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Milano, 31 ottobre 2014

PER LASSOCIAZIONE SPORTIVA NON BASTA LISCRIZIONE AL CONI


Liscrizione al Coni legittima la ASD a beneficiare delle agevolazioni fiscali previste dalla Legge
398/1991 se accompagnata dalleffettivo svolgimento dellattivit prevista dalloggetto sociale:
quanto emerge dalla sentenza 3575/2014 della Ctr Lombardia.
A seguito di una verifica operata dalla Guardia di Finanza, lAgenzia delle Entrate ha contestato ad una
ASD la mancanza dei presupposti necessari per godere del beneficio fiscale, nonostante la formale
iscrizione al Coni.
Gli Enti associativi che optano per il regime agevolato, hanno la possibilit di determinare la base
imponibile ai fini Ires, applicando laliquota del 3% allammontare totale dei proventi commerciali e
aggiungendo, al risultato cos ottenuto, le plusvalenze patrimoniali, interamente tassate.
Possono accedere al beneficio le realt che contemporaneamente:
Non perseguono finalit di lucro nello svolgimento dellattivit istituzionale;
Svolgono unattivit sportiva riconosciuta dal Coni (dunque risultano iscritte nel relativo
Registro) e sono affiliate ad una Federazione Sportiva Nazionale o ad un Ente di Promozione Sportiva
riconosciuti dal Coni;
Hanno conseguito dei proventi nellanno precedente, derivanti dallattivit commerciale, non
superiori a 250mila euro.
La Legge 398/91 prevede per le ASD anche lesonero dallobbligo di tenuta delle scritture contabili,
dallobbligo di emissione di scontrini fiscali o ricevute per i compensi incassati e, infine, dallobbligo
di fatturazione e registrazione.
Nel caso esaminato la ASD, dopo lesito negativo del primo grado di giudizio, ha presentato appello
dinanzi alla Ctr affermando lillegittimit della sentenza in considerazione del soddisfacimento di tutti i
presupposti necessari per poter beneficiare del regime agevolato. Inoltre, stata evidenziata la totale
assenza di distribuzioni indirette di utili operate a favore dei soci.
I giudici di secondo grado, richiamando larticolo 1 della Legge 398/1991 (secondo cui il regime
agevolato risulta applicabile alle affiliate alle Federazioni Sportive Nazionali o agli Enti di
Promozione Sportiva riconosciuti ai sensi delle leggi vigenti che svolgono attivit sportive
dilettantistiche), hanno accolto lappello, riconoscendo che la ASD oltre ad essere iscritta alla
Federazione Italiana Giuoco Calcio (Figc) fin dal momento della relativa costituzione - aveva svolto
effettivamente lattivit sportiva dilettantistica, dimostrando di essere in possesso di tutti i requisiti
richiesti per poter legittimamente usufruire del regime agevolato.
Infine, in assenza di specifici elementi di prova, la Ctr ha rilevato lassenza della contestata ipotesi di
distribuzione indiretta di utili e la conseguente legittimit dei rimborsi erogati a favore dei dirigenti
della ASD.

ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE ED ISCRIZIONE AL REA


L'iscrizione al REA obbligatoria per tutte le ASD che svolgono anche attivit di tipo commerciale
Istituito presso il Registro delle Imprese delle Camere di Commercio, sotto la vigilanza del Ministero
dell'Industria, il Repertorio delle notizie Economiche ed Amministrative (REA) nasce allo scopo di
raccogliere tutte le notizie aventi carattere economico, statistico ed amministrativo delle imprese non
previste a suo tempo dal Codice Civile. Sono tenuti ad iscriversi al REA tutti i soggetti che esercitano
in modo sussidiario e non prevalente un'attivit economica di natura commerciale, quindi anche gli enti
pubblici non economici, le associazioni riconosciute e non, le associazioni di categoria, i partiti politici,
i sindacati, le fondazioni, i comitati. Quindi, anche le associazioni sportive dilettantistiche che svolgono
abitualmente anche un'attivit a carattere commerciale.
Inoltre, dal 2011 stato introdotto lobbligo di versamento del diritto annuale alle Camere di
Commercio di competenza anche per i soggetti iscritti al solo Repertorio Economico Amministrativo,
ma non nel Registro delle Imprese. L'assoggettamento al diritto camerale per gli iscritti al REA, e solo
al REA, ha quindi di fatto creato una sanzione "indiretta" per coloro che, pur risultando "iscrivibili",
non ottemperano al versamento.

CONTRIBUTI AZZERATI SOLO PER I NEOASSUNTI A TEMPO INDETERMINATO NEL


2015
L'esonero dai contributi previsto per un limite massimo di 6.200 euro su base annua
L'azzeramento triennale dei contributi per i neoassunti a tempo indeterminato, previsto dalla versione
della Legge di Stabilit 2015 approvata dal Consiglio dei Ministri, vale solo per le assunzioni effettuate
tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2015. L'esonero previsto per un limite massimo di 6.200 euro su
base annua. I neoassunti non devono aver lavorato a tempo indeterminato nei sei mesi precedenti
presso qualsiasi datore di lavoro. Sono escluse dallo sgravio contributivo ovviamente i co.co.pro., i
collaboratori e tutti i lavoratori assunti con contratti a tempo determinato, per i quali si potr fruire solo
le taglio IRAP.

TFR IN BUSTA PAGA MA SOLO DA META 2015


La possibilit di ottenere il TFR direttamente in busta paga un'opzione e sar operativa solo dalla
seconda met del 2015
La proposta di inserire nella Legge di Stabilit 2015 la possibilit per i dipendenti di chiedere in busta
paga un anticipo di Tfr si fa sempre pi concreta, anche se probabilmente scatter dalla seconda met
dell'anno. Si tratter di un'opzione, quindi sar su base volontaria e non avr impatto sui conti pubblici.
L'operazione dovrebbe prevedere per i lavoratori libert di scelta tra tre possibilit: lasciare la
liquidazione in azienda, convogliarla sui fondi pensione oppure beneficiarne nello stipendio in un'unica
soluzione o attraverso una spalmatura mese per mese. Verrebbe comunque mantenuta l'attuale
tassazione agevolata (mediamente tra il 23 e il 26%, cio inferiore all'aliquota marginale Irpef).

COMPENSAZIONE CARTELLE, DECRETO IN GAZZETTA UFFICIALE


La possibilit di compensare le cartelle esattoriali con crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili
vantati verso la PA ufficiale
stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 236 di venerd 10 settembre 2014 il decreto del 24
settembre 2014 del ministero dell'Economia (di concerto con lo Sviluppo Economico), che rende
operative le norme stabilite dal Dl Destinazione Italia sulla compensazione delle cartelle esattoriali.

Possono ricorrere a tale compensazione le imprese titolari di crediti non prescritti, certi, liquidi ed
esigibili, per somministrazioni, forniture, appalti e prestazioni professionali, maturati nei confronti
delle amministrazioni pubbliche, certificati secondo le modalit previste dai decreti del ministro
dell'Economia del 22 maggio 2012 e 25 giugno 2012, qualora la somma iscritta a ruolo sia inferiore o
pari al credito vantato, pu essere effettuata, a richiesta del creditore, in conformit a quanto previsto
dall'articolo 28-quater del decreto del decreto del Presidente della Repubblica n. 602 del 29 settembre
1973.

EROGAZIONI ALLE ONLUS, PER GLI ENTI NON COMMERCIALI LA DETRAZIONE


RESTA AL 19%
Le erogazioni liberali in denaro da parte degli enti non commerciali continuano a essere detraibili, ma
nella vecchia misura del 19%
Il TUIR prevede delle agevolazioni fiscali per le erogazioni liberali in denaro a favore delle Onlus, sia
che siano effettuate da persone fisiche (art. 15) che da titolari di redditi d'impresa (art. 100) che da enti
non commerciali (art. 147). La Legge 96/2012 ha incrementato la percentuale di detraibilit di tali
erogazioni, prima fissa al 19%, ma solo per i contribuenti Irpef. Essi, infatti, potranno recuperare - per
il 2013 - il 24% delle erogazioni effettuate e il 26% a partire dal 2016, con il limite di 2.065 . La
nuova misura della detrazione stata "trasferita" dalla lettera i-bis) del comma 1 dell'art. 15, al nuovo
comma 1.1 (sempre dell'art. 15). Il legislatore tuttavia ha dimenticato di coordinare la nuova norma con
l'art. 147 del TUIR che, tra gli oneri beneficiari della detrazione del 19%, menziona anche quelli della
lettera i-bis del comma 1 dell'art. 15. Con la risoluzione 89/2014 l'Agenzia afferma che non era intento
del legislatore escludere gli enti non commerciali dalla detraibilit delle erogazioni liberali, e che
pertanto il richiamo all'art. 15 comma 1 lett. i-bis, indicato all'art. 147 del TUIR, debba intendersi
riferito anche agli oneri trasposti nel nuovo comma 1.1 dell'art. 15. Pertanto le liberalit in denaro
erogate dagli enti non commerciali alle Onlus restano detraibili, ma nella misura del 19%, come
stabilita dall'art. 147 del TUIR.

F24 TELEMATICO I CHIARIMENTI DELLAGENZIA


Come gi segnalato lo scorso mese in analoga informativa, dal 1 ottobre 2014 viene esteso in modo
sensibile lobbligo di utilizzo del canale telematico per il pagamento dei modelli F24.
Nel frattempo, con la circolare n.27/E del 19 settembre 2014, lAgenzia delle Entrate ha fornito
importanti precisazioni sul nuovo obbligo, che di seguito si riportano.
Mantenendo la presentazione cartacea solo in determinate ipotesi che vedremo, viene introdotto un
generalizzato obbligo telematico anche per i soggetti non titolari di partita Iva per cui la presentazione
dei modelli F24 potr avvenire con le sole modalit di seguito descritte:
a)
esclusivamente mediante i servizi telematici messi a disposizione dall'Agenzia delle Entrate
(Entratel o Fisconline), nel caso in cui, per effetto delle compensazioni effettuate, il saldo finale sia di
importo pari a zero;
b)
esclusivamente mediante i servizi telematici messi a disposizione dall'Agenzia delle Entrate
(Entratel o Fisconline) e dagli intermediari della riscossione convenzionati con la stessa (remote
banking), nel caso in cui siano effettuate delle compensazioni e il saldo finale sia di importo positivo;
c)
esclusivamente mediante i servizi telematici messi a disposizione dall'Agenzia delle Entrate
(Entratel o Fisconline) e dagli intermediari della riscossione convenzionati con la stessa (remote
banking), nel caso in cui il saldo finale sia di importo superiore a mille euro.

Da notare in particolare come, per gli F24 a saldo zero (quindi dove il debito integralmente coperto
dai crediti in compensazione vantati dal contribuente, quindi non vi nulla da pagare, ma il modello va
presentato comunque) occorre utilizzare obbligatoriamente il sistema Entratel o Fisconline e non anche
la modalit home banking.
bene precisare che detto obbligo riguarda anche i soggetti titolari di partita Iva (che gi da diversi
anni hanno lobbligo della trasmissione dei modelli F24 in forma telematica), per cui in presenza di
modello F24 a zero non potranno pi utilizzare lhome banking ma dovranno necessariamente
rivolgersi ad un intermediario abilitato oppure ottenere labilitazione Entratel o Fisconline.
Proponiamo di seguito una rappresentazione schematica delle nuove regole.
Tipo di F24
Regole valide sia per i privati che per i partita Iva

Modalit di presentazione

F24 con compensazione a saldo zero


Regole nuove per i privati
F24 con compensazione a debito (indipendentemente
dallimporto)
F24 senza compensazione a debito
(con saldo finale superiore a 1.000)
Regola valida solo per i privati
F24 senza compensazione a debito
(con saldo finale inferiore a 1.000)

Entratel o Fisconline

Entratel o Fisconline
Home banking convenzionati
Entratel o Fisconline
Home banking convenzionati

Libera (anche cartacea)

Quando pu essere utilizzato il modello F24 cartaceo


La richiamata C.M. n.27/E/14 ricorda che la presentazione cartacea del modello F24 ancora ammessa
nelle seguenti situazioni:

il modello cartaceo pu quindi essere utilizzato solo dai soggetti privi di partita Iva per la
presentazione di modelli senza compensazione con un saldo inferiore ad 1.000;

F24 precompilati dallente impositore (ad esempio Agenzia delle Entrate, Comuni, ecc.), con
saldo finale superiore ad 1.000, a condizione che non siano indicati crediti in compensazione;

i soggetti che hanno diritto ad agevolazioni fiscali, nella forma di crediti dimposta, utilizzabili
in compensazione esclusivamente presso gli agenti della riscossione, per tale finalit possono
continuare a presentare il modello F24 cartaceo presso gli sportelli degli agenti medesimi;

possono, infine, continuare ad utilizzare i modelli cartacei fino al 31 dicembre 2014 anche
coloro che devono effettuare versamenti legati a rateizzazioni in corso di tributi, contributi e altre
entrate. Le rate che vanno in scadenza dal 1 ottobre potranno transitoriamente essere ancora versate
tramite modello cartaceo, anche per importi superiori ad 1.000 e/o utilizzando crediti in
compensazione, oppure se il saldo del modello pari a zero.
Soggetti privi di conto corrente
La circolare n.27/E/14 si occupa poi anche delle situazioni in cui il contribuente non detiene un conto
corrente, non tanto perch preferisce non averlo, ma perch proprio impossibilitato ad averne uno (la
circolare parla di soggetti oggettivamente impossibilitati).

Con riferimento a tale situazione previsto che:

i modelli F24 con saldo superiore ad 1.000, senza lutilizzo di crediti in compensazione,
potranno essere inviati telematicamente rivolgendosi ad un intermediario abilitato a Entratel,
disponibile alladdebito del pagamento sul proprio conto corrente, ovvero ad intermediari della
riscossione che consentono di presentare il modello F24 con modalit telematiche anche a soggetti non
titolari di conto corrente in quanto, in tali ultimi casi, il pagamento eseguito con modalit diverse
rispetto alladdebito in conto, ad esempio tramite addebito di carte prepagate. In via residuale, nel caso
in cui non fossero disponibili tali canali, potr essere utilizzato anche il modello F24 cartaceo; per tali
soggetti quindi la via tradizionale viene ammessa, ma solo in via surrettizia, quando nessuna della altre
situazioni indicate praticabile;

i modelli F24 contenenti crediti utilizzati in compensazione, con saldo finale maggiore di zero,
potranno essere presentati con le modalit telematiche appena richiamate. In via residuale, nel caso in
cui non fossero disponibili tali canali, potr essere presentato, esclusivamente tramite i servizi
telematici messi a disposizione dall'Agenzia delle entrate, un modello F24 a saldo zero nel quale
compensare il totale dei crediti a disposizione con una parte del debito da versare; il versamento del
restante debito potr essere effettuato anche con modello F24 cartaceo.

DAL 3 NOVEMBRE SCATTANO LE SANZIONI PER LE MANCATE ANNOTAZIONI


SULLA CARTA DI CIRCOLAZIONE
A distanza di due anni dallentrata in vigore del D.Lgs. n.198/12 sono stati forniti i primi chiarimenti
sullobbligo di annotazione sulle carte di circolazione dei mezzi di trasporto che sono nella
disponibilit di un soggetto diverso dallintestatario per periodi superiori a 30 giorni, del nominativo
dellutilizzatore del veicolo e della scadenza temporale dellutilizzo stesso.
E per chi intestatario, lobbligo di registrazione ed annotazione delle variazioni intervenute nella
denominazione o, se persona fisica nelle sue generalit (prevalentemente il cambio del luogo di
residenza).
Con la circolare n. 15513 del 10 luglio scorso, il Ministero delle Infrastrutture dei Trasporti ha,
quindi, chiarito molti dubbi relativamente alle fattispecie sopra indicate, anche in considerazione del
fatto che dal prossimo 3 novembre 2014, in coincidenza con il completamento delle procedure
informatiche, scatteranno le sanzioni per la mancata osservanza dei predetti obblighi.
Si tratta di sanzioni non solo pecuniarie, ma che potranno anche determinare il ritiro della carta di
circolazione.
Una prima importante e preliminare precisazione fornita dalla circolare che lobbligo di annotare i dati sulla carta di
circolazione e nellArchivio Nazionale dei Veicoli riguarda gli atti posti in essere a decorrere dal 3 novembre 2014.
Per gli atti insorti tra il 7 dicembre 2012 e il 2 novembre 2014, quindi, si ha comunque la facolt di
provvedere allaggiornamento dei dati ma leventuale omissione di tali annotazioni non dar luogo
allapplicazione di sanzioni.
Tralasciando la parte del nuovo obbligo riferita alle variazioni, soffermiamoci invece sullobbligo di
annotazione nella carta di circolazione quando un soggetto abbia la temporanea disponibilit di un
veicolo intestato a un terzo, per un periodo superiore a 30 giorni.

La circolare, in particolare, affronta diversi casi di intestazione temporanea di autoveicoli, motoveicoli


e rimorchi:
a titolo di comodato;
in forza di provvedimento di custodia giudiziale;
nei casi di locazione senza conducente;
nei casi di locazione senza conducente di veicoli da destinare ai Corpi di Polizia Locale;
nei casi di intestazione di veicoli di propriet di soggetti incapaci di agire;
nei casi di utilizzo di veicoli intestati al de cuius;
nei casi di utilizzo di veicoli con contatto rent to buy;
nel caso di veicoli facenti parte del patrimonio di un trust.
Evidenziamo in questa sede le precisazioni fornite in relazione alla sola ipotesi, piuttosto frequente, del
comodato di veicoli aziendali, rinviando ai contenuti della circolare per lesame delle altre fattispecie.

Il comodato di veicoli aziendali


Si tratta delle situazioni riguardanti veicoli in disponibilit di aziende (comprese le case costruttrici) o
di Enti (pubblici e privati), a titolo di propriet, di acquisto con patto di riservato dominio, di usufrutto,
di leasing o di locazione senza conducente, che vengano da questi soggetti concessi, per un periodo
superiore a 30 giorni, in comodato duso gratuito ai propri dipendenti.
In tutti questi casi la persona fisica munita del potere di agire in nome e per conto del comodante (Casa
costruttrice, Azienda o Ente), su delega del comodatario (dipendente), presenta istanza (su modulistica
riportata nella Circolare in commento) volta allannotazione nellArchivio Nazionale dei Veicoli.
A fronte di tale istanza viene rilasciata unattestazione di avvenuta annotazione nel citato Archivio
Nazionale delle informazioni contenute nella dichiarazione sostitutiva dellatto di notoriet.
Sul tema la Circolare n.15513 precisa che:

nel caso di concessione in comodato di una pluralit di veicoli aziendali (ad esempio, nei casi
delle cosiddette flotte aziendali") possibile presentare ununica istanza cumulativa;

nel caso in cui i veicoli aziendali siano nella disponibilit del comodante a titolo di leasing o
di acquisto con patto di riservato dominio non occorre, per lannotazione, il preventivo assenso del
locatore o del venditore;

nel caso in cui i veicoli aziendali siano nella disponibilit del comodante, ma a titolo di
locazione senza conducente (ad esempio, i cosiddetti noleggi full rent), ricorre la necessit del
preventivo assenso scritto del locatore.
Tale procedura va applicata anche in caso di variazione delle annotazioni relative al medesimo
comodatario, ivi compresa lipotesi di proroga del comodato, e nel caso in cui il veicolo torni nella
piena disponibilit del comodante prima della scadenza del comodato.
Si segnala che dovranno essere annotati solamente gli utilizzi di veicoli aziendali disposti a decorrere dal 3 novembre
2014 e non anche quelli pregressi pur in corso alla predetta data.

LACCORDO DI RIDUZIONE DEL CANONE DI LOCAZIONE ESENTE DA IMPOSTE DI


REGISTRO E DI BOLLO
Larticolo 19 del D.L. n.133/14 ha esentato dallassoggettamento ad imposta di registro e ad imposta di
bollo le registrazioni degli accordi con i quali locatore e locatario dispongono la riduzione dei canoni di
un contratto di locazione immobiliare in essere. La registrazione dellaccordo di riduzione del canone non
costituisce un obbligo, ma opportuna in quanto rende conoscibile allAgenzia delle Entrate la corretta
base imponibile su cui applicare le imposte dirette e l imposta di registro dovuta sul contratto di
locazione per le annualit successive.
LAgenzia delle Entrate, con la Risoluzione n.60 del 28 giugno 2010, ha affermato che laccordo di
riduzione del canone inizialmente pattuito non riconducibile alle ipotesi di cessione, risoluzione e
proroga, anche tacita, fattispecie queste ultime che richiedono la registrazione allAgenzia delle
Entrate. Il principio sancito dal Testo Unico dellImposta di Registro prevede che debbano essere
registrati gli eventi che danno luogo ad una ulteriore liquidazione dellimposta, quale per esempio
laumento contrattuale del canone di locazione.
La registrazione dellaccordo di riduzione del canone di affitto costituisce una mera facolt: un obbligo vi solamente
nel caso in cui tale accordo di riduzione venga formalizzato nella forma di atto pubblico o di scrittura privata
autenticata.
Tenuto conto che laccordo di riduzione del canone di locazione in essere non concretizza una ipotesi
contrattuale autonoma, la registrazione volontaria viene oggi incentivata al fine di rendere conoscibile
allAmministrazione Finanziaria la riduzione della base imponibile dellimposta di registro e delle
imposte sui redditi dovute sul contratto di locazione.
Sono, infatti, previste:
a)
lesenzione dal pagamento dellimposta di bollo (apposizione della marca da bollo da 16,00
su ogni copia, per ogni 4 facciate scritte e, in ogni caso, ogni 100 righe);
b)
lesenzione dal pagamento dellimposta di registro (che avveniva mediante la presentazione
agli uffici dellAgenzia delle Entrate di un modello F23 con la ricevuta di versamento di 67,00).

ALLUVIONE DI GENOVA: SOSPESO IL PAGAMENTO DEI TRIBUTI


Disposta la sospensione dei versamenti e degli adempimenti tributari dal 10 ottobre al 20 dicembre
2014 nelle zone colpite dallalluvione di Genova
Il Ministero dell'Economia e delle Finanze, con comunicato stampa n. 237 del 21 ottobre scorso, ha
reso noto che il Ministro ha firmato il decreto che stabilisce la sospensione dei versamenti e degli
adempimenti tributari nelle zone colpite dallalluvione verificatasi tra il 10 e il 14 ottobre 2014, che ha
interessato la Liguria e altre aree del Nord Italia. Lelenco dei Comuni delle zone alluvionate in cui si
applica la sospensione riportato nell'allegato al decreto stesso. La sospensione si applica dal 10
ottobre al 20 dicembre 2014 e riguarda tutti i soggetti (persone fisiche e non), anche in qualit di
sostituti di imposta, aventi residenza, sede legale o operativa nei territori interessati dal maltempo.
Sono sospesi anche i versamenti, derivanti dalle cartelle notificate dagli agenti della riscossione o
derivanti da accertamenti esecutivi, mentre le ritenute devono continuare ad essere operate e versate.

RITENUTA SUI BONIFICI PER INTERVENTI EDILIZI: SI PASSA DA 4% ALL'8%


La Legge di Stabilit 2015 prevede il raddoppio della misura della ritenuta d'acconto che le banche e
Poste italiane applicano sui bonifici per fruire delle detrazioni per interventi sulla casa
Tra le misure del DDL di Stabilit 2015, previsto anche il raddoppio, dal 4% all'8%, della misura
della ritenuta d'acconto prevista dall'articolo 25, comma 1, del D.L. n. 78/2010, operata da banche e
Poste italiane sull'accredito dei pagamenti effettuati con bonifico dai contribuenti che intendono
beneficiare delle detrazioni per interventi edilizi e per interventi volti al risparmio energetico
e del bonus mobili. Attualmente, non prevista una norma sulla decorrenza di tale novit, quindi la
nuova ritenuta si dovrebbe applicare sugli accreditamenti effettuati a partire dal 1 gennaio 2015.

PENSIONI CON DOPPIO ASSEGNO: PAGAMENTO AL 10 DEL MESE


Il posticipo del pagamento delle pensioni al 10 del mese riguarda solo i pensionati che godono di un
doppio assegno
Attualmente le pensioni Inps vengono pagate il 1 giorno del mese, mentre quelle della Gestione dei
dipendenti pubblici (ex Inpdap) il 16. Per uniformare i tempi di pagamento, il DDL Stabilit 2015 ha
previsto che le pensioni, gli assegni, e le indennit di accompagnamento erogate agli invalidi civili
con le rendite vitalizie dell'Inail saranno messe in pagamento il 10 del mese (o il primo giorno
successivo nel caso di festivi) con un unico pagamento nei confronti di pi trattamenti. Nel testo per
ora si fa riferimento solo ai beneficiari di pi trattamenti pensionistici.
Ci comporta che potrebbero essere compresi anche, ad esempio, i titolari di trattamenti pensionistici
spettanti ai superstiti di pensionati o assicurati deceduti titolari a loro volta di un diritto proprio. Sempre
il DDL Stabilit prevede che i medici necroscopi avranno l'obbligo di comunicare online, entro 48 ore
dall'evento, il certificato di accertamento del decesso, per evitare la riscossione di somme non dovute
da parte dei beneficiari. Dall'attuazione delle disposizioni del DDL Stabilit l'Inps dovrebbe
risparmiare 19milioni di euro che dovranno essere riversati al bilancio dello Stato.

DICHIARAZIONE IMU/TASI ENTI NON COMMERCIALI: PROROGA DELLA


PRESENTAZIONE AL 30 NOVEMBRE
Proroga al 30 novembre 2014 del termine per la presentazione della dichiarazione IMU/TASI Enti non
commerciali, per gli anni 2012 e 2013; Decreto del MEF del 23.09.2014
E' stato firmato il 23 settembre 2014, il decreto del Ministro delleconomia e delle finanze che
differisce dal 30 settembre 2014 al 30 novembre 2014 il termine per la presentazione
della dichiarazione IMU TASI ENC -relativa agli anni 2012 e 2013 - previsto dal comma 2
dellart. 5 del decreto 26 giugno 2014.
L'adempimento riguarda gli enti non commerciali in possesso di uno o pi immobili destinati almeno
parzialmente allesercizio, con modalit non commerciali, delle attivit istituzionali di cui allart. 7,
comma 1, lettera i), D.Lgs. n. 504/1992.
La dichiarazione va presentata esclusivamente in via telematica e secondo le modalit approvate
con apposito Decreto ministeriale del 26 giugno 2014 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.153 del 4
luglio 2014).
Dal prossimo 21 ottobre 2014 saranno resi disponibili i canali Entratel e Fisconline per la
trasmissione dei dati della dichiarazione IMU TASI ENC.

Lo Studio rimane a disposizione per qualsiasi chiarimento ed assistenza.

Studio Cassinis

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