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AZIENDA REGIONALE

EMERGENZA SANITARIA
ARES 118

!i

DELIBERAZIONE

N.

31 8

DEL

1 4 NOV. 2014

Struttura proponente:
Codice settore proponente:
:\1

\'\

OGGETTO: ARES 118-Piano Strategico 2014-2016

Parere del Direttore Amministrativo: Dott. Francesco Malatesta

.FAVOREVOIB

NON FAVOREVOLE (vedi motivazioni allegate)

Firma

Data

Parere del Direttore Sanitario: Dott. Domenico Antonio lenti/e

~vo~J\-h

NON FAVOREVOLE (vedi motivazioni allegate)

Data)~

L~ - ior~

Atto trasmesso al Collegio Sindacale

il

Il Dirigente addetto al controllo del budget, con la sottoscrizione del presente atto, attesta che lo stesso non comporta scostamenti
sfavorevoli rispetto al budget economico.
Voce del conto economico su cui si imputa la spesa:

Registrazione n

del

Il Direttore U.O. Amministrazione e Finanza


Firma

Data

Il Dirigente e/o il Responsabile del procedimento, con la sottoscrizione del presente atto, a seguito dell'istruttoria effettuata,
attestano che l'atto legittimo nella forma e nella sostanza ed utile per il servizio pubblico.
Responsabile del Procedimento:
Firma

Data

Il Dirigente:
Firma

Data

.1 4 NOV. 2014
Deliberazione n.

31 8

-pag.

del

,l.

IL DIRETTORE GENERALE
la deliberazione 1 febbraio 2014, n. 1, con la quale stato preso atto della

VISTA

nomina di Direttore Generale di questa Azienda, per anni tre, della Dott.ssa Maria Paola Corradi,
effettuata dalla Regione Lazio con Decreto del Presidente n. T00022 del 30 gennaio 2014;
la Legge Regionale 3 agosto 2004, n. 9, istitutiva dell' Azienda Regionale

VISTA

Emergenza Regionale - ARES 118;


il Decreto del Commissario ad acta 25 luglio 2014, n. 247, con il quale si

VISTI

proceduto all'adozione della nuova edizione dei Programmi Operativi 2013/2015;


il Decreto del Commissario ad acta 6 agosto 2014, n. 259: "Approvazione
dell'Atto di Indirizzo per l'adozione dell'atto di autonomia aziendale delle Aziende Sanitarie della
Regione Lazio";
il Decreto del Commissario ad acta 31ottobre2014, n. 368 relativo alla Riorganizzazione della rete ospedaliera a salvaguardia degli obiettivi strategici di rientro dai disavanzi
sanitari della regione Lazio (Decreto del Commissario ad Acta n. U00247/2014);
in particolare il Decreto del Commissario ad acta 30 luglio 2014, n. 251, con

VISTO

il quale si proceduto all'adozione delle Linee Guida per il Piano Strategico Aziendale, che
statuisce al punto 2. c) "i Direttore Generali trasmettono le proposte di Piano Strategico alla
Regione, per la relativa approvazione, entro il termine del 15 ottobre 2014";
VISTI

la nota e-mail 8 ottobre 2014, con la quale il Dirigente dell'Area Giuridico Normati-

va, Istituzionale e di Interfaccia con l'Avvocatura Regionale ha comunicato la proroga della data di
scadenza prevista, tra l'altro, per l'adozione del Piano Strategico al 15 novembre 2014, richiedendo
entro il termine del 15 ottobre 2014 - per ci che concerne i piani strategici - l'inoltro dei soli principi cardine;
il Decreto del Commissario ad acta 15 ottobre 2014, n. 331, di formalizzazione del
differimento dei termini di presentazione, tra l'altro, del Piano Strategico, preannunciato con la mail
di cui alla precedente alinea;
DATO ATTO

che con nota prot. n. 7179/2014 del 15 ottobre 2014 questa Azienda ha

adempiuto alle richieste regionali di cui alla predetta e-mail;


CONSIDERATO

che a seguito di ampia istruttoria e di riunioni tecniche stato redatto il

Piano Strategico 2014-2016, osservando le prescrizione della succitata normativa, e


coerentemente al perseguimento degli obiettivi di cui ai predetti Piani Operativi

2013/2015~1

Deliberazione n.

ATTESO

31 8

t 1 4 NOV. 'afl
del' 1 4 NOV. ~. ~
f

pag. )

che in data 10 novembre u.s. stato acquisito il parere del Collegio di

Direzione;

SENTITO

in pari data il Consiglio dei Sanitari;

CONSULTATE

in data 11 novembre u.s. le 00.SS. delle tre Aree contrattuali (Dirigenza

Medico veterinaria, Dirigenza SPTA, Comparto);

DELIBERA

con il parere favorevole del Direttore Sanitario e del Direttore Amministrativo, riportati in frontespizio,
di adottare il Piano Strategico 2014-2016 dell'Azienda Regionale Emergenza Sanitaria ARES 118, che si allega come parte integrante e che si intende integralmente riportato (doc. n. 1);
di trasmettere il presente provvedimento alla Regione Lazio - Direzione Regionale Salute e
Integrazione Sociosanitaria, Area Giuridico Normativa, Istituzionale e di Interfaccia con
l'Avvocatura Regionale, per la relativa approvazione;
di dichiarare il presente provvedimento immediatamente esecutivo;
di pubblicare la presente deliberazione all'Albo Aziendale nei modi previsti dall'art. 31 della
L.R. n. 45196.
La presente deliberazione composta da n. S 3 pagine, di cui n. 1 allegato.

IL DIRETTORE GENERALE

Dott.ssa. M~

SISTEMA SANITARIO REGIONALE

ARES
118

PIANO STRATEGICO
TRIENNALE
2014-2016

ARES 118
AZIENDA REGIONALE EMERGENZA SANITARIA
DIREZIONE GENERALE

In ogni cosa salutare, di tanto in tanto,


mettere un punto interrogativo
a ci che a lungo si era dato per scontato
Bertrand Russell

Sommario
Introduzione.................................................................................................................................... 2
Premessa .......................................................................................................................................... 3

Capo I Presentazione dell'Azienda ................................................................................ 5


Mission .......................................................................................................................................... 5
Vision ............................................................................................................................................. 6
Ambito Territoriale e Dati di Attivit ................................................................................. 8
Analisi di Contesto ................................................................................................................... 14

Capo Il Strategie di Sviluppo Aziendale .................................................................... 17


Govemance Sanitaria ............................................................................................................... 18
Sistemi e Flussi Informativi, Sistemi di Tele e Radiocomunicazione e Dotazione
Tecnologica Aziendale ............................................................................................................. 21
Govemance Amministrativa .................................................................................................. 21

Capo lii Tempistiche di Realizzazione degli Obiettivi ......................................... 23


Capo IV Schede di Valorizzazione Economica degli Interventi Previsti ..... 27
Premessa ........................................................................................................................................ 27

Introduzione
L'attuale Direzione Generale si insediata in data 02.02.2014 ed ha subito avviato
una ricognizione che evidenziasse gli assetti organizzativi in essere, la funzionalit ed
efficienza dei vari processi aziendali, le risorse umane, tecnologiche e strutturali a
disposizione, le criticit presenti nonch i punti di forza e le aree di miglioramento, in altre
parole ha cercato di definire lo stato di salute dell'Azienda.
Nei mesi successivi si dato anche avvio all'analisi dei possibili scenari aziendali in
relazione al recepimento degli indirizzi programmatici regionali quali i programmi operativi
2013-20 I S, il nuovo assetto della rete ospedaliera e gli obiettivi stabiliti dalla regionale Lazio
per le Aziende Sanitarie.
Tale percorso si poi concretizzato nella redazione di due importantissimi
documenti programmatori quali la redazione del nuovo Atto Aziendale e quella del Piano
Strategico Aziendale 2014-2016 mediante i quali si proceduto alla formulazione della
nuova vision (idee di sviluppo e di cambiamento), oltre all'ipotesi di soluzione per le
problematiche correnti, peraltro presenti in qualunque sistema organizzativo.
Per garantire la continuit delle azioni e la loro coerenza con gli obiettivi di
sviluppo individuati dalla Direzione Generale, con il presente Piano sono stati definiti gli
obiettivi triennali dell'Azienda da declinare nei diversi anni attraverso specifici documenti di
programmazione annuale ed il processo di budget.
Sar, peraltro, necessario sottoporre il presente documento strategico ad annuali
revisioni

ed

aggiornamenti,

suggeriti

dall'analisi

dell'andamento dell'Azienda

e dai

cambiamenti e dalle necessit che leventuale prosieguo della difficile congiuntura


economica imporr al Paese e, di conseguenza, alla nostra Regione.

Premessa
Il Piano Strategico Triennale 2014-2016 rappresenta lo strumento programmatico
e di pianificazione aziendale, nel quale, partendo dai dati dell'attivit svolta, dai risultati
raggiunti, dagli obiettivi da perseguire, dalle risorse assegnate e da assegnare, dagli ambiti
di sviluppo aziendali sono stati definiti gli obiettivi strategici dell'Azienda di medio e lungo
termine, individuando gli strumenti per la loro realizzazione e per il loro monitoraggio.
Tale Piano rappresenta lo strumento attuativo dell'Azienda Regionale Emergenza
Sanitaria I 18 rispetto agli indirizzi programmatori regionali ed stato redatto in conformit
al O.CA n. 251 del 30 luglio 2014 inerente !'"Adozione delle linee guida per il Piano
Strategico Triennale 2014-2016" nonch del O.CA n. 368 del 31ottobre2014.
Tale documento costituisce lo strumento per definire le finalit, gli indirizzi, gli
obiettivi dell'attivit e individuare le azioni programmatiche conseguenti in modo:

>>>-

Essere coerente con i programmi operativi 2013-2015 emanati dalla Regione;


Attivare un percorso di condivisione delle strategie perseguite con gli stakeholder;
Definire e strutturare un processo di confronto con le altre aziende sanitarie al fine di
programmare una strategia comune e mettere in rete le competenze professionali;

>>-

Favorire gli investimenti tecnologici ed informatici ;


Disegnare un piano di sviluppo delle risorse umane.
Il presente Piano, rappresenta la base della programmazione strategica e operativa

per i diversi ambiti aziendali, in linea con quanto previsto dagli indirizzi programmatori
regionali, che richiedono di definire uno strumento di governo unitario in grado di garantire
la coerenza tra programmazione, sistema delle responsabilit, allocazione delle risorse e
misurabilit delle performance, anche in conformit agli obiettivi definiti attraverso il
processo di budgeting, assegnati alle singole articolazioni organizzative dell'Azienda con
l'indicazione di specifici indicatori che ne consentano un monitoraggio periodico al fine di
garantire il loro raggiungimento.

La Direzione aziendale ritiene, infatti, che l'attuazione di quanto previsto dal


presente Piano deve essere considerata un'attivit strutturata, cio sviluppata secondo
progetti ed obiettivi definiti ed integrati, sistematica, guidata dai responsabili e sottoposta a
revisione durante tutta la sua realizzazione. Infatti il presente Piano assume il valore e la
funzione di integratore fra le varie componenti del "sistema azienda", rappresentando una
sintesi di indirizzo strategico coerente con il ciclo della programmazione economico
finanziaria e gli obiettivi da perseguire.

Si ritiene, tuttavia, doveroso specificare, a latere delle valutazioni di ordine


metodologico, le oggettive difficolt incontrate nella stesura del presente documento in
ordine alle peculiarit organizzative e gestionali precedentemente poste in essere ed alla
peculiarit dell'attivit erogata da ARES 118 rispetto alle altre Aziende presenti nell'ambito
del S.S.R. e che ne fanno un'Azienda assolutamente unica da molti punti di vista.
A ci necessario aggiungere che gli indirizzi programmatori assegnano ad ARES
118 l'attivazione di nuove linee di attivit,

a cui conseguono il potenziamento

dell'infrastruttura tecnologica aziendale (in termini sia di l.C.T. sia di tecnologie sanitarie sia
di mezzi di soccorso), che ha reso impossibile procedere ad una valorizzazione di dettaglio
nella elaborazione delle tabelle economiche e, quindi, del loro impatto sui bilanci di
previsione aziendali del triennio. Infatti allo stato attuale non possibile fare previsioni
realistiche circa i volumi di attivit che le nuove linee andranno a comportare n stimare
compiutamente i costi che ne deriveranno. Inoltre evidente che inevitabilmente i futuri
bilanci di previsione dell'Azienda dovranno necessariamente tenere conto dell'impatto che
le attivit di cui sopra comporteranno in termini di costi emergenti, i quali per dovranno
trovare compensazione in ambito regionali, in quanto il passaggio alla competenza di ARES
I 18 di queste attivit, attualmente garantite in proprio da ciascuna azienda sanitaria
regionale, dovr comportare presso ciascuna di essa la cessazione di tali costi direttamente
connessi ed il trasferimento delle relative risorse presso ARES I 18.
In considerazione di quanto sopra argomentato fisiologico ipotizzare che il
presente piano venga sottoposto ad un aggiornamento per tutte quelle parti che allo stato
attuale non si potuto approfondire e dettagliare, in quanto propedeuticamente
necessario chiarire, in collaborazione con le altre Aziende Sanitarie regionali, i volumi di
attivit e l'entit delle risorse economiche da transitare ad ARES 118.

CAPOI
PRESENTAZIONE DELL'AZIENDA

MISSION
L:Azienda ARES

118 rappresenta una realt di riferimento nazionale nella

organizzazione dei servizi sanitari di emergenza territoriale e ha sviluppato un prezioso


"know-how'', in termini di modelli organizzativi e gestionali flessibili, capaci di adeguarsi ai
diversi contesti di riferimento.

La Mission dell'ARES I 18 quella di garantire i massimi livelli di efficacia della


risposta all'emergenza sanitaria territoriale, perseguendo gli obiettivi di salute stabiliti dalla
Regione Lazio, nel rispetto dei vincoli di bilancio, mediante l'impiego di modelli organizzativi
e procedure operative che assicurino il pi elevato grado di efficienza.
L'ARES I 18 attua concretamente la sua "mission" mediante le seguenti linee
principali di attivit:
gestione della fase di allarme sanitario;
gestione della risposta extra-ospedaliera alle emergenze sanitarie, compresa
quella neonatale;
trasporto di sangue, organi ed equipe chirurgiche collegate ai trapianti;
trasporti in continuit di soccorso legati al primo intervento;
trasporti sanitari secondari;
raccordo con le attivit svolte dai medici di medicina generale addetti alla

continuit assistenziale.
Nell'esercizio delle suddette linee di attivit, l'ARES I 18 tende ad assicurare
Livelli Essenziali dell'Assistenza-LEA della risposta all'emergenza sanitaria, qui di seguito
indicati:
omogeneit dell'organizzazione dei soccorsi;
omogeneit del risultato del soccorso rispetto ai tempi di intervento;
omogeneit del risultato del soccorso rispetto alle condizioni cliniche del
paziente.

La recente riorganizzazione della rete ospedaliera regionale di cui al O.CA n.


259/ I 4 e n. 368/ I 4, con la riconversione di diversi presidi in strutture a minore livello
assistenziale, pone in capo ad ARES un incremento delle attivit di soccorso e trasporto in
emergenza su tutto il territorio regionale, ancorch in maniera differenziata nelle diverse
realt territoriali, e una concreta prospettiva di presa in carico anche del trasporto
ordinario interospedaliero.

VISION

L'ARES I 18 riconosce la necessit di perseguire alcuni obiettivi che richiedono:


sensibilit nel cogliere i bisogni emergenti della popolazione in materia di sicurezza
sanitaria (emergenza) e continuit assistenziale (urgenza);
elasticit nella gestione del servizio, che assicuri la necessaria rapidit nel
cambiamento delle modalit e delle caratteristiche dell'offerta dei servizi sanitari
pur adattandoli alle modificazioni del contesto.
L'attivit dell'ARES 118 dedicata alla persona, con i suoi bisogni di salute, nei cui
confronti si svolgono tutte le pratiche di soccorso ed emergenza, nella logica della presa in
carico del paziente in stato di salute critico e nella consapevolezza che ognuno un singolo
con una sua specificit biologica, psicologica e sociale, per il quale si devono fornire risposte
personalizzate in base alle condizioni
di salute.
L'Azienda, in linea con le
indicazioni della Regione Lazio, si
trova

al

centro

delle

Reti

dell'Emergenza, delle quali deve


assicurare la funzionalit, e anche al
centro

della

Continuit

Assistenziale, estendendo la sua


azione anche alla pi ampia area della
Sicurezza della popolazione.
L'illustrazione

fianco

sintetizza l'attuale "vision" dell'ARES


I 18 riguardo al contesto sanitario e

sociale nel quale deve svolgere il suo compito istituzionale, che ne costituisce, come gi
riferito, la "mission".
L'ARES I 18 si propone di assicurare ai cittadini una risposta territoriale all'allarme
sanitario che risponda alle seguenti caratteristiche di operativit:
omogeneit di organizzazione, tempi di intervento e risultato in relazione
alle condizioni cliniche;
tempestivit;
affidabilit;
essenzialit;
adeguatezza;
flessibilit;
umanit;
integrazione operativa.
L'ARES 118 ritiene di perseguire le suddette caratteristiche di attivit attraverso
l'applicazione del Codice Etico, adottato gi dall'anno 2007:
Arrivare prima degli altri
Operare con umanit
Comprendere il dolore degli altri
Rispettare il paziente e i suoi familiari
Tranquillizzare con la corretta informazione

La criticit delle situazioni non deve far venire meno il rapporto di umanizzazione,
sempre alla base delle azioni da compiere.

AMBITO TERRITORIALE

E DATI

DI ATTIVIT

Il territorio e la popolazione di riferimento dell'Azienda ARES 118 coincide


integralmente

con

il territorio e la popolazione della regione

Lazio, suddiviso

operativamente nelle province di Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo, per un totale di
378 comuni, ed occupa una superficie di circa 17.232 Kmq di cui 54% caratterizzati da zone
collinari, il 26% da zone montuose ed il restante 20% da pianure. Con 1.287,4 kml, il
comune di Roma, risulta il pi esteso d'Italia e rappresenta ben lo 0,4% dell'intero territorio
nazionale (fonte ISTAT) e su di esso insiste circa il 7,4% della popolazione totale.
Il litorale, bagnato dal Mar Tirreno, caratterizzato da costa rocciosa e spiaggia, si
sviluppa per quasi 340 Km fra la foce del fiume Garigliano al confine con la Campania e la
foce del fiume Chiarone al confine con la Toscana. Il Tevere, terzo fiume d'Italia per
lunghezza, il fiume principale della Regione.
L:infrastruttura ferroviaria, con alta densit di traffico, si estende per 1.21 I Km con
163 stazioni classificate in: "linee fondamentali"

(644 Km di direttrici internazionali di

collegamento con le principali citt italiane); "linee complementari" (355 Km con minore
densit di traffico) e "linee di nodo" (232 Km all'interno di grandi zone di scambio e
collegamento tra linee fondamentali e complementari

situate nell'ambito di aree

metropolitane).
La rete stradale regionale estesa per un totale di 9.639 Km (fonte ACI) vede la
presenza di 473 km di autostrade (Autostrada del Sole, Grande raccordo anulare, RomaCivitavecchia, Roma-Fiumicino, Roma-Teramo) a cui vanno aggiunte le strade consolari.
A livello regionale inoltre presente, nel comune di Fiumicino, l'aeroporto
intercontinentale "Leonardo da Vinci" con un traffico di 36,2 milioni di passeggeri nel 2013
che lo classifica come primo scalo nazionale e settimo aeroporto d'Europa per passeggeri
complessivi.Assieme all'Aeroporto "Giovanni Battista Pastine" di Ciampino, forma il sistema
aereoportuale di Roma con circa 42 milioni e mezzo di passeggeri annui (2011).
La Regione Lazio altres dotata di tre porti principali (Civitavecchia, Fiumicino e
Gaeta). Il Porto di Civitavecchia un porto multifunzionale, diviso in un' area dedicata al
turismo, al diportismo ed alle crociere ed un'area per i traffici commerciali, la pesca e il
cabotaggio. Negli ultimi anni sono cresciuti i servizi cabotieri (Autostrade del Mare), cio
servizi di linea dedicati al trasporto di passeggeri e merci su rotte del Mediterraneo. Nel
20 I I il porto di Civitavecchia diventato il primo Porto crocieristico del Mediterraneo con
circa 2,6 milioni di passeggeri.

Per quanto attiene la popolazione di riferimento, secondo fonte ISTAT, il dato della
popolazione residente della regione Lazio di circa 5.800.000 di abitanti (Fonte ISTAT).
Inoltre, doveroso rappresentare che, accanto ai residenti, si aggiunge la
popolazione che a vario titolo transita nella regione e nella citt di Roma in primis, ove
necessario conteggiare la presenza turistica (determinata in via approssimativa in una
popolazione equivalente/giorno pari a circa I 55.000 unit), studenti fuori sede dei sei atenei
romani, la collocazione delle amministrazioni e organi centrali dello Stato e delle
rappresentanze diplomatiche degli stati esteri (dr. tabella seguente).
POPOLAZIONE

ESTENSIONE KMQ

DENSITA ABITATIVA
POP/KMQ

fu~!Jf!!~fl!ttft!~
235,n
92,44
152,0S

In particolare si sottolinea che, come facilmente si evince dalla lettura della tabella
soprastante, sulla citt e sulla Provincia di Roma insiste quasi il 75% dell'intera popolazione
della Regione Lazio a fronte di una superfce pari al 31 % del totale.
Il sistema di Emergenza-Urgenza extraospedaliero pertanto articolato in Unit di
Soccorso di Emergenza-Urgenza Sanitaria, a valenza provinciale, che a loro volta si
articolano in una rete territoriale costituita da postazioni, la cui ubicazione viene
determinata in funzione della densit abitativa, della rete stradale e della rete ospedaliera.
Pertanto l'ubicazione delle postazioni frutto di un processo dinamico che si pone come
obiettivo il rispetto della tempistica di arrivo dei mezzi al punto di soccorso, ovvero 8
minuti nelle aree urbane e 20 minuti nelle aree come indicato dalle Linee Guida della
Conferenza Stato Regioni del 1996.
Si riportano di seguito alcuni dati di struttura dell'Azienda ARES 118, nonch i dati
di attivit relativi all'anno 2013.

Attualmente le postazioni territoriali presso le quali sono ubicati i mezzi di


soccorso dell'Azienda sono n. 152, suddivise per provincia come semplificato nella tabella
seguente.

POSTAZIONI PER CENTRALE OPERATIVA

Ogni centrale operativa presenta una dotazione di mezzi di soccorso, come


illustrato nella tabella sottostante.

CONSISTENZA MEZZI PER CENTRALE OPERATIVA


PROVINCIA

AM

MSA

MSB

TOTALE

Per quanto attiene i volumi di attivit erogata, si riportano di seguito i dati pi


salienti del 2013:

CHIAMATE TELEFONICHE DA E PER LA e.o. SUL NUMERO I 18


PROVINCIA

CHIAMATE
TOTALI

IO

CHIAMATE
ENTRANTI

ATTIVIT DI SOCCORSO
PROVINCIA

SOCCORSI

MISSIONI

Il numero maggiore delle Missioni rispetto alle chiamate di soccorso dovuto


all'intervento di pi mezzi di soccorso per lo stesso evento.

SOCCORSI PER CODICE DI GRAVITA' (ATTRIBUITO IN CENTRALE OPERATIVA)


CODICE DI GRAVITA

MISSIONI RAGGRUPPATE PER ESITO


ESITO MISSIONE

Sono incluse solo le missioni eseguite da ambulanze (M


ed MSB).11 numero di missioni superiore al numero
di soccorsi in quanto ad ogni richiesta di soccorso pu corrispondere l'invio di pi mezzi di soccorso (missioni).

MISSIONI ELIAMBULANZA PER CENTRALE OPERATIVA RICHIEDENTE


PROVINCIA

11

MISSIONI

Per quanto attiene le risorse umane in dotazione all'Azienda ARES I 18, si riporta
di seguito una tabella riassuntiva della situazione al 31.12.2013:
PERSONALE AL 31 DICEMBRE 2013 SUDDIVISO PER RUOLO ETIPOLOGIA CONTRATTO
ttN~10

'lt.&ll:t&M~

92

EXAtrr!1C...

',,

778

16

1727

27

'
9

1'0'f'AU
94
I

794
. 874
1763

Tale dotazione organica, soprattutto in ambito sanitario, allo stato insufficiente


alla gestione diretta di tutti gli eventi. Per garantire il mantenimento degli standard operativi
necessari, il servizio integrato dalla presenza di 83 mezzi sanitarizzati affidati a vario titolo
ad Enti Terzi (convenzioni, ecc.). Tale dato da tenere in considerazione nella valutazione
di impatto aziendale riferito all'implementazione delle nuove linee di attivit previste nei
vigenti Programmi Operativi.
Per completezza si riportano, infine, i dati di bilancio analitici e sintetici del bilancio
consuntivo 2013 raffrontati con il budget concordato per il 2014.

BILANCIO DI
ESERCIZIO 2013
VALORE DELLA PRODUZIONE
Contributi in e/esercizio
Rettifica contributi e/esercizio per
destinazione ad investimenti
Utilizzo fondi per quote inutilizzate
contributi vincolati di esercizi precedenti
Ricavi per prestazioni sanitarie e
sociosanitarie a rilevanza sanitaria
Concorsi, recuperi e rimborsi
Compartecipazione alla spesa per
prestazioni sanitarie (Ticket)
Quota contributi e/capitale imputata
all'esercizio
Incrementi delle immobilizzazioni per
lavori interni
Altri ricavi e proventi

BUDGET
CONCORDATO 2014

146.074.446, 16
140.717.275,02
-314.737,92

144.426.256,80

0,00

0,00

3.410.474,38

2.736.940,25

739.236,84
0,00

43.349,80

1.467.118,11

1.467.118,11

0,00

0,00

55.079,73

85.036,81

140. 700.000,00
-606.188, 17

0,00

2.144.792,62

....

...,..

~
~,.
............f'UQk> .. . . .

12

62.333.662,20

65.447.953,42

1.859.507,69

1.950.000,00

316.520,06

786.051,00

55.087.481,60

55.490.762,03

162.829,45

119.125,25

37.760.789,26

37.106.426,93

Personate del ruolo amminlttl'ildvo

4.253.164,76

3.986.960,79

Oneri dMrsi di gestione

790.024,65

842.593,53

AmnlOrtamend delle immobilizzazioni


immateriali
AmnlOrtamend delle lmrnobibJuioAI
materiali
Ammortamentc>dei fll>brleati

429.298,41

429.298,41

1.382.094,69

1.382.094,69

7.312,02

7.312,02

98.521,52

98.521,52

0,00

0,00

Am~d delle altre


~materiali

SY81utaztone defkt. lmmoblllzzaxioni e del


crediti

Variazione delle rimanenze

151.321,48

0,00

Accantonamenti delt'eserc1%1o

550.259,12

506.779,44

-21.253.1 33,37

-26.15 7.999,54

-156.499,82

56.691,28

DIFFERENZA TRA VALORE E


COSTO DELLA PRODUZIONE
PROVENTI E ONERI FINANZIARI
RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVIT
FINANZIARIE

0,00

0,00

-1.686. 728,07

0,00

-23.096.361,26

-26.1o1.308,26

IRAP

6.602.567,49

6.201.566,55

IRES

322,17

9.236,30

PROVENTI E ONERI STRAORDINARI


RISULTATO D'ESERCIZIO ANTE
IMPOSTE

ACCANTONAMENTO A F.DO IMPOSTE


(Accertamenti, condoni, ecc.)

RISULTATO D'ESERCIZIO

0,00

0,00

-29.699.250,92

-3 2.3 12. I I I , I I

BILANCIO DI
ESERCIZIO 2013
BI
B2
83
B4

PERSONALE (INCLUDE CO CO CO)


PRODOTTO FARMACEUTICI ED
EMODERIVATI
ACQUISTO DI BENI E SERVIZI
SANITARI E NON SANITARI
AMMORTAMENTI E COSTI
CAPITALIZZATI

BUDGET
CONCORDATO 2014

97.930.140

97.364.000

172.001

175.263

14.208.745

13.508.904

450.109

450.109

TOTALE COSTI INTERNI

113.462.575

I 12.005.055

Cl

MEDICINA DI BASE

2.857.880

2.858.000

C3.4

ALTRE PRESTAZIONI DA PRIVATO

48.557.315

53.000.000

TOTALE COSTI ESTERNI

51.415.194,62

55.858.000,00

TOTALE COSTI OPERATIVI (B+C)

164.877.769

167.863.055

13

ANALISI DI CONTESTO
L'ARES

118, unitamente all'AREU, l'unico esempio di Azienda Sanitaria

interamente dedicata alla gestione dell'emergenza sanitaria territoriale.


Nei suoi primi anni di attivit essa ha contribuito a modificare il modello regionale
di gestione dell'emergenza.
Tuttavia nel corso di questi ultimi anni si profondamente modificato il contesto
di riferimento: il piano di rientro varato dalla Regione Lazio ed i Piani Operativi per la sua
attuazione stanno ridisegnando una nuova sanit regionale, modificandone profondamente
gli aspetti

normativi, economici

ed organizzativi, nell'ambito dei quali si trovano ad

operare i vari attori sia pubblici che privati accreditati.


Alla luce di questi cambiamenti opportuno avviare una riflessione sul ruolo di
ARES 118 e un ripensamento anche sul modello di organizzazione aziendale che si intende
adottare.
Da tali considerazioni trae origine il redigendo Atto Aziendale nonch il
conseguente Piano Strategico Triennale dell'Azienda, che vuole individuare e delineare le
proprie direttrici di sviluppo, con la cui realizzazione si intende perseguire la mission
aziendale, cos come individuata dalla Legge regionale n. 9/2004, in coerenza con gli indirizzi
programmatici regionali ed i moderni standard di qualit dell'assistenza sanitaria in
emergenza.
In particolare vale la pena rammentare ancora una volta i principi fondanti da
perseguire:
I . L'omogeneit e la standardizzazione dell'organizzazione dei soccorsi sanitari in
ambito extra-ospedaliero, costituiscono il primo principio fondante del sistema
ossia lo standard di qualit minimo che deve essere assicurato a tutti i cittadini.
2.

Omogeneit e standardizzazione del risultato del soccorso in termini di tempi di


arrivo sul luogo del soccorso. L'atto di Indirizzo e Coordinamento della Presidenza
del Consiglio del 30 maggio 1992, stabilisce, infatti, i tempi massimi di arrivo sul
luogo del soccorso in 8 minuti per l'area urbana e 20 minuti per l'area extraurbana.
Tali indicatori pur nascendo per garantire la corretta distribuzione topografica dei
mezzi di soccorso, in assenza di altre indicazioni normative, hanno assunto il
carattere di indicatori indiretto di qualit del servizio.

3.

Omogeneit del risultato in rapporto alla condizione cliniche del paziente. La


Regione Lazio con i Programmi Operativi 2013-2015 ha ridisegnato la rete

14

ospedaliera regionale, secondo un modello di rete di tipo Hub e Spoke che ha


trovato la sua naturale evoluzione e punto di arrivo nella rete dell'emergenza e
nelle reti assistenziali specialistiche, qualificando la funzione svolta da ARES I 18
cercando di orientare il trasporto dei pazienti presso l'ospedale pi appropriato in
riferimento alle sue condizioni cliniche.
In considerazione di quanto sopra rappresentato il presente documento vuole
delineare i principali e fondamentali ambiti di sviluppo dell'ARES 118 da realizzare nel
prossimo triennio, che siano in grado di coniugare il perseguimento dei principi fondanti
della propria attivit con quanto previsto ed in coerenza con :

O.CA n. 247 del 25 luglio 2014 inerente !"'Adozione della nuova edizione dei
Programmi Operativi 2013-2015 a salvaguardia degli obiettivi strategici di rientro
dai disavanzi sanitari della regione Lazio".

O.CA n. 368 del 31 ottobre 2014 inerente la "Riorganizzazione della rete


ospedaliera a salvaguardia degli obiettivi strategici di rientro dai disavanzi sanitari
della regione Lazio".

O.CA n. 259 del 6 agosto 2014 inerente !"'Approvazione dell'Atto di Indirizzo per
l'adozione dell'atto di autonomia aziendale delle Aziende Sanitarie della regione
Lazio".

Obiettivi aziendali assegnati con D.C.A. n. 148 del 29 aprile 2014 inerente la
"Definizione, ai sensi dell'articolo 3 bis, comma 5, del d.lgs. 30 dicembre 1992, n.
502, dei criteri generali e delle procedure per la valutazione dell'attivit dei
Direttori Generali delle Aziende del Servizio Sanitario Regionale e assegnazione
degli obiettivi per l'anno 2014".

Obiettivi di mandato assegnati al Direttore Generale all'atto. della sua nomina

Obiettivi ritenuti strategici dalla Direzione Aziendale nell'ambito della propria


autonomia.
In questa sede, tuttavia, va sicuramente rappresentato un elemento di difficolt

aggiuntiva che rappresentato dalla precaria e difficile situazione complessiva aziendale, con
la quale inevitabilmente chiamata a fare i conti l'attuale Direzione Strategica.
Occorre preliminarmente partire dalla attuale configurazione di Ares I 18, che pur
nascendo

dalla

incorporazione

in

un'unica

azienda

delle

attivit

di

soccorso

precedentemente gestite a livello di singole ASL e, sebbene siano passati quasi I O anni dalla

15

sua

costituzione,

presenta

ad

oggi

ancora

una

non

completa

integrazione

standardizzazione delle attivit, soprattutto di carattere amministrativo e/o con riflessi


amministrativi poste in essere dalle singole articolazioni organizzative; questo anche in virt
delle precedenti scelte organizzative che ponevano le Centrali Operative come delle
articolazioni quasi sganciate dal tessuto aziendale, con la previsione di apposite strutture
amministrative di supporto ad esclusivo servizio delle singole centrali e soprattutto con
"autonomia

economico-finanziaria

con

contabilit

separata

all'interno

del

bilancio

dell'azienda, nell'ambito delle risorse assegnate" (dr. pag 43 BUR Lazio del 20/10/2006 nel
quale stato a suo tempo pubblicato l'atto aziendale). Appare di tutta evidenza che l'attivit
amministrativa,

pur non

costituendo il

"core" dell'Azienda si

pone per come

imprescindibile fondamento e supporto sia in termini di gestione omogenea delle risorse


umane e tale da favorire t'enpowerment del personale, che di gestione dei beni ed ancor pi
dei servizi che l'azienda non in grado di fornire autonomamente

e deve quindi fare

ricorso al mercato ed all'ausilio di terzi.


In quest'ottica si pone la necessit (ma anche l'opportunit) di costruire un
sistema di governance amministrativa pi rispondente ai dettami di buona pratica
organizzativa, accorpando funzioni attualmente parcellizzate (ed a forte rischio di
disomogeneit con ovvii riflessi anche sulla qualit complessiva del servizio) nonch
prevedendo dei percorsi e/o modelli organizzativo/relazionali che possano andare ad
incidere in maniera pi diretta sui processi e che consentano di pervenire in tempi brevi ad
un completo percorso di certificazione delle procedure, in particolare quelle collegate al
bilancio nelle sue varie sfaccettature. Ovviamente al ridisegno della struttura organizzativa
va collegato un forte processo di identificazione, al momento particolarmente deficitario, ed
una costante relazione con i vari stakeholders, sia istituzionali che non (amministrazioni
comunali e/o sovracomunali, aziende sanitarie sia pubbliche che private, enti terzi coinvolti
nell'organizzazione di eventi o nella gestione di attivit aventi potenziali o concrete
ripercussioni sulle attivit di soccorso che ARES chiamata a gestire).
Tali considerazioni di carattere generale possono essere in gran parte traslate
anche all'ambito sanitario, che sia pur in minor misura presenta la necessit di essere
oggetto di una riorganizzazione che delinei esattamente gli ambiti di competenze e di
attivit di ciascuna articolazione organizzativa aziendale in modo da costruire un nuovo
assetto dove le funzioni di direzione, programmazione e controllo vengano avocate in
strutture centrale mentre l'attivit operativa con la relativa autonomia sia demandata alle
strutture aziendali periferiche. Solo completando concretamente questo percorso di

16

profonda riorganizzazione e rifondazione aziendale, ARES I 18 potr assumere le fattezza di


una vera e moderna azienda sanitaria, standardizzando su tutto il territorio regionale il
proprio modus operandi, pur nella salvaguardia delle peculiarit delle singole realt
provinciali.

CAPO Il
STRATEGIE DI SVILUPPO AZIENDALE
Le linee di sviluppo e gli obiettivi che l'ARES 118 intende perseguire nel corso del
triennio 2014-2016, e che di seguito vengono esplicitati, racchiudono in s sia istanze di
ordine istituzionale (obiettivi istituzionali che discendono dagli indirizzi programmatori
regionali, programmi operativi 2013-20 I 5, riorganizzazione della rete ospedaliera, obiettivi
di mandato del Direttore Generale), sia istanze di ordine strategico aziendale (obiettivi
strategici che tendono a favorire lo sviluppo di aree e linee di attivit aziendali che si
ritengono strategiche al fine dell'assolvimento della mission aziendale).
Tali obiettivi saranno assegnati ai Responsabili di articolazioni organizzative
mediante il processo annuale di negoziazione di budget secondo il classico ciclo che
prevede le seguenti fasi:
- definizione ed assegnazione degli obiettivi, dei valori attesi e degli indicatori;
- collegamento tra obiettivi e allocazione delle risorse;
-monitoraggio degli scostamenti ed adozione di interventi correttivi;
- misurazione delle performance organizzative;
- rendicontazione dei risultati

raggiunti agli

organi di

indirizzo politico-

amministrativo, ai vertici delle amministrazioni, nonch ai competenti organi esterni, ai


cittadini, ecc.
- utilizzo del sistema premiante.
Tali obiettivi dovranno essere assegnati con specifiche schede di budget.
Alla luce della mission aziendale, sulla scorta delle risorse assegnate e da assegnare
e sulle base delle analisi di contesto non solo esterno ma anche interno, che costituiscono
un elemento di significativa difficolta aggiuntiva, si proceduto ad elaborare il presente
documento, delineando le azioni da intraprendere nei seguenti contesti operativi:

17

GOVERNANCE SANITARIA
a. Riduzione del numero Centrali Operative (C.O.) attraverso la soppressione
della C.O. Regionale e l'accorpamento delle C.O. di Roma Capitale e Roma
Provincia e di Rieti e Viterbo. Tale passaggio previsto dai Programmi Operativi
2013-2015 sulla scorta degli standard stabiliti dal documento della Conferenza
Stato-Regioni del 5 agosto 2014 inerente la "Definizione degli standard
qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza ospedaliera"
che sanciscono la presenza di una C.O. 118 per bacini di popolazione uguali o
superiori a 600.000 abitanti. Tale riduzione connessa soprattutto con
l'obiettivo di contenere i costi di gestione degli apparati tecnologici, che cos
vengono concentrati su un numero inferiore di siti e che, soprattutto, rendono
possibile assicurare una migliore operativit e funzionalit tecnologica.
b. Riorganizzazione e rimodulazione del modello operativo per la gestione
dell'emergenza territoriale extra-ospedaliera in funzione:
dei nuovi assetti della rete dell'emergenza regionale nonch delle reti di
patologia tempo-dipendenti, in modo che la dislocazione territoriale dei
mezzi di soccorso sia quantitativamente e qualitativamente adeguata e
rispondente in termini di risposta tempestiva, efficace ed appropriata alle
richieste di soccorso da soddisfare;
del rispetto degli standard previsti dal documento della Conferenza
Stato-Regioni del 5 agosto 2014 che ha fissato gli standard relativi alla
determinazione del numero di mezzi di soccorso avanzato, con
individuazione per ciascuna centrale operativa del numero di questi ultimi
e di mezzi di soccorso di base da assegnare, definendone il numero
minimo ed ottimizzando il rapporto tra il loro numero, dislocazione,
sviluppo delle rete viaria e densit della popolazione servita.
della distribuzione delle varie tipologie di mezzi di soccorso nell'ambito
territoriale di ciascuna C.O. realizzando un completa integrazione degli
stessi in modo da garantire l'arrivo sul luogo del soccorso del mezzo pi
appropriato al codice di gravit assegnato al caso anche mediante il
ricorso a procedure di rendez-vous con i mezzi medicalizzati, in accordo
con quanto previsto dalla normativa vigente in termini di composizione
degli equipaggi dei mezzi di soccorso e delle tempi di percorrenza
previsti;

18

Ridefinizione delle aree geografiche di afferenza organizzativa delle


postazioni per renderle pi funzionali e baricentriche non solo nella
gestione dei soccorsi ma anche per quanto attiene all'utilizzo pi flessibile
degli stessi e del personale ad essi assegnato.
c.

Implementazione su base regionale di un sistema di teletrasmissione del tracciato


elettrocardiografico ai centri ospedalieri dotati di emodinamica al fine di velocizzare
i tempi di diagnosi e di trattamento. La realizzazione di tale progettualit ormai
operativa presso i I 18 delle principali realt italiane, presuppone l'acquisizione delle
tecnologie necessarie, con cui equipaggiare i mezzi di soccorso.

d.

Partecipazione attiva all'avvio del N.U.E.

I 12, come previsto dalle direttive

comunitarie in materia, adottando il modello del call center laico. E' evidente che
per la sua realizzazione sar indispensabile l'adeguamento delle infrastrutture
tecnologiche (in questo ambito un elemento di facilitazione sar rappresentato dalla
riduzione del numero di centrali operative

I 18 su base regionale), ed il

coinvolgimento e la formazione del personale necessario delle Centrali Operative


coinvolte.
e.

Implementazione dell'attivit di elisoccorso attraverso una ridefinizione del numero


e della fascia oraria di funzionalit delle singole elisuperfici dedicate all'attivit
H.E.M.S. presenti sul territorio regionale in modo da garantire la loro coerenza con
il nuovo assetto della rete dell'emergenza e la dislocazione sul territorio dei mezzi
di soccorso su ruota, anche alla luce del nuovo regolamento comunitario sulle
caratteristiche e requisiti abilitanti al loro utilizzo notturno.

f.

Centralizzazione e coordinamento dei trasporti secondari non legati al primo


intervento. L'acquisizione di tale attivit da parte di ARES dovrebbe assicurare una
gestione centralizzata su tutto l'ambito regionale di tale tipologia di trasporti
consentendo una maggiore efficienza di sistema nonch la realizzazione di economia
di scala. ARES in possesso delle infrastrutture tecnologiche per la realizzazione di
tale attivit ma manca dei mezzi e del personali necessari, che dovrebbero essere
acquisiti nell'immediato attraverso la pianificazione di un suo subentro nella
gestione dei singoli contratti mediante cui ciascuna A.S.L o Azienda Ospedaliera
regionale allo stato attuale gestisce in proprio tale tipologia di trasporti, con una
dispersione e frammentazione delle risorse utilizzate.

g.

Centralizzazione e coordinamento delle attivit di trasporto connesse all'attivit


trapiantologica. L'accentramento da parte di ARES I 18 di tale attivit, mira ad
assicurare un coordinamento ed una gestione centralizzata su tutto l'ambito

19

regionale dei trasporti di organi ed equipe finalizzato al trapianto di organi,


consentendo la realizzazione sia di una maggiore efficienza del sistema che la
realizzazione di economia di scala. ARES in possesso delle infrastrutture
tecnologiche per la realizzazione di tale attivit ma manca dei mezzi e del personali
necessari,

che

dovrebbero

essere

acquisiti

nell'immediato

attraverso

la

pianificazione di un suo subentro nella gestione dei singoli contratti mediante cui
ciascuna A.S.L. o Azienda Ospedaliera regionale allo stato attuale gestisce in propria
tale tipologia di trasporti, con una dispersione e frammentazione delle risorse
utilizzate.
h.

Potenziamento della linea di attivit aziendale inerente la gestione dei grandi eventi,
che per numerosit e dimensioni assumono nella citt di Roma una notevole
rilevanza, che nessuna altra citt italiana chiamata a fronteggiare, e che
rappresentano da un lato una importante sfida organizzativa e dall'altro una
importante fonte di introito esterno per lAzienda non rientrando nelle attivit
remunerate a funzione dal S.S.R., in quanto attivit di protezione sanitaria e non di
soccorso.

i.

Potenziamento della linea di attivit inerente la formazione,

che costituisce uno

degli ambiti di sviluppo strategici dell'Azienda, in considerazione dell'elevata


specializzazione e delle competenze, maturate nel corso del tempo, nonch per il
fatto di costituire una importante fonte di introiti esterno per lAzienda.

j.

Riorganizzazione della continuit assistenziale, con riduzione delle centrali dalle


attuali 19 allo standard previsto dall'Accordo Stato-Regioni 7 febbraio 2013, ed
integrazione funzionale con le attivit dell'Ares I 18, con presa in carico anche della
loro gestione.

k.

Potenziamento delle attivit connesse al Risk Management mediante:


Adozione ed attuazione di un piano aziendale per la gestione del rischio
clinico, orientato alla sicurezza dei pazienti, operatori ed ambiente, che
comprenda anche la prevenzione ed il controllo delle Infezioni Correlate
all'Assistenza

contempli

ruoli,

responsabilit,

risorse

impiegate,

monitoraggio, verifiche e formazione;


Partecipazione al flusso di segnalazione SIMES

cos come previsto dalla

normativa nazionale e dalle disposizione regionali in materia.

20

SISTEMI

FLUSSI

INFORMATIVI,

SISTEMI

DI

TELE

RADIOCOMUNICAZIONE E DOTAZIONE TECNOLOGICA AZIENDALE


o

Attivazione dei nuovi sistemi informatici previsti dalla gara regionale di


recentissima aggiudicazione, che dovranno consentire tra le altre cose:
L'aggiornamento ed il potenziamento delle funzioni degli applicativi delle
Centrali Operative per la gestione sia della fase di allarme che di invio
del mezzo di soccorso;
Completa digitalizzazione del processo di invio del mezzo di soccorso.
Geolocalizzazione dei mezzi di soccorso;
Completa informatizzazione della scheda di soccorso.

Implementazione del sistema informativo aziendale al fine di garantire


tempestivit, completezza qualit e coerenza dei dati trasmessi, sia ai fini
della valutazione e del controllo, sia ai fini del rispetto del debito
informativo regionale nei confronti del Ministero delle Finanze e della
Salute,

nonch

del

tavolo

di

verifica

degli

adempimenti

connessi

all'attuazione del Piano di rientro.


o

Potenziamento del Sistema G.l.P.S.E. online come sistema di supporto al


monitoraggio dell'attivit di PS ed integrazione dei sistemi GIPSE-ARES,
affinch sia sempre conosciuta la capacit ricettiva in tempo reale di ogni
PS in base non solo al numero di pazienti in attesa ma anche alla reale
capacit di presa in carico della struttura ospedaliera.

Realizzazione di un programma di ammodernamento del parco tecnologico


aziendale inteso sia in termini di dotazione di attrezzature elettromedicali
che di mezzi di soccorso su ruota.

GOVERNANCE AMMINISTRATIVA
Realizzazione ed attivazione dell'assetto organizzativo previsto nel nuovo atto
aziendale per quanto attiene gli ambiti amministrativi, la cui piena realizzazione consentir di
eliminare le criticit evidenziate in premessa e di perseguire gli obiettivi regionali di
competenza, in coerenza con le esigenze di omogeneizzazione e standardizzazione delle
procedure amministrative meglio descritte in precedenza, allo scopo di consentire un pi
elevato grado di raggiungimento degli obiettivi prefissati e pervenire alla certificazione delle
procedure amministrative, con particolare riguardo a quelle aventi riflessi sulla gestione del
bilancio. Nello specifico le azioni da perseguire sono le seguenti:

21

Creazione di un'area di coordinamento che veda collocate al suo interno la struttura


deputata alla gestione economico finanziaria insieme alle strutture che si occupano
dell'acquisizione e della gestione di beni e servizi, in modo da consentire:
o

l'individuazione e creazione di percorsi unitari dedicati al reperimento delle


risorse necessarie per lo svolgimento delle attivit di approvvigionamento,
stoccaggio e consegne, verifiche e controlli, pagamenti, rapporti unitari con
fornitori, rapporti finanziari e flussi di tesoreria, fabbisogni e gestione delle
scorte;

unificazione delle procedure esistenti

raccolta di informazioni attendibili, tempestive e complete in modo da


fungere da idoneo supporto ai processi decisionali

unificazione dei modelli di rendicontazione

razionalizzazione dell'uso delle risorse


Quanto sopra nasce dal profondo convincimento che tale area costituisca una

funzione a supporto della Direzione Amministrativa, che consenta di superare l'attuale


parcellizzazione e mancanza di dialogo di tutti i percorsi amministrativi volti a rendere
disponibili le risorse necessarie al perseguimento della mission di ARES I 18.

Unificazione delle precedenti due strutture deputate alla gestione giuridica ed


economica del personale, in modo da pervenire ad un approccio unitario della gestione
del personale e di cogliere in un "unicum" i punti di debolezza al fine di approntare
soluzioni

che

consentano

il

superamento

degli

stessi,

tagliando

processi

amministrativo/relazionali ridondanti.

Creazione di una struttura che si occupi del


funzioni

amministrative di

supporto

coordinamento a livello centrale delle

alle centrali

operative

nell'ottica di

una

standardizzazione delle procedure amministrative necessarie e rafforzando anche il


processo di identificazione in un'unica realt aziendale, superando cos l'attuale
frammentazione esistente.

22

CAPO lii
TEMPISTICHE DI REALIZZAZIONE DEGLI OBIETTIVI
GOVERNANCE SANITARIA

(~~-o_a_E_TT~IV~O~~-)

Riorganizzazione e rimodulazione della gestione dell'emergenza terri1Driale


extra-ospedaliera

...
(..:..>

.. )

. .... )
.....

Predisposizione di piano di
fattibiit che tenga ln
considerazione gli standard
previsti dalla nonnativa
nazionale e regionale

2015

Rldnlonedel11-o Oinnl
Operati.e i111cp,,....11one

... c.nne 0..-tva


11e.,.,...ed....,,.,,...,..11>
. . . Cnral Oper ..
lbna Captale .kona

Prwnclae di llieti e \llwbo.

Predsposlzione di specita>
documento relad1<> alla
clstrlbuzlone delle varie

tipologie di meui g,Jtarizzatl


nell'ambito U!nitoriale di
clasama Centrale Operativa
(rispetto standard di
riferinenco e rete patolofe
tempo dlpendend)

Attuazione dli Progetto


con riorpnizzazicne della
rea delle postazioni e dli
numero dei mezzi
sanilarizzati ad . . .

afrer-

Ricognizione del'esistente
ed effettuazione studio di

fattiblit

Avvio NUE 112

Ricognizione dele
infrastrutture esistenti ai
fini di verifica dello stato
tecnologico dele Centrali
Operative in coerenza con

le ildicazioni ministeriali e
regionali

Riorganizzazione deUa

&encuale adeguamento
dele infrutruuure
-logiche e fonnazione
del personale ed ev-.ale
avvio progeuo in e - a
con le Indicazioni
miniMriilli e regionali

EweMulle adeguamento

Continuit Assistenziale con

del'esistente con

dele~
~efolllll!Zione

riduzione del numero di


centrali di ascoko

redazione di un progetto di

l! permnall>con awto del

fattibiit

~wRomae

Ricognizione ed analisi

l'tOi'lllcll

23

2016

...............
11'.3 ........

>~d.,....

.......

Effettuazione di anaisi di
fattibHit ed inizio fase
progettuale con
predisposizione della

Awio progettazione e
COltruz:ia'le

documentazione

.........

l'l-.1t11l1 .......

pol!lllllH\llflO.hlr.....

tmtlllMa..._
............
Atitiirr:*f'tl!J.!ftc.... d

Organizzazione del sistema


dei trasporti secondari

Ricognizione del fabbisogno


e delle risorse attualmente
impiegate dale Aziende
sanitarie

........

IM>dlilllllnll.........

__..

.............dlllllllp:lt'd
llfll'iW>j\111;1 . . . li

ltklll;Vllll!rilo.'mllne

.w.

Organizzazione del sistema di


trasporto connesso all'attivit
trapiantologica

Riorganizzazione e
rimodulazione dlla. linea di
attivit inerente le gestione
dei grandi eventi

'

'
C<

'

"'

""

"'

"'

"

~-

,~-'*'~~
'
.
'

;:::

.
~

"'<

Ricognizione del fabbisogno


e delle risorse attualmente
impiegate dalle Aziende
sanitarie

Predisposizione di un
progetto di sviluppo con
quantificazione delle
risorse umane e

tecnologiche

Adozione del Piano


Aziendale per la Gestione
del Rischio Cinico,
orientato alla sicurezza dei
pazienti, operatori e
ambiente, che individui

ruoli, responsabilit e
risorse impiegate

Riorganizzazione e
rimodulazione della linea di
attivit inerente la formazione

Predisposizione di un
progetto di sviluppo con
quantificazione delle
risone umane e

tecnologiche

24

Predispotizione di un piano
di fmlblit con valutazione
dele risorse neceuarie
Awio della centrahzazione
e coordinamentO dei
trasporti connessi
a1rattMt trapiantologica

Awio della centralzzuione


e coo""- gestione
del Grandi Eventi con
predisposizione pruocoll
operad'<I conchlsi nella
rem dlll'emeraenza extra
ed t-spedallera

Mo~ e veriica
dela piena aUUIZione del
PARM secondo gl obiettivi
in -.. stabilto

.................
.........
.....t ,...

.ll----

GOVERNANCE SANITARIA

~~~~-o_a_E_TT~IV-0~~---)

Sistemi e flussi

informatlv~

sistemi di tele- e radio-comunicazione e dotazione


tecnologica aziendale

2015

Implementazione dei n.1ovi


sistemi infonnatici previsti dalla

2016

Recepimento gara regionale

gara regionale

Ricognizione e verifica dei


flussi esistenti e relativi
applicativi

Predispoti%lone degli atti


prcpedeutld alflntarfaccia
con i sistemi lnformatM
aziendali al fine di pnntlre I
conettO debito lnformaCivo

Awlo di un Cl"UICOttO
informativo aziendale per I
~o del'attivit
sanitaria

Potenziamento del sisEma


GIPSE on line

Effettuazione studio di
fattiblit

25

,..,,tXnt.~.

<fil:jliirL

GOVERNANCE AMMINISTRATIVA

( ____o_a_ie_rr_w_o__

~)

Realizzazione ed attiv.lzione dell'assetto organiz:z:ativo previsto nel nuovo atto


aziendale per quanto attiene gli ambiti amministrativi

2015

Riorganizzazione e
rimodulazione dell'assetto
organizzativo

Progetto di riorganizzazione
del'assetto amministrativo
e recepinento nel nuovo
atto aziendale

26

2016

CAPO IV
SCHEDE DI VALORIZZAZIONE ECONOMICA DEGLI
INTERVENTI PREVISTI

Premessa
Giova

premettere

che

la

peculiare

natura

dell'attivit

posta

in

essere

istituzionalmente da ARES I 18 e gli interventi previsti dal presente piano strategico, anche
in attuazione dei Piani Operativi, rendono difficoltosa la declinazione degli stessi, al solo fine
della loro valorizzazione economica, con le modalit richieste dal O.CA n. 25I/2014.
Si sintetizzano, qui di seguito, le fattispecie cui ricondurre gli obiettivi e le
rispettive difficolt di definizione degli effetti economici degli stessi sul tendenziale.
I. Per alcuni obiettivi, gli interventi richiesti hanno natura squisitamente
organizzativa - si basano, cio, sulla progettazione di nuovi assetti di utilizzazione di risorse
che si trovano gi nella disponibilit dell'Azienda ed il cui costo, perci, grava gi sul bilancio
(interventi isocosto) -dr Grandi Eventi e Formazione.
2. Alcuni interventi riguardano investimenti finanziati, o meglio da finanziare, la cui
entit non allo stato conosciuta. L'utilizzo dei beni acquisiti in ragione di tali investimenti,
nell'impossibilit di prevedere nuove assunzioni di personale, attiene ad aspetti organizzativi,
o meglio ri-organizzativi - isocosto - per i quali si rimanda a quanto esposto sub I (dr
trasmissione E.C.G.).
3. Altri obiettivi coinvolgono ARES I 18 in progettazione di attivit le cui
caratteristiche non sono ancora del tutto definite. Tale assenza di definizione comporta, da
un lato, l'impossibilit di stabilire quali siano le risorse (interne o da acquisire) necessarie
all'implementazione delle attivit progettate, e dall'altro l'impossibilit di prevedere se ed in
che misura vi sar un impatto economico in variazione (v. attivazione numero unico
emergenza).
4. Per alcuni obiettivi, i costi da sostenere si riferiscono ad investimenti da
finanziarsi in conto capitale. Per questi, sono stati indicati costi presunti da sostenere, che
non trovano tuttavia corrispondenza nei valori riportati nello schema da compilare (v.
realizzazione nuove elisuperficie).

27

S. Altri casi riguardano la centralizzazione e l'affidamento in capo ad ARES I 18 del


coordinamento e della gestione di attivit sinora parcellizzate in capo a pi soggetti della
Regione. In relazione a tali fattispecie - ferma restando la disponibilit ed il potenziale
produttivo di ARES 118 per quanto attiene il coordinamento organizzativo di tali attivit,
da svolgersi certamente senza maggiori oneri,

sfruttando, a tali fini, anche le risorse

eventualmente liberate da altri interventi di riduzione ed accorpamento di funzioni interne


omogenee - non possibile esporre il costo presunto di tali attivit, attualmente svolte da
pi soggetti con differenti modalit e costi. A ci si aggiunga che, ove divenga effettivo il
trasferimento, dovr essere autorizzato anche il conseguente aumento di costi da sostenere
a carico di ARES I 18 -come detto al momento non noti- che trover compensazione a
livello regionale con il corrispondente decremento di costi in capo ai soggetti "cedenti" le
attivit (dr. trasporti secondari, trasporti trapianti, continuit assistenziale).

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RIDUZIONE DEL NUMERO DELLE CENTRALI OPERATlVE

descrizione delle attivit

costi di rioraanizzazione / Investimento e relative fonti:

Ipersonale in esubero:

soppressione della Centrale Operativa Regionale

entro Il 30 giugno 2015

accorpamento CO Roma Capitale e CO Provincia di Roma

entro il 31 ottobre 2015

accorpamento CO Rieti e CO di Viterbo

entro il 31 ottobre 2015

allo stato non preventivabili

nessun esubero. Il personale delle strutture accorpate transita ad altre linee di attivit

I costi per Il sistema informatico di supporto all'emergenza sanitaria sono attualmente sostenuti
dalla Regione (LAIT)
A carico ARES sono i costi di manutenzione degli apparati ed i sistemi di registrazione

La soppressione della e.o. Regionale e della Provincia di Roma non comporta minori costi per
ICT, in quanto a tale llvello l'accorpamento gi effettivo.
riduzione canoni telefonia fissa della centrale assorbita (circa 1.200 anno)
costi cessanti o emergenti

Riduzione utenze elettricit centrale assorbita (circa 14.278,67 anno)


Riduzione costi di manutenzione centrale assorbita circa 35.000 anno
Riduzione del costi di registrazione delle chiamate nella centrale assorbita (circa 9000 anno)
Riduzione delle tecnologia ICT a supporto delle Centrali Operative oggetto di accorpamento e
trasferimento dei relativi costi sul trasporti secondari

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IMPLEMENTAZIONE SISTEMA DI TELETRASMISSIONE ECG

descrizione delle attivit

trasmissione del tracciato ecg dall'ambulanza ai centri ospedalieri dotati di emodinamica Entro 31 maggio 2015 Viterbo
Entro 31 dicembre 2015 Rieti Frosinone Rom

costi di riorganizzazione I investimento e relative fonti:

personale in esubero:

Acquisto tablet per trasmissione ecg

finanziamento regionale

Costo cardiologo ospedaliero e/o Centrale Roma h 24

costo

nessuno

Acquisto tablet per trasmissione ECG pi ricevitori (circa 700.000 )

costi cessanti o emergenti

Costo per cardiologo proveniente da UTIC romana h 24 in produttivit aggiuntiva (


700.000)
Costo formazione operatori sulla nuova attrezzatura e sulla procedura( 150.000) una
tantum entro 2015
costo farmaci ad attuazione progetto( 50.000 annui)

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PARTECIPAZIONE ALL'AWIO DEL NUE 112

descrizione delle attivit

awio del NUE 112 - cali center laico

costi di riorganizzazione I investimento e relative fonti:

adeguamento infrastrutture tecnologiche (importo da definire)

personale in esubero:

nessuno

costi cessanti o emergenti

formazione del personale coinvolto (importo da definire)

finanziamento regionale

PARTECIPAZIONE ALL'AVVIO DIL NUE 112

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IMPLEMENTAZIONE ATnVIT ELISOCCORSO

descrizione delle attivit

costi di investimento

Ioersonale in esubero:

Attivazione delle nuove elisuperfici di Amatrice (gi realizzata ed


in attesa di certificazione), Acquapendente (gi realizzata ed in
attesa di certificazione), Ostia, Terracina, Subiaco, Monterotondo
e Frosinone.
Ampliamento dell'operativit alla fascia notturna delle elisuperfici
degli ospedali San Camillo Forlanini, Policlinico Umberto I,
Belcolle, Santa Maria Goretti.

adeguamento elisuperficie a volo notturno


realizzazione elisuperficie ex novo

Entro il 31 dicembre 2015

Entro il 31 dicembre 2015

1.850.000 finanziamento regionale

nessuno
attivazione amatrice costo manutenzione 13.000 annui
attivazione acquapendente costi manutenzione 13.000 annui

da giugno 2014 gi presenti nel CE


da gennaio 2015

realizzazione elisuperficie ostia 500.000

2015

realizzazione elisuperficie terracina 250.000

2015

realizzazione elisuperficie subiaco 250.000

2015

realizzazione elisuperficie monterotondo 250.000

2015

realizzazione elisuperficie frosinone 250.000

2015

ampliamento operativit notturna s. camillo 100.000

2014

ampliamento operativit notturna Policlinico umberto I 100.000

2015

ampliamento operativit notturna viterbo belcolle 100.000

2015

ampliamento operativit notturna Latina S. Maria Goretti 50.000

2015

costi cessanti o emergenti

manutenzione per tutte 13.000 annui

Dal 2016

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CENTRALIZZAZIONE E COORDINAMENTO TRASPORTI SECONDARI

descrizione delle attivit

affidamento all'ARES dei trasporti secondari su tutto il territorio regionale con


centralizzazione del servizio e conseguente riduzione della spesa (costo
standard regionale unico oggi parcellizzato in molteplici affidamenti, riduzione
dei mezzi di soccorso con adeguamento all'effettivo fabbisogno e recupero di
Entro il 31 dicembre 2015 centralizzazione all'ARES 118 dei
peisonale idoneo solo al servizio di trasporto);
trasporti secondari.

costi di riorganizzazione I investimento e relative fonti:

Infrastrutture esistenti. Mezzi e personale tramite subentro nei rapporti di cui


sono attualmente titolari le Aziende Sanitarie. Possibilit di recupero di risoise
attualmente non utilizzabili nell'attivit di soccoiso in emergenza

peisonale in esubero:

E' prevista la ricollocazione del peisonale attualmente assegnato alla Centrale


Operativa Regionale

Il costo sostenuto dalla Aziende Sanitarie sar sostenuto da ARES.


Incremento di costo per ARES nella misura attualmente sostenuta da tutte le
Aziende Sanitarie.
costi cessanti o emergenti

Riduzione corrispondente nelle Aziende Sanitarie


possibili economie di scala dovute ad unico coordinamento

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CENTRALIZZAZIONE E COORDINAMENTO DELLE ATTlVIT DI TRASPORTO CONNESSE ALL'ATTlVIT TRAPIANTOLOGICA

descrizione delle attivit

gestione centralizzata dei trasporti di organi ed quipes (e pazienti) legati all'attivit trapiantologica

Infrastrutture esistenti. Mezzi e personale tramite subentro nei rapporti di cui sono attualmente
costi di riorganizzazione I investimento e relative fonti: titolari le Aziende Sanitarie. Posslblllt di recupero di risorse attualmente non utlllzzablll
nell'attivit di soccorso in emeraenza

personale in esubero:

E' prevista la ricollocazione del personale attualmente assegnato alla Centrale Operativa Regionale

Il costo sostenuto dalla Aziende Sanitarie sar sostenuto da ARES.


Incremento di costo per ARES nella misura attualmente sostenuta da tutte le Aziende Sanitarie.
costi cessanti o emergenti

Riduzione corrispondente nelle Aziende Sanitarie


possibili economie di scala dovute ad unico coordinamento
da valutare

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POTENZIAMENTO ATTIVIT GRANDI EVENTI

descrizione delle attivit

Potenziamento della linea di attivit aziendale inerente la gestione dei grandi eventi

costi di riorganizzazione I investimento e relative fonti:

eventuale recupero personale non idoneo o proveniente dalla chiusura di centrali operative per
le attivit di coordinamento

personale in esubero:

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POTENZIAMENTO FORMAZIONE

descrizione delle attivit

costi di riorganizzazione I investimento e relative fonti:

personale in esubero:

costi cessanti o emergenti

Potenziamento della linea di attivit aziendale inerente la formazione

eventuale recupero personale non idoneo o proveniente dalla chiusura di centrali operative

nessuno

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RIORGANIZZAZIONE E RAZIONALIZZAZIONE DELLA CONTINUIT ASSISTENZIALE

descrizione delle attivit

Riorganizzazione della continuit assistenziale, con riduzione delle centrali dalle attuali 19 allo
standard previsto dall'Accordo Stato-Regioni 7 febbraio 2013, ed integrazione funzionale con le
attivit dell'Ares 118, con presa in carico anche della loro aestione.

costi di riorganizzazione I investimento e relative fonti:

Infrastrutture esistenti. Mezzi e personale tramite subentro nei rapporti di cui sono attualmente
titolari le Aziende Sanitarie. Posslblllt di recupero di risorse attualmente non utlllzzablll
nell'attlvlt di soccorso In emeraenza

personale in esubero:

E' prevista la ricollocazione del personale attualmente assegnato alla Centrale Operativa
Reaionale

costi cessanti o emergenti

Il costo sostenuto dalla Aziende Sanitarie sar sostenuto da ARES.


Incremento di costo per ARES nella misura attualmente sostenuta da tutte le Aziende Sanitarie.
Riduzione corrispondente nelle Aziende Sanitarie
possibili economie di scala dovute ad unico coordinamento
da valutare

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Deliberazione n.

31 8

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-pag.

Copia conforme all'originale per uso amministrativo.

Roma, l
UOC Affari Generali
Il Direttor

Dott.ssa Fulvia

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Copia della presente deliberazione stata inviata al Collegio Sindacale in data _ _

Il 7 NOV.

Roma,fi

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UOC Affari Generali


Il Direttor

Dott.ssa Fulvia as

CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE

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La presente deliberazione stata pubblicata ali' Albo dell'Azienda dal

al

UOCAffari

E' esecutiva dal


UOC Affari Generali
Il Direttore

Dott.ssa Fulv'

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