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10/11/2014

Pedagogia speciale
corsi TFA 42H sede Bari
Corso di Pedagogia e Didattica speciale

Che cos la Didattica


Speciale

Insieme di pratiche di insegnamento


per allievi con bisogni educativi speciali e nella
prospettiva dellinclusione

Loredana Perla
Universit degli Studi di Bari Aldo Moro

Didattica Speciale (inclusiva)

DALLESCLUSIONE
ALLINCLUSIONE

Unintegrazione di qualit ha bisogno di una didattica di qualit. La didattica


linsegnamento, cio le prassi che pervadono lambiente scuola, sia in verticale che
in orizzontale, con i docenti e tra gli alunni. La didattica la normalit delloperare
finalizzato allo sviluppo di capacit e competenze utili, nel contesto di una relazione
di aiuto profonda e significativa con chi apprende. La didattica anche puntare a un
obiettivo di crescita, avere a cuore lo sviluppo dellalunno, programmare, agire e
valutare (anche severamente) la propria azione didattica e le azioni di chi apprende.
Si fa didattica quando si insegna letteratura italiana o calcolo frazionario, quando si
lavora nelleducazione socio-affettiva, quando si insegna a collaborare, a soffiarsi il
naso, a prendersi cura del materiale didattico, a rispondere con lo sguardo al proprio
nome, e in tanti altri modi.
(D. Ianes, Didattica speciale per lintegrazione. Un insegnamento sensibile alle differenze,
Erickson, Gardolo (TN) 2005 Seconda edizione)

10/11/2014

DALLA VISIONE
Legge n.820/1971

DEL RIFIUTO

Visione dell
inserimento

Legge n.118/1971

DELLESCLUSINE
DELLA MEDICALIZZAZIONE

Decreti delegati 1973/1974

ALLA VISIONE
DELLINSERIMENTO
DELLINTEGRAZIONE
DELLINCLUSIONE

Nessun allievo resti


indietro

Scuola
inclusiva

Niente di ciascuno
vada perso

Documento Falcucci 1975


Legge n.517/1977
Sentenza 215/1987
Legge n.104/1992

Visione dellintegrazione

Scuola come comunit

Visione dellinclusione
POF
Legge n.59/1997
DPR n.275/1999

Varie forme di
Diversit
Disabilit
Svantaggio

B.E.S.

Capace anche di valutare il proprio livello di


inclusivit (Index for inclusion)

Scuola comunit inclusiva,


oltre lintegrazione condizionale

Scuola della didattica


personalizzata

(non coincide con la presenza degli allievi dis.,


n con il super.delle scuole e classi speciali.
Index for inclusion:accompagna il processo
di autoanalisi di istituto) .

ICF
Bisogni Educativi Speciali
Index for inclusion

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ICF Children and Youth


Classificazione
Internazionale del
Funzionamento umano
bambini e adolescenti a cura
dellOMS.
International Classification of
Functioning, Disability and
Health

un approccio globale alla


salute e al funzionamento
umano e quindi non parla di
disabilit o patologie

ICF Children and Youth


Fornisce un linguaggio standard e
unificato:
- condiviso a livello mondiale (191 paesi)
- condiviso da diverse figure
professionali
per descrivere il funzionamento
umano.

ICIDH 1980
LICIDH CARATTERIZZATO DA TRE
COMPONENTI FONDAMENTALI,
ATTRAVERSO LE QUALI VENGONO
ANALIZZATE A VALUTATE LE
CONSEGUENZE DELLE MALATTIE:
|

MENOMAZIO
NE

HANDICAP

DISABILITA

10/11/2014

Categorie delle
menomazioni

ICIDH - OMS 1980


MENOMAZIONE

DISABILITA

HANDICAP

qualsiasi perdita o anormalit a carico di strutture o funzioni


psicologiche,
fisiologiche
o
anatomiche;
essa
rappresenta
lesteriorizzazione di uno stato patologico e in linea di principio essa
riflette i disturbi a livello dorgano.
qualsiasi limitazione o perdita (conseguente a una menomazione) della
capacit di compiere unattivit nel modo o nellampiezza considerati
normali per un essere umano. La disabilit rappresenta loggettivazione
della menomazione e come tale riflette disturbi a livello della persona.
La disabilit si riferisce a capacit funzionali estrinsecate attraverso
atti e comportamenti che per generale consenso costituiscono aspetti
essenziali della vita di ogni giorno.
condizione di svantaggio vissuta da una determinata persona in
conseguenza di una menomazione o di una disabilit che limita o
impedisce la possibilit di ricoprire il ruolo normalmente proprio a
quella persona (in base allet, al sesso e ai fattori socio-culturali). Esso
rappresenta la socializzazione di una menomazione o di una disabilit e
come tale riflette le conseguenze culturali, sociali, economiche e
ambientali che per lindividuo derivano dalla presenza della
menomazione e della disabilit. Lo svantaggio deriva dalla diminuzione
o dalla perdita delle capacit di conformarsi alle aspettative o alle
norme proprie delluniverso che circonda lindividuo.

Classificazione
degli
handicaps

1.

Menomazioni della
capacit intellettiva

1.

Disabilit nel
comportamento

1.

Handicap
nellorientamento

2.

Altre menomazioni
psicologiche

2.

Disabilit nella
comunicazione

2.

3.

Menomazioni del
linguaggio

3.

Disabilit nella cura della


propria persona

Handicap
nellindipendenza
fisica

3.

4.

Menomazioni auricolari

4.

Disabilit locomotorie

Handicap nella
mobilit

Menomazioni oculari

5.

Handicaps
occupazionali

6.

Menomazioni viscerali

Disabilit dovute
allassetto corporeo

4.

5.

Disabilit nella destrezza

5.

Menomazioni scheletriche

6.

7.

Menomazioni deturpanti

7.

8.

Disabilit circostanziali

Handicap
nellintegrazione
sociale

8.

Disabilit in particolari
attitudini

6.

9.

Altre limitazioni
nellattivit

Handicap
nellautosufficienza
economica

7.

Altri handicaps

9.

Dall'ICD-H all'ICF

Menomazioni
generalizzate, sensoriali e
di altro tipo

L'ICF

Nel 2001 stato approvato


a livello internazionale l'uso della Classificazione
Internazionale del Funzionamento, della Disabilit e
della Salute (ICF).
La salute come concetto complesso: dalla "lotta"
contro il
negativo alla facilitazione del positivo
Dallo schema lineare semplice (ICIDH) allo schema
"complesso"e multidimensionale

Categorie delle
disabilit

Spiega il funzionamento della persona secondo


4 dimensioni:
1.
2.
3.
4.

CORPO: funzioni corporee e strutture corporee


ATTIVITA' : semplici e complesse
PARTECIPAZIONE: nei vari ambiti di vita
FATTORI CONTESTUALI: caratteristiche
dell'ambiente fisico e sociale; atteggiamenti; valori.

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Uso dell'ICF
L'ICF pu essere utilizzato da tutti i professionisti che
entrano in contatto con persone che presentano una
condizione di salute
Pu essere usato dal singolo professionista, ma
l'impiego ideale all'interno di un'equipe
multidisciplinare volta a delineare il funzionamento
globale di un individuo L'ICF crea un profilo della
salute degli individui e della disabilit in tutte le aree
della vita. Elenca i fattori ambientali e le caratteristiche
del mondo che possono influire sulla vita delle persone
Non valuta l'individuo in s ma lo considera in
rapporto dinamico ed interattivo con l'ambiente che
lo circonda

Cosa non fa l'ICF

Non classifica le persone ma DESCRIVE la


situazione di ciascun individuo all'interno di una
serie di domini della salute e degli stati ad essa
correlati
Non considera le circostanze non direttamente
riferibili allo stato di salute come fattori socioeconomici, razza, sesso, culture, religione
Non classifica le conseguenze delle menomazioni
ma le componenti della salute
Non arriva a formulare una diagnosi, ma
descrive il funzionamento dell'individuo

ICF

E la base per la costruzione


di griglie di conoscenza
del funzionamento educativo e
apprenditivo
del soggetto

il BES
si fonda sul funzionamento globale della persona,
supera le categorie diagnostiche tradizionali
implica il diritto-dovere ad un intervento
personalizzato e inclusivo.
Specialit degli
interventi

Didattiche personalizzate

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I BES (Bisogni educativi speciali)

Modello antropologico

I.C.F. (2001)
Classificazione Internazionale
del Funzionamento,
della Disabilit e della Salute

I.C.F. C&Y
Alunni con BES
CON diagnosi psicologica e/o
medica:
Ritardo mentale
Disturbi generalizzati dello sviluppo
Disturbi dellapprendimento
Disturbi del comportamento
Patologie della motricit, sensoriali,
neurologiche o riferibili ad altri disturbi

Alunni con BES


SENZA diagnosi psicologica e/o
medica:
Svantaggio o deprivazione sociale
Provenienza e bagaglio linguisticoculturale diverso
Famiglie difficili

Il benessere/funzionamento umano,e le sue difficolt,


come prodotto complesso di un sistema
di influenze reciproche tra aspetti biologici, strutturali,
di competenze, di partecipazione a ruoli sociali,
di facilitazioni/ostacoli ambientali, familiari,
sociali, culturali, psicologici.(approccio multidimensionale
e multiprospettico)

Difficolt psicologiche non


diagnosticabili come psicopatolgie

organici

ICF: AMBITI DI APPLICAZIONE


RILEVAZIONE DEL LIVELLO DI
FUNZIONAMENTO/DISABILITA DELLE
PERSONE
INDIVIDUAZIONE DEI BISOGNI
EDUCATIVI SPECIALI DEGLI ALUNNI

ELABORAZIONE DEGLI STRUMENTI


PER LINTEGRAZIONE SCOLASTICA
DEGLI ALUNNI DISABILI

Nella Classificazione Internazionale delle Menomazioni,


delle Disabilit e degli Handicaps (1980) cera la separazione tra salute e disabilit
.

LE QUATTRO COORDINATE DELLA


DIDATTICA DI QUALITA
(D. Ianes)

Nord:
Riconoscimento delle differenze e conoscenza dei bisogni educativi speciali

Ovest:
Collaborazione tra
compagni di classe

DIDATTICA
DI
QUALITA

Est:
Progettualit
personalizzata e
aperta alla vita adulta

Sud:
Efficacia relazionale e cognitiva

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Strumenti della didattica speciale

PROGETTO
DI VITA

Diagnosi
funzionale

Momento conoscitivo del


reale funzionamento
dellalunno secondo il
modello ICF

Profilo Dinamico
Funzionale

Momento di definizione
di obiettivi

PeP

Momento di definizione
di tecniche, risorse,
materiali per
linsegnamento
apprendimento

Piano educativo
personalizzato

Sintetizzare i risultati della DF


in modo significativo
Le informazioni raccolte nellosservazione
vengono confrontate e sintetizzate nelle aree
significative:
condizioni corporee;
funzioni corporee;
strutture corporee;
attivit personali;
partecipazione sociale;
fattori contestuali ambientali;
fattori contestuali personali

Cosa significa diagnosi funzionale?


La DF deriva da un lavoro
interdisciplinare, che vede la
collaborazione degli insegnanti, degli
operatori dellASL e dei familiari.

Punti di forza e di deficit dellalunno, sul quale


costruire una serie percorribile di obiettivi e di
attivit concrete, individualizzate sullalunno, sul
contesto e sulle risorse

Prima di passare al Profilo


Dinamico Funzionale
definire in maniera anche non
perfettamente dettagliata quelli che
sono i
punti di
FORZA e i punti di DEBOLEZZA
dellalunno.
Indicazioni pratiche per la stesura degli
obiettivi a tutti tre i livelli
(lungo, medio, breve termine).

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utile creare una vera e propria tabella:


Punti di forza/abilit

Punti di debolezza/deficit

Ottima capacit di comprensione


del linguaggio scritto

Ritardo nel linguaggio espressivo


verbale.

Buone funzioni percettive


(uditiva, visiva, visuospaziale,
olfattiva, tattile, ecc.)
Forte motivazione per
Compromissione motorioambiti/attivit diverse: giochi,
prassica (coordinazione motoria,
manipolazione, travasi, laboratori ipotonia, motricit fine).
espressivo-creativi.

PROFILO DINAMICO
FUNZIONALE

Trasforma i dati dellosservazione


(Diagnosi funzionale - DF)
in obiettivi a breve termine rispetto
a precise priorit.

Ottime capacit di risoluzione di


problemi semplici e complessi

4 fasi del
Pdf
1. Sintetizzare i risultati della DF in
modo significativo;
2. Definire gli obiettivi a lungo termine;
3. Scegliere gli obiettivi a medio
termine;
4. Definire gli obiettivi a breve termine e
le sequenze di sotto-obiettivi.

Fase successiva - PEP


Le informazioni sistematizzate allinterno
della griglia del PDF ci permettono di
passare alla fase successiva, cio nel
documento del PEP
nel quale
vengono elaborate:
metodologie didattico-educative
soluzioni operative
materiali
rispetto agli obiettivi.

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Il PEP
E il documento pi sentito
E il documento che fa da cerniera fra
i bisogni del bambino con disabilit e
il curriculum della classe
Importante che coinvolga il maggior
numero possibile di soggetti per
garantire la completezza della
programmazione educativa

COMPETENZE E CAPACITA RICHIESTE ALLINSEGNANTE SPECIALIZZATO


Capacit relazione
Capacit di iniziativa correlata alla disponibilit
Capacit di coinvolgere non solo la classe ma tutta la scuola nel processo di integrazione
Capacit di individuare gli specifici bisogni formativi di ogni alunno
Capacit di rispondere ai bisogni educativi degli alunni con interventi calibrati sulle
condizioni personali di ciascuno
Capacit di conoscere sia la specifica situazione della persona, sia quelle del gruppo e
della comunit scolastica in cui esso viene inserito e, pertanto, di diversificare tempi e
modi di intervento in relazione alla natura e allentit dellhandicap.

Sottoposto a verifica almeno in sede


di valutazione