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Esercitazione 5

Prestazioni di una microturbina a gas

Si vuole studiare il comportamento di una microturbina a gas sia in condizioni nominali sia al variare del
numero di giri e della potenza allalbero. Lo schema d'impianto di questa microturbina mostrato in
figura:

1.
In questa prima parte della trattazione l'obiettivo di calcolare la potenza disponibile allalbero e il
relativo rendimento della microturbina a gas in condizioni nominali di progetto.
Le condizioni nominali sono:
-

Velocit di rotazione dell'albero, N=70000 giri/min


Temperatura ingresso in turbina, T 4=920 C
Perdite di carico filtro aspirazione, p 0-p1= 0,008 bar
Perdite di carico al rigeneratore (lato freddo), p2-p3= 0,11 bar
Perdite di carico al combustore, p3-p4= 0,240 bar
Perdite di carico al rigeneratore (lato caldo), p 5-p6= 0,065 bar
rig= 0,88
org=0,996

Imponiamo quindi che sia rispettato il matching fluidodinamico tra turbina e compressore: per fare
questo abbiamo bisogno delle portate che fluiscono nelle due turbomacchine (m 1 e m4). La portata
aspirata dal compressore per incognita. Pertanto procediamo ipotizzando un valore verosimile di m 1:
-

m1=1 kg/s

A questo punto possiamo ricavare la portata ridotta ed il numero di giri ridotto del compressore
attraverso le formule:

m
R=

1 T 1
m
p1

N R=

N
T 1

Dove p1 la pressione ambiente a meno delle perdite di carico del filtro di aspirazione.
Per il compressore sono date le curve caratteristiche al variare del numero di giri ridotto e i valori
tabellati dei punti di stallo, choke e di massimo rapporto di compressione:

Da questi dati quindi possibile calcolare il rapporto di compressione attraverso le seguenti equazioni
empiriche:

R <m
R ,max : X =
per m

m
R m
R ,st
st
2
,Y =1,972X0,972X ,Y =
R ,max m
R ,st
m
max st

R >m
R ,max : X =
per m

m
R m
R ,c h
c h
, Y =1,945X0,945X 2 , Y =
R ,max m
R ,c h
m
max c h

Dopodich il rendimento sar dato da polinomi del tipo:

X=

m
R
R ,max
m

per X< 0 Y =0,0037X0,9X 22,0271X 39,9852 X 4


2

per X> 0 Y =0,0059X0,1237X 6,9561X

Dove:

Y=

1
max

Ora che conosciamo le condizioni del punto 1, la pressione del punto 2 (attraverso p 1compr) ed il
rendimento isoentropico del compressore, possiamo calcolare anche la temperatura isoentropica del
punto 2 partendo dalla formula:

c p dT Rdp
=
T
p
che diventa:

mix , aria ln

T 2,is
R
+ mix , aria ( T 2,is T 1 ) =
ln ( compr )
T1
MM aria

( )

Con:
O2

mix , aria= i y i
i= Ar

O2

mix , aria= i y i
i= Ar

Essendo unequazione implicita la risolviamo attraverso lutilizzo del risolutore di excel imponendo
uguale a zero la differenza tra le due equazioni ai lati dell'uguale al variare della T 2,is.

Per calcolare T2 risolviamo il seguente sistema attraverso il risolutore (h 2,is e h1 sono note in quanto
funzioni rispettivamente delle sole temperature T 2,is e T1):

h2=h1+

h2, ish1
is ,C

h2= mix ,aria ( T 2T rif ) +

mix ,aria
(T 22 T 2rif )
2

Trovate le condizioni del punto 2, dobbiamo ipotizzare la temperatura di uscita dalla turbina T 5 in modo
da poter calcolare la temperatura alluscita del rigeneratore al lato freddo T 3.

T 3 =( T 5T 2) rig +T 2
La pressione p3 invece sar data dalla pressione al punto 2 alla quale sono state sottratte le perdite di
carico subite nel lato freddo del rigeneratore.
Ora calcoliamo la portata di combustibile da immettere nel combustore sapendo che la temperatura di
ingresso in turbina T4 deve essere pari a 920C. Conoscendo la temperatura di un punto e la sua
composizione possibile conoscere anche la sua entalpia in quanto si considera che i fluidi di lavoro
abbiano comportamento ideale. La composizione del punto 4 per non la conosciamo a priori; dipende
infatti dalla portata di gas naturale m7 che immettiamo.
Facciamo quindi un bilancio entalpico tra ingresso ed uscita del combustore ottenendo grazie al
risolutore la portata di gas naturale che occorre immettere al fine di mantenere il vincolo della
temperatura ingresso in turbina.
Conoscendo pertanto temperatura e pressione (pari a p 3-pcombustore) del punto 4 possiamo calcolare la
portata ridotta della turbina e il numero di giri ridotto:

m
R=

4 T 4
m
p4

NR=

N
T 4

Come nel caso del compressore abbiamo le curve di funzionamento della macchina e i polinomi per
ricavare il rendimento e la portata ridotta al variare del numero di giri ridotto e delle condizioni in
ingresso della turbina.
Per calcolare il rapporto di espansione ci calcoliamo per prima cosa CH calcolato come:

NR 5
NR 4
NR 3
NR 2
NR
CH =0,2263
+0,8096
+ 0,9884
+1,1033
+1,2824
+2,3265
N R
N R
N R
N R
R
N

( )

Con

( )

( )

( )

( )

R
N
pari al numero di giri ridotto in condizioni nominali (70000 giri/min e T 4=920C).

Noto il valore di CH la curva caratteristica pu essere ricavata attraverso il polinomio:

R =9,5778X 5+ 1,7050X 4 +1,9188X 31,0875X 20,0206X+ 7,0621


m
Dove:

X=

CH
1 CH

p4
p5

Per il rendimento isoentropico data la tabella di ottimo rendimento al variare di N R.


Per ogni valore di NR la curva dei rendimenti assegnata in funzione della variabile adimensionale X
definita come:

X=

MAX
1 MAX

Quindi:

per X< 0,1;

Y =3,355105 X 4 +1,6827104X 3 +2,7001103X 2 +5,7988102X 4,794105


per X> 0,1;
5

Y =11,276X 24,610X +16,539X 4,4901X +0,35945X +5,429310


Dove:

Y=

1
max

Ora che conosciamo il valore del rendimento isoentropico della turbina e della portata ridotta in funzione
del rapporto di espansione, calcoliamo la portata aspirata dal compressore imponendo il vincolo di
uguaglianza tra la portata ridotta calcolata con il CH e la portata ridotta calcolata attraverso p4 e T4.
Tuttavia, cambiando la portata di aspirazione cambieranno anche i termini calcolati in precedenza.
Bisogna quindi variare con il risolutore i valori delle variabili calcolate precedentemente. Ovviamente,
cambiando le temperature e le pressioni, cambier anche il rapporto di espansione e di conseguenza
anche la portata di aspirazione dovr essere ricalcolata. Questo ciclo di iterazioni andr fatto fino a
quando non si arrivi ad avere degli errori accettabili.
Ora dobbiamo calcolare il valore della temperatura al punto 5 che avevamo ipotizzato in precedenza. Per
farlo procediamo in modo del tutto analogo a quello impiegato nel calcolare la temperatura in uscita dal
compressore. Quindi per prima cosa dobbiamo trovare il valore della temperatura T 5 isoentropica,
impostando luguaglianza delle equazioni:

mix , gascombln

T4
R
+ mix , gas comb ( T 4 T 5,is )=
ln ( espansione )
T 5,i s
MM Gas comb

( )

Come prima dobbiamo impostare il risolutore in modo che cambi T 5,is fino a che le equazioni non si
eguaglino.
A questo punto possiamo calcolare la temperatura al punto 5 grazie alluguaglianza dellentalpia nel
punto 5 calcolata nei due differenti modi:

h5=(h5,is h4 ) is +h4

h5= mix ,gas comb ( T 5T rif ) +

mix ,gas comb


(T 25T 2rif )
2

Cambiando T5 cambier anche T3 e di conseguenza tutte le variabili calcolate in successione, compresa T 5.


Dobbiamo perci iterare fino alla convergenza di tutti i valori.
Alla fine troveremo:
punto
0
1
2
3
4
5
6
7

T
K
288,15
288,15
492,22
847,97
1193,15
896,48
554,16
323,15
PTG

p
h
Pa
kJ/kg
101300
100500
-97,99
487413
111,95
476413
496,68
452413
448,32
107800
98,94
101300 -282,04
476413 -4455,69
126,80
33,12

m
kg/s
0,90164
0,90164
0,90164
0,90164
0,91053
0,91053
0,91053
0,91053

kW
%

2.
Ci proponiamo ora di valutare le prestazioni della stessa macchina a carico parziale, modificando il
numero di giri. Passiamo cio da 70000 giri/min a 63000 giri/min.
In questo caso varier:
-

la portata daria aspirata


le perdite di carico nei vari componenti della macchina (prima conseguenza della riduzione della
portata daria aspirata)
le temperature nei vari punti dellimpianto
lefficienza del rigeneratore
la portata di combustibile
la potenza erogata
il rendimento globale

Il procedimento analogo a quello del caso A, con laggiunta della variazione delle perdite di carico che
sono funzione della portata che passa attraverso gli stessi componenti.
Se infatti consideriamo costante il fattore:

K '=

dove

pnom m
2
m
m
la portata massica di fluido che attraversa il componente, pnom sono le perdite di carico

del componente in condizioni nominali e

m la media tra le densit del flusso allingresso e alluscita

del componente considerato, allora le perdite di carico saranno proporzionali al quadrato della portata e

inversamente proporzionali alla densit media (che varia in quanto cambiano le temperature in tutti i
punti).
Questo si traduce in altre 4 equazioni con altrettante variabili. Inoltre siccome lefficienza del
rigeneratore non rimane costante, la temperatura T 3 non sar immediatamente calcolabile. Si tratta in
altre parole di un'altra variabile da trovare azzerando lequazione di bilancio al rigeneratore (quindi
conoscendo T6 , T5 e T2).
Bisogna considerare che, anche se la temperatura dingresso in turbina la vogliamo mantenere costante
(per non penalizzare troppo il rendimento), il fatto di immettere meno aria (e quindi meno combustibile)
nella macchina si traduce in una variazione nella temperatura di ingresso al rigeneratore (T 5) che per
per problemi tecnici non pu superare la soglia dei 640C. Questo vuol dire che inizialmente calcoleremo
le condizioni di tutti i punti dellimpianto considerando costante la TIT, poi per dovremo verificare se il
vincolo stato rispettato o meno. In caso contrario dovremo agire abbassando la TIT in modo da
abbassare anche la portata di combustibile immessa e di conseguenza la temperatura di uscita.
Schematizzando, dovremo iterare il procedimento di calcolo descritto sotto fino a quando non otterremo
un errore accettabile nelle equazioni da annullare.
Quindi:
1) ipotizzo una m1
2) calcolo le perdite di carico al filtro considerando K filtro costante
3) Trovo la T2,is
4) Calcolo la T2
5) Faccio un bilancio al rigeneratore ipotizzando T 5 e T6 per trovarmi T3
6) Trovo le perdite di carico al rigeneratore (lato freddo) considerando K rig,lato freddo costante
7) Calcolo la portata di gas naturale considerando T 4 uguale al caso precedente
8) Calcolo le perdite dei carico nel combustore
9) Trovo T5,is
10) Calcolo T5
11) Calcolo le perdite di carico nel rigeneratore al lato caldo
12) Trovo T6
13) Trovo m1
Facendo questo calcolo mantentendo T 4 costante il vincolo non risulta rispettato. Abbiamo pertanto
abbassato la TIT fino a 1175K in modo da rispettare la temperatura massima di ingresso nel
rigeneratore. In questo caso abbiamo ottenuto:
punto
0
1
2
3
4
5
6
7

T
K
288,15
288,15
455,83
868,61
1175
912,58
513,76
323,15

PTG

p
h
Pa
kJ/kg
101300
100794
-97,99
387576
73,94
379186
519,74
360009
476,64
105274
168,40
101300 -273,53
379186 -4455,69

93,27
36,43

kW
%

m
kg/s
0,71700
0,71700
0,71700
0,71700
0,72327
0,72327
0,72327
0,72327

Variando:
Equazioni da annullare e variabili da cambiare
pdc filtro
0,0050513 3,50074E-07
T2,is
421,32 2,59907E-07
T2
455,83 -3,28878E-06
T3
868,61 8,04788E-04
pdc rig freddo
0,0839009 -3,8067E-07
m GN
0,0062657 1,16192E-04
pdc comb
0,1917623 2,55769E-07
T5,is
866,24 -2,82169E-07
T5
912,58 4,26657E-05
pdc rig caldo
0,0397415 -7,29396E-07
T6
513,76 -2,10403E-06
m1
0,717001 1,11999E-12

3.
In questo ultimo caso vogliamo valutare le prestazioni della stessa macchina al variare della TIT,
mantenendo costante il numero di giri, pari a quello nominale e la potenza, pari a quella del punto B.
Il procedimento praticamente uguale a quello del punto B, tranne per la temperatura T 4 che ora sar
calcolata in modo da ottenere la potenza erogata pari alla potenza nel caso B.
Abbiamo cos ottenuto:
punto

T
K
0 288,15
1 288,15
2 489,74
3 771,22
4 1066,55
5 811,15
6 538,60
7 323,15
Ptg

p
h
m
Pa
kJ/kg
kg/s
101300
0,923781
100460
-97,99 0,923781
476626
109,35 0,923781
465258
411,67 0,923781
441887
369,49 0,931857
107720
56,41 0,931857
101300
-243,29 0,931857
465258 -4455,69 0,931857
93,27
28,26

kW
%

Variando:
Equazioni da annullare e variabili da cambiare
pdc filtro
0,008399
2,51E-08
T2,is
446,6552
-2E-07

T2
T3
pcd rig fred
m GN
p.d.c comb
T5,is
T5
pdc rig cald
T6
m1
T4

489,7402
771,2249
0,113679
0,008076
0,233707
758,0363
811,1497
0,0642
538,6017
0,923781
1066,5521

-1,3E-05
1,11E-05
3,73E-07
8,34E-04
-5,3E-08
8,39E-07
1,6E-04
-5,9E-08
1,05E-05
-2,7E-06
0

Conclusione
Notiamo come nel caso 2 otteniamo un rendimento pi alto di 3 punti percentuali rispetto al caso
nominale. Questo non un caso ma dipende dal fatto che la TIT rimane praticamente invariata mentre il
rigeneratore si trova a lavorare in condizioni di sovradimensionamento. Avr pertanto un'efficienza
migliore rispetto al caso nominale, traducendosi in un aumento significativo del rendimento globale.
Nel caso C notiamo invece una diminuzione di circa 5 punti percentuali rispetto al rendimento nominale a
pari potenza del caso B (quindi rispetto a questo caso si ha un abbassamento di circa 8 punti percentuali).
Uno scadimento cos pronunciato del rendimento figlio dell'abbassamento della temperatura in ingresso
in turbina (oltre 100 C).
Da queste osservazioni possiamo concludere che in caso volessimo abbassare la potenza disponibile
allalbero molto pi conveniente sia in termini energetici che economici andare a ridurre il numero dei
giri piuttosto che abbassare la TIT.