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Progettazione Srutture in C.A.

Non si verificano i travetti, che vengono considerati come kN/m2, ma direttamente le travi. I travetti sono
prefabbricati, quindi non li verifico, ma riporto i limiti che la norma dice di rispettare.
Si trascurano le scale come carico equivalente su solaio, quindi non le considero n in termini di rigidezza e
ora nemmeno come kN/m2 sul solaio.
Si definisce lorditura dei solai: stessa direzione su tutti i piani se possibile, cos sono sempre gli stessi
pilastri e quindi li oriento tutti nella stessa direzione.

ANALISI DEI CARICHI


6 kN/m2 di cui

Solaio interpiano:

3,2 kN/m2 strutturale

2,8 kN/m2 non


strutturale
Solaio copertura:

5 kN/m2

Neve per Modena:

1,2 kN/m2

Tramezzi:

1,2 kN/m2

Accidentale copertura:

0,5 kN/m2

Accidentale civile abitazione:

2 kN/m2

Accidentale balcone:

4 kN/m2

Carichi

Categorie
q [kN/m2]
Strutturali G1
Permanenti
Non strutturali G2
Cat. A Ambienti uso residenziale
2,00
Cat. C Balconi
4,00
Variabili
Cat. H Coperture
0,50
Neve (puota<1000 m s.l.m.) qs
1,20
Azione sismica
E

Comb. fondamentale
Comb. sismica
Comb. quasi permanente

DIMENSIONAMENTO TRAVI

1,30
1,50
1,50

0j
0,70
0,70
0,00
0,50

g1*G1+g2*G2+p*P+q1*Qk1+q2*02*Qk2+ 1,3 G1+1,5 G2+


E+G1+G2+P+21*Qk1+22*Qk2+
G1+G2+P+21*Qk1+22*Qk2+

1j
0,50
0,70
0,00
0,20

2j
0,30
0,60
0,00
0,00

Momento sollecitante: se ho pi di 4 campate uso lo schema statico incastro-incastro


M=ql2/12; se ho fino a 4 campate uso M=ql2/8.

q calcolato come permanente e accidentale agli SLU e moltiplico per met solaio (lunghezza di influenza)
cos da ottenere kN/m.
Considero tutte travi in altezza. Con uno dei 2 momenti precedenti, progetto con =1; quindi uso lo stesso
momento sollecitante su tutta la luce, cio sia in mezzeria che agli appoggi delle travi.
Ipotizzo la base travi di 300 mm e dimensiono laltezza.
Fisso =0,2
Calcolo laltezza utile

Dove

fcd = 14,2 MPa = 14,2 N/mm2 = 14,2 103 kN/m2.

Aggiungo il copriferro e trovo laltezza della trave h.


Impostato =1, si usa la formula semplificata e si trova larmatura minima per reggere Med

Dove

= 391 MPa = 391 N/mm2 = 391 103 kN/m2

Ora si devono verificare i limiti da norma delle armature: (pag. 256-257 NTC)

Dove

Almeno 214 sia sotto che sopra


1,4/fyk < < compressione + 3,5/fyk
compressione = 1,4/fyk
Nelle zone critiche compressione 0,5 e nel resto 0,25
= 450 N/mm2 = 450 103 kN/m2

Lunghezze di ancoraggio.
In zona critica devo usare 80, nei nodi perimetrali sono obbligato a stare in zona critica quindi faccio 2
pieghe e arrivo a fine pilastro.

TAGLIO
Le armature a taglio devono rispettare i limiti in zona critica:

x < d/4
225 mm se CD B
8 longitudinale se CD B
24 w

Si calcola Ved per gerarchia:

Dove:

sono uguali ma devono essere ricalcolati con i veri ferri messi longitudinalmente

vale 1 se in CD B.
Vrd,1 non si verifica (le staffe vengono messe).
Uso =21,8 perch il cls in condizioni peggiori e si mettono meno staffe.
(
Dove:

=0,5 fcd = 7,1 MPa


= 2,5 e

=0

Si impostano le staffe da utilizzare ( ex. 2 bracci 10) e dalla formula di


(

) (

trovo il passo delle staffe


)

Controllo i minimi anche non in zona critica:

As,w 1,5 b
x 0,8 d
x 30 cm

mm2/m

Si verificano poi le travi secondari con lo stesso criterio, ma il carico q sollecitante da considerare nel calcolo
dei momenti dato solo dal peso proprio e dai tamponamenti come kN/m.

DIMENSIONAMENTO PILASTRI
Prima bisogna effettuare lanalisi statica lineare:
1. Calcolo il periodo fondamentale:

T1 = C H3/4 = 0,075 H3/4

2. Verifico i limiti da normativa {

Dove per Modena vale {

3. Si calcola la massa sismica di ogni piano:

Wprimo piano =

*permanenti e accidentali fattorizzati allazione sismica]


Peso solaio [kN/m2] Area tot solaio [m2] (trascuro area e peso scala) + Peso
proprio travi totale + Met peso p. pilastri sopra + Met peso p. pilastri
sotto + Tamponamenti

Wcopertura =

[permanenti e accidentali (senza la neve) fattorizzati allazione sismica+

Peso copertura [kN/m2] Area tot copertura [m2] (trascuro area e peso
scala) + Peso proprio travi totale + Met peso p. pilastri sotto + Met dei
tamponamenti
4. Si calcola il fattore di struttura q: [Cap 7.4.3.2 NTC]
q = 3,9

Per strutture a telaio, a pi piani, a pi campate, regolari in altezza, senza


pareti, in CD B

5. Si calcola

Sd(T1) = ag S F0

Dove:

ag = 0,136
S = 1,46
= 1/q = 1/3,9 = 0,25641
F0 = 2,5
6. Si calcola la forza da applicare a ciascuna massa:

7. Risolvo la struttura SHEAR-TYPE e trovo i momenti agenti sui pilastri


Devo per amplificare la forza orizzontale di se considero un telaio che non passa per il

baricentro delle rigidezze


Si calcola F = Fi .
Si calcolano i momenti sollecitanti. Trovati gli Med devo trovare gli Ned dei pilastri.
Ned, pilastro copertura =

[permanenti e accidentali fattorizzati agli SLU]


Peso copertura [kN/m2] Area di influenza [m2] + peso travi entro area di influenza
+ peso pilastro + peso travi secondarie

Ned, pilastro piano terra =

[permanenti e accidentali fattorizzati agli SLU]


Ned pilastro soprastante + Peso solaio [kN/m2] Area di influenza [m2] + peso travi
entro area di influenza + peso pilastro + peso travi secondarie + tamponamenti

Si pu allora calcolare e quindi Med per gerarchia nei pilastri:

dove

vale 1,1 se CD B.

Quindi
Si verifica che Ned sul pilastro sia < 65% Nrd se in CD B, con Nrd = fcd Atot.
Con il metodo calcolo larmatura nei pilastri
ed = Ned / b H fcd
ed= Med / b H2 fcd

Entro nel grafico e prendo una curva con che sta sopra il punto trovato

Essendo =1 si ha As = As = Ss,tot/2
Ripeto tutto per la direzione ortogonale che avr altri Med e base e altezza invertite.
Per completare la verifica si deve valutare Mrd:

Allinterpiano

Invece in sommit basta che sia Mrd Med .


Allinterpiano Med = max {
TAGLIO
Per gerarchia:

Ved < min {Vrcd, Vrsd}


Si calcola
Con

Vrcd = 0,9 b d fcu cotg /(1+cotg )

fcu = 0,5 fcd

Quindi
(

Dove pongo Vrsd pari a Ved.


Limiti armatura in zona non critica:

12 l, minimo
250 mm
0,04 Ac
staffe 6 mm
staffe 0,25 l,massimo

Limiti armatura in zona critica:

Infine calcolo la zona critica del pilatro:

E la zona critica delle travi:

NODI
Per i nodi confinati non si effettuano particolari accorgimenti se non di continuare la staffatura in zona
critica del pilastro per tutto il nodo.

Per i nodi non confinati invece, si continua la staffatura del pilastro e si verifica che:

FONDAZIONE
E pi vincolante la reazione del terreno quindi non si considerano le azioni sismiche.
Travi rovesce nella direzione in cui scaricano i solai (altrimenti se ho dei dubbi le metto a reticolo). Si
considera uno sbalzo di 1 m oltre il telaio da entrambe le parti.
Base = 1-1,5 m
Htot > 1/5 luce max
b = base pilastro + 5 cm a dx + 5 cm a sx
h solettone = 1/3 Htot
h bicchiere = Htot h solettone
Per valutare la qlim del terreno uso Terzaghi perch la risultante dei pilastri centrata nel baricentro:
qlim = c Nc + ( B N ) ( D N q)
Se argilla o sabbia utilizzo le condizioni drenate.
Qlim = qlim B L Risultante N dei pilastri
Si calcolano i momenti sollecitanti M=ql2/8 dove q = qlim Base solettone

Ponendo Med = Med si valuta:

Considerando =1.
Il taglio sollecitante Ved = Npilastro
Il taglio resistente si valuta come:

Vrcd = 0,9 b d fcu cotg /(1+cotg )

Con fcu = 0,5 fcd

Quindi ponendo Vrsd pari a Ved si calcola il passo


(

Si controllano i minimi di normativa come per le travi. Sulle ali si mettono solo 4 reggistaffe. Si valuta inoltre
se: As > 0,002 Ac, dove Ac = b(bicchiere) h.

Cordoli! (v. cap 7.2.5.1) si calcola Ned come da norma. Poi si verificano a compressione N/fcd = Amin.E a
trazione N/fyd = As,min > Ac 0,002.
Se la risultante dei pilastri eccentrica, si calcolano per prima cosa la posizione della risultante con
lequilibrio alla rotazione e quindi leccentricit del centro geometrico.
Se e < L/6 allora ho tutto il terreno compresso quindi posso calcolare un carico trapezoidale con formula

Se e > L/6 allora ho parte del terreno in trazione, la elimino. Ricalcolo lo sforzo massimo che equilibra gli N
dei pilastri con solo larea compressa.