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Ecco cos'è il freestyle, sai che sto dicendo, quando tu potresti solo sentirlo...

lo
puoi sentire il beat che fluisce attraverso te, uomo, dove tu sai che ogni testo
viene fuori una volta, ed a metà delle parole diventa rima.1
- Large professor sul freestyle
Da quando Albert Lord pubblicò Il cantante di storie nel 1969, la teoria
della formulazione2 orale è stata applicata ai più vari esempi di poesia in giro
per il mondo. Ruth Finnegan ha studiato i griots in Africa Occidentale (1977),
John D. Niles ha esaminato la poesia anglosassone tradizionale(1983), e John D.
Barnie ha studiato le formule dei cantanti country blues negli USA (1978).
Voglio provare ad applicare questa teoria all'ambito della musica rap.
La musica rap è una forma d'arte tipica dei giovani neri che abitano le
città nella quale dei testi sono recitati sul ritmo di suoni estratti da una base
precedentemente registrata. È documentata per la prima volta nelle strade del
Bronx del sud all'inizio degli anni '70 motivo per cui fu definita cultura post-
letteraria.3 Conosciuta anche come cultura hip-hop (la cultura che crea la
musica rap, i graffiti e la breakdance)- presenta al suo interno elementi
culturali tipografici (di stampa) che permettono la creazione e la coesistenza di
entrambe le forme letteraria e orale al suo interno.
La comunità hip-hop che era inizialmente costituita da MC, Dj e pubblico
danzante originari del Bronx del sud, si è estesa progressivamente alle aree
urbane dell'intero globo, al punto da costituire una rete di MC, Dj,
produttori,show radio underground,etichette discografiche indipendenti, e

1
Citato in Fernando 1994:287. vorrei ringraziare Jonathan Scott per tutti i suoi insegnamenti
sul freestyle
2
Formulaic l'ho tradotto con formalizzata, nel senso di ufficializzata NDT
3
Chiamo la cultura hip hop “post-letteraria” piuttosto che “orale secondaria” (Ong 1982) o
“oraletteratura” (Finnegan 1977) per sottolineare quanto questa cultura sia profondamente
diversa dalle altre culture orali primarie. Lord (1960) ha percepito correttamente che ogni
cultura influenzata dalla letteratura non può essere considerata a lungo come orale nel
senso strettamente significativo della parola. Il termine “post-letterario”, quindi, rappresenta
la progressione storica dall'oralità alla letterarietà alla post-lettererarietà più che uno
sviluppo circolare che riporti all'oralità; implica che la poesia post-letteraria allo stesso
tempo incorpora e supera la poesia letteraria, e perciò non è intrinsecamente inferiore alla
poesia letteraria, e distingue questo terzo tipo di testo da quello della poesia orale e
letteraria.
Dato che la poesia orale era composta e fatta performance simultaneamente dai poeti
pre-letterari, e la poesia letteraria è composta attraverso la scrittura e pensata per essere
letta, la poesia post-letteraria, è composta attraverso la scrittura, ma pensata per essere
fatta performance. La maggior parte della musica rap è scritta in precedenza e pensata per
fare performance: una poesia post-letteraria. Il freestyle, poiché è composto o fatto oggetto
di performance contemporaneamente senza materiale scritto, è quello più vicino alla poesia
orale delle culture primordiali. Ma anche nel freestyle - dato che esiste dentro, ed è
influenzato, dalla cultura letteraria egemone – esistono elementi letterari come l'enfasi dei
freestyler su sé stessi e l'uso della rima, dei quali parlerò fra poco.
collettivi rap (come ad esempio i Native Tongues e i Five Percenters).4 Alcune
comunità hip hop, naturalmente, erano più sviluppate di altre, e la comunità
newyorkese - in parte perchè è il posto dove l'hip hop ha fatto la sua prima
comparsa – è la più sviluppata poiché ha prodotto il network culturale più
complesso e vario.
Questa definizione della cultura hip hop, comunque, potrebbe rivelarsi
illusoria in quanto una definizione rigida non può rendere una cultura
perennemente in divenire. Ciò non significa che la cultura hip hop possa un
giorno essere appannaggio delle classi alti dirigenziali dei bianchi; la comunità
hip hop è definita in relazione ai vari gruppi che sono ostili alla propria
esistenza.5 Ma ogni definizione della cultura deve essere considerata come una
definizione “di lavoro” - sempre soggetta a rielaborazioni e riaggiustamenti –
piuttosto che come un oggetto statico, definibile.
I vari gruppi antagonisti hanno bisogno che la cultura renda l'hip hop un
oggetto statico, definibile. Tentano di stereotipare ed etichettare l'hip hop
(come nel caso del concetto che tutti i giovani neri sono violenti criminali le cui
attività vanno attentamente monitorate) per mantenere il controllo su una
cultura mobile ed apparentemente incomprensibile. Nel tentativo di ridurre
all'immobilità quello che questi vari gruppi tentano di imporre, l'hip hop deve
essere costantemente in movimento.6 Dovunque nelle gerarchie, nelle
4
La cultura hip hop nasce verso la metà del 1970 quando Disc Jockey (DJ) come Kool Herc,
Grandmaster Flash, Afrika Bambaataa, ed altri crearono il proprio sistema di sound massivo
nei parchi del South Bronx, e cominciarono a suonare la propria collezione di dischi per far
ballare le persone. Pochi anni dopo, i DJ cominciarono ad invitare i Masters of Cerimony (MC)
per dire poche parole nel microfono per aiutare le persone a muoversi. All'inizio queste
parole consistevano semplicemente in breve frasi come, “Tutti dicono 'Hey', tutti dicono
'Ho!'” e “Tutti alzate le vostre mani in aria/e ondeggiate come se non vi importi di niente!”.
Alla fine dei '70, comunque, gli MC sono diventati più sofisticati nelle proprie frasi e nel
rimare, ed il genere ha sviluppato un nome che incorpora sia il ruolo degli MC che quello dei
DJ: la musica rap.
5
Questi vari gruppi non possono essere racchiusi in una vaga nozione di “cultura bianca” dato
che al loro interno vi sono leader neri della chiesa (Calvin Butts, Al Sharpton), politici neri
(Dolores Tucker, Jesse Jackson), ed intelletuali neri (Cornel West, bell hooks), in aggiunta
all'industria musicale e alle altre industrie invase dal razzismo.
6
Congelare la musica rap in qualcosa di statico è distruggerla, poiché il rap è fatto della
creazione dei ritmi e dei beat dei DJ, il fluire del testo degli MC, ed i movimenti della danza
del pubblico. Registrare, quindi, crea un problema dato che implica di imporre la fissità ad
una cultura basata sul movimento. I primi DJ dell'hip hop, comeKool DJ Herc e Grandmaster
Flash, dimostrarono che le registrazioni non dovevano essere sempre uguali a sé stesse, in
maniera statica. Svilupparono tecniche conosciute come “scratching” e “punch phasing”. Lo
scratchtin si ottiene tirando il disco indietro così che lo stesso suono si senta più e più volte.
La registrazione originale è alterata ed il DJ può usare solo quelle porzioni di brano di cui ha
bisogno per un particolare mix. Il punch phasing si ottiene facendo suonare un brano e
quindi “phasing” una sezione di un secondo brano (di solito una parte vocale o un colpo di
batteria o una tromba) sopra il primo brano. Il DJ hip hop crea più che suonare musica;
destabilizza la staticità della registrazione cancellando i confini tra un brano e l'altro.
istituzioni, o nelle categorie, esso si infiltra e, come il vento scompiglia le foglie
della Sibilla, così sconvolge l'ordine. I “sample” dei Dj7 pezzi di varie canzoni
che vengono ricombinati tra loro in un nuovo ordine, accostando James Brown,
Beethoven, Miles Davis, e i Rolling Stones.
Le competizioni tra MC e DJ, inoltre, costituiscono una sfida continua alla
reputazione dei MC e DJ più popolari, prevenendo di fatto la costituzione di
canoni formali. Nell'industria della musica rap, ciò che è nuovo e ciò che è
vecchio si scambiano di posto ad una velocità vorticosa. Alcune canzoni incise
pochi mesi fa sono già vecchie, mentre potrebbe darsi che vengano usate
come modello da altri artisti e che si rinnovino. I testi registrati rimangono
fissati solo per un mese o due mentre circolano all'interno della comunità
attraverso i cofani delle jeep o gli impianti stereo dei locali. Dopo questo breve
periodo, scompaiono, a volte per sempre, ma più spesso fino a quando non
sono utilizzati da altri artisti.
Mentre i poeti omerici preservavano la tradizione dei Greci, l'unica cosa
preservata nella cultura hip hop è una promessa che le cose continueranno a
cambiare. La cultura è costantemente ricreata e ridefinita dal basso piuttosto
che preservata attraverso le formule tradizionali, la dizione, e la metrica da un
gruppo di bardi allenati a farlo sin dall'infanzia. Una canzone rap rappresenta
un momento nella cultura hip hop; non individua l'intera cultura. Non si può
dire cosa sia la cultura hip hop; si possono solo spiegare i motivi attraverso i
quali cambia. Ed il luogo della produzione culturale dove il cambiamento si
vede con più velocità è la competizione del freestyle.
Ogni discussione con cui si rapporti il rap alla poesia orale deve
cominciare, e forse finire, con il fare freestyle. Fare freestyle – fare rap
spontaneamente senza materiale scritto precedentemente – è il modo con cui
gli MC “combattono” tra loro per stabilire chi sia il migliore. Chiamato anche
“fuori la testa” e “fare rap fin sulla cima della cupola”, il freestyle è per sua
stessa definizione una performance live. E composta ed eseguita in
contemporanea. La pressione dell'esibizione live di fronte ad un pubblico
potenzialmente ostile senza testi preparati impaurisce gli sfrontati8 ed i
7
Il sampling consiste nel campionare porzioni di una registrazione precedentemente
effettuata in una traccia e quindi miscelarle insieme per produrre un nuovo insieme di suoni.
Questa musica quindi fornisce il beat sul quale l'MC farà il rap.
8
“Front” significa mostrarsi sfrontati, nascondendo il propri overo sentire, fingendo di essere
qualcuno che non si è. Questa accusa è spesso mossa contro quelli che fingono di avere
acquisito l'abilità di fare rap, ma non la hanno.
simulatori, e dimostra chi è realmente un MC e chi no.
Una volta che la performance termina, termina anche il freestyle. Anche
se il rapper tentasse di ricreare un freestyle simile in un'altra performance, non
sarebbe mai riprodotta in termini esattamente identici. Anche un rap fatto
oggetto di freestyle in uno studio di incisione non può essere considerato un
freestyle poiché il rapper può compiere un numero illimitato di mosse prima
che lui o lei decida che quella sia la versione definitiva. Un freestyle, quindi, è
una performance live di fronte ad un pubblico ostile – sia un pubblico in un
locale che degli ascoltatori ad una competizione di freestyle trasmessa in radio.
Fare freestyle è un processo di crescita di varie tradizioni orali africane o
africane-americane. Queste includono le canzoni di lode e genealogiche dei
griots dell'Africa dell'Ovest, i predicatori ed i poeti africani ed americani, e le
tecniche di chiamata-e-risposta, ma la tradizione più direttamente collegata
agli MC originali del Bronx è significativa.9 Significativo è il rituale che spesso
coinvolge due (altre volte più) partecipanti che si scambiano insulti. Queste
gare per comprendere chi possa prevalere con gli insulti più abili e pungenti
sono ferocemente competitive, visto che rappresentano il modo rafforzare
all'interno della comunità la reputazione. Benchè spesso coinvolgano due
persone, c'è sempre un gruppo di spettatori che ride all'insulto sagace o critica
quelli deboli e prevedibili.
Quelli che hanno sviluppato abilità eccezionali nel significante
accumulano gradualmente un bagaglio di veloci repliche per i vari contesti.
Questi insulti preconfezionati vengono in aiuto nelle situazioni in cui chi sia
insultato non ha abbastanza tempo per pensare alla replica. Come mostrato da
Thomas Kochman, il vincitore di queste sfide spesso non è chi ha gli insulti più
originali, ma quello che ne ha di più e li può opporre ai propri rivali. (1996:33).

9
Nella comunità nera degli USA il rituale significativo deriva dal poema Signifying Monkeys,
un gruppo di poemei nato durante la schiavitù e che è cominciato ad essere inciso durante il
ventesimo secolo dai musicisti neri. I protagonisti principali sono un leone, un elefante, ed
una scimmia. La scimmia comincia a creare i problemi mentendo al leone e dicendogli che
ha sentito l'elefante insultarne la famiglia. Il leone allora va alla ricerca dell'elefante che
ovviamente respinge le accuse. In alcune versioni della storia, il leone sbrana l'elefante per
l'immenso divertimento della scimmia. In altre versioni, l'elefante convince il leone della
verità, rimandando il leone dalla scimmia, la quale stà ridendo così tanto che casca
dall'albero. Il leone le salta addosso, ma, un attimo prima che la sbrani, la scimmia gli chiede
di lasciarla andare così che si possa difendere. Il leone acconsente e la scimmia
velocemente si arrampica di nuovo sull'albero, per poi causare altri problemi con il suo modo
di esprimersi. Il tema principale del poema è come la parte più debole possa dieventare la
più forte grazie alla propria esperienza nel linguaggio. Per un resoconto dettagliato su
questa tradizione, vedere Gates 1988
Chi ha l'ultima parola è in genere il vincitore, benchè se uno dei partecipanti
attacca con insulti deboli, la folla glielo fa notare velocemente.
Molti freestyler sono esperti di significatività. Attraverso le prove di
significatività, imparano ad attaccare con veloci repliche. Questa abilità risulta
così essenziale nel freestyle visto che chi si esibisce deve poter produrre rime
velocemente senza pausa. Una pausa troppo lunga nella significatività o nel far
efreestyle può significare la sconfitta. Le competizioni di freestyle sono
diventate sfide significanti quanto forme d'arte più complessa, con rime più
complicate, e l'uso di musica preregistrata. Mentre un insulto nel significante
deve solo essere pungente ed offensivo, nel freestyle la rima deve essere
“dope” ed il tempo “funky” per permettere alla canzone di essere accettata
dalla comunità hip hop. Il vincitore della competizione freestyle viene
determinato dal pubblico. Il pubblico delle competizioni tendono a divenire
molto esuberanti per il freestyle def e spietatamente irriconoscente di fronte
alle performance stravaganti.10 Queste valutazioni sono basate su tre fattori: il
flusso degli MC (il ritmo del rap), la chiarezza delle sue parole (il pubblico deve
poter capire quello che il rapper sta dicendo, almeno la maggior parte delle
volte), e l'acuminatezza delle sue rime.
Seguendo le tracce dei possibili collegamenti tra la musica rap e la teoria
di Parry-Lord della teoria della formulazione orale, dobbiamo dare uno sguardo
a quali tecniche i rappers usano nel freestyle. Tengono conto di formule quando
compongono i propri rap? Come si relaziona questo rap freestyle con la cultura
hip hop? Questa cultura svolge un grande ruolo – perchè di ciò si tratta, del
grado usualmente associato alla cultura ed alla poesia orale – supportando i
temi e le idee che emergono dal freestyle?
Il freestyler di Los Angeles T-Love dice che “nel freestyle lirico, l'MC può
fare rap su qualsiasi cosa voglia, in ogni stile scelga. I soli capisaldi nel rap
sono: primo, dovrebbe essere in rima; secondo, che sia comprensibile; e terzo,
che sia in battere, se c'è musica” (Cross 1993: 306). Guarderò prima ad ognuno
di questi tre elementi, quindi passerò ad esaminare se coloro che fanno
freestyle utilizzano formule nel senso del termine di Parry-Lord, ed infine
considererò il modo nel quale i rapper utilizzano il freestyle come un attrezzo
politico per far tornare il rap alla sua origine orale.

10
Nella cultura hip hop “def” significa innovativo e “wack” significa consueto, banale.
Rima

Sebbene non tutti i freestyler sono conformi alle regole di coerenza


enunciate da T-Love andando in battere, tutti i freestyle (così come tutti i rap
scritti) sono in rima. È questa una delle due differenze significative tra i
freestyler ed i tradizionali poeti orali (l'altra è che i freestyler pensano a sé
come creatori originali piuttosto che come veicoli della tradizione). La maggior
parte della poesia orale è regolata metricamente e rimata per aiutare il poeta
nella composizione. Il metro di Omero è funzionale: lo aiuta a comporre e lo
aiuta anche a ricordare informazioni importanti attraverso formule che
permettano all'unità fraseologica di riempire il verso. Mentre l'esametro può
fornire al poema, un flusso ritmico, la sua funzione secondaria è di far
comporre con più semplicità attuandosi come un dispositivo mnemonico.11 Un
uso della rima nel freestyle, d'altro canto, è estetico: attualmente fa comporre
con più difficoltà,12 ma in questo modo, fa sì che il rap sia più vario e complesso
ritmicamente. L'estetica del freestyle è incentrata su di una difficoltà
crescente. Una rima di freestyle mostra l'abilità in quanto lui o lei possono
scavalcare gli ostacoli e trasformare una sfida strutturale in arte verbale. I
freestyler devono battersi con una rima più inaspettata possibile poiché le rime
prevedibili creano poesia lenta ed il pubblico del freestyle ha un desiderio
ardente per l'imprevedibile. L'abilità del freestyler nel rivolgere una frase
inaspettata o nel creare un racconto in rima determina chi vince la
competizione.
A differenza della poesia letteraria tradizionale (in cui il metro è un
“contare” autocosciente) e la poesia orale tradizionale (dove il metro è
“sentito”), i freestyle non hanno un metro rigido. Senza un metro rigido, una

11
Il metodo compositivo di Omero, comunque, non è privo di considerazioni estetiche, e
critiche sono state rivolte all'eccessiva importanza rivolta da Parry all'economia del verso
omerico. John Miles Foleys scrive che il punto non è che “le idee siano economiche o non
economiche”, ma che “la fraseologia usata per esprimere quelle idee sia parsimoniosa”.
Inoltre, per la poesia composta in una performance, non sono le frasi in sé ad essere
importanti, quanto le “relazioni fraseologiche” (1991:26). questa enfasi sul movimento da
una fraseologia ad un'altra è analogo alla tecnica del freestyle del “capovolgere il testo”, del
quale discuto più avanti.
12
Mentre la rima in genere rende il freestyle più difficile, c'è un modo in cui essa rende lo
stesso più facile: aiuta ad organizzare il poema garantendo la direzione per il freestyler, che
sa che deve rimare con una parola che ha già detto. Fare il freestyle di un rap non in rima
potrebbe essere più complesso poiché le possibilità per il verso successivo sono più limitate.
A parte questa eccezione, comunque, la rima soddisfa un bisogno estetico più che uno scop
funzionale.
rima del rap è meno prevedibile poiché l'ascoltatore (così come il freestyler)
non è mai certo di dove andrà a parare la prossima. E poiché le rime sono
meno prevedibili, i freestyler possono costruire ritmi più complicati.13

Coerenza

Riguardo al freestyle, il rapper deve essere “al comando” della cultura.


Lui o lei devono avere un ampio orizzonte culturale di riferimento e devono
poter manipolare questi materiali con facilità. L'artista deve poter accedere alla
cultura che lo ha o la ha modellato – quindi riorganizzarla, rimodellarla, e
ricrearla al momento della performance- i freestyler sono in parte indifferenti
rispetto all'unità narrativa, in quanto, a differenza dei poeti omerici, non c'è
una singola storia che vogliano raccontare. Infatti, una delle tecniche che
definiscono il fare freestyle è “capovolgere il testo” - l'abilità di cambiare
soggetti miscelando il rap. Il punto è questo poiché ciò che è importante non è
l'unità narrativa ma piuttosto l'abilità di esprimere molti tipi di stile diversi. Più i
freestyler sono flessibili, e meglio potranno affrontare qualsiasi situazione gli si
presenti davanti durante la performance. Quando T-Love dice che un freestyle
deve “essere comprensibile”, non vuole dire che i freestyler debbano
connettere in qualche modo i diversi livelli narrativi in un unicum,14 ma che
ogni “script” (la sezione del freestyle definita da un tema analogo) deve avere
una sua coerenza interna prima che l'MC “lo capovolga” nel successivo. Un MC
debole è quello che fa rap con versi privi di senso poiché lui o lei non hanno
ancora assimilato l'arte di mantenere la rima mentre sta componendo un verso
che abbia senso.

Ritmo

13
Questa è una caratteristica di molti poeti africani ed americani (Nikki Giovanni, Amiri Baraka,
Quincy Troupe, June jordan, Paul Beatty, ed altri) che rifiutano l'uso di un metro prestabilito
ma ancora usano la rima. Per questi poeti, la rima è un catalizzatore per il ritmo. Come nel
freestyle, senza un metro prestabilito, il posizionamento della rima è inatteso e può essere
manipolato per costruire ritmi complicati.
14
Ciò non sempre è vero per i rap scritti, che spesso sono organizzati intorno ad un tema
principale che viene enfatizzato da un coro. DJ Romeo, parlando dei rap scritti (non i
freestyle) dice che una “caratteristica di un buon rapper è di avere una certa continuità nel
rap. Molte persone che cominciano a fare rap su una cosa e poi dopo durante la canzone
stanno facendo rap su un'altra cosa – partono per la tangente. La persona con talento può
appiccicarsi su di un tema e portarlo da A a B e poi riportarlo indietro e mantenersi in
continuità con esso” (1993:237-8)- questo tipo di “continuità” è possibile solo con i rap
scritti, e non è possibile ne desiderabile nel freestyle.
Il criterio finale di T-Love per un freestyle è che debba “essere in battere,
se accompagnato dalla musica”. Il ritmo del rap dei MC deve sovrapporsi al
tempo della traccia audio del DJ. Il Dj, mentre miscela i sample, di solito
mantiene un tempo regolare (anche se non sempre, come vedremo dopo) così
che l'MC possa introdursi in questo flusso. La traccia del Dj determina il tempo
del rap e modella il ritmo delle sue parole, ma solo parzialmente: i freestyler
hanno campo libero con i propri ritmi fino a quando riescono ad andare a
tempo.
L'unità del rap è determinata dal tempo del Dj piuttosto che da un
soggiacere al metro. In altri termini, i freestyle possono essere scomposti in
unità ritmiche più che in unità metriche. Diamo un breve sguardo ad un
freestyle fatto dal rapper di Harlem Big L.15 Nella trascrizione di questo
freestyle, ho scomposto i versi in unità ritmiche determinate dal tempo del Dj.
Ogni verso, quindi, si lega ad un tempo identico nel rap. Ho usato la tecnica di
Tim Brennan di individuare le parole più usate e su cui si pongono l'accento e le
cesure con il simbolo (*).

[esempio del rap con simboli]

In questo freestyle, come il tutti gli altri, non c'è uno schema metrico che
predetermini il ritmo o la lunghezza del verso. Ogni verso costituisce un'unità
ritmica, ma al suo interno, la posizione degli accenti ed il numero delle sillabe
sono molto variabili. Per essere certi che ogni verso sia compreso nello stesso
tempo, Big L o (1)usa cesure, esitazioni o pause prima di sviluppare la frase
successiva, o (2) sovraccarica di parole un breve spazio (le parole “Big L is a
nigger <Big L è un negro>” sono dette così velocemente che occupano lo
spazio di una sola parola detta a velocità normale). Queste due tecniche
alterano costantemente il ritmo per tenere alta l'attenzione del pubblico. Il
passaggio da “Before I pop you <Prima vi faccio scoppiare>” a “gat smoke <la
pistola fuma>”, per esempio, è stato sviluppato così in fretta che il pubblico ha
cominciato ad urlare di terrore.

15
Big L fa sia il freestyle che la scrittura delle proprie rime. Per ascoltare questi rap scritti,
controlla le registrazioni di studio Lifestylez Ov Da Poor & Dangerous (Columbia, 1995). Nelle
ultime tre tracce che ho studiato - “All Blacks”, “Da Graveyard” e “Let 'Em Have It 'L” - Big L
riporta vari versi composti durante i freestyle ed inseriti in questi rap scritti.
Radio Live e Supernatural

Io non sparo proiettili, lancio libri, lancio parole


E l'unica cosa che amo è sbuffare erba
Sono i miei preferiti in tutti i tempi passati dell'America
Sbuffare erba, colpire skinz, e sputare fuori stupide rime

-Supernatural-

La maggior parte dei freestyler inserisce l'ambiente circostante nel


proprio rap. In uno show live, questo di solito sviluppa rap che riguardino
membri del pubblico specifici, che commentano a proposito del sistema sonoro,
e se è una competizione uno contro uno, che insultano il tuo opponente.
Accanto ai club, un'altra arena popolare del freestyle è la radio. Lo show
radiofonico di Stretch Armsrong e Bobbito Garcia sulla WKCR di Columbia (89.9
FM) a New York trasmette competizioni freestyle live. Quello che ho avuto
modo di osservare come un rap dei freestyler di Brooklin Supernatural faceva
parte di una di queste competizioni. Nel 1993, Supernat (come spesso vengono
chiamati) hanno vinto la Battaglia per la Supremazia Mondiale ed anche la
competizione freestyle al New Music Seminar. Anche se hanno perso il proprio
titolo NMS a favore di Craig G, nel 1994, è ancora considerato uno dei migliori
freestyler che siano in circolazione.
Il freestyle segue l'immediatezza della poesia orale piuttosto che la
rivedibile e premeditata forma artistica della poesia letteraria. Nella
performance cui ho assistito in particolare, i Supernat, mentre discutevano di
numerosi temi, mettono all'interno del loro freestyle l'atmosfera che li circonda
all'interno degli studio della KCR. I due motivi che ricorrono nel rap dei
Supernat sono la regola che Bobbito ha posto che il freestyle non superi i 25
minuti (“Il mio uomo Bobbito ha detto che ho solo 25 minuti/per vincere”) ed il
fatto che l'amico di Supernat, George stia mangiando un bagel in studio:

Supernatural se ne va dentro ed io resto


Per George perchè sai che può
Ma lui non può fluire via adesso perchè ha uno stupido bagel
le molliche nella sua bocca mi fanno voltare

Questo passaggio dimostra non solo quanto l'ambiente circostante sia


immediatamente incorporato nel freestyle, ma anche quanto gli intenti di
Supernat emerga da un verso al successivo. Nel momento in cui dice “ha uno
stupido bagel”, Supernat si concentra solo sul rimare con “able”. Questo verso
quindi inaspettatamente si volge in “briciole nella sua bocca”. Se fosse stato un
rap scritto, l'autore avrebbe potuto tornare indietro e cancellare l'articolo “a
<uno>” che precede “stupid bagel” visto che avrebbe saputo che il soggetto
era plurale (“crumbs”) invece che singolare. Nel freestyle, ovviamente, ciò non
è possibile. La direzione della narrazione può cambiare così rapidamente che i
freestyler a volte devono essere in grado di utilizzare mezze parole.
Questo processo di revisione – che non fa e non può far tornare indietro
rispetto a ciò che Supernat ha già detto, visto che si muove solo in avanti, con
una serie di correzioni – è ancora più evidente nel passaggio seguente:

Ho scartato la logica per i fratelli nei progetti


Gli unici che qui fuori facciano i fatti [facts]
Stravolgere gli stili, anche i bambini qui fuori vendono le fiale [vials]

Dopo che ha detto “facts”, Supernat pensa alla parola “crack” e comincia
costruendo il verso che finirà con “crack”. Ciò che accade, comunque, è che
quando dice “Flippin' styles <Stravolgere gli stili>” (la sua mente è ancora sul
soggetto del crack derivato della cocaina), rima questa frase con “vials”.
Questa abilità nello scartare l'intendimento iniziale e nel modificarlo
istantaneamente nei nuovi sviluppi del rap è essenziale nel freestyle.
Lo stesso studio diviene formante nel rap. Un amico che mangia un
bagel, i tecnici che ridono in un verso intelligente, o un produttore che indossa
uno strano cappello possono tutti essere immediatamente trasformati in arte. A
differenza dei rapper che scrivono i propri rap trasformando il circostante in
arte, nel freestyle il risultato è molto più diretto e visibile. Visto che non passa
molto tempo tra la percezione dei freestyler ed il loro inserimento nella
canzone, è come se la stessa fase di studio diventasse il rap. Mentre questo
interscambio ravvicinato crea instantaneamente una poesia molto
coinvolgente, immediata e carica di energia, ci sono sempre fattori
incontrollabili che minacciano di distruggere il freestyle. Poiché tutti i freestyle
sono creati nel momento in cui sono composti, non c'è una seconda volta,
riscrittura, o revisione. I freestyler, quindi, devono essere preparatic on
tecniche che si accordino con gli sviluppi inaspettati durante la performance.

Rotture

Tricia Rose scrive che fare il Dj dell'hip hop è incentrato su tre concetti:
flusso, stratificazione, e rottura nel verso. I livelli del Dj sono i sample che
occorrono a creare una traccia che fluisca, ma che poi periodicamente viene
interrotta dallo scratching o dall'introduzione di nuovi passaggi musicali
all'interno della traccia. Rose (1994:39) scrive che
questi effetti al livello dello stile e dell'estetica suggeriscono modi affermativi
nei quali la profonda dislocazione sociale e la rottura possa essere gestita e
forse contestata nell'arena culturale. Immaginiamo questi principi dell'hip hop
come la formula per la resistenza sociale e l'affermazione: creare racconti
nutrienti, accumularli, stratificarli, abbellirli e trasformarli. Ma anche essere
preparati per la rottura, trovando piacere in essa, e nei fatti, pianificare una
rottura sociale.
Anche se Rose non parla mai del fare freestyle, questa azione di
“piani[ficazione] della rottura sociale” è comunque molto enfatizzata. Ad un
punto del freestyle di Supernat, il suo Dj, Grand Ghetto, improvvisamente
cambia la musica e, come tutti i freestyler più abili che possono rispondere in
maniera istantanea ai cambi nell'atmosfera che li circonda, Supernat comincia
a fare rap in un modo delicato, con una voce suadente per incastrarsi nella
musica:

[Voce da freestyle normale]


Quando arriva la battaglia freestyle
Io disarmerò, rimpiazzandoli, rimpiazzi dislessici
[Cambio di musica] E quello è il modo in cui sto venendo
[Rap più tranquillo]
Non lo capisco, ha cambiato il tempo
Fammi completare, ora posso entrare in affari con lo stile
Stravolgi il Fly-stro, penso che è il tempo del maestro
Oh Grand Ghetto, amo il modo in cui stai sussurrando
perchè sto sputtanando quelle regole

La modifica di Supernat al tempo è un verso: finisce il verso che ha cominciato


quando la musica è cambiata (“E quello è il modo in cui sto venendo”), ma
quando il verso successivo è già modificato per incastrarsi nella musica,
soddisfacendo la regola di T-Love per la quale il freestyle deve “essere in
battere, se fatto sulla musica”.
L'estetica di Supernat è basata sulla sua abilità di trasformare difficoltà
inattese in arte. Come detto prima, questo modo di cambiare è costituito da
un'arte autoformante – tutti i freestyle devono essere in rima – ma allo stesso
tempo si evolve rispondendo alle difficoltà che sopraggiungono durante la
performance. Grand Ghetto cambia la musica per mettere alla prova la
capacità di Supernat di capovolgere il testo – una sfida che Supernat raccoglie
ed adopera per sviluppare il proprio stile. Accanto a questi interscambi tra MC e
DJ, comunque, sorgono difficoltà inaspettate che non è possibile controllare né
da parte del DJ né dell'MC.
Durante il rap di Supernat, la registrazione salta e questo basta per
metterlo fuori tempo per qualche secondo. Ferma in un attimo il verso che
stava componendo e, con un tono di voce normale dice, “Yo George, uomo, la
registrazione è saltata”. Questa difficoltà tecnica [threatens to bring freestyle
to a screeching halt]. Ma Supernat ritorna subito alla sua voce da freestyle
altamente ritmica e, ovviamente, fa rime con ciò che ha detto
inaspettatamente (“la registrazione è saltata”):

E' inciampato, sto ancora strappando


mai fischiare, visto che ci sto provando, non sto inquinando
ho detto adattarsi16, yo George, ragazzo che stai combinando?
Ma va bene, yo ragazzo, sono gli infortuni
Della radio live, yo tutti facciamo errori
Non fa alcuna differenza, posso cambiare
Ogni volta che colpisco, yo mi tendo verso il pitch17

16
To stretch significa allargare, stirare: in questo caso “adattare”, ed “avvolgere” sono nel
senso di prendere la forma NDT
17
Pitch è un gioco di parola tra il comando che varia la velocità di riproduzione del cd, e il
lancio del baseball NDT
Supernat è il battitore che può “colpire” ogni “pitch” che gli venga lanciato dal
suo DJ, dal produttore, o da qualsiasi altro elemento imprevedibile che lo
circondi. Può “colpire” ciò che gli è da ostacolo, “
“capovolgere” il freestyle in una direzione nuova, o, come dice il nome stesso
del suo ospite, “avvolge” intorno all'ostacolo. Supernat non permette ad un
problema tecnico – il salto della registrazione - di interferire con il proprio
freestyle. E ciò non perchè sia talmente focalizzato sul proprio freestyle da
ignorare questo dettaglio: la traccia musicale del DJ è un elemento importante
nel freestyle. Infatti, egli si rende conto “dell'errore” e lo usa come un
catalizzatore per intraprendere una nuova direzione narrativa, una direzione
che il rap non avrebbe mai preso se la registrazione non fosse saltata.
Questa agilità trasformativa è ancora più impressionante quando l'errore
e dello stesso freestyler. Ad un certo punto del rap, Supernat incespica sulla
parola “mille <thousand>”:

Ogni volta che faccio rock nella vecchia maniera


Cinque <thou-an-ousand> nove milioni di cellule
Oh merda, mi sono fottuto, ho cominciato a incespicare
Ma quando torno, trasformo il microfono come fosse di burro
Posso fare i miei errori che suonano 'dope18' perchè io sono così 'dope'
E tutti qui fuori amano il modo in cui io sbatto

Non c'è alcun tentativo di mascherare l'errore. Tutto è mostrato in maniera


evidente, esaminato, e poi trasformato in arte. Non c'è neanche una pausa fra
il verso balbettato ed il verso “compensativo”. In concreto, ciò dimostra quanto
sia difficile definire cosa sia un errore nel freestyle di Supernat poiché gli errori
– intesi come espressioni involontarie – divengono per necessità parte del
freestyle e vengono rapidamente incorporati in questo. Le parole “errate”
vengono rimate, ed utilizzate come catalizzatrici per dirigere il rap in una
direzione nuova ed inaspettata (sia narrativamente che ritmicamente).
L'abilità di Supernat di capovolgere il testo (cambiare stile, adattandolo
alla nuova situazione) è più evidente quando diventa come un pesce sottacqua

18
Dope, nella cultura hip hop, si riferisce alle rime o ai beat particolarmente buoni, nel senso
di “rime dope” e “beat dope”
e continua il freestyle – facendo rime, con un rap fatto di versi semicoerenti, e
mantenendosi sul battere – tutto questo mentre emette bolle d'aria rumorose
per indicare che lui è sottacqua. Questa incredibile abilità nel capovolgere il
testo ovviamente richiede anni di pratica e questa tecnica particolare – fare rap
sottacqua – era certamente praticata fin dagli albori di questa performance. Gli
stessi versi, in ogni caso, sono fatti con il freestyle. Attraverso il processo di
fare freestyle, alcune tecniche si sono perfezionate, ma non i versi
indivualmente.
Il metodo del fare freestyle è enfatizzato al di là di ogni prodotto finale
per essere certi che il lavoro sia in massima parte culturale piuttosto che frutto
del pensiero casuale dei pensieri individuali. I freestyler se lo provano
mostrandosi come possono superare ogni difficoltà o circostanza inaspettata.
Questa abilità è molto apprezzata nella comunità hip hop che deve spesso
rispondere alle circostanze inaspettate impostegli dalla culura dominante ed
ostile. I freestyler, quindi, ricreano l'instabilità delle loro comunità nelle
competizioni così che il freestyle divenga un gruppo di lavoro culturale dove le
tecniche siano sviluppate per muoversi attraverso le contraddizioni insite nel
vivere in una società razzista.
Nell'ambiente instabile che caratterizza la comunità hip hop e la
competizione freestyle, sviluppare un insieme fissato di regole di
comportamento potrebbe essere controproducente. Piuttosto che creare un
testo scritto, fisso che sopravviva al suo autore ed al momento storico della sua
creazione, l'hip hop sviluppa delle tecniche che permettano ai suoi membri di
adattarsi ai cambi improvvisi nel loro ambiente. Piuttosto che porre l'accento
sul prodotto finale, il freestyle enfatizza le tecniche degli autori (nel comporre
ritmi complessi e rime inaspettate) e l'abilità di comporre nelle condizioni più
difficili (esibirsi di fronte ad un pubblico fatto di persone urlanti o sapere che le
parole stanno per essere trasmesse in tutta New York City). Adesso voglio
esaminare come i freestyler adoperino formule per aiutarsi in questo difficile
compito.

Freestyle e Formula Orale

Nello specifico, voglio esaminare l'uso che Supernat fa di frasi ricorrenti e


vedere come queste possano essere considerate come formule. La definizione
che Milman Parry da di una formula è “un gruppo di parole che sia
regolarmente impiegata sotto le stesse condizioni di metrica per esprimere
un'idea definita ed essenziale” (1971:272). Dato che il rap non è un poema
metrico, ciò sembra escluderlo dalla categoria della “poesia orale-
formalizzata”, ma ciò è vero solo nel caso che pensassimo che la poesia orale
debba avere un metro.
Albert Lord cita tre criteri perchè una frase possa essere considerata
come una formula: il metro, l'utilità, e la ripetizione (1960:ch:3). Le frasi
impiegate nel freestyle sono utili (visto che aiutano nella composizione) e
ripetute, ma usando più formule che metri lirici, i freestyler devono sviluppare
tecniche per fare le rime, e ciò costituisce la difficoltà maggiore del loro
compito. Supernat dice, “Quando faccio freestyle penso ai prossimi tre versi
prima che abbia finito il primo” (Destiny 1994:55). una rima deve sempre
essere escogitata prima piuttosto che essere espressa sentendo il ritmo. Dj
Romeo, un freestyler della comunità hip hop di Columbia, Missouri, dice che
(1993:237)

molte volte si usano formule che aiutino a mantenere la spontaneirà. Ci sono


alcune parole che finendo il verso aiutano a comporre. Ovviamente “lay”, “he”,
le vocali “a<ei>”, “i<ai>”, “o”, e “u<iu>”. E poi ci sono altri oggetti come i
suffissi, “-tion <scion>” - “prediction”, “resurrection”, “persecution”. Puoi
buttarci dentro tutti quei “reiterate”, “exasperate” che vuoi. Usa quel tipo di
parole più spesso che puoi.

Ciò a cui Dj Romeo si riferisce come “formule” non sono le formule metriche cui
si riferiscono Parry e Lord; più che altro, queste sono formule in rima che
aiutano il freestyler nel continuare in rima il verso precedente. Attraverso anni
di esibizioni, i freestyler in maniera graduale accumulano un repertori di rime.
Le parole più consuete hanno delle parole in rima standard che le
accompagnano: “Brooklyn” è spesso rimata con “took and” o “tooken”19; “MC”
è spesso rimata con “me”; “chillin” è spesso rimata con “illin”; “it's all real” è
19
Così come i freestyler, i rapper che scrivono i propri testi posizionano il ritmo e la rima oltre
le regole gramamticali. Sia che cerchino di agganciare una donna sul Metro, difendano il rap
contro le critiche ognoranti, o critichino il razzismo dell'industria cinematografica di
Hollywood, tutti questi rap hanno una cosa in comune: ritmo, rima, ed espressioni
idiomatiche sono più importanti delle regole grammaticali poiché le regole (grammaticali e
qualsiasi altra) della cultura letteraria egemone sono irrilevanti.
spesso rimata con “this is how I feel”; e “freestyle” è spesso rimato con “wild”.
Oltre che queste formule in rima, i freestyler usano anche frasi
formalizzate. Nei 254 versi di freestyle esaminati, Supernat impiega la frase “I'll
tell you what” 11 volte, “far as I can see” 3 volte, e “it don't make a dif” 5
volte. “I'll tell you what” e “far as I can see” non hanno una funzione narrativa
ed il freestyle non perderebbe nulla da un punto di vista narrativo se fossero
omessi. Infatti, la loro funzione è triplice: forniscono una rima,20 danno a
Supernat il tempo di pensare cosa dire dopo, ed aiutano a sviluppare il ritmo.
Le frasi ripetute da Supernat possono essere considerate come formule poiché
la loro funzione è come quella delle formule nei versi omerici; aiutano nella
composizione del poema. Non servono agli stessi scopi, comunque, visto che i
freestyle sono costruiti sulla rima e sul ritmo, mentre i versi omerici sono
costruiti in base alla metrica sillabica ed all'intreccio narrativo.21
Queste frasi formalizzate nel freestyle sono individuali o tradizionali? Le
frasi non sono individuali nel senso inteso per i poeti letterari che sorgono dal
proprio univoco parlare. Come sostiene Dj Romeo, queste frasi non, “traggono
la propria origine dalle canzoni, per poi essere usate da tutti” (1993:240).
Infatti, funzionano esattamente al contrario: “tutti le usano” prima. Perciò,
queste frasi nascono nel linguaggio quotidiano della comunità hip hop e solo
dopo trovano il proprio posto nelle canzoni rap. Diventano conosciute in
maniera più diffusa, ovviamente, attraverso la circolazione della musica rap,
ma la maggior parte di loro nasce nel linguaggio quotidiano dei giovani neri di
città.22
Le frasi così non sono tradizionali allo stesso modo che la tradizione
omerica riserva alle frasi specifiche per comporre la poesia orale.23
20
A volte “I'll tell you what” fa rima e qualche volta no, mentre “far as I can see” ha una parola
in rima in tutte e tre le occasioni. In aggiunta alle tre funzioni (rima, tempo e ritmo) delle
prime due formule “it don't make a dif” funziona anch'essa come aiuto tematico. Si innesta
bene nell'estetica di Supernat del “non importa quale difficoltà incontrerò; io la trasformerò”.
21
Supernat pone l'accento sul ritmo e sulla rima sopra ogni altra cosa, anche –
sorprendentemente – sul vantarsi della propria potenza nel rap: “Yo lo amano, è me, il Nate,
G/qualcuno di loro mi odia, qualcuno vuole un appuntamento con me/tu mi sopravvaluti”.
Non potremmo mai immaginare un rap scritto in cui ci sia la frase “tu mi sopravvaluti”. Lo
ascoltiamo non come un errore di Supernat, ma piuttosto come la colontà di mantenere la
sua priorità: la parte narrativa è importante ma non tanto quanto il ritmo e la rima.
22
A volte un rapper inventa una frase che non è in uso nella propria cultura e di conseguenza
comincia ad essere usata dalle persone che hanno ascoltato la canzone. DJ Romeo nota
correttamente (1993:240) che la frase “O.P.P.” (“Proprietà/Peni/Vagine Di altre Persone) non
è stata usata nella cultura hip hop finchè i Naughty By Nature un gruppo di South Orange,
nel New Jersey non ha scritto una canzone con quel titolo, il caso di “O.P.P.”, è comunque più
un'eccezione che la regola.
23
Vale la pena notare che, come nell'epica omerica, c'è un gruppo di frasi relativamente stabili
naturalmente, le frasi che i freestyler adoperano provengono dalla cultura hip
hop e la loro larga diffusione nelle canzoni rap dimostra quanto il linguaggio
nero sia orale e funzionale; ma, poichè Supernat può attingere a qualsiasi frase
in uso attualmente nella cultura hip hop piuttosto che in un gruppo più ristretto
e specializzato, le formul eper il freestyle non possono essere considerate
tradizionali quantomeno nel senso omerico.
La scelta delle parole non è né strettamente individuale (come nella poesia
letteraria) né strettamente tradizionale (come nella poesia orale). Il freestyle è
una poesia post-letteraria che incorpora all'interno dell'estetica entrambi gli
elementi orali e letterari.

Andare da sé

Ho già parlato di due modi nei quali il freestyle si differenzia dalla poesia
orale: la rima ed il fatto che i freestyler si pensano come creatori originali
piuttosto che come depositari di una tradizione. Mentre ho affrontato il primo
punto nel dettaglio, il secondo va spiegato più in profondità. G. S. Kirk scrive
che nella poesia orale, “è deviante pensare ad un genio tutto concentrato in un
unico uomo, il compositore monumentale. Dietro di lui c'è stratificato senza
alcun dubbio del materiale eroico di grande qualità; il suo dono speciale è
quello dell'integrazione” (1962:288)24. il poeta omerico non inventa temi
originali, tipi di eroe, o la dizione; egli integra i materiali originali in una forma
coerente all'interno di una performance.
Nelle competizioni freestyle, comunque, è di estrema importanza essere il solo
creatore di un rap originale. Supernat, ad esempio, dichiara di essere più
originale del suo rivale:

nel rap, ma queste ricorrono tra i rapper che scrivono i propri testi e perciò non possono
essere considerti formule orali. Queste frasi riassumono un'importante idea quella che il
rapper, come membro della cultura hip hop, vuole esprimere: non servono come aiuto nella
composizione. Esempi di queste frasi includono “flip the script <capovolgi il testo>”, “paid in
full <pagato in pieno>”, “act as you know <agisci come sai>”, “if it ain't rough, it ain't right
<se non è duro, non è giusto>”, e “you know the time <sai il momento>”. Come il gruppo di
frasi dei poeti omerici, nuove sono aggiunte ed altre gradualmente vanno via, ma lo stesso
gruppo rimane relativamente stabile. Questo tipo di gruppo di frasi non si è mai trovato nella
poesia lettararia, mentre la poesia post-letteraria contiene le caratteristiche tanto della
poesia orale quanto della letteraria.
24
Sebbene Kirk annoti che non c'è un “compositore monumentale” nella tradizione omerica,
questo non preclude una capacità del poeta orale di essere originale. Kirk annota anche che
Omero fu un eccezione, più che una tipicità, poeta fra i poeti omerici, e che “non ogni
cantore” del tempo di Omero sarebbe potuto essere capace di “costruire versi come i suoi” e
di “tirare fuori goffe locuzioni o efficaci” come fece Omero (1962:82).
Per tutti i 25 minuti potrei capolvolgerlo
non fa differenza poiché mi risiedo e lo doso
come si fa con l'acqua, sono l'autore, yo comincio il massacro

Supernat pone l'accento sul fatto che è l'autore del freestyle, e che ciò ha
grande peso sulla vittoria nella competizione. Addirittura lo mette come titolo
ad uno di essi vantandosene con la comunità. La dichiarazione di unicità,
comunque non è una dichiarazione di idee o visioni originali. Supernat si
differenzia dagli altri appartenenti alla comunità non qualitativamente ma per
una sfumatura: lui è uno di essi, il più rappresentativo della comunità hip hop.
Supernat ha come unica differenza dagli altri il fatto di aver assorbito e
trasmesso i valori della comunità meglio di chiunque altro.
Le competizioni freestyle, o “style wars” come vengono chiamate a volta,
non costituiscono solo una forma rituale del conflitto tra le comunità Africana
ed Americana, ma elevano anche il livello di abilità dei contendenti. Come dice
nel rap “Vibes and Stuf” Q-Tip dei A Tribe Called Quest, “il bello della
competizione, è che ti fa uscire fuori le parti vitali/ la poesia astratta, l'ultima
delle arti recitative”. T-Love aggiunge che addirittura le competizioni sono una
delle ragioni per cui la musica rap si è evoluta così tanto dalle sue origini.
“Dov'è la competizione”, dice T-Love (citato in Cross 1993:306).

C'è un cambiamento. E così se un MC è considerato un pessimo contendente,


lui o lei devono impratichirsi visto che il freestyle è questo: scavare per
diventare abili. Apre le menti, ed aiuta a mantenere fresche e fluenti le nuove
idee, che si mostreranno nelle competizioni tra gli MC, perciò migliorare la
qualità dell'hip hop insaporisce la musica rap.

Mentre le competizioni freestyle spesso implicano cambi amari (lo scopo è,


dopo tutto, insultare il tuo opponente con più abilità possibile mentre l'MC
tesse contemporaneamente i propri elogi), apportano benefici alla comunità
perchè 1) migliorano l'abilità di tutti ed allo stesso tempo estirpano il falsi MC e
2) garantiscono che le gerarchie non si cristallizino.

Rimanere veri
Ormai il rap è inciso e distribuito in tutto il mondo, e le competizioni di
freestyle stanno diventando largamente consuete come produzioni culturali.
Oggi la maggior parte dei rapper scrive prima i testi, pur ritenendo la
performance il momento più importante. I video di rap su MTV forniscono la
falsa impressione che quasi chiunque possa essere un rapper a patto di
indossare il cappello e le scarpe giuste, e di essere capace di memorizzare un
rap. Questa illusione ha mosso molti rapper e fan nel cominciare una genuina
quanto nostalgica rievocazione dei “giorni passati” quando l'hip hop era “puro”
e “vero”. DJ Kiilu dei Freestyle Fellowship (citato in Cross 1993:288) dice che

un sacco di loro ha cominciato poiché c'era un microfono collegato ad un


[piatto, una specie di partecipazione popolare. Hanno cominciato tutti a dire
“Ho!” ed a battere le mani ed altre cose così. Il rap è differente, da tutto questo
apparire. Sì, sono potuti emergere da un modo di apparire. Il rap è a un punto
che devi avere un'immagine ed adeguarti ad essa, come il gangsta, o il ragazzo
stick-up, o il fottuto ragazzo pacifista.

Le immagini video ed i contratti discografici impediscono al rap di sganciarsi


dalle proprie radici attraverso la dimostrazione di abilità del freestyle, ed
ostacola il sorgere dell'abilità dei rapper che consiste nelle rime “improvvisate”
per battere il contendente. Come per la poesia orale tradizionale, il testo
visuale/scritto/fissato impedisce di distruggere la performance
ascoltata/orale/in evoluzione. Chiunque può imparare a memoria un rap e
recitarlo, ma nel freestyle, non c'è tempo per errori o esitazioni. Per mantenere
il rap fluente, bisogna essere pratici del freestyle ed essere capaci di catturare
in modo spontaneo lo spirito della comunità così come è al momento della
performance. Senza una conoscenza della cultura hip hop,il freestyle sarà
vuoto e falso.
Nella comunità questa tensione, non è tra gli elementi letterari ed orali,
ma piuttosto fra freestyler e fronter. Le culture post-letterarie contengono in sé
entrambi gli elementi letterari ed orali, senza antagonismi né gerarchie.25

25
Nelle culture post-letterarie come l'hip hop, gli elementi orali e letterari non sono per la
maggior parte occasionali. C'è in genere antagonismo fra i freestyler ed i rapper che
scrivono i loro rap, poiché entrambi i gruppi appartengono alla stessa cultura. Sebbene ci
siano pochi rapper sostengano che il freestyle sia la sola forma vera di rap, questa opinione
Supernat, uno dei freestyler più abili, non ha alcuna relazione ostile con coloro
che scrivono i propri rap. Influenza ed è influenzato dai rapper che registrano e
che scrivono le proprie rime, e spesso si nominano nei propri freestyle. Non
pensa che i rapper che fanno freestyle siano necessariamente più bravi degli
altri; sono solo differenti.
Infatti, l'antagonismo nell'hip hop sorge tra coloro che rappresentano
fedelmente la cultura e quelli che non lo fanno. Secondo Supernat, l'unico
peccato che non si può perdonare è fingere il freestyle (citato in Destiny
1994:55):

Alcuni MC sono più legati allo scritto di altri. Ciò non ti rende nulla di meno di
un poeta lirico. L'unica cosa che mi fa incazzare è quando un rapper va in TV o
in radio e qualcuno gli chiede di cominciare un freestyle e loro cominciano a
rimare ed il loro bravo ragazzo calpesta quella merda con loro. È questa per me
la cosa sbagliata.

Se un secondo rapper enfatizza alcune parole o frasi dell'MC principale, è una


chiara indicazione che il rap è stato scritto prima. Per un freestyler esperto
come Supernat, e per chiunque abbia familiarità con le forme d'arte dell'hip
hop, questo è ovvio. Il pericolo è che quelli che non conoscono le forme
artistiche di questa cultura (includendo in ciò tanto gli appartenenti alla cultura
che quelli che siano all'esterno di essa) considerino questa performance un
autentico freestyle. Questa specie di modo di recepire costituisce un fenomeno
che fa perdere di valore al freestyle stesso. Si potrebbe arrivare al fatto che
questa cultura perda la propria credibilità e forse per questo nasce l'esigenza di
fronteggiare in modo antagonistico la cultura egemone per preservare sé
stessa.
Fare freestyle, ad ogni modo, è diventato un modo non solo per documentare le
origini del rap, ma anche un modo per riportare il rap odierno al suo spirito
originario. Il freestyle “rimane vero” perchè hai bisogno di abilità verbali per
gestirlo; non puoi contare su un'immagine video o su testi scritti prima.
Entrambi permettono ad un rapper di elaborare un immagine che lui o lei
vogliono trasmettere. Il pericolo implicito è che diano al rapper un'opportunità

è molto rara. Una posizione più comune è che i rapper possano scrivere prima i loro rap, ma
che debbano saper fare il freestyle.
di essere sfrontato, fingendo di essere chi non è. E questo permette a coloro
che non sono parte della cultura hip hop di approfittare ed avvantaggiarsi
rispetto alla stessa. T-Love spiega che i rapper che provano a fare freestyle,
anche se non hanno perfezionato la loro abilità, dimostrano che sono
“impegnati in tutte le sfaccettature della forma musicale, non solo le uniche
che permettono di guadagnare la pagnotta” visto che il freestyle non è
includibile in una forma fissa e commercializzabile.26 quello che riceve il
vincitore della competizione, comunque , è il “props” (il rispetto) dalla
comunità dell'hip hop per aver dimostrato la propria abilità al microfono.
Supernat sostiene che tutti i rap scritti sono freestyle prima di essere messi su
carta (vedi Destiny 1994:55) poiché la sorgente di tutti i rap è l'improvvisazione
orale del freestyle. Mentre abbiamo bisogno di sostenere la distinzione fra il
freestyle ed i rap scritti, i due stili si influenzano l'un l'altro e stanno diventando
intrecciati. Mentre i rap scritti hanno un'ampiezza narrativa maggiore a causa
della possibilità dello scrittore di rivedere il testo, il freestyle garantisce ritmi
più variati e rime inaspettate. Ai profani, i rap scritti sembrano richiedere più
preparazione, ma, come abbiamo visto, non è così. Anche se il freestyle è
spontaneo e mai scritto prima della performance, le sue tecniche richiedono
anni di pratica prima che uno possa sostenere un rap all'interno dell'arena.

26
Anche se le case discofrafiche hanno pubblicato cd con titoli come “The best of freestyling”
e “Freestyle compilation”, questi cd contengono più un assaggio del sapore del freestyle che
performance effettive. In genere riproducono rap nelle sale da ballo e quella che viene
chiamata “house musci”, canzoni che tentano di catturare l'eccitazione e l'energia dgli
incontri originali nei parchi del Bronx (conosciuti come il rap della vecchia scuola). Inoltre,
molti di questi rappers nei propri testi cantano che stanno facendo freestyle, ma,
nuovamente, anche se lo stessero facendo (e la maggior parte non lo fa), lo fanno davanti
ad un numero esiguo di persone. Già ciò rende il loro rap di basso valore come freestyle dato
che un freestyle deve essere una performance di fronte ad un pubblico live. Una
registrazione freestule è inconcepibile, comunque qualcuno potrebbe registrare una
performance in un club o ad un live in radio, selezionare la migliore, e pubblicarla su cd o
cassetta. Da quel che ne so, nessuno ha mai provato una cosa del genere.