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Riccardo Cortes

classe III F

Liceo scientifico G.Brotzu

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Allinizio del XIV secolo, Venezia


trov il modo di avviare la sua
espansione demografica e mercantile
grazie allapertura di nuovi passaggi
nelle alpi orientali. Intorno al 1314
Venezia cominci ad interessarsi ed
ad avere rapporti regolari con il porto
fiammingo di Bruges. Essa inizi ad
espandersi
demograficamente,
toccando i 100.000 abitanti in poco
tempo dallinizio dello sviluppo.
Il suo sviluppo fu dovuto soprattutto
alla fondazione della Hansa, una
confederazione delle citt tedesche
affacciate sul mar Baltico. Grazie a questa unione, le citt acquisirono molte materie prime
dai paesi baltici (legname, pelliccia, cera), provenienti dalle enormi foreste di quei luoghi.
Tali merci passavano a Bruges, dopo aver fatto tappa nelle importanti citt di Lubecca ed
Amburgo. Per la navigazione nei mari del nord, le citt marinare tedesche introdussero un
grande tipo di imbarcazione, detta Kogge, dotata di uno scafo rotondo e mossa da enormi
vele.
Venezia corse un enorme pericolo nel 1380, quando i Genovesi si allearono con il re
dUngheria ed il duca dAustria. Essi riuscirono a penetrare nel profondo della citt, ma dopo
un anno di assedio, Venezia obblig i Genovesi alla pace, nel 1381; questo scontro fu
definito guerra di Chioggia . Venezia divenne cos incontrollabile, e si cre una sorta di
divisione dei mercati, con Genova
impegnata in Africa del nord ed in
Spagna, mentre Venezia divenne la
principale importatrice di merci
orientali.

Mappa della guerra di Chioggia

Hansa: LHansa fu un'alleanza di citt


che nel tardo medioevo e fino
all'inizio dell'era moderna mantenne
il monopolio dei commerci su gran
parte dell'Europa settentrionale e del
mar Baltico.

Kogge: La kogge fu una tipologia di nave medievale, di forma rotonda, che poteva raggiungere una stazza
di 1000 tonnellate. Essa pu essere considerata la pi importante delle navi a vela in quel periodo.
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A Venezia, i mercanti tedeschi erano tenuti sotto


stretta sorveglianza dallo stato, sia per smerciare nel
Levante, sia per acquistare le mercanzie orientali
per la vendita Otralpe. La ricchezza di Venezia
era principalmente dovuta allArsenale, un
cantiere navale di propriet dello stato, nel quale
veniva prodotta ogni tipo di nave; dalle veloci
galere da combattimento alle solide e robuste galere da
mercato. Queste ultime restavano di propriet dello stato, e
negli anni ottanta del XV secolo, si recarono nellAtlantico e nel nordAfrica.
A partire dai primi anni del quattrocento, Venezia inizi ad ampliarsi anche nella terraferma,
giungendo a controllare Padova, Verona, Brescia e Bergamo. Padova fu alleata coi genovesi
nella guerra di Chioggia, perci le autorit Veneziane crearono una fascia di sicurezza onde
evitare presenze ostili in Veneto. Allinizio del XVI secolo per lespansione fu bloccata,
infatti loccupazione di alcune terre in Romagna fece infuriare il papa Giulio II. Esso si
coalizz con i re di Francia e Spagna e limperatore della Germania, provocando una pesante
sconfitta alla repubblica di Venezia, la quale rinunci allespansione territoriale. Questa

battaglia ricordata come battaglia di Agnadello.


Rappresentazione della battaglia di Agnadello.
Galera: La Galea o galera appartiene ad un'ampia tipologia di navi da guerra e da commercio, usata nel
Mar Mediterraneo per oltre tremila anni, spinta completamente dalla forza dei remi e talvolta dal vento,
grazie anche alla presenza di alberi e vele.
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Mentre Venezia aveva il monopolio del commercio, i portoghesi condussero


vaste esplorazioni nellAtlantico, dapprima
raggiungendo lAfrica nera, poi le
Indie. Nel 1253 il Portogallo
aveva completato la
reconquista, ovvero
lespulsione dei musulmani
dal paese. Grazie alle
relazioni con lInghilterra e le
Fiandre, il Portogallo
cominci ad entrare in fase di
sviluppo.
Nel 400 assunse un
importanza primaria la
caravella, una piccola nave
con due alberi e delle vele
triangolari. Questa
imbarcazione sub in
seguitovarie modifiche, la cui pi
importante fu lintroduzione di un terzo albero e unattrezzatura velica mista. Dopo la
scoperta del fiume Congo da parte di
Diego Cam, i portoghesi entrarono a
far parte del mondo economico
dellAfrica nera, dalla quale
importarono oro ma soprattutto
schiavi.
Lisbona, divenne il primo grande
mercato negrile in Europa,
impegnata per il momento solo in
lavori domestici e non agricoli. Le
due spedizioni decisive per il
commercio furono per quelle di
Bartolomeo Diaz, e di Vasco da
Gama; il primo doppi lodierno Capo di Buona Speranza, il secondo invece approd in
India, dalla quale ne ritorn carico di pepe e cannella.

Una caravella con descrizione delle varie parti.


Nota: Gli alisei sono stati importantissimi nella navigazione oceanica a vela, come prova il fatto che le
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circumnavigazioni del Globo venivano normalmente effettuate andando verso ovest. Gli alisei sono dei

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I Portoghesi, durante la loro permanenza nell'oceano Indiano incontrarono la resistenza dei


mercanti arabi, infastiditi dalla presenza europea in una zona monopolizzata dai Musulmani.
I portoghesi, non trovandosi in una
posizione favorevole come Venezia,
capirono di dover usare la forza per
imporsi, anche offrendo merce di
migliore qualit; e capirono anche che
avrebbero dovuto avere una superiorit
navale sul resto degli avversari, infatti
tutte le spedizioni di Vasco da Gama e
Bartolomeo Diaz furono nutrite dalla
presenza di navi da guerra. I portoghesi
sbaragliarono nel 1509 la concorrenza,
conquistando la citt di Goa, Ormuz,
Malacca e le isole Molucche. Sebbene i
profitti fossero altissimi, la corona
portoghese si accord con alcune grandi
compagnie
finanziarie
tedesche,
fiorentine e genovesi. Nel 1501, le spezie
non furono pi vendute a Lisbona ma ad
Anversa.

Unimbarcazione portoghese del XVI secolo

Fu un navigatore portoghese.
Sappiamo per certo che nacque
in una ricca famiglia portoghese
di marinai ed esploratori tra i
quali ricordiamo Dinis Dias che

E stato un esploratore
portoghese, nonch primo
europeo ad arrivare sino
allIndia
doppiando
lodierno Capo di Buona
Speranza. Fu il primo
capitano nella storia a
scegliere
di
distaccarsiPagina | 5

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Fra i vari uomini d'affari di Anversa, un posto centrale era occupato dai Fugger, banchieri
arricchitisi prestando denaro alla famiglia Asburgo, ottenendo come compenso il diritto di
sfruttare le miniere d'argento del Tirolo. Dopo pochi mesi erano i Fugger a governare il
traffico di Anversa. Questo sistema di scambi danneggiava Venezia, poich la stessa non
riceveva pi lo stesso tanto di argento e rame. Venezia non croll, e per quanto potesse
essere disturbante l'azione portoghese sull'economia veneziana, gli arabi presto ripresero a
rifornire il Mediterraneo dei soliti prodotti
orientali; infatti per un altro secolo Venezia pot
continuare a frequentare i porti di Siria e
d'Egitto, tornando con le navi colme di spezie.
Anversa non fu solo un centro di scambio di
prodotti orientali ed argento; infatti i portoghesi
vi si rifornivano di materiali utili per la
costruzione navale. Intorno al 1540, Anversa fu
frequentata pi da spagnoli che da portoghesi, in
quanto a quel periodo risaliva la conquista
dell'America, e nello stesso periodo la citt
raggiunge l'apice del suo splendore.
Venezia e Anversa a confronto

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Nel tardo Quattrocento, la citt di Anversa era entrata a far parte dei possedimenti del duca
di Borgogna. Durante la guerra dei Centanni, i duchi avevano tenuto un atteggiamento
ambiguo e spesso si erano schierati con gli inglesi. Approfittando della debolezza dei
sovrano parigini, riuscirono a sotttomettere numerosi
territori, sottraendoli al re di Francia ed allimperatore di
Germania. Lo tato borgognone si ampli sino a
comprendere le Fiandre ed il ducato di Lussemburgo.
Queste erano regioni altamente prospere, con grandi citt,
grandi porti e grandi fiumi navigabili. Il pi grande difetto
di questo stato era la compattezza territoriale; infatti il
duca Carlo il Temerario tent di conquistare la Lorena per
mettere a punto il problema. Questo atto fece infuriare il re
di Francia, che nel 1477 a Nancy sconfisse Carlo il
Temerario e lo uccise. Dopo questa vittoria, i sovrani di
Parigi volsero le loro ambizioni verso lItalia, la regione
pi ricca dellOccidente cristiano.

Carlo il Temerario da giovane

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In Italia, lo stato pi fiorente dopo Venezia era Firenze, che dal 1434 fu governata dalla
famiglia Medici. Si trattava di una potente dinastia di mercanti e banchieri, rafforzatasi nella
seconda met del XV secolo, quando il papa concesse loro il monopolio del commercio
dellallume. Cosimo de Medici non si proclam mai signore di Firenze; il suo dominio era
diretto. Dopo un lungo periodo di scontri, causati dalla formazione di tanti stati regionali , si
giunse alla pace di Lodi, stipulata fra Stato della Chiesa, Firenze, Milano, Venezia e il
regno di Napoli. Lorenzo de Medici, il quale guid Firenze dal 1469 al 1492, si pose
lobbiettivo di limitare la potenza di ogni
stato, in modo che non divenisse eccessiva;
infatti nei decenni successivi regn la pace;
e a Lorenzo fu attribuito lappellativo di il
Magnifico. Quando i re francesi
avanzarono pretese e diritti sul regno di
Napoli e sul ducato di Milano, il periodo
calmo e pacifico che si era venuto a formare
cess; infatti i sovrani di Francia cercarono
di conquistare questi territori, organizzando
campagne militari costosissime
ma
spettacolari.

Ritratto anonimo di Lorenzo de Medici

Fu un politico, scrittore, mecenate e


umanista italiano, signore di
Firenze dal 1469 alla morte,
appartenente alla dinastia dei
Medici. Lorenzo fu uno degli
uomini politici e degli intellettuali
pi rilevanti del Rinascimento,
poeta e statista; egli fu chiamato
Lorenzo il Magnifico in seguito al
tempo di pace creatosi durante il
suo regno.

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Durante lassedio parigino in Italia, il primo re francese a scendere in campo fu Carlo VIII di
Valois, che nel 1494 mise in campo 3500 lance e 18.000 fanti. Il re di Francia disponeva
per anche di 140 cannoni capaci di sparare palle di ferro, e non di pietra come era solito
fare. I principali stati italiani non opposero resistenza, ed il sovrano riusc ad entrare a Roma
e a conquistare il regno di Napoli. Solo una coalizione fra Venezia, Milano, il papa, lImpero
e il regno di Spagna riusc a cacciare Carlo VIII, nel 1495. Questo fatto turb profondamente
lanimo dei cittadini, che interpretarono il tutto come un castigo divino. In questo clima di
esaltazione religiosa, firenze insorse e rovesci
la signoria di Piero de Medici; guidata dal
predicatore domenicano Girolamo Savonarola.
Costui esort i fiorentini a cambiare
radicalmente stile di vita, abbandonando il gioco
dazzardo, la lusuria e lusura. Lobbiettivo del
frate domenicano era di trasformare Firenze nel
regno di Cristo; un posto in cui la legge del
Signore fosse osservata da tutti i suoi abitanti.
Nel suo disegno di citt perfetta, Roma
occupava ovviamente il posto centrale. Al
tempo per vi regnava papa Alessandro VI, noto
per la sua corruzione e la sua immoralit, quindi
Savonarola os sfidarlo, ma egli lo scomunic.
Il popolo fiorentino, temendo che la scomunica
investisse tutta a citt, si affrett a condannare
Savonarola, che nel 1498 venne condannato e
messo al rogo come eretico.

Ritratto epocale di Girolamo Savonarola

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Dopo la disfatta del 1477, Maria di Borgogna, figlia di Carlo il Temerario, si spos con
limperatore Massimiliano dAsburgo. In tal modo gli Asburgo, si trovarono impegnati in un
nuovo settore dello scacchiere politico europeo, in aperta competizione col regno di Francia.
Il matrimonio combinato conferiva una grande potenza grazie allunione di due stirpi reali,
quindi gli Asburgo divennero potentissimi, con un estensione territoriale che andava da un
capo allaltro dellEuropa. Il regno di Spagna, rivale della Francia, fu il risultato dellunione
dei regni di Castiglia e di Aragona; i quali avevano terminato la reconquista. Levento
decisivo nella storia della Spagna fu il matrimonio nel 1469 di Isabella di Castiglia e
Ferdinando dAragona, entrambi sovrani;
infatti ci port alla formazione di una
grande potenza, vicino alla Francia, capace
di competere per legemonia in Europa. Il
primo simbolo della potenza spagnola fu
lInquisizione, introdotta nel 1480 per
punire gli eretici; e in secondo luogo,
Ferdinando e Isabella si sforzarono per
liberare Granada, lultimo stato musulmano
in Spagna, il 1 Gennaio 1492, la citt si
arrese. La Spagna poteva contare su
numerose risorse, come ad esempio
lallevamento delle pecore, per produrre la
preziosa lana merino. Negli anni 15161520, erano circa 3.000.000 le pecore che
pascolavano per il paese.

Ferdinando dAragona con Isabella di Castiglia

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I rapporti feudali fra sovrano e sudditi

La

scala

gerarchica feudale

Un'altra immagine che rappresenta il sistema feudale

Carlo Magno, lideatore del sistema feudale


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La suddivisione dei principali feudi in Europa

La Congiura dei Pazzi, conclusa il 26 aprile 1478, fu il tentativo eseguito da alcuni membri dalla ricca
famiglia di banchieri della Firenze del Rinascimento, i Pazzi appunto, di stroncare l'egemonia dei Medici
con alcuni aiuti esterni. La congiura si concluse con l'uccisione di Giuliano de' Medici e il ferimento di
Lorenzo il Magnifico, che si salv solo grazie alla sua destrezza.
I componenti della famiglia Medici, da sempre al centro della politica cittadina, hanno subito almeno una
congiura per generazione: Cosimo de' Medici venne esiliato per motivi politici per un anno, mentre suo
figlio Piero scamp per miracolo a un'imboscata tesagli da Luca Pitti sulla via per Careggi, e cos anche le
generazioni successive, Leone X avrebbe dovuto essere ucciso dal suo medico, istruito da un gruppo di
cardinali a lui avversi, e Cosimo I rischi di essere impallinato al passaggio del suo corteo davanti a Palazzo
Pucci. La "congiura dei Pazzi" fu per l'unica congiura che riusc nell'intento di eliminare un componente
della famiglia e port conseguenze durevoli, in giornate concitate che rimasero indelebili nella memoria dei
fiorentini che vi parteciparono. Non chiaro se l'idea di una congiura nacque a Firenze dalla famiglia Pazzi
o piuttosto a Roma,i n ogni caso l'idea di eliminare fisicamente i signori di fatto della citt catalizz tutta una
serie di figure a loro avverse, che si organizzarono nella congiura vera e propria. La scintilla che accese gli
animi viene di solito individuata nella questione dell'eredit di Beatrice Borromei, moglie di Giovanni de'
Pazzi. Nel 1477, dopo la morte del suo ricchissimo padre Giovanni Borromei, Lorenzo fece promulgare una
legge retroattiva che privava le figlie femmine dell'eredit in assenza di fratelli, facendola passare
direttamente ad eventuali cugini maschi. Cos Lorenzo evit una notevole crescita del patrimonio dei Pazzi.
La frattura tra le due famiglie si manifest rapidamente, anche quando Lorenzo rinfacci ai Pazzi di aver
prestato trentamila ducati al papa affinch suo nipote si impossessasse della Contea di Imola, cos
pericolosamente a ridosso dei territori fiorentini, prestito che il Banco Medici aveva gi rifiutato e che egli
aveva chiesto di non fare a nessun banco fiorentino. Fu probabilmente in quel periodo (1477 circa) che la
congiura prese piede, soprattutto ad opera di Jacopo e Francesco de' Pazzi. Originariamente il piano
prevedeva di uccidere i due rampolli della famiglia Medici, Lorenzo e Giuliano, durante un banchetto che
essi avevano organizzato alla Villa Medici di Fiesole il 25 aprile, tramite l'uso di veleno che Jacopo de' Pazzi
e il Riario avrebbero nascosto in una delle libagioni destinate ai due fratelli. Quel giorno per
un'indisposizione improvvisa di Giuliano rese vana l'impresa che fu rimandata al giorno successivo, durante
la messa in Santa Maria del Fiore.
La domenica l'ignaro cardinale Riario Sansoni invit tutti alla messa in Duomo da lui officiata, come
ringraziamento della festa organizzata il giorno prima in suo onore. Alla messa si recarono i Medici e i
congiurati. Al momento solenne dell'elevazione, mentre tutti erano inginocchiati, si scaten il vero e proprio
agguato: mentre Giuliano cadeva in un lago di sangue sotto i colpi del sicario, Lorenzo, accompagnato
dall'inseparabile Angelo Poliziano e dai suoi scudieri Andrea e Lorenzo Cavalcanti, veniva ferito di striscio
sulla spalla dagli inesperti preti e riusciva a entrare in sacrestia, dove chiuse le pesanti porte e si barric. Il
sicario si avvent, ormai in ritardo, e sfog la sua foga su Francesco Nori, che interpose il suo corpo tra
l'omicida e Lorenzo, sacrificando la sua vita e dando la possibilit a Lorenzo di fuggire. I congiurati furono
tutti impiccati o decapitati. Uno dei pi antichi e famosi resoconti della vicenda fu scritto in latino da Angelo
Poliziano, che aveva assistito direttamente ai fatti.

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Libri utilizzati:Chiaroscuro;

di Francesco Maria Feltri, Maria Manuela

Bertazzoni, Franca Neri

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