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Percorso di approfondimento per catechisti - 2012-2013

Non cos avete imparato a conoscere Cristo (Ef 4,20)

Percorso tematico di approfondimento per catechisti - 2012-2013


Non tramonti il sole sopra la vostra ira (Ef 4,26)
Francesca Negro Collaboratore dellUfficio Catechistico
Per iniziare la riflessione. Una passione bifronte
Cantami o diva del Pelide Achille lira funesta
La letteratura occidentale comincia cos, con quel celebre
versetto dellIliade, che ci pone di fronte all ira di Achille,
con cui ci siamo misurati un po tutti, compresi i nostri
ragazzi. Nel poema omerico lira si presenta gi come una
passione complessa: c lira di Achille, che nasce da nobili
intenti, dal desiderio delleroe di salvaguardare lamore
per la schiava Briseide, c lira di Agamennone, che
proviene dallorgoglio ferito di chi si sentito defraudato
di una sua propriet. Interessante sottolineare i due
termini usati da Omero per rendere lira dei due
protagonisti, che fanno riferimento ad aree semantiche diametralmente opposte. Lira di Achille la mnis,
legata alla sfera del ragionamento, del pensiero (radice indoeuropea *men), unira che trae origine dalla
mente, anche se poi a volte cade nella follia; lira di Agamennone invece resa con il termine chlos, che
presenta unevidente assonanza con chol, la bile. Unira giusta, proveniente da una facolt umana, e unira
viscerale e bestiale si confrontano per tutto il poema, rendendo chiaro al lettore di ogni tempo la forza
devastatrice di questa passione e la duplice natura che le connaturata.
Non facile parlare di ira: come dice Enzo Bianchi bisognerebbe parlare di ire al plurale, perch sono tante
le modalit con cui questa passione presente nelluomo; dalla facolt tipicamente umana dellirascibile
proviene il vizio capitale dellira, che abbruttisce luomo e lo induce a distruggere il suo simile, ma proviene
anche il giusto sdegno, che san Tommaso collega con la virt della speranza, il solo capace di risvegliare i
sentimenti delluomo contro il male per ottenere il bene. Dice un testo anonimo dei Padri della Chiesa,
erroneamente attribuito a Crisostomo:
Senza lira linsegnamento non riesce, la giustizia non si pronuncia e i delitti non vengono repressi.
Chi non si adira quando c motivo di farlo, pecca.
Si pu vivere senza ira? Come distinguere lira giusta da unira devastante? possibile combattere una
passione che sembra connaturata alla natura umana? Ci poniamo di fronte ad un vizio che ha interrogato
teologi e moralisti di ogni tempo ma che resta oggi di straordinaria attualit, considerando laumento
preoccupante dellaggressivit che si registra nei drammatici episodi di cronaca ma anche nelle ordinarie
relazioni in ambito pubblico e privato.
Il fuoco dellira. Una passione camaleonte.
Rispetto agli altri vizi lira si distingue per la sua visibilit producendo in chi ne preda evidenti effetti
sintomatici: Il cuore infiammato dagli stimoli della collera comincia a battere forte, il corpo trema, la lingua
si inceppa, il viso diventa di fuoco, gli occhi si inferociscono e non si riconosce pi nessuno. La bocca emette
urla senza senso. La descrizione che san Gregorio Magno ci presenta del collerico ritorna pi volte
sullimmagine del fuoco; lira spesso rappresentata come fuoco incontenibile e distruttivo, che si
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esaurisce solo quando tutto finisce in polvere e cenere. Un fuoco che cambia intensit e durata a seconda
della legna che si trova a bruciare; Gregorio Magno ci presenta la straordinaria capacit di adattamento
dellira, che attecchisce e divampa diversamente, a seconda delle varie tipologie di uomini.
Alcuni sono simili alle canne quando prendono fuoco: strepitano
e fanno molto rumore mentre bruciano, si infiammano subito,
ma presto si riducono in cenere e si raffreddano. Altri invece,
proprio come i tronchi pi duri e pi pesanti, stentano a prendere
fuoco, ma una volta accesi difficile spegnerli; tardano ad
accendersi, ma conservano pi a lungo il fuoco del loro furore.
Altri ancora, e sono il peggio, prendono subito fuoco e tardano a
spegnersi. Infine alcuni difficilmente si accendono e si spengono
subito.

Che tipo di legna arde?

Nel gruppo dei ragazzi


Pensa al tuo servizio di catechista e indaga sulle differenti
manifestazioni di ira con cui hai a che fare. Collega al
fumetto la legna pi rappresentativa.
Paglia: brucia in fretta e si spegna in fretta.
Larice: legna dolce resinosa. Si accende producendo
inizialmente molto fumo e si brucia completamente dopo
un certo tempo.
Faggio: legna dura ad alto potere calorico. Prende fuoco
a fatica ma ha una lunga durata, lasciando braci che si
possono sempre riattivare.
Legna bagnata: si accende a fatica e si spegne
facilmente.

Nel gruppo dei catechisti

Negli incontri con i genitori

Iracondi si nasce o si diventa?


Lira legata al mistero della psiche delluomo e risulta piuttosto difficile stabilire con chiarezza le
responsabilit della genesi e dello sviluppo di tale passione. In concomitanza con tragici eventi della
cronaca giornali e programmi televisivi si affollano di articoli e dibattiti sulle cause scatenanti di un
comportamento violento. Alcune ricerche neurologiche dimostrano in pazienti irascibili e in serial killer
danni al cervello tali da modificarne il comportamento ma non sembra che tali elementi siano sufficienti a
ridurre il problema ad una questione biochimica. Da dove nasce lira?
un fatto genetico o determinato dallambiente, dalla storia
personale di ciascuno? Si tratta sicuramente di un intreccio di vari
fattori ma non irrilevante la spinta allaggressivit presente nella
societ del nostro tempo. Il teologo Giovanni Cucci individua alcuni
Manifestazioni delle
elementi preoccupanti:

Le mamme
Usa: basta con
le armi!

- La difficolt a separare il mondo reale da quello virtuale, che porta


allincapacit di riconoscere la gravit di alcuni comportamenti
aggressivi.
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mamme in 11 citt
americane contro la
vendita libera delle
armi da fuoco.

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- La povert culturale di una societ che per noia e tristezza tende a nutrirsi di violenza e sopraffazione a
livello relazionale, informativo e immaginifico (basti pensare a film, video giochi, romanzi dove la
violenza si presenta in una crescita esponenziale per soddisfare fruitori sempre pi esigenti)
- La latitanza di figure educative, che dovrebbero contenere e orientare le spinte aggressive tipiche
dellet dello sviluppo.

La fisionomia dellira. La vicenda di Saul


LAntico Testamento ci consegna vari ritratti di
uomini in preda alla passione dellira; ci soffermiamo
sulla vicenda del re Saul, primo re di Israele, che
dopo aver amorevolmente accolto Davide nella sua
casa diventa duramente ostile nei suoi confronti. La
vicenda, raccontata nel I libro di Samuele, mette in
luce alcuni tratti significativi del vizio dellira.
Davide riusciva in tutti gli incarichi che Saul gli
affidava, cos che Saul lo pose al comando dei
guerrieri ed era gradito a tutto il popolo e anche ai
ministri di Saul. Al loro rientrare, mentre Davide tornava dalluccisione del Filisteo, uscirono le donne da
tutte le citt dIsraele a cantare e a danzare incontro al re Saul, accompagnandosi con i tamburelli, con
grida di gioia e con sistri. Le donne cantavano danzando e dicevano: Ha ucciso Saul i suoi mille e Davide i
suoi diecimila.
Saul ne fu molto irritato e gli parvero cattive quelle parole. Diceva: Hanno dato a Davide diecimila, a me ne
hanno dati mille. Non gli manca altro che il regno. Cos da quel giorno in poi Saul guardava sospettoso
Davide. Davide suonava la cetra come ogni giorno e Saul teneva in mano la lancia. Saul impugn la

lancia, pensando: Inchioder Davide al muro!.(I Sam 20, 5-11)


- Una passione che agisce rapidamente: lira si impossessa del cuore delluomo, senza passare al vaglio
della ragione e offuscando ogni precedente sentimento. Latteggiamento di Saul nei confronti di Davide
cambia radicalmente nel breve spazio del canto delle giovani donne.
- Una passione permanente: alla rapidit con cui lira si impossessa delluomo corrisponde poi
paradossalmente la lentezza, la tendenza a perdurare nel suo cuore, dove genera altre passioni
negative, come il risentimento, lodio, il rancore, la vendetta. Lira nasce nel cuore, prorompe nelle
manifestazioni esterne colleriche e al cuore ritorna, dove con il passare del tempo diviene sempre pi
pericolosa e inestirpabile.
- Una passione sproporzionata: il carattere impetuoso ed eccessivo della collera si manifesta nella
sproporzione tra la causa che provoca una reazione e leffetto che ne consegue. Una parola, detta in
modo importuno (il canto delle giovani donne), un gesto che pu apparire ingiusto (quelle parole gli
parvero cattive)scatena una serie di azioni fuori misura. Da un piccolo fuoco si sviluppa un incendio.
- Una passione cieca: lira si scatena sul bersaglio pi vicino, pi facile da colpire, che non sempre
corrisponde a chi o a ci che ha provocato lira. Saul ferito dalle donne e si scatena contro Davide.

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Non cos avete imparato a conoscere Cristo (Ef 4,20)
Luomo che non si sa padroneggiare, una citt smantellata, priva di mura (Pr 25,28). Gli effetti dellira
Vivere in preda allira significa condannarsi ad un isolamento assoluto, privarsi di ogni possibile difesa,
come ci suggerisce efficacemente limmagine biblica della citt priva della cinta muraria. Ogni relazione che
costituisce il tessuto affettivo della vita infatti seriamente compromessa dalla passione dellira
- La relazione con se stessi: Ges paragona lira allomicidio ma non
dobbiamo dimenticare che prima di tutto lira un suicidio, un lento
avvelenamento che procuriamo alla nostra esistenza, fino a spegnerla del
tutto. Esiste infatti uno stretto legame tra il vizio dellira e quello della
tristezza; nel momento in cui perde il controllo e la giusta regola lira si
autoconsuma, diventando triste accidia, si spegne come fuoco di paglia,
perch al fondo dellira c la tristezza. Nel medioevo la personificazione
del vizio dellira resa con una figura di un uomo o di una donna che si
pugnala. Nel capitello della cattedrale di Notre-Dame du Port di Clermont
Ferrand sotto limmagine delluomo che si pugnala si legge la scritta: ira
se occidit. Emerge il carattere paradossale dellira che sorta come spinta
di distruzione verso laltro diventa causa di annientamento di se stessi.
- La relazione con il fratello: il veleno dellira compromette le relazioni interpersonali. La cronaca ci offre
continuamente esempi di relazioni drammaticamente interrotte a causa di un impulso di rabbia non
controllato. Senza ricorrere a tali eventi osserviamo nella nostra realt quanti rapporti di amicizia e di
parentela si sono incrinati a causa di una parola detta fuori posto, di uno sguardo carico di arroganza.
Lira lesatto contrario del dialogo e della collaborazione, condannando luomo a vivere nella solitudine
e nella paura.
- La relazione con Dio: lira inaridisce la vita spirituale. Un cuore abitato dal risentimento nei confronti del
proprio fratello non pu porsi con verit di fronte a Dio e la preghiera risulta ipocrita e arida; le parole di
Ges a questo proposito sono chiare: Se dunque tu presenti la tua offerta sullaltare e l ti ricordi che
tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia il tuo dono davanti allaltare, va prima a riconciliarti con
tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono (Mt 5, 23-24).
ESAME DI COSCIENZA E IRA
Quando affrontare con i ragazzi nel percorso di catechesi il vizio dellira? Il tempo quaresimale pu
essere adatto ad affrontare la vita nuova del cristiano, ma ogni preparazione alla confessione offre
spazio per porsi davanti ai vizi che tengono sotto controllo la nostra vita e che ci inducono a commettere
peccato, allontanandoci dalla strada indicata da Ges. In particolare lira interseca quei tre ambiti che
costituiscono la struttura dellesame di coscienza, il rapporto con il Signore, con gli altri e con noi stessi,
compromettendone lautenticit.
Si tratta di aiutare i ragazzi a riconoscere le manifestazioni dellira e la responsabilit
di ciascuno, tenendo conto delle sagge parole di Seneca, ancora di straordinaria
attualit: mio parere che lira non osi nulla da sola ma attenda lapprovazione
dellanimo. La naturale aggressivit che caratterizza let dello sviluppo non va
confusa con lo spazio di libert in cui ciascuno sceglie come agire e reagire.
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Lira pu essere una virt? Lira di Dio e lira delluomo
NellAT il termine ira ricorre con una notevole frequenza, riferito pi spesso allira di Dio che allira degli
uomini. A volte nasce un certo imbarazzo nellaccostare il volto di un Dio adirato, pi vicino ad un dio
pagano che al Dio di misericordia rivelato da Ges. Occorre recuperare il significato profondo dellira di Dio
che lAT ci consegna : mentre lira degli uomini nasce dallegoismo irritato, lira di Dio nasce dallamore
ferito. il peccato di idolatria, il tradimento di Israele che si allontana dalla relazione promettente con Dio a
suscitare la sua ira, la chiusura del cuore degli uomini nei confronti dei loro fratelli a far risuonare lira di
Dio nelle parole di denuncia dei profeti. Anche Ges si presenta come strumento dellira di Dio: nello
sguardo misericordioso di colui che mite e umile di cuore non raro vedere riflessa la collera di Dio. Ges
si adira contro chiunque opprima il debole, contro i demoni e le malattie ma anche contro lipocrisia che si
nasconde nel cuore delluomo. Particolarmente significativo lunico versetto dellevangelista Marco in cui si
trova il termine orgh, ira:
lecito in giorno di sabato fare del bene o il male, salvare una vita o toglierla? Ma essi tacevano. E
guardandoli tuttintorno con indignazione (met
orghs), rattristato per la durezza dei loro cuori,
disse a quelluomo. Stendi la mano! (Mc 3,4)
Uno degli episodi che esprimono plasticamente
la forza dellira di Ges la cacciata dei mercanti
dal tempio. Ges reagisce con uninedita
esplosione di collera di fronte al tradimento della
relazione con Dio, difende la prerogativa di Dio e
non tollera che altri ne usurpino il posto. Giotto,
nellaffresco della cappella degli Scrovegni a
Padova,
rappresenta
con
straordinaria
drammaticit questo episodio. Ci che
maggiormente colpisce lo sguardo di Ges:
mentre le mani esprimono la forza della collera,
lo sguardo che fissa profondamente gli occhi dei
due mercanti riflette la signoria di Dio, la seriet
del suo amore, la pace di chi agisce con giustizia
e verit.
Lira pu essere una virt nel momento in cui si pone come in Ges a servizio dellira di Dio, non in sua
sostituzione; per non cadere nel vizio la collera nelluomo deve essere giusta, proporzionata e mai
vendicativa. Lira rimane nella categoria della giustizia solo finch resta consapevole che essa un diritto di
Dio ed esprime il volto della sua misericordia, mantenendo unite giustizia, verit e amore e salvaguardando
la relazione con Dio e con gli uomini, senza protrarsi troppo nel tempo. Lo suggerisce anche Paolo nella
lettera agli Efesini, in cui esorta a limitare lira, per non lasciare spazio al diavolo:
Adiratevi, ma non peccate; non tramonti il sole sopra la vostra ira, e non date spazio al diavolo. Nessuna
parola cattiva esca dalla vostra bocca, ma piuttosto parole buone che possano servire per unopportuna
edificazione, giovando a quelli che ascoltano. E non vogliate rattristare lo Spirito Santo di Dio, con il quale
foste segnati per il giorno della redenzione. Scompaiano da voi ogni asprezza, sdegno, ira, grida e
maldicenze con ogni sorta di malignit. Siate invece benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi,
perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo (Ef 4, 26-32).
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Tre passi per combattere lira:
1. Ristabilire il collegamento con la ragione, per comprendere esattamente da dove lira proviene e dove
va combattuta. Interessante a questo proposito un racconto dei Padri del deserto.
Vi era in un cenobio un fratello facilmente soggetto alla collera. Disse
dunque tra s: Andr a vivere da solo: non avendo pi a che fare con
nessuno, la passione si allontaner da me. Se ne and dunque ad
abitare da solo in una grotta. Ma un giorno riemp la brocca dacqua e
quando la pos per terra questa si rovesci. La riemp di nuovo ed essa si
rovesci ancora. La riemp una terza volta ed essa si rovesci ancora.
Allora, infuriato , prese la brocca e la spezz. Poi, rientrato in s, cap che
il diavolo si era fatto beffe di lui e disse: Ecco, mi sono ritirato a vita
solitaria e sono stato sconfitto. Ritorner dunque in comunit. Ovunque
infatti c bisogno di lotta, di pazienza e dellaiuto di Dio. E cos ritorn
donde era venuto.
2. Canalizzare lira, attraverso quelli che vengono chiamati i canali
sublimatori. La naturale aggressivit presente in particolare nellet dello
sviluppo non va lasciata sfogare liberamente, ma va sapientemente
incanalata, attraverso il gioco, lo sport vissuto come gratuit, il canto,
lattivit fisica. La musica in particolare costituisce un autentico rimedio
allaggressivit, sviluppando unarmonia tra i ragazzi, non solo di note. Il
detto Canta che ti passa! ha una sua pertinenza.

3. Esercitarsi alla dolcezza e alla mitezza sulle orme di Ges, che mite e umile di cuore.
Si tratta di porre un limite allira che improvvisamente ci assale, in modo da evitare di
giungere a parole o a atti che possano ferire chi ci sta accanto. Pu essere utile un
consiglio dei Padri:
Bisogna, se possibile, impedire che la collera penetri fino al cuore; se vi gi, fare in
modo che non si manifesti nel volto; se vi si mostra, custodire la propria lingua per
cercare di preservarla; se gi sulle labbra, impedire di passare agli atti e vegliare per
eliminarla al pi presto dal cuore.
La virt opposta allira (thyma) uno dei frutti dello Spirito, di cui ci parla Paolo nella lettera ai Galati
(5,22), la magnanimit (makrothyma). la capacit di sentire in grande, secondo le misure di Dio, larte
di convivere con le imperfezioni proprie e altrui, in una sottomissione reciproca, nella convinzione che
laltro, nella sua diversit, sempre dono e non ostacolo alla propria felicit.

Per approfondire
G. CUCCI, Lira, una richiesta passionale di giustizia, in La Civilt Cattolica, ottobre 2010, pag. 48-58
E. BIANCHI, Una lotta per la vita, Edizioni San Paolo 2011
A. PIOVANO, Lira, Edizioni San Paolo 2012
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