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MERCOLEDI 1 ottobre 2014

CHIMICA
Prof. Andrea Vittadini, via marzolo 1, 0498275235
Testi di riferimento Petrucci et al. Chimica generale Piccin ed. 10 edizione
La prova desame (scritta) viene divisa in tre parti:
- domande a risposta multipla (1 punto per la risposta giusta, -0,25 per la risposta sbagliata)
- nomenclatura, scrivere il nome di quattro formule e la formula di quattro nomi di sostanze (studiare bene)
- esercizi per esteso (tipo domande aperte da al massimo un paio di righe)
Ci sono massimo 34 punti in totale.

La chimica la scienza che studia la materia delluniverso ed in particolare la sua composizione, le sue
propriet e le sue trasformazioni. La fisica moderna si basa su tre fondamenti: la teoria atomica, il modello
elettronico (quantistico) dellatomo e la teoria dei legami chimici.
Volendo definire bene il tutto, la materia qualsiasi cosa che occupa spazio e possiede una massa propria.
Quando si parla di composizione della materia quindi, si intende descrivere da quali elementi costituita la
materia e dire in quale proporzione. Le propriet della materia sono invece una qualsiasi quantit o aspetto
misurabile della materia stessa.
Per quanto riguarda le trasformazioni invece, si possono distinguere due tipi di trasformazione: la
trasformazione fisica e la trasformazione chimica. La prima, dopo essere stata applicata, conserva lidentit
della materia, cio non ne muta le propriet. Per esempio il rame pu essere trasformato chimicamente per
renderlo una lamina o un filo sottile, ma conserva lo stesso le sue propriet iniziali, come la densit, la
conducibilit, il colore
Le trasformazioni chimiche invece mutano le propriet della materia. Per esempio immergendo un chiodo
di ferro zincato in acido cloridrico si formano delle bollicine (rilascio di gas) e la soluzione cambia rapidamente
colore. Sono per esempio trasformazioni fisiche il tagliare un pezzo di carta, sciogliere lo zucchero, sbattere un
uovo, bollire lacqua, rompere n vetro, sono invece trasformazioni chimiche il bruciare un pezzo di carta,
scaldare lo zucchero, bollire un uovo, elettrolizzare lacqua, drogare un vetro, etc.
La materia pu essere distinta in quattro categorie, in base alle trasformazioni che possibile applicarvi.

Da questo algoritmo per individuare se la materia una miscela, un composto od un elemento, si ricava la prima
vera definizione operativa di elemento, fornita dallo scienziato Robert Boyle.

Boyle infatti nel 1661 pubblica The sceptical Chymist, il primo trattato moderno e razionale di chimica; a
lui si devono in particolare i notevoli contributi nello studio dei gas, la definizione operativa di elemento e la
riproposta delle teorie atomistiche.
Il suo lavoro viene successivamente continuato da Antoine Lavoisier, che grazie al suo Traite elementaire de
chimie del 1789 assume il ruolo di padre della chimica moderna. E Lavoisier infatti che per primo formula
la legge di conservazione della massa, secondo la quale la massa della materia misurata dopo una reazione
uguale alla massa della materia misurata prima della reazione.
( ) = ( )

Lo sviluppo della chimica, rispetto allo sviluppo delle altre scienze, richiese un tempo estremamente
maggiore, in particolare dovuto allimpossibilit di formulare una legge simile a quella di Lavoisier prima a causa
della scarsa conoscenza sullo svolgimento dei gas, tipico effetto in un gran numero di reazioni chimiche
(come quella tra il cloruro sodico e il nitrato dargento). Lo sviluppo della chimica moderna, stato quindi legato
indissolubilmente allo sviluppo delle teoria sui gas.
Nel 1808 con la pubblicazione di A new system of Chemical Phylosophy, John Dalton riprende in mano la
teoria atomica e arriva quindi a dare una nuova definizione di elemento: un elemento fatto di atomi, che
sono indistruttibili (conservazioni della massa) e tutti identici per lo stesso elemento. Secondo la sua teoria
atomistica dunque i composti si ottengono semplicemente combinando atomi diversi, seguendo dei rapporti
fissi. Dalton definisce inoltre anche le molecole, cio degli insiemi di atomi diversi, ed un insieme di pi
molecole diverse forma dunque un composto.
Le tesi di Dalton tuttavia non furono accettate da tutti, infatti nonostante fossero state proposte nel 1808
cominciarono ad essere unanimemente condivise solo nel 1911, quando Einstein prov scientificamente la
necessaria esistenza delle molecole. Solo nel 1981 infine si ebbe una prova sperimentale definitiva della
correttezza della teoria atomica, in seguito alla costruzione del primo microscopio ad effetto tunnel (STM) da
parte di Binning e Rohrer, entrambi ricompensati per questo con il premio Nobel.
Tutti gli elementi che dunque rientrano nella definizione atomistica di Dalton, vengono classificati usando un
sistema periodico, che fornisce informazioni dirette e indirette su tutti gli elementi presenti.
Nel 1911 dunque viene effettivamente provata la correttezza della teoria atomica, ma cosa sono gli atomi, come
si legano tra di loro e qual la loro struttura??

- Atomi
Latomo una struttura estremamente piccola, il suo diametro misura circa m, equivalenti circa ad un
Armstrong (), inoltre latomo praticamente vuoto, infatti la maggior parte della sua massa e tutta la sua
carica positiva sono concentrate in una parte molto ristretta dellatomo, detta nucleo di dimensioni prossime a
m.
Nonostante la parola atomo significhi letteralmente indivisibile, gli atomi sono composti a loro volta da
alcune particelle. Gli elettroni hanno carica negativa di 1,602 1019 e un peso di 9,109 1031 Kg, i
protoni hanno la stessa carica, 1,602 1019, per positiva e presentano una massa molto maggiore
rispetto agli elettroni, circa 1,673 1027 Kg. I neutroni infine non possiedono carica elettrica e pesano
circa quanto i protoni, 1,675 1027 Kg.
Da cosa derivano dunque le caratteristiche di un elemento, qual la differenza tra elementi come il rame e il
nichel? Lidentit chimica dellelemento fissata dal numero dei suoi protoni, come teorizzato da
Moseley nel 1913. Come si possono dunque vedere queste differenze sulla tavola periodica, che viene usata per
catalogare tutti gli elementi presenti sulla terra?

Per ogni elemento sono generalmente riportate nella tavola


periodica alcune delle informazioni pi importanti riguardo allo
stesso elemento. X il simbolo dellelemento, Z invece rappresenta
il suo numero atomico, cio il numero di protoni presente in
quellelemento, che quindi ne determina lidentit. Viene
generalmente riportato anche il numero di massa, cio il numero di
protoni sommato al numero di neutroni dellelemento, qui
contrassegnato dalla lettera A.
Due elementi che hanno lo stesso numero atomico ma diverso numero di massa si chiamano isotopi
dellelemento, i quali nonostante la differenza nel numero di neutroni, hanno le stesse propriet. Gli ioni infine
sono atomi dai cui sono stati tolti o aggiunti elettroni, modificando le caratteristiche principali dello
stesso elemento.