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MERCOLEDI 22 OTTOBRE 2014

GEOMETRIA

Applicazioni lineari
Prima di parlare propriamente di applicazioni lineari ricordiamo alcuni nozioni di base sulle funzioni.
Innanzitutto viene definito come
linsieme di alcune funzioni, che a seconda dei casi
possono essere richieste continue, derivabili, o senza richieste particolari.
Si sa inoltre che su questo insieme pu essere definita una somma di funzioni come
,
che possiede come elemento neutro lo zero ed una funzione inversa definita come .
Allo stesso modo pu essere definita unoperazione di moltiplicazione per uno scalare, stabilita come
.
Grazie a queste due espressioni dunque linsieme pu assumere la struttura di uno spazio vettoriale.
Di questo insieme di tutte le funzioni possibili rappresentano un sottoinsieme le funzioni polinomiali, cio la
funzione che ad un valore associa il valore che si ottiene sostituendo la allinterno di un polinomio,
che un oggetto del tipo
. Si ha inoltre che anche il sottoinsieme delle funzioni polinomiali
rappresenta un sottospazio vettoriale, infatti nel corpo ( [X],+,) sempre vero che
.
Una base di questo sottospazio vettoriale, definito formalmente come:

potrebbe essere linsieme delle potenze di , e cio

Quindi quando si ha unapplicazione tra due spazi vettoriali, perch questa possa essere considerata lineare
bisogna verificare che verifichi la condizione
. Per esempio la funzione
f
non lineare, infatti per esserlo dovrebbe essere che
ma questo ovviamente falso quindi la funzione non sicuramente lineare. E invece un esempio di funzione
lineare la funzione
. Pi in generale si ha che una funzione da a lineare se e solo se
trasforma in un valore
per qualche
. Le funzioni che sono lineari dunque sono tutte e sole le
funzioni omogenee di primo grado.

Applicazioni lineari nelle basi vettoriali


Es. Descrivere quando una funzione da

, cio una funzione del tipo

lineare.
Innanzitutto bisogna capire che per sapere se una funzione lineare basta capire se lineare quando
trasforma la sua base, infatti poich si ha che ogni vettore pu essere espresso nella forma
che se la funzione lineare

, allora il vettore

di
e delle immagini della base.
Si ha dunque che
dello spazio vettoriale . In generale quindi si ha che, chiamando

,e

pu essere espresso in termini


, dove
la base di

e
sono una base
, allora:

e quindi
, dove una matrice ed in particolare si ha che se
formata
da elementi e formata da elementi allora sicuramente la matrice una matrice
. Pi
precisamente questa matrice di trasformazione tra i due spazi vettoriali costituita nelle colonne dalle varie
coordinate che i vettori assumono nella base .
Theodore94

Se quindi questa applicazione lineare allora ogni


base

dellinsieme di arrivo

si pu esprimere come combinazione lineare della

. Cio si ha formalmente che

ha sempre anche che


Si trovato quindi che le coordinate nella base

del vettore

, e quindi si

sono date dalla matrice

Interazioni tra applicazioni lineari e matrici


Per quanto visto finora dunque ogni applicazione lineare

sempre della forma:

e si ottiene imponendo che


Due funzioni particolarmente importanti che verranno viste pi in dettaglio saranno:

Theodore94