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Cronaca

Rosolini

Tentato omicidio
Correnti: i giudici
del riesame in riserva

Marted l'apertura
di un varco sulla
strada statale 115
A pagina quattro

Quotidiano della Provincia di Siracusa

A pagina sette

Sicilia

mail: libertasicilia@gmail.com
Fondatore Giuseppe Bianca nel 1987
venerd 28 novembre 2014 Anno XXVII N. 275 Direzione, Amministrazione e Redazione: via Mosco 51 Tel. 0931 46.21.11 FAX 0931 60.006 Pubblicit: Poligrafica S.r.l. via Mosco 51 Tel. 0931 46.21.11 Fax 0931 60.006 0,50
www.libertasicilia.it

Citt. Si pone rimedio al fenomeno dellacconcamento dellacqua piovana

Accusato di diffamazione a mezzo stampa

In riparazione la chiesa Caso Marsala


Reato prescritto
di Santa Lucia in Borgata per direttore Rai 3
144 mila euro stanziati dal Dipartimento protezione civile
Sono iniziati i lavori per

COMMENTI

Un giudice
nel mirino
della mafia
di Concetto Alota

Dolcino Favi, nato a Mo-

dica in provincia di Ragusa, siracusano dadozione;


magistrato molto attento
ai mutamenti della societ,
di vecchio rango e di lunga carriera, con migliaia
di procedimenti daccusa
contro mafiosi, delinquenti
comuni, politici, funzionari
pubblici, compreso magistrati e finanche un ministro della Repubblica con
la delega alla Giustizia, e
con tantissimi processi di
mafia dove ha sostenuto la
pubblica accusa. Profondo
conoscitore del mondo criminale, indiscusso protago-

a deputata regionale
Marika Cirone ha chiesto
un incontro con lassessore ai Beni culturali.

eatro comunale. Dopo


lapertura straordinaria di
domenica scorsa, in occasione della raccolta.

A pagina sette

A pagina quattro

A pagina due

POLITICA

teatro comunale

Teatro greco Si pretenda


risarcimento
Si corre
dei danni
ai ripari

targia

riparare in via provvisoria


il problema della fuoriuscita di acqua piovana dal
colonnato della basilica di
santa Lucia e scongiurare
di fatto leventualit di dovere bloccare tutto in coincidenza del ritorno delle
spoglie della patrona di
Siracusa. Il dipartimento
regionale della Protezione
civile, infatti, ha finanziato
lintervento con una somma di 144 mila euro.

Sul viadotto
transtano
i camion
la vite attorno
ai conducenti di mezzi pesanti che, in violazione del
divieto, transitano in maniera costante sul viadotto
di Targia. Questo il messaggio di Sorbello.

l direttore di Rai 3 Paolo Ruffini e la responsabile dellunit organizzativa Informazione e approfondimenti di


Rai 3, Annamaria Catrical, si sono visti notificare la
sentenza di non luogo a procedere per sopraggiunta prescrizione per il reato di diffamazione a mezzo stampa.

A pagina tre

A pagina tre

A pagina cinque

Stringere

Caso Princiotta: chiesta


sospensione per Pappalardo
Sar presentato uno
specifico e dettagliato
ricorso alla Commissione Provinciale di
Garanzia, per chiedere di sospendere Pappalardo.
A pagina quattro

Cronaca di Siracusa 2
geriatria

Convenzione
fra Asp 8
e Universit
di Catania

Sicilia 28 novembre 2014, venerd

Il direttore generale dellAsp 8

di Siracusa, Salvatore Brugaletta


ha firmato la delibera di convenzione con l'Universit degli studi
di Catania per lo svolgimento di
tirocinio di formazione professionale degli specializzandi della
scola di specializzazione in Geriatria presso il reparto apposito

28 novembre 2014, venerd

dellospedale Umberto primo di


Siracusa.
Il progetto rientra nel novero del
riordino delle scuole di specializzazione in Medicina. La convenzione prevede una durata triennale a decorre dallanno accademico
2014 e fino al 2017.
Si tratta di un importante ricono-

scimento al reparto di geriatria


dellospedale di Siracusa, che,
al contrario di quanto si paventava nei mesi scorsi, di un ridimensionamento dei posti letto,
d dimostrazione di essere un
reparto allavanguardia e addirittura esempio per i tirocinanti
universitari.

atto dindirizzo alla giunta garozzo

Teatro comunale
Anticendio
Si pretenda
il risarcimento
T

eatro
comunale.
Dopo lapertura straordinaria di domenica
scorsa, in occasione
della raccolta di adesioni da parte della cittadinanza siracusana,
relativa al progetto del
Fai, si torna a parlare
dellemblema
delle
opere pubbliche incompiute in citt. I
consiglieri comunali
di progetto Siracusa,

Fabio Rodante Massimo Milazzo e Salvo


Sorbello,
chiedono
un intervento urgente
dellAmministrazione, chiamata a discutere in aula del futuro
del teatro comunale.
Il Teatro lincompiuta simbolo della
nostra citt. Negli anni
la struttura stata vandalizzata con interventi sbagliati, dannosi e

scomposti e principalmente senza unitariet. Nellanno 2003 il


Centro Regionale per
la Progettazione e il
Restauro, ha ricevuto
un incarico per la redazione di un ulteriore
lotto di intervento per
il recupero architettonico, il consolidamento antisismico e la dotazione degli impianti
tecnologici del teatro.

Qui sopra, il teatro comunale di Siracusa.

Nel 2009 il consiglio


comunale ha approvato un nuovo finanziamento per 4 milioni di
euro che doveva servire al completamento dellopera, ma ad
oggi, a causa di ritardi
amministrativi, tecnici
e giudiziari, il cantiere sempre aperto e
montano le polemiche. Per questi motivi,
i consiglieri di Pro-

getto Siracusa hanno


presentato un atto di
indirizzo al consiglio
comunale per ricevere
da parte dellAmministrazione una relazione dettagliata circa
i lavori eseguiti e ancora da eseguire per
il completamento del
teatro comunale, i vizi
di difformit riscontrati nelle opere realizzate, i termini previsti

Teatro greco malato


Chiesto un incontro
con lassessore
L

sarebbe venuta l'immediata disponibilit ad un incontro per l'avvio di una


fattiva collaborazione a tutela del monumento pi straordinario che ci proviene dall'eredit del passato.
L'avere seguito una prassi irrituale
prosegue Marika Cirone Di Marco
diffondendo sui media prima , anzich
nelle sedi deputate, la sua preoccupante
condizione, ha provocato un grave danno d'immagine a provincia e regione,
allarmando albergatori, enti, istituzioni ed opinione pubblica per le ricadute
negative che si possono avere sul piano
dell'attrattivit turistica, legata alla bellezza dei nostri siti oltre che agli eventi
gi programmati al Teatro Greco.

Cronaca di Siracusa

Contraffatto: Plauso per i controlli


sugli autobus di linea

l presidente provinciale e regionale della Federnoleggio aderente alla Confesercenti, Giuseppe Contraffatto, ha manifesto al Prefetto di Siracusa e al
Comandante Provinciale della Polizia stradale il suo apprezzamento per linteresse mostrato in materia di controlli sugli autobus adibiti a servizi pubblici
di linea. La Federnoleggio - dice Contraffatto - in sostanza, auspicava che i
controlli tecnici su strada per questa tipologia di trasporto pubblico fossero

effettuati conformandoli a quelli che di norma si effettuano sugli autobus privati adibiti a noleggio.

POLITICA. intervento disposto dalla protezione civile

Finanziato
il progetto
di parcheggio
coperto
ad Augusta

Si installano
delle pensiline
in attesa di risolvere il problema
dellacqua

Assessorato Regionale
delle Infrastrutture e della
Mobilit ha rifinanziato il
progetto esecutivo per la realizzazione di un parcheggio
coperto a due livelli nella
zona antistante la Capitaneria di Porto di Augusta, per
un importo di euro 5 milioni
827 mila euro. LOpera,
finanziata gi nel 2013, a
seguito della Deliberazione
di Giunta di Governo n. 326
del 26 settembre 2013, che
rimodulava le somme e autorizzava lo scorrimento della
graduatoria Pac- terza fase
delle misure 6.1.1, 6.2.1 e
6.2.2. era successivamente
stata definanziata.
Il progetto presentato dal comune di Augusta, ha spiegato
lOn. Vincenzo Vinciullo,
prevedeva come tempi di
esecuzione 24 mesi e di
conseguenza non rispettava
la scadenza del 31 dicembre
2015 prevista nel PO FESR
2007/2013. Per questo motivo la linea di intervento
6.2.1 era stata definanziata
e le somme necessarie per
la realizzazione del parcheggio coperto ad Augusta
non erano pi disponibili.
Ma io non ho mai smesso di
credereche lOpera potesse
essere realizzata.

Si ripara il tetto
della basilica S. Lucia

Interventi di cirone di marco e vinciullo

a deputata regionale Marika Cirone Di Marco ha chiesto un incontro


urgente con lassessore regionale ai
Beni culturali sulla questione riguardante il degrado del Teatro Greco di
Siracusa. Uniniziativa per riparare
al pi presto e scegliere strade conducenti, coinvolgendo tutti i soggetti
politici e amministrativi interessati.
Sono certa afferma la parlamentare siracusana che, se il tema del
degrado del Teatro Greco fosse stato
segnalato dal Soprintendente ad interim al nuovo assessore regionale ai
Beni Culturali, ai deputati, al sindaco di Siracusa, anzich agli organi di
stampa facendo il giro dei media, ne

Sicilia 3

Anche il deputato Enzo Vinciullo


intervenuto sulla vicenda sostenendo
che occorre un chiarimento su quanto
affermato dal Sovrintendente Rizzuto.
Cera a disposizione la somma che
Arcus aveva stanziato per eseguire degli interventi importanti e finalizzati
alla salvaguardia del teatro greco - dice
Vinciullo - Si dovevano, infatti, realizzare delle passerelle mobili per impedire che i turisti in visita e gli spettatori
delle rappresentazioni classiche entrassero a contatto con la roccia. Il teatro
greco non pu essere chiuso e per tale
motivo occorre una soluzione intelligente.
R.L.

per il collaudo dellopera e per leventuale


acquisto degli arredi,
il termine previsto per
lapertura al pubblico
e il connesso svolgimento delle attivit
teatrali. Oltre allindicazione dettagliata
delle somme ancora
necessarie al completamento dellopera.
Chiedono
anche
che i vizi riscontrati
nellimpianto antincendio del teatro siano
oggetto di un procedimento risarcitorio
ai danni della societ
appaltatrice e di coloro i quali hanno avuto
lonere o lincarico di
collaudare lopera.
Chiedono ancora che
il teatro sia intitolato al compianto attore siracusano, Salvo
Randone, e che sia
predisposto un piano
organizzativo finalizzato alla gestione del
teatro, alla direzione
artistica e alla programmazione
degli
eventi, che, in una
citt turistica come
Siracusa, dovr essere
variegata nei generi e
di alta qualit e articolata in tutti i 12 mesi
dellanno e dovr essere adeguatamente
pubblicizzata a livello
nazionale e internazionale.

Sono iniziati i lavori per

riparare in via provvisoria


il problema della fuoriuscita di acqua piovana dal
colonnato della basilica
di santa Lucia e scongiurare di fatto leventualit
di dovere bloccare tutto
in coincidenza del ritorno
delle spoglie della patrona
di Siracusa.
Il dipartimento regionale
della Protezione civile, infatti, ha finanziato lintervento con una somma di
144 mila euro. Il cantiere
osserver due fasi. La prima, che si conclude venerd prossimo, riguarda la
messa in sicurezza del tetto del portico e quindi del
colonnato. Saranno collocate delle strutture mobili
che evitano lacconcarsi
di acqua piovana sul tetto
della chiesa in modo da

In foto, il tetto della chiesa di santa Lucia extramoenia.

evitare lo spiacevole fenomeno delle cascate sul colonnato e quindi sui fedeli
in caso di maltempo.
Il secondo intervento
previsto
allindomani
della partenza del corpo
di santa Lucia, quando
il cantiere si concentra
sulleliminazione del fenomeno.
Sinterverr
sul tetto realizzando una
pendenza in grado di fare
defluire le acque meteoriche senza spiega lon.
Enzo Vinciullo quindi,

trasformare il portico in
una piscina. Il problema
stato evidenziato dal tribunale civile di Catania, che
ha nominato un tecnico, il
quale, in maniera preventiva ha eseguito un sopralluogo per verificare quali
fossero i problemi e le reali condizioni del tetto, sul
quale sono stati realizzati
di recente dei lavori di riqualificazione.
Il problema della fuoriuscita di acqua dal colonnato della basilica si

manifestato in tutta la sua


evidenza in occasione dei
nubifragi che due settimane fa si sono abbattuti in
provincia di Siracusa e nel
capoluogo. Il fenomeno
stato riscontrato da diverse persone e tutti si sono
preoccupati proprio in vista dellarrivo del corpo di
santa Lucia. Con questo
primo intervento si ripristina un minimo di sicurezza
in attesa poi di effettuare
lintervento risolutivo alla
fine di dicembre.

lo sostiene il consigliere comunale Salvo Sorbello

Multate i mezzi pesanti in transito sul viadotto


Stringere

la vite attorno ai conducenti di mezzi pesanti che, in


violazione del divieto, transitano
in maniera costante sul viadotto di
Targia. Questo il messaggio lanciato
dal consigliere comunale Salvo Sorbello, il quale ha rivolto uninterrogazione allassessore comunale alla
viabilit.
Sono pressoch quotidiane le segnalazioni di mezzi pesanti che percorrono impunemente il viadotto di

Targia, in particolar modo nelle ore


notturne dice Sorbello Il divieto
di circolazione viene cos violato, con
gravi rischi per lincolumit delle persone e ulteriori danni ad una struttura
gi molto deteriorata e per la quale
servirebbero interventi urgentissimi.
In attesa che questi ultimi vengano
finalmente effettuati, per indispensabile evitare che bus, camion ed altri
mezzi pesanti di ogni specie possano
continuare a transitare sul viadotto,

senza essere in alcun modo sanzionati.


Sorbello lancia anche una proposta sul
ricavato delle multe, elevate ai numerosi trasgressori, si potrebbero eseguire gli interventi pi urgenti. Rimane
in sospeso, invece, il finanziamento
legato allabbattimento del manufatto
e della sua ricostruzione per questioni di protezione civile. Nelle more, il
traffico in entrata continua ad essere
dirottato sulla vecchia statale.

Cronaca di Siracusa 4

Sicilia 28 novembre 2014, venerd

POLITICA. Lon. pippo zappulla passa al contrattacco

Chiesta la sospensione
per Francesco Pappalardo

Ricorso-denuncia alla commissione provinciale di garanzia


contro il capogruppo del Pd in Consiglio comunale

elle prossime ore, sar


presentato uno specifico
e dettagliato ricorso-denunzia alla Commissione
Provinciale di Garanzia,
per chiedere di assumere
il provvedimento di sospensione di Pappalardo
dal partito, con decadenza dal ruolo di Presidente
del Gruppo, confermando
linefficacia e lillegittimit del documento assunto
dallo stesso nei confronti
della consigliera Princiotta che e resta del Partito
Democratico e del gruppo
consiliare.
Quello compiuto un
gravissimo atto di arroganza politica - afferma il
deputato nazionale Pippo
Zappulla - in una sorta di
'pulizia etnica' contro ogni
forma di dissenso rispetto a quanti fanno riferimento alla componente
fotiana-garozziana. Si pu
condividere o meno loperato di un consigliere
ma a nessuno, tranne che
nei tribunali del popolo e
nelle epurazioni staliniane, consentito assumere
provvedimenti disciplinari
simili.
C una palese incapacit
dello stesso Pappalardo a
gestire un gruppo e a rap-

In foto, il consigliere comunale Francesco Pappalardo.

presentare punto di riferimento sui problemi della


citt e dei Siracusani. Della presenza di Pappalardo
i pi si stanno accorgendo
solo ora che sta probabilmente eseguendo gli ordini impartiti. La vicenda
ancora pi grave ed inquietante perch, ribadisco, si presenta come un
chiaro e grave attentato
ai tentativi di ricostruire un'unit necessaria e
possibile del Pd siracusano. Garozzo dimostra

di essere politicamente
un irresponsabile: invece
di redarguire il redivivo
Pappalardo lo sostiene
pur consapevole che questa vicenda si dimostrer
alla fine un grande bluff.
Da giorni, infatti, ci sono
da pi parti chiari e palesi tentativi di riprendere
il faticoso cammino del
dialogo, condizione indispensabile per ricostruire
il partito plurale e inclusivo che i cittadini e gli elettori pretendono. Garozzo,

nel ruolo di Sindaco del


capoluogo, potrebbe essere uno dei leader di tutto il
Pd siracusano e invece si
comporta come capo nervoso e scomposto di una
parte di una componente.
E' talmente chiaro che si
tratta di unoperazione per
assottigliare gli spazi di
un dialogo anche perch
la vicenda Princiotta si dimostrer molto presto per
quel che realmente : una
indegna sceneggiata.
R.L.

le ha avanzate la consigliere di Neapolis Nicoletta Abela

Proposte per abbattere le barriere


architettoniche in viale Teocrito

l consigliere di circoscrizione Neapolis, arch. Nicoletta Abela, interviene sul dibattito relativo allabbattimento delle barriere architettoniche in citt, proponendo un percorso accessibile in viale Teocrito.
La somma di 200 mila euro, stanziata in bilancio per
labbattimento delle barriere architettoniche, di certo
sufficiente a garantire nuove opere, ma vi una priorit in citt che non pu pi attendere. Se si percorre
una delle vie pi importanti della citt, lasse di Via
Augusto -Viale Teocrito , dalla Zona Archeologica, la
pi importante della Sicilia Orientale, fino al Museo
Archeologico Regionale Paolo Orsi o al Santuario della Madonna delle Lacrime, ci si rende conto di quanto
sia difficile la percorribilit per chi ha problemi di deambulazione, o porta con s passeggini, o obbligato
alluso di sedia a ruote. Per questo propongo allAm-

ministrazione di redigere e finanziare entro lanno


un progetto per laccessibilit di tali luoghi. Sul lato
dei numeri civici dispari sar necessario realizzare
sui marciapiedi che incrociando le traverse i raccordi
praticabili agevolmente con sedie a ruote. Sul lato
dei civici pari, invece, si devono realizzare le rampe di raccordo fra marciapiedi e la sede stradale delle
traverse, aggirando tutte le situazioni di pericolo, gli
scalini, i vari dislivelli, le discese ripidissime di strade
private, le aiuole, i cassonetti per i rifiuti. Baster cominciare con le strisce pedonali su Via San Sebastiano
e Via delle Catacombe di San Giovanni (percorrendo
la quale si giunge ad un altro importante monumento,
la Basilica di San Giovanni, una delle pi antiche della citt e i suoi sotterranei, cripta e catacombe, sono
visitati da tantissimi turisti).

28 novembre 2014, venerd

Cronaca di Siracusa

Il direttore
di Rai 3 e
la responsabile della
programmazione erano
imputati di
diffamazione
ai danni
di Filippo
Barbagallo

INTERVENTI

Pd riunito
se si torna
al dialogo
L

inseguimento dei comunicati e delle dichiarazioni a


mezzo stampa non avvicina
il Partito Democratico della
provincia di Siracusa allunit. Al massimo lo mantiene alla stessa distanza e in
alcuni casi, come in questi
giorni, lo allontana. Il Pd si
avviciner allunit se tutti i
potenziali generatori di essa,
ossia i principali protagonisti del dibattito interno al
partito, si riuniranno insieme
per affrontare un ragionamento comune, senza porre
o dettare condizioni.
La missione del Pd servire
il territorio e i suoi cittadini
e la presenza responsabile
nelle istituzioni serve a fornire le gambe alle idee per
renderle iniziative concrete.
Se chi ha delicate funzioni
di coordinamento, come chi
coordina un gruppo consiliare, si spinge ad escludere
quelli che dovrebbe coordinare solo perch la pensano
diversamente o manifestano
asprezze caratteriali poco
gradite il mondo si capovolge e il corto circuito che ne
deriva diventa quasi irreparabile. Senza la pazienza di
costruire occasioni di democratico confronto e di ricercare soluzioni aggreganti e
condivise la politica smette
di avere un ruolo e il partito diventa un ring al quale i
cittadini si appassioneranno
sempre meno. E encomiabile lo sforzo che continua
a compiere la Segretaria
Provinciale Carmen Castelluccio che insiste a porsi al
di sopra degli scontri a cui
assiste e antepone le ragioni
alle appartenenze, al punto
da difendere i diritti di chi
in consiglio comunale le ha
mosso critiche e accuse. E
questa la faccia del Partito
Democratico che noi vogliamo avere perch questo
il Partito Democratico che
serve ai cittadini. Precisiamo ancora una volta: se si
vuole parlare per avviare
un dialogo noi siamo disponibili, come sempre lo siamo
stati dal primo momento.
Se si procede a scrivere
o a dichiarare deduciamo
che si annuncia una cosa
e se ne fa unaltra.E fare il
primo passo in direzione di
una fase nuova, se intende
davvero farlo, compito, per
dirla con chiarezza, di chi
ha le maggiori responsabilit politiche e istituzionali,
conquistate sul campo dei
processi politici e democratici interpretando la voglia di
cambiamento dei cittadini.
Enzo Pupillo

Sicilia 5

In foto, il direttore
di Rai 3, Paolo Ruffini

Susy Marsala: diffamazione


Reato prescritto per Ruffini
I

l direttore di Rai 3
Paolo Ruffini e la responsabile dellunit
organizzativa
Informazione e approfondimenti di Rai 3,
Annamaria Catrical,
si sono visti notificare la sentenza di non
luogo a procedere per
sopraggiunta prescrizione per il reato di
diffamazione a mezzo
stampa. La sentenza stata emessa ieri
mattina dal Gup del
tribunale di Siracusa,
Michele Consiglio, a
conclusione del processo intentato da

Filippo Barbagallo, il
cognato di Susy Marsala, che ha ritenuto
lesiva della propria
dignit la pubblicazione di un servizio
giornalistico andato in
onda su Blu Notte
il 13 febbraio 2007.
La sentenza pervenuta dopo che anche
il pubblico ministero,
Tommaso Pagano, e il
legale difensore, lavvocato Mario Casellato del Foro di Roma.
La vicenda risale a
sette anni addietro,
quando nellultima fascia oraria fu mandata

in onda una replica di


Blu notte, in cui si
rievocava il mistero
della morte di Assunta Marsala, la giovane
siracusana, il cui cadavere fu ritrovato il 2
gennaio del 2000 nelle
campagne di contrada
Epipoli. Essendo una
replica dello servizio
andato in onda nel
2001, quel reportage
non includeva levoluzione processuale a
favore dellimputato,
proprio quel Filippo
Barbagallo, che, guardando la puntata, si
sent diffamato. Per

laccusa, rapresentata allora dal sostituto


procuratore Claudia
DAlitto, cerano tutti
gli estremi per intentare un procedimento
penale a carico del direttore di Rai 3 e per la
programmatrice della rete. In effetti, tra
la messa in onda del
primo servizio e la replica del 2007 intervenuta la sentenza di
assoluzione, emessa
dalla Corte dAssise
di Siracusa, che mand assolto limputato
ritenendolo estraneo a
quello che fu presen-

tato come un caso di


omicidio. Quel caso
ancora oggi rimasto
senza un colpevole.
Due anni fa, lavvocato Antonio Lo Iacono,
legale della famiglia
Marsala,
present
una serie di ulteriori
elementi
probatori,
chiedendo alla Procura della Repubblica di
Siracusa di riaprire il
fascicolo, affidato al
sostituto procuratore
Antonio Nicastro che
invece ha definitivamente archiviato il
caso.
F.N.

A proposito della costruzione del cavalcaferrovia a Rosolini

Marted
il varco
sulla ss 115

arted prossimo verr aperto


un varco sulla Statale 115 nei pressi del costruendo
cavalcaferrovia di
Rosolini. A darne
notizia il deputato regionale allAssemblea regionale
siciliana,
Pippo
Gennuso, che pu
finalmente rassicurare i commercianti della zona, dopo
mesi di battaglie.

Ho portato avanti la
protesta non soltanto
degli operatori economici che hanno le
loro attivit lungo il
tracciato, ma anche
di tutti i cittadini di
Rosolini, indignati per questi lavori
che hanno spaccato
in due la citt. Ho
avuto assicurazioni
prosegue Gennuso
che marted verr
asfaltato il tratto di
strada che consen-

In foto, sopralluogo al cavalcaferrovia di Rosolini.

tir il transito dei


veicoli, ricollegando
unarteria importante, come la strada
statale 115, che collega le province di
Siracusa e Ragusa.

Credo che gi da
mercoled sar consentito il transito dei
veicoli. Tuttavia
conclude Gennuso
resto sempre del
parere dellinutilit

del cavalcaferrovia, un ecomostro


che non serviva a
Rosolini, dove le
Ferrovie presto si
disimpegneranno.

Neapolis
Incontro
con
lassessore

Si svolto l'in-

contro tra l'assessore al Bilancio


del Comune di
Siracusa, Gianluca
Scrofani, e il consiglio di circoscrizione Neapolis.
All'ordine del
giorno le solite
problematiche ben
note ai residenti,
soprattutto a quelli
delle zone pi
periferiche.
Per la prima
volta, dopo molto
tempo grazie all'assessore Scrofani
abbiamo trovato
un'interlocuzione
valida con l'Amministrazione Comunale di Siracusa,
dichiara soddisfatto il presidente di
Neapolis, Giuseppe Culotti.
Un confronto costruttivo continua
che ha permesso
di individuare e far
conoscere all'assessore le priorit pi gravi del
quartiere, a partire
dall'illuminazione
nelle zone balneari
e a Tivoli, per finire con l'innegabile
necessit di manutenzione di strade e
marciapiedi.
Auspico quindi
che il dialogo
conclude il Presidente Culotti
cominciato finalmente con il verso
giusto, porti ad una
soluzione concreta
delle diverse gravi
situazioni evidenziate, anteponendo
gli interessi dei
cittadini alle sterili
ed inconcludenti
polemiche politiche.

Cronaca di Siracusa 6
di Concetto Alota

Sicilia 28 novembre 2014, venerd

Erano gli anni


Ottanta del
secolo scorso
e la criminalit locale
attacc
frontalmente
giudici
e magistrati
inquirenti tra
i quali lallora
giudice
istruttore nei
processi
di mafia

Dolcino Favi, nato a

Modica in provincia
di Ragusa, siracusano
dadozione; magistrato molto attento ai mutamenti della societ,
di vecchio rango e di
lunga carriera, con migliaia di procedimenti
daccusa contro mafiosi, delinquenti comuni, politici, funzionari
pubblici,
compreso
magistrati e finanche
un ministro della Repubblica con la delega
alla Giustizia, e con
tantissimi processi di
mafia dove ha sostenuto la pubblica accusa.
Profondo conoscitore
del mondo criminale,
indiscusso
protagonista della lotta alla
mafia, cos come alla
delinquenza organizzata; popolarissimo,
conosciutissimo e famoso per il suo singolare piglio, come
per la sua rettitudine
professionale e la durezza di carattere, nel
particolare rispetto del
ruolo di pubblico ministero, presso la Procura della Repubblica
di Siracusa e conosciuto pi comunemente
come u iurici Favi.
Un magistrato con il
Dna dellantimafia nel
sangue, molto preciso
e attivo; cerc in tutti
i modi di rendere pi
incisiva l'azione della
magistratura contro il
crimine organizzato,
coinvolgendo sempre
le forze di polizia in
prima persona, come
fosse una squadra investigative nuova per
ogni singolo caso,
ad ogni indagine; di
prima persona seguiva passo passo ogni
mossa e in ogni singola azione, recandosi
personalmente in Questura o nelle caserme
dei carabinieri o della
guardia di finanza.
Allinizio degli Anni
Ottanta,
la
mafia
siracusana
decide
dintimorire il giudice
istruttore, Francesco
Fabiano; con un ordigno di grosso potenziale la sua autovettura
fu quasi disintegrata
mentre era parcheggiata sotto casa; pochi giorni dopo nel
cortile del Tribunale
di Siracusa nella vecchia sede di Piazza
Della Repubblica, un
altro ordigno fu fatto
esplodere mentre i magistrati si erano riuniti
per esprimere la loro
solidariet al collega
Francesco
Fabiano,
che stava proprio in
quei giorni istruendo

Il procuratore
Dolcino Favi.

Quando la mafia voleva


eliminare il giudice Favi
dei processi su alcuni
fatti criminosi e contro
elementi di spicco della mafia siracusana. Il
giorno dopo lattentato presso il cortile del
Tribunale di Siracusa
in piazza della Repubblica. Gli uomini
dei clan, rinchiusi nel
vecchio carcere giudiziario di via Vittorio
Veneto, furono tutti
trasferiti e divisi tra
loro in diverse strutture carcerarie dellIsola
e oltre lo Stretto, al
fine di evitare i contatti con gli uomini che si
trovavano in libert e
che eseguivano gli ordini impartite da dietro
le sbarre dai loro capi
per tentare di allentare
il terrore che in citt
come del resto della
provincia aveva raggiunto i limiti di guardia. Ma dopo un tempo
relativamente breve, i
carabinieri del reparto
operativo del comando
provinciale di Siracusa
(fatto appurato e scoperto dallallora brigadiere Bartolo Giliberto
ora in pensione con il
grado di luogotenente), informarono il
sostituto procuratore
della Repubblica, Dolcino Favi, rafforzandogli nel frattempo le
misure di sicurezza,
della preparazione di
un commando armato per le dinamiche di
un attentato nei suoi
confronti presso la
sua casa di campagna
da parte della mafia
siracusana, che imperava ben organizzata
e con un solo e unico
clan gi nel territorio;

secondo i capi del clan,


il magistrato era colpevole dellaccanimento
dindagine continua e
senza tregua verso la
lotta alla malavita organizzata e di essere
riuscito, solo un particolare ma tanti altri furono le indagini scomode, a convincere,
Francesco Di Mari,
u gilateri, a rivelargli i nomi dei suoi
killer che lo avevano
colpito
gravemente
mentre si trovava nel
bar allinterno di una
stazione di servizio
sulla Siracusa Priolo,
con una scarica di pallottole dove alcuni lo
colpirono alla colonna vertebrale in modo
grave da negargli luso
delle gambe per tutta
la vita; di quel grave
ferimento, rubricato
dalla Procura in tentato omicidio, verranno
riconosciuti colpevoli
e condannati, il capo
mafia siracusana, Agostino Urso e Salvatore
Schiavone suo delfino.
Era il periodo di maggiore tensione in citt
per lescalation criminale; in appena trenta giorni furono fatti
esplodere una quantit
indefinita di ordigni,
con finalit estorsiva e
dintimidazione, fino a
condizionare la popolazione a non uscire di
casa la sera ( storia).
Furono tempi tristi per
la comunit siracusana
e di alcuni paesi della provincia, come
Floridia,
Solarino,
Pachino, Avola, Cassibile, Priolo, Lentini
e altri. Lallarme delle

forze dellordine era al


massimo livello, con
turni massacranti.
Lo scenario era davvero di guerra mafiosa
stile Palermo. Specie
nel capoluogo si viveva in una sorta di
coprifuoco. Ma nellelenco degli uomini,
da punire da parte dei
clan contrapposti nella
cruenta guerra di mafia
che provoc un numero impressionante di
morti, non ci furono
solo i magistrati; ma
entrarono a forza due
conosciutissimi legali
siracusani, difensori di
fiducia di buona parte
degli uomini componenti quel vecchio clan
che si era diviso in tre
tronconi, quindi avversari inconsapevoli,
oltre ad essere due avvocati impegnati e di
tutto rispetto del Foro
siracusano in processi penale. Si volevano
eliminare gli avvocati
dellaltra squadra in
una insolita quanto
crudele e inspiegabile
logica di vendetta criminale.
Di fatto, quella guerra
di mafia sembr essere
una partita di pallone: ad un gol si rispondeva con un altro
gol; ovviamente, i
due legali non erano
dei giocatori, ma dei
professionisti, i difensori dei guai che i
contendenti si procuravano, nel consumare
reati, con la Giustizia;
tanti i casi di omicidio che i due avvocati
difesero allora contro
tanti uomini dei clan
nellambito di quella

Sicilia 7

28 novembre 2014, venerd

guerra di mafia. La cronaca in generale non


ha mai registrato tanti
casi di omicidio verso
avvocati difensori; la
similitudine pu avvicinarsi con lomicidio
dellavvocato Serafino
Fam, ucciso a Catania
il 9 novembre del 1995
e considerato tra le vittime della mafia. Ma
in quella storia cerano motivi diretti verso
gli autori e i mandanti
del delitto, per un consiglio rivolto a non far
testimoniare una donna che avrebbe potuto
cambiare forse le sorti
del processo; ma di
certo lomicidio non
cambi la storia, che
anzi si accan contro
gli autori del delitto.
Ma nel caso dei due
penalisti siracusani i
fatti erano assolutamente da considerare
neutri.
Dolcino Favi, durante
la sua lunga carriera
di magistrato, fu protagonista, da pubblico
ministero, nella cosiddetta "Crisi di Sigonella"; un complesso caso
diplomatico avvenuto nella base militare
nell'ottobre 1985, che
proprio per lintervento della Procura
di Siracusa rischi di
sfociare in uno scontro armato tra VAM
(Vigilanza Aeronautica Militare) e Carabinieri da una parte e
gli uomini della Delta
Force (reparto speciale delle forze armate
statunitensi) dall'altra,
all'indomani di una
rottura politica tra il
presidente del Consi-

glio italiano Bettino


Craxi e il presidente
degli Stati Uniti. E
ancora. Da sostituto
procuratore generale
a Caltanissetta, Dolcino Favi, insieme alla
collega Giovanna Romeo, al Borsellino-ter,
sentenza di secomdo
grado, in rappresentanza dellUfficio del
pubblico
ministero,
dove il 7 marzo del
2002 viene emessa la
sentenza di appello
al Borsellino-ter. La
Corte di Assise dAppello di Caltanissetta,
presieduta da Giacomo Bodero Maccabeo,
annulla sei ergastoli
per Benedetto Nitto
Santapaola, Giuseppe Piddu Madonia,
Giuseppe
Farinella,
Antonino
Giuffr,
Salvatore Montalto e
Matteo Motisi. Carcere a vita per il latitante
Bernardo Provenzano
e altri dieci imputati:
Giuseppe Cal, Michelangelo La Barbera,
Raffaele Ganci, Domenico Ganci, Francesco
Madonia,
Giuseppe
Montalto, Filippo Graviano, Cristoforo Cannella, Salvatore Biondo e Salvatore Biondo.
Condannati a trentanni Stefano Ganci, a
ventanni
Giuseppe
Piddu
Madonia,
Benedetto
Nitto
Santapaola, Giuseppe Farinella, Antonino Giuffr, Salvatore
Montalto e Matteo Motisi. Confermati sedici
anni di reclusione per
Mariano Agate, Salvatore Buscemi, Antonino Ganci, Benedetto
Spera e Giuseppe Lucchese.
Irrogate pene tra i diciotto e i sedici anni ai
collaboratori di giustizia Giovanni Brusca,
Salvatore Cancemi e
Giovan Battista Ferrante. Una netta riduzione delle pene
richieste dai sostituti
procuratori
generali
Giovanna Romeo e
Dolcino Favi che avevano sollecitato ben
ventidue
ergastoli.
In qualit di sostituto
procuratore generale
di Caltanissetta, Dolcino Favi smont il
teorema di Vincenzo Scarantino, il falso
pentito che dapprima
si autoaccus della
strage di via DAmelio, quella che trucid
Paolo Borsellino e la
sua scorta, la cui testimonianza falsa, per
anni vanamente ritrattata, ha fatto condannare innocenti e perdere ventanni di inutili
processi.

Cronaca di Siracusa

discussa la posizione di sette indagati

Tentato omicidio
Correnti: i giudici
del riesame in riserva
I

l tribunale del riesame


di Catania si riservato
sulla richiesta di annullamento dellordinanza di
custodia cautelare emessa dal Gip del tribunale
etneo, a carico di sette
floridiani accusati a vario
titolo di tentato omicidio
e di traffico di sostanze
stupefacenti.
Nelludienza di ieri, hanno esposto le loro ragioni
gli avvocati Paolo Germano, Giorgio DAngelo,
Antonio Meduri in difesa
di Eliseo Foti di 43 anni,
Salvatore Foti di 59 anni
insieme con Luca Foti
di 38. Attorno a loro si
muoveva una squadra di
corrieri e di spacciatori
composta da Sebastiano
Foti di 22 anni, Antonino
Pappalardo di 32, Davide
Forte di 37.
I giudici si sono riservati
sulla decisione da assumere, atteso che la Procura distrettuale antimafia
di Catania ha confermato
le proprie convinzioni sul
coinvolgimento degli indagati in tutta la vicenda.
Lordinanza,
notificata
ai diretti interessati il 29
ottobre scorso, rappresenta la naturale prosecuzione delloperazione
denominata Botti di Capodanno, per la quale
si trovano gi in carcere
cinque delle sette persone
raggiunte dallordinanza
del Gip. I riscontri alle
dichiarazioni del collaboratore di Giustizia An-

In foto, il palazzo di Giustizia di Catania.

Gli stessi, imputati dinanzi al Gup del tribunale


di Siracusa, ammessi al rito abbreviato

In foto, Eliseo, Luca e Salvatore Foti

tonino Correnti hanno


consentito di fare luce sul
mandante e sugli esecutori del tentato omicidio
subito dallo stesso Correnti il 25 ottobre dello
scorso anno. In quella
circostanza, gli furono
esplosi contro sette colpi
di pistola, cinque dei quali a bersaglio ma senza
colpire organi vitali. Lo
stesso Correnti, avrebbe
dovuto essere la vittima
di un altro attentato che
era stato organizzato per
la notte di Capodanno se
non fosse stato per lintervento dei carabinieri
che avevano intercettato
le conversazioni.
Mandante del tentativo di
omicidio sarebbe Eliseo
Foti di 43 anni, il quale
avrebbe agito perch lestate precedente avrebbe
avuto un diverbio con il

Correnti. Questultimo
lo avrebbe picchiato per
strada provocandogli delle ferite al volto. Per lavare lonta dello sgarbo,
Foti avrebbe decretato la
morte di Correnti. Cos la
sera del 25 ottobre scatta il piano e ad eseguirlo
sarebbe stato Giuseppe
Frasca di 22 anni. Per
fortuna, Correnti riesce
a scampare alla morte.
Le successive indagini
consentono ai carabinieri
di individuare un secondo progetto di morte ai
danni dello stesso barista
poi sventato con il fermo.
Loperazione e le successive indagini hanno consentito ai carabinieri di
venire a capo di una presunta organizzazione dedita al traffico degli stupefacenti. Promotori sono
stati individuati in Salva-

tore Foti di 59 anni insieme con Luca Foti di 38.


Attorno a loro si muoveva una squadra di corrieri
e di spacciatori composta
da Sebastiano Foti di 22
anni, Antonino Pappalardo di 32, Davide Forte di
37, lunico che non era in
stato di detenzione. Secondo quanto sostenuto
dagli investigatori, gli
adepti percepivano uno
stipendio che si aggirava
tra i 1200 e i 1500 euro
al mese. Il gruppo, essenzialmente familiare,
operava nella zona adiacente alla caserma dei
carabinieri. Un sistema
di vedette consentiva di
evitare eventuali controlli
a sorpresa. Il giro daffari
per il traffico di marijuana
e di cocaina stato calcolato in circa 6 mila euro al
mese.

Con riferimento alloperazione Botti di Capodanno, gli stessi indagati


insieme con altre persone,
sono comparse ieri mattina dinanzi al Gip del
tribunale di Siracusa.,
Andrea Migneco, per definire il processo a loro
carico con la richiesta di
rinvio a giudizio formulata dal pubblico ministero
Martina Bonfiglio.
Il giudice ha accolto la
richiesta della difesa
ammettendo gli imputati al rito abbreviato. Ha,
quindi, fissato due nuove
udienze, la prima delle
quali il 13 gennaio prossimo. In quella sede gli
imputati Salvatore, Luca,
Eliseo Foti, Giuseppe
Frasca, Sebastiano Forte e la cittadina polacca
Teresa Rapacz di 21 anni
rilasceranno dichiarazioni
spontanaee. Subito dopo
la parola passer alle conclusioni del rappresentante della pubblica accusa,
quindi inizieranno le arringhe della difesa.
Ludienza
successiva,
prevista per il 27 gennaio prossimo, sar ancora
dedicata alle arringhe dei
difensori, prima che il
giudice possa ritirarsi in
camera di consiglio per il
verdetto.
Loperazione Botti di
Capodanno scattata
allalba del 20 dicembre
dello scorso anno, portata
a termine dai carabinieri.
R.L.

Imputato alla sbarra un trentaquattrenne catanese ma residente a Palazzolo

Minacci
la moglie:
a giudizio
Dovr

rispondere del reato di minacce e


lesioni personali aggravate ai danni della
moglie, S.G. un trentaquattrenne catanese,
residente a Palazzolo Acreide.
Il decreto che dispone il giudizio stato emes-

so dal Gip del tribunale di Siracusa, Michele


Consiglio, che ha accolto una specifica istanza
avanzata dalla Procura della Repubblica di
Siracusa. I fatti oggetto della contestazione si
sono verificati dal 25 luglio al dicembre dello
scorso anno quando, secondo quanto ricostruito dalla pubblica accusa, luomo avrebbe
minacciato di persona, appostandosi sotto casa
e con sms e telefonate la consorte, che lo ha
denunciato. Di diverso avviso il legale difensore
dellimputato, avvocato Fidalma Anicito, che
sosterr le ragioni del suo assistito dinanzi al
Monocratico per ludienza del 15 febbraio 2016.

societ 8

Crescete con una

mentalit
nuova.
Rispettate lordinamento, quello scolastico nel vostro
caso. Legalit anche questo: alzarsi
in orario, andare
a scuola, rispettare i docenti, fare i
compiti. Perch chi
sta sotto la legge
sempre libero. Con
questo invito, che ha
il sapore di un augurio, questa mattina,
il capo della Digos,
Vincenzo Frontera,
ha concluso il suo incontro con i giovani
di Volalibro ai quali
ha parlato di Terrorismo islamico e
fondamentalismo.
Da Al Qaeda allIsis,
passando attraverso
lattentato alle torri
gemelle, Vincenzo
Frontera ha spiegato
ai ragazzi la storia
del terrorismo islamico e dellintegralismo in particolar
modo, concludendo
con un appello a mettere da parte la diffidenza nei confronti
degli immigrati che
arrivano sulle nostre
coste: Non sar il
razzismo a salvaguardarvi - ha precisato il capo della
Digos - perch i disperati che arrivano
qui a bordo dei barconi non sono terroristi ma persone che
fuggono alla fame e
alle guerre dei loro
Paesi. Ricordate ha concluso - che i
terroristi veri sanno
come infiltrarsi e di
certo non a bordo di
imbarcazioni simili.
Ma quella odierna anche stata la
giornata dellincontro con Piergiorgio
Odifreddi, preceduto dal laboratorio di
giornalismo, a cura
di Andrea Lodato,
sullelaborazione
dellintervista
al
matematico, logico
e saggista. Le prospettivedellarte
il titolo dellappuntamento con Piergiorgio Odifreddi che,
per quasi due ore, ha
incantato i giovani
di Volalibro spaziando dalla matematica
allarte, dalla geometria alla scrittura
con ampio spazio
anche allattualit. Il
matematico partito

Sicilia 28 novembre 2014, venerd

Dalla matematica allarte,


Piergiorgio
Odifreddi
incanta
il pubblico
Tra gli ospiti
Lorenzo
Del Boca
e Paolo Crepet
In foto, Vincenzo
Frontera, sotto, da sinistra Andrea LodatoPiergiorgio OdifreddiCattina Raudino.

Frontera della Digos


ai giovani: Crescete
con una mentalit nuova
dal concetto di razionalit una qualit
- ha spiegato - non
praticata costantemente e spesso denigrata. Una qualit
- ha aggiunto - fondamentale nella matematica dove per
conta molto anche
lintuizione, per cui
sbagliato dire che
nella matematica non
c creativit. Dopodich Piergiorgio
Odifreddi passato
a parlare della cultura televisiva che,
con le sue pause pubblicitarie sempre pi
invadenti, ha fatto
perdere labitudine
di seguire un film per
due ore di seguito. E
questo ha accorciato
radicalmente i tempi
di concentrazione.
Spazio ancora alla
pubblicit che ha
portato a un modo di
comunicare diverso:
non conta pi il contenuto ma agganciare lattenzione. E mi
viene per esempio in
mente la pubblicit
di unautomobile in
cui invece si vede
una bella signorina. Il problema si
crea per quando la
pubblicit arriva in
politica, facendo in
modo che non conti

pi il contenuto bens limmagine che


poi quello che accade pi spesso e da
pi parti.
Oltre a quello di
giornalismo,
tanti
sono stati i laboratori anche stamattina:
da Storie di carta e
cartone con Barbara Pavano a Giuf con Vincenzo
Spadaro e Antonella
Tavera, per citarne
alcuni.
Al convegno due
prestigiosi
ospiti
come Lorenzo Del
Boca il quale presenter il libro Il mistero del cavaliere
e lo psichiatra Paolo
Crepet il quale in-

contrer i giovani sul


Imparare a essere
felici. Il programma di gioved scorso
dedicato agli alunni
degli istituti comprensivi:
Ore 09,00 - Percorso
tra i libri: dalla pergamena alla carta,
ai tablet. Il libro nel
corso della storia. Libreria per ragazzi curata da Simona Russo
Ex Convitto Ragusa
Salone piano terra
La mostra rimarr
aperta al pubblico dal
22 al 30 Novembre
dalle ore 9,00/13
16/19.
Ore 9,00 - Laboratorio Un mondo di fiabe a cura di A.F.S.

INTERCULTURA
Gli studenti stranieri
di AFS racconteranno le fiabe tipiche
dei loro paesi, nel
corso dellattivit si
faranno notare analogie e differenze tra
fiabe di culture diverse e scoprire che
possibile crearne
di nuove, cos come
pu accadere nella
vita che due persone diverse possano
diventare amiche e
creare una nuova storia. Attraverso il racconto e l'esperienza, i
bambini impareranno
a collaborare, a scoprire e ad inventare
nuovi mondi possibili facendo tesoro del

conosciuto per inventare nuovi legami e


altre possibilit.
Sede Universitaria
Palazzo della Cultura Carlo Giavanti
C.U.M.O.
Durata: 90 minuti
con gruppo classe Classi
consigliate:
scuola primaria
Ore 09,00 - Laboratorio Legami con
Mario Giuffrida
Avventura
letteraria sullintelligenza
emotiva, per avviare lapprendimento
dell'alfabeto
delle
emozioni, e aiutare
i ragazzi a diventare giovani uomini
equilibrati e sereni,
stimolando la capacit di leggere e comprendere le proprie
emozioni e quelle degli altri.
Teatro
Comunale
Tina Di Lorenzo
Sala Dante
Durata: 120 minuti
con gruppo classe Classi consigliate: 5^
scuola primaria
Ore 09,00 - Laboratorio Medioland Ars
Scribendi con Lina
Bern
Viaggio alla scoperta
dei segreti ed abilit
degli Amanuensi.
Palazzo Trigona Sala
Multimediale Sede
Pro Noto Via Gioberti
Durata: 90 minuti
circa Et consigliata:
6/13 anni
Ore 09,00 - Laboratorio Novelle per
un giorno con gli
Operatori: Vincenzo
Spadaro
Educatore - Musicoterapista
e Antonella Tavera
Psicologa - Psicoterapeuta
Secondaria: Novelle
per un giorno: viaggio attraverso gli autori siciliani - Emozioni, vissuti e temi
legati alla crescita
scoperti attraverso i
pi illustri esponenti
della letteratura Siciliana.
Sala Conferenza Ermelinda Rigon Cenacolo Domenicano
Scuola Superiore di
Servizio Sociale S.
Caterina da Siena
Via Roma, 83 - Noto
Durata: 90 minuti max 20/25 alunni
Classi
consigliate:
scuola secondaria I
grado.

28 novembre 2014, venerd

lUfficio rimarr aperto esclusivamente il venerd

Operativo il recapito dellex Ufficio


di Collocamento di Villasmundo

Sicilia 9

societ

arte

Galleria Quadrifoglio, dal 5 al 31


dicembre
in mostra opere
Lo sportello riapre in seguito al protocollo di intesa di Carmelo
siglato da Carmelo Di Mauro e da Arcangela Palmeri Candiano
D

Stamane riapre il

Recapito del Centro dellImpiego di


Villasmundo. Lo
annuncia gioiosa
il Vice Sindaco
dott.ssa Arcangela Palmeri, che
ben lieta di offrire lopportunit
ai residenti della
frazione melillese
di usufruire di servizi sul territorio,
evitando agli stessi
lobbligo di doversi spostare per raggiungere la vicina
Citt di Augusta
anche solamente
per richiedere una
certificazione, soprattutto tenendo
conto che i fruitori
del servizio sono
per lo pi cittadini disoccupati,
che soffrono maggiormente la grave
crisi economica di
questo particolare
momento storico.
Lo sportello riapre

In foto, il centro dellimpiego di Villasmundo.

in seguito al protocollo di intesa


siglato dal Dott.
Carmelo Di Mauro
e dalla Dott.ssa Arcangela Palmeri,
rispettivamente in
rappresentanza del
Centro per lImpiego di Siracusa
e del Comune di
Melilli. Di Mauro

ha disposto la nomina del Responsabile dello Sportello e stabilito che


lUfficio rimarr
aperto esclusivamente il venerd
mattina. Sento di
ringraziare pubblicamente e plaudire la sensibilit mostrata
dal

Dott. Di Mauro
nei confronti dei
nostri cittadini, per
avere accolto favorevolmente la
proposta avanzata
dallAmministrazione Comunale di
Melilli e portato a
termine un importante servizio per la
collettivit.

Alla presentazione faranno parte il sindaco di noto e l'assessore alla cultura

Vendicari, storia e percorsi di una riserva naturale


un libro di Fabio Morreale e Paolo Tiralongo
Vendicari storia e percorsi di una riserva
naturale questo il titolo del libro che
sar presentato nel pomeriggio alle ore
18:30 a Noto, via Cavour 95, Palazzo
Trigona, sala Gagliardi. Presenti Fabio
Morreale e Paolo Tiralongo - Edizioni
Natura Sicula, introduzione di Filadelfo
Brogna. Prefazioni di Corrado Fianchino
e Franco Tassi
Far gli onori di casa il sindaco di Noto
Corrado Bonfanti, presentano: Cettina
Raudino (Assessore comunale Cultura)
e Franco Tassi (Centro Parchi Internazionale). Interventi: Filadelfo Brogna
(direttore riserva), Corrado Giuliano
(avvocato ambientalista), Pippo Ansaldi
(ambientalista), Carmelo Iapichino (ornitologo). Per Vendicari il 2014 il 30 anno

dalla istituzione della riserva naturale.


Diventata un modello di gestione non solo
delle aree protette ma di tutto il territorio
costiero, Vendicari spesso citata come
buon esempio di sviluppo sostenibile ai
miopi che difendono progetti invasivi o
distruttivi del paesaggio, della bellezza,
della costa e di tutti i beni naturali non
rinnovabili. Il libro racconta le emergenze
archeologiche e naturali; i percorsi che
si possono sviluppare allinterno e nei
dintorni della riserva; la lotta, le speranze,
le paure, le delusioni di quei ragazzi che
si batterono perch larea diventasse una
Riserva naturale. Domani, con raduno alle
ore 10 allingresso di Marianelli (SP19
km 5,9), visita guidata della Banca del
Germoplasma. Partecipazione gratuita.

al 5 al 31 dicembre la
Galleria Quadrifoglio di
Via Santi Coronati 13 a
Ortigia propone una mostra personale di Carmelo
Candiano (inaugurazione
venerd 5, ore 18.00) a cura
di Elisa Mandar. L'artista,
storico esponente del
Gruppo di Scicli, torna a
esporre nella galleria di
Mario Cuc undici anni
dopo la sua ultima mostra.
Saranno presentate una
ventina di opere tra quadri
e sculture, di varie dimensioni e tecniche, che si
muovono tra il recupero
della fisicit semplice delle
cose e il colloquio alto
con la grande tradizione.
Scrive Elisa Mandar nel
dpliant della mostra, a
proposito dei quadri di
Candiano: Nel suo cosmo
pittorico, condotto con lolio e, in qualche opera, con
lacquerello, si stagliano
quali coordinate di accesso il personale sviluppo,
formale e ideale, di Michelangelo, Caravaggio,
Antonello da Messina, nei
pregevoli daprs, che Candiano nutre di fantasia creativa e originalit di timbro,
quindi il fulgore sontuoso
dellanemone rosso, la raffinata contiguit tonale dei
pochi colori impiegati nella
ciotola con frutta, la vis
definitoria della pennellata
che scommette sui valori
plastici degli oggetti del
mondo, imboccata dallartista, che sa, al contempo,
soffondere duna polvere
nebulosa poetica le sue
nature morte. Arrecando
al genere un soffio di vitalit nuova, in dialogo pure
con la vocazione prima di
Candiano alla scultura.
Quanto alle sculture, continua la Mandar, esse
da un lato testimoniano
la sua insolubile liaison
col sostrato mediterraneo
lo dice gi la scelta dei
materiali, la pietra pece,
larenaria, la graniglia
con le sue temperature
fisiche e culturali, dallaltro
pi manifestamente danno
voce alla sua capacit di
astrattizzare, di stilizzare,
di dire la poesia segreta e
delicata del visibile.

attualit 10

28 nevembre 2014, venerd

Sicilia 28 nevembre 2014, venerd

Centro non pi sostenuto con quote associative dagli enti fondatori

Il centro internazionale di
studi sul barocco 1984-2014

Nel trentennale della fondazione le opinioni e i pareri

el 1984, realizzando i voti formulati nel 1980-81


dal Comitato Nazionale Berniniano, istituito presso
l'Accademia
Nazionale dei Lincei, e dal Comitato
Scientifico Siciliano per le manifestazioni di "Arte e
Cultura nell'Italia
del Seicento", stata costituita, grazie
all'azione dei tre
Enti promotori e
fondatori - il Comune, la Provincia
Regionale e la Camera di Commercio
di Siracusa - l'Associazione "Centro
Internazionale
di
Studi sul Barocco
in Sicilia" denominata dal 1999 "Centro Internazionale
di Studi sul Barocco" (CISB), con
sede legale presso il
Palazzo del Senato
di Siracusa e uffici
nellex Convento
del Ritiro. Fin dalla sua fondazione
il Centro di Studi
fa parte della rete
italiana di centri di
studi sul barocco,

Sopra, la locandina del convegno; sotto la prof. Lucia Trigilia.


unica al mondo,
collegati col Centro
di Studi sulla Cultura e lImmagine
di Roma (con sede
in Palazzo Corsini
a Roma). In segui-

to, hanno aderito


all'Associazione,
il Comune di Noto
(1985), il Comune
di Ragusa (1986) e
il Comune di Scicli
(1996).

Il Centro di Studi ha ottenuto nel


2004 il riconoscimento
giuridico.
Nel corso della sua
attivit il CISB ha
svolto programmi

in collaborazione
e col patrocinio di
istituti culturali e di
ricerca nazionali e
internazionali, universit, soprintendenze, associazioni
per la tutela, organizzazioni nazionali ed estere, enti nazionali e regionali.
Ha collaborato col
progetto UNESCO
Les espaces du
baroque e col progetto del Consiglio
dEuropa: Itinerari culturali europei
Routes du Baroque. Ha allattivo
lorganizzazione di
mostre, convegni,
seminari e corsi
internazionali, progetti di ricerca, pubblicazioni, viaggi di
studio, consulenze
e supporto scientifico agli enti locali.
Pubblica gli Annali del Barocco in
Sicilia che si avvale di un Comitato
scientifico internazionale ed ha pubblicato
numerosi
volumi sul barocco
siciliano.
E stato uno dei
soggetti che ha
contribuito allinserimento delle citt barocche del Val
di Noto nella lista
UNESCO del patrimonio dellumanit avendo redatto
il dossier scientifico
richiesto dallorganismo internazionale, su incarico
della Soprintendenza ai BBCCAA di
Siracusa, del Ministero per i Beni
Culturali e degli
otto comuni interessati.
Il Centro di Studi

convenzionato,
per svolgere appositi programmi di
ricerca, col Consorzio Universitario Archimede di
Siracusa e con la

Scuola di Architettura dellUniversit


di Catania con sede
a Siracusa. Ha di
recente
costituito
(2009) lArchivio
di Documentazione
Iconografica
sulle Feste in Sicilia e lArchivio di
Documentazione
Iconografica
sulle citt del Val di
Noto (2011, in occasione della mostra itineranteLe
cartoline storiche
raccontano la citt.
Siracusa e il suo
territorio nelle fotografie della prima
met del Novecento).
Tra le sue ultime attivit ha promosso
il progetto Ortigia
(dicembre
2012),
nellambito
del
quale ha realizzato
e donato al Comune
di Siracusa un gruppo di insegne turistiche per via Maestranza, posizionate
davanti a edifici di
origine
nobiliare.
La citt pu mettere
cos a disposizione
dei turisti un percorso tematico sulle dimore nobili di
grande suggestione
e interesse, in cui si
specchia la pi ampia e stratificata storia di Siracusa. Si
tratta di una esperienza
campione
che il centro propone di estendere agli
altri siti storico-monumentali della citt e del Val di Noto
patrimonio dellumanit.
Con le sue prestigiose iniziative, tra
cui le tante mostre
itineranti in varie
citt dItalia e allestero lultima delle quali (Rosario
Gagliardi. I disegni di architettura della collezione
Mazza. Una grande
raccolta del Settecento siciliano)
in corso nel nuovo
spazio
espositivo
della Galleria di
Palazzo Bellomo,
nellex
convento
di santAgostino il Centro di Studi
vuole anche contribuire a diffondere
una migliore conoscenza del patrimonio culturale del

barocco
siciliano
nel mondo, nonch
la sua valorizzazione, promuovendo
il turismo culturale
secondo i programmi e le direttive
dellUNESCO.
Sul Centro Internazionale di Studi sul
Barocco non pi
sostenuto con quote associative dagli
enti fondatori, a tal
proposito abbiamo
fatto un collage di
opinioni
raccolte fino allottobre
2011.
Per il prof. Carlo Truppi Preside della Facolt
di Architettura di
Siracusa, Il Centro Internazionale
di Studi sul Barocco una risorsa per
la citt di Siracusa.
Listituto in convenzione con la Facolt di Architettura
per la realizzazione
di progetti rivolti alla formazione
degli studenti, nello specifico campo
del patrimonio barocco. Ci significa
che, oltre a svolgere
una prestigiosa attivit scientifica, testimoniata da innumerevoli iniziative,
il Centro capace di
incidere sulla crescita culturale dei
nostri giovani, con
attivit sul campo,
orientandoli verso
la
valorizzazione
dellimmenso patrimonio barocco del
nostro
territorio,
vero motore di una
ripresa delleconomia. Tagliare i fondi allistituto incomprensibile in un
territorio dichiarato
patrimonio dellumanit
dallUnesco, proprio per la
sua densit di arti e
architettura barocca.
La dott.ssa Concetta Ciurcina, Soprintendente ai BBCCAA di Siracusa
sottolineava Spero vivamente che
sia
scongiurato
ogni pericolo per
la
sopravvivenza
del Centro internazionale di Studi
sul barocco perch
continui a svolgere
la sua importante
attivit.

Il Prof. Cesare De
Seta - Universit di
Napoli ha affermato, Sono profondamente rammaricato
che una istituzione come il Centro
Internazionale
di
Studi sul barocco,
cos importante per
gli studi sul barocco non solo siciliano, venga messa
nellimpossibilit di
operare, penalizzata
da tagli che colpiscono indiscriminatamente la cultura.
Bisogna fare il possibile per salvarla,
per impedire che il
suo patrimonio di
studi e di esperienza vada perduto.

La prof.ssa Angela
MARINO - Universit dell Aquila, direttore dottorato di
Recupero ha affermato, C un solo
modo per rendere
accettabile il drastico taglio di fondi al
Centro studi sul barocco di Siracusa:
ogni volta che va
in onda la popolare
fiction sulle indagini del commissario
Montalbano, tratta
dai testi di Camilleri, sopra le bellissime iniziali immagini aeree di Ragusa,
Scicli e della piazza di Ragusa Ibla ,
si faccia correre in
sovrimpressione

la seguente scritta gli enti locali


hanno tolto il sovvenzionamento al
Centro Studi che
ha contribuito a
studiare e far conoscere questi luoghi
ed ha ottenuto, con
un tenace lavoro di
documentazione e
sensibilizzazione
internazionale,
il
riconoscimento di
patrimonio
dell
Unesco al barocco
ibleo.
Ci si aspetterebbe
che, soprattutto in
un momento di crisi, una occasione
come il riconoscimento dell Unesco,
metta in moto un

meccanismo capace
di produrre sviluppo e lavoro, lasciamo pur stare la cultura nuda e cruda; ci
vuole una marcia in
pi per capire che
utile. Che fine ha
fatto il piano di gestione
necessario
per far procedere il
progetto di valorizzazione Unesco?
La particolare realt del barocco nella
Sicilia sudorientale
era pressocch sconosciuta,
quando
ho iniziato la mia
carriera di studiosa lavorandoci su,
negli archivi spagnoli e sul campo,
seguendo lo spun-

11 attualit
to propostomi dal
mio maestro, Giulio
Carlo Argan. Per la
Rai curai anche una
puntata su Noto di
una rubrica storica,
che si chiamava appunto Capolavori
nascosti, e voleva
far conoscere quel
patrimonio
complessivo delle realt
territoriali italiane,
che di l a poco sarebbe stato compreso nella espressione beni culturali.
Si pu pensare ad
un modo di continuare a finanziare il Centro studi
rilanciandone
ed
innovandone lattivit perch abbia
ricadute
positive
sulla realt locale,
pur non perdendo i
rapporti nazionali
e internazionali; ad
esempio se ne suggerisca una attenzione pi mirata alla
formazione per il
restauro del barocco
ibleo (anche se la
facolt di Siracusa
ha soppresso un
corso magistrale sul
restauro!), alla predisposizione di itinerari per il turismo
di qualit, a cicli di
conferenze e forme
di sensibilizzazione
alla comprensione
di questa straordinaria realt urbana
ed
architettonica,
che la Sicilia sud
orientale ha saputo
realizzare dopo il
terremoto del 1693,
e che il Centro studi
da venticinque anni
sta facendo conoscere al mondo.
Infine la prof. Paola Pelagatti (Accademico dei Lincei)
concludendo gli interventi ha avidenziato: E necessario far sopravvivere
il Centro Internazionale di Studi sul
Barocco che ha interpretato in modo
cos innovativo le
finalit che si era
preposto,
interessandosi in modo
trasversale non solo
di architettura barocca, ma ad esempio di Ortigia con la
sua storia urbanistica stratificata, e che
tanto ha fatto per
il riconoscimento
UNESCO.

SPECIALE 12

Sicilia 28 novembre 2014, venerd

28 novembre 2014, venerd

Le precarie condizioni del ponte di Targia erano a conoscenza del Comune da almeno dieci anni

Dalla passata Giunta


Visentin uneredit terribile

Le casse del Comune lasciate vuote e con una grave situazione debitoria
di Concetto Alota

Negli Anni Sessanta e

Settanta Siracusa era


considerata la pi pulita
e ordinata cittadina del
Meridione d'Italia, da
alcuni anni invece
sporca, disordinata, e
al riferimento di citt
"babba", un tantino pi
cattiva. Per chi da tanti
anni stato assente dalla citt di Archimede,
al ritorno e a prima
vista pensa subito di
essere capitato in un
altro posto; la Siracusa,
civile, ordinata, pulita,
educata, dove tutto era
sempre al posto giusto,
senza immondizia nella
pubblica via, con le
strade bene asfaltate,
i marciapiedi puliti,
la segnaletica stradale
in ordine, i cartelli
pubblicitari secondo
le regole della legge,
gli abitanti cortesi e
gentili, e via dicendo,
gi da diversi anni
appare una citt-casba,
sporca e cattiva, dove
ognuno pu fare quello
che vuole senza timore
di essere punito o di
arrossire di vergogna;
la spazzatura invade
ogni angolo e ogni cosa,
nessuno rispetta gli

orari di conferimento
dei rifiuti nei cassonetti, gli ambulanti nella
pubblica via e in mezzo
allo smog, con vistose
bancarelle di prodotti alimentari, come
frutta, verdura, pesce,
olive e tutto il resto, le
baracche nei pressi dei
mercati rionali sono uno
spettacolo da Magreb
Anni Cinquanta, le vie
della citt diventate una
gigantesca gruviera,
le strade con l'asfalto
divelto simile a collinette, le botole di ferro
per la manutenzione
dei servizi collocati

pericolosamente pi alti
o pi in basso del manto stradale, le basole
dei marciapiedi per lo
pi sconnesse e piene
d'erbacce negli angoli
dei palazzi viciniori,
tante le strade simile a
un percorso ad ostacoli
e sbudellate da una miriade di scavi trasversali
o longitudinali, da imprese che hanno avuto a
che fare nel passato con
le condutture di acqua
e fognatura, della rete
elettrica o telefonica,
la condotta del metano,
quando piove poi le
buche si allargano rima-

nendo cos per sempre,


formulando un grave
e serio pericolo per
pedoni, automobilisti e
sopratutto motociclisti
i quali giornalmente
fanno registrare tante
corse in ambulanze con
il conseguente ricovero
in ospedale di ragazzi e
anziani.
Da questo scenario da
Terzo Mondo non si
salva nemmeno l'Isola di Ortigia. La sua
struggente bellezza e
la sua lunga e fantastica
storia sono gi da tempo
oscurate dall'abbandono, come si trattasse

di una zona periferica,


quando invece nella
pratica sono il nostro
biglietto da visita nel
Mondo, una fonte di
reddito sicura per la
nostra comunit.
Le officine meccaniche ubicate in citt
al proprio ingresso
presentano vistose e
vecchie chiazze d'olio
e sporcizia sulla pubblica strada e nei marciapiedi attigui, dove
auto e moto sono quasi
sempre parcheggiate
di traverso; i gommisti
poi sono diventati dei
veri e propri depositi a
cielo aperto nella pubblica strada e nel suolo
comunale, marciapiedi
compresi, di gomme
nere d'ogni misura e
tipo per auto, moto e
camion, maleodoranti e
che fanno bella mostra
in quasi tutti i quartieri
della citt, anche nelle
arterie principale. Il
vecchio e tanto decantato progetto per
la realizzazione di una
zona periferica ad hoc,
per ubicare le botteghe
degli artigiani sfumata
definitivamente.
Questo breve riassunto
descrive lo scenario della parte pi appariscente
del degrado urbano.
Ma nei mercati rionali
tale siffatta condizione
assume aspetti preoc-

cupanti anche dal punto


di vista igienico sanitario. I locali pubblici,
nonostante lo sforzo
delle forze dell'ordine in
controlli continui, sono
al limite della degenza;
segno che questo stato
di cose rientra nella nostra sub cultura. I controlli saltuari e con tanto
di annunci pubblicati
sui media non sono di
certo un deterrente per
il grave fenomeno. Specie in Ortigia dove gli
abitanti e turisti da anni
accusano la presenza di
grossi topi e scarafaggi
in maniera copiosa,
mentre la spazzatura
nei vicoletti lasciata in
bella vista soprattutto,
ad onore del vero, per
l'incuria dei residenti.
La storia
della Giunta
Visentin da cancellare
Tutta questa grave e
drammatica situazione
descritta, per la verit
della cronaca e la chiarezza dell'informazione, risale a diversi anni
addietro e si riferisce a
denunce e lamentele rivolti alla passata Giunta
Visentin.
Con quel modo flemmatico e lento di affrontare
i problemi della citt si
pu accostare, quale
esempio, un articolo
pubblicato circa dieci
anni or sono da queste
colonne a firma di chi
scrive; infatti, si denunciavano le precarie
condizioni del ponte di
Targia, incluso il grave
pericolo. In quell'articolo era descritta in
maniera dettagliata e
con tanto di foto testimonianze di tecnici
del settore, la pessima
condizioni del cemento armato e dell'intera
struttura portante del
cavalcavia. Fu proprio
l'assessore ai Lavori
Pubblici del tempo, poi
eletto sindaco, l'ing.
Roberto Visentin a fare
un sopralluogo insieme
con altri tecnici del Comune di Siracusa, che
con aria di sufficienza
mi disse che "non c'era
ancora un reale pericolo
di crollo", ed io risposi a
caldo: allora aspettiamo
che crolli! Molti lettori
ricorderanno questo
articolo, ma comunque
nell'archivio storico di
"Libert" esiste ancora
la copia di quel giornale.
Questo semplicemen-

te il risultato di quel
modo di governare in
maniera leggera, alla
carlona, e che oggi
sotto gli occhi di tutta
la Sicilia che ride della nostra intelligente
classe politica. L'intervento immediato sulla
struttura del ponte, o
in tempo relativamente
breve, oggi non avrebbe
certamente creato tanti
disagi e gravi danni
all'economia indotta
della citt. Ma la stessa
cosa rimane valida per
tutto l'elenco delle cose
sopra denunciate. Le
condizioni di abbandono delle citt non possono essere di certo addebitate all'attuale giunta
presieduta da Giancarlo
Garozzo. Vien da solo
il ragionamento logico
che in appena un anno
non umanamente possibile affrontare tanti
problemi e aggiustare
tanti danni e anomalie
accumulati in anni di
abbandono e di cattiva
amministrazione. Stessa cosa per il nuovo
ospedale, il nuovo cimitero, cos come per
la "strada del mare",
per l'asfalto delle strade, per l'arredo urbano,
per l'Isola di Ortigia,
per i mercati rionale e
tutto il resto, per non
parlare delle casse del
Comune lasciate vuote
e della grave situazione
debitoria in generale del
Municipio.
Un lavoro lungo e
laborioso aspetta agli
uomini della Giunta
Garozzo, con sforzi e
soluzioni persuasive e
antipopolare, oltre che
radicali, come la chiusura di esercizi pizzicati
con mancanze igienicosanitarie e multe salatissime per chi sporca
e inquina. Ma questo
non vuol dire dormire
sonni tranquilli per gli
uomini della Giunta Garozzo, altrimenti la cura
potrebbe essere davvero peggiore del male.
Comunque, aspettiamo
prima di giudicare quali
saranno i programmi di
sviluppo per risolvere i
problemi che affliggono
questa citt da parte di
questi giovani amministratori di Siracusa,
le soluzioni adottate e
i risultati ottenuti.
Siracusa era
la fantastica
oggi l'invidiosa

Un popolo come il nostro, con tanta storia,


cultura e gloria, oggi
soffre di una delle pi
brutte malattie chiamata "invidia", che
riflette l'atteggiamento
e il percorso del nostro
destino, sia in termini
economici sia sociali,
e del futuro sviluppo.
Ma qui, ovviamente,
la mano pubblica, i
sindaci e gli assessori
non centrano proprio
niente. Siracusa bella
e fantastica un tempo
invidiata, oggi, ironia
della sorte, un luogo
d'invidiosi cronici. L'invidia un male orgoglioso, per questo non si
tollera che altri abbiano
doti pari o superiori
alle proprie, o riescano
meglio nelle cose della
vita, compreso le attivit pubbliche, come
assessore, sindaco o
semplice consigliere
comunale o di quartiere,
oppure buoni commercianti, imprenditori e
via dicendo.
L'invidia (innata nei
siciliani, come sostiene
e spiega lo scrittore
Scipio Di Castro, citato anche dal grande
Leonardo Sciascia),
come risaputo, uno dei
sette peccati capitali,
direttamente opposta
alla virt. Il tormento
degli invidiosi, dice un
vecchio detto, "fa muovere le montagne". Ma
l'effetto corrosivo delle
parole velenose degli
invidiosi ferisce a morte
ogni uomo colpito.
L'altro aspetto sgradevole che ci portiamo
dietro la dichiarata
abulica condizione, che
ci versiamo addosso

Sicilia 13

SPECIALE

e via dicendo fino in


fondo alla pagina.

tutti i santi giorni in


maniera piuttosto abbondante. Una cultura
antica per il popolo
siciliano. Aspettiamo
sempre che qualcuno
ci venga a liberare dalle
catene chiuse con le
nostre stesse mani. Viviamo nello squallore e
non muoviamo un solo
dito per tirarci fuori;
ecco perch i forestieri
qui fanno fortuna e
"razza".
Siracusa, e la Sicilia
tutta, da troppo tempo
terra di conquista;
ma il riferimento non
al passato storico. I
forestieri arrivano e
fanno razzie, riescono a
sfruttarci in malo modo,
a fare i loro comodi,
approfittando della nostra innata apatia e il
carattere accomodante
di chi non vuole essere
disturbato pi di tanto,
ma di fronte all'interesse proprio diventiamo
arzilli e carichi di orgoglio.
La speranza , naturalmente, che tutto
possa cambiare, e che

Siracusa ritorni a essere quella fantastica


comunit di un tempo,
orgogliosa, ambiziosa
e laboriosa.
Pensare in grande
per rinascere
Si parla tanto del nostro
futuro sviluppo economico e sociale che oggi
purtroppo legato alla
sola industria di base.
L'attuale condizione
di vita, proprio per il
nostro atteggiamento
accomodante, non pu
cambiare senza una
spinta forte e decisa verso un nuovo sviluppo
con solide basi. Quello
che ci occorre subito
il pensare in modo
diverso, alla grande,
d'ispirarci a nuove idee
per richiamarci agli
interessi collettivi e
non a quelli individuali o delle lobby
politiche-affaristiche in
cui solo pochi uomini,
mangiano, sguazzano
e godono. Basterebbe
solo copiare il risultato
in tanti altri luoghi.
Il ricordo ritorna al

passato, quando per


Siracusa i temi da affrontare erano altri;
oggi invece martoriata
dai soliti giochi della
vecchia politica mafiosa, fatta d'intrighi e furti
a piene mani contro la
collettivit. Imprenditori e politici in eterno
connubio, sempre a
braccetto, per studiare
come appropriarsi dei
soldi del popolo, della povera gente, ma
degli interessi della
collettivit nessuno si
preoccupa.
Dei senza Dio, perfidi
e dediti al male; gli
uomini del Palazzo
sono impegnati in affari privati con i soldi
pubblici, lasciando il
vuoto, il niente fra la
gente e il potere politico organizzato, quindi
senza il necessario buon
governo della citt (un
male antico). Gli interessi della comunit
sono lasciati al caso. Le
strade anche le pi pericolose non si asfaltano
da anni, i marciapiedi
si lasciano da sempre
al proprio destino, insieme ai pedoni che
inciampano e si fanno
male; la sporcizia da
sempre l'emblema per
cittadini e turisti. Il disordine regna sovrano,
cos come tutto il resto
in premessa. Le opere
necessarie si realizzano
soltanto se possibile
lucrare; vedi il nuovo
ospedale, il nuovo cimitero, la caserma dei
vigili del fuoco e dei
carabinieri, cos come
per il Rigassificatore
di Priolo e Melilli, fatto
fallire solo per gli interessi della politica delle
lobby, stessa cosa per
la strada del mare, del
recupero urbano, vedi
anche il servizio idrico

L'arroganza
dei leoni
e il coraggio
delle pecore
Qui i gesti di tutti i
giorni, anche quelli simbolici, hanno sempre
il sapore dell'infamia
politica, dell'ipocrisia "trasportata" quasi
sempre dalle pagine dei
giornali che fanno, loro
malgrado, da cassa di
risonanza per la politica
del traccheggio tutti insieme. L'arroganza dei
leoni di politici senza
scrupoli, si scontra con
il coraggio delle pecore
di un popolo credulone e
abulico, che i politicanti
deliziano con paroloni
e discussioni al limite
della sopportazione. Il
pi delle volte buttano
la pietra e nascondono
la mano, aspettando la
risposta del nemico,
sempre sulle pagine dei
giornali.
I cittadini di quest'antica e nobile terra, non
sono per niente solidali
con la propria collettivit, e forse nemmeno
col proprio "Io". Lo
schieramento preferito
quasi sempre col
nemico, in una sorta di
cultura ipocrita e dannosa. Insomma, come
darsi un morso da soli
o remare sempre in controcorrente, masochisti,
per vincere il premio
del nulla e del niente.
Perdiamo del tempo
prezioso per fare la
"festa" ai nostri vicini
o compagni di giochi
o politici, ai nostri
stessi parenti e a tutto
il mondo.
Quello che ci occorre, al
di l dei difetti personali
o collettivi, un colpo
d'ala forte e deciso per
scrollarci di dosso un
vecchio, brutto e pericoloso andazzo, sia in
termini economici sia
sociali. Un sacrificio
comune verso il prossimo e un campanilismo
(a differenza di catanesi
e ragusani), che non
abbiamo mai avuto per
difetto intrinseco, sono
una condizione che il
nostro bene comune ha
tanto bisogno. Nessuno
si illuda di fare il furbo
perch tutti possono
avere la stessa idea e
il risultato sar quindi
quello di sempre: il
fallimento.

Cultura 14

A Gubbio cinque opere


di Antonio Randazzo

di Arturo Messina

Stanno per andare in trasferta le cinque pi grandi e pregevoli sculture in


legno di Antonio Randazzo, il poetico scultore che di siracusanit ne
sa un pozzo (come tutti
ormai lo conoscono) e ha
trasformato il suo garage
di via Agostino Scilla
n.29 nel cenacolo della
sicilianit, gi ben noto
per i suoi settimanali
convivi culturali dove
si conversa liberamente
sulla storia, la lingua, la
poesia, le tradizioni, i
personaggi siciliani e in
particolare siracusani, a
prescindere da quale partito si appartenga
Giorno 3 dicembre- ha
infatti egli stesso annunciato iniziando la
conversazione di marted scorso, che come
argomento si prefiggeva, come poi ha fatto, il
mare di Siracusa nelle
sue diverse sfaccettature- le cinque mie opere, che rappresentano
Siracusa nelle angolazioni pi specifiche e qui
spiccano in primo piano
tra le altre mie numerose
sculture in legno, saranno caricate su un furgone
e partiranno per Gubbio,
per essere esposte in
quel museo diocesano.
Siccome esse sono le
mie creature e quindi
come mie figlie, io partir con esse, per assisterle
nella loro temporanea dimora, fino a tutto il mese
di dicembre.
Chi ben conosce Antonio Randazzo non si
meraviglier se ha aggiunto:
Ad un certo punto, se
non sar soddisfatto, mi
riprender le mie creature e le riporter ipso fatto, senza esitare, a casa!
Ponte di collegamento
per questa cos interessante operazione culturale, per questa straordinaria crociera artistica
delle cinque stupende
opere lignee siracusane
il prof. Mario, un siracusano verace
Dopo questa cos importante notizia, che
deve fare onore a tutta
Siracusa per dimostrare
che degnamente essa pu

Vi verranno esposte per tutto dicembre al museo diocesano le sculture della porta Ligny,
dellApolleon, della pianta topografica dOrtigia, del teatro greco e del castello Eurialo

definirsi citt darte e


cultura, i cultural commensali sono stati invitati a gustare idealmente
una delle pi prelibate
niriche leccornie che ha
offerto la dicitrice poe-

di jornu ca punci!//
notti, quannu nuddhu a
vidi,/ si rapi comu nu
ciuri raru/ n tutta a so
biddhizza: /u so ciauru
di cosi priziusi/ ti pnitra
macari dintra lossa,/ ti

liriche in vernacolo; tra


le altre ha recitato quella
che decanta i celeberrimi tramonti aretusei, celebrati persino da Cicerone e che io ho voluto
musicare; eccolo Varda

gi,/ lu cilesti mari e u


suli,/ tanti gi passru i
c// Quantu beddha
c a stagiuni!/ Sunu
quattru e pari una;/ nta
stu locu di mala/ tanti gi passru i c!...//

Giorno 3 dicembreha infatti egli stesso


annunciato iniziando
la conversazione di
marted scorso, che
come argomento si
prefiggeva, come poi
ha fatto, il mare di
Siracusa nelle sue
diverse sfaccettature- le cinque mie
opere, che rappresentano Siracusa
nelle angolazioni
pi specifiche e qui
spiccano in primo

In alto, Cenacolo della Sicilianit-alcuni conviviali;


A fianco, Cenacolo- lo scultore Antonio Randazzo;
Sopra, la poetessa.
tessa Maria Bisignani:
i profumatissimi Ciuri
di cactus. La vogliamo
offrire ancora olezzante ai nostri buongustai
lettori del quotidiano
siracusano Libert: E
beddha e attraenti,/ ma
na biddhizza ca ti teni a
distanza;/ appena strenni
a manu/ ti punci e ti firisci.//Tu ci torni sempi/
pirch^ a vuoi beni/ chi
da vita to// E prova
e riprova cu i puncitini,/ hagghiu truvatu u
mumentu giustu:/ sulu

inchi
u coriA vuoi beni
sempri chi assai!// Pi
mia nun criatura tirrina/ pirch, quannu voli,
si trasforma/ e addiventa
ciuri tantu prufumatu, pi
mia u chi prufumatu !
Visto che largomento
dellincontro era il mare
di Siracusa e ci si trovava a parlarne in poesia,
lo stesso fondatore del
Cenacolo della siracusanit, Antonio Randazzo, ha voluto farlo
anchegli con alcune sue

chi beddhu tramuntu/ si


tu ti metti a lu Spiazzettu: / Vidi u suli Pantaneddhi,/ sarrizzetta nta
lIblei//Veni!..Veni,
furasteri!/ C pass la
storia intera/ Varda
sta funtana beddha:/
nesci frisca i suttaterra.//Archimedi nta
so sfera mmaggin stu
gran futuru;/ nta sta costa frastagliata/ anniric
tanti
stranieri/Vidi
chi magnificenza/ di
sti petri anticchi e saggi!/ Taliannu i paisag-

Di chi granni fru capaci di purtarla a sta


ruvina/Quantu figghi
strummintusi appuno a
scappari fora!.../Nuddhu
ha statumai prufeta/ nta
sta terra furtunata/
sulu quannu a morti arriva/ i chiancemu a tutti
quanti!!!...//Veni! Veni,
viandanti, ca u viddhicu sempri c:/ nta sta
terra luminusa/ ncumini la civilt!
C stato chi ha poi parlato della bellezza del
mare di Siracusa, della

sua costa, delle zone


estive che vi si sono realizzate, degli stabilimenti
balneari che prima erano
solo nella citt, compresa
la borgata,, come quello
di don Severino, che affittava persino i costumi
ai giovani du scogghiu,
di Ortigia, per farsi il bagno a Facci dispirata,
o anche nello splendido mare della Riviera
Dionisio il Grande
A proposito dello splendido mare della Riviera,
si sono ricordati anche i
due angoli pi belli: quello della rutta ciauli
e quello de i scogghi
longhi. Pertanto non
poteva mancare il riferimento sia alla leggenda
della prima che a quella
dei secondi che per non
affatto leggenda, ma
cronaca dei nostri giorni, quando nel marzo del
1983 il mare si inghiott
il dott. Nuccio Caia e il
falegname Marcellino
Bianca, due intrepidi
giovani veleggiatori che
con la Fancaudo sfidarono il mare cos stupendo
ma anche cos insidioso,
davanti a tanti spettatori che rimasero allibiti
allassistere, dalla stessa
Riviera, quella tragedia
non da teatro greco, dalla
pi tremenda realt
E stata, ovviamente letta
la traggeddia di scogghi longhi che anche
una delle canzoni inserita tra le prime nella mia
Briscola canora-120 acquerelli poetico-musicali
sul territorio di Siracusa
che ricorda anche come
i due corpi furono ritrovati dopo una settimana
di ricerche! I cultural
convitati non potevano
mancare di ricordare
quantera stupendo il
mare di Fondaco Nuovo, appena fuori della
citt, a cui i Siracusani
dovettero rinunciare perch fu invaso dalla zona
industriale che lo rese
assolutamente imbagnabile. Poteva mancare
la recitazione del tanto
significativo Lamentu du turnista, che
anchesso inserito nella
Briscola canora e sta
per essere inserito nel
DVD Siracusa per immagini e canzoni?

Sicilia 15

28 novembre 2014, venerd

Sicilia 28 NOVEMBRE 2014, VENERD

SPORT SIRACUSA

Anastasi chiamato ad una scelta importante

Gli azzurri ad un bivio:


squadra lunga o corta?
Per evitare che la delusione per leliminazione dalla Coppa
Italia si riversi sul campionato il Siracusa chiamato
ad una completa revisione dei suoi piani di gioco

Ora il rischio che la


delusione per leliminazione dalla Coppa
Italia possa ripercuotersi sul campionato e compromettere
ci che di buono il
Siracusa riuscito a
fare. Per evitare guai
maggiori bisogner
prima di tutto capire il perch pi di un
giocatore abbia perduto lo smalto delle
prime domeniche e i
motivi per i quali un
reparto come la difesa che fino a poco pi
di un mese fa era la
pi ermetica ed impenetrabile del girone, abbia incassato la
bellezza di otto reti in
sole cinque partite fra
campionato e Coppa.
Ma questo solo la
punta di un iceberg

che nasconde nel suo


grembo ben altre magagne. A cominciare
dalla manovra che in
quanto a movimenti ripetitivi e quindi
prevedibili sa tanto
di minestra riscaldata. E vero che dalla
categoria non c da
aspettarsi molto in
quanto a schemi di
gioco , ma un minimo di organizzazione questa squadra lo
deve pur avere se non
vuole , prima o poi ,
essere risucchiata nella zona anonima di
centro classifica. Che
la squadra non giochi
un bel calcio non
una novit , ma che
continui a lasciare
in chi losserva limpressione di procedere a testa bassa senza

un minimo di razionalit argomento


che chiama in causa
le scelte tecniche.
Lo testimoniano le
difficolt che incontra
nel superare squadre
di gran lunga inferiori , e lo conferma
la disapprovazione
del pubblico quando
gli capita di cogliere
nelle manovre della squadra del cuore
azioni troppo elaborate , prolisse e ripetitive . E se anche il
profano si reso perfettamente conto che
lattuale impianto di
gioco del Siracusa
non porta da nessuna parte , a maggior
ragione deve cercare
di farsene una ragione chi lo guida , tanto pi che i correttivi

non mancano.
A condizione che
Anastasi
disponga
degli uomini giusti per attuarli e che
abbia veramente voglia di trasformare la
squadra da com a
come potrebbe essere . Posto infatti che
il Siracusa attuale
portato costituzionalmente ad allungarsi
a dismisura creando
distanze siderali fra
reparto e reparto ,
consentendo agli av-

versari di piazzare
un paio di guastatori
fra le linee per scompaginare il suo gioco, lunico possibile
rimedio quello di
accorciare la squadra
per ricavare i maggiori benefici . Sappiamo
che non cosa semplice cambiare lassetto consueto di una
squadra , ma unipotesi di lavoro da
prendere in considerazione se non si vuole fare il gioco delle

Pallanuoto, per l'Ortigia di mister Leone derby


a Catania con ospite d'onore: Sandro Campagna
Big match della terza giornata di serie A2 maschile tra Nuoto Catania e Ortigia, in programma
questa sera alle 20:30, alla Francesco Scuderi di
Catania. Incontro arricchito dalla presenza del
CT Sandro Campagna, che sar per loccasione
in Sicilia il 28 novembre ospite dellItem Nuoto
Catania. Una sfida ricca di tradizione e di fascino,
un derby dalla lunga storia e dagli innumerevoli
ricordi, una partita di sicuro spettacolo e garantita
qualit.
Due squadre che vengo da posti diversi: lOrtigia reduce di una bella vittoria in trasferta a Bologna che la posizione in testa alla classifica, la
Item Nuoto Catania da una brutta sconfitta contro
lArechi e, quindi, in cerca di riscatto tra le mura
amiche. Sar indubbiamente una bella festa di
sport ha dichiarato mister dado-per un derby
che ha una storia ed una tradizione che vanno
oltre la partita stessa, un derby tra due squadre
allestite per ambire ad una posizione di classifica
importante. La sconfitta di Salerno non pu cambiare il mio giudizio su questa rosa che ha dato e
fatto tanto in queste stagioni. Questanno per la
squadra deve prendere coscienza di avere attribuito un ruolo da protagonista e deve saper interpre-

In foto, il TC della Nazionale Campagna


tare questo ruolo con personalit, senza tensione
e con la dovuta umilt. Il talento non basta da solo
ma deve essere accompagnato dalla giusta personalit, umilt e rispetto dellavversario perch
altrimenti si rischia di perdere anche contro formazioni sulla carta di livello inferiore. LOrtigia
unottima squadra, del nostro stesso valore e mi
aspetto di vedere una partita combattuta, diversa
dagli ultimi due precedenti dello scorso campionato .
Salvatore Cavallaro

difese avversarie che


hanno
attualmente
tutto il tempo di piazzarsi approfittando
della lentezza con cui
il Siracusa conduce
la sua manovra fatta
di tocchi allindietro
, passaggi in orizzontale e leziosit varie.
Probabilmente questo il problema pi
grosso , anche se non
lunico. Ma da qualche parte bisogna pur
cominciare.
Armando Galea

Calcio, niente
trasferta per il Noto

Non basta pi vincere


ai netini per allontanare la crisi. LUsd Noto
calcio comunica che,
a causa degli impegni
disattesi da parte di chi
aveva promesso contributi e sostegni economici alla societ granata,
la squadra non partir
per la trasferta prevista
per domenica 30 Novembre 2014 contro la
Nuova Gioiese.
La societ comunica ci
con grande rammarico,
visto anche che i tifosi
si erano organizzati per
seguire la trasferta, ma
le gravi circostanze che
si sono create non permettono alla squadra
di potersi presentare
in campo la prossima
domenica.

SPORT PAGINA 16

Sicilia

28 novembre 2014, venerd

Iniziativa sportiva ai campi Verdi Sport


Una mattina da Formiche
Una giornata all'insegna del gioco e
del
divertimento
quella organizzata
per sabato 29 ottobre dal Gruppo
Mamme a Siracusa,
in collaborazione
con le atlete della Polisportiva le
Formiche e l'associazione Zuimama
che intratterr i pi
piccoli.
L'appuntamento
fissato presso i
campi Verdi Sport
di via Vasquez, a
partire dalle 9.00 e
fino alle ore 12.00,
dove oltre alle clas-

siche lezioni di
calcetto si terranno gratuitamente
attivit sportive e
ludico-ricreative,
curate dalle atlete
della Polisportiva,
che coinvolgeranno
e metteranno alla
prova l'abilit e la
voglia di mettersi
in gioco di mamme
e figli.
"L'iniziativa,- spiega la presidente
Rita Basile privilegia i principi
alla base dell'attivit della Polisportiva Le Formiche
di Siracusa e cio

unire l'amore per lo


sport al piacere del
sano divertimento.
Attivit che da tempo portiamo avanti
con le giovanili della Polisportiva e nel
periodo estivo con
l'associazione Zuimama. "Una mattina da Formiche", conclude Basile -
un'iniziativa propedeutica all'apertura
di un corso di psicomotricit, sempre
diretto ai bambini
dai tre anni in su,
che si terr dal primo marted di dicembre".

Calcio a 5 A1/F, Basile: Prestazione da dimenticare,


ripartiamo dall'entusiasmo delle pi giovani
Il derby non porta
proprio bene alla
compagine aretusea de Le Formiche, sconfitta per
3-0 dalle palermitane dell'Iron Team,
formazione
neopromossa in massima serie. Le biancazzurre trascinate
da una doppietta di
Saraniti conquistano i tre punti in palio e scavalcano le
siracusane, affiancando a 15 punti
le iblee del Vittoria Calcetto a loro
volta sconfitte dal
Salinis.
Una gara tutta in
salita per Zagarella
e compagne, passate in svantaggio
a poco meno di 5
minuti dall'inizio
del primo tempo
in seguito al goal
di Sansone. Con
Tringali tra i pali a
fare gli straordinari, in sostituzione
del'infortunata Basile e prive della
guida della capitana Simona Guardo
ancora ferma per
un
risentimento

"La squadra non ha dato domenica


nel derby,ci che era nelle sue potenzialit"

muscolare, le Formiche provano a


riequilibrare la partita ma sono invece
le padrone di casa a
trovare il raddoppio
con Saraniti.
Nella ripresa aretusee lanciate da mi-

ster La Bianca alla


ricerca del riscatto,
ma l'assedio di Zagarella e compagne
non produce risultati, al 18' invece
ancora Saraniti a
sorprendere la difesa aretusea chiu-

In foto, Il Capitano delle Formiche Basile

dendo di fatto i
giochi. "La nostra
stata una prestazione da dimenticare",
commenta a fine
gara la presidente
Rita Basile che ha
seguito la squadra
dalla platea.

"C' molto rammarico per i tre punti


persi, - continua
Basile non ci
possiamo legare ai
singoli episodi ma
posso solo aggiungere che la squadra
non ha dato ci che
era nelle sue potenzialit.
Nonostante la sconfitta la presidente
non dimentica di
elogiare il lavoro
di alcune atlete che
hanno ben figurato nonostante il
loro breve impiego
dall'inizio del campionato. "Devo fare
i miei complimenti,
- conclude Basile
a Silvia Tringali che
mi ha sostituita ottimamente tra i pali,
parando persino un
rigore e alla buona
prestazione
delle
giovani Firrincieli
e Guagenti, le pi
inesperte ma sicuramente piene di
entusiasmo e voglia
di far bene in ogni
situazione, da loro
si riparte per costruire una grande
squadra".

Calcio,
Palazzolo
fuori dalla
Coppa Italia
con tanti
rimpianti
Tante imprecisioni ma anche tanta
sfortuna e parecchie decisioni arbitrali sfavorevoli
hanno impedito ai
gialloverdi di battere lAtletico Catania e di accedere
al turno successivo
della Coppa Italia
di Promozione.
Dopo
leliminazione dalla Coppa Italia ad opera
dellAtletico Catania (1-1 nella gara
dello Scrofani Salustro dopo lo 0-0
dellandata) e con
una classifica che,
in
campionato,
vede la formazione
gialloverde a ben
dieci lunghezze di
distanza dalla vetta, arriva lo sfogo
del difensore Christian Ricca, che
anche nel match
di Coppa ha dato
tutto dimostrando
grande personalit
e attaccamento alla
maglia che indossa.
Credo poco alla
sfortuna, - tiene a
sottolineare il centrale difensivo ma
sin troppo chiaro
che quella di ieri
non pu essere definita una partita di
calcio. Non critico
n latteggiamento
degli avversari n
le controverse decisioni della terna
arbitrale, che si
trovata catapultata
in una situazione
sgradevole che pu
verificarsi soltanto
in queste categorie. Avevamo degli
obiettivi importanti, e nessuno, qui,
ha intenzione di
mollare o gettare
la spugna anche
perch la societ
seria e ha sempre
dimostrato di saper
fare le scelte giuste.