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LA MORALE

NELLA FILOSOFIA
POSITIVA STUDIO
CRITICO

DI

GIACOMO...
Giacomo

Barzellotti

m
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LA MORALE
FILOSOFIA POSITIVA
DI

-GIACOMO BAKZELLOTT1

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S.

J/

LA MORALE

FILOSOFIA POSITIVA

igifeed

ti/

Google

LA MORALE

FILOSOFIA POSITIVA
DI

GIACOMO BARZELLOTTI
Pini, di Filosofia

ui B.

Lireo Danle di Firtnie

coi tipi di a. ZELLINI e

c.

,Etr.dal Periodico

La

Fitetofia dilli

Rai.

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AVVEETENZA

Questo
articolo di

italiane*

studio

prima destinava a un

eh' io

rassegna per la Filosofia delle Scuole

mi

s'

disegno sino

poi

alle

venuto allargando

in

un unico

proporzioni del presente lavoro.

Pubblicandolo a parte, ne richiamo in breve gl'intendimenti:

1.'

delle dottrine
alla

Morale,

vazione
le

esaminare
positive

col

Hume

2." esporre

ne' limiti

dell'esperienza,

importanti
in

ordine

dell'osser-

riportandone

metodici del

e all'indirizzo della
i

pi

contemporanee

criterio

interiore e

conclusioni ai principi!

dell'

punti

filosofia

Comte

moderna;

resultati della psicologia inglese, sola

che oggi abbia dato al Positivismo una forma

vaga, e da presentare
d'una scuola. Ci che

le
io

men

tradizioni e la fsonomia

ne riferisco non esce del

resto dai limiti d'un quadro istorico e critico dove

particolari sfuggono in scorcio intorno alle idee prin-

me

le

danno

punti d'incontro de'

filosofi

cipali, e le linee del fondo


i

metodi,

paesane e colla

colle tradizioni

altrui contrapposi

quanto

io

critica, tale

me

da

il

di

tutto

nelle

idee

buono dov', dove

non apparisce, cercando

un lembo almeno

Senza

credo razio-

io

eli'

a trasferirmi

esaminate, notandovi

talvolta
tore

provai

che per

per s dal paragone delle

di

dalle loro conclusioni.

rinunziare alla sostanza di ci

nalmente,

principi!,

tra loro e

storia. Alle dottrine

sempre una

poteva uscisse

principali dottrine e

di spiegare al let-

quella

vita scientifica

inglese che in pieno meriggio di critica serba pur


cos

vivo

zioni.

senso della temperanza e delle tradi-

il

Sperai con ci render familiari

ai nostri

diosi quelle questioni morali, discusse oggi

stu-

con tanto

calore dalla stampa d'Europa e d'America, e che


s

intimamente risguardano

la

nostra vita privata

politica; e inoltre rettificare parecchi erronei giudizi, frequenti

in Italia,

sono state sin qui


francesi, e

si

ranza d'ogni
fatica

dove

le dottrine

un eco debole

giudicano per
criterio

lo

istorico.

positive

incerto

delle

pi con rara igno-

Mi

non lieve del raffrontare pi

confort
testi,

nella

del leg-

gere quel tanto che ogni mese e ogni settimana

stampa

si

sul soggetto di questo studio nelle Riviste

straniere, la fiducia di aggiungere anch'io qualche

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impulso al nostro pensiero accennandogli nelle controversie morali la via di risalire ai principii, fuori
delle angustie in cui per lo pi lo chiude la

stampa

politica giornaliera, e di far sua con critica indipen-

dente una larga parte degli studii contemporanei.

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SOMMARIO

PARTE PRIMA.
I.

Intimo sTDgimento di scienza che


trine positiva
il

L'idee d'esperirli :a

11.

minimi!

ucome

oper da poco

si

in

qui

nelle dot-

e sua oceaiioHe. - Parie importante che

positivismo nelle dottrino

e ami origine. -

Etica

doli'

concetti della libert o del beno


dio. -

III.

di

vengono applicando

il

metodo

ha preso oggi
per ci che risguarda i duo

argomento principale

leiji,':

dell'

di

questo stu-

nella scuola positiva;

Due estremi

positivisti vi si collocassero iu

il

Deter-

nella questiono sulla libert,

meno.

Argomenti co'quali

essi

esperienza alla dottrina del voler,

- Alessandro Iain. -

Lo conseguenze dell'Etica positiva al di l della


Manica. - IV. John Stuart Mill ; dottrino di lui quanto nll'atto voontacon'tradizlon.

-V

Critica delle dottrine

antecedenti;

loro

nuovit;

vazlone interiore e non ne hanno un concetto ben definito. - Qua! sia

naturale delio spirilo^- VI. Si d un giudizio dello conclusioni de 'nuovi


filosofi intorno al volere; osso riescono iu ultima analisi a una tacita
negazione della coscienza - VII. Conclusione; significato storico del
dei ermi fimo

limiti della libert

umana.

PARTE SECONDA.
1.

L'idea dell'atto

umano, che ha principio

nell'analisi della libera volont si

compie nel /!*.- IL La teorica del /Inanella filosofia antica, medievale


e nelle scuole inglesi contemporanee. - La scuola dell'intuito e quella
tfelf'utfle. - La u-.:<i in r]^:r. ,1] ;t^.-. ..r..> assoluta contrapposta al Materialismo e alla Morale indipendente. - La morale induttiva de'positiviti, - Un'osaervaziono del Looky. - [IL Cenno etorico dei progressi della
dottrina del bene in Inghilterra Bino alla forma pi recente ch'essa
li

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natura itegli ail'uiu di.-iiilursKSuli iM'uvr.Jyunu gli Scozzesi. - Hurue

Price. - V. La tMrs dell 'associali une in ordine alla morale; suo


svolgersi consigliato dal bisogno di contraltare con metodo rigoroso
morale contemporaneo al
pori Clio o omento dell'Etica induttiva; Mandavi!!. - 11 Brown, il Paloy,
Bentham. Con loro [' Etica induttiva pu dirsi giunta iu Inghilterra
a quel grado di maturit scientifica in cui la trovo il positivismi..
contemporanee ; la seuula contraria e fonie rappresimlnta. - Principi! fondamentali dull'utilismo a loro progresso sino al Hill. -Si obietta contro
ail'eticaasBoluta. - Tradizione dell'egoismo

il

- VI. Prevalenza della murala utiliurij nelle duttrimi inglesi

questo.- Sua idea o\a felicit. - VII, Vili. Esame del processo

filoso-

alla dottrina utilitaria.^ L' milito ria nism del M ili. - Critica del cap.lll
di quosf opuscolo. - IX. La teoria eli riposa sull'analisi e la riduzione de' fenomeni elici (^umiliata in uriliiiti al metodo dalla psicologia di cui la parte, e all' Indirizzo generalo della scienza. Tale indirizzo, ripreso sino da Galileo, un tendere continuo all'unit dei
fenomeni e delle loro leggi por via dell'analisi. - X. Efficacia di questa
tendenza sulla psicologia. - In loghiltorra provalo, dopo llacono, l'analisi", in Germania, dopo il Kant, la ridujions; indirizzo medio degli
psicologi inglesi. - XI. La ridmonc ch'issi cercano non quella dell'attivit psichica a' suol organi, della psicologia alla tisiologia, ma

gufilo delle varie forme dell'attivit psichica


tutte

a un unico fondo,

il

le

une

alle altre e di

feeling. - Si ritorna all'associazione consi-

derandola ora come la logge fondamentale della psicologia inglese


o

mostrando come

il

concotto di essa legge abbia progredito in quella


, John
Stuart Miti , Ales-

scuola dall' tlBr^b^sino_ajgL_^Jama.s Mill


inglese. -

XIII, Riscontro

conno storico antecodenta

del

e la dottrina del fine e della felici ta nel cap.


-

IV

dell'

colla

r.o-

Utilitaria ism.

XIV. Critica della teoria dell'Associazione. - XV. Conseguenze di


critici nolla dottrina del bone. - XVI. 11 Gap.
V dell' Vtilita-

questa

rianism e

le idee del giusto

dell'assoluto morale. - XVII- Genesi

scienze morali di Aristide fcauollii - XVIII. Si domanda se le analisi


qui, nusaniL,fondare una vera e propria
scienza morale. - Obiezioni delloLsjencer contro 1* Utilismo empirico.

psicologiche, esposto sin

Conclusione.

PARTE TERZA.
1.

Le dottrino positiva in Francia In Inghilterra o in Italia nella prima


met di questo Boccio - IL 11 positivismo tali ano .*^1 I, Nel Cor.ro
,

di filosofia positiva del Corate e negli


francesi non

si

fa luogo

scritti

degrMtri

una morale vera e propria;

positivisti

questa non

SOMMARIO
pu ueanche desumerai dalla Fisica sociale come la intende il Comto,
quale rende pure impossibile nella sua scuola una iciensa del cail

rattere. - IV. Si spiega quindi Como in questo scritto si tenga parola


quasi unicamente dello dottrine positivo inglesi. - V, VI. Si richiama

a grandi tratti la storia della Critica dal Rinascimento sino al Kant per
mostrarne il legame colle teorie positiva contemporanea B ai concluda
che il Comte muove anch'egli dal Kant ma, figlio del sensismo a
del materialifmo francese, non rinviene nel fenomeno che elementi
sperimentali ed empirici, e retrocede quindi verso il Locke e l'Hume.
- VII. Doppia tendenza della scuola positiva che tiene alla sua origine. - Vili. Quanto importi che lo dottrine positive acquistino chiara
coscienza dol passato della filosofia. - Condizione sine qua non dei
,

progressi di questa. - IX. Insufficiente applicazione del metodo spedottrine inglesi da Bacone e dall'Hobliaa in poi.

rimentalo nelle

- X. Riassunto. La critica e il positivismo nella scienza. - XI. Loro


conseguenza nella vita pubblica a privata.

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PARTE PRIMA.
I*

libert e la coscienza.

I.

In
le

tempi

grandi rinnova metili accado spesso dui

iti

conseguenze

alcuni

(li

Tatti

erano innanzi pi dissimulate

modo die

cima

pi lontani dalla

la

lava

palesa sempre

in

quanto

quei

via per ogni parte

paesi

non ave-

cos quel

lente delle opinioni e dei prncipi


civili

principi!

inevitabili,

fa

che per secoli forse

vano veduto rosseggiare


tamenti

alcuni

anche fraintese.
si

un monte, o sorprendo

fianchi di

fuoco sotterraneo

il

attraverso

di

improvvise ed

affacciano tanto pi

lavoro

che prepara

po-

mu-

modi differentissimi

ne'vnrii ordini del pensiero e della vita. Oggi l'indagine

speculativa
nella

scienza

scimento

bandita dagli sludii


;

si

stesso della scuola


infalli

golare. Carolo

ila

Le dottrine

dur

pochi

capo

poi derisi

questa

di

il

figliati

al

ci

visse

speculazioni

fervore delle

successe

finch

scienziati

sensismo

una favorevole disposizione nel

versale delle menti


sistemi

il

ridestano sotto altra forma nel seno


positiva.

appena

Augusto Corale,

di

rialza

da qualche anno uno spettacolo assai sin-

francesi e tedesche,
pi lardi

dichiarati insolubili dagli Scozzesi

dallo scetticismo

porgono

filosofici

grandi problemi dell'essere e del cono-

trovarono

fastidio

uni-

stanche urmai da quella vertigine

dalla

Critica.

Allora

chi

non

volevfi

sapore
conio

indilli sica

di

dice oggi

si

o meglio

metodo

filosofia

chiam

si

pochi c rari principi) di


di

ili

u cercava

una cognizione sicura delle cose'senza

perdersi nelle astrazioni,

dello

positivisti; rilenne

formalo

logica

naturali

scienze

le

prese

mo-

addio

disse

ad ogni soggetto d'indagine, dove non avessero avuto


che fare

storie e

le

positivisti,

Del

fornelli.

quali

pei

resto

scienza una congerie

la

come

ne sono

ce

grazie a Dio, non


tendimenti

accennali

scuola di

la

un buon numero
speculazioni

assumono

di

lui

pi lardi

suoi

Inghilterra

In
il

Bucklc

fio

m le

vano

il

In

Francia

larghezza
Mill

al

il

tivista

se

accen-

si

lo

Spencer

psicologia

la

ed

Littr

il

dottrine del

alle

Bain

materialismo dei

forma indipendente

abbandonava ogni giorno pi

Taine

ti

maestro.

Lowes

il

esclusa

fisiologi

titolo

il

si

venne fondando a poco

scuola,

zione

sua significazione

la

banditi dalle

medesima

problemi sul conoscimento

su Dio

sulla libert

noi),

poco intorno alla nuova

e perci nella scuola

speculativa.

moposi-

di

volgare o antiscientifica (che ha in parte ancora tra


e

dal

e da-

logica, alla

alla

Cosi

rale e alla filosofia della storia.


(.

sue

indagini

d'

vera e propria dottrina.

di

aggiungevano

vi

sottraendola

in parte

ad

nella scuola positiva, produsse assai

effetti.

diedero maggior

sua

e di libri, ne' quali le

scrittori

forma

Gl'in-

nella

Positivismo conia

esposte con acume e larghezza

va via

da principio

fin

ma

continuarono

il

Per questo svolgimento di scienza

nava

islru-

ce n'erano

oggi

nome.

tal

falli

non eho
degli

Comte

dal

ed oggi

fatti,

anche

che portino

soli

metodici

di

molli

di

prima opera ed esagerati nell'ultima


informare

cos

di

ricerca sperimentalo

la

un uso pi o meno accurato dei sensi


menli, e
allora

sul

bene

premosse del metodo

un'atmosfera
,

cos

sulla

perce-

gelosamente

positivo., riapparvero

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NELLA FILOSOFIA POSITIVA


nelle

conseguenze,

de' tempi

smo.

modo

l'er lai

nolata pi innanzi

generale d imposizione

la

avverava

si

Positivi-

nel

dialogo eterno della coscienza e dell'essere

Il

cominciava nella mente

ri-

Amleto.

di

A determinare

quoslo nuovo indirizzo filosofico ci


come sempre, un'occasione che venisse dalla

volle per,

forza istessa dei


si

fatti

e delle opinioni. La nuova dottrina

era annunciata con pochi

una temperata opposizione

principii

ai

metodo

di

sembrava quindi

parecchi una divisa facilmente applicabile a qualunque

fede scieniilcn. La cosa ha cangialo d'aspetto


il

principii

dedurne

della

confini

nei

storia

fin

uno

premesse

dottrina dell'esperienza

ha sentenziato

imputabilit delle

dell'Utile a

discesa

azioni

contro
,

ha

capo della Morale

Dovere, ha cangiali

libero

il

ricondotto

luogo

in

ligione.

Queste cose

Francia

il

si

arbitrio

America

Anglosassoni so

ne

scosso

col, bench siano pi


Positivisti

letterarie

od

Legge c

istituzioni

nuova

dalla

le

forse

loro

in

civile

che

re-

stampe

Ma

Italia.

stalo

lo

fortemente.

pi

numerosi

abbiano

In-

degli

Quindi

altrove

parecchie

Riviste

contraditabbondano pure
numero di quei periodici che le pi

scientifiche

o non passa

in

senno pratico

il

principio

il

della

possesso e

dicono ogni giorno per

Germania ed anche

in

ghilterra e in

suo

alle

fondamenti del Diritto e del-

e vuol darci in luogo del Cristianesimo una

la

brusca-

fedele

l'Autorit, e ora promette sostituire altro

quelle che sino a qui governarono

tor

favore

propni

punlo

tal

nelle altezze del

nella provincia della morale, della politica e della

economia. La

del

tulli

conseguenze.

ie

che sin allora era rimasta

metodo e

mente

ha voluto affermare

questione

in

quando

Positivismo, sicuro ormai di s stesso e del

dei tempi

I'

con

sistemi, predicando l'espe-

rienza o l'indagine accurata dei fatti;

imperlami {[intimili morali


largamente discusso
trine (1).
in

non

apparisce

nondimeno col

speculativo delle menti non cessa. N' indizio

scuole, e qualche opera grande

lavoro

il

il

numero

facon dalle vario

si

che

ogni

tanto

quella terra tradizionale della

in

perei -

chiaro

pi

stanca dell'affermare, coin

delle pubblicazioni isteriche che vi

comparisce

siano

vi

nuove dot-

inglesi quella

positivisli

razionale

Germania

attende per orn

politiche

favore c contro alle

in

La scuola dei

cui tale indirizzo

pi vigoroso. La
del negare

puri'

Metafisica.

Tra noi fui declinare del moto speculativo cominciato con Cialluppi nella prima

mente insieme

agli

altri

lore nostrale

non mai

che dava

sciuta e poco letta fra noi

sana, e che meglio


,

fu

ancora noto

in

Italia

come metodo

li'.

cui si an^

Nei soli fascicoli

ilei
I

Ili

([il.ili

Ire

pei snpra

ili

si

Lusllo

ri

ili

il

pi

positive

numero

di

Positivismo

principii

generali

professato da

pome

dottrina

molti
pi

scuola. Pochi scrii-

Agosto,

Fra<tr'x Magatine u della Fortnglillit Iteview


,

sia

ne' suoi

pi

ricerca che

di

tendenze

maggior

il

Comunque

un'opinione che una ora. e propria

pnsilive.

nostri

e della prima la parte

accorda colle

si

quella che ebbe

che nel suo intimo svolgimento

lilosijJiei

stranieri.

francesi un co-

la nuova dottrina (2). Certo delle opere di AuComte hi seconda ancora pochissimo cono-

nunci

gusto

del secolo

espositori e di seguaci.

pi

studi

interrotta dei

alle idee

temperanza speculativa con

la

secolo

eghelianc

propag rapida-

si

prodotti degli

Vi contribu la tradizione

melodi sperimentali

questo

di

dottrino

scuola positiva eblie un'eco, che

la

met

del Criticismo e delle

o l'apparire

ili

vi

Novembre 1869

erano cinque

lem,ino immeiiiolamenlc

alle

ilei

orticoli

delirino

malarie morali.

?
Qnrsln l(>m|]iranza tinlevole nel
titolo dal Prof. Villari nel Policlnico.

.Sr;jio

J"' poi il it it ma

pub

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SHl.Uk FILOSOFIA POSITIVA


lori,

ed

quali mi piace ricordare

ira'

Tocco

il

sappia

eh' io

esamin

le

il

qualche

senza

moderna

e nelle sue

Non

scritto.

utilit

l'Angiulli

nessuno

Gabelli, del quale parler

seconda parte di questo

quindi

dottrine in attinenza

le

nei suoi principii

conseguenze morali, eccetto


nella

due giovani

ne considerarono

(11,

tradizione filosofica antica

colla

prendere

il

m' parso
ad esame

la

parte importante assunta oggi dal Positivismo nelle dottrini' dell' Elica,

per ci che risguarda

libert e del bene, e

due concetti

della

riportarne ie conclusioni ai principii

metodici di quella scuola


della filosofa

non che

indirizzo generale

all'

contemporanea.

II.

A ragione diceva qualche anno


glese, che

pi

(2):

due

Il

un

fa

filosofo

indirizzo generale delle dottrine di

1'

meno

Corate appartiene assai

di

che

lui

in-

Augusto
tem-

nostri

ai

metodo fecondo dell'esperienza, che da


informava

secali

sludii

gli

Cartesio e la sua scuola, poi


confini coll'esame interiore

naturali

avea ricevuto

pi

e di cui

Scozzesi allargarono

gli

definitivo di validit scientifica nel libro

il

suo

titolo

immortale della

Ragione pura. La Filosofia positiva accolse quel metodo,

dando

la

pi

ampia significazione

significazione che forma

namento

nelle

nuove

cara

ai

il

ti]

La

lemponea
Filici

termino maggiore d'ogni ragio-

[>er

riarca

italla

I8fi9;

Rivinta

SriMnT Miti, A. Comti

non

meno

umana:

l'idea

qumlioni

Studi

ili

sul

Contemporanea

et te

loro lato pi

il

scientifico. All' idea

un'altra

all'anima

jW5t.i>i

A. AlfCHJU.l, Napoli
estratto

meno

il

congiunta

e familiare

Filosofia e In

Toc,
si.

andava

moderni,

parola: Esperienza,

dottrine, e costituisce

lusinghiero e pi popolare ed

d'esperienza ne

alla

Ftitaime.

t'ilosolla

con-

Positivismo

Torino IB69.

per

di Legge,

positivisti

metodo loro; n

s'

ne fecero un secondo postulato del

incannarono

dovendo ogni

il

ricerca,

quale voglia essere davvero fondamento di scienza

la

far capo a queslo che di costarne e di

immutabile, che

pensiero afferra nel molteplice variare de'

falli

e con-

cepisce quasi una necessit naturale e morale inerente


alle forze dell'universo.

La contenenza

rimase, vero, notevolmente stremata


iil'isoli.

Mentre

ingenuamente

fenomeni terrestri

cause e

di

bracciante questa

di

parola

forze

mano

e celesti
e

al

dei nuovi
le

parlavano

contadino e

al

suona nei prorondi

legge

vivo e di

nuova dottrina invece

nella

in

adorali da loro, applicando

naturalisti,

imi tematiche ai

delio spinto qualcosa di

idea di legge

dell'

ultamente operoso

una

soltanto

signific

tal

quale necessit di successione osservala estrinsecamente


nei

sitiva
di

Questa necessit divenuta

fatti.

pernio della teoria sul volere, e prese

il

Determinismo. Vediamo

Quand'

mondo
ci

di

me

in

Dal

molo

della

che segue un ordine

di condizioni
via

breve

organiche e

si l'osse

caria

vo-

di studii

intellettuali, io polrei, risalendo


,

rifaro

la serie

cerio

non in-

uno

solo,

che queste inlime relazioni.

fallo

mondo

provalo ormai da

tisico
alle

Iras formazioni

Newton

continuo

non

di pi misicrioso

prima origine, e ad un lempo nulla

evidente nel

mezzo

la

dalla
,

vita, riandare lutto ine stesso; e negli

trasmesso dai precedenti. Nulla

loro

continuit

la

di falli

parte, un atomo d'efficacia e di causalit

cui uua

nella

mia

un

osserva

slesso nell'universo,

di pensieri

quella serie non ne troverei

anelli di

nome

il

mano che percorre

molo determinato

via indietro nella coscienza

terrotta della

po-

l'origine di lale idea.

coscienza

me

stesso, e

nell'istante in cui scrivo,

in

in

della

col l'occhio

io

fatti

che pi mi apparisce evidente cerio

di que' fatti.

lont,

scuola

nella

della

in

di

Come
poi

pi
nel

che in

materia

In

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SR1.I.A

quantit

ileile

nulla

spirilo

qualunque

uno stato

istante del

die

quello

trasforma,

ludi

vede

si

dei

originalit

ivkizione costante di

terna ed osierna
popoli

il

per

in

corporeo

parola

tutto ci

sono

mi modifica

perch,

la

fatta

Il

condizioni

Osservala nell'individuo, questa

tulli

gli

elementi della sua vita

cresce con

fatti

come

la

in-

storia dei

nella

generalit l'uniforme e

guarda

a chi

una linea lontana

si

appianano

all'oriz-

Vico ed

che

fatti

Montesquieu

indaga nelle loro successioni

tuckle

al

costanti e riduce a leggi

Lazio.

declivi ondulanti del

storia dal Machiavelli e dal

filosofo della
al

mi

uomo

d'un

delle

Cos tutto in noi e fuori di noi un'armonia di

sino

aggiunge

debita parte

la

vita

somma

diviene poi evidente

una

tempo,

io
il

cose

ragione che quanto pi andiamo dal sin-

la

al collettivo,

simile ne'

zonte

dello

l'efficacia delle

caratteri, nella

sempre pi o meno

che l'accompagnarono.

golare

mondo

nel

d un modo
Un sentimento, un

pi fuggevole,

il

uno sguardo, un

alla

ritrovi.

varia, cosi

mia vita interiore.

che mi circondano

qualcosa

FILOSOFIA POSITIVA

forze non

va perduto di quanto concorse

alla

pensiero, un atto

determinate variamente

nello

spazio e nel tempo.

Ma

chiaro che sino a che lo storico ed

osservano per

modo una

tal

studio, non pu darci ancora


Il

la superficie di

come

pagine dei loro

il

vera

e propria

un monte odi una

strati

e ne

il

loro

scienza.

del livello mi-

vallata,

geologo che ne studiava

Glosofo

il

serie di fenomeni

geometra che per via del compasso

sura

parlarne

la

accompagnava

non pu

storia nelle
l'orgine

le

metamorfosi sino dalle et pi lontane. Avere scienza

di

pi

fatti

interni

zione causale che

pu darci

la

ed esterni vuol dire conoscere


li

congiunge, c soltanto una

legge eoo cui quei

trasformano, fero

in

Tatti si

la rela-

tale notizia

producono e

questa induzione dalle

cause

si

hi-

LA UO HA IH

10

sogna andare con riguardo


;

scienza

alla

scire

all'

quanto

perch nulla inalo

varcare

il

facile

proprii confini e

ignoranza superba delle ipotesi.

riu-

ipotesi

la

nasce allorch confondendo noi stessi colle cose distinte

da noi, trasportiamo

cose e

fenomeni dell'universo

propria generazione;

la

caso

tal

noi

estrinseci a

falli

di'.i

ne'

nostro volere. In

efficacia del

doveola una

nomia. Cos

il

pure contro

una voce intcriore,

clic

dell'universo e mi dice
quelli

che

alti

la

circondano,

sentimento della propria autoFato,

dottrina del

hi

generalizzazione del principio


in noi stessi.

tale

di

una

da

nata

responsabile

vero che

ti

falsa

causa, riesce a "negarlo

negazione sorge ostinata

mi distingue dalle

forze

de' miei

sento aver posti colla piena

io

nazione del mio volere,

vera e

forza volontaria e cosciente, in

questa moltitudine di principi! operosi che

smarrisce s stessa e

inlern;i

1'

continuit delle

la

fatali

determi-

caso di colpa pi

in

ma

d'uno vorrebbe potersi persuadere del contrario;


parricida ed

il

ladro sanno quanto

lo

di

atti,

il

logica del rimorso

confermi questa eterna illusione del bene

del

male.

III.

Il

fra

cardine della quistione sulla libert e posto cos

due estremi

cacia del

estende
sibile

capo

al

legge

la

dottrina che confondendo

d'attivit

che perde

l'altra

per sottrarli
destino ed

renza ed

al caso.

cipio

questi

tra

fra

effi-

l'

volere coll'uniforme operare delle altre forze,


la

intcriori

l'onside rande

il

al

volontaria all'universo

sen-

vista l'armonia

fatti

di

panteismo,

positivisti

due estremi;

si

la

seconda

fa

all'indiffe-

collocarono sin da prin-

negarono

procedere costante

del rcslo innegabile

dei

qualunque legge. La prima

non videro

in

itti

il

fatalismo

fenomeni murali,

esso Hie un aspetto

Diglzed by

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KK1.IM P1I.050V.M [DSITIVA

particolare di quella grandi; surie d'antecede mi e di con-

scguenti,

cui

pei-

cose naturali

le

moto, d'impulso

in

Questa

parola

zia di

ma

cos concupire

ma

tempo e

soltanto

solo

pi riposta degli

dir pi conoscere l'operare

alti

fatti

non

signific

d'atto e d'efficacia

di forza

Hume
die

umani

spariva

e coi

clic

l.a

Psicologia era costruita con

metodo, e

il

neralit

di

ogni indagine

innanzi alle loro

interni,

licioni!

popoli,

un principio astratto

pensiero, studiando

forme, a dir

le

di

cos,

contentava di vuole ge-

si

leggi geometriche, die se avrebbero potuto

misurare

servirci a

li

sensisti

Lcibnitz aveva

il

Monadologia

sua

apparenze uniformi osservate nelf iudividuo e nei

superficiali de' falli

loro

nella

loro invariabile accostarsi nel

Negato con

fecondo nella

necessaria.

per essi aver noli-

succedersi di certi fenomeni,

il

il

nello spazio.

principio di causa

il

legge

Come

necessit di due

la

il

congiungo,

determinano dimoio

si

per

prendeva per

legamo intimo

pi pensare

reso

impulso

significata

una legge non volle

una forza

di

iu

necessit

nuovo

dottrina un

a spiegare

Tuttavia

la

uno solo

tra

gli

positivisti

gli

vengono applicando
volere

alla dottrina del

ad un certo

insul'

dello spirilo.

alti

essere considerali

meritano di

menti, coi quali

todo dell'esperienza
conciliarla sino

caduta d un graVc, erano

argoil

me-

e intendono

punto col sentimento della

personalit e dell' imputazione. Alessandro Bain nel suo

Compendio

di Psicologia e di Elica

tratta la

questione

assai largamente rifacendosi dai primi elementi dell'alto

volontario

e studiandolo

parto

condizioni fisiche e psicologiche

Ammessa
dell'

come

idee di causa

uniforme

quelli della

che

parte in tulle
lo

le

accompagnano.

principio gi dimostralo, la negazione

e di forza

successione ne'

falli

la

legge di necessaria

dello

come

spirito,

ualura, poich un disordine che

si

in

verif-

Digitized by

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MURANE

LA

12

casse nel primo, airebbe

curo

fenomeni della natura

due

dzio in tutti e
zia

sono

ma una

a suo avviso,

unisce quelli

assenza

vero
sono

per

termini

affermi di non

segue,

una

le

del

lui

ridurre

leggi della materia

timi delle azioni

varii

momenti

fanciulleschi,

in

mezzo

cui la

felicita

piaceri e
fini

do-

intermedii-

anche

all'utile

dai primi

inoralo

volont

che egli

immediati ed ul-

quali colloca

pure

alle
,

via d'un intreccio

soltauto

lui

alla

del fatto

sebbene

spiegare tulle Cu 'a

fini

o futuri; molivi o

cos detli beni d'opinione, tra

virt, in quanto

coscienza

di

umano per
Motivi o

sono por

presenti, passati

lori

sinonimi

lutto
falli

che
ov-

nostro,

all'atto

metodo d'osservazione

il

porta necessariamente

lo

condizioni dell'atto

e d'un conflitto di forze.

non can-

Libert e spontaneit

impulso straniero

d'ogni

no-

corporei
,

natura dell'attinenza

la

tra loro.

stati

ordini

nell'atto

stati

importante per noi

vero,

termini antecedente

inchiusa

coscienza congiunti a

stati di

tale circostanza

gia punto,

ne.

noi gni noti-

da quella degli

differisca

natura per ci che

inferiori della

e conseguente della successione

giu-

del

difficolt

le

mancando

intorno all'operare delle forze. Egli concede

stro

si-

meno certa la
uomo che quella dei

uguali

casi

un

di

che l'azione volontaria

un riscontro

dice,

egli
,

quest'ultima, afferma, non essere

iu

predizione della condotta

la

cornaappetiti

per dir cos,

sboccia,

dall'istinto,

sino alla libera scelta dell'uomo fatto, do-

vevano per

il

ne' quali,

sospenda
l'atto

Bain altrettanti casi

l'attrazione
l'atto,

prevalente

determina

a cui motivo

la

determinarmi ad un alto

la
il

d'un motivo che non

sedia;

la

memoria

cipitando l'operare, spiega

meccanica interna

di

sospensione del-

la

dei dolori incontrati pre-

deliberazione;

seguire

elio io

pendentemente da ogni violenza esterna

il

mio

faccio indi-

mici proprii

iglzed by

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NELLA FILOSOFIA POSITIVA


motivi. Cosi

mo me

i!

trasformano

non

che,

vocaboli bene

demerito, imputazione,

male

virt

merito,

nella

parte

l'altra

per

libero.

volontario e

hanno no valore

dalla nozione di un

questa, sparisce

Ieinossa

idea di-persona ogui responsabilit dei nostri

legge,

alla

sura quantitativa

cui alto

il

sario nella concatenazione dei

cabolo. Essa

gionare

che

molivi, tale pena

l'accusalo,

in

Miniai and maral jcience

la

non

violenza

coiupendium

iodico,

questo vo-

ma non comandare

giudicare

avere sofferto

di

con mi-

la penii intesa

un anello neces-

genere umano diede finora

il

pu sforzare

ma non

alti in

pu con-

si

lei

opposta

Ma

inalzato dalla societ e dalle leggi

contro l'operare dell'uomo

significalo che

di

forza

motivi della colpa.

ai

un argine

cosi, quasi

sanzione

la

come una

cepire altrimenti- che

il

sostanzialmente

desumano per una

dal concetto di legge

coli'

mo-

tale dottrina

in

dovere

in tanto
lo

faccia

-sai

quasi correnti sot-

moralit venga

coscienza dell uomo, in quanto

agente

per s

lento lavoro delle

come

facilmente

significato della parola

a mutarsi.

neces-

la

l'ultimo re-

[1).

comprende

Si

si

di corpi nel

dificazioni terrestri

Baio

agenti interiori,

di

combinano e

si

tomarine o molecole

determinante

e
il

forze operanti

di

mio carattere diviene

il

cause e

sultato di

come,

quasi giuoco

molivi,

sit dei

stesse;

13

immediato

intervento

all'

dello spirito nel fatto morale sostituisce

impri-

d'altro reo

d'un motivo

Psychology and
Aberdeen , sec. ed. London; Longnians, (68. Vedi, Hook TV the Wl!!.
Cuap. Ut IV V VI XI l'opera la pi compiuta espostone
delle dottrine dell'autore, incluse quelle del suo celebro II tiro ; Tht
sensc.i ami ine inleltert
clic ebbe i In terzi edizione. Barn ha pub(1|

Elliics

by

Al. Baiti

m.

si

of

Prof, of Logic in tlie University ot


,

blicato recen lenirli li'


di

Milk

un

lr;it[*l(i

il-

Lfi-icn

complemento

di

quella

prevalente al timore della legge.

la

rifacimento

il

danni

(lei

abbatt l'argine e inond

la

specie

tutti

come im-

conseguenze estreme della loro

(folli-ina.

Manica v' ancora buona dose

di

positivo davvero

di cui

del popolo inglese

monca e

pian,

il

e di esame

BUchner e

il

lutti

senno

terra quel

fatti

positivo

e
le

della

li)

la storia

pi ampia libert al
non abbandona all'anala

vero. Quindi

del

Francia

in

Lhuys Don hanno paura

ne fisiologica a

di

quel senno pratico e

imperfetta la gran causa

se in Germania

Al

splendido testimonio

dando

e che

diritto di discussione

gonfio

positivisti

inglesi, accettino sen/a fiatare

positivisti

che

torrente

al

pianura.

Non voglio dire per questo'fche

lisi

die seguire

fece

necessit cieca c universale della natura,

porro

io

sarebbe ridicolo

io vero

un'azione, in cui egli nou

imputargli

Littr

il

morale

della vita

resiste

il

Vili-

l'osservazio-

d'allargare

Inghil-

in

e non vuol pregiu-

dicare con decisioni immature una questione che tenne


incerto per pi secoli

combattono ancora
terzi

delle scuole

l'uomo

11

in parte

in

istituzioni, le

causa

in

morale.
in

il

fa

due

coscienza del-

la

civile.

dovuto anche

L, meglio che

della

cosa propria, difende

religione, della

meraviglia perci se

Americani, vanno

demolizione dei

antiche dottrine
,

positivisti inglesi

sente ed pi immedesimato alle

ama come

quella

Non

si

Irlanda, colie colonie

degli

pensiero speculativo, e in cui

favore delle

contemporanee

contegno dei

ad un nobile sentimento

altrove, l'individuo

principi

presente e l'avvenire del

pronte
pi

loro

g'

scienza e

loro
della

Inglesi coi Feniani

rinnovare l'esempio

adagio

morali

la

di

noi

cui

in

questa

s'appoggia

il

paese.

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15

NE I-LA filosofia POSITIVA

IV.

lobo Stuart

Hill

autore

dei

Principi

economia

di

poltica e del libro intorno alla .Liberili, quello tra


sofi

della scuola di

prinuipii

Comte

parte originale della sua mente, rimasto

ma. con al-

riguarda per parte di

frenologici
la

quali: la

mente

varcasse

scientifica,

fedele al

giva

suoi

metodo guardingo

isola

positivista di

Logica

la

lui

quanto

speculazione metafisica

gionamento, e

le

conducono

capitoli
le

pura-

principi]

mezzo agli
manteneva

sistematica

dava poi un

talch alludendo

una bella

schiera di con-

qualche ragione che

la

sua

ha riconquistalo ormai lo scettro della Psicologia.

Certo leggendo

cipi!

si

iniziato dagli Scozzesi, e sfug-

pot dire con

fra

mentre

alle indagini interne,

e a quelli di

scritti

temporanei

Posto cos
Alili

il

disprezzo d'ogni'

naturalismo religioso,

qualunque conclusione

impulso polente

il

confini della speculazione

il

eccessivi della riforma civile.

estremi della sua scuola

ai

e dai

negazione d'ogni esperienza interna

cura delle ricerche logiche,

poc;i

quesito che

presupposti ne-

filosofo francese eredit dai sensisti

il

ef-

metodo

l'assenso pi illimitato al

lui

sperimentale del bornie, escludendone

che

gran

in

non senza

pensatori del suo paese. Tale indirizzo

ficacia sugli altri

gativi

filo-

temperanza pi notevole. Egli

inglesi in cui questa

abbracci

cune riserve che spiegano un indirizzo proprio e

sull'

accorgi che nessuno pi

ti

al
la

negare

sue conclusioni intorno

infatti

sommi

ai

ad un pretto nominalismo

induzione e sul metodo sono negate

idee di causa e di forza,

bero volere

multalo della

oi;ni

teorica del giudizio e del ra-

il

fidili

ma

prin-

e nei

al solito

nella questione sul

assai pi temperalo

in

li-

mezzo

necessita

alla

all'uniformit

luogo nelle sua dottrina, un

trova

inorali

falli

ilei

d'imputazione, una

resto

certa autonomia del carattere.

Ci che egli pensa inlorno alla natura dell'alto volontario e

suo

al

universale,

avviso, egli dice,

legge

alla

riferirsi

contiene

si

queste

in

volere cagiona

nostri

A mio

volere non una eausa

il

ma semplicemente una causa

te,

causalit

della

parole:

fsica.

efficien-

nostro

Il

modo

corporei allo slesso

che

dere della polvere da cannone. La volizione, slato del-

l'animo nostro

il

freddo produce

atti

membra

Questa successione

immedialo

bietto

dente ed

ma

la

io

la

coscienza....

di

causalit ne' miei

incondizionata
tersi.

cui

le

sotto

anelli

medialo della coscienza

ne esamin con acume


potersi
il

riferire

(I)

Piti,

nei

frza si

senza connet-

accostano

si

me-

via di evitare con

la

testimonio immediato

al

Mill

che

la filosofia,

in

gli

un suo

scritto

rispondeva: non

quel sentimento che l'uomo ha di determinare

suo volere

altro

come

la

dottrioe opposte del Fato e del Caso,

e ricorse in favore dell'arbitrio


e

quali

che uno successione invariabile e

Hamilton non trovava

todo razionale

oggetto

escludeva

Mill

e non vedeva io essi,

fenomeni esterni della natura


cela ai nostri occhi

i'antece-

coscienza

la

solo

di qui,

ogni apprensione interna di

coscienza
alti

come sub-

vero

in

fi

coli' altro

Muovendo

(!).

delle no-

conseguente,

il

cadono sotto

conseguente

il

movimento

eoncepisco non

connessione dell'uno

d'esperienza

dal dominio della

il

conformit del volere,

stre

ghiaccio, e una scintilla l'esplo-

l'antecedente,

li

in

il

con libera scella


che

A System

alla

tra

motivi opposti

esperienza degli

enti.,

Voi.

Hook

III,

Chiip.

ad

ormai

nostri

atti

of Lagr rationatve and induefee eie

London, I86R. Sec.

by John tlunrt
V,

!l

387.

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NELLA FIIAJSOFIA POSITIVA

sentimento esser quindi insufiicicate j

trascorsi;

quel

[rovere

libero arbitrio (!)

il

l'aldo

parie nelle opere del Hill


cio clic

uomo Te

<*

di

con

tisico .

dati

"

Ite

potrebbe indurre

zione d noi stessi

il

ad

eslcndersi

quella

porge altro

una sola

procedere dei

Ora

ne'

me

la

la

dovrebbe

die

morali e

riposa

il

esperienza

sola

compiuto, e mai

il

causale dello

mio giudizio
per senten-

verificarsi tra

ritorno costante dei

dove

ad un

sino

calcolo

col

certo punto

quantit

la

e V inten-

sione della forza; non cosi ne*

falli

checche ne dica

medesime circostanze

medesimi

lini

Bain

il

la

si

avvera per

palamento

alle

di coscienza,

non succedono sempre

zioni della volont

non

all'alto

e d'altra parie

il

il

fatti

tulio

costanza delle quali pienamente a

prevedere

misurando

natura esterna

della

che

dall'efficacia

condizione potr

identit
fatti

nota, io posso

l'effetto,

in

fenomeni delle forze naturali

relto da leggi

un

predice un fallo

quel fenomeno osservalo

olire

una perfetta

fisici.

si

volontario in quanto esso

fatto

suo generarsi, come allo,

spirilo,

cui

presupposto. Se l'osserva-

altro

come

sensibile, non mi

di

modi del suo operare

Questo ragionamento, ipotetico

evidentemente sopra un

del

posi-

mente

alla

carattere e le disposizioni

il

medesima certezza eoo

la

principio chi! ha molta

del liuikli- e di lutti

motivi presenti

iU.to egualmente

se

lui

me lodo

quale applicazione ingegnosa del poro

La

sperimentalo mi ricorda

tivisti,

IT

scienza,

legame

il

lo slcsse

dove,
,

ai

determina-

finche quella identil

supporre conosciuto amici

di certi

molivi colla natura

del mio carattere, sarebbe un presupporre ci che dai


positivisti

si

nega, dico presupporre

palese

vi Stuart Hill. .In exaininulum ofSir William Hamilton'

all'osser-

pltitotopluj.

azione

MORALE

LA

18
qui.ll'

produco a

miei molivi, e

con cui

efficacia causale

ntima

me

(arilo c

li

vero che

il

cuncetto di questa necessit,


lui

soltanto un valore

passatu

non inchiude

desunto

del

impossibilit

la

che

il

per

dall'esperienza
contrario.

filosofo inglese,

lungo, e ne prende occasione

insiste a

vi

essi riconosciuta, ha

in

relativo

Queslo punto notevole nella dottrina del


poich egli

slesso

io

converto iu azioni.

li

dee negare qualunque gi

Mill

di/io anticipato intorno alla Decessila dei miei atti

negare assolutamente qualunque intervento del fato nell'alto

morale

deplorando che

tale idea si sia potuta

fondere da molti col Determinismo

manifestamente dallo

allontana

si

della

sua scuola.

cangiare

bilil di

conclusioni

ammette nell'uomo

Bain

Il

il

proprio carattere

con-

E qui

filosofico.

egli

estreme
possi*

[a

forza di qualche!

in

motivo che nuovamente iniervenga a mutarlo;

il

non parla quasi mai

all'

dividuo

mente

la

lo

voglia; dottrina,

da quella del

stinta

di motivi

di cangiare

facolt

e soliamo concede

dice,

egli

chiaramente

nella quale l'uomo

fato,

autore vero e responsabile dei proprii


questi o da un complesso

sfugge

La

natura.

alti,

teoria

conseguenza
ingegnosa

Mill

lui,

delia

non

l'uomo vien cangiando s stesso

di quel volere, per cui

il

prodotto d'una concatenazione causale

nota con ragione


;

fatali,

del

peraltro alla logica delle premesse. Poich, o egli

fa

na

in-

di-

non mai
dipendendo

di cause estrinseche a

dalle disposizioni inlime, e per

sua stessa

Mill

s slesso pur ch'ei vera-

il

fatalismo

il

Slansel, ricomparisce nella sua dottri-

o introduce nel ragionamento un postulalo che l'espe-

rienza

com' intesa da

lui

non pu mai dargli

un primo

antecedente che non deriva per necessaria successione da


altri

nella catena dei

primo anello
capo della

Talli

di quella

quale

la

inlerni.

che quanto dire u

serie causale dei

coscienza

ritrova

il

nostri

voleri

libero arbtrio.

DigitizGd-by

Google

vazione,

di

questa

che

dove

io

una

e riferito da

tutti

lui al

riporta

il

volle giuslili-

serve di

come

riguarda

riconoscimento
lo ri-

una petizione

conlradizioiie

bene e

di

che

fine

poich

male

di

come postulato

giusto e d'ingiusto, assunto

duale,

che

Bain ravvisava

due concetti

dei

divario

reale

il

trovo

ci

ili

male:

di

di disappro-

quanto essa

umano

altro

del gastigo in ordine al

cerca. Senanch,
di principio

postulato

sentimenlo della respon-

11

non

pena,

di

in

genere

il

s stesso.

in

sabilit quindi per lui

della giustizia

condusse ad

lo

bene e

concelti di

come oggetto

fine

giusto

[trova indiretta

fi

come

accolto

due

male come oggetto naturale

il

quindi

mezzo ad un

Miti

di

Egli

distinzione dei

care l'applicazione

utile e

dm

s|ierui;>iivi>,

morale

un'altra contradizione
la

Kll.OSOm TOSITI VA

KEI.I.A

Questo indirizzo
del forte sentimento

fatto

e considerando

il

di

Mill,

dal

sentimento della responsabilit indiviultima analisi

in

abbiamo, del libero

alta

coscienza, che

arbitrio e della legge morali'.

V.
Lo dottrine de'
ste

sino

qui

d'uno prive
lativa.
di

forza,

di

le

governa da cima

nelle teoriche
I'

dei

uso sconfinato

scientifico

volere, espo-

umana

pi

il

Mill

il

causa e
i

suoi

Hume

di

inglesi e francesi

sensisti

che

mentre

Barn fanno della parola

trasportandovi un senso
risale sino a

di

fondo, trova

antecedenti nel trattato Delia Natura

esperienza

al

senza dubbio

parse

negazione del principio

(atto la

che

intorno

positivisti

saranno

s di vera e sostanziale nuovit specu-

in

Bacone ed

talvolta
al

puramente

Locke e

allo

pi

antiche scuole induttive od empiriche. Per l'assunto di

questo scritto,

che

;se

il

lettore

se ne ricorda),

il

luce

|M>rre in

nuto

ila

un inlimo volgi munto

qualche anno

richiedeva

ilally

moslrare,

come

qua

in

dottrina

ili

nella

avve-

positiva

filosofia

mia esposizione l'ampiezza necessaria

nuova scuola

la

un problema generale
ultimi seguaci a

suoi

coi

psicolo-

di

Tonile da

partita col

metodo, riuscisse

ili

materie d'esame interiore

gia vera e propria. Ora in questo indirizzo recente elle


il

Positivismo, specie in Inghilterra

sofia dello

prese versola

collocandosi, a suo avviso,

spirilo,

filo-

fra gli

cslremi del Lutto negare e del troppo affermare, forse


il

maggiore

titolo

pretendere
storia

le

l'ammalano
di

Esse

rappresentauo

positivo;

di

riposo

mezzo

nome

dai

se

una a modo loro

nostra et crede

la

diede

si

non appaga

la

Quel nuovo indirizzo

r*

nome,

il

scienza vera,

bisogno di
spesa.

e soprattutto con poca

nella

dubbi passati die ancora

scetticismo a cui

elle,

pur sempre qualcosa pei tanti che hanno

l'arsene

possono

nuovil speculativa a cui

dottrine.

quella sosta del pensiero in cui

trovare un po'

di

suo

mostra nella morale posi-

per via del divario che essa ha voluto stabilire

tiva

ilnr.rminismo e l'idea del fato qual'cra

fra

il

negli antichi si-

stemi. In questi (gi lo sappiamo] o che

il

pensiero spe-

culativo procedendo dal subbietlo all'obbictto, trasportasse


nelle cose l'efficacia

interna del

contrario sottoponesse
sit

delle forze corporee

concetto

di

causalit

per

rigoroso
stro
sofa

esempio

e di

quale esce logicamente


sale,

miei

soluzione

la

forza.

.Stoici,
,

in

non poteva perci accordarsi


positiva.

oni emeni e

volontarii

Essa non voleva

alla

del

neces-

problema

La dottrina del

Tato

d'un'anima univer-

dall' ipolesi

negli

secolo passalo

del

mio volere, o che per

atti

del materialismo

parte anche del

no-

canoni della

filo-

coi

altro

che

falli

raccoili, e con diligenza osservati,

abbott-

non al-

Digitized by

21
lui

metodo die quello dell'esperienza

mento logico
delle leggi

vedemmo,

osservare che

pei

scoperte ne' fatti;

I'

ma

non altro

ad apparenze costami e uniformi.

Il

leggi,

noi lo

che d'altronde era

una logica conseguenza delle premesse.


sofia

istru-

induzione graduala

queste

riducevano a pure simmetrie di fenomeni,

si

L'et della filo-

positiva, terza nelln celebre successione ideata dal

('orate,

inizia

si

astratte, che

sostituire alle entit

col

suppone

pensiero

il

metafisiche

fenomeni,

nei

la

scienza positiva di questi e delle loro leggi; or prima


metafisiche

tra le entit

era per certo

la

bandite dal filosofo francese

Sennonch un pezzo che


cepirsi dall'uomo soliamo
nelle

nozione di causalit e di efficienza.

apparenze de'

fatti

ammette

la filosofia

un riverbero

per-

di quel concetto

naturali, e.per contrario avere

osso un fondamento immediato nella coscienza. Parrebbe


quindi che per
positiva,

rispett

tal

negando

le

la

da princpio

immediata de'

interni;

fatti

come vedremo
I'

senza

indirizzo generale di

psicologia e la morale

idee di causalit e d'efficienza,

fossero chiuse sin

va

la

pi

qualche

si

ad ogni indagine

d'uno

lo

ragione.

metodo tenuto

disse, n,

D'altra parte

dai positivisti nelle

questioni psicologiche, e pi d'un luogo particolare dei loro


trattati,

Miti ci

sembrano accennare

il

contrario. A. Bain e Stuart

parlano continuamente di fenomeni ch'essi

buiscono

alla

attri-

come

coscienza, e ira questi v' pure,

vedemmo, alcun elemento

dell'alio volitivo; anzi

il

Mill

nell'esame che fece della filosofia di Comte ribatte mae-

strevolmente

gli

argomenti

di

questo contro

la possibilit'

dell'esame interiore, e nel secondo volume della sua Logica

fa

distinto

dei fenomeni, palesi alla coscienza

da

quelli dell'organismo

della

un ordine a s
materia.

Non

sembra adunque possibile che dopo tali affermazioni


nuova scuola si contraddica in modo si manifesto; e

la

la

MORALE

LA

22

parie importante ohe la psicologia prose e va prendendo


di

giorno in giorno nel suo iuseguamento

pi

un indizio

di

riconosce nell'analisi interna una fonie d'os-

ch'essa

servazione distinta dall'esperienza puramente scientifica.

Con tu Hoc i innegabile che il vero concetlo del


metodo interno non lampeggia ben definito alla mente
Queste parole esperienza

degli psicologi positivi.

vazione

che

gl'indirizzi scientifici

pi opposti ira loro

pi

positiva

sperimentale

e discepoli

tra gli

guardano

quale

che

per

sia

del

come

vera, a quali confini


resti,

mare

induttiva

intitoli

s'

perch trovi

fautori

amici delie-pi opposte opinioni

pi

ricercherebbe

supremo

criterio

il

Dico

po-

scienza

la

nuova indagine positiva

la
lei

negare.

di-

possono essere

vi

egualmente compresi. Oggi basta che una scuola

chi

osser-

induzione hanno ora un significalo cosi largo e

cos poco preciso,

sparati ed anche

ar-

si

dell'affer-

perch da un lato

ci

la

poca abitudine del ben definire, e dall'altro

il

con coi l'universale

dottrine re-

lative

accoglie per

ha fatto

allo spirito,

pi

lo

le

disprezzo

che questa scuola degli

psicologi positivi fosse confusa pi volle con quella degli

etnografi

degli

se ha comuni
i

principii

ed

il

antropologi

resultati

e gli

fatto

tellettuali

varii

in-

primi senza scostarsi dal

me-

fatti

soltanto

umano

ci

nelle

porge di

organismi e nelle razze, nei costumi


i

ci

secondi

invece

sono dati

dell'esser suo. Pei naturalisti

Quatrefages

uni

fenomeni

che l'animo

storia de' popoli;

nell'individuo in quanto

il

con cui

differenti ss imi. Gli

osservano que'

manifestazioni

s stesso nei
nella

ma

morali,

todo del naturalista

storici

ambedue queste scuole

fanno oggetto del loro studio

altri

esterne

degli

non partecipa sostanzialmente

metodo. Di

considerano l'uomo sotto aspetti

a per

gli

dall'analisi

gli

studiano
interna

etnografi,

quei fenomeni umani nnn

si

come

distinguono

Digiiizcd &/

Google

NELLA FILOSOFIA POSITIVA


io

s dagli altri della natura esteriore


statistiche

dalle,

cronache

per

dai

viaggi

23

vengono

ci

dagli esperimenti

gli psicologi positivi

sou

dadi

dulie

coscienza

fatti idi

sostanziai meo te distinti da quelli della materia, e ce

porge l'osservazione interna congiunta all'esterna

si

fonda sull'esperienza immediata

e diretta che per via di sentimento coglie

come

interno

medesimo

atto dello spirito nell' istante

successiva, e che

generava

ripiega sul

si

ma un

a una

come

notizia

forza in atto che

la

modificazioni
si

passale.

volge alla coscien-

contemporanea

che

d ci

viene entro di noi; l'esperimento successivo del


vista

la

interroga

come memoria. A

lo manifesta so stesso nella

sua

tulli

ma

la

il

secondo

palpitante;

nella

memoria, non pi

ma

quelli

il

con-

primo

come

vi
il

compariscono

atti

veri e proprit atti,

ze fredde c inoperose quasi reliquie

umane

ma apparensollo

il

col-

dell'anatomico.

tello

facile

parte dal
la

lin-

lo

Entrambi
;

all'uno

col

guizzo della vita nell'animale An-

cora

al

av-

positilo spiri-

ma

forze e degli alti,

spontaneit delle

fisiologo sorprende

due

all'altro

freddo della storia.

siderano nell'armouia delle sue potenze


coglie

vita interiore

parla coll'evidenza presente del fatto,

guaggio fedele

del

chiamerei

io

fenomeno soltanto quando

vestigio di

L'osservazione del vero psicologo


za

fenomeno

il

suo prodursi. Quella un'esperienza, che


esso compiuto, e vi apprende non
lo

li

(I).

resto, ed ci che pi m'importa accennare,

Del

osservazione non

tale

vedere come un

tal

metodo proceda

concello assai diverso della

in

coscieoza a cui

nuova scuola fece capo movendo dalle premesse dei


e dell' Sa me. Si sa che

Comte
{I)

caduto

filosofo francese,

amico

poco esatto disunitone delle due scuole parmi sia


Vacher! nel suo ullimo libro Li saenztet li conicienre 1 ;

In questa
il

il

Paris, 1810.

MOBiL

LA

2.|

tanei

V.

negava fede all'esame interiore dicendo

della frenologia,

impossibile

ritorno dello spirito sui propri

il

un

volezza

innegabile, ohe la

fatto

dei nostri

scienza

di

poi

non accolsero

la
il

inglesi

sitivisti

Hume

dalle negazioni di

potevano
alle

l'

un'et

iu

le

d'indifferenza

idee di causa e di forza

esame

interiore

che

nella

ed

al

fatti

interni

psicologia

Hill la

imme-

vita

la

dovenla, come fu da loro chiamata

passare innanzi que'

Essa

spirito.

riflesse
li
li

ma

da specchi,

cougiunge

tra

vede adunarsi

si

non

ordinati in serie

fatti,

immagini

ferrare l'intimo nesso che

spontaneit dello spirilo;


della

del-

insegnalo

mondo.

scuola di Baiu e di

pi volte, una Stono naturale dello

rotte, quasi

potevano

parie

aveano

ricusando di fare oggetto dei suoi studi


diata dei

restituire

filosofica

loro antico valore obiet-

il

Scozzesi

gli

Po-

Precedute

nuove dottrine non

splendida tradizione paesana

la

un'altra volta all'Europa

Cosi

conclusione estrema del


presupposto.

e di Kant

tivo fondato sulla coscienza, u d'altra

scordare del tutto

un

non darsi cio appren-

sione contemporanea immediata d'ogni atto interno,

Comte, ne accettarono bens

con-

consape-

certa

inchiudevu

trascorsi,

slati

presupposto erroneo

spon-

alti

come

pronunciato che, se era assurdo per s

trario a

vede
inter-

senza af-

loro e colla
nella

fiumana

memoria e scorrer gi con andamento eguale, conma non ci addita da quali fonti d'attivit provenfatti. Ci si vede altres dalla definizione che

tnuo,

gano que'
il

Mill diede dello

spirito,

chiamato da

recipiente dei fenomeni interni.


cui parlo, ogni

sociazione
fallo di

legge interiore

gi stabilita da

questa legge

e di forza

si

Indi

lui:

l'ignoto

nelle dottrine,

riduce

si

alia

Hume; e, come

riducono

principii

di

legge d'asa

di

un puro
causalilsi

cos vi si riportano la percezione esterna

gl'istinti degli

animali (leoria ripresa ora

da Darwin)

DigitizGd by

Google

NEI. LA FILOSOFIA POSITIVA

sono semplici associa/ium


c successioni

giudizio

il

ili

il

termine astratto e

raziocinio,

l'

universali e

noi

l'

l'alto

non

altri

come

la

ferma

si

Per

punii.

si

modo un

la!

trasmuta

tutti

dei ragionamenti e nel

in

pensati

nelle

dello

fatti

sensazione di Condillac

travestiva nel pi splendido dei concetti, dei

rali

la

un
idee

infine elio un

che

in
le

punii gi

ai

della psicologia positiva in

presso a poco

altro

dell' infinito

oscuro per s

insignificante -e

spirito

idea

che facciamo

tempo,

dello spazio e del

dottrine

si

supremi

priocpii

per l'aggiunger

induzione

raccolti

una proposiziouc identica,

in

caso d'associazione

L'5

e di loro concomitanze

l'alti

scienza; uuioui d'elementi sperimentali,

giudizi

mo-

pi solenne dei fenomeni

H).
vi.

Ci premesso

riesce facile eia

delle conclusioni de' nuovi

filosofi

dare un giudizio

intorno al volere.

dottrina di Baia c di Mill, esposta poc'anzi


tato di

psicologica, collocandosi in

mezzo

coscienza qualunque elemento entri a costituire


tizia

di

noi stessi

un

soltanto

o dalla

ria

sieno

gli

fatto

studiano
(I)

Si

la

e quelli che

de' corpi.

eli

in tale notizia

Vediamo

in

la

no-

vedono

breve

quali

che provengono da questa nuova specie


con

interiore

volont e

spiegano

nell'opera

Human Mimi

tra

della

d'esperienza esteriore attinta dalla sto-

scienza

effetti

d'osservazione

zioni:

La

resul-

il

questo indirizzo tutto particolare ch'essi diedero

all'osservazione

coloro che riconoscono dal testimouio immediato

tulli

il

cui

gli psicologi

positivi

libero arbitrio.

fatti

dello spirilo

colla

legge

di associa-

voluminosa
Analgiia of (te Phenomewi f the
Jouies Mill, ora ripubblicala con illustrazioni dal tiglio

Digilized by

Google

I.

MURALE

La coscienza successiva, ch'io ho elei


d'un fatto morale, coscienza che il

me

porge, dicemmo,

riabilmente tra loro.


spontaneit

in cui

Non

positivista

inva-

uniti e accostali

parlo dei casi di pura o semplice

direbbe

poeta

il

ailora l'animo del

offerto;

mo-

varii

menti

non nega,

amore

fanciullo

a noi

<:

di fuori

dell'uomo corro

per s alla cosa desiderata col molo sicuro e infallibile


dell'istinto; quello
si

qualcosa

come

educala sotterra
stessi

fili

un secondare pi che un determinaril

piegare inconsapevole della pianta

dove apparisce uno

momenli d'una lunga

solenni forse della mia

mio volere, ne'quali

messe

dermi

radici profonde

e a

sospingermi

tutto

bile di

l'esame della sua vita

di questa logica

necessit

trascorso d'impegno in

sottra rse ne

colla

quasi d'essere pregalo

senz'odio, senza

conforti

coscienza

impegno,

sia

si

tremenda
peso

onde si vede
sangue in sangue,

de' suoi alti,

morte.

timore,

invaria-

di cause e di effetti.

in quella notte

resta cosi oppresso dal

di

che, disperando,

istantaneo
abituali,

gli

prima

indotto a far tanto

patir

sconosciuta, per

un'infelice

apparisce

dell'animo ubbidiente

una conseguenza

pi estreme

moli

liberi

ora

non

antichi

antecedenti.

lo scusa

tulle le

del volere che

sue
P

eliti

movimento

un

sentimenti

di mille fatti

tavia questa tremendi! necessit

anzi che aggravi col peso di

sia

come

cerca

Egli

servire colui, D. Rodrigo; e quel volere, piuttosto

una deliberazione,

li-

quanto concorse a persua-

di scelleratezza in scelleratezza,

per

pi

primi impulsi

tutto apparisce nella

Manzoni, che

di

ai

come un ordine uniforme,

antecedenti e di conseguenti

L'Innominato
fa

conseguenze estreme

spunt come in germe,

circostanze, occasioni

dcsidcrii, motivi, esempli

successiva, ch'io ne ho,

l'abito

spiraglio di luce,

serie morale di alti

vita, dalle

unabilo oramai invecchiato, sino

di

beri del

gli

tut-

sembra

conseguenze
hanno

iniziala

Digitizcd by

Google

27

Osservala da qucsio appello

uomo

possiede dei proprii

coscienza che ogni

la

gi trascorsi

alti

gli presentii

quella stessa necessit che hanno le leggi istori che. Se di

un grande avvenimento che mi apparisce

un popolo,

dizioni civili di

prima e

potessi indovinare l'origine

io

circostanze pi arcane, allora soltanto ira

le

elementi, che concorsero a produrlo,

me

alcuni che sarebbero per

io

se ne vedo

connettersi uniforme e costante

il

Ma

quc'fatii

che per semplice congettura a quale

alla

mi

si

altri.

tanti desideri

parte

come

palesa

meccanico di forze

cio

essi

di

distanza di pi anni e di pi secoli,

quell'avvenimento, dove ebbero


tante passioni,

io
,

non posso

apparleuga un'efficacia maggiore e pi diretta sugli

Guardalo cos

gli

potrei indicarne

vere e proprie cause.

sono collocato indietro nell'ordine successivo di

affermare

con-

fatale nelle

l'effetto

d'un intrec-

equilibrio o in lotta fra loro

in

fenomeno della natura inanimala, ed io misuro


Ano ad un certo punto la quantit e
ndole li quelle
forze, a ne cavo una legge slorica; ma se potessi immedesimarmi a quel fatto, e di spettatore, ch'io sono,
quasi

l'

doventare per
concorsero,

un istante
vedrei

io

cessarie muoversi
dui

la
in

coscienza

mezzo

liberamente

molte

volont

la

e dall'arbitrio d pochi uscire

de' mille

spesso

che

vi

cause nedegl'indivii

destini

di

un popolo.

Ebbene
co

ci

che

cessiva dei

negato

ci che

gran parte

in

fatti

me

interni,

al

cronista e allo stori-

cela alla osservazione suclo

porge

la

coscienza pre-

sente, istantanea del mio volere. Nei varii momenti d'un


allo morale, dal

primo

affacciarsi

sino al termine di questa

mo mio
noso

la

del

motivo d'azione,

corrono intervalli

senio parteciparsi in

e l'azione,

lui

variamente

in cui l'anila

passione

necessil e l'arbitrio; un alternarsi

d'efficacia

d'indifferenza,

un secondare

pe-

e un

DigitizGd by

Google

padroneggiarsi

dovere

dal

un

andare

non

ci,

io

produrla

fatalista

il

azione

Ira noi

non
il

che

qualcosa

di

sempre

una parola quelli

il numero
scema e s'abbandona

cos

degli atti c

legge

nelle varie

il

come

motale,

esercitata

l'efficacia

morale,

abito

le

misura

che

conseguenze loro

me la signoria dell'arbitrio.
umano v' adunque per pri-

in

cima ad ogni

fatto

anello della catena causale

dello spirilo,

meno

divario

Il

.alla

menlre all'osservazione in-

slessa,

!a

da s

stia

momenti d'un

ne'varii

apparisce sempre maggiore,

crescendo

In

legge sento di sot-

quanto pi o

intorno all'origino prima di

mio alto; so fosse

motivo

sarebbe

mo

per la

morale. La coscienza, che io ho del

parti del fatto

da quel

terna essa

pro-

chiamano vagamente
in

voglio che sieno.

cai suo prevalere o alternarsi

tale causalit

anteceda

leg-

con traili t lori non quindi intorno

della causalit volontaria

tivo,

tulto

vogliosi.

se in

me

per

tali

la

In

necessita, della

se a quella

determinista

il

son

faccio essere motivi e

li

pensiero

del

male, un icmorc

al

della

quella necessil io concorro

se

con molo mio proprio

to pormi ci

motivi

v'ha

punto della questione non cade qui

il

vedere

mia parte
che

consapevoli!

bene

e un precipilarla

nego,

lo

ma

prio in

dal

all'affollo,

propria risoluzione

ge

l'

intervento

immediato

ma

un punto

mio libero determinarmi

fuggevole, che passa col generarsi dell'alto, e solo in

quanto
In

presente

porgi-,

pu

scientifico in

successiva
bens
del
gli

alla

loro

nesso

coscienza contemporanea che

psicologia

la

nome

clic

si

dell'atto

causale.

antecedenti volont ri

iamo

si

riferirgli pi lardi

dell'esperienza.

vero,

in

che

ma non

lo

me

un valore

osservaziono

Alla

memoria

fonda- sulla

vani momenti

appariscono
la

coscienze)
-

compiuto

l'atto,

generarono allora sol-

moslrano invariabilmenlo

uniti

coi susseguenti.

Digilizcd by

Google

NELLA FILOSOFIA POSITIVA

quando

soltanto
rabili

serie formala

la

2ft

divengono insepa-

liberamente

che

anelli

gli

a coni-

trascelsi

io

porla.

Premesso
che

d Mill

ci

dell'osservazione successiva

va essere
unisce
lai

loro

infatti

apprendo

lo

d'un atto

N vale

mio.

coscienza

del

illusoria

egli

volitivo

dell'alto

nella

al

l'opporre ci che

forse

dei fisiologi

non

che

della questione

stione di

metodo

Dopo le
sembra, come

luogo (gi

trova

lato metafisico intorno


ci

lo

vedemmo)

in

necessita del valere, fanno

occupa una pura e semplice que-

interno.

quali
la

considerazioni

chiaro,

resta

parte assunta dalla

negazione della coscienza.

sentimento e

Il

tizia

immediiita di noi stessi, unica

logia

mi

Filosofa positiva

nella dottrina sulla liberta, riesca in ultima analisi


tacita

ignoti.

logica-

del Litlr e

rifiutando ogni postu-

quali,

alla

un

o di spe-

l'effetto

Bllchner

alle dottrine del

deterministi,

quelle dei

un
im-

a pi

mio volere, attestatomi da

potrebbe essere

odi molivi esterni a me


Hobbes e dei fatalisti
se pu

d'

mente applicarsi

coscienza

conseguente, del motempo stesso coscienza

del

condizioni corporee

L'argomento

nega*

venuto in mente, che cio quel

lettori

primo intervento

metodo

al

interni,

legame causale che

il

elementi

io

volere, la quale

d'uno de'miei

Fedele

Tatti

varii

dell'antecedente

tivo e del

ciali

de'

oggetto di coscienza

tra

legame

mediata

significato delle parole

il

poco addietro.

citai

io

capisce

si

fonie

ad una
la

no-

della psico}

hanno un

se

scientifica

qualche

appunto perci che

d'osservnre direttamente

quale noi

ci

sentiamo

in

il

congiunti

Ora questa una relazione


negato quindi

valore di testimonianza

porgono occasione
stessa una forza
alla
ci

con

intima relazione.

d'alio e d'efficacia causale;

principio di forza e di causa

ogni va-

igtized b/

Google

30

I,

AMORALE

lore dell' ntimo testimonio svanisce

nuta un miraggio

coscienza

la

una fredda cronaca

di.

dive-

presenti

fatti

memoria , ce li porge nelle loro apparenze sucome l'osservazione esterna


fenomeni della

alla

perficiali,

E che

materia inanimata.

la

filosofia positiva

restringendo

in limili cosi augusti la validit del testimonio interiore,

riesca a negargli ogni

chiaramente

sempre

sta

tifici

altri

ce

il

lo

fede

Gabelli

il

negando

quale

la scuola

positiva

si

circospello degli

nien

nell'

introduzione

fa

sua

alla

via a negare

libero

il

veracit della coscienza. Tra noi

la

mentre nei

nuova scuola manifepuramente scien-

la

soggeili e pei metodi

dice un positivista

Storia della Civilt inglese,


arbitrio

mostrarcelo assai

oltre al

preferenza che

la

pei

Buckle

principii

e nel metodo segue

e toglie anche

il

in Lutto

ogni valore

lui

al

te-

stimonio di coscienza, serba nondimeno ancora un vestigio

di

se

fu

gli

libert

e d'imputazione; inconseguenza

giustamente rimproverala

nuovo

quella moderazione che io attribuiva

che,

indizio d

poc'anzi alle dot-

trine italiane.

VII.

Concludendo,

la

prima parte

questo scritto

di

lo

nella scuola positiva

inglese con Bain e cou

Hume,

faccia

za e

pi

alla

al

vera natura dell'atto

11 ili

ac-

negazioni di

testimonio della coscien-

morale.

da questa analisi minuta del

largo dell'Etica positiva,

riporti

le

capo a un falso cancello dell'osservazione

interiore e tolga fede cos

usciti

ci

svolgimento gcienziale avvenuto

mostra, parmi, come

cettando a postulalo generale di metodo

come

tico della filosofia

moderna posteriore

Vedremo

volere a un
la

nei principii e nelle conclusioni


a

dipoi

all'

esame

nuova scuola

si

indirizzo cri-

Kant, e quindi

igitized

by

Google

NELLA FILOSOFIA POSITIVA

31

nonch bandire dal pensiero speculativo


blemi dell'essere
forse

affretti

della conoscenza,

che

metodo dei

il

cessit volontaria,

pur

dizioni,

sino sd
s

vivo

pi alti pro-

ne prepari e ne

una nuova soluzione. Frattanto slato bene

nuovo aspetto speculativo

ravvisare, nel determinismo un


positivisti

diede
se

in cui,

chiaro

giorni

il

di

della ne-

le

cantra-

porre in armonia

concetto delle leggi naturali

col

alla teoria

abbondano

disegno

il

un certo punto
ai nostri

testimonio universale della

coscienza. Del resto tale dottrina

come bene nota un

contemporaneo, non inconciliabile

affatto

con quella

del libero arbitrio, intesa nel suo vero significato, e posta,

com',

gico
frutto

dell'
il

tra le

teorie

indifferenza

pensiero

lmiti della

libert

estreme del fatalismo


morale

speculativo

umana,

alla

pu

fisiolo-

indirizzare

grande

ricerca che,

se

con

ricerca dei
fu

aperta

sinora alla filosofia, aspetta chi la riprenda con maggior

larghezza di pensiero e vigora d'analisi.

Digitizod &/

Google

PARTE SECONDA.

La

teorica del Fine

il

Bene morale

lettore avr, credo, avvertilo

Il

l'Utile.

come

l'analisi

sinora mirasse a cogliere nella loro pienezza Culti

menti dell'ulto morale.

assai

diverse

Il

primo

fatta

gli ele-

nolo ormai

di questi, ci

Se ho piena coscienza

libero arbitrio,

il

del deliberare

me

di

nell'atto

distinguo, io dissi, in quella moltitudine

due

di sentimenti

siati

contrarli e originali

per una parte

del senso morale

per

l'altra

la
il

spontaneit

pensiero e

da cause

dell' istinto

ragione

la

ripiegandosi sul sentimento insieme coll'eflcacia del


volere stampano in

ci, io faccio

cbe

mio

suggello della moralit.

il

Un'azione che non sia uscita da questo slato pi allo e pi

sereno dello spirito, riman sempre un'azione istintiva


il

risultato di

un

impulso necessario, una

forme che assume

la

fra le

cosi dello

questo
ogni

il

fenomeno

nome

ri/lesso.

Ma

tisiologi

nel significato scientifico

fenomeno

sufficienti

tante

spontaneit spirituale, determinata

da cause interne ed esterne. La legge che

morale, non

a spiegare colle

divario profondo tra

gli

il

la

governa

che applicano

pi.

rigoroso ad

hanno, m sembra,

fatti

sole condizioni dell'organismo


alti

di

pura spontaneit vo-

lontaria e quelli in cui tale spontaneit diviene coscienza


del

mio libero determinarmi. Ed ecco una

tra le cagioni

perch

parve cos feconda

all'Hegel

d'u ente die

mento

della libert

segni

il

forze,

meno

e a

confine, oltre
in cui

Ma

non

soltanto

fonda-

il

al

clic

di l

all'impulso

pari

deterrei natrice e

l'efficacia

vera e propria causa.

questa stessa idea del

incompiuta se
importante,

negare

pu

si

quale lo spirito varca

il

l'atto

per divenire un agente ove


iniziatrice

mio,

esser

d'aver provato con sicuri

illusoria,

ch'ella

delle

filosofia l'idea

coscienza di s stesso. La consapevo-

Ita

lezza dell'alto ch'io sento e so

argomenti

quella del

da

libero

da

disgiungiamo

la

La quale

fine.

rimane

arbitrio

non meno

un'altra

per

d'ogni valore scientifico se non appropriala

manca

all'ordine

morale. Ne' moti della materia bruta a del senso, ne'fe-

nomeai

parte

in

arcani,

ora

parte

dell'at-

svelali

trazione e repulsione molecolare, degli appetiti e degli

tendenza

istinti, la

dell'alto

al

fine inerente alla

manifesta assai

e trasmette

l'

meno

natura

l'efficacia d ci

impulso, che l'opera universale

istessa

che riceve
,

concorde

d'un gran complesso di forze; essa , per cos dire,


logge dell'atto pi che dell'agente e questo che oponi
,

per

inconsapevole,

necessit

mezzo che

di

l'ufficio

fa

piuttosto

vera e propria causa. L' individuo

acquista essere di persona


si

soprappone

che ci che

in

lui

alla forza

l'attivit

ili

uomo

necessaria del senso, fa

viene da cause

gli

neli'

del pensare elio

esterne e

diverse

sia

iolimamente modificalo e approprialo dal suo volere.

La

libera courdinazone de'

gli

dalla coscienza

o di demerito, por
giace

alla

legge

mezzi

diviene per

al

(ine,

che mentre egli sog-

sa che in poter suo di

no, di cooperare o

manifestato-

sorgente di merito

lui

ci appunto

di contrastare

al

aderirvi

suo adempimento.

L'idea dell'alto umano, che ha principio nell'analisi della


libera volont

si

compie adunque

nel fine

come

limite

SELLA FILOSOFIA POSITIVA


di questa

limile legge

lai

36

immo-

la moralit o

llila dell'alto slesso e delle sue conseguenze, che, poslo quel fine
arbitrio
all'

doventano

mi rimanda

Etica positiva

alle dottrine

La ricerca
rjuella della

tra

lo

spirilo

e dell'avvenire

tivo e l'assoluto.

Le

da priocipio

offerse spontanea fin

si

riassumo

c la 6ua stona

contrasto

il

corpo, l'idea della

il

ragione ed

la

religioni

il

senso

pi amiche

vita pre-

narono

il

primo

ne' precetti

significato

favola

sotto la

aprirono

sua forma pi rozza e indefinita


spesso

che

terribile

le

e la greca in

Omero

che spargono

di

rica
l'

dottrine

il

l'

alla

ferma

non

documenti

gran problema

il

jonie

indirizzo della scuola socratica,

metodo speculativo e

la

idea oggettiva del bene e

la

scarsi
filosofia
l'effica-

de'fini

specie sulla

quell'efficacia

della

lasciano apprezzare

ci

orientali e

e sulla eleate

sublime e

poesia indiana ne* Vedi

e ne'Tragici.

per certo notevole che

sulle

la

mitolo-

determi-

positivi,

H passaggio dalla

luce interrotta la storia

anteriore a Socrate
cia

diede

rela-

il

e le

gie de' popoli orientali e occidentali che o ne

nascosero

libero

il

Determinismo

sul fine e sull'utile.

bene supremo e del 6do pi assai ebo

t^r

libert

coscienza

alla

eterno

seme

poi necessarie. Cos

legge, e questo studio intorno

alla

allarga dall'esame del

si

beue

sul

ebbe

pitago-

per manifesta nel-

dove l'opposizione

tendenza

sperimentale

tra
tra

l'Eudemonismo soggettivo

opposizione che dalla Psicologia e dalla Metafisica pass


in ogni

lempo

nella

Morale

prese persona ne'due grandi

rappresentanti del pensiero greco, Platone e Aristotele.

Nondimeno
oggi

ne' libri

dc'due maestri (checch ne dicano

Moralisti indipendenti)

il

largo bivio

che

fanno

ira

Morale

loro la

bene

congiunto

costa all'idea

Repubblica

quella della felicit

dell'assoluto e

non apparisce cosi chiaro


il

So nel Protagora

alla critica.

piacevole

al

Gorgia

e nel

della legge e dell'ordine,

ne allargano

ac-

si

Rttebo e la
confini

del

razionale, al divino, a ci che

al

fine in se stesso. Certo

il

concetto, oltre

il

sensibile e del transitorio,

l'

indirizzo morule di que'dia-

non poco dall'altro dell'Etica a Nicomaco; ma neppur qui l'indagine assume direttamente
loghi differente

una tendenza contraria; poich, mentre


pratico

su! fine

della vita

l'idea

(Stu.sv!),

del perfetto e

Slagirita,

luto che e fine in s stesso.

questione

il

riceve nuova

in

alle dottrine

tradizioni

pagane

tarsi

con

Ed anche
notavo

intorno

ai

'Romani,

nascere della

al

alla

riforma cristiana durante

come vera

dottrina colle

e al di

in

mezzo

in

continualo nell'opposizione

delle

me-

il

scuole

ita-

delle Alpi col

coi Cartesiani.

se

\olgiamo

d'Europa, vediamo

io

della

che ven-

ai

De Finibns

nel

poi

liane del secondo rinascimento

Oggi,

scema d'importanza

metafisiche d'Alessandria e

dio evo, risorge

Gassendi

contrasto

nel

Marco Aurelio; s'impoverisce

Seneca;

de'Padri

filosofia

bene assoaspetti della

colla stoica

nei Giureconsulti

luce

Legibus e in

Plutarco e

felicit

nozione

alla

relativo, pro-

nuova Accademia e trasmesso

tilato dalla

De

bene

camhia ne!

due grandi

nettamente

profilano

si

e
si

Morale cirenaica, cinica, epicuree

nel

nella

cercato

clie e

questa vien congiunta

d:

dell'eccellente,

posto prima dallo

quesito cade

il

critica

la

gli

occhi

agli

studi

questione morale del

larga e calorosa

filosofici

fine agi-

scuole inglesi.

nelle

col quello stesso divario nelle opinioni

intorno

al

libero

principi) della

due scuole opposte

arbitrio,

risorge

moralit, e prende

dell'intuito e dell'utile.

clic

ostinalo

nome

dalle

La prima

NELLA FILOSOFIA POSITIVA


traduco

(io

poraneo)

parole

le

ne

nostro, in s

li

guenza

fiha l'affermare

una

di

37

contem-

inglese

storico

virt

in

nostra

natura

aslrazion fatta da ogni

sua

deriviamo

caria; e che noi

Essi sostengono che non abbiamo da natura

alcuna del merito e de! demerito, della

paraliva

.i

noi

opposta contraddicono un

nozioni

tali

le

scuola

notizia

com-

bont

di vita

soltanto

dall'osserva-

che conduce

all'

umana

felicita - (4).

Questi ed

formano

la

altri

notevole,

che esporremo pi tardi,

lo

svolgimento

poi

dottrine positive

sotto

e d'indidi

quel

a cui o attri-

da poco

operatosi

che

ci

La quale, mentre testimone

speculativi.

bisogno profondo delle indagini morali,


buivo

rappresentano

una variet immensa d'opinioni

toro titolo

rizzi

principi!

sostanza delle due scuole. Esse

qui particolarmente
il

della

fallo naturale d'intuito.

tal

deriviamo

genere

tal

de'uo-

principi!

moralisti

prati

sentimenti e de' nostri atti, e che

de' nostri

zione di quel

primi

dall'intuizione.

doveri

conge-

ragione ideale e sufficiente por

la

che una maniera di vita sia dovere

siri

bene porta seco un sentimento d'obbliga zi o-

notizia del

d'uno

sostiene che

in

qua

neile

manifesta che la riforma da introdurci

nell'organismo e nel metodo delle cognizioni non per

anco matura/^Questo scorcio del nostro secolo


moti

migliante pei

met del

che

civili

gli

amori e

gli

odii

una

de' novatori,

(1)

scuotono

lo

decimottavo, ne differisce

unico bisogno delle menti

fu

d'un passato che veniva gi

ll'istory

folla

cosi so-

seconda

alla

che allora

ci,

delie

rifascio;

delle antiche istituzioni

d'idee mostruose

of Europtan Morah,

macerie
invece

oggi
,

eccessi

gli

che

fanno

Augutlus lo Charlemagne ;
iwo volumes. Voi. I, pag. 3 London,

by W. E. A. Lecky St. A. in
Longmans, Green, and co. 1869.
,

in

sbarazzarci

front

MORALE

LA

ostacolo

progresso vero,

iil

del riordinarci

si

riscontrano nelle difficolt

negli obblighi solenni

i'avvenire- L'89 e

91

il

pi presso alla foce

che abbiamo

fiumana de' tempi

la

dighe, veniva gi maestosa per

le

ma, o per
lila

la

dir meglio,

conseguenza

attraversato

carattere

scienza

la

maraviglia

fa

mezzo

In

affetti

poi

contrasto delle dottrine

al

di

parecchie e

la

umano

dell'atto

e alle

disinteressati

desume

V idea

incardina

di scien-

le

vede chiara

si

causa del loro prevalere

fa

la

tendenze

muovo

che

sua parte

utilitarie

bene da qualcosa

del

nell'infinito,

sua lunga tradizione

evidente ne' fenomeni morali,

la

la

agli

mentre

pi alto

di

ebbe sempre nemiche

scuole negatrici dei

upii fondamentali ond'essa resulta


si

non

combattuta com' dalle opinioni di cento scuole.

per l'origine

oggid. La teoria dell'assoluta obbligazione

dall'indagine

la

se la

risplende di luco

in cui

pervenula ancora ad assumere una forma vera


za

morale o

perci

morale d'un popolo,

sentimento

il

cal-

d'ogni affetto sentito

di cui

Non

che specchio

teorica de' Fini,

speculativa

'

mezza

questa calma apparente, so-

in

dell' intiepidire

debolezza del

prima o poi s'avvede.

col-

abbattute

sua china: oggi

la

un delta

s'allarga in

da correnti opposte e pericolose. In questa

due

parie intellettiva

relazione

del

nella

prin,

bene

e della le^ge coll'assolulo. Al primo ordine di dottrine,

che espresse
l'egoismo

in

tempo la forma pi umile delromano e senatore la chiamava

ogni

(Cicerone

plebea), appartiene la scuola de' Materialisti

prima meta

di

questo secolo dal

scozzesi in Francia

tedesca

La

teoria

vinta nella

ridestarsi delle

idee

e dal pieno meriggio della critica

oggi rinfrescata dal Bllchner e dal Moleschott.

morale

di

quesla scuola

se pure ne ha

una

pu essere soltanto quella che derivata da Aristippo e


da

Epicuro,

ebbe

suoi

continuatori

pi

recenti in

Digiiizcd &/

Google

NELLA FILOSOFIA POSITIVA


lilvezio e in llolbach

Ed

petiti.

cosi

di

per

istinti

e degli ap-

oggi

ammettono

lssi

sono quasi

con poche eccezioni, uomini

tulli,

per priucipii e per abito

3U

degf
quanti

teoria

la

fatto

dottrine opposte alla realt dello spirilo,

di scienza

fatto negli

contrari!

ad

positivi

stuelli

ogni iudune che da premesse d'esperienza interna

avventuri

cammina

meo

a conclusioni
di pari passo

paurosi

della

speculativamente

Tra questi

resultati

Liltr

il

un

po' pi

una schiera

deduzione

ulte

(Ij

Con

si

loro

filosofi positivisti

di

trasmutare

delle ricerche

iilosolicke.

intesi

ed alcuni suui

sludii pi

recenti

intorno u materie morali mostrano che, se egli non pu

assolutamente tra

coniarsi

seguaci del

Jiuchner

gli

accosta per in molte parli.

si

L'altra

o complesso

scuola
del

di

che

scuole

voglia

gaziou.

icndei

dice in

giri della

Metafisica
razio

noi gli affetti

bene morale

colla

si

dato non disputabili


all'uuimo
sti

soli

umano

comune

loro,

fondamenti e

a lutti

Iroppo fed

malcmlisli

ir.i

IIlt/bn

il

dizione della tua Stufisi fitiiAogica del libero aibilrio


tare

la

dsputa con noi sui lundaiuculi

abbaalanza larga.

ili

una

seconJ.i

libila

musica

erudizione

accet-

Jllosoliua

scienza; le volont umane, limitandosi


compungono un ordine scambievole di doveri

assoluto alla
loro,

tra

o di diritti,

dinamica

urta

Ora

genti e sensibili.

fondare un'assoluta
'l'inno

il

mento

spontanee,

di forze

tulio

ci

chiaro

Mamiani

col

una

curano al-

si

forma ed abito rigoroso

trettanto di conseguirla dandole


di

scrittori

ce.vtre

di

non

intelli-

non basta a

obbligazione, e se quelli
dir

lo

morale semplice, netta, inconcussa,

scienza.

un

Dalle cose dette sin qui rimao chiarito in parte

punto

importante

del

mio

soggetto: quale

sa tra

le

scuole di morale contemporanea quella che ha pi stretta


attinenza col Positivismo per ci che
degli

umani. Lascio adunque

alti

guaci di Trancia

mettendo un

di

Germania e

d' llalia

divario essenziale tra

dell'appetito e

Tatti

morali

la

Morale indipendente

suoi parecchi Positivisti


de' prDCipi e del
in Inghilterra

niamo

quali

una prova

il

del senso e

sin

da principio

elica. .Ma

chiaro
Ira

nelle tradizioni dell'etica sperimentale

l'assoluto

essa quindi

Joutfroy-

accenna
al

come

ma

supcriore,

lei

principii distinti, la idea

meno immediala,

del

bene

come

Kazionulismo

La Morale induttiva do'

fedele alle sue premesse, da

forma genuina

la

per quanta variet d'opinioni abbracci,

sti,

non am-

sebbene conti

esprime

dislieto dalla coscienza e

quella del dovere


fonte pi

essi

metodo che muovendo dal Comic trov

La morale indipendente elimina

conserva,

pre

11011

loro se-

occasione a spiegarsi e a prendere orga-

di scienza

utilitaria.

oggello

fine

il

l'atti

prendono

un indirizzo opposto ad ogni ricerca


che anche

risguarda

tisiologi e

a stia
e n'

Positivi-

muovo sem-

una questione

di

me-

todo, e a quella subordina tutti gli altri elementi che le

vennero via

Come

si

via

dal

faccia quusla

largo

molo dello

unione

Ira le

teorie utilitarie.

vecchie e

lo

nuove

NELLA FILOSOFIA POSITIVA

modo che

dottrine, in

loro io

Ira

materialismo

serve

questa.

un

libro

In

e perch

questo rinascere del

in

contrapporla

il

sempre

chiarire

di

limili

pi

dai conlradillori dello

bone accollo

nuove dottrine e in cui l'Autore


dell'Etica contemporanea con
,

il

moto

si

usa col, e dov' pur

pensiero e di convinzione,

Lecky

con

biasima

indefinito di titolo induttiva

Morale, e ne rivendica

il

la

natura delle

il

fici

ina

Tu

senso troppo

il

la

vedi qui applicato

un

privile-

indirizzi

scienti-

verit

un fondamento comune de'varii

e tiene vera via di progresso quella in cui le dot-

trine migliori

non vanno

a ritroso di tutte le altre,

precedono animosamente. Del resto

che

William Edward

Sig.

ragione

dato dai Positivisti alla loro

verifica induttivamente l'ori-

idee morali.

gran principio che non considera

gio

tanta forza

partecipazione alla scuola tei-

la

che essa pure, dice

stica,

gine e

vita

Elica

Inghilterra

in

quella calma elio

Hartpole

tia

all'

fondatemi ed

'

recente

espone e giudica

di

me-

di

notare qnel

ut Lio

teoria della ragione indipendente

la

anello ne' paesi cattatici

era

legge

si

purch concordi

una lendonza generale c un po'voga

todo # lo dir Ira poco. Intanto


divario, s perch mostra come

positiva

41

rubrica Positivismo

la

innanzi a scuole morali differentissime

I'

Elica de' Positivisti

si

usurpa

il

morali

in

nome

coli'

le

se inesatto nel senso

scienliGeo, serve a indicare storicamente

unisce ora questi ultimi

ma

vocabolo induttiva

legame che

il

indirizzo preso dalle scienze

dell'induzione,

duranti

secoli

XVII

c XVIII. Quel legame, accennalo poco dopo anche dal

Lecky

partecipa alle

tradizioni e delle
il

Positivismo

rare. Io stimo

nuove dottrino

la

simpatia

memorie, e spiega come

e le teorie utilitarie

si

sia

l'

delle

inncslo tra

potuto avve-

opportuno a dimostrarlo rifarmi un poco

pi addietro, e cercare nella storia delle idee morali

igitized

by

Google

LA MORALE

42

pi importami die indicano l'avanzare del pensiero

(rulli

domina

speculativo nella
ch'essa

recente

modo

special

ricev

del bene sino alla forma

pivi

Mi allen

Positivismo.

dal

perch presso

agl'Inglesi,

in

loro I9 slu-

di

dio di queslo soggetto oggi di universale importanza

mezzo che

e perch trova col ne' due secoli e


cedettero

ci

pre-

sua pi continuata e gloriosa tradizione.

la

III.

Questa tradizione
Divisi

ropa

compravamo
ne' secoli

Locke, del

fu sino a

dal

qui poco noia fra noi.

molo speculativo che ebbe l'eu-

XVII e XVIII.

Humeedella

per lo pi attraverso

la

metodo e

del problema sul

nomi

giungevano

ci

vicende

Non ma-

sulla conoscenza.

raviglia perci so la questione,

clic

agitava

si

fondamento

nella Filosofia inglese intorno al

gine delle idee

Bacone, del

di

scuola scozzese

Francia congiunti alle

morali, fu intesa

di

al

qu

allora

e all'oridello

Alpi

come un eco lontano e interrano di una grande scuola.


La quale per testimonio de' crtici inglesi comincia
dall' Hobbes.

betta e di

In

contemporaneo

lui

Filippo

II,

tulle

le

dottrine

svolse e coordin

cora proprio
di gi

ciare.

lo

La

Europa spet-

che ebbe a suo

unico

trovano

prima origine

tardi

la

loro

la

Morale

Dio

la

soggettiva

angerme scorgi

idea dell' utile e del relativo.


,

fiori delia

ma

in quel

pianta

che per

sboc-

dottrina del senso e dell'appetito, esposta nella

Leviathan

prima parte del


passioni e del

volere,

questione intorno
soggetto.

che pi
all'

come un germe

foglie

Bacone, di Elisa-

viaggi in

ne' suoi

politica

tatore di quella

ragione do'grandi Siali

di

al

E invero

e da cui esce

restringe

fine dell'alto

se

l'operare

l'altra

delle

ma ni festa mente ogni


morale

ne' limiti del

volontario per

mezzo

dell'

immaginazione

s'inizia nel

senso

partecipalo agli organi dallo cose di fuori

minarmi ad un allo sar

l'alto della

rimane superiore

volizione

secondare,

agli altri

la felicit

ottenere con ventura le cose di

faccio per

piacere o l'avtrascorso

il

esprime quindi

definita

tempo

senso molo

il

ogni mio deter-

ch'io
al

the

L' ultimo aopelilo

dolore.

al

deliberare

il

materia l'appetito

lo;;ge necessaria della

versine

un continuo

tempo desiderale.

in

Cosi per l'autore del Leviathan non v' alcun Bue certo
e immutabile dogli

titi.

Lo

politica
sociali

zioni
tili,

e questi!

che spiega

gi gi

profila

si

costante, inflessibile,

dell' ltica,

di

non che

quasi tutte

fatti

alle

qiieli'

se

le

proveoiro dall'edu-

paiono

muove da

ricevere

lontano

in

gran

traman-

lutti

Elvezio e Bentham

pure

non volse

scuole contrarie a un

le

slesse ragioni

questa

allori,

esame interno

parie

di

prefe-

psico-

Mi Ved. Hobbes Leviathan, Perle lj Of Man, e Baia


and Murai sciente; Ethics, Pari II, the elhcal jyitemj 513.

gl'in-'

non spiega per da


prevalse. L' Hobbes non am,

disinteressali e ne rec

negativa delle sue dottrine

renza

giovent e di calore che

lui,

unico che poi

affetti

che pi lardi

come

Teorie

concetto assoluto

al

sul loro

posteriori dell' Etica inglese

metteva

appc-

un'unica idea

dalla logica incalzante dell' Hobbes (1).

L'efficacia di

s sola

forza.

sue immediate applicazioni; e

leggi civili

parte quel tanto di

dano anc'oggi
dirizzi

parte

in

dottrine recenli de' Posili cisti sulla

le

variet delle idee morali


dalle

da

della

l'idea

questa non potevano certo dar vita

cazione o

felicit,

originato unica-

nascere delle rela-

il

solo conflitto degl'istinti e degli

col

esce lutla

attiene in parie alla fisica

si

la

sodisfazionc degli appe-

studio delle azioni volontarie

mente dal senso


alla

come

umani; esso,

atti

una continua e progressiva

Untai

MORALE

LA

44

logico de'

ma

umani. Gi,

fatti

avea lascialo solo

tesio

come

un'et,

in

vivo,

lu

coaito

il

pensiero senza

il

quella, in cui fra

stava pur tanto d'antico

la filosoliu

Car-

del

suoi oggetti;

mutazioni re-

le

impaziente de' nuovi

metodi guardinghi, usciva ogni tanto dalla psicologia a


respirare pi

ormai

largo

al rigore

Quesl'abilo

metafisica.

nella

geometrici' delle dottrine, forse

due maggiori sistemi del secolo XVII

coi

fallo

valse

le

quali sono

Ricerca della verit del Malebranche e F Etica dello

nosa

la

Spi

un prevalere del metodo a priori sull'osservazione

ma non si pu negare che dCsso alle dottrine


Cudworlh e dal Clarke una larghezza speculativa

diligente,
del

che

la

morale inglese non ebbe pi

assoluta de' veri morali opposta da loro

dell'Hobbes

l'analisi

che entra negli

l'Elica

si

allontan

die psicologi

Cudworlh e

Il

ridu'-evano la

il

Clarke

dottrina dello spirito

dello ideo, l'esame dei

da cui

Scozzesi

pi

tar-

mola-

delle questioni

ragio-

intuiti dalla

fu

si

ma

dal

Locke, autore

(1)

Cudworlh

/mmutaWe
1731

di

Miralily

pi

[1076-1719).

ili

questo

(1617-88}.
,

della

questi

si

dopo
unisci!

in

conoscenza
morale.

mutamento, troviamo
suo

la
il

il

TnaSn

Nel

perci

coniwmrjj Eternai ani

parlo conlro 1' Holmes


e liscilo
morie del'aulorc. Samuel Clarke
Wollaslcn ;iGB}-l7).

sedilo in gran

10 anni

momento che

ristretta nella sola origine

modi soggettivi

dovenl l'unico quesito possibile anche

nel

e a questi principii davano un ordine e una gerar-

chia considerandoli in s stessi


la

scuola di

gli

poleva per

somma

morali alla immutabilit de' principi!

ne

con

(I).

indirizzo soggettivo non

dare a mostrarsi.
fisici

prima

allo di scienza

ristretta

nell'esame del senso morale

Cotesto

fredda anato-

sostituita alla

mirava ad un punto pi

inglese

bene relativo

al

della parte injellcltva e razionale

umani

atli

mia degl'istinti, mostrano che quella


metafisici

La necessit

lardi.

DigitizGd &/

Google

contro

semplicit e

lu

quelle prove die


in

particolare

Saggio,

fa

ile'

riassume

si

indipendenza delle idee morali

l'

princpi!

tutta

innanzi alla critica del Kant

nuovo

allora

de'fenomeni,

onde non

si

clic

fondava

si

psicologica

il

Bain

recenti.

pili

del

Ili

XVII e

se cadde

metodo

sul

tutto

cammino
la

XVIII, ed

il

Da

pi lardi.
pel

passo durante

dell'origine e natura

riduzione

della

Positivisti accettarono

scosta pi un solo

tonda met del secoL


ricerca

analisi elio

lucrale inglese s'avvia

la

nel ("ap.

pratici

e non ricevuti universal-

scomposi/Ione

della

punto

questo

neanche innati

quindi

mostrarli non evidenti per

in

perch troppo complessi

s,

mente

contemporanei

Positivisti

confessano non supera; dulie

ch'egli

L'analisi

se-

la

de' sentimenti

disinteressati c del concello d'obbligatorie.

due obiezioni duravano ostinate contro le


Hobbes e del Locke. Ambedue avevano ridotto

infalli

teorie dell'
le

idee del bene e del male alle sole affezioni sensitive del

piacere e del dolore;

mente

quelli

prio l'altrui

ma

con ci non spiegavano intera-

in cui

atl

I'

nemmeno

uomo

preferisco al bene pro-

semplicissima

nozione

quella

del dovere, che per s indipendentemente da

ogni in-

teresse e da ogni sanzione esterna, lampeggia nel pi

profondo dell'animo. Obiezioni


oggi

riuscita a

la

farle

speculativa, e

dipende
all'

Positivisti

che tutta intera

largo

gli

Utilitari!

ma

tali,

rispondo io,

vostra scuola in quasi Ire secoli non


tacere

e certo dalla loro

pi dalla efficacia

molo che

Etica sperimentale dal

un po'veccbie, ripetono

la

evidenza

loro sui sentimento,

dottrina

Locke sino

quel moto sono congiunti

intuitiva
al

oppose

Bentham.

nomi pi

gloriosi del

secolo XVII. Giuseppe Butler no' suoi Sermoni combatte


l'egoismo delle dottrine contrarie
zioni di

simpatia e

di

distinguendo

benevolenza

dall'amore

le
di

affe-

noi

MORALE

LA

4fi

slessi

ma, pi largo

dell'obbligazione

V Hulcheson
E

originale.

di falli

gran parie

in

il

metodo

suoi Ire libri di filosofia morule


nolzia piena dell'

la

uomo per

imprende un largo esame


rapprese mano

tutta

in

attribuita

in

proponendosi

servire

al fino dell

via via coscienza piena dui

soeseMivo
la

si

Smith

ragione,

la

legge

oppose

ma

scozzese

parte all'Etica
fia

si

fa

comunque

1'

in-

vista

di

dobbiamo
la

in

gran

filoso-

secolo passato agli Enciclopedisti e alle

nel

dottrine sensuali

e nel nostro

difesa dello verit di

la

coscienza sostenuto animosamente conlro


tica

pprde

vivo contrasto che

il

Heid,

nel

acquistarono

vero, sempre pi

sentimento

al

metodo sperimenlale

morali

restringe

Elica,

delle facolt e de' sentimenti

loro pienezza le analisi accu-

la

che senza dovenlar negativi

dirizzo delle indagini

nuovo

determinarla.

dove

rate della scuola scozzese. In lui, nello


nello Stewart

l'idea di

quas' idea

lui

per

us

ch'egli

alla co-

sempre pi

poi

gli

se non nuova

insiste sul sen-

morale che assegna

perfeziona

che

questo sentimento,

Cumberland

del

timene
scienza.

e positiva

la

scuola cri-

(I).

IV.
Alle cause

che resero

possibile quel

contrasto

questa difesa, io mi debbo formare un momento; per-

ch

gli

mente

elFelli
la

positiva.

intorno

(Il

che ne provennero,

materia e

la

all'origine

e'

nei secoli

natura degli

Bollar 0694-115!!, scrisse

f.'ompHsion and

risguardano intima-

forma assuma oggi dalla Morale

La questiono agitala

Um-foknre.

affetti

Sermoni:

iititclicson

iiOi-f

XVII e XVIII
disinteressati,

Human Naturi, on

HI). siio A System

U23-90 diede alia luce Thtory of the Maral


Le opere del Red e dello Slewarl sono noie abbastanza.

nf .llorai FUosophy. Smilh


sentimenti.

Diaiiizcd Oy

Google

NELLA FILOSOFIA POSITIVA


poteva dirsi allora indecisa
il

delle prove

valore

47

se pesiamo di qua e di

c V influenza

elio

contradillori

esercitarono sulle lettere e sulle scienze. Da una parte


e dall'altra v'erano nomi

poggio d'aderenti e

illustri

d' istituzioni

a chi dare ragiono

incerti

memorie e

dall'

ingegni granili, ap-

tempi pendevano

combattuti dall'autorit dello

incentivo delle nuove dottrino. Lo scuole

dell'Hobbes a del Lucke, rampolli dell'albero di llacone,

rappresentavano agl'Inglesi

religiosi

sostituito ai

lo

suoi

donimi

profondo

con

congiunge da

si

Non

della moralit.

il

La

imparziale

parti prevalse.

Da un

maggiore

mostra per

ci

Le ragioni
Locke
,

Lo quali

la

io le

una

clic

delle

accennai poco prima.

nel restarne
Il

la

quanto pi

lasciando da un lato

chiese

il

all'osservazione

la

esser dubbioso

e
,

il

Baia

un altro

il

riconoscono

cui

via via

dottrina del-

problema arcano
immediata

della,

Questo
e

con

il

loro

grande filosofo

delle dottrine appartiene

Lecky

natura asso-

falli inorali.

degli Scozzesi;

piace trovare concorde in ci

contraria.

dall'altro

natura genuina de'

merito vero e incontestato

pu

divi-

e delle ideo di responsabilit

prove acquistarono

cllcacia scieulitica

assoluta
origiui,

coscienza

che

si

esaminato nel

lato l'elerna protesta della coscienza contro l'egoi-

deli'hlobbes e del

l'etica

se

quindi

due sistemi opposti

luta, irriducibile dei principi!

e d'obbligazione.

delle

e ai

sentimento

dominio dello scuole.

storia intima di quel contrasto,

suo aspello speculativo,

smo

un paese,

Roma

maraviglia

im-

gl'interessi

in

a un

secoli

sostegni e con quello di una pubblica opinione

tuli

illuminala

devano

due

avverso

Riforma,

spirilo d<la

vecctii

ma

contrastavano alle ardite negazioni

dove

me-

nazionale de!

la gloria

todo e dell'esame inquisitivo,

pacci della scolastica o della metafisica;

alla

scuola

testimonio

David

llume

non
Ira

LAMOR&LE

48

propugnatori

(Irgli

luto

disinteressati

all'elfi

rimprovera ad alcuni

cita

primo

il

contemporanei

critici

trovare idenlil d'opinioni Ira

uno squarcio

che

d'aver vo-

Henlham e

il

l'Hiime,

questo, dove l'approvazione

ili

ed

il

biasimo morale sono originnti da una facoll particolare


ilei

pentimento

se riporta

teorica de'

la

Ricerca

libro della

Il

(1).

concetto

al

lini

un miglioramento notevole

nifesta

cendo

volta

un'alira

divario

il

timento e ci die spetta

esaminino quasi
lasxctjna

umano,

si

avversari!

tanti

meditando

storia

la

divario",

lai

tradizioni

g'

biavano

iu

ch'egli

modo

tal

alle

(I)
ilei

due

Lccky

para^.

Ilisl.

che

ricomparisce

come una

Hume

D.

passando

elio

due

scrittori

(IIH-'inii'

le

il

bat-

un

come

ora

ricam-

si

ottenuta

niume doveva

cui

pi,

eihical jiy'ems

erano

Home

O-servo in
qucsle citazioni mirano a porre sempre pi innanzi al
,

itichard Price (7S3-I791)

lettore la larghezza e l'estensione dei

precede

termine

intelligenze

resultante

l'HotCheSoneitBuller. Vedi Baie, libro citalo

1;

con-

F.'ir. Mnr. pag. i


in nota
cita Ira varii squari'i
rn/ iWf'.rnLnj monili , quello a cui iu alludo .

nf

iIcIi'/'m;

e aggiunge

un

d'

due scuole

sconfessato allora fra

parli,

della scienza

le

mo-

bello

alle aperte

conduce

che

grande armonia

quella

cui effetto

il

dello

acquisto

mezzo

in

impulsi segreti che


e

tagliare

seguire

nascosto

filo

il

unico di verit
sentire

sua

Price nella

guadagnava terreno. Ed

origina dal sco-

Un

dal

doitrine del Clarcke (2). Cosi la teoria dell'assoluta

rra

ma-

parie prima e determinalrice

riavvicinasse

si

dal Butler

gi -posto

tempo

questioni morali, fece

liforisse all'intendimento la
dell'atto

dell' utili l

ragione.

alla

allo stesso

principali

di'lle

Morale,

metodo, introdu-

di

che nei nostri giudizi! morali

tra ci

sulla

allu'ali

movimento

dottrine positive, e

le

inoralo inglese clie

apparecchi.

Digiiizcd

ti/

Google

NELLA FILOSOFIA POSITIVA

4U

dal conflitto di forze opposte, in quella dinamica di

si-

stemi.

V.

come

lativa,

suo

munire quasi

iratlalo

il

colla

non era

Essa

l'adombrarono

teoria

ignota agli

noi loro trattato

Apparsa nei Locke

Dalie

forma specu-

tempo l'Hulcheson

allo slesso

passioni l'applicava

chiam

nel

dottrina dei

alla

Un prete,

assai poco

insuperabili gli

argomenti

secondarti.

Gay, riconoscendo

intorno

che per primo ne coni

ebbe dall'Hume vera e propria

desiderii eh' ei

Doto,

delle idee.

raccoglie da alcuni squarci d'Aristotele,

si

e gli Epicurei
all'amicizia.
titolo

venne manifestando

tale effetto si

L'n

dell'associazione
antichi

il

arrecali dall'Hutclieson per l'esistenza di un senso morale

nell'uomo adulto, tent conciliare questo fatto colle dottrine del

Locke a cui

donde

dissertazione

mente

al

modo

egli aderiva. Ci fece in


I"

Hartley

inglese

aver

confessa,
tolto la

sua teorica, che applic nel 17t7

all'

una breve

coscienziosa-

prima idea della


intera psicologia.

Applicazioae che acquista un' importanza speciale rispetto


alla

critica

perch segno

dell'efficacia

che

assoluta spieg sul pensiero ne' secoli XVfl

sempre pi piena che

rivela una coscienza

la

morale

e XVHI,
la

scuola

contraria veniva al tempo stesso acquistando del proprio

metodo. Gli argomenti

dell'Hobbes e del

le affezioni disinteressate,

se aveano valso

innati della coscienza


crtica seria

negarle

le

poco a

per
,

Locke contro

idee di virt, e d dovere,

come elementi

rifiatarle

non potevano a lungo contro una

tali

e quali sono e a noi s palesano.

Bisognava dunque riconoscerle nel loro essere genuino


di

filiti

interiori

-,

e poich l'analisi che ne fece la scuola

induttiva avea voluto mostrare che quelle idee


fatti

primitivi

e originarli dello spirito

ma

non erano
efee

si

ri-

ducevano ad

altri

caso indicare

il

meno complessi

faceva d'uopo

in [al

processo psicologico per cui esse aveano

potuto formarsi. Tale necessit di metodo, cui l'Elica utie apprezz

litaria

riconobbe

delle

scuole negative

mostra che

era sino

psicologia

la

dallo scorcio del secolo

passalo svolta abbastanza per poter dare poi alla morale

che essa ba oggi.

dei positivisti l'organismo di scienza

Premesso

ralisti
I

ci

ecco in breve

oggi dal

cettata

Mill

dottrina dell'Hariley

la

dal Bain e da quasi tutti

ac-

mo-

positivi.

bene mo-

sentimenti disinteressati e l'idea d'un

rale eh' fine

a s slesso,

contradicendo

principi!

ai

dell'Elca soggettiva che tulio fa desiderato e voluto

noi per

con degli

danaro,

11

ma

cacciarci le cose desiderate

la

quella del piacere

si

disse,

poich

sua idea

che pi

associa per

si

tardi

amiamo

lo,

solo per s, tanto da preferirlo talvolta anche a ci


col

mezzo suo potremmo

moltiplicano.

da noi per

11

potere

acquistare.

la

gloria

la

cose cercate

le

amiamo

poi per s sole

sacrificare loro la vita islessa; e quell'amore

sce alle azioni che ce le procacciarono.

caso dei sentimenti morali e degli


nificenza

la giustizia

la carit

por l'intimo piacere e per

ma

associandosi

dei nostri

simili

che

Gli esempii poi si

lode

e per la soddisfazione che ne proviene

l'utile

nostra

alla vita

da

fenomeno

lai

Fu risposto
non ha nulla
mezzo per pro-

e illudere la coscienza.

csempii.

per s di desiderabile

modo

come mai

chiesero

noi stessi,

potesse avverarsi

la

l'utile

che esse

ci

vicendevoli servigli

divengono per

La bcsoltanto

procurano;

e de'noslri

alti.

e alla

l'efficacia

zione, dell'abitudine e dell'esempio,


de' nostri desiderii

da

trasferi-

si

lo stesso nel

atti virtuosi.

sono praticate

loro idea in noi a quella della stima

dei

ranza del premio

tanto

spe-

dell'educa-

un oggetto assoluto

sempre

lo

stesso

Digitized by

Google

NELLA FILOSOFIA POSITIVA

fenomeno che

51

trasforma io pi aspetti; ci che prima

si

cerchiamo e vogliamo come mezzo ad un


gliamo poi come
per

dice

se stesso

fine in

Mill

il

rado rende l'uomo nocivo

invece
virt

lo

fa

tale

il

ma

primo non
secondo

il

l'amore

perci

ed

importante d'osservazione interna


dalie scuole precedenti;

vo-

della

della

incoraggiato e promosso

suoi seguaci rico-

come un soggetto

coscienza morale

la

il

alla societ

sempre benetico

deve essere, come

lo

potere

che, mentre

gloria a quello della virt,


di

dalle dottrine utilitarie. L'Hartley

noscono adunque

fine

con questo divario

desiderio del

dal

e in ci differiscono

processo che

per via d'un

Lecky chiama felicemente una strana alchimia filosofica,


coscienza coi suoi desiderii d'un bene assoluto e

tale

trascendente balza fuori nel metodo loro dall'egoismo


pi rigoroso e

storta ce ne

la

morale induttiva

vano e
il

si

il

pi sistematico.

il

porge una prova.

Mentre

dottrine psicologiche

le

si

nella

perfeziona-

allargavano di contro a quelle degli Scozzesi,

principio

individuale vi ebbe

dell'interesse

sempre,

dall'Hc'hes in poi, la sua tradizione. Gi ne' primi anni


del secolo scorso Mandeville,
rale dalle istituzioni

ma

rie pi saldi

il

metodo

fondamenti nella nutura

che se

teniamo
,

la

conto

sciuto che

rigorose. Certo an-

gli

originarsi

altri

che

gli

sono

d un' importanza as-

traendo

dalla sola sanzione

essa pu

nuova

gli
mosse il
pu considerarsi un mi-

cerne

soluta al principio dell'utile

utilita-

la

accuse che

delle

dottrina del Paley

glioramento notevole. Egli

mo-

scioglieva una

disponeva

meno

compagni nella scuola induttiva

comando morale

idea

sofismi di Elvezio

che non

bisogno di dare alle teorie

scuola a conseguenze via via

Brown

desumendo ogni

apparecchiava

l'angustia del suo

sola questione

ogni efficacia del

ma

l'aver ricono-

altres dall' idea

d'una

avvenire e d'un Legislatore supremo

vita

militane

teorie

volo di pi scuole

il

accenna nel

metodo che

Paley a quella larghezza di

che apparecchiarono l'alleanza del metodo


Etica

s peri

meo tal e

L'autore

dell'

Paley

il

lui

Hume

ma

come

lo

congegno

senno del suo

il

la

via.

pi

che

vogliono oggi

al-

pi largo ordinatore.

il

assod,

corresse,

gi fallo. Inglese sino alla midolla

nel cuore di quel gran

disciplin

e vissuto a lungo

d' istituzioni

paese

che sono

espresse

dal

suo concetto del bene e del male

il

piacere e dai dolore


degli

disinteressati

atti

adElvezio; ma
fondato sulla

psico-

desunto dal

argomenti contro

difensori

ritornano di salto nll'llobbes e

giudizio del valore morale

il

somma

o impedisce,

gli

me-

conformi

todo sperimentale l'essenza delle dottrine pi

allo spirito calcolatore e industrioso del secolo. In

loga

scrit-

positivo

spianarono a questo

pi forte e

Poco fece di nuovo,

persona

gli

pi citato.

il

e della Deontologia

Introduzione

cuni, pu dirsene

in

oggi

vero, non pu stare sopra a quella

vero capo della sua scuola

il

alle

concili

Tra

(+}.

tori
coli'

La sua autorit,
del Bentham ; ma

dWazione

de'beni o de' mali ch'essa procaccia

per lo

meno una formula

sistema

di

felicemente trovata, e a cui aggiunge fecondit

e peso

nell'animo de' gi convnti, l'applicarla, com'egli fece


tutte

le

relazioni

L'efficacia

non

delle

possibili

dell'ordine

opere del Bentham

tanto, credo io,

culativo, quanto e pi

in

morale

con

liest

perch s'egli discute

assai larghezza

(1|

Thomas Brown

Piley (1743-1803)

d'analisi,
.'1176

inglese

ragione del loro merito spe-

del forte legame e

sicuro e assoluto ch'e'die.Je alle proprie

dico affermazioni,

e civile.

sull'Etica

and

boolt: Preliminari/ ConsOeralianians

dolio

Politicai
;

affermazioni
in

pi

luoghi

sue osservazioni

le

I801 autore

scrisse Ir . Ihral

dell'accento

di

Uetunt, William
PhSt>tOphy
Vedi

tht Sforai Sente

Virtutetc.

DigiiizGd by

Google

NELLA FILOSOFIA POSITIVA


rado mirano giusto

vero punto

al

figura

perch fortemente

di

lit

pennello cho dan

di

traili

sentiti

deve

scrittore egli

come

derato in Europa

rapido

siilo

voso del grande economista no rende


quei pochi

53

filosofico delle dottrine

Lo

c al loro svolgersi nella storia.

e forse

a un' intera

vita

sua qua-

alla

gran parte l'essere consi-

in

propugnatore pi

il

e ner-

pensiero corno

il

illustre delle

teorie utilitarie.

Con Paley e con Bentham

l'

Elica induttiva pub dirsi

giunta in Inghilterra a quel grado d maturit

trov

in cui la

Positivismo. Altri scrittori insigni, che

il

professano nella prima mela di questo

la

James
viepi

Mackintosh

Mill,

principii

Austin,

se mi volgo indietro

morale, accennata
coli

mezzo

Cominciala

fra

pi

scuola del Locke e


ultimi,

fa

capo

in

vedo

la

(1).

Per

ingegni del

alti

gli

nord d'Europa.

Metafisici, continuata fra

dell'Hobbes
lisi

si

sormontare quasi asso-

a]

nome

in

perfezionamenti
l'associazione.

metodo psicologico e nelle ana-

(1)

James

scrisse la diati

sostenuta dai

dell'esperienza, d luogo a nuovi

del metodo induttivo colla


Esempio dei compimenti che

loro opinioni le pi opposte in


Mill

Minti, tala nella

(-1

783-1 880)

prima

MUm

autore

parte. Sir

on the fragra*

teoria del-

recano

si

una disputa larga


deWanatis of

the

James Mackinlosli
:

t,f l,t Itimi


;

human

((765-1 832)

rhikfnph/

and eightttnth ccnluries John Austin


Lettura on the Provnce of jurispnidsnee determined.

ring the seventeenth


le

nel

dell'Home, l'evidenza innegabile degli

disinteressati e delle idee morali

contradittori

ogsi

intanto, mentre ilrozzo egoismo

affina

del Locke e

affetti

tra

ma

positiva:

la

Scozzesi col prevalere di questi

Bentham

luto delle dottrine utilitarie, por poi congungersi


all'Etica

tal

grande questione

qui, agitarsi in pi che due se-

fin

l'Hobbes e

fra

come

secolo,

non fanno che svolgerne

dichiarandoli e ampliandoli coll'analisi

psicologica e colla dottrina dell'associazione

modo,

scchIIl'i

chic/ly

du.

flT'.iO- ISS'J),

54

morale

;.a

imparziale

e dell' intima attinenza che passa tra la vita

inlellctliva di

un popolo

avanzare e perfezionarsi

noi

rammenta

sua storia;

la

ch

questo

mezzo

Etica inglese in

dell'

scuole dall' Hobbes

contradizioni di due grandi

alle

sino

nell'ordine del pensiero ci che nella vita

senno delle due

civile dell' Inghilterra usci dal

die la

parti

divisero per pi secoli senza indebolirla e, bilanciandosi


fra loro,

conservano e svolgono anc'oggi

le

sue

istituzioni.

VI.
cenno

Questo

una mistura

infatti

che

tra loro,

cilmente, se

la

si

positiva

che quella

d'elementi

non ripassa indietro

come

accumularono a formarla. La

all'idea

presenta

cos diversi

ritrova diffi-

si

tradizione

nella

strati di

prima di

intorno

dell'utile

speculativi

pi accurata ci

critica

prodotti scientfici che

necessario

era

storia

di

all'analisi della dottrina

venire

del bene. Tale dottrina

vari

un terreno recente,

teoria utilitaria del fine,

qual' negli scrittori inglesi contemporanei

accoglie in

s tulle le tendenze del metodo empirico e dell'egoismo

Bentham

dell'Iiobbes, del Locke, del

fa

luogo

alle

teologiche de! Paley, alle affezioni simpatiche del

herland e dello Smith


zione

cedenti

il

concetto del dovere,

elaborata dulie scuole pre-

gii)

vuol dare nuova forma e valore di metodo. Quale

vedremo

esso sia

tra

poco.

Ma

intanto

stato

sapere quali elementi antichi abbiano preparato


dottrine, e quali perfezionamenti

contrarie

critici

moderni

errore

delle

tradizioni,

non

bene
nuove

raro

pur

che vedere originalit as-

soluta in ogni teoria un po' pi recente


filo

le

vennero loro dalle scuole

per scansare cosi un

troppo nei

il

idee

Cum-

spiega colla teoria dell'associa-

sentimenti disinteressati e

e a tutta questa materia

rendere

e sconoscendo

sempre pi

dubbio

il

igilized by

Google

SELLA FILOSOFIA POSITIVA


progresso

filosofico

impugnato oggid

55

eppure

ma-

si

nifesto nella storia islessa delle dottrine negative.

Esaminando
vince

utilitaria

scienza. Per

il

facile

viene

le

il

Bain

intuitiva

il

conta

primo de'quali

il

Bailey e

tra' suoi
,

il

morale

la

numero de'seguaci
odierno

dall' indirizzo

tale

prende parte,
Se coi difensori

Mill,

che

da

diligente de principi!

inglese

si bilancino.

stampa

la

spesso non

vedere

suo prevalere non

nella critica larga e


tutta

il

antiche dottrine pel

le

che

e pel favore

stalo presente degli sludii filosofici

lo

nelle scuole inglesi

della

quasi

due

scuole

stanno

Spencer (1), la scuola


Wliewell e il Mansel.il
lo

morto di poco,

negli

offriva

Elementi

a nelle Lezioni sulla storia della Filusopa morale

un sistema

ghilterra,

(I)

che

topfojt,

il

Giacomo Fedcri 6 0 Forricr

scuola psicologica sperimeli Ih le

dove

lecca

le

Mill stim

(j

In

uno

prolestii

in

(1808-6*),

degno

che

in In-

soda

npparlicno alla

nelle sue . Lectures on Greeek Phifomaterie monili, accenna scialarsi dalla dol,

trina che sostituisce alla Virl la Felicit,

una

che

far si

a cui

le

dell' Utile

degli ulliuii

numeri

questo senso.

coma bene supremo.

della Fortnightiy

Raview

arivi

LA MORALE

56

metodo

pochi del continente, proceda con un

conciliativi

sarebbe qui fuor

muovendo
uomo nella

dell'

sostanza

la

luogo

di

dalla sensazione

fondo non

in

stessa

la

bia per

bene

ilei

modo

tal

morale

la

appagato,

che pu
dal

accollo

benessere

il

in tanta

di cos targo significato

uno a uno

gliere
dai

tra

da

in

Il

pio l'Utile,

in

sia che

sorzio.

d'et

sia

ticolare e personale

in

et

pi

ai

sublimi

che

si

sua storia

nella

idea del

nuovi

elementi

estenda dall'interesse par-

a quello

contemporanei

dal

quest'unica

via via

altrui e di

lutto

a quest'ultima parte,

Ora quanto

ne' sistemi

in

pro-

acco-

piaceri deli' individuo e della societ,

fece

essa comprenda

morale,

dell'atto

quanto tende

possono

progresso della teoria che ha per princi-

pu quindi misurarsi

progresso che

doversi

benessere pre-

vi si

pi bassi e sensuali del bruto sino

dell'uomo.

fine,

tutta in quel

quanto mira

malvagia
che

motivo

il

desiderio e

il

altri

Sennonch questa parola

contrario.

colla legge

e quello assai pi

riassumersi

Hill

tanto giudicare retta un'azione,

muovere
gna

fine

suo va-

col
,

perci ogni divario tra

desiderio

dovere. Dottrina

pronunciato

al

ella sia

che scam-

un allo

d'

qualunque

determin una libera scella

allo che
il

conseguenze

le

sanzione

che nega

pratico di un

il

ricerca del piacere immediato o futuro

o nel sno equivalente, l'Utile ben calcolato

lore

filosofia

consistere

fa

nuove dot-

dello

poich

sempre

differiscono dalle anliche.

die

dei pi larghi

se ne ebbero sia in Morale.

quanti

fra

Esporre per disleso


trine

il

innegabile. La

il

con-

progresso

filosofia del

senso non poteva professare che un assoluto e volgare

egoismo

ma

pi lardi l'efficacia delle scuole contrarie,

aiutala dalle dottrine dell' Harllcy e dal

servazione interna
cipio

che

preparava

lo

fa unico fine delle azioni

metodo

dell'os-

svolgimento del prin-

umane

non

il

mag-

Digitized

bjr

Google

NELLA FILOSOFIA POSITIVA


bene dell'indivduo,

gio-

ro J). 'Nonoslaole
a

ma

ldQusso

i'

una dottrina mcn larga

57

Bentham

Mill e

che inclinava

Bain e tutta

il

che anzi

mutue

delle

mossi

affezioni

del loro

delle simpatie e

dall'efficacia

giungono

fino a sostenere l'obbligo

del sacrifizio individuale all'utilit comune. Qual

possano avere

scuola

Le

altro fra' suoi

mosse

obiezioni

fastidio di alcuni

dal

dell' Utile

un

d'esser notalo

perfezionamenti.

ultimi

le

morale degli

vilt

la

ilolore.

e de'dolori

la

dolori dell'uomo,

non

gior

di

che

The

creeil

altre

non

hich accepts

Happiness Principle

lity, or the Grealest

righi in propirtion as lliey tend lo

intended

produce

pleasuro,

lie

holds

(lisi

fa

Cli-

aelions

are

di altre a rendere qui

By happiness is
by unhappiness

h.ippiness.
of

mcn vago

promote happiness, wrong as

reverse of

and the absence

pain
and the privalion of pleusure. C.
Traduco happiness per benessere, parola di

sivo e

lutto

mag-

Osservazione che

as the (oundalion of morals

lo

piaceri

riconoscere nel fatto al-

sieno.

leud

e dell'animo, ed in

they

sono

per

nostri

piaceri assai pi desiderabili e di

valore

{i}

in-

piacere e

del bruto, le affezioni

quelli

al principio dell' Utile,

cune specie

il

natura dei piaceri

esser fine e sanzione dei

pi alle dell'intendimento

conformo

principal-

andrebbe

si

uomo

non curata dal Bentham,

Tali piaceri e tali dolori, egli dice,

atti.

come

scuola utilitaria stima dovere

la

legge del sentimento

determinando

Mill

il

che

fine dell'

conseguenza

tale

a cui

alti

come unico

con ro, ponendo

cred ovviare

teoria

alla

volgari

sistemi

per esempio quello d'Elvezio, risguardavano

mei

della

utilitaria.

N meno degno

il

forza

argomenti non ignoto a chi medili

tali

conseguenze che discendono dalle premesse

le

la

sforzano di

si

provare che esso non discorda dalla sostanza


sistema

nume-

quello del maggior

ile!
il

scuola convengono in quel principio,

il

pain

Mill l'iililaranisni

signilicato

pi

Ch.

II.

compren-

pensiero dei Positivisti.


8

DigiiizMDy

Google

MORALE

LA

onore

al

liioe,

ma non

Mi 11 e

alio spirito conciliativo

sue doi-

delle

discende altrettanto necessaria dal prin-

ben

cipio loro, porche,

gli

risponde cn contemporaneo,

so do esaminiamo quali sieno proprio questi piaceri pi

degni dell'uomo, troviamo assai scarso

che so

propongano a Une, e

li

bum

dalo sul maggior


Sig. Miti

impossibile

costumi,
1'

utile

tenendo

vero

qua!

gazione morale avranno dato

la oe ss una lira Cosa

varia

dall'indole

uomo

1'

convenite,

ravvisarlo

che

la

cosi

che

poi-

voi ne

del

co-

la

motivo invaria-

mia scella? Poi, concesso ebe

umana

felicit

chi vi assicura che

il

titolo

il

immutabile

illusoria

mi addita come unico

determin

soggetti u

volta

vuole

quell'idea

zioni avverarsi,
I

anello astraendo

ci

il

primo

in

altrettanto ?

e cangiando

pi vera ed alta

diano mai?

tulli

d'oblili

E non sarebbe meglio,

moralit

in

cui

sono pi
,

dui

clic

li

senso

dirsi

e la societ

dicono

vostri

scienza invece
bile elio

pnssa

degl'individui,

di

(t).

dire

piacere,

il

piacer, canger ogni


utilitaria,

criterio certo

maggior

preferenza.

la

non

variet

infinite
il

ragiono de' tempi

cambiarsi colla

tipo, l'ideale del

dell'obbligazione

dovere

sia

piacere di cui

il

fon-

sistema

per

indipendentemente da ogni

tutti

luogo qual

ch un

assai

uomo. N risponda

dell'

di coloro

contraddice,

vostro

al

mio giudizio sar quel piacere

crilerio del

o quasi

numero

con s facilmente quest'altra:

conto delle

determinare

piii

presto

tira

modo malagevole

ogni

in

il

vostro principio

il

maggior numero

dei

un po' troppo

La quale istanza
essere

la

potesse in cerle condi-

lamenti sulle miserie

tali

della

condizioni

si

sono

la

vita

voce umana che ha forse un eco pi remolo nella storia del

mondo

poeti grandi

che

in

ogni et se ne

(1| A few wards on UHiitarianism, by Robert Williams. Fraser's


Magazino. August 4869.

Digitizcd by

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l'Osi TI VA

NELLA FILOSOFIA

Tccero gl'interpreti, ciie poterono

una

cogliere

nota

sola

cuore, furono sempre


ogni volta

cati

ogni gente ha

pi.

59

meditando s

mesta

di quella

stessi,

armonia del

pi accetti, e, severi, giudi-

nuovi; segno che

suoi dolori,

come ogni

ogni

et

secolo

noi ab-

inglese

insiste

La

pi conciliante

nell'aspetto

proposta Jda

felicit,

dice,

non ,

pi

il

lui

alto

come

sua

della

umane tendenze

simili. In

egli cerea

vita

mente,

oggetti della natura,

gli

fantasia poetica,

la

l'aspettativa dell'avvenire; e
nife allargando

non

vedere come nello

fa

ragionevole sperare eho

sia

colle

remuoverne

e a

che

filosofo inglese ci

il

com'io credo,

al

d del suo
dirsi

progresso;

si

come

un solo passo
cit

possa

la

il

fatto l'utile

nessun
mettere

sce-

felice, bella,

oltrech l'ideale a cni


fatto,

ci che io

il

feli-

dall'uomo, e che essa accom-

Ma

dubbio.

Chiedendo qual sia

non

modo

Mill creda far progredire in lai

della
la

virtuosi,

atti

vero vada sempre

serio difensore

in

uomo

immagine

questione morale. Che una certa

conseguirsi

pagni e segua l'esercizio degli


in

giungano a

inverosmile, credendo,

ma

accenna assai remoto peranco dal


intendo

intera

presente del

l'arte o la scienza,

in parte le sventure. L'

non v' dubbio, n pu

passato,

vita

alla

stato

difficolt della vita,

marne

del

ferma all'indivduo,

si

sue considerazioni

le

d'un popolo,
progresso
in conflitto

larga

culto della

il

perfezionamenti del-

memorie

le

pia-

quanto

fonte di piaceri sieno per noi l'esercizio ed

l'arte,

umani,

del

onesta

un'analisi fina delle

mostrare

di

dottrina.

lino degli alti

continuo molo

cere; la mediocre tranquillit di una

operosa in pr de' nostri

suo pianto;

il

Greci ebbero Saffo e i Romani Lucrezio


i
biamo Byron e Leopardi.
Ma il Mill non si d vinto e da buon
e se

moralit

questione

fine degli

anzi

che

congiunto all'onesto,

atti

assoluta

non
umani,

cade
il

vorr
qui.

mora-

igtized b/

Google

60

I.

non cerca

lista

loro effetti,

AMORALE

quali siano

e possano essere

dato dalla volont

ne

ma

legge.

che

ci

comprende non

precede

la

quindi chiaro che,

appunta nel fine, e


dell'atto

uscire

sia

sono

non

se

pervenuto

intanto

era

processo

sue ullunt;
questu. a

eia

d'uopo

accennarla

con cui

filosofico

valore

il

potranno
(itolo

il

elementi

cui

si

non

umano
conseguenze. Vedremo

la

aver posti nuovi fondamenti

dei

confessione

la insuflicieoza pi

stessi difensori

su;i

morale

che fonda
i

l'azio-

come

questo non

dottrina

un concetto

piglia la

vero che

che segue

condizione che gi l'ulto

alle

come

pi innanzi

ci

determina

la

direttivi di

da una

eterno

dati

se ogni questione

genera moralmente

fine

il

principi!

in

dell'obbligazione sopra
ci

per noi

ultimo resullamenlo; egli

loro

parola fine in un significato pi allo e pi

suoi

granile dell' Ulilismo;

prima

d'esaminare

il

scuola positiva crede oggi

alle

prove

di quella

dottrina.

VII.

Un

tale

retta del

processo largamente

Mill,

che

ba per

disegnalo nell'opeUtlilarianm.

titolo:

Gi

l'economista inglese avea trattato questo soggetto in


due lunghi articoli della Westminster Beview, l'uno
scritto il 1838 intorno alle dottrine del Bentham, l'al-

poco

tro assai posteriore, a cui accennai

morali del Whewell.


dell'Utile

aveano
fardi di

piva

in

l'ordine
gli

due suoi

presentarlo
tutta

venivano

Ma

la

dalle

nella

studiosi

scuole

contrarie

alle

cui

discussi

or ora

il

principio

che

lo

ne

conce-

accuse

col-

che

allontanandone

ogni interpretazione non retta. Questo


l'opuscolo di

ei

attinenze

sue

rispondendo

propose pi

si

quale

delle

il

critica

contemporanei,

agli

pienezza

e civile

sulle opere

se quivi esamin

applicazioni

nelle

fatta

morale

fa

l'assunto del-

principio, e che

Digiiizod by

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NELLA FILOSOFIA POSITIVA


esaminer

quanto

precisione

un

chiude

melode Non

a]

concello e di forma

orda proprio

degli

largo

scritti

dove

ambilo

61

manca

vi

quella

quel rerum lua'dus

poche pagine

in

meditazioni; ne,

di

si

tenuto

conio delle insufficienze necessarie che provenivano dal


subielto, pu negarsi

pochi
l'

Utile

dall'

che

l'immagine

traili

lavoro

del

dia in

Hill

della dottrina

Fedele

maggiore

colla nell'alto

Hobbes

il

pi

svolgimento

suo

del

del-

poi.

in

L'Autore, dopo avere premesso un capitolo d considerazioni

generali

pi

e un altro

significato da darsi alia sua

nel capitolo

III,

dottrina

intorno

vero

al

enlra in materia

dove parla dell'ultima sanzione del

prin-

cipio utilitario.

Tra

inlime propriet

le

chio della coscienza

mando

si

onde lampeggiano

morali, cerio

idee

le

obbligaturio. Esso

e in un giudizio.

manifesta

L'omicidio,

ip

frode,

la

all'oc-

loro co-

il

un sentimento
Furto

il

di

un

deposito, e azioni simili a queste, senza alcun interesse

mio proprio non solo

io le odio e

neo dell'animo ne sfuggo


io

le

vage

guardo

la

ma

ma

dopo se

allora e

giudico mal-

le

nolo, perch

io vi

duna legge che parla alla cosciend'un obbligo eterno violato, la

violazione
la

ragione

stesse- Ci avviene,

in s

scorgo

za;

l'autore

coll'occhio della

per un molo sponta-

stessa idea

stessa voce continua

pagna sempre

quelli

incalzante del rimorso

mi

a LI L in cui io

non accom-

opposi

all'

inte-

resse mio proprio e a quello altrui. Tal divario, che 6

pur cosa ovvia, resta ancora una


tabile

un

por

titolo

gli

Ulilitarii

sofo inglese

vide

Bain, che deriva

questa
l'efficacia

al

difficolt

essi

provenga

la

chiedono

loro principio.
,

pi

Il filo-

severo

del

delle idee morali dalle Icijgi

positive, senza curarsi poi di spiegare pi

de onde

insormon-

difficoll

ogni qualvolta

costante d'obbligazione

forza

obbligatoria

oltre,

del

chieprnci-

pio utilitario

qualunque

sia

rale, si riduce

meno

o da Dio

quello

la

sua

che

coscienza
il

ili

Essa

ad uno stato interiore

ad una

faccia di

di

essa

tema

un

d'ogni

accorgi

ti

fenomeno

derivato e

memorie infantili, d'egoismo e


Vedremo come la storia iste ssa risponda
gli

Utilitarii

d'affetti

alle

strati

morali soprapposti

sociali.

prove

nuovi geologi dello spirito

bero trovare nella coscienza non altro che un


di

sim-

di

sorta sentimenti reli-

giosi, di

quali

viola-

la

costituisco

e gi dulie parole antecedenti

d'amore e

mo-

perni pi o

accompagna

se disinteressala e congiunta

complesso, una resultante mista d'associazioni


patia

dai

stessa

la

principio riconosciuto a capo della

il

pura e generica dell'obbligo morale

all'idea

tonatone.

speranza

pu venirci

clic

seconda

intensi che negli animi adii

come

la

dell'Utile.

consiste nella

male

del

zione del dovere. Questa

la

chiama

che appartenga u qualunque

Lo prima

timore

nel

simili

comune

esterna.

bene e

nostri

ch'egli

risponde

prinripio,

interna ed
del

quella

Ogni sanzione
allro

dall'educazione e

colle

vorreb-

cumulo
dalla ci-

vilt (i).

(I)

minare

La

ili

mostrai ione del

MiiI tende,

coma

dico pi olire

a eli-

problema, facendo vedere che jl quesito;


Uual sia la sorbente dell'obbligo di Taro o di non far una cosa,
quale il principio imrmii.ihiii' su cui Hlc nhlili-o riposa nasce ogni
qualvolta l'uomo chiamale, ad accollare una dottrina morale,
che per le sua forma si levi al d sopra delle massime pi eole dillicoll

del

meiU-siuni fu-za Imito alh >lur:iic n??i'!u:a quinilu

e soggettiva.

E vero ci? Lo

ali'

Ulilisnni.

poi-

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NELLA FILOSOFIA POSITIVA

qui

punto dove

il

il

presentavano

si

desume

facendo riposare

Alili.

dovere e

il

un complesso

in

al

idee crono

noi

in

la

d'accordo col Baili

augusto

soggetto,

del

sanzione degli

sentimenti

di

poteva quindi domandare

d'idee

quando sono

Gli

si

quelle

dell'abito;'

paro, assai facilmente,

ri-

siano o no

spondendo die poco imporla esanimare se


innati,

umani

alti

(I).

sentimenti e

se quei

portalo della natura o

il

scansa, mi

quesito ch'egli

seguilo

Due importanti que-

Egli,

moralit dall'ambito

la

(i3

metodo positivo

nell'opuscolo apparisce pi nello.


stioni

quando ma-

naturali e spontanei,

nifestano in s una legge, un'intima attivila dello spirilo,

del problema

da

za

che non

e die

obiettargli

la

si

Alili

il

Voi

d'eliminare

date

comando morale

proposta

si

riferisca.

nuda e gretta esperien-

alla

potevano

come unica base

infatti

del dovere
)

ma

come

voi dite,

un

ella

coscienza che crea l'obbligazione? e tale

scienza non ,

ma

ditlicoltii

d'un obbielto assoluto, distinto

fermano

chiama trascendami

ci

le

questione,

un sentimento, un'idea [feeling

fatto interno,

dunque

modo

valga nell'altra

e a cui

spirilo,

filosofi

tal

clic

gli

sull'esistenza

lui,

dallo

convengo sino ad un cerio punto

in ci io

li

non mi sembra

co-

un fenomeno? come pu

dunque da un

fatto mutabile e soggettivo venir fuori una


norma assoluta dell'operare un princpio eterno di scienza V Replica il Alili: Qualunque opinione si abbia su
,

La ragiona per cui

[1)

cap, HI,

<.

liti.

lullo ci

che

cui sensaii'Mv

cosi,

glesi

adunile,
il

parola feeling

. feeling

usala qui

ilal

e sialo di rn. -j-,

cui "l'animo e conscio, Lullo ci che esso ftds, o In

altre parole,

Ftthtvj Uri significalo

terminare

io ci alla

Ideila sua Logica, dove dice:

di

<

parie del SUO essere senni ale

Fa

pi

proprio

tw(i;;wiu e peiunTo Mimi


nei linguaggio

s-i^ni risiilo

con lem poro nei

comune

r.

pili

sotto:

termine, un genere di

del

peue suLiuninale. Nou


.

fjuesla esaUczza nel de-

de'^usalioli 6 notevole in tulli

filoso!!

pi che in molti dei nostri pur troppo

in-

d'ontologia,

controversia

(a!

doveroso

all'atto

ed

fenomeno subiettivo

un

spiega

ch'esso

efficacia

sospinga

che mi

forza

la

muove da

misurala dalla

scienza. Togliete quel fallo

intcriore

sulla

co-

tolta l'obbliga-

zione; e l'idea d'un obbiello assoluto in relazione colla

non

legge del bene,

aggiunge peso

comando morale desume dalla coscienza.


Un abile conlraditlore delle dottrine
sig.

Hodgson,

H.

titolo

Utililarii,

gli

pre una questione

L'Economista

atti

libro
,

fallo

lit,

stri

mostrare come nell'adempimento

immediato

ed

degli

d'un prin-

s'incardini, non
esplicito

entra

che determini

Questo motivo immediato e, secondo

tal fatto di

anche
che

assai

la

il

coscienza l'unica sanzione d'ogni mora-

mio sistema piovalo, quando

io poi

dimo-

scienza trae fuori per via d'analisi da quel

sentimento d'obbligazione, l'idea generale dell'Utile.


qui

monca

de'

psicologia a cui

al

la

fenomeni interni, dietro quella mezza


scuola positiva,

che

Alili

1'

bene, in quanto spiega

prenda

la

Ma

l'equivoco s'appiatta al solito dietro quel-

l'errore o

l'analisi

speculazione, ricorre per quando

suno nega

lui,

obbligati; e se io posso provare, egli dice,

sentirci

che

logico

artifizio

virtuosi, l'assenso della ragione all'idea

latto morale.

il

eua polemica

la

con una questione di scienza.

usa di un

cipio obiettivo, su cui la legge

come motivo
il

positive

che ha per

recente,

riassume

il

osservando ch'essi scambiano sem-

di

inglese

Ei vuol

sottile.

un suo

in

Teoria della pratica

la

contro

che

all'autorit

lo

si

impaziente d'ogni

creda opportuno. Nes-

imperativo inorale
il

la

legge de!

suo influsso sulla coscienza, vi

forma subbietliva e sensibile dall'obbligazione.

Se un ateo, un

utilitario e

un

teista

convenissero insieme

nell'esecuzione di un dovere solenne

potrebbero esprimere altrimenti


rare che dicendo

Noi

ci

il

di

cittadini,

non

motivo del loro ope-

sentiamo obbligati.

Ma

questa

parola non spiega lutto, (Juell'obbligo , ne convengo,!

Digilized by

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85

KEI.LA FILOSOFIA POSITIVA

un motivo, un antecedente immedialo

acni

volont

la

sottraendosi, incorrerebbe, nella sanzione penosa del sen-

ma

timento;

giudizio morale,

del

vero, senza

efficacia,

un motivo

sopra di questo

v' al d

l'obietto

alto,

il

che

concorso della libera attivila

ma che

che pu accettarlo

l'assenso di lei,

causa vera e determinante

la

respingerlo,

l'idea del bene

Tale obbietta

pi

avrebbe

non

diviene, dalo

che

s,

in

dell'alio.

s'appunta

come centro dell'ordine morale e irraggia


mondo svariato e molteplice de' fatti. Che se

nell'assoluto,
di

essa

il

considerata per s nella sua pura essenza ideale,

illumina,

ma non

dell'unit

mia

riscalda, finch per legge misteriosa

intcriore

non spieghi

sua

la

efficacia

sentimento e sulla volont, io domando per


lore

avrebbe l'obbligazione
che

ci

da

della ragione.

lui

come

per s

quindi

assoluto che

ma

all'Elica

correr

due

un obbietto

concello

dal

talvolta

dalla riflessione,

del-

compiersi

dell'idea

lati

Mill, a

l'idea del

perfino
ci che

restare
il

loro

porge

sedimento del merito o del demerito,

il

dati del giudizio sulla moralit

o immoralit

sentimento dell'onore

vilipeso, che

delle azioni.
fa

loro divario e

il

coscienza

il

scienza,

della

affezione soggettive. Nel

possano

moralit

legge del bene.

tirarla fuori dall'efficacia d'

contrasto avvertilo
alla

la

sopra allo spirilo, o

dell'alio

semplice

di

sua iudole di fatto

la

come vorrebbe

limili stessi

prto dalle

indistinti,

e senz'ombra

scuopre un' inlima e neces-

termine superiore

indifferente,

comando morale,

immediato

infallibile

compie, come puro e

filosofo vi

il

determinare, no'

l'utile,

si

inesplicabile

e l'istinto; riveste

l'appetito

morale appena

saria relazione col

Non

sul

qual va-

un enle razionale, quando

come oggetto supremo,

dovere adunque considerato unicamente

Il

nel subbietto in cui


latto,

in

impone come legge dell'operare, non fosse

gli s'

riconosciuto

la

11

mano

alla

spada e

la

altrui

snuda

non ancora

Digiiizcd &/

Google

LA

06

un vero e proprio
riflessione e

la

dendo

fatto

esso

morale;

quando

diviene

av\erlono

che

compagno

la vita al

difen-

adempio

diritto e

quel primo alto istintivo e

tra

con cui l'assassino salva


il

MORALE

coscienza mi

la

debole oppresso, esercito un

il

ud dovere. Ora

colpo

i!

uccidendo

soldato, aon v' a primo aspetto divario essenziale,

e nulla mi vieta

denza

utilitaria.

cato, allorch

lilosofo

il

riportando

due

moralit, scuopre

utilitaria

ten-

incomincia ad apparire spic-

divario

della

assoluto

rio

tendenza

ambedue una

riconoscere in

di
Il

conforme

crite-

al

fatti

che in

quello

la

legge, in questo ne

alla

invece disforme.
imperfetla

L'analisi

morale

della

umano come puro

vando

il

stesso

modo die

fatto

scambia perci

fisico

il

il

osserva

il

lo

tal

modo

quando

mi pare,

aiuto per noi

1'

Ulilismo del

dal solo

l'uomo spinto per

in

colle

faccia

alla

s'inganna,

Mill

da lui, che

allegala

fatto

le affezioni

simpatiche

ad

aiutare

un vero obbligo morale. Poich (osserva

bene un moderno) dal solo


di

quello^clie in

di

involontario,

rendono veramente morale

coscienza. Per

fatto, allo

cadere di un j^r^e,.

immediato

motivo

pi de'casi un istinto, un impelo


ragioni che

osser-

positiva

e semplice

non giudicalo

fallo,

al

lume

un principio superiore, impossibile dedurre o

durre l'idea pi lontana

non

dell'obbligazione

una cosa. Che se

fare

Mill

il

di

fare

fosse andato

in-

o di

pi ol-

ire, e in quelle simpatie sociali avesse cercatoli titolo

vero
alla

per

cui certi alti, iniziati

coscienza

trovato

in

come moralmente

un' idea

bene che insieme


ciliarsi

blico

il

pi alta
il

da esse, s'impongono
obbligatorii

nella

l'avrebbe

legge assoluta del

termine superiore

in cui

conlrasto dell'interesse privalo

pu con-

coli' utile

pub-

del bene relativo col l'assoluto.

DiginzMDy

Google

NELLA FILOSOFIA POSITIVA

67

Vili.

questa parla del Cap.

In
si

sforza

remuovere

di

Ili

che ho esaminata
opposte

istanze

le

messe, un'altra
di

li

non

difficolt

a poco. Egli funda

d'obbligazione scambievoli

che

porrli

tali

seDlimenli

come

vuol mostrare

considerati per s nella loro

comune.

nell'utile

quell'architetto, a cui
tale

uscire

menti

di

e che

il

da contentare

togli
fatto

mente

edificare in terreno franoso, cre-

dottrina.
di

E anche

Comparso

dell'

si

tramuta

derio del bene altrui, quando


uniti,

producono

del benessere

non

lare

lo

bene dell'in-

il

spese di

le

fa

si

cela nelle

I'

la

necessit
la

identificarsi crescente

mio con quello

alla fe-

riflessivamente in

degli

altri.

lati

filosofo inglese;

il

quale,

deboli delle dottrine,

un solo mezzo por riamicare

le

si

cooperazione
,

inevitabile
tutto ci,

esperio

assai

nel

accrse che

scuole

desi-

vivere

del

nego, presentato con molla arie, con


dal

parti dell'edilzio

premesse,

mali resultanti dalle discordie,

de' voleri

verit

le

qui

Utilismo)

nelle

pura e semplice tendenza istintiva

mia propria

licit

di

fonda-

da una scella anteriore del luogo,

dividuo (mossa inevitabile

'

riusci-

suolo pei

stabilit del

con addentellali e catene.

la

diviene

caso

sue fantasie d'artista, avesse

le

la

nel

d'un edilzio,

stretto

ormai irrevocabile

tutta

cambiarsi,

che

Mill qui

Il

disegno

desse rimediarvi collegaudo insieme

illazioni

l'op-

loro legami seno stretti e riba-

dal contrasto degl' interessi particolari

armonia

Mill

il

ovvio

poich era

possono venir meno o

subiettiva,

origine

diti

Morale sui sentimenti

la

ma

all'origine

Ma date le sue premeno importante gli si

subiettiva della sanzione utilitaria.

offriva

utilitarie

ce-

v'era
colla

LA MORALE

68

moderna

filosofia

smo

dell'

sopprimere cio

pi possibile l'egoi-

il

Hobbes e del Locke.


le armone ch'egli rinviene

Del reslo

dell'individuo e

quanto vuoi

tiplicali

di

uo

altro

la

Ira

interesse

l'

che

fatti

mol-

divengono solo splendida conferma

che l'armonia

fatto

colla felicita

universale, sono

utile

1"

dell'ordine

assoluto

considerati per s. non mi daranno in eterno

legge che

lo genera.

me

ven bene a

trui, perch

bene

L'inclinazione a far

slesso,

fenomeno

desiderio,

nessun

sebbene poi

vista

m' ha mostralo ancora perch e come doventi

muti

si

in

al-

istin-

tivo,

positi-

nella

coscienza dolere assoluto di

far bene alimi aoche quando


ne segue male a me stesso e come in certe condizioni non (>".
e
non debba quel medesimo istinto
;

consigliarmi

matura

I'

degl'interessi

non abbia avuto bisogno appunto


perenne
di

privati

accerta clic per venire

vi

nell

comune

porre

una legge

volont

alle

che sole

tempi

in

potevano op-

irresistibili

istinti

dell'efficacia interna e

di quelle idee morali assolute

passioni sfrenale e d'

utile

costituirsi

qual oggi, principio innegabile di senso

tale,

ormai

contrario. Quel portato della civilt

il

deoti6carsi

universale, obi

degl'individui

illimitale

cozzanti tra loro?

Queste ed
Capitolo III,

fonda

Hill

il

due

possono

considerazioni

altre

dove

nella coscienza.

dottrina

la

capitoli

altri

durli

Io

sto

per

di eliminarne ogni

esaminer

metodo che

breve

la

sloriche colle quali

ftnomeni
i

al

farsi

metodo
elci,

Positivisti

il

sul

dell'Utile

compren-

quesla

concetto

possibilit e

chiamerei

della riduzione dei

di

principio assoluto

dell'associazione

via

libro

del

dono un'analisi degli elementi morali


tendimento

coli' in,

ri-

dell' Utile.

valore di querisoluzione e

della

per venir poi alle prove

spiegano

la

genesi e

\a

formazione della coscienza morale.

DigiiizMDy

Google

NULLA FILOSOFIA POSITIVA

IX.

La

che riposa

teoria

fenomeni

interni

sull'analisi e

divenula

per

riduzione dei

la

scuola

la

pernio della morato e della psicologia


primi accenni nel Locke e nell'Homo

inglese

il

bench abbia

nel-

profili

si

non prende contorni spiccali clic ai principi!


noslro secolo, quando la scienza, matura d'osser-

l'Hartley
del

vazioni

richiama

metodo. Allora

sale del

che

o^iii

La

filosofia

il

due

ma

materia,

nella

XVT1

coli

e dal Cartesio,

dal Galileo

diversi

pensiero a uno studio pi

il

XVIII,

indirizzi sperimentali

si

che

erano venuti svolgendo,

concordi

danno

si

univer-

Une,

nel

mano

la

se-

pei

una

in

sntesi

pensiero fisso e faticoso dei contemporanei.

divenuta psicologia nel Saggio del Locke,

e,

quantonll'esame delconosccre umano, persino nel Leibnilz,

ebbe piena coscienza dei processi


tunit dell'analisi

ma non

vide

induttivi e dell'oppor-

un'occhiata le sue re-

in

lazioni colle altre discipline, finch

zesi

del Kant, del Biran

mostrato che
era tutt'uno
de' corpi.

induttivo
in ogni

problema

il

per

la

in

unione della fisiologia

s'innest
rotte.

di

impulso degli Scoz-

scoperte

leggi

del pensiero e

Inghilterra,

dove

ebbe

ne' falli

per

quella

cammino

il

era da Bacone in poi pi tenacemente traccialo

ordine di sludii

dottrina del

delle

scienza

Ecco perch
si

l'

del Galluppi fra noi non

coli'

Comte non

col

su

la

di

nuova

si

presto alla

intcriore, e
agi' Inglesi

melodo non mai

teorica dell'ossee iasione

la

ma

inter-

che precede

Filosofia positiva, e che, senza es-

sere una gran nuovit

forme sempre pi

prelude

esperienza

parve

tradizioni

N' prova la

parecchi anni

l'Hartley

riceve nella scuola deUrlartley

definite. Tal dottrina

non era

altro in

MORALE

LA

70

fondo che

modo

un rappresentarsi

delle aggregazioni

divenne
legge

di

ebbe

l'operare

dello

il

iadirizzo degli sludii

l'

umana

L'Analisi della mente

riporta

ne' particolari

premesso

James

di

.Hill

punto islorico

il

curata

all'edizione

metodo del

il

la

cui acquistava

valore d'un principio a

scientfici.

per quanto

segna

elle

l'avvicinarsi della psicologia alle dottrine naturali

discorso

ma

quando

ridurre ogni altro fatto interno a un'unica

fede ogni giorno pi

imperfetta

spirito

e disgregazioni molecolari

sostrato dell'intera psicologia solo

il

possibilit

da

libro a quelli stessi

suo

il

figlio,

priucipii

che

Newton in poi l'avanzare


Non posso adunque disgiungere in questo mio esame la dottrina che riduce
fatti
morali per mezzo dell'analisi
dal metodo di cui
essa fa parte, e che oramai comune a quasi tutti gli
promossero

da Galileo e

da

e dell'astronomia.

della fisica

psicologi contemporanei

e delle applicazioni di un

lo studio della

tal

metodo

legittimit

dall'indirizzo ge-

nerale della scienza.

segua

Chi ne

vedr

il

resultati
coli e

falli

camraitio

il

da Galileo

occulto che la guida

filo

un vasto

disegno

Dialoghi

de'

Nuove Sciente, dove sino dal 1638


prevedova una

annunziavano

il

del Secchi e del

d'allora

come

la

fosse riducibile all'uno,


tradizioni.
tale

Il

Ira

il

vecchio tronco
dell'
Il

della fisica

Humboldt e

sommo

pi

italiano, che

moltitudine sparsa
si

cieco d'Ar-

d'indirizzi originali che

folla

dal

libro

Darwin.

mon-

d'armonia

Massimi Sistemi

celii

veano germogliare

noi

due se-

un sistema

dal concetto antico di

loro leggi.

le

delle

sin

fioo a

e ravvia in unit

tante analisi, svolgersi per pi che

di

mezzo

diale, e far capo


i

de'

do,

gi

recenti

accenn

fenomeni

ricollegava anche in ci colle

moto del pensiero antico

nella filosofa orien-

e greca non era stato quasi ailro che indagine del-

SELLA FILOSOFIA POSITIVA


lucila nascosta no'

Dai Velli

fatti.

AaassimaQdro

Taleie e

tla

71

Sankhia

al

Meccanici,

ai

Xenofane

pi antichi a 11' esse re- no di

incarnasse ne' moti

la

o della materia, o

uno

in

crealo, o

il

reale, dal

tura per

il

relazione tra

plici

cose,

le

or sono

il

progresso. I.a scienza

si

fa,

degli organismi viventi, non


parti,
part

ma
nel

posti in

un

tipa,

solitario

com'

di

in

principio
se

scambiare
eoll'altra

solo possono darci

ogni sorta di scienze

niti;

Bacone,

trecciare

la

modo

successilo aumento di

le

com-

scienza Inaila

della

attinenze

sistema prende

o un

da un'astrazione,

e voler

quo

legge deU'oiptiiismo l'unit dei

(solitario quasi

v' pericolo

intanto

ci negare

reali

de'

prime linee generali, appena traccialo

in quello

una dottrina

ma

proprio

diceva

per,,

sem-

pi

ai
;

contemporaneo enarmonico delle

pel crescere

germe;

ideale che riproduco

Ora

leggi secon-

le

Non intendo con

cerca.

si

pareva evidente,

gi

natura

universale della

quest'unit

che anche oggi

na-

lutto

superiori e alle pi

alle

di circostanze

secoli,

tanti

del-

dall'unit

So

scienza.

questi all'operare costante delle forze

che,

il

forze

salire

all'originale della

legge;

lutto

riducono

si

pi ricchi

fatti

disegno

gran cimento delia

darie e complesse

ci

numeriche,
un

in

Questo trapasso

l'essere dalla potenza all'atto.

pensata alla

generali

Pitagorici

Epicuro

delle

occulti

attinenze ideali e

in

animante

spirito

d'

nell'armonia di se stesso una legge

pensiero intravide
universale

Capila,

di

(lai

da Anassagora a

Platone e allo Slagirita sino all'atomismo

fatti.

fatti.

che

d'un

pensiero

nel

sempre chi inventa), spesso


nata

quell'unit superficiale,

pi profonda

pi vera che

Eterna storia del pensiero in

questo precorrere

le ultime lince

di

le

sistemi

conclusioni

ben

peccato d impazienza e d'ingegno che tulle

defile

et

MORALE

LA

72
tutte le scuole

che

tulle

poi

positiva

sono rimproverale l'una

si

non escluso

la

nostra

schematiche

che

gruppi

bambine

tutte le scienze

vizio di

si

sostituisce

sono

fatti,

le

gresso delle dottrine

naturali

XV

zione di moto e di peso che unisce


soie e
in

gravi allo terra

quantit matematiche

alla

falli

relazione che
,

abbondando

alle leggi

mentre

monia

prime

Cartesio

il

che un

il

Newton

il

del crealo a

concello
ripatetica

il'

il

pianeti al noslro

Keplero espresse
accert ed estese

calcolo

gli

che se ne allontan

del

effetti

matematico dei

semplici delle forze

vuoto forme

li

noi ogni pro-

notevole come in

gravitazione universale. Erano sempre

metodo di Galileo

capo ogni

il

e la sintesi di chi
sino a

ed

il

se scompare al

rialza

per

fatti

stato

ipotesi ai falli, o,
l'aualisi

insufficienti

N' e prova dal secolo

forme

a
i

reali

che

mostrarsi del vero metodo positivo


qualvolta

studia.

scuola

la

concreto

il

generaleggia accostando

che

riduce

relazioni lontane pi che per

all'altra,

et

tornarono a commettere.

L' astrazione

motrici

ridusse

geometriche,

l'ar-

vero

il

inerzia sostituito dall' Italiano alla teoria pe-

del

moto,

le

sue esperienze sui liquidi, sui

Di

n:l'"J

L:

(_.<

73

SELLA FILOSOFIA POSITIVA

sonori, sulle forze di coesione e di affinila, apri-

corpi

vano Gn

un campo

d'allora

meccanica terrestre e
degli

unico centro

l'altra

di

il

calore

modi

di

un

di

Oggi

tulio

fluido imponderabile,

vibrazione

l'elettricit

luce

la

forma delle forze fisiche

ogni

un

come mezzo

dan luogo a convertire

la

tra

sisleraa

il

un fenomeno universale d'im-

ipolesi di

I'

pulso e

comune

feconde

analoge

di

celesle.

la

muoversi anch' esso intorno

sembra

astri

movimento. La chimica

ne' laboratori e

in

nello

officine, applicata alle scienze corporee e alle industrie,

pot

studiando

aggruppamenti e

gli

materia nelle sue combinazioni

luminose e

onde

il

scambi della

gli

modificarsi delle

calorifero nel l'attraversa re

so-

varie
<

sempre

stanze, penetrare
pi

mentre per

lesti

dispensa
si

pi

indovina

ne

vita.

alla

struttura intima de' cor-

la

esperienze spettrali scuopre

le

de' colori semplici

logie

colle

sostanze

La materia disseminata

stringe cosi in una sola forza

riavvicina tra toro


Gl' influssi

fenomeni dei

ana-

le

e ce-

terrestri

servigi universali

che

luce

la

nello spazio

questa

e lo studio di

tre regni della natura.

della luce e del calore sulla vila delle piante,

dei climi sulle specie e

costumi degli animali

loro

le

origini c mutazioni osservale dal geologo e dal paleon-

tologo

congiunsero

la

dei

fisica

quella de' vegetali, alla zoologia

ne prepar

non

dottrina della vita

la

corpi

inorganici

e all'anatomia,

come sviluppo

se

interrotte dallo zoofito sino all'uomo (1).

Questo indirizzo concentrico del pensiero


e

forme

di

si

allarga. Dal

((]

(812

DetVuil delle forze

Lts droits de
Henri Marlin

la
,

nitore

HsMT,

fisiche,

la

e!

Paris Didier

piare in nnlure,

al

si

1333 Cuvier e Bopp

Srccim

prefaz. e conclns.

melhode des

C. Xlll e

sciences

accelera

creano

- Galh.ee,

physiques

XIV. - Evidice ai

lo

par

mon'j

Inlrod,

10

Digilized by

Google

l'anatomia comparala e

linguistica

la

prammatica

la

comparala. Nell'una e nell'altra scienza sempre


posto

organismo o lingua

forme per ridurle


che

alle pi

complicano e

si

in altri

trovi

si

come

Sistemi

coni-

il

che scioglie una a una


semplici.

congegnano

le

sue

lessuli

in animali superiori,

accennati in un

tipo.

Forme gram-

maticali, irriducibili sin allora, che lo studioso univa nella

memoria

per

desinenze e per

tavole

si

riportano a

tomenti ammali a noi ignoti


1

cosi

urdiue storico dei linguaggi

dai

sima famiglia
spogli*
,

si

rlislribui

na serie

di

logia e dalle

ierio d'idee e d
;

che

la

storia

credenze che non muoiono mai

depone

in parte nelle

tutte,

sue tradizioni, in

NBLLA FILOSOFIA POSITIVA

75

bench trasformate, nella

sopravviventi,

parte ritrovi

coscienza de' volghi.

X.
moto

Questo gran
sintesi

di

forme solitarie

in

fatti

natura,

Una

Zuppo.

riori

il

del

c' un

erano

di

che

perci

com'era

poi,

isteriche

la

analitico in psicologia

minato

spirilo

lo

come

di

nel

sive. Cerio

il

il

lavoro

il

Medio Evo,
avea disse-

de Cartesiani e

dove sctlenirare poco

al

poco

pi ostacoli a superare;

un'analisi parziale ed empirica, quindi

Germania una
il

Comune

solo

Cosi

spostalo

pi dinamicamente vera della vita

La riforma ebbe per

perfetta; in

vita intera

un

stesso.

veniva

forile innate

alle

meccanismo da'sene isti


un'idea pi profonda
interiore.

d'uno
un so-

universale,

diveniva

intimo
io

ioleroa

quella moltitudine, di facolt fisse, in cui

in Inghilterra

c'

sottrarsi alla legge

moto pi

una

allargala

recente

che ne'gradi infe-

ed un

trasforma

scuopriva

successione

veniva
pi

nell'eia

un
si

dell'osservazione

e proprii

veri

pensiero

il

una

prima

non polca

progresso

pensiero

sentimento

il

n svanivano nel fondo

cui'

quella

crescente d'essere e d'attivit

spirito

suo

segno esterno
pernio

essa

volta palese

delle cose

proppursi
ilt'llo

in

progresso

con

ormai

costanti

leggi

di

idea d'un

L'

storia.

una

soglie di

alle

non campeggia-

essi

ne' miti orientali e greci,

personali

concreti e palpabili

un'armonia

.fri

come

lei,

dWaslrazione

indistinto

alla

capo

fa

nella scienza

questa coulinuil de'fenomeni

vano pi innanzi

che

analisi

dovea condurci sino

universale,

una psicologia nuova. Entralo


di

sintesi e

vaglio percui

il

im-

una riduzione ecces-

Locke e David Ilurae pas-

sarono

perch

gli

per

non sarebbe bastato,

a priori,

elementi essenziali della conoscenza scappavano


ili

quelle loro analisi frettolose, se

Kant non

frammenti. La
filosofa

si

queir indirizzo

segna

storia

nella

temporanea. Dopo

Kant comincia

il

assoluto

nell'

ondo a buon

minutissima

La

l'

drillo,

impero della

riduzione

stup l'Europa

mondo,

il

concreti in
UQ'analisi

ma

un

pi piena

solitudine

la

di

quella

idealismo

ricadde
del

tedesco,

per

il

del Locke

fatti

vero,

da

dell'Ilume;

che imprigion qualche

se

nell'errore

sommergere

Muoveva,

che a priori.

secolo prima

pensiero del Cartesio, nel Kant s'era slesa a un de-

serto interminabile, pauroso,


lin

si

rivoluzione

la

moderna.

dall'

generaleggiare sconfinalo,

del

il

ed

cone

sono pochi mesi

or

filosofia

tentata

fisica

riduzione

la

idea egheliana del pensiero

Rosenkranz vedeva raffigurata nel Kant


nell'Hegel

della

e riproduca sotto

d'osscrvazona

che nei secoli scorsi precede le teorie dulia


chiude splendidamente

critica

.la

fosse esercitala ancora su quei

Rajionc pura

punto estremo dell'analisi

il

forma

altra

formo

prihcipii e le

maglie

le

pi lina del

l'

dove

il

Ficbie

lo

Schel-

Hegel fecero a se slessi un miraggio della natura

e dello sprito. Infedele all'analisi, mentre ne ebbe qu

conseguenze estreme dei suoi principi

dimostrativo

muovendo

delle cose conosciute

via a tutto ridurre

lont

si

categorie,

dalle

11

circolo

come forma

chiudeva coll'esscre

in

se iden-

fondo aslraltissimodol^ensiero; e cos, aperta

tico al

sale,

non poteva sfug-

delle stupende, la Critica tedesca

gire le

ormai
,

la

e alla dottrina d'uno sviluppo univer-

vitioriosa,

avvicinandosi pi l'idea d'una vo-

universale anch'essa, pot sembrare allo Schopen-

hauer che a qassta


In [anta luce di

si

riducesse

esperimenti

non fermarsi qui; ma

la

l'

intima energia delle cose.

era

lunga

naturale

trama

alla

scienza

delle deduzioni

Digitizod by

Google

SELLA FILOSOFIA POSITIVA


n priori svogliava

pi arditi, e

al

77

come

manifestarono

si

Se

della materia.

tinuo travestimento

pensiero, statico di
forze esterne

cercare s stesso nella natura, le


terne, fisiche e psichiche

MoleschoLl avranno un giorno valore storico


appunto perch

ma

un eccesso gigantesco

riuscito ad

mentre

rifiutano

rome

irriducibili

forza

la

pare, come
s

riaffaccia

in

Oggi alcuni

di sintesi.

sentila,

esprime

si

causa,

e riconoscono nella

organizza, danno

e si

un'intima energia che la dispone

organismi

coordini in

d'analisi

concetti di forza c di

realt

alla

malaria slessa che

poi alla materia un' idea


la

il

mate-

necessario portato di un

metodo che potrebbe chiamarsi un grande errore


critici,

con-

in filosofia,

fretta antiscientifica del loro

la

rialismo esprime l'ultimo,

in-

eli
il

Btichncr e

il

vventi

Non

(1 1.

vedono

tt

mi

mezzi termini della scienza l'ignnto

questi

per quella slessa via per

cui

prima

era

si

voluto cacciare. Coleste ideenella materia, che non sono

paradigmi

neppure
pi

che

forze

le

nuovo

mano

un nuovo

me

potente che

eclettismo erudito

leibniziano,

mi paiono

lo

preferisco

fatti,

e dai

pub

falli

al

primo

fortemente e

uscire

la

ma

inalzi;

intanto fra

che declama contro ogni


di fatti o di

particolari

l'ardire delle grandi speculazioni,

idee,

Forse pu esservi

edilizio.

un sistema compiuto

filosofia, e

per

dinamismo

del

forme aristoteliche e

le

frantumi dispersi di una grande rovina speculativa

gli addentellati di

ancora una
il

platonici,

idee, io,

ben osservati o

persuaso che solo dai

largamente connessi

alle

trasformazione dell'esperienza

in

dottrina, della scienza in filosofia.

Tra

metodi che l'hanno tentata quello della scuola

inglese segue una via filosofica fra


siva dell' idealismo

(1)

Lnmtm

di

G.

le

TusM,

dottrine

la

riduzione ecces-

materiali

cap. Y, pag- 11.

con

quel

riserbo che non

povert

fiacchezza

ma

rispetto

del vero. Altre volle in questo scritto ebbi occasione di

come

notare

pi luoghi

primo

il

ed

Mill

il

non

Bain, quantunque negativi

il

rompano

si

voglia

in

lutto colle tradizioni, e

in

un barlume di libert e
due diano valore alle analisi

conservare

d'imputazione, e

lutti

inlcrne, mentre nella dottrina del line morale ammettono,

come fatti primitivi,


sentimenti disinteresE merito grande della scuola inglese questo se-

bens non
sati.

guire negli sludii le tradizioni della prudenza nazionale

segno ch'essa cap dove

sia

il

conseguenze

colle

pre-

le

quel confessare animosamente

debole delle proprie dottrine, senza ostiuarsi a gridare

coi

piccini

biamo

l'ultima parola

scienza toi

della

soli

l'ab-

detta.

Nctn intendo con


della

temperanza

Ferri

lo

not

trefages

restringere a pochi
,

quando

onorano

Bufalini

gli

che

fra

pi

filano

apre

psicologi

aver

una dottrina che

nettamente

via a un dinamismo vero

la

nel

e insisto

inlesa.,

al

letto

in

un

del

isliuti

naturalista

quasi mai apertamente


fatti

per

duzione

modo

non

le

spe-

inglesi pro-

Dico

parola

Darwin.

ben

appellan-

Mi

ricordo
sul-

che un singolare processo

inglese

sue

si

dottrine

non

asserire

ma

disporre

che esse ne escano fuori

voluta

Qua-

ben intesa

e proprio.
della

al

espositore francese dell'ipotesi

V eredit applicata agi'


letterario

significato

padre della scuola-,

il

quelli
,

avversi al

materialismo. Pure nel moto presente delle teorie


rimentali quelle dei naturalisti e

domene

nomi
,

Agassiz

sludii sperimenlali

Puccinotti sono di

inerito

il

sanno

tutti
)

Wagner, Bernard, Tyndall

Hirn

cif>

scientifica

fresco ac\Y Antoloqa

di

pi illustri di cui si
de! I.iebig,

condizione d'ogni vero

la

progresso scienlifico, quel non oltrepassare mai

messe

e ancora

involta

in

come

un'in-

un

dubbio

MitX FILOSOFIA POSITIVA


prudente.

lettore

fio

dove

lo

fatti

abbandonano,

muove

non

non crede vergogna chinar

Egli che

Newton

luto, al Dio del

7!)

riserbi natura-

prepara
pronto

sorprese

la

seguirli

coscienziosa gliene d

l'esperienza

quand'essi

non

Darwin non un

anglosassone.

ma uno scienziato
ma lascia parlare

al

non cap

M crilico francese

dello scrittore

lissimi

letterato

diritto,

il

pi

un

Tronto

passo.

all'asso-

e del Galileo, che filosofo e

poeta abbastanza per non stimare un regresso

l'

idea di

creazione, vide nel perenne mutarsi dello coso una prova


di

pi di queir intimo sviluppo che

le

forze in

una

Aristotele e

forza

cludere che,

se

materia

le

forza

la

che

dall'infusorio alla

se

si

Comunque
Bain e

il

armonia delle

cred

ma

delle

pu

uomo,

affermarsi che

sua perfet-

la

(().

Darwin,

il

le

il

il

Alili

ed

Uaio distinguono

il

fisiologici

loro

fare di quest'armonia un'assoluta identit

fenomeni di coscienza dai


(I)

la

Spencer, riconoscendo nella generale

dell'atomo inerte e dell'organismo, non spingono


analisi sino a

con-

specie

siano per poco nel gran problema


sia,
lo

nello stato

in diritto di

fisicamente dimostrabile

cose quella della materia e della forza

che anzi, come gi notai,


i

unisce

materia, dunque

colla

trasformarsi

il

scimmia

differenze intellettuali e inorali dell

tibilit indefinita

Alili,

lui,

che Anassimandro ed Eraclito

Bruno avoaco intraveduto

presente delle cognizioni non

forza

secondo

assegnano

Darwin ha pubblicato recente meo le due volumi eull'uonio


lo sex.,
dove eomtialte

The deiccnt of man, and ttttclion in relation


l'

idea della creazione separala

zijrie dilla specie.

mezzo
poslo

In oyni

quest'opera

diballere

Darwin

e sostiene

la

l'avere e^li

punii

nell'esani inare

flosulci

quale idea egli avesse della


di

modo

sua dollrina dell'evoluinducilo sino ad ora in

esageri tori delle sua dollrina, e

agli
in

il

(ulte

e psicologici
diltieuli.'i

Marzo dell'JfAenaeum

la

le

cura die tu
contrarie e

questione, mostrano
mutilo. Vedi sul libro

della

.IH suo

di Londra.

somma
opinioni

MORALE

LA

80

primi a uno studio particolare.

die alcuni

fisiologica,

la

d'un

suoi, come

lo

teriore degli organi


ditarli
la

intima natura dei

scienza non

giammai.
fisiologia,

ma

di

certi

siali

affrontarlo con

caso

tra

forse

distinzione

la

corporei

fatti

che

[).

spirilo

lo

alcuni

mentali

ere-

problema

il

e di

dati

pi

non

li

certi.

avremo

psicologia

tra

leggo

ricompongano

tulle

in unit

le

forzo

tutti

meamdove

di

scientifica,

dell'esistenza

rimarr

coscienza,

non un mezzo provvisorio

nelle profondit

umano non

si

scuola

la

effetto delia

e delle loro cause sino a che

fatti

potesse

tal

una distinzione rigorosamente

messo pure
meni

germi

mancano per ora;

ci

In

nella scuola inglese,

occhio

falso quella

un

psicologia

quella scuola

tradizione scoazese del sospendere

pre

Questi dati

todo,

dunque

stessa

profondo tra

in questi ardimenli d'analisi continuava sem-

ma

la

Spencer, cercarono nello stato ani

sull'
la

V.

psicologica sia
sia

conflitto

ragione da

corpo spar con

il

tra

la vita

fisiologia

L'idea platonica
e

hanno dello che per

italiani

critici

inglese sperimentale

feno-

pi vera.

XI.

La

riduzione cercala dagli sperimentali inglesi non

adunque quella dell'attivit psichica

ma
a

e di

tulle a

un unico fondo

un tempo sensazione,

(i)

interni

Vedi

Pari.

I,

il

insieme

eonlraro

e. 7, 6G,

nei

|)a|<.

(li

suoi organi

la

molo a
legge

questa
del

une

Lenti. 1870.

materia

loro connet-

Principiti of l'syzhalo'jtt,

UO.

le

feeling) clic

sentimento e volere. L'as-

idea,

sociazione, l'elemento che d


di fatti

eitil.

ai

quello delle varie forme dell'attivila psichica

alle altre

Spencer, sec.

NELLA FILOSOFIA POSITIVA


distnguersi

(ersi

che,

delle

pari

al

Accennai

che

in

forme sempre

in

e dissimilando

modo

81

diverse

chimiche

funzioni

rinnuova assimilando

nasse a non vedere possibilit d'altra


e

XVIII

la

parte

la

che

natura,

lisi

spirilo e

tra lo

legge universale della vita appariva un'ana-

la

perenne

di

e di moti

atti

d facolt.

noi l'estendersi della legge

sempre pi largo

svi-

Hartley sino

Dall'

nel farne

la

len-

dare a quella

un

istrumento

senza uscire da quella

riduzione
gli

opera

e consiste nel

massima generalit,

va media gi accennala tra

uno

d'associazione a tutta

psicologia palesa pero un progresso che

tamente nella scuola inglese,


la

Il

psicologia inglese

analogie

la

luppo indefinito d forme e


a

me-

principio

in cui al

sempre maggiore che v'ha quel concetto,

moltiplicando

e una sintesi

legge

la

legge nella co-

disinteressati.

sentimenti

del nostro secolo veniva attratta la

via via

pre-

progressi delie analisi morali nei secoli XVII

l'applicassero ai

largo mbito delle dottrine induttive

spiega

ci

interiore.

vita

dicata dall'Illune e accolta dalla scuola positiva,

scienza

nell'organismo,
la

l'osservazione psicologica

estremi del materialismo

e dell'idealismo assoluto.

Fu detto ebe
inglese

in

mediante

il

questo avanzare

metodo

psicologia

della

d'associazione

disegna

si

sempre pi netto un prevalere delle dottrine

meccani-

che. Ci io gran parte falso. L'applicazione successiva

non va

di quella logge dall' Hartley sino allo Spencer, se

d'accordo nella sostanza colla scuola speculativa

al-

lontana per altro dal fondo della teoria meccanica, che,


applicata allo spirito,

un mero intreccio
sta

ridurrebbe

James

Miti

gli

fatti

di

coscienza a

e trasporlo di elementi sensibili.

per convincersene avvertire


scrittori

che

il

gli

lismo gretto e stecchito che strozza

Ba-

divario che passa tra

succedono.
la

11

nomina-

Logica dello Stuart


il

Dipzed

by

Google

che nel Bain e nello Spencer

Mi]],

pi vera dell'armonia
il

colmo ndlMnaiist

d'impressioni,

allarga a un' idea

come ben
le

nalura,

la

mente umani

non vede nell'opTare dello

recettivit

si

spirito

lo

Ira

della

Pi logico che psicologo,


egli

tocca

James

di

dice di

lui

Hill,

Ribot

il

una vuota

che

spirilo

quali, avvertite

divengono

come vesligii lanprendon nome d' idee. Su

sensazioni, conservate e riprodotte,


guidi e scoloriti degli oggetti,

queste poche

Per

analisi.

del!'

fila

lui

deve anche

Ilunie ordisce

non

che congiungere

fa
ti'

idee

fenomeni ha una Gsonomia

monotone
11

non

ad un

scomparisce

Spencer.

somma

Ridotta

di

uniformi e

l'associazione.

ma

per fina
la

vila

arie

il

Bain,
nello

interiore

trasporlo

un

il

l'intervallo

come nel
d'analisi
come

non h indicalo

atti

quei

congegno

di

semplice di

pi

un segno, un grado, maggiore o minore

di

alla

basta a farci varcare da] sensibile


pi splendida delle idee;

melico doventa
coscienti,

altro

sottrazione,

e di

una nota e

di generalit

concreto

interni

(li

affacciano

ricordare, l'immaginare, l'astrarre,

il

volere han nomi distinti;

il

fatto

si

come cadenze

questa nota fondumenlale

in

classificare,

ragionare,

tulli

sua

la

11

e separare

ma nessuno

propria;

nella coscienza e si perdono

da un

James Mi

il

dei fenomeni

variet

ricca

la

Kant rinveniva una successione

il

irriducbili

originali,

clementi di sensazioni e

cosi l'unica

come

lo

misura

di

il

di quel lavoro sordo,

le

pi

ani-

criterio

il

tulle

attivit

inconsape-

vole per cui miriadi di forze molecolari modificano nel

fondo dell'Oceano

(<)

niew

Amtym

C.

II,

la

superficie terrestre (1).

of the phenomcna of the

editici) villi

ami G. Grole

notes,

illustr.

and

human mbid bij ). Mill a


by A. Bain, A. FindUler

IV, Vili, IX, gi diati.

crii,

ediled wilb. adiiitionel notes

by John Stuart

filili

ISuO,

.\ELLA FILOSOFIA POSITIVA

Questo
non

Hill

Stuart

mal

Mill

de' particolari.

potrebbe

si

nella pre-

dicendo che l'Autore

rado per l'impazienza

reato allo

&!

allude

vi

egli

figlio,

dell'opera

ristampa
di

[i.irte

suo

felYAnatisi di James

fondamentale

difetto

isfuggi

fazione alla

pecca ooo

Del

una

attribuire

psicologia in-

importante nello svolgimento della

glese. Ci cbegli ba fallo per questo lato tiene piuttosto


logico per

quella finezza di senso

sfugge di ci uno pu conferire

gli

poco

cui nulla o

rigore scientifico

al

una dimostrazione. Critico del metodo pi ebe esposi-

di

una dottrina

tore di

no tracci puri; alcune linee nella

ei

Logica riportando, lo dissi, all'associazione d giudicare,


il

ragionare, l'indurre,

nuli'

Esame

dell'

idee di causa e di libert; e

le

Hamilton fond su quella legge

della coscienta

percezione

e della

che

la teoria

parte gli

io

veniva del Berkeley. Ci ch'egli lascia intravedere

del

rammeota in sostanza le idee,


rome nel padre, lo stesso fasti-

proprio nella suj critica,

James

di

Mill

lui,

In

dio d'ugni obiettivit ideale, quella


l'astrazione e noli' induzione

profonde, comune

lisi
il

assoluta

fede

si

disegna

sensali,

ai

elle

da

principio,

si

chiariscono e

angustiava

poche dot-

veramente

nuovo

spiegando

compiono

si

contro a quelle del Baio e dello Spencer


fu

tuttavia

io tratti pi larghi sotto

Kant, e non

degli Scozzesi e del

trine, incerte

non

nel

impazienza delle ana

quel)'

spezza nello Stuart Mill; l'indagine interna

si

respira pi libera,

l'efficacia

di

llume e

formalismo logico e quasi grammaticale

VAnalisi,
vi

all'

(1).

S'egli

l'esistenza

della

materia e dell'io come una possibilit permanente di sensazioni e di stali interni, poich

aU'Hume

e alla

crilica

della

suo, non piccolo, aver vedute


(1)

Vedi

le

nolo

all'ediz.

tal

dottrina risale lino

Ragione

pura, merito

le difficolt

dell'opera

del

sopracitata,

problema
alcune delle

quali bellissime.

DigitizGd y

Google

BORALE

S4

e illuminala di dubbii fecondi la via della scienza. Cos'i


nel suo libro sul]' Hamilton

a una

rito

serie

per cui abbiano


futuri

serie; e in ebe

come

modo

mutamenti

serie di

ci

dopo aver

interiori

ridotto

interiori

lo spi-

domanda
come

passati e

quella

medesima

se

l'atto

altro se

non una

possa conoscersi

appunto

immobile

che

Mill confossa qui

il

da

ebe non

e quasi soprapporsi

tale,

s stessa,

stali

qualcosa di differente

sia

di

coscienza di noi slessi

cangiar di

al

problema

tal

mi-

sterioso; anche pi misterioso, aggiungerei io, perch


in ci

che tocca

voltiamo

le

il

da vicino

Ma

d'aver dubitato non solo

Mill si

ficienza del

zionali chi

valeva

di

messe

metodo,

proprio

rendevano difettoso, e

lo

grande

ma

al

nudo

indicato

correggerlo.

Comparsa

opera del Bain sui Senti e f Intelletto

sufpatii

le

conna-

grande

la

Mill

il

del

della

suoi

Ira'

ri-

parte

solo in

merito pi

il

interno

essere

domandiamo

le

non concedendole che

diritto d'esser creduta.

che

nostro

il

spalle alla coscienza, e

sposte definitive

le

consa-

cr un articolo speciale, ristampato di recente nel lerzn

volume

delle sue

Dissertazioni

nota a buon diritto

come

il

Quivi

discussioni.

egli

Bain rimediasse a un gra-

vissimo difetto della teorica dell'associazione: l'assenza


quasi assoluta d'elementi aitivi e spontanei nei
spirilo, ond'esso
la definizione

veniva u convertirsi (ricordi

citata

prima

nella

aveva gi allontanalo dalle dotlrine

parecchi ingegni severi

tra'quali

vazione giusta, e accenna

che si fa nello Stuart Mill


alle

il

il

della

re-

aggiunge

il

dell'Hartley

Coleridge.

storicamente

daOWi'st

deilo

lelloro

mero

parte) in un

cipiente di sentimenti e d'idee; difetto che,

Mill,

fatti

al

L'osser-

passaggio

mente umana

dottrine del Bain e dello Spencer.

La psicologia cartesiana che spezzava


teriore tu

una serie

di

forme

immobili

la

vita

L.: J

in-

era

innate,

:l'"J

Lv

NELLA FILOSOFIA POSITIVA


impotente per

costanza.

ad avvertirei trapassi

spirituali,

fotti

queste noie che fanno armonia

Harlley e James Mil) adeguando

L'

un solo, ne sciolsero

interni ad

85

pi a cogliere le differenze e le ana-

lo

pi (ine de'

logie

e gl'intervalli di

un

divide da

si

lato dei

dottissimo
a

farne

feeling i

stesso dice

psicologica

propria, c

che

filosofi

lui

in

Tulio

vita.

I!

un

quale

nella

Bain

conto per

lien

indugino interna sino


naturale

storia

dei

precederono l'osservazione
tritaglie,

in

sfuma

in

lince

prende abito vero d'analisi scien-

ha

il

suo

luogo

la

fisonomia

nelle suo attinenze con gli altri

la inerba

ma una

lo

perde

si

dove ugni

La successione e per
;

l'

una

fondala sopra un metodo uniforme di descrizione.

Quindi se ne'

riore

sostanziale

nel

e per l'altro allarga

troppo generali,
tifica,

loro

nuovi progressi della fisiologia

com'egli

fatti

variel in

ricca

la

complesso indistinto, senza organismo n

non

nella

tulli

lui

la

successione

forma vera della

animala

vita

e vivente,

Tatti.

inte-

che

la

coscienza abbraccia nel suo andamento uguale e perenne.

Una
Bain

analisi antiche

tanea

parli pi importanti della

fra le

la teoria dei sensi

comprendevano

e dei sentire nel

abbastanza

animali della spon-

il

nome troppo

largo di sensazione;

dell' llartley

non osservarono

alternarsi e distinguersi

loro

mia del soggetto sensiente; ma


primo elemento

Le

fatti

scuola scozzese e quella

la

prima opera del

degli appetiti e degli istinti.

d'attivit

il

Ba-n

anteriore

Dell'econo-

risale sino a

un

qualunque mo-

dificazione passiva, e negli albri incerti della vita ani-

male,

nel)'

irrequietezza de' moti infantili legge una forza

automatica dell'organismo, che,


della coscienza, ci
lari

di

le

porgo

entrata poi nell'ambito

colle varie

sensazioni musco-

propriet primarie de'corpu Nell'analisi ch'egli fa

queste sensazioni

nelle sue ricerche intorno al primo

manifestarsi degl'istinti e de' moti affettivi vediamo pas-

LA MORALE

86

innanzi uno a uno

sarei

infantilo e quasi

anelli di

gli

prima vita

quella

incosciente da cui esce poi

catena delle idee, de' raziocini!

luog

la

de'desiderii, delle spe-

ranze nell'uomo adulto; e quell'analisi una storia


ciascun di noi pu rifare

elle

s stesso, un aprirsi gra-

in

duale della coscienza su ciascuna delle Bla che ne com-

posero

la

Un

trama.

solo principio che informa l'opera da

cima a fondo, ereditalo dalla


la

fatti

realt d noi

come un dato
non

delle

stessi

suppone

critica, e

unicamente

coso

subiettivo e fenomenico de!

sentimento,

delle indagini la loro

toglie al sostanziale

quei

in

verit

e quasi direi che l'esame psicologico non avrebbe avuto

queste finezze,
soli

fatti

cessario che
getti

non era

se

come

il

punto,

Inficilo

intcriore,

del

segnare

della

nell'orizzonte

tra

monia che ha

in

c irreconciliabili.
dosi, egli dice,
rito

psicolo-

passare

il

alle

coscienza

lontane, visibili appena, dove ha

ragione

sua

della

non era

sentimento

pi com-

primi impulsi organici ai moti istintivi;

se ne apre alla vista


la

ai

pensiero dagli og-

metodo positivo non mancano

del

Il

esame

d'ogni

dallo l'orme pi semplici

plesse, dai
il

chiedere

di

sembrava negargli.

Le conseguenze
per altro nel Bain.
gia

isolando

Critica,

la

bisogno

il

vivo senso del reale e del ne-

quel

interiori

un

altro

l'istinto

s unit

si

Il

il

termine un

dove

volere

il

riconosce e

si

apre per

e degli oggetti
stali

li

nasce

quell'ar-

tra

essi

connette

il

lui

vive

si

problema sbarazzan-

della vecchia teoria delle facolt.

similitudine, ne conserva

senso e

profonde, dualit

Bain affronta

era
linee

mondo

il

tra

che rimarrebbe inconsapevole, se

sola sensazione
prio essere

cangiare di

certe

ristretto

a coscienza

appena avverte

relazioni di

vestigio,

e,

per somiglianze

Lo
a

del
io

spi-

una
pro-

s un

differenza e di
riprodotti,

per

li

classi.

Digitized 0/

Google

legge

87

FILOSOFIA POSITIVA

NKI.T..4

Fondamento

quindi

dell' intelletto

discernere

il

o ne diversifica. Cos

metter

veniva a

somiglia ad

due

in

tra

nello slesso

minimum

il

intervalli,

adito

vita

della

e del

coscienza

della

all'altro

differenze

le

sdoppia

si

due

in

ter-

sentimento, col primo pas-

stali diversi dal

saggio avvertito dall'uno


cui

fenomeno deWaisociam

il

un cangiamento che

mini

radice

Ridotto

psicologica.

pensiero

e sua

contrapporsi del simile e del diurno; conoscere

il

voi quanto sapere ci per cui una cosa o


un'altra

apro

si

una serie

in rae

de' feelngs

connettono

si

loro per punti continui, le somiglianze e le classi;

va con processo

serie che

massimo

aritmetico dal

numerico

titativo e

Questa non

come

che

gl'intervalli

in

>Jill

da pochi

ed

somma e
geometria

sotterrare

fa

e ne

interiori,

stati

una serie

vivente

suo metodo

anche

dati

ma

sua analisi.

una

punti

ai

quan-

nel Bain

un'arida

e d'idee;

alle linee

continuit degli

le

via

via

al

rela-

del sen-

stali

criterio

Il

quindi

progressi della

James

sentimenti

della coscienza

idealo.

ricomparisce

allargato dai

sottrazione di

coitrttisce

due

avvertila o avvertibile tra

so alla pio remota dell'ordine

temperato

minimo

e della somiglianza, dalla

delia differenza

meno

zione

lo

spirito (1).

Alessandro Baio applic


parte attiva
d'analisi

che

Qui

il

non

l'Inletletlo,

Spencer e

pregio maggiore
lo

Mill,

il

accompagna
nell'altra

egli descrive al solilo

(l

Tie

Sensei and

the

nuche; La

e t. - Ved.

esperi me il la le)

Ma

quella

dell'opera

testimoni

Emozioni

sulle

alla

finezza

Sensi e

Io

stesso

ti

Volere.

con precisione e accompagna

Inlellect.

jcienre, sec. od. is'is. Lr.nprnaiio. I

il

fenomeni mentali.

dei

third

Green, ami

ed. - SIcntol

and

co. Inlrod. Botili

l'.ychologie angloite

par Th. Ribot. Paris. Ladrange

conlemparaini
,

187U.

Memi
I,

il,

(Kcolc

LA MORALE

N8
le

indagini interne

fisiologici

ma

una notizia assai piena degli

usami db li; colpa


soggetto sin ora

classificazione scientifica dei fatti

gran parte,

in

meno

il

credo,

io

esititene e

le

le

difficolt del

la

Dei

studiato dulia psicologia.

resto, se per ci che risguarda

tamente

siali

autorevoli l'hanno accusato di non

critici

dare una vera e propria

emozioni, e segna-

le

morali,

il

non

Bain

riusc

darci un'idea piena di questo forme del sentimento, in


cui
s

lo

spirito o

il

corpo

ragione e

la

l'affollo

cospirano

arcanamente, tent per altro una vera analisi

della

volont, accompagnandola dai suoi germi fisiologici ed


istintivi,

primi suoi saggi nell'esercizio dei sensi e

dai

nella signoria degli alleili sino al conflitto dei motivi nel

Accennai nella

deliberare.

notevolissimo in cui

psicologia

dall'eolica
Il

Baio

in

acuta

l'orgaaismo scientifico
relaiioni.il
il

preceduto dal

questione dello

laio

Olivier fu in

esseri viventi,

de' particolari

riguardo

L'ana'.isi

vita

il

suo

metodo

supeia pel sentimento d!-

lo

e per l'intuito pi profondo delle

6 repello allo Spencer io psicologia ci


,il

ciie

Darwin

nel

nello siudio degli

francese e nel Prof, di

Oxford intravedo una successione costante

forme della

il

Herbert Spencer. Egli, che ha comune-

l'indagine

^uanlinuo degli Scozzesi,

clic

lavoro

parte questo

traila la

troppo poco studiato a dir vero

.1,.

progresso dell'analisi interna segua perora

punto pi allo
col

prima

filosofo inglese fu

il

Rosmini, cdov'egli

lran e dal

sviluppo della volont,

fra

le

varie

animale e psichica, nel Darwin e nello

Spencer avverte invece un trasmutarsi continuo, un deri-

(1)

the

The Bmotoiu and /te Wll comyUting a tjfiHmofie ttpositon

hum m

iuin,l.

s-c.

Maral scena. Book

Iti

ed e IV.

On

the

Ved. anche

Spencer [seconda sene) quello die


tions

and Ite

tfudy of eharaetir. - Meniti


il

Hibol e

ira

of

and

Saggi dello

ha por Ululo: Haiti on the t'mo-

IVi/i.

igifeed by

Google

vari: di lali

formo l'ima

Nel James

dall'altra.

Siili

fatti

spi-

accostavano soltanto tra loro sopra un unico fondo

rituali si

indistinto, la sensazione; nello Stuart Mill e nel Bain si

soprappongono, procedono per serie distinte; nello Spencer

compenetrano

si

l'efficacia

di

costante

derivano

una sola

di

una successione,

un dagli altri sotto

gli

Quindi

legge.

all'idea

una storia intcriore, che l'ultimo

di

passo del Bain, subentra

questo Darwin della psico-

io

logia l'altra pi ardila d'un vero e proprio sviluppo.

Lo Spencer ne tracciava
suoi

Sagi/i

espone

largamente

delle sue dottrine


stinti

degli

per

mondo,

della

individuali

un

semplici

pi

dai

in

tutto

strut-

all'etero-

giro

il

sistema solare

della

germi-

nante, secondo Laplace, in una nebulosa, dalla


tura pi antica della crosta

strut-

su pei gradi

su

terrestre

regno vegetale e animale sino all'uomo

del

pi

ai

nella

dall'omogeneo

segue

prime Torme del

egli

del sa-

succedersi

il

sempre crescenti

trapasso

geneo; progresso ch'egli

lui

l'anima

saggi di-

in

societ e

progresso per

differenze

tura loro, e per

natura dalle

eh'

viene applicando

la

tal

organismi

complessi

e speculativi. Quivi

l'idea del progresso,

genesi del

alla

pere. Modello di

fondamentali nei

lineo

le

politici

scientifici,

il

pi

plesso degli organismi e apparso ultimo sulla terra

com;

poi

nello sviluppo analogo e via via pi diverso della societ

e delle industrie, delle

(1)

dono

Le op-re

ohe nel Stilema di

Principi! di psicologia

biologia, e questi Saggi


losa

la fisiologia

e della scienza

arti

Ira

del riso,

sono:

quali

seguenti
sociale,

Oltre queste opere lo Spencer ha pubblicalo

Questo

1'rincipii

di

L'ipotesi delia ntb-u-

la genesi

un

(1).

Spencer prece-

primi principi! e

l'organismo

dello

Filosofia

della scienza.

trattalo

suU'Educa-

lione intellettuale, morale e fiiira. (un. volume), la Classificasione delle


scienze

[dove

si

adducono

le

ragioni

per

Gunite, un voi.), una Statica sociale (un


tuiiiliZLum essenziali della

felicito

le

voi.),

quali l'A. dissenta dal

dove

si

determinano

le

umana,
12

Digitized by

Google

00

I.

largo giro

Come

d'analisi

per

lui

pre

nuove

solo

una

menarlo

cosi

mi

allo

soprapposle

una sola e medesima

questo

due

serie

qual-

che

non resulla da un

allo

spesso imL'armonia

attivit.

ne

parallele

une

le

un ascendere lento, graduale,

lega

spirilo.

ma

Torme sem-

in

psichica

vita

la

attivit distinte e

di

sino

d'immobile,

fallo,

svolge da germi

si

diverse,

percettibile di

che

MORALE

di gi

specie ne! genere della vita

complesso
altre,

che

fa,

si

dovea

natura nelle sue infinite determina/ioni

la

non mai qualcosa


cosa che

pure

la

legge. Negli ordini inferiori della nafura v'e continuit


tra

modo che

gradi dell'essere e della vita, per

loro

per lo pi insensibili, sono a noi un mistero;

trapassi,

ma

intanto tra una

forma

ed un'altra corrono

o meno diretta armonia

zioni di pi

propor-

circostanze

colle

esterne del clima, del suolo, dello spazio,

tempo

del

e simili; e quelle armonie di semplici ed elementari che

che ogni vivente riproduce pi o meoo in sh


del

mezzo e

delle condizioni in cui vive

vegetativa,

sino allorganismo

Tal ie^ge universale della


rito.

La

ganica

natura

la

dagl' infimi che

ad un tessuto, menano una vita prossima

ristretti

psiche profonda le
e

dirama

si

pensiero;

ma

tinuit di

stati

fra

umano
vita

sue

fino alle

si

vita

or-

cime pi astraile

del

due estremi

questi

inlermedii

nello spi-

nella

una con-

passa

ne' quali la

corrispondenza

delle relazioni interne colle esterne, dello spirito

natura s'allarga

lempo,

nello spazio e nel

colare e nel generale,

si

coordina e

s'

celesti

suo tugurio, e non

oltre l'anno,

e all'asirouomo

sino

al

che misura

nel

prevede

scosta po-

si
i

fenomeni

Caldeo che predice


la

colla

parti-

integra, dai primi

e ruvidi abbozzi di societ in cui l'uomo


chi passi dal

alla

pi perfetto.

ti

compie

radici

parallasse

d'un

l'ecclissi

astro

DigitizGd

t>y

Google

SELLA FILOSOFA positiva


dallo zoofito

cui lu vista

in

all'uomo adulto che coglie

forme

delle

e io

esclude per

un

91

barlume

fioco

oell'

idea d'un

organici e

ds'fatti fisici,

Spencer non pure

lo

che un passaggio netto dalla vita animale

non pregiudica

l'uro egli

essenze

tentare le

men-

distinzioni elio

le

l'aolica psicologia stabiliva Ira le diverse facolt,

spirilo,

sino

differenze pi fine decolori e

moto, distanza, resistenza e peso (1).

Questo continuarsi
tali

le

uo batter d'occliio associa

oggetto estensione

ma

an-

vita dello

alla

questione, e senza

la

(per dirla con Galileo), si sforza

di

sempre vario c asceodente dei feoocaratteri che segnano il loro digradare

afferrare nel corso

meni

interni

dagl'infimi ai supremi, dai pi

Poco prima

egli

avea osservato

semplici

complessi.

ai

sviluppo

lo

della

psichica in uu aspello pi generale e oggettiro

vita

ora in-

vece egli prende a considerarlo parte a parte nell'am-

Bench

bito della cosci-usti.

essi pur differiscono in ci, che

ne'

connesse,

differenti e

hanno

la

alle

forma

di

una

trovi

il

vita

fenomeni

e ancora dispersi; e solo


neit c

mentre

(I)

in centri

serie; forma

il

per

esempio

parte simultanei

decrescere di tale simulta-

organici via via pi perfetti

La sua

The PrinHples of Psijcholagy. sec.

legge,
,

edil.

come

segna

il

nelle altre

un accordo delle

Voi.

London, Williams aud Nomate, 1870. la 111

psicologici

'fatti

psichica
vitali io

manifestazioni precedenti della vita

mente

oggetto

coordinarsi che fanno tra loro pi impressioni

successive

limile vero del l'in (e/f ganzo.

uscito}.

semplice

sola e

non assumono mai pienamente, per modo

stesse soglie della

molluschi

primi

numero immenso

della fisiologia, si svolgono in un


serie

ch'essi per

che

corporei

tra l'apice de'falli

primi albri mentali non v'abbia vero e proprio in

lervallo

I.

Pari.

(il

solo che si

I,

Q, special-

Generai Syntej.

DigitizGd

t>y

Google

attinenze interne eolle esterne

Questa

riflette nel

pensiero

dello spirilo colia natura.

molliplicita ricca,

la

relazioni obbiettive

sue

ilelle

con nesso pi

coslanle e necessario a misura che pi o


e

necessaria l'armouia di que'

l'intelligenza

falli

meno

infinita

bilmente elevandosi dalla semplice astone

meno

costante

fuori di noi

che vanno

scala in pi gradi

si

e cos

insensi-

riflessa all'i'sd'n'o,

memoria e alla ragione, e per ci che risguarda


sentimmo e alla volont.

alla

l'af-

fetto, sino al

In questo punto
si

il

metodo naturale

contrappone, pi nello che altrove

Per

sofica.

lui

il

alti

non

come

fa,

si

ma

nulla,

pel

gruppi
noi

la

d'un

di

paese

bel

de'

altri

anche

quei

anni risveglia in

acque

verzure. delle

delle

che ora loroano

che

fisiologico.

11

al

organiche che un tempo

Quindi lo Spencer

Locke e quella del Kant

teoria del

un significato
si

ne' primi

proviamo

tempi, soprattutto nella vita sel-

campi e de'boscbi,

accompagnarono.

cui

comprendono

che

alberi,

degli

desiarsi delle modificazioni

in

spiegano poco o

sensazioni che ora

delle rupi e del cielo; sodo l'eco di quelle

l'uomo prov in

vaggia

Le

interiori

stati

vista

correoti,

pi

ai

successivo aggregarsi degli elementi sen-

nell'esperienza.

all'aspetto

sino

nelle vecchie dottrine, per l'alluarsi

forme innata che

di disposizioni e di

sitivi

riflessa all'istinto

gradi d questa

primi

Spencer

dello

alla psicologia filo-

passaggio dall'azione

e alla ragione, dai

riluLa

ri

le

del pari la

e da a quest'ultima

sistema nervoso

il

fondo

opera a poco a poco e quasi alomo per atomo,

questo accumularsi

di

modificazioni sensitive, che fissate

negli organismi e trasmesse per eredita divengono poi


la

materia

(I)

di

sentimenti e di idee molto complesse

The Principiti of Pif/ekokgg

Svoleste, segnai,

il

sec ed.

Voi.

C. V. Ver ci che segue vedi

I,

la

(t).

Parte IV. Special


prinin

edizione.

NELLA FILOSOFIA POSITIVA


Cos

riOetter

die

lui

iu

parto, e

prova

lo

filosofo inglese

Lo

spirilo

sto

congegno

per

natura

la

pi centri.

temperala

lui

la

vila

ne

suoi

prodotti

molli

di

che vero

Il

dall'

fatti

gran

in

riaffaccia quindi nel

idea

progrmo.

del

che diciamo universo

spirito
infiniti

ntima c centrale di que-

parie

rivela

adattando

quasi

moltiplilo

raggi

bellissima che lo Spencer fa

l'analisi

ma

della

artefice esperto
,

differenze

di

centrale,

La dottrina meccanica

dell'amore.

pezzi

dall'aggregarsi

resulteranno

alti

elementari intorno a

con che un

cose

come fuoco

convergere

fa

pi

in

83

intelligenza sono ricondotti all'asso-

fatti dell'

ciazione. Se la vita delle


carsi continuo di relazioni

lettore

al

uni

gli

ed egli

giunture ed

le

sugli

con sintesi

altri

ardila.

todo

organismo che

forte

Il

lo

Spencer diede

rende anche capace di quella che

lo

al

suo me-

chiamerei

io

riprova matematica della sua dottrina. Nella sintesi


utrale e spretile, che occupa quasi intero

me

dei suoi Principii,

vila psichica ai

risolve

legge.

La quale consiste per

cessi fondamentali

analogie e

intermedi! dell'attivit

Tutto quanto

uno

cede
gli

di

alla

simile

chimica

elementi

al

sommo

ragionamento

nelle varie forme di

Baili

della

cogliere

assimilare e dissimilare

di

intellettiva

sottile

della
,

scala

le

processi
psichica

e gi gi ne' gradi

sino alla

nello

ritrovi

dae pro-

in

lui

unificare e differenziare

contrasti

Spencer ritrova

lo

primo volu-

supremi; uell'ona/m tiene via contraria e

fenomeni pi complessi di quella ne' casi d'uaa

medesima

che

il

sale dagl'infimi gradi

egli

ne-

Stuart

percezione.
Alili

e nel

con cui egli scioglie uno

questo fatto, e muovendo dalle

percezioni pi ricche, dalle propriet degli oggetti estesi

passa
quasi

allo
il

spazio

recipiente,

ed

al

tempo

e giunge

al

che ne sono

minimo

per noi

di questi dati

LA

94
spuri men lali

esterna

resistenza.

la

una

questo punto

In
il

fondo dei

fatti

MORALE

materia

ultima

L'elemento primo delia

zione un'attinenza avvertita da noi fra


fra

gli

interiori

stati

remolo

di coscinza

Baio

il

appena

da

trapasso

uno

ad

slato

un

si

perde

altro.

cui

e a quel-

e Io ravvisa

un primo cangiamento

in

dello spirito, in

visibile

l'estremo lo Spencer crede esser giunto

come

perce-

sensazioni,

le

mede capo

essa quindi

oscuro,

in quell'estremo

uno spiraglio

percezione

dulia

sua ricerca tocca, a cos dire,

la

interni.

un primo

in,

La vicenda delle

modificazioni interiori noi) varrebbe per sola a iniziare


ii

pensiero

rimarrebbero in noi ani l disgregale

esso

incapaci di comporre un

come immagini

traccia,
rito

colga

in quelli

numero

o passerebbero senza

in specchio:

bisogn. i che Io spi-

una somig lianza

siali

che

diverso e del simile adunque

pend

Un ilteroarsi del
e >ndizion e d'ogni vita

ali ri.

la

li

cogli anle-

li

cedenti, integrando gli uni negli

progresso nella coscienza

e d'ogni

e tale condizione, che ritrovi pi

scienza,

si

adempie

pi

l'equilibrio salutare della

in

vita

j*

gradi della

corpo

bass

dove

orga

tessuti che, modificati dall'ossigeno

sempre

ntegri ino

nuovi elementi nutritivi del sangue


Tale
Spencer.

ne' suoi tratti pi

in

altra

allo

che

L' idea

nia fra le cose

la

la

in

Idea

non nuova

il

ma
il

come

che

in

la

dello

prende un

lui

metodo pol'empiri-

Ira

speculazione a priori. Al che

suo ingegno intimamente

una

a suo centro,

riflesso del

quella via media ch'egli scelse

smo volgare
stava

rada da

s'allarga

forma dell'essere e riesce

spirilo.

la ps cologia

signoreggia quell

quale

colorilo lutto particolare setto


sitivo

gener ali

induttivo,

si

pre-

sobrio di

Digiiizod

&/C

NELLA FILOSOFIA POSITIVA


troppo astraile

generalit

gono

amante

ben osservali

fatti

ma

di

ttj

quelle che

capace insieme

por-

ci

sor-

ili

volare allo analisi paesane con una sintesi ardila. Que-

causa

sto equilibrio di facolt

ad esser consideralo
nella storia

pervenne

d'un

pi

in

psicologia

della

gF Inglesi

fra

clic

Spencer

lo

Egli

aspetto.

offra

segna

punto a cui oggi

l'ultimo

metodo induttivo

il

impresso

por opera d'un forte ingegno degli ultimi resultali della

nondimeno

scienza;
soffio

del

tratti

certi

die

poesia metafisica

di

suo lavoro, e un
dentro, fanno,

alita

vi

leggendolo, pensare allo Schelling e all'Hegel.


rizzo melodico della scuola

gnarsi
reslo

L'indi-

inglese segue per a dise-

Spencer nettamente distinto da quello

nello

d'Europa

aprendosi

coli'

Stuart Mill ed

traccia

Baia

il

Spencer. Coleslo circolo rappresenta

del

un circolo die,

passando

Mill,

chiudo per ora

si

per dir cosi

James

llarlley e

nello

per

lo

stesso

orbila percorsa dalle

dottrine psicologiche via via che esse entrano nella sfera


d'attrazione delle dottrine naturali

porge

salire ce la
in

James

Mill

a cogliere

fatti

alla

le

un meccanismo inde terni inalo,

in

Egli trasse

col

Mill

col

con

pi abile

compren-

riduzione dei

la

del resto

alle analisi

Bain e

pi larga e

per ora

massimo punto

sostanza del metodo

comune

pi minuta

differenze nel Bain

nello Spencer.

psicologici al suo

misura del suo

la

interna, che nell'Harlley e

l'analisi

perde

si

diviene pi logica in Stuart Mill

siva

lulla

scuola

la

che costituisce l'organismo di quella psicologia e

prime una Gsonomia propria

nella storia

quanto

particolari

le

ha
ci

im-

contemporanea,

XIL
Coteslo organismo

mentale induttiva che

si

quello di una scienza spori-

propone a studio

puri feno-

meni osservati soggetti va melile


I

iva mente negli atti

Pi guardinga, o

un solo

se vuoi

coscienza

nella

soggetti e di forze.

'li

fallo primitivo e irriducibile

ciarsi.

Sensazioni attuali e gruppi

zioni

rinnovate

associale

proposizioni universali
la

lei

materia e

che scorre

induzioni

in

forma

la

questo

tutti

Avviata cos

mette capo

varca

psicologia

la

sentenzia

distinti

l'

mero

di

contraddicendo

costretta ad acce Ilare


culativi

che

rifiula

una

sperimenlale

indirizzo melodico

fenomeni osservati,

dei

maggiore dei problemi

fallo

inler no colla

ci che

di

scritto

ogni probfema

rifiula

come

io
la

sensa-

notai fin

dallo

dottrina positiva,

bisogno imperioso della scienza

al

sono

in

scienza

solo fallo e ri/lucendo a

principio sul

questo

alla

di'U'os.'erva/.ione

slretti

mentre

identit d'ogni

Una prova ancora

primo pagine

in

l'esperienza immediata le por-

natura

alla

da

fin

psicologici:

che

allri

ulteriore intorno

zione.

limili

muovendo da un
gli

gerebbe come

so-

sensa-

raziocinii

in

sopra

loro asso-

giudizii

questa serie perenne

di

inglese qualcosa pi die un


positivo. Essa
dell'analisi,

in

coscienza, e che, originandosi

nella

prima modificazione interiore


e alla storia.

il

sensazioni

ili

idee,

in

in-

falli

sensazioni

le

pra una sola legge pi generale di tulle:

per

oggel-

nel linguaggio', e lascia alla

pi ardita delia scuola scoz-

differenze originali tra

psicologia positiva fonda le sue analisi

la

ammise

zese, clie pure


terni

umani e

ogni ricerca di cause

filosofia

sia

o prima o poi que' problemi spe-

ne' suoi

principii.

XIII,
Provai a disegnare
psicologia inglese
Irailo compitilo,

non

interrotta

in

poche

linee

il

metodo

della

non perch credessi cavarne un

ma

per cogliere nella sua

contorni di quelle

analisi

ri-

tradizione

che l'aecom-

igifeed

t>y

Google

NELLA FILOSOFIA POSITIVA

pagnano sino
seguita

dove

in Inghilterra

pi recente die

il

legge

Pure

(1).

ora t'uiilismo del

ducendo

l'analisi

della

degli

fatto.

di

Tre

Bisognava quindi

fra

soli

libro

e.n

professo

timenti e

idee

le

tendenze

idea

nel

in

la

per

legitti-

James

Mill

Volere

si

nel

il

sen-

ridurle

distinguono per

minore che danno a

umani

Ales-

nel suo

terzo nel cap. IV

il

disinteressate

atti

della

sua Analisi,

nella
il
,

e simpatiche,

complesso degli

del giusto da

primo

morale

metodo

il

sostanza nel riconoscere

morali

utilitarie

parte maggiore o

denze
l'

Concordi

lilismo.

il

Emozioni

sulle

(ralialo di Scienza meniate e

la

ri-

scuola speri-

principali scrittori dulia

liain, e Stuart Mill;

secondo nel

alle

e cimentare

metodo sperimentale

riduzione alla dottrina morale del fine

e delle idee

disinteressati

alti

meDtale inglese applicarono

dell'

una nuova

d'associa zione

quella riduzione.

di

sandro

quelle dottri-

di

e della sua scuola, bench

teoria

collocarsi nel suo stesso aspetto

principii rigorosi del

mit

Alili

ringiovanito appoggiandosi sopra

morali a una questione


i;iiiifir;irlo

compreso
esame alla

loro

opporre

bisogna

parie,

si

un pi largo sviluppo

ni

lutti

il

metafisica

anche

in

volgono

ovvia di logica che ad ogni teoria

nuova
crilica;

antico nel fondo,

o quasi

tulli

Grole

il

parte propriamente elica

ne

07

non stata

problemi morali. Questa va

ai

eh' io sappia, dai critici precedenti dell'utilismo,

massime

queste

ten-

derivare

nel

un influsso pi o meno immediato

della legge positiva sulla coscienza. Terr conto pi che


altro del Mill,

con

acume
Ved.

(1)

sl.'imp.nla

An

quale per primo trattava

nuovila

di

osservazioni

soggetto

il

rammentando

Examinalon af ulililarian philosophy, Voi. Opera


dopo la morie dell'autore prof, di Morale a

quell'anno

Cii[i,br;.l^c.

orlicelo

il

mio

fiul

nel

c iiiilmiulo

di

questo libro vedi alcuni

cenni in

uii

fascicolo antecedente di quesla Rivisiti.

13

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68

una

gica

cardine

il

qual

Ecco

tulli

cho egli appoggia

volta

Di
l'Utile?

MORALE

r,

anche

dell'

prova capace

prima domanda che

risponde, sono incapaci di prova


uni

gli

principio del-

il

si fa

come

gli

Come

Hill.

il

premesse del conoscere

principii e le

umano;

sull'analisi psicolo-

Ulilismo.

sorta di
la

cos

egli

principii dell'operare

appoggiano solo

altri si

al

te-

stimonio immedialo della coscienza. Qualunque questione


si

faccia

quindi sui

della vita

fini

non pu cadere

(s'av-

vertano di grazia queste parole) se non intorno alle cose

che l'uomo
line

Desiderabile da

desiderare.

dive

, secondo

utilitari,

gli

a quel

Ora

fine.

ciascuno di noi

Ma
La

il

felicit

ma non
anche

vedeva bene che

Mill

e uno

virl

ci

le

allre

dimostra doversi de-

argomento:

fatto

il

che

desidera.

la

Tra

cercala da

prova non basla.

tal

l'uomo tende operando,

a cui

de' fini

l'unico fine.

la

uoico

felicit;

ma unicamente come

mai

clic

Uo

sola

la

cose possono bens desiderarsi

mezzi

siderare la felicit?

come

noi

termini de' suoi rlesiderii


pi volle con gcncrnsili

lui

e schietlezza di proposili a preferenza d'altri beni appa-

rentemente maggiori
averi e della

avrebbe

vita.

negalo

nega, anzi

mezzo

e spesso in

Un

utilitario

quest'avvertenza

l'accolla

rica dell'associazione. Di

Stuart

che

la

virl

ei

venga

coosideraia

senza risguardo ad altro


olire e

non trova

generale

che

in

fino

un
fuori

fa

non

di

in

la

lei;

quanto

psicologi-

come

bene

possibile

s slessa

ma va

pi

veri fattori dell' utile e della felicit

questo amore allo,

ressato della virt.

passo dal principio

secolo

egli sia

fallo

riconosce e ammette

lo

rischi degli

Mill

risponde colla teo-

vi

qualunque avviso

alle condizioni originali e primitive del

co, non solo

a'

mezzo

di
;

pienamente, e

N con

assoluto,

ci crede

dell' utile.

Per

la

disinte-

scostarsi un solo

legge

d'associa-

OiqilizMD/

Google

NELLA FILOSOFIA POSITIVA


ziooe, che gi
Ki

lettore conosce,

il

Ut)

desiderio di un fine

il

trasferisce e si ferma ne'mezzi

che sono amati poi

per se stessi, talvolta anche indipendentemente dal line.

Ora, se quel une

molti e diversi, e tra questi


della felicit

che comprende

prender pure

la

da

piacere, o perch

l'una e

per

virt,

la

lei

perch

ragione ad un

l'altra

se Y

all'

com-

naturalmente e

divien lale divenendo

sapersene

altro desidera originalmente

desiderio

il

elementi di

ma
o

noi
il

psicologicamente vero

fatto
1

gli

sono

fattori

quando anche sembra essere

stessa, desiderata
lei

v'

suoi

Essa non era

virt.

originalmente parte del fine,

suo mezzo;

felicit,

la

la

in

fine

coscienza

privi dolore,

tempo. Che

se

umana natura
della

infuori

s
di

o
tal

nul-

felicit

che questi siano e debbano essere

le

sole cose da desiderarsi, l'unico fine de' nostri atti,

il

del piacere, resta

criterio d'ogni moralit (1).


Cos'i
fatto,

vi

ragionamento del Mill.che muoveva da un

il

nuovo,

ritorna d

come per

son

parti d'uno

fallo....

stesso

fatti

che

di lei ci reca piacere,

psicologico,...

fisica

che

deside-

il

tanto in quanto

un'impossibilit

la

l'idea

e mela-

fisica

impugna l'evidenza

replica degli anli-ulilitarii

mini dei desideri! umani,

lt)

un'altra

(2).

Del resto nessuno


fatto,

in

desiderare

da

o piuttosto due

inseparabili

qualcosa altrimenti che

rare

quale, dice,

la

dichiarer

consultala

qualcosa e trovarla piacevole, repugnare


trovarla dolorosa

Ei se ne

circolo.

appella al testimonio della coscienza,

imparzialmente

Utilitarianism,

London, Longmans
(2) Ibid.

hy

ma

lom Stuart

pag. .58.

di

non cade

questo
sui ter-

sui fini pi alti della vo-

Mill;

reprint. TJiird edition.

1B67, cap. IV, pag. 83, 5i

65,

5fi

67.

LA MORALE

100
lont.

verso

contro

la

sensi.

Ora

modo, che
il

si

dal quale

rebbe. Di tutto ci

il

della sensitivit passiva, e

un getto
tralcio,

abituale

di questo
s
,

che,

pu

Qui

il

proposili del vir-

bene anche

il

cosa

desiderio, stato

dal

quanlunque

sia

una

ch

dal proprio

perch

cosa

punto in cui

il

suo profilo

nato appena

si

ormai
deside-

vogliamo.

evidente in

raffigura tra mille, per-

lampeggia

vi

la

la

Mi II vuol riuscire

del

l'analisi

a una riduzione. Queslo fatto del volere,


noi stessi che

originalmente

tempo staccarsi

col

desideriamo soltanto perch

la

gli

repugne-

fenomeno

volere,

11

soprav-

al

suo desiderio

nel caso di un proposito,

posti

non che volere

riamo, spesso

tempesta dei

desiderio; se ne

ne' saldi

il

altra

lui

alla

al

Hill convinto.

anche per

fiume
risalire

il

bene morale,

piacere della cosa voluta

venire del dolore

attivo,

inconsa-

non

il

fortemente, che l'uomo per-

rado nell'operure

di

de! deside-

l'andare

mezzo

volere non identico

il

contrappone talvolta

non

sin qui

seconda d'un

primavera

di

voluto verso

piena degl'istinti in

tuoso non entra sempre


si

come

giorno

liei

fortemente

distingue anzi per

siste

parlalo

ha descrillo

ci

felicit,

la

tranquillo in un

consapevole,

'

ha

filosofo inglese

Il

rare, non del volere,

pevole

immutabile,

luce

la

d'un' idea, questo fallo di cui se neghi un solo elemento


gli

neghi

tulli

che

giunto a maturila nella coscienza

contraddice, testimone
e inclinazione di senso
di

una lunga catena

ch divergenti

nodano per
rito.

Alili

non per

di

stesso

e opposti

cui

apparenza

in

a ogni

simpatia

che l'ultimo anellu

lui

inlerni

falli

estremi, ben-

Ira loro

si

rian-

vie occulte nel fondo incosciente dello spi-

Li allontana l'efficacia dell'abito,

dell'associazione.
cipio

lo

Pi

d'

una cosa

per qualche motivo

(e

tal

elio

non sempre un piacere) segue a


^

li

ricollega quella

l'uomo

motivo,
farla

fa

badi

in prinil

Miti,

per abito

il

NELLA FILOSOFIA POSITIVA


die avviene

senza

talvolta

spinto cos ad operare

contro

101

n'abbia coscienza,

ch'ei

sopravvenendo questa soltanto dopo


con volere consapevole

l'azione; altra volta

bencli divenuto abituale e soproposili

altri

come

io

chi contrasse l'abito d'una viziosa e nocevole indulgenza

verso s stosso; ultimo


contraddice alla

ma

confermata

di

pel Mill

un

fatto

ii

desiderio e

ma non

resta

essere vinta o piegala

in

men vero,

un uomo
germe

in cui
facile

lui

in

l'azione

piacere o alla paura


Mill

di

un doloro.

padro soltanto per entrare

costiluisce la bont
solidit e certezza;

Mill ?

Come

file

muove

primi passi;

nel volere gi adulto

da

la

il

la riduzione

il

fatto delle

che

io

il

al

egli

gli

idee

al

il

Mill
fatto,

del

ricono-

morali

filosofo

nuovi e

iniziava,

un solo e medesimo

tendenza istintiva

ciazione. Curi sl

questo

ma

s stesso.

ma, mentre

elementi affatto

quelli del desiderio

nell'uno e nell'altro

materia

in

guida

ogni psicologo contemporaneo

un mezzo che porta

occulto che

sce in tutta la sua pienezza

e ne

dell'abito

morale dell'alto,
fi

bene, non un vero e proprio bene


il

voler, conclude

Il

ed esce dal dominio de!

in quello

non

imparle

Qua!

virt,

la

virtuosa alla speranza di un

del desiderio

figlio

la

ad

non potrebbe essere indotto a

divenire virtuoso se non facendogli desiderare

associando

volere,

il

volere nel principio suo intera-

il

dal desiderio, e che

determinazione virtuosa ancora

poi

il

e costauteinente

deliberatamente

innegabile

prosegue, che

mente prodotto

jl

non

ne

virt o in

fine.

Intesa cosi, la distinzione tra

egli

l'atto abituale

volontaria,

uomo

in

coloro che seguitano

un dato

caso in cui

il

disposizione

compimento, come

trova

distinti

ravvisa
in

cui

piacere, forma l'asso-

vero congegno delle analisi inglesi.

Quella psicologia suppone in ogni sua dottrina due cose

igifeed

t>y

Google

ben distinte

studio del

lo

riduzione

come

fatto,

fatto,

sua spiegazione per mezzo di

la

sua

la

allri fatti

condizioni che han vera efficacia scientifica soltanto in

due

lo

studio del fatto sia vera-

2 che, presa come islrumento

compitilo;

legge, e?sa

abbia vero e proprio

di/M ci che

Ora

ne' fatti.

cenno

il

suppongono unico

della coscienza

allri

fatti

chiamano

psicologi

come

inlellettivi

psichici

spiegare

di

quelli

breve so

in

veramente

sia

la

volitivi ec.) differi-

spontaneit

un

per

modo

tal

conforme

primi a

via di

grande questione delle

trattare la

e d
falli

esaminare

Giova

e della

solo mezzo efficace dt ridurre

il

me

irriducbile

manifestazioni

mentali superiori (che gli

scono da quelli delia sensazione


quindi

considerano l'associazione come

sola circostanza in cui

questi ultimi

ri-

nelle loro

originale

fatto

sentimento colle sue

il

passive ed attive

da

gi dato

intorna agli psicologi inglesi mostra che essi


analisi

di

valore

presti alla spiegazione rigorjsa de' fatti

Ui legge e si
di

che

1.

e sodo:

casi,

mente

duzione una

quesLi.

porre

di

differenze dei
principi!

ai

de!

metodo sperimentale; o se, anche concesso chela dotIrina delle facolt


in

molle parti

alle

zione

ammessa pure oggi


nuova

la

interne

indagini

come vorrebbe

che mi porter

sia imperfetta

istrurnenlo efficace

M li

il

sua

la

ultimo a decidere se

in

teorica dell'associazione presti

un

lo analisi

ch'essa vi fonda sopra siano davvero legittime.

problema

posto

sperimentale

che una

in

tal

modo

mi pare

critica rigorosa

nei soli termini del

l'unica

via

ci

morali
Il

mio

metodo

veramente sicura

deve seguire oggi

dottrine della psicologia positiva.

ridu-

di

scuola

di contro alle

NELLA FILOSOFIA POSITIVA

XIV.
Rammento

ai

lettori elio fra

mio esame non b


turali o
fatti

queste

di

mentale e delie

come

hi

materia, non

venne

cui

si

o ad un solo ordine. Quella


il

se tutti

sfuggire

il

nome

elementi

di

fatto

di

metafisici; questa

che

tali

(sempre,
scienza

la

loro. Tutto

inteso,

nelle

possibilit del

sta

una

le

questione

circostanze e

dunque

ridurli e del

nello

stabilire
.

convertirli

con

criterio

tra

chiarezza

che

ter a decidere se le differenze osservale nei

ci

fatti

ai-

siano

riducibili.
1

stano
direi

avere

ed esterna, e ar-

condizioni presenti della

quelle circostanze e quelli elementi

o no

rigore

differenze, giudica assoluta o relativa

le

ben

materialisti

fenomeni mostrano

in s innanzi all'osservazione interna

gomentandone

non possono a

metafisica nel

dinamici e

puramente sperimentale che risguarda


gli

forze

le

fenomeni

guarda, stata

si

questione

risolvono diversamente

la

riducano a un solo

se ben

Leibnilz una

senso stretto della parola, e


che

prima parte;

forza

la

speri-

riducano o no all'essere della

identica all'altra,

della materia e della coscienza s

prima e dopo

come

psicologia

la

nella

dissi

le

questione se

siano o non siano, se

na-

se distinte dai

in

che ne rampollano. Ci

idee e del loro sostegno

conclusioni a

positiva per averle negate,

ora osservo

dulie forse

l'idea

supposte esistere

quella delle petenze c facolt

distinte dal soggetto e dagli atti

che io pensi

dati indispensabili del

modo

alcun

in

psichiche

neppure

mutamenti che avvengono


ciascuno

nella

due condizioni ben

natura

distinte.

manife-

Una che

materiale e meccanica: lo spostamento dello

ne' corpi e

il

loro

passaggio da un punto ad

un

parli

altro

igifeed

t>y

Google

LA MORALE

104

una firmile e non sempre palese

dello spazio;

sensi: l'azione che sottost

ed

Ogni

moli.

ai

fatto

trasporto di

al

ai nostri

quelle parli

minimo

quanto

per

s queste due diverse maniere di essere;

ha

in

da un

lato

un accostarsi e un disgiunger
opera sotto alle parvenze dell'estensione, qualcosa di piU
semplice che

forza

fisici

sensi

Ora sino

il

lo stesso.

loro

un

alle vibrazioni di

l'idea

rifiutano
distinti

modo

ne' fatti

imponderafenomeni

in

tulli

non

il

fonda su

si

in

sempre

differenze

le

mec-

materiale

essere dovr apparirci

ed

La quantit e

spazio e nel tempo.

criterio quanlilalivo

che chiamai

di

In ciascuno

fluido

consideriamo

noi

clic

quella prima condizione


canica

sotto a que' moli

die

d'azione

principi!

riducono questi all'operare di un mezzo inacces-

sibile ai
bile.

molo occulto

pi recenti

teorie

le

negano

sfugge, un

ci

Sino

palesi.
di

infinite

numero

allora

relazioni

costanti

e immutabili dei fatti; l'ombra incerta delle loro leggi

che

pensiero afferra

il

stessa che dettava

meri

Pitagorici

la

sfuggenti,

loro dottrina

si

qnnn'o sensibile,

indaga

le

ferma

a cercare nelle cose

sere materiale del fatto

visibile

che passa

corpi cobiti

tra

ma

il

modo e

tra l'oilrarsi di
il

la

questi

loro

fatti

modi

l'es-

forma del suo


il

due molecole e

respingersi di

divario
di

due

due sostanze chimi-

e di due elettrici l dello slesso polo,

a cercare io

il

loro relazioni esterne e superficiali,

comt di queste relazioni; non studia

il

avverarsi nello spazio e nel tempo. L'analogia o

che

la

de'nu-

e faceva parlare Democrito (ietl'amore, e dell'odo.

La scienza non

ma

a'

ne' suoi contorni

simili

le

e indizio

o diversi d'azione

NELLA FILOSOFIA POSITIVA

volge

il

delle forze fisiche

condo

un

mali sottoponessimo

che

li

si

della natura

fatto

luogo

argomento

noi

per

condizioni

delle loro

nostro esame solo

al

accompagnano. sempre
fa

che

all'altro

stesso proinferiore

il

lavoro

soprappongono

non meno intimo e vario delle funzioni organiche

all'altro

negli animali o nelle piante.

gazioni,

come qui

slessa vicenda meccanica d

la

Le par-

gli sta sopra.

venze dell'estensione e del moto, che celano


delle forze molecolari e della gravit, si

fe-

for-

condizioni

le
lo

pi difficile se da un grado

passiamo

odierna.

fisica

che l'unit de' fenomeni

non sarebbe

d studi, se in

materiali che

blema

problema della

gran

sia,

105

un fenomeno universale della

possibilit d ridurli a

Comunque

a questi modi dazione

E intorno

delle forze fisiche.


alla

maleria

sempre

aggregazioni e disgre-

stesso cangiare visibile d forme, un pi ed

lo

un meno indifferente

nella materia del fatto

sotto a cui

si

celano differenze formali irriducibili. Dico irriducibili,

me

ne

appella

scienza.

alla

Secchi sostenitore

Il

dell'unit predicata dal Giove, e,

mico aperto del dinamismo


sua opera ad applicare la

quel che pi. nelibro IV della

giunto nel

delle

teoria

vibrazioni alle

forze molecolari e chimiche e alla gravit, dichiara


Ira

fatti

soggiacciono

ma

chimiche

pi importanti,

non

conto

d'

disposizione

un'azione

Gli enti organali, egli dice,

loro

alle

funzioni mate-

moti all'impero

elemento

questo

certa
lita,

quanlo

anch'essi

reazioni

riali,

fisiche,

non uno

dell'organismo potersi spiegare colle sole leggi

della materia inorganica.

d'attivit,

unico in

loro.

speciale, legala

molecolare

che

delle

Conviene tener

visibilmente
,

forze

quanto dei

per

una

volta

a una
stabi-

permette a quest'azione di continuarsi sino a che

materiali acconci

al

e quella disposizione

lavoro
si

della

conserva

vita

non mancano,

intatta .

pi sotto:

Le azioQi chimiche, che

l'influsso

ne" nostri

compiono

si

imitare

giammai

Ora

laboratori!,

sia

due

ne'

casi

non possiamo

che

modo d'azione

il

modi d'azione,

tali

come

fi

nelle piante sotto

calore, possono essere imi-

luce e del

della

ad arie

tale

prodotti ottenuti sono simili; quello

(1).

che

considerino per

si

come

condizioni formali di quei fatti, o

fatti

essi stessi, sia che si attribuiscano a forze originalmente

distinte, son ci in cui

offre

si

crescente delle cose,

bilit

andiamo sino

dalla cellula

armonie che

Baio e

il

filosofo

al

che trova

con

il

nella

ragione e

la

mente,

dell'eredita

abbian di vero, colmarono solo di poche

che
la

apre ancora

si

tra

d'un

vibrazione

un muscolo e

malcria o

la

la

nervo e l'idea,

deliberare

il

tra

morale. Io

dirmi

osservabile tra
di quello

che corre

sentimento,

tra

coscienza

in

fatti

linee l'abisso

coscienza,

questo

caso,

vere

gli

le

invano

di

il

cervello e

spremi

il

sugo

(t)

di

Secchi, DilrUnit

della materia.

il

pensiero

lutti

gli

delle

un'idea e un allo

tra

non siano, almeno


nel

differenze ch'egli

romuovere ricorrendo

gie tra

ira

qua-

minore

differenze, che l'osserva-

rivelano

proprio differenze

d'operare di una o pi cause;


zer

poi

distinte dalla

maggior divario

il

un'impressione e uno stato del

Ira

questo o un'idea,

volontario; o se piuttosto

in

se

contrarsi di

il

delle forze fisiche sia pari o

zione interna ed esterna

Le
dot-

la

per quanto

sfido

lunque sperimentale, ammetta o no forze


materia,

irriduci-

volere.

al

e prima di loro lo

sensazione e nel pensiero

onde nervee e

delle

l'altra

tempo

la

che dall'atomo e

a misura
alla

Spencer,

lo

Schelling, cercarono tra l'organismo e


trina

si

modo
sfor-

alle solite analo-

e dico solile

perch se

argomenti recati sin qui per

forze

/riefa,

lib.

IV,

I.

Coitittaione

NELLA FILOSOFIA POSITIVA


l'identit dfatti psichici
rai

solo un'ipotesi,

materia gi noti

modi
il

modi, l'empirico e

altri

107

organici o materiali

ne ricave-

quale da certi modi d'operare della

sino a che non

pensiero.

questi

la

parte, conchiude alla possibitil di altri

in

che produrrebbero

ignotissimi

la vita,

il

sentimento

spiegano

ci

cui

in

di

tali

fenomeni

di que'

ili/ferente

le

come

il

materialista Don pos-

il

sono fare una cosa sola dei vani fenomeni,

modi appariscono diversi;

restano in lai caso formali, non materiati; quindi, anche


innanzi all'osservazione, differenze irriducibili.

La dottrina che distingue


e soliamo

logici,

rebbe

molecolaree

punto comune de'

un pi e

loro a

la

ma

che

interni,

caso,

lai

Ira

le

materia

dei

singoli

importa
dalle

terrotte
ne'

coscienza

della

cangiamenti

di

in

cui

Qui

molto

nella

peraltro

notare.

il

primo modificazioni

pensiero, corrono pi

al

il

si

tra

che

e le note

cadono pi

fatti.

pu nascere un'illusione che

che

divario

il

gl'intervalli

diverse facolt,

ritrova l'analisi non

vi

nella

sensibili

rimane
vero,

Nell'ambito

del senso sino

in quella

riportando le differenze

se

fisio-

dell'asso-

fa

distinta dall'aggregazione

un meno d'elementi

spariscono,

tracciava

filosofia

particolari

forma

chimica, e solo ravvisa

falli

a
In

spirilo e corpo,

mentali dai

unico fondo, sembre-

questo istanze. Essa

dall'affinit

soprappongono.

fatti

riduce a un

li

in parie evitare

ciazione psichica una cosa a se

vanno

serie

non

parallele,

in-

come

fenomeni della materia e dell'organismo, due condi-

zioni differenti BBaif!i; l'una

e meccanica:

il

che io chiamerei quantitativa

connettersi che fanno gli anelli di quelle

serie e le serie tra loro in unit di composizione per l'unit


dello spirilo e delia natura

e dinamica

ed

nuovo elemento

il

l'altra

che

io

dico qualitativa

distinguersi che fa in ciascuna serie

un

un nuovo modo d'azione psichica, quasi

digradare di voci sopra un'unica nota. Gl'intervalli che

Digitizcd by

Google

fanno,

continuo

nel

momenti

de'suoi

complesso dei

passa

fatti

fra

infatti

eoo differenze

molo con

tatto e di

semplice e

Il

Bain e

Spencer

lo

sola analisi degli elementi

la

ma

omogenei

nel passaggio dal senso all'intelletto

Spencer

dottrina dello sviluppo ricorre ad ana-

la

mentre

logie lontane e ad ipotesi,

il

col manifestarsi dell'intelletto si apre

nuovo

dello spirito, un
(1).

pi

il

riducono

loro riduzione doventu assai pi difficile; e lo

per sostenere

tire

esem-

per

laiche,

generale di tutte dalla pi

sensazioni di distanza e di figura a quelle di

le

che le compongono,
la

successione

Is

ma

pi

il

non e mai paragonabile a

men

sensazioni.

le

fra

sensitivi,

quello che separa l'idea


ricca

ciascuna serie,

di

tra ferie e serie

che

divario

il

sprooo puro

si

ben pi profonde,
pio,

Non

avvidero

si

che

allo
i

si

valenti

Bain confessa che

una nuova energia


soprappone

un' unica legge di composizione

medesime

al

sen-

osservatori che dal

poter ridurre materialmente quelle serie

d erse

di fatti a

non ne veniva che quelle

serie si riducessero poi a

un solo modo d'ottone

psichica; e che, se per varcare da una sensazione pi

semplice ad una pi complessa, basta far vedere


elementi simili

vi

zione

all'idea

strare

come

ciazione

(1)

si

Ved.

come
medesima

una

sotto

per passare invece dalla sensa-

dall'appetito

sotto una

slessa

volere

al

bisogna

mo-

legge meccanica d'asso-

palesino attivit psichiche formalmente distinte.

Janna

ne".' Anaiysit di

noie del Bain e del Miti


si

raccolgano

si

forma del sentimento

Hill, Voi. t, psg. Si6,

dove distinguono un

due bello
che

allo inlcllellivo

soprappone al feeling nella coscienza di noi stessi. Il Bain dice:


may add lo Ihe mere faci of plensure the cagnilvm of the sialo
and as a slDte beloni lo us ni the lime.

We

as a fiale of (deasure

>

upon

This

is

noi the faine Ihinft as befure.

llie

previous

consciousness

sione delle energie mentati.

Il

is sonieiliirig

E parla pi

nem superposcd

sullo

della divi-

NELLA FILOSOFIA POSITIVA

109

Tulio ci tiene a uno sbaglio d'applicazione nel


todo.

esterne

meccaniche

d'azione tsica differenti, ricorca un

chiamava

verso sensibile, che Galileo


parla sotto una

gradi

modi

L'uni-

fatti.

libro di

il

Dio,

apparenza materiale altrettante

sola

sono

quanti

lingue

pi

diverso alleviarsi

queste varie forme dei

dell'esperienza

ci

me-

connettersi the fanno nella natura sollo nn solo

Il

ordine di condizioni

cose

delle

molecola

dalla

all'organismo, e grammatiche di queste lingue sono

meccanica

comune
za

le

chimica e

la

metodo

tulio

metodo

di

Cotcitnza

spirito

adunque

natura e

nella

come condiziono generlissima

e quasi

quale

il

titativa o di serie

della sua Logica

loghe talvolta

modo

()J

forma

la

che

le

alle leggi

Il

dice

Alili

se
,

pu,

spiegare

quan-

ridarne le diffenel

libro sesto

leggi dei falli mentali sono ana-

meccaniche

in cui all'occasione d

talvolta alle chimiche.

uno 0 pi

fatti

Slamai

sensitivi si

sul flinnoi'omenfo

imitiva italiana, uscita mentre io scrivevo questo pi-

pine, parecchie

belle

osservazioni sulla irriducibilit de!)e funzioni

pschidie. e sulle tliiUriuc inglesi nei due capitoli

reno psicologico e

mente con

di

che

del processo

coscienza, e

de'falli psichici

non vale del pari

Ved. nel pregevole libro del Prof.

delta flaiofia

si

come

modi

loro differenze materiali e rappresentarne l'unita

renze formali e qualitative.

11

in s tulli

forma sui generis

(4).

L'associazione

meccanici nella

10

loro uso acconcio

il

incontrano

si

nella dottrina dello

cima del mondo, sembra ripetere


operare delle cose sotto una
la

la

in

e dell'esperien-

c'avaria da scienza a scienza. Ora queste

diverse necessit

accumulano

esse hanno

meccaniche, chimiche

nel giudizio delle singole cause

animali

ma

leggi pi generali del pensiero

criteri particolari del

biologia

ia

lui

Cernii

teleologa psicologica,

to

Orypnismo e prcuncordo piena-

intorno Masiociaiioae nella nota a pag. 3(3.

110

MORALE

LA

sveglia un'idea, non un

meolali che

mero accozzo d'elementi

accostino fra loro

si

dei composti chimici

ma

negheranno,

chi

superiori

gli

la

lettivo

elementi sensitivi abhiano subito

una tra-

il

sola

modo

vi

potr io giurare

materiati sensibili, e

se

metodo

il

in

sensibili

come

la

ma-

siano associati in un'mVa, per esempio,

si

o di figura, non spiega perch e

quella di distanza

come

scuola in-

della

glese pu spiegare sino ad un certo punto


teriali

intel-

fatto

nessun'allra forma d'atnuovo


soprappone? Ci che riman vero

si

che

si

dei

associazione

elemento

psichica

ogni

che causa adeguala di questo

nessun

che

po-

nelle idee

positivisti

tivit

composi-

della

componenti

Kant, che

specie dopo

in

sformazione compiuta. Che se cos


coi

speri-

analogo alla leggo

ne'quali la forma

zione differisce dalla materia o dui

forma della loro composizione ha poi per risul-

tante qualcosa

profondamento

di

e qualitativamente di-

verso.

La

psicologia pertanto

zione quel

mezzo universale

come istrumenlo
ch

il

ae\l' associa-

processo scientifico

di

N giova addurre, come


(I).

fa

quel

il

Hill,

legge di gravit

vale

fenomeni celesti, per-

rappresene

riposa

quei fenomeni

tulli

La

di riduzione dei

su cui essa

fallo

forma che

non ha trovalo

vero organismo dottrinale ch'essa cercava

principio di

dall'Harlley in poi.

l'esempio dell'astronomia

proprio la

assumono, bench mate-

rialmente distinti, nel loro avverarsi dinamico; la legge

vedemmo, lo stesso valore in


come fanno oggi in Inghilterra, a

d'associazione non ha, Io

psicologia, e

fondamento
|1)

porla,

il

di

Ci che

tutta

la

legge

la

scienza

rischia

iti

gravitazione

ritpttlo

rhe sono rispetto alla fisiologia

quanto alfo psicologia


Corate and Positivism

te
,

leggi

la

propriet

elementari

delTaisonaiione

delle

di

ricondurre

aWastronomia,

ci

del fessulo, (ono


idee.

MilL.

Aug.

p. 53.

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NELLA FILOSOFIA POSITIVA

111

questa in pieno secolo decimonono verso


schematica,
scoria del
di

da cui volle sempre

buon metodo

positivo.

falsa

unit

pi allontanarsi

sulla

la

Del resto l'importanza

questa legge non ostala mai disconosciuta

e se

gli

psicologi

inglesi

dall'

(lume

in

in filosofia,

ne hanno

poi

allargato lo studio con osservazioni acute e ingegnose


la

tradizione delle vecchie scuole l'aveva gi

da ud pezzo

sotto

il

nome

sua

fatta

d'analisi e di sintesi psico-

logica (1).

XV.
Le conseguenze che escono da questo esame sono
dottrina del bene. Quando il Mill ed il

evidenti nella

Bain spiegano

l'origine delle idee morali assolute per via

dell'associazione, e

suppongono che una

preseole

corso del fatto,

in

tutto

il

il

sola circostanza,

diverso congiun-

gersi dello spirilo a un termine desiderato o voluto, sia


la

ragione adeguata del differire che fanno tra loro

estremi opposti del fatto

non vedono quante

due

altro cir-

costanze trapassano inosservate dietro a quest'unica, e

come, mentre essa spiega


stanza del volere
ci

spiega per

due forme

domanda

di

sino a un certo punto

contro alla mobilit del desiderio

come

lo

di attivit si

spirilo palesi

profondamente diverse.

la teoria del Mill

la

co-

non

nell'uno e nell'altro

qucsla

non risponde che a mezzo. Non

basta affermare che anche nella virt disinteressala spun-

tano germi

di

desiderio, che

proponimelo divenuto

ideale del boiie

necessit

e che

talvolta solo per consuetudine piaceri

tirano;

bisogna

provare

noi

un libero
cerchiamo

che pi non

ci at-

che quest'ultimo proprio

(1) La dottrina della coscienza negli


tonda tu Ita sa questi due processi.

Elminti del Gallappi

il

si

caso della virl


zione istintiva

\eoga

che

in

modo

che ha per

che piacere,

quella

slessa inclina-

l'amore

legge

fuga di tulio

la

ci che

tulio ci

di

dolore, di-

spaz-

poi per la sola forza misteriosa dell'abito

zatrice d'ogni piacere e d'ogni dolore in vista d'u fine

spesso remoto
derio e

e mentre nel conflitto interiore

non cessano

l'affetto

di

desi-

il

levare la loro voce ter-

rena contro l'utopia sublime della coscienza.

La scuola
nute dei

falli

importanti

positiva,

troppo tenera delle analogie mi-

perd

sentimento di queste differenze

che solo

nella coscienza.

il

un'analisi

Ristretta al

pi

pub cogliere

larga

fenomeno, e

al

feno-

solo

meno, essa perci appunto non vale a spiegarlo tulio,


come chi seguendo per nave corso d'un fiume, pretenil

desse studiarne, meglio che dalla cima d'un colle,


lorluose.
le

Lo

spirito ha

come

la

quali

tali

sono, se

spiegarle e a sorprenderle

preparano; e anche

anche

poi

in

ci

l'analisi

ne'gerrai

questo caso

lo

offre

il

fenomeno

psicologia

la

alla

occulti

die

compiuto.

scieoza dei

le

momenti

studio dei

bell e

non giunge a

fenomeno deve ritrovarvi appuntino

anteriori d'un
ci che

in

fin

linee

deve studiare e

sue apparizioni, che l'osservazione

ammettere

le

nalura sensibile esterna

lotto

Simile

corpi

che

sebbene oggi non spieghi pi alcun cambiamento della

debba

riferirsi

una causa del

tutto

modo d'operare, non preveduto sin qui,

di

nuova

o ad un

cause gi uote.

NELLA FILOSOFIA POSITIVA

113

XVI.
L'analisi the

sull'associazione
il

il

si

elementi

compie

L egli studiava

nel cap. V.

per cui

sentimento e

il

vuole eliminarne ogni principio non desunto


rienza.

La sua indagine

che

un

doventa d'ora in poi


e

originarsi

quest'analisi

vero

studio

temporanee

manca

di

coscienza

ma

altro;

che

tutte

simile

dottrine

ragioni.

dal

con-

Il

fatto

fallo psichico pi

il

gigante-

que' picchi

geologiche anteriori e

eia

le

cominciata

delle

legge, di dovere, di

di

perci appunto esso

complesso d'ogni
schi delie alpi

consorzio.

nel

buone e salde

colle idee di giustizia,

concorsero a

clima

tutte le rivoluzioni del suolo e del

produrre.

istorico del loro

moralit

della

sottile

Kant e che occupa ora gran parte


morale

morali disinteressale,

nell'individuo

volgersi

gli

dall'espe-

poteva dirsi un'ana-

sin qui

tomia de' sentimenti e delle idee

volere

del giusto,

quella

di

il

uno a uno

qui esamina

suprema,

d'un'idea

IV dell'intorno fonda

nel cap.

Mill

processo psichico

diveugono potenze morali

pendio che vi conduce e prende a disegnarsi

Il

leggermente

nelle

inclinazioni e simpatie

dell'infante,

pi e pi ne'desiderii e nelle prime voglie del fanciullctlo in cut

gi

nella coscienza

l'uomo lampeggia,
dell'adulto

matura porge l'ordine

splendore

pu
si

e simpatici

dirsi

formata

si

quale

al

delle

conLorna spiccato
riflessione

la

attinenze morali

delle azioni. In questo punto


del giusto

idea del

ma

la

buono

gi

regola

in so, e

questione se

il

suo

riverberi in noi solo dai sentimenti sociali

dall'educazione e dai costumi

o se erompa

MORALE

LA

-114

immediata dal sole elcrno degli


si

divisero

sempre

sollanlo dipende

il

e quella in cui

intelletti,

scuole speculative

le

fondare una volta

e dalla quale

scienza de' co-

la

stumi su dimostrazioni incrollabili.


Il

Alili

sia fra coloro a cui guaranligia sufficiente

umano

per l'avvenire

sempre maggiore che

l'efficacia

le

idee morali ricevono dalla coscienza sperimentale e dall'educazione. Qui ritorna

Le

parie

in

che

ci

III.

altri, la

sua natura individuale e civile

il

Miti

Lo

nel

che

si

sen-

il

ne esce suggellalo d'un' impronta mo-

utilitario

rale obbligatoria.

condo

dissi;

ribadiscono

fortemente gl'interessi de' singoli e de'pi

timento

egli

l'uomo ha cou s e cogli

relazioni che

uel cap.

accade presso a poco, se-

stesso

Esso non un

concetto del giusto.

rampollo originale della coscienza, un' idea semplice e sui

L'ana-

generis, testimonio d'un fatto interno irriducibile.

ne formano

nota
loro

numero

discopre un certo

vi

lisi

forma pu

nucleo

il

mostrare

in

di questi attributi.

atti

a cui per l'ordinario

l'idea della legge

tempo

l'origine

d'una

suol dare

si

intorno

mano

nome

il

esame etimologico da

cui

del

l'altra
,

diritto esigere

da

altri.

L' idea

dunque

distingue sostanzialmente

fondo a ogni

nozione

di

universalmente quanto

il

in

d'una peno,

intrinseca

iene

ogni

come aceanto

costringimento

non considerando

dall' utile;

al

ma

gli

buon

essenziale a

giusto, e
essa

e di male, e

concetto

degli

di giusti

uomini come doveroso se non ci che potrebbero


quella di leggo,

all'ana-

resulta die

comandi prevalse

e dei suoi

nella nozione di giustizia, osserva

a quesla vi sia sempre stala

della sanzione penale e del dovere

la

gi

legge

formando

Mill inette

Dopo una breve rassegna

lisi

e d'ingiusti, e un

virt

venuto
11

che

d'attribuii costanti

cercandone

come

dello spirilo, si sia

un sentimento complesso.

de\V obbligo

lo

giace in
si

dilata

morale.

NELLA FILOSOFIA POSITIVA


Ci che porge

giusto, sono

veri

distintivi

traili

idee correlative

le

determinale nell'individuo.

le

dettami

11G

discerne chiaragiusto colle

del

beneficienti e della generosit

virl delia

obhligo morale un obbligo

nozione del

alla

dovere e di diritto,

di

non

Citi

niente rischia di confondere

e fare d'ogni

giustizia (1).

di

Sin qui l'esame del Mill corre senza gravi conlradizioni

purch

gli

positivo

nalmente

l'allra

legge

concello su-

l'ideale d'ogni

nozione della pena preceda origi-

la

d'uo
fin

quel

in

d come

eh' egli slesso ci

e ci

s'incardini,

conceda che

si

premo di
comando

su

assoluto

diritto

ne' casi

in cut

cui

l'uomo

di colpe sottratte a ogoi sanzione terrena.


dell'

economista inglese vuole

zione

nc'easi di giustizia aderisce

viene da un
simpatia

solilo

a!

rimorde
l'analisi

idea della pena

all'

sifica dai

rin-

la

lato nell'istinto della propria difesa e nella

dall'altro in

un

delle tendenze utili-

dilatarsi

tarie sotto 1'eflcnca dell'intelligenza.

sitivi

legge

ia

si

Ma

doventare ridu-

dov'egli cerca l'origine di quel sentimento che

L'uomo che diver-

bruti per le simpatie verso gli altri enti sen-

e verso

propri

simili

pel

grado superiore

d'intelligenza che solleva e nobilita ogni sua inclinazione,

apprende in virt di quella


ressi
le

che

difesa di tutti;

divengono

che

sue proprie, e suindividuale

simpatia,

colla

d'inte-

di cut parte, si

offese

difesa

della

oltrech

legame comune

un

lo stringe alla societ

offese di questa

scitano in lui l'istinto

per

la

guidala dalla

ragione, aderisco all'idea collettiva della sua trib, della

sua nazione e dell'umanit,


recate a

spingono

provocano

queste

guisa

suoi

che

istinti

le

ingiurie

lo

juitic

ani

affettivi

alla resistenza (2).

(I) t/liiitormi. cliap. V.

u(i%. Da

in

pay. Ut

{l[ Ibid.

:i

Oa

Ihi tonnerion between

pag. 75 nclus.

pag. 7B-TJ.

LA MORALE

116

Cosi una specie di meccanismo morale


punii d'appoggio l'individuo e la sociel
personali e simpalici

spiega, secondo

il

l'originarsi

tempo

giusto che brill in ogni

pieno, sulle sciagure o sui

menti e agl'impulsi

come

natura,
tono

non

dice

ordine

oggi

non

il

tulio snero nella

lavoro che

il

compar-

si

gerarchia n mezzi se

ha

sulla

morale cade anche

dell'etica.

del cap.

mostr come

ci

Ili

Mill cer-

il

casse l'origine subiettiva della moralit nella sola


obbligatrtce interiore

del

scoti-

ai

appunto su questo une e


coscienza

nella

gran problema

L'esame

quando

poeta, e

fine. .Ma

al

perch l'appoggia

affettivi,
il

umane

facolt

le

in

forma che assume

mai oscurala a

dell'uomo. Io non ri-

delitti

sua dottrina solo

fiuter la

sono

io cui

leve gl'istinti
l'intelligenza

queal' idea

di

non

mezzo regolatore

filili,

senza

risalire

legge

alla

forza

le

ragioni che allora recai contro di lui valgono anche qui

dove chiede

il fondamento subiettivo d'ogni


Sennonch come l egli negava alla

all'intelligenza

sanzione morale.

coscienza l'origine razionale

dell'obbligazione

rifiuta

all'automi) dell'i Otellello

pero.

Il

Mill

ha

titolo

il

nel fallo

all'intelligenza

di legislatrice interiore
lei

slesso

forma

mai

rinviene
di

riposi

che attribuite

vero

che

o dale

spella

e allora spiegatemi d'onde

emana

d'utilit,

darmi.

nelle

inutile

le

il

quella necessit assoluta del

che mille risguardi

non potranno

insolubile.

dell'obbligazione

giudice delle sue relazioni cogli altri, ha

morale una parte accessoria ed

come pare
in

dilemma

d'im-

simpatia e dell'interesse per-

allora l'intelligenza superiore

come

all'uomo,

qui egli

assoluto

titolo

innanzi a s un

voi ammettete che

soltanto nei vincoli della

sonale,

un

idee

ufficio

bene

e del

mille impulsi

Tale

necessit

morali,

e io

di
,

rispetto

simpalia

che

il

Mill

eese prende

legge, non brilla certo d luce immediata alla

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coscienza dell'uomo

pienezza

ed

mezzo

tra

giunge u mirarla nella sua

egli

prunaio delle passioni

il

ma

e degl'interessi;

l'alio

degl'istinti

con cui egli scuopre

riflesso

a poco a poco un ordine immutabile di mezzi e di


e un dovere assoluto

dove

lusinga dei sensi e delle

simpatie

morale della coscienza,

punclum

Queslo momento
io tutta

sua

la

nuele Kant, e

non

facile

in

elio

il

interiore

mcril

Mill

brill

la

lode,

Ema-

di

all'analisi

Schopenhauer

dallo

la

vero momento

il

satiens della moralit.

sfugge all'ulilismo del

evidenza
gli

lini

non sentiva che

prima

d'avere spento l'eudemonismo; dallo

lui,

Schopenhauer che

poi

accusava di aver fondato

lo

la

scienza dc'eostumi sul Decalogo, mentre se v'ha errore


nel Kant

6 appunto l'aver supposlo ima volont crea-

s stessa di una legge assoluta.

trice a

tonomia esprime
nisherg

l'

nei pensieri

del

ragione

identificarsi della

la

getta

lume

io quel

fallo

K5-

libera-

caso quel

tal

che poi d

Il

considerare solto un aspetto ben


critica

dibattuta lungo

tempo

in

fondamenti dell'elica del Kant, c

sulla nalura

dell'alto disinteressalo

riflesso l'analisi

speri menta! niente

di coscienza o

o di contro alla

come

ai

momento morale

e logicamente

primo

questione

Germania, intorno

teli

in

a cui alludevo poc'anzi.

luogo, mi sembra,

diverso

filosofo di

coli' infinito

mente riconosciuto e significherebbe

momento morale

Forse quell'au-

gran

poich

scuopre para-

inseparabili

un

una prima idea obbligalrice

nozione del

fine e della

legge

sorge

ultimo prodotto della ragione ormai matura, quella

volont

disinteressata del bene che

il

Mill

negava nel

capitolo quarto (1).

())

Ved, per ci

fece del Kant,


lilolo

te

clie

riguarda

la

critica

che

lo

Schopenauer

seconda dello sua due dissertaziuui che linnno per


>lcr El hik. Seno p. , Opere, Frank. (8(4.

Dei bcidenyrandprMcmc

Voi. V, pa B . IIG-IMS.

Dlgilzed by

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118

MORALE

Le considerazioni procedenti
che
la

il

legge e dello pena. Quella che

intensit dell'istinto nella

cui egli stesso attribuisce

al

must

non

passare

all'idea dui dovere

(dal-

dal Sollen al Pjcht) senza

un nuovo elemento

concorso di

perci appunto che gli

simili, farmi

rei

mera necessit

Vought c dallo shnuhl

Miti

il

mia propria e

dife-a

carattere di assolutezza

il

potr mai, acche riferita ani


dall'idea di una

fallo

al diritto,

nozione, come accennai, egli scorge inseparabile

chiama

il

applicano pure a

si

poco appresso inlorno

filosofo inglese dice

cui

dalle altre della

irriducibile al solo

contrappone e

si

lo limila.

XVII.
L'origine e

la

natura del fenomeno morale

ranno adunque inesplicabili

scienza

alla

rimar-

non

linch'essa

tenga conio delle condizioni intellettive e razionali che


Solo

determinano.

quell'orizzonte pi largo,

in

poco a poco

riflessione a

ci

scuopre

moralit; e se l'uomo

della

da'primi anni

sono

Mill

il

impulsi

spira

degli

l'amoro di noi

d'amori

quella voce che pi lardi

ci

il

stessi

pi nobili
parla

affetti

nella

mezzi
in

inferiori al

fine pi allo,

ri-

e le siml'eco di

ragione

ci

sempre

ammetto dunque che

lo

questo trapasso dal bene desiderato


la

la

che

sono

arriva per una legge universale che coordina

razionalmente

lo

che

sacro alito

giunge a sentirlo Ga

se nella gerarchia

conosce anche
patie

non

coscienza io certo

bene voluto

al

modo

si

svolga e

si

crei; nego che tale progresso escluda l'intervento di attivit

sostanzialmente diverse a

irriducibili.

ci tanto nella coscienza

esaminata, quanto nella sloria.


trine empiriche

e negatrici le

dell'individuo, sin qui

nolo

come per

idee morali

le

dot-

vanno mu-

igifeed

t>y

Google

UH

NELLA FILOSOFIA POSITIVA


land essenzialmente d'et
o Don

mostrano

si' istioli

el

in

non

se

da prima

da popolo a popolo,

successivo

il

sotto

selvatici

de-

ingentilir

dell'educa-

l'efficacia

zione e dell'interesse comune. Questa

op nione

soste-

nuta in pi luoghi dal Hill, dal Bain e da tutta la scuola

un

positiva inglese e francese, ricomparve oggi in

L'uomo
dei lavori

li!

lo

uno

scienze morali di Aristide Gabelli

le

pi notevoli che le dottrine positive produs-

Non coolento

sero in Italia (i).

Hoborto

libro

merita una considerazione speciale.

italiano elio

pongo

Arilijj

ira

pili

cui titolo:

un

notevoli

La

della suppellettile sdentilibro recentissimo del signor

ptiealngia

come sritniu poslioa [Manto-

va, Viviano Guastalla ts71J. Ivi l'Autore Milza (.costarsi dal fondo delta

me csaminatu,

do trine psicoluddie inglesi, da


1,

rezza a talvolta con nuovii di pensiero e

applica con chiaIn


non ordinaria

st lo,

teorie positive al concetto della scienza, della forza e dei la materia,


dello spirito e della coscienza

problemi delia

al

Come

filosofia.

oi)i;R'U]|>ur.in^i

Icdt'M.'Li

metodo psicologico,
Spencer

lo

e-li

e ai principali

in Inghilterra

inalzarsi

iiulo

e alcuni

jisi-

sopra del

al di

materialismo e dello spiritualismo, quali

s'

intendono comunemente,

sino all'idea d'una reali psico-fisica,

le

sue osservazioni lo pro-

posito sono meritevoli di muli

suo lavoro doie

clii>i

Jtr.-mone.

.Nel

l'ultima prte del

applica

le duttiini; positive- al problema morale,


die a/ni mpiirescntnziune piWiim ha una propria
impubitliU volontaria, la quale per un processo a un tempo mentale
e Patologico ragiona dell'alto in cui si converte, come qualunque

muove

altra

li

d all'afferma re

fona. Esposte

la

trina
dello

ci tta

parziali

roi t'eri

:i

nell'essa a spiegare

il

Iato

secondo

razionale

me

Socieli'i deeji slu.lii lilu-ulici

prima dispensa del

i.

dova

alle

il

signor P. E. Oogjjii col titolo

accuse ogni comuni contro

ai

que-ilo di

delle

della

rii,

di Miti |f6C9j

destituite

d'ugni

valore critico, vanno congiuntele solite generalit sul metodo,


legge, sulla ragione

umana

ii

tilusoii;i

e elle usci

Scuola italiani,

alla stria scrisse

La mente

la filosofia

assoluto

e lettera

volerne della Filosofia

intorno alle applicazioni della dottrina positiva


libretto

una risposta che

in

sfinir Settimio Piperno indirizzava l'anno passalo


inorale proposto dalla

un

si

contenuti nelle

coscienza universale. Dt\ resto la sua dot-

che non differisce nella sostanza da quella del Barn del Alili s
Spencer, e si rlaviioiua un po' pi al Positivismo francese,

iuMiiTiricrile

moralit. - Lo stesso diletto

nella

muslrare come

idee, J'A, possa b

proprie

accordino colla pj,roiooia comporafa


differenti teorie eliche e

sulla,

ec.

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LA BORALE

ISO
fica

che

riveoduglioli paesaui

beri d' oltremente

gegnose.

libro e rivelano

il

ifcgni sistema

chiuso ne'nuw'i falli

almeno

non un'altra scienza

Cosi

veramente

imp

almeno

l'amor

della

noi slessi e

de'uostri atti

mena

lo

sociali e militari si siano

sto e dell' ingiusto

all'etica

simile.

mela-

la

libero

il

come per
le
;

un

quali

dominio

gl'impulsi

idee del giu-

critica ch'egli

metodo delle scienze morali

Ma

diritto.

al

umana

natura

felicit

venule furmaudo

critica

lui

gli si allarga in

del bene e del male

propone soltanto una


sicurare

non

rac-

intesti,

assolute,

a vedere

vien applicando pi tardi al

e in specie

di

verili inibite

secondo

certe tendenze primitive della

di

cosa

qualche

a spK'-j'ire elle,

istituii

vuol trovare nella coscienza

esame di

nuo-

e la materia derivano da un' inlima disposi-

libro

il

fisica

tanti altri

delle idee generali, e uscirne,

zione dello scrittore. La critica dulie


eterne

e in-

la

Gabelli

nuova. Svoglialo

come

Il

ha veduto, egli dice, sorgere da

se ttvn de'principii,
se

ispirava.

lo

e dopo essersi

sgom-

negli

c freschezza allo siilo dal

villi

pensiero che

pubblico un'opera

effre al

provvedono

non poche osservazioni originali

sentimento in armonia colla ragione,

Il

buon senso danao

vil col

ci

Gabelli unisce alle teorie del Corale e

il

della scuola inglese

egli

il

dice

non

Gabelli

vuol anche ras-

nega chela verit, imparzialmente cercata, di-

strugga

scemare

le

molivi del bene e degradi l'uomo a

forza di

sue speranze c distruggere le sue illusioni.

Quetso intimo senso

di

temperanza, che e

il

pregio

maggiore del libro, anche occasione a scemarne non


poco

il

valore scientifico. Quella che

argutamente

dove

si

la forza probatoria

(ratti

di

rincalzare da

semplici ed evidenti

questione
importanti

si
,

complica
e dove

non
di

il

ogni lato ne'

pi elementi

l'ufficio

Gabelli

chiama

dalle cose piccole, se vale


Talli

del pari efficace

del critico

verit

quando

la

diversi, e tulli

non e solo

di al-

NELLA FILOSOFIA POSITIVA


legare que'fatti

ma

121

ragioni contro un

convertirli in

di

sistema di idee largamente e Fortemente connesse. Ora


Gabelli

si

ferma troppo

ne' particolari

vorranno negargli, e

pochi

hannodi contro

il

che del resto ben

principi!

giunge non

a cui

alle dottrine dogli avversari! quell'efficacia

dimostrativa che ricercherebbe

sua

la

Cosi

critica.

os-

le

servazioni ingegnose intorno all'amor di noi stessi e della


felicit

non menomano

rale disinteressato
fallo

punto

l'evidenza

finch egli non

psicologicamente

sime che reca contro

con inconseguenza

del

critica

l.a

felice

mostra che

una

liberta ecces-

meno inopportune

poi

una certa mi-

in

principalmente

cade

Gabelli

quante volle da Cameade lino

oggi che

inentr'egli

serba all'uomo

tal

prove giustis-

le

di

mo-

del fallo

mi

impossibile
dottrina

la

innata sono per lo

siva ed

quasi pi nessuna scuola l'ammette,

sullo

Pascal e ad Elvezio fu

al

rinnovata l'accusa conlro l'indiriz/o costante e immutabile


dello idee morali
ilaliano

avrebbe vedalo volentieri

un

critico

contemporaneo ricorrere per rinfrescarla o

del lutto nuovi, o a considerazioni istorichc

perlami e pi larghe. Mentre in Inghilterra

a falli

ben pi imquestione

la

non

du' prineipii morali si agita con profondit di ricerche,

escluse le fisiologiche

nuovi studi psicologici

e dalle

viaggi

centi della criliea e della storia

lumi del Buckle

ripetere oggi

Italia

di-I

passalo

secolo

confutati
del

in

del

Lecky e
gli

le

parti

prncipii

dalla

s'

invocano

indagini pi

re-

mostrano

vo-

io

del Graie, spiace vedere

argomenti che

e da'

villoriosamcnte

Kant e

due

fin

erano

presente

del

critica

dallo scorcio

Scozzesi,

degli

del Cousin.

Coleste prove adunque, se potevano valere


del Locke contro la

dottrina

delle

idee

ai

innate

tempi

sono

la

igifeed

t>y

Google

LA MORALE

122

meno

pur lo

come unit

tanto

oggi che l'unit morale nelle di-

insufficienti

ammessa,

verse et della gloria

dice bene

Lecky, non

il

quanto come unit

di principio

denza. L'asserzione ordinaria

seeondo

Gabelli

il

di ten-

uomini

tutti gli

troppo alla lettera

un insulto

corame oggi

trina,

e per tutti

le siesse

tempi, sarebbe, inlesa

alla storia

dot-

la

dell' intelletto ai prin-

moralit, non esclude che questo indirizzo co-

cipii della

stante, immutabile dello spirito

tempi 6 le vicende

slumi. Del resio

si

alleggi poi variamente

infinite della civilt

esempio quelle intorno

all'aborto, sieno dovuto unicamente


Icltivo dei

tempi

e de' co -

Lecky ha mostralo come molle variet

il

delle idee morali, per

appoggiano

cui si

mentre

scuola speculativa, e che animelle

alla

una partecipazione sempre pi larga

secondo

che le

nozioni del bene e del male, di virt e di vizio siano

per

le

al

come spesso parecchie


scucile negatrici

inlcl

differenze

s.i

possano ripor-

si

all'jjsura e

progresso

tare dopo indagini istoriche pi mature a un solo e medesimo motivo morale. Quello slesso sentimento di umanit,

die oggi

spinge ad aver cura de'vecrhi

ci

fermi e de' miseri


di

uccidere

vita

nomade

nelle trib selvagge

del selvaggio era

furio

il

averi; e presso

vuole introdolla

rimando

il

rico inglese
castit,

gi

(I)

ci
si

la

offre in brevi

svolgono

Sorto

mostrazione elor|uenlc

Mia

(fella

l'animo dui giudici milanesi

nostante

rado

di

degli

prigionieri di guerra.

su questo soggeilo, specie

con cui
Tutti

non

comunit

alla

fatta

lettore alle altre belle osservazioni dui l'i sto-

che egli

l'ordine

lgli

Romani ed altri popoli la schiavit si


come abbiamo anche dal Cod ec di Giu-

stiniano, per preservare da morte


Io

consigliava a'

padri incapaci di sopportare gli slenti della

un'abitudine

di

l'effetto

degl'in

traili

alfa

Storia della

e a quella del-

sentimenti morali

Colonna infami del Manzoni


re>noiis.iljili
la

;l

pri'finda

(4).

una

condanna dedi un/ori innocenti

pregiudizi! de'iempi in cui essi vivevano.

di-

clic lascio sul


,

no-

NEIJ.A FILOSOFIA POSITIVA

Quindi

ndhi sua

vede conio
ben poco

133

paolo da cui muove

il

critica sin falso

di conoscer

il

sostanzialmente. Egli

Ga-

mo-

scuola speculativa, quando

la

ogni passo d'idee innaie, d'ispirazione e di senso

itti

odio a certi

altri.

Ci elio io

conclusi

quanto all'asso-

ciazione vaio quindi anche rispello alla storia delle idee


morali. Se nell'individuo l'inalzarsi della coscienza dal-

ragione morale ammette

l'istinto alla

interiore

senza escludere peraltro

riducibili,

io

nella storia,

verso

non vedo come


o

il

ci

l'idea

ci riveli

la

cipii

via
le

de' secoli

un ideale

che mentre balena ne' sensi e nella simpatia

di finalit,

risplende inlero e assoluto nella ragione.

apre

d'attivila ir-

non possa accadere

come questo andare perenne

vero morale e scientifico non

il

d'uno sviluppa

concorso

il

Gabelli stesso,

il

ci,

mi pare,

quale ammette che

prin-

idee morali, una volta riconosciute, abbiano

un valore immutabile e necessario, e concede all'uomo

LA MORALE

124
la

Ma

capacit e {'attiludine a produrle.

gia tra la speculazione e l'empirismo

il

suo

non

ondeg-

libro

abbastanza

per distruggere (ullo ci ch'e' comballe

critico

non ab-

bastanza rassicurante per seguire Gn all'estremo

seguenze legittime delle verit cbe

con-

le

balenano innanzi.

gli

XVIII.

qui cade ultima

una questione
mia

critica

sin ora
di

domanda

la

metodo

di

che anch'essa

e nella quale

cio nelle

se

riassume

si

dall'amor

soccorse

fondarsi una vera e propria scienza morale.

Barn
ci

il

mostrano

Gabelli

di

ha provato, mi pare,,

coscienza morale

nomeno

crederlo

sociazione

tanea dei

suo

elemento

desiderio
interni

fatti

col

via a

legge. Questo
lalo

coli'

tivo

idea

la

loro

personale

riduccndolo

colle formali,

d'analisi

difello

dell'atto

psicologico

morale

fa

che

empiricamente dai

non pu darmi

la

soli

legge

crolli

dall'altro

falli

Il

la

si

la

scienza

relazione im-

concetto dell'utile

e dalle

dallo, ti

la

generalit

non pu uscire

finch in quell'armonia di mezzi, cbe dicesi

non ravvisi

da un

fondamento sogget-

il

dell'elica,

mediala della coscienza coll'assoluto.

Un,

l'alto

successione spon-

causale e delibe-

nesso

loro

una dottrina della responsabilit e della

manchi del suo sostegno obbiettivo cbe


raccolto

il

fondala sull'as-

riflesso,

scambia

ralo, le loro differenza quan'itatioe


la

concetto della

Il

mentre nega sostanzialmente

imputabile, e ogni

chiude

possa

Hill

quale esce dall'analisi positiva del fe-

volontario e da quella del /ine

all'appetito e al

Il

un attento esame

contrario.

il

la

psicologiche esposte

analisi

e nelle tendenze utilitarie

noi stessi, dalle simpatie e dal ragionamento

mia ragione un'armonia necessaria

il

utilit,

di uni.

Dlg lizod by

Gooj

NELLA FILOSOFIA POSITIVA


Questa impossibili l
zione rinfacciala agli
contrarie.

Gioie,

Il

fondare

di

delle conseguenze sia

pu

accusa

tali:

anli-utililaria

come

la

lo

oggi

dullrina

la

morale,

la

della

critica

largamente

che pi imporla notare

lettera al

Alili
,

Scienza meniate e mirale, e alla quale

mese

uu articolo del

in

Fortnightly Review,

comune

principio che

I'

ch'e'cliiama
elica

la

minare come e perch


ed

altri

accidenlali

riportala

grande

il

benefici

e che

uti-

Muovendo

empirico.

scienza del

deve

retto

dal

deter-

modi di vita siano perniresultamene non cerio

certi
,

di

psicologo

professa utilitario solo in astratto e dissente dall'

lismo

ciosi

la

si

sa stata falla agli ullilarii

una

In

Spencer allude pi volte

gennaio della
si

punto capitale

il

partecipa

affatto

tutta la scuola

insufficiente a fondare

quel

Spencer.

dal Bdin nella sua

domino

come

mostrare

medesima obiezione

Herbert

da

dirsi

cui

Ma

stampa inglese.

125

morale sull'indu-

la

da duo

utililaiii

Lecky, l'Hodgson e

il

speculativa concordano nei

tali

debbono essere necessarie conseguenze

natura delle coso, vuole che

la

morale deduca

le

della

proprie

Ic^gi da ([nelle della vita e daVe condizioni dilteiistenza;

che gi conosciamo

e ricorrendo air ipotesi dell'crerfi'/,

cerca nelle modificazioni organiche e psichiche ti-asmesse


ia

noi per legami di

e intuizioni

sangue,

l'origine

che non hanno ora alcun

nifeslo nell'esperienze individuali.

che riconosce

dottrina utilitaria

umano
trovare
dice

fondamento

Egli quindi

all'eLica
ia

roa-

rifiuta

un fondamento indipendente

e vuol

com'egli

un cerio senso antecedente a quello che


suppongono generati da

Lo Spencer tocc

perci

di materie

ci

aniecedente a

dell'utile, e

que'seotimenti che

si

la

regola, dell'operare

solo alcuni princpii indolii dall'esperienza

darebbe l'esperienza
rieaza.

sentimenti

di certi

tale

espe-

morali anche nella

sna Statica sociale e ne' Saggi, e promette

ora di trat-

DigitizGd y

Google

LA MUSALE EC.

126

lame lungamente
in

in

appendice

Qualunque svolgimento

lojia.

i.

{ut usare

le

ai

egli

suoi Prncipii dipsico-

voglia dure alla sua

sue stesse parole

varca

cerio pcifi ch'ossa

duzione e

dell esperienza

lei

alla

sua ipotesi

miai immediati

mezzo

la

scienza riesco o prima o poi a un'indiane di

cipii

gran prob'ema dell'essere. Tnnt' vero

al

e se

regioni

li

dello

improvvisi gi

sfuggo, quasi
spirilo

nelle

se

li

avventura un'alca volta

si

in

ilio

prn-

abbagliala, nelle pi alto

rivede

profondit

balenare

dell'onanismo

innanzi
o

della

materia

Digitizcd

t>y

Google

PARTE TERZA.

Le dottrine positive

e la storia della Filosofia.

I.

L'esame

delta

morale

positiva

del Comle, innestata sui rampolli

attinenza colla

in

Locke e dell'Home

ilei

abbia avolo occasione d apprendersi e


in

un sistema

dello scrittore di Montpellier trovarono

dava

che

cese

senz'abito

meditazioni
Collari!

quando

alit

metafsici

produssero
sotto

il

lit

fra

nome

appendice

de^li

Le

pi

vlto

prova

lo

di

un

raccogliersi

Scbakspcare

fino agli ultimi Scozzesi

Comtc non

del

vago

una

psicologia

ordito

L'

dell* intuito

nella

avea
si

volsero

si

di

in

genera-

del pensiero erano allora

della Mimica.

del

de' tentativi

menti

manuale d'enciclopedia

filosofica,

condizioni

incapace

nelle

periamo se,

sfiducia
le

fi. in-

rifarsi

e pi ritualismo

principii

die

suoi

biologia, e un

al

la

Germania, e

scienza

Inglesi,

nello

materialismo

di

maraviglia

Qua!

di dottrina

alla

'storiche?

tico

in

perci

Francia

onclie in

alla

bene diverse

come

Cousin.

falliti

rimedio

per

Biran

del
del

germogliare

Qlosofia

la

on

da

fiaccata

tratti

scienza; incapace

di

di

Le generalit metodiche

interne.

d'analisi

bigino

anali-

alemanno, ma

coscienza

accumulalo

(e
dall'

ne

fa

Hubbes

larga messe d'osservazione,

che

lo

scetticismo

der del

angusto non poteva mai ren-

pi

il

Ecco

infeconda.

tulio

paese, dove,

la

e pi deboli

perch

tradizionale d'analisi

dietro

quelli dell'

liti

me

quantit negative, una resul-

Inghilterra promossero

in

Comic

del

priucipii

come due

tante pur negativa

il

lavoro

caulele della critica

le

salvarono col un resto di quello


pi lardi

mentre in un

psicologia avesse avuto tradizioni diverse


i

avrebbero dalo

lilosolco

spirito

che

rovina de' sistemi tedeschi avrebbe snidato

la

quasi da Ojjni parte d'Europa.


Nella prima met di questo secolo condizioni
rali

tutte

civili

riprendere

disponevano

particolari

patrocinio

il

nella

che

quel

cavaliere

innova attenendosi

che altrove

la

degli

le

di

temperalo

alle

progresso

tradizioni. Quindi col,

alle

Hobbes

dell'

quella

incompiuta

piti

salvo la

fecero a poco a poco, eoa

si

lunghi preparameli e senza scosse profonde;


di ci l'egoismo

Scozzesi,

Inglesi

europei

rivoluzioni inorali e politiche

grande del secolo XVII,

quanto

mo-

Inghilterra

qualit delle loro

altri

del continente, manifestano nelle lettere e

civili

filosofia

meno

parteciparono

l'

della psicologia. Gli

che forse per l'indole isolana e per


istituzioni

scosse

corretto

filosofia

dura da

dal

prova di

melodo degli

dell'esperienza

Bacone

in

poi

che,

por

e riceve

materia da scuole anche opposte. Condizioni intellettuali

come queste, oggiunlavi


mezzo d'un'ampia cultura
gli

studii

pubblico

un

la
,

menlre nel reslo d Europa


si

perdeva

in

pubblica

la

prosperit, solo

necessaria a fermare

imparziale,

facevano

filosofia,

come

si

per

che,

la libert,

licenza, quel poco che allora se ne poteva

Sahare, e in cui erano


germi del risorgimento futuro, il melodo dell'osservazione interiore a lo idee
i

morali,

si

riparasse

servatrice, Cosi

delle

nel suolo della

temperanza con-

quattro

nazioni

grandi

europee

Digilizod

t>y

Google

pub

alle eguali sole,

nessuna,

derna,

appartiene

dirsi,

se

della scuola positiva in

condizione

crescente sfiducia delle

metili.

certo

che

dall'

89

moti intellettuali e

diversamente

politici, e

la

con-

di

comportano

vi si

guastando l'opera propria per impeli

l'una

di debolezza,

mo-

filosofa

era all'appa-

da contrastare

La Germania e

inaugurano quasi

poi

in

la

l'Inghilterra,

togli

rire

alla

Francia

proponendosi

l'altra

ideale impossibile, erano verso la

un

pi delle volle

il

met del nostro se-

colo talmente affaticale dal lavoro di cinquantanni, che

due

dalle
la

temperanza

caduto

hanno

speculativa e

nolo

all'impresa.

del

Eglielianismo,

'

comune

tulle in

sebbene

metafisico;

cordino

Reno sarebbero mancate

del

parti

pari

quiete civile necessarie

come

deriv

le

la

scuole,

in

cui,

tedesca,

filosofia

colle dottrine anteriori l'indirizzo

lo

Schopenhauer e

punti

parecchi

in

Inde, compresa

la

resto
si

del

colla

scuola

Buchner e

quella del

l'

llerbart con-

dico

positiva;

Molescholt

del

che un vero e proprio materialismo. Mostrai come


stesso possa dirsi

in

positivisti

francesi; e

ha

nel

voluto

gran
il

parte

del

lo

di altri

fra

questi,

l.iltr

Taine che, unico

libro dell' Inlelligenza

desumere per

la

psicologia una larga materia di analisi dall'osservazione

pu

intcriore,
cui

segue
Qui

le
si

l'efficacia

dirsi appartenere alla scuola inglese,

di

orme.

offre

un'osservazione.

delie idee positive

Il

nuovo

ormai

indirizzo che

prevalenti

impri-

meva

alla

Italia

favorevoli, pi che altrove, le condizioni del pen-

siero.

filosofia

Fra noi

il

sembra avrebbe

sensismo

il

presso per

la

dovuto trovare

un

di

medesima causa che, non concedendoci

gli

forte, a

ardimenti delle libert repubblicane, ce ne risparmi

infamie; per

in

materialismo, in cui mor

l'Enciclopdia, non avevano allignalo

la

temperanza de' popoli e

de' principi

le

che

LA U ORALE

130

prevennero colle franchigie


delle

civili

Fra noi, se

politiche.

il

scimento,

scuola di Galileo,

la

il

empiva

la

tradizioni del rina-

le

Vico, e

primo

il

riaffac-

delle dottrine sperimentali col Gioja, col Genovesi,

ciarsi

col Galluppi

nel

essere

sare di

una

promettevano

positiva

stata

desiderio sfrenato

l'efficacia dui clero

speculazione d'inezie teologiche,

nelle opere del

tale

I!

Rosmini,

dulie dottrine straniere


storia

la

venne

filosofia

ed

ha

Gioberti, del Mamiani e

del

corde; tradizione che parecchi

a cui

sarebbe

senso buono della parola senza ces-

filosofia.

una tradizione continuala, e

di altri

che

filosofia

ira'

in

gran parie controppo teneri

nostri,

possono oggi disconoscere

ma

non potr, quando che sia, negare im-

portanza.

Sennonch

quesle dottrine, polente in

di

delle Alpi

di l

al

l'efficacia

specie nelle cose civili, fu impedita d'eserci-

principio,
tarsi

sviarono

il

due cause

per

principali

pensiero nazionale dal suo indirizzo; prima

scetticismo critico che, senza riconoscere nelle scuole


liane

il

fallo di

una nuova speculazione opposta

ma dandosi com ultimo


tedesche e rifiutando in nomo loro
strozzava in germe ogni attivila
del Kant,

l'idealismo assoluto, che pur


di

un

sapere

obbiettiva

metafisico,

per invasarci

chiamava con arguzia


capisce

come

all'ombra

dove pi
spento

il

che

due

la

che

un

Schopenhauer

lo

delirio dialettici.

sacerdotale

mezzo

pensare

il

dello

innanzi tempo, o, per uscir di metafora,

menti

si

restrinse

al

lavoro

in

in

un

di servit

Si

parte
suolo

aveano

tronco della specu-

lazione italiana non ebbe sviluppo suo proprio


trisi!

possibilit

allontanava dalla ricerca

polente

secoli

del forte

In

seconda,

filosofica;

ammettendo

ci

quello

insegnamento

ila

ogni altro principio

per opera degl' innesti stranieri

dell'

seme

che

a quella

resultalo delle teorie

quasi

ma

in-

l'attivit

solitario

di

NELLA FILOSOFIA POSITIVA


pochi
)e

quando era tempo die

scuole

ai

pensiero

fondatori

tezza che corse Tra


e

nostra

la

e delle tradizioni Ialine

offrisse mediatrice

si

panteismo

del

d'ogni sapere scientifico. Sarebbe slato

tra

il

negazione

la

degno

del nostro

rienlrare nella vita de' popoli europei questo

affermarci

con un pensiero nazionale riparatore e con-

d'allora

L'occasione

ciliatore.

senso

nutrita del retto

una

lontana da una critica sfrenala

n da una fede impotente

preteso sapere assoluto

fin

un

termine del molo speculativo tede-

giovano come

del

Non poteva darsi


breve momento di spossa-

sotlenlrare delle teorie positive, perch

il

filosofia

il

e la vita

moltiplicasse in

si

straniere.

occasione migliore di quel

sco

131

succedessero

sistemi

ai

applicatori

gii

cresciuta qui fra noi

urto fecondo colle dottrine

per colpa nostra

forse

fall

per quella stessa causa che altre volte

moto europeo

dito di partecipare al

ci

forse

aveva impe-

nelle lettere e nelle

scienze. L'idea dell'unit o dell' indipendenza era l'unico

centro
la

come

cui batteva,

in

vita d'Italia.

tere, le scienze,

Gli altri organi


le

industrie,

merci non erano ancora

navano

cipi!

soltanto

il

nella

italiani.

stati

piccoli

dopo

e di metodi, e

passalo e

la

cosa

la

che

coscienza

del corpo civile, [e let-

consuetudini,

le

della

nazione;
e

lettuale

del

aspettare

suppone

Cbe se questa
scientifica,

la

critica di

agevoli
vita

dei

tutto

il

il

vita nazio-

propagarsi delle

pu essere solo

qual' slata

per secoli

relazioni

ne'popoli latini, presso

civili

quali

l'impulso
il

intel-

Ira quelle

Nord, men bisognose che non siamo


nelle

accen-

piena dell'avvenire speculativo,

nale dia unit alle menti e

genti

com-

dispersa

massime qual'
esame costante di prin-

non pu apprendersi se non dove una vera


cognizioni.

politico,

filosofia,

un

in

embrione

meschina

vita

Ora

Kant, occupata

un

in

dello

pi polente

noi di

sialo,

legame

MORALE

LA

Dtelligenze

di

di

quanto

principi! eli

li

ma noo pu

culativa;

al

la

metodo sostanzialmente spe-

n anclie negarsi che

pubbliche desi uomini


soprattutto
liani

che

illustri

regioni ideali. Io una parola,

l'Italia

le

ingerenze

professavano, e

la

grande preoccupazione

non l'abbiano turbata pi volle

politica

nelle

degli

Ita-

sue tranquille

dovette fare la sua

filosofia,

mentre faceva

terrbili,

da ricercare, ciascuna per s, l'opero concorde

di

se

slessa;

imprese

tutt'e

due

parecchio generazioni, e che, affrontate insieme, non

potevano non impedirsi a vicenda.


Ci spiega,

che pur

fra noi

mi pare, come
ebbero scuole

le dottrine

speculative,

e discepoli, e

cooperarono

efficacemente al movimento nazionale,

per cause
luppo,
re,

politiche

ne

specie sulle

liativo a

incapaci di un

poleroao esercitare

cui

rimasero

anche

vero e proprio svi-

sulle

dottrine

stranie-

positive, quell'influsso critico e conci-

poc'anzi

accennavo. Perch un molo

di

NELLA FILOSOFIA V
studi e d'idee

un popolo, basta

svegli io

si

talvolta l'im-

pulso di uu libro, di una grande necessit pubblica

si

zione, ne
le

una sola p.ovincia

allarghi olire

promuova

leder,

le

arti,

non basta

scuola. Ci vuole
di

s'imponga

allo dottrine

primo impulso e

qiiel

le

leggi

della

per mettersi

vita
soli

in

l'autorit

degli

altri

cogli

propagalrice

tenza

l'attivit

slampa

della

della

critica

alia

e della

voce

la

la

quali,

se

nutrizione

abbisognano degli

organi del moto; e questi sono nel caso

nione,

cli

segue anch'essa

organismi,

altri

d'una

un popolo

propenso;

organi indispensabili

relazione

e agli studi

ostinata, concorde di

l'opera

vita d'ogni istituzione, dottrina o scuola,

vegetano coi

Da-

la

profondamele

costumi; pi ancora perch varchi

un pubblico operoso

studiosi, di

quanta

a tulla

informi di se

altri, e
i

confini di quel paese e


stranieri,

la

uomo; ma perch questo moto

parola e l'autoriia di un

nostro la popubblica

opi-

de' professori

l'attenzione e

unite al genie
quell'
le

importanza europea, che innanzi avevano avuto per

slesso cause

sandria,
la

la

filosofia

Scolastica,

la

il

socratica, la scuola d'Ales-

Cartesianismo, c pi di recente

scuola scozzese. Ora di

che

mancarono certo

tulio ci

dotlrioe italiane, e dovrebbero


que'crilici

considerando

il

ricordarsene

le

un po' pi

modesto sviluppo

della

nostra filosofia, e le poche relazioni che essa ebbe colle


altre

o,

d'Europa,

come dicono

le

negarono

nomee

significato istorico.

Se

sero avvezzi oramai a considerare

come forme

di

scienza,

non

fos-

sistemi speculativi

come manifeumano, avrebbero riconosciate,


civili che accompagnarono il

astraile dal pensiero, pi che

stazioni vive dell'animo


io

valore

tali critici

credo, nelle condizioni

crescere della

filosofia

italiana, alcune tra le cause o per

igifeed ti/Cooglc

Io meno Ira le
come avrebbe

non avere essa partecipalo,

occasioni del

polulo e dovuto, olla

specu-

vita della

lazione europea.

IL
Chi

consideri

s' scritto in

condizioni

meno

I, 'apparire

com'

Inghilterra

svolgimento

una rivoluzione

un avvenimento

sofico,

positivisti

la

italiani

avversi a ogni

civile.

sono

sorla

sperior-

indirizzo.

pi che un

cogli studi

un

stalo

innesto

scolastica del

la

Fu dunque pi che uno


pi che un prodotto filo-

lutti

pur

trover che

nostro

Italia,

teologia e

servit civile.

la

pensiero

sul

questo

menti in armonia

noslre
in

berale degli animi contro


clero e contro

al

operavano

parteciparono

dottrine positive in

delle

vero portato delle


stranieri

estrinseche

che

stesse

le

politico

filosofia positiva

sulla

Italia

pi

culativo, e

dinamento

che

poco

quel

parie

d'altra

ne abbondano le prove.

o quasi

lutti

estranei

od

escluse

le

non

di speculazioni,

psicologiche, e ignorano, diversissimi anche in ci dagli


Inglesi

la

storia della nostra scienza

che, venuti

al

o sono Glosufi

positivismo da altre scuoio

poste, vogliono riscontrare nella nuova


loro

antiche

dottrine.

pure

se

cui pi mancasse unita

il

non

L' istoria

positivismo

d'idee,

nome, a
io

negare ci
la

ch'essi

ricorda

un

molo
questo

coscienza del proprio


in

ogni cosa, fuor-

chiamano teologia e scola-

sognano dappertutto

1
,

quando

si

chiede loro

che affermino un'opinione, una dottrina qualunque,


lora ci si rivelano

sovente opriflesso delle

italiano merita
,

indirizzo e critica rigorosa. Discordi

ch

stica (e

il

al-

inconsapevolmente materialisti, eghe-

NELLA FILOSOFIA POSITIVA


od

liani

empirici,

rienza,

legi/e

che

da quello

l'esempio dell'

cosa propria
di

francese

filosofo

il

Hume

quando

altro

casa

in

di quid tradizione
positivisti

io

domando, conqual

titolo

il

diritto tro-

il

Comte

diritto, in

che

quelli tra gl'Italiani,

discepoli del

loro sul-

danno come

tempo
,

speculativa da cui

tradizione

la

Ma,

significalo

attribuiva

gl' Inglesi

idee, e rifiutano a un

silTalte

seguaci del Conile, ne hanno, parmi

vandosi

st'ultimo attinse.

po-

parola espe-

alle

causalii, forza e simili

135

una parola, fuorch

in

invero chi s'attenga fedelmente

!5

Cumtc, non pu dare

dottrine del

alle

tulio,

conseguenti.

silivisli

invocano

que-

nome

chiamano

si

metodo

il

di

Galileo che dello negazioni scettiche del filosofo francese

non ebbe neppur


qual

il

accanto

critica

quasi

Bain e

al

accanto al BUboer

fisiologi,

decisi,

materialisti

dotirine francesi,

che

In

si

a fondo

nome

il

dissentono

ammettono una

queste accidentali

diversit

dalie

psicologia distinta

spariscono

dottrine

di

largo significato del metodo sperimentale accolto da


questi

Ma

filosofi.

muoveva

servazione o

storia

la

di

causa,

le

nel
lutti

mostra che, mentre Ga-

ci

dui concetto naturale

premesse

chiudevano un postulato negativo,


e del

Siili,

biologia e dalla fisica sociale? Risponderanno che

dalla

lileo

di

frenologi e

Moleschott,

al

e.

quasi a ogni pagina

citano

Spencer

lo

ombra il pensiero?
Comte e al Liilr,

per

d'esperienza, d'osdel Conile gi rac-

frutto dello scetticismo

sensismo anteriori, e che, se gl'Inglesi feconda-

rono quel postulato col melcdo dell'analisi interna, e


Francesi

ne

scientifiche

trassero

un vago

istoriche

disegno

Tedeschi

di

generalit

pervenuti

alle

conclusioni del Conile per una via ben diversa, quella


della

speculazione

della filosofia

metafsica

diedero

una forma pur metafisica

alla

col

negazione

Feuerbach e

col Btlchncr.

igifeed

t>y

Google

MORALE

130

Le parole esperienza, metodo sperimentale,


adoperate

positiva,

spesso

s)

straniere per chiuder

trino

oggi

si dice, a' teologi,

gnificato

Germana

troppo

la

un
in

accezioni

a,

come potrebbe

si

E anche

in

noi

fa

strada

terribile,

bio di

dei

manc

servit,

di

che

lo

paragoni

idee

l'esserci

ha Imbuto

lo

ben preparati.

perch

ci

una coudizione

ed era .che

idee,

le

tra

le

pi

un solo ed unico

venule

sero a far parte delle nostre, non

scam-r

esempi

svolgimento

lo

nazionali,

inevitabilmente; e

patio poteva la speculazione italiana giovarsi degli


stranieri,

pi
rivo-

qualunque

dottrine straniere,

de'inetodi

libert

delle

quasi

finora a quello studio

importanti:

nostra

quale

noi cull'abbondanza degli

fra

la

nuocciono

ci

d'ogni

colla

scienza.

di

purch d'impronta non nastra,

studio delle

continuo

specu-

e dovrebbe essere

ha recato a questa conseguenza

Italia, ci

promuovere

graduato,

profondamente

peste

facilit,

sturali

in

si-

Ma pur

scuola

alla

e condizione

influssi di fuori

;li

La

si

avi

metodo

idea,

medesimo

di [ferenti sei me.

fa tra

pure parte

lozione o

solo e

Francia, in Inghilterra

oriti

filosofia

delle dot-

Lucca a'filosoB, o, come

qua ndo esse hanno

nome

Italia in

in
la

applicano adunque contro ogni

quelle dottrine sotto

critica a

e in

si

esempi

di

fuori, entras-

sotto

vaghe e viete

generalit, sotto rubriche indeterminate, quasi esuli sospetti,

per

ma

vagliate da

nascila, per

per linea

diretta

siero europeo.

tanto
liani

delle

Ora

una

critica accorta,

nazionalit, per

con
io

lutla

in

positivi?

si

due

Ad

ina distinte

scuole, e congiunte

quanta

domando

idee contenute

che s'intitolano

la

storia

terzi

pen-

del

pu egli dir

altret-

de' libri

eccezione

di

ita-

quei

pochissimi che a suo luogo stimai degni d'esame, quale


di questi libri

accenna con

verit

e con

chiarezza le

Digitizcd

bjr

Google

NELLA FILOSOFIA POSITIVA

137

sorgenti delle proprie opinioni, e ne mostra le attinenze

critica

la

quei libri?
ci

incomposta

contemporanea ,

fisica

poco rigorosa

quale

in

colesti

di

scrittori

ha dato una psicologia da paragonarsi, anche

quanto

ricchezza e rigore d'osservazione

del Bain, dello

logica?

parecchi

di

erbarliani? In

dai

sostenga

ci, e

nostri

Ma

logiche inglesi? In mirale?


di elica

pure

venne ancora

positiva

con questa

difetto

una

di

incertezza

metodo, con uoa

metafisica

logica

luce

dello

scientifico

Italia?

in

Ep-

propositi,

con

questo

profonda

del

proprio

critica cosi imperfetta

dottrine straniere,

una scuola

alla

parte

Spencer

qual

confronto

il

qual lavoro

di

vera

coscienza

Ma

in

con quella

del Rosmini, colle pi recenti

abbiamo

meta-

della

punto concordano

altro

Ma quale

psicologia?

In

positivismo europeo? Se

indirizzi do]

principali

tre

coi

logli

ed erronea delle

positivismo italiano osa chiamarsi

il

e credo aver trionfato

sempre d'ogni

per

d'ogni teologia.

III.

lo

l'indole

una

doveva
del

critica

al

lettore

mio

lavoro.

queste franche spiegazioni sulFra noi

prende

chi

positivismo talmente

del

declamazioni contro

la

miliare colle dottrino

zioni

infeconde,

fi

siano

tentare una psicologia,

mostrai

da

come

questo

straniere,

lasciale

messe

da

tra gl'Inglesi,

mano
tro-

solite

sul

di

fa-

comprender

parte

le

nega-

serio all'opera d

una logica, una morale.


lavoro

un intimo svolgimento che

smo, specie

le

che, se non gi

filosofia,

positivo

come queste,

in

avvezzo a

varvi le solite generalit enfatiche sul metodo

dilticilmenle

ricostruzione

oper

Ma

io

mosso

nei

positivi-

dove gl'interessi

morali o

si

ta

138

T,

civili

bero

non

paesana

fosse,

MORALE

aggiunta

fosse

si

di

tale

applicativo

pu

smo

ora rappresentalo

dall'

di

il

sarebtutta

dottrine del

alle

mostrando via via com'essa


efficacia da far s die quanto di

fecondo
sia

cause

una tradizione

col

venuto

son

io

richiamavano

Queste

dell'animo.

vero, insufficienti se

stille,

Comle; ed
ci

studio

allo

dell'esama interiore

l'istinto

pensiero

contenere

positivi-

il

indirizzo degli psicologi

inglesi.

invece

Se

considera

si

Corso

sludio dell'anima nel


scritti

del

Lillr

si

nella fisica sociale.

nuncialo del

de'falli.

il

con cui

resultato di

il

va

un

lo

allo

condanna

si

se invece di

la

fisica

di

reall

fallo

de'

avrebbe

di

piada.

Il

la

Comte argomenta

dato dallo

stintiti

avesse

inlerne

la

sociale.
clic,

l'indagine

rifiutata

il

ci

porge,

Corso attribuisce

scienza conlemporanea
diritto

avrebbe quesla scienza da ci ch'ei chiama


ci

salvato

fenomeni ch'essa

quella fisica sociale a cui l'Autore del

compire

nega

alle analisi

umana sarebbe risono potente

la

Non pu negarsi

li

una via media d'osservazione

francese,

positiva

psicologia e con essa

subbielliva

in-

metodo

a!

fenomeni, com'ei dice-

oltrepassa e

li

Da quel cantuccio serbalo

scuola

l'ufficio di

negli

riflessioni!

la

domine opposte

studio dettoli

principio che gi

sludio della co-cienza

nella

dell'analisi

frenologo francese sarebbe staio assai pi

precedere
,

batllllo, cerne gl'Inglesi,

accurata.

allo

falla

della biologia, per l'altra

fedele alla sua critica, assai pi positivo,


far

Accennai gi come quellu slcsso pro-

Corale

inierioro fosse

eli'

positiva

sludio vi riesce im-

materia

la

ramo

terna per una parie in un

filosofia

lale

dimezzala, com',

possibile,

parie

Si

iti

vede che

non cada

d'esistere che
fallo sociali:

collettivo della specie, risultando

dalla natura dell'individuo, consideralo per

non

s,ina dal-

DigitizGd &/

Google

uni sugli

l'azione degl'individui sii

ome aggregazione

tura

co m' effetto

Sarebbe

allri.

la filo-

fondata sopra una ragiono di scienza;

sofia tirila storia

suo essere civile o politico, non

10 studio dell'uomo ool


t

soltanto

di

ma come

parie

na-

di

profonde, incancella-

disposizioni

che l'aziono della specie lascia nell'individuo. Biso-

bili

gnerebbe per che quanli ammirano


Sociologia del Comte,

buona fede

in

rammentassero

si

die

la

l'indivi-

duo non ha per lui unit subiettiva, unit di coscienza,


fatti razionali
e morali
che lo distnguono
quando
i"

dagli

viventi, fan parte de! suo essere e vi

altri

ma solo come travestimento e appendice de' senammesso ci, l'uomo non e pi vero individuo,

colgono,

Ora,

sitivi.

perch

la

consapevolezza

intelligente

sonale

responsabile;

per

via

sola

d'

un'energia sottostante alle

modificazioni sparisce

proprio

nale

colf idea

d'un subbietlo

quest'unita

tolta

penetriamo

cui

natura, questa,

della

nell'unit

come

spoglia

si

vuoto e inoperoso de' fenomeni

piente

prima

che

stessi

vi

connettevano

si

causa ed effetto, di passione e


uniti tra loro

nenza
la

per mere contiguit

Colle idee di coscienza

zio.

escluse dal Corate


tra

falli

per

atto,
di

si

perso-

nostri
reci-

il

fenomeni
di

appariscono

tempo e
causa

di spad

sub-

cade adunque ogni vera

atti-

di forza

riduce per

sul

scenico

qualche

relazioni

ci

ili

interni e tra gli esterni

materia scientifica

schema disegnalo

mano

di

di

cosi

impera'

occhi d'ogni efficacia produttrice per dovenlare

bietlo

rac-

si

noi a

latta

quanta

un immenso

senso e sulla memoria

e che la

pu cancellarci davanti

agli

occhi.

Se cosi
11

Comte

resta

n pu negarsi che

classifica

criterio del
altra

loro

rati

delle varie

andare dal pi

al

via per concepire quo'

sta

falli

quando anche

scienze

men

col solo

generale

non

sotto certe unit

MORALE

LA

1 10.

che por melile


spazio

nello

chimica,

relazioni materialiehe

alle

tempo. L'aslronomia

e nel

vengono

fisiologia

la

sura che, variando ne' corpi

modi

cologia

unisce

e la sede visibile

non va

spartizione

criterio di

sodala. Studiati)

in

valore di

la

umani

si

seminarsi
per

lo

sciolgono
cogli

ria
in

io

fatti

tali

Dilla natura

azioni meccaniche

dolla dal Comic, fra


esseri

viventi

altri

ma

lai

porge

ci

substrato

il

Comic non
in-

possono

soli

frenologo

del

di

filo
,

logica.
fatti

e divengono

infinita,

impressioni, onde e
la

ri-

forma com-

nella societ c nella sto-

un

organismi

moltiplicarsi di moti

o animali. La distinzione,

uno studio

secondo che

psi-

centri

unita intcriore per dis-

dalla loro

non so vedere sotto

assumono

relazione gli uni cogli

e di

che

un alleggiarsi particolare degli

pi che

altri

nervose,

plessa che

occhi

persona sparisce

coscienza della

psicologo nulla pi che

flessioni

non

esso pel

agli

Tal conseguenza- tirata a

cerebrali.

Quando

scienza

la

de' fenomeni psichici

dividuali; studiato ne' suoi elementi

avere un

materiali dei

pi oltre,

che un' astrazione

pu essere

la

mi-

struttura e

e palpabile che sia

un'altra unit concreta

fisica,

distnte a

Comic

psicologiche;

funzioni

delle

collegano

li

la

la

il

nervoso

quanto studia nel sistema

in

del fallo

massa,

condizioni

le

biologia

alla

modo

in la|

la

variano puro

d'azione,

osservati

fatti

statico e

loro

atti

iulrc-

dinamico degli
inlellellvi

si

considerano o nelle condizioni organiche da cui dipen-

dono
alla

o nell'uso che l'uomo ne ha

scienza

insudiciente

non dove

Darmi

fallo
,

per

giungere

a provaro

che

la

come una mera appenE di fallo una delle


due: o il fenomeno sociale studialo col mezzo dell'osservazione sensibile esterna
unica ammessa dal
fisica

sociale

trattarsi

dice dell'anatomia e delia fisiologia.

Digilized by

Google

NELLA FILOSOFIA POSITIVA

Comle

ne

in

potr

si

rigore

141

condi-

distinguerlo dulie

materiali degli organismi in cui avviene, o

zioni

sguarda

medesimo e

so

in

caso

tal

ri-

si

nel suo essere eubbiettivo, e

sociologia e

la

capo

rifanno

storia

la

olla

coscienza.

Dopo

rho chiaro che

di

sociale

logia degli

organismi

relazione

ri

studio dell'uomo

lo

Comte

ducendosi pel

tellellivo e

particolari

depli

loro, niunn indagine

Tra

una

in-

u'sio-

organismi

in

degna

di

morale

questo nome, pu trovar luogo nelle dottrine

positive

gran

parte al

di

Francia,

scuola inglese sfugge

rigore logico

queste

di

in

nega, vero,

Essa

illazioni.

come

l'apprensione immediato dell'alto morale

ma

bene;
quali

l'esame

creano

si

l'onesto

condizioni

d.'lle

un pro-

subiettive

sentimenti d'obbligazione

del giusto e della legge

rale del

di

libert, e vuol bandirne l'idea assoluta del

dolio della

Hill, del

Baia e

fa

le

nelle

idee del-

della dutirina

mo-

un ramo im-

Spencer

.dello

portante della psicologia indipendenie dalla scienza dell'organismo.

essere,

Riconoscendo

positivisti

ioglcsi

una morale vera e propria

a' falli

lasciano

ci

almoDo

leggi pi geoerali dello spirilo, e iotesa

deduttivamente

forme a quelle
morali

rispetto

proprio

la

facolt

a determinare

qualit del carniere che si produce

leggi per

un complesso

con-

di circostanze fisiche o

Ve'ohigia, cosi issi la cbiumano, potrebbe Tare

al

matematica
d'un

le

un

psichici

se oon fondano con ci solo

astro.

carattere
in

umano

quello che

astronomia rispello

Supponendo

gi

leggi fondamentali dello spirito

alla

nnte per
,

fa

la

deduzione

situazione futura
la

coscienza

le

e fino a un certo punto

MORALE

LA

14?

anche

condizioni che lo modificano

lo

a priori l'indole

lire

modo

il

potrebbe

nella

mia

si

storia

pu

con questo per che, menlre

calcolo dedurre de'

col

per l'ignoranza

l'etologa

che

pu affermare solo

tendenze

delle

Ognuno vede come

un

di

psicologiche,

cognizioni

la

non

l'economia

col

stesso

Hill

ammette che

mai

quelle

storici

falli

pu rischiarare.
pronunciano

Conile

l'elica,

sofo francese attendeva

Per ci

(I)

ripul

(Wji'l.'iM,

Lczioue

IHoH

LiTtn

11
.

in

virt

l'applicazione pi

risnuarda

elle

paragrafo

vedi A. Comt,

Stomi! Mii.l,

A, Comic

et

l'ana-

delirine

le

de'

perci

medesimi

cui

il

filo-

immediata e

(1).

questo

in

psicologi inplpsi,

Comic- e

Paris,

ombra

in

psicologia e

la

dd'educare, da

stessa arte

pi feconda do' suoi principii

tala

sfuggono

bando che

Il

conino

estende adunque

si

principii a quella

maral

laute pieghe della nostra nalura che sola

interna

lisi

a quella

possono darci al-

Qimle, ristiano nell'osservazione esteriore

del

organismi e dei

contro

si

un

mcn veto per che

inglesi

le

mo-

nostri

abbozzo questa scienza del carattere; laddove

in

metodo

del

non

dottrine positive sole

il

creda

io

cause

pi quanto

negli atti

non mai paragonabile

circostanze esteriori

le

meno

politica,

la

le

c tanto

reciti

falli.

scienze

le

quanto

conoscere

umano
volere

tanlo d'iniziativa causale


delle

dei^li

dei

vantaggerebbero

noli che, per

si

modificano,

soccorso da serie

tale Studio,
si

impossibile

libero

il

e proprii

dell'intima natura

morali applicate, massime la pedagogia,


diritto p

dificatrici del carattere

tra

mo-

astrono-

in

veri

falli

ha

bi

dell'anima e del l'operare delle cause che

>t

stabi-

cerle situazioni

di

riserbandosi poi di verificarle nell'individuo vivente

rali,
<:

li

A.

Phl,

le

delirine

Court de

Comic
polli.;

et le

Rinor

del

/Viifo.-on'u'c

/'ojil<uijm<.
,

oppra

ci-

Syffm af Logic pc, I. Voi. B VI, Oa Ihe logie 0/ Ite


matta: CW., V, af Elhoh'jy eo., I,!, 3, i, 5,6;ese-

Af IL-

i;[iiiliimc[ile

l'opera di A.

Bus,

(in

the jfujfy of eharaeler

indudiag

an estimate of phrenology.

igifeed

t>y

Google

143

NELLA FILOSOFIA POSITIVA

IV.

Dopo

meravigl

che non far pi

di

che nel corso

scrino

questo

tli

tcngi

uni carnei) Le delle dottrina positive inglesi

forme varie

Siili,

lullc

di metafisica

meo

pi qual

qual

che l'opposizione aniispecul

Lewcs

del Dain, dello Spencer, del

delILIubbes, del Locke. dell'Humo

Csoaomia d'una scuola a

e* la

negare

speculativo,

intuito

Builcy,

del

del Berkeley, del-

Itkrtlev, di Erasmo Darwin e degli Scozzesi


zione

cui

talvolta

la

d'una legge psicologica

finissime, pi

piena

luce

scoperti.

maestra

un

Mentre

ricco

Comic

il

scienza,

della

pi certi, e

g" Italiani

nazione, min avevano

Francia

uia in

omaggio

logia dui

la

la

ormai

accertali

s la via

osservazione subiettiva,

tedeschi per troppo trascenderla ne


resultati

fatti

forza

parola d'ordine

d'analisi

messa

sbarrava da

si

concorto psicologia e metafisica,


dalla

materiale di

pu

imparzialit

larghezza d'esame, non per un buon numero

in

tradi-

1.

critica

ei

compramene* ano

intenti a ricostituirsi in
di

mandare innanzi

di

gl'Inglesi accettavano
della

ricerca

un'antica tradizione salvavano

naufragio delle dottrine filosofiche.

positiva

la

psico-

la

psico-

logia salvava alla sua volta gli sludii morali e con essi

LA

144

l'impulso

MORALE
potpote

pi

l'occasione

riprendere

le

speculazioni interrolle. L'avvenire delle quali dipende ora


dui l'effettuarsi di certe condizioni impossibili a

presente delle teorie positive


filosofia

ben com-

problema capitale della

al

contemporanea.

V.
La storia
libero

ina

esame

ci

gi percorsa

in

col

clic

l'

indirizzo del

Rinascimento e colia

eoi tanto oggi a

M'ur-

coscienza piena della via

traverso una serie d indugiai, ognuna dello

quali In vita per


si

ha ormai mostrato

apparso

pervenne

e proprio significato

.-(

mentre

lutto

raccolgono e assumono valore istorieo di successione

Kant. Mei Vinci e nel Bruno

quella del

il

Cartesio

il

pensiero

e in

lui

Critica

la

che per pi che

della

ire

balena gi

pura

Ragion

secoli

si

rua

affaticava in

questo lento ritorno sopra s slesso, non giunge a possedersi compiutamente


corsi e

oltrepassali

sua storia
sola,

se non quando ha via via per-

come un canto

nel sentimento,
uditi

quando
da

il

in

ma che

tulle

cia-

fanno armonia

canto e finito; un IraSiL-ei-

eotivalle

un eco generalo

scoilo poi in

convergono

pi cadenze, percepite,

scuna per s, dall'orecchio,

lersi d'echi

La
una

termini medii del solile critico.

ordita di laute altre che

in
,

con vai le e

continuo

che

sulla

fini-

mon-

tagna lontana. Colesta storia, che quella della Critica,


e

a'

la

cui estremi stanno

la

livella

contro l'Aristotelismo

rovina della metafisica di Cristiano WolF,

pi intervalli, ciascuno de' quali rappresenta

in

versi di tuia delle questioni antecedenti


le

e porta

nomi

de' filosofi del

il

apre

si
il

risol-

problema

rinascimento, di

fina-

Ga-

NELLA- FILOSOFIA POSITIVA

145

Hume.

dell'

La necessit
al

Berkeley

Cartesio, del Locke e del Vico, del

lileo, del

isterica delle

premesse

ch'essi diedero

ormai troppo nota. Oggi

sorile cri lieo

parole

le

pura non ci indicano soltanto il libro


Kant; significano uo' idea che l'analisi rese esplicita,

Critica della ragion


del

e introdusse nella coscicuza

degli

studiosi

questa idea lampeggiasse

gesse

alla

specchiatisi pura

da dosso uno a uno


era ordita

gli

il

cogliersi

Ma perch

eia ragione giun-

critica,

bisognava

fossero caduti

le

impacci di cui da s slessa

problema

critico

sj

evo

termine del medio

propria rete. Dal

la

fino al Cartesio

del

l'idea

conoscere, presente a s stesso, e che vuol


nelle condizioni essenziali del proprio essere.

ebbe quindi due

soli

punti capitali: l'indipendenza del pensiero dagli clementi


estrinseci che lo inceppavano, e

e razionale in

faccia

agli
(

il

suo collocarsi metodico

come quel moto che con Bruno

perci

da principio

al

Ceco

oggetti e a se stesso.

e Lutero somiglia

un prigioniero, con

dibattersi convulso di

Galileo e col Cartesio prende invece l'andare riposato di


chi
in

una volta da ostacoli esterni

libero

Nel medio evo

giungeva

terna

e della fede
fu

al

il

ritrovato

ha

vero della natura esterna ed

pensiero traverso

critica dell'autorit e della

la

lascialo a s

medesimo, come

ga infanzia, abbisognava peraltro

e di guida

e tutto ci

in-

dell'autorit

le leali

e l'opera del Rinascimento e della Riforma

appunto

siero
lui

s stesso l'oggetto del proprio studio.

ei

di

fede.

chi esce

leggi

dovette trovare

Il

pen-

da una

di criterio

in

s stesso

e nella immediata relazione alle cose che parie di sua


natura.
vi

si

La

crtica del

metodo che segue alla Riforma e


come il secondo periodo del
,

Gonnelle logicamente,

Rinascimento

in

Europa, s'intitolava quindi dM' esperienza,

che Galileo ravvis com'esperienza sensala ed

esterna.

Digitized by

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i.A

]<tt

punto

problema

il

il

RAT. R

psichica

Cartesio com'csperienzn

della filosofia

mente. Era stalo

allora

fin

inlerna,

si

questo
singolar-

complica

un problema

metodo

<Ji

nel

senso pi ovvio della parola, un' indagine del cammino

die

e dell'attitudine

mere

faccia

io

ai

proprii oggetti

il

sensibile,

guardala

segreto delle sue leggi c ve

nignamente

l'os-

riferirsi

Ma

stesso.

una volta data l'esperienza

era bello che risoluto. La natura

apriva

aveano

e Cartesio

che quell'altitudine era l'immediato

del pensiero
Galileo,

dovuto assu-

avrebbe

pensiero

cammino non poteva essere che

concluso che quel

servazione

il

cose; e Galileo

alle

per

quesito

il

in

gli

ammetteva be-

lo

del

Cartesio l'immediato contrapporsi

pel

pensiero a s stesso trasformava sin d'allora una questione

di

metodo

una questione d'essenza

in

delle cognizioni in una critica del conoscere,

tica

sito:

come dovesse cominciare

la

scienza fosse pussibile. Tuttavia

la

andare
gli

voli

lanl'oltre.

come

non and, n poteva


stesso,

lui

camminava davanti colla mole degli altri innumereonder fecondo, ombra immensa di cui egli toc-

cava un estremo senza mai poter raggiungere


che

que-

il

scienza nell'altro:
ei

problema, sollevato da

11

cri-

la

si

stendeva lontana nell'avvenire sino

la

cinta

piedi

ai

del

Kant. Cartesio ebbe coscienza esplicita de' tentativi cri-

che lo precedettero, e riassume

tici
il

problema del metodo, collocando

diatamente

un

in

faccia

sporgendo quasi

s stesso

non

lia

successivi.

s tutto quanto

In

sua

filosofia

lui

pi

spinge avanti, fecondandole di

ri

una con tradizione che


cui termini

si

vi

tutti

si

lo

ad-

muove

problemi futu-

germogli suo

aprirono pi tardi in

che aprirsi

chiude un'et nuova. Nelle suo dottrine

le

imme-

pensiero

ma egli inizia pure


pena coscienza, e che,

dall'edilzio della

dentella coi critici


si

altro indirizzo di cui

in
il

un

malgrado.
bivio

non

Digifeedby

Google

NELLA FILOSOFIA POSITIVA


richiuso;

ancora

subbielto

tesio,

con tradizione

la

Ira l'essere e

e avverta

entimema^c com'

logico del famoso

gasse per levarsi all'idea


so conlradditlorie

eli'

infallibili

menti del Cartesio


cangialo

il

e'

Dio, e

di

diede

valore

subito l'oltrepas-

'>

ragioni, spes- **

le

delle allrn

qui

di

ralfroo land

Car-

il

sul

quesla e

di

in filosofia

della riforma

il

medili a fondo,

n'ebbe

critici

prende occasione

Chi poi

innate.

idee

gare ogni progresso


diretti

147

la

imperfetta che
incertezze de'

le

Fubbietto

Ira

pensiero. Chi

il

coscienza

la

spiegher

si

pensi quanto dall'uno all'altro avesse

problema, c qual passo immenso della

sione scientifica fosse

il

rifles-

giungere ad accorgersi cho

ogni notizia e in ogni principio

in

pensiero non rinviene

il

che s medesimo.
nuovita d Renalo Cartesio adunque

La

siero contrapposlo a s slesso

originale

spinto.

all'i

Km

iniziato dal

marcimento

sicuro [una

la

via

gii)

si

siero

collocato in faccia

bielto

com' ente e tome

qui
,

ed

salito

er.i

s-

ma

stesso

fatto,

era, quale

La

il

il

Cartesio che

vi

questo
Il

pen-

e sub-

passaggio all'essere di so

teoria delle cause

me

lismo cartesiano

la

stesso e

occasionali del

substanfia

specie

e cred aprir-

delle cose.

Malebranche e

nolo,

la

le

conseguenza

quel residuo non ben vagliato che sfugg

del turennese. L'opposizione fra

fa

inroosapevol mente rin-

s'era

definizioni dello Spinoza sono,


di

l'esame

di

Cavea

con elementi nnali e immutabili. Non

quindi se

chiuso, ne usc pure inconsapevolmente


sene

lui

ili

medio evo, una materia non ben saggiata dalla

il

critica,

con

al

come oggetto

non era quale ce l'hanno

djtu p; tardi le analisi del Kant


dilato

penfatto

dominava eoo sguardo

ei

percorsa

il

come

apriiann balze e passaggi inesplorati.

punto
,

pensiero

il

alla

critica

due termini del dua-

cogilans e la

substnnlia

'

<-

^r

"'f

ne-

resultali

Galileo coi tentenna-

di

'-t

"

MORALE

LA

148

extema, che
per sempre

doveva

io

trodusse tra l'ideale e

ma

reale,

tra

tutta

che dopo

quella stessa

era

il

conteneva

si

problema

Il

risorgere solfo altra forma

falli

Kant, quando questi avrebbe mostralo

che tale opposizione non

fenomeno,

comporre

metafisici crederono

due grandi

critica del

nella

in

ch'egli

in-

noumeno e

il

metodo

del

essere stato

cadeva ora sul contenuto stesso del pensiero, passa


ulto dai Cartesiani

momento

terzo
in

una curva,

Locke

oggetti

Il

idee sino

univano

a'

loro elementi

problema

il

per

l'Hurnc

che col

filo-

trapassare da s agli

poter

idee, concepite

le

slesso,

quelle

sciogliere

e poich le dottrine anteriori

dell'esser

loro

quello

della

occorreva spiegare questa origine e ac-

origine,

loro

pensiero,

pel

innule allo spirito. Bisognava quindi, a vo-

ravvisare qual k in s

lerlo

Cartesio, passa

guardava ancora attraverso

li

col

Berkeley

pel

Emanuele Kant.

sofo francese avea creduto

come forme

compagnarla via via

ordini della conoscenza.

ne' varii

Alla critica cartesiana del

metodo sottentra

Locke

Sennonch nel modo come

la

critica delle idee.

filosofo inglese

errore, che

mino

in-

Per questo

disegna ancb'esso quasi

si

che aprendosi
Leibuitz,

pel

e riesce ad

alle delirine successive.

della Critica

il

quest'ultimo {\\

avea posto

rese

problema gi

il

insufficiente

la

sua

quindi

nel
il

celava un

si

analisi.

cam-

Il

dove inconsapevolmente era entralo il Cartesio


avrebbe dovuto menarlo sino al pensiero
guardato
,

in
agli

nelle

oggetti;

Schopenhauer

Kbacbkstot
F.

Britfe

il

del

essenziali

ma esaminare

non

cognizioni,

(i]

condizioni

conoscere

le
,

idee

ibir

die

riferirsi

era esaminare

era studiarlo

partrga uni ParalpoiiKna

suo

I,

non

li.

in

- Dr.

le

Julius

tsiopenhautr'scht philosophie. Leipig

A. Brokliaus, 1851.

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Google

NELLA FILOSOFIA POSITIVA


proprio
gi lo

ma

I4B

nn suo alleggia melilo particolare che

in

supponeva

vizioso,

lo

potea riuscire a un circo-

analisi. che

conoscente. Quesla

del

l'alio

gini di Giovanni

blema

Locke.

come

tri lieo

invano
pensiero

artificiali

recipiente passivo.
gi ne'

Miopi

Il

cono-

della

condizione

loro

ridurre lo spirito a un

Lcibnilz

che

gli si

il

non

Iorio di

empirici

dati

e di

cerc

lo

Kant dovea

il

il

pur sempre, come

pensiero

il

pro-

del

ma

rapprendeva

si

Egli ebbe

fino.

eliminali

rimaneva

scenza,

cui

in

e ridotte in frammenti die poi

accorgersi che

formale

coscienza

idee; benemerito per avere

delle

passare per vaglio pi

impronta

l'

sloria delle inda-

la

ebbe

Egli

studio del conoscere,

nell'origine

spezzate quelle forme

onde

empirici

elementi

do' primi

se gi

s'originava questa o quella idea era discesa

oppose

mero

prepara

piena de'due aspetti passivo

xaijgi la sintesi

e attivo del conoscere che fu merito dei Kant.

La controversia
in

una serie

critica

perci spiegando

veniva

si

che composti ed eliminati uno

di contrasti

a uno dovean condurla sino al suo termine. Al contrasto


dell'autorit

za

colla

ragione,

Locke

del

nudo

gi lo

idee

le

gio

non

saggi

non

ma

dal

il

sbaglio

pensiero

'consapevole

il

aver dislinto

l'alto

del

all'essere

Cartesio

la

in

non per anco

su cui era

s'affacciava ora

scientifica

che

quale nella

sensi, ha

passag-

Il

trascorso

per

ma
gli

materia

quello

porgono

conoscente.

volta alla coscienza esplicita del critico,

imperfetta

altro

aveano

sgombranLocke era

del

aver considerato che l'una

modo

un

Leibnitz

del

conoscere

de!
lo

immediala delle cose ce

notizia
in

a priori colf esperien-

pensiero con s medesimo.

del

contenuto

innate

sappiamo,

e forma,

gi'

il

dell'

ne succedeva ora

dei sensi col l'io tei letto

pi intimo e profondo
L'analisi

messo
done

la

nella

avea

in-

prima

forma
dato

il

sensismo del Locke. Se

menti sensibili
varca mai

le

di

al

lo

spirito ordisce di soli

proprie notizie, e

senso per

il

fenomeno, tanto valeva

del

ele-

sfe

non

riferire

a queste parvenze subbiellive delle cose no valore ob-

come pur

biettivo,

fece

Locke, quanto spingersi pi

il

avanti e negar loro addirittura ogni attinenza col reale.


I

termini

dall'

Locke

sibile del

dal

compie

in

egli,

cose

esterne chiude

dell'assoluto.

una serie

il

di

dal
di

Kant, non

notizia

Solo

analisi

interiori

slati
le

in

del

in

so

immediata

Hume

David

Locke e del

del Saggio

mai

piena coscienza

sopra

essere, non

li

avea

e poich

sintesi de' coocetti

all'esame del
formali,

come

coscienza, lo lui

tioita della

la

la

critica

si

de'giudizii sintetici

via empirica, in cui

il

sensi-

messi gl'Inglesi, non diede loro


del

problema psicologico, non

contenuto dell'esperienza

il

rappre-

all'idea

sciogliendo anche Vfo

riduce queste sintesi a pi ordini

in

Kaot e quasi

K nondimeno

smo

come

delle

Berkeley

il

Locke erano sfuggile

sollev

il

pensiero

il

alla

rispondere dell'oggetto

il

continua

d'impressioni accolto
gi

varco

il

coscienza

la

d quello d causalit

vede

dati

rappresentazione sen-

la

cooie beo nota

Ingegno pi critico e pi rigoroso, egli mette

dubbio

priori.

sono

ci

idea-fenomeno del vescovo

fondo che

in

ma

e a quella

dell' 'o

Berkeley.
in

serba aperto

gli

sentativa

Home.

conosciuto dai oiodi del conoscente, e mentre

delle

lato

slesso,

si

il

doppia illazione

questa

di

Berkeley e

Clnyae non altro

i]i=lmsiie

al

li

vero suo

spinse mai a chiedere che cosa fosse e

possibile quella recettivit

e quell'energia unitiva

ch'essi attribuivano allo spirito nella percezione (1).


(f) Quanto
al
Berkeley e sii* Hume vedi pi p articolarmeli le
Hsiorij of fhitoiophy eie.
Tom. Il ; Bai , Menai and
G. LeWeS
maral scienze
Book 111, Cap. VII , Theoriis cf the milerial wortd ;
,

'quanto alla relazione dei

critici incleai col

Kant

che era quello che

NELLA FILOSOFIA POSITIVA

15]

Germania

medilare quest'ullimo

aspetto della ricerca critica elio,

intraveduto dal Leib-

Era serbalo

uitz

alla

disegna chiaro nel Kant. La scuola scozzese

si

medil anch'essa

avpano dato

ma

forma incompiuta

nella

le

Dopo

Berkeley e l'Hume l'esame delle

ultime conclusioni della critica del conoscere.

sentative, cardine

quella scuola,

di

turo, e sarebbe forse bastalo contro

negatrice,

con

se

mai piena

L'esserne

coscienza.

la

clic

se ne potevano aspettare. Essa

perch onlecedc

il

cedere, laddove

il

del

la

fosse inizialo

si

Reid doq ebbe

il

venne troppo presto

Vico, quasi un secolo prima di

pio vera che

forma

nella

studio

ciascuno de'

in

tutta

quanta

Phihsnpliie

Amori

la

te

Voi. II,

cnme

sfuriiosi
a

po*ilivisli

pi

in

concordano

sentieri

anni

Germania
io

lo

si

lin, 1869.

ra-

filosofi

sia

ripreso in Inghilterra, in

simlio

parecchi punti

crilica nleriore a

in-

e lam-

della

dai

EnoMira tnehithtt dcr


Berlin, mi). - nolo acli

ilei

Kant -

Berkeley col quale

ci che conferma

relazioni che io poi slabili-co Ira le

filosolia

geschkhie dir phtfotOpMt von ihren

Kant

di luce

Critica

percorsi

vedi

por. 169 e seg.

in quesli ultimi

anche

Kant. Alla
i

accennare

al

sopra accenuati

filosofi

nel

capo

principalmente volevo

io

aspetti

varii

coscienza 'mpcrsonale the sballe a riflessi


terrotta

dello

contemporanea.

abbraccia

problema conoscitivo dal Rinascimento sino

peggia

lu

massime

poi,

lo

Biosofia

coscienza

un'unica

gione pura fanno

causa

fuori b

minori di quelli

effetti

'Kant, a cui doveva logicamente suc-

umano assunse

Cosi

ma-

della filo-

iniziava quell'indagine slorica, divenuta

dopo l'Hegel,

rappre-

dirsi

placiti

riinasta

d'Edimburgo ebbe

scuola

clic

idee

poteva

non

quo' (lue

l'ultimo periodo del Criticismo di cui

spirito

il

avrebbe dovuto

solo

seguire

sofia

gli

suoi connazionali, onde anticipa troppo

ritorno all'indugine obbiettiva clic

il

lo

die

nuove

rloilrine

sempre

empiriche

Ved. anche UifsBtSG, Krititche

Anfimgea

bis

nir Gigtnwaii. Ber-

che

precedettero;

lo

passi

loro

ed

da

egli

distingue uno

li

cammino dove

del

cjma conta

quella

uno

arrestarono.

si

negli

intervalli

merito del Kant

Il

accogliere in s la coscienza piena del problema che

di

cliude con lui

si

comune,

ma n

La luco che

accompagnano e

dopo

che

di

lui

Non

non pot mai

cb'ei

tedesca

meno

richiamarne

Ragion

della

criticismo, Sollanlo

del

critica

la

sloria antecedente al

la

oltre-

collocatasi

passi ulteriori della seieuza.

mio proposito far qui Tesarne

puro e molto

dietro.

passato della

il

dall'ombra slessa delle sue

ombra

cel alla filosofia

nel suo slesso luogo,

vengon

gli

piove addosso da tulio

gli

conclusioni negative;

volli

sottrae alla legge

si

e non h altrettanto consapevole delle esigenze

speculative die lo

critica 6 rolla

passare

anch'cgli

Kant, per

in-

dicare alcune relazioni, oggi non abhastanza avvertite,


dei critici inglesi
nee.

per

merita imperituro

Il

sempre

il

secolo XVlll

Leibnilz

Kant

fu

di

contemporaaver chiuso

conoscere, oltrepassando

Cavea

cut

in

e integrando in

cosa

ebe

stessi

ci

Berkeley e

il

che Yesperhnzti

spinto

del
del

parziale

positive

considerata

un concetto pieno dello

quanto aveano parzialmente affermalo

spirilo
il

critica

la

monco

l'aspetto

ed

dottrine

colle

come

vieo

tale,

I'

Home
,

ina rhc pur

de' dati

ultimo prodotto

la

scienza

si

diamo noi

sensibili si

ed e forma del conoscimento

del pensante e del pensalo

Locke

il

aver cio mostrato

non 6 possibile seoza qual-

dato bens

e che, se l'unione

nello

fa

questo e

il

suo

generano nell'armonia

La coscienza piena di questa

verit, ovvia per la ragione,

ma

a cui

la

mento urna-

NELLA FILOSOFIA POSITIVA


na era giunta con

vero

merito

il

Il

Kant.

naturale

con

errore

che

lui

impossibile

delle idee

innate

era

natura e

ridusse

gliela

Dalla

di

colerla

procede

fredda

positiva.

Ambedue son rampollo

con questa differenza ebe,


ling e

muovendo

l'Hegel,

del Kant,

serbano

il

obbietlo di scienza

il

Kant; ma, Dglio

dalle

del

le

Kant

impalpabile.

ultimo

resto

d'origine

della scuola

medesimo

del

mentre

tronco

Fichte, lo Schel-

il

conclusioni

negative

sua

progressi della

parte la fecondano;

Ira

del

vizio

il

Kant

ra-

dalla

accademici

l'analisi

astrazione,

a parer mio

della filosofia tedesca successa al

fu

Ho

Cartesio

forbendola

palpitargli

quando

un'astrazione

infecondit
Critica

dalla

da

clic
,

svolazzi

presso a

11

mani viva e quasi parlante

camlogico.

del ragionevole e

limiti

infinito

dagli

l'essersi

precedeva

pura relazione

dalla

amore

con

superstizioni

fu

lo

conoscitivo

fallo

lu

vuota,

punito

e n'era

poi scolpiva

ruggine delle

ddia

del

lascialo

fenomenalit

Quell'immagine del conoscere

gione.
in

serie dimostrativa

suo

Il

dell'empirismo

aver

in aria,

criticismo varcava

del

una

per

lui

due termini

obbietti

gli

pata

de!

adombralo

troppo

e, remossi

153

critica,

in

Corale invece proclamando unico

muove

fenomeno,

ancb'egli dal

sensismo e del materialismo fran-

cese, oon rinviene nel fenomeno che elementi sperimentali

ed empirici e retrocede quindi verso l'Hume


Il

che vero di tutte

le

forme che

la

desco, che
Francesi

zione interiore
logico del
del

Lewes

Alili

come

si

riduca,

le

Locke.

sociologia dei

la

negata

a una meccanica slorica


o

dottrine del Bain,

ritornino al sensismo del

e dell' Harlley.

il

positivismo te-

il

fondo una metafisica,

in

moslrai

sua scuola assunse

nella filosofia contemporanea. Se togli

il

l'osserva-

formalismo

dello

Spencer,

Locke, dell'Home

Quindi resta spiegalo ciche pur questo


0

Difliiizcd

by

Google

MORALE

LA

154

non

scrillo

o perch

del sec.

fece che

primo

il

positivismo

riavvicinanieolo che

XVIII;

premesse empiriche

nelle

continuamente, conio

dimostrare

elicilo del

innestalo fra

ravvicinarsi alla tradizione delle scuole

fu di

gl'Inglesi

gi

conteneva

si

Auguslo Comte.

di

VII.

Quindi

positiva una dop-

chiarisce nello scuola

si

tendenza the tiene

pia

sua

alla

Da un

origine.

lato

inconsapevole di ci

sperimentale,

puro indirizzo

il

elio

la

stessa scienza deve oggi alia filosofia e alla critica

di

quanto

il

concello dello spirito

il

Vico ed

Kant;

il

dall'altro

fenomeno come pura e


lidit

che

feriscono al ragionare umano. Questa


de' progressi posilivi

della

critica

inconsapevolezza

uoita a

che

una mezza
positivismo

tiene dei recenti prodotti

pensiero speculativo

tulio

il

di?l

meno

ci che la dottrina

dello

Garlesio sino a noi, rec di


nella vita in lei Ietti va

fa

si

piii

il

mentre poi

fecondo,

va-

forza con-

coscienza delle sue negazioni

pericoloso e certo

kantiano del

della niuna

di subbietlo e di

dopo

allargalo

postulalo

apparenza

sol.'

idee di causa

le

il

sia

si

il

pi

rifiuta

matura tasi dal

spirilo,

saldo e di pi duraturo

d'Europa. Mostrai a suo luogo come

le teorie posili ve inglesi, coniinate ne' soli

fenomeni

sono

impotenti a ben comprenderli, a dar loro valore scionliGco; e ci perch


le

conducono

le

negazioni del Comle e

a considerare

vuote e fredde astrazioni.


della
lisi

GlosoGa

enlra in un contallo

tcriore,

dove

nanzi a s

i[ii<:Ili

Il

il

tulli

pi

morale

immediato

dell'

Hume

fenomeni come

stessi

che avviene

tna specialmente in

ogni parte

in
.

dove

colla

l'ana-

realt in-

fenomeno da osservare, supponendo


gli

altri

come

il

punto

in-

centrale in

NULLA FILOSOFIA
la. spirilo

cui

convergere

fa

focolari sottoposti della sua

nomeni

dm

fatto,

irraggia

Un'analisi

un

ili

dai

puri fe-

ili

una

causa

ad un

fatto

altro

della natura faccia

vive e alluose

alle leggi

155

die

Iure

all'operare di

l'accostarsi

sottcnlrarc astratte simmetrie

seguenti,

1>0SITIVA

la

vila.

che

generalit,

ili

sostituisca

sull'altra

antecedenti e di sus-

di

dar una statistica e un inventario de'

ci

fatti

interni, non una psicologia e una morale; oli l'uomo


non va dimezzato non va ridotto a una formula matematica, ma preso qual , quale ce lo danno la co,

nella

scienza e la storia

Non

vivente unit del suo spirilo,

specie se da tale

fa

ne

contradizione

intima

derivano altre pi manifeste nella scuola positiva. Questa

scienza fuori della critica

natura, die

fuori della

aborre quanto ha pur l'ombra di speculazione

clama contro
che

altro

fai

malgrado

poi

fatti,

quando

a speculare

Mentre

vita.

fatti

innanzi

balenano

le

folti
'

che de-

nuove catene del pensiero, che non vuol

le
ti

sente

spinta

suo

dal fondo di quelli slessi

problemi

Oomte bandisce

il

si-

dell'essere e della

concelti

di

forza e di

causa dalle scienze naturali, queste sono agliate da un

grande
sopra

lavoro

nudi

di

falli,

sintesi,
in

ebe

le

cerca dell'ideale e del necessario,

e di quella realit obbiettiva alleslala


dai
fra

che

rapporti
il

mondo

la

fisica

le

rigermogli,

fa

come dovrebbe,

positivismo

filosofia,

Intanto

che colesto seme

acquisii del pensiero.


il

della

lo

del

rende

Cosi

suo
a

materia.

la

incessante dell'uomo, che

esperienza e ragionamento,

metafisici; e

giorno pi

ogni

matematiche scuoprono

dello spirilo e quello

slessa filosofia, aspirazione

risorge dal seno della scienza.


sidio tra

sempre pi

solleva

la

di

continua

il

dis-

naturalisti e

tra

speculazione non

fecondo di

tutti i

passali

mezza coscienza che ha

collegarsi

alle

tradizioni

un tempo negativo e

della

dommalico;

DigitizGd y

Google

MORALE

LA

156

negativo

perch

com'

dalla

veri

esclude dai

Io

servazione intcriore

manca

per l'indagine de' principi! e de'metodi

mento

diviso

inesorabile,

logica

della filosofa,

storia

resultati dell'os-

doni ibi lieo, perche l'indirizzo spe-

mena una

culativo a cui lo

criteri certi

di

per l'organa-

delle cognizioni.

Vili.

adunque che

Importa

acquistino

te dottrine positive

cotesta chiara coscienza del passato della filosofia.

XV

secolo

Kant

vedemmo

sino al

una

per

problema

il

serie

vi

dentro

circola

prima che

non

sente a s slesso;

ed

non

lato

il

filosofia

la

poi

Il

negromante

il

cora per entro

non

se

oltrepassi

due

il

il

terzi

lazione

del

delle

la

due

queste

critico

d'ogni

scuole

pensiero

dato di fatto,

l'Hume

essa

che

cose

causalit interna,

si

che
le

anfuori

fatti.

aversi

abbia

resultato.

filosofiche

alle

si

un

dove l'ha
aggira

in

condizioni

sole

suo

al

pro-

pi

fatto

si

fenomeno provandosi a cavarne

problema

coscienza

esplicita

ferma

si

critico del

non ha

KtSnisberg

di

mondo intero delle idee e quello de'


E ormai progresso vero non pu

sofia

Kant

lascia dietro

si

noumeno contrapposto

il

oltrepassa per

Impotente a sciogliere l'incantesimo

passo.

chiusa

lo

tedesco

filosofo

del conoscere, pre-

all'idea

ma mentre

Berkeley, e ammette

il

blema. D'allora in

il

oltrepassati.

lei

que' termini,

di

all'ultimo

Dal
,

termini

coscienza, che

que' termini siano posseduti dalla rifles-

tutti

sione scientifica e da

fenomeno

quasi

la

matura nel

si

procede

critico

ricerche

di

medii di un'unica argomentazione; e

negher
pur

filo-

che

piena

Fin

che

si

ed
in

la

re-

essa

un

verit di ragione

DigitizGd

t>y

Google

NELLA FILOSOFIA POSITIVA

da

sitivo,

e non
dizioni

riordinare la scienza. Ci poi

non pub esser l'opera se non


lazioni.

La

volta

critica
il

in

senza pi n

e severe specu-

forti

di

fummo

cui

senso del

allevali

rub poco

ci

reale e del naturale

venne talmente una parte


lei

della criti-

cui deriva
ma dell'esperienza e del metodo pofinch durer questo equivoco d nomi e di cose,
avremo neppur nell'errore la coscienza delle trasar vano sperare che il pensiero si levi dalle

angustie dell'empirismo

per

157

nome

morale, e lulto ci qod in

l'assolato

ca

anche

di

che

noi

avvertirla

essa

siamo

sceltici

negativi credendo essere positivi e sperimentali.

gna uscire

dall' indirizzo

passarlo; non
pevoli

delle

critico

attinenze

contemporaneo, e

in

che

senza

consa-

esser

collegano

lo

Biso-

per giudicarlo e oltre-

pu oltrepassare

si

di-

muoviamo con

ci

al

pensiero

specie alla scuola positiva.

IX.

Nel corso
gl'influssi

fichino

parve

di

questo
latenti

critici,

sostanzialmente
in

scritto

nei

uso

l'

modo quanto

spedai

notai

pi

volte

metodo posilivo,
dell'esperienza.
alle idee del

come

vi falsi-

Ci

ap-

volere, della

coscienza e del bene; ed era cosa da avvertire massime


negl'Inglesi, che

Conilo,

si

erano

rifiutando molte
levati a

servazione psicologica.
il

ritorno alle dottrine

poteva

essere

fra

le

negazioni del

un pi largo concetto

Ma

bisogna

dell'os-

per ricordarsi che

empiriche del secolo XVIII non

accompagnato

che

da

un

restringersi

sempre maggiore della psicologia nel sensismo, l in


mezzo n quel popolo dove da Bacone e dall' Hobbes in
]ioi la ricerca obbiettiva e metafisica ced quasi sempre
alla tradizione sperimentale. N' prova la breve storia

DigitizGd y

Google

LA MORALE

168

dell'Elica induttiva delineata nella seconda

parte di que-

sto mio scritto. Mentre nella controversia sui sentimenti


di fi interessa li e sulle
lato

le

l'

llutcbesun e

qae* filosofi, se togli


usc dall'ordine

il

Eppure una
fatto,

scuola

Scozzesi

gli

Ctarke,

il

da

un

nuuo di

HWollaston,

Iiuller e

dei sentimenti e degli affetti per

dere all'assoluto di ragione

di

combattevano

idee morali

scuole dell' ffobbes ed.'l Locke, dall'altra quella

dell' inluziune

il

principio

della

moralit.

come un dalo

riconosciuta in noi

tale idea,

chie-

innegabile alla coscienza, sarebbe stala per la

intuitiva

coronamento pi legittimo

il

dell'etica

sperimentale.

X.
Riassumendo,

temporanee

indirizzo delle dottrine positive con-

l'

pu tradurre

cosi.

Positivismo

Il

'disceso

dalla Critica, ne accolse le negazioni affinandole al sensi-

smo

e al dubbio del sec. XVIII, e mentre


e de'

figlio dell'esperienza

falli

prendeva

esperienza in un senso che gi suppone

le

si

dava per

parole fatti

ed

resultalo scettico

il

delle dottrine anteriori. Effetto d'indirizzi essenzialmente

disformi,

la

nuova scuola ebbe sino

cato d'origine della conlradiziono.

satezza

il

pei

prodotta;

Locke l'aveva

avidi del negare, curiosi de'

zioni, e intesi a
i

bisogni cresciuti

accadde che se

le

rie,

non parvero
medesimi

il

pec-

spos-

secondavano

I'

Hume

(empi

e delle

loro applica-

soddisfare coi progressi

delle scienze

vivere

de!

dottrine

principio a chi voleva

di que'

verso

ritornalo
la

di

raziocinio maturatosi

un

l'aveva occasionala,

dal Cartesio lino al Kant,

ed

dalla nascila

Un momento

fatti

pubblico

privato.

Ne

positive parvero opportune in

fatti

soli

come

tali

sempre ed a

fatti

rinacquero

tulli
le

antidoto alle teo-

quando dal seno

teorie

e se a con-

Dipzed

by

Google

SELLA FILOSOFIA POSITIVA'


tentare

Demici

contentare

moto speculativo contrario


lenta

ma

suo luogo

conlini

alle

Tu l'opera

scuola speculativa,

alla

chiamava

le

impresa di dare organismo e forma

all'

credo aver

sitivisti

fenomeno

mostrato

satrice

nello

spirilo e

senso

di

questo

in

concepito non

come

apparenza

eli-

causa d'un forte

iu

nuove dottrine

cognizioni. Quale e quanta materia vi arrecassero

'del

pi

sua

la

inesorabile del pensiero, che sosti-

efficace e

tuendole per poco


in

parlare

metodo sperimentale

di

severi intelletti occorse far vedere

suoi
metodo
Ci non avvenne, vero,

cacia.

159

melaQsica basl prima

delia

vagamente d'esperienza e
lardi a

postulali di questo

natura

nella

rendeva

scritto.

realt viva

alle

po-

L'idea
e cau-

ma come vuuta

impossibili

in

quella

scuola una psicologia, un'etica, una scienza dei diritto,

una sociologia, una


sui oudi

Talli

fsica

che

levassero pi che tanto

si

cause e

alle loro

alle leggi.

ci die io mostrai pi volte

senza criterio

senza

priiicipii,

di

un moltiplicate

line;

senza

di

impotenti

lazione che scalda ogni

vaglio

ci

rende

del

dell'analisi

un mezzo

critici gretti,

mentre dovremmo essere o-servatori impar-

liiialmenie da una parte

solilo gelato

resultava

sguardo sicuro
il

scienlilica;

negare e un mezzo affermare che

ziali

Ne

un affannarsi in ricerche

sotto

fatti

facolt di atteggiarli a sintesi

l'alilo

ramo

nascosto della specu-

della scienza, dall'altra

il

dell'empirismo che ne secca lino a'germogli.

lo dicono

resultati delle dottrine oggi iu

voga.

Gl'Inglesi, che pur rappresentano quanto di meglio han

prodotto in Europa

vedemmo,
sima

pi

ne' particolari

baconiuna e non

teorie

le

dell'
,

positive.

Hume. La

il

vanno,

lo

loro logica, accuraiis-

un perfeziouamenlo

altro.

dell'

induzione

La sociologia francese resta ancora

un vago disegno melodico e aspetta

mo

Don

il

suo Vico. Per

materialismo d'ogni paese, se ne

togli

ulti-

parecchie

MORALE

LA

160

osservazioni un po' nuove

nosce

resultai

ritorna al secolo XVIII e sco-

pi perii della critica; mentre l'idealismo

assoluto, stremalo di forze, non

quasi pi die ne'

ormai

fa

limiti della storia.

sue provo

le

pur troppo nella

scienza un disturbo profondo, e per ora insanabile, nelle

produrre

funzioni dell'assimilare e del

che

le

l'esperienza non

porge

succo ed

ne rode

sangue

in

viscere

le

sua parte pi

zioni

causa

il

e sottrae

cancro della

vuole

ci

ne fecondi

le

che

fatti

la

e non pu

tradi-

le

che,

negazioni,

resultali

in

lei

critica

nutrimento de'

al

Un rimedio

Kant rifiutandone

positive del

superiore alla critica

materia

la

per

da una dottrina che riprenda

non

venirci se

vitale.

onde

converte

accogliendo

e integrando in un concetto pieno dello spirilo la totadelle

lit

sue relazioni che fanno capo

alla

coscienza. Si

guardino bene intorno gl'Italiani, e se questa dottrina


l'avessero in casa loro
di rigettarla

con

meditino e

la

prima

la coltivino

critica leggera e parziale.

XI.

E
le

tanto pi in quanto

condizioni della scienza

si

che

mai

come oggi

forse

specchiarono

quelle della

in

vita

pubblica. La vecchia Europa de'privilegii e del di-

ritlo

divino croll

glianza

sorsero

Medio Evo

la

e sulle idee di nazionalit e di egua-

nuovi

religione e

stali.
la

Le cautele,

di cui nel

legge aveano circondalo

il

pensiero, passarono una a una pel vaglio della critica


le

arli, le lettere

le

costumanze

si

del

sciolsero dalle Ira-

dizioni delle accademie e dell' uso. Era

la

forza

slessa

nuovo che rovesciava l'amico; ma quell'amico, gi

vecchio da secoli

si

disfaceva sotto

il

libero

esame

della

liiforma e dell'Enciclopedia, tii.eh urt in un fallo, pi

Digitizod by

Google

NELLA FILOSOFIA POSITIVA


tulli

terribile di

innanzi a s

I'

89.

molo

Il

Frauda

di

inglese e l'americano

1"

che pur l

fu a confronto loro

una di

quelle scosse violente che impediscono ne'

tamenti

civili

ma

l'opera lenta

causa l'indole francese,

riazioni profonde e durevoli

ed

forse

della

rivoluzione.

mostrauo

Ci che

trattali

dalle

valido

dell'

89

sino

italiane

Europa

k
di

storia d'

la

unica sanzione dui

fatti.

al

sempre

Mai, come in questo tempo, s'in-

vocarono pi altamente

la

idee che poi

le

calpestavano,

si

rubrica di qualche doltrioa

ar-

esempio anche qui

Francia che nel 31 e nel 49 lasciava violare, violava

essa stessa

principio del

il

anno assaliva

non intervento, e

Germania quel

in

Notevole

anni sono.

e con ragione dei

moti

cipali

italiani

vare

di

del
all'

'J

de popoli

fatti

un

parlava tanto

tutti

prin-

Ira questi

00
non abbiano potuto troEuropa che nella necessit
,

irrevocabile del fallo compialo. Era


gia de'

damente

fa

in Italia undici

si

quasi

e d' indipendenza

innanzi

del

scusa

che mentre

poi

diritti

liberl

or

diritto di nazionalit e

d'indipendenza per cui avea combattuta

gli

di

sua

la

e popoli e principi premessero alle violenze e agli


bitrii

18,

guerra di

alla

una vicenda

stala

rado eonlradiitorii, noi

quali l'autorit de'principii aspett quasi

la

lo

vendetta che ne fecero

alla stolta

ultime restaurazioni

moli improvvisi e convulsi, non

pi

l'esempio

15, dai moli del 21 e del 31 sino

del

a che pur troppo stata

frutt

Dalla politica selvaggia e istintiva del

falli.

primo Napoleone sino

Lombardia

mu-

tutte a far va-

atta di

Europa l'istrumento

in

tuttora

pi efficace della natura

meno

la

la

sola forza selvag-

che modificava questa societ, cosi profon-

sciolta

solenni, che pur

ne' suoi
la

elementi,

guidano,

tanta forza di autorit

mentre

non ne

ricevono

da potere penetrarla sino

dici e disciplinare in lei V

principi!

ancora
alle

impelo degli avvenimenti.

ra-

Questo positivismo
e

tevole nella famiglia

glieva una a una

o indebolita

le

popoli, che

critica

penetr

civili
,

che scio-

anche pi
spenta

sentimento

ii

costumi, se no

degl'individui

relazioni

delle facolt in ciascuno.


tutti

La

societ.

vecchio concetto d'aulorit

il

fede nell'ideale e con essa

la

mutati profondamente

dell'arte,

rarono

ha poi un riscontro no-

politico

nella

forme

le

addentro. Cangialo

loro,

fra

Aggiungi

'

ed

alte-

l'armonia
storia di

la

variare delle attinenze sociali pro-

il

duce sempre nuove consuetudini e con esse nuovi biincentivo a' turbamenti civili. Queste cill dove
sogni
,

viviamo
al

migliaia e a milioni

lavoro e

seduli

le

intere giornale

ad arte o

notti in saie scaldate

le

taverne

in

malsane, molti senza casa n tetto, incerti del domani,

senza una fede

senza un sorriso

verdura e

di

di cielo,

senso vivo della natura e della realt

ci

rubano

ci

dispongono a una

il

vita irrequieta e

non

di

rado col-

pevole.

Non

vano riscontro

di

fatti

notare

il

come

quella

stessa dottrina che applicava alla scienza e alla filosofia


gli ultimi resultati della critica

le

minacci ora alla societ

conseguenze estreme del comunismo e del socialismo

specie in Francia, dove l'autorit de'

assoluta che altrove.

nolo che

falli

regn sempre pi

l'ultima opera di A.

Comte

promette una ricostituzione civile sui principi del Saint

Simon e

del Fourier

come questa

tanto discussa negli ultimi anni dalla

fosse presso

quasi a

resto di Francia sotto


sti

tradursi
il

una marea che sale

mergerci. N

la

societ

moti

civili

stampa

inglese

in atto a

ma

Parigi

nel

bench lontani

fo-

pu forse un giorno som-

deve trovarvi rimedio altrimenti

che modificando a poco a poco


i

positiva

reggimento della Comune. Que-

non sono per ora che segni

rieri di

utopia

le

sono conseguenze

sue istituzioni

anch'essi della

poich

legge

NELLA FILOSOFIA POSITIVA


universale che

trasforma

cose

le

studiarne profondamente le cause


e pu gli
quella
all'

effetti

89 crebbe

rnjo e

il

163

la

scienza deve

prevenirne quanto sa

soslituendo l'opera efficace della natura a

sommosse. Dal sec. XVI


classe media; dall' 89 sino a uoi l'ope-

sempre pericolosa
la

proletario

delle

nuova dottrina economica

cui la

non potr quandochessa negare una partecipazione pi

equa

Sennonch

dei vantaggi .sociali.

arreslarsi alle istituzioni.

La

critica

riforma non pu

la

ormai

distrutto

Ita

abbastanza nell'ordine dello fede, della scienza e dell'arie


bisogna sostituire qualcosa
venirci se non
in s stesse e

questo qualcosa non

dalla natura e dalla

rifatta

propria gloria in questo studio dei

religiosi,

-,

pu

studiate

soddisfatte ne' loro bisogni pi solenni e

pi sacri. Dio voglia che F Italia


la

coscienza

filosofici

e morali che

soli

nazione

grandi

oggi

cerchi

problemi

hanno peso

nell'avvenire de' popoli.

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