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e le stelle stanno a guardare

Governare con le regole della Costituzione un inferno


Cos, Silvio Berlusconi, esterna il suo senso dello stato. Parlamento, Presidente della
Repubblica, Corte Costituzionale, magistratura indipendente, rappresentano fastidiosi
ostacoli che disturbano la sua marcia verso il potere assoluto. In questo, lo aiuta una
maggioranza parlamentare servile, pronta ad approvare leggi ad personam, leggi liberticide e
leggi che, almeno indirettamente, favoriscono le attivit della criminalit organizzata.
Per fiancheggiare il suo progetto distruttivo, il premier usa martellanti interventi personali alla
televisione di stato, degradata a salotto di casa sua, accolto benevolmente da giornalisti privi
di dignit professionale, pronti a divulgare notizie false ed a tacere quelle vere, mentre
professionisti seri sono gi stati epurati o sono in attesa di esserlo.
Un tempo si bruciavano i libri, oggi si allontanano giornalisti con la spina dorsale diritta, si
incita al boicottaggio dei giornali non allineati e si vuole proibire la divulgazione di notizie
non gradite, con leggi che imbavagliano linformazione.
La nostra cultura democratica viene violentata sotto gli occhi delleuropa, che guarda, ma non
vede o non vuole vedere.
Anche la societ non immune dal contagio di questa cultura della sopraffazione e ne assume
spesso le regole sgangherate, considerandole normalit. I furbastri ed i violenti sono in, gli
onesti e tolleranti sono out. Il confronto pacifico delle idee, ha lasciato il posto ai discorsi
urlati ed alle offese personali. Dilagano lomofobia e la violenza contro le donne, deprecati
ufficialmente nei casi pi eclatanti, ma sempre presenti nel linguaggio quotidiano.
Aumentano gli atteggiamenti di avversione contro gli immigrati, gi sfruttati, umiliati e
vessati da leggi ed ordinamenti assurdi, il cui unico scopo quello di render loro la vita
difficile e di ostacolarne lintegrazione.
Il patrimonio paesagistico ed i siti archeologici, sono vittime di una mercificazione miope e
selvaggia. Il campo delle enrgie alternative, destinato ad aprire nuovi orizzonti economici al
Paese, li apre invece alla corruzione ed alla criminalit organizzata con implicazioni
inetrnazionali.
Mentre questo vuoto culturale sta riempiendo le teste degli italiani., la scuola pubblica
oggetto di una demolizione sistematica, da parte di ministri occupati a procurare privilegi a
quella privata; meglio se in mano alla chiesa cattolica. In altri paesi si investe nellistruzione
e nella ricerca pensando al futuro, in Italia si riducono personale e finanziamenti, umiliando
gli insegnanti e costringendo i ricercatori, anche i pi idealistici, a lasciare il paese.
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Tutto ci sta accadendo in un Paese che si trova nel cuore dellEuropa, sia geografico che
culturale. Un tempo famoso per la sua umanit ed ora oggetto di una pericolosa deriva
morale.
Noi vogliamo, da europei e da italiani che amano la loro patria, che le stelle dellUnione non
stiano a guardare, ma agiscano con mezzi e metodi gi sperimentati in un recente passato, per
far s che nel nostro Paese vengano rispettati principi vincolanti per tutti i membri dellUnione
Europea. LEuropa lo deve allItalia, ma lo deve soprattutto a se stessa.
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