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Napoli 20/2008 del 28/02/2008

Una Juve TREmenda espugna lOlimpico. Netto 3-0 alla Lazio


Pogba (doppietta) e Tevez stendono i biancocelesti. Nel finale espulso Padoin, ma gara dominata.
Ennesima prova di forza dei bianconeri che con un netto 3-0 espugnano lOlimpico e
si portano nuovamente a +3 dalla Roma, vittoriosa a Bergamo con lAtalanta nel
primo anticipo. Uno straordinario Pogba sigla una doppietta divisa tra i 2 tempi,
intervallata dalla rete del solito Tevez. Si rivisto un Pirlo nuovamente faro del
centrocampo, regista dai piedi magici. Evidente il gap tecnico con la Lazio che ci
aveva provato con un gran pressing iniziale ma poi alla fine sono venute fuori le
differenze di valori tra le 2 squadre. Esame di maturit fallito per gli uomini di Pioli e
seconda sconfitta consecutiva dopo quella con lEmpoli. La squadra di Allegri invece
con la difesa a 4 dimostra di essere molto pi solida, un rullo compressore capace di
ottenere nelle ultime 3 gare (Empoli, Parma e Lazio) 3 vittorie, 12 goal fatti e 0
subiti. I campioni dItalia in carica stanno attraversando un ottimo stato di forma sia
fisico che mentale ma lo dovranno dimostrare anche mercoled in Champions nella
trasferta con il Malmoe. Una gara che da non sbagliare.
Sintesi Una sola novit nell11 di Pioli: lesperienza di Klose, e non Djordjevic,
per guidare lattacco con Candreva e Keita . Dallaltra parte Allegri sembra aver
abbandonato il modulo tanto caro a Conte per il suo 4-3-2-1 con la novit
rispetto a Parma di Pirlo in regia e Vidal in panca. La Lazio parte aggressiva ma i
bianconeri si difendono con ordine. Non fanno paura le uniche 2 occasioni dei
padroni di casa: all11 alto un colpo di testa di De Vrij, al 17 poco fuori un tiro
potente di Candreva . Col passare dei minuti la Juve inizia a salire in cattedra e
al 25 va in rete sfruttando un rapido contropiede: Tevez se ne va sulla sinistra,
lancio preciso per Pogba che controlla, si libera di Lulic e di destro batte
Marchetti . Juve cinica che affonda alla prima vera occasione. La Lazio subisce il
colpo e dopo 4 minuti Pogba manca il bis colpendo lincrocio dei pali con un
bellissimo destro a giro alla Del Piero dal limite. I biancocelesti provano ad
alzare la testa ma Keita a 2 passi da Buffon spedisce alto. La prima frazione si
chiude con la Juve in attacco. Il secondo tempo inizia come si era chiuso il
primo con la Vecchia Signora padrona del campo e dopo 10 minuti arriva il
raddoppio: discesa sulla destra di Marchisio che supera Cana e fornisce lassist a
Tevez libero al centro e freddo nel colpire Marchetti. Pioli decide di cambiare e
richiama Klose e Keita per Djordjevic e Anderson, mentre Allegri risponde con
Morata al posto di Llorente. Al 64 la Juve serve il tris e Pogba fa doppietta
chiudendo una gara senza troppa storia. La rete parte dai piedi di Pirlo che
verticalizza per Pereyra il quale vede linserimento di Pogba. Il francese,
nuovamente elegante nel controllo, di piatto sinistro trafigge Marchetti. Al 71
la Juve rimane in 10 per doppio giallo a Padoin. Un minuto dopo Candreva ci
prova con una botta violenta ma Buffon, non senza affanni, se la cava in 2
tempi. Seppure in 10 continua lattacco dei bianconeri e il neo entrato Mattiello
ci prova con un siluro di sinistro sul quale Marchetti vola e si rifugia in angolo.
La Vecchia Signora gestisce senza affanni i 20 minuti con luomo in meno e solo
nel finale Anderson sfiora il goal della bandiera ma Buffon si fa trovare pronto.

Vincenzo Vitale

La Roma orfana di Totti e Gervinho passa in


rimonta, e non con poca fatica, allAtleti Azzurri
DItalia, contro unAtalanta forte e coraggiosa, che
per ristagna nelle zone calde della classifica.
Partono subito forte i padroni di casa, e al primo
affondo, esattamente al primo minuto, passano in
vantaggio: Raimondi indiavolato e, ridicolizzando
Cole, serve un assist allindietro per Maxi Moralez
che piazza la palla con forza sotto la traversa. I
nerazzurri sfiorano il raddoppio dopo appena 8
minuti, quando Dram serve un cross pennellato
per Baselli, che per con il piatto colpisce la
traversa. Pian piano la Roma trova coraggio, ed
Pjanic direttore dorchestra, che prima sfiora il con
un tiro a giro, e poi ispira Ljajic che al 23 aggiragol
il difensore ospite e lascia partire un destro sul
secondo palo per il punto del pareggio. Dopo il
pareggio la Roma ricomincia a giocare come sa, e il
sorpasso si materializza prima dellintervallo
quando Nainggolan che triangola con Ljajic e
insacca di piatto sinistro trafigge Sportiello. Nella
ripresa i giallorossi peccano un po di presunzione e
lAtalanta pi cattiva e va vicino al pareggio in
almeno due occasioni nette: prima Stendardo
anticipa il compagno Cherubin, meglio piazzato di
lui, e poi lo stesso Maxi Moralez che a tu per tu con
De Sanctis sbaglia rovinosamente. Partita tesa nel
finale con lespulsione di Boakye e tre punti
sudatissimi per gli ospiti.
Francesco Perfetto

Al San Paolo 3-3: il Cagliari riacciuffa due volte gli azzurri, di nuovo allarme difesa
La festa del gol non accontenta nessuno, tra Napoli e Cagliari finisce 3
a 3, in una gara senza tatticismi che avrebbero potuto vincere
entrambe. Il match del San Paolo era atteso alla vigilia come la sfida
tra Zeman e Benitez, due tecnici amanti del calcio offensivo, e cos
stato.
All11 il match per il Napoli si mette subito in discesa quando
Ghoulam con una poderosa rimessa laterale lancia Higuain alle spalle
della coppia Rossettini-Ceppitelli, largentino si invola verso la porta di
Cragno e lo fulmina col destro. Gli ospiti non accennano alla reazione
e gli azzurri ne approfittano con Inler che al 30 raddoppia con un tiro
dei suoi dai 30 metri. Due a zero e partita che alla mezzora sembra
gi chiusa, ma ecco il calo di tensione degli uomini di Benitez, che
vede riaffacciarsi i fantasmi di inizio campionato. Il raddoppio azzurro
una scossa per i rossobl che pressano alto e approfittano
dellatteggiamento degli azzurri: al 38 Ibarbo accorcia le distanze,
finalizzando una splendida azione corale. Nemmeno lintervallo serve
agli azzurri per ricompattarsi, a inizio ripresa Farias va a insaccare alle
spalle di Rafael, con la difesa del Napoli colpevolmente immobile.
Hamsik e Farias sprecano clamorosamente lappuntamento con il gol,
ma a met ripresa De Guzman riporta in vantaggio i suoi, andando a
chiudere di testa su una sortita offensiva di Maggio sulla destra.
Questo non basta per scoraggiare gli uomini di Zeman, il Cagliari
continua a pressare con convinzione, fino a indure allerrore in
disimpegno Koulibaly che consegna agli avversari il pallone del
pareggio che ancora una volta Farias a firmare, quando siamo al 68.
Da l alla ripresa il Napoli tenta con pazienza di riprendersi il vantaggio
ma il Cagliari non concede spazi e rende evidente, tra le fila degli
azzurri, la mancanza di un uomo di qualit in mezzo al campo: Al
Napoli manca un regista dichiarer Zeman a tal proposito nel
postpartita.
Ennesima opportunit sprecata tra le mura amiche, ora la Roma a -6
e la Juventus a -9. Per il Napoli la vetta sempre pi lontana.
Gianluca Castellano

NAPOLI-CAGLIARI 3-3
NAPOLI (4-2-3-1): Rafael; Maggio,
Henrique, Koulibaly, Ghoulam; Inler (19' st
David Lopez), Gargano; Callejon, De
Guzman (37' st Britos), Hamsik, Higuain. All:
Benitez
CAGLIARI (4-3-3): Cragno; Pisano (37' st
Capuano), Ceppitelli, Rossettini, Balzano;
Dessena (32' st Donsah), Crisetig, Ekdal;
Ibarbo (Caio Rangel 45' st); Cossu; Farias..
All: Zeman
MARCATORI: 11' Higuain, 30' Inler, 38'
Ibarbo, 2' st Farias, 17' st De Guzman, 22' st
Farias
ARBITRO: Tommasi di Bassano del Grappa.
AMMONITI: Farias, Pisano (C) e Koulibaly
(N) per gioco falloso(P)

Il campionato lungo, ma il destino del Parma


sembra gi deciso. Al Tardini va di scena
lennesima sconfitta dei ducali, battuti da un
ottimo Vecino e nella ripresa raddoppiano con
Tavano. Dopo una partita dominata, gli ospito si
placano dopo un gol sbagliato da Maccarone.
Negli ultimi minuti entra in campo il Parma che
prima con Lodi, che con una punizione , prende il
palo e poi con Cassano sfiorano il gol che
riaprirebbe tutto. LEmpoli porta a casa altri tre
punti e comincia a racimolare punti per la
salvezza. Con un Donadoni in bilico e un Cassano
sul punto di partenza, i ducali cominciano a
tremare.
A Udine finisce 1-1, ma c sempre un motivo per festeggiare.
Lintramontabile Antonio Di Natale segna il suo duecentesimo gol in Serie
A in quattrocento presenze. Dopo essere andato vicino al gol nei primi
minuti, proprio al termine del primo tempo un destro, del numero
dieci,dallinterno dellarea porta in vantaggio i bianconeri. LUdinese non
spumeggiante come inizio stagione, e al 77 un destro terrificante dal
di
Radovanovic
limite
dellarea buca la porta dei padroni di
casa, e il Chievo agguanta il pareggio.
LUdinese non sfrutta loccasione di avvicinarsi
al terzo posto, il Chievo sembra essere rinato
dopo il cambio in panchina.

R.Agnello

Il Genoa sogna il terzo posto ma non fa i conti con un bel Palermo.


Al settimo una magia del gioiello Dybala porta subito in vantaggio i
rosanero. Lattaccante prova subito a ripetersi ma solo un
salvataggio in estremis di Marchese gli nega la doppietta. Al
30esimo ci pensa una deviazione a ristabilire la parit, un tiro dal
limite di Bertolacci colpisce il compagno Antonelli che
fortunosamente sigla l1-1. Entrambe le squadre giocano a viso
aperto e sfiorano in pi occasioni il vantaggio. Un palo di Vasquez
per i siciliani e un clamoroso errore a porta vuota di Pinilla sono le
due occasioni pi limpide. Alla fine il pari il risultato giusto tra
due delle formazioni pi in forma di tutto il campionato.
Antonio Greco

Il derby di Milano da qualche anno purtroppo si sa ( e lo ha


dimostrato anche il campo) sul piano tecnico non pi il
derby di una volta ma nonostante ci mantiene il suo fascino
intatto, eterno e che difficilmente due squadrette
potrebbero guastare. A San Siro c il tutto esaurito, il record
dincassi, il ritorno di Mancini e la giovent di Inzaghi. Poco in
confronto dei Vari: Capello, Mourinho, Zanetti, Maldini,
Ronaldo e Shevchenko ma basta poco per far continuare ad
emozionare. Non importa se la partita avr poco da
raccontare ma questa partita sar sempre speciale con
coreografie da brivido e i classici sfott stracittadini. Mancini
ridisegna completamente la sciagurata Inter di Mazzarri ma l
assenza forzate di Medel e gli acciacchi di Hernanes e Osvaldo
non lo aiutano nel giorno del suo grande ritorno. Inzaghi
segue alla lettera gli ordini presidenziali e lancia Torres dal
primo minuto al posto di Honda e fa di necessit virt
adattando Rami nel ruolo di esterno basso. Se il francese
risponde presente di tuttaltra caratura la presenza o forse
meglio dire assenza dello spagnolo. LInter parte bene e
grazie ha un errore madornale dellex Muntari pu subito
passare in vantaggio. Icardi sinvola verso la porta
indisturbato ma con un flebile esterno calcia addosso a Diego
Lopez per un goal sbagliato che ha del madornale. Ne
aprofitta il Milan: Obi perde banalmente palla a centrocampo
e favorisce la corsa di El Shaarawy sullout sinistro, il faraone
mette al centro e Menez, di piatto, non perdona. Solo un tiro
di Guarin la risposta nerazzurra.
Anche se la partita brutta piena dagonismo, ne fa le spese Dod colpito
da un intervento Horror di Muntari neanche sanzionato. Nella ripresa lInter
ha voglia di reagire e ci riesce al 60esimo con un bel sinistro di Obi che
sinsacca alle spalle dellincolpevole Lopez. Il pareggio sembra scritto ma nel
finale El Shaarawy ha la palla del k.o. ma incredibilmente solo davanti ad
Handanovic spara sulla traversa. Tempo due minuti e lInter pareggia anche il
conto dei legni con una bella girata di Icardi. C tempo per un brivido finale
al 92esimo quando un tiro sporco di Poli sfiora di un niente la porta
nerazzurra. Finisce il derby con un pari giusto che dimostra, se ancora ce ne
fosse il bisogno che le milanesi sono molto inferiori rispetto alle prime delle
classe. Mancini ha bisogno di uomini nuovi a Gennaio, Inzaghi di un po pi di
libertdallalto. Solo cos il derby potr tornare ai fasti di un tempo.
Antonio Greco

Consigli para un rigore, nel finale decide Floro Flores. Torino-Sassuolo 0-1
Torino in piena crisi di identit e di gioco che esce tra i fischi del pubblico. I
granata hanno provato a segnare ma hanno trovato un Consigli in giornata. A 3
dalla fine poi arriva la beffa con Floro Flores che di testa sigla il vantaggio del
Sassuolo. Ventura esce disperato mentre Di Francesco ottiene il 6 risultato utile
consecutivo. Il primo tempo non stato entusiasmante. Al 16 c da segnalare
un tiro potente e teso di El Kaddouri, ma Consigli si oppone. Al 28 arriva
loccasione che poteva cambiare la gara: Quagliarella viene strattonato in area da
Cannavaro e Rizzoli concede il rigore. Dagli 11 metri va Sanchez Mino ma calcia
morbidamente e consente a Consigli di distendersi e respingere. Sono 3 su 3 i
rigori sbagliati dal Torino in questo campionato. Nella ripresa gli emiliani si
svegliano. Berardi ci prova dalla distanza al 46 ma Gillet respinge. Stessa sorte 3
minuti dopo per Zaza. Al 60 Brighi prova il goal dellex ma Gillet si oppone. Un
minuto dopo Zaza si divora il vantaggio a porta vuota: la conclusione di Berardi
supera Gillet ma viene respinta da Maksimovic, sulla palla si avventa Zaza ma da
pochi metri a porta spalancata spedisce alto. Al 64 il piatto di Quagliarella,
servito al bacio da El Kaddouri, viene respinto da Consigli. Nel finale saltano gli
schemi e all87 arriva il goal vittoria del Sassuolo: cross dalla destra di Vrsaljko
che trova Floro Flores tutto solo il cui stacco di testa perfetto e batte
lincolpevole Gillet.

Vincenzo Vitale

LA FIORENTINA ESPUGNA IL BENTEGODI


La Fiorentina batte il Verona per 2-1 grazie alla rete decisiva di Cuadrado.
Al Bentegodi il Verona parte forte: al 4 ci prova da fuori Tachtsidis. Un minuto dopo Lpez viene servito da Toni, ma tira fuori da
posizione favorevole. La Fiorentina cresce e al 15 ha la prima occasione: BorjaValero serve in profondit Cuadrado che conclude sul
primo palo, ma Rafael respinge. Sullangolo successivo Gonzalo Rodrguez insacca di testa, portando in vantaggio i viola. Al 20
Rodrguez rischia di trafiggere di nuovo su calcio dangolo, ma Rafael si supera. Il Verona in bambola: al 28 Moras perde
palle, Gomez si invola verso larea e tira ma prende la traversa. Il Verona per non demorde e
anche Toni al 34 viene fermato dalla traversa. Al 38 arriva il pareggio:Toni resiste allattacco di Rodrguez a centrocampo e serve in
profondit Lpez che batte Neto in uscita.
La seconda frazione si apre con la Fiorentina che cerca insistentemente il vantaggio e con il Verona che deve difendersi. Al
55 Marcos Alonso tira in diagonale, palla di poco fuori. Quattro minuti pi tardi combinazione Borja Valero-Joaquin, la palla arriva di
nuovo ad Alonso che per spreca calciando sullesterno della rete. Il Verona in affanno. Al 62 arriva il nuovo vantaggio della
Fiorentina: traversone dalla sinistra di Alonso, Cuadrado aggira Moras e la mette dentro. Al 67 Tachtsidis fa partire da fuori un siluro
che sfiora lincrocio. Il Verona sale di intensit: al 73 Lazaros scalda i guantoni a Neto con una bella conclusione dalla distanza. Negli
ultimi minuti il Verona assedia larea fiorentina, ma senza successo: vincono i viola 1-2.
Con questa vittoria i viola salgono a 16 punti, mentre i veronesi restano a 14.
Hellas Verona-Fiorentina 1-2 (1-1)
Hellas Verona (4-3-3): Rafael , Gonzalez, Mrquez , Moras, Agostini ; Obbadi (9 Campanharo), Tachtsidis (82 Saviola ),
Hallfredsson (70 Lazaros ); N. Lpez, Toni , Ionita . A disp.: Benussi, Gollini, Rodrguez, Luna, Lazaros, Gmez Taleb, Marques, Brivio,
Nen. All.: Mandorlini .
Fiorentina (3-5-2): Neto; Basanta, G. Rodrguez, Savi ; Cuadrado, M. Fernndez, Pizarro, Borja Valero, M. Alonso(63 Vargas);
Joaquin (76 Babacar), M. Gomez(82 Kurti). A disp.: Tatarusanu, Lezzerini, Richards, Badelj, Marin, Tomov, Aquilani, Hegazi, Ilici
All.: Montella
Arbitro: Di Bello di Brindisi.
Marcatori: 16 G. Rodrguez (F), 38 Lpez (V), 62 Cuadrado (F).
Note Ammoniti: Campanharo, Lazaros (V); Pizarro, Neto, Borja Valero, Basanta (F).

Alessandro Fusco

LEALI FERMA LA DORIA SUL


PAREGGIO
Cesena e Sampdoria si dividono la posta in palio, 1-1 al Manuzzi.
Un gol di Lucchini e un'autorete di Nica decidono una bella partita, che entrambe le squadre
hanno provato a vincere fino all'ultimo minuto.
Primo tempo equilibrato al Manuzzi di Cesena, dove lunica vera
emozione la costruisce Eder negli ultimi secondi di tempo con una punizione al limite dallarea sfiorando il palo
alla sinistra di Leali.
Ritmi alti in avvio di ripresa, con la Sampdoria che fa la partita e va vicina al vantaggio con Okaka (ottima la respinta di
Leali sul suo colpo di tacco) e con Eder, che scheggia il palo sinistro con una gran conclusione volante su sponda
di Soriano. Nel miglior momento della Samp, passa il Cesena. Lucchini a punire la sua ex squadra al 60, su azione
confusa da calcio di punizione dalla sinistra. La gara si trasforma in un assedio degli ospiti, che agguantano il pareggio
al
77 grazie allautorete di Nica, che devia in porta un traversone dalla destra di Soriano. La reazione del Cesena in una
punizione dalla distanza di Cascione che colpisce la traversa. Nel finale di gara Obiang, Sansone e Bergessio firmano
tre
occasioni per gli ospiti, ma sbattono contro un super Leali. Cosi termina 1-1. I liguri mantengono saldo il quarto posto
in
classifica con 21 punti, mentre il Cesena conquista un punto prezioso per la salvezza e si porta a 8.
CESENA-SAMPDORIA 1-1 (0-0)
Cesena(4-3-1-2): Leali, Perico(74 Nica ), Capelli(57 Volta), Lucchini, Mazzotta, Carbonero ,Cascione ,
Giorgi;Brienza(83 Djuri); Defrel, Almeida . A disp.: Agliardi, Bressan, De Feudis, Coppola, Garritano, Krajnc,
Magnusson, Nica, Succi, Valzania. All. Bisoli
Sampdoria (4-3-3): Romero ; De Silvestri, Gastaldello , Silvestre , Regini; Soriano , Palombo , Obiang; Gabbiadini (72
Sansone ), Okaka, Eder(80 Bergessio ). A disp.: Da Costa, Romagnoli, Duncan, Fedato, Krsticic, Bergessio, Rizzo,
Marchionni, Fornasier, Wszolek, Cacciatore. All. Mihajlovi
Arbitro: Gervasoni di Castiglione delle Stiviere
Marcatori: 60 Lucchini (C), 77 aut. Nica (C)
Note: ammoniti Brienza, Capelli (C)
Alessandro Fusco

Quindicesima giornata di Serie B che si apre con un rocambolesco 5 a 1 del Frosinone ai danni di uno spento
Livorno. I laziali con questo risultato si portano cos ad un solo punto dal capolista Carpi, fermato a sua volta sul
3 a 3 in casa del Brescia, facendo precipitare i toscani a -5. La tripletta dellairone Caracciolo non basta per
fermare uno scatenato Carpi, nonostante si trovasse a 2 minuti dal novantesimo sotto di 3 reti a 1: Roberto
Inglese firma una doppietta tra l88esimo minuto e il 92esimo che vale il pareggio finale. Altro mini-stop
dellAvellino in casa contro il Varese che non va oltre lo 0 a 0 e raccoglie quindi un solo punto nelle due partite
consecutive tra le mura amiche dopo lo stop avvenuto la settimana scorsa contro il Vicenza. Rinasce il Bari con
il neo mister Nicola in panchina: 2 a 1 al Trapani e zone alte che si avvicinano. Una doppietta di Granoche fissa
il risultato di Modena-Pescara sul 2 a 0 per i padroni di casa. Vince la Provercelli, 2 a 0 in casa contro la Virtus
Entella, mentre Perugia-Ternana e Vicenza-Cittadella pareggiano le loro partite rispettivamente con il risultato
di 2-2 e 1-1 cos come il Virtus Lanciano che si lascia fermare sull1 a 1 in casa dal Crotone, il quale abbandona
cos lultimo posto in classifica lasciando la coppia Cittadella-Latina a 13 punti. Proprio questultimo esce
sconfitto dal posticipo della domenica al Massimino di Catania: decide una rete dellex Napoli Emanuele Calai.
Il Big Match della giornata sicuramente Spezia-Bologna dove una magia dellattaccante del Bologna, Daniele
Cacia, ad inizio secondo tempo, stava per regalare i tre punti agli emiliani; quando la partita sembrava ormai
conclusa, arriva al 94, in pieno recupero, la rete di Felice Piccolo che regala il pareggio agli spezzini, proprio
sotto gli occhi del neo presidente del Bologna, litalo-americano Tacopina.

Carlo Sicignano

11

MARCO
SORRENTINO

Levante-Valencia 2-1; Elche-Cordoba 2-2; Villareal-Getafe 2-1

Nantes St. Etienne 0-0; Montpellier-Tolosa 2-0; MarsigliaBordeaux 3-1

FIGC: TAVECCHIO E LA NUOVA RIFORMA


EXTRACOMUNITARI E RIDUZIONI DELLE ROSE PER RIVOLUZIONARE IL
NOSTRO CALCIO
Gioved 20 Novembre il Consiglio Federale della Figc ha approvato la nuova
riforma per la Serie A, questa riguarda gli extracomunitari e la riduzione
delle rose. Ma andiamo con ordine, il primo punto in questione quello
dellingaggio degli extracomunitari. Dopo lo scivolone alle elezioni con il
contestato Opt Pogba, il Presidente Tavecchio ha pensato di mettere un
vincolo sullacquisizione dei giocatori extracomunitari, che rimarranno
sempre due per ogni societ, ma che avr un piccolo ostacolo da superare
per il secondo acquisto. Il primo verr scelto dalla societ in totale libert,
per il secondo, invece, si andr a vedere il Curriculum professionale che
ne garantisce qualit e prestazioni. Cosi si garantir di comprare un
giocatore di spessore che milita in Nazionale, infatti, questo documento
sar rappresentato dalle presenze nella nazionale di appartenenza e anche
dalle convocazioni che il giocatore collezioner. Infatti, il giocatore dovr
aver collezionato almeno due presenze con la propria Nazionale nellarco di
un anno. Cambia anche la legge che porta i giovani extracomunitari al loro
primo anno di contratto con una societ professionistica; il giovane deve
essere residente in Italia ed essere entrato nel nostro Paese con i genitori
non per ragioni sportive e comunque aver frequentato la scuola per
almeno 4 anni. Il secondo punto importante quello della riduzione delle
rose a 25 giocatori. Lobiettivo quello di assicurare ai nostri giovani talenti
pi spazio, favorendo cosi anche la crescita della nostra Nazionale Italiana,
quindi si pensato di portare le rose a 25 giocatori over 21 di cui 8
provenienti dalle giovanili. Di questi 8 giocatori, 4 dovranno provenire dal
proprio settore giovanile e i restanti 4 dovranno aver giocato almeno 36
mesi nei vari campionati italiani. Il tesseramento degli Under 21 rimarr
libero.
Le societ medio-piccole sono quelle che si troveranno pi in difficolt, e
dovranno attivarsi soprattutto per regolarizzare il numero di giocatori
cresciuti nel proprio vivaio. Tra le grandi Inter, Roma, Juve, Milan e Lazio
sarebbero le pi accreditate, con il solo problema di sfoltire le rose, la
Fiorentina ha anche il problema dei giocatori cresciuti nel proprio vivaio,
ma la societ ad avere maggiori difficolt sarebbe il Napoli che dovrebbe
risolvere il duplice problema dellassenza di giocatori del proprio vivaio e
con i vari Rosati, Maggio e Colombo in scadenza anche quello del numero
minimo di giocatori italiani.

Dario Vezzo

12 turno: fuga solitaria del ciclone Bayer, MGladbach e Wolfsburg mollano


Altra vittoria travolgente e fuga a +7. Il Bayern spazza via lHoffenheim, grazie alle reti di Gotze,
Lewandowski, Robben e Rode, approfittando di Mgladbach e Wolfsburg che gettano la spugna. I
primi vengono clamorosamente sconfitti in casa dallEintracht (1-3), i secondi cadono a
Gelsenkirchen (3-2). Ora lo Shalke di Di Matteo a meno 3 dalla zona Champions, dove ora c anche
il Leverkusen corsaro in casa dellHannover. In coda sconfitte per Stoccarda e Werder, rosica un punto
il Borussia di Klopp che pareggia 2-2 a Paderborn, perdendo Mark Reus, oltre alloccasione di
abbandonare la zona retrocessione. Si registrano il pareggio 2-2 casalingo del Mainz contro il
Friburgo, e la vittoria esterna dellHerta a Colonia.
G.Castellano

12 turno: al chelsea il big match contro il liverpool, city e arsenal male


No problem per il Chelsea, il blues passeggiano 2-0 allo Stamford Bridge contro il West Bromwich, in gol i suoi uomini
dal maggior talento offensivo: Diego Costa e Eden Hazard. Tiene il City che vince, ma a fatica, rimontando lo Swansea
con le reti decisive di Jovetic e Tour (2-1). AllEmirates andava in scena il match delle nobili decadute, Arsenal-Man utd,
gara dominata dai padroni di casa ma risoltasi a favore degli uomini di Van Gaal 1-2. Il Liverpool un disastro e perde
anche senza Balotelli, il Crystal Palace archivia la pratica reds con un 3-1 che fa traballare la panchina di Rodgers. Bene
Everton e Newcastle con le vittorie casalinge ai danni rispettivamente di West Ham e Qpr. Chiude il turno la sfida tra
Aston Villa e Southampton, per tenere i ritmi di Mou a Pell e compagni serve la vittoria.
Gianluca Castellano

LEGA PRO: IL PUNTO SUI GIRONI


14^ Giornata (23 Novembre 2014)

Un Pavia devastante abbatte la Cremonese


con 4 gol e si porta alla guida del girone A con
27 punti. Segue il Real Vicenza, sconfitto fuori
.
casa
dalla Torres per 2 a 0. Ottima la vittoria
casalinga del Novara che batte per 4 a 1
lAlbinoleffe e raggiunge a quota 25 il Bassano
al terzo posto.
29 punti e accenno di fuga per lAscoli,
dirompente anche in trasferta a spese del
Piacenza che cede il passo agli avversari
subendo tre reti fra le mura amiche. Seconda
piazza per LAquila, vittoriosa di misura contro
il Savona e seguita ad un punto di distanza dal
Pisa che batte col medesimo risultato fuori
casa la Carrarese.
Sogni di gloria per la Salernitana
che
approfitta della sconfitta casalinga del
Benevento ( 1 a 2 contro il Lecce) e batte di
misura la Paganese, salendo cos in vetta al
girone C con 31 punti . Convincente anche la
prova della Juve Stabia, che vince sul campo
dellAversa col risultato di 2 a 1 e risponde
presente alla chiamata per la lottapromozione.

Francesco Rosa

LUMEZZANE UNIONE VENEZIA 3 - 2


PORDENONE RENATE 1 - 3
PAVIA CREMONESE 4 - 1
PRO PATRIA ALESSANDRIA 1 - 3
NOVARA ALBINOLEFFE 4 - 1
FERALPISALO' MONZA 1 - 0
TORRES SUDTIROL 0 - 1
AREZZO REAL VICENZA 2 - 1
GIANA ERMINIO MANTOVA 0 - 2
BASSANO V. COMO 24/11
14^ Giornata (23 Novembre 2014)
FORLI SPAL 1 - 0
TUTTOCUOIO TERAMO 0 - 0
GROSSETO SANTARCANGELO 1 - 0
SAN MARINO LUCCHESE 0 - 1
ANCONA GUBBIO 2 - 4
REGGIANA PRATO 4 - 0
L'AQUILA SAVONA 1 - 0
PISTOIESE PONTEDERA 1 - 1
PRO PIACENZA ASCOLI 0 - 3
PISA CARRARESE 0 1
14^ Giornata (23 Novembre 2014)
CATANZARO BARLETTA 1 - 0
ISCHIA REGGINA 2 - 0
SALERNITANA PAGANESE 1 - 0
SAVOIA COSENZA 1 - 1
AVERSA NORMANNA JUVE STABIA 1-2
MELFI CASERTANA 1 - 0
VIGOR LAMEZIA LUPA ROMA 2 - 2
BENEVENTO LECCE 1 - 2
FOGGIA MATERA 0 - 0
MARTINA FRANCA MESSINA 2 - 1

Una vita alla ribalta e una morte che non trova risposte,
non c pace per il Pirata neanche e 10anni dalla sua tragica
scomparsa. Dopo le dichiarazioni del detenuto Vallanzasca
il giallo continua ad infittirsi, ricco di nuove testimonianze e
nuovi mistero che non fanno altro che rendere ancora pi
oscura questa intricata vicenda. Adesso la testimonianza di
due infermieri, se confermata, pu dare la svolta decisiva
alle indagini. Secondo gli operatori del 118 infatti, vicino al
corpo di Marco non cera nessuna palla di cocaina e pane.
Sono due le stranezze attorno a quella palla. La prima la
pozza di sangue sulla quale si trova ma, essendo pulita,
sembra sia stata poggiata li solo in un momento successivo.
La seconda che per la versione del 2004 linvolucro sia
stato assunto volontariamente da Pantani. Insomma
mentre lemoraggia interna
provocava una copiosa
fuoriuscita di sangue, la cocaina stava al centro della pozza
senza sporcarsi, strano anzi impossibile. Questa anomalia
sar presto analizzata dalla procura di Rimini per una terza
e si spera definitiva perizia. Le parole degli infermieri
confermerebbero una presunta messa in scena atte a
depistare le indagini facendo supporre ad una morte
accidentale. Gli inquirenti vaglieranno ancora il video dei
carabinieri e ora pronta una raffica di interrogatori. Pronti
ad essere ascoltati i poliziotti presenti nella stanza
compreso un ispettore capo, gli infermieri, la dottoressa e
lautista del 118. Si apre quindi un nuovo ed ennesimo
capitolo su questo triste epilogo. Per mamma Tonina, i
tifosi ma soprattutto per Marco il solo grido giustizia.
Antonio Greco

Siamo giunti alla 7/a giornata di seria A di pallacanestro e la classifica racconta una
storia completamente diversa da ogni pronostico. Dopo le prime giornate in cui il
campionato, orfano del Siena, ha visto alternarsi in vetta Milano e Sassari, ora vede in
cima le sorprese Reggio e Venezia. La prima a salire in testa alla classifica stata
Reggio Emilia che nellanticipo di sabato ha sconfitto la Roma per soli 4 punti(87-83)
con un decisivo Travis Diener. Nell'altro anticipio, Cant condanna una buona
Caserta(107-95) ad un'altra settimana senza punti. La domenica ha come
protagonista, Venezia che raggiunge Reggio a 12 punti, battendo Pistoia 66-63. I
veneti passano a +18 per poi farsi rimontare dagli ospitki; ci vuole il solito Viggiano
per portare a casa l'incontro. Nelle altre partite Milano batte Varese fuoricasa 105-97;
Brindisi - Bologna 75-64; Pesaro-Capo d'Orlando 62-60; Trento-Cremona 116-114. A
chiudere questa giornata, il posticipo di luned tra Sassari e Avellino; partita
importantissima per i padroni di casa che vogliono la vittoria che li potrebbe portare a
12 punti per un primato condiviso a tre.

MIRKO MAZZOLA

Sono tanti, forse troppi i misteri che aleggiano attorno alla morte
di Marco Pantani. Non bastavano orologi fermi, lavandini
smontati e rimontati , ora si aggiungono le rivelazioni di una
figura di spicco della criminalit italiana: Renato Vallanzasca. Il
bel Ren avrebbe rivelato che ci sarebbe lombra della
Camorre sullinizio della fine del Pirata. Stiamo parlando del Giro
dItalia 99, corsa stradominata da Pantani che si appresta a
vincere la sua seconda corsa rosa a mani basse. Allimprovviso
per quei valori sballati e misteriosi di ematocrito, le accuse di
doping, lesclusione e quindi linizio del declino. Vallanzasca
avrebbe rivelato di essere stato avvicinato in carcere da un
detenuto vicino alla Camorra che gli avrebbe consigliato come
guadagnare soldi facili scommettendo contro Pantani. Marco
secondo quelle voci non avrebbe mai arrivato al traguardo di
Milano dove invece avrebbero trionfato o Ivan Gotti o Paolo
Savoldelli bancati a ben 15 volte la posta. Pantani ha sempre
gridato al Mondo di essere stato fregato, truffato e defraudato di
ci che era suo e, a distanza di 15anni i fatti sembrano dargli
ragione. La procura di Forl ha riaperto immediatamente il caso.
Inoltre a destare altri dubbi ci sarebbero alcune ricostruzioni
secondo le quali il medico adibito alla procedura antidoping non
avrebbe rispettato tutti i parametri di trasparenza. Pantani in
quella stanza era solo e nessuno quindi gli fece notare di come
quel medico prese la provette e la mise nel suo camice. Il mistero
sembra non avere fine e, i dubbi, invece di trovare delle risposte
aumentano sempre di pi lasciando sempre viva quella scia di
dolore che accompagna chi da sempre ha voluto bene al Pirata.
A 10 anni dalla sua morte Marco non riesce ancora a riposare in
pace.
Antonio Greco

Federica Pellegrini, una come te mi


piace da morire

Corinne Crescenzo

OFF SEASON
Archiviato il 2014 il mondo del tennis
pensa
gia alla stagione
2015.
Djokovic pensa al suo primato in
classifica e a come fare per mantenerlo
. Federer costretto da un problema
alla schiena a ritirarsi dalla finale di
Londra spera di ripetersi e perche no
spodestare Nole dalla prima posizione
in classifica . Rafa Nadal , grande
assente al Masters finale perch
operato di appendicite, conferma il
suo rientro ad Abu Dhabi ad inizio
gennaio e successivamente al primo
torneo ufficiale, a Doha dal 3 al 10
gennaio. Ma il 2015 particolarmente
atteso da un giocatore: l argentino
Juan Martn del Potro che proprio in
questi giorni ha postato su Vimeo un
video della sua preparazione in vista
del 2015, quando rientrera in campo
dopo un 2014 in cui non ha
praticamente mai giocato a causa di un
infortunio al polso. Largentino ha preso
parte a solo quattro tornei, vincendone
uno ma ha cominciato ad accusare i
primi dolori al polso gi allAustralian
Open, dove ha perso al secondo turno.
Lultima apparizione risale a Dubai,
quando si ritirato dopo aver perso il
primo set contro Somdev Devvarman.
Voglio condividere con voi questo
video, che riassume le mie prime
settimane di pre-season mentre mi
alleno in Argentina

Sessioni di palestra, corse in spiaggia


e un sacco di tennis. Sono molto dei
risultati ottenuti fino ad ora e mi sento
meglio ogni giorno. Spero vi piaccia!,
ha scritto del Potro che da un mese
non pi il numero uno del suo
paese, superato da Leonardo Mayer.
Lanno scorso nei tornei asiatici si
era imposto come
assoluto
protagonista. Juan Martin Del Potro
sembrava tornato a fine 2013 quello
degli Us Open 2009. Un giocatore
forte e potente, capace di competere
ad altissimi livelli, di conquistare la
top ten e concorrere per la vittoria su
tutte le superfici e contro ogni tipo di
avversario, compresi i Fab Fours .
Quest anno avrebbe potuto essere
un grande protagonista se la sorte
non si fosse accanita sul gigante
buono. Forse Delpo si sta
mangiando le mani al pensiero di
unannata in cui Wawrinka e Cilic
hanno scritto i loro nomi nella storia
dellelite del tennis vincendo due
tornei dello Slam. E, senza forse,
star maledicendo il suo polso
sinistro

Marco Sebastiano Zotti

COPPA DAVIS, PRIMO TRIONFO PER LA SVIZZERA


3-1 ALLA FRANCIA: LA CHIUDE FEDERER, MA E WAWRINKA IL MIGLIORE
La Svizzera ce lha fatta: batte 3-1 la
Francia in trasferta e conquista la prima
Coppa Davis della sua storia. Roger
Federer pu aggiungere anche questo
trofeo (che ancora gli mancava) alla sua
immensa bacheca. Dopo quarti e
semifinale, ancora una volta il Re a
regalare il punto decisivo alla sua
Nazione, ma durante il week end nella
splendida cornice dello stadio Pierre
Mauroy di Lille, lMVP stato senza
dubbio Stan Wawrinka.
Gi autore di un Master che lo ha visto ad
un passo dalla finale (sconfitto proprio da
Una scelta che ha ripagato
Federer, dopo 4 match points sprecati),
pienamente i rossocrociati.
Stan The Man ha giocato un match di
Fedrinka hanno giocato un
livello altissimo contro Tsonga,
doppio magistrale, imponendosi in
nellincontro di apertura. Si imposto in
3 set (6-3, 7-5, 6-4) sulla coppia
4 set (6-1, 3-6, 6-3, 6-2), mostrando un
francese composta dallo specialista
tennis che da lui non si vedeva dallo
Benneteau e da Gasquet, inserito
scorso Australian Open, vinto a gennaio.
al posto di Tsonga. E stato proprio
Una vittoria, quella di Wawrinka, che col
Richard, non certo un cuor di
senno di poi ha acquisito ancora pi
leone, a soffrire maggiormente la
valore, visto che Federer, ancora
pressione. I suoi limiti pi grandi
acciaccato dopo linfortunio alla schiena,
sono stati caratteriali, e lo si visto
stato asfaltato in 3 set (6-1, 6-4, 6-3) da
anche nel match di sabato, in cui
Gael Monfils (il migliore dei francesi), che
risultato il peggiore in campo.
gli ha inflitto la peggior sconfitta in
La Svizzera, invece, ha potuto
carriera in Davis.
contare su un Wawrinka ai limiti
In quel momento, le gerarchie
della perfezione e della
sembravano cambiate a favore dei
concretezza, e su un Federer quasi
transalpini. Con un Federer cos
del tutto rigenerato dopo la
malconcio e senza allenamento specifico
prestazione di venerdi. Il successo
sulla terra, era il momento di
in doppio ha nuovamente ribaltato
approfittarne, sin dal match di doppio.
il pronostico: la Svizzera aveva il
Ma alla fine, Roger ha deciso di scendere
primo match point nella giornata
in campo in coppia con Wawrinka,
conclusiva, e contro
nonostante lo score non invidiabile in
Davis (la vittoria mancava dal 2011).

Federer sarebbe sceso in campo lo


stesso Gasquet, tra la sorpresa
generale, poich Tsonga soffriva di un
misterioso infortunio al gomito. Ma
ormai Roger si era ristabilito del tutto, e
contro un avversario con cui conduceva
12-2 nei precedenti, ha avuto vita facile.
Il punteggio finale (6-4, 6-2, 6-2) stato
senza appello, con il Campione svizzero
che alla fine si gettato a terra in
unesultanza liberatoria, seguita poi dai
festeggiamenti generali.
La Svizzera ha conquistato questa
Davis perch stata pi squadra, con
Wawrinka e Federer capaci di mettere
da parte presunti dissapori nati dopo il
Master, e di giocare per vincere, da veri
professionisti.
La Francia, pur dotata di tanti grandi
giocatori, mancava di un leader vero e
proprio, a cominciare dal confuso
capitano Clement, autore di scelte
discutibili, quantomeno in fatto di
convocazioni (Simon sarebbe servito,
Gasquet era poco affidabile).
Per lui, molto probabilmente,
inizieranno presto i processi.
Per gli svizzeri, invece, possono gi
cominciare le celebrazioni per una
vittoria quasi dovuta, considerato il
materiale tecnico a disposizione,
mentre per Federer si tratta
dellennesimo trionfo di una carriera
ormai leggendaria.
Alessandro Testa

F1:
Hamilton
campione
del
mondo!
Ad Abu Dhabi secondo titolo iridato. Guasto per Rosberg e podio per Massa e Bottas.
Lewis Hamilton vince per la seconda volta in carriera il titolo di campione
del mondo di Formula1. Trionfo giunto grazie al successo ottenuto
nellultimo appuntamento della stagione ad Abu Dhabi, capitale degli
Emirati Arabi Uniti. Per la prima volta i punti ottenuti nella classifica finale
della gara si raddoppiano come da regolamento, cos da rendere ancora pi
avvincente un possibile colpo di scena proprio nellultimo Gran Premio.
Colpo di scena che non avvenuto, in quanto lunico che avrebbe potuto
insidiare il pilota inglese era proprio il compagno/rivale di scuderia
Mercedes Nico Rosberg, beffato da un problema al motore ed addirittura
doppiato negli ultimi giri. Cos sul podio finiscono le Williams di Massa e
Bottas, ma ci non basta ad impedire alla Mercedes di festeggiare anche il
titolo di costruttori. Quarta la Red Bull di Ricciardo ancora una volta davanti
allormai ex compagno di squadra (prossimo pilota Ferrari) Sebastian Vettel
che conclude con un ottavo posto. Chiude alle spalle del tedesco Fernando
Alonso che sperava di chiudere certamente in maniera migliore la sua
comunque esaltante esperienza alla guida della Ferrari. Stesso dicasi per
Raikkonen (decimo) che per in questa stagione non ha mai dato segnali di
risveglio. La Formula1 torna nel 2015 con tanti team rivoluzionati, a partire
proprio dal cavallino rampante, che tutti gli appassionati sperano torni di
nuovo a trionfare.
Fabio De Martino

Era nellaria gi da tempo. In settimana arrivato anche


lannuncio ufficiale reso noto direttamente dal sito della casa di
Maranello: Fernando Alonso non sar pi alla guida della
scuderia Ferrari gi a partire dalla stagione 2015. Lo spagnolo
lascia il cavallino rampante dopo ben cinque stagioni altalenanti
e difficili, ma piene anche di esaltanti momenti di gloria seppur
avari di trionfi. Pronto per lui un clamoroso ritorno alla McLaren,
mentre al suo posto sulla monoposto italiana sieder il quattro
volte campione del mondo di Formula1 Sebastian Vettel,
proveniente dal team Red Bull. Il pilota tedesco vuole
assolutamente riscattare la stagione appena conclusa che ha
visto il dominio assoluto delle Mercedes con Hamilton vincitore
del secondo personale titolo iridato. Ed allora quale miglior
team per ripartire se non il rosso Ferrari? Questo lo scopriremo
solo aspettando con trepidazione linizio della nuova stagione!
Fabio De Martino

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