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Anno III - Numero 2 - 18 Giugno 2009 - Versione Web

INDICE L E P R I M E C R E P E
Pagina 1: Cercando di guardare alla attuale situazio- metterà in luce proprio una delle fonda-
ne normativa riguardante lo status giuridi- mentali contraddizioni: ovverosia il ricono-
LE PRIME CREPE co ed i diritti degli Animali con gli occhi di scimento del "diritto" a non soffrire degli
chi si pone nella prospettiva del futuro, Animali e nel contempo il loro essere
SOLIDARIETA’ non si può che notare che iniziano a verifi- anche, da un punto di vista economico,
carsi delle contraddizioni e dei paradossi. oggetti di proprietà…uno status ibrido tra
Pagina 2: E' un buon segno, derivante dall'azione di quello di oggetto e quello di soggetto di
una società civile sempre più attenta al diritti. In questo si nota il divenire storico
ORRORE NEGLI ABISSI benessere di alcuni Animali, che porta il della legislazione, ossia il suo mutare e si
sistema legislativo a modificarsi accoglien- percepisce chiaramente (nella prospettiva
Pagina3: do alcune nuove e comuni sensibilità. Non del futuro) come la classificazione
è di certo questa la strada che l'antispeci- dell'Animale come "cosa" sia retaggio di
BUONI DA PENSARE: SUGGE- smo vuole percorrere per giungere alla libe- una vecchia cultura, mentre il suo assur-
RIMENTI PER UN MENÙ VEGANO razione animale (e non potrebbe essere gere ad uno status sempre più vicino al
altrimenti), ma è sicuramente un sintomo "soggetto di diritti" rappresenta il nuovo.
ANTISPECISMO da cogliere e da non trascurare delle tra- Questo non basterà, è ovvio e ne sono
sformazioni culturali in atto: un sistema testimonianza i mattatoi che coesistono
Pagina 4: può essere intaccato anche facendone tranquillamente con le case di coloro che
venire alla luce le contraddizioni interne, amano il proprio Cane come un membro
"MOLTE ISOLE CREANO UN ARCI- per poi ibridarlo o stravolgerlo con nuove della famiglia. Ma qualcosa si muove, delle
idee, priorità, categorie di interessi. Il pro- crepe si aprono.. La domanda è: chi trove-
PELAGO" : UNA RIVOLUZIONE cesso che si terrà per il caso della giovane rà il modo per allargarle fino a far crollare
CULTURALE E' POLITICA attivista che ha tentato di sottrarre un questo immane muro? E come?
Astice alle sofferenze a cui era sottoposto La Redazione
Pagina 5:
DECRESCITA E ANTISPECISMO: RICERCA COLLABORATORI:
DUE COMPAGNI DI STRADA La Redazione della Veganzetta lancia
un appello a Collaboratori/trici e
Pagina 6: Lettori/trici: cerchiamo collaborazioni
per tradurre articoli in inglese.
LA LONTANANZA UCCIDE?
DIRITTI ANIMALI E COMPASSIONE
LE OPERAZIONI DEL DIRITTO

S O L I D A R I E T A ’
La Redazione della Veganzetta esprime
la sua solidarietà alla giovane attivista
milanese che ha cercato di porre termi-
ne alla sofferenza di un Astice, palesan-
do con il suo gesto la contraddizione
della nostra società in merito alle leggi di
tutela degli Animali e della proprietà, e
che per tale motivo sta subendo un pro-
cesso. Per avere tutte le informazioni sul
ca s o v i s i t a r e l a p a g i n a
http://www.veganzetta.org/?p=376. Di
seguito la prima parte del comunicato.
"Questa è la storia dell'incontro fra una
cena e una persona. L'11 ottobre 2007,
sulla ghiacciaia del Pam di via Olona di
Milano, sotto gli occhi di tutti, qualcuno
agonizzava. Agonizzava da giorni. Il
corpo gelato, i sensi annebbiati dal fred-
do. Agonizzava senza sapere perchè.
Agonizzava e aveva paura. Sdraiata su VEGANZETTA
Pubblicazione amatoriale, aperiodica a distri-
una ghiacciaia, una cena conosceva il buzione gratuita, senza scopo di lucro.
terrore, il dolore, la nostalgia... Quella Tutti i diritti riservati ai rispettivi autori.
cena, in silenzio, urlava... Quella cena
che sognava il mare...Un continuo Redazione vegana:
Cristina Zanatta: layout, lettering, impagina-
rumore copriva quel grido silenzioso e zione.
disperato, rendendo quel qualcuno cena Gloria Salvador: revisione bozze.
silenziosa. Ma ascoltando per un attimo Adriano Fragano: ricerca, elaborazione conte-
il silenzio, era impossibile sottrarsi alle nuti.
urla inascoltate di una cena, che in Andrea Furlan: progetto grafico, elaborazione
silenzio piangeva. Quel giorno, una cena contenuti.
e una persona si guardavano e si ascol- Hanno collaborato: Aldo Sottofattori,Filippo
tavano. E poi correvano, insieme, verso Schillaci, Filippo Trasatti, Massimo Filippi.
il sogno di chi era nato Astice ed era Risorse web:
stato trasformato in cena. Verso il sogno www.veganzetta.org/risorse.html
di chi, sognando, piangeva. Ma una
ragazza ora correva fuori da un super- Sponsor: Integralimenti, Oltre La Specie
Onlus.
mercato con in mano una cena! L'uomo
saltava giù dal camion e bloccava quella Per informazioni:
ladra di cene costosissime. Chiamava la E-mail: info@veganzetta.org
polizia, per fermare definitivamente Web: www.veganzetta.org
quella criminale. Quella sera, mentre Vuoi ricevere il prossimo numero della
una ladra veniva arrestata per rapina, VEGANZETTA?
una cena cuoceva...". Scrivi a info@veganzetta.org
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O R R O R E N E G L I A B I S S I
Sotto il velo delle acque dei mari e tore dell'industria della produzione di riconoscendo (a prezzo dell'uccisione
delle vasche di allevamento, si consu- cibo derivante da animali", e che inutile di molti Animali) ciò che è evi-
ma costantemente il più diffuso ani- quindi sempre più (miliardi) di Pesci dente per chiunque abbia avuto un
malicidio ad opera degli Umani: le vit- si troveranno a nascere, vivere e contatto con un Pesce, ovverosia la
time sono quegli Animali comunemen- morire in tali centri di "allevamento". sua capacità di provare dolore, di rico-
te definiti come "pesce", ovvero indivi- I Pesci vengono sfruttati ed uccisi in noscerlo, ricordarlo e cercare di fuggi-
dui appartenenti alle classi zoologiche due modalità principali: attraverso la re da esso. Ma oltre alle sperimenta-
dei Pesci (Tonni, Trote, ecc) appunto, cattura nel loro ambiente naturale zioni di varie Università che non cite-
dei Molluschi come le Cozze, dei tramite reti ed altri strumenti di remo per esprimere la nostra totale
Cetacei (quindi Mammiferi) come le pesca oppure rinchiusi e fatti ripro- condanna di tali pratiche, bastano le
Balene, dei Crostacei come le Aragoste durre in ambienti artificiali (vasche, affermazioni degli stessi "addetti" del
ed altri. Sono delle vittime ideali degli bacini recintati, acquari) nella cosid- settore per avere uno sguardo sulla
Umani e della "nostra" indu- realtà: "la cattura del pesce
stria zootecnica: sono molti, comporta l'instaurarsi di uno
facili da catturare o allevare in stato di stress che, a seconda
massa e soprattutto sono dell'intensità e della durata,
molto diversi dagli Umani e può arrivare a condizionare la
non urlano: "Se potessimo sen- qualità organolettica, merceo-
tire il loro grido di dolore, sono logica e sanitaria del prodotto
convinto che smetteremmo di finale, (…). Del resto questa
mangiarli" (Enzo Maiorca). Le stretta relazione fra lo stress
ultime due caratteristiche prima e durante la macella-
riportate possono sembrare zione e la qualità delle carni è
provocatorie ma non lo sono: si stato ormai da tempo ricono-
pensi a come nella percezione sciuto nel caso degli animali
comune spesso i Pesci non terricoli. Condizioni di stress
siano neppure ritenuti Animali prima della morte causano
(ricorrente il caso in cui all'af- infatti l'instaurarsi di altera-
fermazione "Non mangio la zioni endocrine che avviano
carne degli Animali" si sente processi di richiamo e di forte
rispondere con la domanda consumo delle riserve glucidi-
"Ma neanche pesce?") bensì che."** (ndA: chi scrive ha
degli esseri viventi più vicini, praticato da adolescente la
per mancanza di sensibilità e "pesca sportiva" e ben ricorda
intelligenza, al mondo vegetale. la sofferenza dei Pesci tratti
Sicuramente le differenze ana- dall'acqua con l'amo in bocca,
tomiche così nette (mancanza la loro volontà di fuggire e la
di arti simili a quelli umani, resistenza e dolore che
presenza di pinne e pelle squa- mostravano durante l'uccisio-
mosa, per alcuni assenza della ne, che avveniva spaccandogli
"faccia"…), l'abitare in un il cranio battendoli ripetuta-
ambiente diverso e lontano dal nostro detta "acquacoltura". Lo scopo del mente sulla terra). La situazione dei
e la mancanza di una comunicazione loro sfruttamento è principalmente Pesci nel loro rapporto con la società
sonora a noi udibile, li rendono piut- quello di fornire cibo agli Umani, ma umana, attraverso le scoperte della
tosto alieni alle capacità empatiche anche agli Animali rinchiusi nei cen- manipolazione genetica e alcune pra-
umane (a onor del vero già piuttosto tri di riproduzione e sterminio, di for- tiche di allevamento sperimentali,
scarse anche nei confronti di Animali nire materia organica per alcuni pro- prefigurano uno scenario inquietante
sostanzialmente a noi identici come dotti (colle, ecc.), di sostenere il busi- di "fabbriche del pesce" costituito da
gli altri Primati superiori nonché dei ness della cosiddetta "pesca sportiva" edifici contenenti vasche con ambien-
nostri conspecifici). Questo rende e della acquariofilia. Le condizioni di ti acquatici artificiali di riproduzione
indubbiamente più ostico per le per- concentramento nella "acquacoltura" industriale e di uccisione meccanizza-
sone rendersi pienamente conto delle sono ovviamente innaturali e stres- ta di miliardi di Animali; scenario que-
sofferenze che subiscono miliardi di santi e sia nel caso della cattura nel- sto che potrebbe essere la perfetta
individui animali, ma questo nulla l'habitat naturale che nella prigionia allegoria del mostro umano chiamato
toglie all'esistenza di tali dolori e morti la uccisione avviene sempre in manie- zootecnia: simbolo della vittoria della
ed al fatto che gli Umani ne siano gli ra dolorosa e con lunga agonia: i logica della macchina economica e
unici responsabili. La quantità delle metodi comuni sono quelli della asfis- della tecnologia sulla carne vivente e
vittime è talmente enorme che risulta sia, del congelamento e dello schiac- senziente, vittoria che si badi non è
impossibile stabilire il numero esatto ciamento: degli Umani, e di cui anzi anche noi in
di individui uccisi ogni anno nel loro "L'asfissia, normale metodo usato per un modo o nell'altro saremo (e siamo)
habitat naturale o in campi di ripro- il pesce di cattura, viene considerato vittime.
duzione e sterminio, e ci rifiutiamo un trattamento molto stressante ed Andrea Furlan
qui di riportare i dati riferiti al peso inumano per il pesce perché procura
della carne di Pesci ricavata dal mas- una lunga agonia. (…). Alla stessa *chi fosse interessato a conoscere la
sacro*, in quanto dato privo di qua- stregua, l'uccisione in acqua e ghiac- situazione dell'industria dello sfrutta-
lunque attinenza alle sofferenze indi- cio, normalmente utilizzata per le mento dei Pesci nel mondo consulti
viduali ed anzi mistificante; il dato specie marine in Italia, viene vista a THE STATE OF WORLD FISHERIES
significativo e preoccupante è invece livello europeo come un metodo da AND AQUACULTURE 2006
che secondo la FAO: "Aquaculture con- evitare poiché la bassa temperatura ftp://ftp.fao.org/docrep/fao/009/a0
tinues to grow more rapidly than all dell'acqua rallenta tutti i processi bio- 699e/a0699e.pdf
other animal food-producing sectors chimici e diminuisce l'esigenza di **Prof. Bianca Maria Poli Docente
L'Acquacoltura continua a crescere ossigeno allungando ulteriormente Dipartimento Scienze Zootecniche -
più rapidamente di qualsiasi altro set- l'agonia." **. La scienza stessa sta ora Università degli Studi di Firenze
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Buoni da p e n s a r e : s u g g e r i m e n t i
ANTISPECISMO
p e r u n m e n ù v e g a n o Siamo lieti di comunicare che
Antipasto. Nonostante mangia- altre parole, esistono i secondi di recente è cominciata la dis-
mo in media tre volte al giorno, di carne perché esiste un'élite tribuzione di un opuscolo
l'alimentazione è comunemen- che, per le caratteristiche dis- informativo dedicato all'anti-
te considerata un aspetto sipatorie del sistema, non può specismo. L'iniziativa è nata
extra-morale della nostra vita. che essere sempre più esclusi- da un'idea dell'associazione
Ma le cose stanno davvero va ed escludente. Oltre la specie Onlus e si è
così? Secondi di pesce. "Pesce gran- concretizzata grazie al contri-
Primi. C'è stato un tempo in de mangia Pesce piccolo" è uno buto di numerosi partecipan-
cui non pensavamo di essere i dei modi in cui spesso si pre- ti. L'aspetto elegante e l'im-
primi, ma in cui vivevamo, da sume di mostrare che la dieta pianto lineare e discorsivo
raccoglitori, in armonia con il vegana sia qualcosa di irragio- sono gli elementi che contrad-
resto del vivente. Di questo è nevole. Il che significa che par- distinguono l'opuscolo che è
inconfutabile testimonianza il tendo da una assunzione sba- destinato a coloro che si stan-
nostro organismo che, dalle gliata - è sempre stato così - si no avvicinando alla teoria e
dimensioni dell'intestino alla arriva a giustificare la peggiore alla pratica antispecista, e
morfologia dei denti, dagli delle leggi che abbiamo potuto vorrebbero avere maggiori
enzimi della saliva all'anato- partorire: la legge del più forte.
mia della mandibola, ci parla Contorni. "Ma anche i vegetali
della nostra origine non-carni- soffrono!" è un'altra delle obie-
vora. Oggi, al contrario, nessu- zioni mosse alla dieta vegana,
na specie animale sfugge al obiezione che non considera
nostro palato. Questo, unita- che chi mangia Animali ingras-
mente all'abnorme crescita sati con vegetali di fatto si ciba
demografica umana, fa sì che di entrambi e che la natura
nel mondo ogni anno siano sarebbe insensata se avesse
uccisi circa 50 miliardi di previsto organismi capaci di
Animali a scopi alimentari. Ma provare dolore ma incapaci di
la tragedia inizia ben prima muoversi per poterlo evitare.
dell'arrivo al mattatoio con le Frutta. Storicamente, abbiamo
Galline ovaiole e i Vitelli da sempre risposto alle crisi eco-
carne bianca costretti per i logiche con un'intensificazione
pochi mesi della loro misera della produzione, grazie al
vita alla più assoluta immobili- fatto che si potevano "esporta-
tà, con i pulcini maschi strito- re" altrove gli "effetti collatera-
lati vivi appena nati perché li" della crescita. Nel villaggio
inservibili alla produzione globale odierno, è impossibile informazioni in merito. La
delle uova, con i Maiali blocca- pensare di rispondere all'im- quarta di copertina infatti
ti in minuscole gabbie di con- mane crisi ecologica attuale - recita: "Questo opuscolo ha lo
tenzione per allattare i loro di cui il consumo di alimenti di scopo di introdurre ad un
piccoli, con le Mucche da latte origine animale è una compo- ambito nuovo e quasi del
continuamente ingravidate e nente di tutto riguardo - tutto inesplorato di riflessio-
private della loro prole, con seguendo l'approccio tradizio- ne etica inerente i molteplici
tutti quegli esseri a cui vengo- nale e sarebbe antidemocratico aspetti della "questione ani-
no strappati denti, becchi, se volessimo continuare a limi- male" e dell'importanza che
code, testicoli per far sì che tare la dieta onnivora ad una riveste bella comprensione
non si amputino da soli nell'in- esigua minoranza degli abitan- delle contraddizioni che
ferno della loro desolazione. ti Umani del pianeta. Ovvero: hanno caratterizzato, e conti-
Fermarsi a riflettere per qual- siamo alla frutta. nuano dolorosamente a con-
che secondo su questo incubo Dolce. Conosciamo il salato - il trassegnare, la storia della
dovrebbe convincerci che, in conto che stiamo per pagare civiltà umana". Un opuscolo
effetti, sedersi a tavola non è per l'indecoroso pranzo che da per tutti, quindi, speriamo
affatto una questione extra- millenni portiamo avanti ai utile per fare chiarezza e per
morale. danni del vivente -, conoscia- attirare l'interesse del pubbli-
Secondi di carne. Il mangiar mo l'amaro - della morte e del co. Auspichiamo anche che
carne è l'emblema dell'epoca dolore che abbiamo incremen- sempre più animalisti si acco-
del consumatore onnivoro che tato a dismisura -, ma abbia- stino all'antispecismo, per
divora insieme agli altri mo poca dimestichezza con il cercare di impostare la pro-
Animali, il pianeta (di cui la dolce. La dieta vegana è parte pria azione ed esistenza con
dieta carnea favorisce la deser- della dolcezza a venire perché coerenza. L'opuscolo, che
tificazione e l'inquinamento), introduce l'etica in prima per- consta di 108 pagine e di
lo strato di ozono (gli alleva- sona - "Sii il cambiamento che copertina rigida a colori, è
menti contribuiscono significa- vuoi vedere avvenire nel stato stampato in proprio su
tivamente alla produzione di mondo" (Gandhi). Un'etica in carta riciclata ed è disponibi-
gas serra), le riserve idriche ed prima persona che, natural- le contattando l'indirizzo di e-
energetiche (che vengono dissi- mente e immediatamente, mail: acquisti@oltrelaspecie.org.
pate in notevole quantità nella passa dall'io ad un nuovo E' inoltre possibile trovarlo
filiera della carne) e gli abitan- "noi": il veganismo è un altro presso i banchetti informativi
ti del cosiddetto Terzo Mondo modo di dire quanto sostenuto antispecisti mediante un con-
(che coltivano le loro terre per da Camus: "Mi rivolto, dunque tributo di 2 euro. Buona let-
alimentare gli Animali d'alleva- siamo". tura.
mento del Primo Mondo). In Massimo Filippi Adriano Fragano
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"Molte isole creano un arcipelago" : Una rivoluzione culturale E' politica


Come per i numeri scorsi continua il dialo- la società, lungi da essere la somma dei non abbiamo noi per primi fiducia in noi
go con Aldo Sottofattori scaturito dalla pub- cittadini (come vorremmo tutti che fosse), stessi, chi potrà averne in noi? La secon-
blicazione dell'articolo "Le isole vegane". è il meccanismo rigido e spesso indefor- da perplessità di Sottofattori è la più
mabile delle sue istituzioni pubbliche ed importante: Egli afferma che un proble-
L'articolo "Molte isole creano un arcipela- economiche. La dimensione politica, ma individuale assurto a problema socia-
go", scritto per rispondere ad alcune per- quindi, non è semplicemente "apertura al le è di natura culturalista e non politica.
plessità sollevate, lungi dal fugarle, ne pubblico", ma guerra di posizione con le In parte è vero, ma la domanda sorge
apre di nuove. Tenterò di esprimerle in un istituzioni esistenti per prefigurare istitu- spontanea: come potremmo mai sognare
quadro quanto più sintetico possibile. zioni nuove e diverse sviluppando, nel di cambiare una società se gli individui
Fragano si chiede "Chi si deve occupare di contempo, forme intelligenti di conflitto. che ne fanno parte non sono fermamente
pensare, chiarire, divulgare, propaganda- In questo quadro il soggetto politico convinti che tale cambiamento debba
re l'idea antispecista se non chi già l'ha diventa una necessità di cui difficilmente essere posto in atto? Siamo tutti figli del
abbracciata? E chi se non i vegani etici?". si può fare a meno. Altrimenti "chiarire, nostro tempo, e ben sappiamo cosa signi-
Ebbene, bisogna partire da un dato: in divulgare, propagandare l'etica antispeci- fichi lo scollamento tra politica e cultura,
maggioranza, i vegan interpretano la pro- sta" non conduce ad altro che a riperpe- l'allontanamento della politica ridotta a
pria condizione come una situazione per- tuare la logica intimista del movimento mera gestione del potere costituito dalle
sonale a cui "sarebbe bello" che altri ade- (...diventa vegan anche tu e vedrai che il esigenze della massa, e la netta cesura tra
rissero su un piano di pura consapevo- mondo cambiera'...). Infine la terza per- memoria storica e contingente hanno
lezza. È doveroso, prima ancora che legit- plessità. L'introduzione della dicotomia partorito dei mostri che si chiamano iper-
timo, invocare un coinvolgimento pubbli- alto/basso e la prefigurazione di impro- liberismo e guerra preventiva (tanto per
co di quella tipologia di vegan; può persi- babili moloch burocratici, qualora emer- citarne alcuni). La cultura, le istanze indi-
no aver senso insistere a fronte di insuc- gesse un soggetto politico antispecista è viduali (ponderate, meditate, ostentate)
cesso dell'ennesima chiamata, ma, alla una preoccupazione fuori luogo. divenute problematiche pubbliche, sono
fine, si deve pur prendere atto di una L'alternativa non è tra iniziative dall'"alto" la miccia di un processo sociopolitico che
ovvia realtà. In ogni ambito, la maggio- o dal "basso". Se proprio si vuole mante- potrebbe portare al reale cambiamento.
ranza delle persone (anche tra i vegan) è nere una metafora legata a dimensioni Dobbiamo tornare al ruolo pubblico del-
talvolta disponibile (neanche sempre) a spaziali si potrebbe parlare di l'esperienza individuale. Il ruolo che
scendere sul terreno del fare se qualcuno dentro/fuori. Il quadro prima delineato Sottofattori riserva ad un soggetto politi-
predispone questo terreno. La prima per- presuppone un dentro costituito da risor- co, in realtà meglio sarebbe destinarlo ad
plessità nasce perciò da una richiesta che se (umane e materiali) sufficientemente una nuova generazione di intellettuali
sembra ignorare una condizione molto integrate su idee, obiettivi e pratiche antispecisti, capaci di rielaborare in chia-
"umana". Ma cosa voglio dire con predi- capace di rapportarsi orizzontalmente ve critica le esperienze sociali e politiche
sporre il terreno? Qui nasce la seconda con un fuori prettamente culturale che passate ed unirle alle esigenze individua-
perplessità. Fragano fa ampio uso della per varie ragioni resiste a un coinvolgi- li e di movimento, restituendo una nuova
parola "politica" e di altri termini correlati mento diretto ma può costituire un luogo visione "contaminata" e utile alla costru-
(Non a caso parliamo di propaganda: di ulteriore di diffusione e di sostegno della zione (alla fine di tale processo) di un vero
questo si tratta. Di azione politica, forte- causa antispecista secondo una pluralità soggetto politico*. Ecco che la cultura
mente penetrante nel sociale, di divulga- di modi in parte tradizionali, in parte da diventa una forte sponda della politica,
zione di idee, di costruzione di movimen- innovare. Come si vede, è fuori luogo pen- anzi diviene politica essa stessa. Non a
to, di Agit-Prop se si vuole, ma dal basso.) sare ad un moloch politico che si autoas- caso si è parlato anche di Agit-Prop. Le
Il dubbio che qui nasce non poggia su segna la responsabilità di rappresentare distanze quindi con Sottofattori possono
parole ampiamente condivisibili ma sul in toto l'antispecismo, e di indicare le vie essere notevolmente ridotte, se si ammet-
significato che queste possono assumere. al movimento nel suo complesso. È più te che un cambiamento sociale duraturo
Ci sono molte ragioni per pensare che la ragionevole pensare ad un semplice è il prodotto di una nuova visione cultu-
dimensione politica di Fragano coincida esploratore attrezzato che cerchi con rale e pertanto anche politica.
con quella che è la tipica visione attuale maggiore determinazione di mettere in Considerando inoltre ciò che Sottofattori
del movimento: e cioè l'uscita dal privato tensione la società specista e le sue isti- afferma in relazione "La dimensione poli-
per invadere la sfera pubblica e conqui- tuzioni partendo dal riconoscimento di tica, quindi, non è semplicemente "aper-
stare al veganismo quante più persone diritti fondamentali intollerabilmente cal- tura al pubblico", ma guerra di posizione
possibili. Iterando indefinitamente questo pestati. con le istituzioni esistenti per prefigurare
processo si trasformerebbero le abitudini Aldo Sottofattori istituzioni nuove e diverse sviluppando,
della popolazione nel quadro di una -- nel contempo, forme intelligenti di conflit-
società rinnovata. Questo non è un pro- to" ci troviamo perfettamente d'accordo.
cesso politico, bensì culturalista. Per per- Passiamo a rispondere per ordine alle L'importante è capire che non potrà mai
correre questa strada non è necessario considerazioni interessanti di Sottofattori: bastare una semplice flessione del merca-
un soggetto politico dotato di uno specifi- Prima considerazione: è evidente che non to per annientare o annichilire una nuova
co profilo, perché la (eventuale) proposta si pone l'adeguata fiducia nei mezzi che visione etica della vita che è in tutto e per
consiste nel rivolgersi al prossimo e chie- una persona eticamente consapevole può tutto rivoluzionaria. I poteri forti e l'eco-
dergli di effettuare una scelta personale e avere a disposizione per propagandare la nomia di mercato non dovrebbero infatti
diventando, a sua volta, un propagatore propria visione. In definitiva ogni movi- battere solo un soggetto politico, ma
delle nuove idee. Il pensiero sottostante si mento sociale umano che ha portato ad dovrebbero annientare un intero movi-
basa su un'idea di conquista su base uno stravolgimento della società è nato mento fatto di persone eticamente schie-
additiva della società, la quale sarebbe da precise esigenze individuali, che poi rate. Ancora una volta è necessario osare
composta dalla somma degli individui. tali esigenze siano state fatte proprie da ed essere ottimisti. L'ultima perplessità
Questo approccio è essenzialmente inti- avanguardie organizzate o da partiti poli- parla di "dentro e fuori", la visione è sug-
mista e se appare politico, è soltanto per- tici, è un altro discorso. Chi si occupa di gestiva, ma trattasi di una suddivisione
ché non si chiude, ma si apre nel tentati- attivismo antispecista ben sa cosa signifi- artificiosa della questione in abitudini vei-
vo di contagiare un altro "intimo". Allora chi esporre i propri convincimenti con colate dal retaggio culturale e una nuova
possiamo chiederci: un processo cultura- cognizione di causa, con entusiasmo e politica antispecista che le combatte. In
lista funziona? Certo, ma fino al punto in disponibilità agli altri (a chi vuol sentire, realtà ciò è proprio quello che si intende
cui le nuove idee sono marginali e non sia chiaro), e sono numerose le situazioni evitare. Se si parte da un movimento cul-
costituiscono un problema per nessuno. in cui tali attività sortiscono risultati turale e sociale, la politica diverrà (per le
Basta una piccola flessione sui consumi insperati. La maggior parte degli antispe- ragioni appena esposte) la punta di dia-
posta in relazione con le nuove tendenze cisti sono il risultato di un confronto (più mante dello stesso, la piccozza che sbri-
ed è la fine. Preti, governi, gruppi di pres- o meno serrato) con altre persone, di una ciolerà il sistema, ma ibridandolo, cre-
sione e media si uniscono nella santa rigorosa autocritica, di un processo di scendo dall'interno. Non sono pertanto
alleanza per salvare anime, consumi, pro- adeguamento e di ricostruzione delle pro- necessarie suddivisioni, ma contamina-
prietà e buon senso. Il fatto è che l'atteg- prie attività individuali secondo un nuovo zioni.
giamento culturalista usa la parola "poli- sentire. Ridurre l'attivismo antispecista Adriano Fragano
tica" in modo improprio e il danno che solo ad un mero processo di emulazione
produce è considerevole. Infatti si illude di (sia tale emulazione derivante da rappor- * Interessante è il punto di vista di
affrontare la realtà mentre annaspa a ti con individui o con gruppi organizzati) è Norberto Bobbio sul ruolo degli intellet-
menare fendenti al suo fantasma, perché una visione riduttiva della questione. Se tuali in Politica e cultura, Einaudi, 2005
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D e c r e s c i ta e a n t i s p e c i s m o : d u e c o m pag n i d i s t r a da
Vivere la decrescita: un libro per una decrescita antispecista
Crescita illimitata (della pro- esperienza personale di auto- detta, si mantiene entro gli
duzione, dei consumi, della produzione di beni di consumo argomenti classici della
popolazione, dei territori occu- e servizi. Questa è la pratica Decrescita, senza che per ciò
pati, di tutto) come pratica base della Decrescita perché esso debba risultare di minore
dominante nelle attuali società rappresenta il primo gradino interesse per chi si riconosce
industrializzate e specismo, o dell'uscita dal meccanismo del nell'antispecismo. Quegli argo-
antropocentrismo (e in genera- mercato e dunque dalla dipen- menti infatti sono da conside-
le visione gerarchica dei rap- denza totale dell'individuo rarsi fondanti per qualunque
porti fra i viventi), come visio- dalla società della crescita. Il ipotetica società che inglobi
ne del mondo nata per giustifi- discorso però viene progressi- una visione non specista nel
carla: sono due pezzi di suo modello cul-
un'unica cosa, di un turale. Nel tredi-
unico meccanismo che, cesimo capitolo
oggi come non mai, ha viene affrontato il
raggiunto livelli estremi tema della deva-
di efficienza e devastan- stazione ambien-
te attivismo. Due pezzi tale provocato
indivisibili perché cia- dall'industria
scuno ha bisogno del- della carne, tema
l'altro per continuare a "stranamente"
esistere, tanto che è taciuto anche nei
impensabile attaccare più rigorosi
l'uno continuando ad ambienti ecologi-
ammettere l'altro. sti. Il capitolo
Eppure è ciò che oggi successivo com-
avviene: da una parte pie il passo finale
abbiamo l'idea antispe- svolgendo un per-
cista, chiusa nel bozzo- corso concettuale
lo della filosofia morale che, a partire
e delle sue argomenta- dalla genesi del-
zioni, tanto irreprensi- l'antropocentri-
bili quanto vane perché smo, deduce dai
non è la filosofia che forma il vamente allargato fino a spin- principi della Decrescita la
mondo ma se mai il contrario. gersi a più riprese ad abbrac- necessità del superamento del-
Un'idea che, dall'interno di ciare la scala planetaria. l'antropocentrismo stesso. Il
quel bozzolo, non ha mai senti- Destinato al pubblico della capitolo conclusivo torna infi-
to il bisogno di formulare alcu- Decrescita, si può dire che ne ai temi classici della
na ipotesi di critica sociale e esso è stato scritto tentando di Decrescita, suggerendo con ciò
dunque, infine, nessun proget- fare propria la più classica al lettore che da essa non
to attuativo*. Dall'altra il movi- regola della buona comunica- siamo mai usciti, che tutto,
mento per la Decrescita, forte- zione: partire dalle premesse compreso il no all'antropocen-
mente impegnato a promuove- condivise (e nel far ciò, natu- trismo, è interno a essa, e che
re un insieme di pratiche alter- ralmente, rendere esplicito che ne è dunque un mattone
native e sostenibili ma incon- tali premesse ci sono). La pra- necessario.
sapevole del fatto che solo in tica dell'autoproduzione ne Filippo Schillaci
una società umana che ha rappresenta dunque il filo con-
rimosso dal suo immaginario il duttore ma il libro porta a più Nota della Redazione:
tumorale mito antropocentrico riprese il discorso verso una * Per correttezza e trasparenza
esse possono attecchire come visione concretamente altra abbiamo pubblicato per intero il
una prassi naturale piuttosto del rapporto fra sé e il mondo testo fornitoci anche se in qua-
che esser viste come un ripiego vivente non umano. L'intento è lità di vegani antispecisti siamo
posticcio, una costrizione da quello di condurre gradual- in assoluto disaccordo sul giu-
attuare a denti stretti sotto la mente il lettore, partendo dalla dizio fornito dall'autore. Se è
spinta del disastro ecologico sua ottica ecologista, verso vero che l'antispecismo si con-
globale. Dall'esigenza di fare una visione non più viziata dal nota come filosofia problemati-
un primo passo per rimuovere dualismo Umano-ambiente ca ed ancora in pieno sviluppo,
questa incomunicabilità è nato bensì orizzontale e paritaria è anche vero che esso è da rite-
il libro Vivere la Decrescita, da nella quale l'Umano è visto nersi uno dei pensieri di più cri-
poco uscito presso le Edizioni come membro di una rete indi- tici ed alternativi all'attuale
per la Decrescita Felice del visibile di comunità viventi in modello sociale umano vigente.
Gruppo Editoriale Italiano. Il cui è pienamente immerso. Per Dai bozzoli nascono tante far-
filo conduttore dell'opera è la 12 dei suoi 15 capitoli il libro, falle: una di esse è la
narrazione di una ormai lunga pur con l'impostazione sopra Veganzetta.
Anno III - Numero 2 - 18 Giugno 2009 - Versione Web
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Continuiamo la trattazione dell'argomento "a puntate" inaugurato lo scorso numero. Buona lettura.
La Redazione

La lontananza uccide? Diritti animali e compassione


L e o p e r a z i o n i d e l d i r i t t o
Continuiamo la trattazione del- giuridici, tra agenti e pazienti getti. E tuttavia bisognerebbe
l'argomento "a puntate" inaugu- morali ci sia un'ontologia di sfon- guardarsi da un ottimismo trop-
rato lo scorso numero. Buona do che consente e supporta il po facile: basta vedere cosa sta
lettura. diverso trattamento. Quando accadendo con le "non persone"
La Redazione parliamo di "soggetti" val la pena migranti. Il sociologo Dal Lago ha
Il diritto, come creazione cultu- di ricordare come il diritto si utilizzato per i migranti esclusi
rale umana, è necessariamente riferisca certo in primo luogo a dai diritti il concetto di "non-per-
antropomorfico e antropomorfiz- persone fisiche, Umani, ma come sona" mostrando la spoliazione
zante nella misura in cui è il abbia proiettato caratteristiche che avviene per ragioni pura-
risultato di un punto di vista umane su persone giuridiche, mente giuridiche, sociali e politi-
umano sul resto del mondo. Una ossia aggregati astratti dotati di che**. "La negazione istituzionale
parentesi breve a proposito di interessi, antropomorfizzandole. di diritti fondamentali ad esseri
antropomorfismo. Vinciane Corpo morale e persona giuridica che ad essi hanno titolo non si
Despret lo ha definito ironica- sono formati da un substrato limita a privare le vittime degli
mente il peccato capitale per lo materiale, rappresentati da una oggetti di tali diritti, ma costitui-
scienziato , il più grave peccato pluralità di persone, con uno sce un attacco diretto nei con-
dopo la mela di Adamo. Forse scopo, un patrimonio, e un ele- fronti dei diritti stessi. In altre
bisogna ammettere che ci sono mento formale, ossia il riconosci- parole tale negazione non viola
gradi diversi e sensi diversi in un mento della personalità da parte semplicemente ciò che è giusto,
approccio antropomorfico*. Non del sistema. Alla persona giuridi- ma la stessa idea di giustizia"***.
solo forse bisogna ammettere che ca, ad esempio ad una multina- Tuttavia anche se appare anche
in una certa misura l'antropo- zionale sono attribuite attitudini, chiaro, come dice Gary
morfismo, se non è annullamen- qualità, interessi, desideri, Francione, che finché gli Animali
to/assimilazione dell'altro, può espressioni di comportamento sono una proprietà, non ci sarà
servire da elemento per una mag- proprie degli Umani, mentre altri mai un bilanciamento tra gli
giore inclusività. E che il motto Animali, viventi e senzienti, sono interessi umani e non umani,
Amicus Plato sed magis veritas invece considerati "cose mobili" come non c'era in passato tra gli
("Mi è amico Platone, ma mi è più dalla legislazione civile moderna schiavi e i loro padroni, interessa
amica la verità ") serve spesso a e in quanto tali diventano ogget- però qui continuare a ragionare a
continuare le pratiche di squar- to di diritti soggettivi da parte un livello diverso: quelle che
tamento degli Animali. Dietro dell'Umano, in primo luogo la potremmo chiamare le operazioni
all'orrore dell'antropomorfismo proprietà. Da questo esempio si in atto nel dispositivo del diritto,
c'è l'antropocentrismo che non vede bene il carattere costruttivo operazioni che sembrano astrat-
solo vuol porre l'Umano al cen- del concetto di "soggetto" di dirit- te, ma nei fatti permettono di
tro, ma vuol tagliare ontologica- to, niente di naturale, niente che ripartire il senso, proprietà, rile-
mente il continuum evolutivo e dio abbia deciso da qualche vanza e irrilevanza degli enti del
rimuovere il nostro essere ani- parte, in un qualche tempo mondo e trasformando differenze
male. Sicché si potrebbe dire che remoto, a meno che si voglia in fondamento del dominio.
il peccato capitale, se vogliamo sostenere, come qualcuno senza Filippo Transatti
continuare a usare l'ironia di vergogna farebbe, che anche le
Despret non sia tanto l'antropo- multinazionali hanno dio dalla *Paola Cavalieri nota giustamen-
morfismo, ma l'antropocentrismo loro. Dunque i "soggetti" si te che "l'accusa di antropomorfi-
che fa dell'Umano la misura di costruiscono e i modi per farlo smo ha tutta l'apparenza di una
tutte le cose. In ogni caso, antro- cambiano nel tempo, come pure petizione di principio. Se infatti il
pomorfismo a parte, il diritto tra- la ripartizione tra soggetti e problema in questione è quello di
sforma, attraverso alcune opera- oggetti. Nel diritto romano gli verificare se umani e non umani
zioni un altro in "soggetto" attivo schiavi erano considerati res, al condividano delle proprietà men-
e passivo al tempo stesso, attri- pari degli Animali e delle cose. tali, non si può assumere a prio-
buendogli delle caratteristiche Oggi questa codificazione scritta ri che sia irragionevole e non
che si ricavano a partire da uno risulta inammissibile, anche se scientifico attribuire agli animali
sfondo ontologico, epistemologi- nei fatti la schiavitù in altre proprietà mentali umane" in La
co, antropologico, culturale e forme continua ad esistere. questione animale, Bollati
ideologico. Oppure lo trasforma Potremmo dire che c'è stato un Boringhieri, Torino 1999, p. 25.
in un oggetto dotato di certe qua- progresso che ha incluso tra i **Alessandro dal Lago, Non-per-
lità, di certe proprietà, che si soggetti giuridici Umani che sone, Feltrinelli, Milano 1999.
trova in una certa relazione con prima erano meri oggetti. Ossia ***Paola Cavalieri, op.cit., p. 170.
altri oggetti e con gli Umani. E' c'è stato un processo di inclusio-
evidente come alla base di questa ne di un numero sempre maggio- (Continua nel prossimo nume-
ripartizione tra soggetti e oggetti re di enti umani nel ruolo di sog- ro…)