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Antonio Sposito

Il diario di Antonio il franco

PRIMA PARTE

La ragazza da 100 punti

Lamore donarsi completamente.


Per potersi dire tale deve comprendere,
pertanto, anche i nostri difetti.

Gioved 9 Agosto 2001


Caro diario,
in questi giorni ho conosciuto una bella
ragazza che, come se non bastasse,
pure una brava ragazza.
Insomma, come dicono dalle mie parti
ten tutt cu ess (alias, ha tutti i pregi
con lei).
Da quanto ho finora scritto sono certo
che anche se sei solo un diario e non un
uomo di mondo, avrai capito che mi
piace.
Secondo me, per, nata nel secolo
sbagliato.
Se avessi potuto esprimere un mio
parere quando Dio decise di metterla al
mondo, avrei proposto per lei let del
dolce stile novo.
Perch, diario mio bello, secondo me lei
in questo secolo qua si trova a disagio.
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Se tu potessi vedere in tv cosa


trasmettono mi capiresti.
Nel grande fratello chi non fa sesso con
una perfetta sconosciuta un gay.
Attrici straniere dicono che gli italiani
non capiscono nulla di sesso, che sono
arretrati,ecc
Insomma diario, le attrici straniere
provocano per poi alla fine scelgono
loro con chi andare.
Poi mica si devono lamentare se qualche
italiano le violente?
Eh no diario,perch io da bravo italiano
mi sento chiamato in causa.
Comunque, tornando al discorso di
prima, con questa ragazza gi una
faticaccia ad uscirci insieme.
Pensa che dopo tre mesi che la conosco
sono riuscito a darle un bacio sulla
guancia quando lho salutata.
Mi ha guardato in modo strano, per.

Secondo te, sono stato troppo


precipitoso? Avr creduto di aver perso
la verginit a causa mia?
La domanda nasce spontanea e la
risposta non lo so.
Anzi, voglio essere un po pi originale,
la risposta bhoooooooo!
Osservando certe cose penso che spesso
sono gli estremi a provocare il difetto e,
sebbene io confido in Dio, ci vado piano
per evitare di credere nel modo
sbagliato.
Quello che temo diventare troppo
fatalista o non fregarmene per niente
nonostante vada in chiesa.
Perch, vedi diario,come direbbe il mio
amico cuoco, ne sto vedendo di cotte e
di crude.
Ho incontrato ragazze che vanno in
chiesa e ti danno le bacchettate sulle
mani se dici una parolaccia. Per ho
incontrato anche ragazze che si
propongono fisicamente solo perch ti
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ritengono attraente e dicono che sei


allantica se non accetti la loro proposta.
Insomma sto incontrando ragazze di
tutti i tipi tranne una via di mezzo, che a
mio avviso sarebbe lideale.
Pensa che una volta stavo addirittura
pensando di cambiare religione.
Eh si, diario.
Perch conobbi una ragazza evangelista
che mandava benedizioni, parlava di
belle cose e faceva lamore con il suo
fidanzato come una cosa bella.
Quando la vidi pensai ecco una via di
mezzo!
Ma mica pensai solo quello? E no!
Pensai pure che forse noi cristiani
cattolici siamo troppo statici nel nostro
modo di pregare e questo ci aiuta poco
al punto tale da non vivere a pieno il
nostro credo. Gli evangelisti, invece,
praticano un tipo di preghiera pi
spontanea e forse questo li aiuta ad
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immedesimarsi di pi con i valori che


praticano.
Poi un frate mi ha fatto un paraustiello
(un esempio pratico, napoletanamente
detto) e mi fece capire che il mio
ragionamento non era cos liscio come
lo vedevo io.
Mi disse che anche la vita in s statica
perch ogni anno fatto di 4 stagioni
(forse per questo diciamo che proprio
una pizza certe volte), che ogni giorno
fatto dallalternarsi di
mattino,pomeriggio e notte e che,
insomma, tutto segue un suo schema.
A fare la differenza , per, il modo
con cui noi viviamo le cose.
Ogni giorno sembra uguale ad un altro
per come costituito ma cambia in base
al nostro modo di viverlo.
Complicato sto discorso, vero diario?
E che secondo me c una tendenza
innata nelluomo a dover sempre
esagerare.
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Pensa, gi ai tempi di Mos era cos.


Il caro uomo sal sul monte. Una faticata
che non sto a dirti!
Aspett, perch per le cose importanti
lattesa dobbligo, finalmente sent
la voce di Dio.
Io non cero per ho letto una mezza
cosa nella bibbia e vado a fiducia.
Comunque, Dio gli disse di prendere
una tavola di marmo ed incise su di essa
dieci comandamenti.
Questo perch spesso luomo non sa che
deve fare e fa la cosa sbagliata perch
non riconosce quella giusta.
Secondo me ci vorrebbero , oltre ai dieci
comandamenti, anche una centinai di
consigli da parte di Dio che lunico a
sapere con certezza come vanno le cose.
Mos prese la tavola e fece unaltra
bella faticata per scendere dal monte
con questo oggetto tra le mani.

Non scritto nella bibbia ma penso che


ogni tanto si stava pure ribaltando sulla
tavola a causa di alcuni sassolini.
Alla fine , per, complimenti a Mos
perch scese dal monte lui insieme alla
tavola.
Su di essa cera anche scritto non
uccidere.
Tuttavia Mos era stato troppo tempo
sul monte e qualcuno inizio a pensare
secondo me ci ha appesi.
Una donna addirittura disse pure mio
marito fece una cosa simile, con la scusa
delle sigarette non pi tornato.
Insomma, nonostante uno fatichi per
fare del suo meglio, qualche diffidente
lo si trova sempre e cos il popolo che
Mos aveva liberato dallEgitto si divise
in quelli che ancora credevano nel suo
stesso Dio e in altri che se ne erano
fabbricati uno per conto proprio.
Allora Mos ordin che i suoi seguaci
sterminassero i traditori.
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Forse in tarda serata nel rileggere i


comandamenti avr pensato oh porca
miseria, stava scritto pure non
uccidere!.
Per la bibbia fatta di simboli quindi
quello in essa scritto non va
interpretato alla lettera.
Questo non seguire alla lettera insito
in tutte le cose ma lerrore che ho fatto
io di vedere le cose per quelle che
apparentemente possono sembrare un
qualcosa che hanno fatto molti nel corso
degli anni.
Pensa diario che quelle dieci leggi nate
per aiutare luomo a vivere meglio lo
condussero quasi a vivere peggio.
Cera scritto ad esempio non
commettere atti impuri ? Allora le
donne che facevano questo peccato
venivano lapidate, quindi non uccidere
passava in secondo piano

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Poi cera scritto ricordati di santificare


le feste? Allora un esemplare
punizioni per chi il sabato lavorava.
Un giorno Ges si accorse di questa
cosa e venne a farci visita.
Vide che stavano lapidando una donna
perch aveva peccato (commesso atti
impuri) e disse alla folla chi senza
peccato scagli la prima pietra.
Poi il sabato faceva i miracoli e gli
scribi ed i farisei stavano sempre
nervosi a causa di questa cosa. Allora
Ges disse loro ma che dovete sempre
esagerare? Il sabato fatto per luomo e
non viceversa.
Ma i sacerdoti mica lapprezzarono
questa risposta? Non lapprezzarono
manco per niente, diario mio bello.
Lo fecero frustare, lo umiliarono, lo
beffeggiarono e lo crocifissero pure.
Perch gli uomini che prendono
decisioni tanto dure sono quelli che agli
occhi degli esterni sembrano quelli pi
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sicuri ma, invece, sono quelli che hanno


pi paura e quindi vogliono levare di
mezzo lo sconvenevole.
Dopo che Ges fu ucciso alcuni di loro
apprezzarono il suo esempio, di un
uomo che aveva creduto fino alla fine
nei suoi ideali fino a morire per essi e ad
essere di esempio per quelli che come
me spesso non sanno che strada
prendere.
Per qualcuno egli risorto, per altri
morto e poi non se n saputo pi
niente.
E per questo che esistono varie
religioni, perch ognuno fa la propria
interpretazione dei fatti.
Ed ognuno dice questa la verit.
Ma forse non esiste nulla di pi
bugiardo della verit ,perch ognuno ha
la sua verit.
Eppure Ges lo sapeva che sarebbe
andata a finire cos e quando gli
chiesero qual il pi grande dei
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comandamenti rispose ama il


prossimo tuo come te stesso.
Ed in un altro passo del vangelo dice
un buon samaritano ne ebbe
compassione.
Perch alla base di ogni credo c
lamore per il prossimo, il riuscire a
stare tutti insieme. Se ci schifiamo per
interpretazioni diverse, allora amma
pazziat.
Eppure lesagerazione presente e
dobbiamo starci attenti.
Pensa diario che quando ero bambino e
mi feci la prima comunione cera una
persona adulta che indicandoci la croce
diceva Ges labbiamo messo in croce
noi con i nostri peccati e per spiegarci
meglio come era avvenuta sta cosa
aggiungeva che lavevamo crocifisso
tutte le volte che litigavamo con
qualcuno, che non prestavano qualcosa
al nostro compagno di scuola, che non
ubbidivamo alla mamma, ecc
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Poi crescendo c sempre stato lo scemo


di turno che diceva Ges lo uccidiamo
noi tutti i giorni con i nostri peccati.
Cos di una cosa tanto bella come la
religione se ne fa motivo per avere
sempre sensi di colpa.
Una volta da bambino decisi di
chiudermi in camera senza far nulla.
Pensai che in quel modo era sicuro che
non avessi fatto nulla di male a nessuno
e Ges poteva uscire tranquillamente,
stare un po con gli amici, insomma non
lavrei messo in croce.
Quando soddisfatto il giorno dopo andai
a confessarmi scopr che povero Ges
lavevo messo in croce lo stesso perch
stare senza far niente peccato di
omissione.
Insomma caro diario, pare che se le cose
stanno cos sto povero Ges conviene si
metti lanima in pace e ci costruisca una
casa su sta croce.
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Come direbbe la buonanima di Corrado


e non finisce qui! perch unaltra
cosa che non gradisco insita nella
religione il sottovalutarsi come segno
di umilt, anzi spesso addirittura
disprezzarsi.
Tutti dicono cose del tipo non valgo
niente se non addirittura meno oppure
siamo tutti soltanto dei peccatori o
cose simile.
E quando fai un complimento ad una di
queste persone, sgarrupati cielo!
Iniziano col dire che non affatto vero,
che sono cattivi, che cercano di fare del
loro meglio ma che spesso non ci
riescono,ecc
Il mio timori, caro diario, che questa
persone un po alla volta si
autoconvincano di queste cose
scambiando lumilt per la mancanza di
autostima.
Ma dico io, se uno fa un regalo ad una
persona che ama e questa dichiara di
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non aver ricevuto mai alcun dono, non


ci restiamo male?
Io penso di si!
Allora perch rinnegare i doni che Dio
ci ha dato?
Sei una persona simpatica?
Allora se lo sai non dire di non esserlo.
Al massimo potresti dire di esserlo
perch Dio ti ha creato cos.
In questo modo sono tutti contenti e tu
non ti fai uno schifo da solo.

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Gioved 4 Ottobre 2001


Questo stato il mio primo ingresso alla
facolt di psicologia.
Laula pi grande si chiama aula
magna e, a giudicare dalle tasse che ho
pagato credo siano tanti a magnarci
sopra.
Il caso ha voluto che mi sia iscritto
proprio nellanno dei cambiamenti.
Infatti questo anno psicologia
diventata facolt a Caserta (dove
attualmente studio) e non pi , quindi
un dipartimento.
Come se non bastasse, inoltre, questo
lanno della riforma universitaria.
Mi sono seduto vicino ad una ragazza
qualsiasi, sperando di riuscire a fare
amicizia con lei come con altre persone
ed avere cos punti di riferimenti in quel
luogo che era per me,come per loro,
tanto nuovo.
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La ragazza che ho conosciuto per prima


si chiama Alessia,porta gli occhiali ed
molto seriosa.
Come ho fatto a trovare proprio lei fra
tante non lo saprei spiegare
- E' occupato il posto dove mi sono
seduto?- le ho chiesto.
- Ora che ti sei seduto occupato da temi ha risposto.
-Si ma prima era libero oppure rischio
di levar il posto a qualche altro?-No, non preoccuparti, era libero-.
-Peccato- pensai- se fosse stato
occupato avrei colto l'occasione per
conoscerne una pi carina e loquace ,il
che non mi sembrato per nulla
complesso-.
Per un p non ho parlato ma, nellattesa
del docente, mi sono scrutato meglio
lambiente.
Cerano delle grosse finestre a sinistra,
un tavolo enorme con tre sedie di fronte
e su di esso cera un microfono.
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-Come mai hai scelto psicologia?- ho


chiesto ad un certo punto alla ragazza.
-Eh...dici a me?-SiGiustamente non se lo aspettava, ero
stato in silenzio per un bel po
e,pertanto,stavo cominciando ad
annoiarmi.
-Diciamo che la psicologia sempre
stata una mia passione, sono certa di
voler diventare una grande
psicologa...credo..., e tu?-Eh, una lunga storia-Me la racconti?- Magari a puntate-Dai, sono curiosa.
-Si, me ne sono accorto che sei curiosa.
Infatti appena ti sei voltata mi sono
detto "caspita ma quanto curiosa
questa!"Per mia fortuna non ha capito il doppio
senso delle mie parole.
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Dopo poco arrivato un professore che


ci ha introdotto le finalit del corso di
laurea da noi scelto mettendoci a
conoscenza sia dei vantaggi che degli
svantaggi.
La notizia della nuova riforma ha
portato scompiglio a quelli che si erano
iscritti alluniversit un anno prima di
me.
Loro potevano anche fare il passaggio al
nuovo ordinamento lasciando la via
vecchia per la nuova.
Tuttavia la domanda che si ponevano
era: meglio seguire un percorso gi
sperimentato o mettersi al passo con i
tempi?
Io mi sono fatto una mezza idea su ci
che successo ma non un problema in
quanto,comunque, non posso scegliere:
volente o nolente sono un nuovo
iscritto e pertanto devo stare alle nuove
leggi, ossia 34 esami in tre anni e poi
laurea di secondo livello.
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Marted 16 Ottobre 2001


Oggi il mio primo giorno di corsi e
quasi mi sento emozionato. Conoscer
gente nuova, avr nuovi amici e amiche
ed imparer nuove nozioni.
Mio padre quando ero bambino mi
diceva sempre che il sapere come
lalfabeto : pi lettere impari e pi
parole potrai scrivere. In modo analogo,
pi osservo, faccio domande ed
apprendo e maggiori probabilit avr di
adeguarmi alle richiesta della societ
quando inizier a cercare lavoro.
Molte facce che avevo visto durante
l'assemblea mancavano, ma in
compenso ce n'erano di nuove.
Non stato difficile farmi degli amici
perch di maschi qui ne siamo proprio
in pochi e qualcuno forse non neppure
dei nostri.
22

Tra le tante ragazze c' stata una che ha


destato in modo particolare il mio
interesse.
E alta, bionda e con dei grandi occhi
azzurri.
Sembra quasi essere uscita da un
telefilm.
L'ultima volta che ho visto una cos
bella era stato...beh...ah si, in un
telefilm.
Mi sono detto subito che conoscerla era
un missione ma non volevo fare la
figura del cretino, o almeno non subito.
Il mio sguardo si fermato per un po' su
di lei come se mi avesse ipnotizzato.
Mentre pensavo a qualcosa, una scusa
qualsiasi, per farci amicizia ecco entrare
un insegnante per fare lezione.
Mi sono seduto al fianco dei miei
amici,in quanto non c'erano posti
intorno alla bellissima studentessa, e ho
continuato a fissarla.
23

- Non fa niente , ci riprover domaniho pensato mentre la lezione stava quasi


per terminare.
Ad un tratto mi suonato il cellulare ed
io mi sono alzato e, arrossendo, sono
uscito fuori dallaula.
Tutti mi hanno guardato in quel
momento e la docente ha sospeso per
qualche attimo la sua lezione.
Era mia madre al cellulare che voleva
sapere a che ora sarei tornato a casa in
modo da pranzare tutti insieme.
Quando sono rientrato ho notato un
qualcosa di immensamente bello:
mentre io ero al cellulare si era liberato
un posto accanto alla bellissima
studentessa.
Insomma,avevo fatto una figuraccia da
oscar ma , intanto, si era aperta una
strada per me, un opportunit.
Cos mi sono seduto al fianco di quella
ragazza e lei si voltata verso di me e
mi ha fissato per qualche attimo.
24

- Salve-le ho detto in modo impacciato.


Lei si rigirata verso l'insegnante.
In cuore ha cominciato a battermi
allimpazzata-Scusami, ha detto qualcosa l'insegnante
quando mi suonato il cellulare?- le ho
chiesto per iniziare un po a parlare con
lei.
-No-.
-Ah, meno male!E terminata cos quella tanto attesa
conversazione.

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Gioved 18 Ottobre 2001


Stamattina non avevo proprio voglia di
svegliarmi, ma la sveglia stata cos
insistente che non ho saputo dirle di no,
pareva brutto!
Ho messo gli stessi vestiti del giorno
prima perch i treni sono sempre
sporchi e quindi non prendo mai
dallarmadio gli abiti pi belli per
loccasione.
Il mio treno partiva alle 7:20 ed i corsi
cominciavano alle 8:00.
Considerando che ci vogliono 20 minuti
di viaggio ,sapevo che avrei avuto altri
20 minuti per raggiungere la mia
universit.
La mia fortuna, per, che essa si trova
proprio nei pressi della stazione.
Lunico svantaggio che noi del primo
anno siamo tanti quindi sempre una
bella maratona per prendere i posti.
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Alcuni restano fuori e seguono la


lezione da quelle grosse finestre sulla
sinistra.
Sono sempre gli stessi per tanto
qualcuno li ha definiti i defenestrati.
Ho mangiato un cornetto al volo, mi
sono lavato i denti, vestito, messo le
scarpe ed incamminato per raggiungere
la stazione.
Da casa mia sono 15 minuti ed io li
faccio volentieri perch mi piace
osservare ci che accade per strada.
Alla stazione ho incontrato un mio
vecchio amico di nome Renato.
A dire il vero lo conosco semplicemente
da un bel pezzo manon che ci abbia
mai avuto a che fare.
- Dove vai?- mi ha chiesto
-A Caserta
-A fare cosa?
- Alluniversit- gli ho risposto io
cercando di restare sul vago
- Quale universit?
27

- Non ci ho mai fatto caso. Per ci sono


docenti, sedie, aule e studenti. E tu dove
vai?
- Io vado a Napoli
- A fare cose?
- Behuna cosa cosgenerica.
Purtroppo per quella interessante
conversazione non ho dovuto attendere
troppo il mio treno.
Ci sono salito ed ho cercato un posto
dove non ci fosse nessuno seduto.
Si, proprio cos.
E una cosa che fanno tutti ormai.
E proprio la festa della diffidenza!
In chiesa o nei treni ci si siede vicino
alle persone che gi si conosce o ci si
sta da soli.
Non esiste il sedersi accanto a qualche
estraneo e farci due chiacchiere. E
lontana lidea che forse quella persona
potr insegnarci qualcosa che a noi
sfuggito, che conoscere qualcuno in pi
vuol dire usufruire di idee in pi.
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Lunica idea perennemente presente


che possiamo incappare in qualche
persona poco raccomandata e quindi
assai meglio starsene soli.
Mi sono messo a guardare dal finestrino
del treno e,siccome laria che in esso si
respirava non era delle migliori, mi
sarebbe tanto piaciuto abbassarlo e
respirare qualcosa di meglio.
Purtroppo, per, i treni del 2001 hanno
laria condizionata e quindi non
possibile abbassare i finestrini.
Quando sono arrivato a Caserta,
nonostante il vantaggio dei 20 minuti,
mi sono diretto a passo svelto verso la
mia universit.
Una volta giunto ho notato che eravamo
proprio in tanti.
A darci il benvenuto tutte le mattine
un simpatico signore con pochi capelli,
il pizzetto e gli occhi vispi che gira in
bicicletta perch ampio latrio per
andare a piedi da una zona allaltra.
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Nella mia universit, infatti, ci sono vari


dipartimenti e le gambe come mezzo di
locomozione posso risultare scomode in
certe occasioni.
Fuori la porta dellaula del corso che
devo seguire io, stamani come gli altri
giorni, eravamo in tanti.
Io gi so che una volta che luomo col
pizzetto aprir la porta per accedervi,
tutti correranno come matti.
Ho appreso anche che non mi conviene
puntare verso le prime tre file perch c
chi pi scaltro e veloce di me e con
una giacca occupa posti per s e per le
colleghe.
Cos punto dalla quarta fila in poi ed il
successo e quasi sempre assicurato.
Qualcuna si arrabbiata perch non
riuscita a prendersi un posto avanti.
Qualche altra era felice ma nello stesso
tempo preoccupata perch ha preso le
sedie per s ma anche per un bel po di
amiche che ancora non sono arrivate ed
30

un drappello di studentesse ritiene non


sia giusto che chi si svegliato prima
deve sedersi dietro mentre altre ragazze
che se la prendono con comodo si
siederanno ai primi banchi.
Io sono riuscito a prendermi un posto al
margine destro della quinta fila e non mi
scollo da sopra come se fossi mamma
chioccia con le sue uova.
Insomma una forte tensione ha invaso
laula finch, dopo mezzora, entrato
lomino con il pizzetto per comunicarci
che oggi non cerano i corsi perch il
docente aveva telefonando
comunicando e scusandosi di un
imprevisto.
Mi sono alzato in piedi,ho preso la mia
borsa per andarmene quando... ho visto
avvicinarsi a me la bellissima ragazza di
due giorni fa.
Doveva passare dalle mie parti non lo
ha fatto appositamente.
Mi sono sentito il cuore in gola.
31

Ho provato anche a deglutire ma nulla


da fare, restava l.
L'ho guardata come incantato e lei ,
rivolgendomi per un po il suo sguardo
mi ha detto niente poco di meno che
Ciao
Allora io, per essere un po pi originale
le ho rispostobehle ho detto..ciao
e poi andata via.
Mi sembrato di scoppiare di gioia. Il
cuore in gola era diventato una sorta di
bomba ad orologeria.
Lei mi ha finalmente considerato.
Nella mia mente ho cominciato a
ricamare per la giornata di domani.
Magari oltre a ciao avrei potuto
sbilanciarmi un po di pi aggiungendo
come stai?.
Forse mi avrebbe risposto bene,
oppure bene, grazie magari addirittura
bene, e tu?.
Mentre ho pensato a queste cose mi
sono ricordato che cera un unico treno
32

alle 10 e poi un altro direttamente alle


12:35.
Insomma mi conveniva essere pi
pratico e meno meditativo altrimenti
restavo a Caserta.
Cos mi sono diretto verso la stazione.
In quel poco di strada che divide la mia
universit dalla stazione ferroviario, ho
incontrato una zingara.
Ella non si lascia sfuggire loccasione
per chiedermi dei soldi.
Fossi anche io cos quando voglio
ottenere qualcosa forse farei il
presidente.
Le ho detto che soldi in tasca non ne
avevo ma non sono stato convincente e
cos ha insistito raccontandomi tutta
una sfilza di guai : marito senza lavoro,
figli piccoli a digiuno, ecc..
Alla fine mi sono frugato le tasche e le
ho dato 2 euro.
Mi ha detto che avrei vinto alla schedina
ma io non la gioco mai, quindi
33

Giunto alla stazione si avvicinato a me


un venditore ambulante di calzini. Lui
mi ha chiesto di comprarmi un po della
sua merce.
Gli ho detto che non mi serviva ma ha
cominciato a dirmi che quei soldi sono
necessari per sfamare i suoi figli, che
bla bla bla, ecc
Cos ho messo la mano in tasca e gli ho
dato un euro.
A quel punto si arrabbiato e me ne ha
dette di tutti i colori senza, per,
restituirmi leuro.
In cuor mio ho pregato Dio che il treno
non facesse ritardo perch volevo
tornare a casa.
E arrivato il treno in orario perfetto ed
io ci sono salito.
Nella cabina incontro Renato che
tornava da Napoli.
Mi sono seduto vicino a lui ed abbiamo
chiacchierato.
34

- Sai oggi il docente non venuto,


dovevo seguire il corso di modelli
dei processi cognitivi.
- E di cosa tratta questo corso?
- Lultima volta il professore ha
parlato di vita artificiale
- Ossia?
- Riprodurre il funzionamento del
cervello col computer per poterne
studiare meglio le funzioni
A quel punto si avvicinato a noi un
tipo barcollante e mi ha detto:
- Scusami ma vita artificiale anche
quando qualcuno di droga? Perch
quando io mi drogo vedo tutto un
mondo artificiale!
Resto per un po a fissarlo e gli rispondo
- Certo, cos infatti
Se fossi stato da solo mi sarei
spaventato ma ero in compagnia di
Renato, una persona a cui giusto
qualche ora prima non avevo dato tanto
valore.
35

Giunto alla mia citt, la mia strada


quella di Renato si sono separate perch
abitiamo in zone differenti.
Durante il tragitto che dalla stazione mi
conduce a casa ho incontrato un
senegalese dal volto magro che mi ha
chiesto di comprare i suoi fazzoletti.
Guardando il mio volto incerto ha
cominciato a dirmi che ha dei figli a
casa, che lontano dalla sua gente per
poter dare loro qualcosa, ecc
Cos mi sono frugato le tasche e gli ho
dato quei pochi spicci che mi erano
rimasti.
Finalmente sono arrivato a casa e mi
sono detto stasera voglio andare al
cinema, senza pensare ai soldi del
biglietto!

36

Venerd 19 Ottobre 2001


Stamattina la giornata ha seguito la
stessa prassi di ieri, con la differenza
che ho conquistato un posto in quarta
fila.
Sto diventando veramente veloce.
Dopo aver messo la giacca e la borsa
sulla sedia come se fossero una bandiera
per poter cos comunicare che quel
posto era ormai occupato, mi sono
guardato intorno in cerca della bella
ragazza.
Era seduta dietro di me di un bel po.
Avrei voluto conservargli un posto
affianco al mio maera presto per un
azione simile.
Ho capito di dover andare a lenti passi.
Cos mi sono incamminato verso di lei
per parlarci.

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Non era importante quale argomento


trattare, desideravo scambiarci quattro
chiacchiere.
Mi sono avvicinato a lei ebeh
eccomi sono messo a parlare con un
tizio che era seduto al suo fianco.
E' che proprio non ci sono riuscito a
parlare con lei, mi sono inceppato senza
sapermi spiegare il perch fosse
successo.
Lei intanto non mi ha filato neppure per
sbaglio.
Ho cercato di parlare con quel ragazzo
di tutto sperando che almeno uno degli
argomenti trattati potesse attirare
lattenzione di quella ragazza.
Ad un tratto entrata linsegnante ed io
sono tornato al mio posto.
Era bassa, con i capelli corti ed una
strana voce.
Da lontano faceva un bella impressione
ma un po alla volta che mi sono
avvicinato al mio posto vedendola
38

meglio mi sono accorto che faceva solo


impressione,senza bella.
Ho ascoltato attentamente tutta la
lezione annotando qualsiasi cosa lei
dicesse, anche le eventuali battute.
Appena il corso finito, alcune
studentesse si sono avvicinate a lei per
farle delle domande e tra queste cera
anche la bella ragazza di cui ancora non
conosco il nome.
Mi venuto spontaneo aggiungermi a
loro per starle vicino.
La professoressa ha risposto ad ognuna
e poi ha guardato me dicendomi:
- Mi dica
Questa proprio non me laspettavo e
sono rimasto in silenzio sperando che
mi venisse in mente qualcosa di
intelligente da chiederle.
- Qual il suo orario di ricevimento?
stata la domanda che alla fine le
ho fatto.
39

- Il mercoled alle 16:00. Lei ,per,


distratto.
- Perch?
- Perch il mio orario di ricevimento
lho comunicato allinizio del
corso.
- Eh si, non lho sentito
effettivamente.
Dopo questa conversazione sono
arrossito e sono tornato a sedermi. Poco
dopo ho cominciato a pensare che se
fossi rimasto ad ascoltare avrei scoperto
la domanda della ragazza che tanto mi
piace e su quello potevo argomentare
con lei.
Ormai, per, mi ero giocato male
loccasione.
Dovevo parlarci, per, per conoscerla e
farmi conoscere, scoprire se solo tanto
bella o se ha qualcosa da potermi
donare.

40

Domenica 21 Ottobre 2001


Dopo tre mesi nella mia citt finalmente
sta piovendo.
Era una cosa che non vedevo da tanto
tempo e quasi mi sembrata una novit.
Volevo farmi un giro in bicicletta, con
meta improvvisata, ma la pioggia mi ha
fatto cambiare idea.
Mi sono seduto per un poco sulle scale
di casa mia a guardare quel cielo pieno
di nuvole nere.
Questo un fantastico slogan contro i
razzisti.
In Africa, dove c sole, gli uomini sono
neri.
Dove c, invece, la pioggia, il cielo
ad essere nero.
Per Dio grande e non razzista cos
ha fatto il giorno bianco e la notte nera
ed ha accontentato un po tutti.
La natura bellissima.
41

Neppure i grandi artisti sono riusciti a


fare cosa pi bella.
Loro facevano il loro meglio copiando
la natura sulle loro tele, ma non sono
mai riusciti a fare una cosa pi bella del
creato.
Eppure strano visto che gli artisti sono
precisi e fantasiosi e che,insomma, le
cose le fanno proprio col pennello.
Nelle mie larghe narici penetrava quel
profumo di terra bagnata che mi
riportava a gioiosi pensieri.
La natura mi ha sempre rilassato tanto.
Di tanto in tanto un bel venticello mi
accarezzava, ma senza mai andare oltre.

42

Sabato 27 Ottobre 2001


Caro diario,
stamattina mi sono svegliato alle 10:30
perch il sabato in genere nella mia
facolt non ci sono corsi.
Sono rimasto per mezzora nel letto e
poi mi sono alzato.
Il mio primo pensiero stato quello di
andare in cucina ed aprire la credenza
per mangiare qualcosa.
Sebbene avessi a mia disposizione
frutta,miele e marmellata e la possibilit
di sedermi e rilassarmi un po, ho
preferito prendere una brioche e
mangiarla al volo.
Ormai mi sono abituato cos.
Chiss quanta gente ha ancora lusanza
di fare colazione la mattina...
Mi sono vestito ed ho pensato di fare
qualcosa di diverso, utilizzare questo
43

giorno per combinare qualcosa di


buono.
Cos ho preso una busta e lho riempita
di limoni e poi ho preso un gioco di
societ che avevo ma che non ho mai
utilizzato.
Ci fatto sono salito in macchina e sono
partito per le consegne.
Prima ho elargito il gioco ad un mio
amico molto sensibile che ,siccome
diverse volte mi ha invitato ad uscire
senza mai trovarmi disponibile, temeva
io non volessi la sua amicizia.
Io ,al suo tempo, gli ho spiegato che era
solo una coincidenza ma ora avevo
trovato il modo per dimostrargli che, in
realt, gli voglio bene.
Poi sono andato a casa di una mia amica
che sempre gentile con me e gli ho
dato i limoni.
Dopo aver dato un'occhiata allorologio
ho notato che si era fatta luna.
44

In merito a questo dettaglio, ho pensato


di ritornare a casa.
Lungo il percorso, per, ho incontrato
Jonathan , un uomo di 40 anni molto
ben portati, del Nepal ,che ho
conosciuto alcuni anni fa in chiesa.
Nel vederlo mi sono fermato, gli ho
chiesto dove andava e mi sono proposto
di accompagnarlo.
Non ci vedevamo da parecchio e forse
questa stata la prima volta che
abbiamo conversato.
Le altre volte ci siamo scambiati alcune
frasi, ma parlare in modo sistematico
dandoci lopportunit di conoscerci
meglio una cosa che non avevamo mai
fatto.
Jonathan, prima di parlarmi di s o
esprimermi qualche suo pensiero, mi ha
chiesto cosa stessi facendo ultimamente
nella vita.
Gli ho detto che studio psicologia e che
faccio doposcuola a dei bambini.
45

A questo punto mi ha chiesto cosa


centrasse la psicologia con il
doposcuola.
Io gli ho risposto che una specie di
lavoro part- time e che per uno studente
molto comodo.
- Potresti insegnare anche a me a
parlare meglio litaliano mi ha
proposto
- Si.
- No, non devi dirmi si se pensi di
non poterlo fare. Rispondere si
vuol dire prendersi un impegno.
Pensi che io diventi triste se mi dici
di no?
In verit aveva ragione . Tempo non ne
ho tanto da potermi dedicare anche a lui
e soldi dalle sue mani non li prenderei
visto che non mi d limpressione di
passarsela bene.
- Allora Jonathan, ti prometto che ci
prover. Vedr di fare quello che
posso.
46

- Grazie di tanto. Se non dovessi


riuscirci, per, non essere triste per
questo. Io ho apprezzato.
Effettivamente Jonathan non riesce
sempre a trovare le parole per esprimere
in maniera chiara un concetto ma ha le
idee chiare ed molto pi saggio di me.
- Sei fidanzato?- mi ha chiesto
- No, non lo sono.
- Non lo sei? Strano, ti vidi con una
ragazza qualche tempo fa.
- Ma tu parli dellestate scorsa. Ero
fidanzato, ora non lo sono pi.
- Lei non era fatta per te, io lho
capito subito quando vi ho visti
insieme.
- Era una bravissima ragazza.
- Non lo metto in dubbio manon
centra il fatto che sia brava. Era
troppo diversa da te.
Anche su questo Jonathan non si era
sbagliato. Come abbia fatto io non
saprei dirlo.
47

- Ora tu cerchi una persona che ti


completi ma devi smetterla di
avere paura. Arriver, non devi
dubitare.
- E come far a capirlo se non mi
conceder di uscirci insieme?
- Ma questo non occorre.
- Jonathan hai mai comprato un
vestito? Tu entri nel negozio e ne
vedi qualcuno che ti piace ma per
sapere se ti calza bene devi
misurarlo. Forse quello che ti
sembrava idoneo scopri che ti sta
male ed un altro che avevi
sottovalutato fa risaltare le tue
forme.
- Quando incontri una persona
riconosci se lei, non occorre
provare come col vestito. Lo senti
nel tuo profondo che ha qualcosa
che a te manca.
- Grazie Jonathan per queste cose
che mi hai detto
48

- Grazie a te perch mi ha dato di


pi.
In cuor mio sapevo, per, che non
cos. Un pensiero espresso che ti aiuta a
vedere le cose in maniera pi chiara
meno visibile di un passaggio dato con
lauto o di un dono, ma vale veramente
tanto per chi si trova nel dubbio e non sa
quali passi fare.

49

Marted 30 Ottobre 2001


Oggi faceva un freddo pazzesco ma
dovevo tagliarmi i capelli e darmi un
sistemata al pizzetto altrimenti
sembravo una persona trascurata.
Alcuni amici gi iniziano a chiamarmi
il capretto e non una gran cosa.
Il mio barbiere una persona onesta e
molto simpatica ma si trova lontano da
casa mia e non potevo andarci a piedi,
sarebbe sembrato un pellegrinaggio.
Il freddo, per, mi ha impigrito troppo e
di guidare proprio non mi andava.
Allora sono andato, solo per questa
volta, da un altro barbiere cui studio
nei pressi di casa mia.
Si chiama Rocco ma i suoi clienti lo
hanno denominato Figaro proprio
perch fa il barbiere.

50

Ho notato che cerano altre persone ma


nessuno era seduto sulla sedia destinata
al taglio dei capelli.
Tuttavia, per non mettermi dalla parte
del torto, ho posta a quelle persone la
consueta domanda:
- chi lultimo?
Un uomo che era l mi ha risposto che
ero io lultimo perch ero appena
entrato
Allora ho modificato la domanda per
loccasione in :
- chi il penultimo?
Manco a farlo apposta, entrato un
amico del barbiere dicendomi che ero io
il penultimo.
A quel punto ho detto loro :
- Abbiate pazienza, quand il mio
turno?
Le persone presenti nello studio, oltre a
me ed il barbiere, era tre e si sono messe
a ridere.
51

Il barbiere mi ha detto di accomodarmi


dandomi del voi.
A me sembrato stranissimo, mi sono
sentito un vecchio.
- Barba e capelli per favore.
- Il pizzetto ve lo tolgo?
- Si, grazie.
- Fate bene, sembrate un vecchio con
questa peluria.
Ha cominciato a schiumarmi il viso e
subito a tagliarmi la barba.
- Avete una barba che fa proprio
schifo perch dura e storta.
Non ho risposto,non sapevo cosa dirgli,
ma gli ho fatto un sorriso per accogliere
quanto mi aveva detto, giusto o
sbagliato che fosse.
- Ed i capelli come ve li taglio?
- Aspettate ho una foto del taglio che
desidero
Dalla tasca ho estratto limmagine di un
attore presa su internet e glielho
mostrata. Temevo, infatti, che
52

spiegandogli a parole il tipo di taglio


non mi avrebbe compreso.
Il barbiere ha guardato quella foto bene
e poi mi ha chiesto di lasciargliela sul
lavandino in modo da poterla riguardare
ogni tanto.
Ho acconsentito, tanto era la foto di un
personaggio trovato in rete e non della
mia fidanzata o di qualche persona a me
cara. Insomma avevo poco da mettere a
rischio.
- Voi siete sposato?
- Veramente no!
- E vi conviene sposarvi perch state
perdendo i capelli
- Cosa? State scherzando?
- No, state proprio perdendo i
capelli. Quelli che avete ,tempo
massimo un paio danni ,se ne
andranno
- E non si pu risolvere questa cosa?
- No, li dovete perdere
53

- Ah che bella cosa! Voi si che siete


una persona rassicurante.
Il barbiere si messo a ridere e ad un
certo punto ha anche smesso di tagliare.
- Avete gi finito?
- Si, ho finito. Vi piace?
- Maveramentenon che
potreste tagliarmeli ancora un po?
Li vorrei pi corti
- Meglio di no, altrimenti si vede che
ne avete pochi.
- Eh va bene.
- Posso darvi un consiglio?
- Certo, dite pure.
- Quando viene primavera, rasateli a
zero i capelli.
- Giusto, cos magari si rinforzano.
- Ma no, ormai che volete rinforzate.
Dicevo li rasate a zero cos vi
cominciate ad abituare
- Abituare?
- Si, abituare a non avere capelli.
54

Caro diario, tu forse non ci crederai ma


attualmente penso che non torner mai
pi da quel barbiere.
Appena sono tornato a casa ho
cominciato a guardarmi allo specchio e
a temere il tempo che passa.
Capisci diario, i miei capelli che come
sabbia della clessidra mi indicano il
passare dei giorni non sono una grande
cosa.
Io ai miei capelli ci sono affezionato,
sar che li tengo da parecchio.
Il mio viso senza capelli, con le
sopracciglia che mi ritrovonon lo so
diario perse ci pensomi viene da
piangere!

55

Luned 5 Novembre 2001


Stamattina non avevo proprio voglia di
alzarmi dal letto.
La sveglia ha compiuto bene il suo
dovere ma io ho ascoltato pi il sonno
che lei e sono rimasto a letto.
Quando ho preso coscienza della gravit
della cosa era troppo tardi.
Avevo perso 20 minuti e per prendere il
mio treno abituale, sarei dovuto andare
alla stazione mediante teletrasporto.
Purtroppo questo un potere che non
posseggo cos ho dovuto prendere il
treno successivo.
Il treno successivo era quello delle 8:05,
quindi ho immaginato di far compagnia
ai defenestrati una volta giunto in
facolt.
Mentre mi incamminavo pensavo alla
ragazza bionda, a come poterla
conoscere.
56

Dovevo trovare qualche strategia per


riuscirci.
Ho pensato di inserirmi nel suo
contesto, conoscere gli amici accanto a
cui solitamente siede e diventarle cos
un viso sempre pi noto. Magari cos
avrebbe cominciato ad avere pi fiducia
in me ed io,sentendo nellaria un
atmosfera pi calorosa, sarei riuscito a
scambiarci due chiacchiere, a
conoscerla meglio.
Sono giunto alla stazione verso le 8:00 e
dopo poco arrivato il treno.
Come per abitudine ci sono salito sopra
e ho cominciato a passeggiare per le
carrozze in cerca di un posto pulito e
senza nessuno.
A tale ora mi sono accorto che il
compito molto pi arduo delle altre
volte.
Cos mi sono ritrovato a visitare diverse
carrozze finch ho scorto un viso
piacevole a me noto.
57

Mi sono avvicinato ad esso credendo di


essermi sbagliato.
Eera lei, la ragazza bionda
delluniversit.
Appena mi ha visto mi ha sorriso e mi
stretto la mano per salutarmi.
Come mi parsa strana questa cosa!
Era sola ed io mi sono seduto di fronte a
lei.
- ciao, come stai? le ho chiesto
- Bene, grazie, e tu?
Wow, linizio conversazione che avevo
sempre atteso! Era una domanda a
risposta aperta, potevo quindi
sbizzarrirmi a mio piacimento.
- Non c male ho risposto
Caro diario, purtroppo quella stata la
prima cosa che mi venuta in mente.
Che ci potevo fare?
- Ma anche tu sei di Acerra? le ho
chiesto
- No, sono di Napoli.
58

Il treno che porta a Caserta,infatti, viene


da Napoli.
- Prendi sempre il treno a questa
ora?
- Si,altrimenti dovrei alzarmi troppo
presto. A me la mattina piace
troppo dormire. Come conseguenza
resto seduta dietro ma, almeno,
vado alluniversit un po pi
riposata.
Avevo 20 minuti per parlarci ed stato
bellissimo.
- Senti, non per sapere le tue cose
macome ti chiami?
- Mi chiamo Ivana. E tu?
- Antonio
- Piacere
- Come mai hai scelto di fare
psicologia Ivana?
- Perch mi piace. E tu?
- Perch sono masochista e amo fare
le cose che mi fanno schifo.
- Ma dai
59

- Piace anche a me, ovvio. Per io


volevo sapere qualcosa in pi
quando ti ho chiesto il motivo della
tua scelta.
- Mi piace lidea di riuscire un
domani a capire cosa c nella testa
delle persone. Questo credo sia il
motivo principale
Le ho sorriso e lei ha fatto altrettanto
con me.
- Ed il tuo motivo?
- Te lho detto, sono masochista.
- Quindi se ti prendo calci rischio di
farti un piacere! Dai Antonio, qual
il motivo che ti ha spinto a fare
psicologia?
- Diciamo che nella vita spesso
capitano delle cose che tu pensi
siano una sfortuna ma poi ti
accorgi che esse sono un dono.
Ivana si esposta col busto in avanti
incuriosita.
60

- Quando ero bambino alcuni


insegnanti mi sottovalutano
dicendo che ero poco intelligente.
Tuttavia i miei hanno creduto in
me ed hanno preferito cambiarmi
di scuola anzich dare ascolto a
loro. Ora che sono cresciuto voglio
essere sostegno per altri bambini,
aiutarli a capire perch danno, ad
esempio ,cinque quando potrebbero
dare otto.
Mi ha sorriso e per un po c stato
silenzio. Io ho guardato dal finestrino
del treno e, poco dopo, il treno ha fatto
la sua prima fermata.
Da Acerra a Caserta sono giusto tre
fermate, quindi stando ad una seria di
calcoli complessi eseguiti dalle menti
pi illustre , mancavano altre due
fermate allarrivo.
- Cosa hai fatto di bello sabato sera
Ivana?
61

- Sono andato al Ciccipillo, lo


conosci?
- Certo, ci sono andato anche io
qualche volta.
- E un locale bellissimo.
- Somiglia molto ad un grosso
refettorio.
- Si, a me piace perch ad un certo
punto si balla sui tavoli.
- Lho notato ed per questo che
non mi piace.
- Non ti piace? Ma cos simpatica
lidea di ballare sui tavoli.
- Sar, ma intanto io stavo ancora
mangiando quando gli altri sono
saliti sul tavolo a ballare.
Ivana a questa battuta ha riso tanto. A
me ha fatto piacere ma mentre lei rideva
io non sapevo cosa fare, cos ho sorriso.
- Se la pizza l fosse gratis avrei pure
chiuso un occhio ma, invece, i
prezzi sono elevati.
- Perch tu non lavori Antonio?
62

- Lavorare? Ricordo quando avevo


17 anni, il mio primo lavoro stato
vendere granite. Sai, era un modo
come un altro per rompere il
ghiaccio.
- E poi?
- Poi una volta mia sorella mi ha
portato con lei a fare lanimatore
per i bambini.
- Hai una sorella?
- Ne ho due. Sai, una di scorta visto
che laltra non la vedo spesso.
- Io adoro i bambini.
- Anche a me piacciono tanto ma
quella volta non che mi sia
andata bene con loro.
- Perch?
- Behti anticipo solo che quella fu
la prima e lultima volta che ho
fatto lanimatore.
- Bene Antonio, hai fatto il prologo.
Adesso raccontami come sono
63

64

andate le cose quel giorno, sono


curiosa.
Ebbene quel giorno la mia sorella
pi grande mi propose di aiutarla
ad una festa di animazione. Lei gi
sapeva come muoversi, lavorava
per un agenzia ed ogni tanto
prendeva anche qualche festa in
proprio. Per me era la prima volta.
Ah bene!
Pensai di seguirla,ascoltare le sue
istruzioni.
Giustamente! Avrei fatto anche io
altrettanto.
Quella volta, per, a mia sorella
venne in mente un idea che non
aveva avuto altre volte.
Ossia?
Di vestirci da carnevale e
presentarci alla porta doverano i
bambini gi con quei costumi
indosso. Insomma, pens che
presentarsi a loro come dei

65

personaggi li avrebbe divertiti


ancora di pi.
Per! Simpatica come idea.
Beh, mica tanto.
Perch?
Perch lei aveva un vestito da jolly
ma io ne avevo solo uno da boia.
Mamma mia!
Il festeggiato compiva quattro anni
, gli altri bambini erano pi grandi
ma di poco.
E quindi?
Quindi bussai alla porta vestito da
boia, i bambini aprirono e
E?Dai non lasciare questa
suspense.
Insomma feci una strage.
Iniziarono a correre impauriti ed io
mi tolsi il cappuccio per
tranquillizzarli.
Mamma mia, poverini!
Certo, se alludi a me e mia sorella.
Che figuraccia che facemmo!

- Sei molto simpatico.


- Grazie, lo sei anche tu. Non lo
credevo ma
- Come non lo credevi?
- Pensavo tu fossi una che se la tira.
Caspita per poter scambiare due
chiacchiere con te stata dura
- Ma no! Sei tu che ti sei creato tutti
questi problemi. Alla fine non
che ci voleva tanto.
Aveva ragione lei. Lavevo idealizzata
al punto tale da essermi creato degli
schemi di come parlarci, dei piani per
avvicinarla, insomma mi ero reso da
solo il meno spontaneo possibile.
Il guaio di quando fai dei piani e che se
qualche tappa non va secondo quanto
previsto dopo non sai come muoverti.
Essere spontaneo molto pi semplice e
soprattutto piacevole per entrambe.
Quando siamo arrivati alla stazione di
Caserta, insieme ci siamo diretti
66

alluniversit e ci siamo seduti vicini


sulle ultime sedie.
Senza forzature, senza piani, senza
neppure immaginarlo, questo giorno di
corso lo abbiamo condiviso a pieno ed
stato piacevole perch avvenuto tutto
in modo naturale.
Alla fine Ivana mi ha chiesto di
scambiarci i numeri di cellulare cos da
domani in poi chi arriva prima in facolt
pu prendere un posto allaltro.
Io ho accettato cos sono certo che
siederemo vicini.

67

Marted 6 Novembre 2001


Stamattina mi sono svegliato proprio
presto.
La sveglia dormiva ancora quando io mi
sono alzato.
Ero troppo pensieroso e nel contempo
euforico.
Stamattina avrei visto Ivana e
sicuramente parlato con lei, ci sarei
stato del tempo insieme.
Insomma quello che avevo sempre
desiderato sembrava un po alla volta
realizzarsi.
Il dubbio era : prendere il treno delle
8:05 e stare con lei nel viaggio (che dura
solo venti minuti),oppure prendere il
solito e cos prenotare due posti avanti e
fare bella figura nei suoi confronti?
Questa ultima idea mi piaciuta di pi
in quanto nel primo caso immaginano il
68

suo viso deluso, nel secondo la


immaginavo contenta.
Daltronde, poi, oramai ero sveglio e di
riaddormentarmi proprio non mi
riusciva.
Cos ho dato un occhiata allorologio ed
ho notato che erano ancora le 6:30. Mi
sono vestito con calma, mi sono
pettinato diverse volte, perch questa
mattina dovevo essere assolutamente
pi bello delle altre , e mi sono piazzato
addosso un po del profumo di mio
padre.
Diversamente dagli altri giorni, oggi ho
indossato gli abiti che mi piacciono di
pi senza crearmi il problema del treno
sporco.
Sono sceso da casa in anticipo.
Ne ho approfittato per guardare qualche
vetrina e comprarmi un pacchetto di
gomme perch possono sempre ritornare
utili.
69

Mi sono seduto in un posticino dove


potevo stare solo a meditare e a sperare
che il tempo fosse passato presto.
Volevo passassero presto quei lenti
minuti in cui ero solo e si fermassero gli
orologi in quelle rapide ore in cui sarei
stato con lei.
Ad un tratto si avvicinata a me una
ragazza e mi ha chiesto se il posto di
fronte al mio era occupato.
Lei dico che libero e lei si siede.
Mi guardava spesso.
Ho pensato che forse gi mi conosceva
e che io, essendo sempre molto distratto,
non mi ricordavo di lei.
- Non mi ricordo proprio come ti
chiami
- Non che non te lo ricordi, non lo
sai. Comunque piacere Nunzia
- Piacere Antonio
Ci stringiamo la mano come si soliti
fare in queste occasioni.
70

- Hai un viso noto, gi ci siamo visti


da qualche parte.
- Dici Nunzia? E dove?
- Non lo so. Tu sei di Acerra, giusto?
- Si, esatto. Lo sei anche tu?
- Si,infatti.
- Quindi forse qualche volta per
strada.
- No, da qualche parte ma proprio
non ricordo dove. Abbiamo anche
parlato insieme.
- Tu frequenti la chiesa?
- Cosa?
- Vai a messa la domenica?
- No, e tu?
- Io ci vado tutte le domeniche. Alle
volte per fede, altre mi capita di
andarci per abitudine. Una volta ho
fatto anche il chierichetto.
- Davvero?
- Certo
- Com successo?
71

- Avevo tredici anni la prima volta,


poi altre volte anche lho fatto ma
sempre in giovane et.
- Va bene, non che ora sei vecchio
- Adesso ho diciannove anni.
- Comunque, mi stavi raccontando la
prima volta che hai fatto il
chierichetto. Com successo?
- Era il gioved santo ed io
passeggiava per Acerra, guardavo
le vetrine e se incontravo qualcuno
che conoscevo ci scambiavo due
chiacchiere. A me piace molto
passeggiare, capita di osservare le
cose pi buffe ed imbastirci
qualcosa di divertente sopra. Pian
piano sent il bisogno di andare in
bagno. Di tornare a casa proprio
non mi andava e siccome ero nei
pressi del duomo, pensai di andare
nel bagno della chiesa. Il bagno
situato nei pressi della sagrestia
giusto dove
72

- Salta questa parte. Non che mi


interessi sapere dove si trova il
bagno del duomo
- No, ma questo dettaglio
importante.
- Perch?
- Perch essendo quel giorno gioved
santo, mi trovai a passare nei pressi
della sacrestia proprio mentre il
vescovo si accingeva a prepararsi
per celebrare la messa.
- Perch? Si arrabbio?
- No,assolutamente. Per mancava
in chierichetto ed un diacono mi
vide e mi chiam.
- E ti chiese di fare il chierichetto,
giusto?
- Esatto. Hai vinto 5 centesimi in
gettoni doro.
- Simpatico!
- Ti dicevo
- Si, scusa, dimmi.
73

- Ti dicevo che il diacono mi chiese


di fare il chierichetto. Gli dissi che
non lavevo mai fatto ma mi
rassicur dicendomi che mi
avrebbe detto lui come muovermi.
Fu cos che acconsent pensando di
fare una nuova esperienza.
- Bravo!
- Tuttavia quando fui sullaltare
cominciai a preoccuparmi.
- Perch?
- Perch il gioved santo si festeggia
la lavanda dei piedi. E se poi il
vescovo lavava i piedi ai
chierichetti? Io avevo avuto le
scarpe ai piedi per diverse ore.
- Poverino!
- Certo, sarebbe invecchiato di
almeno dieci anni a causa mia.
- E come hai fatto?
- Beh, per fortuna non era ai
chierichetti che doveva lavare i
piedi ma a dei vecchietti che gi
74

sapevano del loro profumato


avvenire e che, pertanto, se li erano
lavati gi da casa.
- Insomma al vescovo toccava di
dare una seconda mano.
- Si, un ritocco.
- Eh bravo Antonio
- Eh grazie a Nunzia.
Ci siamo guardati un po senza sapere
cosa dirci
- Antonio io devo scendere alla
prossima e tu?
- Io a Caserta
- Ah che peccato! Dammi il tuo
numero cos qualche altra volta ci
vediamo.
Senza rifletterci pi di tanto ho fatto
come lei mi aveva chiesto. Poco dopo il
treno si fermato e lei scesa.
Lho vista che teneva in mano il
cellulare e scriveva un messaggio.
Tutto immaginavo tranne che fosse
rivolto a me.
75

Mi giunto appena il treno ripartito.


In esso c'era scritto hai dei bellissimo
occhi, voglio rivederti presto .
Non ho risposto. Nella mia testa c
Ivana ultimamente. Si presa lei tutto lo
spazio.
Forse in caso contrario sarei uscito con
Nunzia qualche volta, tuttavia questo
ora non saprei dirli.
Una volta giunto a Caserta ho
cominciato la solita maratona per
sedermi in pi avanti possibile.
Questa volta ero pi distratto del solito
ma, nello stesso tempo, pi
intraprendente.
Non mi sono accontentato di puntare
alle quinta fila, dovevo sedermi alla
terza ,se non riuscivo a conquistare un
posto nelle prime due.
Ci sono riuscito, due posti allestrema
sinistra della terza fila erano miei e non
li avrei lasciati neppure se qualcuno mi
avesse detto che l ci avevano innescato
76

una bomba, neppure per un attacco di


stomaco,insomma per nulla al mondo.
Ho dovuto attendere una mezzora
prima di intravedere Ivana.
Ella appena entrata si guardata
intorno e poi ha estratto il suo cellulare
ed ha cominciato telefonarmi.
Io lho vista e, quindi ,non ho risposto
ma mi sono sbracciato per farmi vedere.
Sapeva che avrei mantenuto la parola
data e quindi aveva cercato me e non un
posto indietro in cui sedersi.
- Ciao Antonio
- Ciao Ivana, come stai?
- Senti non che c un altro posto
anche per la mia amica?
- No, non lo sapevo
- Non fa nulla. Magari lo
conserviamo domani.
Lo conserviamo significava che io devo
svegliarmi presto e prendere non pi
ununica sedia per me, non due ma
bens tre.
77

Daltro canto, da che mondo mondo,


tre sempre stato il numero perfetto.
Se domani Ivana arriva a quattro, per,
anche se bella un po di rabbia mi
viene.
Per un po sono rimasto solo finch non
entrata in aula la professoressa ed
Ivana si seduta al posto che le avevo
preservato.
Quella sua amica la prima volta che la
incrocio con lo sguardo e, anche se non
mi ha mai fatto nulla di male, oggi l'ho
vista in cattiva luce perch Ivana stata
con me quando doveva seguire i corsi,
ma andava da lei per chiacchierare.
Gli intervalli e il pranzo li abbiamo
condivisi tutti e tre.
Non che sia stata una brutta giornata
ma mi parsa tale semplicemente
perch diversa da come lavevo
immaginata.

78

Sabato 10 Novembre 2001


Caro diario,
siccome ti sto dicendo un po alla volta
tutte le mie cose ne approfitto per
confidarti che da quando sono single il
sabato sera il giorno della settimana
che odio di pi.
Questo perch in tale giorno devo
inventarmi cosa fare per non stare a
casa, oppure andare con gli amici in
questa posto tipo discoteca dove c
musica alta e non si capisce una parola
di quello che gli altri dicono e ,come se
non bastasse. sulla pista ognuno balla
per i fatti suoi.
Insomma, secondo me le discoteche
sono i luoghi di aggregazione per gli
asociali.
Ci ho provato diverse volte a divertirmi
mediante di esse ma non mi riuscito
mai.
79

Poi ci sono i discopub dove c musica,


si pu parlare tranquillamente ma devi
aspettare due ore per poter mangiare un
mordi e fuggi.
Ma poi uscire il sabato sera da quando
c leuro costa troppo per uno come me
che non lavora.
E non te la puoi scampare mica. Hanno
appreso tutti a dire che lentrata
gratuita ma la consumazione
obbligatoria, quindi per uscire che
sono dolori.
Io, per mia fortuna, ho tre comitive e
quindi scelgo in base a come posso
muovermi.
Le ho denominate cos :
1. la comitiva dei bravi ragazzi,
costituita da giovani pressappoco
della mia et che frequentano
assiduamente la chiesa e che il
sabato vanno nei discopub ma la
domenica restano a casa.
80

2. la comitiva dei ritrovati, fatta di


vari amici che ho messo insieme
una volta, si sono conosciuti e che
da allora escono insieme il
weekend.
3. la comitiva degli squattrinati,
composta da ragazzi senza lavoro
che si riuniscono in piazza e
parlano finche non si fa la
mezzanotte.
Stasera sono stato inizialmente con gli
squattrinati, poi due di loro mi hanno
detto che si scocciavano a stare l anche
perch faceva molto freddo. Cos ho
chiamato la comitiva dei bravi ragazzi
chiedendo loro cosa facevano e se
potevo aggregarmi.
Questi ultimi andavano a ballare a
Caserta. Cos io ed i miei due amici li
abbiamo raggiunti.
Quando siamo arrivati al locale, per,
ormai erano le 23:00.
81

Io ed uno dei miei due amici abbiamo


fatto un paio di passi per entrare quando
un buttafuori alto e muscoloso ci ha
bloccati.
- Qui non si passa
- Ma veramente ci sono i nostri
amici dentro che ci stanno
aspettando
In questo locale bisogna entrare in
coppia e la comitiva dei bravi ragazzi
fatta di maschi e femmine.
- Non potete entrare
- E se chiamassi uno di loro, magari
una ragazza, a dimostrazione che
stiamo con questo gruppo?
- Chiamali allora
Stavo per entrare quando ancora per la
volta volta il buttafuori mi ha bloccato.
- Qui non si passa
- Caspita, come li chiamo?
- Usa il cellulare
Ho preso il mio cellulare ed ho
telefonato una ragazza della comitiva
82

chiedendole di uscire. Lei, che tra cento


anni che morir la faranno santa,
uscita fuori.
Ho salutato la mia amica appena lho
vista ed ho provato ad entrare quando
sono stato bloccato per lennesima
volta.
- Qui non si passa
- Ma c la mia amica qui, come
daccordo.
- Non si passa perch per entrare
dovete pagare un supplemento.
- Non ci sono problemi, lo paghiamo
il supplemento
- Sono dieci euro di supplemento per
entrare e poi quindici euro di
consumazione obbligatoria.
Io ed i miei amici ci siamo consultati e,
allunanimit, abbiamo deciso di non
entrare in quel locale.
Poco dopo uscito fuori qualche altro
amico che era nel locale ad aspettarci ed
abbiamo cominciato a parlare.
83

Ad un certo punto una grossa mano mi


ha bussato
- Qui non potete stare ragazzi
Era il buttafuori. Quella non era proprio
serata. Abbiamo salutato gli amici della
comitiva dei bravi ragazzi e siamo
andati via.
Mi sono,allora,ricordato che nei pressi
cera un teatro cui ricavato sarebbe
andato in beneficenza.
Ero io a guidare ma la strada per
raggiungerlo non la conoscevo.
Lamico che poteva aiutarmi non aveva
voce e si era seduto dietro di me.
Cos ogni tanto mi dava delle
indicazioni con le mani ma io non lo
vedevo e quellaltro al mio fianco
traduceva in parole.
Ad un certo punto mi hanno detto di
svoltare in un vicolo a destra.
Fidandomi di loro ho svoltato senza
pensarci su due volte.
84

Ho visto tante macchine venirmi


incontro ed ho pensato che fosse un
indecenza che nessuno rispettasse la
segnaletica finche un altro autista mi ha
fatto notare che ero io ad andare
contromano.
Quando finalmente abbiamo raggiunto il
teatro, lo spettacolo era gi iniziato da
una decina di minuti.
Abbiamo pagato ugualmente il biglietto
e ci siamo accomodati alle ultime file.
Ad un tratto lattore principale si
messo la mano sul petto e dopo aver
fatto strani versi e caduto a terra.
Io ed i miei amici ci siamo alzati in
piedi ed abbiamo applaudito con forza
quel gesto tanto realistico.
Altre parti del pubblico hanno pian
piano seguito il nostro esempio.
Ho pensato che tale attore fosse sprecato
per un teatro cos finche qualcuno del
suo gruppo teatrale ha sospeso
lesibizione comunicando al pubblico
85

che egli ha in verit avuto un infarto e


che, pertanto, lo spettacolo sar
rimandato.
Cos io ed i miei amici siamo andati in
un centro commerciale per ammazzare
il tempo.
Siamo giunti alle 23:30 ma alle 24
siamo dovuti uscire perch dovevano
chiudere.
Insomma diario, stata proprio una
bella serata!

86

Domenica 11 Novembre 2001 risveglioCaro diario,


ne ho fatti di sogni strani ma quello di
ieri notte li batte tutti.
Forse sono rimasto troppo tempo a
pensare allaccaduto.
Ho sognato che io ed i miei due amici
facevamo i commedianti ed andavamo
in giro in calzamaglia.
Io, inoltre, suonavo anche il mandolino
quando poi nella realt a stento so
suonare il campanello di casa.
Eravamo famosissimi.
Sui nostri destrieri siamo andati verso il
teatro comunale per interpretare
Pulcinella.
Il mio era su uno stallone bianco con
una macchia nera sulla fronte.

87

I miei amici avevano rispettivamente un


pony ed un somaro.
Quando siamo giunti al teatro esso era
ancora vuoto ma il tempo di salire sul
palco ed esso si subito riempito.
Il mio ruolo era quello del muto, perch
essendo timido i miei amici non hanno
voluto rischiare.
Durante tutta la recita loro rivolgevano a
me le loro battute ed io dovevo solo fare
dei cenni con la testa.
Ad un certo punto ho cominciato a
pensare ai fatti miei, non seguivo pi il
filo della storia tanto non dovevo dire
nulla.
Mentre fantastico il mio amico ha
rivolto a me la sua battuta:
- Vero signor muto?
Ed io che avevo dimenticato il mio
ruolo gli ho prontamente risposto:
- Vero cosa?

88

Nel pubblico si innalzato uno strano


vociare ed il mio amico per salvare la
scena di messo a gridare
- Miracolo, miracolo!
A questo punto mi sono svegliato di
colpo e mi ha reso immensamente felice
l aver scoperto che si trattava solo di
uno strano sogno.

89

Domenica 11 Novembre 2001 il


racconto della sera
Caro diario,
da quando ho dato il mio numero di
cellulare a Nunzia non mi da un attimo
di tregua.
Mi arrivano continuamente messaggi ed
il guaio e che ognuno lo termina con
rispondi.
Io per correttezza rispondo.
Lultima volta le ho anche scritto che il
mio gestore telefonico era felicissimo
dellincontro che avevo fatto con lei.
Oggi pomeriggio, allora, mi ha
telefonato direttamente.
- Pronto Antonio
- Ciao Nunzia, dimmi tutto.
- Come stai?
- Io una favola, e tu?
- Per poter essere una favola dovrei
incontrarmi con il mio principe
90

azzurro. Tu hai impegni per


stasera?
- Perch vuoi che ti accompagni da
lui?
- Dai scemo, hai capito bene. Stasera
potremmo prenderci un caff
insieme, un modo giusto per
scambiare due chiacchiere.
In genere la domenica sera non ho mai
nulla da fare, quindi il suo invito non mi
dispiaciuto ed ho accettato
- Ci vediamo fuori al municipio alle
20:30?
- Per me va benissimo. A dopo
allora
Finche non si sono fatte le 20:30 mi
sono arrivati una serie di messaggi sul
telefonino che facevano il conto della
rovescia. Messaggi del tipo : manca solo
unora, manca mezzora, ecc
Quasi mi venuta la tentazione di
presentarmi in ritardo allappuntamento
per vedere come sarebbero proseguiti.
91

Quando alle 20:30 mi sono recato al


municipio ho visto che lei era gi l,
seduta su un muretto, a guardarsi
intorno.
- Ciao Nunzia
- Ma ciao!- mi ha risposto balzando
in piedi.
Mi ha salutato baciandomi le guance,
come si solito fare tra amici.
- Allora Nunzia, come va la vita?
- La vita a me va sempre bene.
- E come mai?
- Perch io non mi lamento mai. Mi
basta pensare ai popoli africani che
patiscono la fame e
- A me i popoli africani non mi
hanno fatto nulla e quindi lo stesso
motivo che ti aiuta ad essere felice
a me rende triste.
- Ma dai! Non hai capito cosa voglio
dire.
- Se gli africani mi fossero antipatici
allora forse potrei essere felice nel
92

sapere che patiscono la fame, ma


dovrebbero proprio avermele
combinate di tutti i colori. Ma visto
che non mi hanno fatto nulla, anzi
sono anche persone verso cui nutro
una profonda stima...
- Hai finito di fare lo scemo? Io
dicevo nel senso che non posso
lamentarmi se penso che c chi sta
peggio di me.
- Prima scherzavo ma adesso
veramente il discorso non lo
approvo. Tu per comprendere che
stai bene necessiti di paragonarti a
chi sta peggio di te. Allora se
stessero tutti bene la vita secondo
te sarebbe un inferno?
Mi ha guardato per un po attonita e poi
scoppiata a ridere.
- Antonio, io quando dico che sei
scemo ti tratto troppo bene!
Ho riso perch quella battuta mi
piaciuta.
93

- Dai accomodati- mi ha detto


indicandomi il muretto
- Grazie Nunzia, sei gentile.
- Certo. Fa conto di essere a casa
tua.
- Posso chiudere la porta? Tira vento
- E assodato ormai che sei scemo!
Anche questa volta ho riso e poi mi
sono seduto sul muretto.
Lei si seduta accanto a me ed ha
cominciato a massaggiarmi il petto.
- Cosa fai Nunzia?
- Sai Antonio, io sono ninfomane.
Tu al posto mio cosa faresti?
- Eviterei di dirlo in giro.
Ho preso la sua mano e lho tolta dal
mio petto.
- Ma cosa fai? Io ti dico una cosa
seria e tu ci scherzi sopra?
- Chi ti dice che io stessi
scherzando?
- Mi hai offesa con quel gesto
94

- Ti capisco, ma se avessi
approfittato di te sarebbe stato
peggio anche se attualmente
lavresti accettato di pi. Se vuoi
un amico io posso giocarlo questo
ruolo. Se mi chiedi altro non posso
accontentarti. Sono preso gi da
unaltra ragazza e per rispetto della
donna da amare ho deciso di
rispettare tutte le altre.
Probabilmente diario da quel momento
in poi avrei dovuto fare come se nulla
fosse successo, parlare con lei come
faccio con le mie amiche.
Tuttavia non ci sono riuscito , lho
salutata e sono tornato a casa.
Mentre percorrevo la strada del ritorno
pensavo a quanto Ivana avesse avuto un
senso quel giorno.
Qualsiasi sar il ruolo che decider di
darmi nella sua vita, grazie a lei non ho
approfittato di Nunzia.
Sembra strano ma cos.
95

Lamore quando si presenta ti rapisce al


punto tale da riuscire a trasformare una
preoccupazione in gioia se pensi alla
persona verso cui esso diretto.
E se avessi approfittato di Nunzia e
poi, per puro caso, Ivana lavesse
scoperto? stata la domanda che mi
sono posto.
Pensa diario, com potente lamore
quando autentico.
Io mi amo al punto tale da voler puntare
verso qualcosa di grande : la persona a
cui tengo , che desidero mi completi.
Non mi lascer nulla un avventura.
Secondo te, caro diario, se in questo
periodo non fossi tanto preso da Ivana
mi sarei comportato diversamente?

96

Mercoled 28 Novembre 2001


Caro diario,
da quando sono uscito con Nunzia
laltra volta non mi sono arrivati pi
messaggi sul cellulare e non lho pi
sentita, tuttavia mi giungono spesso
degli squilli anonimi.
Mi fanno stare nervoso.
Io penso sia sempre Nunzia lautrice ma
non ne ho le prove.
Mi giungono a qualsiasi ora, anche a
mezzanotte se lascio il cellulare acceso.
E da due settimana che spero lei ,o
chiunque sia, si scocci e cessi di farmi
squilli anonimi.
Alle volte resto col cellulare in mano
sperando di essere rapido nel premere la
cornetta verde appena mi giunge uno
squillo anonimo.
Purtroppo non semplice e quindi resto
inutilmente in tensione.
97

Con Ivana, invece, le cose sono


proseguite sempre allo stesso modo fino
ad oggi, motivo per cui ho pensato di
scrivere questa pagine.
E da quando la conosco che mi piace
ma non lo esprimo, cerco
semplicemente di essere sempre gentile.
Praticamente sto andando contro me
stesso per non andare contro di lei.
Mi piacerebbe molto riuscire a diventare
qualcosa in pi di un amico ma non
riesco a sbilanciarmi finche non vedo un
segnale positivo da parte sua, un
qualcosa in grado di comunicarmi un,
seppur minimo, interesse da parte sua
nei miei confronti.
Mio padre mi ha sempre detto che se
bussi ad una parte forse essa si aprir e
che se non bussi non si aprir.
E una bella cosa ma io mi concentro
troppo sullintensit della bussata.
Penso che se busso piano rischio di non
farmi sentire e se busso forte rischio di
98

spaventarla e,cos, nellindecisione non


busso affatto.
Sono talmente preso da avere spesso la
testa fra le nuvole.
Se continuo cos far il pilota, non lo
psicologo.
Alle volte Ivana fa delle battute alle
quali ride solo lei e mi guarda
aspettandosi che rida anche io. A me,
per, proprio non riesce e cos deve
accontentarsi di un sorriso che
rassomiglia molto a quello della
Gioconda.
In verit delle volte non riesco neanche
a capire quello che mi dice, sono troppo
preso dai miei pensieri, da qualche
passo che vorrei fare per smuovere le
cose ma che non so se sia giusto oppure
devo attendere ancora.
Oggi, per, successo qualcosa che
consentir a me e ad Ivana di conoscerci
meglio.
99

Ebbene ci sono state comunicate le date


di alcuni esami.
Ivana allora mi ha chiesto se mi andava
di studiare con lei ed io ho accettato.
Il 7 Dicembre finiscono i corsi di 30 ore
e avremo tempo per studiare insieme.
Sono pochi giorni e a me gi sembrano
un eternit.
Spero non verr anche la sua amica.

100

Luned 10 Dicembre 2001


Venerd io ed Ivana ci siamo messi
daccordo sul fatto di studiare insieme.
Abbiamo optato per un campo neutrale,
quindi di vederci in facolt.
Appuntamento ore 9:00 allentrata.
Io alle 8:30 gi ero in posizione di
guardia svizzera ad attenderla.
Ho cominciato a passeggiare
nervosamente avanti ed indietro e ogni
ragazza che vedevo da lontano pensavo,
ed un po speravo, fosse lei.
Cos mi sono messo a passeggiare e a
guardare le vetrine presenti lungo la
strada della mia facolt.
Sono rimasto un po pi di tempo a
fissare la vetrina di un negozio di
abbigliamento immaginando di farle un
regalo.

101

Mentre fantasticavo si sono fatte le 9:00


e lei, dallaltra parte della strada, si
accingeva a raggiungere luniversit.
Lho vista e mi sono diretto verso di lei.
- E questa lora di farsi vivo? Un
vero gentiluomo dovrebbe
anticiparsi- stata la prima cosa
che mi ha detto.
- Ma veramente io sono qui da
mezzora
- A chi vuoi darla a bere? Ti ho visto
mentre venivi.
- Ma non come sembra, stavo
guardando una vetrina nellattesa.
- Si, dicono tutti cos.
- Si vede che quella vetrina interessa
a tanti.
- Dai, andiamo a cercare un aula
vuota cos studiamo.
- Andiamo. Comunque ciao Ivana,
come stai?
- Ciao Antonio, io bene e tu?
102

- Non c male. Ieri sera sono andato


a vedere un musical su S. Chiara
ma non mi piaciuto molto.
- Come mai?
- Perch Santa Chiara e San
Francesco piangevano sempre. Il
diavolo, invece, quando arrivava
per tentarli rideva tanto. Insomma
quasi mi hanno convinto che essere
cattivi conviene di pi. Il motivo
per cui quelli che praticano la
religione vengono dipinti sempre in
modo triste non lho mai capito.
- Eh non dirlo a me. Io in chiesa
vado solo a Natale e a Pasqua. Poi
se capita qualche comunione,
matrimonio o cresima di qualche
amico o parente, vorr dire che
faccio qualche giorno di messa in
pi.
- Capito. Io ,invece,ci vado tutte le
domeniche.
103

Mentre parlavamo, abbiamo notato che


tutte le aule erano piene. Abbiamo cos
pensato di studiare nellaula autogestita
ma appena abbiamo aperto la porta
abbiamo cambiato idea.
Era piena di ragazzi vestiti con
pantaloni larghi, scarpe sciolte, maglioni
decorati con bizzarre fantasie e
orecchini ovunque. Mi sarebbe bastato
mettere unenorme calamita nellatrio
delluniversit per svuotare quella aula.
Molti di loro fumavano e a me d
fastidio il fumo.
Ivana, invece, ogni tanto un tiro di
sigaretta lo fa.
Alla fine ci siamo seduti sulle scale a
studiare.
Io per fare bella figura mi ero preparato
da casa la lezione del giorno ma Ivana
non lha voluta sentire.
Ha detto che se dovevamo studiare
insieme bisognava partire da zero.
104

Cos ha tirato fuori il libro dalla borsa


ed ha cominciato a leggerlo.
Ogni tanto mi spiegava un pezzo.
Sembrava quasi stessimo interpretando
le sacre scritture.
Dopo un ora passata cos siamo andati
al bar a prenderci un caff.
A me non piace, o meglio non sono
abituato a berlo.
Tuttavia ne ho ordinato uno anche per
me.
Poco dopo che lho bevuto ho
cominciato a sentirmi strano, mi
sembrava di avere la testa vuota.
Cos mi sono seduto poggiando la testa
su una mano.
Avevo assunto proprio una bella
combinazione : posizione da
intellettuale ed espressione da ebete.
- Perch fai quella faccia? mi ha
chiesto ad un certo punto Ivana
- Ah niente, mi viene spontanea
quando ho sonno.
105

Non hai dormito stanotte?


Si, per mi sono svegliato spesso
Come mai?
E un fatto mio. Ogni tre ore di
sonno mi piace fare un quarto dora
di intervallo. Ora scusami, vado un
attimo in bagno e torno. Ci metto
un millesimo di secondo.
- Ti aspetto.
Sono andato in bagno e mi sono bagnato
i polsi. Con questo ho cominciato a
sentirmi meglio.
- Tutto bene Antonio?
- Certo Ivana, va una favola.
- Riprendiamo a studiare?
- Volentieri.
Cos siamo tornati a sederci sulle scale
della facolt ed abbiamo ripreso a
studiare fino alle 12:20 perch alle
12:34 io avevo il treno e quindi ci siamo
salutati e mi sono recato alla stazione.
Il treno era composto solo di due vagoni
e cera molta gente che doveva salirci.
106

E sempre questo il treno delle 12:34 e


sono sempre tante le persone che
vogliono salirci.
Sar forse perch il primo treno dopo
quello delle 10:20?
Alla prima fermata stato un macello.
Per fare uscire una persona dovevano
scendere dal treno prima altre e chi era
entrato in bagno e desiderava tanto
uscire doveva aspettare perch altre
persone ,per mancanza di spazio,si
erano piazzati anche dinanzi a quella
porta impedendone lapertura.
Insomma il treno delle 12:34 un
avventura, specialmente destate quando
fa caldo e gran parte dei passeggeri ,con
cui per forza maggiore devi stare a
stretto contatto, sono sudati.
Per , alla fine dei conti, grazie ad esso
riesco sempre a tornare a casa.

107

Mercoled 12 Dicembre 2001


Stasera mi ha telefonato il mio amico
Mariano chiedendomi se mi andava di
farmi un giro con lui.
Dopo una giornata dedicata allo studio
ho pensato che uscire un po sarebbe
stata un ottima idea.
Poco dopo la sua telefonata mi
arrivato il solito squillo anonimo.
Mariano passato a prendermi alle
20:00 e insieme siamo andati ad un bar
a prenderci qualcosa .
Egli uno degli amici a cui voglio pi
bene ma che vedo raramente perch
sempre molto impegnato.
E' una specie di Archimede in quanto
ripara computer, navigatori , stereo o
qualunque altra cosa elettrica.
E pi giovane di me di tre anni ma da
lui ho molto da apprendere.
108

Ha molto senso pratico e, quando pu,


molto generoso.
Al bar Mariano ha preso un caff ed io
una cioccolata calda.
Nel vederla mi sono ricordato che
unaltra ragazza in un altro bar me
laveva fatta pi densa ed ho chiesto al
barista a cosa fosse dovuta questa
differenza.
Lui ha detto che poteva provvedere, cos
ha preso la tazza con la cioccolata e lha
riscaldata spiegandomi che in quel
modo si sarebbe solidificata un po.
Quando dopo ho provato a berla mi
sono spellato la lingua e la cioccolata
era ancora liquida.
Ho ringraziato ugualmente il barista per
limpegno.
Mariano ha una macchina vecchiotta ma
sembra quella dellispettore Gadget
perch al suo interno ha quasi tutto.
Egli ci ha montato dentro persino un
televisore con lettore dvd.
109

La macchina di Mariano ha tutto, ma


proprio tutto, tranne il cofano perch ci
ha fatto montare limpianto a gas.
Stasera me lha fatta anche guidare.
E' stato molto divertente anche se spesso
temevo di accellerare troppo.
Mariano alcune volte di esempio per
me.
Quello che da lui apprendo cerco nel
mio piccolo di offrirlo ad altri amici.
Magari anche questi, a loro volta,
faranno dono di gesti simili ad altri.
In questo modo l'amicizia diventa una
specie di famiglia estesa ed bello
sapere che oltre ai miei cari ci sono altre
persone su cui posso contare in caso di
bisogno.
Mariano non si impegna ad essere
generoso, lui fatto proprio cos.
E' come il sole che dona i suoi raggi.

110

Venerd 14 Dicembre 2001


Caro diario,
anche oggi io ed Ivana abbiamo studiato
insieme ma andata meno bene
dell'altra volta.
Perch? Adesso te lo scrivo!
Come l'altra volta, ci siamo dati
appuntamento alle 9:00 all'ingresso
della facolt.
Sempre come l'altra volta mi sono
anticipato di una mezz'ora e mi sono
messo a guardare le vetrine di alcuni
negozi.
Mi sono comprato un basco perch mi
piace molto ma non ne avevo. E'
difficile in genere da trovare.
E' marrone e quando lo indosso mi sento
un contadino del secolo scorso.
Forse ho visto troppi film, per molto
bello per me fantasticare.
111

Da lontano ho visto Ivana arrivare


dall'altra parte della strada.
Sai diario, non volevo che andasse come
l'altra volta, cos ho fatto una corsa
verso l'entrata della facolt e dopo aver
toccato il muretto ho detto a gran voce
trentuno!.
Sai, come si fa quando si gioca a
nascondino e la persona che viene
rincorsa arriva alla casa prima di chi lo
insegue.
Visto Ivana, questa volta sono
arrivato prima.
Lei si messa a ridere, ci siamo salutati
e poi siamo andati a cercare un aula in
cui poter studiare.
Stamattina faceva un freddo esagerato.
Senza contare, poi, che a Caserta soffia
in genere un bel venticello di questi
tempi.
Siamo entrati nell'aula d ed era quasi
libera.
112

C'erano solo alcuni ragazzi, sparsi in


gruppetti, a studiare per fatti loro.
Cos ,stamattina, invece delle scale
abbiamo usufruito dell'aula.
Mentre Ivana leggeva si avvicinato a
noi un ragazzo dalla carnagione
olivastra, con i capelli scuri e dei grossi
occhi castani.
Ciao, ma tu sei di Napoli?
Si, ha risposto Ivana.
Hai, infatti, un viso noto.
In cuor mio speravo la conversazione
durasse poco ma non accaduto. Quel
ragazzo rimasto con noi quasi tutto il
tempo ed io stavo scoppiando.
Ho temuto perch lui ha dimostrato di
essere molto meno impacciato di me,
anche un bel ragazzo e poi di Napoli
come Ivana.
A farmi arrabbiare ancora di pi sono
stati gli immancabili squilli anonimi che
ogni tanto mi sono arrivati.
113

Dai Ivana, altrimenti rischiamo di


farcela in tempo per studiare. - ho
detto io
Perch ragazzi cosa state
studiando?
Storia della psicologia.
Bene, io l'ho dato l'anno scorso ed
ho preso un bel voto. E' un esame
che mi piaciuto veramente tanto.
Ah, io mi chiamo Gaspare
Piacere di conoscerti, io mi chiamo
Ivana.
Beh, io mi chiamo Antonio.
Piacere non l'ho detto perch la sua
presenza non mi ha fatto piacere affatto!
Bene Gaspare, allora se qualcosa
non ci chiaro possiamo chiederlo
a te?- gli ha chiesto Ivana.
Certo, sar felicissimo di poter
essere di aiuto
Sei gentile.
Se non ci si aiuta tra di noi.
114

Io in tutto questo osservavo e speravo


tanto a Gaspare venisse un attacco di
colite .Avevo paura e tuttavia non ho
fatto nulla, anzi mi sono messo da parte.
Scusate io devo andare un attimo in
bagno- purtroppo l'ho detto io e
non Gaspare
Loro intanto a parlare dei posti che
frequentavano e di dove eventualmente
si fossero gi incontrati.
Sono andato in bagno, poi da l ai
distributori.
Mi sono sentito agitato, non mi andava
di ritornare nell'aula d.
Ho sperato di non ritrovare pi Gaspare
e di ricevere una sorta di illuminazione
dall'alto su come comportarmi con
Ivana.
Quando sono tornato in aula loro ancora
parlavano.
Dove sei stato Antonio?- mi ha
chiesto Ivana
115

E pensare che le avevo detto prima che


stavo andando in bagno. Non mi aveva
ascoltato perch stava conversando con
Gaspare.
Se prima mi sentivo nervoso, dopo
questa cosa ho cominciato a sentirmi
infuocato.
Hai caldo?
Un po', perch?
Sei rosso.
Mi sentivo le gote infuocate ed ero tutto
sudato.
E' stato con noi tutto il tempo quel
Gaspare e la cosa pi bella che mentre
io ero evaso da quella situazione cos
complessa per me loro si erano
scambiati i numeri di cellulare.
L'ho saputo alla fine quando Ivana
andata via e Gaspare gli ha detto:
Allora ci sentiamo per questo
sabato?
Certo, perch no?
116

Io, intanto, ho semplicemente pregato,


riflettuto, sperato ma ammetto non di
non aver agito.

117

Sabato 15 Dicembre 2001


Stamattina ho telefonato al mio amico
Roberto ed insieme siamo andati a fare
shopping al mercato.
C'era molta gente e vendevano di tutto.
E' da tanto tempo che mancavo dal
mercato.
Osservando le bancarelle dei vestiti
usati mi sono ricordato di quando ero
bambino ed economicamente i miei non
se la passavano molto bene.
Ai quei tempi mia madre al mercato mi
comprava vestiti ma anche giocattoli
usati.
Con pochi soldi riusciva a rendermi
felice.
Alcuni commercianti ci sono ancora, gli
stessi di quando ero bambino con
qualche anno in pi.
Ho visto delle scarpe molto belle, senza
marca e che costavano pochissimo.
118

Mentre le misuravo mi giunto il solito


squillo anonimo.
Il mio amico Roberto mi ha consigliato
di desistere ed attendere i saldi per poter
comprare a prezzo modico qualcosa di
pi salutare per i miei piedi.
Ho ascoltato il suo consiglio e abbiamo
proseguito il nostro cammino tra le
bancarelle.
C'era anche il furgoncino che vende
zeppole e panzarotti.
Non so se sia vero oppure sia solo una
diceria ma ho sentito dire che costoro
cambiano l'olio della frittura una volta al
mese e che questo a conferire ai loro
prodotti quel sapore particolare.
E' per questo che io fritture nei locali e
dai furgoni non ne compro mai.
Il mio amico Roberto, invece, dice che
in ogni caso si vive una volta sola e che
mangiare uno dei piaceri che la vita
offre.
119

Cos, a prescindere da tante cose, lui


mangia di tutto.
Quando gli ho raccontato la storia
dell'olio che viene cambiato una volta al
mese mi ha risposto:
Pu anche darsi che oggi io capiti
nel giorno del cambio allora.
A questo punto non ho saputo
rispondergli.
Mentre lui comprava le zeppole si
avvicinato a noi un bambino mal vestito
dicendoci di avere fare.
Avr avuto occhio e croce un dieci anni.
Il mio amico ha preso il suo sacchetto di
zeppole appena comprate e l'ha regalate
a quel bambino.
Poi se n' comprate altre per lui.
Mi ha detto che non riusciva a
gustarsele pensando che c'era qualcuno
che le desiderava e non poteva averle.
Diverse volte mi ha invitato a mangiare
una zeppola finch ad un certo punto gli
120

ho detto che se avesse insistito ancora


gli avrei dato un morso in testa.
Io e Roberto abitiamo vicini e ad
entrambe piace passeggiare.
Mentre tornavamo alle nostre rispettive
case mi giunto uno squillo anonimo.
Tale tenacia mi ha reso nervoso.
Nel pomeriggio mi sono messo a
studiare un po'.
Alle 17:00, nel pieno della mia
concentrazione, ecco arrivare un altro
squillo anonimo.
Rapidissimo come un fulmino sono
scattato dalla sedie ed ho premuto il
tasto verde, poi avvicinando le labbra al
cellulare ho detto una seria di parolacce.
Alla fine ho concluso dicendo:
- Devi scomparire per sempre, lasciami
in pace perch non ti sopporto pi!
Mi sentivo soddisfatto, pensavo di
essere finalmente riuscito a fermare
quegli insopportabili squilli anonimi che
da diversi giorni mi tormentavano.
121

Sei uno str......! Ed io che ero


preoccupata per te- stata la
risposta e poi ha staccato la
chiamata.
Purtroppo stavolta non erano i soliti
squilli anonimi ma era Ivana che aveva
provato a telefonarmi da un telefono
pubblico per chiedermi
,probabilmente,come stavo.
L'ho combinata grossa questa volta.
Ho provato a ritelefonarla per chiarire
l'equivoco ma mi ha staccato diverse
volte la chiamata.
Era troppo arrabbiata con me.
Mortificato dell'accaduto non sono
riuscito a studiare.
Ho poggiato il cellulare sul comodino e
mi sono messo a guardare la televisione
senza capirci nulla perch ero troppo
pensieroso, finch all'improvviso...uno
squillo anonimo.

122

Domenica 16 Dicembre 2001


Stamattina sono andato a sentire la
messa al duomo.
Mi piace perch grande e sulla cupola
ci sono vari affreschi.
Ero l ma con la testa ero preoccupato.
Non sono riuscito a godermi l'attimo
presente perch pensavo alla figuraccia
fatta ieri con Ivana.
Un frate mi ha detto che non vivere ogni
momento non peccato ma un peccato.
Con questo ha voluto dirmi che in
pratica non facciamo del male a nessuno
ma perdiamo un qualcosa che poi non
torner.
Nonostante io fossi consapevole di
questo, non sono riuscito a distogliere il
mio pensiero ad Ivana, a cosa avrei
dovuto dirle.
Ho immaginato che sicuramente mi
avrebbe compreso e forse avrebbe riso
123

per una cosa tanto buffa e che soltanto a


me poteva capitare.
Ad un certo punto il vescovo dall'altare
ha detto all'assemblea di scambiarsi il
segno della pace.
Io non l'ho sentito perch ancora
pensavo.
Una donna mi si avvicinata e
,dandomi la mano, mi ha detto:
La pace sia con te
Io l'ho ringraziata dicendole che
capitava proprio a fagiolo.
Sono uscito fuori dalla chiesa ed ho
provato a telefonare Ivana.
Dopo diversi squilli mi ha risposto
arrabbiatissima.
Io le ho spiegato che l'incidente del
giorno prima era dovuto ad un
deplorevole equivoco
Lei inizialmente non mi ha creduto
perch mi aveva visto strano venerd.
Le ho detto che si sbagliava, che non
ero arrabbiato con lei ma con la
124

persona che mi fa squilli anonimi e che


era impossibile per me sapere chi mi
stesse telefonando visto che sul display
non era comparso il numero.
Alla fine ha capito ed io tranquillizzato
sono tornato in chiesa a sentire la messa.
Quando sono entrato il vescovo
dall'altare ha detto :
la messa finita andate in pace
Insomma, caro diario, stamattina niente
messa ma ho il cuore pi sereno perch
mi sono chiarito con Ivana.
Non ti nego ,per, che l'averla vista cos
aggressiva nei miei confronti ha ridotto
quello che provavo per lei.
Forse spesse volte non ci innamoriamo
delle persone ma delle impressioni o
delle aspettative che abbiamo nei loro
confronti.

125

Luned 31 Dicembre 2001


Caro diario,
i giorni relativi al natale sono sempre
tanto magici.
Alla vigilia ho inviato dei messaggi sul
cellulare di vari amici ed ho fatto in
modo analogo anche con Ivana.
Lei mi ha risposto, ma da due
settimane che non la vedo e non la
sento.
Alcuni amici mi hanno invitato a
condividere con loro il capodanno ma io
non ho accettato.
L'ultimo giorno dell'anno , secondo
me, per tradizione quello dell'attesa.
Praticamente ci si sveglia la mattina e si
fa colazione e ,chi lo desidera, va a farsi
un giro o a Napoli o nei centri
commerciali.
Quando si fanno le 13:00 inizia a venire
fame ma non si deve mangiare bens
126

attendere il cenone delle 19:00,


altrimenti si rischia di avanzare tanta
roba.
Siccome si cena presto e con tanto
appetito, generalmente a casa mia per le
22:00 il cenone di conclude.
Dunque si gioca un po' a carte, si guarda
la televisione e, insomma, si attende la
mezzanotte per festeggiare il nuovo
anno.
Per tradizione a casa mia occorre
mangiare le lenticchie perch mia madre
scaramantica e ci tiene molto.
Finalmente l'anno nuovo marca il suo
cartellino rimpiazzando quello vecchio
ma l'attesa non si conclusa per niente.
Ora occorre attendere le 1:30 per poter
uscire perch prima di tale ora c' chi
,sempre per tradizione, spara i fuochi e
possono essere pericolosi.
Finalmente alle 1:30 circa tutto sembra
essere tranquillo, cos si sale in auto e si
va a prendere le amiche e gli amici.
127

Le ragazze in genere non sono mai


pronte ma essendo questo il giorno
dell'attesa non che un quarto d'ora in
auto mi spaventi ormai.
Quando tutti si sono riuniti si va a casa
di qualcuno o in qualche locale dove ci
si racconta scemate finch non si fanno
almeno le 6 del mattina.
Quello, infatti, l'orario propizio per
andare in cornetteria.
Ovviamente sempre per tradizione.
C' chi muore di sonno e vorrebbe
tornare a casa prima ma...per tradizione
deve resistere perch capodanno viene
una sola volta l'anno e bisogna viverlo
tutti insieme fino alla fine.
Insomma, io ho preferito a tutto questo
andarmene a dormire.
Secondo me, mi diverto di pi.

128

Luned 14 Gennaio 2002


Caro diario,
oggi ho sostenuto l'esame di storia.
Era scritto e non so dirti se questo sia
stato un vantaggio oppure uno
svantaggio.
Eravamo in tanti e ci hanno dovuto
dividere per cognome in due gruppi
C'era anche Ivana ma non capitata nel
gruppo con me perch il suo cognome
inizia con le prime lettere, il mio con
una delle ultime.
Non la vedevo da diversi giorni, solo
ogni tanto qualche messaggio sul
cellulare.
Era in compagnia di un ragazzo alto,
con gli occhi chiari ed i capelli castani.
Si tenevano mano nella mano e me lo ha
anche presentato quando ci siamo
salutati.
129

E' il suo fidanzato,ne ho avuto prova


quando si sono baciati.
Sono una bella coppia.
Nel vederli insieme un po' mi
dispiaciuto lei avesse scelto di stare con
qualcuno che non fossi io.
D'altra parte ,devo ammetterlo, non mi
ero fatto pi vivo e quella forza che mi
spingeva tanto ad andare verso di lei la
prima volta che la vidi era scomparsa.
Ivana stata una figura importante
perch mi ha permesso di vivere
piacevoli emozioni ma non stata creata
per me.
Forse se fossi stato il suo fidanzato non
sarebbe durata ma, soprattutto, non le
avrei dato l'opportunit di conoscere
colui che attualmente la rende felice.
E cos tutto scorre nel verso giusto.
Anche se tra me ed Ivana non mai
nato quello che inizialmente desideravo
ho deciso che ,se anche lei lo vorr,
130

saremo buoni amici finch il tempo ce


lo conceder.
Questo perch per me lei una brava
persona e possiamo apprendere molto
l'uno dall'altra anche restando amici.
Chiss se Ivana ha avuto l'occasione di
presentare il suo fidanzato anche a
Gaspare.
Ne sarei immensamente felice, giusto
per una soddisfazione mia personale.
Ivana entrata a fare l'esame alle 16:00
ed uscita dall'aula alle 17:30 perch si
perso tempo con il riconoscimento.
Quando uscita mi ha cercato con lo
sguardo, poi si avvicinata a me e mi ha
detto quali domande le erano uscite.
Cos ho avuto l'occasione di recuperare
le informazioni che non conoscevo.
Poi andava via sorridendomi e sono
tornato a vederla dolcissima come la
prima volta.
Anche il suo ragazzo mi ha salutato
stringendomi la mano.
131

Probabilmente l'esame di storia andr


bene,mi sento preparato. Intanto credo
di aver superato un esame della vita.
Nessuno me lo convalider ma in cuor
mio so di aver imparato qualcosa
sull'amore che prima non conoscevo e,
forse, in cuor mio neanche immaginavo.

132

Gioved 7 Marzo 2002


Nel mezzo del cammino per giungere a
Caserta dove studio,
mi ritrovai alla stazione di Cancello
perch il treno si era bloccato.
Io non so come accadde, ero talmente
stordito dal sonno perch mi ero
svegliato presto.
Nel far della mia attesa ecco avvicinarsi
a me non tre lonze ma tre ragazze.
Una sola ho guardato bene in volto ed
era molto bella.
Non lho osservata, per , per molto
tempo per evitare che il mio sguardo le
recasse fastidio.
Fatto sta che se non l'avessi guardata
manco per niente, or ora non avrei
potuto scrivere che era bellissima.
Aveva dei grandi occhi castani, dei
lunghi capelli tra il biondo ed il castano.
133

Si seduta proprio dinanzi a me e con la


borsetta mi ha sfiorato il ginocchio.
- Scusa- mi ha detto.
- Di nulla- ho risposto.
Che conversazione originale, vero
diario?
Facciamo che i suoi capelli erano
biondo scuro cos proseguo il mio
poema scrivendo:
"Nel mezzo del cammino per Caserta
mi ritrovai con una bionda scura".
Ho udito una voce venir dall'alto, ossia
dai megafono della stazione, dire " in
partenza per Caserta il treno al binario
cinque.
Quel treno era proprio quello in cui io
ero seduto.
- Ma chiss se questo treno parte?- ha
detto la nuova Beatrice tra se e se.
- Mi sono intromesso in quella
discussione dicendole: - Tra poco parte,
ma tra molto poco. Lho sentito
annunciare-.
134

Lei mi ha sorriso ed io non ci capito pi


niente.
Tale e quale a Dante con Beatrice.
-Dio questa mi piace tantissimo- ho
cominciato a pensare- che me la regali
per Natale? Possibilmente da oggi, poi
per Natale non ti chiedo nulla
Per quanto io volessi resistere, il mio
sguardo si posava sempre su quella
ragazza.
- Ma tu sei di Cancello?-le ho chiesto.
-No, io sono di Salerno per studio a
Caserta
- Anche io studio a Caserta. Cosa studi a
Caserta?
- Psicologia.
-Anche io.
Questa notizia ha acceso in me una
grossa speranza perch, vuol dire che
frequentiamo lo stesso ambiente, che
avr modo di vederla ancora.
Il viaggio durato dieci minuti.
Poco tempo ma valore tanto.
135

Grazie ad Ivana ho appreso qualcosa di


nuovo: vivr questa cosa con serenit,
non cercher di conquistare la nuova
Beatrice, ma vivr gli eventi senza
forzarli.
Nello stesso tempo, per, non avr
paura di esprimere l'amore che porto
dentro.
Se si chiama bene perch dovrei
spaventarmi credendo di farmi del
male?
Una volta qualcuno mi ha detto che il
bello della vita che anche se non si
pu tornare indietro,per, si pu sempre
andare avanti con qualcosa in pi nella
propria bisaccia,ossia con gli
insegnamenti dettati dalla esperienze
fatte.
Allora non fa nulla per le cose che non
sono andate come io volevo perch sono
contento di averci creduto e di essermi
impegnato fino in fondo.
136

Alla fine, daltronde, ho appreso


qualcosa che prima non sapevo o a cui
non avevo dato tanta considerazione.
Domani un altro giorno ma soprattutto
domani butter questo diario e ne
inizier uno nuovo.
FINE

137

PARTE SECONDA

Scherzi da prete

138

E' bene trovare risposte alle proprie


domande ma stando attenti a non
incorrere nel rischio di cercare domande
alla proprie risposte

139

Personaggi
Antonio
Donna
Prete
Giovane inglese
Zingaro
La scena si svolge in una chiesa.
Allimprovviso entra un uomo che si
nasconde dietro una porta,si guarda
intorno. E un ladro ricercato
Antonio:
Devo
assolutamente
nascondermi. Temo qualcuno abbia
visto che mi sono rifugiato qui dentro.
Sono da poco scappato di galera e non
voglio ritornarci. (si guarda intorno e
vede un lenzuolo celeste poggiato su
una panca alla sua destra ed una donna
avvicinarsi,allora si copre col lenzuolo
da sembrare la Madonna e si mette in
posa come una statua)
Donna: (si inginocchia alla finta
Madonna e si fa la croce)Madonna mia,
140

e tu da quanto tempo stai qui? Prima di


ora non ti ho mai vista?
Antonio:
Infatti
sto
qua
da
poco,questione di secondi proprio.
Donna: Miracolo, miracolo. La
Madonna mi ha parlato( si allontana un
po come per cercare qualcuno ma pare
la Chiesa sia vuota)
Antonio:
Madonna
mia,cos'ho
combinato! (sta per allontanarsi ma
vedendo la donna subito riavvicinarsi si
mette nuovamente in posa)
Donna: Madonna mia bellastammi
vicinanon mi abbandonare
Antonio: No, ma non ti preoccupare.
Stavo giusto andando a comprarmi un
pacchetto di sigarette ma poi tornavo.
Donna: Ave Maria
Antonio: Ciao
Donna: Piena di grazie
Antonio: Beh, modesti a parte.
Donna: Il Signore con te.
141

Antonio: Guarda non lo so dov


andato. Stava qui un attimo fa.
Donna: Tu sei benedetta fra le donne e
benedetto il frutto del tuo seno Ges.
Antonio: Azz, si sparsa la voce!
Donna: Santa Maria, madre di Dio
Antonio: Dimmi cara
Donna : prega per noi peccatori
Antonio: Va bene. Non preoccuparti, se
stasera stesso lo faccio.
Donna: Adesso e nellora della nostra
morte
Antonio: E si, va bene! Mo mi metto
una cambiale adosso ! Vai a fa un
piacere che subito se ne approfittano.
Donna: Ave Maria
Antonio: Te ne vai?
Donna: Piena di grazia, il Signore con
te
Antonio: No, non ancora rientrano. Ti
faccio telefonare appena torna?
Donna: Tu sei la benedetta tra le donne
e benedetto il frutto del tuo seno Ges.
142

Antonio: si
Donna: Santa Maria, madre di Dio
Antonio: Che c?
Donna: prega per noi peccatori, adesso
e nellora della nostra morte
Antonio: Ci provo ma non ti prometto
niente. Vedr quello che posso fare.(la
guarda ben bene). Guardandoti bene,
credo che tutto sommato sto piacere mi
impegner poco
Donna: Ave Maria, piena di grazia
Antonio: Di nuovo? Ho capito! Ho
detto va bene! Che devo firmarti
qualcosa per fartelo capire? E gi la
terza volta che mi dici sta cosa!
La donna va via e dopo un po si
avvicina un sacerdote che da lontano
stava osservando quella buffa scena.
Prete: (si avvicina ad Antonio) Ma io
questa statua qua non lho messa!
Antonio: Lavranno spostata
Prete: Figliolo sta attento. E da quando
sei entrato che ti sto osservando. Non mi
143

sono fatto vedere perch volevo prima


capire dov che vuoi arrivare. (piccola
pausa) Figlioloma dov che vuoi
arrivare?
Antonio: In questo momento vorrei
tanto riuscire ad arrivare fuori questa
chiesa.
Prete: Figliolo mio ,qui gatta ci cova.
Antonio: Cio devo spostarmi?
Prete: Non scherzare figliolo.
Antonio: Si padre.
Prete: Bene, ora raccontami cosa ci
facevi in Chiesa travestito da Madonna
o mi trover costretto a prendere dei
provvedimenti
Antonio: Se le dico che giocavo alle
belle statuine ci crede?
Prete: Se ti dico assolutamente no mi
dai torto? Tu ti nascondi da qualcuno,
perch?
Antonio: Mi nascondo?
Prete: Eh si! Spiegami come stanno le
cose o mi trover costretto a chiamare la
144

polizia. Chiss, forse proprio da loro


che stai scappando.
Antonio: Va bene padre,ora con calma
le spiego tutto. Per, siccome io le
spiego con colma, cerchi sempre con
calma di capirmi.
Padre: Dimmi tutto figliolo,che non sei
al commissariato. Con me puoi aprirti
tranquillamente.
Antonio: Beh padre,come lei sa da che
mondo e mondo ci sono persone che
lavorano, quelli che non possono
proprio farlo e quelli che vorrebbero
tanto lavorare ma non trovano lavoro.
Qua a Napoli specialmente. Ora io
faccio parte di questa ultima categoria.
In qualche modo , per, devo campare
anche io. Chiedendo si ottiene poco o
nulla. Qualcuno mi urla va a lavorare
come se io non volessi. Per tanto mi
trovo a dover prendere ci mi occorre a
modo mio.
145

Padre: Hai ragione e torto nello stesso


tempo figliolo. E vero che trovare
lavoro qua a Napoli non facile, o
almeno non per tutti ma non giusto
togliere qualcosa a chi ha tanto lavorato
per guadagnarselo.
Antonio: Effettivamente Diceva un
filosofo di cui non ricordo il nome che
la storia un susseguirsi ciclico di
eventi. Succedono sempre le stesse
cose, cambiano solo i personaggi. Nel
1200 per lavorare bisognava diventare
cavaliere o sacerdoti. Anche oggi mi
pare che pi o meno le cose vadano
cos. Altri tipi di occupazioni sono tutti
a contratto determinato e cos un
giovane non ha la certezza di potersi
creare un futuro. Poi il governo dice di
aver aumentato i posti di lavoro. Sfido
io, lavoriamo a turno.
Padre: Dunque dici sacerdote o militare
sono le scelte
Antonio: Ehpare.
146

Padre: Cosa ne dici di diventar


sacerdote?
Antonio: Dico di no!
Padre: Allora vuoi fare il militare
Antonio: Padre, ma io sono contro le
armi.
Padre: Tu sai,vero, che le vie del
Signore sono infinite? Ti risulta?
Antonio: Beh, facciamo che vi credo
sulla parola
Padre: Tu hai fatto una cosa brutta
rubando
Antonio: Ci ho provato ma non ci sono
riuscito a dire il vero. Mi hanno colto
sul fatto, inseguito ed io mi sono
rifugiato in Chiesa.
Padre: E non pensi che questo un
segno del destino.
Antonio: Del destino?
Padre: E certo, di chi altrimenti?Di
zorro? Del destino! Come mai con tanti
posti ti sei rifugiato proprio in Chiesa?
147

Dio ti ha voluto in casa sua per invitarti


attraverso me a divenir sacerdote
Antonio: Ma padrela Chiesa era
lunico posto dove potevo nascondermi
veramente.
Padre: potevi nasconderti nella
salumeria di fronte
Antonio: Si, facevo il salame!
Padre: Allora, nel caseificio pi innanzi
Antonio: Si, facevo il provolone
Padre: Dunque dici che potevi rifugiarti
solo in Chiesa. Era lunico posto sicuro
Antonio: E certo!
Padre:Ma allora ho ragione io. E il
destino figliolo,devi diventar sacerdote.
Antonio: Ma padre, io voglio sposarmi
Padre: Ti sposerai con sorella povert
Antonio: Io voglio avere dei figli.
Padre: Avrai tanti figli spirituali
Antonio: Ma io voglio gi tanto bene ad
una ragazza
Padre: Diverr la futura Santa Chiara
148

Antonio: (scocciato) Scusata padre, ma


poi di tutto sto ben di Dio che ne
facciamo? Lo buttiamo?(facendo segno
al suo corpo)
Padre: No figliolo. Con i tuoi occhi
guarderai lontano
Antonio: (mettendosi gli occhiali)Non
possibile padre, sono miope
Padre: Con i tuoi piedi camminerai in
terre lontano
Antonio: Niente da fare, ho i piedi
piatti.
Padre: (scocciato) Quando si dice ci
puoi mangiare sopra, vero figliolo?
Allora con le mani aiuterai le persone
che ne avranno bisogno.
(pausa)
Antonio: (pensieroso) Padre, scusate,
ma voi veramente credete che io stia qui
per volont di Dio? Perch adesso che
mi avete detto questo un po mi sono
turbato. Io non che sia molto cattolico
ma daltronde sin da piccolo mia madre
149

mi ha impartito certe credenze su questo


Dio che ha creato il mondo,gli animali e
luomo. Io sono un ladro onesto, un po
di soddisfazione a questo Dio la voglio
anche dare. Voi capite per che se mi
facessi sacerdote non potrei pi
sposarmi e avere dei figli. Amare una
donna e far si che dallamore che io
nutro per lei e lei per me nasca una vita.
Ma come si fa a capire cosa realmente
vuole Dio da me?
Padre: (sorride, poggia una mano sulla
spalla e poi fornisce la risposta) Se
devi fare un regalo a tuo padre, cosa gli
regali?
Antonio: Ci che a lui piace
Padre: Bene. E come fai a sapere ci
che piace a tua padre?
Antonio: Che domande! Io lo conosco
mio padre
Padre: Ecco, nello stesso modo puoi
anche capire la volont di Dio, cio
conoscendolo. Leggi ci che parla di lui
150

e quando lo cerchi ricorda sempre che


dov carit ivi Dio. Anche il
matrimonio infondo una vocazione. Se
tutti si dessero al sacerdozio ci
estingueremmo.
Antonio: (sorride) Giusto! (breve
pausa)Padre io una cosa ancora non ho
capito.
Padre: Dimmi figliolo
Antonio: Esistono tante religioni ma
qual quella vera? Sembra una scemata
ma io mi preoccupo per quando si
tratter di andare allaldil. Perch poi
ogni religione ha i suoi vantaggi.
Padre: Non ho capito cosa vuoi dire
Antonio: Parliamo del buddismo per
comprenderci. Per un buddista dopo la
morte si rinasce,si ritorna sulla terra in
un altro corpo. Allora un buddista che
non trova lamore, lavoro, che insomma
non si realizza pu dire va bene, adesso
mi faccio una vita di prova,mi faccio
una mezza di idea di come vanno qui le
151

cose cos quando rinasco riuscir a


realizzarmi Poi quando muore si
scopre che invece abbiamo ragione noi
cattolici,cio esiste la vita eterna , non si
riprende la vita sulla terra. Per lui sar
stata una fregatura aver creduto alla
reincarnazione. Se lavesse saputo
prima
si
sarebbe
comportato
diversamente. Cos pure, che so, un
Mussulmano che crede che se si
comporta bene andr allaldil e gli
verranno date sette vergini. Magari pu
capitare che questo ci provi con delle
donne racchie che gli dicono sempre di
no per essere corteggiate e lui invece di
persistere si scocci e cominci a pensare
adesso le lascio perdere, tanto se mi
comporto come le scritture chiedono mi
saranno date sette vergini dopo questa
vita poi muore e si trova nel mondo di
noi cattolici dove allaldil non esiste
pi il rapporto uomo-donna perch l
siamo tutti fratelli e sorelle. Immaginate
152

che palo per lui! La stessa cosa pu


accadere anche se un cattolico che se la
passa male qui pensa va bene tanto se
mi comporto bene andr in Paradiso e
vivr una vita migliore, puoi muore e
scopre che avevano ragione i buddisti e
si trova a dover ricominciare tutto
d'accapo sulla terra. Immaginate che
fregatura!
Padre: Non semplice rispondere al
quesito che mi hai posto. Spero di
riuscire a darti la giusta risposta,
comunque, nella mia umilt di
sacerdote. In verit non esiste una
religione giusta ed una sbagliata. Ogni
religione giusta perch tende verso
lamore, e Dio amore. Ora questo Dio
che ha creato il mondo c chi lo chiama
Allah, chi semplicemente Dio o altro
ma sempre lo stesso. Tieni presente
quando accade qualcosa di nuovo e ogni
testimone allevento racconta la cosa
diversa da un altro testimone, quasi pare
153

abbiano assistito a qualcosa di diverso.


Linterpretazione dei fatti causa della
propria personalit. Forse per questo
che ci sono varie religioni, perch ci
sono state varie interpretazioni di quello
stesso evento. Ora tu mi chiedi quale sia
la verit, cosa accadr realmente dopo
che saremo morti. Tu hai studiato
filosofia?
Antonio: No, mai avuto loccasione.
Padre: Questo un peccato.
Antonio: Addirittura.
Padre: Peccato in senso figurato, non in
senso letterale. Non verrai certo in
confessionale a dirmi che non hai
studiato filosofia?
Antonio: No, no!
Padre: Conoscerai comunque Platone?
Platone parl del mito della caverna
Ne hai mai sentito parlare?
Antonio: Purtroppo no!
Padre: Ebbene Platone immagina degli
uomini che vivevano in una abitazione
154

sotterranea, in una caverna con


lingresso aperto verso la luce per tutta
la sua larghezza, con un lungo andito
daccesso; gli abitanti di questa caverna
erano legati alle gambe ed al collo in
modo da non potersi girare e quindi
potevano guardare unicamente verso il
fondo della caverna medesima. Fuori la
caverna cera un muro alto quanto un
uomo e dietro questo cerano degli
uomini che portavano sulle loro spalle
delle statue da essi stessi costruite
raffiguranti tutti i generi di cose. Dietro
questi uomini ardeva un fuoco ed in alto
cera il sole. Gli uomini allinterno della
caverna vedevano queste ombre ed
immaginavano che quella fosse la realt.
Solo una volta usciti dalla caverna
poterono
scoprire
quali
fossero
realmente i fatti. Noi possiamo
immagine dopo la morte cosa accadr,
ma nessuno che morto ci ha mai fatto
sapere nulla. Solo dopo la morte ognuno
155

lo sapr, proprio come quegli uomini


che uscirono dalla caverna.
Antonio: Rifletter molto su quello che
mi ha detto padre. La ringrazio e la
riverisco
(Fa per andarsene quando il sacerdote
lo chiama)
Padre: Dove vai?
Antonio: Torno a casa, con qualcosa in
pi.
Padre: Ma allora sei riuscito a rubare?
Antonio: no, padre, qualcosa in pi in
senso figurato ,non letterario.(va via)
(pausa breve)
Padre: (al pubblico) Forse ho fatto
male a farlo andar via. Sono
preoccupato perch temo possa tornare
a rubare. Mi sembrato un bravo
ragazzo, una pecorella smarrita con la
volont di tornare allovile, ma se non
c lovile questo dove torna? Ma
daltronde io come posso mai
aiutarlo?Cosa posso
156

Donna: Scusate padre, mi vorrei


confessare.
Padre: Cosa dice?
Donna: Che mi vorrei confessare
Padre: Ah, certo. Si sieda (prende due
sedie e ne pone una alla donna)
Donna: Dunque padre anticipo peccato
di omissione perch non ricordo proprio
tutti i miei peccati per questo non
riuscir a dirglieli tutti.
Padre:( guarda sempre verso la porta
dove Antonio uscito) si figliola
Donna: Ho perso la pazienza ieri.
Questo mi pare sia un peccato. Sul
lavoro ieri mi sono arrabbiata con una
mia collega perch quando ha il turno
combaciante col mio pecca troppo
spesso di omissione e fa fare tutto a me.
Dice che lo fa per il mio bene perch il
lavoro fortifica lo spirito. Lei non fa mai
nulla quando dobbiamo lavorare
insieme.
157

Padre: Certo figliola, certo. E dimmi un


po, tu che fai, lavori?
Donna: Padre ma come, proprio adesso
vi ho detto che ho litigato con una
collega di lavoro.
Padre: (guarda la donna) Ah si, scusa.
(ritorna a guardare verso la porta)
Donna: Scusate padre, ma cosa c?
Dobbiamo prepararci a scappare? C
qualche pericolo?
Padre: Perch?
Donna: Guardate sempre da quella
parte.
Padre: No, niente, una cosa mia.
Donna: Strabismo?
Padre: Dimmi, frequenti buone
compagnie?
Donna: Certo sono amica di Maria la
macellaia e di Roberta la fruttivendola
Padre: Cosa?
Donna: Maria la macellaia e Roberta la
fruttivendola. Che non le conoscete?
Padre: Veramente no!
158

Donna: Eppure dicono sempre di


conoscere tutti.
Padre: E a casa tutto bene?
Donna: Si, si. Che devo mandare i
vostri saluti?
Padre: Intendevo dire, compi il tuo
dovere, dai una mano in famiglia?
Donna: Si, certo
Padre: Va bene, va in pace sorella. Il
Signore ti ha perdonato. Di tre Ave
Maria.
La signora se ne va e dopo un po entra
un giovane inglese.
Giovane inglese: ou excuse, I am badly
(scusi, mi sento poco bene)
Padre: Cosa?
Giovane inglese: ou excuse, I am badly
Padre: Ahm(perplesso perch non
conosce linglese) Yes.
Giovane inglese: I am badly . I have to
go to bath (St male. Devo andare in
bagno)
159

Padre: (sempre perplesso) Ohmyes,


yes.
Giovane inglese : (contorcendosi)
toilette!
Padre: Ah, scusa. Dunque guarda,
infondo dov seguimi (fa segno al
giovane di seguirlo).
Mentre il prete assente rientra
Antonio con calma e comincia a
pregare. Poco dopo entra uno zingaro ,
con in mano una scotola di legno
contenente dei bigliettini piegati a met,
che prima si guarda attorno e poi lo
chiama.
Zingaro: Psps
Antonio: Che dici a me?
Zingaro: Si. Vieni qui che ti devo fare
una domanda
Antonio: Va bene!(si avvicina)
Zingaro: Allora te la posso fare la
domanda?
Antonio: Ehsi
Zingaro: Alloradunque
160

Antonio: Beh?
Zingaro: Io mi chiamo Mimmo e tu?
Antonio: (fa un espressione sbalordita)
Io Antonio
Lo zingaro gli porge la mano come
solitamente si fa quando due si
presentano e gli lascia in mano un
biglietto. Antonio si trova questo
biglietto tra le mani e vuole restituirlo
Zingaro: Tienilo tu, un mio regalo.
Un segno della mia amicizia
Antonio: Ma no, ti ringrazio non
occorre. (cerca di ridargli il biglietto
temendo chiss cosa possa contenere)
Zingaro: Tienilo, non un bomba!
Antonio: Eva bene. Grazie tante!
Zingaro: Antonio, caro amico
Antonio: Uh Madonna mia!
Zingaro: Scusa ma perch che male c
ad essere mio amico? Sei razzista?
Antonio: No, ma
Zingaro: Allora sei razzista!
161

Antonio: Cio mi chiedi sei razzista?


io rispondo di no e trai come
conclusione che sono razzista? E se
avessi risposto si?
Zingaro: Allora sei razzista oppure no?
Antonio: Cio proprio ti piace sentirtelo
dire? Non lo sono! Se pu darti la
felicit te lo sillabo non lo so no
Zingaro: Ed allora? Io voglio essere tuo
amico, ti ho elargito quel biglietto come
segno della mia amicizia..
Antonio: ok
Zingaro: Amico mio carissimo, mi
daresti qualche soldo? Ho dei bambini a
casa che hanno fame. Che si nega un
favore ad amico?
Antonio: Ma io non ho moneta con me
e poi neppure lo volevo questo biglietto
Zingaro: Il biglietto un mio regalo, un
segno della mia amicizia. Anche se non
mi dai nulla tuo lo stesso.
Antonio: Meno male perch proprio
nulla quello che ti posso dare.
162

Zingaro: Antonio guardami negli occhi.


Antonio: Lo sapevo io, si inizia con
lamicizia e per arrivare a sentimenti pi
profondi. Non che sono razzista ma
sono eterosessuale.
Zingaro: Non scherzare!
Antonio: No. Dico sul serio, sono etero.
Zingaro : Non scherzare e guardami
negli occhi quando ti parlo.
Antonio: Si
Zingaro: Vuoi farmi credere che non
hai soldi con te?
Antonio: Perbacco, sei perspicace!
Zingaro: Io non ci credo che tu non hai
soldi con te. La tua espressione, i tuoi
occhi, non me la danno a bere.
Antonio: Behdiciamo che non ho
spicci. Se ripassi oggi facciamo una
sorta di compravendita, ossia tu mi dai il
biglietto ed io ti do qualche soldo. Che
ne dici? (fa il gesto di restituirgli il
biglietto ma viene ignorato dallo
zingaro)
163

Zingaro: Non ci sono problemi


(qui il volto di Antonio sembra
felicissimo, una Pasqua, perch crede
che lo zingaro vuole riprendersi il
biglietto ed andare via)
Posso cambiarteli io.
(Ora il viso di Antonio da felicissimo
diventa disperato)
Antonio: Ma ti pareva che con tanta
gente,stamani ti fissavi proprio con me
che
sono
disoccupato.
Cio
incredibile!
Lo zingaro non se ne va, vuole a tutti i
costi qualche soldo
Antonio: Ci arrivi a cinque euro?
Zingaro : si.
Antonio: Beato te!
Zingaro: Cosa?
Antonio: Come me. Io ho cinque euro.
Facciamo il baratto. Io ti do il cinque
euro e tu quattro di spicci.
Zingaro: Ok
164

Antonio e lo zingaro estraggono fuori i


soldi.
Antonio: Al mio tre. Uno, duesicuro
che hai quattro euro?
Zingaro : Dai, uno, due e tre!
Si scambiano i soldi ma Antonio riceve
solo tre euro.
Antonio: Amico, non ti pare di
approfittare un po troppo? Dammi
laltro euro.
Zingaro : E tu vuoi perderti un amico
per un euro?
Antonio : Ma chi ti conosce?
Zingaro : Sei disposto a fare questione
con me per 1 euro?
Antonio : Si! (arrabbiato)
Zingaro: Ok. (gli d un altro euro)
Grazie Antonio, alla prossima
Antonio: Spero di no !
Arriva il sacerdote che manda via lo
zingaro
Sacerdote: (allo zingaro)No, non va
bene. Non si fanno certe cose in Chiesa.
165

(Lo zingaro va via salutando con la


mano Antonio)
Antonio: Eh, siciao, stammi bene!
(poi si rivolge al prete) Padre, quel tipo
sta qua da mezzora . Voleva a tutti i
costi dei soldi, non se ne andava. Alla
fine per farlo star zitto gli ho dato niente
poco di me cheun euro. Ma dico io
non potevate venire prima?
Sacerdote: Mi dispiace che avevi
bisogno di me ed io non cero.
Daltronde, per, non ti ha fatto nulla di
male, ti ha chiesto solo qualche soldo.
Antonio: Va bene padre, figuratevi. Il
problema che alle volte non so mai
quando veramente queste persone
necessitano di soldi o quando mi fanno
scemo. Quello ha detto che aveva dei
figli a casa che dovevano mangiare ed a
me sta cosa mi ha fatto piangere il
cuore, avete capito? Per questo gli ho
dato leuro
166

Sacerdote: Dimmi, il cuore tuo si


messo a piangere maggiormente prima o
dopo avergli dato leuro?
Antonio: Va bene padre, voi mi
prendete in giro. Qua di poveri ce ne
stanno tanti ed io sono disoccupato.
Possibile che qua ogni cosa ci deve
pensare sempre il popolo? Secondo me
dovrebbe essere la Chiesa a pensarci.
Siete voi sacerdoti che dovete aiutare i
bisognosi.
Sacerdote: Nei limiti del possibile lo
facciamo figliolo. Noi sacerdoti siamo
pochi rispetto allintero popolo. Magari
che non siano solo i sacerdoti o solo il
popolo ad aiutare i bisognosi ma
entrambi. Daltronde anche i sacerdoti
sono il popolo
Antonio: Si padre, le chiacchiere si
fanno a carnevale. Intanto i soldi
alluomo di prima li ho dati io, non voi.
Sacerdote: Noi sacerdoti siamo uomini
come il popolo, facciamo quello che
167

possiamo per aiutare il prossimo e


spesso possiamo anche sbagliare. Non
vero che non facciamo nulla per aiutare
i bisognosi. Alle volte quando mi
vengono a chiedere soldi per il cibo io
preferisco dare a queste persone
direttamente del cibo cosicch sono
certo non ci facciano altre cose con quei
soldi e che nessuno li sfrutti ma
veramente si nutrono.
Antonio: Voi siete u bravo sacerdote
ma ci sono anche altri che non danno il
buon esempio. Ne so uno che mi hanno
detto ha lamante. Figuratevi un po.
Voi sapete come si dice voce di
popolo, voce di Dio
Sacerdote: Per sentito dire giudichi
questo sacerdote? Senti, immagina un
bravo medico, che ha dedicato tempo
allo studio per diventare un dottore e a
curare i malati
Antonio: (guardando il soffitto) Sto
immaginando, andate avanti.
168

Sacerdote: Se tu dovessi star male, ci


andresti da lui a farti curare?
Antonio: (esita un attimino)Mi gratto
dopo Comunque si, ci andrei.
Sacerdote: E se per sentito dire ti
giungesse allorecchio che egli non
fedele alla moglie ma ha lamante? Ci
andresti lo stesso?
Antonio: Si,certo.
Sacerdote: Anche se la moglie una
brava donna e non merita di essere
tradita?
Antonio: Si, certo. Mi dispiace per la
donna. Chiss se sapesse questo
riuscirebbe a perdonare il marito?
Sacerdote: Questo dipende da tante
cose. Ma nel caso di Dio, egli sa tutto e
perdona i suoi figli. Anche quelli che
hanno promesso fedelt e per debolezze
umane non ci sono riuscite.
Antonio: Credo di aver capito

169

Sacerdote: Ora vado nel mio ufficio. Se


necessiti di qualche altra cose, sai dove
trovarmi.
Antonio: Ok, grazie.
(il sacerdote va via e dopo poco entra
un altro zingaro)
Zingaro: (va verso Antonio con un
biglietto)Prendi.
Antonio: No, grazie, non lo voglio
Zingaro: Ma un regalo
Antonio: Ma non lo voglio!
(i due escono dalla scena con lo zingaro
che segue Antonio per dargli il biglietto
e dicendo un regalo ed Antonio che
dice non lo voglio lo stesso)
FINE

170

PARTE TERZA

Noleggi e pregiudizi

171

Ascoltare vuol dire mettere da parte le


proprie convinzioni perch, in un
dialogo, dove mi piazzo io rischio di
non lasciar posto all'altro.

172

Noleggi e pregiudizi
La scena si svolge in un negozio dove si
vendono e si noleggiano DVD.
La stanza composta da scaffali con
custodie dei film ai lati, ed al centro c
uno scranno.
Dietro lo scanno una signorina molto
carina.
Personaggi:
Signorina carina
Antonio
Fausto(gay)
Antonio entra nel negozio di DVD
perch appassionato di cinema e teatro
in genere.
Antonio: (dopo aver dato una breve
occhiata a qualche dvd si avvicina alla
signorina con fare un po di qualcuno
173

che deve dire un segreto) Mi scusi, sa


che ore sono?
Signorina:(lo guarda in modo strano
come per dire : questo viene qui per
chiedere lora?) certo sono le 11:30.
Antonio: Ah, va bene, allora
buongiorno!
Signorina: Buongiorno.
Antonio guarda la signorina incantato.
Antonio: Sa, io sono un appassionato di
cinema e teatro in genere. (si poggia col
gomito sinistro al bancone e guardando
la
signorina
continua
a
parlare)Preferisco, per, il genere
comico o i film storici. Quelli proprio
mi fanno impazzire.
A lei che genere di film piacciono?
La signorina guarda Antonio ma non
risponde, ed Antonio la guarda
incantato
ma
nel
contempo
imbarazzato. Per un po c pausa.
Antonio: il genere comico dove lo
trovo?
174

Signorina: guardi, sulla sinistra?


Antonio: ah, di l (indica col dito a
destra)
Signorina: giusto di fronte!
Antonio: ah, grazie.
Antonio va verso sinistra e comincia a
guardare i vari DVD, a leggerne le
trame, ne fa cadere qualcuno ma poi lo
ripone al suo posto. Ad un certo punto
entra un altro cliente.
Fausto: Buongiorno
Signorina: Buongiorno Fausto,ti
piaciuto il film?
Fausto: Troppo bello!(restituisce il dvd
alla signorina)
Signorina: bene,desideri noleggiarne
qualche altro?
Fausto:Hai qualcosa sul genere
comico?
Signorina: certo, guarda Fausto,dove
sta cercando il giovanottoquello il
settore comico. E un tipo un po strano.
175

Pensa che quando entrato prima di


salutare mi ha chiesto lora.
Fausto:(guarda Antonio)A me sembra
di averlo gi visto .Non vorrei sbagliare,
ma mi pare che una volta lho visto
parlare con il mio caro vecchio amico
Gianni.
Fausto si avvicina ad Antonio e per un
po comincia a fissarlo. Antonio se ne
accorge, fissa per un po Fausto in
maniera preoccupata e poi si gira col
sedere verso i dvd in modo da metterlo
al sicuro. Gli tremano le mani,
per,perch la presenza di Fausto lo
rende nervoso e questo gli fa cascare il
dvd. Si cala (90 )per prenderlo. Fausto
da dietro nota il dvd
Fausto: Bello, bello questo mi piace
tantissimo. Ogni volta che lo vedo
impazzisco
Antonio non capisce che Fausto allude
al film e preoccupato si allontana.
176

Fausto: Senticonosci Gianni?(guarda


verso Antonio)
Antonio non sapendo che Fausto si stia
rivolgendo a lui non risponde ma
continua a guardare i dvd.
Fausto: Per caso conosci Gianni?
Antonio si gira a vede che Fausto lo
fissa.
Antonio: Dici a me?
Fausto: Si,certo.
Antonio: Cio Gianni, se lo conosco.
Ahmdipende. Mica esiste uno solo
che si chiama Gianni. Il cognome te lo
ricordi?
Fausto: No.
Antonio: Me lo puoi descrivere?
Fausto: Sai un tipo un po basso ma
anche alto
Antonio: dipende dalla prospettiva da
dove lo si guarda.
Fausto: ha i capelli scuri e ama ballare.

177

Antonio: E un po fatto cos (Antonio


si ammacca imitando una persona con
la gobba)
Fausto: Si
Antonio: Ed ha i denti sporgenti e le
orecchie a sventolo?
Fausto: si
Antonio: ed il naso grosso ed un po di
pancetta.
Fausto: Si, bravo, proprio Gianni.
Antonio: un bel ragazzo insomma!
Fausto fa un faccia buffa, ad indicare
disaccordo
Antonio: lo conosco ma non che sono
amico suo. Sai giusto quella cosa che
quando lo vedo gli dico ciao Gianni
ma nulla di pi. Andavamo a scuola
insieme.
Fausto: Quindi hai fatto il liceo
classico?
Antonio:si.
Fausto: come ti chiami?
Antonio: IoAntonio
178

Fausto: Piacere Fausto(gli d la mano)


Antonio: (gli stringe la mano)Io mi
chiamo sempre Antonio.
Fasto: (rivolgendo alla signorina):
Elisa simpatico questo giovanotto,
perch qualche giorno non ci
organizziamo tutti e tre per andare da
qualche
parte.
Che
soal
cinema?Parlandoci un po ho notato che
infondo una brava persona. Che ne
dici?
Elisa: Certo un amico in pi sempre
un bene ma diventarci cos presto,dopo
averlo visto una sola volta, mi sembra
prematuro.
Fausto: per questo bene uscirci, cos
lo rivediamo. Ora lo chiamoAntonio,
puoi venire un attimo?
Antonio:certo.
Fausto: Stavamo pensando di andare al
cinema una di queste sere. Sei dei
nostri?
Antonio: la comitiva siete voi due?
179

Elisa: Puoi portare anche qualche tuo


amico o amica se ti fa piacere.
Fausto: Allora, che ne dici? Verrai al
cinema con noi?
Antonio: Si...beh...forse...
Fausto: quali sono i tuoi gusti Antonio?
Antonio: (rimette il sedere al sicuro) A
me piacciono le donne. Cio gli uomini
a me mi fanno proprio schinon mi
attraggono. Possono essere belli ,brutti,
ricchi o poveriniente da fare. Cio
non mi piacciono proprio. Le donne,
invece, generalmente mi piacciono.
Possibilmente devono essere(qui fa la
descrizione di Elisa). Per se devo
scegliere tra un uomo ben fatto ed una
donna racchia, preferisco la donna
racchia. Cio pi forte di me
proprio. Eppure alle volte so capitati
uomini di brava famiglia per carit, ma
a me proprio niente.
Fausto: Ma che hai capito, scemo,
intendevo che genere di film preferisci?
180

Signorina: A lui piacciono film comici


o storici ma comunque, Fausto, neppure
lo conosci non puoi invitarlo di gi. Io
comunque non potr venire a vedere il
film con voi.
Antonio: ma se neppure stato deciso il
giorno.
Signorina: si masicuramente non
potr venire.
Fausto: e come lo fai a dire?
Signorina:Intuito femminile.
Antonio si guarda lorologio e decide di
andare via.
Antonio:
Ora
devo
andare,alla
prossima.
Signorina: Ed il film? Non ne noleggi
nessuno?
Antonio: Qualche altra volta
Esce

181

Seconda scena
Il
giorno
dopoAntonio
entra
nuovamente nel negozio di noleggio dvd
e si avvicina alla signorina.
Antonio: Scusa che ore
La signorina lo guarda strano.
Antonio: Salve
Breve pausa che designa imbarazzo da
parte di Antonio
Signorina: Ciao
Antonio: Ciao,comecome va?
Signorina: Bene, vuoi noleggiare
qualche film?
Antonio: Eh si!
Signora: Hai gi qualche idea?
Antonio: Stasera vorrei vedere qualcosa
di leggero.
Signorina: Philadelphia ti va bene?
Antonio: Si si,lo conosco ma lo rivedo
volentieri
Signorina: Scusa,tu hai gi la scheda
per noleggiare i film?
182

Antonio: Veramente no!


Signorina: Se vuoi noleggiare qualche
dvd, occorre farla.
Antonio: ok
Signorina: Dammi il tuo numero.
Antonio: Certo3332233444
La signorina se lo segna.
Antonio: Ed il tuo qual Elisa.
Signorina: Questo non importa, non
devo mica fare la scheda da te.
Antonio: Allora mi telefoni tu?
Signorina: Dai, non scherzare! Come ti
chiami ?
Antonio: Antonio Beicapelli
Signorina se lo segna
Antonio:Sentiallora quel fatto che si
esce io, tu e Fausto?
Signorina: sinceramente Antonio,sarai
pure simpatico ma questa la seconda
volta che ti vedo, non credi di correre
troppo. Se a Fausto va bene,puoi
cominciare ad uscire con lui.
Breve pausa
183

Antonio: Cio, usciamo io e Fausto?


Signorina: Ehsi!
Antonio: (breve pausa e poi dun tratto
sorride) Sinceramente Elisa,sar pure
simpatico sto Fausto ma lho vista solo
una volta. Noi ,invece, almeno stiamo a
due volte.
Breve pausa
Antonio:Elisa, a me sinceramente non
mi va di uscire con Fausto.
Ciolui un poco, insomma non del
tutto
Signorina: Antonio, parla chiaro!
Antonio: Cio, a me ad esempio,
piacciono le donne. Cio, la natura,
perch agli uomini piacciono le donne.
Ora io sono un uomo, tu sei donna, di
conseguenza mi piaci. Fausto un po
diverso. Ah, lho detto. Mi scappato
cos ma daltronde mi venuta bene.
Fausto diverso!
Signorina: Da cosa?
184

Antonio: Madonna Elisa, mi stai


facendo sudare! Facciamo cos: Fausto
non diverso, bens un diverso! Pare
uguale ma forse si capisce meglio.
Signorina: Ed allora?(arrabbiata)
Antonio: E allora(si asciuga la fronte
con un fazzoletto)cioio sono
singlesi era capito?. Giustamente se
sono single, non sono fidanzato. Cio ,a
me fare due cose insieme non mi mai
riuscito: o faccio una o laltra. In questo
periodo sto facendo il single. Ora se la
gente mi vede uscire diverse volte con
Faustopu pensare che sono un
diverso pure io.
Signorina: Antonio, a parte che non c
nulla di male ad essere, come dici tu, un
diverso. E solo che la nostra societ
vede la diversit come un tab perch la
maggior parte delle persone sono
uomini oppure donne. E un po come la
questione del casco: nessuno lo mette ed
allora chi lo mette viene mal giudicato
185

per il semplice fatto che appartiene alla


minoranza. In verit, per, non male
mettere il casco, anzi. Guarda che
Fausto una persona molto profonda,
da lui c da apprendere molto, poi
sempre pronto ad aiutare gli amici. Tu a
causa delle tue paure del giudizio della
gente vuoi perderti un amico cos? Io
per questo avevo deciso di non uscire
con te, avevo notato che hai dei
pregiudizi verso Fausto. Lui si
mostrato gentile e tu lo ricambi in tal
modo?
Entra, dopo poco, Fausto
Fausto: Buongiorno. Ciao(rivolgendosi
ad Antonio)
Antonio e Signorina : Ciao, Fausto.
Fausto: Hai noleggiato qualche film
stavolta?
Antonio: Certo, ho preso Philadelphia.
E un bel film! Parla di un
omoimprovvisamente amnesia totale,
186

non mi ricordo pi la trama di questo


film. Ti consiglio Balla coi lupi
Fausto: Balla coi lupi? Che film mai
questo?
Antonio: Euna primordiale versione
di Dirty Dancing
Fausto: Ah si, Dirty dancing, il film
con quel fusto!
Antonio: Anche la signorina non male
Signorina: Anche io preferisco il fusto
Antonio: (tra se e se) Sta a vedere che
adesso lanormale sono io!
Fausto: Cosa?
Antonio:
Ahmniente
dicevovorrei essere cos anche
io.(piccola pausa) Comunque, Fausto,
volevo ringraziarti per avermi invitato
ad uscire laltra volta con te ed Elisa.
Quando hai bisogno di un amico, dico
un amico, puoi fare affidamento su di
me. Sono felice di poterti aiutare. Elisa
prima mi ha parlato molto bene di te.
187

Fausto:Oh ,sul serio! La cosa mi fa


veramente molto piacere. Elisa una
cara amica ed io tengo molto a lei. Mi
rallegra ci che mi hai detto! Allora
stasera che si fa? Si va al cinema?
Elisa guarda Antonio
Antonio: Certo, Fausto, io ci sto.
Dimmi solo lora e dove ci incontriamo.
Fausto: Elisa, vieni anche tu?
Signorina: (guarda Antonio, sorride e
dopo breve pausa risponde)Certo,con
piacere. (si guarda lorologio) Vista
lora possiamo andare anche adesso,
cos festeggiamo questa nuova amicizia
I tre si avviano verso luscita
Fausto: Antonio, ma tu sei bravo
nellarte culinaria
Antonio: Per favore non cominciamo
ad andare nel volgare. Guarda come te
lo dico!
FINE
188

INDICE
PARTE 1
La ragazza da 100 punti......................2
PARTE 2
Scherzi da prete................................138
PARTE 3
Noleggi e pregiudizi.........................171

189