Sei sulla pagina 1di 74

ALMANACCO

DALLIDEA DI COOPERAZIONE
ALLA COOPERAZIONE DELLE IDEE

Al Coop Contest arrivi e ti dicono che:


Non devi sperare nel Coop Contest per unopportunit di carriera
Non devi sperare nel Coop Contest per unopportunit di guadagno
Non devi sperare nel Coop Contest per il premio (anche perch non si sa se ci sar,
dipende dal budget)
Non devi sperare di essere coinvolto qualora il tuo progetto venga realizzato realmente
In compenso per:
Farai molta fatica
Dovrai lavorare fuori dallorario di lavoro, nel weekend o prendere ferie
Probabilmente dovrai discutere, se non litigare, con il tuo team, composto da persone che non hai scelto
Probabilmente il tuo team sar composto da persone di regioni diverse, con orari
diversi perch alcuni lavorano in negozio e altri in sede, e quindi non sar facile trovarsi su skype o incontrarsi nei weekend
Per ti assicurano CHE NE VARRA LA PENA
OH, AVEVANO RAGIONE!

Anche questanno lincipit dellAlmanacco a firma di un partecipante al Coop Contest, seconda


edizione. A conclusione dellesperienza, avevamo chiesto ai partecipanti di inviarci un ricordo.
Le parole di Francesco, poeta del pausismo, dicono quello che anche noi a Scuola per certi
versi pensiamo. Ci sono stati mesi in cui, per seguire qualcosa che non fosse il Contest, abbiamo fatto acrobazie.
Ma ne valsa e ne varr ancora la pena.

Lettera ai cooperatori

9
11
12
13
14
15
16
18
20
21
23

Accadde domani: attivit di Altra Formazione


Oltre il Confine
Il Prodotto a Marchio Coop: un bene comune!
Economia Civile
Seminari di psicologia per cooperanti consapevoli
Coop Contest: idee per Coop
Il Demo-grafico
Laboratorio linguistico
Coop 2.0
La grande guerra
Exposcuola 2015

Previsioni del tempo

25
26
27

Scuola Coop on line


Scuola Coop Animation

29

Diario di semina

61
61
62
65

Prodotti dellorto
Ri-corsi
A casa delle Cooperative
Proposte metodologiche

69

Ringraziamenti

PASSEGGERE: Collanno nuovo, il caso incomincer a trattar bene voi


e me e tutti gli altri, e si principier la vita felice. Non vero?
VENDITORE: Speriamo!
PASSEGGERE: Dunque mostratemi lalmanacco pi bello che avete.
VENDITORE: Ecco, illustrissimo. Cotesto di Scuola Coop vale trenta soldi.
PASSEGGERE: Bello davvero. Ecco trenta soldi!
VENDITORE: Grazie, illustrissimo: arrivederla a Montelupo.
Almanacchi! Almanacchi nuovi! Lunari nuovi!
Liberamente tratto dalle Operette Morali di Giacomo Leopardi
(Dialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggere).

Contatti
Via Sammontana, 39
50056 Montelupo F.no (FI)
Tel. 0571 53271
Fax. 0571 5327220
segreteria@scuola.coop.it
www.scuolacoop.it

LETTERA AI COOPERATORI
Caro Cooperatore,
la parola responsabilit viene da responso. Richiama dunque la capacit e la possibilit di offrire, ipotizzare, cercare attivamente risposte. Le risposte presuppongono domande e le domande possono essere
esplicite o implicite. Possono arrivare come frutto di consapevolezza
oppure giungere nascoste, nelle pieghe dei fenomeni sociali e ambientali in cui tutti siamo immersi, e per questo risultare molto difficili.
Difficili perch in molti casi vanno intrepretate e perch non esiste la
risposta giusta. E non esiste per il semplice motivo che non c.
Siamo, infatti, dentro a passaggi inediti e non possiamo sempre attingere allesperienza passata. Non esistono manuali o procedure da
applicare, non esistono societ di consulenza con risposte preconfezionate da vendere. La conseguenza che le risposte vanno cercate,
sperimentate, perseguite correndo il rischio di sbagliare. Ecco unaltra faccia del termine responsabilit: assumersi la responsabilit del
rischio e del possibile errore, pronti a renderne conto. Come responsabilit, appunto, non come colpa.
La responsabilit distribuita e distribuibile e anche relativamente
indipendente dalla posizione contrattuale. Abbiamo responsabilit
come lavoratori, come padri o madri, come amici, come cittadini.
Come consumatori e come soci Coop. Pensare la responsabilit come
esclusiva di chi fa il dirigente pu esser un comodo alibi per diventare irresponsabili e giustificare il disimpegno o la violenza, fisica
o verbale. I dirigenti per sono pagati anche per assumersi alcune
(non tutte) ulteriori responsabilit legate al proprio ruolo. Negli anni
recenti invece, dai dirigenti di questo Paese, a tutti i livelli, persino nel
mondo cooperativo, arrivano affermazioni inquietanti. Un esempio
per tutti: il futuro dei nostri figli sar peggiore del nostro. Un luogo
comune imbarazzante. Una certezza che implica una ammissione di
irresponsabilit. Come se fosse un dato naturale sul cui esito non
si ha nessuna possibilit di intervento. Si ammette cos la propria impotenza: il futuro sar peggiore e noi non possiamo farci nulla. Una
dichiarazione paradossale perch ci significherebbe che nessuno
responsabile di nulla e che il ruolo dei dirigenti irrilevante e dunque
ingiustificabile.
Noi riteniamo invece che il futuro vada pensato e che si possa immaginarlo cercando di cambiare il presente. Ricalibrando responsabilit

ed umilt. Perch se vero che abbiamo ancora bisogno di avere e


di essere guide, sappiamo anche che il monopolio del pensiero, delle
soluzioni e delle innovazioni non alberga in un disegno gerarchico
che, per quanto ben fatto, pu funzionare in alcuni ambiti, ma essere
anche assolutamente inadeguato in altri. Nel ripensare il presente,
nel ripensare il futuro, necessario ripensare i nostri ruoli.
Domande, dunque. Che ci riguardano tutti. E che per i cooperatori,
dirigenti e non, dovrebbero diventare parte integrante della propria
ricerca, della propria riflessione, della propria azione.
Parte integrante del proprio tempo operativo.
Eccone alcune, parziali, soggettive, condivise
con molti di voi con le quali ci sembrerebbe utile continuare a cimentarsi, magari con maggiore sistematicit. Domande presenti nelle pieghe
delle attivit che abbiamo realizzato in questi
anni e descritte nelle prossime pagine. Sulle quali, siamo convinti, sia necessario fare un salto di
qualit collettivo.
Che cosa intendiamo quando si parla di sviluppo
e crescita?
Quali sono i parametri e quali i criteri di misura della bont delle nostre azioni?
Cosa intendiamo quando si parla di massa critica e
a cosa dovrebbe servire?
Che differenza c tra esser grandi e essere grossi?
Quando pensiamo alle nostre Cooperative ci vengono
in mente le persone o i supermercati?
Perch la parola azienda andata progressivamente
sostituendo la parola cooperativa nel nostro gergo linguistico?
Che cosa intendiamo quando si parla di risultati della
nostra attivit?
Risultati economici?
E in questo caso quando si parla di economia cosa abbiamo in testa?
Il conto economico o anche la vita delle persone compresi noi stessi?
Lesclusiva redditivit dellimpresa o anche risultati sociali che travalicano il confine della propria organizzazione?

Si pensa ai modelli economici che separano nettamente impresa e


vivere civile oppure no?
E le nostre pratiche con quali di questi modelli sono coerenti?
Ci percepiamo e aspiriamo a essere cooperatori o operatori della
Grande Distribuzione?
Ci sentiamo inferiori ai privati?
E, ammesso e non concesso che la domanda sia legittima,
inferiori a quali?
E perch e in cosa gli altri sarebbero superiori?
Chi legittimato ad avere la qualifica di cooperatore?
Solo i dirigenti?
Un capo negozio, un category, un responsabile del prodotto a marchio sono tecnici o cooperatori?
Chi si sente cooperatore e perch?
Di quali conoscenze abbiamo bisogno per essere cooperatori e responsabili e quali dovremmo produrre?
Come pensiamo ai nostri soci?
Cosa significa marketing per noi?
Quale il confine tra manipolazione, ricerca di trucchi per vendere di pi e consumerismo?
Perch molti si lamentano del fatto che facciamo pagare la tessera?
Le nostre organizzazioni sono originali o simili alle
altre?
Cosa producono i loro disegni organizzativi in termini di relazioni?
Producono e riproducono cultura cooperativa o
sono assimilabili a qualsiasi altra organizzazione?
Ci stiamo bene nelle nostre organizzazioni?
Le parole che usiamo sono diverse o sono le stesse del mondo del
management indipendentemente dal fatto di essere cooperatori?
Come parliamo?
Pensiamo che organizzazione e linguaggio siano cose diverse e irriducibili?
Che distanza c tra chi governa e chi governato?

Accettabile?
Eccessiva?
Qual il ruolo di chi dirige al di l delle mansioni?
I dirigenti Coop si sentono dirigenti solo Coop o anche dirigenti del
Paese?
adeguata ad affrontare la complessit dei fenomeni la specializzazione presente nelle nostre organizzazioni con la distinzione tra
commerciale, personale, sociale, amministrazione ecc?
Cosa produce questa frammentazione in termini di capacit e di conoscenze?
Esiste la consapevolezza di una responsabilit collettiva o si favoriscono i giochi a somma zero?
Immersi in queste organizzazioni che valore assumono i termini incentivo, premio, merito?
Quando la formazione non diventa formattazione?
possibile favorire lemulazione anzich la competizione?
La cultura per noi un valore cos come dichiariamo nei convegni?
Quando parliamo di crisi a cosa ci si riferisce?
E la pensiamo come un fenomeno che subiamo, quasi fosse un dato
di natura, o anche una cosa di cui siamo parte in causa?
Come usiamo le consulenze e soprattutto, siamo in grado di governare i valori che inevitabilmente penetrano talvolta dietro a una apparenza di rigore scientifico o di neutralit?
Stiamo guardando a breve o a lungo termine?
E infine: abbiamo voglia di discutere insieme di tutto questo e di tanto
altro ancora?
Anche questanno Fabrizio Silei ci accompagna con la sua arte e la
sua/nostra ironia. Con lui in questi anni siamo passati dai cartelli stradali ai francobolli e adesso ai libri. Un oggetto, quello dei libri, che
alcuni pensano come una specie in via di estinzione. Una cosa che a
noi dispiacerebbe proprio tanto anche perch si estinguerebbero tutti
quei beni di cui i libri sono un veicolo: la possibilit di fermarsi, immaginare, riposarsi, informarsi, inventare, meditare, insieme ad autori
che non sono sempre a portata di mano. Perch i libri, in realt, sono
persone con cui dialogare, riflettere, litigare, condividere. E scherzare.

ACCADDE DOMANI:
ATTIVIT DI ALTRA FORMAZIONE
Siccome viviamo in un mondo in cui prevalente il ragionare per
opposti, abbiamo il fondato sospetto che quando si parla di Alta Formazione si abbiano in mente anche attivit di bassa formazione (in
questo caso non si capisce perch non le dismettiamo o le miglioriamo fino a farle diventare alte). Generalmente quando si parla di Alta
Formazione si pensa che alti debbano essere i docenti e altrettanto
alti i partecipanti. Laltezza a cui si fa riferimento non ha a che fare
con il sistema metrico decimale, ma con lo status, vero, presunto o
auspicabile. Si parla di Alta Formazione, quindi, quando abbiamo
a che fare con contesti ritenuti di elevato livello, talvolta indipendentemente dai contenuti formativi, che possono risultare secondari.
Ragion per cui non stupisce che si considerino interventi di Alta Formazione anche (non solo) i soliti argomenti stantii e scientificamente
opinabili purch tra i docenti figuri qualche indiscutibile barone
universitario oppure qualche Business School da annoverare come
garante della propria formazione.
A Scuola Coop consideriamo Alta Formazione tutto ci che non odora di formattazione e questo indipendentemente dal censo di chi vi
partecipa. Non distinguiamo tra attivit di alto e basso livello. Semmai possiamo distinguere tra attivit pi o meno tradizionali e pi o meno originali, ma cercando
di raggiungere sempre unalta qualit
che anche qualit di rapporto con le
persone che arrivano o che raggiungiamo nelle loro sedi.
Per questo abbiamo deciso di intitolare
questa sezione Attivit di Altra Formazione.
Qui confluiranno corsi di particolare pregio dal punto di vista della metodologia,
oppure sperimentazioni su argomenti solitamente ritenuti marginali, oppure ancora
tutte quelle attivit che prevedono sia possibile una elaborazione non predefinita.
Altra Formazione quindi rivolta anche ai
Dirigenti, che non si percepiscono unti dal
signore e che oggi si ritrovano ad affrontare

ACCADDE DOMANI

10

problemi inediti sui quali non esistono risposte predefinite, consulenze certe, algoritmi risolutivi.
Possiamo garantire un ambiente caldo, sereno, esteticamente adatto
a far sentire bene le persone che lo frequentano, intellettualmente
stimolante.
Possiamo garantire docenze e professionisti di altissimo livello, anche
internazionale, conosciuti per le loro qualit intellettuali, scientifiche
ed umane.
Possiamo garantire consulenti artigiani che non ci offrono prodotti
standard che ci omologherebbero, abbassandoci il senso critico.
Possiamo garantire argomenti originali, che allapparenza possono
sembrare lontani solo perch nelle grandi mode manageriali non ve
n traccia.
Possiamo garantire la presenza e il confronto con i nostri Dirigenti pi
disponibili e preparati e con i nostri Presidenti.
Fin qui quello che possiamo garantire e che dipende da noi.
Possiamo garantire anche la qualit umana delle persone che frequentano Scuola Coop e danno vita alle nostre attivit. Non dipende
da noi, ma da loro, e ne verifichiamo con piacere lesistenza quotidianamente.
Di seguito troverete cicli di Seminari, talvolta concepiti per pubblici che variano, altre volte pensati per essere frequentati in blocchi
di due o tre moduli consecutivi. Troverete un gruppo di studio e un
gruppo di ricerca, il primo che attiviamo, sul tema del linguaggio.
Troverete infine iniziative che hanno gi avuto una certa eco nelle
Cooperative, come il Coop Contest, e altre che sono state appena
progettate, come La grande guerra o la nostra proposta flessibile per
Expo Milano 2015.
Buona scelta.

Oltre il Confine
un ragazzo di sedici anni il protagonista del libro di Cormac Mc
Carthy, Oltre il Confine. Un ragazzo che lascia la sua famiglia
perch decide di riportare a casa una lupa che ha catturato. Inizia
cos un viaggio che lo porta dal Sud degli Stati Uniti in Messico. Oltre
il confine, appunto, da dove lui presuppone che venga la lupa. Un
viaggio in un altrove che cambier per sempre la sua vita.
Negli ultimi anni Scuola Coop ha costruito una trama di relazioni con
studiosi, ricercatori, colleghi cooperatori e non, che ha avuto tra gli
altri leffetto di rimettere a fuoco il senso dellessere Coop nella crisi
sociale, economica e ambientale che stiamo vivendo. Siamo andati
oltre il confine del gi noto, del dato per scontato, affrontando temi
che nelle imprese italiane spesso sono ignorati.
Vorremmo continuare ad andare oltre affacciandoci a mondi non cooperativi che hanno qualcosa di interessante da raccontarci e cercando di coniugare riflessioni generali con la particolare esperienza di
chi giornalmente deve affrontare problemi concreti, a volte tra mille
contraddizioni, a volte in piena solitudine. Quindi inviteremo manager, dirigenti, imprenditori oltre il nostro perimetro.
Vorremmo continuare a favorire lo scambio e il confronto tra i dirigenti di Cooperative diverse chiamandoli a discutere e a raccontare le
proprie esperienze ponendoci domande che non hanno una risposta
predefinita. Quindi inviteremo i Presidenti e i Dirigenti delle nostre
Cooperative.
Nel corso dellanno definiremo il programma di dettaglio dei tre incontri che costituiranno liniziativa.
Possiamo intanto anticipare che torneremo a parlare di crisi con Miguel Benasayag, andando a vedere cosa successo in alcune Cooperative a seguito del Gruppo di studio che abbiamo realizzato due
anni fa, e di merito e meritocrazia, tema che, tra gli altri, abbiamo
affrontato nel Gruppo di studio Comportamenti delle persone e disegni organizzativi e che necessita di uno sforzo di chiarezza oltre il
confine delle banalit con cui spesso viene affrontato.

ACCADDE DOMANI

11

ACCADDE DOMANI

12

Il Prodotto a Marchio Coop: un bene comune!


Da sempre nelle attivit proposte da Scuola Coop il prodotto a marchio
stato tra i protagonisti principali dei contenuti e delle riflessioni.
Lo abbiamo interpretato come un crocevia ideale delle proposte sia
commerciali sia sociali delle nostre organizzazioni. Svariate sono state le testimonianze dirette dei nostri colleghi di Coop Italia; abbiamo
creato diverse versioni di un gioco didattico chiamato La So! Coop
dedicandole appunto al Prodotto Coop e alle sue declinazioni.
Insomma sempre stato percepito, almeno qui nelle aule di Montelupo, come elemento aggregante del nostro operare, di cui andare
anche giustamente orgogliosi. Un vero bene comune.
Non avevamo per mai organizzato un percorso completamente dedicato al PaM.
Nel 2015 siamo felici di poterlo proporre, articolandolo in una giornata di scenario e altre tre focalizzate sui mondi. Sar un anno importante per il prodotto a marchio in cui verranno attuate scelte strategiche di non poco impatto.
Metteremo a disposizione i nostri spazi per far
s che si possa condividere ad ampio spettro
tutto ci che accadr. Proprio per questo linvito che facciamo riguarda ovviamente lanima commerciale delle nostre imprese, ma non
solo. Crediamo fermamente che tutti coloro
che si trovano a rappresentare la Cooperativa,
sia allinterno (pensiamo ai colleghi della formazione, ma anche alla comunicazione interna) sia
allesterno (politiche sociali in primis) abbiano il
diritto/dovere di essere ben informati per poter al
meglio raccontare e rappresentare il valore del nostro prodotto anche nel prossimo futuro.
Vorremmo anche che queste diverse funzioni delle
nostre imprese avessero un ruolo attivo nelle giornate.
Quindi insieme alle proposte commerciali racconteremo come viene vissuto e veicolato il prodotto a
marchio nelle reti di vendita, negli ambiti sociali, fisici e digitali, nelle aule di formazione.

Economia Civile
Lhomo oeconomicus una minoranza,
triste ed socialmente dannoso
Leonardo Becchetti

Nel 2014 abbiamo concluso un gruppo di studio con leconomista


Luigino Bruni, al quale hanno preso parte una ventina di colleghi
di diverse Cooperative. stata loccasione per approfondire alcuni
capisaldi del suo pensiero, che stimolano le nostre imprese, a pieno
titolo annoverabili nellalveo delleconomia civile poich multi-stakeholders e non schiacciate sugli interessi degli azionisti. Gli studi di
Bruni hanno implicazioni sia sul lato dellagire economico e sociale
delle Cooperative sia sul lato dei rapporti interni allorganizzazione,
delle relazioni che si instaurano tra chi vi lavora. La Scuola sta elaborando materiale didattico divulgativo sul pensiero di questo economista, con il quale i contatti e i momenti di confronto si susseguono
da alcuni anni.
Leconomia civile un tema che non esauriremo facilmente,
in quanto per le nostre organizzazioni largomento comporta
riflessioni legate sia alla storia che alla visione del futuro.
Consapevoli di ci, abbiamo pensato di proporre un percorso della durata di sei giornate in cui lo stesso Bruni possa
avvicendarsi con altri studiosi di primo piano nellambito
delleconomia civile. Insieme ad altri che coinvolgeremo
nel prossimo futuro ci saranno sicuramente Stefano Zamagni, che non ha bisogno di presentazione, Alessandra
Smerilli, con la quale approfondiremo la teoria dei giochi
connessa alle dinamiche cooperative e le organizzazioni
a movente ideale, e Leonardo Becchetti, che da tempo
la Scuola segue con interesse attraverso gli scritti e le
numerose pubblicazioni. Becchetti porta avanti una visione economica e sociale in cui i cittadini, attraverso
le proprie scelte di portafoglio, cio dal basso attraverso la decisione di premiare con lacquisto limpresa
virtuosa a scapito della non virtuosa, possono cambiare il paradigma dominante del mercato globalizzato che conosciamo. Le reti e i social network, anche questi usati in maniera virtuosa, permettono di
condividere e divulgare questo approccio.

ACCADDE DOMANI

13

ACCADDE DOMANI

14

Seminari di psicologia per cooperanti consapevoli


Io ho studiato Scienze e tecniche di psicologia del lavoro
e delle organizzazioni alla Facolt di Psicologia dellUniversit di Firenze
e nella maggior parte dei corsi relativi alla psicologia del lavoro
o delle organizzazioni non si parlava mai delle persone,
ma sempre di costrutti legati allorganizzazione, al clima organizzativo,
alla cultura organizzativa. Il malessere o il benessere delle persone,
se non viste come aggregati, non erano previsti come qualcosa
che dovesse interessare gli psicologi del lavoro.
Francesco Beltramini

Al di l delle soggettive opinioni sulla psicologia, indubbio che


siamo tutti psicologi. Senza aver letto trattati impegnativi o aver frequentato corsi universitari, ognuno di noi usa la psicologia quotidianamente: in famiglia, nei rapporti amicali, sul luogo di lavoro. Non
c sfera dellesistenza umana, dagli affetti privati alleconomia, che
sia priva di psicologia. Ma ne siamo consapevoli? Siamo consapevoli
di come conosciamo ci che crediamo di conoscere? E ancora, siamo
in grado di comprendere adeguatamente i modelli della psicologia
che sempre pi spesso si applicano al mondo delle organizzazioni
(dal marketing alla selezione del personale, dalla valutazione alle decisioni in condizioni di incertezza), agli scenari di crisi economica e
ai patti intergenerazionali?
Qualunque siano le risposte assolutorie e consolatorie che diamo a
noi stessi di fronte a questi interrogativi, resta il fatto che avere cognizioni approssimative, se non sbagliate, sulla nostra psiche, quella
altrui e sulle dinamiche organizzative e gruppali, ci espone ad analisi
dei fenomeni socio economici, di cui siamo parte, altrettanto approssimative, se non sbagliate, con il rischio di cagionare danni a noi
stessi e agli altri.
Svilupperemo con Adriano Zamperini, Psicologo Sociale, Universit
di Padova, un ciclo di incontri che servir a prendere contatto con
concetti, idee e possibilit di azioni pi rigorosi di quelli che normalmente vengono legittimati nel e dal mondo del lavoro. E soprattutto
capaci di prendere in considerazione la vita delle persone. Anche la
nostra.

Coop Contest: idee per Coop


Dici Coop Contest e non vedi pi solo facce a punto interrogativo.
un segnale importante per Scuola Coop: il segnale che il raggiungimento di uno degli obiettivi che si era posta si sta avvicinando. Il
tentativo cio di aggregare attorno ad una proposta, che rimane precipuamente formativa, un ventaglio pi ampio possibile delle diverse
anime del nostro mondo. I partecipanti (145 nelle due edizioni fin
qui svolte), le giurie (trenta dirigenti ai massimi livelli), gli amici del
contest intervenuti direttamente alle giornate o che hanno comunque dato una mano allo sviluppo degli studi di fattibilit (non meno
di 150 colleghi), sono diventati testimoni attivi di una iniziativa che
riscuote simpatia e interesse.
Per chi, dopo la lettura di queste righe, producesse ancora lespressione paradigmatica Che state dicendo?: il Coop Contest un concorso di idee rivolto ad under 35 che lavorano nelle nostre organizzazioni, a cui chiediamo individualmente di proporre innovazioni per la
Coop di domani. Alcune delle idee diventano poi la base di un lavoro
di gruppo che le trasforma in studi di fattibilit.
Il Coop Contest stato concepito come unimpresa temporanea in
cui i risultati attesi sono compatibili con il benessere delle persone
coinvolte: partecipanti, dirigenti, colleghi, formatori, consulenti, fornitori di prodotti a marchio Coop. Unesperienza in cui possibile
coniugare il rigore con la leggerezza e limpegno con il piacere.
Altri segnali per noi importanti: in pi Cooperative si sono organizzati
incontri in cui le dieci proposte sono state presentate ai massimi livelli, alcune proposte sono al vaglio di possibili sviluppi e realizzazioni,
i partecipanti ci dimostrano sempre una vicinanza che va al di l della formalit. Infine ci viene richiesta una ulteriore edizione.
Quindi tutto bene? Squadra che vince non si cambia? Forse proprio
questo il momento di chiedersi se possibile e utile fare qualcosa di
diverso. Alcuni temi di riflessione: lintergenerazionalit, questione
emergente nelle riflessioni di chi si occupa di sviluppo organizzativo
e politiche del personale, pu essere recepita in modo pi strutturale dal Coop Contest? Il lavoro per progetti pu permeare le attivit
quotidiane delle Cooperative? Le idee da sviluppare possono essere
pi connesse alle esigenze delle organizzazioni? Le risposte non le
abbiamo ma proveremo a darle. Come sempre, in maniera condivisa.

ACCADDE DOMANI

15

ACCADDE DOMANI

16

Il Demo-grafico
Abbiamo cominciato due anni fa con un misto di curiosit e titubanza, consapevoli che la Demografia qualche buona indicazione
ce lavrebbe offerta, ma abbastanza ignari di cosa ricercare davvero.
Poi piano piano che i documenti si sommavano, che i contributi dei
Professori Massimo Livi Bacci e Gustavo De Santis si susseguivano,
la nostra curiosit si focalizzata: possiamo affermare con sufficiente
tranquillit che i fenomeni messi in risalto dalla demografia rappresentano un crocevia ineludibile per le nostre organizzazioni. Abbiamo provato a segnalarlo anche attraverso la pubblicazione di diverse
decine di post sul sito di Scuola Coop.
La struttura della popolazione, il peso delle diverse generazioni che cambia velocemente a favore
dei (ehm) diversamente giovani, le famiglie che
sono sempre pi ristrette e con un assortimento sempre pi ampio, le relazioni di genere,
limmigrazione ma anche nuovamente lemigrazione, la densit abitativa nel territorio,
le problematiche sanitarie sia dal punto di
vista delle patologie che della sostenibilit
economica e tanto altro ancora sono temi
che non possono che parlare alla Coop.
A quale Coop? Alla Coop nella sua interezza, cio a tutta la dimensione di
questa organizzazione cos particolare che fa del legame sociale con la
sua gente il fatto costitutivo dellessere impresa.
Ecco allora che lanima commerciale non pu non interrogarsi
sulle nuove modalit di consumo: quali bisogni, quali tendenze. Tanto per fare un esempio
alla moda: c davvero una
esplosione del numero dei vegani che fanno la spesa nei
nostri negozi o magari unattenzione particolare alle
proteine vegetali dipende
anche dagli stili alimentari

che seguono le esigenze di una popolazione che invecchia?


La demografia non sar attendibile al 100% sul lungo periodo ma sul
breve/medio una sentenza; meglio darci unocchiata a quei grafici
non cos incomprensibili.
E le politiche sociali? Quali nuove proposte/risposte alle domande
che emergono dalla nostra base sociale che magari anticipa di qualche anno, per la sua struttura, gli andamenti della popolazione? Arrivati a sessantanni, dati alla mano, abbiamo ancora pi di ventanni
di buona vita davanti. Speriamo di non doverli passare tutti al lavoro,
ma attivi s, visto che oramai acclarata la correlazione tra una vita
dinamica e presente a s stessa e la prevenzione. Chiss come si potrebbero aprire a queste dinamiche le nostre sezioni soci? Proporsi
come vere e proprie palestre per il cervello?
E poi lanima interna delle nostre organizzazioni: noi, i nostri colleghi, le nostre dinamiche anagrafiche e di relazione. Abbiamo cominciato a fare un po di ricerca. Ringraziamo Coop Adriatica per
averci messo a disposizione i dati della sua popolazione al lavoro. Mentre andiamo in stampa le prime
elaborazioni e le prime riflessioni devono ancora
trovare una minima strutturazione ma certo possiamo
affermare che sono di sicura rilevanza. Anche in questo caso domande nuove e ineludibili: come troviamo
nuovi equilibri tra chi non pu pi andare in pensione
e chi non pu entrare nel mondo del lavoro? Reggono i
disegni organizzativi che bene o male ci hanno portato
fino a oggi, o il peso della parte alta, di quella che una
volta era una piramide e che oggi assomiglia a un fungo,
diventa insostenibile? E se fosse che tra i giovani anziani e
gli anziani giovani, a soffrire il corpaccione intermedio
dei Baby Boomers?
Insomma dateci una mano, partecipate anche voi al percorso
Il Demo-grafico, queste domande stanno diventando insostenibili per un piccolo gruppo di lavoro.

ACCADDE DOMANI

17

ACCADDE DOMANI

18

Laboratorio linguistico
Oggi viviamo in immense citt che si mostrano moderne, orgogliose
e addirittura vanitose. Citt che offrono innumerevoli piaceri e benessere
per una minoranza felice ma si nega una casa a migliaia di nostri vicini e
fratelli, persino bambini, e li si chiama, elegantemente,
persone senza fissa dimora. curioso come nel mondo delle ingiustizie
abbondino gli eufemismi. Non si dicono le parole con precisione,
e la realt si cerca nelleufemismo. Una persona, una persona segregata,
una persona accantonata, una persona che sta soffrendo per la miseria,
per la fame, una persona senza fissa dimora; espressione elegante, no?
Voi cercate sempre; potrei sbagliarmi in qualche caso,
ma in generale dietro un eufemismo c un delitto.
Dal discorso di Papa Francesco ai partecipanti
allincontro mondiale dei movimenti popolari,
28 ottobre 2014

Forse un po abusata, ma come la scena di Alberto Sordi che mangia


gli spagheedi infervorato dallAmerican Style nel film Un Americano a Roma o quella che vede Anita Ekberg entrare vestita nella fontana di Trevi nel film La dolce vita, anche quella di Nanni Moretti

che litiga con la giornalista nel film Palombella Rossa destinata


ad una vita molto lunga. Io non parlo cos, io non ho mai detto queste cose, urla Moretti alla giornalista rea di aver tradotto alcune sue
parole in politichese. E prosegue: Chi parla male, pensa male. E
vive male!.
Si pensa a torto che le parole siano qualcosa di diverso dai fatti. Le
parole invece servono a costruire un mondo e caratterizzano la vita
degli esseri umani. Sono costitutive dei contesti in cui viviamo, lavoriamo, amiamo, confliggiamo. Le guerre sono sempre anticipate da
parole guerresche, che separano, stigmatizzano e fanno male.
Le organizzazioni stesse sono costituite dai linguaggi che le attraversano e che loro stesse producono. I linguaggi per, sembrano simili
a organismi viventi e spesso cominciano ad avere una loro vita. Cos
rischiamo di essere posseduti da loro, inconsapevoli come siamo di
come si formino e di cosa trascinino con s anche in termini valoriali. Le parole, insomma, non sono marginali nel definire i contesti che
abitiamo e contribuiscono al nostro maggiore o minore benessere. La
crisi del nostro mondo, la crisi politica anche una crisi di linguaggio.
Le parole: una cosa molto concreta se vogliamo capire come funzionano i nostri contesti, che tipo di relazioni vogliamo stabilire tra noi e
chi ci circonda, se vogliamo capire non tanto i valori a cui facciamo
riferimento, quanto quelli che pratichiamo concretamente.
Dipendenti, unit di costo, collaboratori, impiegati, primi secondi
terzi quarti livelli, risorse umane, capitale umano, crediti e debiti formativi, cassetta degli attrezzi. Questi alcuni semplici esempi di parole
in uso universale nel mondo delle imprese, comprese le nostre Cooperative. Potremmo anche andare a guardare i linguaggi commerciali
e quelli sociali o indagare sulluso degli inglesismi e delle retoriche
manageriali che, talvolta inadatte anche per le imprese stesse, hanno
finito addirittura per entrare nelle nostre vite private e affettive, con
effetti non certo positivi.
Come si parla in Coop oggi? Come si parlava trenta, venti, dieci anni
fa? possibile rintracciare un cambiamento nei linguaggi e quindi
nelle organizzazioni e nei sistemi di valori praticati? Che tipo di mondo contribuiamo a costruire con i nostri linguaggi? Li produciamo o li
subiamo? Li possediamo o ne siamo posseduti?
A partire da queste domande faremo una ricerca sui documenti a disposizione, passati e attuali, sulle nostre riviste, sui giornali che hanno parlato di noi anche attraverso di noi. Con interviste e riflessioni in
cui coinvolgere i nostri Dirigenti.

ACCADDE DOMANI

19

ACCADDE DOMANI

20

Coop 2.0
Continua - sulla scia dellinteresse dimostrato dalle Cooperative limpegno di Scuola Coop a portare avanti lo studio delle reti sociali
facilitate dalla tecnologia: quale entit del fenomeno, quali implicazioni psicologiche e sociali, quali potenzialit organizzative, quali
implicazioni economiche, in sintesi quali possibili ripercussioni e occasioni per le nostre Cooperative?
Il tema cos ampio e ricco di connessioni, in una parola cos complesso, che non mancano i punti di vista da cui affrontarlo, senza il
rischio di ripetersi e con leffetto collaterale di aumentarne anche
solo la conoscenza.
Nellultimo biennio abbiamo proposto la formazione di base a un
gruppo di specialisti e responsabili dei settori personale, organizzazione, sistemi informativi, comunicazione, politiche sociali che corrisponde a coloro che si occupano delle piattaforme intranet e della
presenza social delle Cooperative.
Lattivit del 2015 conferma un modulo di aggiornamento rivolto a
tutti i partecipanti del corso Coop 2.0, edizioni 2013 e 2014,
come momento di raccordo di quella che ormai
una comunit professionale
a tutti gli effetti.
Inoltre cercheremo di rispondere a esigenze specifiche rilevate, come quella
di arricchire la narrazione
tramite fotografie e video,
e di offrire contesti di studio e confronto pi ampi, ad
esempio sul tema della scrittura e del linguaggio. In ogni
caso si tratter di corsi non necessariamente destinati a questa comunit in via esclusiva.

La grande guerra
Uno, due nonni fa, cio ieri anche se sono passati cento anni, scoppiava la Prima Guerra Mondiale.
La modernit aveva reso possibile, con la produzione di nuove armi
e con la industrializzazione, anche dei rapporti umani, una forma di
guerra sconosciuta nei secoli precedenti.
Fu uno sconvolgimento totale, non solo per la guerra in s, per gli
effetti sul campo, ma anche per le conseguenze sociali e civili. Pochi sanno, ad esempio, che il massiccio impiego di uomini sul fronte rese necessaria e possibile la positiva emancipazione di molte
donne che iniziarono a occupare posti di responsabilit e a svolgere
mestieri tradizionalmente considerati maschili. Cosa che sconvolse
unopinione pubblica maschile e maschilista. Effetti paradossali che
testimoniano la complessit dei fenomeni umani.
Al di l della retorica e delle celebrazioni, la Grande Guerra ha in
ogni caso condizionato in profondit la vita sociale, politica e umana
del nostro Paese. E il rapporto tra chi governa e chi governato stato
segnato in modo tale da far sentire ancora oggi i propri effetti.
In occasione del centenario, si moltiplicano le celebrazioni, gli esercizi di memoria, la pubblicazione di film e libri. Molta di questa produzione interessante e potrebbe sembrare inutile o marginale che
Scuola Coop, o una Cooperativa come Coop Consumatori Nordest
che ha gi sperimentato unattivit di questo genere per una parte dei
propri gruppi dirigenti, promuovano a loro volta unattivit sul tema.
Cosa centra la storia della Prima Guerra Mondiale, cosa centrano
i nostri nonni soldati con le Cooperative, con le attivit imprenditoriali, con lorganizzazione delle risorse umane? Con i risultati da
portare a casa, con le quote di mercato? Il fatto che la Grande
Guerra si presta benissimo ad essere utilizzata anche come una metafora speciale del modo in cui funzionano le organizzazioni. Un
interessante libro, ora introvabile, pubblicato negli anni Novanta dal
Sole 24 ore, LOrganizzazione Invisibile parla proprio di questo:
ruolo dei dirigenti, pensiero strategico, organizzazione, motivazione,
incentivi premi e punizioni, obbedienza, risultati. Temi manageriali
visti attraverso cinque anni di storia sconvolgenti. La storia di quel
conflitto, le battaglie dellIsonzo, Caporetto, dellAltipiano di Asiago,
ci parlano di come si concepiscono i ruoli, di come si pensa e come
si applicano le strategie; di come talvolta alcune logiche gerarchiche
impediscano di riconoscere la realt e gli errori che si commettono;
di come spesso ci capiti di forzare la realt per adattarla ai nostri

ACCADDE DOMANI

21

ACCADDE DOMANI

22

pensieri piuttosto che il contrario; ci parlano del rapporto tra strategia


e tattica, di come il linguaggio sia parte integrante di una organizzazione, della maggiore o minore distanza tra dirigenti e realt; ci parlano di come una certa idea di organizzazione industriale influenzi e
finisca per determinare la vita delle persone. Ci parlano di come una
certa insana idea di obbedienza possa diventare un valore assoluto a
dispetto del buon senso e del rispetto della vita umana. E anche dei
risultati da ottenere.
Insomma la Grande Guerra ha a che fare con organizzazione, relazioni, linguaggio, strategia, cultura organizzativa, ruolo dei dirigenti,
motivazione, premi, incentivi, gruppo, individui e tanto altro ancora.
Temi che non hanno sulla loro confezione una data di scadenza.
Alterneremo camminate in luoghi significativi della Grande Guerra,
Isonzo, Caporetto, a momenti di riflessione sulla nostra realt organizzativa e sullattualit del nostro Paese. Non una semplice traslazione tra due momenti storici diversi, ma un esercizio critico che
permetta di rileggere la nostra storia e il nostro presente senza correre
il rischio, sempre attuale, di banalizzare la realt.

Exposcuola 2015
Ci giochiamo il jolly da ottimisti. Concedetecelo.
Un tema come quello scelto per lEsposizione Universale di Milano
2015: Nutrire il pianeta, energia per la vita, non pu essere ridotto
agli avvisi di garanzia, arresti e soldi stornati, come la cronaca di questo 2014 ci porta a credere.
E allora dal Primo Maggio (si sta aperti con il supermercato del futuro?) al 31 Ottobre del 2015 vogliamo sperare che la cultura, le tradizioni, le tecnologie, linnovazione e la creativit legati al settore
dellalimentazione e del cibo, siano i reali protagonisti della manifestazione.
E che in tale contesto il Supermercato del Futuro, di cui Coop partner ufficiale, inserito nellambito dellArea Tematica del Future Food
District, possa essere utile nel far comprendere ai visitatori, in particolare ai giovani e ai pi tecnologici, in che modo la filiera alimentare funzioner nel futuro. Unampia gamma di strumenti informatici
sar utilizzata per esplorare la conservazione, la distribuzione, lacquisto e il consumo alimentare, con particolare attenzione alle scelte
individuali di ciascun consumatore e a come queste influenzeranno
lapprovvigionamento alimentare privato e commerciale.
Coop con le sue proposte commerciali, con le sue iniziative sociali,
con leducazione al consumo consapevole, e anche con le iniziative
proposte da Scuola Coop, interseca nel quotidiano alcuni dei temi
principali dellExpo:
- rafforzare la qualit e la sicurezza dellalimentazione, cio la sicurezza di avere cibo a sufficienza per vivere e la certezza di consumare cibo sano e acqua potabile;
- assicurare unalimentazione sana e di qualit a tutti gli esseri umani
per eliminare fame, sete, mortalit infantile e malnutrizione;
- prevenire le nuove grandi malattie della nostra epoca, dallobesit
alle patologie cardiovascolari, dai tumori alle epidemie pi diffuse;
- innovare con la ricerca, la tecnologia e limpresa lintera filiera alimentare, per migliorare le caratteristiche nutritive dei prodotti, la
loro conservazione e distribuzione;

ACCADDE DOMANI

23

ACCADDE DOMANI

24

- educare a una corretta alimentazione per favorire nuovi stili di vita


in particolare per i bambini, gli adolescenti, i diversamente abili e
gli anziani;
- valorizzare la conoscenza delle tradizioni alimentari come elementi culturali ed etnici;
- preservare la bio-diversit, rispettare lambiente in quanto eco-sistema, tutelare la qualit e la sicurezza del cibo, educare alla nutrizione per la salute e il benessere della persona.
Coop ed Expo sono due istituzioni coetanee con i loro 160 di storia:
Scuola Coop vuole contribuire a far s che a Milano la relazione funzioni al meglio.

25

PREVISIONI DEL TEMPO


Qualcuno ricorder il Colonnello Bernacca, una delle figure pi familiari della Rai che fu.
Appena prima del telegiornale anticipava a unItalia con forte impronta agricola, il tempo del giorno dopo. Ci prendeva? Non ci prendeva? In realt importava poco. Era un modo per rinnovare quotidianamente, in maniera dolce, il legame tra un mezzo di comunicazione e
un popolo che era diventato tale anche grazie a quel mezzo.
Come rinnovare quel legame? Come far sentire vicino un luogo che,
se va bene, si frequenta al massimo due o tre volte lanno? un po il
cruccio che abbiamo a Scuola Coop.
Ci stiamo provando scrivendo, raccontando, riprendendo quel che succede qui a Montelupo, molto di pi di quanto facevamo nel passato.
Speriamo lo apprezziate.

PREVISIONI DEL TEMPO

26

Scuola Coop on line


Il sito di Scuola Coop questanno ha ricevuto un importante riconoscimento internazionale: piaciuto al signor Will Jones di Chicago,
che ha voluto segnalarci il suo apprezzamento e il suo dispiacere per
non poter ottenere la password approfittando cos di tutti i contenuti
pubblicati.
Forti di questo successo ci rivolgiamo a te collega delle Cooperative, a te che sei uno degli oltre millecinquecento fortunati possessori
della password: clicca ogni tanto quel semplice www.scuolacoop.it
e apprezza cos, oltre allultima versione grafica, lultimo post pubblicato (oltre ottanta questanno), il video del momento (ne abbiamo
prodotti e caricati sul nostro canale di You Tube pi di duecento),
oppure spulcia nelle sezioni Gruppi al lavoro e Magazzino delle Idee
alla ricerca del materiale didattico che pu contribuire a migliorare la
qualit della tua vita (professionale e non solo). Tieniti informato sulle
nostre attivit e predisponiti alla riflessione pi profonda leggendo
lEditoriale.
Questo lultimo appello che fa leva su una tua predisposizione danimo, perch dal prossimo anno cominceremo ad essere invasivi ed
entreremo nella tua casella postale inviandoti una sorta di invito alla
lettura con una raccolta tematica delle cose prodotte e a quel punto
le tue visite diventeranno compulsive.
Insomma al di l degli scherzi il nostro sforzo sempre coerente con
la volont di allineare le attivit che si svolgono a Montelupo con una
comunicazione che trovi una continuit che solo lon-line permette:
preservando lo spirito comune che rimane quello del coinvolgimento
e della compartecipazione alla vita di Scuola Coop.
Chi non ha ancora la password si attivi: basta richiederla alla nostra
segreteria@scuola.coop.it

Scuola Coop Animation


Lesigenza era quella di presentare in aula inserti teorici e concetti di
una certa complessit e articolazione, avendo a disposizione qualcosa in pi delle parole, delle frasi sulla lavagna o delle governative
slide.
Lo spunto invece sono stati i bellissimi disegni in movimento a
pennarello nero e rosso su fondo bianco che abbiamo usato anche
a Scuola in diverse occasioni. Li realizza una societ inglese, specializzata in animazioni.
Veniamo alla produzione: artigianato creativo made in Coop e il prezioso aiuto di Matteo De Nicol, il nostro film maker di fiducia. La
disegnatrice Monia Nannini, addetta alle vendite in Unicoop Firenze abbiamo avuto la fortuna di incontrarla al Coop Contest 2014,
al quale ha partecipato. Lironia e la leggerezza sono il marchio di
fabbrica di Scuola Coop.
La Scuola produce i testi, che sono
riadattati alle scelte grafiche. Una
voce narrante completa lopera. Il
risultato sono 8-10 minuti di approfondimento video su un tema
qualsiasi che si abbia desiderio di
proporre in aula o nellambito di
una riunione, in Cooperativa o in
una assemblea sociale.
Si tratta di materiale didattico o
di arricchimento, utile ad attivare
una discussione o a fare sintesi
su un argomento. E comunque
stiamo parlando di clip che possono facilmente essere caricate
su un canale You Tube. Le nostre, via via che usciranno, le
troverete sul Canale di Scuola.

PREVISIONI DEL TEMPO

27

29

DIARIO DI SEMINA
30

Istruzioni per luso

32
Percorsi
33 Domino
34
Capi negozio
35
Cittadinanza Cooperativa
37 La Comunicazione Interpersonale e la conduzione

dei gruppi di lavoro
38
La gestione dei progetti
39
La gestione dei conflitti

42
Corsi
43
La macchina del Capo
44
Il Capo Coach
45 Collaborare
46
Gruppi in scena: le costellazioni sistemiche
48
Lavoro, consumi e relazioni umane
50
Farsi ascoltare: gli strumenti del racconto
51
Comunicare in pubblico
52
Visione e valori: comunicare senso nelle organizzazioni
53
Errare umano, apprendere organizzazione
55
Alle radici dellinnovazione
56
57

58

Che stress!
Altro che filosofia!
Riflessioni e pratiche per agire in maniera efficace
La gestione del tempo nellera della fretta

59

Amministrazione, finanza e controllo

DIARIO DI SEMINA

30

Istruzioni per luso


Tutti i corsi qui presentati richiedono la pre-adesione. Come sempre,
vengono segnalate le novit.
Il catalogo non esaurisce la proposta formativa. Come spesso accade, sar integrato in corso dopera sulla base di nuove esigenze e
nuove occasioni che si presenteranno.
Questanno abbiamo scelto di organizzare le nostre proposte formative, raggruppandole in due macro-aree: Percorsi e Corsi.
Nella prima troverete le proposte organizzate in pi moduli e rivolte
a popolazioni ampie e non sempre omogenee. Il secondo gruppo racchiude le proposte formative di breve durata e incentrate sui temi cardine della formazione, trasversali a pi ruoli. Crediamo che in questo
modo le attivit della Scuola possano essere meglio rappresentate per
contenuti, durata e interlocutori di riferimento, facilitando lorientamento tra le varie proposte del 2015.
Come sempre, alcune attivit potranno essere svolte direttamente nelle Cooperative qualora le adesioni lo rendano fattibile.
possibile che non tutte le schede siano chiare in ugual misura. Un
po dipende da noi, un po dal linguaggio formatese che non proprio da Nobel della letteratura. Come tutti i gerghi, difficile tenerlo
a bada.
Molti corsi, alla voce Destinatari riportano la frase Tutte le funzioni
aziendali. Siamo consapevoli che per qualcuno questa indicazione
possa apparire strana e generica al punto da far percepire lattivit
poco mirata. In realt si tratta sempre di proposte rigorose e puntuali
che affrontano temi trasversali, ma non generici.
Da questanno la sezione corsi, completa di scheda di presentazione
e programma, sar disponibile anche in pdf, per offrire fin da subito
le informazioni di dettaglio sulle attivit e una proposta dei contenuti
pi articolata e chiara. Il catalogo in pdf potr inoltre essere aggiornato durante lanno, seguendo cos lo sviluppo delle varie proposte.
Consigliamo comunque di cercare maggiori informazioni rivolgendosi ai Responsabili della Formazione delle Cooperative e alle nostre
segretarie Irma Gaglianone, Michela Giovacchini e Camilla Boldrini.

Percorsi

PERCORSI

32

I percorsi sono interventi rivolti a popolazioni ampie e non sempre


omogenee. La loro particolarit quella di prendere forma sulla base
del portato dei partecipanti. Ampio spazio, infatti, dedicato allascolto dei casi e delle esperienze del gruppo daula.
Questanno allarghiamo la proposta includendo alcune attivit storiche della Scuola come i Master e i corsi che si sviluppano su pi
moduli. La caratteristica che accomuna i percorsi quella di essere
divenuti, nel tempo, dei veri e propri laboratori, capaci di rispondere
alle esigenze formative dei gruppi che si creano, intrecciando il programma predefinito con i temi e i contenuti che emergono dal lavoro
in aula con i partecipanti.
Le proposte qui presentate rispondono a due sostanziali esigenze
delle nostre Cooperative: contribuire allo sviluppo professionale dei
partecipanti e al tempo stesso sviluppare cultura interfunzionale e
prospettiva di innovazione per chi si accinge ad assumere o gi ricopre ruoli di maggiore responsabilit.
In queste attivit, le pi lunghe come numero di giornate
e arco temporale, lobiettivo di costruire e
valorizzare la propria crescita professionale si realizza
allinterno di un contesto
relazionale in cui i saperi
soggettivi e organizzativi dei
singoli possano essere messi
a disposizione di tutto il gruppo: non viene proposta una
formazione accademica ma
si studiano sistemi ed attivit a
partire dalla nostra specifica realt economica e valoriale.
Lesperienza accumulata in queste attivit permette di costruire
su solide fondamenta la progettazione, favorendo un equilibrio dinamico tra le novit di contenuto e
di metodo da una parte e argomenti
ormai classici dallaltra.

Domino
Il ruolo di un quadro e di un dirigente si basa su solide competenze
professionali e specialistiche. Investe inoltre una sfera definita generalista: la capacit di allenarsi ad assumere uno sguardo prospettico,
di leggere i fenomeni economici, sociali, psicologici e organizzativi
con rigore ed equilibrio, di collocare in una visione del mondo il
proprio contributo e quello dei collaboratori.
Il Master Domino, ormai un classico della formazione cooperativa, fornisce elementi di contesto e descrive scenari nei quali inquadrare il senso della presenza di Coop nel mercato, in risposta
ai bisogni che la societ esprime. Scenari in cui collocare il proprio
ruolo come motore di cambiamento, ripercorrendo i legami che
esistono tra i valori che si praticano, la qualit delle relazioni che
si instaurano, ci che si comunica e i risultati che si conseguono.
Nel Master si affrontano le seguenti aree tematiche:
identit e mission
nuove tecnologie e modelli di business
stili di conduzione e modelli organizzativi
marketing strategico e comunicazione
analisi economico-finanziaria dei risultati
Si approfondisce inoltre il ruolo del Prodotto a Marchio nella definizione dellidentit di Coop, nel presente e in prospettiva.
Si propongono modalit di lavoro e di studio attive e creative che costituiscono, tra laltro, un possibile bagaglio di strumenti per la conduzione dei gruppi di lavoro, una delle competenze di ruolo richieste.
Il Master prevede seminari e testimonianze interne ed esterne al sistema.
Destinatari
Neodirigenti e Quadri
Durata
16 giorni
8 moduli di 2 giorni ciascuno
Docenza
Scuola Coop, Societ di Consulenza, Testimonianze di Sistema
Parole chiave
Responsabilit, guida, visione, progetto, innovazione, cooperazione,
cambiamento

PERCORSI

33

PERCORSI

34

Capi negozio
Il Master favorisce la sistematizzazione delle esperienze individuali
dei partecipanti in un quadro gestionale complesso come quello dei
Supermercati Coop.
La condivisione del percorso con colleghi di altre cooperative, testimoni di diverse realt organizzative, offre uno spettro di analisi e
riflessione unico, che trova una sintesi alta nei valori Coop.
Le aree al centro dellattenzione sono lidentit del ruolo in cooperativa, la conduzione e lo sviluppo del personale, lanalisi e la comprensione dei comportamenti di acquisto dei clienti, gli strumenti
della gestione economica del punto vendita, il sistema Coop.
Le metodologie didattiche si basano su esercitazioni, giochi didattici,
visione di film, discussioni, visite guidate a strutture eccellenti.
Sono previsti inoltre seminari e testimonianze aziendali.
Destinatari
Capi negozio di supermercato
Durata
15 giorni
5 moduli di 3 giorni ciascuno
Docenza
Scuola Coop, Societ di Consulenza, Testimonianze di Sistema
Parole chiave
Guida, cooperazione, analisi, proposte, scambio, gestione, relazione,
numeri, mercato, gioco, attivazione, vendite, prodotto a marchio, organizzazione, mestiere

Cittadinanza Cooperativa
cresciuto a Scuola negli ultimi mesi il cantiere di Cittadinanza Cooperativa che nel 2015 diventer un percorso. Sar rivolto a chi - nel
proprio sviluppo professionale - cerca un contesto di riflessione e
apprendimento in cui si riempia di senso la cittadinanza cooperativa,
cio lagire consapevole delle persone che lavorano allinterno delle
nostre organizzazioni. La cittadinanza cooperativa , nella nostra accezione, la cultura che ci accomuna, lappartenenza che ci motiva,
ma anche una certa visione del futuro. Non pensiamo a una proposta
monolitica e pre-confezionata ma al contrario siamo pronti a cogliere quanto emerger dal gruppo e ad accogliere le varianti (la famosa
biodiversit che rafforza la specie).
E il cantiere di cui sopra? Di che si tratta? Si tratta di mettere insieme, e successivamente selezionare, tutto il bagaglio di esperienze
e di studio accumulato negli ultimi anni grazie alla
frequentazione di studiosi del calibro di Luigino Bruni, Miguel Benasayag, Alberto F. De Toni,
Adriano Zamperini, Francesco Varanini e
altri. Con loro abbiamo realizzato seminari e gruppi di studio i cui contenuti
meritano di essere messi a disposizione e fatti circolare. Nessuno meglio di
loro ci potrebbe condurre nel proprio
specifico ambito di studio e approfondimento. La nostra ambizione, con
questo percorso, unaltra: quella di
diffondere, far conoscere, declinare
nel nostro mondo e nei contesti che
ci sono vicini, le loro idee e proposte, mettendo a fuoco i collegamenti - densi e molteplici - che tra
i vari autori esistono.
Quello delle logiche e pratiche
di cooperazione (sia allinterno dei confini organizzativi
che oltre, nel mercato e nella
societ) un tema attorno al
quale lavoriamo da anni, in
modo interdisciplinare.

PERCORSI

35

PERCORSI

36

La cooperazione in questa accezione cessa di essere valorizzata


come mera forma giuridica, ma si caratterizza come modo di fare
impresa, orientato a finalit sociali e strumentalmente vincolato alla
sostenibilit economica.
Destinatari
Responsabili di tutte le funzioni. Il percorso indicato per chi ha gi
frequentato i nostri Master, i seminari e i gruppi di studio. Di interesse per chi opera nellArea Soci.
Durata
8 giorni, 4 moduli di 2 giorni ciascuno
Docenza
Scuola Coop
Parole chiave
Identit, appartenenza,
cooperazione,
ricerca, economia civile, complessit, progetti,
responsabilit,
motivazione

La comunicazione interpersonale
e la conduzione dei gruppi di lavoro
Siamo animali sociali che debbono la loro vita alla capacit di comunicare (avete presente il primo attimo di vita: gi l esercitiamo le
nostre abilit comunicative). Quindi per certi versi siamo gi tutti professionisti della comunicazione. Eppure spesso ci accorgiamo come
sia difficile relazionarci e comunicare con gli altri, siano essi a noi
vicini o semplicemente altri occasionali.
Crediamo dunque che riflettere sulle modalit di una comunicazione
interpersonale efficace possa consentire rapporti migliori e uno stile
di comportamento organizzativo coerente e produttivo.
Il corso che proponiamo permette ai partecipanti di sperimentare
concretamente i principi base della comunicazione interpersonale,
di riconoscere i tratti originali del proprio stile di comunicazione e
di approfondire la conoscenza dei temi legati alla conduzione dei
gruppi di lavoro.
I moduli sono concepiti in modo da prendere dimestichezza con i
principi base della psicologia sistemica relazionale, attraverso una
pluralit di metodi: momenti di riflessione, esercitazioni, casi aziendali, simulazioni e visione di film. Questanno il percorso prevede
anche un momento di sperimentazione attraverso le tecniche teatrali,
un piccolo laboratorio allinterno dei moduli, che consentir di lavorare sui concetti in modo nuovo e arricchir gli strumenti utilizzati.
I contenuti riguardano le dinamiche in un gruppo di lavoro, gli stili
di conduzione, il conflitto, la comunicazione strategica e lo stile di
comunicazione personale.
Destinatari
Qualsiasi ruolo di responsabilit che preveda il coordinamento di
altre persone
Durata
6 giorni
3 moduli di 2 giorni ciascuno
Docenza
Scuola Coop, Elisabetta Montanari - Coop Consumatori Nordest, La
comunicazione diffusa
Parole chiave
Comunicazione, relazioni, guida, dinamiche di gruppo, gioco, corpo, linguaggi, conflitto

PERCORSI

37

PERCORSI

38

La gestione dei progetti


Nelle nostre cooperative, e anche a livello di sistema, sono frequenti
progetti che vedono la partecipazione di diverse funzioni.
Il Project Management, in senso tecnico, linsieme delle metodologie che permettono a ogni livello di pianificare, gestire e raggiungere
gli obiettivi legati alle attivit straordinarie: nuove aperture, ristrutturazioni, aggiornamenti nei sistemi informativi, logistici ecc.
Nel corso affronteremo il tema degli equilibri interni alle organizzazioni, dato che i gruppi di progetto tradiscono la tradizionale organizzazione gerarchico-funzionale dellimpresa.
Il corso rivolto ai Project Manager ed finalizzato a sviluppare le
dimensioni fondanti del ruolo, ma in generale utile a tutti coloro
che lavorano in gruppo. Offre la possibilit di sperimentare differenti
stili comunicativi utilizzabili nel team, modalit di facilitazione del
lavoro di gruppo, metodi di mediazione e negoziazione delle istanze
individuali.
Fornisce daltra parte un quadro metodologico e una gamma di strumenti di supporto alla pianificazione e alla gestione delle attivit.
La metodologia didattica privilegia esercitazioni basate su casi aziendali reali e approfondimenti sui casi proposti dai partecipanti con un
approccio consulenziale.
Destinatari
Tutti coloro che vengono coinvolti in gruppi di progetto aziendali e
interaziendali
Durata
6 giorni
3 moduli di 2 giorni ciascuno
Docenza
Roncucci&Partners, Societ di consulenza
Parole chiave
Organizzazione, gruppo di lavoro, attivazione, innovazione, obiettivi, metodo, business plan

La gestione dei conflitti


I conflitti sono parte della nostra vita, personale e professionale.
Avvicinarsi ad essi attraverso strumenti cognitivi rigorosi pu aiutare
a non subirli.
Lattivit si muove su due binari:
il primo riguarda le relazioni interpersonali, i ruoli e i comportamenti individuali;
il secondo riguarda la struttura dellorganizzazione e la sua cultura.
I due binari corrono paralleli, a volte si intersecano, talvolta coincidono.
In ogni caso necessario prenderli in considerazione contemporaneamente.
Attraverso una metodologia articolata in pi fasi, i partecipanti imparano a riconoscere gli elementi in gioco in un conflitto e a ipotizzare
possibili interventi.
Le riflessioni che si sviluppano attraverso
la visione di filmati, commenti, letture e
narrazione di casi esemplificativi, si alternano ad un lavoro su casi professionali e personali che costituiscono una
parte importante dellattivit daula.
I concetti che vengono affrontati riguardano le dimensioni utili alla comprensione di una organizzazione complessa.
Destinatari
Tutte le funzioni aziendali
Durata
6 giorni
3 moduli di 2 giorni ciascuno
Docenza
Scuola Coop, Nicola Naddi
Parole chiave
Conflitto, comunicazione, negoziazione, assertivit, emozioni

PERCORSI

39

Corsi

CORSI

42

In questa sezione si trovano le attivit che si articolano in due giorni


e toccano i temi principali della formazione, basilari nel lavoro di
chiunque, a prescindere dal ruolo.
Si tratta di proposte che approfondiscono il concetto di relazione da
prospettive diverse: la leadership, le dinamiche di gruppo, la comunicazione, lorganizzazione e la gestione sono tutte tematiche che
riguardano il nostro stare con gli altri e che, talvolta, necessitano di
essere trattate in modo mirato per comprendere meglio alcuni aspetti
di comportamenti e fenomeni di contesto che interessano il nostro
quotidiano e le abilit professionali su cui stiamo lavorando.
I corsi sono unoccasione
per accrescere la propria
consapevolezza, acquisire
strumenti e metodi duso
quotidiano, riflettere sui
fenomeni che interessano
le nostre organizzazioni in
un contesto che favorisce
una momentanea presa di
distanza dai modi abituali di lavorare, lo scambio
di esperienze e il tempo
per riflessioni e attivit
che agevolano lapprendimento.

La macchina del Capo


Sentir parlare di capi spesso evoca immagini di uomini vincenti e
solitari, pronti a lanciarsi in nuove sfide, forti delle proprie capacit,
ricchi di certezze e infallibili. proprio cos? E le donne come saranno?
Questo corso rivolto sia a coloro che gi da tempo coordinano il
lavoro di un gruppo e vogliono approfondire il tema della guida, sia
a chi capo lo appena diventato o si appresta a diventarlo. Come
prepararsi a questo nuovo ruolo?
Lattivit si sviluppa a partire dallassunto che guidare un gruppo un
processo e non uno status e che la guida un concetto relazionale,
cio riguarda il modo di stare con gli altri.
Ricoprire un ruolo di guida allinterno di un gruppo significa confrontarsi con le incertezze, con le fragilit proprie e degli altri, con la
scoperta e la ricerca continua di modalit e strumenti per supportare
il proprio gruppo di lavoro e valorizzare lapporto di tutti.
Osserveremo il legame con il contesto per comprendere meglio come
le proprie caratteristiche personali possano adattarsi a questo e quali
modalit di interazione possano essere maggiormente funzionali in
determinate situazioni.
Le due giornate prevedono simulazioni e giochi che consentono ai
partecipanti di sperimentare diversi aspetti della guida: la reciprocit,
lessere al servizio, la fiducia, il rispetto dei ruoli anche in contesti
paritari. Dalle sperimentazioni emerger che non esiste un solo stile
di guida prevalente rispetto agli altri, ma che ognuno pu trovare il
proprio interagendo con il gruppo.
Destinatari
Chi coordina e guida gruppi di lavoro
Durata
2 giorni

Docenza
Plan

Parole chiave
Guida, organizzazione, motivazione, fiducia, delega, collaborazione

CORSI

43

CORSI

44

Il Capo Coach
La figura professionale del coach ormai diffusa in molti ambiti, il
pi noto forse quello sportivo.
Un capo diventa coach nel momento in cui inizia a pensare che il
proprio collaboratore sia in grado di costruire in autonomia la strada
per perseguire un obiettivo assegnato, raggiungerlo e migliorare col
tempo il metodo usato.
Coach in inglese significa anche carrozza: un mezzo che pu
facilitare il passaggio da una situazione presente (problematica) ad
una futura (desiderata).
Nel corso si lavora sul senso dellessere coach allenatore dei
propri collaboratori, cio sulla capacit di costruire una relazione
motivante e basata sulla fiducia.
Una relazione che favorisca la loro crescita facendo leva sulla consapevolezza, sullorientamento agli obiettivi, sullassunzione di responsabilit, e che preveda il miglioramento delle performance complessive.
Strumenti del manager coach sono le domande potenti, lascolto
attivo, lassegnazione di compiti step by step, il feedback, la celebrazione dei risultati.
Ogni strumento nel processo di coaching assume una finalit peculiare.
Attraverso un laboratorio esperienziale, si prende consapevolezza su
come poter delegare in modo efficace, stimolare il miglioramento
delle performance in modo rispettoso, definire obiettivi di sviluppo
concreti, guidare i collaboratori nel superamento di ostacoli e vincoli
e nella risoluzione di problemi.
Destinatari
Tutte le funzioni aziendali
Durata
3 giorni
1 modulo da 2 giorni pi 1 giorno
Docenza
Nicola Naddi
Parole chiave
Coaching, guida, relazione, domande, obiettivi, comunicazione

Collaborare
Molte proposte formative sono rivolte ai responsabili di gruppi di lavoro, lavorare sulle loro capacit di guida sembra essere un tassello
importante per il funzionamento dei gruppi.
Questo corso sposta la prospettiva dal capo che guida il gruppo al
collaboratore che ne fa parte, lavorando sulle sue esigenze e sui fattori che determinano la relazione che egli costruisce sia con il capo
che allinterno del gruppo di lavoro.
Cosa potrebbe essere utile sapere per offrire un contributo professionale allorganizzazione e interagire meglio con il proprio responsabile?
Quali dinamiche condizionano il rapporto tra capi e collaboratori?
Il corso consente di sperimentare diversi stili di collaborazione e di
esplorare le varie aree del ruolo, aiuta a riflettere sulle richieste organizzative e a trovare la propria sintonia lavorativa.
Attraverso giochi didattici e sperimentazioni sar possibile sondare
i propri ambiti di autonomia nei quali riconoscere la peculiarit del
proprio contributo e le leve di motivazione, elementi di consapevolezza utili in contesti di cambiamento organizzativo.
Destinatari
Chi fa parte di gruppi di lavoro
Durata
2 giorni
Docenza
Francesco Muzzarelli
Parole chiave
Collaborazione, motivazione, relazione,
autonomia

CORSI

45

CORSI

46

Gruppi in scena: le costellazioni sistemiche


Come possibile comprendere le dinamiche che attraversano un
gruppo di lavoro? Cosa si pu fare per rendere le relazioni allinterno
del gruppo pi fluide e attivare cos le risorse disponibili per lavorare
a un progetto, realizzare un obiettivo o rielaborare un cambiamento
organizzativo?
Sono domande che incontriamo spesso se consideriamo che ciascuno
di noi, con modalit e ruoli differenti, si trova ad occuparsi di gestione
e motivazione dei gruppi di lavoro. Tra i diversi modelli che facilitano
la comprensione delle dinamiche di un gruppo, lapproccio sistemico
si dimostra particolarmente efficace poich affianca alle tecniche analitiche, che consentono di rilevare il dettaglio, una visione dinsieme.
In questo modo possibile non solo comprendere come si sta muovendo un gruppo di lavoro, ma anche far emergere limportanza del
sapere implicito e collettivo, cio di quel sapere codificato in immagini e sensazioni che raramente viene espresso verbalmente e di
quellintelligenza che si manifesta nei modi di mettersi in relazione.
Cos possibile considerare la posizione e la prospettiva dei vari ruoli
in gioco, mostrare dove focalizzata lattenzione, quali fattori sono
bene in vista e quali invece rimangono ai margini o sono addirittura
esclusi, come si combinano tra loro il rapporto personale, la tensione verso gli obiettivi, lapporto valoriale, il contributo dei singoli e
dellintero gruppo.

La metodologia proposta quella delle Costellazioni Sistemiche


che si basa sulla rappresentazione scenica delle mappe mentali con
cui ciascuno di noi codifica la propria esperienza. Questo approccio
permette di visualizzare le strutture e gli elementi che costituiscono il
gruppo e di comprenderne meglio le dinamiche che lo caratterizzano.
La rappresentazione scenica delle realt era una caratteristica del teatro greco e costituiva uno strumento importante per comprendere
le dinamiche profonde della societ. La tecnica della messa in scena
stata riscoperta nellambito delle terapie familiari e si diffusa poi
in vari altri campi, tra cui quello organizzativo, dove si rivela uno
strumento versatile ed efficace per affrontare una vasta gamma di tematiche. Lo scopo principale del metodo quello di rendere visibile
e comprensibile, attraverso la rappresentazione, il sapere tacito codificato nelle mappe mentali delle persone, che spesso inaccessibile
al pensiero logico-analitico. Proprio per questo la didattica si basa
preferibilmente su casi reali e attuali che i partecipanti desiderano
affrontare.
Destinatari
Chi coordina e guida gruppi di lavoro o chi ne fa parte
Durata
2 giorni
Docenza
Georg Senoner, Scuola Coop
Parole chiave
Relazione, gruppi, conflitto, guida, comunicazione, collaborazione

CORSI

47

CORSI

48

Lavoro, consumo e relazioni umane


Consumi, lavoro e relazioni umane sono tre concetti saldamente legati
che, se osservati come aspetti disgiunti, generano un puzzle di conoscenze incompleto.
In questo corso il benessere organizzativo, i risultati e le tendenze di consumo sono osservati nel portato delle loro concatenazioni.
La storia recente ha reso evidente che le sorti di unimpresa sono fortemente determinate dalla qualit delle persone e dalle relazioni che costruiscono. Questa consapevolezza per non stata accompagnata da un
cambiamento dei modelli organizzativi che le valorizzi mentre ormai
ampiamente dimostrato il legame positivo tra benessere sul lavoro e produttivit. I lavoratori pi soddisfatti sono pi puntuali, pi collaborativi, si
assentano e si ammalano di meno, fanno meno errori, sono pi efficaci
come risolutori di problemi e producono clienti pi soddisfatti. In breve, la
gente insoddisfatta del proprio lavoro lavora male.
Allo stesso tempo, cresce la consapevolezza della incapacit del consumismo di generare benessere. lapproccio stesso al consumo che sta cambiando, non solo gli stili.

Potremmo dire che la crisi del nostro modo di lavorare si riflette nella crisi
del nostro modo di consumare. In altre parole le fratture nelle relazioni
umane allinterno dellimpresa sono lo specchio delle fratture nelle relazioni allinterno della societ.
Ci sono dei segnali di cambiamento?
Assistiamo a un fiorire di nuove forme di consumo con tratti sempre pi
sociali e anche in ambito lavorativo si moltiplicano le storie di successo di
imprese che tendono a promuovere motivazioni non monetarie, collaborazione, creativit, assunzione di responsabilit, rispetto per le persone.
Esplorare i cambiamenti in corso nella organizzazione e nella cultura
dimpresa significa proiettarsi anche su quelli futuri e possibili, quelli necessari e probabili e che riguardano il lavoro, lorganizzazione di impresa,
il consumo, il marketing, la vita urbana, la famiglia, la scuola, la sanit, la
democrazia.
Una proposta rivolta a chi allinterno delle proprie organizzazioni volge lo
sguardo nel medio periodo alla ricerca di percorsi organizzativi e relazionali efficaci e non solo efficienti.
Destinatari
Responsabili di tutte le funzioni
Durata
2 giorni
Docenza
Scuola Coop, Stefano Bartolini
Parole chiave
Valori, organizzazione, motivazione, relazioni, consumo, lavoro,
economia, benessere

CORSI

49

CORSI

50

Farsi ascoltare: gli strumenti del racconto


Rem tene, verba sequentur, dicevano i latini per ricordarci che se si conoscono a fondo i contenuti di ci che vogliamo comunicare, le parole arriveranno da sole a comporre in modo spontaneo il fluire del nostro discorso.
Un monito da tenere sempre a mente quando ci prepariamo a un
dialogo con gli altri. anche vero che fin da piccoli siamo affascinati
dalle storie e che la nostra attenzione si ravviva tutte le volte che sentiamo linizio di un racconto.
Non si tratta certo di iniziare ogni discorso con Cera una volta
ma di capire come le tecniche e gli strumenti della narrazione possano arricchire le nostre possibilit espressive e valorizzare i contenuti
della nostra comunicazione.
Presentare un progetto, tenere una riunione, elaborare materiali informativi e di comunicazione, esporre la propria opinione, valorizzare
i contenuti di un lavoro che stiamo facendo, sono tutte occasioni in
cui trovare gli elementi giusti con cui costruire storie fatte di parole e
immagini pu aiutarci a entrare pi facilmente in relazione con chi
ci ascolta.
Il corso aiuta a capire i codici della narrazione efficace, a riscoprire
il valore della parola, del racconto e delle immagini, a sperimentare
limportanza della coerenza interna del linguaggio, della chiarezza e
della concisione, a trovare gli elementi con cui rendere maggiormente fruibile agli altri il contenuto della nostra comunicazione.
Destinatari
Tutte le funzioni aziendali e in particolare chi si occupa di comunicazione, marketing, attivit sociali, formazione
Durata
2 giorni
Docenza
Mafe De Baggis, Alessandra Farabegoli
Parole chiave
Tecniche narrative, comunicazione, immagini, gioco

Comunicare in pubblico
Il corso loccasione per migliorare le proprie capacit di intervento
in pubblico, si tratti di assemblee, riunioni o incontri di formazione.
Lattivit di aula permette di sperimentare ci che pu servire a migliorare lascolto proprio e altrui. Gli aspetti teorici e i contenuti proposti,
inoltre, permettono di migliorare le proprie capacit espressive e di
prendere dimestichezza con concetti utili alla comprensione delle
dinamiche organizzative, delle relazioni interpersonali, dei conflitti.
Lattivit si basa su un forte coinvolgimento dei partecipanti, i quali
avranno loccasione di verificare con il gruppo il proprio stile di comunicazione e sperimentare qualche trucco del mestiere.
Destinatari
Tutte le funzioni aziendali
Durata
3 giorni
1 modulo da 2 giorni pi 1 giorno
Docenza
Fabrizio Silei
Parole chiave
Consapevolezza, stile,
comunicazione, paure,
linguaggi, benessere

CORSI

51

CORSI

52

Visione e valori:
comunicare senso nelle organizzazioni
Senso un termine che apre a diversi significati, tutti leggibili in un
contesto organizzativo: senso come direzione, significato, percezione, consapevolezza, motivazione.
Le organizzazioni sono un complesso di strategie, relazioni interpersonali, procedure, che costituiscono la cornice, il senso del proprio
operare e che spiegano la natura dei risultati e dei comportamenti
attesi. Le persone che vi lavorano sono parte di questa cornice. Ne
subiscono gli effetti, ma contribuiscono anche alle sue coerenze o
incoerenze portando il proprio stile, le proprie caratteristiche, le proprie convinzioni e il proprio sapere professionale. Due sensi, quello
delle organizzazioni e dei singoli individui che sono uno parte dellaltro, si integrano e si scontrano in una relazione sempre dinamica.
Due sensi che, separati, rischiano di diventare sensi unici.
La proposta rivolta a tutte le figure gestionali che vogliano approfondire le modalit relazionali pi efficaci per mobilitare le energie
dei propri collaboratori e contestualizzare operativamente la visione; sviluppare una comunicazione efficace che generi impegno nel
conseguimento dei risultati; riflettere sullimportanza della coerenza
valoriale.
Lattivit prevede una alternanza tra momenti di aula e visite guidate
a luoghi simbolici presenti sul territorio.
Destinatari
Tutte le funzioni aziendali
Durata
2 giorni
Docenza
Alessandro Rizzi
Parole chiave
Comunicazione, costruzione, valori, apprendimento, esperienze

Errare umano, apprendere organizzazione


Quando una situazione di cambiamento diventa radicale.
Quando quello che abbiamo sempre fatto non basta e dobbiamo trovare strategie differenti per affrontare nuovi problemi.
Quando bisogna intervenire con urgenza e non sappiamo quale strada percorrere.
Quando il gioco si fa duro e i giochi cominciano a durare.
proprio giunto il momento in cui bisogna veramente rischiare di
sbagliare.
Ma poi cos pericoloso?
Alcune tra le pi grandi scoperte sono avvenute per errore. proprio
la possibilit di sbagliare e di riflettere su ci che successo che rende possibile sperimentare e dunque innovare.
Linnovazione e il fallimento sono due dimensioni tra loro collegate.
Dunque le imprese che vogliono innovare devono fare i conti con

CORSI

53

CORSI

54

la possibilit di sbagliare.
Questo tema particolarmente rilevante nel nostro Paese. Infatti il
fallimento da noi una dimensione riprovevole, un marchio di infamia indelebile nella storia di un individuo. A chi ha fallito si negano
nuove opportunit, come se lapprendimento non fosse possibile.
Errare umano un percorso che permette lesplorazione di nuove
strade, utilizzando lerrore come atto conoscitivo e come passaporto
per il rinnovamento e linvenzione.
Distingueremo tra errore generativo ed errore sistematico e analizzeremo gli atteggiamenti polari che li caratterizzano: paura e sconforto e coraggio e fiducia in s. Acquisiremo consapevolezza degli
elementi generativi dellerrore per comprendere come sia possibile
apprendere dagli errori e convertirli in una opportunit per lorganizzazione.

48

Destinatari
Tutte le funzioni aziendali
Durata
2 giorni
Docenza
Forma del Tempo
Parole chiave
Apprendimento, esperienza, errore, feedback, cambiamento, scoperta,
innovazione

Alle radici dellinnovazione


Il corso si svilupper a partire dalla storia artistica del Rinascimento
fiorentino, periodo in cui famiglie, tra cui quella de Medici, offrirono
a personaggi del calibro di Leonardo da Vinci, Michelangelo e molti
altri, la possibilit di esprimere e sviluppare il loro genio creativo.
I Medici credettero in loro incoraggiandoli e sostenendoli moralmente ed economicamente. Assumendosi la responsabilit della buona
riuscita delle loro opere, fecero s che la vita e il lavoro di questi artisti
diventassero parte integrante della cultura del tempo.
Lo scopo quello di lavorare sui temi legati alla propria responsabilit e allassunzione del rischio, ma anche sulla fiducia, la delega e
laccettazione dellerrore.
Altra tematica importante lintegrazione nel team per favorire la
creativit. I Medici riuscirono a creare i presupposti e i contesti adeguati affinch personaggi molto egocentrici potessero raggiungere
risultati di eccellenza.
Nel corso approfondiremo:
- lo sviluppo del pensiero creativo
- la capacit di vivere nellincertezza e fuori da schemi rigidi
- lutilizzo del pensiero creativo/innovativo per imparare a stimolare
i propri collaboratori
- lo sviluppo delle abilit per riuscire a trasmettere alle persone fiducia
e aiuto quando portano avanti linnovazione
- lintegrazione nel team per lo sviluppo e limplementazione dellinnovazione.
Destinatari
Tutte le funzioni aziendali
Durata
2 giorni
Docenza
Alessandro Rizzi
Parole chiave
Scoperta, innovazione, errore, rischio, cambiamento

CORSI

55

CORSI

56

Che stress!
Il pensiero sistemico, la Programmazione Neurolinguistica e lapproccio strategico alla soluzione dei problemi, insieme al linguaggio
indiretto di Milton Erickson, costituiscono le basi teoriche di questa
attivit: apprendere alcuni metodi per rendere i propri stati emotivi
pi costruttivi e positivi.
Nel corso della nostra vita impariamo ad allenare il corpo e la mente.
raro per che ci venga insegnato a rilassarci, quando occorre, e a
recuperare energia per proseguire al meglio nel corso della giornata.
Il corso, di natura esperienziale, si propone di incrementare la consapevolezza di s e di aiutare le persone a scoprire nuovi possibili
comportamenti per gestire e affrontare le situazioni stressanti.
Tra i contenuti affrontati: cosa lo stress, la reazione allo stress, come
prevenirlo e gestirlo, tecniche di rilassamento.
Destinatari
Tutte le funzioni aziendali

Durata
2 giorni

Docenza
Sinapsi

Parole chiave
Benessere, ricerca,
emozioni, resilienza

Altro che filosofia!


Riflessioni e pratiche per agire in maniera efficace
Quando sentiamo parlare di filosofia generalmente ci viene da
pensare a qualcosa di poco concreto e difficilmente utilizzabile per
la gestione di aspetti di carattere commerciale e organizzativo.
In realt, partendo proprio dallesplorazione e dalla riflessione sul
significato del termine, possibile scoprire modi e strumenti non
usuali per affrontare in modo efficace situazioni problematiche,
prove e cambiamenti che si presentano quotidianamente nel nostro
lavoro, anche in quello pi tecnico.
Troppo spesso pensiamo che non si possa agire in modo differente
da come siamo abituati e difficilmente ci diamo la possibilit di vedere le cose in modo diverso: opportunit, queste, che ci lasciamo
scivolare di mano trascinati dalla quotidianit.
Talvolta il mutare delle situazioni ci mette di fronte alla necessit di
trovare modalit di agire differenti e opzioni diverse che nascano anche dalla riscoperta delle proprie e altrui risorse e capacit.
Altro che filosofia! unattivit daula esperienziale che porta a conoscere e a esercitare, con inattesa semplicit, le pratiche filosofiche
come strumento per ampliare il proprio punto di vista, elaborare altre
possibili visioni e favorire lemersione e la comprensione delle alternative presenti nel contesto operativo di riferimento. Favorisce la
maturazione di una concreta capacit di osservare, analizzare correttamente e rielaborare i problemi e lindividuazione delle risorse per
affrontarli aiutando a liberare lenergia necessaria per agire.
La metodologia proposta risponde sia alle esigenze di sviluppo della
singola persona che alla necessit di individuare pratiche in grado
di attivare processi di intelligenza collettiva da sperimentare allinterno del proprio gruppo di lavoro.
Destinatari
Tutte le funzioni aziendali
Durata
2 giorni
Docenza
Manager Zen
Parole chiave
Cambiamento, energie, benessere, creativit, metodo, ascolto

CORSI

57

CORSI

58

La gestione del tempo nellera della fretta


Ognuno di noi quotidianamente si confronta con limpossibilit di
fare tutto e gestire il tempo in modo efficace. Attraverso questo corso
cerchiamo di mettere ordine nel mondo che non sta pi nelle agende. Unopportunit importante per valorizzare il tempo, rispettando
noi e gli altri e migliorando la qualit del nostro lavoro e della nostra
vita.
Nel corso approfondiremo:
- i vantaggi nella gestione del tempo
- lefficacia e lefficienza
- come definire i propri obiettivi e le priorit
- il quadrante del nostro tempo
- il metodo RAR
- come portare a termine le cose fondamentali e buttare nel cestino
tutto ci che non lo
- i rubatempo
- come delegare con successo
Destinatari
Tutte le funzioni aziendali
Durata
2 giorni
Docenza
Francesco Gentili
Parole chiave
Gestione del tempo, organizzazione, metodo

Amministrazione finanza e controllo


Le attivit relative a questa area sono realizzate, coordinate e proposte da Laura Bini, in stretto collegamento con i referenti delle cooperative e con ANCC.
Si tratta di interventi di tipo formativo consulenziale rivolti a diverse
figure professionali, tra cui molti Dirigenti, con un taglio che risponde
ad esigenze operative, culturali e strategiche.
Le novit in materia normativa, che generalmente comportano conseguenze organizzative ed economiche, sono tempestivamente affrontate, spesso con un taglio personalizzato sulle esigenze della Grande
Distribuzione.
Si tratta talvolta di iniziative uniche, perch inesistenti sul mercato.
Il lavoro da sempre articolato su due linee, luna a carattere imprenditoriale, laltra a carattere normativo - istituzionale, con quadrofedele come base e lingua comune di riferimento.
Con le attivit che si costruiscono via via anche sulla base delle novit normative, economiche ed organizzative, si toccano temi cruciali
della gestione economica, finanziaria, fiscale e del personale.
Il Programma effettivo delle attivit, basato su corsi, seminari e interventi consulenziali, concordato con i referenti delle cooperative e
ANCC viene comunicato con cadenza trimestrale, seguendo spesso
la contingenza a cui la materia vincolata.
Per tutte le informazioni legate allo sviluppo di questarea
di intervento e per eventuali richieste la referente Laura
Bini.
laura.bini@scuola.coop.it

DIARIO DI SEMINA

59

61

PRODOTTI DELLORTO
In questa sezione dellAlmanacco riportiamo una serie di prodotti e
attivit che sono nel patrimonio di Scuola Coop e che sono attivabili
su richiesta delle Cooperative.
Inauguriamo questanno i Ri-corsi, cio una serie di attivit formative
che, pur non essendo rientrate nel Diario di Semina, riteniamo siano
ancora valide e per ci sempre disponibili per esigenze specifiche.
Passiamo poi alle esperienze nate in collaborazione con le singole
Cooperative: materiale didattico, percorsi formativi, docenze su singole tematiche. Infine riportiamo una serie di proposte che integrano
lofferta corsuale: si tratta di metodologie che presuppongono la personalizzazione dei contenuti per i diversi committenti.
Occasioni da costruire insieme.

Ri-corsi
Le attivit che insieme, nel tempo, abbiamo costruito e sperimentato
sono state tante. Molte di queste sono state realizzate fino ad esaurimento della richiesta, altre, sono state sostituite da nuove proposte
che ogni anno prendiamo in considerazione per il nostro Almanacco.
Ancora oggi per ci capita che venga richiesta lattivazione di un
corso non presente nellindice perch particolarmente adatto a una
situazione o maggiormente efficace di altri nel trattare una tematica.
Spesso anche noi, nel riprogettare le nostre attivit attingiamo a questo bagaglio di esperienze che non dimenticato ma conservato,
come tutte le cose che non vogliamo perdere perch prima o poi ci
serviranno di nuovo.
Questanno nel riorganizzare la nostra proposta formativa, abbiamo
pensato di mettere in evidenza non solo quanto c di nuovo ma di
rendere ancora disponibili tutte quelle attivit che hanno funzionato
e che costituiscono ancora oggi una valida alternativa e possono essere riattivate su richiesta.
Potete trovare lintera gamma di proposte sia nel nostro sito che, ovviamente, presso gli Uffici formazione delle vostre Cooperative.

PRODOTTI DELLORTO

62

A casa delle Cooperative


Riportiamo di seguito alcune delle iniziative che abbiamo svolto su
specifica richiesta di una Cooperativa.
Unicoop Tirreno
La Direzione soci della Cooperativa promuove e segue, tra le varie
attivit, diversi cicli di incontri nellambito delleducazione al consumo consapevole per gli adulti. Si tratta di attivit rivolte ai soci nelle
quali esperti di varie tematiche trattano temi di interesse quotidiano
come lalimentazione, la salute, lambiente, il benessere. Ogni anno
chi si occupa del coordinamento delle attivit organizza una giornata formativa per conoscere nuovi esperti con cui costruire qualche
attivit, consolidare il gruppo di lavoro e rinsaldare il legame con la
Cooperativa. Questanno, in collaborazione con Scuola Coop, sono
stati realizzati due incontri, uno per larea toscana e uno per larea
campana. Nel primo si lavorato principalmente al raccordo del
gruppo di lavoro composto da collaboratori storici e qualcuno nuovo
con lobiettivo di ricostruire insieme la cornice di riferimento entro la
quale le attivit si sviluppano. Nel secondo, si trattato invece di dare
vita ad un gruppo nuovo e a nuove ipotesi di lavoro: una giornata di
conoscenza reciproca allinterno della quale, attraverso simulazioni
e giochi didattici, sono maturate idee e proposte attualmente in fase
di realizzazione.
Inoltre stata effettuata una giornata con i colleghi della rete commerciale e della formazione introduttiva a Capta per verificarne il
possibile utilizzo.
Unicoop Firenze, Unicoop Tirreno, Coop Amiatina
Le tre Cooperative hanno collaborato nella costruzione di un percorso
comune per responsabili di punto vendita. Con il supporto della Scuola
sono state realizzate diverse attivit volte prevalentemente a promuovere
e agevolare il contributo dei partecipanti nella definizione del percorso.
Si partiti con una giornata di raccolta dei temi pi motivanti e interessanti da trattare che hanno costituito le basi su cui sviluppare gli incontri
seguenti. Successivamente si lavorato al tema della rappresentanza e in
quelloccasione sono maturate le domande che i partecipanti hanno posto ai Presidenti delle Cooperative nellincontro di chiusura del percorso.
Novacoop
stata realizzata una giornata con i responsabili commerciali per
verificare il possibile utilizzo di Capta.

63

Sait
Sono proseguiti durante il 2014 gli incontri sul Prodotto a Marchio
Coop, avviati nel 2013 e realizzati con La So! Coop. Attivit formativa che ha coinvolto tutta la rete di vendita.
Coop Nordest
Realizzate alcune docenze sui temi relazionali allinterno dei percorsi per capi reparto.
Coop Adriatica
Al Comitato di Direzione sono stati presentati i progetti del Contest.
Abbiamo effettuato edizioni di La So! Coop in occasione della riapertura del Coop & Coop di Ancona.
Ipercoop Liguria
Anche questanno una
giornata dedicata alle regole fondamentali della
costruzione dei Display
merceologici con gli allievi Capi Reparto.

PRODOTTI DELLORTO

63

PRODOTTI DELLORTO

64

Coop Amiatina
La Cooperativa ha realizzato un percorso formativo strutturato per reparti con approfondimenti sulla conoscenza del Prodotto a Marchio
Coop. Gli incontri prevedevano un laboratorio di cucina accompagnato da unattivit formativa organizzata con La So! Coop e una
giornata con gli assistenti merceologici sul conto economico e la gestione del reparto. La Scuola ha contribuito in fase progettuale e nella
realizzazione delle versioni personalizzate del gioco La So! Coop.
Coop Vicinato Lombardia
Organizzato in collaborazione con il Ceref il Master Capi negozio
che si tiene in Lombardia e coinvolge Coop Alba, Coop Vicinato
Lombardia e la Cooperativa Legler.
Coop Alto Garda
Realizzati due interventi formativi sul servizio al cliente che hanno coinvolto un gruppo composto da addetti ai banchi e alle casse.
Unoccasione per trovare i punti di incontro tra le esigenze dei clienti
e chi lavora al servizio nei punti vendita.
Coop Eridana
Abbiamo organizzato un corso sulla gestione del reparto ortofrutta
per responsabili dei punti vendita e addetti di reparto.
Unicoop Firenze
Rinnovo dei materiali per la formazione dei nuovi consiglieri delle
sezioni soci. Un lavoro che a partire dalle aule si svilupper prevalentemente in percorsi guidati sul territorio.

Proposte metodologiche
La So! Coop
La So! Coop il gioco didattico realizzato da Scuola Coop tre anni
fa e che ormai entrato a pieno titolo tra gli strumenti formativi utilizzati per diffondere e consolidare la conoscenza su vari aspetti del
mondo Coop.
Anche questanno sono state numerose le richieste non solo di attivit realizzate con La So! Coop ma anche di personalizzazioni per le
esigenze delle Cooperative. Per Coop Amiatina sono state realizzate
delle versioni con approfondimenti merceologici, per Coop Adriatica una versione da utilizzare con i soci negli incontri di formazione
dedicati ai nuovi consiglieri. Anche i temi della sicurezza sono stati
riproposti con La So! Coop in una versione realizzata in collaborazione con la Commissione Salute e Sicurezza sul Lavoro di ANCC.
Per chi non lo conoscesse non si tratta soltanto di uno strumento
didattico, ma di unoccasione per apprendere in modo divertente,
costruendo le conoscenze con il contributo proprio e degli altri.
Il gioco costruito come i pi noti quiz, prevede un tabellone con
domande aperte di difficolt crescente.
Ogni squadra, a turno, prova a rispondere alle diverse domande, mettendo in comune le conoscenze dei singoli e rielaborando le diverse
informazioni che emergono. In questo modo ogni gruppo prende in
considerazione ci che gi sa e arriva a costruire la conoscenza specifica procedendo per diversi livelli di approfondimento. Il gioco
coordinato da un animatore che supporta le varie squadre nella formulazione della risposta, fornendo spunti di riflessione o suggerimenti per mettere in moto il processo di ricerca e aggiungendo elementi
di curiosit o dettaglio alle risposte dei partecipanti.
La struttura di La So! Coop particolarmente duttile, poich si sviluppa sulla piattaforma online Moodle.
I contenuti possono essere personalizzati cos come la durata o la
difficolt del gioco, che possono variare a seconda delle esigenze di
erogazione e di popolazione professionale presa a riferimento.

PRODOTTI DELLORTO

65

PRODOTTI DELLORTO

66

Capta: usare i dati,


individuare opportunit di vendita
CAPTA un modello di lettura delle vendite che permette unanalisi
dei comportamenti di acquisto dei clienti in un punto vendita. Inoltre
rappresenta un supporto operativo per la produzione e la verifica di
proposte di miglioramento.
CAPTA nato e si sviluppato nelle diverse edizioni del Master dei
Capi Negozio di Scuola Coop, in particolare nei moduli dedicati alla
gestione del Conto Economico. Proprio questa genesi ne garantisce
applicabilit e potenzialit: uno strumento semplice, ma non banale.
I tre dati intorno ai quali ruota questo modello sono: la captazione
di reparto (fatti cento i clienti entrati in punto vendita quanti hanno
acquistato al reparto X?) il numero di battute (questi clienti che hanno
acquistato al reparto X quanti articoli hanno preso mediamente?) il
valore della battuta media (quanto valevano mediamente questi articoli comperati?).
La lettura intrecciata di questi dati, sia in versione numerica che grafica, permette uno sguardo diverso rispetto a quelli che abitualmente
diamo ai nostri report, ma soprattutto agevola una lettura dei comportamenti di acquisto dei nostri clienti, di quelli cio gi presenti in
punto vendita.
Un pezzo in pi per ogni cliente per ogni giorno sarebbe forse troppo
ma perch non provarci?
CAPTA pu darci una mano ad orientare e focalizzare gli sforzi in
tale direzione. Diverse sono ormai le Cooperative che conoscono lo
strumento.

Open Space
Negli ultimi anni tra le metodologie didattiche che abbiamo sperimentato c lOpen Space Tecnology (OST). Per capire veramente
cos un OST bisogna viverlo. pi facile dire cosa non : non una
lezione, non una conferenza, non un seminario.
LOST un modo per farsi venire delle buone idee.
Questo metodo stato inventato da un sociologo americano, Harrison Owen, che lo usa ormai da ventanni in ogni tipo di circostanza
e con ogni tipo di persone.
LOST infatti uno strumento molto flessibile, lunica cosa determinante la qualit di chi partecipa.
La nascita dellidea di Owen, forse un po mitizzata, viene fatta risalire al fatto che durante i convegni ai quali partecipava sembrava
rendersi conto che il momento pi produttivo era la pausa caff:
durante il break, infatti, che si pu parlare veramente degli argomenti
che si hanno a cuore e conoscere persone che condividono i nostri
interessi.
E questo scambio permette di portare a casa qualcosa in pi.
Beh mito o no alzi la mano chi non si mai trovato in questa situazione!
Da qui nasce il metodo OST: un momento in cui si riuniscono persone con interessi comuni che si scambiano idee e prospettive rispetto
ad una domanda data che rappresenta la cornice dellincontro.
Gli argomenti di discussione sono proposti dai partecipanti, e ognuno
poi libero di decidere quali discussioni seguire sulla base dei propri
interessi.
Un Instant Report, a fine giornata, raccoglie tutte le proposte e rappresenta la base di lavoro per la rielaborazione delle idee.
Alcune cooperative hanno gi fatto analoghe esperienze.
Rinnoviamo la nostra offerta di collaborazione con chi in Cooperativa
fosse interessato a saperne di pi.

PRODOTTI DELLORTO

67

PRODOTTI DELLORTO

68

Il coaching fa Scuola
Il coaching un metodo, attraverso il quale il coach accompagna
la persona verso il conseguimento di un obiettivo opportunamente
determinato. Il coaching ha il pregio di aumentare la consapevolezza
di s e del contesto, delle risorse a propria disposizione e dei vincoli;
inoltre rafforza il commitment verso il raggiungimento dellobiettivo,
attraverso la stesura e il monitoraggio di un piano di azione.
Il coaching si basa su una relazione di sostegno, fiducia e collaborazione, pienamente coerente con i valori cooperativi. Una idea di
impostazione dei rapporti tra capi e collaboratori e tra colleghi che ci
piace far conoscere e diffondere.
Anche per il 2015 Scuola
Coop a disposizione delle Cooperative che vogliono condividere lutilizzo di
questa metodologia e attivare percorsi.

69

RINGRAZIAMENTI
Un ringraziamento a chi anche questanno ha frequentato i nostri corsi brevi, i Master, i percorsi pi lunghi, i gruppi di studio, o anche solo
una giornata di seminario. Le nostre organizzazioni stanno vivendo
passaggi intensi e spesso le persone che incontriamo ci rappresentano la difficolt di un cambiamento di ruolo o la preoccupazione
per una decisione attesa. E comunque nessuno di noi, che in Coop
lavoriamo, delle nostre famiglie, delle nostre comunit indenne dai
riflessi della crisi. Ne parliamo spesso nelle aule e la viviamo nel quotidiano, chi pi chi meno. Non sempre facile trovare quel contesto
di leggerezza e piacere dello stare insieme che ci permette di lavorare
sui temi, ma cercarlo ogni giorno aiuta sia chi lavora a Scuola sia chi
partecipa. O almeno questo laugurio: che un sorriso o una giornata
trascorsa con colleghi di altre Cooperative facciano bene di per s.
Grazie agli ottanta partecipanti al Coop Contest 2014, che fino a
giugno hanno riempito la Scuola di entusiasmo e grazie anche alla
Giuria, totalmente inedita rispetto a quella dellanno precedente ma
altrettanto appassionata. Grazie ai responsabili dei partecipanti, ai
facilcoach e ai numerosissimi Amici del Contest.
Un ringraziamento va a chi sta organizzando incontri nelle Cooperative e negli Enti di Sistema per far conoscere i progetti sviluppati.
Grazie come sempre ai colleghi del Comitato Didattico, a quelli che
ci frequentano da poco e a chi invece ci su(o)pporta da sempre come
le decane Francesca e Lia.
Un saluto speciale a Maura Sammartino di Novacoop che chiude la
sua partecipazione al Comitato Didattico per nuovi impegni professionali assunti in Cooperativa e che ringraziamo per il prezioso contributo al lavoro fatto insieme in questi anni.
Grazie a Mario Boccia, fotografo e giornalista. Attraverso le sue immagini e racconti, in mostra a Scuola nel secondo semestre 2014,
abbiamo conosciuto il progetto Frutti di Pace della Cooperativa
Insieme di Bratunac.
Grazie a Sergio Soavi. Punto.

APPUNTI

APPUNTI

Stampa
Tipografia ABC - Sesto Fiorentino
Illustrazioni e grafica
Fabrizio Silei
www.fabriziosilei.it