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LAgenda digitale
italiana

07 | LAGENDA DIGITALE ITALIANA

La nuova Agenzia digitale


diventa finalmente operativa
di Domenico Pennone

on la nomina di Agostino Ragosa


(ex Poste Italiane) a direttore generale e lapprovazione dello Statuto, la nuova Agenzia digitale
prevista dal decreto Sviluppo diventa pienamente operativa.
LAgenzia, nata con lo scopo di attuare
lAgenda digitale italiana, potr ora mettere in
atto il pacchetto di norme tra cui soprattutto
il decreto sviluppo bis, convertito in legge a dicembre del 2012 grazie al quale sar possibile:
a. distribuire il digitale nel Paese attraverso
una rete a banda larga;
b. rendere la pubblica amministrazione efficiente e in grado di comunicare tramite internet;
c. avere citt smart city dove il traffico e i

consumi energetici saranno regolati ed efficienti.


Il controllo sulla nuova struttura, che dovr
guidare lo sviluppo di grandi progetti strategici di ricerca e innovazione in conformit al programma europeo Horizon2020, resta comunque affidato al Presidente del Consiglio e ai
ministri allo Sviluppo economico, dellIstruzio-

Il soggetto unico supera


la frammentazione di enti:
traghetter lItalia nellera
della banda ultralarga

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Il Sole 24 Ore

COMUNICAZIONI VIA INTERNET - DIRITTI DI IMPRESE E CITTADINI DOVERI DELLA PA

Gli obiettivi dellAgenda digitale italiana


li obiettivi di Agenda digitale italiana
G
riassunti in sei punti:
a. realizzazione delle infrastrutture
tecnologiche e immateriali al servizio delle
comunit intelligenti (smart communities),
finalizzate a soddisfare la crescente domanda di
servizi digitali in settori quali la mobilit, il
risparmio energetico, il sistema educativo, la
sicurezza, la sanit, i servizi sociali e la cultura;
b. promozione del paradigma dei dati aperti
(open data) quale modello di valorizzazione del
patrimonio informativo pubblico, al fine di
creare strumenti e servizi innovativi;
c. potenziamento delle applicazioni di
amministrazione digitale (e-government) per il
miglioramento dei servizi ai cittadini e alle
imprese, per favorire la partecipazione attiva

ne, Universit e Ricerca (Miur).


Per completare la governance dellAgenzia, i ministeri competenti, dovranno nominare un direttivo che tra laltro relazioner periodicamente al Parlamento sulle modalit con
cui si intende attuare il piano Ict nazionale.
Alla nuova Agenzia vengono in ogni caso attribuite tutte le funzioni gestite finora da diversi enti: Digitpa, Agenzia per la diffusione
delle tecnologie per linnovazione e Dipartimento per la digitalizzazione della Pa, i quali
sono soppressi o riorganizzati.

Agenzia digitale e Agenda digitale


Con lAgenzia digitale nasce, quindi, un nuovo e unico soggetto che, superando la frammentazione delle competenze troppo spesso
registrate in passato su questi temi, dovrebbe
porre le basi per una programmazione unitaria e coordinata delle risorse su tutto il fronte
dellinnovazione dello Stato.
LAgenzia digitale, come accennato, avr come obiettivo primario lattuazione dei temichiave posti dallAgenda digitale italiana che
rappresenta ladesione italiana allAgenda digitale europea. Presentata nel maggio 2010
dalla Commissione europea, lAgenda digitale
una delle sette iniziative previste dalla strategia Europa 2020, la quale fissa gli obiettivi
per la crescita nellUnione europea da raggiun-

degli stessi alla vita pubblica e per realizzare


unamministrazione aperta e trasparente;
d. promozione della diffusione di architetture di
cloud computing per le attivit e i servizi delle
pubbliche amministrazioni;
e. utilizzazione degli acquisti pubblici
innovativi e degli appalti pre commerciali al fine
di stimolare la domanda di beni e servizi
innovativi basati su tecnologie digitali;
f. infrastrutturazione di ultimo metro per
favorire laccesso alla rete internet in grandi
spazi pubblici collettivi quali scuole, universit,
spazi urbani e locali pubblici in genere;
g. investimento nelle tecnologie digitali per il
sistema scolastico e universitario, al fine di
rendere lofferta educativa e formativa coerente
con i cambiamenti in atto nella societ.

gere entro il 2020.


Lintento di sfruttare al meglio il potenziale delle tecnologie dellinformazione e della comunicazione per favorire linnovazione e la
crescita economica attraverso la realizzazione
di un mercato unico digitale e laumento dellinteroperabilit e degli standard di dispositivi, applicazioni, banche dati, servizi e reti.
Tutto questo al fine di garantire la fiducia e
la sicurezza online dei cittadini, contrastare
la criminalit informatica e garantire il rispetto della riservatezza e dei dati personali. Tra i
principali obiettivi dellAgenda digitale europea vi quello di promuovere un accesso ad
Internet veloce attraverso unazione di investimento nella ricerca e nellinnovazione.
Il nostro Paese, accogliendo le indicazioni
della Commissione Europea, ha deciso di stabilire una propria Agenda digitale per garantire
il processo di rinnovamento e digitalizzazione
del sistema Italia: non solo infrastrutture e stesura di cavi o installazioni di antenne, ma anche una diversa concezione dellinnovazione
che punta in primo luogo a creare migliori servizi per il cittadino.

Gli obiettivi
Tra i primi obiettivi dellAgenda digitale italiana c dunque lattuazione del decreto Sviluppo che prevede, tra laltro:

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Il Sole 24 Ore

07 | LAGENDA DIGITALE ITALIANA

ze e della Coesione territoriale, dello Sviluppo


economico, delle Infrastrutture e trasporti e
della Funzione Pubblica.

La copertura dei costi

Agenzia digitale

La nuova struttura ha il compito di sviluppare


l'Agenda digitale e imprimere una svolta alla
banda larga, alla dematerializzazione e alla
digitalizzazione. Lorganigramma prevede un
direttore generale, scelto tra persone di
comprovata qualificazione in materia di
innovazione tecnologica, e la nomina, da parte
dei ministeri competenti, di un direttivo.
Il direttivo deve relazionare periodicamente al
Parlamento sulle modalit con cui si intende
attuare il piano Ict nazionale. Il direttore resta
in carica tre anni.
Alla nuova Agenzia vengono in ogni caso
attribuite tutte le funzioni gestite finora da
diversi enti: Digitpa, Agenzia per la diffusione
delle tecnologie per linnovazione e
Dipartimento per la digitalizzazione della Pa, i
quali sonosoppressi o riorganizzati

Problemi sussistono, per, ancora per la copertura dei costi dei singoli progetti. Le risorse messe a disposizione dai ministeri competenti per lAgenda digitale non sarebbero, secondo alcuni, ancora sufficienti alla reale attuazione dellAgenda.
Unica certezza, per il momento, la disponibilit dei fondi europei, programmati dal ministro per la Coesione e destinati ai grandi progetti infrastrutturali nelle Regioni del Mezzogiorno.
Alla nuova Agenzia spetter, in ogni caso, il
compito di accelerare i piani di banda larga e
banda larghissima, coordinare le politiche e le
strategie di diffusione delle nuove tecnologie,
ma anche assicurare la piena interoperabilit
dei sistemi informatici della pubblica amministrazione secondo i parametri comunitari.
Il nuovo organismo dovr anche procedere
alla razionalizzazione della spesa pubblica informatica in collaborazione con la Consip (la
Centrale Acquisti della Pubblica Amministrazione), che si occuper di razionalizzare le spese in vista della dematerializzazione della Pubblica amministrazione.
Tra le funzioni operative c quella di promuovere e diffondere iniziative di alfabetizzazione informatica rivolte ai cittadini e ai dipendenti pubblici e il monitoraggio dellattuazione dei piani di Lct delle pubbliche amministrazioni, che dovranno rispettare procedure e
standard definiti in modo da garantire la piena
interoperabilit.

a. la realizzazione di infrastrutture e servizi digitali;


b. la creazione di nuove imprese innovative
(startup);
c. strumenti fiscali per agevolare la realizzazione di opere infrastrutturali con capitali privati;
d. lattrazione degli investimenti esteri in
Italia;
e. interventi di liberalizzazione, in particolare in campo assicurativo, sulla responsabilit civile auto;
f. lopportunit di mettere a fattor comune,
Semplificazione e Agenda digitale
a livello nazionale, tutti i progetti di innovazione e smart cities che si stanno aggiudicando
Le azioni che saranno affidate alla nuova
i bandi Miur da 1,2 miliardi di euro.
Agenzia su indicazione della Cabina di regia
Il primo bando, operativo, ha gi impegnato per lattuazione dellAgenda digitale si affiancirca 665 milioni di euro.
cheranno operativamente ai provvedimenti
AllAgenzia digitale spetter dunque il com- gi previsti dal decreto Semplificazioni.
pito di accelerare operativamente i piani delIl decreto Semplificazioni, ricordiamo, inlAgenda digitale italiana, attroduce una serie di importuando le azioni proposte deltanti novit per cittadini e imla Cabina di regia costituita
prese in materia di digitalizzaDl 5/2012,
dai rappresentanti del Ministezione e innovazione grazie a
articolo 49
ro dellEconomia e delle Finanun maggior utilizzo dellinfor-

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Il Sole 24 Ore

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Gli enti assorbiti dallAgenzia

Dl 150/2009

Digitpa, Ente nazionale per la digitalizzazione della pubblica amministrazione: nasce dalla riorganizzazione del Cnipa, Centro nazionale per linformatica nella pubblica amministrazione, avvenuta in forza del decreto legislativo
1 dicembre 2009 n. 177

Agenzia per la diffusione delle tecnologie


per linnovazione: ente di ricerca che promuove linnovazione nel tessuto economico del
Paese coordinando la sua azione con le istituzioni e gli organismi europei, nazionali e regionali aventi analoghe finalit

Dlgs 82/2005, articolo 68

matica e del web.


Larticolo 49 prescrive: azioni coordinate
dirette a favorire lo sviluppo di domanda e of Dipartimento per la digitalizzazione della
ferta di servizi digitali innovativi, a potenziare
Pa: la struttura di supporto di cui si avvale il
lofferta di connettivit a larga banda, a incentiministro per la Pubblica amministrazione per
vare cittadini e imprese allutilizzo di servizi dilattuazione delle politiche di promozione delgitali e a promuovere la crescita di capacit inlo sviluppo della societ dellinformazione,
dustriali adeguate e a sostenere lo sviluppo di
per le amministrazioni pubbliche, i cittadini e
prodotti e servizi innovativi.
le imprese
Il decreto Semplificazioni inoltre, abrogando oltre 300 leggi ormai obsolete, interviene
sia nel campo dei rapporti tra cittadini e pubblica amministrazione che in quello tra Pa e
imprese, grazie soprattutto al previsto maggioSul piano dei rapporti interistituzionali,
re utilizzo della telematica.
lAgenda digitale prevede importanti novit, in
Tra le principali novit che i nostri Comuni particolare per il rafforzamento del coordinadovranno presto affrontare c, ad esempio, mento tra ministeri, Regioni ed enti locali. La
lobbligo di rilasciare certificati di residenza concertazione dovr avvenire soprattutto per
in tempo reale e listituzione di nuove procedu- la gestione di nuovi investimenti e interventi
re di anagrafe e stato civile che andranno effet- finalizzati a sostenere il venture capital che intuate con maggiore velocit e senza attendere i veste in start up innovative. Anche in questo
tempi di registrazione.
caso, grazie alla nuova Agenzia digitale dovrebAnche le aziende risultano particolarmente bero essere evitate per il futuro dispersioni di
coinvolte, soprattutto in materia di avvio di energie e risorse in progetti non coordinati. Si
impresa. Il Governo Monti si era impegnato punta, ancora una volta, a un utilizzo ragionaad abrogare tutte le norme che regolano que- to dei fondi disponibili che eviti gli sprechi, le
sta disciplina, semplificando il sistema di auto- duplicazioni e gli errori che si sino visti con i
rizzazioni e comunicazioni obvecchi progetti di E-Gov.
bligatorie. Le procedure amLe azioni a carattere nazioministrative, che oggi fanno
nale saranno comunque decicapo agli Sportelli unici per le
se e coordinate dal ministero
attivit produttive, saranno,
per lo Sviluppo economico inquando possibile, unificate in
sieme al Miur e in accordo con
milioni di euro
ununica procedura che far
le Regioni.
ampio ricorso a servizi telemaGli attori locali Comuni e
Primo bando Miur
tici.
Province
saranno coinvolti
I fondi gi messi a disposizione per
i progetti di innovazione smart cities essenzialmente attorno ai proGli attori locali
getti legati alle cosiddette

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Il Sole 24 Ore

07 | LAGENDA DIGITALE ITALIANA

Software libero

Open source significa sorgente aperta,


e indica un software i cui autori ne
permettono, anzi ne favoriscono, il libero
studio e lapporto di modifiche da parte
di altri programmatori indipendenti: trae
grande beneficio da internet, che
permette ai tecnici, geograficamente
distanti, di coordinarsi e lavorare allo
stesso progetto. I software open source
pi diffusi sono Firefox, Vlc, Gimp, 7-Zip,
oltre a un gran numero rivolti ad altri
programmatori. La comunit open source
molto attiva e comprende decine di
migliaia di progetti. Una recente modifica
del Codice dellamministrazione digitale
impone agli estensori dei bandi di
fornitura di sistemi informatici per la
pubblica amministrazione lobbligo di
valutare il possibile impiego di software
libero che la Pa pu copiare, distribuire,
studiare, cambiare e migliorare per la
concessione degli appalti.

problematica legata, ad esempio, alla qualit dellaria delle metropoli. I consumi energetici e i
trasporti sono, infatti, i principali responsabili
dellinquinamento; per migliorare lambiente
delle nostre citt bisogna partire dalla necessit di cambiare radicalmente le abitudini dei cittadini, puntando a limitare i consumi energetici, gli spostamenti, la gestione dei rifiuti, la logistica, il lavoro e anche il modo in cui si gestisce
il tempo libero.
Costruire, insomma, la citt del domani, dove ad esempio i trasporti pubblici siano meglio utilizzati grazie a maggiori informazioni
o a modalit di pagamenti unificate e favorendo la mobilit su rotaia pi che lungo le strade,
scoraggiando e rendendo meno conveniente
luso dellauto.
Anche sistemi di gestione delle reti di illuminazione potranno essere riprogettati e integrati con le reti a larga banda, rendendoli in
grado di supportare la trasmissione hotspot
wi-fi, sistemi informativi per i turisti, monitoraggio ambientale o reti semaforiche intelligenti.
Il progetto smart city si configura come
una sorta di progetto-Paese che coinvolge tutti
i livelli della pubblica amministrazione e che
potrebbe consentire anche lutilizzo dei fondi
strutturali ancora disponibili e quelli previsti
dal 2013 al 2020.

Open data
smart cities, parte integrante dellAgenda digitale, i cui interventi sono coordinati dal miniIn questo senso la nuova lAgenzia, in attuastero della Politica di coesione utilizzando le ri- zione dei piani dellAgenda digitale, potrebbe
sorse comunitarie gestite dal ministro Fabrizio integrare il lavoro che si sta facendo per la difBarca e finanziati dal bando da 200 milioni per fusione dellopen data, ovvero della messa a
lo sviluppo di comunit a innovazione disposizione dei dati in possesso della pubbliecocompatibile.
ca amministrazione per le aziende che intenUna visione della citt del futuro, quella pro- dono utilizzarli per promuovere nuovi servizi
posta dalle smart cities in cui una grande e nuove applicazioni.
infrastruttura tecnologica e
Provare a costruire, insomimmateriale fa dialogare perma, una citt intelligente, utisone ed oggetti, integrando inlizzando meglio lenorme
formazioni e generando intelquantit di dati pubblici dispoligenza, producendo inclusionibili ed elaborati in tempo rene e migliorando il nostro viveale. Nuove start up potrebbemilioni
re quotidiano.
ro essere favorite anche dalle
recenti norme che prevedono
Interventi che agiscono sui
Limporto del bando
la nascita di societ semplificatemi del risparmio energetiPer lo sviluppo di comunit
te non pi riservate solo agli
co, ma anche sui sistemi di cona innovazione ecocompatibile
under 35.
nettivit diffusa e sulla stessa

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Il Sole 24 Ore

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Tutto ci dovrebbe portare alla nascita di


nuovi distretti tecnologici, con forti criteri di
specializzazione e concentrazione territoriale
delle competenze e con un maggiore coinvolgimento della pubblica amministrazione locale
quale sperimentatore attivo di nuove tecnologie ed applicazioni nella logica delle smart city.

Cloud computing

Pa aperta e trasparente con lopen source


LAgenda digitale prevede anche un coinvolgimento delle amministrazioni locali nel complesso piano di creazione della Pubblica amministrazione aperta e trasparente, che punta
a una partecipazione attiva dei cittadini agli
stessi processi decisionali, come gi anticipato dalla riforma della pubblica amministrazione con il Dl 150/2009.

Gli attori locali, i Comuni


e le Province saranno coinvolti
attorno ai progetti delle
cosiddette smart cities
Anche in questa direzione vi la piena adesione ai temi dellopen access dei dati pubblici
(open data), col fine di consentire al cittadino
la possibilit di assumere decisioni informate
e di garantire la trasparenza e quindi la verifica
delle responsabilit dei politici e degli amministratori per i loro atti. Le innovazioni dovranno puntare, in questa fase, essenzialmente a
rendere le amministrazioni aperte e interoperabili, procedendo sempre di pi sul piano
della semplificazione della documentazione
prodotta e alla loro diffusione completa per via
telematica.
In tal senso, la scelta dei sistemi informatici
da utilizzare va definitivamente in favore del
software open source, superando le soluzioni
chiuse e proprietarie, cos come previsto dalle
modifiche del Codice dellamministrazione digitale approvate con il cosiddetto Decreto Salva Italia.

Con il termine cloud computing si indica


un insieme di tecnologie che
permettono, sotto forma di un servizio
offerto da un provider, di memorizzare,
archiviare, elaborare dati grazie
allutilizzo di risorse hardware e
software distribuite in rete. Sfruttando la
tecnologia del cloud computing, gli utenti
collegati a un provider possono svolgere
tutte le proprie attivit tramite un
semplice internet browser. possibile,
ad esempio, utilizzare software remoti
non direttamente installati sul proprio
computer e salvare dati su memorie di
massa online predisposte dal provider
stesso. Il cloud computing rende
disponibili allutilizzatore le risorse come
se fossero implementate da sistemi
standard. Larchitettura del cloud
computing prevede uno o pi server reali
in architettura ad alta affidabilit e
fisicamente collocati presso il data center
del fornitore.

Una modifica, quella approvata a dicembre


del 2011, che avrebbe dovuto convincere le
pubbliche amministrazioni a valutare con
maggiore attenzione la scelta di software libero invece che quello con licenza bloccata.
Si tratta dellarticolo 29-bis, introdotto nel
corso dellesame in sede referente, che modifica parzialmente larticolo 68, comma 1, del Dlgs 82/2005 (Codice dellamministrazione digitale).
Grazie a questa modifica, gli estensori dei
bandi di fornitura di sistemi informatici per
pubblica amministrazione dovranno, dora
in poi, quantomeno valutare il possibile impiego di software libero per la concessione
degli appalti.
Per la verit, la norma oggetto della modifica si limita a prevedere che le pubbliche amministrazioni, le quali devono acquisire programmi informatici per le loro attivit, debba-

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Il Sole 24 Ore

07 | LAGENDA DIGITALE ITALIANA

Smart cities
Infrastrutture e servizi digitali, creazione
di nuove imprese innovative (start up), strumenti fiscali per agevolare la realizzazione
di opere infrastrutturali con capitali privati,
attrazione degli investimenti esteri in Italia,
interventi di liberalizzazione in particolare
in campo assicurativo sulla responsabilit civile auto. Sono questi i capisaldi del decreto
Sviluppo bis, il decreto legislativo uscito in
Gazzetta ufficiale il 19 ottobre e convertito in
legge con un maxiemendamento del Senato
a dicembre 2012. Si tratta del provvedimento
che dovr dare attuazione concreta lAgenda Digitale, aumentando fortemente i servizi digitali per i cittadini

munque di completare la copertura del territorio con la banda larga a 2 Megabit entro il
2013. Sarebbero gi disponibili circa 900 milioni di euro tra fondi comunitari e Regionali.
Circa 600 milioni sono, invece, gi utilizzabili per la banda cosiddetta ultra larga al Sud,
Calabria, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia. I bandi dovrebbero concludersi entro
lestate 2014. Nel decreto previsto che gli
operatori di Tlc avranno assicurato laccesso
alla parti comuni degli edifici per le operazioni di posa della fibra ottica, ma avranno lonere di ripristinare lo stato dei luoghi a proprie
spese.

Smart Cities & Communities


Start up
Il decreto Sviluppo bis ha introdotto nel nostro ordinamento la definizione di impresa
innovativa (start up). Sono previste agevolazioni fiscali (19%) e semplificazioni burocratiche che toccano tutte le fasi del ciclo di vita
della nuova azienda. Si d seguito cos a
quanto indicato nel Programma Nazionale
di Riforma e si risponde alle raccomandazioni dellUnione Europea che individuano nelle start up una leva di crescita e di creazione
di occupazione per lItalia. Disponibili subito
200 milioni di euro e a regime 110 milioni di
euro ogni anno.

Banda larga
Per la diffusione delle reti ad alta velocit
lEuropa ha chiesto al nostro Paese di garantire a tutti i cittadini collegamenti ad almeno
30 megabit dati al secondo. Al 50 per cento
dei cittadini vanno garantiti i 100 megabit entro il 2020. LAgenda Italiana prevede co-

no farlo a seguito di una valutazione comparativa di tipo tecnico ed economico tra varie soluzioni disponibili sul mercato, tra le quali appunto vi sono non solo i programmi informatici a codice sorgente aperto, ma anche il cosiddetto software libero.
Lespressione software libero, oggetto dellintegrazione, si dovrebbe riferire alla totale
libert dellutente (in questo caso le pubbliche
amministrazioni) di eseguire, copiare, distri-

Il decreto Sviluppo bis definisce le strategie e gli obiettivi, coordina il processo di attuazione e predispone gli strumenti tecnologici ed economici per il progresso delle
comunit intelligenti e per la creazione di
un ambiente urbano in grado di agire attivamente per migliorare la qualit della vita dei
propri cittadini. La citt intelligente punta a
conciliare e soddisfare le esigenze dei cittadini, delle imprese e delle istituzioni, grazie allimpiego diffuso e innovativo delle Tlc, in
particolare nei campi della comunicazione,
della mobilit, dellambiente e dellefficienza energetica. Gi avviato il bando per il Centro Nord da 665,5 milioni di euro e completato quello per il Sud, da 240 milioni.

E-Gov
Gi previsto dal decreto Semplificazioni
lobbligo per la Pa di spostare tutti i servizi
via internet dal 2014. Stabilite le responsabilit disciplinari per chi non si adegua. Prevista

buire, studiare, cambiare e migliorare il software acquistato o semplicemente adottato.


In pratica, questo software libero dovrebbe garantire alla pubblica amministrazione la
piena libert di eseguire il programma per
qualsiasi scopo, ma anche la possibilit di studiarne il funzionamento e, se eventualmente
necessario, di modificarlo.
Questo significa che, una volta acquisito
il programma, sar possibile non solo adat-

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Il Sole 24 Ore

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la disponibilit di tutti i pagamenti on line


via bonifico e poi gradualmente anche con
carta di credito.

Digitalizzazione delle procedure di acquisto di beni e servizi e riuso dei programmi informatici
Il Miur sta provvedendo a rendere digitali
tutti i suoi servizi: registri on line, fascicolo
elettronico studente universitario, libri digitali etcc. Si gi iniziato con le iscrizioni che possono essere effettuate esclusivamente via internet. Un accordo con le Regioni per un finanziamento di 40 milioni di euro porter alla diffusione di internet, tablet, computer e contenuti didattici digitali per gli studenti.

Documento digitale unificato


Si tratta del nuovo documento di identit
elettronica che si unifica alla tessera sanitaria e alla carta nazionale dei servizi online
della Pa.

Anagrafe nazionale
Previsto il completamento della piattaforma interoperabile con tutte le anagrafi dei
Comuni con aggiornamento annuale dei dati civici, censuari e con la possibilit di ottenere le certificazioni di nascita e morte per via
telematica. Stanziati circa 10 milioni di euro.

Posta elettronica certificata


I cittadini gi possono eleggere il domicilio digitale sul loro indirizzo Pec. Previsto il
completamento dellindice nazionale degli
indirizzi di posta elettronica certificata-Pec
delle imprese e dei professionisti.

tarlo alle proprie necessit, ma soprattutto


ridistribuirne copie (riuso) ad altri utilizzatori.
Una novit che potrebbe produrre benefici per le amministrazioni, per gli utenti finali e per le stesse aziende del settore che sono
oggi maggiormente stimolate allo sviluppo
di soluzioni innovative e non vincolate alle
scelte delle grandi major del software proprietario.

Sanitdigitale
Il decreto Sviluppo bis introduce il fascicolo sanitario elettronico con scopi di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione; studio
e ricerca scientifica in campo medico, biomedico ed epidemiologico; programmazione sanitaria, verifica delle qualit delle cure e valutazione dellassistenza sanitaria. Decisa la
sostituzione delle ricette sanitarie cartacee
con quelle digitali. Dal 1 gennaio 2014 tutte
le prescrizioni farmaceutiche generate in formato elettronico sono valide su tutto il territorio nazionale.

Open data e riuso


Le Pubbliche amministrazioni devono rendere disponibili tutte le informazioni e dati
secondo i termini di una licenza che ne permetta lutilizzo da parte di chiunque, anche
per finalit commerciali.

Accessibilit
La Pubblica amministrazione deve predisporre postazioni personalizzate per gli utenti disabili e per il personale della Pa interessato, rendendo anche accessibili i siti non solo
pubblici ma anche quelli che ricevono contributi pubblici.

Giustizia digitale, processo telematico


Il decreto Sviluppo bis prevede lobbligo di
comunicazioni e notificazioni per via telematica di tutti i servizi.

e-Commerce, moneta elettronica


Da gennaio 2014, gli esercenti dovranno
accettare anche la moneta elettronica bancomat, carte di credito.

Cloud computing e crescita della domanda


Unaltra importante opportunit posta dallagenda digitale e che coinvolge direttamente le amministrazioni locali quella che prevede la gi accennata creazione di una infrastruttura nazionale di cloud computing,
ovvero la possibilit di portare i dati, i server e
le applicazioni su uno spazio virtuale non necessariamente collocato presso le singole amministrazioni. Una soluzione che, utilizzando

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Il Sole 24 Ore

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La possibile diffusione della banda larga


Gli effetti stimati delle politiche demand-size, in percentuale sulla popolazione

soluzioni standard, dovrebbe offrire minori


costi di gestione e un servizio sempre garantito.
Le Regioni che ospiteranno i data center, i
siti in cui i server e i dati vengono conservati,
dovrebbero essere quelle del Sud e in particolare Sicilia e Sardegna, percorse da dorsali potenti della connettivit internazionale.
Infine, lAgenda digitale, o meglio lAgenzia
digitale, si occuper di uno degli aspetti di maggiore debolezza del nostro sistema rispetto al
panorama europeo, ovvero del fatto che il 40%
degli italiani continuino a non usare internet.
LItalia, pur avendo una rete sufficiente per

sostenere lofferta di servizi digitali, continua


ad avere online servizi inefficienti e soprattutto poco utilizzati. Il Governo, ritenendo giusto
e indispensabile luso del web nel dialogo fra
pubblica amministrazione e cittadini, giudica
assolutamente necessario assicurare in primo
luogo una maggiore diffusione di internet, anche se non necessariamente ad alta velocit.
Alle azioni dinvestimento in infrastrutture
saranno dunque affiancate azioni per far crescere la domanda di Internet, anche se al
momento senza laltissima velocit, migliorando la qualit dei servizi e soprattutto la capillare diffusione della rete di base.

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Il Sole 24 Ore