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Tesina

Dall'orientamento al mondo del lavoro

ART. 1

L'Italia una repubblica democratica fondata sul lavoro


Giuseppe Galilei classe 3^B a.s. 2011/2012

Attraverso il lavoro quotidiano l'uomo provvede al sostentamento personale e della propria


famiglia. L'attivit lavorativa, oltre a garantire uno stipendio con cui vivere, deve anche
dare a ciascuno la possibilit di realizzarsi per affermare la propria autonomia e
indipendenza e cooperare al benessere sociale. Per questo tutti, oltre ad avere diritto ad
un lavoro, hanno diritto di sceglierlo liberamente e di chiedere condizioni e trattamenti
equi. Sia la Dichiarazione universale che la costituzione italiana tutelano questo diritto
sociale. Ai lavoratori , oggi, viene riconosciuta la possibilit si aderire a sindacati che ne
difendano gli interessi, di avere ferie retribuite e di assentarsi in caso di malattia. Tutto ci
frutto di tante battaglie portate avanti negli anni.
SFRUTTAMENTO SUL LAVORO (dalle origini a oggi)
Lo sfruttamento dei lavoratori ha origini molto lontane; gli Europei incominciarono a
colonizzare gli altri continenti alla fine del XV secolo. I portoghesi, cercando una rotta
che li portasse in India, costeggiarono sempre piu' verso Sud il versante atlantico
dell'Africa, fondando piccolissimi insediamenti lungo le coste. Gli Spagnoli, come noto,
con Cristoforo Colombo raggiunsero le terre americane ; quando gli uni iniziarono a
portare in patria i prodotti africani e gli altri quelli americani, era iniziato lo sfruttamento.Gli
americani, fino ad allora dediti all'agricoltura allo scopo di autosostentamento, si dovettero
dedicare alla quasi esclusiva produzione di cotone e canna da zucchero, inoltre, essendo
immensi i territori americani da sfruttare e pochi gli abitanti , gli europei trasportarono i
robusti neri africani da una costa all'altra: era iniziato il fenomeno della schiavitu' (si
calcola che in 300 anni 30 milioni di uomini e donne furono mandati a morire di fatica e di
malattie in Brasile, Cuba, Haiti e nel Sud dei futuri Stati Uniti). Inoltre il territorio africano
venne utilizzato per la produzione di uno e un solo prodotto, come ad esempio il sapone
estratto dalle palme. La monocoltura venne utilizzata anche nelle Filippine e in Malesia ;
successivamente (nel Settecento) gli Inglesi colonizzarono e sfruttarono Australia e Nuova
Zelanda per la produzione di lana, cotone e juta. Cio' accaduto anche in altre terre e ha
significato l'irreversibile impoverimento di alcune paesi e l'arricchimento di altri.

A partire dall'ottocento, in Europa e negli Stati Uniti si formarono associazioni di operai con
lo scopo di migliorare le condizioni lavorative e di ottenere il riconoscimento di alcuni diritti
fondamentali. I primi sindacati furono le Trade Union inglesi nel 1824, seguite dalle leghe
francesi nel 1864; il movimento operaio ispir partiti e gruppi politici di indirizzo popolare e
socialista, moderati e rivoluzionari.
Lo sciopero, cio l'astensione temporanea dal lavoro, il mezzo che i lavoratori usano per
ottenere concessioni dal datore di lavoro (pubblico o privato). Fu praticato fin dall'ottocento
ma per molti anni fu considerato illegale dai governi e represso con l'utilizzo delle forze
armate. In Italia i primi scioperi risalgono al 1868, guidati dall'esule anarchico russo Mikhail
Bakunin.
Oggi lo sfruttamento dei lavoratori nella maggior parte dei casi cambiato, per lavoratore
sfruttato si intende un lavoratore a cui vengono calpestati i diritti: sottopagato, costretto ad
orari di lavoro massacranti senza sicurezza. A questo oggi ricorrono molte grandi
multinazionali che spostano le loro industrie dai paesi sviluppati del nord del mondo, in cui
i lavoratori difendono i loro diritti, a quelli meno sviluppati del sud in cui la manodopera
costa meno. Inoltre molte di queste industrie sono molto inquinanti, vengono spostate in
questi paesi dove non esiste il concetto di tutela dellambiente. Inoltre non sono meno
importanti i tanti episodi di sfruttamento minorile.
Va aggiunto che anche nel mondo del lavoro si sono verificate, e non ancora del tutto

risolte, forme di discriminazione nei confronti delle donne le quali si sono rese
protagoniste di lunghe battaglie: secondo le stime ufficiali, in Italia le donne (che sono pi
studiose degli uomini, sia in numero di laureate che di voto finale) restano ancora escluse
da posti di potere.
Anche oggi, nei paesi dove il diritto al lavoro riconosciuto, la piaga dello sfruttamento, in
alcuni casi anche della schiavit, ancora radicata e diffusa. Ne fanno le spese
soprattutto i migranti che hanno passato illegalmente i confini, finendo spesso
inconsapevolmente nella rete di un sistema malavitoso che, approfittando della
clandestinit, brutalizza e sfrutta la manodopera, arricchendosi con un vero e proprio
commercio di uomini.
CHI DIFENDE I LAVORATORI
Oggi a difendere i lavoratori ci sono molte leggi, come per esempio degli articoli della
Costituzione italiana. Addirittura esiste uno Statuto dei lavoratori,la legge n. 300 del 20
maggio 1970, recante "Norme sulla tutela della libert e dignit dei lavoratori, della libert
sindacale e dell'attivit sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento", che una
delle norme principali del diritto del lavoro italiano. La sua introduzione provoc importanti
e notevoli modifiche sia sul piano delle condizioni di lavoro che su quello dei rapporti fra i
datori di lavoro, i lavoratori e le loro rappresentanze sindacali; ad oggi di fatto costituisce, a
seguito di minori integrazioni e modifiche, l'ossatura e la base di molte
previsioni ordinamentali in materia di diritto del lavoro in Italia.
A valore internazionale esiste la Dichiarazione Universale dei diritti delluomo, edita
dallONU nel 1948, gli articoli riguardanti il lavoro in particolare sono il 4,il 23,il 24.

IL LAVORO E LA GLOBALIZZAZIONE
Oggi grazie alla facilit delle comunicazioni, all'economicit dei trasporti e alla possibilit di
rivolgersi a un mercato mondiale scaturito il fenomeno detto globalizzazione. Molte
societ di grandi industriali hanno raggiunto dimensioni e ricchezza tali, che spesso
superano, nei loro bilanci, le cifre di alcuni Stati; queste supersociet, proprio per le
caratteristiche di essere presenti in diverse nazioni, vengono chiamate multinazionali. La
globalizzazione pone le sue radici nel colonialismo, per, mentre il colonialismo si
accontentava di trasformare il mondo in un mercato e quindi di far confluire nei Paesi
ricchi da quelli sfruttati i prodotti che pi interessavano, la globalizzazione sposta la
produzione l dove le conviene di pi perch costa meno e dove le regole per la sicurezza
sul lavoro sono pi malleabili. Fino al 1970 esisteva un accordo internazionale detto di
Bretton Woods dal nome della citt dove era stato stipulato, che regolava l'economia
internazionale e proteggeva le nazioni pi deboli. Dopo quella data si and verso un
mercato unico il cui il denaro (capitale) poteva spostarsi dove pi conveniva. Ci permise
di costruire fabbriche e centri di produzione in altri Stati e, di conseguenza, nel paese di
origine delle societ molte persone sono rimaste senza lavoro con un aggravamento
notevole della disoccupazione.
Questo fenomeno si molto sentito in Italia e soprattutto nel nostro Sud dove negli ultimi
anni hanno chiuso battenti molte fabbriche soprattutto tessili e calzaturiere contribuendo
ad accentuare la cosiddetta Questione meridionale.

ORIENTAMENTO
Durante il periodo della terza media, un importante passo che si compie quello di
scegliere la scuola superiore.
Limportanza di questa scelta sta nel fatto che gi ci indirizza verso un percorso di studi pi
o meno specializzato in un ambito disciplinare. Cos le scuole si possono gi dividere in
due tipi: i licei e gli istituti tecnici e professionali. La differenza sta nel fatto che mentre i
licei danno una formazione che abbraccia tutti i campi di studio (da quelli umanistici a
quelli scientifici) e da soli non bastano per entrare nel mondo del lavoro, i tecnici e i
professionali invece sono pi settoriali come materie studiate e ti danno la possibilit di
entrare da subito nel mondo del lavoro.
Talvolta compiere questo passo pu risultare molto difficile in quanto non si sa se, in
futuro, dopo la maturit, si avr ancora voglia e possibilit di continuare con gli studi e
comunque si sente gravare sulle spalle una grande responsabilit.
Oggi ci sono molti scrittori come Nicola Cacace che scrivono proprio dei consigli a
proposito ( non scegliere adesso la professione che eserciterai in futuro, ma il campo in
cui vuoi lavorare;non confondere ci che desideri con ci che meglio per te; scegli la
scuola in base alle materie in cui riesci meglio e alle tue capacit; non crearti pregiudizi
sulle scuole ( scuole di serie A o di serie B); non scegliere per imitare gli amici e basta
seguire tre semplici regole:
I. Conoscere se stessi: le proprie capacit ( materie in cui riusciamo meglio), le
proprie aspirazioni(in che campo vogliamo lavorare da grandi
area tecnica (istituti tecnici e professionali legati alle tecnologie)
area artistica (liceo artistico, professionale di moda)
area linguistico-turistica(liceo linguistico,istituto alberghiero)
area giuridico-economica-amministrativa (istituto tecnico commerciale)
area scientifica (liceo scientifico)
area sociale (liceo psico pedagogico)
area umanistico-letteraria (liceo classico)
non il lavoro che vogliamo svolgere, perch si pu anche cambiare idea) e i
propri interessi.
II.
Conoscere le varie scuole superiori (offerta formativa, attrezzature scolastiche,
laboratori, progetti)
III.
Elaborare un proprio profilo (carattere) e confrontarlo con le attitudini richieste dalla
scuola.
Successivamente, o dopo la maturit o dopo luniversit (a seconda della scelta che si
fatta), arriva il momento di entrare a far parte del mondo del lavoro.
Si pu lavorare in diversi modi:
con i dati: quando si ha a che fare con la registrazione, il
calcolo,lelaborazione di dati statistici, dati anagrafici, dati di mercato, calcoli
numerici
Lavorano con i dati soprattutto gli impiegati amministrativi, i ragionieri, i
segretari, i ricercatori di mercato, gli economisti
con la gente: quando si hanno frequenti o continui rapporti con molte
persone (con i clienti, i pazienti, gli allievi ).Star bene con la gente ed avere
facilit di rapporti con le persone una caratteristica indispensabile per tanti
professionisti diversi ( insegnanti,negozianti, medici )
con le idee: quando si producono concetti astratti, idee artistiche, scientifiche
o si riflette su di esse. In tutte le professioni si deve in qualche modo

lavorare con il cervello e quindi con le idee, ma certi lavori richiedono una
capacit particolarmente sviluppata di riflettere, ragionare, inventare: il
caso per esempio degli artisti, degli scienziati, dei filosofi
con le cose: quando si debbono manipolare dei materiali o degli oggetti per
produrre o riparare manufatti. Lavorano soprattutto con le cose gli agricoltori
o gli artigiani come i sarti, i fabbri, i ceramisti, gli orafi
Dopo aver conseguito i titoli e la preparazione opportuna, arriver il momento di entrare
nel mondo del lavoro cercando un impiego.
Cercarlo una delle fasi pi critiche della vita e di questo parla anche il prof. Cacace:La
fase della ricerca di un impiego la pi difficile. stato detto:cercare un lavoro pi
difficile che farlo;ma stato anche detto:c sempre qualcuno sul mercato del lavoro
che ha bisogno delle cose che sai fare.Cercare un lavoro come giocare una partita,una
partita difficile come tutti sanno e, proprio per questo, va giocata con gli strumenti e la
preparazione necessari. Uno degli strumenti pi efficaci costituito dal curriculum.
Ed proprio questo assieme agli annunci di lavoro, all iscrizione alle liste anagrafiche del
centro per limpiego (ex ufficio di collocamento) e laprire una propria attivit, una delle
chiavi che ci aprono le porte del mondo del lavoro.
Il curriculum, o meglio curriculum vitae, un resoconto scritto in forma sintetica e
schematica delle principali esperienze lavorative e della formazione scolastica di una
persona. Questo viene inviato da chi cerca lavoro a chi lo offre, per far conoscere le
proprie esperienze, competenze e attitudini.
Un centro per l'impiego una struttura pubblica di gestione dei candidati e delle imprese,
rivolta a coloro che sono alla ricerca di lavoro e alle imprese che necessitano di personale
qualificato: mettendo a disposizione informazioni e servizi di orientamento ed
indirizzamento, permettono alla domanda di lavoro di incontrare l'offerta, ed offrono
assistenza e supporto per l'espletamento delle pratiche burocratiche ed amministrative.
Sono quindi anche uno strumento utile di preselezione per le imprese, che possono cos
avere candidati motivati e qualificati per la loro ricerca di personale da impiegare.
I Centri regionali e provinciali raccolgono e mettono a disposizione degli aspiranti candidati
le offerte di lavoro dei centri stessi, che sono frutto di autocandidature e preselezione, e
raccolgono inoltre le offerte pubblicate sui quotidiani locali e nazionali e le offerte delle
agenzie interinali locali.
inoltre disponibile una banca dati di concorsi pubblici a livello locale, nazionale e della
Comunit Europea, e tutta la modulistica necessaria al candidato.
Cos come per i vecchi uffici di collocamento, per essere inseriti nell'elenco anagrafico ed
usufruire cos di tutta la gamma dei nuovi servizi offerti dai CPI, gli interessati devono
dichiarare il proprio stato di disoccupazione recandosi presso il Centro o Servizio per
l'Impiego dove sono iscritti e rilasciare una dichiarazione (mediante autocertificazione)
attestante che il candidato:
Non impegnato in nessuna attivit lavorativa,
immediatamente disponibile a valutare una proposta di lavoro;
svolge autonomamente azioni di ricerca attiva di un impiego, che non coinvolgano
esclusivamente il servizio offerto dal Centro stesso.
Oltre a presentare le offerte, ogni Centro mette a disposizione del candidato consulenti
professionali che potranno aiutarlo e consigliarlo, attraverso appositi colloqui, a compiere
una scelta consapevole nei confronti della propria vita lavorativa.
Il consulente fornir inoltre tutte le informazioni e gli strumenti necessari per mettere il
candidato nelle condizioni di poter effettuare una proficua ricerca di lavoro attiva,
aiutandolo a completare la stesura del curriculum vitae e fornendo un aiuto per affrontare i
colloqui di selezione del personale.

Il consulente lavorativo pu inoltre orientare il lavoratore gi impiegato qualora egli voglia


cambiare la propria situazione professionale, aiutandolo a valutare le alternative disponibili
e chiarendo i diversi aspetti ed individuando le soluzioni pi adatte.
Il centro per l'impiego mette a disposizione per tutti la modulistica contrattuale, i modelli di
curriculum e di lettere, ed una serie di guide per la ricerca di lavoro.
Inoltre il centro per limpiego svolge anche degli incontri nelle scuole secondarie di primo
grado al fine di aiutare gli studenti nella scelta della scuola superiore in prospettiva delle
offerte lavorative.
Purtroppo in questo momento trovare lavoro molto difficile a causa della crisi economica
ed proprio per questo che dilaga la disoccupazione, soprattutto tra i giovani. Ma per
essere preparati a questo gi da piccoli bisogna seguire dieci consigli:
1. Imparare a leggere e a scrivere bene
2. Imparare ad usare il computer
3. Non trascurare il lavoro manuale
4. Sviluppare la cultura dellinternazionalit e della mobilit
5. Accumulare informazioni e conoscenze
6. Dare importanza alla cultura umanistica
7. Imparare le lingue straniere
8. Non farsi prendere dallenfasi del nuovo
9. Leggere i giornali
10. Cercare molte occasioni di contatto col mondo degli adulti e del lavoro

CONSIDERAZIONE PERSONALE
Oggi ho 14 anni, di tempo per entrare nel mondo del lavoro ne ho ancora tanto, ma ho gi
compiuto il primo passo scegliendo la scuola che mi accompagner per i prossimi cinque
anni, il liceo scientifico. Tale scelta scaturita dalla mia passione per le discipline
matematiche e tecnologiche, ma pure dalla consapevolezza che una preparazione anche
umanistica mi permetter di allargare le possibilit di scelta in futuro.

Il lavoro secondo la scienza


La scienza afferma che una forza compie un lavoro quando sposta il corpo a cui
applicata. Il lavoro si misura in joule, direttamente proporzionale a forza e spostamento
(L=FxS). Dal lavoro inoltre, si pu ricavare la potenza impiegata, misurata in watt che si
calcola con il rapporto tra lavoro e tempo impiegato (P=L /t) ed in questo caso si dice che
potenza e tempo sono grandezze inversamente proporzionali perch all'aumentare del
tempo diminuisce la potenza e all'aumento di questa a diminuire il tempo.
In molti casi, elemento collegato al lavoro l'energia che si definisce come la capacit di
un corpo di compiere un lavoro, e pu essere divisa in diversi tipi: energia meccanica,
muscolare, idrica, elettrica, solare, chimica, termica e nucleare.
L'energia poi ha la caratteristica di poter passare da un corpo all'altro, assumendo forme
diverse, trasformandosi, ma nonostante questo la sua quantit rimane sempre in variate
come si evince dal principio di conservazione dell'energia che afferma: L'energia non
si crea e non si distrugge ma si trasforma da una forma all'altra, mantenendo costante la
sua quantit complessiva.

I worksong
I worksong, che traggono origine da incitamenti e
grida, vengono eseguiti soprattutto nei campi, mentre
si svolgono le attivit agricole, o nei porti cotonieri,
durante il carico o lo scarico delle merci: il ritmo e la
sonorit delle frasi brevi servono infatti a cadenzare i
movimenti ripetitivi e faticosi del lavoro, alleviandone
la fatica.
I testi sono inventati sul momento, cio improvvisati
da uno schiavo che assume il ruolo di solista (o
cantante guida); le parole vengono quindi ripetute da
tutti i lavoratori che cantano in coro (l'alternanza tra
solista e coro detta pratica responsoriale).
Alcuni di questi canti hanno in seguito perso il carattere dell'improvvisazione e sono stati
tramandati oralmente.

L' orientation
Le but de l'orientationest de donner aux jeunes
mthodes et connaissances pour les aider btir leur
avenir. L'cole exerce un rle fondamental dans
l'ducation l'orientation qui doit aider les jeunes
dvelopper leur capacit d'autonomie et de
responsabilit dans le choix de leur vie future.
Pour russir dans l'orientation nous devons bien ne
connatre, nous gots....mais aussi le rsultats scolaires
snt dterminants dans le choix.
Puis nous devons rencontrer les interlocuteurs
privilgis:
le chef d'tablissent, qui joue un rle
important en matire d'orientation: c'est lui
qui prend les dcisions finales.
le conseiller d'orientation-psychogue. C'est l'interlocuter pour s'informer sur les
choix d'tudes, explique les diffrents itinraires de formation, aide le jeune
construire petit petit un projet scolaire et professionel adapt ses capacits
et sa personnalit. On peut le rencontrer dans l'tablissement ou au Centre
d'information et d'orientation (CIO).
Le professeur principal, il est charg, en liaison avec le conseiller d'orientationpsycologue, de guider le choix des lves.
Enfin nous devons connatre les diffrents possibilits d'tudes aprs la troisime, comme
en Italie on peut choisir des tudes gnrales, technologiques ou professionelles.

The Industrial Revolution


The period between 1760 and 1890 in britain
is called The industrial Revolution. It was one
of the most important periods of change in
British history. At the start of this period, britain
was a rural country.Towns were small. There
were some large cities, but not many. Most of
people lived and worked on farms.
But british farms were changing. Richer
farmers whit lots of land began to take over
the smaller farms. This caused a lot of
unemployment in the countryside.
At the same time, towns were growing bigger.
Unemployed farmers left the countryside and
tried to find work in towns.
Many towns grew because of factories. Factories were large buildins wich contained
machines. These machines produced goods very quicly and much more cheaply than
before. Instead of one person making something in their home, for example, the factory
could make many more objects, much more quickly, because there were so many workers
to share the work.
But conditions in the factories and the workers' houses were very bad. Factory workers
worked thirteen hours every day for very little money.
Two-thirds of there were children, and the youngest were only six years old. They had to
do dirty and dangerous jobs. Lots of people lived together in a small spce and diseases
could spread easily.
Eventually, people in government began to realise how terrible the conditions were for
factory workers, and reforms began to take place. A new law, The Factory Act of 1833,
meant children under the age of 13 could work no more than nine hours a day. They
alsohad to go to school for three hours a day. As reforms took place, slowly conditions
began to get better for workers.
In the second half of the 19th century and early 20th century, inventions such as the
railway, the telegraph, the telephone and the car helped Britain's trade and industry
enormously. Britain became the most important economic power in the world. The
Industrial Revolution spread throughout Western Europe and North America and changed
the rest of the world forever. But it did not happen without a lot of sufferig for many people.

Il Quarto stato

Il Quarto Stato fu dipinto da Pellizza tra il 1898 e il 1901 e venne acquistato per pubblica
sottoscrizione dal Comune di Milano nel 1920; da allora fa parte delle Civiche Raccolte
d'Arte. Pellizza decise il titolo con cui il quadro universalmente noto poco prima di
inviarlo alla Prima Quadriennale di Torino del 1902, in sostituzione del precedente Il
cammino dei lavoratori.
Il soggetto ispirato a uno sciopero di lavoratori, un tema che gia aveva interessato i
pittori del realismo europeo alla fine dell'Ottocento. Rispetto ai contemporanei il quadro di
Pellizza rifiuta caratterizzazioni di eccitata protesta o di passiva rassegnazione, ma
legando il tema iconografico dello sciopero con quello della sfilata che caratterizzava le
celebrazioni della festa dei lavoratori, presenta una schiera di braccianti che avanza
frontalmente, guidata in primo piano da tre persone in grandezza naturale: un uomo al
centro affiancato, in posizione leggermente arretrata, da un secondo lavoratore pi
anziano e da una donna con un bimbo in braccio (simbolo della classe proletaria). La
scena si svolge su una piazza illuminata dal sole chiusa sul fondo da folte macchie di
vegetazione, che schermano anche le architetture esistenti, e da una porzione di cielo
bluastro con striature rossastre iscritta in una cornice centinata. L'organizzazione dei
personaggi fu lungamente studiata da Pellizza attraverso disegni preparatori a carboncino
e gesso di grande suggestione compositiva e chiaroscurale: disegni singoli per i tre
protagonisti, a gruppi per i personaggi in secondo piano, e di dettaglio per teste o mani
delle ultime figure sul fondo. Come i tre personaggi principali non si collocano su un'unica
linea ma hanno un'impostazione leggermente a cuneo, cos anche i personaggi in
secondo piano sono solo apparentemente disposti a schiera, perch in realt, come ben
evidenziato anche dalle loro ombre, si distribuiscono secondo una linea ondulata ribadita
da un analogo comporsi del movimento delle mani nonch dal ritmo e dalla direzione delle
loro teste. Questa soluzione contribuisce a evitare che il tutto appaia statico e greve, e a
suggerire invece un movimento ritmico e continuo, che ben rappresenta ed evidenzia
l'idea dell'avanzata. Anche le diverse condizioni di luce concorrono ad accentuare questa
impressione di moto, perch mentre lo sfondo del cielo rappresenta un tramonto, le figure
sono viste in una luce quasi meridiana: si accentua in tal modo l'idea d un trascorrere del
tempo e quindi di un collocarsi dell'episodio in uno spazio e in un tempo apparentemente
unitari e contingenti, ma, in realt, espressione di una dimensione pi articolata e capace
di alludere a un lampo e a una natura che diventano il simbolo di una storia e di valori pi

universali. In essi infatti si materializza l'avanzare inarrestabile di uomini e donne le cui


connotazioni descrittive di et e di classe vengono rielaborate e riassorbite in forme nutrite
di una profonda cultura pittorica che attinge ai modelli rinascimentali (Raffaello,
Michelangelo, Leonardo, Botticelli).
La volont dell'autore di misurarsi al tempo stesso con la contemporaneit e con la storia
si traduce non nella semplice riproposizione di un episodio contingente di uno sciopero o
di una manifestazione di protesta, da cui pure aveva tratto fin dal 1891 la prima idea del
quadro - in una ricerca che aveva prodotto il pi oggettivamente naturalistico Ambasciatori
della fame del 1892 e la interpretazione meno oggettiva e fortemente simbolista di
Fiumana del 1895-96, ma nella ideazione di un quadro capace di esaltare l'oggettivit
delle forme e di simbolizzare tutto il cammino che la classe lavoratrice aveva fatto e si
preparava a compiere, un cammino di affrancamento dall'abbrutimento della fatica verso
una pi umana consapevolezza del proprio valore e della propria forza, un percorso frutto
di azione ma anche di pensiero.
Un simile elogio della contemporaneit non poteva essere realizzato se non con una
tecnica capace di essere assolutamente moderna, e cio scientificamente controllata nei
passaggi costruttivi della figura ma anche nello studio degli accordi e dei contrasti delle
luci a partire dalle basi offerte dalla fisica e dalla chimica ottocentesche. Il Quarto Stato
un'opera complessa, frutto di una tecnica cromatica matura ed efficace. Sulla grande tela,
preparata a colla e gesso, Pellizza dipinse solo con colori puri che applic a punti e
lineette secondo le leggi del divisionismo, per rendere non solo effetti convincenti di luce
ma anche di ariosit e di massa sia nel paesaggio sia nelle figure. Nel piano d'appoggio
dominano tonalit ocra e rosate, che trovano il loro punto di massima accensione nel gilet
rosso del personaggio in primo piano; nelle figure gli abiti sono realizzati con colori
verdastri e giallo sulfurei, ottenuti con una ripetuta sovrapposizione dei vari pigmenti
colorati, capaci di determinare particolari intensit di toni sfruttando le leggi del contrasto e
della complementarit.
Anche la dimensione e la direzione delle pennellate contribuiscono a costruire le forme in
modo tale da garantire a esse volume pur senza accentuarne la pesantezza o la
robustezza. Analoga sapienza denotano le macchie di vegetazione che mediano con il loro
controluce e la ricchezza de! fogliame tra la piena luminosit del primo piano e il corrusco
tramonto di fondo.
Proprio queste caratteristiche di serena oggettivit, ma anche di forza e di sicura
determinazione hanno contribuito a definire il valore simbolico dell'opera adottata come
manifesto dai lavoratori e dalle loro associazioni fin dall'inizio della sua storia espositiva,
all'origine di una lunga serie di usi e di riprese soprattutto nella seconda met del
Novecento.

INDICE

L'orientamento ed il lavoro
Il lavoro secondo la scienza
I worksong
L'orientation
The Industrial Revolution
Il Quarto stato