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DALLA

DALLASCUOLA
SCUOLADELL
DELL' 'INFANZIA
INFANZIA
ALLA
ALLASCUOLA
SCUOLA SECONDARIA
SECONDARIA
DI
DIPRIMO
PRIMOGRADO.
GRADO.
UN
UNPERCORSO
PERCORSODALLA
DALLADEFINIZIONE
DEFINIZIONEALL'
ALL'
INTERVENTO
INTERVENTO
DOTTORESSA
DOTTORESSA LOGOPEDISTA
LOGOPEDISTA
CAMPANELLA
VALENTINA
CAMPANELLA VALENTINA
FORMATRICE
FORMATRICEA.I.D
A.I.D
FORMATRICE
TUTOR
FORMATRICE TUTORCAMPUS
CAMPUS

UNA DIFFICOLTA' DI LETTO SCRITTURA


DA COSA PUO' DIPENDERE??
(1)PUO' ESSERE LA CONSEGUENZA DI UNO SVANTAGGIO.
(2)PUO' FAR PARTE DI UN QUADRO CLINICO PIU' AMPIO
(3)
(4)PUO' ESSERE UN DISTURBO SETTORIALE
(5)
(6) E SI DIVIDONO IN :
(7)
(8)
(9)D.S DI LETTURA ( DISLESSIA )
(10)D.S. DI SCRITTURA ( DISORTOGRAFIA)
(11)D.S DICALCOLO E NUMERI ( DISCALCULIA)
(12)D.S. DI APPRENDIMENTO ( MISTO )
(13)

DISTURBO SPECIFICO DELL' APPRENDIMENTO

International Dyslexia Association


la Dislessia :
Una disabilit specifica dellapprendimento di origine
neurobiologica
caratterizzata dalla difficolt ad effettuare una lettura
accurata e/o fluente e da scarse abilit nella scrittura e
nella decodifica.
Queste difficolt derivano tipicamente da un deficit nella
componente fonologica del linguaggio
inattesa in rapporto altre abilit cognitive e alla garanzia
di unadeguata istruzione scolastica.
Conseguenze secondarie possono includere problemi
nella comprensione della lettura e una ridotta crescita del
vocabolario e della conoscenza generale

Una disabilit specifica

dellapprendimento
di origine neurobiologica

Differenze nelle regioni temporo-parieto -occipitali fra dislessici e normolettori anche nei bambini, quindi non determinati da lettura scadente
(Shaywitz eta al, 2002)

Georgiewaetal,1999

Queste difficolt derivano


tipicamente da un deficit
della componente fonologica
del linguaggio, inattesa in
rapporto alle abilit cognitive
e alla garanzia di
unadeguata istruzione
scolastica

QUALI SONO GLI INDICATORI DI


RISCHIO PER I DSA ?
DUE O PIU' ANESTESIE GENERALI PRIMA DEL
QUARTO ANNO DI VITA

PRESENZA DI DISTURBI DEL LINGUAGGIO


(LANGUAGE IMPAIREMENT)

SESSO MASCHILE

STORIA GENITORIALE DI ALCOLISMO E DROGHE

FAMILIARITA'

ESPOSIZIONE PRENATALE ALLA COCAINA

LA CONSENSUS CONFERENCE
METTE IN EVIDENZA :
AVERE DIFFICOLTA' NELLE SEGUENTI
COMPETENZE IN ETA' PRESCOLARE:

1)COMUNICATIVE LINGUISTICHE
2)MOTORIO-PRASSICHE
3)UDITIVO VISO-SPAZIALI
4)

5)INDICATORI DI RISCHIO DSA

Attivita' linguistica
primaria

CONSAPEVOLEZZA
FONOLOGICA
C/A/S/A

Operazioni metalinguistiche
Esplicite
RILFETTERE SULLA LINGUA

CONSAPEVOLEZZA
FONOLOGICA
ABILITA' DI

CONFRONTAR
E

SEGMENTARE

DISCRIMINARE

LA PAROLA IN BASE ALLA LORO


STRUTTURA

FONOLOGICA

LA DISLESSIA NELLA SCUOLA


DELL 'INFANZIA:
DEFINIZIONE DI DISLESSIA: DISABILITA' SPECIFICA
DELL' APPRENDIMENTO DI NATURA NEURO-BIOLOGICA.

Caratterizzata da difficolta' ad effettuare una lettura veloce e


accurata e/o
ad abilita'scadenti nella scrittura e nella
decodifica.

QUESTE DIFFICOLTA' DERIVANO DA UN DEFICIT NELLA


COMPONENTE
FONOLOGICA
DEL
LINGUAGGIO
INATTESA IN RAPPORTO ALLE ABILITA' COGNITIVE E
ALLA GARANZIA DI UN ADEGUATA ISTRUZIONE
SCOLASTICA.

LYON.SHAYWITZ, 2003

ESISTE UNA CORRELAZIONE


SIGNIFICATIVA TRA ABILITA' DI
LETTURA
E
ABILITA'
LINGUISTICHE

LE COMPETENZE LINGUISTICHE
IN SCUOLA MATERNA SONO I
MIGLIORI
PREDITTORI
DEL
LIVELLO
DI
LETTURA
SUCCESSIVO.LIBERMAN E LIBERMAN 2004

L'INSEGNAMENTO
DELLA
CONSAPEVOLEZZA FONOLOGICA
A BAMBINI PRESCOLARI HA
CONSEGUENZE POSITIVE PER IL
SUCCESSIVO APPRENDIMENTO DI
LETTURA SPECIALMENTE PER I
BIMBI A RISCHIO BRADLEY E bRYANT 1983

I BAMBINI CHE PRESENTANO A 4


ANNI ALTERAZIONI
FONOLOGICHE HANNO L' 80% DI
PROBABILITA' DI SVILUPPARE
UN DSA
(BISHOP 1992-STELLA 2004)

Cosa fare nella scuola dell' infanzia?

A scuola: laboratori di linguaggio


Da chi?
Supervisione?
Per chi?
Intensit?
Bambini per gr?
Dove?
Cosa?

Insegnanti
Logopedis/Psicologo
per tutti / per DSL
2 v a sett / sempre
5-8 / 2-3
Fuori dalla classe
- Lessico/Vocabolario
- Morfologia/Sintassi
- Fonologia globale (3-4 a)
- Fonologia analitica (5-6
a)

Competenze linguistiche 4-5 a


Fonologia Globale
Fonologia Analitica
(metafonologia)
Vocabolario/Semantica
Morfologia/Sintassi

Fonologia Globale (3-4 anni)


riconoscimento di filastrocche o rime
(sillaba finale di parola)
riconoscimento della sillaba iniziale di
parola
classificazione delle parole per lunghezza
(segmantazione sillabica)
segmantazione sillabica
sintesi sillabica
delezione della sillaba iniziale

Fonologia Analitica (5 anni)


identificazione fonema iniziale
discriminazione di fonemi
discriminazione di parole fonemicamente
simili
delezione del fonema iniziale
sintesi fonetica
segmentazione fonetica e analisi della
quantit dei suoni che compongono una
parola

A casa: Giochi di linguaggio


Chi?

La famiglia!

Presenti in terapia?

Si!

Terapisti del figlio?

No!

Intensit?

Un gioco ogni giorno


(<15 minuti!)

Quali giochi?

- Lessico/Vocabolario
- Morfologia/Sintassi
- Fonologia globale (3-4 a)
- Fonologia analitica (5-6 a)

L' INSEGNANTE DELLA SCUOLA


MATERNA
SECONDO LA
CONSENSUS CONFERENCE
PUO'
FARE
SCREENING

Consensus conference:
screening
Condotti: insegnanti
Consulenza: professionisti della salute
Ricerca-azione: attivit di formazione e costruzione
condivisa di strumenti
Fine: riconoscimento di indicatori di rischio sviluppo
competenze implicate nell'apprendimento
Tempi: inizio ultimo anno della scuola dell'infanzia
Obiettivo: realizzare attivit didattico-pedagogiche mirate
Permanenza segnali di rischio: segnalazione

IPDA
Identificazione Precoce delle
Difficolt di Apprendimento
Questionario osservativo
NON diagnostico
per bambini dellultimo anno della
scuola dellinfanzia (fine ott.)

Come funziona?
Osservazione di comportamenti
specifici

Decisione di presenza e assegnazione


di frequenza:
1 (per niente/mai)
4 (molto/sempre)

Le insegnanti rappresentano una


fonte attendibile?
i Questionari Osservativi compilati
dalle insegnanti sono altamente
predittivi rispetto alla possibilit di un
successivo sviluppo di DA

1) Abilit generali (item 1-33)


Comportamento
Motricit
Comprensione linguistica
Espressione Orale
Metacognizione
Altre abilit cognitive (memoria/orient)

2) Abilit specifiche:
-Pre-alfabetizzazione (item 34-40)
-Pre-matematica (item 41-43)

LIMPORTANZA DELLA PREALFABETIZZAZIONE


COME PREVENZIONE NEI DSA

Il ruolo dellinsegnante dellultimo anno della scuola materna risulta


fondamentale

Indagine sulla
efficienza del
sistema
linguistico del
bambino

Attivazione di giochi e
laboratori metafonologici e
fonologici come base di
apprendimanto della
lettoscrittura
Centro dedalo

Attivare un
percorso
preliminare
per giungere
alla lingua
scritta

Prerequisiti Per Lingresso Alla


Scuola Elementare
SVULIPPO DELLE ABILITA NARRATIVE

SVILUPPO DELLE COMPETENZE LINGUISTICHE E METALINGUISTICHE


GENERALI
(LESSICALI, MORFO-SINTATTICHE,FONETICHE)
SVILUPPO DELLE COMPETENZE METAFONOLOGICHE
( RICONOSCIMENTO DELLE SILLABE INIZIALI E FINALI;
SEGMENTAZIONE DI PAROLE IN SILLABE;
RICONOSCIMENTO E PRODUZIONE DI RIME)

RICONOSCIMENTO E SCRITTURA DEL PROPRIO


NOME
Centro dedalo

LAPPRENDIMENTO DELLA
LETTO-SCRITTURA

STADIO LOGOGRAFICO

STADIO LOGOGRAFICO

STADIO ALFABETICO

STADIO ALFABETICO

STADIO ORTOGRAFICO

STADIO ORTOGRAFICO

STADIO LESSICALE

STADIO LESSICALE
Centro dedalo

Stadio Logografico
Avviene in et prescolare;
Il bambino in questo stadio sa riconoscere
alcune parole per la presenza di alcuni indizi
che ha imparato a discriminare
ma non ha n strttura ortografica n
tantomeno fonologica della parola
Centro dedalo

Stadio Alfabetico
Inizia con la scuola
elementare.

Utilizza la sequenza di
suoni per
rintracciare il referente
lessicale e/o semantico
Il bambino apprende la
conversione fonema-grafema

Centro dedalo

Stadio Ortografico
Il meccanismo di conversione fonema grafema
diventa pi complesso.

Le combinazioni di lettere nella parola si avvalgono


anche di regole ortografiche e sintattiche della lingua.

Questa fase importante perch il bambino impara


ad essere pi rapido e corretto.
Centro dedalo

Stadio Lessicale
In questa fase il
bambino diventa un
lettore abile

Il bambino legge
direttamente intere
parole o frasi
senza recuperare il
fonema associato
a ogni singolo
grafema

Fase di
automatizzazion
e della lettura
attraverso la
formazione di un
magazzino
lessicale
Centro dedalo

La lettura e la scrittura, dopo le prime


fasi di apprendimento diventano
automatiche, cos come una volta
appresa la guida di un automobile non
pi necessario concentrarsi sulle singole
procedure e coordinarle.
Una volta imparato a leggere non c pi
bisogno di sillabare, perch tutto diventa
automatico

Centro dedalo

Cosa Accade Nel Bambino


dislessico?
Ogni difficolt specifica caratterizzata dalla difficolt di
acquisizione della corrispondenza fonema/grafema (per le lettere)
nome/simbolo(per i numeri)
Difficolt tra il passaggio dalla fase logografica a quella alfabetica

Sostituiscono in lettura e scrittura lettere con grafia


simile (p,b,d) o con suoli simili (f,v t,d)
Difficolt nella memoria di sequenze e
capacit numeriche e di altre abilit
spazio-temporali

Difficolt nel differenziare la destra dalla sinistra

Difficolt nelle categorie convenzionali spazio-temporali

Difficolt attentive e di concentrazione


Centro dedalo

Quali sono i tempi di acquisizione


di un bimbo con DSA ?
Inizio di discriminazione codice alfabetico e/o sillaba
fine quadrimeste del primo anno della scuola
elementare

Probabile ritardo nel passaggio dallo stampato al


corsivo

Ritardo nella codifica del segno

Probabile acquisizione della lettura di parole alla fine


della prima elementare

I tempi sono variabili a secondo della severit del


disturbo

Centro dedalo

Cosa Fare Nei Primi Due Anni


Della Scuola Elementare?
Brevi e continui allenamenti di
lettura a casa e a scuola, tutti i
giorni, nei primi anni di scuola

Manipolazioni delle lettere,


giochi con letterone
di vario materiale
per chi ha difficolt

Ricontrollo delle tappe di


acquisizione dopo
poco tempo

Lavorare molto
sullortografia sapendo
individuare le tipologie di
errori ortografici

Langolo della
scrittura( dovrebbe
disporre di una scatola
delle parole nella quale
mettere parole nuove e/o
difficili)

Passaggio agli altri


caratteri (minuscolo e
corsivo) molto tardi, uno
alla volta, non
obbligatoriamente per
tutti
Centro dedalo

UTILIZZARE STRATEGIE PRELIMINARI


DI BASE CON CHI PUO ESSERE
A RISCHIO (posizionamento del banco, ecc..)

Esercitazione continua
della scrittura
(insegnando la precisione
e la direzione del segno)

Individuazione delle tappe


di acquisizione
della scrittura attraverso
lutilizzo della scrittura
spontanea, gi il primo
giorno)

Langolo della
lettura(biblioteca con libri
in stampato maiuscolo,
maneggevoli e gradevoli,
audio-libri)

Lavoro fonologico
per tutti

Lettura molto frequente da


parte dellinsegnante ai
bambini(favole,
fiabe,racconti)

Centro DEDALO

Uso esclusivo stampato


maiuscolo per tutto il percorso di
acquisizione della scrittura

Se lallenamento non sortisce gli


effetti desiderati?
Linsegnante deve osservare periodicamente
come procedono le abilit dei bambini a
rischio

Eseguire dettati di parole con modalit


sistematica per vedere l evoluzione

Attuare un intervento individualizzato

Se il problema persiste fare un invio per


effettuare una valutazione specialistica

I suggerimenti del
Logopedista
Promuovere i
prerequisiti di lettoscrittura alla scuola
materna
Utilizzare allinizio della
prima elementare
ununica didattica che
miri ad essere graduale e
solida
Ricordare che
linsegnante la prima
persona che si accorge
del problema , quindi il
suo intervento oltre a
essere FONDAMENTALE
cruciale

Come mai rimane


sempre indietro
Non riconosce le
letterine?!
sempre lultimo!!
Devo chiamare i
genitori per parlarne
perch la situazione non
chiara.

Che
fatica
leggere!!
!!

GRAZIE A LLA VOSTRA


ATTENZIONE CI
RIVOLGEREMO A QUALCUNO
PER CAPIRE MEGLIO IL
PROBLEMA DEL NOSTRO
BAMBINO

I DSA
Difficolt significativa nell' acquisizione del codice scritto ( lettura,
scrittura, calcolo) che interferisce con il funzionamento adattivo in
presenza di:

Normodotazione intellettiva

Adeguata opportunit di apprendimento

In assenza di:

Disturbi neurosensoriali o neuromotori

Disturbi psicopatologici (pre- esistenti)

Caratteristica principale
dei dsa
SPECIFICITA'

Il disturbo interessa uno specifico


dominio di abilit in modo significativo
ma circoscritto con intelligenza
adeguata

Consensus conference 2010- amplia il


QI a favore del criterio di discrepanza

Principale
criterio
Diagnostico
DISCREPANZA
Abilit nello specifico dominio=
deficitaria

Intelligenza generale= adeguata*

DISLESSIA
DISLESSIA

Difficolt a leggere in modo corretto e fluente

L'abilit di leggere risulta inferiore rispetto all'et,al


livello di intelligenza e al grado di istruzione

In assenza di deficit neurologici,


sensoriali,psicologici

Pu essere associata ad altri disturbi ( disprassia,


disturbo di attenzione etc)

Disortografia

Deriva da una componente linguistica

Difficolt a tradurre correttamente i suoni che compongono le


parole in simboli grafici

Il disturbo non deve essere conseguente a deficit


neurologici,sensoriali,psicologici.

Gli errori possono essere:

Fonologici(errori tipo omissioni e/o aggiunte, inversioni,


scambi di suoni simili f/v s/z t/d p/b etc)

Altri tipi di errori (raddoppiamenti scambio di suoni omofoni)

Non fonologici( omissioni e aggiunte di donne, fusione illegali


e separazioni illegali)

DISGRAFIA
DIFFICOLTA' AD ORGANIZZARE I PATTERN MOTORI,
OVVERO LA PARTE ESECUTIVA DEL PROCESSO DI
STRUTTURA
VIENE COINVOLTO ESCLUSIVAMENTE IL PROCESSO
GRAFICO
ANALISI QUALITATIVA
PRESSIONE SUL FOGLIO
DIMENSIONE DI SCRITTURA
CANCALLATURE E RITOCCATTURE
INESATTA O ASSENTE LEGATURA DEL SEGNO GRAFICO
DIREZIONALITA' DEL SEGNO

DISCALCULIA
DIFFICOLTA' A RAGGIUNGERE LIVELLI DI RAPIDITA' E
CORRETTEZZA

DEBOLEZZA NELLA STRUTTURAZIONE COGNITIVA DELLE


COMPONENTI DI COGNIZIONE NUMERICA

ES: CALCOLO A MENTE

DEBOLEZZA NELLE PROCEDURE ESECUTIVE

ES: LETTURA SCRITTURA E MESSA IN COLONNA DEI NUMER

PROBLEMI NEL CALCOLO

ES: RECUPERO FATTI NUMERICI E DIFFICOLTA' CALCOLO


SCRITTO

N.B. ESCLUSO DIFFICOLTA' DI SOLUZIONE DI PROBLEMI MATEMATICI

IMPLICAZIONI SUL PIANO


DIAGNOSTICO
UTILIZZO DI TEST STANDARDIZZATI

ESCLUSIONE DI ALTRI FATTORI CHE POTREBBERO


ALTERARE IL RISULTATO DEI TEST

MENOMAZIONI SENSORIALI O NEUROLOGICHE


DIST. EVIDENTI DELLA SFERA EMOTIVA
SVANTAGGIO SOCIO-CULTURALE

TEST STANDARDIZZATI
E DICREPANZA

COMPROMISSIONE
DELL' ABILITA' SPECIFICA
< -2 ds

LIVELLO INTELLETTIVO
NEI LIMITI DELLA NORMA
QI >= 85

PUNTEGGI STANDARD ( Z )

EVIDENZIANO QUANTE VOLTE ( DS )


IL PUNTEGGIO GREZZO ( X )
SI SCOSTA DALLA MEDIA
DEL GRUPPO DI RIFERIMENTO ( M )
Z= (X-M)/ DS

VANTAGGI

EFFICIENZA INTELLETTIVA
WISC III = 6/16

QIT ( QIV+ QIP )

PATOLOGIA: < 70
MATRICI DI RAVEN PM 47 ( 6-11 aa )
PATOLOGIA: < 10/5 PERCENTILE
SCALA LEITER (2-20 aa) QI NON VERBALE

VALUTAZIONE DISLESSIA

PROVE DI LETTURA A PIU' LIVELLI

VALUTARE RAPIDITA' E ACCURATEZZA

<2ds DALLA MEDIA PER VELOCITA'


< 5 PERCENTILE PER ACCURATEZZA

DIFFICOLTA' NELLA COMPRENSIONE DEL TESTO SCRITTO

VALUTAZIONE DISCALCULIA

< 2 ds PER CORRETTEZZA E RAPIDITA'

COGNIZIONE MNEMONICA

<2ds DALLA MEDIA PER VELOCITA'

DISTURBI DELLA PROCEDURA ESECUTIVA


DEL CALCOLO/ DIAGNOSI NON PRIMA
DELLA 3 ELEMENTARE

IL DOCUMENTO CLINICO DOVREBBE CONTENERE LE


SEGUENTE PARTI
INFORMAZIONI SU TUTTE LE FIGURE PROFESSIONALI CHE SI
OCCUPANO DI STILARE LA VALUTAZIONE

MOTIVO DELL' INVIO

ALTRI REPORT UTILI ALLA VALUTAZIONE

RISULTATI DEI TEST EFFETTUATI

CLASSIFICAZIONE DIAGNOSTICA

DIAGNOSI

INDICAZIONE PER GLI OBIETTIVI RIABILITATIVI\ABILITATIVI

DISLESSICI
TERZA PRIMARIA
QUARTA PRIMARIA
QUINTA PRIMARIA

VELOCITA' LETTURA
VELOCITA' LETTURA
NORMOLETTORI
0.9 S/S
1.20 S/S
1.5 S/S

1.9 S/S
2.5 S/S
3.10 S/S

1.8 S/S
2.10 S/S
2.40 S/S

3.8 S/S
4.4 S/S
5.0 S/S

PRIMA MEDIA
SECONDA MEDIA
TERZA MEDIA

PER L' ORTOGRAFIA E LA


GRAFIA NON CI SONO
AL MOMENTO DATI
LOGITUDINALI
ATTENDIBILI

DISPENSARE: ESENTARE L' ALUNNO DA ATTIVITA' / OBBLIGHI


CHE POTREBBERO ESSERE FALLIMENTARI
IN QUANTO NON DIPENDONODALL' IMPEGNO PROFUSO
DALL'ALUNNO NEL FARLE.
DISPENSARE DA
LETTURA AD ALTA VOCE
COPIARE ALLA-DALLA LAVAGNA
RICORDARE POESIE/TABELLINE
LINGUA STRANIERA (OVE POSSIBILE IN FORMA SCRITTA)....

COMPENSARE: AIUTARE L' ALUNNO CON STRUMENTI CHE GLI


PERMETTONO DI SUPERARE LE DIFFICOLTA'
COMPENSARE CON
MAPPE
LINEA DEL TEMPO
FORMULARI VARII
PC E APPLICATIVI
FASI DELLO SVOLGIMENTO DEL PROBLEMA

SONO MISURE CHE NON VIOLANO


L' IMPARZIALITA'
MA AL CONTRARIO METTONO
IL DISLESSICO SULLO
STESSO PIANO DEI SUOI COMPAGNI.
G.STELLA

PARLARE ALLA CLASSE DEL DSA

POSIZIONARE L' ALUNNO PERPENDICOLARE RISPETTO ALLA LAVAGNA

RICORDARSI CHE L'ALUNNO CON DSA NON HA UNA SCARSA AUTOSTIMA

L'ALUNNO CON DSA NON HA UNA BUONA COGNIZIONE SPAZIO-TEMPORALE QUINDI


VA AIUTATO NELLA QUOTIDIANITA' SCOLASTICA

EVITARE DI FAR COPIARE TESTI/ SCRIVERE APPUNTI

FARE DELLE PAUSE PERCHE' IL BAMBINO CON DSA HA TEMPI ATTENTIVI RIDOTTI

FARE DOMANDE IN CLASSE PER CAPIRE SE L'ALUNNO CON DSA HA APPRESO


CORRETTAMENTE

GRATIFICARE E PREMIARE L'IMPEGNO E IL MIGLIORAMENTO DEL BAMBINO

VERIFICHE E INTERROGAZIONI
ORALI
PROGRAMMARE VERICHE E INTERROGAZIONI EVITANDO
DI SOVRAPPORRE LE MATERIE

TEMPI PIU' LUNGHI PER LE VERIFICHE SCRITTE

INSERIRE DOMANDE APERTE PRECISE E BREVI

AIUTARE IL BAMBINO CON STRUMENTI COME MAPPE, TABELLE,


FORMULARI PER AIUTARLO NELL'ORGANIZZAZIONE DELLA RISPOSTA

ANCHE IN CASO DI VOTI NEGATIVI EVIDENZIARE SEMPRE IL MIGLIORAMENTO

LEGGE N 170 8/10/2010


GLI STUDENTI CON DSA HANNO DIRITTO
AD USUFRUIRE DI APPOSITI PROVVEDIMENTI
DISPENSATIVI E COMPENSATIVI
E DI FLESSIBILITA' DIDATTICA
NEL CORSO DEI CICLI
DI
FORMAZIONE E ISTRUZIONE

LA SCUOLA REDIGE IL PDP


PERCHE' LA SCUOLA E' IL PUNTO FOCALE
DELLA LEGGE?

INDIVIDUA LE DIFFICOLTA'.
PREDISPONE ATTIVITA' DI POTENZIAMENTO.
SEGNALA ALLE FAMIGLIE LE DIFFICOLTA' CHE SI MANIFESTANO.
COMUNICA ALLA FAMIGLIA EVENTUALE SOSPETTO DI DSA E INVIA
AL SSN.

QUANDO ARRIVA LA
CERTIFICAZIONE:
FLESSIBILITA' DEL LAVORO SCOLASTICO.

STRUMENTI COMPENSATIVI ED IDONEE MISURE DISPENSATIVE

MONITORAGGIO PER VALUTARE L' EFFICACIA E IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI


OBIETTIVI

EVENTUALE AZIONE CORRETTIVA PER OTTIMIZZARE GLI OBIETTIVI

ADEGUATE FORME DI VALUTAZIONE E VERIFICA

IL DECRETO ATTUATIVO
DELLA LEGGE 170/210 CHIEDE ALLA SCUOLA
DI DOCUMENTARE IL PERCORSO
COSTRUITO PER IL RAGAZZO CON DSA

PIANO =

PROGRAMMA---PROGETTO--STRATEGIA

DIDATTICO =
MIGLIORARE
L' EFFICACIA E L' EFFICENZA

INSEGNANTE

ALUNNO

PERSONALIZZATO =

E' UN CONTRATTO TRA:

DOCENTI
ISTITUZION
I

FAMIGLIA

TEAM DOCENTI CONSIGLIO DI CLASSE

SOLO DOPO UNA FASE PREPARATORIA

E DI INCONTRO

TRA DOCENTI SPECIALISTI E FAMIGLIA

VA COMPILATO ENTRO IL PRIMO TRIMESTE


SCOLASTICO

INCONTRO DI PRESENTAZIONE TRA COORDINATORE DELLA


CLASSE,
FAMIGLIA, DIRIGENTE,REFERENTE DSA
PER RACCOGLIERE INFORMAZIONI.

INCONTRO TRA DOCENTI PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PDP

STESURA E COMPILAZIONE PDP COINVOLGENDO TUTTE


LE FIGURE INTERESSATE ( CONSIGLIO DI CLASSE, REFERENTE,
TECNICO
DOCENTI, FAMIGLIA)

PERMETTE DI RIPENSARE ALLA


DIDATTICA
RIFLETTERE SULL' IMPORTANZA
DELL' OSSERVAZIONE SISTEMICA
DOCUMENTARE PER DECIDERE O
MODIFICARE
STRATEGIA DIDATTICA
CONDIVIDERE LA RESPONSABILITA'
EDUCATIVA CON LA FAMIGLIA
FAVORIRE LA COMUNICAZIONE
EFFICACE FRA I DIVERSI ORDINI DELLA
SCUOLA

IL PDP PRENDE IN
CONSIDERAZIONE LA
PROGRAMMAZIONE RIFERITA
ALL' ANNO SCOLASTICO IN CORSO
ANALIZZA LA
SITUAZIONE
DELL' ALUNNO

INDIVIDUA I
DIVERSI
TIPI DI
APPRENDIMENTO
NEI DIVERSI
AMBITI E
DEFINISCE
GLI OBIETTIVI

E' UN DOCUMENTO
DINAMICO

INDIVIDUA
ADEGUATE
METODOLOGIE

RARAMENTE IL DESTINO DEGLI INDIVIDUI E'


DETERMINATO
DA CIO' CHE ESSI NON SONO IN GRADO DI FARE.
E' MOLTO PIU' PROBABILE CHE LA LORO VITA
SIA FORGIATA DALLE CAPACITA' CHE ESSI HANNO
SVILUPPATO
COLORO AI QUALI E' AFFIDATO IL COMPITO
DELL' EDUCAZIONE DOVREBBERO PRESTARE
PARTICOLARE ATTENZIONE ALLE DOTI E INCLINAZIONI
DEI
GIOVANI DEI QUALI
SONO CHIAMATI A OCCUPARSI.
HOWARD GARANER L EDUCAZIONE DELLE INTELLIGENZE MULTIPLE