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ITALO SVEVO (1861-1928)

Intro
Con Svevo nasce il romanzo d’avanguardia in Italia. Presa coscienza della perdita dell’aureola da parte
del poeta, egli sostiene che la vita sia interiore e la letteratura non sia esibizione, ma scrittura, con
funzione terapeutica, e tendente all’umoristico. Opera una rivoluzione del romanzo, basandolo non più
sulla trama, ma sui temi. La sua appartenenza a Trieste lo colloca al centro della cultura mitteleuropea.
3 fasi: giovinezza, silenzio (1899), ultima produzione (1919).

Cultura
Influenzata da Trieste, dal positivismo e dal marxismo riprende le tecniche scientifiche di conoscenza,
qualche idea socialista, il rifiuto di ogni metafisica, ma rifiuta l’ottimismo. Da Nietzsche e Schopenhauer
riprende la pluralità dell’io, la critica dei valori borghesi, e il metodo di analisi critica esistenziale; rifiuta la
noluntas e i miti dionisiaci. Quanto a Freud, riprende l’ambiguità dell’io ma respinge la psicanalisi come
visione totalizzante della vita. Infatti Svevo difende gli ammalati, i nevrotici, gli inetti, rispetto ai normali,
in quanto la nevrosi e l’inettitudine possono essere considerate come il non voler rinunciare al proprio
desiderio di piacere. La letteraturizzazione della vita non è pertanto estetizzazione, bensì analisi degli
.autoinganni che provengono da una società interessata solo al progresso economico