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ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/04064


Dati di presentazione dell'atto

Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 334 del 19/11/2014
Firmatari

Primo firmatario: GIGLI GIAN LUIGI


Gruppo: PER L'ITALIA
Data firma: 18/11/2014
Commissione assegnataria

Commissione: I COMMISSIONE (AFFARI COSTITUZIONALI, DELLA PRESIDENZA DEL


CONSIGLIO E INTERNI)
Destinatari

Ministero destinatario:

MINISTERO DELL'INTERNO

Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 18/11/2014


Stato iter:

IN CORSO
Atto Camera
Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-04064
presentato da
GIGLI Gian Luigi
testo di
Mercoled 19 novembre 2014, seduta n. 334
GIGLI. Al Ministro dell'interno. Per sapere premesso che:
in data 14 novembre 2014 in 105 piazze d'Italia sono avvenute manifestazioni di protesta sociale;
tali manifestazioni aumentano d'intensit e numero in maniera impressionante nella citt di Roma: il
Corriere della Sera parla di almeno quattro mobilitazioni ogni giorno;
gli agenti di polizia, stando ad autorevoli fonti di stampa, dichiarano di essere bersagli di una
rabbia cieca, mentre i questori hanno deciso di aumentare il numero di presidi fissi e di vigilanze
mobili;
i sindacati di polizia, in generale, stigmatizzano le carenze normative che non garantirebbero una
frenata a questa radicalizzazione sempre pi evidente dello scontro politico, entro la quale le forze
dell'ordine tutte si trasformano in bersaglio mobile della rabbia diffusa;
gi nel novembre 2012 il Ministro pro tempore Cancellieri aveva dichiarato la sua apertura alla
proposta dell'arresto differito anche per le manifestazioni di piazza, applicando le norme per gli
stadi di cui alla vigente normativa;
tale la proposta delle associazioni interessate, volta a garantire la possibilit di bloccare chi causa

scontri e incidenti anche a 48 ore di distanza, finalizzata a creare un deterrente dotato di una certa
consistenza anche per le manifestazioni di piazza :
se il Ministro intenda porre in essere urgenti iniziative, anche di natura normativa, quali potrebbero
essere quelle gi esemplificate in premessa, al fine di creare un tessuto normativo finalizzato a
fornire alle forze dell'ordine strumenti dotati di reale deterrenza. (5-04064)
TESTO INTEGRALE DELLA RISPOSTA
Con l'interrogazione all'ordine del giorno l'onorevole Gigli chiede al Governo la promozione di
iniziative, anche normative, al fine di dotare le Forze di polizia di strumenti in grado di assicurare
una efficace deterrenza.
Voglio premettere che il mantenimento dell'ordine e della sicurezza durante le pubbliche
manifestazioni costituisce uno degli impegni pi delicati per le Forze di polizia, che agiscono
attraverso sperimentati moduli operativi, consistenti, oltre che nell'attivazione in via preventiva di
opportuni canali informativi, nella predisposizione in loco di accurati servizi di ordine pubblico
commisurati al livello di rischio atteso.
Tali moduli tendono sempre pi a privilegiare il dialogo e la mediazione con i promotori e gli
organizzatori delle iniziative in modo da relegare a extrema ratio la necessit di interventi coattivi.
In tal senso in corso di adozione un nuovo regolamento di istruzioni operative per i servizi di
ordine pubblico, riferite ai vari scenari, dando un'attenzione particolare all'interazione consapevole e
responsabile tra l'operatore di polizia e il cittadino.
In tale contesto, l'uso di nuovi strumenti di deterrenza da parte delle Forze di polizia deve essere
considerato un rimedio estremo per fronteggiare situazioni non altrimenti gestibili, allorquando ogni
tentativo di mediazione o dissuasione verbale sia fallito.
Ulteriori iniziative intraprese sono finalizzate a dotare le forze dell'ordine di nuovi strumenti
tecnologici. In particolare, si prevede l'utilizzazione, gi oggi in fase sperimentale, di video-camere
indossate sulla divisa per la ripresa delle attivit svolte in servizi di ordine pubblico.
Altre ipotesi di modifiche normative sono allo studio. In tale sede sar presa in esame anche
l'opportunit e la praticabilit sotto il profilo dei principi costituzionali dell'introduzione della
misura ipotizzata dall'onorevole Gigli, cio l'estensione a tutti i tipi di manifestazioni pubbliche
dell'istituto del cosiddetto arresto differito.