Sei sulla pagina 1di 18

REGOLAMENTO DIDATTICO DELLA FACOLT DI ECONOMIA DELLUNIVERSITA

DEGLI STUDI DI TORINO

1.

2.
3.

4.

Art. 1. Corsi e titoli di studio


La Facolt di Economia la struttura didattica dellAteneo nella quale, anche in
collaborazione con altre strutture dellUniversit, si svolgono i corsi di studio per il
conseguimento dei titoli di laurea e di laurea specialistica/magistrale, nonch le altre attivit
didattiche e formative previste dalla legge, dallo statuto e dal Regolamento didattico di
Ateneo secondo principi di qualit culturale e scientifica, di efficienza nellofferta dei servizi
formativi agli studenti e di partecipazione
La Facolt di ECONOMIA conferisce i titoli delle lauree e delle lauree
specialistiche/magistrali indicate negli ordinamenti didattici della Facolt.
La Facolt organizza altres master di primo e di secondo livello, corsi di perfezionamento
scientifico, corsi speciali a fini di formazione professionale, di aggiornamento, di alta
formazione permanente e ricorrente, nonch altre attivit formative, eventualmente in
collaborazione e a seguito di convenzioni con altri enti pubblici e privati e con Universit
nazionali ed estere
La Facolt pu organizzare corsi di studio e altre attivit formative in sedi decentrate sulla
base di apposite convenzioni stipulate con enti pubblici e privati che ne garantiscano il
finanziamento continuativo e approvate dal Senato Accademico.
Art. 2. Organi della Facolt
Sono organi della Facolt:
1) il Preside;
2) il Consiglio di Facolt;
3) i Consigli di corso di studio;
4) il Consiglio di gestione.

Art. 3. Preside
1. Il Preside un professore di ruolo o fuori ruolo di prima fascia che abbia optato per il regime
di impegno a tempo pieno o abbia presentato una preventiva dichiarazione di opzione in tal
senso, da attuare in caso di nomina.
2. Il Preside rappresenta la Facolt; convoca e presiede il Consiglio di Facolt e il Consiglio di
gestione e ne attua le delibere; vigila sulle attivit didattiche della Facolt e cura losservanza
delle norme concernenti gli ordinamenti didattici e la conformit dei medesimi al carico
didattico stabilito annualmente nonch il funzionamento della Facolt; al termine dellanno
accademico sottopone al Consiglio di Facolt una relazione sul funzionamento della Facolt e
sullattivit didattica; nomina le commissioni per gli esami di profitto e di laurea; esercita
tutte le altre funzioni attribuitegli dalle norme legislative vigenti, dallo Statuto e dal
Regolamento didattico di Ateneo.
3. Il Preside eletto dal Consiglio di Facolt nella sua composizione pi ampia. Per lelezione
occorre la maggioranza assoluta degli aventi diritto, nella prima votazione, e la maggioranza
assoluta dei votanti, in seconda votazione. Qualora questultima maggioranza non sia
raggiunta, si procede al ballottaggio fra i due votati che, nellultima votazione, hanno
riportato il maggior numero di voti; eletto chi riporta il maggior numero di voti. Le sedute
per lelezione del Preside sono convocate e presiedute dal Decano della Facolt.
4. Il Preside nominato con decreto rettorale. Dura in carica tre anni accademici. Le funzioni di
Preside non possono essere assunte per pi di due mandati consecutivi. La nomina dopo due
mandati consecutivi pu avvenire solo dopo che sia trascorso un periodo pari alla durata di un
intero mandato.

5. Il Preside pu chiedere al Rettore di essere parzialmente o totalmente esentato dallo


svolgimento dellattivit didattica. Al Preside spetta unindennit di carica fissata
annualmente dal Consiglio di Amministrazione.
6. Il Preside designa, tra i professori di prima fascia che abbiano optato per il regime a tempo
pieno o abbiano presentato una preventiva dichiarazione di opzione in tal senso, da far valere
in caso di nomina, un Vicepreside vicario che lo supplisce nellesercizio delle sue funzioni in
caso di impedimento o assenza e al quale pu delegare parte delle sue funzioni. Il Preside pu
designare, se occorre, altri Vicepresidi ai quali delegare altre competenze. Il Vicepreside
vicario nominato con decreto rettorale; gli altri Vicepresidi con provvedimento del Preside,
secondo lart. 39 dello Statuto.
7. Il Preside pu essere coadiuvato, nellesercizio delle sue funzioni, da una Giunta di presidenza
da lui stesso nominata: la composizione della Giunta comunicata al Consiglio di Facolt
nella seduta immediatamente successiva alla nomina. La Giunta si riunisce periodicamente su
iniziativa del Preside: non sono previsti n ordine del giorno n la stesura di verbali. Il
Preside responsabile delloperato della Giunta di fronte al Consiglio di Facolt.
8. Il Preside pu affidare determinati incarichi a singoli docenti; pu altres nominare
commissioni istruttorie su determinati problemi, in vista dellesame di essi da parte del
Consiglio di Facolt. Il Preside responsabile delloperato dei docenti incaricati e, ove le
faccia proprie, delle proposte delle commissioni.
Art. 4. Consiglio di Facolt
1. Il Consiglio di Facolt composto, ai sensi dellart. 40 dello Statuto da:
a) tutti i professori di ruolo e fuori ruolo ordinari, straordinari e associati appartenenti alla
Facolt;
b) i ricercatori confermati titolari di insegnamenti ufficiali per almeno 60 ore, in numero non
superiore a ciascuno dei gruppi dei professori ordinari e associati. Se il numero dei
ricercatori confermati titolari di insegnamenti ufficiali superiore al numero di ciascun
gruppo dei professori ordinari e associati, la titolarit alla partecipazione individuata in
base a regolare elezione da parte di tutti i ricercatori universitari della facolt.;
c) una rappresentanza degli studenti, nella misura stabilita dallart. 40 dello Statuto.
d) due rappresentanti del personale tecnico amministrativo afferente alla Facolt.
2. La durata del mandato dei membri eletti del Consiglio di Facolt di tre anni accademici.
Sono rieleggibili consecutivamente una sola volta: la rielezione, dopo due mandati
consecutivi, pu avvenire solo dopo che sia trascorso un periodo pari alla durata di un intero
mandato. Lelezione indetta dal Preside, ai sensi del successivo art. 7.
3. La durata del mandato dei rappresentanti degli studenti di due anni. Lelezione indetta dal
Rettore, ai sensi del relativo Regolamento.
4. Ai fini della determinazione del numero legale richiesto per la validit delle sedute del
Consiglio di Facolt, si tiene conto dei professori fuori ruolo e dei rappresentanti degli
studenti soltanto se vi intervengono.
5. Al Consiglio di Facolt, nel quadro degli indirizzi del Senato Accademico e sentite le altre
strutture didattiche e scientifiche interessate, spettano i seguenti compiti:
a) il coordinamento delle attivit didattiche e la programmazione delluso delle risorse;
b) la proposta di modifiche da apportare al Regolamento didattico di Ateneo;
c) la programmazione del numero di studenti iscrivibili ad ogni anno di corso di studi;
d) la verifica delle attivit didattiche secondo criteri di efficienza, in modo da programmare la
piena utilizzazione dei professori e dei ricercatori nellosservanza delle rispettive norme di
stato giuridico;
e) lattivazione delle procedure relative alla copertura dei posti di professore e di ricercatore,
secondo le norme vigenti;

f) lapprovazione della relazione annuale sullattivit didattica da trasmettere al Nucleo di


Valutazione;
g) la programmazione triennale secondo le indicazioni del Ministero dellIstruzione,
dellUniversit e della Ricerca;
h) la proposta al Consiglio di Amministrazione dellentit dei contributi richiesti agli studenti
per esercitazioni, laboratori e servizi destinati ai singoli corsi di laurea;
i) lapprovazione delle relazioni periodiche dei professori e dei ricercatori;
j) la proposta di attivazione e disattivazione di corsi di studio;
k) lattivazione e la disattivazione di insegnamenti e il conferimento di affidamenti, supplenze
e contratti di insegnamento;
l) lapprovazione del Regolamento di Facolt, da sottoporre allapprovazione del Senato
Accademico, e dei regolamenti dei corsi di studio;
m) ogni altro compito stabilito dalla legge, dallo Statuto e dai Regolamenti didattici.
6. Il Consiglio di Facolt pu stabilire criteri comuni a cui i relativi Consigli dei corsi di studio
devono conformarsi nelle loro deliberazioni. Esso pu inoltre delegare determinati compiti a
questi Consigli.
7. Alle deliberazioni sulle materie che riguardano le persone e le procedure per la copertura dei
posti di professore di prima fascia partecipano soltanto i professori di prima fascia. Alle
deliberazioni relative alle persone e alle procedure per la copertura dei posti di professore di
seconda fascia partecipano soltanto i professori di prima e di seconda fascia. Alle
deliberazioni relative alle persone e alle procedure per la copertura dei posti di ricercatore
partecipano soltanto i professori di prima e seconda fascia e i ricercatori. Gli studenti
partecipano a tutte le deliberazioni, ad eccezione di quelle concernenti le procedure per la
copertura dei posti e le persone dei professori e dei ricercatori nonch il conferimento di
affidamenti, supplenze e contratti di insegnamento.
8. Il Consiglio di Facolt si riunisce, di regola, sulla base di un calendario prestabilito, almeno
una volta ogni mese, e ogni qual volta il Preside lo ritenga opportuno; devessere inoltre
convocato, entro il termine di cinque giorni, qualora ne faccia motivata richiesta almeno un
quinto dei suoi membri.
9. Il Consiglio di Facolt convocato e presieduto dal Preside; le sedute per l'elezione del
Preside sono convocate e presiedute dal Decano. In caso di assenza del Preside o del Decano
funge da presidente il Vicepreside vicario o, qualora anchegli sia assente, il professore
ordinario, di ruolo o fuori ruolo, pi anziano presente alla seduta.
10. Le sedute del Consiglio di Facolt sono valide quando tutti gli aventi diritto siano stati
regolarmente convocati, con l'indicazione dell'ordine del giorno, almeno 5 giorni lavorativi
prima della data dell'adunanza, e quando ad esse intervenga la maggioranza assoluta degli
aventi diritto. Nel computo per determinare la maggioranza predetta non si tiene conto degli
aventi diritto che abbiano giustificato la loro assenza per motivi di salute, per seri motivi di
famiglia o per inderogabili motivi d'ufficio. Deve comunque essere presente almeno un terzo
degli aventi diritto. Ai fini della determinazione del numero legale si tiene conto dei
professori fuori ruolo e dei rappresentanti degli studenti soltanto se essi sono presenti; qualora
la rappresentanza degli studenti non sia ancora stata nominata, le sedute sono egualmente
valide.
11. Funge da segretario delle sedute del Consiglio di Facolt il professore ordinario con minore
anzianit di servizio presente alla seduta.
12. Alle sedute del Consiglio di Facolt non possono intervenire estranei, salvo che non ne sia
ritenuta opportuna l'audizione per la trattazione di determinati argomenti. In questo caso il
Preside dispone l'invito, e il Consiglio lo ratifica all'inizio della seduta. Gli estranei devono
lasciare la seduta all'atto delle votazioni.
13. La trattazione di argomenti non previsti all'ordine del giorno pu essere proposta in via
eccezionale all'inizio della seduta, ed consentita soltanto se nessuno dei presenti si oppone.
3

Nella seduta successiva, gli assenti giustificati possono chiedere che il problema sia
ulteriormente discusso dal Consiglio o fare dichiarazioni in merito alla delibera approvata.
14. Nelle sedute del Consiglio tutti i presenti hanno diritto di intervenire sulle questioni
all'ordine del giorno. Il Preside organizza il dibattito secondo criteri di efficienza,
articolandolo - ove occorra - in una discussione generale dell'argomento, nella successiva
discussione dei singoli aspetti o parti, nella proposta e nella votazione conclusiva.
15. Nessuno pu prendere parte alla discussione e alla votazione su questioni che lo riguardino
personalmente, o che riguardino un suo parente, coniuge o affine fino al quarto grado incluso.
16. Le mozioni d'ordine e le mozioni di rinvio sospendono la discussione, e vengono poste
subito in votazione, dopo un intervento a favore e uno contro. I richiami al regolamento o
all'ordine del giorno sospendono anch'essi la discussione: ove siano fondati, il Preside li
accoglie assicurando la regolarit dello svolgimento della seduta. Le richieste d'intervento per
fatto personale possono invece essere rinviate al termine della discussione in corso.
17. E' fatto obbligo al Preside di garantire, nel corso della seduta, il numero legale: le richieste di
verifica del numero legale sospendono la discussione, che pu essere ripresa soltanto dopo
che la verifica abbia dato esito positivo.
18. Le votazioni si svolgono, di regola, per alzata di mano. Qualora un membro del Consiglio ne
faccia richiesta, si procede ad appello nominale, cominciando dai rappresentanti degli
studenti e dei ricercatori e passando quindi, in ordine inverso rispetto all'anzianit, ai
professori di seconda e poi di prima fascia; il Preside vota per ultimo. E' previsto lo scrutinio
segreto per l'elezione del Preside e, ove richiesto, per le questioni che concernono persone.
19. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti, salvo i casi in cui la legge
preveda maggioranze differenti. In caso di parit prevale il voto del Preside.
21. Di ogni seduta del Consiglio deve essere redatto il verbale, sottoscritto dal Preside e dal
segretario. I verbali delle sedute sono pubblici e devono essere messi a disposizione dei
membri del Consiglio e di altri eventuali richiedenti.
22. Il Preside pu indire in determinate occasioni, sulla base di precise esigenze, Consigli di
Facolt aperti a persone estranee al corpo docente per discutere problemi che interessino la
Facolt. In questi casi non sono previste n votazioni n delibere.
Art. 5. Consigli di corso di studio
1. Allinterno della Facolt sono istituiti:
a) un Consiglio dei corsi di laurea appartenenti alla classe L-18;
b) un Consiglio dei corsi di laurea appartenenti alla classe L-33;
c) un Consiglio dei corsi di laurea appartenenti alla classe LM-56, LM-49 interclasse
LM-16+LM-83;
d) un Consiglio dei corsi di laurea appartenenti alla classe LM-77.
I Consigli di corso di studi sono composti dai titolari di insegnamenti ufficiali e dai professori
fuori ruolo che in essi svolgono attivit didattica.
2. Ne fanno inoltre parte rappresentanze di studenti della Facolt nella misura indicata nel
regolamento elezioni studenti e del personale tecnico amministrativo afferente alla Facolt,
nella misura di 1 persona.
3. Ciascun professore e ricercatore pu essere responsabile di attivit formative in diversi corsi
di studio; pu far parte di pi di un Consiglio di corso di studio.
4. La durata del mandato dei rappresentanti degli studenti e del personale tecnicoamministrativo, nonch le relative modalit di elezione, sono analoghe a quelle stabilite per i
rappresentanti in seno al Consiglio di Facolt. Ai fini del numero legale, qualora le
rappresentanze non siano state ancora nominate, le sedute sono ugualmente valide.
5. Ogni corso di studio ha un proprio Regolamento il quale, nel rispetto della libert di
insegnamento e di quanto stabilito nello Statuto e nel presente Regolamento, determina:

a) la denominazione e gli obiettivi formativi del corso di studio, con lindicazione della
relativa classe di appartenenza;
b) le conoscenze minime richieste per laccesso al corso e le eventuali modalit di verifica
delle stesse;
c) il quadro delle attivit formative da inserire nei curricula secondo le indicazioni dei decreti
ministeriali: attivit relative alla formazione di base, caratterizzanti il corso, affini o
integrative, autonomamente scelte dallo studente, inerenti alla preparazione della prova finale
nonch, per i corsi di laurea, alla conoscenza di almeno una lingua dellUnione Europea
diversa dallitaliano.
d) i curricula offerti agli studenti e le regole di presentazione, ove necessario, dei carichi
didattici o piani di studio individuali;
e) l'elenco degli insegnamenti attivati, con l'indicazione dei settori scientifico-disciplinari di
riferimento e dell'eventuale articolazione in moduli;
f) la tipologia delle altre attivit formative ivi comprese le attivit professionali certificate;
g) gli obiettivi specifici di ogni attivit formativa;
h) i crediti didattici assegnati a ogni attivit formativa;
i) le eventuali propedeuticit;
j) la tipologia delle forme didattiche, anche a distanza, degli esami e delle altre verifiche del
profitto degli studenti;
k) le caratteristiche della prova finale per il conseguimento del titolo di studio;
l) le modalit di frequenza a singoli insegnamenti, anche in riferimento alla condizione degli
studenti non impegnati a tempo pieno;
m) la tipologia e quantit del riconoscimento di crediti acquisiti dallo studente in altro corso
dell'Universit di Torino ovvero nello stesso o altro corso di altra Universit italiana;
n) le forme di verifica di crediti acquisiti in altri corsi di studio o in altro Ateneo;
o) le prove integrative di esami sostenuti su singoli insegnamenti qualora ne siano divenuti
obsoleti i contenuti culturali;
p) le tipologie e modalit del tutorato.
6. Il Regolamento didattico del corso di studio approvato dal Consiglio di Facolt, su proposta
del Consiglio del corso di studio, il quale lo sottopone a revisione almeno ogni cinque anni.
7. Le deliberazioni dei Consigli di corso di studio devono conformarsi ai criteri generali stabiliti,
a scopo di coordinamento, dal Consiglio di Facolt.
8. Il Consiglio di corso di studio convocato in composizione limitata ai professori di prima
fascia, di ruolo e fuori ruolo, per le questioni relative alle persone e ai posti di professore di
prima fascia; ai professori di prima e seconda fascia per le questioni relative alle persone e ai
posti di professore di seconda fascia; ai professori delle due fasce e ai ricercatori, per le
questioni relative alle persone e ai posti di ricercatore.
9. Ogni Consiglio di corso di studio elegge al proprio interno un Presidente tra i professori di I
fascia di ruolo e fuori ruolo membri del Consiglio stesso. Egli eletto a maggioranza assoluta
dei votanti, nella prima votazione; qualora questa maggioranza non sia raggiunta, si procede
al ballottaggio fra i due votati che, nella prima votazione, hanno ottenuto il maggior numero
di voti; eletto chi riporta il maggior numero di voti. Il Presidente dura in carica tre anni
accademici e si applica quanto previsto dallart.72 dello Statuto dAteneo in merito al Preside
di Facolt.
10. Il Presidente convoca e presiede il Consiglio e sovrintende alle attivit del corso di studio. Le
sedute per l'elezione del presidente sono convocate e presiedute dal Decano. In caso di
assenza del presidente o del Decano funge da presidente il professore ordinario, di ruolo o
fuori ruolo, pi anziano presente alla seduta.
11. Funge da segretario delle sedute del Consiglio il professore di seconda fascia con minore
anzianit di servizio presente alla seduta.

12. Per quanto riguarda le condizioni di validit delle sedute, le modalit di convocazione, di
discussione e di votazione, nonch per quanto riguarda la stesura del verbale, si applicano le
medesime norme stabilite per il Consiglio di Facolt, che devono essere recepite dai relativi
regolamenti. I verbali delle sedute dei Consigli di corso di studio sono depositati presso la
presidenza della Facolt.
13. Il Presidente pu designare, tra i professori di ruolo e fuori ruolo, un vicepresidente che lo
supplisce in tutte le sue funzioni in caso di impedimento o di assenza.
14. Sono compiti del Consiglio di corso di studio:
a) la programmazione e il coordinamento delle attivit didattiche per il conseguimento dei
titoli di studio e delle altre attivit previste dal Regolamento didattico di Ateneo e da questo
Regolamento;
b) lesame e lapprovazione dei carichi didattici degli studenti e di eventuali piani carriera;
c) la proposta al Consiglio di Facolt di attivazione e disattivazione di insegnamenti nonch le
proposte di modifica degli ordinamenti didattici;
d) ogni altro compito delegato dalla Facolt, secondo le norme contenute nel Regolamento
didattico di Ateneo e in questo Regolamento.
Art. 6. Commissioni del Consiglio di Facolt e degli altri Consigli
1. Il Consiglio di Facolt pu istituire commissioni temporanee o permanenti con compiti
istruttori e/o consultivi o con compiti operativi delegati dal Consiglio. All'atto della
costituzione il Consiglio determina la composizione, le competenze e - nel caso di
commissioni temporanee - la data di scadenza del mandato di ogni commissione: la
composizione deve rispondere a criteri di competenza e di rappresentativit dei settori
interessati.
2. La Commissione didattica paritetica permanente costituita da un eguale numero di docenti e
di studenti.
3. La Commissione dura in carica tre anni accademici. Qualora un membro si dimetta o venga a
cessare per qualsiasi causa, la Commissione viene reintegrata dal Consiglio di Facolt nella
seduta immediatamente successiva. Il mandato del subentrante scade alla scadenza del
triennio.
4. La Commissione didattica ha funzioni di confronto tra docenti e studenti e di istruttoria sui
problemi relativi allefficacia, alla funzionalit e alla valutazione dei risultati dellattivit
didattica, dei piani di studio, del tutorato e dei servizi forniti agli studenti; riferisce
periodicamente, e ogni volta che lo ritenga necessario, al Consiglio di Facolt; svolge
funzioni di collegamento con i corsi di studio e con i Dipartimenti per i problemi che
riguardano lattivit didattica; prepara la relazione annuale sulle attivit e i servizi didattici da
trasmettere al Consiglio di Facolt; propone eventuali attivit didattiche integrative. Le sue
adunanze possono essere aperte a tutti i docenti, studenti e personale della Facolt. Il Preside
pu richiedere la convocazione d'urgenza della Commissione e intervenire alle sue adunanze.
La Commissione inoltre convocata su richiesta di almeno un terzo dei suoi componenti.
5. E istituita una Commissione per lorientamento, nominata dal Consiglio di Facolt, con la
partecipazione di rappresentanti degli studenti. La Commissione ha lo scopo di curare le
attivit di orientamento e ogni iniziativa da assumere in questo ambito sia in collaborazione
con strutture interfacolt sia in collaborazione con la scuola secondaria.
6. I Consigli dei corsi di studio possono istituire, con le medesime modalit, commissioni,
temporanee o permanenti compresa una commissione didattica paritetica permanente, con un
numero paritetico di docenti e di rappresentanti degli studenti.
Art. 7. Elezione dei ricercatori in seno al Consiglio di Facolt
1. Nel caso in cui, ai sensi dellart. 4 comma 1 lett. b, si debba procedere ad individuare la
titolarit alla partecipazione dei ricercatori confermati in seno al Consiglio di Facolt,
6

2.

3.

4.

5.

6.
7.

8.

9.

l'elezione indetta dal Preside entro il mese di settembre; essa valida quando alla riunione
del collegio elettorale siano stati convocati tutti gli aventi titolo e quando vi prenda parte
almeno un terzo dei medesimi. L'elettorato attivo spetta ai ricercatori in servizio al momento
in cui indetta l'elezione.
Lelettorato passivo spetta ai ricercatori confermati aventi i requisiti previsti dallart. 40
comma 1 lett. b) dello Statuto di Ateneo.
L'elezione dei ricercatori avviene a scrutinio segreto. Ogni elettore dispone di un numero di
voti pari a un terzo degli eligendi. L'eventuale arrotondamento avverr per eccesso. Il
quorum per essere eletti costituito da due voti validi se l'eligendo uno solo, e da tre voti
validi se gli eligendi sono due o pi di due.
La determinazione dell'elenco degli aventi titolo a partecipare alla votazione e la
convocazione sono di spettanza del Preside di Facolt. Qualora sia stata omessa la
convocazione di qualche avente titolo o non sia stato raggiunto il quorum prescritto, il
Preside procede a nuova convocazione entro quindici giorni.
Il collegio elettorale presieduto dal Preside o da un professore ordinario da lui delegato;
egli affiancato da uno o due scrutatori, designati all'inizio della seduta, e da un segretario
che ne redige il verbale.
Al termine delle operazioni elettorali il presidente del collegio, dopo aver constatato la
regolarit della votazione, ne proclama i risultati e trasmette al Preside il verbale della
riunione.
I ricercatori eletti entrano subito in carica e hanno titolo a partecipare alle sedute del
Consiglio fin dalla seduta immediatamente successiva.
Nel caso che nel corso del mandato un ricercatore eletto venga a cessare per qualsiasi causa,
o abbia mutato il suo status, gli subentra il primo dei non eletti, e successivamente chi lo
segue nella graduatoria dei votati, fino al suo esaurimento. In mancanza, il Preside procede a
una nuova convocazione del collegio elettorale. Il subentrante cessa dalla titolarit alla fine
dellanno accademico.
Eventuali ricorsi motivati avverso le elezioni devono essere indirizzati in prima istanza al
Preside e in seconda istanza al Rettore. Il Preside tenuto a procedere, anche d'ufficio,
all'annullamento di elezioni in cui non siano state rispettate le condizioni di validit stabilite,
o in cui siano state accertate irregolarit nello svolgimento delle operazioni elettorali.
Per tutto quanto non espressamente previsto ai punti precedenti, valgono le norme stabilite
dal regolamento per l'elezione dei ricercatori approvato dal Consiglio di Facolt.
Art. 8. Elezione delle rappresentanze in seno al Consiglio di Facolt

1. I rappresentanti degli studenti nel Consiglio di Facolt e nei Consigli di corso di studio sono
eletti con le modalit previste dal relativo regolamento di Ateneo. I nominativi degli eletti
sono comunicati dal Rettore al Preside, che li trasmette a sua volta - per quanto riguarda i
rappresentanti nei Consigli di corso di studio - ai rispettivi presidenti.
2. I rappresentanti degli studenti entrano in carica subito dopo il decreto rettorale di nomina e
hanno titolo a partecipare alle sedute del rispettivo Consiglio fin dalla seduta
immediatamente successiva alla comunicazione del decreto. Nel periodo di carica, qualora
un rappresentante degli studenti si dimetta o venga a cessare per qualsiasi causa, gli subentra
il primo dei non eletti.
3. I rappresentanti del personale tecnico-amministrativo sono eletti dal personale stesso,
convocato dal Preside in apposita assemblea, con modalit analoghe a quelle per l'elezione
dei ricercatori.

Art. 9. Consiglio di gestione


1. Il Consiglio di gestione lorgano che gestisce lattivit amministrativa e contabile della
Facolt. Esso composto da:
a) il Preside;
b) non pi di sette professori o ricercatori;
c) due/tre rappresentanti degli studenti (da verificare);
d) un rappresentante del personale tecnico-amministrativo assegnato alla Facolt;
e) il segretario amministrativo della Facolt.
2. I membri di cui alle lettere b) e c) sono eletti al proprio interno dal Consiglio di Facolt; il
membro di cui alla lettera d) eletto dal personale tecnico-amministrativo assegnato alla
Facolt, con le modalit previste all'art. 7, c. 12.
3. I membri elettivi del Consiglio di gestione durano in carica un triennio solare; essi sono
rieleggibili consecutivamente una sola volta. Essi non possono contemporaneamente far parte
del Senato Accademico o del Consiglio di Amministrazione dell'Universit, n essere
direttori di dipartimento; qualora nel corso del mandato siano nominati a una di tali cariche,
decadono dall'ufficio, e il Preside indice una nuova elezione nella seduta del Consiglio di
Facolt immediatamente successiva.
4. Il Consiglio di gestione si riunisce, di regola, una volta al mese sulla base di un calendario
prestabilito; deve essere inoltre convocato, entro il termine di una settimana, qualora ne
facciano motivata richiesta almeno due membri.
5. Le riunioni del Consiglio di gestione sono valide quando tutti gli aventi diritto siano stati
regolarmente convocati, con l'indicazione dell'ordine del giorno, almeno tre giorni lavorativi
prima della data della riunione, e quando ad esse intervengano almeno la met pi uno dei
membri.
6. Il Consiglio di gestione convocato e presieduto dal Preside, che pu delegare a tale scopo il
Vice-Preside: in caso di assenza di entrambi, funge da presidente il professore ordinario, di
ruolo o fuori ruolo, pi anziano presente alla riunione. Le funzioni di segretario verbalizzante
sono svolte dal segretario amministrativo o, in sua assenza, da un altro membro del Consiglio
all'uopo designato.
7. Il Consiglio di gestione approva, sulla base della programmazione delle attivit didattiche e
dell'uso delle risorse deliberata dal Consiglio di Facolt, il bilancio preventivo predisposto dal
Preside tenendo conto in particolare delle esigenze e delle proposte delle strutture didattiche
della Facolt; destina i fondi assegnati alla Facolt ai vari capitoli di bilancio; effettua le
variazioni di bilancio che si rendano necessarie in corso di esercizio; delibera sulle spese da
effettuare e sulle richieste di autorizzazione da sottoporre al Consiglio di amministrazione;
approva a fine esercizio il bilancio consuntivo.
8. Il Consiglio di gestione delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
9. Il Preside rende noto e illustra al Consiglio di Facolt il bilancio preventivo e il bilancio
consuntivo approvati dal Consiglio di gestione.
Art. 10. Guide didattiche
1. La Facolt cura annualmente la pubblicazione di una Guida destinata agli studenti, contenente
ogni notizia utile ad orientarli nei loro studi.
2. La Guida composta di due sezioni. La prima, che rappresenta il Manifesto degli studi
relativo al successivo a.a., riporta, in particolare, per ogni corso di studio attivato nella
Facolt:
a) i percorsi formativi offerti e consigliati e le modalit di presentazione, da parte dello
studente, del proprio carico didattico o piano di studio, ove richiesto;
b) le attivit didattiche previste nel successivo anno accademico;
8

c) le modalit di svolgimento delle attivit di laboratorio, pratiche e di tirocinio;


d) le date di inizio e fine delle lezioni;
e) la distribuzione degli appelli desame;
f) le disposizioni sugli obblighi di frequenza.
La seconda sezione deve contenere tutti i programmi degli insegnamenti, i relativi numeri di
codice, gli orari e le caratteristiche delle attivit formative, ed ogni altra notizia che le
strutture didattiche intendano fornire agli studenti.
3. Tale parte deve essere aggiornata ogni anno e disponibile entro la data di inizio delle
iscrizioni.
4. La guida nelle sue due parti pu essere realizzata in forma cartacea o elettronica.
Art. 11. Crediti formativi universitari
1. Al credito formativo universitario, di seguito denominato credito, corrispondono 25 ore di
lavoro dello studente (salvo diverse disposizioni indicate dai decreti ministeriali).
2. La quantit media di lavoro di apprendimento, svolto in un anno da uno studente impegnato a
tempo pieno negli studi universitari, convenzionalmente fissata in 60 crediti.
3. I crediti corrispondenti a ciascuna attivit formativa sono acquisiti dallo studente con il
superamento dellesame o di altra forma di verifica del profitto, effettuata con le modalit di
cui allart. 24 del presente regolamento.
4. Al corso di studio che accoglie lo studente compete il riconoscimento totale o parziale dei
crediti acquisiti in altro corso di studio dellAteneo ovvero nello stesso o in altro corso di altra
Universit, anche estera, nonch il riconoscimento, quale credito formativo, di conoscenze e
abilit professionali, certificate ai sensi della normativa vigente, e di altre conoscenze e abilit
maturate in attivit formative di livello post secondario alla cui progettazione e realizzazione
lUniversit abbia concorso. Al momento dellimmatricolazione ad un corso del nuovo
ordinamento possono essere valutati quali crediti formativi universitari anche esami sostenuti
da studenti decaduti o rinunciatari iscritti a corsi di laurea del vecchio ordinamento.
5. Il corso di studio pubblicizza, a cura del presidente, i criteri e le procedure con i quali esso
intende effettuare i riconoscimenti.
6. In relazione alla quantit dei crediti riconosciuti, la durata del corso di studio pu essere
abbreviata rispetto a quella normale, fermo restando quanto disposto dal successivo art. 18, c.
3.
7. I regolamenti dei corsi di studio potranno definire il numero minimo di crediti che dovr
acquisire, nel corso di ogni anno accademico, lo studente a seconda che sia impegnato negli
studi universitari a tempo pieno o a tempo parziale.
8. I crediti relativi alla conoscenza di almeno una lingua dellUnione Europea diversa
dallitaliano sono acquisiti nel curriculum per la laurea attraverso specifiche prove ovvero,
secondo una apposita normativa definita dal Senato Accademico, attraverso il riconoscimento
di certificazioni rilasciate da strutture specificamente competenti per ognuna delle lingue. I
Regolamenti dei corsi di studio definiscono il livello delle conoscenze e competenze
richieste.
Art. 12. Rapporto tra i crediti assegnati alle attivit formative e gli specifici obiettivi
formativi
1. Le disposizioni concernenti la coerenza tra i crediti assegnati alle attivit formative e gli
specifici obiettivi formativi programmati sono deliberate dal Consiglio di corso di studio
previo parere favorevole di una commissione paritetica competente per il corso di studio o, in
assenza di essa, della commissione paritetica di Facolt.
2. Il parere reso entro 30 giorni dalla richiesta; decorso inutilmente tale termine, la delibera del
Consiglio di corso di studio pu essere assunta. Qualora il parere non sia favorevole, la

deliberazione proposta dalla struttura didattica sottoposta al Consiglio di Facolt, che la


trasmette con le proprie osservazioni al Senato Accademico.
Art. 13. Attivit di orientamento e di tutorato
1. La Facolt, anche in collaborazione con enti esterni e con le rappresentanze studentesche,
svolge come attivit istituzionale:
a) orientamento universitario;
b) elaborazione e diffusione di informazione sui percorsi di studio universitario, sul
funzionamento dei servizi e sui benefici per gli studenti;
c) orientamento rivolto allinserimento nel mondo del lavoro ai diversi livelli.
2. La Facolt nel suo insieme e i corsi di studio, per quanto di loro competenza, istituiscono un
servizio di tutorato per laccoglienza ed il sostegno degli studenti, al fine di prevenire la
dispersione ed il ritardo negli studi e di promuovere una proficua partecipazione attiva alla
vita universitaria in tutte le sue forme. Le attivit di tutorato si svolgono in conformit al
Regolamento dAteneo, anche in collaborazione con eventuali iniziative delle rappresentanze
ed organizzazioni studentesche.
3. I docenti, per quanto di loro competenza, sono tenuti ad impegnarsi nelle iniziative promosse
e realizzate da tali servizi.

1.

2.
3.

4.

5.

Art. 14. Verifica della preparazione iniziale e numero programmato


I regolamenti didattici dei corsi di laurea determinano i casi nei quali la carriera scolastica
dello studente che vi accede fornisce elementi sufficienti per considerarne adeguata la
preparazione iniziale, con particolare riferimento allart. 9, comma 1, lettera b delle Norme
Comuni del Regolamento Didattico di Ateneo. Per gli altri casi, il regolamento individua le
modalit di verifica della preparazione.
La Facolt offre, anche in collaborazione con istituti di istruzione secondaria superiore,
attivit formative propedeutiche alla verifica di cui al c.1 del presente articolo.
Qualora la verifica non sia risultata positiva, i Consigli di corso di studio indicano agli
studenti specifici obblighi formativi aggiuntivi, da soddisfare entro il primo anno di corso;
indicano altres le modalit di verifica relative a tali obblighi, per lassolvimento dei quali
possono essere offerte apposite attivit didattiche. Tali obblighi formativi aggiuntivi sono
assegnati anche agli studenti dei corsi di laurea ad accesso programmato che siano stati
ammessi ai corsi con una votazione inferiore ad una prefissata votazione minima.
I regolamenti didattici dei corsi di laurea specialistica/magistrale determinano i casi nei quali
la carriera universitaria del laureato che vi accede fornisce elementi sufficienti per
considerarne adeguata la preparazione iniziale, con particolare riferimento allart.9, comma 1,
lettera b delle Norme Comuni del Regolamento Didattico di Ateneo. Per gli altri casi, il
regolamento stabilisce le modalit di verifica della preparazione.
Il Consiglio di Facolt propone al Senato Accademico, sulla base della normativa vigente
(legge n. 264 del 2 agosto 1999, art. 2), il numero di posti a disposizione per liscrizione degli
studenti a quei corsi di studio per i quali sia prevista la limitazione nelle iscrizioni; stabilisce
inoltre i criteri per le prove di valutazione ai fini delliscrizione.

Art. 15. Iscrizione e frequenza ai corsi di studio


1. Si pu ottenere liscrizione ai corsi di studio solo in qualit di studenti. E vietata liscrizione
contemporanea a pi corsi di studio che comportino il conseguimento di un titolo. I titoli di
ammissione ai diversi corsi di studio sono indicati nei rispettivi ordinamenti didattici.
2. Salvo diverse disposizioni di legge, gli studenti iscritti ai vari corsi di studio possono chiedere
il congelamento della propria carriera accademica per il tempo in cui frequentano altri corsi
presso la medesima Universit o altri Atenei, anche stranieri. Lautorizzazione concessa dal

10

Consiglio di Facolt o dal Consiglio di corso di studio; ad essi spetta anche il riconoscimento
delle conoscenze, dei curricula e dei relativi crediti acquisiti allestero.
3. La Facolt pu attivare forme discrizione di studenti a tempo parziale, definendo il numero
minimo di crediti da acquisire nel corso dei singoli anni; essa propone al Consiglio
dAmministrazione la misura della riduzione delle tasse e dei contributi prevista per gli
studenti a tempo parziale.
4. I regolamenti dei corsi di studio, nellambito della normativa vigente, stabiliscono i limiti
temporali di validit dei corsi frequentati e quelli al di l dei quali necessaria una verifica
dei crediti acquisiti al fine di valutarne la non obsolescenza.
Art. 16. Iscrizione a corsi singoli
1. Chi possegga i requisiti necessari per iscriversi ad un determinato corso di studio, oppure ne
abbia gi conseguito il titolo, pu iscriversi anche solo ad uno o pi insegnamenti impartiti
nel corso di studio. A tal fine una richiesta motivata dovr essere inoltrata alla struttura
didattica competente, la quale provveder a confermarla nei limiti e con le modalit previste
dalla normativa assunta in merito nel regolamento didattico di ciascun corso, e ad ogni modo
con specifica delibera.
2. La frequenza e/o il superamento degli esami effettuati tramite iscrizioni a corsi singoli
possono essere riconosciuti e convalidati nel caso che lo studente si iscriva successivamente a
un corso di laurea o di laurea specialistica/magistrale.
Art. 17. Trasferimenti, passaggi, riconoscimento di studi compiuti in altre Universit
1. I regolamenti dei corsi di studio stabiliscono i criteri e le modalit dei trasferimenti da altri
Atenei o da altri corsi di studio attivati nellUniversit di Torino.
2. I Consigli dei corsi di studio propongono al Consiglio di Facolt il riconoscimento o meno dei
crediti e dei titoli accademici conseguiti in altre Universit, anche nellambito di programmi
di scambio.
3. Nel caso siano riconosciuti attivit di studio ed esami sostenuti allestero, anche nellambito di
programmi di scambio, pu essere concessa labbreviazione del percorso di studio.
4. I titoli conseguiti allestero possono essere dichiarati a tutti gli effetti equivalenti a quelli
corrispondenti rilasciati dalla Facolt. Qualora non sia dichiarata lequivalenza, linteressato
pu essere ammesso a sostenere lesame finale per il conseguimento del titolo, con dispensa
totale o parziale dagli esami di profitto e/o dalla frequenza degli insegnamenti previsti negli
ordinamenti didattici.
5. Le disposizioni di cui ai commi precedenti del presente articolo si applicano anche nei
confronti di studi effettuati e di titoli conseguiti presso Universit italiane.

1.

2.
3.

4.

Art. 18. Articolazione ed organizzazione delle attivit formative


Le strutture didattiche competenti stabiliscono larticolazione e la durata delle attivit
formative (insegnamenti), in coerenza con le determinazioni assunte relativamente ai crediti
formativi.
Ogni attivit formativa pu articolarsi in moduli, che siano chiaramente individuabili
allinterno di essa.
Per il pieno raggiungimento degli obiettivi formativi del corso di studio, il Consiglio
competente, nel rispetto della libert dinsegnamento, provvede collegialmente alla
programmazione, al coordinamento e alla verifica dei risultati delle attivit formative.
Il Regolamento didattico del corso di studio disciplina le modalit e le scadenze per i diversi
adempimenti relativi agli interventi di cui al comma precedente. Sono previste in ogni caso
almeno una riunione annuale per la programmazione e una per la valutazione dei risultati.

11

5. Sono titolari e responsabili di attivit formative esclusivamente i docenti di ruolo (professori e


ricercatori) e i professori a contratto. Cultori della materia possono collaborare allinterno di
moduli dei quali siano titolari e responsabili docenti di ruolo o professori a contratto.
6. Il riconoscimento di cultore della materia deliberato dal Consiglio di Facolt, su proposta dei
competenti Consigli di corso di studio, sulla base di criteri prestabiliti che assicurino il
possesso di requisiti di alto profilo scientifico.
7. I corsi di studio possono attivare insegnamenti liberi tenuti da liberi docenti e da professori
fuori ruolo che possono essere pareggiati ad un insegnamento ufficiale e possono comportare
lacquisizione di crediti solo sulla base di apposite delibere assunte dal Consiglio di corso di
studi e dalla Facolt.
8. I regolamenti dei corsi di studio prevedono le modalit per la eventuale sostituzione di attivit
formative svolte nel corso medesimo con altre, anche di Universit estere.
Art. 19. Curricula consigliati e piani di studio
1. Nel rispetto dei curricula definiti nel regolamento didattico di ogni corso di studio, i Consigli
determinano annualmente nel manifesto degli studi, i percorsi formativi consigliati,
precisando anche gli spazi per le scelte autonome degli studenti.
2. Lo studente presenta il proprio carico didattico o piano di studio, ove richiesto, nel rispetto dei
vincoli previsti dal decreto ministeriale relativo alla classe di appartenenza, con le modalit
previste nel manifesto degli studi.
3. Il piano di studio pu essere articolato su una durata pi lunga rispetto a quella normale per gli
studenti a tempo parziale, ovvero, in presenza di un rendimento didattico eccezionalmente
elevato per quantit di crediti ottenuti negli anni accademici precedenti, su una durata pi
breve. Nei corsi di laurea triennali la riduzione della durata non pu essere maggiore di un
semestre.
4. Il piano di studio non aderente ai percorsi formativi consigliati ma conforme allordinamento
didattico sottoposto allapprovazione del Consiglio del corso di studio. Il piano di studio
articolato su una durata differente rispetto a quella normale sottoposto allapprovazione sia
del Consiglio di corso di studio sia del Consiglio della Facolt di afferenza.
5. Le delibere di cui al comma 4 sono assunte entro 40 giorni dalla scadenza del termine fissato
per la presentazione dei piani di studio.
Art. 20. Compiti didattici dei docenti
1. I docenti (professori e ricercatori) responsabili di attivit formative adempiono ai compiti
didattici svolgendo la loro attivit nei corsi di studio per il conseguimento dei titoli previsti
dalle disposizioni legislative in vigore. Adempiono inoltre ai compiti didattici nello
svolgimento delle attivit di tutorato e delle altre attivit previste dallo Statuto.
2. La Facolt annualmente attribuisce ai singoli docenti i compiti didattici, di orientamento e di
tutorato, su proposta dei Consigli di corso di studio, individuando nel contempo il docente
responsabile di ogni attivit didattica.
3. Il docente tenuto a svolgere regolarmente lattivit didattica dellinsegnamento o dei moduli
a lui affidati. Qualora, per ragioni di salute o altro legittimo impedimento, non possa tenere la
lezione o lesercitazione, questa pu essere svolta da altro docente o rinviata. In questultimo
caso il docente deve provvedere affinch ne sia data tempestiva comunicazione agli studenti
e, se la durata dellassenza superiore ad una settimana, deve informare il Preside della
Facolt.
4. Seminari ed esercitazioni, svolte a completamento dei corsi sotto la responsabilit del docente,
tendono a una maggiore partecipazione diretta dello studente alla conoscenza degli argomenti
del corso e sono valutati come parte dellattivit didattica.
5. Il numero delle ore dedicate alle attivit didattiche e a quelle previste dalla legge per compiti
organizzativi interni, secondo il regime di impegno scelto, certificato dal professore su
12

apposito registro predisposto dal Senato Accademico; il registro deve essere consegnato al
Preside alla fine dellanno accademico: il Preside provveder ad inoltrarlo allufficio
competente.
6. I ricercatori sono tenuti a compilare il registro dellattivit didattica secondo modalit indicate
dal Senato Accademico. Alla fine dellanno accademico il registro deve essere consegnato al
Preside che provveder ad inoltrarlo allufficio competente.
7. I docenti devono assicurare la loro reperibilit e disponibilit per il ricevimento degli studenti
lungo tutto il corso dellanno accademico, secondo modalit determinate allinizio dellanno
accademico, approvate dalle strutture didattiche competenti e comunicate al Preside.
8. I docenti hanno lobbligo di partecipare alle sedute dei Consigli di Facolt e degli altri organi
collegiali, nonch delle commissioni accademiche di cui facciano parte. La partecipazione ai
Consigli di Facolt prevalente su ogni altro obbligo accademico.
9. Il Preside provvede alla vigilanza e al controllo delladempimento dei doveri didattici dei
professori e dei ricercatori, con particolare riguardo alla regolarit delle lezioni e
allosservanza del relativo orario, alla regolarit degli esami di profitto e di laurea, agli orari
di ricevimento. A tale scopo il Preside pu avvalersi di appositi incaricati o di commissioni da
lui nominate.
10.I Presidenti dei Consigli di corso di studio collaborano con il Preside nella vigilanza
sulladempimento dei doveri didattici, e lo informano tempestivamente di eventuali
inadempienze.
11. In caso di inosservanza dei doveri didattici il Preside richiama, verbalmente o per iscritto, il
docente inadempiente; qualora il richiamo risulti inefficace, o comunque in casi gravi, lo
denuncia al Rettore per lapertura di un procedimento disciplinare.

1.
2.

3.

4.

Art. 21. Registro didattico


Per ogni attivit formativa tenuto un registro nel quale si annota, giorno per giorno,
largomento della lezione, seminario o esercitazione svolti.
Tale registro conservato a cura del responsabile dellattivit formativa e, alla fine delle
lezioni, firmato dal responsabile medesimo e depositato presso lufficio di presidenza della
Facolt.
Nel registro sono indicate anche lezioni, seminari, esercitazioni tenuti dal docente che
sostituisca il responsabile. In questo caso sono richieste le firme sia del sostituto sia, per presa
visione, del responsabile dellattivit formativa.
Il registro esibito ad ogni richiesta del Presidente del Consiglio di corso di studio, del
Preside o del Rettore.

Art. 22. Congedi e aspettative


1. I professori e i ricercatori hanno diritto a periodi di congedo per esclusiva attivit scientifica e
a periodi di aspettativa in conformit a quanto previsto dalle norme legislative vigenti.
2. Le domande di congedo dei professori devono essere presentate al Rettore e, per conoscenza,
al Preside, al Presidente del corso di studio e al Direttore del Dipartimento di afferenza, entro
la fine di febbraio dellanno accademico precedente. Il Consiglio di Facolt, sulla base delle
indicazioni del Consiglio di corso di studio competente, stabilisce se le attivit formative di
cui il docente responsabile possono essere sospese durante il periodo del congedo.
Art. 23. Verifica dellattivit didattica
1. compito del Consiglio di Facolt e dei consigli delle altre strutture didattiche fornire le
necessarie indicazioni ai nuclei di valutazione interna previsti dalla legge, secondo criteri e
modalit stabilite dal Senato Accademico. A tal fine il Consiglio di Facolt e i Consigli dei
corsi di studio procedono ad una valutazione annuale dellattivit didattica.

13

2. La valutazione dellattivit didattica viene effettuata anche attraverso questionari compilati


dagli studenti frequentanti. I giudizi raccolti sono resi di pubblico dominio in forma
aggregata. I giudizi sui singoli corsi sono resi pubblici per la parte relativa agli aspetti
didattici del corso in correlazione con le aspettative degli studenti. I giudizi sulle persone dei
docenti sono conoscibili solo dai singoli interessati, oltre che dal Preside o da un suo
delegato, dai Presidenti dei Corsi di studio (per gli insegnamenti a questi afferenti) e dai
Direttori di Dipartimento (per le attivit dei docenti afferenti)
3. E costituita, allinterno della Commissione didattica di Facolt, una Commissione per
lautovalutazione della didattica, che redige, sulla base dei dati forniti dalle strutture
didattiche e tenendo conto dei risultati della valutazione effettuata mediante i questionari
distribuiti agli studenti, una relazione annuale sullattivit e sui servizi didattici.
Art. 24. Calendario delle lezioni e degli esami
1. Il periodo ordinario delle lezioni inizia dopo il 15 settembre e termina entro il 30 giugno,
salvo diversa indicazione deliberata dal Senato Accademico. Altre attivit di carattere
integrativo o speciale possono svolgersi nel periodo stabilito dalle strutture didattiche
competenti. Il periodo di svolgimento degli appelli desame viene fissato allinizio di ogni
anno accademico.
2. Le attivit formative possono essere articolate in periodi didattici, preferibilmente due, con
una interruzione dellattivit didattica, al termine di ciascun periodo, per lo svolgimento di
almeno un appello desame. Il calendario delle attivit didattiche (lezioni ed esami) stabilito
annualmente dal Consiglio di Facolt su proposta del Preside, sentita la Commissione
didattica.
3. Lorario delle lezioni e il calendario degli esami sono stabiliti, per i corsi di laurea e di laurea
specialistica/magistrale, dal Preside o dai suoi delegati, sentiti la Commissione didattica e i
docenti interessati, e fatte salve le esigenze tecniche e di coordinamento; per gli altri corsi gli
orari delle lezioni sono stabiliti dai responsabili delle strutture didattiche, sentiti i docenti
interessati.
4. Gli appelli degli esami di profitto iniziano al termine dellattivit didattica dei singoli corsi di
insegnamento.
5. Il calendario degli esami di profitto per i corsi di laurea e di laurea specialistica/magistrale
deve prevedere sei appelli, cos distribuiti nel corso dellanno accademico:
3 appelli nella sessione (invernale o estiva) relativa al semestre nel quale viene impartito
linsegnamento;
2 appelli nellaltra sessione di esami (invernale o estiva);
1 appello nella sessione autunnale.
Gli appelli possono essere ridotti a tre per corsi non attivati nellanno, salvo motivate
esigenze delle Facolt o dei singoli corsi di studio.
6. Lintervallo tra due appelli successivi deve essere di almeno dieci giorni.
7. Gli esami relativi a ciascun anno accademico terminano entro il 30 aprile dellanno
accademico successivo.
8. Il calendario degli esami deve essere comunicato con congruo anticipo. La pubblicit degli
orari delle lezioni e degli appelli deve essere assicurata nei modi e nei mezzi pi ampi
possibili. Lo stesso vale per ogni altra attivit didattica, compresi gli orari di disponibilit dei
docenti.
9. Le date degli esami, una volta pubblicate, non possono essere in alcun caso anticipate; gli
esami si svolgono secondo un calendario di massima predisposto dal docente il giorno
dellappello.
10. Qualora, per un giustificato motivo, un appello di esame debba essere spostato o lattivit
didattica prevista non possa essere svolta, il docente deve darne comunicazione tempestiva
agli studenti ed al responsabile della struttura didattica per i provvedimenti di competenza.
14

11. Le sessioni di laurea sono fissate annualmente dalle Facolt secondo specifiche esigenze
didattiche. La prima sessione di esami di laurea quella di giugno/luglio; essa pu essere
anticipata alla sessione di febbraio/aprile per gli studenti che acquisiscano tutti i crediti
necessari per il conseguimento del titolo di studio in tempo utile per potervi partecipare;
mentre gli studenti che passano dal vecchio al nuovo ordinamento possono presentarsi, dopo
aver acquisito tutti i crediti necessari, alla prima sessione utile di esami di laurea.
Art. 25. Verifiche del profitto
1. Gli esami di profitto, e in generale ogni accertamento dellefficacia dellattivit didattica che
comporti conseguenze nel curriculum dello studente, si svolgono con modalit determinate
dai regolamenti delle strutture didattiche competenti, che ne garantiscono lobiettivit, la
ragionevolezza e la pubblicit. I regolamenti possono determinare il termine massimo entro il
quale la verifica deve essere sostenuta.
2. La valutazione attraverso esame finale pu tenere conto di elementi derivanti da altre attivit
svolte dallo studente ed disciplinata dai successivi commi.
Non possibile effettuare esoneri o prove intermedie valutative con leccezione del periodo
di sospensione delle lezioni. Restano possibili esercitazioni in aula purch senza valenza
valutativa. Ogni modifica a tale divieto deve essere approvata dal Consiglio di Facolt e dai
Consigli di corso di studio interessati.
3. Le commissioni esaminatrici per gli esami di profitto dei corsi di studio sono nominate dal
Preside della Facolt o, per sua delega, dai responsabili delle altre strutture didattiche. Sono
composte da almeno due membri e sono presiedute dal professore ufficiale del corso o dal
professore indicato nel provvedimento di nomina. possibile operare per sottocommissioni,
purch queste siano composte di almeno due membri e operino sotto la responsabilit del
Presidente della commissione.
4. Tutti gli studenti, su richiesta, hanno il diritto di essere esaminati anche dal Presidente della
commissione desame, quando lesame orale.
5. I membri diversi dal presidente possono essere professori, ricercatori, cultori della materia. Il
riconoscimento di cultore della materia deliberato dal consiglio di Facolt o dai consigli
competenti, per le strutture esterne alla Facolt.
6. Gli studenti che si presentano all'esame, risposto allappello, ne sostengono le prove per
laccertamento delle conoscenze secondo modalit determinate dalla commissione allinizio
dellanno accademico. Per gravi e giustificati motivi consentito mutare nel corso dellanno
le modalit di svolgimento dellesame, ma in ogni caso mai dopo il momento della fissazione
degli appelli.
7. Lo studente pu presentarsi ad un medesimo esame tre volte in un anno accademico.
8. Il Presidente della Commissione informa lo studente dellesito della prova e della sua
valutazione prima della proclamazione ufficiale del risultato; sino a tale proclamazione lo
studente pu ritirarsi dallesame senza conseguenze per il suo curriculum personale valutabile
al fine del conseguimento del titolo finale e da comunicare in caso di trasferimento ad altri
corsi di studio. La presentazione allappello deve essere comunque registrata. Il ritiro dello
studente verbalizzato unicamente sul registro degli esami.
9. Ulteriori specifiche modalit per liscrizione, lappello e lo svolgimento delle prove desame
possono essere fissate da regolamenti delle strutture didattiche competenti.
10. Nella determinazione dellordine con cui gli studenti devono essere esaminati, il docente ha
lobbligo di tenere in particolare conto le specifiche esigenze degli studenti lavoratori.
11. Le commissioni dispongono di un punteggio che va da un minimo di 18 punti sino ad un
massimo di 30 punti per la valutazione positiva complessiva del profitto. Allunanimit pu
essere concessa la lode, qualora il voto finale sia 30. Sul registro degli esami e sul libretto
dello studente deve essere indicato, oltre al voto, anche il numero dei crediti corrispondenti
all'attivit formativa di cui si superata la verifica.
15

12. Il verbale di esame firmato dal presidente e da un altro membro della commissione, con
funzioni di segretario.
13. assicurata la pubblicit delle prove ed pubblica la comunicazione del voto finale.
14. Per le valutazioni attraverso forme diverse dallesame finale i Consigli dei corsi di studio,
secondo il proprio regolamento didattico, individuano le modalit e i soggetti responsabili.

1.

2.
3.

4.

Art. 26. Conferimento dei titoli accademici - Laurea


I titoli di studio sono conferiti a seguito di prova finale. La prova finale consiste in un
elaborato scritto di massimo 15 cartelle redatto sotto la guida di un relatore. Lelaborato viene
esaminato preliminarmente da una commissione composta da 3 docenti del Dipartimento cui
afferisce il relatore.
Il titolo sar conferito da una commissione composta da 9 docenti della Facolt, cui seguir
una cerimonia collettiva per ciascuna sessione, tenuta in Aula Magna.
Le Commissioni dispongono di centodieci punti; qualora il voto finale sia centodieci, pu
essere concessa allunanimit la lode. La prova superata se lo studente ha ottenuto una
votazione non inferiore a sessantasei punti.
La relazione di laurea sar valutata con un punteggio compreso tra 0 e 2. Alla valutazione
finale concorrer inoltre un punteggio aggiuntivo calcolato in base alla media dei voti del
curriculum come segue:
media fino a 91/110: incremento di 0 punti;
media da 92/110 a 96/110: incremento di 3 punti;
media da 97/110 a 101/110: incremento di 4 punti;
media da 102/110 in poi: incremento di 5 punti.
inoltre previsto un bonus variabile per gli studenti che si laureano in corso cio che hanno
preso iscrizione al corso di laurea per non pi di tre anni accademici nelle diverse sessioni
di laurea e, precisamente:
incremento di 3 punti per chi si laurea in corso nella sessione estiva;
incremento di 2 punti per chi si laurea in corso nella sessione autunnale;
incremento di 1 punto per chi si laurea in corso nella sessione invernale.
Tale modalit di valutazione delle relazioni di laurea si applica a tutti i corsi di laurea a
partire dalla sessione estiva dellanno 2010.

Art. 27. Conferimento dei titoli accademici Laurea specialistica/magistrale


1. I titoli di studio sono conferiti a seguito di prova finale. La prova finale consiste in una tesi
scritta, elaborata dallo studente in modo originale dal punto di vista scientifico e dotata di
rilevanza dal punto di vista delloggetto prescelto. Il lavoro avviene sotto la guida di un
relatore, su temi collegati alle discipline oggetto di studio della laurea magistrale e viene
discusso davanti ad una commissione.
2. Le Commissioni per il conferimento del titolo sono formate da non meno di 7 e non pi di 11
membri, compreso il Presidente, e sono nominate dal Preside di Facolt o, su sua delega, dai
responsabili delle strutture didattiche. Le Commissioni sono presiedute dal Preside (ove
presente), dal Vice Preside Vicario (ove presente), dal Presidente del Corso di Studi (ove
presente), ovvero dal professore ordinario pi anziano in ruolo. La maggioranza dei membri
deve essere costituita da professori ufficiali.
3. Le Commissioni dispongono di centodieci punti; qualora il voto finale sia centodieci, pu
essere concessa allunanimit la lode, la menzione o la dignit di stampa.
4. La media base pu essere variata in pi o in meno dalla commissione, avendo riguardo al
contenuto dellelaborato e al risultato della discussione . In nessun caso possono essere
attribuite maggiorazioni di punteggio, rispetto alla media base, maggiori di 12/110,
16

Per proporre pi di 8 punti di aumento o per attribuire la menzione o la dignit di stampa


della tesi occorre il giudizio di un correlatore che sia professore (o ricercatore o assistente)
appartenente a sezione di dipartimento diversa da quella cui afferisce il relatore. In tal caso, la
tesi pu avere anche un secondo correlatore (non docente universitario).
5. Nel caso previsto nel comma precedente, una copia della tesi deve essere posta a disposizione
dei commissari e pertanto depositata, a cura dello studente, presso il dipartimento al quale
appartiene linsegnamento cui la tesi si riferisce. Di tale deposito deve essere data
comunicazione alla Presidenza, che provveder a informare i commissari.
Art. 28. Tutela dei diritti degli studenti
Gli studenti, per la tutela dei loro diritti, possono presentare un esposto scritto al Preside e,
per conoscenza, alla Commissione didattica di facolt. La pratica deve essere sollecitamente
inoltrata allorgano competente per i provvedimenti necessari.
Art. 29. Norme transitorie
La Facolt assicura la conclusione dei corsi di studio e il rilascio dei relativi titoli, secondo
gli ordinamenti didattici previgenti, agli studenti gi iscritti alla data di entrata in vigore dei
nuovi ordinamenti didattici e disciplina altres la possibilit per gli stessi studenti di optare per
liscrizione a corsi di studio con i nuovi ordinamenti. Ai fini dellopzione, i Consigli di corso di
studio determinano i crediti da assegnare agli insegnamenti previsti dagli ordinamenti didattici
previgenti e valutano in termini di crediti le carriere degli studenti gi iscritti.
INDICE
Art. 1. Corsi e titoli di studio
Art. 2. Organi della Facolt
Art. 3. Preside
Art. 4. Consiglio di Facolt
Art. 5. Consigli di corso di studio
Art. 6. Commissioni del Consiglio di Facolt e degli altri Consigli
Art. 7. Elezione dei ricercatori in seno al Consiglio di Facolt
Art. 8. Elezione delle rappresentanze in seno al Consiglio di Facolt
Art. 9. Consiglio di gestione
Art. 10. Guide didattiche
Art. 11. Crediti formativi universitari
Art. 12. Rapporto tra i crediti assegnati alle attivit formative e gli specifici obiettivi formativi
Art. 13. Attivit di orientamento e di tutorato
Art. 14. Verifica della preparazione iniziale e numero programmato
Art. 15. Iscrizione e frequenza ai corsi di studio
Art. 16. Iscrizione a corsi singoli
Art. 17. Trasferimenti, passaggi, riconoscimento di studi compiuti in altre Universit
Art. 18. Articolazione ed organizzazione delle attivit formative
17

Art. 19. Curricula consigliati e piani di studio


Art. 20. Compiti didattici dei docenti
Art. 21. Registro didattico
Art. 22. Congedi e aspettative
Art. 23. Verifica dellattivit didattica
Art. 24. Calendario delle lezioni e degli esami
Art. 25. Verifiche del profitto
Art. 26. Conferimento dei titoli accademici Laurea
Art. 27. Conferimento dei titoli accademici Laurea specialistica/magistrale
Art. 28. Tutela dei diritti degli studenti
Art. 29. Norme transitorie

18