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TERZO QUADRO:

Questo episodio messo in relazione alla guarigione dei dieci lebbrosi compiuta da Ges che si
china su tutti coloro che soffrono e ascolta le loro suppliche. I lebbrosi, i pi rifiutati dalla societ a
causa della loro malattia, vengono accolti da Ges e risanati, reintegrati nella comunit e restituita
la loro dignit.
Lincontro di Francesco con il lebbroso molto significativo che segna profondamente la strada
della sua conversione, aprendolo alla totale accoglienza dei suoi fratelli.
Il personaggio del nostro quadro lo stesso incontrato nel primo episodio, che ora si china verso un
povero mendicante che chiede aiuto con la mano tesa, allusione al lebbroso abbracciato da
Francesco. Come gi detto, il messaggio attualizzato e il nostro compito di identificare chi sono
i lebbrosi dei nostri tempi che soffrono a causa delle diverse malattie fisiche ma soprattutto
spirituali. Di fronte al grido di aiuto da parte dei nostri fratelli, abbiamo atteggiamenti diversi che ci
fanno identificare con il giovane dentro questa scena che osserva quello che accade intorno a se
per rimane passivo, poggiato alla colona con le mani affondate nelle tasche, oppure ci fa
identificare con il personaggio in ombra che di corsa passa senza accorgersi di niente, oppure ci
fanno identificare con il giovane che osserva, inizia a porsi delle domande e con la mano al mento
ci indica una persona che riflette e infine ci possiamo identificare con il giovane Francesco che
agisce, raggiunto dalla grazia di Dio corre incontro al lebbroso.
Diverse ipostasi che caratterizzano i cristiani di oggi che spesso creano una dicotomia tra la fede e
la vita sociale, come il personaggio che si affretta di entrare in chiesa, probabilmente alla messa, ma
che per lui la fede e la vita sociale sono due realt quasi opposte e non riesce a fare il collegamento
tra le due.
Tutti i personaggi si trovano in ombra tranne quello centrale e il mendicante, che tra loro c una
luce strana che gli illumina e che ci fa pensare alle parole di Ges: chi viene alla luce, compie le
opere buone. Ma di quale luce stiamo parlando se non della grazia di Dio; toccati dalla sua luce,
siamo spinti ad agire, come il nostro Maestro ci ha insegnato.
Il giovane che osserva e si mette a riflettere e illuminato solo nel volto segno che pian piano si
lascia invadere dalla grazia di Dio, per lui potrebbe rappresentare linizio di un cambiamento di
vita.
Non bisogna andare nei paesi del Terzo Mondo per trovare tra la gente la povert materiale e
spirituale perch tutto questo accade sotto i nostri occhi, davanti alla chiesa dove la scena si svolge,
noi che siamo Chiesa adottiamo atteggiamenti diversi.