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SERVIZIO DECENTRAMENTO E ASSISTENZA AMMINISTRATIVA AI PICCOLI COMUNI

SERVIZIO PROGRAMMAZIONE E GESTIONE ATTIVITA TURISTICHE E SPORTIVE


www.provincia.torino.gov.it

FORUM IN MATERIA DI ENTI SPORTIVI DILETTANTISTICI


ASPETTI AMMINISTRATIVI E GESTIONALI

DEGLI UFFICI SPORT E FINANZIARI

ASPETTI FISCALI DEGLI ENTI SPORTIVI DILETTANTISTICI

Ivrea il 29 maggio 2012


Pinerolo il 31 maggio 2012
Torino il 6 giugno 2012

Esperto: Dott. Enrico Maria Vidali


1

Imposte dirette - Le fonti normative

D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 (Testo Unico delle Imposte Dirette), articoli da 143 a
149.

L. 16 dicembre 1991 n. 398

Art. 90, L. 27 dicembre 2002 n. 289

Le societ sportive dilettantistiche

Ai fini fiscali non rileva lassenza di scopo di lucro, rientrano tra i soggetti di cui allart.
73, c. 1, lett. A), del TUIR (soggetti IRES);

Reddito complessivo = Reddito dimpresa;

Non trovano applicazione le norme in materia di enti non commerciali previste dallart.
143 e ss. Del TUIR ad eccezione di quelle espressamente richiamate dallart. 90 della
L. 289/2002 (Art 5. 148, co. 3, TUIR).

Possibilit di applicazione del regime forfetario di cui alla Legge 398/1991 (circolare
22/04/2003 n.21/E).

Le associazioni sportive dilettantistiche

Reddito complessivo = redditi fondiari + redditi di capitale + redditi di impresa +


redditi diversi, ovunque prodotti e quale ne sia la destinazione (come per le persone
fisiche Artt. 143, co. 1, e 144, co. 1, del TUIR).

In caso di esercizio di attivit commerciale obbligo di tenere una specifica contabilit


separata con ladozione dei regimi contabili previsti dalla normativa fiscale (art. 144,
co. 2, del TUIR);

Regimi di determinazione del reddito di tipo forfetario (Art. 145 del TUIR e Legge
398/1991).

La contabilit separata (Art. 144, co. 2, TUIR)

Finalizzata a garantire la trasparenza della contabilit commerciale.

Necessit di distinguere attivit istituzionale ed attivit accessorie/commerciali.


Assenza di criteri specifici circa le modalit di tenuta della contabilit separata:

Libri contabili separati per settore di attivit


Libri contabili unici con possibilit di evidenziazione delle diverse tipologie di attivit:
idoneo schema di bilancio o contabilit per centri di costo (unico piano dei conti, circ.
.13/03/2012 n. 86)

Obbligo di istituzione dei registri ai fini IVA (Acquisti, vendite, corrispettivi) per poter detrarre
lIVA.

Deducibilit delle spese


Tipologia di voce

Attivit istituzionale

Attivit
commerciale

Utilizzo promiscuo

Spese e componenti
negative di reddito

Nessuna deducibilit
fiscale

Deducibili secondo i
principi del reddito
dimpresa

Deducibili in base al
rapporto tra i ricavi
dimpresa ed i proventi
complessivi (pro rata)

Detraibilit dellI.V.A.
Tipologia di voce

Attivit istituzionale

Attivit
commerciale

Utilizzo promiscuo

Imposta sugli acquisti

Non detraibile

Detraibile

Secondo criteri
oggettivi o in base a
pro rata

Determinazione dei costi promiscui (Art. 144, co. 4, TUIR):


Le spese e gli altri componenti negativi relativi a beni e servizi adibiti promiscuamente
all'esercizio di attivit commerciali e di altre attivit, sono deducibili per la parte del loro
importo che corrisponde al rapporto tra l'ammontare dei ricavi e altri proventi che concorrono
a formare il reddito d'impresa e l'ammontare complessivo di tutti i ricavi e proventi; per gli
immobili utilizzati promiscuamente e' deducibile la rendita catastale o il canone di locazione
anche finanziaria per la parte del loro ammontare che corrisponde al predetto rapporto.
Detrazione dellI.V.A. (art. 19 ter DPR 633/1072):
E' ammessa in detrazione, con le limitazioni, riduzioni e rettifiche previste dalla norma,
soltanto l'imposta relativa agli acquisti e alle importazioni fatti nell'esercizio di attivit
commerciali. La detrazione spetta a condizione che l'attivit commerciale sia gestita con
contabilit separata da quella relativa alla attivit principale e conforme alle disposizioni di cui
agli articoli 20 e 20-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.
600.
L'imposta relativa ai beni e ai servizi utilizzati promiscuamente nell'esercizio dell'attivit
commerciale e dell'attivit principale e' ammessa in detrazione per la parte imputabile
all'esercizio dell'attivit commerciale.

Proventi che non costituiscono reddito Art. 143 148,co. 1 e 2, TUIR


a)

b)

c)

c)
d)

I proventi derivanti da prestazioni di servizi non rientranti nellart. 2195 c.c., rese in
conformit alle finalit istituzionali dellente senza specifica organizzazione e verso
pagamento di corrispettivi che non eccedono i costi di diretta imputazione (Art. 143, co. 1,
TUIR).
Fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante
offerte di beni di modico valore o servizi ai sovventori, in concomitanza di celebrazioni,
ricorrenze o campagne di sensibilizzazione (Art. 143, co. 3, lett. a), TUIR).
Contributi corrisposti da Amministrazioni pubbliche per lo svolgimento convenzionato o in
regime di accreditamento di attivit aventi finalit sociali esercitate in conformit ai fini
istituzionali (Art. 143, co. 3, lett. b), TUIR).
Le somme versate dagli associati a titolo di quote o contributi associativi (art. 148, co. 1,
TUIR).
Attivit svolta nei confronti degli associati in conformit alle finalit istituzionali; si
considerano tuttavia effettuate nellesercizio di attivit commerciali le prestazioni effettuate
dietro pagamento di corrispettivi specifici, compresi i contributi e le quote supplementari
determinati in funzione delle maggiori o diverse prestazioni cui danno diritto (Art. 148, co. 2,
-TUIR).

Decommercializzazione Art. 148, co. 3, TUIR


Ambito soggettivo:
Associazioni politiche, di categoria, religiose, assistenziali, culturali, sportive
dilettantistiche, di promozione sociale e di formazione extra-scolastica della persona.
Ambito oggettivo:
Attivit svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali effettuate verso pagamento di
corrispettivi specifici.
Beneficio:
Esclusione di tali attivit dallambito impositivo, sia ai fini delle imposte dirette che indirette
(art. 4, D.P.R. 633/1972).
Vincolo statutario:
A condizione che le associazioni si conformino alle seguenti clausole da inserire negli atti
costitutivi o negli statuti, redatti nella forma dellatto pubblico, della scrittura privata
autenticata o registrata.

Clausole previste dallart. 148 del TUIR

Clausole previste dallart. 90. c. 18, L.


289/2002

Divieto di distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di


gestione nonch fondi, riserve o capitale durante la vita
dellassociazione, salvo che per espressa previsione di
legge.

Lassenza di fini di lucro e la previsione che i proventi delle


attivit non possono in nessun caso, essere divisi fra gli
associati, anche in forme indirette.

Obbligo di devolvere il patrimonio dellente, in caso di


scioglimento, per qualunque causa, ad altra associazione
con finalit analoghe o ai fini di pubblica utilit, salvo diversa
destinazione imposta dalla legge.

Le modalit di scioglimento dellassociazione.


Lobbligo di devoluzione ai fini sportivi del patrimonio in caso
di scioglimento.

Disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalit


associative volte a garantire leffettivit del rapporto
medesimo, escludendo espressamente la temporaneit della
partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli
associati maggiori di et il diritto di voto per lapprovazione
dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi
direttivi dellassociazione

Norme sullordinamento interno ispirato a principi di


democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati,
con la previsione dellelettivit delle cariche sociali.

10

Clausole previste dallart. 148 del TUIR

Clausole previste dallart. 90. c. 18, L.


289/2002

Obbligo di redigere ed approvare annualmente un


rendiconto economico e finanziario secondo le
disposizioni statutarie.

Obbligo di redazione di rendiconti economicofinanziari nonch le modalit di approvazione degli


stessi da parte degli organi statutari.

Eleggibilit libera degli organi amministrativi,


principio del voto singolo di cui allart. 2532, c. 2,
c.c., sovranit dellassemblea dei soci e criteri di loro
ammissione ed esclusione, criteri ed idonee forme di
pubblicit delle convocazioni assembleari, delle
relative deliberazioni, dei bilanci e rendiconti.
Intrasmissibilit della quota o contributo associativo
ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e
non rivalutabilit della stessa.

11

Regimi agevolati di determinazione del reddito


Regime forfetario di cui allart. 145 TUIR
Ambito soggettivo:
Possono beneficiare del regime forfetario gli enti non commerciali ammessi alla contabilit
semplificata ai sensi dellart. 18 del D.P.R. 29 settembre 1973 n. 600.

Reddito imponibile

Ricavi commerciali di cui allart. 57 del


TUIR x coefficiente di redditivit

plusvalenze patrimoniali, le
sopravvenienze attive, dividendi ed
interessi, i proventi immobiliari
12

Coefficienti di redditivit per settore di attivit ed ammontare ricavi:


Tipo di attivit

Ricavi commerciali

Coefficiente di redditivit

Prestazioni di servizi

Fino ad euro 15.493,71

15%

Prestazioni di servizi

Da euro 15.493,72 ad euro


400.000,00

25%

Altre attivit

Fino ad euro 25.822,84

10%

Altre attivit

Da euro 25.822,84bad euro


700.000,00

15%

13

Regimi agevolati di determinazione del reddito


Regime forfetario di cui alla Legge 16/12/1991 n., 398
Ambito soggettivo
Si applica alle societ ed associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal CONI ed anche
gli enti di diversa natura purch rientrino tra quelli non commerciali.
Presupposto oggettivo
Possono usufruire di tale regime i soggetti che nel corso del precedente periodo dimposta
non abbiano conseguito proventi da attivit commerciale per un importo superiore ad euro
250.000,00
Concorrono alla determinazione del predetto limite:

I proventi commerciali di cui allart. 85 del TUIR,


Le sopravvenienze attive di cui allart. 88 del TUIR.

14

Non concorrono alla determinazione del predetto limite:

I proventi di natura istituzionale,


I proventi decommercializzati ai sensi dellart 148 del TUIR,
I proventi derivanti da prestazioni di servizi non rientranti nellart. 2195 c.c., rese in
conformit alle finalit istituzionali dellente senza specifica organizzazione e verso
pagamento di corrispettivi che non eccedono i costi di diretta imputazione (art. 143, co.
1, T.U.I.R.).

Per le associazioni i proventi commerciali sono determinati tenendo conto:

Dei proventi incassati,


Dei proventi fatturati ancorch non riscossi.

Per le societ si tiene conto, invece, del solo criterio di competenza.

15

Adempimenti iniziali:
Si applica il principio del comportamento concludente del contribuente, salvo obbligo di
comunicazione in sede di dichiarazione dei redditi (UNICO ENC) mediante presentazione del
modello VO.
In ogni caso lopzione deve essere comunicata alla SIAE competente per domicilio fiscale
prima dellinizio solare dellesercizio in cui si intende usufruire del regime agevolato.
Lopzione vincolante per un quinquennio.

16

Semplificazioni obblighi contabili:

Esonero scritture contabili e dalla certificazione dei corrispettivi diversi da quelli delle
manifestazioni sportive.

Fatturazione delle operazioni di sponsorizzazione, cessione o concessione diritti


televisivi e radiofonici, prestazioni pubblicitarie.

Esonero dalla presentazione della dichiarazione IVA (solo quadro VO).

Obbligo di emissione di titoli di accesso per attivit di intrattenimento e spettacolo.

Numerazione progressiva in ordine temporale e conservazione delle fatture di


acquisto.

Annotazione dei proventi commerciali su apposito modello entro il giorno 15 del mese
successivo.

17

Agevolazioni fiscali:

Reddito imponibile ai fini IRES determinato forfetariamente, applicando un


coefficiente di redditivit del 3% ai proventi commerciali ed alle plusvalenze
patrimoniali (IRES 27,50% - IRAP 3,90%).

IVA da versare determinata forfetariamente, riducendo limposta sulle attivit


commerciali in base alle seguenti detrazioni forfetizzate (Articolo 74, sesto comma,
DPR 633/1972):

a)
b)
c)

Detrazione generale 50%,


Detrazione per cessione o concessione di diritti radiotelevisivi 33,3%
Detrazione per sponsorizzazioni 10%

Versamento trimestrale dellIVA a debito senza maggiorazione dell1% entro il giorno


16 del secondo mese successivo al trimestre (16 maggio, 16 agosto, 16 novembre e
16 febbraio).

18

Lagevolazione estesa anche alle societ sportive dilettantistiche.


La cessazione del regime agevolato:
Il venir meno dei presupposti, in particolare il superamento del limite di euro 250.000,00,
comporta lapplicazione delle ordinarie disposizione in materia di determinazione del
reddito, di obblighi contabili e di IVA, a partire dal mese successivo a quello in cu sono
venuti meno i requisiti.
Le raccolte occasionali di fondi:
non concorrono a formare il reddito imponibile delle associazioni sportive dilettantistiche
che si avvalgono delle disposizioni della legge 16 dicembre 1991, n. 398, i proventi
derivanti dallo svolgimento delle attivit commerciali connesse agli scopi istituzionali e
quelli realizzati a seguito di raccolte di fondi effettuate con qualsiasi modalit, quando
sussistano le seguenti condizioni:
le attivit e le raccolte di fondi abbiano carattere di occasionalit e saltuariet;
i proventi siano conseguiti nell'ambito di due manifestazioni per periodo d'imposta;
i proventi rientrino nel limite complessivo di lire cento milioni per periodo di imposta.

19

Agevolazioni concernenti le spese di pubblicit


Il comma 8 dell'art. 90 della legge n. 289 del 2002 prevede che i corrispettivi in denaro o in natura
erogati in favore di societ, associazioni sportive dilettantistiche, fondazioni costituite da istituzioni
scolastiche, nonch di associazioni sportive scolastiche che svolgono attivit nei settori giovanili
riconosciuta dalle Federazioni sportive nazionali o da enti di promozione sportiva, non superiori
all'importo annuo di 200.000,00 euro, costituiscono per il soggetto erogante "spese di
pubblicit".
La disposizione in esame introduce, in sostanza, ai fini delle imposte sui redditi, una presunzione
assoluta circa la natura di tali spese, che vengono considerate - nel limite del predetto importo comunque di pubblicit e, pertanto, integralmente deducibili per il soggetto erogante ai sensi
dell'art. 74, comma 2, del TUIR nell'esercizio in cui sono state sostenute o in quote costanti
nell'esercizio medesimo e nei quattro anni successivi.
Si evidenzia che la fruizione dell'agevolazione in esame e' subordinata alla sussistenza delle
seguenti condizioni:
i corrispettivi erogati devono essere necessariamente destinati alla promozione
dell'immagine o dei prodotti del soggetto erogante;
deve essere riscontrata, a fronte dell'erogazione, una specifica attivit del beneficiario della
medesima.

20

Regime IVA delle prestazioni didattiche.

La circolare n. 22 del 18 marzo 2008 2 chiarisce, al paragrafo 5, che sono riconducibili


nellambito applicativo del beneficio dellesenzione dallIVA di cui allarticolo 10, primo comma,
n. 20), del DPR n. 633 del 1972 le prestazioni educative, didattiche e formative approvate e
finanziate da enti pubblici, precisando che lesenzione limitata allattivit di natura educativa
e didattica specificatamente approvata e finanziata dallente pubblico. In questi casi, lo
specifico finanziamento costituisce, in sostanza, una forma di riconoscimento per atto
concludente.

21

La ritenuta del 4% sui contributi corrisposti dalle Amministrazioni Pubbliche


Lart. 28, secondo comma, del DPR 29 settembre 1973, n. 600 dispone che:
Le regioni, le province, i comuni, gli altri enti pubblici e privati devono operare una ritenuta
del quattro per cento a titolo di acconto ( ...) e con obbligo di rivalsa sullammontare dei
contributi corrisposti ad imprese, esclusi quelli per lacquisto di beni strumentali.
La risoluzione n. 193/E del 17 giugno 2002 ha chiarito lambito applicativo della norma:

Ambito soggettivo Per imprese destinatarie del contributo devono intendersi anche
soggetti che, pur non rivestendo la qualifica di imprenditore, hanno conseguito redditi
di natura commerciale o la cui determinazione ha luogo sulla base delle disposizioni
disciplinanti il reddito dimpresa.

Ambito oggettivo la ritenuta di cui allart. 28, secondo comma, del DPR n. 600 si
applica a qualunque forma di contributo, con la sola esclusione di quelli destinati
allacquisto di beni strumentali.

22

Nel caso in cui il contributo in esame sia erogato ad unassociazione o pi in generale


ad un ente non commerciale, occorre distinguere a seconda che lo stesso sia destinato
ad essere utilizzato per le attivit istituzionali dellente ovvero nel quadro dellattivit
commerciale dello stesso.
Pertanto per quanto riguarda le associazioni sportive dilettantistiche, rimangono assoggettati
alla ritenuta del quattro per cento solo i contributi destinati allo svolgimento di attivit
commerciali, esclusi quelli per l'acquisto di beni strumentali, corrisposti da regioni, province,
comuni e dagli altri enti pubblici e privati.
Restano, invece, assoggettati alla ritenuta d'acconto del quattro per cento tutti i contributi,
esclusi quelli per l'acquisto di beni strumentali, corrisposti alle societ sportive dilettantistiche
di capitali senza fine di lucro dalle regioni, province, comuni e altri enti pubblici e privati
(Circolare 22/04/2003 n. 21).

23

Disapplicazione per le ONLUS


Se infine il contributo corrisposto ad una ONLUS, lapplicazione della ritenuta di cui allart.
28 del DPR n. 600 del 1973 va in ogni caso esclusa, in quanto, ai sensi dellart. 150 del TUIR,
le ONLUS possono svolgere solo lattivit istituzionale di natura non commerciale e le attivit
ad esse direttamente connesse, i cui proventi non concorrono comunque alla formazione del
reddito imponibile.
Linapplicabilit delle ritenute di cui al richiamato art. 28 nei confronti delle ONLUS
espressamente stabilita dallart. 16, comma 1, del D.Lgs. n. 460 del 1997.

24

Agevolazioni in materia di tasse di Concessione Governativa


(Art. 13 bis, DPR 26/10/1972 n. 641)
Gli atti e i provvedimenti concernenti le organizzazioni non lucrative di utilit sociale (ONLUS)
e le societ e associazioni sportive dilettantistiche sono esenti dalle tasse sulle concessioni
governative.
Sono altres esenti dalle tasse sulle concessioni governative gli atti costitutivi, gli statuti ed
ogni altro atto necessario per l'adempimento di obblighi dei movimenti o partiti politici,
derivanti da disposizioni legislative o regolamentari.

25

Agevolazioni in materia di imposta di registro

Il comma 5 dell'art.90 della legge n.289 del 2002 stabilisce che "gli atti costitutivi e di
trasformazione delle societ e associazioni sportive dilettantistiche, nonch delle Federazioni
sportive e degli enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI direttamente connessi allo
svolgimento dell'attivit sportiva, sono soggetti all'imposta di registro in misura fissa

26

Agevolazioni in materia di imposta di bollo

Il comma 6 dell'art. 90 della legge n. 289 del 2002 introduce l'esenzione dall'imposta di bollo a
favore delle Federazioni sportive e degli enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI,
con riferimento agli atti, documenti, istanze, contratti, copie anche se dichiarate conformi,
estratti, certificazioni, dichiarazioni e attestazioni.
Detta esenzione non trova applicazione nei confronti delle societ e associazioni sportive
dilettantistiche, in quanto non menzionate dalla norma.

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