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Napoli 20/2008 del 28/02/2008

Luragano Juventus si abbatte sul Parma: 7-0 allo Stadium.


Festival del goal: doppiette per Llorente, Tevez, e Morata pi Lichtsteiner. Donadoni torna ultimo.
Alla vigilia del match con i crociati il tecnico bianconero si era lamentato di come la sua
squadra crea tanto ma concretizza troppo poco. Detto fatto. I bianconeri accontentano
Allegri e strapazzano il Parma con un pesante 7-0 nel giorno del 40esimo compleanno di
Alex Del Piero. Un risultato tennistico che avr sicuramente divertito i tanti tifosi
bianconeri abituati a veder la propria squadra vincere ma non con questo risultato. La
Vecchia Signora umilia i crociati, domina la gara per 90 minuti contro un Parma
praticamente inesistente. Il vantaggio arriva al 24 con Llorente e 5 minuti dopo
Lichtsteiner dalla distanza trova il raddoppio. Al 34 Llorente fa doppietta su assist dello
svizzero. Poi arriva lo show di Tevez. Lapache segna un goal spettacolare al 49 partendo
palla a piede e facendo 60 metri saltando Costa, Lucarelli e Felipe manco fossero birilli e
poi di destro spiazza Mirante. In Argentina sono partiti immediatamente paragoni con
Maradona e alcuni siti hanno subito parlato super golazo o Tevezdona. Largenitno al
58 si concede la doppietta e festeggia cos la convocazione in Nazionale dopo 3 anni.
Sembra finita ma c tempo per Morata di siglare la doppietta personale al 76 e all88.
Partita senza storia. Che sia arrivata al capolinea lavventura di Donadoni in Emilia?
Sintesi Allegri sembra aver abbandonato definitivamente il 3-5-2 e opta per
il 4-3-2-1 con Padoin schierato terzino sinistro, Romulo mezzala destra data
lassenza dellultima ora di Pirlo e Pereyra in coppia con Tevez a sostegno di
Llorente. 3-5-2 invece per Donadoni con Felipe in difesa e non Mendes,
mentre davanti Ghezzal ha vinto il ballottaggio con Belfodil. Il Parma oppone
poca resistenza e i bianconeri arrivano dalle parti di Mirante con estrema
facilit, impegnato gi al 9 da Marchisio. Per una ventina di minuti la Juve fa
tanto possesso palla ma le conclusioni non sono precise. Al 24 per arriva il
vantaggio: Llorente approfitta di una respinta corta di Mirante su tiro di
Pogba e insacca in rete. Passano appena 5 minuti e arriva gi il raddoppio
con Lichtsteiner che sigla un gran goal con un tiro dai 25 metri che prima
colpisce il palo e poi entra in rete non dando scampo a Mirante. Si arriva al
36 e i bianconeri vanno ancora in rete con Llorente che, lasciato tutto solo a
centro area, fa doppietta su cross dellesterno svizzero. Si passa alla ripresa
dove dopo solo 4 minuti Tevez ruba la scena a tutti e sigla un gran goal:
riceve dalla difesa e parte da 60 metri, si libera con vigore della trattenuta di
Costa, salta prima Lucarelli e poi Felipe con un gran tunnel. A tu per tu con
Mirante, apre il destro e spiazza l'estremo difensore. Al 58 Pogba fa partire
un botta centrale che Mirante respinge male e lapache, rapido ad anticipare
Lucarelli, mette in rete. Tevez e Llorente vengono richiamati in panchina
accompagnati dalla standing ovation del pubblico per Coman e Morata.
Proprio loro 2 confezionano la sesta rete al 76: il francesino serve un pallone
doro allo spagnolo che con freddezza batte Mirante e festeggia la prima
convocazione in Nazionale. Il sipario sembra calato sullo Juventus Stadium
ma c ancora tempo per il 2 goal dellex Real Madrid bravo a coordinarsi di
destro e a trafiggere Mirante su cross di Lichtsteiner.

Vincenzo Vitale

Barba e Maccarone stendono la Lazio in 3 minuti. Non basta la rete di


Djordjevic. Termina 2-1
Dopo 16 punti nelle ultime 6 giornate termina ad Empoli la striscia positiva
della Lazio. I biancocelesti falliscono lopportunit di superare la Sampdoria
e blindare il 3 posto, mentre i toscani salgono a quota 10, a 2 lunghezze
dalla zona retrocessione. Nei padroni di casa Barba viene schierato al posto
dello squalificato Tonelli mentre Berisha sostituisce linfortunato Marchetti.
La partita nella prima frazione molto tattica e le occasioni latitano. Al 7
una punizione di Maccarone esce di poco mentre al 9 Candreva da 2 passi
non centra lo specchio. Un minuto dopo invece Djordjevic di testa a
sfiorare la rete. La gara pian piano si addormenta. Nella seconda frazione
dopo 7 minuti lEmpoli trova la via della rete: Valdifiori batte un ottimo
calcio dangolo e Ciani e Cavanda si fanno beffare da Barba che impatta
bene la palla e trafigge Berisha. Altri 3 giri di lancette e lEmpoli colpisce
nuovamente ancora su punizione: Valdifiori scodella per Maccarone in area,
l'attaccante sfrutta un blocco e batte violentemente verso la porta. Pallone
in rete e Castellani in delirio. La Lazio cerca di reagire e il goal arriva al 67
con Djordjevic su ottimo assist di Candreva. Al 79' Rugani che anticipa di
testa Ciani vicinissimo a colpire in rete il pallone. Nonostante le folate
offensive, i biancocelesti non riescono ad aggiustare il risultato. Il match
termina con la meritata vittoria dell'Empoli.

Vincenzo Vitale

Thereau apre, Dybala risponde. Vazquez fallisce il rigore. Palermo-Udinese 1-1


Termina in parit il match al Renzo Barbera di Palermo. Molto rammarico per la
squadra di Iachini per aver perso 2 punti, per il rigore fallito da vazquez e
soprattutto nellaver trovato un Karnezis in gran forma. L11 rosanero lo
stesso che ha battuto il Milan con leccezione di Pisano al posto di Morganella
squalificato. Stramaccioni orfano di Di Natale punta sulla coppia ThereauMuriel e punta su Allan tenendo Kone in panca. Dopo 5 minuti dallinizio arriva
il vantaggio friulano: Danilo colpise di testa su punizione di Muriel, Sorrentino
respinge ma sulla ribattuta Thereau insacca. Il Palermo ci prova
insistentemente e al 43 Barreto viene steso in area da Badu. Larbitro concede
il rigore e Dybala dagli 11 metri con una conclusione precisa e potente batte
Karnezis che aveva solo intuito la direzione. Al 53 i rosanero guadagnano il
secondo rigore, questa volta per fallo di Guillherme su Dybala. Dal dischetto si
presenta Vazquez ma Karnezis superbo e para. Il Palermo ci prova con
insistenza trascinato soprattutto da un gran Dybala che gioca a tutto campo ma
le sue conclusioni non centrano il bersaglio per questioni di poco e di testa
colpisce pure un palo. I friulani devono ringraziare il proprio portiere per il
rigore respinto per un doppio intervento su Vazquez e soprattutto quando
all88 vola e toglie dallincrocio una punizione di Maresca.

Vincenzo Vitale

11 turno: al chelsea il big match contro il liverpool, city e arsenal male


Imbattibile Mou, sbanca Anfield con Cahill e il solito Diego Costa, momentaneo vantaggio reds di Can
(male ancora Balotelli, sostituito). Male, dopo la pesante sconfitta in Champions, il City che va ben
due volte sotto in casa del QPR e si salva grazie ad Aguero (doppietta) per uno scoppiettante 2-2
finale. Non vuole saperne proprio di mollare invece il Southampton, secco 2-0 casalingo con il
Leicester. Rallenta il West Ham, pareggio e reti bianche con lAston Villa. Si fa rimontare ancora
lArsenal, stavolta in Galles contro lo Swansea: al gol di Sanchez rispondono Sigurdsson e Gomis.
AllOld Trafford Manchester a fatica contro il Crystal Palace, toglie le castagne dal fuoco Juan Mata.
Clamoroso passo falso del Tottenham, sconfitta a domicilio per mano dello Stoke.
G.Castellano

12 turno: bayern a valanga, wolfsburg solo a tenere il passo, dortmung risorge.


Provate a prenderli. Bayern a Valanga a Francoforte, mattatore Muller (tripletta) che porta a casa il
pallone, in gol anche Shaqiri. Non molla la presa il Wolfsburg in scioltezza 2-0 in casa contro un
Amburgo il quale non riesce proprio a risalire la china. Non riesce a tenere il passo invece il
Mgladbach che torna sconfitto da Dortmund per un autogol di Kramer, per gli uomini di Klopp
tornano alla vittoria dopo cinque sconfitte consecutive. Pari a reti bianche tra Leverkusen e Mainz,
male invece Di Matteo: il suo Shalke sconfitto a Friburgo con due reti al passivo. Scoppiettante match
tra Hoffenheim e Colonia che vede prevalere gli ospiti 4 a 3. In coda tre punti fondamentali in ottica
salvezza per il Werder, 2-0 in casa ai danni dello Stoccarda.
G.Castellano

I FANTASTICI 8
Archiviato lultimo Atp Masters 1000 dell anno il
tennis va in vacanza (si fa per dire). Intanto i
migliori 8 tennisti al mondo sono volati a Londra
per le Barclays ATP World Tour Finals in programma
dal 9 al 16 novembre nella 02 arena di Londra.
Grande assente Rafa Nadal
costretto da
unappendicite a concludere con largo anticipo la
stagione 2014. Sorteggiati i due gironi. ll serbo,
attuale n 1 del mondo e campione di Wimbledon
2014, stato sorteggiato nel gruppo A con il Ceco
Tomas Berdych, n 7 del ranking, e con altri due
trionfatori in tornei Slam nellarco degli ultimi 11
mesi: lo svizzero Stanislas Wawrinka (campione agli
Australian Open 2014) e il croato Marin Cilic (Us
Open 2014), alla sua prima partecipazione al
Masters. Il gruppo B si presenta invece pi
complicato per il numero 2 del mondo Roger
Federer che avr di fronte il giapponese Kei
Nishikori (n 5 del ranking di singolare ed
esordiente alle Atp Finals), il britannico Andy
Murray (n 6 Atp) e il canadese Milos Raonic (n 8),
anchegli per la prima volta al Masters di fine anno.

La formula del torneo prevede che ogni tennista


incontri i tre avversari sorteggiati nel proprio
girone. Al termine della prima fase, cosiddetto
Round Robin, il primo e il secondo classificato dei
gruppi A e B disputeranno le semifinali incrociate
(1 gr A contro 2 gr B e 1 gr. B contro 2 gr A). I
due vincenti delle semifinali naturalmente si
giocheranno il titolo di maestro dellanno 2014.
Roger Federer punta a conquistare il suo 7
trofeo alle Atp Finals, dopo i trionfi negli anni
2003, 2004, 2006, 2007, 2010 e 2011, mentre il
suo principale rivale, nonch detentore del titolo,
Novak Djokovic, dopo i successi nelle edizioni
2008, 2012 e 2013 ha, come obiettivo, quello di
diventare uno dei 5 tennisti ad aver vinto 4 o pi
volte il Masters. Sar Andy Murray a inaugurare
il Master di Londra contro Kei Nishikori. Dopo
sar di scena la rivincita di Bercy fra Federer e
Raonic. Nella giornata successiva invece
Wawrinka contro Berdych, rivincita della
semifinale degli Australian Open e il derby dei
Balcani Djokovic vs Cilic. Che le danze abbiano
inizio.
Marco Sebastiano Zotti

Doppietta Mercedes anche a Interlagos. Podio brasiliano per Massa.


Sar una battaglia nella battaglia quella che andr in scena ad Abu
Dhabi nellultimo Gran Premio della stagione. Nico Rosberg infatti,
con la vittoria di Interlagos, riduce il suo distacco a -17 dal
compagno di squadra Lewis Hamilton, primo nella classifica
generale piloti. Lennesima doppietta Mercedes conferma le
difficolt delle altre blasonate scuderie che anche qui, nella terra
del Samba, si sono dovute arrendere allo strapotere teutonico.
Ulteriore prova il terzo posto ottenuto da Felipe Massa che da
buon paulista non pu di certo esimersi, seppur dal gradino pi
basso del podio, dal fare gli onori di casa. Doppietta sullarrivo
anche per la Ferrari, ma soltanto in ordine di sesta e settima
posizione per i due piloti del team di Maranello: Fernando Alonso e
Kimi Raikkonen. I due ferraristi si sono visti infatti scavalcare da
Jenson Button (quarto) su McLaren e dal campione del mondo
uscente Sebastian Vettel (quinto) su Red Bull, mentre il compagno
di squadra di questultimo, Daniel Ricciardo, stato costretto al
ritiro. Dunque, si decider tutto sul circuito di Yas Marina, Gran
Premio di Abu Dhabi, domenica 23 novembre per lultimo
appuntamento 2014.
Fabio De Martino

Dopo una settimana di primato solitario, ceduta da Milano che nel posticipo della 4/a
giornata ha perso ad Avellino (73-69), il Sassari cade con il Cant 79-75 e si fa
raggiungere in testa alla classifica, dal Venezia vincente fuori casa con il Brindisi (7481). I veneti controllano il match ma trovano la vittoria solo negli ultimi due minuti,
grazie soprattutto a Viggiano e Stone. Vince anche la neopromossa Trento che trainata
dai 20 punti di Owens, passa a Varese 70-76. Allunga invece la striscia negativa il
Caserta ancora senza vittorie in questa stagione, che viene asfaltata 66-81 dal
Cremona. Laltra compagine campana invece bissa il successo di Milano,battendo Capo
dOrlando 67-81. In serata incontro molto equilibrato tra Pistoia e Bologna, che al
termine del 3 quarto si trovavano in perfetta parit. La spuntano per, i bolognesi
con un solo punto di scarto (72-73). Milano ancora una volta giocher il posticipo e
contro la Reggiana, dovr assolutamente vincere per recuperare il terreno perso e
ritornare al comando con Sassari e Venezia.

MIRKO MAZZOLA

Marc ha fatto 13! Il gi due volte campione mondiale MotoGP vince la


schedina 2014 concludendo in bellezza anche lultimo Gran Premio
nella sua amata Spagna. Col successo numero 13 in stagione infatti,
Marquez supera il record di vittorie stagionali appartenuto fino a ieri al
mitico Mick Doohan, record che reggeva dalla stagione motociclistica
1997 e che era soltanto stato eguagliato nella precedente gara in Malesia.
Una giornata speciale per i Marquez: il fratellino Alex che corre sempre
per il team Honda, ha infatti vinto il titolo mondiale nella classe Moto3,
per la serie piccoli fenomeni crescono. La gara di Valencia regala
soddisfazioni anche in casa Yamaha col secondo posto in gara e nel
mondiale di Valentino Rossi, unico pilota in grado di poter competere,
anche per la prossima stagione, col fenomeno Marquez. Chiude terzo un
Dani Pedrosa sempre ai suoi soliti livelli, mentre disastroso il GP di Jorge
Lorenzo il quale sbaglia clamorosamente strategia cambiando anzitempo
la moto da bagnato prima dellarrivo della pioggia e dunque costretto al
ritiro. Altro ritiro per Andrea Iannone nonostante un avvio roboante che
lo vede addirittura in lotta per la prima posizione, mentre si danno
battaglia fino allultimo giro le Ducati di Dovizioso e Crutchlow giunti al
traguardo rispettivamente quarto e quinto. La MotoGP si ferma e rinnova
lappuntamento per tutti gli appassionati al prossimo campionato
mondiale del 2015.
Fabio De Martino

TENNIS E SCOMMESSE VERSO IL NULLA DI FATTO


Prescrizione sportiva in vista per gli italiani
Nulla di fatto, o quasi. E questa la direzione sportiva che sta prendendo linchiesta riguardante presunte combine da
parte dei tennisti azzurri nel circuito ATP. La questione molto semplice: il codice sportivo della FIT prevedeva la
prescrizione a 5 anni e, anche se ad agosto questo termine stato innalzato ad 8 anni, non ha valenza retroattiva.
Quindi, poich le intercettazioni telefoniche (SMS e chiamate) e di conversazioni sulle chat che hanno coinvolto diversi
tennisti azzurri, su tutti Bracciali, risalgono a prima del 2008, la Giustizia sportiva non potrebbe intervenire.
Finisce tutto in barzelletta o, come si suol dire, a tarallucci e vino. Non per lo stesso Bracciali, che, pare , avrebbe avuto
tantissime altre conversazioni con gli ex commercialisti di Beppe Signori (coinvolto anchegli nel caso di
calcioscommesse) fino al 2011, poi interrotte con i primi arresti delloperazione Last Bet. In tal caso, la prescrizione
non salverebbe il doppista azzurro, di fatto vero e proprio tramite fra puntatori e tennisti, da agganciare per provare a
combinare lesito di un incontro (per cui spesso serve la necessaria collaborazione, o quantomeno consapevolezza,
dellavversario).
La FIT, in merito alle ultime sconfortanti rivelazioni, ha ribadito la politica della tolleranza zero. Tolleranza zero appena
smentita, indirettamente, dalle prescrizioni. Ma sar interessante conoscere la posizione che la Federazione prender
nei confronti dei suoi illustri tesserati, qualora questi venissero trovati colpevoli.
Ma non tutto, poich se dal punto di vista sportivo i giocatori possono stare tranquilli, lo stesso non si pu dire dal
punto di vista penale. La prescrizione, in questo caso, scade dopo sette anni e mezzo e coprirebbe ampiamente la
collocazione temporale dei presunti illeciti.
Per questo motivo, la Procura di Cremona (che si occupa dellinchiesta) pu continuare ad indagare. Il Procuratore Capo
De Martino ha infatti gi sentito Daniele Bracciali, che ha ammesso delle cose e negate altre.
C da dire, per, che gli avvocati difensori potrebbero sollevare uneccezione, poich il calcolo della prescrizione
partirebbe non dal momento in cui stato commesso il reato, ma da quello in cui stato scoperto.
Anche se per adesso la vicenda vive ancora le sue fasi preliminari, limmagine del tennis italiano ha gi ricevuto un
brutto colpo, e rischia di uscire con le ossa rotte da questo caso scommesse, il secondo dopo gli eventi del 2007, che
portarono alla squalifica di Alessio Di Mauro, primo tennista in assoluto sanzionato per questo motivo.
Lunica cosa certa che, come dice ancora Roberto De Martino, le scommesse sul calcio e sul tennis sono esattamente
la stessa cosa, hanno raggiunto un livello globale.
Comunque andr a finire, bisogna purtroppo rendersi conto che il cancro delle scommesse clandestine e dei match
truccati, nel tennis, pi esteso di quanto si possa immaginare.
Alessandro Testa

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Redazione: Corso di Giornalismo Sportivo - Universit
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