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CON GLI OCCHI DI IERI

Il fascino dellAtlantide ha sedotto tanti, nel bene e nel male. Nel 1912 il nipote del famoso
archeologo dilettante che aveva scoperto Troia, Enrico Schliemann, assurse a notoriet
internazionale.Il giovane Paul Schliemann, evidentemente stanco di essere un piccolo uomo con
un grande nome, forn all"American" di New York (il tutto apparve altres sull"Illustrated London
News" del London Budget del 17 novembre) una notizia sensazionale: in certi documenti segreti
lasciatigli dal nonno si indicavano una serie di elementi riconducenti al mito di Atlantide e a tale
ricerca egli si dichiarava votato. E cos "How i found lost Atlantis" ("Come ho scoperto lAtlantide
perduta"), l'articolo-bomba, vide la luce.In pratica Paul Schliemann, vantando scavi, ricerche,
comparazioni e quantaltro, si presentava come un emulo del nonno, millantando analisi e scoperte
sensazionali sul continente perduto.Larticolo, fatto conoscere in Italia dallo studioso Gennaro
DAmato, terminava con lannuncio di ulteriori rivelazioni.A quanto pare, Paul Schliemann riteneva
che il suo cognome bastasse a indurre chiunque a prestargli immediata ed incondizionata fede. Ma
fortunatamente non fu cos. Linconsistenza di certe teorie era troppo palese, le asserzioni
contenute nellarticolo troppo fumose, manifeste le contraddizioni, per cui si poteva darla a bere
solo ai lettori pi disattenti. Come se non bastasse, il Dr. Doerpfeld, che era stato il braccio destro
di Enrico Schliemann, contest il tutto dichiarando anzi che il famoso archeologo non si era in
realt mai occupato di Atlantide.Risultato: scomparsa pressoch immediata del preteso "Dr." Paul
Schliemann, di cui non si seppe pi nulla, e sconfessione di una "bufala" che, peraltro, valse ad
accendere le speranze di molti cultori del tema.Vediamo come fu proposta dal suo ideatore nella
traduzione di Gennaro DAmato.

COME HO TROVATO L'ATLANTIDE PERDUTA


di Paul Schliemann (traduzione di Gennaro DAmato)

IL "BIDONE SCHLIEMANN"

Il Dr. Paul Schliemann comincia col raccontare lopera iniziata da suo nonno, il famoso archeologo
tedesco Enrico Schliemann, scopritore di Troia, Micene ed altro che, morendo in Napoli nel 1890,
lasci ad un suo intimo una lettera da aprirsi solo da uno della sua famiglia che facesse voto
solenne di dedicarsi alle ricerche archeologiche di cui dava indicazioni. Il nipote Paul si assunse
questo incarico e, a fatto compiuto, pubblic le vicende della scoperta.Enrico Schliemann nel
memoriale scriveva:"Quando nel 1873 scoprii a Hissarlick le rovine di Troia e il Tesoro di Priamo,
trovai nella seconda citt un curioso vaso di bronzo di grandi dimensioni. Vi erano dentro diverse
specie di vasi, varie piccole immagini su di un metallo speciale, monete dello stesso metallo e
oggetti di osso fossilizzato. Su alcuni di questi oggetti e sul gran vaso era inciso in geroglifici fenici:
Dal Re Chronos di Atlantide. Era la prima prova materiale della veridicit della grande leggenda,
menzionata da Platone e altri scrittori greci. Conservai il segreto. Al museo del Louvre, vidi nel
1883 la collezione degli oggetti Tiahuanaca del Centro America (1); vasi della stessa forma e
oggetti di osso fossilizzato, riproducenti linea per linea quelli del Tesoro di Priamo; soprattutto uno
dalla testa di gufo. Sennonch i vasi di questa collezione non avevano caratteri fenici, n alcuna
iscrizione. Corsi a vedere i miei oggetti e mi accorsi allora che le iscrizioni dovevano essere state
aggiunte posteriormente. Ebbi dei pezzi di questi simulacri Tiahuanaca e li analizzai; provai in
conclusione che i vasi del Centro America e quelli rinvenuti a Troia erano di unargilla speciale;
seppi poi definitivamente che tale argilla non esisteva nella vecchia Fenicia, n nel Centro
America. Lanalisi chimica del metallo stabil che conteneva: platino, alluminio e rame, amalgama
mai conosciuto nei testi degli antichi e sconosciuta oggi.Gli oggetti non erano n fenici, n micenei,

n centro-americani; liscrizione indicava lorigine di essi: Atlantide. Che gli oggetti fossero tenuti in
grande venerazione mostrato dallo loro presenza nel Tesoro di Priamo e dal loro speciale
ricettacolo. Il loro carattere li mostrava destinati alle cerimonie sacre nel tempio."In una nota scritta
a matita, il nonno aggiungeva:"Rompete il vaso dalla testa di gufo; concerne lAtlantide. Investigate
le rovine di Sais e il cimitero di Val Chacuna. Importante: prova il sistema. LAtlantide non solo un
continente, ma il perno della civilt.""Il vaso era vuoto - dice il nipote, non volevo romperlo. Perch
il nonno diceva di farlo? Sapeva che non fosse unico? Che contenesse una prova? Esitavo
Finalmente lo ruppi. Ne usc un quadrato di metallo bianco, simile allargento, con strane figure e
iscrizioni a me ignote. In quella specie di medaglia, o moneta, coricata nellargilla del fondo, era
inciso a tergo in vecchio fenicio: Proveniente dal tempio dei muri trasparenti.Se il vaso era di
Atlantide, la moneta anche doveva esserlo. Eppure, le lettere fenice erano state incise dopo che
loggetto era stato sotto il conio che fece le figure della faccia. E come fu introdotto il metallo nel
fondo del vaso, dal collo stretto? ancora un mistero per me - dice il dottore - ma qui levidenza
(2).

Nella collezione degli oggetti che il nonno diceva provenienti da Atlantide, cera un anello dello
stesso metallo, un elefante dallo sguardo strano in osso fossilizzato, un vaso arcaicissimo e la
carta geografica fatta da gli Egizi quando ricercarono lAtlantide. Nel museo di Pietroburgo, il
nonno aveva trovato uno dei papiri pi antichi del mondo, risalente al regno del Faraone Sent (III
Dinastia, 4571 a.C.). Contiene una descrizione della spedizione allOvest, ordinata dal Faraone,
per ricercare le tracce della vergine Terra di Atlante, donde 3500 anni prima gli antenati degli Egizi
arrivarono, portando con loro la sapienza delle loro contrade native. La spedizione torn dopo
cinque anni di inutili ricerche. Un altro papiro di Manethone, storico egiziano, riferisce la data di
13.900 anni come regno dei Savi di Atlantide. Il papiro pone ci allinizio della storia egiziana,
16.000 anni fa. Uniscrizione importantissima che il nonno tenne segreta, fu scavata alla Porta dei
Leoni a Micene. Vi detto: 'Misor dal quale discendono gli Egizi, era figlio di Taaut o Thot, dio della
Storia, e questi figlio di un sacerdote dellAtlantide che, innamoratosi di una figlia di Re Chronos,
fugg in Egitto, costru il tempio di Sais, e insegn la sapienza del paese nativo'."
Infine E. Schliemann dava ragguagli su altre tavole Troiane; in una v un trattato egiziano per
sopprimere la cataratta dagli occhi e le ulcere dallintestino per mezzo della chirurgia.
E. Schliemann crede che n gli Egizi, n i Maya siano i fondatori della civilt prima degli Aztechi,
grandi navigatori; egli considera lAtlantide scomparsa, come una agenzia degli antichi Fenici e
naturale legame fra i due emisferi.Dopo aver narrato lopera del nonno, il Dr. Paul Schliemann
parla della sua.Ottenne la concessione di scavare nelle rovine di Sais; lavor molto invano, finch
un giorno conobbe un cacciatore egiziano che gli mostr una collezione di monete, rinvenute in un
sarcofago di quella localit."Con sorpresa - egli dice - riconobbi in due medaglie lidentica
dimensione e lo stesso disegno delle medaglie di metallo bianco del vaso troiano. Le figure erano
meno chiare nei dettagli; mancavano le iscrizioni, ma certamente avevano la stessa origine.
Esplorai il sarcofago: era appartenuto ad un sacerdote della Prima Dinastia; cosa di grande
interesse, dato che al tempio di Sais erano legati i ricordi atlantidi, rivelati dai preti egiziani a
Solone. Il tempio si diceva fondato da un figlio di Atlante fuggito con la figlia di Re Chronos (il nome
inciso sul vaso di Hissarlick)".Il Dr. Paul si valse di due geologi francesi per esaminare la costa
marocchina, indicata dal nonno come probabile punto dattacco con Atlantide. Lintera spiaggia era
coperta di detriti vulcanici che si fermavano a qualche distanza dalla riva. L si rinvenne una
scultura di grande valore: una testa di bimbo dello stesso metallo bianco, incrostata di cenere
vulcanica. Allora egli si rec a Parigi, per indurre larcheologo proprietario della collezione
americana, cui il nonno aveva fatto allusione, a rompere un suo vaso dalla testa di gufo. Rotto il
vaso ne usc un pezzo di metallo, come gli altri da lui posseduti. Cos ebbe cinque documenti di
accertamento: il vaso di Hissarlick, il vaso della collezione di Parigi, le monete della collezione del
nonno, le monete della collezione di Sais e la scultura della costa marocchina.

P. Schliemann and poi in Messico e nel Per a scavare tombe e citt. Il cimitero di Val Chacuna,
dove sono sepolti gli antichi Chimus, offr un materiale immenso e iscrizioni che faranno fremere il
mondo. Il manoscritto Mayo della famosa collezione Le Plongeon (oggi al British Museum) dice:
"Nellanno di 6 Kan, all11 Muluc, nel mese di Zac, successero terremoti fino al 13 Chuen. Il paese
delle colline di Mud e la terra di Mu furono sacrificati. Due volte alzati scomparvero nella notte
scossi da fuochi sotterranei. Le terre rimaste, rialzate pi volte, sinabissarono anchesse. Perirono
64 milioni di abitanti, ottomila anni prima di questo scritto."Vi sono poi dei riferimenti sul "tempio dei
muri trasparenti". Negli archivi del tempio buddistico di Lhasa, vi uniscrizione caldea di 2000
anni a. C. in cui si parla della "caduta della stella Bal, dove ora solo cielo e mare" e della
"distruzione delle sette citt coi muri trasparenti e le porte doro."Il Dr. Paul non sa se la parola
"trasparente" fosse simbolica, o se alludesse ad una specie di palazzo di cristallo. Egli trova
possibile ci, perch i Fenici conoscevano larte del vetro, imparata dalle genti di oltre le Colonne
dErcole. Il tempio suddetto, secondo le iscrizioni, era su di una alta piazza aperta alle masse. Il
tempio, per Atlantidi, Egizi, Maya, Chimus - ieratici - era centro della fondazione politica e della vita
sociale, perno di arte, scienza, religione ed educazione. Anche la frase "porte doro" pu essere
allegorica; in ogni modo quei popoli erano gi grandi fonditori di metalli e celebri nel ricoprire di
cemento aureo lucente, di una forza non pi raggiunta, le piramidi dellEgitto e del Messico. "Di
costruzione uguale, le une e le altre sono dirette - dice Schliemann - come i bracci di una croce,
verso gli stessi punti di direzione astronomica. La linea dei centri sul meridiano astronomico."
Il nostro narratore crede che le medaglie strane degli scavi fossero usate in Atlantide intorno a
40.000 anni fa e chiude il suo racconto con una nota del nonno Enrico:"La religione egiziana era la
stessa dei popoli pre-colombiani. Ra era il dio Sole egizio, e Ra-Na quello degli antichi peruviani.
Le nazioni vivono tutte la loro infanzia e maturit. Io non ho trovato lEgitto selvaggio n il paese
dei Maya barbaro. Ho trovato queste nazioni mature nella loro giovinezza; canali, viadotti, strade
sospese, templi, irrigazioni di campi, medicina, astronomia e alta organizzazione governativa. I
Maya e gli Egizi non erano di razza nera, ma giallastra; avevano schiavi e casta intellettuale. Le
relazioni fra le caste e i loro principi di governo erano intellettuali e umane. Lepsius ha trovato gli
stessi simboli sacri nei cerimoniali sia degli Egizi che dei Peruviani. Le Plongeon ha individuato a
Chichen Itza nello Yucatan la figura di una divinit avente tutti gli attributi di Thoth, il dio-architetto
egizio."