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Jm!!Npsefouf!

Novembre/Dicembre 2014

Piazza Santa Cecilia 4/10 Savona SV

FERDINANDO CARULLI, CHITARRISTA E DIDATTA


Il nostro giovane allievo Andrea Saraceni, vincitore della Borsa di Studio Giulio Vallerga 2014, ha
svolto una interessante ricerca sul compositore napoletano, fondamentale per la tecnica chitarristica.
Alcune edizioni viennesi del 1807-1808 fanno pensare
ad una sua successiva presenza a Vienna, seppur per
brevissimo tempo. Sicuramente nell'aprile del 1808
Carulli si trasfer a Parigi, per dimorarvi
definitivamente. Qui ottenne un incontrastato successo
come musicista ed insegnante, essendo stato uno dei
primi chitarristi a presentarsi nella capitale francese e
a portare con s una concezione strumentale del tutto
nuova nel panorama ottocentesco. Pubblic in tale
periodo una gran mole di composizioni per i pi noti
editori parigini, in primo luogo Raffaele Carli, editore di
origini probabilmente napoletane, con cui ebbe
rapporti di amicizia.
Questa non vuole essere una biografia di Ferdinando
Carulli ma una cronistoria degli avvenimenti pi
importanti della sua vita di chitarrista e compositore.
Ferdinando Maria Meinrado Francesco Pascale
Rosario Carulli fu uno dei principali artefici della
chitarra nell'Ottocento, ed uno dei pi grandi didatti di
ogni tempo. Nacque a Napoli il 9 (secondo altri il 10)
febbraio 1770, in via Nardones, vicino il Palazzo
Reale. Suo padre Michele, di origini baresi,segretario
comunale, era un uomo di cultura; di sua madre,
Patrizia Federici, presumibilmente napoletana, non si
hanno notizie documentate. Apprese i primi rudimenti
musicali da un dilettante ecclesiastico, studiando
violoncello. Lo conoscenza della chitarra avvenne
successivamente come autodidatta, intorno ai venti
anni. In solitudine, non essendo presenti a Napoli
validi insegnanti di tale strumento, Carulli svilupp una
tecnica strumentale con delle concezioni che
sarebbero diventate di l a pochi anni, fondamentali
per la didattica ottocentesca. Nel 1801 soggiorn a
Livorno per un anno o poco pi. Sposatosi con la
francese Marie-Josephine Boyer, ebbe un figlio,
Gustavo, che nacque proprio nella citt toscana, nel
1801. La prima attivit di Carulli come compositore,
oltre che come esecutore, fu molto probabilmente a
Milano, dove pubblic alcune opere per gli editori
Ricordi, Re e Monzino, fin dal 1807.

Nel 1810,sempre a Parigi, scrive il Metodo completo


Op. 27 dove indica la posizione del corpo rispetto alla
chitarra (poggiapiede sin.) e indica il miglior uso della
mano destra .
Contribuisce inoltre alla trasformazione della chitarra
in uno strumento simile a quello attuale collaborando
con i liutai Lacote e Antonio de Torres Jurado
trasformando il liuto (a cinque paia di corde) nella
chitarra a sei corde dotandola di un corpo di
dimensioni maggiori con foro circolare al centro e
manico pi lungo, solo le meccaniche sono state
introdotte
dopo.
Nel 1825 scrive il nuovo Metodo completo Op. 241 per
adeguarsi alle migliorie apportate alla tecnica, ci
anche per l'avvento di altri musicisti importanti per la
chitarra classica come Francesco Molino, Dionisio
Aguado, Matteo Carcassi, Ferdinando Sor che nel
frattempo si sono evidenziati sia come compositori che
come maestri.
Fu, in un primo momento, anche editore in proprio,
pubblicando alcune opere di Filippo Gragnani, altro
chitarrista presente a Parigi fin dal 1810. Con
Gragnani Carulli ebbe profondi rapporti di
collaborazione e amicizia. Non documentato alcun
contatto didattico tra i due, anche se alcuni testi lo
presumono.

A Parigi Carulli fu comunque promotore di una didattica nuova, che apr la strada alla chitarra proiettandola a livello
europeo, generando l'interesse musicale della societ borghese francese.Dopo il 1830 la sua popolarit fu messa
in discussione dall'arrivo di una gran mole di chitarristi provenienti da tutta Europa, principalmente dall'Italia, attirati
dalla sua stessa personalit. Dopo tale anno Carulli intensific l'insegnamento, avendo tra i suoi allievi persone
della nobilt e dell'alta borghesia parigina. Si spense a Parigi il 14 febbraio 1841, all'et di settantuno anni.
La sua musica strettamente legata ai modelli pianistici del
classicismo (quindi ispirata a Wolfgang Amadeus Mozart, Ludwig
van Beethoven e Joseph Haydn); nella sua opera vi sono
composizioni interessanti e geniali, intervallate da alcune
composizioni di genere pi consumistico. Scrisse sia per chitarra
sola (Sonate opp. 5, 21; Grand Sonata op. 16; Solo op. 76), sia per
varie formazioni cameristiche (Trio op. 12 per flauto, viola e
chitarra; Serenate per flauto e chitarra; Grande Sonata op. 25 per
due chitarre) e anche per chitarra e orchestra (Concerto op. 8).
Autore tra i pi prolifici dell'Ottocento, Carulli ha lasciato circa
quattrocento composizioni comprendenti la chitarra, tenendo conto
anche delle molte composizioni senza numero d'opera.
Innumerevoli le sue opere da menzionare per il valore artistico e
strumentale. La composizione comunque maggiormente
rappresentativa, che diede un notevole incremento alla popolarit
del musicista , fu il Metodo Op.27, pubblicato nel 1810, un testo
didattico moderno e di eccezionale completezza per l'epoca.
Alcuni anni dopo, il Carulli volle aggiornare la sua didattica,
pubblicando un nuovo Metodo op. 241; il secondo Metodo risulta
effettivamente pi razionale e raggiunge un livello tecnico pi
avanzato del primo, ma il testo di riferimento, tuttora in uso,
rimane lo storico Metodo op. 27. che ancora uno dei migliori
testi pedagogici della letteratura ottocentesca per la formazione dell'allievo nelle prime fasi di apprendimento
strumentale. Ferdinando Carulli compose anche alcune opere per chitarra e pianoforte con il figlio Gustavo. Inoltre
dedicatario di un gran capriccio Op.34 per chitarra di Luigi Legnani, di tre sonate per chitarra di Giuseppe Pasini
e di tre duetti Op.1 e il trio Op.12 di Filippo Gragnani.
(fonte: Wikipedia)

UN PIANOFORTE TUTTO PER NOI!


La sede del Manipolo della Musica si arricchita di tanti nuovi Soci e Allievi.
Abbiamo per avuto una lieta sorpresa!
Una coppia di Amici, Ornella PRATO e Fulvio RIPARBELLI, ci ha donato un pianoforte verticale.
Si tratta di un Petrof
davvero di pregio sul quale
i nostri Giovani Musicisti
potranno esercitarsi per
migliorare la tecnica e
lespressione.
Il Maestro Accordatore
Marco Sicco ha visionato lo
strumento e lo ha messo a
punto.
Grazie quindi per questo
dono che ha anticipato il
Natale del Manipolo con un
sorriso!
A
Ornella
e
Fulvio
dedichiamo il Saggio di
sabato
13
dicembre,
giorno di Santa Lucia.
(vedere programma a pagina 4)

Gli spazi del Manipolo della Musica a Savona e della


Scuola Comunale T. Nicolini di Albissola Marina continuano
piacevolmente ad ospitare artisti.
Sotto la direzione organizzativa del Maestro Gianni
Piccazzo, che ringraziamo per la consueta disponibilit e
competenza, si alternano nelle nostre Scuole oggetti darte,
sculture, dipinti e stampe realizzate da Amici del Manipolo al
fine solo di abbellire le nostre aule.

A SAVONA
Lartista Anita Oliveri ha presentato le sue cinque
ciotole sonore, con due
piccole canne
di bamb con
le quali
stato possibile realizzare delicate melodie a percussione.
Anna Maria Galleano invece a esposto due piatti in
ceramica ed un vaso raffigurante figure umane nude danzanti, di
grandissima forza espressiva.

AD ALBISSOLA
Cristina Mantisi ci ha riempito gli occhi con
suggestioni colorate e ricche di forme affascinanti.

Mentre Elena Frontero ha toccato i nostri occhi e i nostri


cuori con le immagini delicate di bambini e con un ricordo di
Sandro Pertini.
A QUESTE SIGNORE DELLARTE
UN GRAZIE DI CUORE!

HEY!!!
Natale 2014 ci porta unaltra novit!
Lorena, titolare dellemporio musicale KONCERTO
di Cairo Montenotte, allestir nelle nostre sedi di
Savona ed Albissola Marina due piccoli stands con
oggetti utili ai musicisti e gadgets divertenti per
regalare (o farsi regalare!!!).
Grazie, Lorena!!!

Vuoi collaborare al Nuovo Mordente?


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&

DAL NUMERO 0 DE

IL MORDENTE
Febbraio 2011
M come Musica
M come Manipolo
M come Mordente
Un caso? Forse s.
Il Manipolo rappresentava,
ai tempi
degli antichi romani, l'unit
di Misura del grano che
veniva misurato a pugni.
Il grano segno di
conoscenza e saggezza.
Il Manipolo un piccolo
gruppo di coraggiosi che
sfidano il nemico ottuso,
malvagio e con un esercito
numeroso.
L'obiettivo del Manipolo
della Musica ambizioso.
Ma tentare una delle
prerogative di un Manipolo
di impavidi con l'intenzione
di seminare Musica.

A
tu tti
d a tu tti

Felice

Natale

e Sereno
Anno Nuovo
&

Il Mordente poi un
abbellimento tra i pi
ficcanti. Torna sempre da
dove parte ma rende la
Melodia migliore.
Un'altra Metafora.
M come Musica.
M come Manipolo.
M come Mordente.
M come
Maiavutocarieinvitamia
che non c'entra ma un
buon augurio per tutti.
Al lavoro, Manipolo!
Novembre 2014
Sono passati quasi quattro
anni da questo auspicio
iniziale.
Il nostro lavoro prosegue
di gran carriera, i progetti
sono tanti, il gruppo
compatto e motivato.

INFO:
www.manipolodellamusica.it

Presepe di
Gianni Piccazzo

E-mail: chitarraetica@libero.it
Piazza Santa Cecilia, 4/10 17100 SAVONA

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