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LUNEDI10 NOVEMBRE 2014

GEOMETRIA

Calcolo del determinante di una matrice

Come già visto il determinante è un’operazione che è possibile eseguire su una qualsiasi matrice di tipo nxn o su

un endomorfismo, cioè un’applicazione lineare

l’endomorfismo non è invertibile, se invece il determinante della matrice

si ha che esiste sia la matrice inversa che la funzione inversa. Per calcolare il determinante di una matrice può risultare utile un criterio per induzione, che definisca cioè come si calcola il determinante per la una matrice più semplice e che poi definisca in base a questo come calcolare i determinanti per delle matrici più grandi. In particolare si ha che se la matrice è uguale ad un solo valore, cioè possiede una riga ed una sola colonna, allora il determinante di A risulta uguale a quello stesso elemento. Si ha cioè che:

. Se il determinante risulta uguale a 0, allora la matrice o

o dell’endomorfismo

risulta diverso da 0,

Spesso viene introdotto per le operazioni con i determinanti il concetto di minore. Si ha in particolare che il minore di un

certo elemento di una matrice mxn, è una matrice chiamata

dalla matrice di partenza la i-esima riga e la j-esima colonna. Spesso inoltre si indica il determinante di A, con la

scrittura

che si ottiene cancellando

. Per calcolare il determinante di una matrice mxn, si sfrutta il processo appena visto e si ha che:

Nel caso particolare di una matrice 2x2 per esempio il determinante risulta:

Allo stesso modo, se si sviluppa un determinante di una matrice 3x3 sfruttando il concetto di minore, si ha che:

esattamente come già visto nelle lezioni precedenti. Per il calcolo del determinante di una matrice 3x3 esiste anche un utile metodo che si basa sul fatto che sviluppando la formula appena si ottiene una somma i cui addendi sono formati dal prodotto di elementi della matrice in modo che vengano sempre presi tre indici di colonna e tre indici di riga diversi. Utilizzando la regola di Sarrus, si ha che il determinante di una matrice 3x3 è dato dal prodotto delle diagonali prese con il segno positivo se indicate con una linea continua e con il segno negativo se indicate con la linea tratteggiata:

con il segno negativo se indicate con la linea tratteggiata: Permutazioni e segnatura Per introdurre meglio

Permutazioni e segnatura

Per introdurre meglio il concetto di determinante e delle sue proprietà risulta utile introdurre alcuni concetti di teoria delle permutazione e sulla segnatura di una permutazione. Si avrà infatti che una matrice rappresenta un’applicazione multilineare alternante, e questa può essere pensata come una composizione di più permutazione in serie.

Sia ha dunque che una permutazione di un gruppo

valore associa un valore dello stesso insieme. Si ha per esempio che una permutazione dell’insieme

potrebbe essere espressa come la

formato da

elementi è una funzione che ad ogni

tale che:

Theodore94

Questa permutazione

la seconda riga rappresenta i valori essere scritta come:

viene spesso scritta in forma di una matrice 2xn, tale che la prima riga rappresenta i valori

, e

per la corrispettiva X. Si avrebbe dunque che la permutazione di prima può

La permutazione

tutti gli altri elementi della permutazione. Si ha inoltre che ogni permutazione può essere rappresentata come un

prodotto di cicli disgiunti, cioè ogni permutazione può essere espressa come una composizione di due cicli tali che

questi due cicli operino su un sottoinsieme dell’insieme dei valori X. Per esempio la permutazione

viene definita un ciclo se ogni elemento della permutazione viene portato ciclicamente in

è costituita dai cicli disgiunti:

in quanto questi due cicli operano su due insiemi distinti di

ciclicamente portato in ogni altro elemento Un ciclo di lunghezza 2 inoltre viene chiamato scambio o trasposizione, in quanto inverte due elementi tra di loro. Si ha inoltre che ogni ciclo può essere espresso come un prodotto di trasposizioni. La permutazione di prima

, inoltre si ha che ogni elemento dei due cicli viene

per esempio può essere espressa come il prodotto delle trasposizioni

due elementi indicati. Generalmente inoltre si ha che un ciclo di lunghezza

di trasposizioni. Si ha inoltre che per definizione il segno di ogni trasposizione è

risulta essere

segno di una permutazione è dato dal prodotto dei segni dei vari cicli disgiunti in cui la permutazione viene scomposta. Si ha inoltre che la segnatura di una permutazione è moltiplicativa, infatti la segnatura di un prodotto di permutazioni

è dato da:

Grazie alla segnatura appena si vista si può facilmente esprimere il determinante di A, che si può provare facilmente che sia uguale al determinante della matrice trasposta di A, come:

, che scambiano reciprocamente i

può essere scomposto in un prodotto

e il segno di un ciclo

, dove p è il numero di scambi necessario per decomporre il ciclo, inoltre si ha anche che il

Applicazioni multilineari alternanti

Un’applicazione del tipo

dimostrare ciò basta far vedere che l’applicazione è lineare quando trasforma una base dello spazio di partenza. In

particolare le applicazioni multilineari più interessanti sono le applicazioni del tipo

inoltre la dimensione dello spazio V sia uguale ad n. Viene definita come alternante un’applicazione lineare tale che quando viene preso due volte lo stesso elemento allora l’immagine della serie di elementi del dominio è 0. Definita una base, si ha che esiste una sola applicazione multilineare alternante, tale che il trasformato della base sia uguale a 1, a meno di applicazioni che siano proporzionali a quella appena data.

viene detta n-lineare se è lineare in ogni suo argomento; per

, in cui

Theodore94