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La Valle di Fianamai

di
Emanuele Nicolosi
personaggi:
Emiliano Zaffaroni: uno zoologo italiano, assiduo viaggiatore e appassionato di "Criptozoologia",
a casa sua, ha un suo "Gabinetto delle curiosit", ovvero, una collezione di animali o creature strane
o bizzarre o non convenzionali.
Duke Wayne: uno scrittore di romanzi d'avventura americano, cerca sempre l'ispirazione per
scrivere e realizzare nuovi romanzi.
Sairin: giovane ragazza zingara, bella e affascinante, anche una Maga, discendente di una stirpe di
maghi e di maghe.
Zubran: l'antagonista principale, il direttore dell'"Circo delle Stelle d'Oriente", un
affarista,profittatore, manipolatore e sfruttature, segue sempre e solo i suoi affari e interessi, che li
mette prima di ogni cosa, uno che pensa sempre e solo agli affari, un uomo senza scrupoli, pronto a
tutto pur di raggiungere i propri scopi e obbiettivi, uno disposto a qualunque cosa, anche a compiere
atti crudeli o malvagi, Zubran e circondato da una numerose guardie dell'corpo, tutti Cosacchi, che
fungono la guardia privata dell'"circo delle stelle d'oriente" e da guardia dell'corpo e piccolo
esercito privato dello stesso Zubran.
Giaran: e il ragazzo e fidanzato di Sairin, un ragazzo zingaro, nobile e sensibile di animo, ma forte
e robusto di corporatura.
Foglia Acerba: una strega "Kikimori" della valle di Fianamai,vive vicinissimo alla caverna
dell'Nok'Rai.
storia:
prologo:
voce narrante fuori campo:
Europa orientale, una terra avvolta da sempre nell'mistero e nella magia, questa storia ha inizio in
un angolo remoto e sperduto dell'impero austro-ungarico,in terre nebbiose e ricoperte da possenti
montagne e vaste foreste, l'impero austro-ungarico era un impero che per secoli era rimasto chiuso
e isolato dall'resto dell'mondo e dove la magia viveva ancora, nascosta e confusa nelle leggende
popolari, dove nell'nascosto delle foreste, ancora si aggiravano creature magiche...
e si narra che qui, agli inizi dell'tempo,quando la magia spar dall'mondo e gli umani divennero i
padroni supremi della terra,un antica civilt, che per secoli e millenni, aveva dominato il mondo,
una civilt dai grandi palazzi e possenti mura, che sprofond nelle profondit dell'mare, fu da
allora che gli ultimi sopravissuti di quella ancestrale civilt,
le antiche creature magiche, narrate nei miti e nelle leggende, si rifugiarono in alcuni luoghi
remoti e inacessibili ai comuni esseri umani, tra cui, alcune vallate di montagna, si narra che in
una terra a oriente, un ordine di maghi e di maghi, ricevette il compito di difendere e preservare
una di queste valli, una valle dove ancora vivevano le creature magiche, gli unicorni, i Sauri
azzurri, i Satiri, e i popoli magici, in quella terra a oriente, si trova una valle, difesa da un gruppo
di maghi, i "Maghi della Mano azzurra" e quella valle... e la valle di Fianamai, la leggendaria
terra dove la magia non mai scomparsa e continua ancora a vivere...

(fine discorso iniziale)


(cambio scena)
in una foresta, un gruppo di cosacchi, sta cercando di catturate qualcosa, armati con corde, reti e
anche fucili
uno di loro dice:
cosacco 1: "dovremmo andarcene! Questa valle e maledetta!"
cosacco 2: "non dire fesserie! Zubran ci paga tantissimo per catturare queste strane creature
stregate, non lasciamo sfuggire una simile opportunit!"
i Cosacchi si ritrovano a lottare contro una strana e misteriosa creatura, simile a un unicorno, dotato
di forza poderosa, che riesce a scaraventare in aria, molti cosacchi, dopo una breve ma intensa lotta,
i cosacchi riescono a catturarlo con una rete e a domarlo, tra i cosacchi, si fa largo una misteriosa
persona, un cosacco che si rivela di chiamarsi Zubran e che dice:
Zubran: "ottimo lavoro, cosacchi, una nuova attrazione per il mio circo..."
(cambio di scena)
Ostrava, Cechia, impero Austro-Ungarico, 1895
in una citt della Cechia, nell'europa dell'Est, giunge un paleontologo, un appassionato di
Criptozoologia e cercatore di creature ed entit strane o bizzarre o fuori dall'normale, chiamato
Emiliano Zaffaroni, giunge per indagare su un circo molto particolare, il "Circo delle Stelle
d'oriente" diretto da un ricco Ucraino, le cui attrazioni comprendono entit simili a Unicorni, fate e
Sirene,
Zaffaroni, viene affiancato da un americano,Duke Wayne uno scrittore di romanzi d'avventure, che
si trova ad Ostava, in cerca di ispirazioni per un nuovo romanzo, anche Duke e attirato
dall'misterioso "Circo delle stelle d'oriente" e delle misteriose creature che ci sono, poich sono
creature simili a quelle dell'Foklore, dei miti e delle leggende, sono creature simili a quelle delle
Fiabe o dei racconti di fate, sia Emiliano che Wayne, iniziano a indagare sulla origine e provenienza
di quelle creature, hanno permesso all'"Circo delle Stelle d'oriente" di avere la notorit e fama di
essere un "Circo magico", Emiliano si interessa della cosa, anche per il fatto che lo stesso Emiliano
e un appassionato di Criptozoologia e di "Zoologia" occulta, ovvero, di animali ed esseri viventi
non riconosciuti dalla biologia e zoologia ufficiale, mentre Duke e affascinato da qualunque cosa sia
sovrannaturale o extraumano, cos, decidono di seguire uno degli spettacoli...
Zaffaroni e Duke assistono a una misteriosa ragazza giovane, dalla pelle scura, una zingara, che
attira l'attenzione sia di Emiliano che di Wayne, che si rivela essere durante lo spettacolo, una
ragazza dotata di poteri magici, che Zubran, direttore dell'circo mostra come "mirabolanti trucchi di
magia", che esegue numerosi riti magici e poi assistono stupefatti,a un unicorno, che cavalcato da
un cavaliere cosacco, finisce dentro una grossa tinozza d'acqua, durante uno spettacolo.
Zaffaroni e Duke iniziano ad indagare e scoprono che la "Ragazza magica" si tratta di una giovane
ragazza zingara che fa parte di una carovana di zingari e di cosacchi che compone il circo, Emiliano
cerca di capire da dove provengano quelle creature magiche, come abbia fatto Zubran a
procurarsele, poich quelle creature sono considerate mitologiche o leggendarie...
Sairin e figlia di un mago e di una maga, da cui ha ereditato i poteri magici, Sairin e innamorata con
un ragazzo zingaro che lavora nell'"Circo delle stelle d'oriente", il ragazzo si chiama Giaran ed
trapezzista, un ragazzo giovane, forte e robusto...

madre di Sairin: tanto tempo f, agli albori dell'tempo, il nostro popolo, il popolo gitano, veniva da
una terra chiamata "Sindha", una terra che si trova a Oriente, pi o meno, in quella che voi
occidentali chiamate "India", all'epoca, chi chiamavamo ancora "Sindari",quella civilt era nota
per essere un popolo di Maghi, Artificianti e Fabbri, i Sindari avevano un impero vasto e immenso,
che dominava su tutto il mondo, essi erano i padroni e dominatori supremi della Magia e di tutte le
forze magiche, ma durante una guerra apocalittica, la possente citt in cui risiedevano i
Sindhariani, sprofond nell'profondo dell'mare, dopo quella caduta, il popolo di Sindhi scelse di
errare e vagare per il mondo, il primo e antico re dei gitani erranti, fece un giuramento,
dichiarando che il popolo di Sindh sarebbe stato un popolo errante, un popolo la cui terra natia
sarebbe stata il soffio dell'vento e l'erba della terra, un popolo che avrebbe gelosamente custodito
la magia, dopo la sua scomparsa e sparizione dalla terra, si narra che molti di quei Sindi, giunsero
in occidente, diventando stabili e divenendo i guardiani delle ultime valli e territori dove la magia
non era ancora scomparsa, diventandone i guardiani, ancora oggi, si narra che tra i gitani, ci
siano praticanti di arti magiche, cos, come ci sono praticanti di arti magiche tra voi "Gag"
Duke: ehm... cosa?? gagh... che???
Emiliano: ha detto "Gag", per gli zingari, indica i popoli o persone che non fanno parte
dell'popolo Gitano.
Nell'accampamento Zingaro che fa parte della carovana dell'Circo, Emiliano scopre che la valle e
difesa e sorvegliata da secoli e da millenni, da stirpi e famiglie di maghi e di maghe, anche Zingari e
cosacchi, Sairin, la ragazza gitana, fa parte dei "Maghi dell'carro rosso", una famiglia antica e
millenaria di maghi Zingari che custodisce poteri magici misteriosi, risalenti a una civilt prediluviana esistita in Asia, Sairin, riferisce che il direttore dello spettacolo errante, Zubran
Khardanovic, si procura le creature magiche da una misteriosa vallata di cui pochi sanno l'esistenza
e che si trova nei "Monti dei Giganti", tra la Polonia e la Cechia, una valle nascosta, la cui
esistenza e segreta a tutti e che Kardanovic ha scoperto ricavando informazioni da una carovana di
maghi-gitani che giunse molti anni f in Ucraina.
Sairin, decide di aiutare
Cos, all'primo mattino,Emiliano, Duke e Sairin, si preparano a partire a groppa di cavallo, ma
Giaran all'inizio, si oppone, ha paura che Sairin, la sua amata, possa correre rischi, ma prima Sairin
rassicura Giaran affermandogli che una Maga come lei sa sempre come cavarsela nei momenti di
difficolt, anche se i suoi poteri magici, sono stati resi neutrali e prigionieri, tramite un monile
incastonato nella pelle per volere di Zubran per controllare i poteri magici di Sairin e della sua
famiglia di maghi zingari, prima di partire, Sairin e Giaran, si baciano teneramente per salutarsi...
cos, Emiliano, Duke e Sairin, a dorso di cavallo, inseguono gli uomini di Zubran, diretti verso la
vallata, seguendo una carovana di Cosacchi e di mercenari balcanici, che giungono verso la valle
con armamenti, equipaggiamento di ogni specie e tipo e anche vettovagliamenti, visto che stanno
via per molto tempo, anche per settimane.
i tre protagonisti scoprono l'accesso alla vallata, uno stretto passaggio tra le montagne, ricoperto da
una fitta e folta vegetazione che copre e occulta il passaggio, mimetizzandolo alla vista comune.
Emiliano, Duke e Sairian, a dorso di cavallo, attraversano lo stretto passaggio tra le montagne e
arrivano dentro la valle, dove scoprono un gruppo di cosacchi, intento a catturare un unicorno, che
alla fine riescono a legarlo ...
Cos,i tre protagonisti attraversano il passaggio ed entrano nella valle, una valle ricoperta da fitte e
floride foreste, dove regna una vegetazione lussureggiante e una natura vergine e rigogliosa.

Appena entrano nella valle, Sairin, inizia a raccontare che secondo le leggende e le storie dei maghi,
nella valle di Fianamai, si trova una creatura leggendaria, il "Nok'Ran", una creatura mezzo aquila
e mezzo cavallo, con assieme i denti di leone in bocca, dalle piume blu scuro e il corpo muscoloso e
mastodontico, il "Nok'Ran" e il guardiano della valle di Fianamai, il guardiano delle ultime forze ed
entit magiche nella terra e nell'mondo, una specie di guardiano della magia,
alcuni cosacchi, cercano di catturare un unicorno recalcitrante, che riescono a catturare con delle
corde...
i personaggi assistono alla scena, ma cercano di fare qualcosa, ma sia i cosacchi, che i personaggi,
vengono attaccati da una grossa creatura mezzo serpente e mezzo pipistrello, un "Cikavac", durante
l'attacco Emiliano e Duke si ritrovano separati da Sairin.
Emiliano e Duke finiscono in una palude, mentre i cosacchi finiscono dispersi dopo essere stati
sbaragliati dall'attacco dell'Cikavac, mentre Sairin si ritrova inseguita dall'Cikavac,
Emiliano e Duke si ritrovano catturati da una trib di Vodyanoi,creature magiche anfibie, simili a
Rane-Lucertole antropomorfe dalla pelle verde scura, che vivono sia sott'acqua che nelle sponde
Sairin finisce nei guai, ritrovandosi minacciata da un Cikavac, creatura simile a un Grifone, ma
Sairin, viene salvata in tempo dall'Nok'ran, che emerge dalla vegetazione e si scontra contro il
Grifone
il Nok'ran, si mostra per buono e protettivo e caloroso verso Sairin, che il Nok'Ran mette
all'sicuro, nella sua Tana, una grossa caverna la cui entrata e per protetta da un villaggio di
Vodyanoi e da un gruppo di streghe "Kikimori", creature di bassa statura ma dall'corpo sottile e
dall'muso lunghissimo e zampe simili a quelle di gallina e delle corna.
Le streghe Kikimori vivono nella caverna, all'fianco dell'Nok'Ran.
La strega Kikimori, di nome, Foglia Acerba, spiega a Sairin che il Nok'Ran e una creatura magica,
antica, ancestrale e millenaria, che esiste da prima dello spazio e dell'tempo, che un gruppo di
potenti maghi, nell'epoca in cui Sindhi dominava il mondo, fece rinchiudere e confinare nella valle
di Fianamai, perch sorvegliasse su quella valle e ne diventasse il re di tutte le creature magiche di
quella valle.
Strega Kikimora:
"ai primordi dello spazio e dell'tempio, i Nok'Ran erano una razza di creature magiche titaniche e
mastodontiche, che dominavano il mondo, all'tempo in cui possenti civilt antecedenti agli umani
senza magia dominavano il mondo e in cui i maghi camminavano per la terra, in quell'tempo
oramai perduto, i potenti maghi dell'impero di Sindhi, fecero rinchiudere e confinare in questa
valle, la valle di fianamai, l'ultimo dei Nok'Ran, lo stesso che risiede in questa caverna, pech
diventasse il guardiano di questa valle e ne diventasse il re supremo di tutte le creature magiche di
questa valle, noi, streghe di questa trib di Kikimori, siamo le guardiane della caverna in cui
risiede il Nok'Ran assieme a questa trib di Vodyanoi e di Kikimori."
La trib dei Vodyanoi, assieme a una trib di Kikimori, porta Emiliano e Duke davanti all'entrata
della caverna,ma Emiliano e Duke si ritrovano davanti Sairin e le streghe Kikimori, che fanno
liberare Duke ed Emiliano dalla loro prigionia.
I cosacchi, assieme a Zubran, avvistano il villaggio dei Vodyanoi e dei Kikimori e scoprono anche
che vicino a quell'villaggio, si trova anche la tana dell'Nok'Ran, Zubran, senza farsi alcuno
scrupolo, decide di radunare tutti i suoi uomini e tutti i suoi mezzi a disposizione per catturare il
Nok'Ran e portarlo all'suo circo, progetta anche di attaccare in forze il villaggio dei Kikimori e dei
Vodyanoi.

Intanto, i Kikimori e i Vodyanoi si mostrano ben presto cordiali e amichevoli con Duke, Emiliano e
Sairin, che vengono cordialmente accolti dalla trib e trattati come ospiti di rispetto, vengono
brevemente introdotti ad alcuni rituali di queste popolazioni.
ma i Cosacchi e i mercenari di Zubran, scoprono il villaggio dei Vodyanoi, e lo attaccano,
scontrandosi sia contro i Vodyanoi che contro i Kikimori, si scatena cos una violenta e furiosa
battaglia,
il Nok'Ran esce dalla caverna e si scontra contro i Cosacchi, che per hanno la meglio tirando
addosso all'Nokran, intere botti di Cloroformio, che tramortiscono e stordiscono il Nok'Ran,
facendolo addormentare,
i Cosacchi catturati e legano Duke, Emiliano e Sairin, e legano anche il Nok'Ran, che viene
trasportato via dalla valle di Fianamai dagli uomini di Zubran, proprio Zubran, vuole sfruttare e
usare il Nok'ran per renderlo una grande attrazione per il suo circo e per far incassare pi soldi per i
suoi affari.
fuori dalla valle, alla periferia di Praga, Duke ed Emiliano vengono liberati e Zubran gli intima di
non riferire nulla di ci che accaduto nella valle, anche perch non verrebbero creduti da nessuno,
per a Zubran per i suoi interessi, gli interessa tenere nascosta all'mondo, l'esistenza della valle...
invece, Sairin rimane trattenuta all'circo, ma tenuta lontana dai suoi genitori, facenti parte dell'circo
itinerante, Sairin viene costretta da Zubran a far parte della sua prossima attrazione, che vuole
tenere come grande evento a Praga, ovvero presentare il Nok'Ran, tenuto prigioniero e incatenato in
un carrozzone, come il "Grande Nok'rai", presentato anche come la "grande meraviglia
dell'mondo".
Il Nok'Ran, rinchiuso nella sua prigionia, prova tristezza e sconforto, Sairin e triste e abbattuta
nell'vedere il Nok'Ran incatenato e rinchiuso e una notte, Sairin entra di nascosto nell'carrozzone
dell'No'Kran, dentro quest'ultimo, inizia a consolare dolcemente il Nok'Ran, posando la guancia e
iniziando ad accarrezzare teneramente il Nok'Ran, Sairin gli inizia a cantare, una canzone che
riemerge dalla memoria di Sairin, una canzone che come la stessa Sairin spiega all'Nok'Ran, gli
cantava la madre quando era bambina, la canzone e breve, dura pochi minuti.
Dopo quella canzone, il Nok'Ran, tramite la mente e il pensiero, inizia a parlare e comunicare con
Sairin...
Nok'Ran: ascoltami, giovane ragazza umana...
Sairin: ma... ma tu parli...
Nok'ran: certo, ti parlo, ma ti parlo tramite il mio pensiero, ho notato che mi proteggi e mi culli
come un cucciolo, hai un grande cuore in te
il Nok'Ran, che prova tristezza e abbattimento per la prigionia, viene consolato dalla dolcezza e
dalla tenerezza di Sairin...
Sairin cerca di convincere giaran che il Nok'ran deve essere liberato dalla sua prigionia, Giaran
accetta e decide di correre il rischio e di aiutare Sairin a liberare il Nok'ran, ma uno dei cosacchi di
Zubran, viene a sapere dell'piano di Giaran e Sairin, il cosacco che aveva origliato i discorsi di
Sairin e Giaran, riferisce dell'piano a Zubran, che progetta cos di far rapire Sairin dopo lo
spettacolo in modo da ricattare sia Giaran che il Nok'Ran.
la creatura viene catturata e portata dall'circo di Zubran a Praga, durante il tragitto, Sairin si

affezziona all'Nok'ran, provando compassione e piet per la sua condizione e proteggando di


liberarlo da quella prigionia.
a Praga, una notte, all'"Circo delle Stelle d'Oriente", la gente fa il pieno e riempie la platea dell'circo
per assistere alla prima apparizione dell'"Grande Nok'rai", un evento largamente pubblicizzato a
Praga, come un evento in prima assoluta mondiale, come l'evento degli eventi, un evento che
farebbe consacrare il "Circo delle stelle d'oriente" a pi grande e importante circo dell'mondo intero.
Cos, la notte dello spettacolo, quando la platea e piano, Zubran giunge all'centro dell'Palco ad
anfiteatro e dice:
Zubran: "Signori e signori! Eccovi a voi, l'ottava meraviglia dell'mondo! Eccovi... il grande
Nok'Rai!!"
viene presentata in maniera roboante, il Nok'Ran, incatenato all'terreno e pieno di corde, lacci e
catene, per evitare che possa fuggire, lo spettacolo prevede che il Nok'Ran minacci Sairin, che
recita la parte della dama in pericolo, con dei cavalieri cosacchi, in realt, uomini di Zubran, che la
liberano per salvarla dall'mostro, ma in realt e tutto un piano orchestrato da Zubran,di cui Sairin e
Giaran non sanno nulla, per far rapire Sairin, facendo sembrare il rapimento come parte dello
spettacolo circense.
Ma il Nok'ran, tramite alcuni suoi poteri, che Sairin e stata costretta a fare il ruolo di "Dama in
pericolo" in maniera ingannevole, per far mostrare alla gente il Nok'Ran, come un mostro, come
una bestia selvatica, ma il Nok'Ran, lo considera tutto questo spettacolo, un insulto, un oltraggio, il
Nok'Ran si considera una creatura magica e non un "Mostro", una creatura che difende i deboli e i
buoni dai malvagi, non una creatura perfida e crudele...
Giaran, durante lo spettacolo, aiuta il Nok'Ran a liberarsi dalle catene e dai lacci, visto che Sairin
non pu, essendo impegnata con lo spettacolo....
ma durante lo spettacolo, quando Sairin ha finito la sua esibizione, i cosacchi la prendono e la
portano via, questo fa per infuriare e inferocire il Nok'Ran che si libera dai suoi lacci e dalle sue
catene, e scappa via dall'Circo, facendo crollare l'intero tendone all'suo passaggio e causando, il
panico e il caos tra la gente.
Durante lo spettacolo, che presenta all'grande pubblico il Nok'ran, presentato come il "Grande
Fianamai", la creatura si libera dalle catene con tutta la sua forza e grazie alla furia causata
dall'rapimento di Sairin, intanto, nella platea, si scatena il panico e il caos per via dell'Nok'ran, ora
libero...
Emiliano e Duke, cercano di seguire il Nok'ran, assieme ai due protagonisti, si unisce anche Giaran,
che cerca di salvare Sairin, che stata rapita dai cosacchi di Zubran, che la stanno portando ad una
abbazia nell'centro di Praga
Sairin viene rapita dagli uomini di Zubran, che fa rapire Sairin nell'tentativo di domare e amansire
ai suoi voleri il Nok'Ran, ma il rapimento di Sairin, fa infuriare e inferocire il Nok'Ran, che aveva
instaurato un forte legame emotivo ed empatico con Sairin, il Nok'Ran e deciso il tutto per tutto per
liberare Sairin...
il Nok'Ran fugge dall'circo e diffonde il panico e il terrore per le strade di Praga, con la gente che
scappa spaventata e terrorizzata nelle strade.
mentre la gente scappa e fugge in maniera disordinata, un gruppo di poliziotti, prova a sparare
addosso all'Nok'Ran, facendolo solo infuriare ancora di pi e spingendo i poliziotti a scappare.

l'Esercito austro-ungarico viene mobilitato, assieme alla Polizia, e schierato per combattere e
contrastare la creatura, i vengono usati cannoni e mitragliatrici "Gatling" e "Schwarzlose"...
Emiliano cerca invano di fermare l'esercito austro-ungarico nell'tentativo di fermare il Nok'Ran con
le armi da fuoco...
Emiliano: "no, fermi! Non sparate! Cos lo farete soltanto inferocire!"
un soldato austro-ungarico, a bordo di un carro trainato da un cavallo e con una mitragliatrice
pesante, fa fuoco a volont contro il Nok'Ran che si arrampica per i tetti e le facciate dei palazzi,
continuando la corsa sui tetti dei palazzi, molti edifici crollano o si frantumano.
L'esercito austro-ungarico, schiera anche i cannoni e l'artiglieria pesante, che f fuoco a volont
sull'Nok'Ran, alcuni obici colpiscono il Nok'ran, senza arrecargli alcun danno, altri obici invece
colpiscono strade ed edifici, distruggendoli e devastandoli.
Nei combattimenti, buona parte di Praga finisce devastata, molti edifici finiscono ridotti a macerie
negli scontri tra il Nok'Ran e l'esercito austro-ungarico, che fa di tutto per ostacolare il Nok'Ran, ma
non ci riesce.
Il Nok'Ran, nella sua corsa per le strade di Praga, segue la voce di Sairin, poich il Nok'Ran pu
sentire, ovunque egli sia, la posizinoe di una persona con cui il Nok'ran ha instaurato un forte
legame affettivo...
cos, il Nok'Ran, si dirige verso il Danubio...
il Nok'Ran, si tuffa e si inabissa nell'Danubio, che attraversa a nuoto, emergendo dall'altra sponda
dell'Danubio, dove si trova il campanile in cui si trova prigioniera Sairin
Zubran, assieme a Sairin e ai suoi cosacchi, si asseraglia in cima a un campanile dallo stile Barocco,
Emiliano,Giaran e Duke riescono a raggiungere la torre, ma si scontrano contro gli uomini di
Zubran, quando Zubran sta per colpire Sairin con un coltello, Giaran si getta in tempo su Zubran,
togliendo Sairin dalle grinfie di Zubran, poi Giaran, aiutato da Emiliano, si scontra in un corpo a
corpo contro Zubran, ma quando arriva il Nok'ran, i Cosacchi, spaventati e terrorrizati, scappano via
a gambe levate, terrorizzati dall'Nok'ran, Zubran ferisce Sairin con un coltello, cosa che fa infuriare
il Nok'ran, che con una zampata, fa perdere l'equilibrio a Zubran, facendolo cadere pi
dall'campanile, Zubran muore cadendo gi dall'campanile e schiantandosi all'suolo,
dopo che Zubran muore cadendo gi dall'campanile,Giaran riabbraccia fortemente e teneramente
Sairin, che in lacrime, si stringe su Giaran che dice a Sairin:
Giaran: non piangere pi Sairin, non si lascer mai pi...
Nok'Ran: non piangere pi, Sairin, ora e tutto finito...
il Nok'Ran emerge e si mostra in tutta la sua potenza, davanti all'campanile-torre dove si sono
radunati i personaggi della storia,
poi, Sairin, in lacrime, ringrazia il Nok'Ran per averla salvata e protetta da Zubran, il Nok'Ran
afferma:
Sairin: grazie, grazie tantissime, re della valle, grazie per avermi salvata e protetta...
Nok'Rai: "di nulla, umana, ma ora, devo tornare alla mia valle, tutte le creature di quella valle, mi
attendono, hanno bisogno di me, hanno bisogno dell'loro re..."
cos, il Nok'Rai corre lontano, lasciandosi Praga alle spalle, in direzione della valle,
cos, Sairin e Giaran, ottengono la direzione dell'"Circo delle Stelle d'Oriente", Duke raccoglie le

idee per il suo nuovo romanzo d'avventure ed Emiliano ritorna in Italia, portandosi con s un
artiglio di Nok'Ran che ha intenzione di esporre nell'sua "Collezione di curiosit e bizzarie"...
questa che vi stata raccontata e la storia dell'Nok'Rai, la storia dell'ultima grande creatura
magica sulla faccia di questo mondo, dove la magia era oramai un vago e lontano ricordo
dell'passato, ma in quella valle, la Valle di Fianamai, la magia sarebbe continuata per sempre ad
esistere, per sempre, il Nok'ran, ne sarebbe stato il re, ma rimaneva un dilemma, fino a quanto, i
maghi della "mano Rossa", avrebbero potuto sorvegliare e vigilare sulla valle? Per quanto, quella
valle sarebbe rimasta segreta e nascosta all'resto dell'mondo e dell'umanit? Una sola cosa,
rimaneva certa, nulla doveva turbare la quiete dell'Nok'Rai, poich molte cose possono essere
fermate, ma una cosa e innarestabile: la furia dell'Nok'Rai...
FINE