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Il sistema di valutazione QFM (Questionario sul Funzionamento Mentale e

i livelli di organizzazione della personalità) www.pdm-qfm.com


Uno strumento di facilitazione per la diagnosi con il PDM-Manuale
Diagnostico Psicodinamico

Di Marco Barra

In un momento di grande fermento nella psichiatria americana dovuto al


ripensamento dei fondamenti del DSM (Cfr. Beach et al., 2006; Helzer et al., 2008;
Narrow et al., 2002) una Task Force costituita da un ampio gruppo di psicanalisti
(Greenspan, Mc Williams, Wallerstrein…) pubblicano un manuale diagnostico
radicalmente differente: il PDM, Manuale Diagnostico Psicodinamico. Esso
concepisce la diagnosi in denso dimensionale, oltre che categoriale, prestando
attenzione alla singolarità del paziente, alla sua soggettività individuale, per
individuare da un lato la sia psicopatologia, ma dall’altro anche le sue risorse.
Qualche anno dopo, nel 2008, il PDM è stato introdotto anche in Italia (PDM Task
Force, PDM- Manuale diagnostico psicodinamico, 2006, edizione italiana a cura di F.
Del Corno e V. Lingiardi, Cortina, Milano, 2008) riscontrando grande interesse tra i
clinici dei diversi orientamenti.
In seguito a un’attività di studio del PDM durata tre anni e ancora in corso, l’équipe
coordinata dal prof. Cesare Albasi (di cui fanno parte Claudia Lasorsa, coautrice
dello strumento, Marco Barra, e all.) della Facoltà di Psicologia dell’Università di
Torino, a partire dalle nove categorie dell’Asse M e dal concetto di livelli di
organizzazione della personalità dell’Asse P del PDM, ha elaborato il questionario
clinician-report QFM-27. La finalità di tale strumento è evidenziare alcune
dimensioni cruciali delle capacità (o funzioni mentali di base) che costituiscono il
Profilo del funzionamento mentale ed elaborare ipotesi sui livelli di organizzazione
della personalità stimolando il ragionamento clinico del terapueuta nell’ottica della
diagnosi dimensionale.
Sull’argomento Albasi ha recentemente (2009) pubblicato il libro Psicopatologia e
ragionamento clinico per Raffaello Cortina, e precedentemente aveva scritto, per la
Utet (2006), Attaccamenti traumatici. I Modelli Operativi Interni Dissociati che si
presta alla lettura come una riflessione sul livello di organizzazione borderline.
Lo strumento è tutt’ora in fase di continua evoluzione ed è utilizzato in differenti
contesti di ricerca e clinici, pubblici e privati, ed è disponibile on line all’indirizzo
www.pdm-qfm.com.
Il sito si configura come strumento-guida per la conoscenza e l’utilizzo operativo del
QFM-27 per tutti coloro che, in ambito clinico e di ricerca, siano interessati a
un’indagine diagnostica del funzionamento mentale e dei livelli di personalità basata
sull’asse M del PDM
Attraverso il collegamento all’indirizzo http://diagnosi.pdm-qfm.com è possibile
conoscere le basi metodologiche, concettuali e finalistiche dello strumento, contattare
gli autori, aggiornarsi sui corsi di formazione, approfondire alcuni aspetti teorici ed
applicativi del PDM e del QFM attraverso video e testi.
Il sito offre, inoltre, la possibilità di provare concretamente lo strumento,
sperimentandosi nell’applicazione clinica fornendo a tal fine le indicazioni necessarie
(log in, password ecc.).
Per la funzionalità completa (di salvataggio, caricamento, visualizzazione del proprio
database personale di pazienti valutati, elaborazione scheda clinica) si sottolinea
invece la necessità di contattare il prof. Albasi all’indirizzo cesare.albasi@pdm-
qfm.com.
Particolarmente rilevante è il “Link Primario” che permette di elaborare, dopo la
compilazione dello strumento, in maniera automatica, una bozza di relazione clinica
in cui è contenuto il profilo del funzionamento mentale e dei livelli di personalità.