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*GIOCO-SCUOLA (a cura della coordinatrice Emanuela Canziani)

Anche questanno iniziato il tanto atteso laboratorio dei grandi! Con molta trepidazione le volpi si
sono preparate a salire al Gioco-scuola. La nuova classe li aspettava con i tavolini e le seggioline
disposte intorno al banco della nostra Manu, una prima novit ancora da capire! E poiniente
materiale comune! Ogni bimbo con il suo quaderno, il suo astuccio da tenere in ordine, le prime liti
con il temperino, le matite che si scaricano e la punta se ne va presto, la pagina giusta da cercare,
e Manu che continua a dire shhhhhh!!!!!; e ancora i lavori che vanno finiti per forza e sempre
bene.
Da un periodo iniziale di euforia si passa gradualmente ad una routine che tranquillizza fino a
giungere ad una fatica quotidiana da evitare appena possibile! Diventa chiaro limpegno richiesto e i
bambini si accorgono del passaggio che sar frequentare la scuola primaria.
Ma anche questo il Gioco-Scuola! Camminare con i bambini insegnando loro che limpegno e la
fatica quotidiana sono importanti per il crescere sano ed armonico, necessari per riempire la valigia
di quei prerequisiti necessari per il lungo viaggio verso la scuola primaria.
Abbiamo iniziato con una serie di attivit legate allo schema corporeo e alla conoscenza di s e
delle proprie abilit e competenze. Sar lasciato ampio spazio alle esperienze narrative e di
ricostruzione delle sequenze temporali necessarie per affrontare le materie scolastiche.
Le nostre volpi stanno per andare nel mondo e per questo gli approcci alla geometria piana ed ai
principali concetti topologici aiuteranno il loro orientamento!!! Buon lavoro a tutti.

*EMOZIONI (a cura della dott. Chiara Bertinotti)


Questanno il Laboratorio delle emozioni ha preso inizio durante il mese di settembre con il
gruppo dei bambini grandi. La prima emozione messa in gioco stata la rabbia.
Il personaggio che ha accompagnato i gruppi (di 10 bambini) Ottone lamico Drago che con
simpatiche storielle si confrontato con i piccoli amici condividendo emozioni e sentimenti e
descrivendo le proprie modalit di gestione della rabbia.
Durante il laboratorio i bambini hanno descritto le situazioni in cui hanno sperimentato la rabbia per
poi rappresentarla graficamente e racchiuderla nella valigia delle emozioni del mondo.
Il processo di contenimento della rabbia passa attraverso lo sviluppo dellautoconsapevolezza e
dellautoriflessivit che vengono sostenute come autonomie mediante specifiche stimolazioni
narrative condivise nel gruppo.
I bambini hanno partecipato con grande entusiasmo e con attenzione. Dal confronto emergono
nuove consapevolezze e le prime capacit di sperimentazione dellempatia verso il personaggio e
dallascolto delle storie di vita dei compagni.
Manifestano inoltre un interesse notevole per le emozioni e apprezzano la possibilit di nominarle e
conoscerle in un crescendo di costruzione di un alfabeto emotivo che permette di utilizzare le
parole per esprimere ci che sentono limitando luso degli agiti non verbali (morsi, schiaffi ecc..).
Durante il laboratorio si lavora su unemozione specifica ma si nomina tutta la gamma delle
emozioni perch siano disponibili ai bambini per confrontare attivamente i propri vissuti emotivi.
I piccoli rimedi forniti ai piccoli per gestire rabbia e frustrazione sono utilizzati quotidianamente in
sezione e vengono insegnati ai bambini pi piccoli spontaneamente.
Lalfabeto emotivo sostiene e rassicura i nostri bimbi cerchiamo di aiutarli a comprendere come
si sentono avremo adulti pi responsabili!!!

*MUSICA (a cura del Maestro Umberto Quartaroli)


La musica svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo globale dellindividuo. Agisce sugli stati
danimo pi profondi e sulle emozioni, nutrimento della mente e dello spirito, ma anche
divertimento, GIOCO, strumento per sviluppare le potenzialit espressive e creative della
persona
La musica una fonte preziosa di stimoli.
Nel progetto che propongo ai bambini intendo mettere laccento sullaspetto ludico delleducazione
musicale ma soprattutto sulla musica in quanto strumento di comunicazione e di linguaggio.
Infatti la musica pu essere un buon veicolo per relazionarsi agli altri, quindi favorire la socialit e
laffettivit. Il gioco, il movimento e in particolare il linguaggio della musica sono gli strumenti utili
a favorire l'apertura, l'accoglienza e l'integrazione.
Obiettivi principali:
Potenziare le proprie capacit comunicative
Ascoltare se stesso e gli altri (integrazione nel gruppo)
Accanto a questi obiettivi ci sono quelli impliciti delleducazione musicale.
La musica aiuta il bambino a:
Sviluppare la percezione e lattenzione uditiva
Sviluppare le proprie capacit di ascolto e di osservazione dellambiente sonoro
Accrescere la capacit di attenzione e concentrazione

Esplorare la propria voce (cantare in gruppo), esercitare la memoria


Scoprire e conoscere il proprio corpo (presa di coscienza delle possibilit individuali di uso
e possibilit sonore del proprio corpo)
Coordinare e sincronizzare i movimenti del corpo con gli stimoli sonori

Utilizzando il gioco con il corpo (movimento), con la voce, con i suoni (ascolto), con gli
strumentini.
Ogni lezione avr una struttura che comprende diversi elementi:
Danza di saluto
Movimento
Suonare gli strumentini
Canto
Didattica a tema
Breve rilassamento

*MOTORIA (a cura della dott. Giulia Genitrini)


Anche questanno siamo pronti a ripartire!
Nel nostro grande salone della scuola materna giocheremo e ci divertiremo con cerchi, palline,
mattoni colorati, palloncini, stoffe, corde, carta variopinta e tanto altro ancora!
Ma soprattutto il nostro gioco preferito sar il nostro corpo.
Grazie al Loro corpicino ed ai cinque sensi i Vostri bambini impareranno a conoscere se stessi e gli
altri.
Apprenderanno lo stare insieme in un clima di collaborazione, di uguaglianza, ma anche di
differenze anchio ho due gambe, due braccia, due occhi, i capelli
Ma tu non hai lo stesso colore dei miei occhi, anche i capelli sono diversi, tu sei pi alto di me
Lattivit psicomotoria si pone quindi lobiettivo di rendere consapevole il bambino di essere
unentit capace di muoversi in una dimensione spaziale e temporale e di potersi relazionare con i
suoi pari attraverso una comunicazione non verbale.
Anche noi piccoli sportivi affronteremo il concetto di tempo per lavorare in parallelo con la
programmazione didattica.
Gli incontri saranno strutturati con una routine che prevede: una fase di accoglienza, a cui far
seguito lattivit psicomotoria per terminare con una breve verbalizzazione.
Tempo vuol dire rispettare il proprio turno, di attendere e porre attenzione durante lo svolgimento
del lavoro altrui.
Tempo anche arrivare primi in un contesto di gioco (attivit riservata alle nostre amiche volpi)
durante la quale un buon spirito di competizione aiuta a crescere ed a relazionarci con i nostri
compagni ma anche saper accettare e riconoscere i propri limiti.
Tempo anche non aver paura di sbagliare, di esprimere il proprio pensiero, il proprio vivere e
confrontarlo con quello degli altri al fine di trovare la soluzione o la strategia migliore per risolvere
la situazione di gioco che ci si pone davanti.
Allora.pronti partenza e via!calzine antiscivolo.. bambini Giulia.. e tanto ,tanto gioco e
divertimento!