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COSTRUIRE IN LATERIZIO

COSTRUIRE IN LATERIZIO Architetture voltate A. Ramirez Ponce A. Abdou/S. Abdel-Aziz R. Gottardi R. Porro P. Dutta H. Fathy E. Dieste

Alfonso Ramirez Ponce Roberto Gottardi


Ricardo Porro Salvatore Di Pasquale
Ahmed Abdou/Sami Abdel-Aziz
Eladio Dieste Hassan Fathy Projjal Dutta

Luglio/Agosto 2001
Anno XIV
Rivista bimestrale
Contiene I.R.
Lire 12.000 6.20

Organo ufficiale
dellAndil Assolaterizi
via Alessandro Torlonia 15
00161 Roma
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Faenza Editrice S.p.A.
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Sped. in abb. postale


45% art. 2 comma
20/b legge 662/96
Filiale di Forl
ISSN 0394-1590

Luglio/Agosto 2001

82

82

Architetture
voltate

Progetti

Claudio Renato Fantone(*)

La rivoluzione avvenuta in Messico


nei primi anni del XX secolo ha lasciato
una profonda influenza sui modelli costruttivi che si realizzeranno successivamente nel Paese. Si pu sinteticamente
affermare che il Movimento Moderno
in Messico fu profondamente radicato
negli ideali socialisti i quali, se da un lato
portarono ad enfatizzare larchitettura
per la povera gente, al tempo stesso indussero molti progettisti a vedere nel
funzionalismo la soluzione pi efficace
per soddisfare il bisogno di case, scuole
e ospedali. Sin da allora si affermata
la consapevolezza dellimportanza del
ruolo dellarchitetto nella societ messi-

alfonso ramirez ponce

Modernit della
tradizione

Rappresentazione
geometrica di alcune
possibili posizioni
della volta.

cana nel promuovere lunicit della sua


cultura e nel partecipare attivamente allevoluzione del Paese e della sua popolazione. Questi ideali sono stati raccolti
e diffusi nelle scuole di architettura, con
risultati per diversi nella pratica costruttiva.Se da un lato si trovano
molti esempi di edifici
conformati al razionalismo (OGorman, Aburto
e Legarreta furono i primi
a seguire i principi di Le
Corbusier) e allo stile internazionale, con ricorrente impiego di calcestruzzo armato e acciaio
promosso peraltro attivamente dai produttori di
cemento anche attraverso
la pubblicazione di riviste di
architettura e ingegneria , dallaltro si riscontrano numerose opere
ispirate piuttosto allarchitettura popolare e realizzate con tecnologie costruttive tradizionali. Oltre a Luis Barragn,
forse il pi noto fra gli architetti messicani,si distingue la figura di Alfonso Ra-

CIL 82

mirez Ponce per la sua molteplice attivit di progettista-costruttore, docente e


conferenziere, svolta con grande impegno sociale, politico e culturale.
Professore presso la Facolt di Architettura dellUniversit Nacional Autnoma de
Mexico, Ponce insegna Teoria dellArchitettura e Laboratorio di Progettazione e Costruzione, partecipa a convegni, dirige seminari pratici in America
Latina ed autore di libri e di numerosi
articoli.Fra i temi pi ricorrenti nei suoi
scritti emerge quello della difesa dellidentit culturale messicana, espressa attraverso lidioma,le tradizioni e,naturalmente, larchitettura.
Regionalismo architettonico. Lo spazio antropomorfizzato Ponce critica
latteggiamento di molti latino-americani che continuano a considerarsi
come periferia dei Paesi centrali e propone, invece, di invertire tale atteggiamento, ossia di ritrovare, consapevolmente, la propria identit.
Scoprire, non consiste solo nel venire
da fuori o da lontano. Non c pi consumato scopritore di colui che da dentro guarda e vede. Questi versi del
poeta cubano Jos Lezama, ricordati
dallarchitetto messicano nellintroduzione di un suo saggio(1), esprimono in
maniera efficace uno degli aspetti basilari del pensiero e del lavoro di Ponce.
Guardare e vedere, dallinterno, rappresentano i due momenti importanti e necessari dellapprendimento profondo di
un evento,di una persona,di un popolo,
delle sue manifestazioni artistiche.
In unepoca cos prepotentemente globalizzante, che sembra voler azzerare
ogni cosa, larchitetto avverte lesigenza
di salvaguardare la diversit, la particolarit, quel mondo di simboli e tradizioni
che costituisce la cultura di una popolazione. Inevitabilmente, nel campo dellarchitettura, ignorare i luoghi e le
espressioni della cultura regionale e nazionale porta ad adottare forme e costumi estranei,ad operare con strumenti
e linguaggi inappropriati.
Ponce biasima limitazione di quelle

tendenze provenienti dal mondo occidentale che pongono perlopi in risalto


il solo aspetto esteriore degli edifici.
La funzione storica e sociale dellarchitettura afferma Ponce sempre stata
la creazione necessaria di uno spazio
umanizzato, uno spazio fatto ad immagine e somiglianza delluomo, affinch
esso sopravviva. Uno spazio che luomo
possa abitare,uno spazio antropomorfizzato(2).Ponce,nei suoi scritti,esplora le
ragioni dellabitare per definire lessenza
dellArchitettura nelle sue componenti,
ossia come scienza e arte,come prodotto
del fare (le opere) e come stile,modo del
fare e, conseguentemente, per riaffermare il ruolo sociale dellarchitetto.
In accordo con il prevalente pensiero
antropologico che vede luomo come
realizzatore di oggetti (utensili, mobili,
case), Ponce sostiene che, poich la peculiarit degli edifici di essere degli
oggetti che si attraversano per abitarli,
ne deriva che la caratteristica essenziale
dellarchitettura labitabilit degli ambienti. Abitabilit da intendersi non
come semplice e meccanico uso ma
come intima relazione fra gli abitanti e
lo spazio cui essi appartengono e
danno forma vitale. Gli spazi sono
parte di noi. E noi di loro, dice larchitetto messicano.

Architettura al servizio della gente


La posizione culturale di Ponce dunque chiara: fra le due opposte tendenze
concernenti il modo di intendere larchitettura, quella che privilegia laspetto
esteriore,che esalta lautore,realizzata per
i critici, e quella rivolta alla qualit dello
spazio interno costruito per soddisfare le
esigenze delluomo abitatore, larchitetto
si dichiara manifestamente orientato
verso questultima, con la convinzione
che nei luoghi dellabitare, espressione
dei modi di vita e dei costumi, debba
conservarsi, come prezioso seme, la cultura della gente.Il compito dellarchitetto
provvedere allo spazio ideale affinch
questo semepossa germogliare e svilupparsi. Ponce disapprova i progettisti che
tendono a dimostrare il proprio talento o
a realizzare monumenti alla propria memoria invece di osservare e ascoltare le
persone che abiteranno i loro edifici e interpretare le loro necessit spaziali. In tal
senso, larchitetto da intendersi come
un professionista al servizio della societ.
La riflessione sugli aspetti concettuali e
qualitativi, oltrech quantitativi, dello
spazio interiore il punto focale della ricerca teorica e pratica di Ponce. Da questo significato etico attribuito alla professione deriva inevitabilmente una concezione dellarchitettura come coagulo di

Volta in costruzione con direttrici orizzontali e luce 8 x 8 m (foto: Alfonso Ramirez Ponce).

PROGETTI

Schizzo del paraboloide ellisoidale che forma la


volta della biblioteca di Casa Hoyo.

forme di vita, valori, simboli, tradizioni,


frutto del lavoro collettivo dei progettisti
e degli artigiani.
Lattenzione allaspetto costruttivo fondamentale per Ponce poich,come rileva
nei suoi scritti, una delle ragioni principali della crisi che attraversa la professione
dellarchitetto sta proprio nellaver separato in due momenti distinti lideazione
dellopera e la sua realizzazione, e nellaver per lungo tempo privilegiato solo il
primo, ponendo in secondo piano o
ignorando il secondo.
Per Ponce occorre rivalutare la professione recuperandone il suo originario
valore legato alla stessa etimologia del termine architetto (dal greco arkhitkton,parola composta da rkho,sono il primo,
e tkton,operaio,derivato da tkto,produco,creo) che significa il primo fra gli
operai che creano.
Del resto questo vizio di procedura trae
origine gi nella stessa formazione degli
architetti.A tal proposito Ponce, con ironia,porta ad esempio ci che accadrebbe
agli studenti di una scuola di musica se gli
insegnanti, anzich consentire loro di
suonare i diversi strumenti musicali, mostrassero loro solo disegni e fotografie degli stessi. Purtroppo questo, lamenta
Ponce, ci che accade nella maggior
parte delle scuole di architettura, dove in
luogo di laboratori di studio dei materiali, di apprendimento e sperimentazione dei sistemi costruttivi e di modellistica applicata alla climatologia e alla fi-

Sezione di una parete realizzata in muratura


cava di mattoni, per migliorare le prestazioni
termiche (23 cm di spessore in laterizio
comune 6 x 12 x 24 cm ~ 95 pezzi x m2).

Intonaco
rinforzato
con rete

Interno

Laterizi 6 x 12 x 24 cm

25
12

12

Riempimento
di materiale
leggero

2
25

Massetto

Esterno
Modulo costruttivo

Davanzale con mattoni


di coltello

Volta di 10 cm

Imposta
delle volte

Muretto di 8 filari
+ davanzale (12 cm)

Posa in opera dei


moduli costruttivi

Cordolo di
fondazione

CIL 82

sica, si mostrano agli studenti solo schizzi


e immagini educandoli alla teoria anzich alla pratica del costruire.
Larchitetto messicano si oppone, come
accennato, alla universalizzazione di
forme, materiali e metodi di costruzione. La sua architettura radicata con
il luogo; le sue forme rivelano ladattamento al clima, ai venti dominanti, alla
radiazione solare, alla topografia; sono
lespressione di uno spazio interno posto
in relazione con lambiente esterno,il risultato di un processo costruttivo razionalizzato e finalizzato alla riduzione dei
costi di costruzione e di manutenzione.
La nostra architettura dice Ponce
deve corrispondere alle condizioni economiche dei nostri Paesi poveri, non in
via di sviluppo,ma deviati dallo sviluppo.
Paesi con risorse insufficienti per soddisfare la domanda di spazio e poter garantire una vita dignitosa ai suoi abitanti.
Pertanto leconomia soprattutto nelle
opere pubbliche deve essere uno dei
suoi principi direttori. Costruire con il
minor costo necessario(3). Lattenzione
alle problematiche economiche non induce Ponce a rinunciare alla qualit degli
ambienti o a ridurre le loro dimensioni,ma
lo indirizza a risparmiare materiali, pesi,
tempi di lavorazione e a valorizzare la manodopera locale, abbondante e a buon
mercato. Il lavoro e linsegnamento di
Ponce si concentrano pertanto su questi
importanti aspetti: il recupero del valore
simbolico e culturale dellabitare,da un lato,
e delle tradizioni costruttive del Paese, dallaltro, al fine di realizzare, impiegando soprattutto materiali naturali, costruzioni a
basso costo e di qualit adeguata.
La volont di essere del laterizio: una
spirale ascendente Coprire lo spazio
con minor spesa e con la maggiore qualit formale possibile diventa lobiettivo
primario della ricerca architettonica di
Ponce.A tal fine egli studia geometrie di
coperture tali da poter essere edificate
senza limpiego di centine,riproponendo
in maniera innovativa antichi procedimenti costruttivi e sfruttando la massima
resa strutturale ed estetica del laterizio.

Sono principalmente le tecnologie della


volta nubiana e della cosiddetta pseudovolta. La prima, come noto, composta
da una serie di archi messi in opera non
su un piano verticale ma inclinato, allincirca di 45 gradi, in modo da poggiare
sempre gli uni sugli altri. Gli archi rappresentano le generatrici della superficie
e le linee perimetrali del vano da coprire
sono le sue direttrici. La seconda tecnica
consiste nel disporre i filari dei mattoni in
progressivo aggetto fino a chiudere linvaso.Poich i mattoni sono appoggiati gli
uni sugli altri, e quindi sopportano il carico dei filari successivi, il loro peso e le
loro dimensioni sono ridotti (di solito
vengono impiegati elementi fatti a mano
di 5 x 10 x 20 cm). Con semplici mattoni di argilla cotta e grazie allabilit dei
muratori locali si possono coprire ambienti la cui luce minore pu arrivare
fino a 10 m senza rinforzi aggiuntivi.
Pertanto la maggior parte degli spazi architettonici abitazioni,uffici,ospedali
pu essere coperta con questa tecnica.
Opportunamente Ponce chiarisce che
tali tecnologie non devono essere definite alternative giacch esse sono conosciute e applicate da secoli nel suo
Paese, dove materiali quali il legno, il
bamb, ladobe e il laterizio sono parte
integrante della cultura costruttiva latino-americana: potrebbero, al contrario, essere giudicate alternative nella
maggior parte dei Paesi occidentali.
Questi materiali naturali e le loro tecniche costruttive possiedono, invece, un
carattere di modernit in quanto rappresentano una risposta economicamente positiva e formalmente efficace
alla domanda di spazi, soprattutto resi-

Volta in costruzione
con direttrici a 45 gradi
di inclinazione
(foto: Alfonso Ramirez
Ponce).

In basso:
schema costruttivo
della volta nubiana.

denziali, sempre pi forte nel contesto


latino-americano. Dalla semplicit della
tecnica, infatti, deriva leconomia dei
costi. In Messico, per luci brevi, il costo
al metro quadrato di una volta realizzata
con le tecnologie sopra accennate il
60% di quello di un normale solaio in
conglomerato cementizio di circa 10
cm di spessore e per luci maggiori di
quattro metri circa la met.
dunque questa la ragione per cui
Ponce impiega e divulga con linsegnamento affinch non scompaiano dai
programmi delle scuole di Architettura
queste tecnologie antiche e non per una
visione puramente nostalgica della tradizione.Esse,difatti,rappresentano la risposta economicamente pi vantaggiosa al
problema architettonico prevalente,
quello di coprire lo spazio.
Le architetture di Ponce sono caratterizzate da coperture a cupola o da volte
sono configurazioni adatte al clima caldo
secco in quanto riducono lintensit della
radiazione solare le cui superfici sono
formate da direttrici curve e rette. Larticolata spazialit che ne deriva, pur rivelando una natura intima e domestica,
presenta una suggestiva mescolanza di ca-

PROGETTI

ratteri: ambienti romani o bizantini risultano arricchiti da quella particolare


sensibilit verso il colore e le tessiture
murarie tipica della cultura messicana.
La penombra elemento spesso ignorato da molti architetti diviene un valore aggiunto nelle opere di Ponce.
I mattoni, di dimensioni e colori differenti, svolgono un ruolo principale nella
definizione delle superfici interne: combinati con pietra vulcanica locale, di varie sfumature di colore, o impiegati secondo diverse orditure offrono una variet di effetti chiaroscurali e cromatici.
comunque nella realizzazione delle coperture che il laterizio sembra esprimere
al massimo quella che Ponce definisce la
sua volont di essere, ossia una spirale
ascendente.
Note
1.Una quimera sobre alas de papel, Conferenza magistrale XX Congresso Panamericano di FP.AA,
Brasilia, Brasile, maggio 1996.
2. Pensar y Habitar in Seminario Nazionale di
Teoria dellArchitettura, Periodico El Da 21, 28
settembre; 5, 12 ottobre 1998.
3. Una quimera sobre alas de papel, op. cit.

(*) Professore a contratto della Facolt di Architettura,


Universit degli Studi di Roma Tre.

case a cuernavaca, morelos, 1989-91

Sono due residenze situate a


ovest della citt di Cuernavaca,
70 km a sud di Citt del Messico,
disposte su due aree vicine di una
piccola lottizzazione di circa 30
lotti. Nonostante le loro dimensioni, sono case di abitazione di
tipo medio il cui criterio principale di realizzazione stato
quello di costruire ultimando
con il minor costo possibile.
La prima residenza,ubicata in un
lotto di forma trapezoidale, presenta la tipologia tradizionale
della corte interna,sviluppandosi
in forma di U attorno ad un
giardino con un lato aperto
lungo il quale sono disposte tre
piscine. Il corpo a sud a due livelli con zona giorno al piano
terreno e stanze da letto a quello superiore, mentre il corpo a nord ad un livello e comprende lo studio, una camera
per gli ospiti e una stanza attrezzata a palestra, con un piccolo patio annesso.
Osservando le piante evidente come
per Ponce sia lo spazio interno, conformato a soddisfare appieno le esigenze dei
proprietari, a determinare le articolate
superfici dellinvolucro.
La casa risulta prevalentemente introversa, aperta verso il giardino con ampie
vetrate e piccole terrazze triangolari

Veduta del vestibolo a pianta trapezoidale con la


volta impostata su direttrici a forma di arco a tutto
sesto (foto: Alfonso Ramirez Ponce).

lungo i lati che lo delimitano. La modesta larghezza delle ali e laccorta disposizione delle aperture assicura la ventilazione trasversale.
Lala settentrionale presenta una successione di cupole in laterizio impostate su
archi a tutto sesto di luce variabile. Nello
studio, fra due cupole, ricavata una finestra triangolare che ne illumina, con
luce radente, lintradosso.
Nellala sud si combinano volte di mattoni a vista su direttrici curve (archi a
tutto sesto) impostate su base trapezoidale, quadrata e triangolare. Il percorso
dal vestibolo di ingresso (copertura su
base trapezoidale) al soggiorno, da un
lato,e lungo il passaggio allala settentrionale, dallaltro, cos caratterizzato dal
fluire di diverse espansioni spaziali e dal
gioco cromatico delle superfici murarie:
volte di mattoni fatti a mano di colore
rossiccio, lunette di imposta di laterizi ricotti di colore scuro, pareti in pietra vulcanica di differenti toni.
Esternamente, la sequenza irregolare
delle cupole risalta per il colore rosso vivo
del rivestimento in calce del loro estradosso rispetto alle variegate sfumature
brune delle murature in pietra. Il profilo
degli archi a tutto sesto (su cui le volte
sono impostate),che delimitano le ampie
aperture lungo il perimetro del giardino,
accentuato dalla deliziosa alternanza
cromatica di laterizi normali e ricotti.

CIL 82

Veduta sul giardino interno (lotto 1). Le volte,


impostate su direttrici a forma di arco a tutto sesto
e di diverse dimensioni, sono appoggiate su muri di
pietra vulcanica (foto: Alfonso Ramirez Ponce).

Pianta del piano terra e del piano primo.

La seconda residenza su due livelli,con


zona giorno e due camere al piano terreno e unaltra camera e lo studio al
piano superiore. Lelemento pi significativo della casa costituito dallaudace
ampia volta inclinata, di 10 cm di spessore, che copre la zona giorno e parte
dello studio del piano superiore. Per
comprendere meglio la sua geometria si
pu immaginare la volta come inscritta in un cubo di 7,50 m di lato. La
copertura impostata inferiormente sul
profilo terminale di una parete a timpano con i punti bassi aventi unaltezza
di 1,20 m in pianta si pu notare che
da un lato in corrispondenza situata
larea del soggiorno scavata nel terreno e superiormente sul profilo di un
arco di cerchio con il punto pi alto ad
unaltezza di 7,50 m.
una volta nubiana, composta da archi di mattoni faccia a vista sovrapposti, le cui direttrici sono quattro rette e
un arco di cerchio. Due rette parallele
sono orientate in diagonale sulle facce
del cubo. Dalla parte del timpano sono
presenti tre speroni in muratura per
contrastare la spinta della copertura.
Lintradosso rischiarato, con curata
sensibilit, dalla luce indiretta riflessa
dalla superficie chiara del pavimento
dello studio adiacente, dotato di ampie
vetrate.

Vista da nordovest (lotto 2). La grande volta


inclinata intonacata di bianco emerge sulle pareti
di pietra tufacea e laterizio ricotto lasciate a vista
(foto: Alfonso Ramirez Ponce).

Sezione della volta inclinata che copre la zona del


soggiorno a doppia altezza.

Pianta del piano primo.

Casa 2. Vista dal basso della volta di copertura


del salone. Laspetto, imprevisto, di una spirale che
sale (foto: Lourdes Grobet).

Scheda tecnica
Progetto e Dir. Lavori:
Struttura muraria:
Strutture voltate:
Superficie:
Volume abitabile:
Superficie costruita:

Alfonso Ramirez Ponce


Gabriel Jaramillo
Manuel Perrusqua
lotto 1: 650 m2
lotto 2: 300 m2
lotto 1: 1600 m3
lotto 2: 650 m3
lotto 1: 475 m2
lotto 2: 160 m2

Vista dal basso della volta e della passerella dello


studio (foto: Alfonso Ramirez Ponce).

PROGETTI

Pianta del piano terra.

clinica popolare, citt del messico, 1992-99

La Clinica situata in un quartiere popolare vicino alla Basilica


di Guadalupe,a nord di Citt del
Messico. Il sito occupa due lotti
urbani destinati originariamente
ad abitazioni di tipo medio. In
entrambi i lotti esistevano delle
costruzioni, di un piano nel terreno dangolo nord-est e di due
in quello aggiunto.
Nella zona era operativa da 25
anni la Fondazione Messicana
di Pianificazione Familiare organizzazione non governativa
responsabile che, alloggiata in
locali in affitto, pur non esistendo terreni liberi non aveva
ritenuto conveniente lasciare il
quartiere. La Fondazione non
era in possesso delle risorse economiche necessarie per costruire unopera nuova e, pertanto,decise di comprare terreni
con costruzioni esistenti e di adattarle
alle sue nuove funzioni.
Pertanto, si stabil di sfruttare al meglio
gli ambienti gi edificati operando i necessari cambiamenti funzionali richiesti
dalle nuove esigenze del centro ospedaliero. Per tale motivo la Clinica stata
realizzata in due tappe. La prima nel
1992 e la seconda nel 1999.
Nel primo lotto quello dangolo il
corpo gi costruito stato rimodellato
e rialzato di un altro piano. Nel secondo
lotto sono stati riadattati gli spazi di entrambi i piani con piccoli ampliamenti
per collegare la prima costruzione con
la seconda. Nellangolo nord-est sono

Veduta della facciata principale (foto: Lourdes Grobet).


Scorcio della volta del vestibolo, rivestita di ceramica e,
in primo piano, la volta e il muro di laterizio della scala.

distanza di alcuni anni, Ponce riesce comunque a conferire unit dimmagine


attraverso la ripetizione di alcuni elementi decorativi ed architettonici. Caratterizza inoltre dei fuochi compositivi
interni mediante coperture a cupola e a
volta con mattoni a vista in corrisponsistemate le stanze del consultorio su
entrambi i livelli, cos come le sale daspetto, una piccola caffetteria e i servizi
igienici pubblici. Nella congiunzione
fra le due costruzioni sono posti i servizi
generali e la zona amministrativa, nonch il garage dellautoambulanza. Nella
parte sud stata ubicata la zona ospedaliera e i suoi spazi di servizio. Nellambito della distribuzione non mancano
opportuni ambienti a doppia altezza e
piccoli patii interni che svolgono un
importante ruolo microclimatico.
Nonostante ledificazione in due fasi a

Pianta del piano terra.

10

CIL 82

Schema isometrico
della doppia cupola
bizantina che copre
la sala di attesa.

denza degli ambienti destinati a vestibolo e a sala di attesa dei rispettivi corpi.
Sono spazi di forte suggestione in cui le
diverse trame murarie sono rischiarate
con cura da luci mescolate,zenitale e radente. La copertura a doppio livello
della zona di ingresso e di attesa del consultorio formata da due grandi cupole
affiancate di tipo bizantino con laterizi
lasciati a vista, illuminate, come consuetudine nelle opere di Ponce, da lucernari centrali e da finestre a forma di occhio sulle facce laterali. Interessante
linnesto della piccola cupola a 1/4 di

Sezione della zona dingresso e di attesa del


consultorio.
cupole
bizantine

muro cavo
isolante
sala di attesa
scala
elicoidale
vestibolo
principale

sala di attesa
generale

Schema isometrico della volta che copre la sala di


attesa della zona ospedaliera.

Scorcio del vestibolo di ingresso a doppia altezza


con la scala elicoidale (foto: Lourdes Grobet).
Vista della doppia cupola bizantina che copre la
sala di attesa (foto: Alfonso Ramirez Ponce).

sfera che copre la scala elicoidale del vestibolo di ingresso. Le pareti sono formate da una struttura cava di laterizi,
con mattoni di testa disposti in leggera
sporgenza,che,oltre a realizzare esternamente un piacevole gioco chiaroscurale,
assicura resistenza, leggerezza e idoneo
isolamento termico. Negli ambienti interni, soprattutto nelle parti comuni,
prevale unatmosfera domestica, rassicurante, determinata dalla combinazione
di superfici intonacate con quelle di
mattoni bicromatici lasciati a vista.
Scheda tecnica
Progetto e Dir. Lavori:
Struttura muraria:
Strutture voltate:
Superficie:
Volume abitabile:
Superficie costruita:

Alfonso Ramirez Ponce


Gabriel Jaramillo
Ignacio Dorantes,
Manuel Perrusqua
475 m2
2490 m3
830 m2

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PROGETTI

casa a tepoztln, morelos, 1993-94

La costruzione,ubicata nella cittadina di Tepoztln nello stato


di Morelos a 50 km a sud di
Citt del Messico, ubicata allangolo sud di un terreno trapezoidale di circa 1500 m2 per
consentire la maggiore fruibilit
dellampio giardino antistante.
Anche in questo caso il clima ha
determinato le linee guida del
progetto. La residenza, su due livelli, orientata lungo lasse
nordest sudovest con un ampio porticato al piano terra sul
fronte settentrionale, coperto da
una terrazza superiore. Il porticato, naturale estensione della
zona giorno, aperto verso il
giardino, rappresenta lambiente
principale della casa dove i proprietari
sostano la maggior parte della giornata.
Ci non elimina n il soggiorno, n la
sala da pranzo interna che sono utilizzate durante la notte ed eventualmente
quando le condizioni climatiche non
consentono luso dellambiente esterno.
Il soggiorno con la scala, fulcro centrale
della casa, un ambiente parzialmente a
doppia altezza coperto da una volta impostata su un perimetro murario di
forma pressoch quadrata con un angolo smussato. La copertura del vestibolo che copre langolo di 3,25 m di
lato una superficie conoide. La volta si
sviluppa secondo direttrici curve e rette
che seguono landamento delle rampe
della scala,generando una superficie ondulata morbidamente adagiata sulle differenti quote del perimetro murario po-

Schema isometrico e pianta della volta che copre il soggiorno.

Veduta della facciata sud-ovest. Gli estradossi della volta del soggiorno e del vestibolo sono rivestiti in
ceramica bianca e colorata (foto: Lourdes Grobet).

ligonale. La salita al piano superiore offre, pertanto, una continuit di prospettive diverse, di cui talune particolarmente radenti e avvolgenti, che mettono in evidenza le trame dei filari dei
laterizi lasciati a vista. Gli interni sono
caratterizzati da brillanti accostamenti
cromatici di superfici intonacate in
giallo oro e blu con pareti in laterizio di

Pianta piano terra.

Pianta piano primo.

12

CIL 82

diverse tessiture e sfumature di colore.


Esternamente emergono, racchiuse fra
le massive murature in filari di adobe alternati con filari di mattoni dei corpi
delle stanze da letto, la copertura del salone centrale e quella minore sopra il
vestibolo,entrambe rivestite di ceramica
bianca e colorata. Grigliati di mattoni a
maglia triangolare, con inserti di cera-

Pseudo volta di mattoni in progressivo aggetto nella


camera da letto principale (foto: A. Ramirez Ponce).
Scorcio del soggiorno con la scala. Lambiente
coperto da una volta con direttrici curve e rette
impostata su un perimetro poligonale. Sulla sinistra
il vestibolo di ingresso (foto: Lourdes Grobet).

mica nei nodi, formano il parapetto


della terrazza e le pareti terminali della
torretta del serbatoio dellacqua.
La casa costruita a immagine e somiglianza dellarchitettura popolare della
regione impiegando materiali naturali e
tecnologie locali: pavimenti costituiti da
lastre di argilla cotta in pezzi di 40x40
cm, grossi muri di adobe di 28 cm di
spessore, coperture con travi di legno e
lastre di argilla, persiane tradizionali e
volte in laterizio.

Sezioni sul soggiorno.

Scheda tecnica
Progetto e Dir. Lavori:
Struttura muraria:
Strutture voltate:
Superficie:
Volume abitabile:
Superficie costruita:

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PROGETTI

Alfonso Ramirez Ponce


Gonzalo Ros
Ignacio Dorantes
1500 m2
900 m3
300 m2

albergo a tepoztln, morelos, 1994

Ledificio ubicato lungo il


confine settentrionale di un
lotto pressoch rettangolare
dove in futuro prevista la realizzazione di una scuola e di una
sala polivalente. stato costruito
per ricevere maestri e alunni
dellOrchestra Sinfonica Giovanile di Tepoztln.La costruzione
di due piani ha una forma allungata con il corpo, che contiene la mensa e la cucina, proteso nella futura corte. Ledificio
comprende un albergo con camere e servizi basilari, un laboratorio di strumenti musicali,gli
studi dellOrchestra, un magazzino e gli appartamenti del maestro e del custode.
Due chiostrine interrompono la continuit del manufatto assicurando ambienti protetti per gli appartamenti e
fungendo,al tempo stesso,da serbatoidi
aria fresca per ventilare gli ambienti limitrofi.Unampia terrazza sullestremit
nord serve da comunicazione esterna fra
soggiorno e laboratorio.

Scheda tecnica
Progetto e Dir. Lavori:
truttura muraria:
Strutture voltate:
Superficie:
Volume abitabile:
Superficie costruita:

Alfonso Ramirez Ponce


Gonzalo Ros
Ignacio Dorantes
860 m2
1740 m3
580 m2

Volta bizantina di 6,50 m di luce con laterizi ricotti (foto: Alfonso Ramirez Ponce).

Pianta piano terra e


sezione longitudinale.

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CIL 82

casa hoyo, citt del messico, 1995

La residenza situata a sud di


Citt del Messico. Il terreno
presenta un dislivello di tre metri rispetto alla quota stradale,
mentre verso nord si ha una vista panoramica della caotica capitale. Per questa ragione, sia
larchitetto che i proprietari
una coppia di professionisti universitari hanno ritenuto pi
importante sfruttare questa visuale dagli ambienti della zona
giorno che stata,pertanto,collocata al livello stradale, mentre
la zona notte stata posta al
piano inferiore.
La pianta risulta articolata ed
estremamente funzionale con
studiati collegamenti diretti fra i livelli.
Difatti, oltre alla scala principale, sono
state previste una scala a chiocciola che
collega la cucina ad un patio al piano inferiore, protetto da un alto grigliato di
mattoni, e una scala elicoidale in laterizio che porta direttamente alla biblioteca. Questo grande ambiente di pianta
quadrata ha doppia altezza e unampia
vetrata dangolo; coperto da una volta
di laterizi a vista a forma di paraboloide
ellissoidale, basato su direttrici curve
simmetriche, al cui apice sistemato un
lucernario. Le murature esterne di 24
cm di spessore sono in struttura cava di
laterizio con doppi mattoni disposti di
testa e cordoli di calcestruzzo armato.

Scheda tecnica
Progetto e Dir. Lavori:
Strutture muraria:
Strutture voltate:
Superficie:
Volume abitabile:
Superficie costruita:

Alfonso Ramirez Ponce


Gabriel Jaramillo
Ignacio Dorantes
420 m2
750 m3
250 m2

Muratura cava di laterizio con doppio mattone di


testa ricotto di colore scuro. Il parapetto della
terrazza in grigliato tradizionale di mattoni (foto:
Lourdes Grobet).
Vista da sudest. Sulla destra, la parete traforata di
laterizio che delimita il patio (foto: Lourdes Grobet).

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PROGETTI

Scala elicoidale di due livelli appoggiata su due


muri dangolo con scalini sagomati in laterizio su
una soletta di ferrocemento di 5 cm di spessore
(foto: Alfonso Ramirez Ponce).

Prospetto dalla strada.

Pianta livello superiore.

Pianta livello inferiore.

Scorcio della volta di interpiano (foto: Alfonso


Ramirez Ponce).

Vista dalla terrazza di accesso dalla strada. Sulla


sinistra, in secondo piano, emerge la grande volta
della biblioteca (foto: Lourdes Grobet).
Nella pagina a fianco:
veduta della biblioteca a doppia altezza con la scala
elicoidale in laterizio (foto: Lourdes Grobet).

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CIL 82

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PROGETTI