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neh storia

orazza contro il
piacere, ragnatela

contro il rischio. Cos


Madame de Sevign, la
celebrata femme savante

della Parigi barocca, definiva il preservativo.

Una panoramica sul sesso protetto nella storia.

IL SESSO PROTETTO NELLA STORIA

Il piacere,
la corazza
e la ragnatela
DI DONATELLA LIPPI *

T T ne mirasse contre le plaisir, une toile d'arai> ' \J gne contre le danger. Corazza contro il piacere, ragnatela contro il rischio.
Cos Madame de Sevign, la celebrata femme savante della Parigi barocca, definiva il preservativo, il
cui uso gi da tempo si era diffuso, non tanto come
metodo per la prevenzione del concepimento, quanto
come strategia profilattica contro le malattie sessualmente trasmesse.
A partire dalla fine del quindicesimo secolo, infatti,
la sifilide aveva mostrato la sua forza e la sua vim lenza, decidendo le sorti di guerre e battaglie: l'esercito di
Carlo VHI aveva dovuto desistere dall'assedio di Fornovo, perch le sue milizie erano state colpite da questa
malattia apparentemente nuova.
Forse dovuta a ferali influenze degli astri, forse
pestis manufacta indotta dai soldati napoletani (mal
napoletano) o, forse, giunta sulle punte delle picche
dell'esercito francese (mal francioso), la sifilide sarebbe stata destinata a cedere il suo triste primato solo
all'Aids.
Confusa, nella diagnostica, con la gonorrea e altre
malattie a trasmissione sessuale, deriv il nome da un
poemetto in esametri, scritto dal medico del Concilio
Tridentino, Girolamo Fracastoro, nel 1530: la figura
mitologica del pastore Sifilo, che provoca l'ira degli
di e quindi viene colpito da una terribile malattia
contagiosa, diventa il pretesto per descrivere la patologia e i rimedi con cui poteva essere trattata.
Oltre al mercurio e al guaiaco, l'unico modo per
evitare il contagio sarebbe stato quello di astenersi dai
rapporti sessuali, soprattutto con quelle donne a rischio,
le publicae puellae, che popolavano le stufe e i bagni,
meretrici e prostitute, simboli di quella licenziosit di
costumi, in cui era vista una delle possibili cause della
malattia, ma, allo stesso tempo, esercenti il ministerium
di difendere l'ordine collettivo da mali apparentemente
peggiori: aborto, incesto, sodomia, stupri.
La Afrodite Pandemia, dea dell'amore triviale, si
vestiva, quindi, nei consigli di Gabriele Falloppio, di
un linteolum imbutum medicamento... ad mensuram
glandis praeparatum (De morbo gallico, 1574), una
guaina di lino imbevuto di una soluzione chimica,
lasciato asciugare prima dell'uso.
H dispositivo, che aveva le dimensioni per coprire il
glande e si assicurava con un nastro, venne sperimentato da Falloppio su 1.100 uomini, nessuno dei quali
contrasse la malattia.
The Venus giove, il guanto di Venere, nelle parole

SEGNALAZIONI

di Shakespeare, assolveva, cos, il duplice compito di


mezzo anticoncezionale e di preservativo dal contagio:
e se Giacomo Casanova lo aveva definito "pelle di
morto", fu costretto a ricredersi, assegnandogli il vezzoso nome di "abitino inglese" (redingote anglaise), in
grado di regalare la "tranquillit d'animo", da acquistare a tre franchi l'uno e solo a dozzine.
La disponibilit delle Redingotes d'Angleterre nei
bordelli divenne sinonimo di seriet professionale delle
loro tenutarie, come Madame Gourdan. la "Petite
Contesse", signora del tempio parigino dedicato a
Venere, all'angolo tra la rue des Deux-Portes e la me
Saint-Sauveur.
Realizzati mediante l'intestino cieco di montoni,
capre o agnelli, assicurati mediante un nastro, potevano
essere lavati e riutilizzati.
Il condom antonomasia dal nome del mitico medico di Carlo II d'Inghilterra, che sugger al sovrano
l'uso del budello d'agnello come metodo anticoncezionale, o derivato dal nome della cittadina francese di
Condom, le cui macellerie fornivano tali intestini, o,
infine, derivato dal latino medievale "duina", riparo,
viene registrato ancora nel 1885 solo nella sua funzione protettiva contro le malattie veneree: Baudruche
forme faide du caecum du mouton, conservant la
forme de cet organe et servant de prservatif contre les
maladies vnerienne (Dictionnaire usuel des sciences
medicale s par les Drs A. Dechambre, Mathias Duval et
L. Lereboullet).
Fu agli inizi del Novecento che inizi la commercializzazione in larga scala, complice la vulcanizzazione
della gomma e l'intraprendenza commerciale di un
chimico, Julius Fromm, che ne inizi la produzione e
la vendita, colpito dalla vastit della diffusione delle
malattie veneree, soprattutto durante i conflitti.
Non pi di pelle animale, n di semplice gomma, i
condom inventati da Fromm nel 1912 rispondevano al
metodo cement dipping grazie al quale era possibile
realizzare un preservativo pi sottile, senza fastidiose
cuciture, aggiungendo gasolina o benzene alla gomma,
per renderla liquida, e inzuppandovi poi la forma di
vetro.
Ma il timore del decremento demografico impose
che la pubblicit dovesse insistere soltanto sull'uso
igienico dei condom dal 1928 resi disponibili mediante discrete macchine distributrici.
Dalla gomma al lattice, venduti e conservati in
scatolette di legno, spalmati di vaselina e usati pi volte
e, forse, in futuro, realizzati in grafene: i soldati Ameri-

cani, nella U Guerra mondiale, li usavano, ufficialmente, come protezione per le canne dei fucili durante lo
sbarco in Normandia.
Da rimedio contro il male a eccipiente del piacere,
da protezione fisica e morale a forza di frapposizione di
una appagante promiscuit.
Dopo 440 anni dal linteolum di Falloppio, uno dei

pi antichi dispositivi medici rimane, ancora, secondo


il Center for Disease Control and Prevention, il metodo
pi efficace per prevenire la trasmissione sessuale del
virus Hiv e di altre patologie.
* Storia della Medicina - Universit di Firenze

Casanova ( gauche) et la redingote


anglaise, gravure illustrant l'edition
Rozez 1872 des Mmoires

Condom in pelle animale

SEGNALAZIONI