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IL DIAGRAMMA PSICROMETRICO

I PARAMETRI TERMOIGROMETRICI

A = Ambiente

ica

ific
o

Temperatura di bulbo secco

it
id
Um

iva
t
la
re

p ec
es
um
V ol

ido
Temperatura di bulbo um

ent
alp

Temperatura di rugiada

Iso

-5C 50 C

Umidit assoluta (x) 0 . 30 gr/Kg a.s.

Curva di saturazione
= 100

Esempio: Sia abbia in ambiente una temperatura di bulbo secco pari a 35 C ed un umidit relativa del 45 %,
calcolare la temperatura di bulbo umido, il titolo, lentalpia, la temperatura di rugiada ed il volume specifico
dellaria in oggetto.

A
TrA = 21 C
hA = 18 Kcal/kg

hA

45%

T b.u. = 25 C
A= 0.89 m3/kg

Tr.A

XA = 16 gr/kg a.s.

T b.u.A

35C

XA

IL BENESSERE TERMOIGROMETRICO
condizione mentale che esprime soddisfazione per lambiente termico
termico - ISO 7730/84

A = 20 C (inverno)

B = 26 C (estate)
C = 40 % U.R.
D = 65 % U.R.

Zona di benessere

POSSIBILITA LAVORATIVE IN FUNZIONE DELLA


TEMPERATURA E DELLUMIDITA RELATIVA

DIAGRAMMA DELLA TEMPERATURA EFFETTIVA


(persone con limitata attivit)
Nella pratica la temperatura effettiva
pi indicata per le persone 22C in
estate e 20 in inverno.
Considerando che lU.R. dovrebbe
essere compresa tra il 40% ed il 60%,
detta tem. eff. si pu ottenere come:
ts = 22.5 C - U.R. = 90%;
ts = 24,5 C - U.R. = 60%;
ts = 26 C - U.R. = 40%;
ts = 28,5 C - U.R. = 10%;
Limitando la U.R. tra il 40% ed il 60%,
la temperatura compresa tra 24,5C
e 26C e quindi una notevole
differenza di umidit relativa
compensata da una differenza di 1,5C.
Di ci occorre tener conto nella
regolazione di quegli impianti dove non
si interviene con una regolaz. calibrata
dellumidit ambiente.

Esempio n1 MISCELA INVERNALE

Si consideri una miscela daria cos composta:


Aria esterna :1500 m3/h a T= 5 C con U.R.= 80% e XA.E.= 2 gr/kg

A.S.

Aria ricircolo :3500 m3/h a T= 20 C con U.R.= 50% e XA.E.= 7.4 gr/kg

A.S.

Calcolare i parametri termoigrometrici che la caratterizzano.


SOLUZIONE ANALITICA
Tmiscela = [1500*(-5) + 3500*20]/(5000) = 12.5 C;
Xmisc = [1500*2 + 3500*7.4]/(5000) = 5.78 gr/kg

A.S.

SOLUZIONE GRAFICA
Si tracci sul diagramma il segmento congiungente il punto E con il punto A. Il punto rappresentativo delle
condizioni termoigrometriche della miscela si trover su tale segmento, pi vicino alle condizioni dellaria
presente in quantit percentualmente maggiore.
% A.E. = (1500/5000)*100 = 30%;
% A.R. = (3500/5000)*100 = 70%.
La lunghezza dei segmenti EM ed MA sar:
EM = 0.7*25 = 17.5 ; MA = 0.3*25 = 7.5

Soluzione grafica - MISCELA INVERNALE

A = ambiente
E = esterno
M = miscela

Esempio n2 MISCELA ESTIVA

Si consideri una miscela daria cos composta:


Aria esterna :1500 m3/h a T= 32 C con U.R.= 50% e XA.E.= 15 gr/kg

A.S.

Aria ricircolo :3500 m3/h a T= 25 C con U.R.= 50% e XA.E.= 10 gr/kg

A.S.

Calcolare i parametri termoigrometrici che la caratterizzano.


SOLUZIONE ANALITICA
Tmiscela = [1500*(32) + 3500*25]/(5000) = 27.1 C;
Xmisc = [1500*15 + 3500*10]/(5000) = 11.5 gr/kg

A.S.

SOLUZIONE GRAFICA
Si tracci sul diagramma il segmento congiungente il punto E con il punto A. Il punto rappresentativo delle
condizioni termoigrometriche della miscela si trover su tale segmento, pi vicino alle condizioni dellaria
presente in quantit percentualmente maggiore.
% A.E. = (1500/5000)*100 = 30%;
% A.R. = (3500/5000)*100 = 70%.
La lunghezza dei segmenti EM ed MA sar:
EM = 0.7*7 = 4.9 ; MA = 0.3*7 = 2.1

Soluzione grafica - MISCELA ESTIVA

A = ambiente
E = esterno
M = miscela

M
A

Regolazione delle serrande in funzione della


temperatura dellaria della miscela con commutazione
per il funzionamento in max economia.
IMPIEGO
Regolazione progressiva delle serrande in impianti ad aria, indicata per climi variabili e dove si desidera:
Risparmiare energia calorifera diminuendo progressivamente la quota di aria esterna al diminuire della
temperatura della stessa;
Garantire un minimo di aria esterna;
Risparmiare energia frigorifera, commutando al minimo la serranda di aria esterna in funzione della
differenza di temperatura tra laria esterna e quella di ripresa;
Quando il comando delle serrande non pu essere affidato alla regolazione principale.

Y2

B3

Y1
Ambiente
B4

N1

B1

PI
Schema indicativo

COMMUTAZIONE IN MASSIMA ECONOMIA


IN FUNZIONE DELLA TEMPERATURA
ESTERNA

COMANDO SERRANDE
(INVERNO)
Y

Y
1

1
Y1,Y2
Limite di minima
(minima aria esterna)

Funzionamento

Y1,Y2
Limite di minima
(minima aria esterna)

W2

W2

T4<T3

T4>T3

DT

Leconomizzatore N1 confronta la temperatura dellaria misurata dalla sonda B1 con il valore prescritto; in
caso di scostamento comanda in sequenza le serrande dellaria tramite i servocomandi Y1 e Y2 variando i
rapporti di miscela fino ad annullare lo scostamento.
Le serrande sono comandate fino ad un minimo regolabile di chiusura per garantire i necessari ricambi agli
ambienti. In mancanza di tensione o disinserzione dellimpianto le serrande sullaria esterna e di espulsione
sono comandate in chiusura mentre quella sullaria di ricircolo in apertura.
Commutazione del funzionamento in max economia
Indipendentemente dalla regolazione progressiva in funzione della temperatura dellaria esterna (t4
t4), le
serrande di aria esterna e di espulsione vengono chiuse al minimo quando la temperatura dellaria esterna,
misurata dalla sonda B4 (t4
t4), supera la temperatura dellaria di ricircolo misurata dalla sonda B3 (t3
t3), .
In tale modo limpianto funziona con il minimo sullaria esterna risparmiando energia frigorifera quando la
temperatura dellaria esterna maggiore di quella dellaria di ripresa. Tale regolazione particolarmente
indicata per impianti ubicati in zone a clima variabile.

Esempio n3 RISCALDAMENTO SENSIBILE

Si valuti la quantit di calore necessaria per portare 5000 m3/h di aria esterna dalle condizioni
termoigrometriche rappresentate dal punto E a quelle corrispondenti al punto I:
E.

T = 5 C ; U.R. = 80%; XA.E.= 2 gr/kg

I.

T = 32 C ; U.R. = 8 %; XA.E.= 2 gr/kgA:S:

A.S.

SOLUZIONE ANALITICA
La quantit di calore necessaria per riscaldare laria da 5 C a 32 C si calcola attraverso la relazione:
Qs = m * cp * DT = m * 0.24 * (TI TE) = (1/0,826) * 5000 * 0.24 * (32 (-5)) = 53753 kcal/h = 62.3 kW
SOLUZIONE GRAFICA
Si riporti sul diagramma il segmento congiungente il punto E con il punto I (trattamento isotitolo).
Tracciate le isoentalpiche per i punti in oggetto, la quantit di calore da fornire perch laria esterna si porti
alle condizioni specificate data da:
Qs = m * Dh = m * (8.88 0) = 1.21 * 5000 * (8.88 0) = 53724 kcal/h = 62.3 kW
La possibilit di visualizzare sul diagramma i dati di entalpia dellaria umida permette di calcolare in modo
rapido la potenza termica da impegnare sulla batteria per neutralizzare il carico dovuto allaria esterna,
senza dover passare attraverso ilcp dellaria.

Soluzione grafica RISCALDAMENTO SENSIBILE

hA= 8.8

E = 0.73
hE=0

Regolazione della temperatura ambiente a punto


fisso con limite di minima dellaria di mandata

IMPIEGO
Regolazione ambiente a valore costante con limite di minima temperatura dellaria di mandata con
termoventilatori ad una batteria.
Adatto per ambienti con notevoli apporti di calore interni, come uffici, banche etc..

Ambiente
T

A.G.

B2

B1

B1

Y1
PID

Schema indicativo

REGOLAZIONE DELLARIA DI MANDATA


CON LIMITE DI MINIMA

REGOLAZIONE AMBIENTE

t2

aperta

Y1
Limite di minima

chiusa

Funzionamento

W2

W1

t1

Il regolatore PID confronta la temperatura effettiva in ambiente (t1


t1), misurata dalla sonda B1 con il valore
prescritto (W1); in caso di scostamento origina un segnale di comando per la valvola Y1.
In mancanza di tensione la valvola si chiude (comando di emergenza).
Il regolatore, tramite il sottomodulo di minima temperatura incorporato e la termosonda da canale B2 al
valore prescritto di temperatura dellaria di mandata (W2 per t2) comanda progressivamente la valvola Y1,
indipendentemente dalla termosonda ambiente, per mantenerlo costante evitando fastidiose correnti di aria
fredda negli ambienti.
Variante: protezione antigelo della batteria di riscaldamento per installazioni con pericolo di gelo, climi rigidi o
a tuttaria esterna. Se la temperatura a valle della batteria diminuisce oltre un dato valore scatta un contatto
commutatore: disinserendo i ventilatori, inserendo lallarme ottico e acustico e comandando in chiusura la
serranda dellaria esterna.
Nota: con impianti a tuttaria esterna, per diminuire il pericolo di gelo e quindi lintervento della protezione,
bisogna assicurare una omogenea distribuzione della temperatura nella batteria possibile solo con la portata
costante dellacqua (pompa nel circuito della batteria).

Regolazione della temperatura ambiente con limite


di minima dellaria di mandata

IMPIEGO
Per impianti di termoventilazione di ambienti con notevole apporto di calore sensibile interno in cui:
si richiede di mantenere costante la temperatura ambiente;
si richiede il limite di minima temperatura dellaria di mandata per evitare fastidiose correnti fredde;
comando in sequenza delle serrande, con minima aria esterna regolabile, per risparmiare energia utilizzando
laria esterna per leventuale raffreddamento degli ambienti.
Y3

Ambiente

Y2

T
+

A.G.

B2

B1

B1

Y1
PID
Schema indicativo

REGOLAZIONE AMBIENTE
COMANDO VALVOLA E SERRANDA
Y

LIMITE DI MINIMA TEMPERATURA


DELLARIA DI MANDATA
t2

Y1
Y2/3

min

W2

Funzionamento

W1

t1

Il regolatore PID confronta la temperatura effettiva in ambiente (t1


t1), misurata dalla sonda B1 con il
valore prescritto (W1); in caso di scostamento comanda progressivamente i servocomandi delle
serrande o la valvola motorizzata Y1.
La minima posizione della serranda regolabile in modo da garantire i ricambi daria. Tramite il
sottomodulo di minima temperatura incorporato e la termosonda da canale B2 al valore prescritto di
minima temperatura dellaria di mandata (W2 per t2) il regolatore comanda progressivamente il sistema
di regolazione, indipendentemente dalla termosonda ambiente, onde evitare unulteriore riduzione della
temperatura ambiente.
In mancanza di tensione o allarresto dellimpianto vengono comandate automaticamente in: in Chiusura
le serrande aria esterna ed espulsione; in Apertura la serranda dellaria di ricircolo; in Chiusura la valvola
motorizzata.
Variante: protezione antigelo della batteria di riscaldamento per installazioni con pericolo di gelo, climi
rigidi o a tuttaria esterna. Se la temperatura a valle della batteria diminuisce oltre un dato valore scatta
un contatto commutatore: disinserendo i ventilatori, inserendo lallarme ottico e acustico e comandando in
chiusura la serranda dellaria esterna.

Esempio n4 UMIDIFICAZIONE ADIABATICA

Si debba arricchire il contenuto igrometrico di una portata daria di 800 kg/h attraverso un
processo di umidificazione adiabatica. Partendo dalle condizioni di seguito specificate:
TA= 32 C con U.R.A = 16% e XA = 4.6 gr/kg

A.S.

si valuti il raffreddamento subito dallaria corrispondente ad un incremento del titolo di 2 gr/kg A.S..
SOLUZIONE ANALITICA
Durante il processo di umidificazione adiabatica il calore sensibile ceduto dallaria eguaglia il calore assorbito
dallacqua che evapora. Sulla base di tale considerazione vale la relazione Qs = QL
Qs = 800 * 0.24 * (32 T) = 800 * 0.60 * (6.6-4.6) = QL
T = 27 C
SOLUZIONE GRAFICA
Partendo dal punto A si tracci lisoentalpica fino ad incontrare il punto S caratterizzato da un valore di
titolo pari a 6.6 gr/kg A.S.
Dal diagramma, tracciando la verticale per S, si legge 27 C.

Soluzione grafica UMIDIFICAZIONE ADIABATICA

6.6
A

27

4.6

Esempio n5 PRERISCALDAMENTO
UMIDIFICAZIONE POSTRISCALDAMENTO

Sia 9000 kcal/h lammontare delle dispersioni invernali relative ad un laboratorio di analisi
in corrispondenza di una temperatura dellaria esterna di 5 C con 85 % di U.R.
Nellipotesi di voler mantenere in ambiente una temperatura di 22 C con il 50 % di U.R. e
facendo riferimento ad una portata di aria esterna pari a 2750 kg/h si valuti:

La temperatura cui immettere laria in ambiente per mantenere i 22 C compensando le


dispersioni invernali;

La potenza termica occorrente per riscaldare laria da 5 C a + 22 C;

La quantit di calore messa in gioco nel processo di umidificazione adiabatica e la


variazione di temperatura conseguente;

La potenza termica scambiata sulle batterie di pre e postriscaldamento.

N.B.: Si consideri un sistema di umidificazione a pacco con efficienza del 86%.


86%.

SOLUZIONE ANALITICA

Per il calcolo della temperatura dimmissione si parte dal valore delle dispersioni invernali:
9000 = 2750 * 0.24 * (Timm - 22 ) da cui si ottiene Timm = 35.6 C

La potenza termica necessaria per portare laria da 5C a 22C :


Q = 2750 * 0.24 * (22 + 5) = 17820 kcal/h

La quantit di calore messa in gioco nel processo di umidificazione si calcola considerando il titolo X
dellaria nelle condizioni di progetto esterne ed interne. La variazione di temperatura si calcola come:
Punto A : temperatura 22 C ed umidit relativa 50% XA = 8.3 gr/kg
Punto E : temperatura -5 C ed umidit relativa 85% XE = 2.2 gr/kg
2750 * 0.24 * T = 2750 * 0.6 * X
0.24 * T = 0.6 * 6.1
T = 15.25 C

La potenza termica scambiata sulle batterie di pre e di post vale:


PRERISCALDAMENTO: Q = 2750 * 0.24 * ( 29.5 + 5) = 22770 kcal/h
POSTRISCALDAMENTO: Q = 2750 * 0.24 * (35.6 14.25) = 14091 kcal/h

aria secca
aria secca

SOLUZIONE GRAFICA

hI

hS
A

hE
E

8.3

2.2

SOLUZIONE GRAFICA

Partendo dal punto A si tracci la retta isotitolo (X = cost) fino ad incontrare lasse delle ordinate sul quale
si legge il valore di titolo dellaria ambiente: 8.3 gr/kg aria secca.
Il punto dimmissione dellaria in ambiente si trova su tale retta in corrispondenza di un valore di
temperatura dato dalla relazione:
9000 = 2750 * 0.24 * (Timm - 22 ) da cui si ottiene Timm = 35.6 C
Il punto B si ottiene come intersezione della retta isoentalpica per S e la retta isotitolo per E.
Larricchimento igrometrico di 6.1 gr/kg
igrometriche richieste.

aria secca

si rende necessario per mantenere in ambiente le condizioni

La potenza scambiata sulla batteria di preriscaldamento si ricava leggendo i valori di entalpia dellaria in
corrispondenza dei punti E e B, in particolare:
Qpre = 2750 * (hA hE) = 2750 * 8.2 22550 kcal/h
quella scambiata sulla batteria di post si ricava leggendo i valori di entalpia dellaria in corrispondenza dei
punti S e I, in particolare:
Qpost = 2750 * (hI hI) = 2750 * (13.6 8.2) 14850 kcal/h
La potenza termica necessaria per portare laria da 5C a 22C :
Q = 2750 * 0.24 * (22 + 5) = 17820 kcal/h

Regolazione della temperatura ambiente e


controllo della temperatura di saturazione

IMPIEGO
Impianti a tuttaria esterna con umidificazione adiabatica;
Applicazione:
Applicazione edifici commerciali, teatri, sale riunioni, locali pubblici etc

Ambiente
T

+
A.G.

Y1

Y2

+
SAT

B2

B1

Y3

C
Schema indicativo

Esempio n6 RAFFREDDAMENTO
DEUMIDIFICAZIONE E POSTRISCALDAMENTO

Si debbano trattare 2500 kg/h di aria primaria di un impianto misto destinato a pubblici uffici.
Per motivi di igiene e qualit dellaria ambiente si supponga di utilizzare tuttaria esterna alle
seguenti condizioni: 32C e 50 % U.R. e di abbassarne il contenuto igrometrico di una quantit
pari a 5.6 gr/kg aria secca.
Si raffreddi dapprima laria fino a 14.5 C e successivamente la si postriscaldi fino ad una
temperatura di 18C; si valuti il contributo di raffreddamento sensibile da sottrarsi al carico
gravante sui ventilconvettori considerando in ambiente 26 C con U.R. 50%. Si valuti la potenza
totale spesa sulla batteria fredda e su quella di postriscaldamento.

SOLUZIONE ANALITICA

La potenza scambiata sulla batteria fredda :


Pf = 2500 * (h

h M) = 2500 * (17 9.4) = 19.000 kcal/h

La potenza scambiata sulla batteria calda :


Pf = 2500 * 0.24 * (TI T M) = 2500 * 0.24 * (18 14.5) = 2.100 kcal/h

Il contributo di raffreddamento sensibile vale:


QS = 2500 * 0.24 * (T

- T I) = 2500 * 0.24 * (26 18) = 4800 kcal/h

Limmissione dellaria in ambiente con un titolo di 9.4 gr/kg aria secca consente di neutralizzare il calore latente
emesso dalle persone valutabile mediamente in un incremento di 1.5 2 gr/kg del titolo dell' aria esterna di rinnovo
immessa in ambiente

SOLUZIONE GRAFICA

hE

hM

10.9
9.4

18 C

SOLUZIONE GRAFICA

Partendo dal punto E si tracci la retta passante per il punto M di coordinate


Tb.s. = 14,5 C
X = 9,4 gr/kg aria secca.
La potenza scambiata sulla batteria fredda si calcola valutando i valori di entalpia dellaria nei punti succitati:
PF = 2500 * (h E h M) = 2500 * (17 9.4) = 19.000 kcal/h
Il punto I si ottiene tracciando la retta isotitolo per M fino ad incontrare la verticale passante per 18 C.
La potenza scambiata sulla batteria calda si calcola valutando i valori di temperatura dellaria nei punti I ed M:
PF = 2500 * 0.24 * (TI T M) = 2500 * 0.24 * (18 14.5) = 2.100 kcal/h
Il contributo di raffreddamento sensibile fornito dallaria da sottrarsi al carico gravante sui ventilconvettori :
QS = 2500 * 0.24 * (T A - T I) = 2500 * 0.24 * (26 18) = 4800 kcal/h

Regolazione della temperatura ambiente con


controllo della temperatura di saturazione

IMPIEGO
Per impianti di condizionamento in cui:
- si richiede un ricambio dellaria ambiente;
- si richiede un controllo delle condizioni termoigrometriche ambientali.

Ambiente
T

+
A.G.

Y1

Y2

+
SAT

B2

B1

Y3

C
Schema indicativo

Esempio n7 MISCELA RISCALDAMENTO


UMIDIFICAZIONE

Sia 4500 kcal/h lammontare delle dispersioni invernali relative ad una sala riunioni. Si
abbia una temperatura dellaria esterna di 5 C con 85 % di U.R. e si voglia mantenere in
ambiente una temperatura di 20 C con il 50 % di U.R. .
Se la portata dellaria da trattare 2200 kg/h, costituita per met da aria esterna e per
met da aria ricircolata, calcolare:

Le condizioni della miscela;

La temperatura cui immettere laria in ambiente per mantenere i 20 C compensando le


dispersioni invernali;

La quantit di calore messa in gioco nel processo di umidificazione adiabatica e la


variazione di temperatura conseguente;

La potenza termica scambiata sulle batterie di riscaldamento.

SOLUZIONE ANALITICA

Le condizioni di miscela sono le seguenti:


TMISC = [1100 * (-5) + 1100 * 20]/2200 = 7.5 C
XMISC = 5.0 gr/kg

aria secca

Per il calcolo della temperatura dimmissione si parte dal valore delle dispersioni invernali:
4500 = 2200 * 0.24 * (Timm - 20 ) da cui si ottiene Timm = 28.5 C

La quantit di calore messa in gioco nel processo di umidificazione si calcola considerando il titolo X
dellaria nelle condizioni di progetto esterne ed interne. La variazione di temperatura :
Punto A : temperatura 20 C ed umidit relativa 50% XA = 7.5 gr/kg
Punto M : temperatura 7.5 C ed umidit relativa 72% XE = 5.0 gr/kg
2200 * 0.24 * T = 2200 * 0.6 * X
0.24 * T = 0.6 * 2.5
T = 6.25 C

La potenza termica scambiata sulla batteria di riscaldamento vale:


RISCALDAMENTO: Q = 2200 * 0.24 * (34.75 7.5) = 14389 kcal/h

aria secca
aria secca

SOLUZIONE GRAFICA

hB

hM
M

hE
E

7.5

SOLUZIONE GRAFICA
Partendo dal punto A si tracci la retta isotitolo (X = cost) fino ad incontrare lasse delle ordinate sul quale
si legge il valore di titolo dellaria ambiente: 7.5 gr/kg aria secca.
Il punto dimmissione dellaria in ambiente si trova su tale retta in corrispondenza di un valore di
temperatura dato dalla relazione:
4500 = 2200 * 0.24 * (Timm - 20 ) da cui si ottiene Timm = 28.5 C
Il punto E si ottiene come intersezione della retta isoentalpica per B e la retta isotitolo per M.
Larricchimento igrometrico di 2 gr/kg
igrometriche richieste.

aria secca

si rende necessario per mantenere in ambiente le condizioni

La potenza scambiata sulla batteria di riscaldamento si ricava leggendo i valori di entalpia dellaria in
corrispondenza dei punti E ed M, in particolare:
Qpre = 2200 * (hB hM) = 2200 * 6.7 14740 kcal/h

N.B.: Un arricchimento igrometrico cos piccolo realizzabile tramite lutilizzo di ugelli atomizzatori con

acqua a perdere. Il motivo di ci che avendo, per ogni grammo di arricchimento, una riduzione della
temperatura dellaria di circa 22.5 C, la variazione totale registrata, allorch lumidostato ferma la pompa,
sarebbe modesto (6.25
6.25 C)
C con trascurabili problemi di pendolazione. Nel caso di grossi arricchimenti,
invece, loscillazione della temperatura di mandata sarebbe tale da generare correnti di aria troppo calda
negli ambienti con forti pendolazioni nei controlli di temperatura.
In tal caso converrebbe impiegare un umidificatore a pacco in grado di garantire una minima umidificazione
dellaria anche quando la pompa ferma (essendo il pacco stesso bagnato).
E importante, inoltre, sottolineare che il primo sistema di umidificazione implica una manutenzione regolare
degli ugelli per evitare che incrostazioni calcaree possano comprometterne la funzionalit.

Regolazione della temperatura ambiente con limite


di minima in mandata.

IMPIEGO
Per impianti di termoventilazione in cui:
- si richiede di mantenere costante la temperatura e lumidit ambiente;
- si richiede il limite di minima temperatura dellaria di mandata per evitare fastidiose correnti fredde;
- comando in sequenza delle serrande con minima aria esterna regolabile per risparmiare energia
in relazione al grado di affollamento negli ambienti.
Y3

Ambiente

Y2

T
+
T

A.G.

B2

B1

B1

Y4

Y1
PID

P
Schema indicativo

LIMITE DI MINIMA
TEMPERATURA
DELLARIA DI MANDATA

REGOLAZIONE AMBIENTE
COMANDO VALVOLA E SERRANDA
Y

REGOLAZIONE
AMBIENTE DI UMIDITA
Y4

t2
1

Y1
Y2/3

min

w2

Funzionamento

0
w1

t1

h1

Il regolatore PID confronta la temperatura effettiva in ambiente (t1


t1), misurata dalla sonda B1, con il valore
prescritto (W1); in caso di scostamento comanda progressivamente i servocomandi delle serrande o la valvola
motorizzata Y1.
La minima posizione della serranda regolabile in modo da garantire i ricambi daria. Tramite il sottomodulo di
minima temperatura incorporato e la termosonda da canale B2 al valore prescritto di temperatura dellaria di
mandata (W2 per t2) il regolatore comanda progressivamente il sistema di regolazione, indipendentemente
dalla termosonda ambiente, onde evitare unulteriore riduzione della temperatura ambiente.
In mancanza di tensione o allarresto dellimpianto vengono comandate automaticamente in : in Chiusura le
serrande aria esterna ed espulsione; in Apertura la serranda dellaria di ricircolo; in Chiusura la valvola
motorizzata.
Il regolatore ad azione P confronta lumidit effettiva in ambiente misurata dalla sonda H con il valore
prescritto. In caso di scostamento, con azione a due posizioni, comanda la pompa dellumidificatore per
ristabilire il valore prescritto di umidit ambiente.

Esempio n8 MISCELA CON RAFFREDDAMENTO


DEUMIDIFICAZIONE E POSTRISCALDAMENTO

Si debba condizionare una sala conferenze in cui mantenere nel periodo estivo una temperatura
di 25 C con il 50 % U.R. Lammontare del carico sensibile sia 11.000 kcal/h mentre quello
latente corrisponda a 8500 kcal/h; si determini:

La portata dellaria e le condizioni dimmissione dellaria in ambiente;

La miscela costituita per da aria esterna ed da aria ambiente, considerando laria esterna
nelle condizioni 32C con U.R. 50 %;

Il carico sulla batteria fredda e su quella calda.

SOLUZIONE ANALITICA
La soluzione analitica del problema comporta non poche difficolt essendo la pendenza della retta S/T tale da
non far incontrare la retta dei carichi ambiente con la curva di saturazione. In particolare qualunque sia la
portata dellaria scelta, le condizioni di immissione della stessa in ambiente non sono ottenibili direttamente
alluscita della batteria raffreddante.

SOLUZIONE GRAFICA

S/T = 0.56

hE
hM
E
M

hS
S

A
I

11.85 C

S/T = 0.56

SOLUZIONE GRAFICA
Partendo dal punto A si tracci la retta di pendenza S/T = 11000/19500 = 0.56
Tale retta non interseca la curva di saturazione, ci significa che non esiste alcun trattamento reale sulla
batteria in grado di raffreddare laria a condizioni appartenenti a tale retta.
La cosa da fare quindi fissare una temperatura media superficiale del pacco alettato facilmente
raggiungibile con le temperature dellacqua refrigerata o espansione diretta di refrigerazione (ad es. 10 C).
Si unisca ora il punto di miscela con la temperatura scelta, il punto di uscita dellaria si trover su tale retta
tanto pi prossimo alle condizioni di saturazione quanto maggiore sar lefficienza della batteria impiegata.
Il passo successivo postriscaldare laria fino ad incontrare la retta dei carichi ambiente.
Impiegando ad esempio una batteria con efficienza di saturazione pari al 90% si ha:
Raffrescamento da 28.5 C con U.R. 50 % a 11.85 C con U.R. 93% ;
Il postriscaldamento sar quindi da 11.85 C con U.R. 93% a 19.5 C con U.R. 58 %;
La portata daria occorrente si calcola attraverso la relazione:
Q [kg/h] = 11000/[0.24 * (25 19.5)] = 8333
Il postriscaldamento vale:
P[kcal/h] = 8333 * 0.24 * (19.5 11.85) = 15299 kcal/h = 17.75 kW
La potenza scambiata sulla batteria fredda data da:
P [kcal/h] = 8333 * (HM HS) = 56664 kcal/h = 65.7 kW.

Regolazione della temperatura ambiente con


controllo della temperatura di saturazione

IMPIEGO
Per impianti di condizionamento in cui:
- si ha una grossa produzione di calore latente;
- si richiede un controllo delle condizioni termoigrometriche ambientali;
- si vuole garantire un ricambio dellaria ambiente.

Ambiente
T

+
A.G.

Y1

Y2

+
SAT

B2

B1

Y3

Schema indicativo

Esempio n9 LA CLIMATIZZAZIONE INVERNALE


NELLE PISCINE

Si debba effettuare la climatizzazione invernale di una piscina olimpionica coperta avente una
vasca di mq 500. Lammontare delle dispersioni invernali sia 240.000 kcal/h considerando aria
ambiente a 30 C e aria esterna a 5C; stabilire le condizioni di progetto e la tipologia impiantistica
pi adeguata.
Linconveniente pi frequentemente riscontrato nelle piscine quello legato alla condensazione del vapore
emesso dallo specchio di liquido sulle strutture pi fredde, soprattutto sui soffitti; tale condensa oltre a cadere
sui bagnanti danneggia le strutture su cui si forma e quelle su cui cade con apparizione in alcuni casi di muffe
verdastre e maleodoranti.
La scelta delle condizioni di progetto prevede:
1.

Lassunzione della temperatura dellacqua della vasca:


vasca la temperatura dellacqua gradita dai frequentatori delle
piscine , nella totalit dei casi, 28C; temperature pi elevate (30 C) sono tipiche nelle piscine per bambini.

2.

La definizioni delle condizioni termoigrometriche da mantenere in ambiente:


ambiente particolare attenzione occorre porre
alla tensione di vapore dellambiente che dipende dalla temperatura dellambiente stesso e dallU.R..
Tale tensione di vapore deve essere quanto pi alta possibile poich tanto minore la differenza tra la tensione
di vapore dellacqua evaporante e la tensione di vapore dellambiente tanto minore la quantit di vapore che si
produce.
In genere si assume una Tamb.
amb. = Tacqua + (2 o 3 C) = 30 31 C ed unumidit relativa del 70
7075 %; valori
cos alti di umidit sono auspicabili considerando che su un corpo sudato o bagnato levaporazione tanto pi
rapida quanto pi bassa lU.R. nellaria. Ci implica la necessit di mantenere alta lU.R. al fine di evitare
fenomeni di evaporazione associati a sgradevoli sensazioni di freddo.

3.

Lindividuazione della quantit di acqua che evapora dalla superficie


superficie liquida:
liquida per le piscine coperte si pu utilizzare
una formula empirica che fornisce ottimi risultati:
G [kg/m2h] = 0.033 * [ Psl Psa * U.R.]
dove:
Psl la pressione del vapore saturo alla temperatura dellacqua in mmHg;
Psa la pressione del vapore saturo alla temperatura dellaria in mmHg;
Nel caso in esame:
Psl [28C] = 28,35 mmHg
Psa [30C] = 31,82 mmHg
Gs = 0.033 * [28.35 31.82 * 0.7] = 0.2 kg/ hm2
Gtot = 0.2 * 500 = 100 kg/h

4.

Lindividuzione della quantit di aria da immettere in ambiente per mantenere unumidit


unumidit del 70%:
70% con aria a
30C ed U.R. del 70 % il titolo X ambiente vale 19 gr/
gr/kga.s. . Per ci che riguarda larai esterna e le condizioni di
immissione occorre fare riferimento a quelle pi sfavorite:
Taria esterna = 10C ; U.R. = 80%; X = 6 gr/
gr/kga.s.
ci significa che ogni kg di aria immesso dissiper circa 13 gr di vapore, quindi avendo 100 kg di vapore emesso
dallo specchio dacqua liquido occorreranno 7700 kg/h di aria esterna di rinnovo o equivalentemente 6275 m3/h.
/h

5.

Verificare che laria immessa sia tale da garantire un adeguata ventilazione: per una ventilazione accettabile nelle
piscine occorrono almeno 25 m3/(h * pers)
pers) [50 il valore ottimale];
ottimale considerando 1 persona ogni 2 m2 si
avrebbero:
25 * 500/2 = 6250 m3/h
Tale valore in pieno accordo con quanto calcolato, un eventuale aumento della portata
comporterebbe comunque una pi bassa U.R. in ambiente.

6.

Una verifica della temperatura delle superfici interne del locale


locale: importante per evitare fenomeni di
gocciolamento da soffitti o effetto bagnato sulle pareti che la temperatura delle superfici interne dei locali sia
superiore al punto di rugiada.
Con aria a 30C ed U.R. = 70%,
70% il punto di rugiada 24C, occorre dunque una notevole coibentazione della
struttura.Deve essere in particolare:
K<= [T
(Ta - Te)]
[Ta - Tp] / [0,15 * (T
dove:
Ta la temperatura dellaria ambiente;
Tp la temperatura relativa al punto di rugiada;
Te la temperatura minima dellaria esterna;
K la trasmittanza in kcal/hm2C
Nel caso in esame, considerando aria esterna a -5C verrebbe K<= 1,15 che va considerato come valore minimo
per ciascun punto delle pareti disperdenti.

7.

Far fronte alle dispersioni di calore nel periodo pi rigido:


rigido sulla base di quanto precedentemente detto le
dispersioni da integrare erano 240.000 kcal/h;
kcal/h ci implica limmissione di aria esterna riscaldata mantenendo
tuttavia una differenza di temperatura rispetto allambiente non superiore a 10C al fine di evitare fenomeni di
stratificazione.
Immettendo dunque aria a 40C, la portata di ventilazione occorrente sarebbe
240000 = 1,2 * X * 0,24 * (10) ; X = 83000 m3/h
Tale valore di portata senza dubbio molto elevato rispetto a quello previsto e ci implicherebbe canali di
dimensione elevatissima con un enorme impegno di potenza elettrica.
Per tale motivo, in tale tipologia dimpianti, fondamentale integrare una parte della potenza termica richiesta
con lapplicazione di serpentine in rame da posizionare a pavimento e a soffitto al fine di limitare i volumi daria
richiesti ed evitare fenomeni di condensa superficiale su pareti e soffitti, responsabili di effetti pioggia.
Considerando che con una portata daria di 20000 m3/h si riuscirebbe ad integrare una potenza di
P = 1,2 * 20000 * 0,24 * (10) = 57600 kcal/h

rimangono da integrare tramite serpentine


240000 - 57600 = 182400 kcal/h
la scelta del rame come materiale per realizzare le serpentine legata al fatto che esso rappresenta lunico
materiale che ci salvaguardi dalle corrosioni in tutte quelle applicazioni dove si ha costantemente un elevata
presenza di acqua e vapore acqueo.
8.

Un immissione ed estrazione dellaria ben studiata: limmissione deve essere distribuita in modo razionale ed
uniforme su tutta la superficie del salone e sullo specchio liquido.
E importante che parte dellaria venga introdotta dal basso verso lalto lungo le superfici finestrate per evitare
condensazione superficiale e che lestrazione venga fatta dallalto dove si va ad accumulare il vapore e laria calda.

Soluzione analitica
RISCALDAMENTO SENSIBILE NELLE PISCINE
Una volta stimata la portata daria adeguata, il passo successivo individuare la potenza da scambiare
sulla batteria calda partendo dalle condizioni di progetto invernali (--5C)
5C del luogo in cui andr
installata la macchina stessa.
Supponendo che laria, passando attraverso il recuperatore, subisca un riscaldamento di circa 10 C a
spese dellaria ambiente espulsa possibile stimare la potenza scambiata sulla batteria calda tramite la
relazione:
P = 1.2 * 20000 * 0,24 * (40 5) = 201600 kcal/h = 234 kW
Nelle slide successiva visibile il trattamento in oggetto relativo alla sola immissione dellaria in
ambiente.
Qualora laria esterna entrasse nel recuperatore con temperature meno critiche la gestione della
potenza termica impegnata verrebbe sempre gestita tramite il regolatore ed una valvola a tre vie sulla
batteria.

SOLUZIONE GRAFICA

SOLUZIONE ANALITICA

U.R.

I
E

Regolazione della temperatura ambiente

Negli impianti destinati alle piscine sempre consigliabile impiegare un recuperatore di calore che consenta
un recupero del calore dellaria ambiente prima che essa venga espulsa allesterno. Ci ovviamente a
vantaggio della potenza termica da impegnare sulla batteria stessa.

+
-

Ambiente
T
+

A.G.

B2

B1

B1

Y1
PI

Schema indicativo

FINE

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