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lurlo

Pubblicazione periodica a

diffusione gratuita - Numero 45 - NOVEMBRE 2014

WORLDS

Sere di cui neanche mi ricordo, emozioni alterate e amplificate, spesso mutilate. Linverno dentro me e, fuori,
gli occhi gonfi, midriasi, miosi, tachicardia, scoordinamento motorio, paranoia improvvisa, occhiaie su un volto
morto e gelido che, senza parlare, raccontano della sera prima. Nistagmo, labbra livide dal bruxismo,
methylenediossimetanfetamina, ketamina, acido lisergico, thc, quietapina e clonazepam. Delorazepam,
buprenorfina, diazepam. Sedazione eccessiva o intensa euforia, rilascio anormale di serotonina e, ancora, ho
lodore di quegli anni addosso, di quella camera del mio corpo che riposa con le buste sotto il cuscino e gli
spasmi muscolari, pensieri suicidari, ma tutto andava bene, per me era il mio mondo, spesso chiuso in una
camera o per le vie del centro. I vicoli, le piazze, le cliniche.
Smisi di guardare la tv presto, la
sensazione era orrenda, un mondo
felice fatto di grandi talenti che
presentano le loro facce al mondo
intero, e celano dietro falsi sorrisi
la brutalit di una realt ancora
piorrenda, la tristezza del mondo
al di fuori del maxi schermo, ma
finch sei dentro pare tutto cosi
bello. Quiz a premi e giovani illusi
di diventare ricchi con la cultura,
come se non bastasse la cultura
stessa a renderli tali, ma al giorno
doggi sento ancora quegli odori,
e se venissero dal profondo di
me? beh... dovrei ingerire litri di
profumo per coprirne lodore
nauseabondo, non servirebbe
comunque ad aprire il giardino dei
Burning Man 2014
ricordi contorti, non vi una chiave, dovrei costruirla, parlavano spesso di un piccolo fabbro che, una volta che
lo riusc ad aprirlo, si chiuse dentro e venne ucciso dai suoi stessi ricordi, e la chiave fu cos persa tra il fango
rosso sangue e le microfine infette. Sono cresciuto con gli incubi, di conseguenza morir sognando?
Si, ora ricordo, mi narrarono inoltre di un libro chiamato Bibbia, dissero che poteva salvarmi, la chiamano fede,
io gli replicai che di favole ne avevo lette e sentite abbastanza, e fui definito uno stolto, pensavo di essere
cresciuto, forse mi sbaglio, poich sono uno stolto o un infedele perch non credo pi alle favole.

Er io

Io davanti a m
e:
me
fra be
ene
e e m le

C stato un tempo in cui un CUCCHIAIO per me era


solo ed esclusivamente un mezzo di trasporto,
Quando decidi di fare una cosa se ne presentano
portatore di Ecstasy.
altre dieci.
Un tempo in cui un AGO, con a suo seguito un
Quando decidi di risolvere dieci cose, se ne
serbatoio carico di Sostanza Onirica, faceva da
presentano altre venti
12345678901234567890123
PONTE, tra il dentro ed il fuori.
12345678901234567890123 La vita un aumentare di debiti
Fiumi di aghi bucavano la pelle in 12345678901234567890123
SOMMARIO
che non salderai mai
12345678901234567890123
quel tempo, ripetutamente, pi volte 12345678901234567890123 (che rischi di non saldare mai).
WORLDS
1
12345678901234567890123
al DI, creando una breccia
12345678901234567890123
Guarisci una ferita e intanto una
Ero io
3 zanzara ti punge, schiacci la zanzara,
temporanea tra un fuori ALIENO ed 12345678901234567890123
12345678901234567890123
12345678901234567890123
un dentro carico di VUOPoche
risolvendo il problema a monte, ma
Io davanti a me:
12345678901234567890123
frazioni di secondo, e dentro, tutto si 12345678901234567890123 intanto ti finisce la scorta dacqua,
fra bene e male
3
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(continua a pagina 3)
(continua a pagina 3)
1

Una sensazione comune credere che linferno sia qui e ora come una prova, quasi come un gioco, chi lo lascia
perde la posta che sarebbe una vita migliore o, meglio, un posto migliore chiamato paradiso. Oddio ora sono
anche incoerente, scusatemi, e, sempre parlando di gioco, mi ci sono messo in gioco mi sono esposto in modo
lucido in un altro mondo chiamato amore, era strano, vedevo persone mano nella mano camminare su petali di
rose scarlatte, il fruscio del vento sussurrava una frase: ti amo. Poi allimprovviso su quegli stessi petali ci
camminai preso per mano con lei, quel fruscio si insidi nelle nostre teste, non avevamo bisogno di parlare, ci
bastava incrociare gli sguardi per ritrovarci sotto una luna piena dal colore cristallino, delle stelle dal bagliore
accecante, fui spaventato dopo un periodo in quel mondo, allora lei mi chiese di parlare e un frastuono
assordante usc dalle mie corde vocali, rendendo lei una salma pallida e orribile. Scappai e tornai alla mia
navicella spaziale.
Ritornai sul mio pianeta e iniziai a riempire i polmoni di fumo, il naso di polveri colorate, lo stomaco di liquidi
dal sapore amaro. Cristalli di metamfetamina sulla lingua... corsi in quella camera e mi guardai allo specchio,
come ero bello! Ero stupendo ai miei occhi, ma gli specchi diventarono occhi, occhi della gente normale, a
me facevano ridere sinceramente, li vedevo schiavi del loro mondo fatto di lavori pesanti, dolori squarcianti,
vecchiaia che diventava tristezza che a sua volta diventava depressione, illusione. Fu quella follia a spingermi
troppo oltre, non esisteva pi differenza tra giorno e notte, stare bene o stare male, normalit e anormalit;

Burning

Man

2014

fui catturato e chiuso in un mondo chiamato istituto penale minorile, vi erano sbarre ovunque, porte
blindate, feccia della giovent odierna di diverse etnie, in cui non vi erano regole ma il pi forte annientava il
pi debole, e io ero un debole senza le mie polveri colorate, i polmoni vuoti come il mio stomaco e la mia
lingua non aveva pi quel sapore di amfetamina, di conseguenza fui annientato e il risveglio dopo la morte fu
in un mondo piuttosto bizzarro.
Lo chiamavano comunit terapeutica, notavo giovani, ragazzi e ragazze, convivere come una famiglia, come
se ignorassero che non si sarebbero mai visti n conosciuti nel mondo di fuori, poi vedevo adulti assediare
uffici e dettar regole con aria di superiorit intellettuale, poich avevano con loro dei pezzi di carta con scritte
che neanche loro comprendevano, ma erano apparentemente felici. Cercai disperatamente unuscita di
emergenza, volevo tornare nel mio mondo ma non vi erano indicazioni nellambiente che mi circondava, chiesi
cos ai giovani, ma dissero che vi era una porta con la scritta cambiamento e una a seguire con la scritta
autodistruzione. Mi spiegarono inoltre che per aprire la porta cambiamento bisognava avere diverse
chiavi, e queste ultime erano nascoste dentro noi, per mi dissero anche che la porta dellautodistruzione non
necessitava di alcuna chiave ma solo di odio, rancore, frustrazione e trascorsi macabri.
Provai a cercare le chiavi della prima porta, ma non riuscivo a trovarle, mi dissero che la prima era etichettata
con la parola motivazione, ed era quella pi nel profondo del nostro essere, ma trovarla comportava un prezzo
da pagare altissimo ma altrettante cose belle dallindescrivibile sapore di lucidit, dal profumo di brezza
marina corallina. Io non trovai la chiave, e varcai la porta che potevo utilizzare, poich avevo tutto ci che
necessitava senza neanche bisogno di cercare. Mi ritrovai in una strada buia, ogni tanto dei piccoli bagliori la
illuminavano, erano anime che bruciavano, fui improvvisamente strattonato da una sagoma dal bagliore
accecante, riuscivo solo a udire la frase: vale la pena di vivere, se pur piangerai un giorno sorriderai, vieni
con me!. Non so perch, ma anche non volendo mi ritrovai di nuovo su un altro mondo, codesto veniva

er io

Quel vuoto era l, prima che io


esistessi, sempre stato l e non
se n mai andato.
Ne ricordo nitidamente la forma:
(continua dalla prima pagina)
costante e puntuale.
impregnava di un colore caldo,
Una forma definita da un involucro
tenero e PULSANTE....
Pellicoliforme, trasparente, fine e
succedeva tutte le volte, e per
fragile al tatto.
lennesima volta ancora....
Non ho dimenticato NULLA di quel
Il vuoto dentro, incolmabile ed
tempo e nemmeno di quel vuoto.
inesorabile, mi dava tregua per una
chiamato comunit terapeutica
Oggi penso al mio vuoto pi come
manciata di ore, accontentandosi
per tossicodipendenti. Appena
ad una TASCA CAPIENTE NEL
dentro notavo persone di ogni et di restare VUOTO, per poi
VENTRE, che ho riempito di ME e
senza niente di materiale, sorridere riprendere a pulsare come un nervo
del mio piccolo dolce SEGUITO>>
e convivere , i loro volti parlavano SCOPERTO.
N.
di sofferenza che a piccoli passi
sarebbe diventata felicit non
permanente, ma a loro non
interessava, dicevano di essere
coscienti che la vita non era fatta
solo di emozioni positive.
Spostando lo sguardo stanco dai
neurolettici, vidi inoltre le
comunissime persone del mondo
definito relativamente normale
porgere la mano a chi cadeva,
venivano chiamati operatori, ma
erano diversi, sembravano dei
soldati che si schieravano contro
linferno chiamato droga, per
proteggerci. Essi mi narrarono che
un giorno avrei indossato
quelluniforme e avrei potuto
scegliere di vivere pagando un
prezzo caro, ma guadagnando
qualcosa di pi prezioso del
denaro, e che avrei potuto aiutare
chi stava nel mio mondo a uscirne,
e distruggerlo con un esplosione
dal rumore di una supernova nello
spazio... Iniziai a ricercare quelle
chiavi che non trovavo, e ancora
oggi le cerco, ma ne ho trovato un
paio, la pi grande ha il nome di
vita, e ha colori indescrivibili mai
visti.
Dedicato a chi lotta ogni giorno, a
Don Chisciotte - di Mario Martinelli
ogni operatore di casa san Matteo,
a ogni utente e a ogni sognatore
sveglio!

S.

Io davanti a m
e:
me
fra be
ene
e e m le

(continua dalla prima pagina)

cos ti ritrovi a vivere una vita, a difendere strenuamente ci che hai


creato o ti stato regalato, e se molli un po, la frana dellesistenza ti
crolla addosso perch cos la vita, e io ne ho abbastanza, ne ho
abbastanza di me, degli altri, del sole che sorge ogni mattina, del
sistema della politica, delle religioni, della fede, di ci che sono, del non
rispetto, della vita contorta che c e magari mi sono pure creato. A volte
vorrei parlare, ho la voce bassa, non ho voglia di urlare, perch gli altri
coprono la mia voce? Cosa c di sbagliato in me? Perch non ho
resistenza? A cosa serve la resistenza? Alcuni mi dicono che colpa mia
3

e credo pure io che sia colpa mia,


altri mi dicono che non colpa
mia, e credo che non sia colpa
mia.
Socializzare (con persone giuste)
un buon modo per redimere le
proprie colpe. Ho perso Sto
perdendo me stesso forse vorrei
trovarlo negli altri..? A volte mi
recupero, come un soldato che
salva il suo compagno, forse in
questo sta la bont, dai te stesso
agli altri, dai te stesso a te stesso.
Forse desideri che gli altri diano
un po di se stessi a te. Ma del
resto credo che, cos debba essere
la vita. Credo che questo debba
essere uno dei sensi della vita.
Senza pensiero di tornaconto (di
lucro) per nessuno.
La nostra apatia e uno dei peggiori mali. Ogni cosa che fai importante, questo importante ricordarlo.
Abbiamo bisogno di buoni schemi per imparare. Devi cercare di fare le cose con minuziosit, perch cos
bene. La mente ha tanti risvolti, tra un minuto, adesso, domani, tra unora. Le persone hanno tanti risvolti.
Come sopra, tra un minuto, tra unora, domani, ieri, la societ fatta di tante menti separate (perch non la
solidariet non unisce?).
Mi toglie la morte per salvarmi, cerca la morte per risollevare.
Cambiare, variare, accartocciare e vivere.
Ed spesso sempre uno stropicciamento di ci che volevi, peggio di una brutta copia, qualcuno vuole
qualcosa da noi, c chi la vuole per il nostro bene, c chi la vuole per il nostro male, qualcuno la vuole per
insegnarci, i cattivi e/o la cattiveria ti possono insegnare a soccombere cos come ad elevarti. I buoni e/o la
bont possono insegnare a soccombere cos come a usare lintelligenza, scaltrezza Cosa insegnano le due
parti? A che cazzo serve essere intelligenti, benevoli, a cercare laltruismo se diventi lesatto contrario di ci? E
se chi ti sta vicino sottomette le tue qualit e ti circuisce, tu chi sei? Chi volevi essere? Il risultato caos,
preparazione allodio.
A.M.

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