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JUDITH BUTLER

GENERE DONNA|UOMO
GAYLE RUBIN il femminismo e la sovversione dell'identit -the traffic women
ESTHER NEWTON sul drag
si donna nel momento in cui si funziona come donna all'interno della cornice eterosessuale
dominante e mettere in questione tale cornice significa rinunciare ad avere una collocazione definita
rispetto al genere.
Una persona transessuale non ascrivibile n a termini-sostantivi donna-n uomo - si deve usare
per lei verbi attivi che affermino la sua trasformazione costante.
MACINNON la gerarchia sessuale produce il genere. - sotto alle relazioni eterosessuali c' una
gerachia di genere (l'uomo) tautologia: il genere causa il genere inoltre qui si pensa ancora per
binomi di genere (maschio-donna)
Non basta dire che la gerarchia del genere spiega la produzione del genere infatti c' ua causa
perch tale genere abbia scelto l'eterosessualit
K.Franke la molestia sessuale l'allegoria della produzione del genere: la produzione di genere
molestia-violenza.
La molestia sessuale verso persone discriminate (gay-lesbiche: non attinenti alle categorie di genere
dominanti) non viene tanto fatta per mantenere la gerachia tra generi, ma per promuovere la
NORMATIVITA' di genere.
Avere un genere significa essere gi dentro una relazione eteroseesuale di subordinazione.
SESSUALITA' GENERE senza legami strutturali-causali tra i due. Per cui la normativit
eterosessuale on dovrebbe dare un ordine al genere (se desideri un uomo sei una donna...)
per questa regolamentazione sessuale del genere esiste ed occorre riconoscerla per combatterla.
Si pu sempre per rendere ambiguo il genere senza orientare mai i tal senso la sessualit
normativa, anzi spesso mantenendo le pratiche sessuali normative
PERFORMATIVITA' DEL GENERE Derrida Kafka davanti alla legge = chi siede davanti alla
porta della legge attribuisce una certa forza alla legge che aspetta. Si anticipa lo svelamento di
significati da parte dell'autorit e perci gli si conferisce un potere. L'anticipazione evoca il suo
oggetto.
Si produce ci che si pone come esterno a s.
La performativit una ripetizione, un rituale che raggiunge i suoi effetti tramite la naturalizzazione
in un corpo inteso come durata culturalmente istituita.
Dicendo che il genere performativo si intende che qualcosa che viene fabbricato attraverso una
serie costante di atti, postulati attraverso la stilizzazione di genere del corpo. Quella che ci sembra
una nostra caratteristica interiore ci che in realt anticipiamo e produciamo attraverso atti
determinati del corpo un effetto allucinatorio di gesti naturalizzati. teatralit
l'interiorit una falsa metafora. - il mondo psichico interiore come effetto di una serie stilizzata di
atti. Certe caratteristiche del mondo o persone che conosciamo diventano davvero caratteristiche
interiori del s ma solo in conseguenza delle interiorizzazioni messe in atto dalla psiche (si
interiorizzano dei caratteri esterni
ERNESTO LACLAU
F. JAMES -libro su Sartre

SULLO STILE INCOMRENSIBILE


n la grammatica n lo stile sono politicamente neutrali. Imparare le regole che governano
l'intelligibilit delle parole significa farsi inculcare un linguaggio normalizzato, per cui se non ci si
conforma si paga il prezzo della perdita di intelligibilit
Adornonon c' niente di radicale nel senso comune (invece occorre essere radicali!). Non si pu
esprimere un'opinione radicale attraverso la grammatica standard, visto le limitazioni che questa
impone sul pensiero e su ci che pensabile.
Chi si sente offeso da un linguaggio pi coomplesso e sconnesso, reclamando che si deve parlar
chiaro forse ha aspettative di tipo consumistico rispetto alla vita intellettuale vorrebbe
comprendere tutto subito, facilmente, sinteticamente.
Esiste un valore che deriva da tali esperienze di difficolt linguistica.
Se il genere stesso viene naturalizzato attraverso norme grammaticali, l'alterazione del genere pi
fondamentale dovrebbe essere condotta a livello della grammatica in cui il genere si d.
Dietro ogni esposizione apparentemente chiara ci sono degli stratagemmi
Nixon guard negli occhi la nazione e disse lasciatemi chiarire una cosa una volta per tute ed
inizi a mentire Avital Ronell ricorda.
Chi escogita i protocolli della chiarezza? E quali interessi servono tali protocolli? Che cosa viene
lasciato da parte nell'insistenza sui ristretti standard della trasparenza? Che cosa viene mantenuto
oscuro dalla trasparenza?
L'io che scrive, parla, non mai al di fuori del linguaggio che lo struttura, ma non nemmeno
pienamente determinato da questo linguaggio. L'io non si d mai al di l della grammatica che
stabilisce la propria disponibilit per l'altro. Se considero trasparente tale grammatica, ometter
quella sfera del linguaggio che abolisce l'intelligibilit. Senza questa difficolt nessun Io pu
apparire.
Vi della vita che non ottiene la qualifica di vivente.
La naturalizzazione del sesso produce anche questa vita esclusa una violenza normativa implicata
dalle morfologie ideali del sesso con la sua idea diffusa dell'eterosessualit come presupposto
naturale.
Necessario scrivere questa denaturalizzazione, non per il desiderio di giocare col linguaggio o
prescrivere pagliacciate teatrali (manifestazioni gay) ma per rendere possibile la vita e ripensare il
possibile. Per smascherare anche le regole performative-normative-artificiali che istituiscono le
sessualit- i generi.
Con normativo si intendono le norme che governano il genere ma anche la loro giustificazione
etica. Non possibile opporsi alle forme normative del genere senza sottoscrivere una certa
concezione normativa del modo in cui il mondo del genere dovrebbe essere.. questa concezione
non per qui formulata come una prescrizione sovverti il genere e ti dico io come la tua vita sar
migliore - facendo ci si formula un giudizio sulla base della descrizione: il genere appare in
questa o quella forma e poi si esprime un giudizio normativo su quelle apparenze.
Ma da cosa dipende l'ambito dell'apparenza per quanto riguarda il genere ? Dato che non
riducibile, non coincide con la sfera sessuale?
La descrizione di ci che un genere implica infatti che esso sia intelliggibile in qualche suo
aspetto indica le sue condizioni di possibilit mentre un approccio normativo cerca di dirimire la
questione su quali espressioni siano accettabili e quali no attraverso motivazioni persuasive.
la descrizione del genere non precede ne separabile dalla questione del suo funzionamento
operativo, in quanto ci che si qualifica come genere segnala gi un'operazione normativa che

riduce un caso da verificare in stato di cose.


La sovversione, nei tempi consumistici, ha un valore di mercato pu essere ridotta a clich e non
sovvertire pi nulla, anzi... non si pu quindi avere un criterio che stabilisca il grado di sovvertivit.
Ci che viene normalizzato-normativizzato determina ci che sar intelligibile e quindi ci che si
qualificher come umano e vivibile.
Le norme di genere stabiliscono cosa sar o meno intelligibile come umano, reale, legittimo (anche
nelle sue espressioni - Gli assunti normativi delimitano l'ambito della descrizione che abbiamo a
disposizione per l'umano. Si pu trasformarlo? Che mezzi abbiamo?
Occorre estendere la legittimit a corpi che sono stati considerati falsi, irreali,inintelligibili.
Di fronte a un uomo vestito da donna o viceversa si introduce un genere attraverso la similutidine
che manca di realt ed considerato come apparenza illusoria. Una realt apparente viene unita a
una irrealt, credendo di sapere qual' la realt e considerando l'apparenza secondaria del genere (il
trucco da donna in un uomo) come artificio e illusione.. questa percezione si fonda su una presunta
realt del genere data dalla sua anatomia. Ma nel trans, la sua anatomia pi instabile le
categorie attraverso le quali si vede, non hanno pi utilit in questo caso (la sua anatomia cio
inaccessibile il suo vestito cela un'anatomia indecidibile: ha ancora o no il cazzo sotto la gonna?)
non si pu pi leggere con sicurezza il corpo che si vede. Quando queste categorie vengono messe i
dubbio, anche la realt del genere entra in crisi. Non ci si pu pi basare sull'anatomia per
distinguere il reale dall'irreale.. si arriva a capire che ci che consideriamo come naturale realt
passibile di cambiamento-revisione.
Considerare ogni atto del discorso come istanza del potere. - sia performance (teatrale) sia qualcosa
che agisce nel linguaggio modificando le sue convenzioni linguistiche
il discorso stesso un atto del corpo con specifiche conseguenze linguistiche . Il parlare anche
azione. - seduce, minaccia,offende il corpo.
Ogni potere produttivo, non solo restrittivo-proibitivo
necessit di rendere mobili le categorie identitarie per renderle politiche, senza perci perdere una
sorta di identit, perch impossibile essere fuori dal linguaggio- totalmente depurati dal potere, dalle
categorie che ci costituiscono. Ma questa impurit che produce la capacit di agire, una potenziale
interruzione e rovesciamento dei regimi di regolamentazione.
PROBLEMA DELLA RAPPRESENTANZA
cosa costituisce la categoria donne?
Bisogna qualificarsi come soggetto prima che la rappresentanza-rappresentazione possa essere
estesa Foucault : i sistemi giuridici di potere producono i soggetti che in seguito arrivano a
rappresentare. I soggetti vengono prodotti e regolati in accordo con le esigenze delle strutture
giuridiche di potere.
Per cui appellarsi al sistema di potere per farsi riconoscere come soggetti civili donne,
autocondannarsi ad una rappresentanza inserita all'interno di una determinazione duale del genere
in cui domina l'uomo ( lui che stabilir cosa pertiene al soggetto donna).
Il soggetto femminista si riveler essere costruito discorsivamente dallo stesso sistema politico che
si suppone ne promuova l'emancipazione.
Infatti i soggetti giuridici sono prodotti attraverso determinate pratiche di esclusione che non si
mostrano pi una volta che la struttura giuridica sia stata istituita. Le pratiche di esclusionelegittimazione con cui si formano tali soggetti vengono nascoste-naturalizzate.

Il potere giuridico produce ci che dice solamente di rappresentare.


La categoria donne , il soggetto del femminismo viene prodotta e delimitata dalle stesse strutture
di potere attraverso le quali si cerca l'emancipazione. Non ci dovrebbe essere un soggetto che sta
davanti alla legge in attesa di rappresentanza. Forse lo stesso soggetto infatti costituito dalla
legge come fondamento fittizio per la sua legittimit e non mai prima di essa.. non c' quindi
una ontologia pre-sociale di persone che liberamente acconsentono di essere governate e perci
costituiscono la legittimit del contratto sociale.
Finzioni fondative che sostengono la nozione di soggetto.
La rappresentanza veicola sempre relazioni di dominio ed esclusione.
La formazione del soggetto avviene in un campo di potere che si rende occulto proprio attraverso
l'asserzione di quel fondamento (il fondamento dell'identit del soggetto: si definisce quale sia il
soggetto donna naturalizzandolo, nascondendo che quella definizione culturalmente costruita e
probabilmente serve un certo tipo di potere...)
Che senso ha estendere la rappresentanza a soggetti che sono costituiti attraverso l'esclusione
di chi non riesce a conformarsi ai requisiti impliciti del soggetto ?
Si pretende che il termine donne denoti una identit comune.
Sancendo lo statuto universale del patriarcato si tenta di reperire una universalit categoriale o
fittizia della struttura di dominio comune che hanno riguardato le donne la loro esperienza di
sottomissione.
L'unica specificit delle donne sembra ridursi nella loro esperienza comune di oppressione.
Il femminismo cerca insomma una sua rappresentanza comune per costituirsi come soggetto
giuridico ma cos rischia il fallimento se non considera i poteri costitutivi insiti nelle stesse
rivendicazioni di rappresentativit ( entrare come soggetto entrare nelle categorie predisposte
dal potere vigente o di stabilizzare in una identit che ricadrebbe, in quanto stabile, nella
normativit, o che escluderebbe altre esperienze, identit femminili)
non si tratta di non dovere essere rappresentate, altrimenti si uscirebbe fuori dalla politica, quanto
per di formulare all'interno di questa cornice costituita una critica delle categorie di identit.
Si deve assumere la costruzione variabile dell'identit contestare la reificazione del genere e
dell'identit n categorie fisse.
La categoria donne acquista stabilit solo all'interno della matrice eterosessuale
il soggetto giuridico donne(la sua identit in un universale che le accomuni) non dovrebbe essere
il presupposto della rappresentanza
la distinzione tra sesso/genere introduce una scissione nel soggetto femminista. Tale distinzione
serve per sostenere la tesi che :il sesso (biologico) veramente resistente,naturale il genere
costruito culturalmente.
Per cui il genere non il risultato causale del sesso, n ha la sua fissit (avere una vagina non
presuppone il genere femminile, o donna)
la costruzione del genere indipendente dal sesso (si pu educare un bambino a essere donna).
La mascolinit pu significare sia un corpo di sesso maschile che femminile
il sesso duale stato istituito all'interno della biologia - dato naturalizzato. Ma se si contesta la sua
immutabilit, diventa costruito artificialmente come lo il genere e non vi pi distinzione.
Quindi il genere non sta alla cultura come il sesso alla natura.
= Il genere il mezzo discorsivo-culturale con cui la natura-sessuata viene prodotta o fissata in
quanto precedente alla cultura pre-discorsiva il sesso qualcosa di neutrale su cui agisce la
cultura.
Il sesso viene relegato nel pre-discorsivo ma a partire dalla cultura, dal discorso che lo si rimanda
l.

Si ha un genere o lo si ?
Il genere per le femministe l'interpretazione culturale del sesso. La costruzione del genere
socialmente determinata - costruzione senza agente umano che la preceda, anzi v a costituire
l'agente umano. Corpi come destinatari passivi di una legge sociale inesorabile. Non la biologia
ma la cultura ad essere un destino.
Il corpo una situazione sempre interpretato da significati culturali.
Per cui anche il sesso non mai fuori da questi non mai pre-discorsivo, ma gi da sempre
genere. I corpi non hanno esistenza dotata di significato prima di essere marcati come genere.
Fino a che punto il corpo viene alla luce attraverso la marcatura del genere? Come possiamo
riconcepirlo non pi come medium passivo dei significati sociali o strumento di una volont
immateriale?
genere visto anche non come singolo attributo ma come relazione e serie di relazioni.
DE BEAUVOIR : solo il genere femminile marcato mentre persona universale e genere al
maschile coincidono (si dice uomo per intendere l'essere umano) cos che le donne vengono
definite solo sulla base del sesso e gli uomini sono portatori di un essere persona universale
che trascende il corpo. Il soggetto, sempre al maschile, si differenzia da un Altro al femminile
che si pone al di fuori delle norme universalizzanti che regolano l'essere persona e che
sempre comunque particolare, incarnato in un corpo, condannato all'immanenza.
Il soggetto maschile si pone come astratto e rovescia la sua incarnazione socialmente marcata
sulla donna, questa negazione-svilimento della corporeit finendo per far coincidere il corpo
col femminile.. il corpo maschile, totalmente denegato, diventa lo strumento disincarnato di
una libert radicale. Questa operazione un atto di negazione e disconoscimento in ci la
femminilit diventa la costruzione di una mascolinit denegata.
Beauvoir resta dentro la distinzione cartesiana-occidentale tra libert-corpo, il dualismo
mente/corpo. Laddove la mente soggioga il corpo e sembra poter sfuggire anche alla propria
incarnazione. Mente mascolinit corpo femminilit vi una implicita gerarchia di genere nella
distinzione mente/corpo, per cui sarebbe da criticare tale distinzione.
IRIGARY: le donne costituiscono un paradosso all'interno del discorso dell'identit: sono il sesso
che non Uno ma multiplo sono l'irrappresentabile del discorso fallogocentrico (con la sua
significazione univoca) un sesso che non pu essere pensato nemmeno come Altro (donne
come l'altro dell'uomo, la mancanza, il negativo dal quale l'identit al maschile si differenzia)
perch sia il soggetto sia l'Altro sono i pilastri al maschile di una economia di significazione chiusa
che raggiunge i suoi scopi totalizzanti attraverso l'esclusione della femminilit -l'esclusione di una
economia di significazione differente da questa.
Sia il marcatore che il marcato sono presi all'interno di una mentalit maschilista di
significazione in cui il corpo femminile separato dall'ambito significabile
la donna non il sesso che designata essere ma il sesso al maschile che sfila in parata nel
modo dell'alterit il sesso femminile la riproduzione dei fantasmi del desiderio maschile
che cos si autoamplifica.
Il fallogocentrismo non si autolimita nel su Altro ma lo nomina per eclissare la femminilit e
prenderne il suo posto.
La stessa dialettica l'elaborazione monologica di una economia maschilista di significazione
e non una semplice asimmetria tra i due termini in relazione.
Per cui la donna, sesso che non sesso, il punto di partenza per una critica della rappresentazione
occidentale e della metafisica della sostanza che struttura la nozione stessa di soggetto (persona
sostanziale portatrice di attributi essenziali e non - qui il genere attributo di una persona quale
capacit universale di ragione. deliberazione morale e di linguaggio ma contestando il concetto di
persona come nucleo sostanziale e definendola come sistema di relazioni costruite che la
determinano, il genere non denota pi un essere sostanziale dato che tale essere mobile e
contestuale, ma un punto di convergenza relativo tra relazioni culturalmente specifiche.

Infatti la stessa concezione di persona quale nucleo sostanziale, soggetto del linguaggio,
una costruzione maschilista che esclude la possibilit strutturale e semantica di un soggetto al
femminile.
Il sesso femminile rappresenta u punto di assenza linguistica l'impossibilit di una sostanza
denotata grammaticalmente e che rivela quanto quella sostanza sia l'illusione fondativa del discorso
maschilista.
Dunque la sessualit femminile non MARCATURA di un soggetto (Beuavoir) non una
mancanza o Altro che definisce il soggetto maschile in modo negativo (Altro e mancanza sono
categorie che fanno riferimento al soggetto occidentale, dello schema fallogocentrico), ma il sesso f.
elude i requisiti stessi della rappresentazione n pu essere teorizzato come relazione tra
mascolinit-femminilit perch tale relazione non pu essere rappresentata in una economia di
significazione (nel discorso) in cui la mascolinit costituisce il circolo chiuso di un
significante/significato
c' un solo sesso: quello al maschile che elabora se stesso attraverso la produzione dell'altro
Le donne non potrebbero essere mai il soggetto nella rappresentazione occidentale perch
costituiscono il feticcio della rappresentazione n essere in base a questa ontologia delle
sostanze perch sono la relazione di differenza, l'escluso da cui quella relazione si sarca. - differenza
che non semplice Altro-negazione del soggetto che sempre al maschile. Non sono n il soggetto
n il suo Altro ma una differenza rispetto a tale economia dell'opposizione binaria.
non si deve presupporre una categoria donne a cui tutte le differenze e particolarit culturali, di
classe,individuale delle donne devono unificarsi, quale presupposto del modello liberale che tutti
debbano avere gli stessi assunti di partenza bench la solidariet e l'unit sia l'obiettivo finale e
non di partenza...ogni unit infatti cade nella norma, in ci che tende ad escludere poi le rotture, ci
che pu spostare i confini identitari.
L'IDENTITA' di persona non separata da quella di genere. Ogni persona costruita culturalmente
sulla base del genere da cui colonizzata. E resa intelligibile. Non vi una priorit ontologica di
persona rispetto ai ruoli e funzioni in cui si assume visibilit sociale. L'identit del s presuppone
la connotazione in un genere. L'identit infatti un ideale normativo pi che una istanza
descrittiva dell'esperienza .La coerenza e la continuit della persona sono norme di
intelligibilit istituite e non caratteristiche analitiche dell'essere-persona
Le pratiche di regolamentazione che governano il genere governano anche le nozioni intelligibili di
identit.
L'identit garantita da concetti stabilizzatori del sesso,genere,sessualit per cui la nozione stessa
di persona viene messa in discussione dall'emergere culturale di quegli esseri incoerenti e
discontinui dal punto di vista del genere che non riescono a conformarsi alle norme di genere
relative all'intelligibilit culturale che rendono tali le persone
(per cui non da dire comunque, sempre una persona perch, fuoriuscendo dai parametri che
stabiliscono l'identit di persona, si colpisce la stessa nozione di persona e di identit sempre se si
concepisce persona=essere identitario)
i generi intelligibili sono quelli che mantengono-istituiscono relazioni di continuit e coerenza
tra sesso/genere/pratica sessuale e desiderio. Gli spettri dell'incoerenza e della discontinuit
sono pensabili solo in relazione alle norme di coerenza e contiguit vigenti costantemente
sottoposti quindi al divieto e prodotti da quelle stesse leggi che cercano di stabilire linee di
connessione causale-espressiva tra sesso biologico/genere culturalmente costituito e la sua
espressione nella manifestazione del desiderio sessuale attraverso la pratica sessuale.
Ci implica che certi tipi di identit non possano esistere (perch fuori le connessioni,,
coerenze che rendono le identit intelligibili) quelli in cui cio il genere non si conforma o

deriva dal sesso e quelli in cui le pratiche del desiderio non derivano n dal sesso n dal
genere.
La derivazione infatti una relazione di implicazione istituita da leggi culturali che regolano e
stabiliscono la forma e il significato della sessualit.
La loro persistenza e proliferazione offre l'opportunit di svelare i limiti e gli scopi di
regolamentazione dell'intelligibilit e aprire matrici rivali sovversive di disturbo del genere.
FOUCAULT :la categoria del sesso consiste nella produzione di una diffusa economia di
regolamentazione della sessualit WITTIG: la categoria del sesso , in condizioni di
eterosessualit obbligatoria, sempre al femminile (visto che quella maschile resta non-marcata,
dunque sinonimo di universale).una volta disgregata l'egemonia dell'eterosessualit la stessa
categoria di sesso si dissiperebbe.
In tutte queste prospettive centrale l'idea che il sesso sia sostanza, essere identico a se stesso.
Per una torsione performativa del linguaggi che nasconde il fatto che essere un sesso o un genere
impossibile. per Irigary la grammatica non pu mai essere un indice delle relazioni di genere
perch essa sostiene il modello sostantivo del genere quale relazione binaria tra due termini positivi
e rappresentabili. Si presuppone l'esistenza di uomini e donne, gli attributi di mascolinitfemminilit : un binarismo che nasconde il discorso univoco-egemonico della mascolinit, mettendo
a tacere la femminilit quale luogo di una molteplicit sovversiva..
la grammatica sostantivale del sesso impone una artificiale relazione binaria tra sessi e coerenza
interna all'interno di ciascuno.
Per WITTIG quello della lesbica l'unico concetto che va oltre le categorie del sesso.
L'identificazione delle donne con il sesso un rifiuto di garantire alle donne quella libert e
autonomia di cui si presume godano gli uomini.
Il sesso nella donna prende il posto della persona (perch la donna identificata con le
caratteristiche sessualizzate del suo corpo). Si deve quindi distruggere la categoria di sesso che
relegata solo alla donna. Distruggendo il sesso si pu arrivare ad assumere lo status di soggetto
universale. - Wittig, legandosi all'idea di soggetto, conferma la promessa normativa degli ideali
umanisti fondati sulla metafisica della sostanza vi una persona prima del genere - un
soggetto cognitivo che esiste prima del linguaggio e che usa il linguaggio come strumento
linguaggio come campo di significazioni che preesistono e strutturano la formazione del soggetto)
La posizione sostanzialista -di una sostanza pre-sociale dell'uomo, aderisce a quella metafisica
responsabile della produzione e naturalizzazione della stessa categoria di sesso.
Si intrappolati nell'illusione di Essere-Sostanza che si appoggiano sulla credenza che la
struttura grammaticale soggetto/predicato rifletta la realt ontologica originaria della
sostanza e dell'attributo per cui l'ordine e l'identit vengono effettivamente costituiti.
HAAR : criticare il concetto di sostanza implica la critica del concetto di personapsicologica in quanto sostanza. Ego,io,persona, derivano dall'illusione di una identit
sostanziale il fatto di credere nella verit delle categorie grammaticali, nella struttura
soggetto-predicato che assicura che l'IO sia il soggetto di PENSO, mentre esso piuttosto i
pensieri che vengono a me. La fede nella grammatica trasmette la volont di essere la CAUSA
dei propri pensieri. Si trasforma cos in sostanze delle unit fittizie che hanno solo una realt
linguistica.
Le persone non possono acquisire significati all'interno del linguaggio senza la marcatura di genereil genere qualifica le persone ed anche costituisce una episteme concettuale in base al quale il
binarismo di genere si universalizza al di l dei soggetti umani, anche nelle cose.
L'affermazione di essere una donna o essere etero una sintomatica di tale metafisica estesa
delle sostanze di genere. In cui si tende a subordinare la nozione di genere a quella di identit
concludendo che la persona SIA un genere in virt del proprio sesso, del senso psichico di s e delle
sue varie espressioni, tra le quali, per primo il desiderio sessuale (il mio desiderio verso un uomo

mi fa identificare col genere donna). Il genere cos viene confuso col sesso e serve come principio
unificatore di un s incarnato, mantenendo quell'unit in contrapposizione a un sesso opposto
ugualmente fissato sulle sue identit specifiche di sesso,genere,desiderio, coerenti tra loro.
Aretha Franklinletteralmente, mi fai sentire come una donna naturale la naturalit diventa
qualcosa di compiuto solo attraverso l'analogia o la metafora mi fai sentire come una metafora del
naturale - senza te si rivelerebbe quale fondamento denaturalizzato.
Questa conquista richiede una differenziazione dal sesso opposto : si di un genere nella misura in
cui non si dell'altro genere restringendo il genere a tale coppia binaria.
Questa concezione del genere presuppone una relazione causale tra sesso/genere/desiderio e
ipotizza che il desiderio rifletta il genere e che il genere rifletta o esprima il desiderio.
Un desiderio basato sulla differenziazione e rivolto a un genere in opposizione.
Si sottost a un paradigma naturalistico (continuit causale tra sesso(genere/desiderio) o di
espressione autentica (il vero s si rivela simultaneamente nel sesso, nel genere e nel desiderio)
la simmetria viene presupposta e razionalizzata. visione sostanzialistica del genere.
L'eterosessualit naturalizzata richiede che una relazione binaria in cui il termine al maschile
differenziato da quello al femminile differenziazione che si compie attraverso le pratiche del
desiderio sessuale. ci si appoggia su una metafisica della sostanza
Foucault storia della sessualit: memorie di un ermafrodito
si postula il sesso come causa del comportamento e del desiderio ma tale causa in realt un
effetto, la produzione di un determinato regime di sessualit che regola l'esperienza sessuale
istituendo le categorie distinte del sesso come funzioni causali
Herculine non una identit ma l'impossibilit sessuale di essa. Herculine dispiega e ridistribuisce i
termini di un dispositivo binario e con ci i disgrega e fa proliferare fuori dall'opposizione binaria.
L'eterogeneit sessuale implica una critica della metafisica della sostanza, in quel che d forma alle
categorie identitarie del sesso. Piaceri e desideri non aderiscono a una sostanza stabile sono
attributi fluttuanti esperienza di genere non afferrabile dalla grammatica sostanizalizzante e
gerarchizzante dei sostantivi e degli aggettivi-attributi necessari o accidentali.. ma una ontologia di
attributi accidentali che fa vedere il postulato dell'identit quale principio limitato di ordine e
gerarchia funzione regolativa.
Se possibile parlare di uomocome attributo al maschile e attributo accidentale,
possibile parlare di uomo anche come attributo accidentale -al femminile e comunque
mantenere l'integrit di quel genere. Ma una volta che facciamo a meno della priorit
uomo-donna(sessi) quali sostanze stabili, non pi possibile subordinarvi caratteristiche
di genere dissonanti alla stregua di attributi accidentali-secondari in una ontologia del genere
che resta fondamentalmente intatta (ho questa caratteristica maschile, questa femminile,
etc...)
la sostanza stabile prodotta da una costruzione finzionale un ordinamento coattivo degli attributi
in sequenze di generi coerenti (la forza maschile, l'attivo maschile,ecc.) - per cui il genere come
sostanza (l'applicabilit di uomo-donna in quanto sostantivi, sono messi in questione dal gioco
dissonante di quegli attributi che non riescono a conformarsi a modelli sequenziali o causali di
intelligibilit (avere pi caratteristiche maschili-femminiliin un solo sesso -avere pi pratiche
sessuali sconfessa le attribuzioni di genere a uno specifico sesso anche uomo-donna, essendo
pensabili nella coerenza di questi attributi collegati, perdono della loro sostanzialit- identit).
La comparsa di una sostanza stabile prodotta dalla regolamentazione degli attributi secondo linee
di coerenza fissate culturalmente. Questa produzione fittizia deregolamentata dal gioco misto di
attributi che resistono all'assimilazione nei quadri (sono donna se ho queste caratteristiche se non
le ho? Sono ancora donna?) se vero che tali sostanze sono coerenze create in modo contingente
attraverso la regolamentazione degli attributi, allora anche l'ontologia delle sostanze un effetto
superfluo (quindi non che tali attributi dissonanti modifichino-arricchiscono di nuove possibili

caratteristiche.
Cos genere non ne sostantivo n un insieme di attributi fluttuanti in quanto l'effetto sostantivo del
genere prodotto performativamente,(il genere costituisce l'identit che supposto essere) imposto
dalle pratiche di regolamentazione di coerenze del genere. queste sostanze, piuttosto rendono inutile
che le si formulino.
il genere sempre un fare in cui il soggetto non pre-esiste all'atto. - colui che fa non che
fittiziamente aggiunto al fare (Nietszhe). Dietro al fare non c' un colui-colei che fa il soggetto
fatto dal suo fare
Non esiste nessuna identit di genere dietro le espressioni di genere. Tale identit costituita
performativamente dalle espressioni stesse che si dice invece siano i suoi risultati (non perch
sono donna che ho tali attitudini, ma avendo assunto tali attitudini, sono donna).
Ci che si considera come causa o origine dell'oppressione non che il marchio imposto
dall'oppressore, il mito della donna, +i suoi effetti e le sue manifestazioni nella coscienza e nei
corpi appropriati delle donne.
Tale marchio perci non preesiste all'oppressione il sesso considerato un dato immediato,
caratteristiche fisiche di un ordine naturale. In realt solo una costruzione sofisticata e mitica ,una
formazione immaginaria.
Per Wittig si pu contestare tale istituzioni attraverso pratiche e un uso diverso del linguaggio come
strumento (per la sua concezione che c' un soggetto padrone del linguaggio e precedente il
linguaggio) mentre per Irigaray la marcatura di genere all'interno dell'economia di
significazione maschile e dell'ontologia occidentale.,per cui occorre un altro linguaggio per
sfuggire alla marcatura di genere.
Wittig contesta che tale concezione consolida l'opposizione binaria tra mascolinit/femminilit e
riporti una nozione mitica della femminilit.
Per lei, anche se il linguaggio ha subordinato ed escluso le donne, pu essere modificato, indebolito
dalle azioni di individui dotati della facolt di scelta. La finzione linguistica di sesso messa in
circolazione per limitare la produzione dell'identit lungo l'asse del desiderio eterosessuale.
Si pu assumere una economia alternativa dei piaceri che contesti anche la costruzione dell'identit
femminile marcata dalla funzione riproduttiva per una politica post-genitale- pratica di
inversione contro quella di sviluppo (che pu essere letta solo come normalizzazione all'interno
della matrice sessuale ritorno alla perversione polimorfa.
Wittig sottovaluta la funzione del linguaggio in cui avviene la marcatura di genere
- in Lacan, lo statuto di un divieto originario opera in modo coercitivo e non contingente
rispetto a ogni pratica regolamentativa o oppressione eterosessista.. la differenza sessuale non
semplice opposizione binaria che mantiene a fondamento la metafisica della sostanza. Il
soggetto al maschile una costruzione fittizia prodotta dalla legge che proibisce l'incesto e
costringe a una infinita dislocazione del desiderio eterosessualizzante. La femminilit non
potrebbe essere l'attributo di un genere non mai una marcatura del soggetto. Anzi, la
femminilit la significazione di una mancanza, significata dal simbolo, una serie di regole
linguistiche di differenziazione che creano effettivamente la differenza sessuale.
La posizione linguistica al maschile sottoposta all'individualizzazione ed eterosessualizzazione
richieste dai divieti che fondano la legge simbolica. entrambe le posizioni sono istituite attraverso
leggi di divieto che producono generi culturalmente intelligibili, ma solo attraverso la produzione di
una sessualit inconscia che riemerge nell'immaginario
la femminilit non sostanza ma una assenza irrapresentabile prodotta dalla negazione al
maschile che fonda l'economia della significazione attraverso l'esclusione. Proprio perch
ripudiata, esclusa, essa pu distruggere quello schema egemonico.
A causa dell'inconscio che inficia la coerenza di ogni discorso del soggetto, la costruzione di una
identit sessuale attraverso il binomio disgiuntivo destinata a fallire. Il divieto inefficace rispetto
al ritorno del rimosso

ci pu essere una sessualit prima o fuori dalla legge, nella modalit dell'inconscio?
Per Fouacult sessualit e potere sono coestensivi non c' sessualit libera dalla legge.
Inoltre si postula che la sovversione dovrebbe essere ci che sfugge ai divieti imposti al sesso
non cogliendo l'aspetto produttivo della legge. Mentre per Foucault tali divieti producono il
soggetto e non si ha accesso a una sessualit che viene prima o dopo il potere stesso. ma tali
produzioni possono anche mobilitare possibilit di soggetti che eccedono i limiti
dell'intelligibilit culturale.
Recriminare una specificit della femminilit ricadere nell'essenzialismo di genere e ritornare alla
sessualit femminile come base per la sua specificit riporta la donna alla biologia come destino.
Inoltre tale piacere femminile autentio dovrebbe essere fuori dalla cultura per non essere una
produzione delle categorie fallogocentriche dato che la sessualit sempre costruita entro i termini
del discorso del potere. Bisogna dunque pensare le possibilit sovversive per la sessualit e l'identit
entro i termini stessi del potere. Una dislocazione della legge. Operazioni sovversive di
identificazione che sono, nel campo di potere della sessualit, inevitabili.
Mettere in atto una identificazione che esibisca la propria struttura fantasmatica, senza ripudiare
totalmente la costruzione entro cui ci si trova.
Ci sono dinamiche di potere nella sessualit che non consolidano il fallocentrismo. La ripetizione
dei modelli eterosessuali in coppie gay ad esempio non devono essere viste come rappresentazioni
chimeriche-parodiche di identit originariamente eterosessuali, l'insistenza di costrutti eterosessisti
nella sessualit gay. Ma sono repliche di costrutti eterosessuali entro cornici non eterosessuali. Sono
copie di una copia svelano che l'originale non che una parodia dell'idea del naturale e
dell'originale.
Pi che parodia pastiche in quanto la parodia ha una relazione simpatetica con l'originale, il
pastiche mette in dubbio la possibilit stessa di un originale rivela che l'originale un tentativo
fallito di copiare un ideale fantasmatico che no pu eludere il fallimento (Jameson)
che possibilit ci sono di fare una ripetizione di genere per dislocarlo attraverso l'iperbole, la
dissonanza,la confusione interna e la proliferazione di quei costrutti che lo mobilitano?
L'identit di genere l'effetto di una pratica regolativa che vuole uniformare l'identit di genere
attraverso una eterosessualit obbligatoria.
. fa questo restringendo i significati di eterosessuait, omosessualit, bisessualit e i loro luoghi
sovversivi di convergenza. Come si pu sovvertire -invertire una identit cos costituita?
Wittig attribuisce la responsabilit della costruzione alla riproduzione sessuale e alla eterosessualit.
Se le finzioni regolative di sesso e genere diventano significati contestati, la molteplicit stessa della
loro costruzione apre alla possibilit di un annientamento dell'univocit in cui sono posti.
Il presupposto che l'essere di un genere sia un prodotto-effetto ontologizzato.. ci non significa
sostenere la sua illusoriet ma sono reali se si concepisce il reale come un effetto di costruzionenaturalizzazione. Ma in quanto pratica discorsiva sempre in corso sono suscettibili di
risignificazione, aperti a nuovi interventi.
Non pi concepito come verit interiori di disposizioni e identit, il sesso apparir come una
significazione attuata in modo performativo e dunque non-essere, ma una significazione che
liberata da una interiorit e superficie naturalizzate, pu dare origine alla proliferazione
parodica e al gioco sovversivo dei significati di genere mimando le illusioni fondative
dell'identit.

PSICOANALISI
contro idea di uno stato pre-patriarcale della cultura che reifica uno schema ulteriore. Non si pu
parlare di ci che prima della cultura partendo questo da un punto di vista gi culturalizzato. Ogni
storia delle origini presuppone una inevitabilit storica delle legge che segue.. ogni narrazione
guidata da un interesse presente-futuro di una certa fazione che lo enuncia.
Non vi alcuna femminilit autentica prima del discorso in cui inserita, della legge che la rende
tale. Non si rende cos conto del genere quale costruzione culturale complessa.
Partendo dallo strutturalismo di Levy Strauss si pensa che c' un sesso naturale che viene in seguito
preso nella cultura. - il sesso risulta come il materiale grezzo che sta prima della cultura e che
diventa significante solo dopo la sua sottomissione alle regole della parentela.
Tali concetti sono formazioni discorsive che agiscono quali fondamenti naturalizzati della
distinzione natura/cultura e delle strategie di dominio che sostengono. In quanto si promuove una
struttura gerarchica in cui la cultura impone liberamente il significato alla natura e la trasforma in
Altro di cui appropriarsi per usi illimitati salvaguardando la struttura della significazione entro un
modello del dominio.
I discorsi che dividono natura/cultura raffigurano la natura sempre al femminile e la cultura al
maschile. Il maschile come principio attivo e il femminile come passivo, in attesa di essere
significato dal soggetto maschile.
Attraverso la produzione di una natura e di un sesso naturale quali fondazioni indiscusse della
cultura, si occultano le politiche sessuali che lo costruiscono. Vi sono infatti molteplici
configurazioni culturali di natura - pensando la natura come pre-discorsiva non la si indaga entro
un determinato contesto culturale e ai ruoli che risponde venendo cos formulata in quello.
Il dualismo davvero necessario? Come vengono costruiti i dualismi natura(cultura, sesso/genere
l'uno attraverso l'altro? Quali relazioni di subordinazione reificano? Se la stessa designazione di
sesso politica, non sta pi dalla parte della natura, ma costruita culturalmente la distinzione
fondamentale dello strutturalismo tra natura/cultura, crudo/cotto, non regge pi.
Si pensato di mettere la natura prima della legge per sconfessare l'universalit della legge
patriarcale ma cos sembra che non ci sia alcun fuori culturale oltre di esso da cui partire per
una alternativa valutazione critica.
Il genere si qualcosa di costruito dalla legge patriarcale per cui il suo statuto non naturale n
necessario ma anche si stabilisce l'universalit culturale dell'oppressione reificandola non
avendo strumenti diversi, culturali con cui combatterla.
Bisognerebbe pensare che la legge crea anche la possibilit della sua dislocazione culturale.
Societ patriarcali sposa:dono-oggetto di scambio simbolico per consolidamento legami interni
nel clan e sua identit collettiva = sposa come termine relazionale tra gruppi di uomini non ha una
identit n scambia una identit per un'altra, solo RIFLETTE l'identit maschile proprio nell'essere
il luogo della sua assenza
matrimonio: atto ripetuto di differenziazione simbolica tra uomini del clan l'esogamia distingue e
lega patronomicamente tipi specifici di uomini
le donne, luogo di scambio patronimico, sono e non sono il segno patronimico perch sono escluse
dal significante, cio dallo stesso patronimico che portano-fanno circolare.
Questa per Strauss la logica universale che struttura le relazioni umane (e non dunque dipendente
dalla dominanza del genere maschile)
le persone maschili hanno quindi una identit, le donne un vuoto, una negazione relazionale
ci potrebbe essere allora una logica alternativa alla parentela ?
I sistemi identitari esigono sempre che la costruzione di identit socialmente impossibili occupino
una relazione senza nome, esclusa, ma necessaria per quella stessa logica? Oppure queste identit
impossibili possono fungere da altro che da requisiti occultati- per le formazioni identitarie?
Per questo si recrimina da parte delle femministe un dislocamento del simbolico, come definito da
Strauss.

Anche nello strutturalismo di Saussurre, nonostante l'arbitrariet tra significato/significante,


il sistema linguistico una struttura chiusa-completa. La sua interezza implicitamente
richiamata da ogni singolo termine che sia portatore di significato, in relazione differenziale
con gli altri. Per cui in effetti si sopprime il momento della differenza tra
significato/significante, unificando quel momento di arbitrariet entro un campo totalizzante.
Reprimendo l'ambiguit e apertura della significazione linguistica.
Si sottolinea quindi la discrepanza tra significante/significato come differance operativa che
trasforma ogni referenzialit in una dislocazione potenzialmente senza limiti.
Contro differenza hegeliana che contemporaneamente distingue e lega (struttura della parentela
tra clan di Strauss, che differenzia gli uomini tra loro ma anche li lega (legame sociale tra
uomini: dell'avere nomi diversi si particolarizzano all'interno dell'identit maschilepatriarcale) a scapito di una esclusione della donna che diventa solo tramite per questa
operazione la donna quindi la vera differenza che elude persino la dialettica).
Vi solo una relazione tra uomini quindi che ha luogo grazie alla riduzione della donna a oggetto di
scambio, senza relazione sociale la loro distribuzione.
La donna quindi la differance differenziante esclusa in questa economia - dalla negazione esplicita
mediata dal maschile.
La relazione di reciprocit che si stabilisce tra uomini la condizione di una relazione di radicale
non reciprocit tra uomini/donne.
L'emergere del pensiero simbolico doveva esigere che oltre le parole, anche le donne venissero
scambiate come cose.
L'ambito sessuale del femminile viene escluso dal simbolico
Il doveva funziona come inferenza per funzionare come performativo - tratto da Strauss a
posteriore, dalle presunte strutture universali della cultura mentre potrebbe esserci stata la
possibilit che le donne non accogliessero tale ordinamento e proponessero una economia sessuale
alternativa (?)la legge produce queste posizioni in modo invariabile o pu produrre configurazioni
della sessualit in grado di sfidarla?
Per Strauss, Il tab genera l'eterosessualit esogamica estratta da una sessualit pi naturale e libera.
La legge che produce l'incesto il luogo di questa economia della parentela che proibisce
l'endogamia. L'incesto per Strauss non un fatto sociale ma un fantasia culturale pervasiva. Resta
un sogno proibito che modella tutt'ora i sogni degli uomini. Infatti il tab, erotizzando tale pratica la
rende insieme a proibita, anche desiderabile e la reifica. Inoltre anche se rimangono a livello
fantasmatico, sono pur sempre fatti sociali.
Con la teoria dell'incesto Strauss presuppone un desiderio eterosessuale incestuoso come naturale e
pre-artificale,
LACAN considera la cultura come serie di strutture e significazioni linguistiche anche per lui la
legge che proibisce l'incesto tra il bambino e sua madre inaugura le strutture della parentela una
serie di dislocamenti libidici fortemente regolati attraverso il linguaggio. La parola emerge solo a
condizione dell'insoddisfazione istituita dal divieto dell'incesto rimozione primaria della
jouissance che fonda il soggetto. Al suo posto affiora il segno, ugualmente barrato rispetto al
significante, che cerca in ci che esso stesso significa un recuper di quel piacere irrecuperabile.
Fondato da quel divieto il soggetto parla solo per dislocare il desiderio nelle sostituzioni
metonimiche di quel piacere non pi rintracciabile. Il linguaggio il residuo e il compimento
alternativo del desiderio insoddisfatto di una sublimazione mai soddisfacente. Il fallimento nel
significare del linguaggio la necessaria conseguenza del divieto che fonda la sua stessa
possibilit(del linguaggio), e segna la vanit dei suoi gesti referenziali.
Lacan contesta il primato dell'ontologia nella metafisica occidentale e sostituisce alla domanda che
cosa- ha l'essere con come si istituisce e distribuisce l'essere nelle pratiche di significazione
dell'economia del padre? - la determinazione dell'essere, delle negazioni e loro relazioni viene

determinata da un linguaggio strutturato dalla legge del padre e dai suoi meccanismi di
differenziazione. Una cosa assume la caratteristica di essere solo all'interno di una struttura di
significazione pre-ontologica - quindi non si d accesso all'essere se non previa una indagine
preliminare sull'essere del fallo, cio la significazione della legge che autorizza la differenza
sessuale quale presupposto della sua stessa (della legge) intelligibilit.
Le posizioni sessuali sono determinate rispetto allessere il fallo / avere il fallo
essere il fallo= essere il significante del desiderio dell'Altro essere oggetto l'Altro di un
desiderio maschile, ma anche rappresentarlo e rifletterlo non un Altro come limite della
mascolinit da parte di una alterit femminile, ma il luogo di un'auto-elaborazione maschile.
Per le donne essere il fallo significa riflettere il potere del fallo, significare quel potere, fornire il
luogo in cui esso penetra significarlo essendo il suo Altro, la sua assenza, la sua mancanza, la
conferma dialettica della sua identit.
Il soggetto maschile che HA il fallo ha bisogno di questo Altro per confermare e dunque essere il
Fallo in senso lato per cui il potere esercitato da questa posizione femminile del non-avere.
L'apparenza o l'effetto dell'essere sono sempre prodotti attraverso le strutture della significazione. attraverso l'ordine simbolico che crea l'intelligibilit culturale attraverso le posizioni dell'avereessere il fallo. Posizioni interdipendenti e mutualmente escludenti, come nella dialettica hegeliana
tra servo/padrone
, nella loro mancata reciprocit: l'imprevista dipendenza del padrone dal servo nell'istituire la
propria identit attraverso la riflessione (ma l'altro quindi servir sempre come termine per l'identit
dell'uno, del padrone non che riflesso del padrone)
per Lacan ogni tentativo di istituire l'identit attraverso questa disgiunzione binaria (essere/avere)
riporta all'inevitabile mancanza e perdita che ne fonda la costruzione fantasmatica e segna
l'incommensurabilit tra simbolico-reale (simbolico come struttura universale di significazione che
non trover mai pieno riscontro nel reale si segni di qualcosa ma questo qualcosa serve alla
fondazione di una identit che si basa sulla mancanza dell'altro e non sulla propria pienezza : solo
perch la donna non h il fallo, l'uomo si erge come chi lo ha, ha potere...ha identit...)
si presuppone un soggetto in quanto significante e un oggetto in quanto significato nella tradizione
filosofica che Lacan contesta infatti per Lacan l'io parlante effetto mascolinizzato della
rimozione (del piacere incestuso verso il corpo materno) e che assume la postura di un soggetto
autonomo, autofondato ma la cui coerenza viene minata dalle posizioni sessuali che esclude ne
processo di formazione della propria identit (la sua coerenza legittimata solo dall'Altro da s
posto come mancanza che dovrebbe riflettere il suo s ma anche minarlo)
solo il soggetto al maschile sembra originare significati e quindi significare. Il suo potere di
costituzione del significato implica che le donne riflettano tale potere e lo rassicurino sulla realt
della sua illusoria autonomia. Cos il soggetto autonomo in realt radicalmente dipendente dalla
donna. La donna, in quanto segno rassicurante il corpo materno dislocato, la promessa vana di
ritrovare la jouissance perduta. Le donne sono il fallo perch hanno il potere di riflettere e
rappresentare la realt delle posture di auto-fondazione del soggetto (?) Essendo ci che gli uomini
non sono (perci, mancanza), istituiscono la funzione essenziale degli uomini.
revocando tale potere metterebbero fine alle illusioni fondative delle posizioni del soggetto.
Essere il fallo sempre un essere PER un soggetto al maschile che cerca di riconfermare la sua
identit attraverso il riconoscimento di quell'essere-per.
Lacan contesta l'idea che gli uomini significhino il significato delle donne e viceversa la divisione
e lo scambio tra questo essere-avere vengono istituiti dal simbolico un modello mancato di
reciprocit derivante dal fatto che sia la posizione femminile che maschile sono significate, mentre
il simbolico a detenere il significante (il soggetto non si riduce ad esso ma vi ridotto) che pu
essere assunto solo come indizio da entrambe le posizioni.
essere il fallo significa essere significato dalla legge del padre, si sia il suo oggetto che il suo
strumento- essere il segno e la promessa del suo potere. La donna oggetto costruito e significato

per estendere il potere del padre, della Legge estendere le sue sembianze -le donne sono
l'emblema della sua circolazione costante. L'insoddisfazione nasce perch le donne non possono
mai riflettere totalmente tale legge. Bisogna rinunciare al desiderio della donna in quanto desiderio
costituito sulla legge fallica? In quanto cio desiderio di essere mero riflesso e garanzia della
pervasivit e necessit del fallo?
Gli uomini hanno il fallo e non lo sono il pene non equivalente a quella legge e non possono
mai simbolizzarla pienamente piuttosto la donna il segno che la simbolizza per cui l'uomo
vuole possederla per introiettare il segno.
Cos sia essere che avere il fallo destina uomini e donne a un fallimento e una commedia
costretti ad inveterare e articolare tali ripetute impossibilit di aderenza (al simbolico)
DONNA: mancanza che incarna e afferma il Fallo attraverso la mascherata =l'effetto di una
malinconia che essenziale alla posizione del femminile in quanto tale.
Le posizioni dell'uomo e donna assunte rispetto al significante fallo (averlo o esserlo) servono per
dare realt al soggetto in quanto significante (ma il soggetto non aderisce a questo) ma anche
portano ad irrealizzare le relazioni da significare (irrealt dell'eterosessualit commedia della
copula).
Le donne, caratterizzata da una mancanza sembrano necessitare di un mascheramento (assumono
una sembianza d'essere quindi tutta l'ontologia dell'essere riducibile a gioco di apparenze? C'
invece un essere o desiderio delle donne che viene prima della mascherata (maschera allude a
qualcosa che sta dietro)?
Il vero desiderio femminile negato dunque trasformato in mancanza? La mascherata costruisce
la femminilit come riflesso del fallo per camuffare le possibilit sessuali che distruggerebbero
l'eterosessualit femminile? Oppure, secondo Riviere, trasforma la paura di una rappresaglia (in
quanto la mancanza nella donna reale)in seduzione e filrt (si nega questa mancanza al fine di
sembrare il fallo)? Vi una femminilit sotto-prima della mascherata o la femminilt viene istituita
proprio attraverso la mascherata la pratica escludente che caratterizza la formazione dell'identit
in cui si pone la mascolinit come fuori rispetto ai confini del femminile?
per essere il fallo, cio il significante del desiderio dell'Altro, la donna rigetter una parte
essenziale della femminilit nella mascherata ella vuole essere amata e desiderata per quello che
non quanto al desiderio ella ne trova il significante nel corpo di colui cui rivolta la sua
domanda d'amore. Il pene feticcio di questa funzione significante
qual' quella parte rifiutata che appare come una mancanza? Oppure la mancanza stessa da
rifiutare per sembrare il fallo?mancanza che conferma rimuovendo le sue altre possibilit (falliche,
mascoline?(
per Lacan la maschera (commedia delle posizioni sessuali) domina le identificazioni in cui si
risolvono i rifiuti della domanda= cio la maschera l'assunzione degli attributi dell'oggetto/Altro
perduto perduto in quanto rifiuto d'amore. La maschera quindi risolve questi rifiuti
l'appropriazione la strategia con cui questi rifiuti vengono rifiutati (negati,rimossi?). Una doppia
negazione che raddoppia la struttura dell'identit di chi perduto quindi due volte ( malinconia-)
Lacan sostiene che l'omosessualit femminile si orienta su una delusione che rinforza il versante
della domanda d'amore la delusione fonda l'omosessualit femminile e questa delusione si risolve
attraverso la maschera che domina i rifiuti. Si quindi prese in una idealizzazione forzata, una
domanda d'amore perseguita a spese del desiderio (omosessualit come mascherata per negare la
delusione ma che quindi resta impigliata in questa delusione nella domanda d'amore che stata
rifiutata e che domina ancora la vita del soggetto costringendolo alla mascherata per nascondere il
rifiuto, la delusione una eterosessualit delusa ma allora anche l'eterosessualit potrebbe essere
una omosessualit delusa, essendo anche l'eterosessualit una mascherata = Lacan parte allora da un
punto di vista eterosessuale per cui legge la delusione nella lesbica a causa del suo statuto
desessualizzato e insistenza sulla domanda d'amore perch considera che l'omosessualit rifiuti la
sessualit presumendo che la sessualit sia solo eterosessuale)

Lacan non chiarisce chi rifiuti chi. La maschera occulta questa perdita, questo rifiuto ma li preserva
proprio tramite il loro occultamento. La maschera incorpora, iscrive,indossa una identificazione
malinconica nel corpo l significazione del corpo nello stampo dell'Altro che stato rifiutato.
Dominato attraverso l'appropriazione ogni rifiuto fallisce e chi rifiuta diventa parte dell'identit di
chi rifiutato.
Per Revier l'attribuzione degli attributi di genere e la realizzazione di un orientamento omosessuale
o etero sono prodotti attraverso la risoluzione di conflitti il cui scopo la soppressione
dell'angoscia: gli omosessuali esagerano la loro eterosessualit come difesa dall'angoscia della loro
omo.
Questo sempre all'interno a una rappresentazione dominante di come dovrebbe apparire un
omosessuale. E presupponendo che la posizione di avere il fallo (eterosessualit nell'uomo) sia una
posizione privilegiata che implica un desiderio attivo nel soggetto.
Riviere ascrivendo la libido al maschile, interpreta la femminilit come mascherata nel senso di
risolve-domina una identificazione al maschile una omosessualit latente, cio una forza libidica
(che maschile) incorporando quell'Altro femminile che viene rifiutato come desiderio (della libido
che maschile presente in lei). Quindi l'identit sempre inerente a una predisposizione bisessuale
che ,attraverso la rimozione, viene suddivisa nelle sue componenti. La restrizione binaria imposta
alla cultura si pone quale bisessualit pre-culturale che verr a scindersi nella familiarit etero con
la sua venuta alla cultura.. tale restrizione binaria iniziale gi il presupposto culturale che render
pensabile la bisessualit nella cultura- normativa.
Per Lacan il soggetto sempre scisso anche nei sessi per cui la divisione sempre effetto di una
legge e mai qualcosa che prima di essa. Per cui non c' divisione fuori dal linguaggio non c'
una femminilit prima della legge che la pone la doppiezza sessuale e psichica effetto della
legge (la legge interdittiva e insieme generativa) per cui pu essere anche rovesciata? Vi una
divisione che resiste alla divisione?
Se l'identificazione un traguardo simbolico ogni identificazione fallisce perch vi sar sempre
del reale che non coincide col simbolico e che smascherer l'avere-essere il fallo come posizioni
fantasmatiche. Ma perch regge tale fantasmatico?
in Lacan l'esclusione opera prima della rimozione perch delimita la legge stessa e i suoi oggetti di
subordinazione infatti l'angoscia per la perdita riguarda un passato barrato dalla legge del
divieto un passato che riemerge elle parole del soggetto come felure, discontinuit, slittamento
malinconico che inconoscibile s ma che ha pur una sua realt si premette quindi una pienezza
originaria anche se indicibile e perduta per-da sempre.
In Lacan vi una dialettica tra un imperativo giuridico-simbolico che non pu essere realizzato e un
inevitabile fallimento identificatorio di fronte alla legge. La domanda d'amore questo impulso alla
obbedienza nonostante l'irraggiungibilit di ci che la legge comanda si distingue sia dal desiderio
che dal bisogno come una sorta di trascendenza estatica che eclissa la sessualit ci che
consolida il simbolico come divinit inaccessibile ma onnideterminante. Il simbolico non ha un fine
teologico (mirare a un qualche scopo) ma un dispositivo di obbedienza e sofferenza per rafforzare
il senso di limitatezza del soggetto di fronte alla legge.. la morale degli schiavi di cui parla
Nietszche per cui il dio, il simbolico inaccessibile, reso inaccessibile da un potere (la volont di
potenza) che costantemente istituisce la propria mancanza di potere.. una costruzione della legge
come ci che garantisce il fallimento e che quindi rinnega gli stessi poteri generativi che usa per
costruire la legge come impossibilit. Come si potrebbe rivendicare quel potere sottraendolo alle
trappole di una legge del divieto che consiste nell'auto-assoggettamento di quello stesso potere?
La volont di potenza che ha creato dio come suo atto di autodegradazione, auto-sottomettendosi a
lui, deve rivendicare quegli stessi poteri creativi con cui ha fondato dio e la sua sottomissione a lui,
la sua mancanza di potere umano
FREUD MALINCONIA
perdita dell'altro identificarsi a lui accogliendo in s alcuni suoi caratteri (anche di genere)> un
investimento oggettuale viene quindi sostituito con una identificazione.

Il tab dell'incesto inaugura una perdita di un oggetto sessuale che pu dar avvio all'identificazione
col carattere sessuale di quell'oggetto come difesa dalla sua perdita.. nel caso di un divieto
eterosessuale l'oggetto a essere negato e non il desiderio, per cui il desiderio viene deviato verso
verso altri oggetti di sesso opposto. Ma nel caso di una unione omosessuale a essere interdetta sia il
desiderio che l'oggetto implicano una rinuncia per cui si ricorre alla interiorizzazione della
malinconia. Per cui il maschietto si impossessa del padre mediante identificazione. Tuttavia Freud
nega che l'investimento primario del maschietto sia verso il padre, ma verso la madre. Poi per
presuppone una libido doppia per cui pu esserci questa omosessualit iniziale., per cui
l'identificazione col padre che porta alla sua eterosessualit non tanto dovuta a una identificazione
col rivale per sedurre la madre ma a una identificazione per interdizione del desiderio incestuoso
verso il padre (si interdice il desiderio, non l'omosessualit, ma essendo il desiderio verso il padre si
interdice anche l'oggetto-padre e il suo sesso che quindi viene incorporato per identificazione).
Vi sono dunque due scelte: o verso l'etero o l'omosessualit. L'eterosessualit dunque scelta forse
a causa di una sanzione culturale verso l'omosessualit. Se la bisessualit primaria e non la
rivalit a produrre il ripudio della propria femminilit, diventa sospetta l'eterosessualit primaria
dell'oggetto di investimento del bambino.. il ripudio della madre. Perdendo la madre come oggetto
di desiderio il bambino interiorizza la perdita identificandosi con lei o disloca il suo attaccamento
eterosessuale rafforzando il suo attaccamento verso il padre e consolidando cos la sua mascolinit..
il ripudio il momento fondante del consolidamento di genere il complesso di edipo pu essere
positivo ( identificazione col proprio sesso) o negativo (identificazione col sesso opposto)- la
perdita inaugura sia l'identificazione con l'oggetto (dell'altro sesso) perduto ( omosessualit) sia
una deviazione dallo scopo dell'oggetto ( eterosessualit). Ci dipende per Freud dalla
predisposizione della mascolinit-femminilit pi forte ne bambino.
Allora quale aspetto della femminilit definiamo predisposizione e quale effetto di una
identificazione? Come identifichiamo queste predisposizioni al loro sorgere quali precondizioni di
una scelta d'oggetto etero o omo? In che modo leggiamo il desiderio verso il padre come
predisposizione femminile solo perch partiamo dal postulato di una matrice eterosessuale del
desiderio? Se ci sono due predisposizioni all'interno di una unica psiche, ci sono due desideri
eterosessuali.. la predisposizione maschile infatti non orientata verso il padre, ma la parte
femminile che lo . Solo gli opposti si attraggano. Ripudiando la madre come oggetto di amore
sessuale la bambina consolida la sua femminilit paradossalmente. Ma se invece questa perdita
porta a una identificazione con la madre?
Vi infatti sia una femminilit acquisita attraverso le identificazioni e un'altra legata alle
predisposizioni..
la malinconia inoltre ascritta da Freud come punizione autoinflitta verso l'interiorizzazzione
dell'oggetto perduto. L'oggetto interiorizzato diventa voce interiore che rimprovera l'io sono
rimproveri rivolti all'oggetto d'amore che si perso e che, interiorizzando, si rivolgono ora verso
l'io. Non vi qui il buon esito del trasferimento dell'oggetto in un altro oggetto ma in se stesso.
Anche questa per una rielaborazione del lutto. Di risarcimento.
Freud teorizza l'io in eterna compagnia dell'ideale dell'io come capacit di agire morale. Cio
interiorizzazzione della rabbia per l'oggetto perduto rivolto verso se stesso che vi si identificato..
si da a questo oggetto interiorizzato una capacit di potere morale (ma non l'oggetto perduto che
accusa, bens l'io ferito verso se stesso in quanto identificato nell'oggetto perduto si dice infatti
dopo che l'io perde questa rabbia trasferendola all'ideale dell'io che si rivolge contro questo stesso io
che lo accoglie : se l'io diventa l'oggetto interiorizzato, questi, perch deve assumere anche la rabbia
dell'io dato che contro l'oggetto perduto che si ha rabbia e non tale oggetto a dover provare
rabbia? - l'ideale dell'io con potere di sanzione e di orientamento dislocato verso l'eterosessualit
una forma reattiva verso la scelta di quel primo oggetto d'amore perduto il genitore proibito
come oggetto d'amore e d anche interiorizzato come oggetto d'amore che proibisce e nega).
L'ideale dell'io dunque determina le identificazioni di genere. Il divieto pu portare sia all'etero che
all'omosessualit. Le identificazioni sono conseguenze della perdita (malinconia) il sesso

dell'oggetto proibito viene interiorizzato come divieto. Il tab che per regola queste assimilazioni
non solo dell'incesto,ma anche dell'omosessualit.
Si diventa dello stesso sesso dell'oggetto desiderato-perduto diventando quell'oggetto attraverso la
costruzione dell'ideale dell'io (se l'oggetto desiderato dalla bambina la madre, venendole vietata,
la interiorizza e per cui anche queste sono effetti prodotti dalla cultura. diventa donna, se l'oggetto
desiderato dal bambino il padre diventa uomo se la bambina/o desidera il sesso opposto si entra
nell'omosessualit). Le cosiddette predisposizioni iniziali sono fissate attraverso gli effetti del
divieto.
Il divieto dell'omosessualit sembra agire quanto quello dell'incesto in quanto questo tab crea le
predisposizioni eterosessuali che rende possibile il conflitto edipico in Freud. Infatti nel complesso
edipico le predisposizioni sono gi eterosessuali. La narrazione stessa di Freud nasconde l'origine di
questo primo divieto che indirizza gi le sessualit.. la legge produce la sessualit come
predisposizioni e insieme sembra falsamente trasformare queste predisposizioni che appaiono
come naturali, nelle strutture culturalmente accettabili della parentela esogamica.
Infatti Foucault critica l'ipotesi repressiva in quanto presuppone un desiderio originario -la legge si
sopraff a questo desiderio originario trasformandolo in una espressione secondaria insoddisfacente.
In verit il desiderio sia originario che rimosso sempre effetto della stessa legge di
assoggettamento. La legge produce l'idea di desiderio rimosso per razionalizzare le sue stesse
strategie per cui la legge non va considerata come ci che esercita una funzione repressiva, ma
come pratica discorsiva produttiva e generativa. La legge infatti causa il discorso del desiderio
rimosso, ne modella lo spazio discorsivo per un'esperienza autocosciente ed elaborata che viene
chiamatadesiderio rimosso
il tab una ingiunzione repressiva che presuppone un desiderio originario originariamente
omosessuale e che viene deviato in desiderio eterosessuale. Si presuppone quindi predisposizioni
preculturali che vengono deviate con l'entrata nella cultura. La legge repressiva produce quindi
l'eterosessualit e agisce come legge del discorso che distingue il legittimo dall'illegittimo.
Il termine escluso rappresenta una sessualit esclusa che contesta le pretese di autofondazione del
soggetto. la legge che fissa i termini delle fantasmagorie identificatorie di genere pu essere
variata? Lacan sostiene che non possiamo mai raccontare la storia delle nostre origini perch il
linguaggio barra il soggetto che parla rispetto alle origini libidiche rimosse. Ma l'istituzione della
legge precedono il soggetto parlante al pari dell'inconscio. Oggi si assiste alla proliferazione di
identificazioni multiple che indeterminano la legge.. l'identificazione sempre una fantasia lo
spazio interiore nel quale un oggetto viene assunto immaginato e immaginato all'interno di un
linguaggio che pu reificare tale spazio. Tale spazio si trova sul corpo in quanto sua significazione
di superficie il corpo stesso spazio incorporato di tale immaginario.
L'incorporazione appartiene alla malinconia come sospensione-negazione della sofferenza in cui
l'oggetto viene accolto nel proprio corpo. Mentre l'introiezione della perdita istituisce uno spazio
vuoto la bocca vuota che diventa condizione della parola e della significazione (il vuoto
permette l'istituirsi del segno, del linguaggio al posto dell'oggetto e che dislocano quell'oggetto)
per cui, al contrario dell'introiezione che fonda la significazione metaforica, l'incorporazione
antimetaforica in quanto conserva la perdita innominabile. il fallimento del nominare o ammettere
la perdita.
La parola necessariamente metaforica, cio disloca perpetuamente l'oggetto del desiderio il
rifiuto della perdita di tale oggetto comporta il fallimento della dislocazione nelle parole. Il luogo
del corpo materno viene istituito,criptato nel corpo come parte del corpo morta o morente o
posseduta da fantasmi.
Considerando l'identit di genere come struttura malinconica l'incorporazione il processo che la
attua infatti l'identit viene istituita attraverso un rifiuto della perdita che cripta se stessa nel corpo
una modalit antimetaforica in cui si letteralizza la perdita nel corpo e che si presenta come
fatticit del corpo, mezzo con cui il corpo si fa portatore del sesso quale sua verit letterale.
L'eterosessualit pu essere conseguita sia attraverso il tab dell'incesto eterosessuale che
omosessuale ( sia che si proibisca l'oggetto dell'altro sesso venendo cos deviato verso un oggetto

altro ma di sesso diverso, sia che si vieti l'oggetto di sesso uguale che quindi viene incorporato
ottenendo sempre una sessualit etero in questo secondo caso per, la perdita non solo verso
l'oggetto, per cui pu essere sostituito con un altro, ma anche dello scopo, cio il desiderio sessuale
in s che viene proibito in quanto omosessuale, quindi si deve dislocare anche questo desiderio
verso l'eterosessualit malinconia).
La negazione eterosessuale dell'omosessualit genera malinconia se questa opera attraverso
l'incorporazione si preserva tale omosessualit ma accentuando la mascolinit (nell'uomo) o la
femminilit (nella donna). Ma anche un omosessuale per cui l'eterosessualit impensabile
potrebbe mantenerla attraverso una struttura malinconica di incorporazione senza per che ci dia
sofferenza in quanto il rifiuto eterosessuale dell'omosessualit poggia su una sanzione sociale
rispetto all'omosessualit.
Divenire un genere un processo laborioso per cui si diventa naturalizzati, si differenziano i piaceri
e le parti del corpo sulla base dei significati di genere secondo un ideale normativo che situa l i
fulcri del piacere. Il corpo stesso dunque immaginario, inteso secondo una fantasia culturale
istituita che rivendica il posto del letterale e del reale. Si pongono cos dei limiti al reale dei corpi in
cui i fatti fisici svolgono il ruolo di cause e i desideri riflettono gli effetti di quella fisicit.. la
convinzione che siano parti del corpo, pene e vagina, a provocare piacere e desiderio il tipo di
fantasia letteralizzante che caratterizza l'eterosessualit malinconica.
Sesso designa l'unit indistinta di anatomia-identit naturale- desiderio naturale. La superficie
sessuata di un corpo segno necessario di una identit naturalizzata.
Alla base dell'eterosessualit malinconica sta quindi l'omosessualit rinnegata. La perdita viene
negata e incorporata (risulta per cui indicibile). la letteralizzazzione dunque una forma di oblio
che dimentica la propria omosessualit immaginabile. Ma la letteralizzazzione dell'anatomia non
prova nulla del desiderio reale e costituisce piuttosto una restrizione del piacere sulla base
dell'organo assunto. L'amore verso il padre viene salvaguardato attraverso una negazione
inaccessibile e si concentra il desiderio sul pene per fissare quella negazione. La donna in quanto
oggetto il segno che non si mai provato quella attrazione e perdita per consacrare una
eterosessualit senza discontinuit.
SUBLIMAZIONE
artefatti e istituzioni culturali sono effetti dell'eros sublimato (freud-Marcuse). Foucault postula
invece l'idea di una legge produttiva ma senza alcun desiderio rimosso dietro, originario. Il tab non
reprimerebbe le predisposizioni primarie ma creerebbe proprio la distinzione tra predisposizioni
primarie-secondarie per riprodurre la distinzione tra una eterosessualit legittima ed una
omosessualit illegittima.. il tab dell'incesto, il divieto che fonda il soggetto diventa lo strumento
attraverso cui l'identit di genere viene costituita. Il tab dell'incesto anche ci che sanziona
l'eterosessualit e vieta l'omosessualit essendo lo scopo del divieto la preservazione del legame
riproduttivo. Inizialmente la sessualit formata da tutte le sue espressioni, polimorfa la legge
restrizione di una pienezza originaria la legge repressiva anche produzione sia
dell'eterosessualit che dell'omosessualit. L'illusione di una sessualit prima della legge una
creazione della legge stessa.
Il linguaggio che parla del prima della legge sempre un linguaggio costituito dalla legge, che
viene dopo quindi, strutturato dalla legge stessa. La descrizione di un prima sar sempre al servizio
di un dopo. Per cui non vi alcuna bisessualit primaria come sosteneva Freud il ripudio della
femminilit non funziona pi ne per gli uomini ne per le donne quale precondizione dell'identit di
genere.
Il venir meno del carattere coattivo dell'eterosessualit -la rivoluzione della parentela in cui la
donna oggetto di scambio, provocher il venir meno del genere stesso (Rubin) Rubin nclude
che il genere solo una funzione di una eterosessualit obbligatoria e che senza questa il campo dei
corpi non sarebbe pi marcato dal genere. Ma Foucault ci dice che non si pu pensare un prima e un
originario alla legge. Quindi per restaurare un nuovo statuto sessuale occorre rifarsi a una promessa
di maggior felicit senza l'oppressione-produzione della legge?

Per Foucault la legge stessa produce quel desiderio che reprime l'oggetto della rimozione non
dunque un desiderio fuori-legge ma una tra le configurazioni multiple della legge stessa. La legge
produce il desiderio per poterlo rimuovere e cos consolidare il suo potere.. il desiderio e la sua
rimozione sono occasioni di consolidamento della struttura giuridica. Col tab si costituisce quello
stesso desiderio che il tab vieta. Il tab non solo vieta e detta la sessualit in determinate forme ma
anche produce una variet di desideri e identit sostitutive bench non limitate preliminarmente.
Il tab quindi non universale ma storicizzabile creato per sostenere il desiderio per la madre e
per il padre cos come la dislocazione obbligatoria per tale desiderio. L'idea di una sessualit
originaria sempre proibita diventa una produzione della legge che funziona come suo divieto. Solo
in certi cotesti culturali la madre viene prodotta come desiderio originario e dunque vietato. Il tab
non solo repressivo ma anche produttivo.. anche la psicoanalisi d'altronde d'accordo che il tab
produce il genere e il desiderio. Solo che anche il desiderio primario provato per un genitore
prodotto dallo stesso tab e poi negato. Cos si pu dire che anche l'omosessualit un desiderio
prodotto per potere essere rimosso e sancire l'eterosessualit. L'omosessualit cio deve risultare
intelligibile per poter essere rimossa- si vieta piuttosto quelle forme sessuali inintelligibili.
Nella psicoanalisi l'omosessualit e bisessualit sono considerate predisposizioni libidiche primarie
mente l'eterosessualit la faticosa costruzione basata sulla loro rimozione. Ma la costruzione
discorsiva dell'omosessualit e bisessualit confuta il loro carattere pre-culturale. - sono in realt
costruzioni interne a questo discorso costitutivo la costruzione di un fuori che pienamente
dentro, non una possibilit oltre la cultura,ma una possibilit culturale che viene per respinta come
impossibile.
l'impensabile che pienamente interno alla cultura ma del tutto escluso dalla cultura dominante -ci
che rimane impensabile non necessariamente ci che viene escluso dalla intelligibilit della forma,
quanto marginalizzato proprio ci che viene marginalizzato, pi che escluso a costituire la
possibilit culturale che invoca la perdita delle sanzioni. Non vi una sovversione prediscorsiva che si oppone alla cultura ma la sovversione viene da quelle forme prodotte dalla
cultura stessa bench marginalizzate. Solo cos la sovversione pu essere tradotta in effettive
pratiche culturali.
In Lacan L'esistenza intelligibile nel simbolico implica l'istituzionalizzazione del desiderio come
anche la sua insoddisfazione in quanto frenato dall'essere pienamente esaudito ma il pieno
esaudimento solo una fantasia, fantasma del desiderio per cui Lacan presuppone sempre un
originario, anche se in forma fantasmatica, perduto, dislocato un oltre de l piacere che viene
santificato-istituito da un ordine simbolico immutabile.
Inoltre la messa in scena del simbolico, dell'istituzione della differenza sessuale, una economia di
significazione autoreferenziale che esercita il potere nel delimitare ci che pu e che non pu essere
pensato nei termini dell'intelligibilit culturale.
La distinzione tra ci che prima e dopo la cultura, esclude delle possibilit culturali ulteriorisovversive. una strategia narrativa sospesa tra un'origine irrecuperabile e un presente
perpetuamente dislocato e la sovversione sempre posticipata.
CORPI KRISTEVA
Kristeva contesta Lacan nel semiotico vi un linguaggio che non del tutto svincolato dalle
pulsioni primarie col corpo della madre ed esso produce una continua sovversione all'interno del
simbolico esprimendo quella molteplicit libidica e originaria (pre-discorsiva) fin dentro la
cultura, nel linguaggio poetico in cui prevale la non-chiusura semantica. Il semiotico comunque
immancabilmente subordinato al simbolico... quindi come pu essere sovversivo? qualcosa che
penetra nel linguaggio anche se non coincide con esso pur manifestandovisi al suo interno. La sua
presenza continuativa per porta al tracollo della stessa vita culturale
cos facendo Kristeva mantiene la maternit nel discorso egemonico che la vuole legata al prelinguaggio, prima della legge e della cultura.. la maternit cos reificata e non la si pu declinare
nele sue varanti storiche-culturali. Il pre-discorsivo materno di Kristeva risulta essere quindi un

prodotto del simbolico stesso.


Kristeva assume che le pulsioni abbiano degli scopi che sono precedenti al loro affiorare nel
linguaggio tali pulsioni si rendono manifeste solo in quelle espressioni linguistiche che
disobbediscono. Vi una relazione tra l'eterogeneit delle pulsioni e le possibilit plurivoche del
linguaggio. Il linguaggio poetico, contro Lacan, non nasce da una rimozione delle pulsioni ma
l'occasione del loro manifestarsi. Questa funzione poetica una funzione di rigetto e divisione dei
significati che disgregano la funzione del significante il semiotico perci funzione della
significanza.
Tali pulsioni le difinisce materne, riguardano la dipendenza del corpo dell'infante da quello della
madre. Il corpo della madre rappresenta la jouissance prima della divisione del significante entrata
nel simbolico, nel desiderio si esprime perci in ecolalie e glossolalie- un fonema quale elemento
distintivo del senso, appartiene al linguaggio, ma preso nelle ripetizioni ritmiche e intonazioni,
rendendosi autonomo rispetto al senso, si riconnette al corpo pulsionale. Vi un recupero del corpo
materno quale materialit che resiste a ogni significazione distinta e univoca. Il significato
dell'enunciato si rende indecidibile. La sintassi non elisa i suoi vincoli infranti
seguendo lacan, ildivieto dell'incesto col corpo materno che fonda il soggetto creando il
soggetto la legge crea l'ambito del linguaggio per Kristeva dunque il linguaggio poetico
l'equivalente di un incesto. - tende alla psicosi.
Per kristeva l'eterosessualit coestensiva alla fondazione del simbolico. Per cui l'omosessualit
una psicosi potendo avvenire solo all'interno dislocazioni autorizzate dal simbolico (il linguaggio
poetico o l'atto di partorire in cui la donna pi vicina alla memoria pulsionale, pi aperta alla sua
psicosi, pi denegatrice del legame simbolico sociale)
la separazione dal corpo materno pu non essere mai superata (attraverso la dislocazione in un
oggetto sostitutivo) e viene interiorizzata(malinconia). Il corpo materno viene interiorizzato come
negazione e l'identit della bambina diventa una sorta di perdita, privazione o mancanza
caratteristica.
La presunta psicosi della omosessualit consiste allora nella piena rottura con la legge del padre e
con la fondazione dell'io femminile. Anche l'omosessualit l'emergere della psicosi nella cultura.
Per molte omosessuali il linguaggio poetico l'uncio modo ammesso dal simbolico in cui la loro
psicosi pu manifestarsi.- le uniche modalit di attivit non psicotica sono quelle che partecipano in
qualche modo al simbolico.. kritseva quindi non vuole sostituire il simbolico cn il semiotico ma
legittimare, all'interno del simbolico quelle esperienze che permettono di rivelare i confini che
dividono il simbolico dal semiotico. La produzione poetica il luogo in cui la scissione tra
istinto/rappresentazione esiste in forma comunicabile
la nascita intesa quale investimento di pulsioni istintuali ai fini di una teleologia sociale.
La poesia comunque deve restare relegata-subordinata ai vincoli (linguistici) del simbolico. La
sovversione di una cultura non potr mai avvenire da un'altra versione della cultura ma solo
dall'interno rimosso di quella stessa cultura. - quella eterogeneit pulsionale che ne costituisce
il fondamento occultato.
Kristeva sembra imporre la maternit alla donna omosessuale come difesa dalla sua psicosi, dal
caos libidico.
poesia+omosessualit femminile sono estremamente pericolose per il soggetto ma l'omosessuale
pu attraverso la poesia dislocare la sua psicosi, bench anche la poesia sia vicino alla psicosi, una
sua dislocazione, bench autorizzata, per cui non-psicotica. Resteranno comunque nella malinconia
di questa deviazione.
Kristeva quindi intende l'esperienza lesbica come esperienza di perdita del s ma anche
l'alternativa psicotica rispetto all'accettazione delle leggi paterne. La sessualit lesbica per K.
inintelligibile essendo altro rispetto alla cultura.e alla necessaria individuazione nel simbolico,
nel sociale.
Per K, il prima della cultura non un'altra cultura (rispetto a quella patriarcale, come sua critica) ma
un ambito pulsionale-regressivo, precedente alla stessa acculturazione. Quindi K descrive il corpo
lesbico da una posizione di eterosessualit sanzionata e non vuole perdere tale sanzionamento..

relegando la fonte della sovversione fuori dalla cultura, nelle pulsioni e dichiarando che queste
dovranno sottomettersi al simbolico, previa la perdit di s, il caos pulsionale, non sembra che vi sia
alcuna possibilit di sovvertire QUEL specifico simbolico che domina in una cultura (il simbolico
per K non caratterizzato storicamente, l'ambito del linguaggio in s, fuori dal quale c' solo il
pulsionale... )
se queste pulsioni si manifestano solo nel simbolico come verificare il loro statuto pre-simbolico?
Inoltre le pulsioni assumono significato solo dopo che si -sono entrate nel linguaggio
conosciamo queste pulsioni in quanto cause solo nei loro effetti, per cui, perch non identificarle
con i loro effetti? Quindi o le rappresentazioni pre-esistono alle pulsioni stesse o sono coestensive.
L'oggetto istintuale di K una costruzione del discorso stesso. Inoltre questa istintualit presimbolica per K materna, per cui ha una concezione teleologica degli istinti materni il corpo
materno come portatore di una teleologia biolgica che riemerge nelle rappresentazioni estetichepoetiche di stati psicotici o degli artisti d'avanguardia. Tutti questi diversi fenomeni di dislocazione
del logos sono per da K unificati sotto il principio del corpo materno.
Inoltre , che tipo di sovversione esercitano le rivelazioni di questi stati pusionali-psicotici rispetto
alla cultura?- si, disperdono l'univocit del significante paterno e forse pu offrire altre possibilit a
nuove espressioni culturali non pi vincolate alla legge di non-contraddizione ma per K, queste
espressioni rappresentano l'apertura di un nuovo campo di significazione oppure ripresentano solo
un arcaismo biologico che opera secondo una causalit naturale, pre-paterna? k. Prescrivendo il
ritorno a un principio di eterogeneit materna, destina tale manifestazioni a rimanere chiuse in un
concetto chiuso univoco
il significante univoco del corpo materno che si contrappone alla legge del padre, ma che rimane
identico a se stesso nelle sue molteplici espressioni).
K non pensa che potrebbe essere quella stessa legge la causa di quelle pulsioni che reprime e cio
che la maternit non tanto una pulsione originaria che ricollega al corpo materno, ma una pratica
sociale implicata e compendiata dalle esigenze della parentela.. lo scambio simbolico, che K
riconosce, da lei visto come momento culturale della rimozione del corpo materno (che
originario alla significazione stessa) invece che come meccanismo della costruzione obbligatoria
del corpo femminile in quanto materno. Il vincolo obbligatorio alla riproduzione.- la costruzione
anche del desiderio materno di partorire. Quindi il corpo materno come una delle variabili culturali
e non ci che sta prima della cultura.
Bisogna chiedersi quale configurazione culturale del discorso genera la figura di una molteplicit
libica pre-discorsiva per quali scopi?
I meccanismi paterni infatti non solo reprimono, ma generano la stessa affettivit il simbolico
invece che reprimere il semiotico potrebbe solo governarlo e ci che passa per istinto materno non
sarebbe che un desiderio costruito culturalmente interpretato attraverso un vocabolario naturalistico,
che rende invisibile la legge del padre l'economia semiotica delle pulsioni quindi una produzione
di un discorso che la precede.
Foucault avvisa che la categoria artificiale del sesso agevola un rovesciamento delle relazioni
causali cos che il sesso inteso come ci che causa la struttura e il significato del desiderio (si
desidera quello perch si uomo, donna...) - una unit fittizia che agisce come principio causale,
raggruppando elementi anatomici, comportamenti,sensazioni piaceri (se sei donna provi questo,
desideri questo, ti comporti cos...)
il corpo per F non sessuato se non a seguito di un discorso che lo determina e investe dell'idea di
sesso naturale.
Per F la produzione discorsiva del corpo materno come pre-discorsivo una tattica di occultamento
di quelle specifiche relazioni di potere da cui viene prodotta la figura del corpo materno (implicato
dunque nella costruzionedi una sessualit naturale,essenziale) si richiede cos al corpo femminile
di assumere la maternit come sua essenza e legge del proprio desiderio l'istituzione guadagna cos
una legittimazione attraverso questa idea di pre-culturale, mantenendo il coro femminile nella sua
invariante (in questo caso nella maternit come sua essenza pre-culturale) e inevitabilit.
K si ferma all'idea di legge come interdittiva e non produttiva (generazione di desideri nella forma

di pulsioni naturali). La rimozione pu essere infatti intesa come qualcosa che produce l'oggetto
che arriva a negare che pu produrre anche la sua capacit di agire (contraddittorio e problematico
per la legge stessa) ma una capacit volta al servizio della legge come sua ennesima
incarnazione ponendosi come sovversivo ma operando al servizio della proliferazione di questa
stesa legge. Bisogna per cui guarire dall'illusione di un corpo vero che sta al di l della legge. La
sovversione non potr venire che dall'interno dei termini della legge stessa come ci che venuto
da lei, prodotto da lei improvvidamente e che non dovr ritornare a un passato originario, prelegale, ma si terr aperto su un futuro indeterminato di possibilit culturali alternative.
FOUCAUL HERCULINE
per f il sesso effetto e non origine.. il potere produce la designazione impropria di sesso quale
parte di una strategia che mira ad occultare e perpetrare le relazioni di potere. La strategia proprio
quella di far credere in un potere come dominio che soffoca una energia autentica,naturale, quale il
sesso. Ci implica che si pensa il potere solo come quel dispositivo atto a sottomettere un sesso che
fondamentalmente altro,separato, rispetto al potere stesso. Cos il sesso si torva ad essere oggetto
escluso dalle relazioni di potere (se non in quanto assoggettato) e dunque dalla propria storicit
(perch oggetto immutabile,naturale,prima della storia, del linguaggio). Ci impedisce qualunque
indagine sulla produzione storica della categoria i sesso. Il potere dunque un potere generativo
che occulta i meccanismi stessi della sua produttivit. Si rovescia cos la causalit: il sesso causa
naturale della sessualit - mentre per F la sessualit una produzione culturale e il sesso
l'espediente perch questa produzione passi per naturale
F perci critica i movimenti di liberazione sessuale in quanto non riconoscono la produzione storica
del sesso come effetto mistificante delle relazioni di potere. Mentre le femministe assumono
come punto di partenza il sesso,, e quindi la restrizione binaria imposta al genere, F vuol far notare
che la nozione di sesso e la differenza sessuale vengono costruite nel discorso come
caratteristiche necessarie per la formazione delle identit (Il sesso unifica funzioni e significati
corporei che non hanno necessariamente un legame tra loro)
. L'emancipazione femminile quindi non esercita un discorso di decostruzione critica del corpo
sessuato (si assume la femminilit come diritto naturale, quando ogni identit di genere un
prodotto culturale) la legge come principio formativo del proprio sesso. Il sesso come categoria di
regolamentazione e non pu essere preso come presupposto perch si legittimerebbe la stessa
strategia di regolamentazione che si basa proprio sulla naturalizzazione della sessualit.
Sbarazzandosi delle strutture di intelligibilit del sesso (che legano a una dato sesso, comportamenti
affetti, desideri...)prolifereranno piaceri e dispersione di significati, processi somatici, disgregazione
delle identit sclerotizzate ecc ora impossibili (per la relazione binaria di due sessi univoci) forse
che anche F sostiene l'esistenza di una molteplicit libidica pre-discorsiva o post-discorsiva, che
attende di essere emancipata dai vincoli del sesso?
Nella storia dell'ermafrodito Herculine F sembra leggere che sia possibile questo scombinamento di
attributi, in grado di deragliare dai corpi bisessuati mettendo cos in evidenza il carattere illusorio
del sesso quale sostrato permanente cui si presume tali attributi aderiscano.
Per F la categoria del sesso e quella dell'identit sono lo strumento di un regime sessuale regolativo
sembra quindi che l'omosessualit dia un ordine in grado di promuovere quell'eterogeneit che
sfalda i limiti di tale regime ma essendo definita omosessualit la si introduce sotto i segni
distintivi della legge. L'omosessualit tradotta nel linguaggio, nel discorso, sempre una
produzione della legge che serve i suoi scopi regolamentativi. qualcosa di innominabile che sta
dunque al posto dell'omosessualit descritta da F, in grado di rovesciare i termini dominanti.
F vuole rivelare e ostacolare la millenaria dialettica o opposizione binaria del Medesimo e dell'Altro
che infesta anche la dialettica del sesso. Irigary sottolinea che questa dialettica una falsa dialettica,
l'illusione di una differenza simmetrica che consolida l'economia del medesimo (l'Altro sempre
pensto a partire dal Medesimo, in questo caso, la donna sempre pensata a partire dal
fallocentrismo dell'uomo, la natura a partire dalla cultura ecc..) - l'Altro non che l'elaborazione
negativa del soggetto (maschile) con il risultato che il sesso femminile irrappresentabile un

sesso che, in questa economia di significazione, non un sesso, in quanto non una identit
sostanziale ma prodotta dal simbolico (maschile) sempre una relazione indeterminata di
differenza rispeto all'economia che la rende assente.
Non un sesso anche perch multiplo e diffuso nella sua molteplicit di significazione. Pi
propenso del l'uomo a vivere in questa indeterminazione, anche a seguito del suo rifiuto di
sottomettersi ai significati dati e rischiare cos la non-identit, l'insostanzialit del suo essere, il
nulla...
questa sessualit disparata, non ci che sta prima o fuori della legge, ci che la legge produce,
nella sua ambivalenza i desideri sono allo stesso tempo un assoggettamento e una sfida, assumono
il divieto come sua condizione e scopo (nel superarlo)
l'ermafrodito Herculine non pu mai dl tutto incarnare la legge (sessuale) perch non pu offrire
l'occasione di naturalizzarsi attraverso un'anatomia (avendola doppia). La legge non una mera
imposizione culturale su un'eterogeneit che altrimenti rimarrebbe naturale, ma essa richiede che ci
si conformi alla propria nozione di natura e acquisisce legittimit attraverso la naturalizzazione
binaria dei sessi il fallo e la vagina sono segni non naturali ma naturalizzati. Herculine non
dimostra di avere desideri fuori dalla legge nonostante l'ambiguit del suo corpo la sua stessa
psiche imbevuta della significazione delle categorie attribuitegli (prima donna poi,
istituzionalizzata uomo). s fuori dalla legge, ma la legge mantiene questo fuori dentro di s.
Herculine incarna la legge come testimonianza della capacit della legge stessa di produrre solo
quelle ribellioni che sicura sconfiggeranno se stesse, per eccesso di fedelt (alla legge stessa)
quei soggetti che, profondamente assoggettati, non avranno altra scelta che di reiterare la legge della
loro genesi.
Soltanto da una posizione denaturalizzata possiamo cogliere il modo con cui viene costituita
l'apparenza stessa della naturalit. Cos lo strano e l'incoerente, ci d modo di comprendere che il
mondo della categorizzazione sessuale, dato per scontato, in realt una costruzione e che potrebbe
essere costruito diversamente.
Page definisce i genitali esterni, (parti essenziali per la simbolizzazione della sessualit
riproduttiva),quali fattori determinanti a priori l'assegnazione del sesso. I genitali esterni sono
considerati un segno sicuro del sesso. La necessit di avallare la riproduzione sessuale porta
all'esigenza di determinare posizioni chiare e distinte in cui il sesso maschile la parte attiva.
Wittig contester questo metodo per definire i sessi (attivo-passivo) in quanto la categoria di sesso
appartiene a un sistema di eterosessualit obbligatoria maschile-femminile esistono solo
all'interno della matrice eterosessuale sono termini naturalizzati che mantengono occultata quella
matrice stessa, mettendola al riparo da una critica radicale.
MONIQUE WIITG
BEAUVOIR : si nasce umani e sessuati ma il sesso non causa il genere il quale non riflette n
esprime il sesso mentre il sesso una fatticit immutabile,il genere una costruzione culturale
variabile del sesso. A un sesso determinato no corrisponde il suo specifico genere non c' bisogno
che il genere uomo interpreti corpi maschili. I generi non sono limitati ai soli due. Il genere no
un sostantivo o oggetto sostanziale ma una azione incessate e ripetuta.
Wittig specifica questo pensiero sostenendo che anche la categoria di sesso non una invariabile
naturale, in quanto nozione usata politicamnete come naturale ai fini della sessualit
riproduttiva. La divisione in sessi maschili e femminili risponde solo alla necessit
dell'eterosessualit e conferisce una sorta di naturalit a tale istituzione. Quindi non c' nemmeno
distinzione tra sesso/ genere.la stessa categoria di sesso connotata dal punto di vista del genere,
investita dal campo politico, naturalizzata ma non naturale.
La seconda affermazione che una lesbica non una donna. donna esiste solo come termine che
stabilizza una relazione binaria e oppositiva con uomo. Una persona lesbica non viene definita
quindi all'interno di questa relazione oppositiva con uomo. Una lesbica non ha sesso perch

oltre le categorie di sesso. Rifiutando tali categorie la lesbica mette in luce la costituzione culturale
di queste e l'assunto tacito della matrice eterosessuale. Non si nasce dunque nemmeno femmina, c'
chi lo diventa. E inoltre si pu anche non diventare femmina, n uomo, ne sesso.
Per Wittig il sesso, configurato dalla matrice eterosessuale, sempre femminile. Essere
maschio non significa essere sessuato l'essere sessuato sempre un modo di divenire
particolari e relativi e i maschi partecipano a questo sistema nella forma della persona
universale. Il sesso femminile invece avviluppato in se stesso (l'immanenza di Beauvoir). Le
donne sono ontologicamente descritte, pervase dal sesso sono il loro sesso. Per cui il sesso
al femminile.
compito politico il rovesciamento di tutto il discorso sul sesso, della grammatica stessa che
istituisce il genere o sesso fittizio, quale attributo sia degli umani che degli oggetti.
La storia e il meccanismo della violenta messa in forma dell'oggetto come sessuale, non si vedono
pi, venendo dato come oggettivo, naturale (le caratteristiche fisiche ci sembrano non essere
marcate dal sistema sociale e sono unificate attraverso la loro articolazione nella categoria di sesso)
il sesso impone un'unit artificiale di una serie di attributi che altrimenti sarebbe discontinua.
L'unit imposta al corpo in realt una disunit, una frammentazione e riduzione dell'eterogeneit.
La distruzione del corpo sessuato viene proposta da Wittig con il sesso lesbico. Prende di mira quali
modelli di dominio quelle norme di integrit corporea sessualmente differenziate che dettano ci
che deve unificare (vagina,mammelle,pene...) e rendere coerente il corpo in quanto sessuato.
Il linguaggio acquisisce potere di creare il reale sociale attraverso gli atti locutori dei soggetti che
parlano. Dunque la categoria di sesso un nome che asservisce
Wittig rifiuta lo strutturalismo, l'esistenza di strutture universali significanti precedenti i soggetti
parlanti, che orchestrerebbero la formazione di quel soggetto e delle sue parole. Per wittig le
strutture sono storicamente contingenti, caratterizzate come etero e obbligatorie, che
distribuiscono ai maschi il pieno diritto a una parola autorevole e lo negano alle femmine.
Il discorso diventa oppressivo quando richiede che il soggetto che parla sia partecipe ai termini
stessi di quell'oppressione, dando per scontata l'inintelligibilit dello stesso soggetto che parla. Per
cui donne e uomini gay non possono assumere la posizione del soggetto che parla all'interno del
sistema linguistico dell'eterosessualit obbligatoria. Parlare all'interno di questo sistema significa
essere privati, per loro, della possibilit di parola l'asserzione linguistica di un s che non pu
essere all'interno del linguaggio che lo asserisce. Il potere che il linguaggio ha di operare sui corpi
la causa dell'oppressione sessuale ( e non solo) ma anche il modo per andare oltre.
Il linguaggio assume e modifica il suo potere di agire sul reale attraverso atti locutori che, se
ripetuti, diventano pratiche consolidate e infine istituzioni.
Il linguaggio ha da sempre identificato il soggetto che parla per e come l'universale con il
maschile (infatti anche grammaticalmente si dice uomo per dire l'essere umano, maschilefemminile) mentre il parlante femminile identificato come particolare e interessata.
L'universale stato fatto proprio ( stato appropriato) dagli uomini un atto criminale
perpetuato da una classe nei confronti di un'altra.
Ma la plasticit stessa del linguaggio impedisce la fissazione della posizione di soggetto al
maschile. Lo scopo politico delle donne assumere il soggetto assoluto che parla, in modo da
dissolvere tutta la stessa categoria di donne.
Una donna non pu assumere la prima persona io perch, essendo una parlante particolare,
contraddice la presupposizione che l'io parli sempre per e in quanto universale cos che un
soggetto relativo inconcepibile, non pu nemmeno parlare, dire io.
Ma nell'atto di dire il soggetto, anche donna, si riappropria di tutto l'universale del linguaggio e lo
pu anche distorcere. Il privilegio di dire io istituisce un s sovrano, un centro di pienezza e
potere assoluti parlare istituisce l'atto supremo della soggettivit. Questo venire alla soggettivit
rappresneta il vero rovesciamento del sesso nessuna donna pu dire io senza essere di per s un
soggetto totale, un tutto senza genere, universale - l'ontologia primaria del linguaggio d a ogni
persona l'opportunit di fondare la soggettivit. Le donne si trovano a dover istituire la propria
soggettivit attraverso la parola questo si attua nella pratica nell'erigere il loro discorso contro lee

reificazioni del linguaggio fallocentrico riguardo l'eterosessualit, il sesso attraverso questo


discorso, in cui possono assumere un io parante, le donne escono dal confinamento del genere,il
quale nasconde un'ontologia primaria: quella delle pari opportunit per tutte le persone di essere
soggetti attravers la parola, l'esercizio del linguaggio - e questo prima di ogni marcatura operata
dal sesso e che la marcatura del sesso vuole occultare. Wittig assume quidi il principio iniziale che
vi sia una unit ontologica prmaria tra tutti gli esseri parlanti e che tale essere precede l'essere
sessuato. . Il genere cerca di compiere la divisione dell'essere, ma l'essere in quanto essere, non
diviso..
il dominio ha luogo attraverso un linguaggio che crea un'ontologia artificiale di second'ordine, una
illusione di differenza e di disparit una gerarchia che diventa realt sociale.
si distingue cos anche dalla posizione derridiana per cui tutta la significazione dipenderebbe da una
differance operativa
wittig tenta di dare valore all'usurpazione di una concezione autoritaria del soggetto (d parte del
sistema fallocentrico) invece di perseguire il decentramento e la mancanza del soggetto e delle sue
strategie epistemiche di universalizzazione. Pur criticando la mentalit universalizzante e
soggettivante della cultura occidentale, mira a voler la estendere anche a quei soggetti (donne) che
ne erano escluse (anch'essi devono occupare la posizione del soggetto parlante e invocare un punto
di vista universale)
Nella sua scrittura segue una strategia di disintegrazione degli schemi binari per rivelarli come
contingenti..(la scrittura pu essere una macchina da guerra alla deleuze) se il numero dei sessi
corrispondesse al numero degli individui esistenti, il termine sesso non avrebbe pi alcuna
applicazione generale come termine
wittig rifiuta di distinguere tra un concetto astratto e una realt materiale sostenendo che i concetti
vengono formati all'interno della materialit del linguaggio e che il linguaggio opera in modo
materiale per costruire il mondo sociale.. i costrutti sono reali nella misura che acquisiscono potere
all'interno del discorso.
Il linguaggio pu istituire una gerachia in cui soltanto alcune sono idonee a parlare, mentre altre,
escluse dal punto di vista universale. Non possono parlare senza contemporaneamente delegittimare
le loro parole. Prima di questa relazione asimmetrica c' tuttavia un contratto sociale ideale in cui
ogni atto linguistico in prima persona presuppone e afferma una reciprocit assoluta tra soggetti
parlanti. Questa reciprocit viene distorta e occultata dal contratto eterosessuale wittig pensa
l'omosessualit come radicalmente fuori dalla matrice eterosessuale e quindi non condizionata dalle
sue norme. Gli si oppone l'idea che l'omosessualit una risignificazione delle strutture
eterosessuali, quindi incorporata in queste anche se sovversiva rispetto alle stesse.
Inoltre non tutta l'eterosessualit obbligatoria bench condizioni fin da subito gli individui,
questi possono trovarsi a loro agio nel modello eterosessuale.
Buthler sostiene che ci siano strutture di omosessualit pischica nelle relazioni etero e di
eterosessualit in quelle omo. Inoltre l'eterosessualit non l'unica forma di potere con cui si d
forma alla sessualit.
Ma vero che un'eterosessualit totalmente coerente impossibile, proprio per questa complessit
della sessualit umana. L'eterosessualit fornisce quindi norme sessuali impossibili da incarnare
integralmente. Ci d il suo carattere di commedia. E sempre da qui la parodia che ne fa le relazini
omosessuali.
Per Wittig, essere lesbica o gay significa non sapere pi il proprio sesso, essere impegnati in una
confusione e proliferazione di categorie che fanno della stessa categoria di sesso una categoria
impossibile dell'identit. Si rimettono in campo e destabilizzano le categorie del sesso usate in
modo dispregiativo verso gli omosessuali (es: lesbica, recchione...)
la femminilit non appartiene solo alle donne. Per cui l'ostentazione della femminilit nei gay non
un'appropriazione del femminile (si per quando ci si appropria delle forme con cui la femminilit
stata tradotta: queste forme sono femminili perch nate insieme al tentativo di descrivere-confinare
la donna in quegli atteggimamenti-sentimenti) cos le lesbiche camioniste mettono in rilievo la
mascolinit rispetto a un corpo femminile intelligibile (quale loro oggetto di desiderio che mette

cos in rilievo la loro mascolinit). La mascolinit per viene risignificata in una identit
caminoista- butch e non del maschio comunemente intesa. Cos si pu dire delle donne
eterosessuali che preferiscono che le loro ragazze siano ragazzi - qui, la percezione di una propria
identit al femminile viene giustapposta al corpo maschile quale sfondo (su cui si staglia la propria
identit femminile) ma cos entrambi i termini perdono la loro stabilit interna e distinzione
reciproca in un corpo. La butch con la sua femme non una semplice replica o copia dello scambio
eterosessuale ma mettono in campo identit dissonanti e complesse che risignificano le categorie
egemoniche (maschio-femmina) che le legittimano. La stessa idea di una identit viene messa in
questione l'identit incarnata in loro mette in questione l'identit stessa.
Essendo il sesso una categoria fittizia, le varie componenti del sesso potrebbero benissimo
disaggregarsi venir meno la coerenza del corpo rispetto al potere descrittivo del sesso che lo
connota. L'azione sociale dei corpi nella cultura pu togliere quel potere dei realt che i corpo
avevano investito in questa categoria (del sesso).
Ma il potere non una operazione volontaria revocabile rifiutando il potere liberale ed
esistenziale di libert-volizione, il potere deve essere concepito come ci che limita e costituisce le
stesse possibilit volitive. Dunque il potere non pu essere respinto, lo si pu solo mettere in
campo. Una messa in campo sovversiva e parodica del potere anzich l'utopia del suo
trascendimento. Infatti anche il lesbismo dipende da quegli stessi termini che intende trascendere.
Anche la modalit lesbica costruita da quello stesso potere che costituisce insieme l'eterosessualit
ci non significa che i costrutti omosessuali siano riducibili a quelli etero o derivati da questi
infatti la presenza di norma etero sono l'occasione per i gay di una contestazione ed esposizione
parodica dell'eterosessualit privandola delle sue rivendicazioni di naturalit e originalit.
Wittig intende superare la separazione tra materialismo/spiritualismo o rappresentazione il
materialismo non implica una concezione della teoria come rispecchiamento della sua base
economica, ma un materialismo che pone alla base dell'analisi critica istituzioni e pratiche sociali
che reificano delle idee e costrutti ideologici prodotti per sostenere gli interessi della classe
dominante (in questo caso maschile costrutto dell'eterosessualit vantaggioso per il dominio
fallocentrico) . Wittig concepisce la natura come rappresentazione mentale.. un linguaggio di
significati obbligatori produce questa rappresentazione della natura per promuovere la strategia
politica di dominio sessuale. La natura non quindi materialit resistente(Beauvoir), superficie o
ogggetto, ma un'idea generata ai fini del controllo sociale.
La stessa configurazione e forma dei corpi, il principio che li unifica sono sempre figurati da un
linguaggio intriso di interessi politici.. la scommessa sta nell'impadronirsi del linguaggio come
mezzo di rappresentazione e produzione al fine di decostruire i corpi fuori dalle loro categorie
sessuali. Disgregare le reificazioni binarie. Come tale attuazione anche sovversione? La sessualit
lesbica, che fa l'amore fuori da intenti riproduttivi, produce un corpo come centro incoerente di
attributi. Quindi Wittig non per la femminilit ma per la dislocazione dell'opposizione binaria in
quanto tale. contro ogni filosofia che consolida l'identit delle donne, reinstaurando cos il
binarismo l'esclusione (del maschile nelle donne ad esempio). Propone invece una
riappropriazione emessa in campo sovversiva proprio di quelle categorie e valori che appartenevano
alla mascolinit (nel lesbismo) si ricontestualizza cos ci che maschile (come la violenza, la
forza ecc.) non si tratta di cambiare le carte in tavola per cui le donne esercitano violenza verso
gli uomini, n di una semplice interiorizzazione di norme al maschile, ma si ha come bersaglio
l'identit e la coerenza della categoria del sesso.
Essendo le categorie del sesso e l'istituzionalizzazione naturalizzata dell'eterosessualit feticci
socialmente istituiti e regolati categorie non naturali, ma politiche, perci il corpo che viene
frammentato sono violenze testuali ,sono la decostruzione di costrutti che rappresentano gi sempre
una sorta di violenza contro le possibilit del corpo.. attraverso complessi scambi culturali tra corpi,
in cui l'identit sempre mobile, anzi, dove l'identit viene costruita, si diventa un essere che non
interamente descritto n dal termine uomo n donna non si tratta della figura dell'androgino, n
si tratta di trascendere l'opposizione binaria, si tratta invece di una sovversione interna per cui
l'opposizione binaria assunta e fatta proliferare finch non abbia pi senso.

Confutando la disgiunzione radicale tra eterosessualit-omosessualit, si resta una lesbica o cosa?


Inoltre: l'atto che fonda una diversa identit o disidentit, solo quello della performativit
sessuale?
Per wittig essere omosessuale significa contestare la sintassi e la semantica obbligatorie che
costituiscono il reale.
Wittig rischia di costituire il suo corpo lesbico sulla stessa base delle esclusione con cui tutte le
identit si costituiscono infatti l'escluso sempre presupposto e richiesto ai fini della costruzione
di quell'identit questa esclusione che istituisce la relazione di dipendenza radicale che invece si
cerca di superare: il lesbismo richiederebbe dunque l'eterosessualit proprio perch richiede la sua
totale esclusione cos si priva della capacit di risignificare i costrutti eterosessuali dai quali
inevitabilmente costituito. L'esito sarebbe una strategia lesbica che consolida l'eterosesualit
obbligatoria nelle sue forme oppressive. La strategia pi efficace sarebbe quella din una rimessa
incampo delle stesse categrie delle identit non una mera contestazione del sesso, ma la
convergenza dei discorsi multipli sul sesso nel luogo dell'identit.
Contro quel femminismo che si basa sulle prerogative specifiche del sesso femminile quindi
sottostando alle definizioni date dal sistema sociale di femminile - assumendo la morfologia e i
confini del corpo sessuato propria base.
Il corpo sembra elemento passivo della significazione-marcatura sociale quindi esterna a quel
corpo ma pensare il corpo come costrutto antecendete al discorso sospetto. Teoria che ha dato
modo di relegare il corpo nell'ambito della materia inerte dell'inganno della caduta del peccato
dell'eterno femmininio... - e che il significato gli pu essere dato solo da una coscienza
trascendente-immateriale.
un dualismo che instaura il binomio mente(corpo o natura/cultura il corpo viene accettato come
un dato prima facie, che non ammette alcuna genealogia corpo come superficie di iscrizione degli
eventi. Anche Foucault pensa il corpo come tutto impresso dalla storia, ma la storia questa
violenza di iscrizione che devasta il corpo. Devastazione necessaria per produrre il soggetto e le sue
significazioni (colonia penale di Kafka). Il corpo quindi per Foucault e anche per Nietzsche una
sorta di pagina bianca su cui il potere iscrive i suoi segni. - i suoi valori. Vi una materialit
precedente la forma e la significazione. - una molteplicit pre-discorsiva di forze corporee che
ermpono alla superficie del corpo per disgregare le pratiche regolative della coerenza culturale.
Imposte. Il corpo viene preso dentro griglie regolative di intelligibilit.
Ogni discorso che istituisce i confini, i contorni del corpo lavora al fine di insediare e naturalizzare
alcuni tab relativi ai limiti,alle posture e ai modi di scambio appropriati, che definiscono ci che
costituisce i corpi differenza tra sopra/sotto, con/contro, maschio7femmina con cui si crea
l'apparenza dell'ordine.
La sporcizia proprio questa zona di trasgressione e disordine culturali.
Ma il binarismo natura/cultura fa s che tali sovversioni siano dalla parte della natura per cui non
si d una alternativa culturale che possa sovvertire le regolamentazioni far proliferare le forze che
sottostanno ai nomi, oltre la cornice binaria stessa..
ci che costituisce i limiti del corpo non mai materiale , ma la pelle sistematicamente significata
da tab e trasgressioni anticipate per cui i confini del corpo diventano i limiti del sociale in s. - i
limiti di ci che socialmente egemonico.
La contaminazione-trasgressione non pu verificarsi senza che siano definite le linee di struttura del
cosmo e della societ. I margini del corpo sono costruiti socialmente sono presidi sociai, per cui
tutti i margini sono zone di pericolo in quanto confini minacciati dalla permeabilit non
regolamentata cos il sesso anale condannato in quanto l'ano margine chiuso per gli uomini e la
sua permeabilit, non sancita dall'ordine egemonico, vietata considerata pericolosa, una
contaminazione. Ci che fuori l'ordine egemonico lo si legge come sporco, contaminato. La
costruzione dei contorni stabili del corpo si fonda su luoghi fissi di permeabilit e impermeabilit
del corpo. Le pratiche sociali aprono alla significazione erotica superfici ed orifizi e ne chiudono
altri. La nozione naturalizzata del corpo conseguenza dei tab che rendono il corpo distinto in

virt dei propri confini stabili. Kristeva parla di tab che traccia confini al fine di costruire,
attraverso l'esclusione, un soggetto distinto. L'abietto designa ci che stato escluso dal corpo,
reso altro. Non tanto l'espulsione di elementi alieni ma proprio l'espulsione a stabilire
ci che alieno
la nausea mi fa inarcare contro quella panna di latte e mi separa dalla madre e dal padre che
me la presentano. Questo elemento, segno del loro desiderio, io non lo voglio, io non lo
assimilo, io i alieno. Ma poich quel cibo non un altro per me che sono solo nel loro
desiderio, io mi espello, mi sputo, mi abietto nello stesso movimento con cui io pretendo di
pormi
si rende abietto e si espelle ci che era parte dell'identit in un'alterit contaminante. Attraverso
l'espulsione si stabilisce i confini del corpo del s.. il ripudio dei corpi per via del loro sesso o del
loro colore, un'espulsione seguita da una ripulsione che fonda e consolida le identit culturalmente
egemoniche lungo gli assi di differenziazione del sesso/razza/sessualit.. si istituisce l'Altro,
l'abietto, il rifiuto per consolidare lo stesso,il sano,l'utile. Ci che costituisce, attraverso la divisione,
i mondi interni ed esterni del soggetto, una frontiera mantenuta col fine della regolazione e del
controllo sociale. Il confine tra interno/esterno, viene confuso da quei passaggi escretori in cui
l'interno diviene esterno tale funzione escretoria diventa il modello in base al quale si compiono le
altre forme di differenziazione dell'identit. Il modo con cui l'Altro, diviene merda.
Perch la distinzione tra mondi interni/esterni sia possibili, il corpo dovrebbe essere totalmente
sigillato ma questa chiusura verrebbe immancabilmente fatta esplodere dalla sporcizia escretoria
di cui teme.. interno/esterno costituiscono dunque la distinzione binaria che stabilizza e consolida il
soggetto coerente. Quando quel soggetto viene messo in questione, la necessita dei termini distintivi
subisce una dislocazione
a partire da quale posizione strategica del discorso pubblico, e per quali ragioni, la figura
dell'interiorit, opposta all'esteriorit, si consolidata? In che modo un corpo raffigura in superficie
l'invisibilit della sua profondit nascosta?
Foucault mette in questione il linguaggio dell'interiorizzazione in quanto opera al servizio del
regime disciplinare di assoggettamento e soggettivazione dei criminali: si costruisce l'idea di un
interiorit rivelata dai corpi dei criminali vengono prodotti dei corpo che significano la loro
interiorit in superficie. La significazione che si legge sui loro corpi d la realt della loro anima
coscienza e desiderio. Per cui tale legge non agisce come qualcosa di esterno che impone la sua
norma ai corpi ma legge produttiva, che costruisce tali corpi e li legge secondo i segni che vi
mette la legge si incorpora in tali corpi.. l'anima viene prodotta intorno,alla superficie,all'interno
del corpo la figura dell'anima interiore come qualcosa che st all'interno del corpo, viene
significata attraverso la sua iscrizione sul corpo. L'anima dunque una significazione di superficie
che disloca la distinzione esterno/interno una figura dello spazio psichico interiore iscritto sul
corpo quale significazione sociale . L'anima non imprigionata dal corpo ma l'anima prigione del
corpo superficie di segni che si impongono al corpo si costruisce sul corpo bloccandolo in ci
che gli fa dire.
L'interiorit come figura della politica della superficie del corpo.
Il corpo deve tradurre dunque anche ci che latente nascosto e la traduzione del nascosto il
nascosto stesso una produzione sociale.
Cos per la costruzione di fantasie psichiche attribuibili ai generi.
Ma la costruzione della coerenza sessuale-identitaria occulta le discontinuit di genere che dilagano
nei contesti eterosessuali dove il genere non necessariamente deriva dal sesso e dove il desiderio
non sembra derivare dal genere, dove nessuna di queste dimensione si riflette reciprocamente. Cos
che il modello espressivo perde la sua forza descrittiva. La coerenza solo qualcosa che si desidera,
auspica,idealizza e questa idealizzazione l'effetto di una significazione del corpo : gli atti, i gesti e
il desiderio producono l'effetto di un nucleo o sostanza interna (detta anima), ma la producono sulla
superficie del corpo, attraverso il gioco di assenze significanti che suggeriscono un principio
organizzatore dell'identit in quanto causa (l'anima appunto).. l'essenza o l'identit di questi gesti e
realizzazioni sono montature fabbricate, mantenute attraverso segni del corpo e altri strumenti

discorsivi.. il corpo non ha uno statuto ontologico al di l dei diversi atti che ne costituiscono
l'identit lo stesso vale per la siddetta anima. - l'essenza interiore un effetto del discorso
sociale la regolazione pubblica della fantasia attraverso una politica della superficie del corpo il
controllo del confine del genere che differenzia l'esterno dall'interno istituendo cos l'integrit del
soggetto.. se la causa del gesto, del desiderio,dell'atto, pu essere situata all'interno di s, allora le
pratiche disciplinari, che producono quei gesti-atti-desideri in un insieme coerente, si sottrae alla
vista e alla critica. Si preclude cos all'analisi della costituzione politica del soggetto e delle relative
nozioni fabbricate riguardo l'identit ineffabile delle vere identit. La verit interiore una
fabbricazione e anche il genere sessuale una fantasia istituita e iscritta sulla superficie dei corpi.
Cos che i generi non possono essere n veri n falsi ma solo prodotti quali effetti di verit
qui il drag opera una dislocazione-sovversione, dicendo il mio aspetto esteriore femminile, la
mia essenza interiore(il corpo) maschile e pu dire anche il mio aspetto esteriore (il corpo) al
maschile, la mia essenza interiore al femminile
le significazioni di verit falsit si confondono, essendo entrambe le affermazioni pertinenti.
Travestiti,drag,donne camioniste, fanno la parodia dell'identit di genere originaria.. le si criticano
come posizioni che si appropriano acriticamente degli stereotipi eterosessuali (imitano l'originale).
Il drag, pur creando un'immagine di donna rivela anche la distintivit di quegli aspetti
dell'esperienza connotata dal genere che vengono falsamente naturalizzati come un'unit per cui il
drag, nell'imitare il genere rivela la struttura imitativa d genere stesso (il fatto che ci si debba
conformare a caratteri distinti per essere di quel sesso). Non c' dunque un originale che viene
imitato ma la nozione di originale una parodia! - l'identit originale su cui si modella il genere
una imitazione senza un'origine (voluta dal potere egemonico, nella nostra cultura, maschile, che ha
stabilito le caratteristiche e coerenze del genere) dunque una produzione che assume la postura di
una imitazione.. la proliferazione parodica priva la cultura egemonica della possibilit di rivendicare
identit di genere autentiche-essenzialistiche. Si denaturalizza il genere attraverso la loro
ricontestualizzazione parodica. Sono imitazione che dislocano il significato dell'originale imitano
il mito dell'originalit stessa..
l'identit di genere potrebbe essere riconcettualizzata come storia personale-culturale dei significati
acquisiti, soggetti a una serie di pratiche imitative e che costituiscono l'illusione di un s connotato
come genere interiore o all'inverso, parodiano il meccanismo di tale costruzione.
Pi che parodia, lo si chiama pastiche (F.Jameson) perch il pastiche una pratica neutrale di
imitazione senza l'ulteriore motivo della parodia, senza l'impulso satirico,il riso, senza quel
sentimento latente che ci sia qualcosa di normale rispetto al quale ci che viene imitato alquanto
comico. Il pastiche una parodia vuota, una parodia che ha perso il suo humor..
la perdita del senso del normale pu essere tuttavia l'occasione che suscita il riso specie quando
il normale si rivela essere una copia fallita, senza originale un ideale che nessuno pu incarnare.
Un ideale fabbricato per non essere incarnato. Si capisce quindi che l'originale derivato..
la parodia di per s non spvversiva, solo alcuni tipi di parodia lo sono ci sono ripetizioni che
vengono addomesticate e rimesse in circolo come strumenti di egemonia culturale e ripetizioni
invece realmente dirompenti. Non si tratta solo di un tipo di azioni, ma anche del contetso in cui si
svolgono e chi le riceve.. quale performance dar impulso a un radicale ripensamento dei
presupposti psicologici dell'identit di genere? Quale tipo di performance riveler la performativit
del genere stesso in modo da destabilizzare le categorie naturalizzate dell'identit e del desiderio?
Il genere una attuazione corporea, regolata politicamente, che costituisce la propria significazione
interiore sulla superficie.
Per Wittig sesso una ingiunzione obbligatoria rivolta al corpo diventare un segno culturale
materializzando se stesso attraverso un processo accettato e ripetuto del corpo, dei suoi
gesti,posture,discorsi...il genere dunque un progetto o strategia sociale che ha come fine la
sopravvivenza culturale all'interno di sistemi obbligatori. Dato che non c' unessenza che il
genere esprimi o esteriorizzi, n c' un idelae oggettivo cui il genere aspiri, sono i vari atti del
genere a creare l'idea stessa di genere senza questi atti non ci sarebbe genere.. ma questa
costruzione, occulta la propria genesi oscurata dal consenso collettivo, dalla credibilit di tali

produzioni. La costruzione ci impone di credere nella sua naturalit e necessit.. la sedimentazione


delle norme produce il fenomeno del sesso naturale, della donna vera - una sedimentazione che
nel tempo ha prodotto stili corporei e la configurazione naturale dei corpi in sessi che esistono in
relazione binaria.. perch il genere si attui occorre la ripetizione dei gesti, dei significati prodotti dal
sociale la legittimazione deriva da questa forma ripetitiva-ritualizzata.. sono corpi individuali che
attuano e ripetono queste significazioni, stilizzandosi nel genere ma l'azione in realt azione
pubblica azioni che hanno una dimensione collettiva il genere una identit istituita in uno
spazio esteriore attraverso una ripetizione stilizzata di atti. - l'effetto del genere viene realizzato
attraverso la stlizzazione del corpo. Il genere anche una norma che non pu essere mai
interiorizzata: l'interno una significazione di superficie e le norme del genere sono impossibili da
incarnare.. il s costante del genere strutturato da atti ripetuti che cercano di approssimarsi
all'ideale di un fondamento sostanziale dell'identit, ma che, nella sua occasionale discontinuit,
rivela l'infondatezza e contingenza di questo fondamento.
La possibilit di una trasformazione del genere si trova allora proprio in questo possibile fallimento
(per la relazione arbitraria-costruita-obbligata tra questi atti) della ripetizione una deformit o
ripetizione parodica che metta in evidenza l'effetto fantasmatico dell'identit quale costruzione
labile.
Gli attributi di genere non sono espressivi(esprimenti un s interiore-essenziale) ma
performativi(atti che ripetuti danno verit a questa illusione di un'essenza) per cui non c' alcuna
identit pre-esistente a questi atti.. le nozioni stesse di un sesso essenziale, di una mascolinit e
femminilit vera o costante sono parte della strategia che occulta il carattere performativo del
genere e le possibilit performative di far proliferare configurazioni di genere al di fuori delle
cornici restrittive del dominio maschilista dell'eterosessualit obbligatoria.

DIGRESSIONI
in quanto donna, vi faccio circolare dentro i miei peripli e ritornare accresciuti da questo viaggio
dentro la mia cloaca.
naturale anche il freddo,la fame,la vecchiaia perch non si condannano le trasformazioni
tecniche dell'uomo per non renderle tali?
A proposito della possibilit di sovvertire il dominio della cultura fallica, rispetto alla vaginica attraverso la degenerazione del genere
= veramente si pu pensare che dislocando la sessualit della donna dalla sua destinazione muliebre
per declinarla tutta nell'altro versante, quello che immancabilmente si designer mignottesco
riesca a estirpare la denigrazione che alla donna tocca, in qualunque dei due versanti si porti?
Perch giustamente, la donna ha voluto svincolarsi dalla sottomissione al suo ruolo di madrevergine-domestica-serva-infelice fedele staffale che la destinava a un angelicato totalmente
asservito ai suoi (diabolici) comodi e poi doveva anche affrancarsi dall'altra categoria che gli si
indirizzava deviando dalla prima: l'essere mignotta.
E mi sembra che il rovesciamento della prima non per forza debba coincidere con la seconda. Ma
anche che la seconda categoria, quella della mignotta, la pi dura da travalicarsi, sia appunto
rimasta insuperabile anche per l'investimento supereffatico della donna nella sessualit.
Perch in realt, il risentimento di essere da sempre stata mutilata sessualmente oggi abbia prodotto
un discorso della sessualit femminile esasperato, una reazione a quella segregazione sessuale che
ha dovuto subire nella storia. Ma credo che lo smantellamento dei generi non riguardi solo la
sessualit il fatto che sulla sessualit si insistito cos tanto nella rivolta femminile perch si fa
ricadere la femminilit nell'altra delle categorie assegnate dall'uomo: quella di essere un oggetto
sessuale. Si pu spostare la propria condizione di oggetto sessuale presentandosi come soggetto di
una sessualit non pi dedicata all'uomo (ad esempio nel lesbismo o nella bisessualit) quando
l'uomo continua a vedere in queste manifestazioni erotiche della donna un essere comunque fissato
sul sesso? Anche perch oggi la promisquit e de-generazione sessuale sono visti come valori che
conferiscono qualit di super-oggetto pi che di soggetto alla donna. Come dire? Sento in me il
maschio che dice: fa pure tutto quello che vuoi col tuo sesso, l'importante che ce lo fai tirare
resti dentro questa dimensione fantasmatica del sesso, quale oggetto o soggetto, non importa,
mignotta resti.
angosciante il fatto che per quanto riguarda le altre categorie di minoranza e di reietti: il negro, il
folle, il miserabile, l'uomo possa comunque sentirsi implicato in tali categorie come il rimosso che
lo minaccia, l'altro (su cui si eleva come bianco ricco, sno dimente) di cui pu fare esperienza in
certe condizioni, arrivando alla coscienza di essere unp negro-miserabile-folle, mentre della donna,
della sua mignottaggine non ne far mai esperienza l'ha totalmente resa altro : la promiscuit
sessuale che rimanda alla donna il segno di mignotta, nell'uomo diventa segno di superperformativit sessuale. Il segno trasvaluta il su valore passando da un genere all'altro. L'uomo
medio bianco che per accidentalit impazzisce, diventa povero, o viene trattato come un sevo, pu
assimilare la negritudine,lafollia,l'asservimento, e dunque rileggere questi segni come proprie
possibilit. Della mignottaggine non ne far mai un proprio. La mignottaggine della donna.

Anche se con l'attributo di prstituta la donna ne fa un valore proclamato, per la comunit degli
uomini rester sepre fissato alla sua accezione negativa.
I ghigni degl spettatori di fronte a uno spettacolo delle porno-attiviste sono la conferma di questo
presupposto incancellabile. Non hanno paura di essere castrati da una donna selvaggiamenteautoritariamente sessuale ci piuttosto lo eccita e infoia la sua libido. La donna resta una
mignotta, anche se soggetto.
Mi chiedo se sia pi traumatico per l'uomo e per la nostra societ, l'esistenza di donne che
abbandona questa questione del desiderio sessuale femminile.
Se riprende la sua esistenza oggettuale di oggetto. Anche gli uomini infondo voglino essere
desiderati, ma la loro costituzione in oggetto di desiderio non si incentra sul sesso. Certo, hanno
altri oggetti in cui reificarsi come oggetti del desiderio, oggetti che sono spesso segni di potere
economico o intelettuale. Forse la donna potrebbe far valere anche la sua capacit di assumere
questi oggetti, ma di pi, potrebbe boicottare anche queste tristi reificazioni maschili, sfruttando la
sua esperienza di sottomissione al genere per disertare il genere, tutti i generi, non solo sessuali,
curando a sua singolarit, lil suo modo particolare di leggere e oggettivarsi nel mondo attraverso
tutte e dimensioni dell'umano (sessuae-intellettuale-lavorativo-comunicativo-espressivo).
La problematica del sesso a mio giudizio, serve una societ oggi totalmente edonista ed erotizzata.
Certo che il discorso sul sesso che le porno ativiste collaudano, un discorso che va a ledere lo
statuto della societ fondata tutt'ora sulla famiglia e sui modelli sessuati sull'eterosessualit e sulle
norme che la orientano-controllano, ma il discorso sessuale in s rischia di essere visto come una
trasgressione che non inquiet ne scandalizza pi nessuno, proprio perch il sesso oggi il
dispositivo con cui il sociale invade e adesca i desideri e i corpi degli individui, facendo si che la
libert sessuale diventi una intimazione a godere. C' questo discorso molto interessante, tratto dalla
psicoanalisi e dai pensatori contemporanei che vedono nello sctaenarsi dela mania sessuale e dello
spiazzamento dei generi er godere in tutte le parti del corpo, una similitudine con quell che fa il
capitalismo nel suo tentativo di moltiplicare e dislocare i buchi erotici per poterli investire nella sua
economica, nel suo mercato di godimento totale.
D'altrnde, come ripeto, si continua a chiamare troie queste porno-attiviste o a vederle comunque
come icone erotiche per l'universale libidine.
Quindi non sarebbe piuttosto pi efficace perderlo defintivamente questo sesso? Perch non vero
che il desiderio sia sessuale questo i discorso della nostra societ capitalista. Il desiderio che
veraente preserva l'alterit e nello stesso tempo esprime-manifesta se stesso - riguarda un'attrazione
verso la singolarit dell'altro. Ora, se certe dnne in rivolta attraverso il sesso, sono cos desiderate,
non certo erch tengono le gambe aperte, ma perch dalla loro esperienza trapelala formazione di
una persona in crescita, in divenire, quindi alla fine imprendibile, che si desidera per questo magari,
non perch oggetto sessuale. la indefinibilit e la potenza della sua azione e presenza somospiritualeche le conferisce quel potere, quel rispetto, quella fuoriuscita dal solo attributo di
mignotta che vanamente si cerca di conquistare sovvertendo la sessualit perch non c' da
sovvertirla, c' da superarla far fallire l'emancipazione sessuale -divenire aseessuali incorporei
pur nella pi piena vitalit del corpo.