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Casa - Residenza - Politiche Sociali - Immigrazione - Diritti -Dal 1993, il giornale di strada di Bologna fondato dai senza fissa

dimora

Arrangiati!
Il lavoro che non t’immagini

I nostri governanti sbandierano dati


confortanti sull'occupazione: nel primo tri-
mestre del 2005 è salito al 57,1% , l'1,4%
in più, rispetto allo stesso periodo del
2004. La disoccupazione è scesa al 7,9%,
rispetto al 8,2% dell'anno scorso. Questi
dati però, secondo l'Istat, lo stesso istituto
che li ha emessi, non tengono conto di chi
un lavoro ha smesso di cercarlo, di chi
dalle agenzie interinali e centri per l'im-
piego non ha avuto risposte. Non solo, la
Caritas romana rileva che il 38% delle
4000 persone che quest’anno si sono
rivolte a un centro d'accoglienza hanno un
reddito. Sono pensionati o precari.

In questo numero di Piazza Grande parla il


"sotto-precariato urbano", quella categoria
di persone che non rientra nelle statistiche.
Suonatori di chitarra, fisarmonica e violi-
ni, mimi, comici e giocolieri, madonnari e
ritrattisti, venditori di giornali, rose, cd e
oggetti vari, questuanti silenti e canterini.
Le strade di Bologna sono piene di perso-
ne che un lavoro se lo sono inventato,
donne e uomini che nel mercato del lavo-
ro, quello ufficiale, non hanno trovato spa-
zio. Oppure ne hanno rifiutato la competi-
tività, la rigidità degli orari, il formalismo
e l'ipocrisia dei rapporti interpersonali. Si
tratta di persone che per ovviare alla
povertà hanno scelto di arrangiarsi piutto-
sto che piegarsi a una vita che non faceva
per loro. Altre volte ad arrangiarsi si è
costretti dalla perdita del lavoro, alla quale
non si riesce a porre rimedio, o dalla diffi-
coltà di riuscire a trovarne.

Spesso questo genere di attività è visto


con simpatia, come fosse parte di un folk-
lore cittadino. Ma perché questa percezio-
ne spensierata e "goliardica" del fenome-
no, si trasformi in una concreta solidarietà,
è opportuno ascoltare le ragioni di chi in
strada, tra collette, esibizioni, musicali e
originali operazioni commerciali, ci passa
giornate intere. E non lo fa per amore
della vita all'aria aperta, ma perché non ha
trovato modi migliori di sbarcare il luna-
rio.
A chi, davanti a una richiesta di qualche
spicciolo, tira dritto borbottando "vai a
lavorare", la risposta che ci sentiamo di
condividere è "lo sto facendo".

La Redazione

PRODURRE QUESTO GIORNALE COSTA 0,52 EURO • QUELLO CHE DATE IN PIU’ E’ IL GUADAGNO DEL DIFFUSORE
QUALSIASI RICHIESTA DI SOLDI AL DI LA’ DELL’OFFERTA LIBERA NON E’ AUTORIZZATA
Poste Italiane Spa Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L27/02/2004 N.46)ART.1 comma 2 DCB - Bo (Num. 3 per Poste Spa)
piazza Grande Ai lettori
Giornale di strada di Bologna Sono gli ultimi giorni di giugno e
fondato dai senza fissa dimora Piazza Grande si prepara ad andare
***
in vacanza.
Nell’ultimo numero che precede la
Proprietà pausa estiva abbiamo deciso di rac-
Associazione Amici di Piazza Grande
contare alcune storie di persone par-
Direttore Responsabile ticolari. Quelli che non hanno la
Antonino Palaia
possibilità di un’occupazione norma-
Caporedattore
Leonardo Tancredi
le, e che il lavoro se lo sono inventa-
to.
*** L’inchiesta del mese si intitola
“Arrangiati!”. Doppio senso: allo
Redazione:
stesso tempo attributo, che definisce
via Libia, 69 40138 Bologna
Tel. 051 342 328 una fascia sempre più ampia di per-
Fax. 051 3370669 sone, e verbo imperativo, un’esorta-
zione all’unica via di uscita possibile.
***
Fanno parte dell’inchiesta un pezzo
www.piazzagrande.it iniziale di costume. Numerose storie
di lavoratori “atipici”che abbiamo
redazione@piazzagrande.it raccolto in strada e nei dormitori.
Uno sguardo a cosa succede nel
*** resto del mondo e la storia di due
Distribuzione: Antonino Palaia universitari che si inventano dei pic-
coli lavori per mantenersi agli studi.
*** Completano il numero le consuete
pagine “Dal basso verso l’alto”, con i
Webmaster: Jacopo Fiorentino
contributi dalla strada, e le pagine
dell’Associazione.
***
Buona lettura!
Idea Grafica:
Ass. Amici di Piazza Grande

***

Immagini:
Le foto a pagina 2, 5 e 7 sono di Davide
Venturi La foto a pag.4 è di Daniele Pario
Perra. La foto a pag. 6 è di Emiliano
In questo numero
Facchinelli. La foto a pag.8 è di Peppino
Coco Le altre foto sono dell’Archivio - Cari lettori, pag 2
Fotografico di Piazza Grande

*** - Accade davvero, pag 3


In Redazione:
Massimiliano Salvatori, Leonardo Tancredi,
Jacopo Fiorentino, Caterina Biotti, Matteo - L’inchiesta del mese
Artoni, William Negro, Peppino Coco, pag 4, 5, 6, 7, 8, 9
Franziska Gerhardt, Alba.

***
- Dal basso verso l’alto,
Hanno collaborato a questo numero: pag 10, 11
Alberto Benchimol, Antonio Dercenno,
Freddy, Pietro Simarano, Giovanna, Gigi,
Walter, Giuliano, Franco, Francesco - Le pagine dell’Associazione, pag 12, 13,
dell'Isola, Antonio, Valerio Tafuto, Claudia, 14, 15
Vittorio,, Giulia, Messner, Francesco, Davide
Venturi

- Ultima, pag 16
***

Bologna - 01.07.2005
Anno XI - Numero 6 - 16 pagine

Tipografia Nuova Cesat Firenze

Registrato presso il Tribunale


di Bologna il 15/09/1995 n°6474

2
Accade
d@vvero
Dal nostr o sito, una r ubrica che par la di casa, nuove pover tà, diritti, immig razione. A Bologna e non solo
a cura di Jacopo Fiorentino

29.06.05 21.06.05. no entrare in ospedale solo perso- venuti, tra gli altri, Sergio
I lavoratori precari sono i nuovi L'organizzazione internaziona- ne che posseggono una macchina. Cofferati, Adriana Scaramuzzino,
poveri Secondo un rapporto della le dei giornali di strada compie Tutto questo per evitare che in Giuliano Barigazzi e Anna Maria
Caritas la fascia dei nuovi poveri è dieci anni A Buenos Aires si è ospedale entrino quelle sgradite Dapporto.
formata in larga parte da lavorato- tenuto un incontro per festeggiare persone che sono i senza fissa
ri precari. Il rapporto si basa sui i diedi anni dell'INSP. La confe- dimora. Non c'è che dire, davvero @@@
dati raccolti dal centro di acco- renza di quattro giorni è stata una grande idea.
glienza della Caritas a via Marsala inaugurata per l'occasione del Noi di Piazza Grande non sappia- 03.06.05
di Roma. Il 37,9 per cento delle World Press Freedom Day in mo bene come prendere questa "Esperienza di autogestione
4000 persone che si sono rivolte al Maggio 2005. L'evento ha unito notizia. O meglio, non sappiamo dei lavoratori in Argentina"
centro, ha un reddito. 55 giornalisti di 28 nazioni, dimo- cosa, di questa iniziativa, ci spa- Giovedi 9 giugno a Bologna si è
Di questi 1440 individui costretti a strando l'importanza di una voce venta di più. Se il disagio che la tenuto un convegno organizzato
chiedere da mangiare, il 12 per unificata per i diritti dei senza gente comune che non possiede dal Cospe (Cooperazione per lo
cento sono lavoratori precari, tetto e della lotta contro la una macchina dovrà subire, e che, Sviluppo dei Paesi Emergenti)
"flessibili"; il 15 per cento, invece, povertà, specialmente in un paese immaginiamo, imputerà diretta- sulle esperienze di recupero delle
anziani che vivono con la pensio- come Argentina dove la metà della mente ai senza fissa dimora, l'ardi- imprese argentine fallite dopo la
ne; e il restante 10 è fatto di per- popolazione viene definita povera. to sillogismo lanciato dai dirigenti grave crisi economica.
sone che ricevono sussidi sociali. dell'ospedale torinesi.
@@@ Solo gli uomini decenti meritano @@@
@@@ cure. Un uomo decente possiede
21.06.05 una macchina. Chi non possiede 03.06.05
26.06.05 Compie 1 anno una macchina non merita cure. Esce "Migrantemente - Il
A Montecchio i Mondiali DirittoMinorile.it Nasceva esat- popolo invisibile prende la
Antirazzisti 2005 Dal 6 al 10 tamente un anno fa il sito @@@ parola" Finalmente esce il libro
luglio si terranno a Montecchio i www.dirittominorile.it - il braccio con "il meglio di migranews", l'a-
mondiali antirazzist La nona edi- web della Rivista. Da allora, dopo 11.06.05 genzia on line che tratta i temi che
zione della competizione vedrà un inizio non facile, il sito ha ini- Car racci. Più di un riparo. riguardano migrazioni, intercultu-
partecipare 192 squadre, in rap- ziato ad avere una vasta eco, che Mercoledì 22 giugno, dalle h. 10 ra e razzismo. Un'altra lettura della
presentanza di 40 paesi del porta adesso a contare circa 2.000 alle h.13, presso la Casa del riposo realtà offerta da donne e uomini
mondo. A Roma il 30 giugno ore contatti mensili. notturno Massimo Zaccarelli, si è dalle identita' plurali, protagonisti
12,00 si terrà la conferenza stam- tenuto un seminario intitolato e interpreti dei mutamenti sociali e
pa di presentazione. @@@ "Un'emergenza durata cinque anni culturali in atto nella societa' italia-
- L'esperienza del progetto na e ovunque la mente migrante
@@@ 14.06.05 Carracci: Un'esperienza di acco- punti il suo sguardo.
"Obiettivo San Vitale", un pro- glienza a bassa soglia di accesso
21.06.05 getto fotografico. Il quartiere che coniuga riduzione del danno e Info
E' nato il sito di Robin Food. San Vitale e l'associazione U.F.O. empowerment, progettualità e www.migranews.net
Benvenuti! Da pochi giorni è on (Unione Fotografi Organizzati) rispetto dei tempi della persona,
line il sito di Robin Food, un pro- organizzano la manifestazione combinando le competenze pro- @@@
getto di presa di coscienza, denun- "Obiettivo San Vitale", una inizia- fessionali con le competenze di
cia e azione. I ragazzi di Robin tiva che vuole essere ad un tempo vita vissuta e con il diritto al pro- 29.06.05
Food ogni giorno recuperano dai rappresentativa delle realtà locali tagonismo degli esclusi. Senza tetto dello Zimbabwe In
mercati ortofrutticoli e dai super- della nostra città e un momento di due città dello Ziwbabwe, Harare
mercati di Bologna grandi quan- aggregazione per chiunque ami @@@ e Bulawayo circa 320 mila persone
tità di risorse alimentari che comunicare tramite il linguaggio sono rimaste senza una casa in
andrebbero buttate e che invece fotografico. 09.06.05 seguito a una controversa azione
vengono distibuite a chi ne ha Presentazione di "Parole di "pulizia urbana" da parte dello
bisogno. @@@ Scatenate" Martedi 14 giugno il stesso governo. Notizia recente, il
Sic ha presentato "Parole governo finalmente ha accordato
Info 13.06.05 Scatenate", la premiazione del alle ong occidentali il permesso di
http://robinfood.altervista.org/ A Torino, in ospedale solo in concorso letterario rivolto ai dete- assistere i "rifugiati" delle sue
macchina! Apprendiamo da un nuti dei carceri dell'Emilia principali, a patto che rispettino
@@@ periodico nazionale che a Torino Romagna. Alla premiazione, che si determinate condizioni.
un grande ospedale ha vietato l'in- è tenuta presso la Sala Farnese del
gresso ai pedoni. Da oggi potran- Comune di Bologna, sono inter-

3
L’inchiesta del mese
Arrangiati!

3D, 3K, 3I
di Daniele Barbieri

La sparizione dei lavori e la permanenza delle attività di merda.


L’inchiesta di Piazza Grande inizia con uno sguardo al futuro. Partendo da una realtà di occupazioni tanto flessibili e precarie da diventare grot-
tesche, con una buona dose di ironia, ci avventuriamo in una carrellata di lavori (im)possibili. Chissà se Benjamin Malaussene, il protagonista
dei libri di Pennac, accetterebbe di farli?

La promessa era chiara: le macchine ci


sgraveranno dei lavori più faticosi, così
faticheremo meno, avremo molto tempo
libero, vivremo più felici. Non è andata
così. La tecno-produzione genera sempre
maggiore ricchezza ma con meno salariati
e con una distruzione di risorse senza pre-
cedenti. Per inciso i mestieri di merda
sono quasi tutti ancora lì: molti li indicano
con la sigla “3-D” perché sporchi, difficili,
pericolosi in inglese si dice dangerous,
dirty, difficult (in giapponese “3 K”: kita-
nai, kitsui, kiken). Tanto per rimanere alle
sigle, questa permanenza della merda è
esaltata dai “padroni del mondo” (i 2000
che si incontrano a Davos) che raccoman-
dano quelle che in francese suonano come
– di nuovo - le “3 D” ovvero déréglemen-
tation, désintermediation, décloisonne-
ment cioè liberalizzazione, senza media-
zione (sindacale o statale), soppressione di
barriere e vincoli (nella difesa dei lavorato-
ri è ovvio).

Se questa è la situazione dove converrà


cercare un reddito? Chi ha un mucchio di
soldi sotto il culo consiglia noi pezzenti di
ricorrere alla fantasia, in italiano le “3 I”;
non quelle (impresa, inglese, internet) di
Silvio&Letizia ma queste; ingegnarsi,
imbrogliare, inginocchiarsi.

Qualcosa si muove? Ecco quattro storie,


dite voi se vere, false o verosimili (risposta
nel ps-1 finale):

effettuare, per conto terzi, credibili telefo-


nate per giustificare assenze o ritardi;

portare colazioni a domicilio ai privati ric-


chi;

aiutare, anche con un pronto soccorso


telefonico le vittime di pregiudizi e dicerie;

girare il mondo in bicicletta, facendosi


sponsorizzare da ditte interessate a nuovi
mercati; Foto. Una macchina in via del Pratello, Bologna
Non ci sono limiti (rischi sì, molti) all’inge- Giro la domanda a chi legge. uno psichiatra, un ingegnere e, guarda un “tanto peggio di così non può andare”.
gnarsi, imbrogliare e inginocchiarsi. po’, nove dentisti. All’inizio è dura ma il Dite voi se è vero, falso o verosimile ma
“Tanti anni fa ero un giornalista” racconta vantaggio su palestre o simili è che io sto stavolta non trovate la risposta in un
Riccardo M. con voce trasognata: “quando sempre lì, li bracco, piombo a casa con i comodo ps.
Ascoltate due voci. mi è arrivata la lettera di licenziamento racchettoni e li costringo a venire ai giardi-
Danilo B. faceva il grafico. Quando un stavo raccogliendo materiale sulle malattie ni…”.
eclettico congegno lo ha sostituito ha tro- professionali e in particolare sull’atrofia Ps-1: tutte rigorosamente vere e documen-
vato un impiego curioso: “Vado nelle muscolare di chi è inchiodato a un sedia... Ora dite (a voi stessi): le storie di Danilo e tate, come del resto il ritorno di chi fa le
librerie e chiedo volumi esauriti o inediti. Mi rimase in mente e dopo un po’ decisi di di Riccardo sono vere, false o verosimili? serenate (a pagamento per altri) o simili.
Nei negozi cerco abiti inesistenti, detersivi provare. Mi feci trovare sotto la casa di un La risposta nel ps-2 finale. Ps-2: verosimili…. Non ancora accadute,
introvabili, cibi improbabili. Per strada noto intellettuale, che conoscevo di vista, Sembrano attività di nicchia, per poche e che si sappia, ma nell’aria: come poteva
chiedo di aiutarmi a trovare vie, monu- con un pallone: il primo giorno 4 calci e pochi. Allora, a livello di massa, che alter- essere 30 anni l’idea di poverette-i che in
menti, spettacoli che non esistono. A volte via. Poi l’ho conquistato: un po’ di footing native future? Si potrebbe puntare a una mezzo al traffico, su sfigati motorini, por-
modifico la segnaletica stradale e cerco di ogni giorno, ma anche raccogliere fiori nei gigantesca re-distribuzione della ricchezza tano le pizze calde a domicilio.
provocare, non è difficile, risse nel traffi- campi, giocare a scacchi, perder tempo… esistente e a un’equa divisione del lavoro
co. E’ un’attività regolarmente pagata, sia E’ rifiorito fisicamente. Così si è dimesso necessario, in modo che almeno l’indi-
pure in nero. Chi sborsa i soldi? Non ne da 12 delle 15 attività che svolgeva eppure spensabile sia garantito a tutte e tutti.
ho idea, mi arrivano assegni da una banca riesce a pagarmi un piccolo stipendio per Si chiama rivoluzione? Forse sì. Una paro-
di Andorra. Io sospetto di aziende che la mia assistenza. Mi consiglia ai colleghi: laccia che, di solito, ha aiutato a migliorare
vendono tranquillanti, tu che diresti?”. ora mi dedico a rieducare tre sociologi, il mondo. “Tentare conviene” dice Rita S.

4
L’inchiesta del mese
Arrangiati!

Atipici
di Jacopo Fiorentino

Nelle vie del centro di Bologna si incontrano tanti lavoratori “arrangiati”. In questa pagina vi raccontiamo due storie che Piazza Grande ha rac-
colto nelle scorse settimane. La prima riguarda tre ragazzi punkabestia che vivono suonando e chiedendo l’elemosina. La seconda è quella di un
diffusore di Piazza Grande arrivato da poco dalla Romania.

Bologna, 06 ragazzi - ma adesso la gente sta andando a


pranzo e per noi e per noi è l'ora di punta.
Se vuoi possiamo parlare più tardi. "Un rin-
Centro di Bologna, metà giugno. Fa già graziamento, un cenno di saluto e giù con
molto caldo, in giro c'è l'aria da ultimo gior- un'altra canzone.
no di scuola. La città, però, è ancora piena
di gente. In una via pedonale "lavorano" tre Poco più avanti, sotto i portici di via Rizzoli
ragazzi punkabestia. Uno suona la chitarra. troviamo un diffusore di Piazza Grande.
Gli altri due lo accompagnano e chiedono ai Daniel (nome di fantasia) occhi chiari, due
passanti: "Qualche spiccio per favore." gran baffi e modi timidi, viene dalla
Romania. "A casa mia avevo un lavoro -
I tre hanno girato tante città italiane, e dice Daniel - ero in Ferrovia. Ci sono rima-
hanno sempre chiesto l'elemosina. "Con gli sto per 27 anni, poi la mia ditta è fallita e ci
anni si imparano molte cose. - ci dice uno ha lasciati per strada. Ho iniziato a lavorare
dei ragazzi - Ti alleni a riconoscere le perso- che ero un ragazzo, e adesso ho paura che
ne, sai a quali puoi chiedere e a quali no. tutti i contributi che ho versato vadano per-
Impari piccoli trucchi, e qualche soldo lo duti. Come faccio ad avere una pensione?"
tiri su sempre. A volte basta un sorriso, o
una frase spiritosa.". In Italia la vita è difficile. Lavoro non ce n'è,
I tre ragazzi non sono vestiti bene, ma non e allora Daniel si è messo a vendere Piazza
tanto da giustificare l'autentico disgusto che Grande. "Ma non è facile - dice Daniel - la
si legge nelle facce dei passanti che intanto gente non si fida. Glielo leggi negli occhi, e
sfilano intorno. "Ma noi rispettiamo tutti - lo vedi dalle reazioni che hanno. Alcuni non
affermano i tre - chi ci da soldi e chi ce li mi fanno nemmeno avvicinare, e appena mi
rifiuta. A volte ci trattano davvero male, ma avvicino si controllano le tasche. Ma non
cerchiamo di non litigare con nessuno, per- per vedere se hanno qualche spicciolo da
ché altrimenti è solo peggio." darmi. Solo per controllare che o non abbia
rubato nulla."
Da poche settimane in città c'è un'ordinan-
za che fa discutere, quella che vieta la vendi- Mentre parliamo con lui Daniel cerca un po'
ta degli alcolici dopo le nove di sera. A di riposo mettendosi all'ombra. Con questo
Bologna, tuttavia, c'è un'altra legge che inte- caldo stare tutto il giorno in giro è faticoso.
ressa da vicino chi vive in strada, e di cui "Qualcuno mi dice di andare a lavorare
Piazza Grande ha parlato spesso: il regola- invece di non far niente - dice Daniel scuo-
mento di polizia urbana, una reminiscenza tendo la testa - ma io lavoro tanto. Tutti i
del codice fascista, che vieta di sostare e di giorni dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20. In
mangiare in strada, e impone multe a chi pausa pranzo vedo mia moglie. É arrivata in
chiede l'elemosina. "Ma con la polizia non Italia da poco e non sta tanto bene fisica-
abbiamo particolari fastidi." .- precisano i mente. Sono preoccupato, non so come
ragazzi . "I più ci conoscono e non ci porta- aiutarla."
no in caserma. A volte ci fanno spostare da
dove siamo. Ma per noi non è un gran pro- Dalle sue parole e dai suoi sguardi sembra
blema. Prendiamo su la chitarra e cambia- di notare in Daniel un forte senso di solitu-
mo "posto di lavoro". dine e di smarrimento. "La Romania è bel-
lissima - dice ancora - ci sono posti stupen-
Cambiare posto di lavoro, rapidamente e in di. Però non ci sono soldi. Anche la gente
maniera indolore. Potremmo dire che i della Romania è bellissima, ma quando ven-
lavoratori "arrangiati" sono quelli che incar- gono qui si trasformano. Con una stessa
nano meglio i dettami del moderno mercato persona può succedere che in Romania
del lavoro: si adattano, si muovono, diversi- siamo amici, qui no.”
ficano l'offerta, e soprattutto, non rompono
le palle. Ci piacerebbe approfondire questo argo-
mento, ma Daniel gentilmente fa capire di
"Oltre a suonare - proseguono i tre ragazzi - non gradirlo. Forse gli brucia troppo la
facciamo banchetti, vendiamo cose che fab- mancata solidarietà dei suoi connazionali.
brichiamo. Negli ultimi tempo ci sembra di Per cambiare discorso chiediamo a Daniel
fare più fatica a Bologna. Forse ce ne andia- quanti anni ha. Subito si allarga in un sorri-
mo da qualche altra parte. Anche se - so: "Compio 47 anni proprio oggi, ma
aggiungono sfiduciati - il problema sembra anche se è il mio compleanno lavoro lo
più generale, le cose vanno male un po' per stesso. Vendendo Piazza Grande non gua-
tutti." dagno molto, il riposo è vietato" E giù un
altro sorriso.
E pensare che gli uomini del governo
vagheggiano di un diffuso benessere, di Allora auguri Daniel. E speriamo che chi ci
un'occupazione mai stata a livelli così alti. sta leggendo abbia comprato da te questo
Mentre parliamo con i ragazzi non ci ren- giornale.
diamo conto di star portando via loro del
tempo prezioso. "Scusa sai - dice uno de

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L’inchiesta del mese
Arrangiati!

Storie di arrangiati
a cura della Redazione di Strada

Il primo della fila “Andavo in giro a cercare gli studi degli


avvocati; suonavo il campanello e andavo
C’è chi nella vita fa il primo della classe. su… così senza appuntamento.
Andrea faceva il primo della fila. I primi Raccontavo tutta la mia storia, meglio
anni della sua vita di strada li ha passati a ancora quando ero incinta, e chiedevo un
Napoli. Tutti i giorni andava alle poste aiuto. Ho ricevuto tanti consigli, aiuti eco-
centrali e si metteva in fila. Arrivato in nomici, soprattutto dagli avvocati più
cima alla coda si guardava in giro alla ricer- anziani. Veramente della brava gente! Mi
ca di qualcuno che, entrato in posta da hanno aiutato molto”. Giovanna ricorda
poco sembrava particolarmente di fretta. così il momento della sua vita in cui ha vis-
Uno sguardo d’intesa e la trattazione avve- suto di elemosina, rivolgendosi soprattutto
niva in un momento. Prendevo qualche a questa categoria di liberi professionisti
soldo – dice Andrea – cedevo il mio
posto, e mi rimettevo in fila.” Proviamo a
immaginarci una cosa simile a Bologna e ci Pellegrinaggi
viene da ridere. Ma a Napoli è normale
–dice Andrea con un bel sorriso – in qual- Si può tirare avanti anche seguendo sentie-
che modo ti fanno campare.” Il lavoro – ri prestabiliti: parrocchie, seminari, chiese,
continua Andrea – non era molto duro. Lo e quant’altro. Nel mondo vasto della carità
facevo dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 18. Ma ecclesiastica si da una mano a chiunque
se riuscivo a vendere tre o quattro posti passi di lì presentandosi nel modo giusto.
me ne andavo prima...” Sono contatti e situazioni che cambiano
nello spazio e nel tempo, ma esistono.
Felix alla fine degli anni ottanta andava,
Pubblicità, l’anima del commercio come tanti altri, alla chiesa di San Pietro, a
Bologna, e, dopo una piccola trafila, riusci-
M. vive al dormitorio di via del Gomito e, va a ricevere anche cinquantamila lire al
per tirare avanti, come tanti suoi connazio- giorno. Negli anni novanta, invece, lui e
nali marocchini, e non solo, distribuisce altri senza tetto andavano fino a Padova
pubblicità. Chi volantina nelle buchette per raggiungere un negozio di pompe
delle case, nel traffico e sotto i portici funebri. Lì si raccontava la storia della pro-
lavora per nove ore al giorno per la bellez- pria vita al titolare, che aveva un fratello
za (si fa per dire) di 20 o 25euro al prete e che arrivava a donare cento o due-
giorno.In totale fanno meno di 3 euro centomila lire alla persona del caso.
all’ora. In nero ovviamente. Che cosa cre- Ovviamente, non ci si poteva andare sem-
devate? pre e dopo un po’ è finita.

Mi butto nella “free-press” Tonino, lavoratore a 8 anni

Questa parola inglese, per chi non lo Tonino aveva 8 anni quando ha comincia-
sapesse, sta ad indicare tutti quei giornali to a lavorare, inventandosi un lavoro sulla
che vengono distribuiti gratuitamente ai strada. È stato forse il primo ad aprire un
semafori, nelle stazioni, in metropolitana e banchetto di prodotti in cuoio e pelle a
per le strade. Valerio distribuisce uno dei Roma, in piazza di Spagna. Guadagnava
giornali gratuiti di Bologna. Entrare nel bene, perché era bravo a lavorare a mano
giro non è facile, si entra grazie alle cono- il cuoio. Ha vissuto così fino ai primi anni
scenze: un diffusore può proporre altre ottanta “Poi hanno voluto trasformare
persone ai superiori, che poi valuteranno. quella piazza in un salotto e non c’è stato
A Valerio piace stare in mezzo alla gente, e più posto per le bancarelle, ma solo per le
questo lavoro lo fa di buon grado. In pas- sfilate di moda”. Tonino ha sempre avuto
sato ha fatto altri lavori: di recente ha fatto uno spiccato senso per il commercio in
il cameriere, anche per un’azienda di cate- strada: a Bologna è riuscito a vendere di
ring. Anche li, secondo lui, il mercato del tutto, anche ossi di pollo lavorati che veni-
lavoro è spietato: c’è sempre qualcuno che vano spacciati per amuleti porta fortuna.
lavora per meno soldi di te. Ci sperava e ci Dopo il carcere, anche Tonino girava gli
credeva Valerio in quella seconda possibi- uffici cercando di scucire un qualche aiuto.
lità di lavoro, ma alla fine il padrone gli ha Il bello doveva ancora venire: nel 1993 è
detto: “Se ti va bene quello che ti posso iniziata l’avventura Piazza Grande e
pagare, è questo (poco). Altrimenti, nien- Tonino è stato fra i primi ad accettare la
te”. sfida.
Così Valerio, per ora, continua a girare fra
Piazza Maggiore e via Ugo Bassi con il suo
pacco di giornali da porgere, con in faccia
il suo bel sorriso. Anarchico e gigolo

Angelo (o Angelò) è un personaggio noto


a Bologna. Lo chiamano il “Freak” e se lo
La sincerità prima di tutto vedete capite perché. La sua storia parte da
Napoli, passa per la Francia e continua qui
Per chi decide o è costretto a vivere di ele- a Bologna. Di modi di guadagnare qualche
mosina una delle tecniche di approccio più soldo Angelo ne conosce molti: in collegio
redditizie è quella di dire tutta la verità ha imparato molti tipi di artigianato; ha
sulla propria situazione. fatto mille lavori: manovale, agricoltore,

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L’inchiesta del mese
Arrangiati!
muratore e anche becchino. È alto e magro “tendere un giornale è meglio che tendere la
Angelo, ma ha ancora una gran forza fisica mano” (per chiedere l’elemosina s’intende).
che gli deriva da quei lavori. Singolare la storia di Natale, che ha venduto
per alcuni anni, in collaborazione con un
Oggi è un diffusore storico di Piazza collega, il nostro Piazza Grande in Sicilia.
Grande: è un esperto di borse lavoro e pen- Cosa c’è di strano? Solamente il fatto che noi
sioni d’invalidità, ma anche di dormitori, non ne sapevamo nulla. Ci fa piacere
centri diurni, pulizie. Inoltre, riesce a farsi comunque che questi fogli arrivino così lon-
dare un lavoretto a serata in tante manifesta- tano.
zioni estive della città… perché dà una mano
a sistemare i tavoli e perché, come si dice a Una settimana di festa per le donne in
Bologna, ha una gran “cartola”. Romania
In passato Angelo ha fatto lavori anche più Come si può fare a racimolare qualche soldo
divertenti. Ad esempio il gigolo per signore. all’estero?
E’ successo quando viveva a Parigi, quando Scoica è rumeno e in Turchia faceva un
aveva 18 anni. Lui racconta così il suo inizio: lavoro stagionale: pescava le vongole, le telli-
“Mi trovavo davanti ad un certo locale dove ne sul fondo del mare, vicino alla spiaggia,
altri ragazzi facevano questo lavoro di con un sacchetto forato al posto della rete e
accompagnatore per signore sole. Una sera poi le vendeva ai margini del mercato.
una ricca signora mi paga da bere, ci siamo In Romania, invece, la Festa della donna può
presentati, conosciuti e abbiamo concluso la diventare occasione di piccoli guadagni per
serata nella sua stanza d’albergo. La mattina qualcuno. La festa dura ben 7 giorni, dal
dopo, insieme a una una splendida colazione primo fino all’otto marzo. Al posto delle
d’albergo, trovo un biglietto per me con mimose è tradizione regalare delle spille fatte
dentro una grande somma in denaro. Sono a mano, composte da un cartoncino colora-
tornato allora in quel locale per ringraziarla, to, un guscio di una piccola lumaca di mare e
ma lei ha fatto finta di non conoscermi. Ci vari fiori secchi colorati. In quel periodo,
sono rimasto un po’ male, ma intanto la dunque, molte persone riescono a guadagna-
voce era girata fra queste ricche signore di re qualcosa confezionando e vendendo que-
Parigi: è da quella sera che è cominciato que- sti oggetti. Almeno per pagarsi la grande
sto giro. Una volta sono partito con una bevuta che ritualmente avviene, per tutti gli
ricca signora e sono stato in giro senza tor- uomini, il 9 marzo.
nare a casa per sei mesi.” A quell’età Angelo
era sicuramente elettrizzato da quella vita,
ma quell’esperienza lo ha portato a conosce- Dog sitter per necessità e passione
re alcuni vizi che gli sono poi costati non
poco. P. dorme al Carracci e si aiuta portando a
Angelo ha smesso di fare il gigolo in una spasso i cani ai giardini Margherita: è un dog
data precisa: il 14 maggio 1978. Il giorno in sitter. Un bel lavoro. Soprattutto per chi,
cui ha partecipato ad una grande manifesta- come lui, ha una vera passione per i cani:
zione di protesta degli anarchici e del movi- gliel’ha trasmessa un suo amico il quale gli
mento studentesco. La sua anima anarchica ha fatto conoscere anche i primi clienti. Oggi
non si era mai addormentata, neanche fra ne ha una dozzina. P. non solo è contento
festini, soldi facili e donne. dei 7 euro all’ora che guadagna, ma, soprat-
tutto, è gratificato dal buon rapporto che è
riuscito a instaurare con i suoi clienti, che
Un banchetto sotto il portico hanno piena fiducia in lui. Gli danno le chia-
vi di casa per andare a prendere il loro amato
Vincenzo lavora sotto un portico, in via animale e glielo affidano per ore.
Marconi, vicino all’ingresso della Camera del
Lavoro di Bologna. Ha un suo banchetto
dove vende due soli articoli, ma adatti per Quelli ai confini con la legge… anzi un
l’estate: stuoie e ventilatori portatili a pila a po’ oltre
due euro al pezzo. Un affare.
Vincenzo ha fatto un sacco di lavori: il Ninetto, dopo aver fatto mille lavori, quando
muratore, l’elettricista e il manovale. E’ un era in Puglia si era specializzato nel far col-
buon lavoratore, ma purtroppo ha dei prece- letta nelle chiese. Se raccoglieva poco, ogni
denti penali: oggi è pulito ma non riesce a tanto, rubava dalla cassetta delle offerte dei
trovare per questo un lavoro da nessuna parrocchiani, magari pensando che quegli
parte. Lavora per un mese, per qualche setti- spiccioli erano per i poveri e lui era uno di
mana e poi gli viene sempre negato un segui- loro. Con tanto di bacchettino e mastice per
to e gli viene detto che succede a causa della raccogliere le monete… Altri rubavano i
sua situazione penale del passato. “Ma cosa resti delle candele votive delle chiese per poi
devo fare? Quando finirà?” si chiede oggi costruire nuove candele da rivendere in pic-
Vincenzo, che vuole fare un lavoro onesto; coli banchetti artigianali… “e se questo vuol dire
non vuole più andare a rubare ed è per que- rubare…” canterebbe De Andrè.
sto che si è inventato questo lavoro di picco-
lo mercatino. D’estate vende articoli da Pietro, invece, per un breve periodo ha uti-
spiaggia, in inverno, a Natale, vende piccoli lizzato questo alternativo sistema di borseg-
alberelli e a Pasqua altri oggetti a tema. Alla gio: entrava in un grande ipermercato e
fine della giornata riesce a guadagnare circa dichiarava di avere smarrito lì il proprio bor-
15 euro. Non è molto, ma è contento perché sello o quello della mamma. Ben curato e
sono soldi puliti e sudati. Come quelli guada- ben vestito non dava nell’occhio, la security
gnati pulendo vetrine di negozi o ingrassan- gli lasciava prendere la borsa che voleva e
do le serrande. Insomma Vincenzo non sta tanti saluti.
fermo facilmente ad aspettare un sussidio.

Piazza Grande in Sicilia?

Vendere Piazza Grande è un modo per pro-


muovere la propria capacità di rivolgersi al
prossimo e al mondo e, come dice il motto,

7
L’inchiesta del mese
Arrangiati!

Lavori da marciapiede Studenti creativi


di William Negro di Peppino Coco

Economia informale non è solo richiesta di elemosina e vendita di santini, nulla Fuori da ogni schema professionale anche la popolazione studentesca si è rimbocca-
togliendo a queste forme di sussistenza. E’ un mondo multiforme, variegato, colora- ta le maniche, tasse sempre più alte, affitti esorbitanti, costo della vita in generale
to in cui si manifestano le peculiarità delle culture e le differenze dei popoli. E’ come che non accenna a diminuire. Come reagire a tutto questo? Meglio darsi da fare e
una spugna in grado di assorbire i tratti distintivi e caratteristici della società in cui si cercare tutti i modi per non far gravare sempre più il peso degli studi sui genitori.
svolge.

Nella civilissima Scandinavia l’economia


“dal basso” non poteva che tingersi di
rispetto per l’ambiente e senso civico: gio-
vani e non più giovani che vogliono raci-
molare un po’ di soldi, non devono fare
altro che raccogliere bottiglie vuote e
riconsegnarle ai rispettivi esercizi commer-
ciali, raccattando quelle abbandonate agli
angoli delle strade o andandole a prelevare
direttamente alla “fonte”. Il turista, sorseg-
giato l’ultimo goccio della sua bevanda,
non ha spesso il tempo di poggiare la botti-
glia vuota per terra: in un batter d’occhio
ecco un operatore ecologico fai-da-te
pronto ad impossessarsi del prezioso rifiu-
to.
In una città turistica e terziarizzata come
Amsterdam, l’economia informale copre
anche il settore dei servizi, con un occhio
di riguardo alle esigenze del turismo Nella
città olandese c’è ad esempio chi si
improvvisa guida turistica: birrerie, piccoli
ristoranti e coffee shop assoldano in modo
del tutto informale intraprendenti giova-
notti che vanno letteralmente a caccia di
turisti, prelevandoli in stazione o nelle Foto. Silvio e Angela, studenti universitari e lavoratori inventati
piazze principali. Dopo un primo simpati- gianato della poesia. Piuttosto che invischiarsi nei classici lavoret- nerativo?
co approccio, si prodigano in consigli Ma non tutte le storie di economia infor- ti part-time mal pagati, alcuni studenti prefe- Vendere il pane per il centro sociale di via
“spassionati e disinteressati”, fino ad male sono così idilliache. Quella più triste e riscono investire sulle proprie abilità: si Ranzani e ricevere dei complimenti per il
accompagnarli alla munifica meta. disincantata giunge dagli Stati Uniti, dove, mette su una bancarella di composizioni arti- prodotto era molto soddisfacente, anche se il
Ma tra questi informali ciceroni metropoli- l’onnipresente mercato fa incontrare la stiche fatte di proprio pugno oppure si ricor- guadagno era poco rispetto alle ore lavorati-
tani è possibile trovare anche liberi profes- disperazione di un barbone con la voglia re a metodi molto più fantasiosi. ve circa un euro al chilo.
sionisti. Come Map-man, l’Uomo-Mappa malata di intrattenimento e di spettacola- L’artigianato artistico è una passione che ho
che mette a frutto la conoscenza della città rizzazione del popolo americano. É così L’obiettivo in ogni caso è pressoché sempre sempre avuto, quando c’è stata un ‘occasio-
maturata nel corso dei tanti anni di vita in salito al (dis)onore delle cronache un grup- lo stesso, mettere da parte del denaro per ne per fare una bancarella l’ho subito presa
strada per guadagnarsi da vivere. po di reporter senza scrupoli che paga due spese al di fuori di quelle ordinarie. al volo, ma se devo considerare il guadagno
Questo curioso personaggio distribuisce soldi a homeless e altri disperati affinché direi che è esiguo in rapporto alle molte ore
una piccola cartina di Amsterdam, perso- compiano particolari esibizioni, immorta- Per saperne di più abbiamo fatto qualche di lavoro per guadagnare qualche decina di
nalizzata con il proprio nome, e sopra lando il tutto con le loro cineprese: Bum domanda a Silvio, studente al quinto anno di euro fra produzione e vendita.
segna i luoghi a suo parere più degni di fight (ne abbiamo parlato su Piazza Grande ingegneria gestionale che ha svolto lavori Il venditore di bibite è forse quello più profi-
nota: l’ostello più confortevole, il coffee di aprile 2003), combattimenti di barboni, alquanto originali durante la sua permanenza cuo, circa 90 euro per una giornata di lavoro
shop più caratteristico, il pub più economi- è il nome con cui è noto questo divertisse- a Bologna tra cui il panettiere per i centri intensa, ti mette in contatto con tanta gente
co. Per qualche soldo in più, é anche ment per sadici e voyeurs. In una di queste sociali, venditore di bibite negli street rave e e nel frattempo ti godi il rave.
disposto ad accompagnare personalmente esibizioni il vagabondo di turno si appicca artigiano artistico di strada.
il turista. il fuoco ai per poi spegnerlo sbattendo la Credi che l’abusivismo dei venditori di
testa contro un muro, in un’altra si può Perché hai deciso di “dedicarti” a queste strada sia un problema per Bologna?
La terza storia viene da Cluny, borgo vedere un uomo che si toglie un dente con attività? L’abusivismo è un ovvia conseguenza della
medievale della Borgogna in Francia. In un una tenaglia o Rufus, la cui specialità consi- Principalmente per avere nuove esperienze e politica del mercato cittadino. Per le bibite
piccolo mercato di soprammobili, vetri ste nel lanciarsi a testa bassa contro qual- apprendere delle capacità, inoltre con il stanno proliferando venditori abusivi nelle
dipinti, profumi, c’è una bancarella su cui siasi parete. Il successo commerciale è denaro ricavato posso soddisfare dei piccoli piazze più frequentate specie dopo la recente
sono posati semplici fogli di carta; a scri- stato strepitoso: al momento sono state desideri, come una gita, un libro o qualcosa legge comunale che vieta la vendita di alcool
verli era l’anziana donna della bancarella. vendute più di 200.000 videocassette il cui che non rientri nelle spese “necessarie”. dopo le nove di sera.
Su ognuno dei fogli sparsi sul tavolo di costo non supera i venti dollari e in rete E’ un servizio che offrono contro una legge
legno ci sono frasi e poesie. C’è quella sulla sono ormai numerosi i siti in cui è addirit- Quanti lavori “inventati” hai avuto nella proibizionista e stupida che non risolve nes-
su Parigi e quella sulla Senna, quella da tura possibile scaricare i video gratuitamen- tua vita da studente? sun problema reale.
dedicare alla mamma e quella da spedire al te. Di lavori intesi come attività a scopo lucrati- Per quanto riguarda gli artigiani che vogliono
proprio amore. Un cartello annuncia: vo tre, panettiere, venditore di bevande, arti- vendere i propri prodotti a Bologna, gli spazi
«Prepariamo biglietti personalizzati per le E così, anche l’economia informale, uno gianato artistico. A questi si aggiungono le e i metodi sono scoraggianti, avere un posto
vostre ricorrenze». E, a titolo di esempio, degli ultimi baluardi di un mondo antico e attività teatrali di strada. in montagnola è come vincere al Totocalcio;
ci sono delle partecipazioni di nozze, deco- semplice si è dovuto piegare alle (non) ci sono lunghissime file di attesa, ogni anno
rate con cartigli fatti con l’inchiostro di regole della globalizzazione. Questo genere di lavori ti hanno aiutato ci saranno forse un paio di posti e decine e
china, con un tratto che somiglia tanto alla a pagarti gli studi? decine di artigiani che ne fanno richiesta, chi
calligrafia giapponese. Sostenere gli studi con queste attività è si accaparra un posto non lo lascia così facil-
impossibile, bisognerebbe impegnare molto mente.
Ma questa peculiare poetessa di strada scri- più tempo con evidente impossibilità di stu- L’unica via di uscita dell’artigiano artistico è
ve anche “su ordinazione”: come i vecchi diare. Per potersi mantenere servono altri mettere una bancarella in un posto trafficato
banchetti per gli analfabeti, riusciva a tro- lavori, tipo il cameriere/barista, il volanti- sperando che si fermi gente interessata alle
vare, ad un prezzo modico, le parole giuste naggio, la consegna pizze ecc.. proprie mercanzie e non vigili urbani!
per l’innamorato che, forse perché timido,
non era in grado di farlo: una sorta di arti- Quali fra questi ti è sembrato più remu-

8
L’inchiesta del mese
Arrangiati!

Voci dalla strada


a cura della Redazione

Anche questo mese abbiamo deciso di andare in strada, per raccogliere le testimonianze e le opinioni della gente.
Non solo quelle di chi, con una fantasia più o meno spiccata, è stato in grado di inventarsi un mestiere, ma anche quelle di chi in strada si limita a passare, trovandosi inevita-
bilmente immerso nel mondo dei lavori “arrangiati”.

Stiamo cercando di capire come funzio-


nano i lavori improvvisati, di strada. Che
cosa ci puoi dire?
“Questi (indica la merce sul suo banco) sono
tutti gioielli fatti a mano. Che dire? Ci sono
delle grandi difficoltà di inserimento, ben-
ché sia un commercio di strada. Una città
come Bologna, per quanto possa offrire
grandi vantaggi, è restrittiva in questo
ambiente. Tanti di noi a volte sono costretti
a stare anche abusivamente per strada per-
ché non sempre danno i permessi. C’è da
dire questa altra cosa, secondo me, non c’è
neanche un regime di controllo per chi
svolge poi bene questo lavoro, che sia vera-
mente un artigiano” (ambulante al mercati-
no di san Giuseppe)

“Faccio questo lavoro (artista di strada)


dal’76. Io sono bolognese e posso dire che
il Comune di Bologna, i vigili ci hanno sem- Foto. Archivio Piazza Grande
pre trattato bene, diversamente da altre
città, dove non fai neanche in tempo a met- ro” (ambulante al mercatino di san e veramente… è allucinante. Io non ho mai non puoi avere una casa. Ma per mangiare
terti giù che ti danno il foglio di via e ti spe- Giuseppe) visto una cosa così.” (turista di Pesaro) certo. Puoi comprarti qualcosa” (studente
discono a casa. universitario)
A Bologna c’è molta gente che si inven- “Ma no, vado molto a caso. Non è che
Lavorare in strada è una scelta? ta dei lavori da fare per strada o che penso “a questo di questa nazionalità li do, “No, non credo… forse per tirarsi fuori un
“Sì, certo che è una scelta. Diciamo che è il chiede l’elemosina. Come ti comporti a questo di quest’altra no”. Con i punkabbe- pranzo… non vedo grandi opportunità di
mio modo di fare arte. Io credo che l’arte verso di loro? stia mi viene di meno da dare dei soldi… guadagno chiedendo l’elemosina, è così in
sia qualcosa di cui tutti possano usufruire. Il “Per i vecchi che chiedono l’elemosina perché mi sembra una povertà un po’ meno tutto il mondo. Ho visto anche in America,
miglior modo è questo: la gente vede nasce- ancora ancora, ma i più giovani proprio non reale.” (studente universitario) che è un Paese ricco, a New York, in certe
re il quadro, ti chiede di cosa hai bisogno e li guardo, perché potrebbero andare a lavo- zone ci sono gruppi di persone che chiedo-
in un certo qual modo dai qualcosa di bello rare.” (turista di Pesaro) “Io provo più simpatia per quelli che suo- no l’elemosina… Io sono di Trieste, una
alla gente.” (pittore di strada) nano. Ci sono due o tre violinisti che hanno città un po’ invasa dagli esuli istriani, e ades-
“Dipende da quanti soldi ho in tasca, da una faccetta simpatica, allora… C’è una so c’è l’invasione dei croati, degli sloveni, ed
“E’ una scelta per sentirsi più libera. Solo come si pone chi mi chiede, di solito si parla ragazza in via san Felice. Lei non penso che è un problema forse più grande che a
per la libertà” (ambulante al mercatino di anche un attimo: “Ciao, come stai? Come sia italiana di origine… Poi c’era un signore Bologna. Lì ci sono dei negri che ti vengo-
san Giuseppe) va?”…” (studente universitario) sulla sessantina in via Oberdan… In via no incontro, ti mettono le cose in mano e
Oberdan ce ne sono di più… Poi c’è Piazza questo disturba molto il libero cittadino che
“Io a dire il vero vedo in giro persone, Grande. Una signora in via Nazario Sauro cammina tranquillo.” (signore di mezz’età di
Quanto si riesce a guadagnare quotidia- soprattutto i negri, che ce ne sono in da cui compro sempre il giornale” (giovane Trieste)
namente? abbondanza, che disturbano… Io non do signora)
“40 euro… A giornata piena anche 60, a niente. Se dai a uno pensi di avere risolto il Che soluzione si potrebbe proporre per
volte oltrepassando magari anche la fascia problema? No, di sicuro. Piuttosto, se fac- Secondo te quanto guadagna al giorno aiutare chi vive queste situazioni?
oraria dei negozi comuni” (ambulante al cio l’elemosina la do ai centri dove so che una persona che chiede l’elemosina o “Al problema dell’elemosina per strada non
mercatino di san Giuseppe) questi soldi vengono investiti… Qui a che fa l’ambulante? ho mai pensato. Penso che magari più in
Bologna ho visto qualche mendicante, qual- “Una ventina di euro al giorno, credo.” generale il problema della povertà, del sot-
“Chi vive per la strada, che lo fa per scelta, che zingaro in giro, ma niente di particolare, (studente universitario) tosviluppo, vadano risolti prima di questo”
non ha pretese. Cerca di avere quei soldi da non vedo cose gravi. Di solito davanti a (studente universitario)
vivere dignitosamente, da mangiare un piat- questa gente provo commiserazione. Penso “Non ne ho idea. Pochi euro, 10 euro.”
to di minestra tutti i giorni, non dover che sia gente che non ha niente nella vita e (signore di mezz’età di Trieste) “Penso che le istituzioni dovrebbero inter-
dipendere dagli altri” (pittore di strada) che si butta a chiedere l’elemosina.” (signo- venire in queste situazioni. Il cittadino può
re di mezz’età di Trieste) “Non ne ho proprio idea. Secondo me cer- fare poco, può dare l’elemosina a uno, a
“Si sopravvive, non è che si guadagna” tamente tra tutti questi c’è qualcuno di loro due… Le istituzioni dovrebbero organizza-
(ambulante al mercatino di san Giuseppe) “Sono situazioni di disagio (quelle legate all’e- che non avrebbe bisogno (di chiedere l’elemosi- re centri civici, magari qualche gruppo di
lemosina), che comporta comprensione del na), però non si può distinguere uno dall’al- ragazzi che vadano in giro a vedere la situa-
“Quando si riesce a tirar su 50 euro si è già problema che è legato ai punkabbestia, alle tro” (giovane signore veneto) zione per poi constatare qual è la situazione
fatto molto” (ambulante al mercatino di san dipendenze, all’emarginazione in genera- di coloro che chiedono la carità e magari
Giuseppe) le…” (giovane signora bolognese) “Me lo sono chiesto tante volte… ma evi- poi avviarli in qualche centro in cui ristorar-
dentemente si riesce a vivere, altrimenti non si o dormire. Questo dovrebbe essere un
Cambieresti il tuo lavoro con un altro, “Mah, dipende… di solito compro se mi lo farebbero. Immagino che alternative compito del Comune” (signore di mezz’età
in grado di darti maggiori certezze? interessa. Quindi, non acquisto mai rose. potrebbero essere possibili, per esempio di Trieste)
“Non mi dispiacerebbe se trovassi un lavo- Insomma, l’atteggiamento è quello di una anche un lavoro qualsiasi non qualificato,
ro in regola, anche che non c’entri niente persona che offre un servizio e che l’acqui- ma che abbia una certa retribuzione ora- “Dalle nostre parti problemi di questo gene-
con questo. Anche perché adesso ho fami- sti se ti serve.” (giovane signora) ria… immagino che sia possibile…” (giova- re non ce ne sono, visto che tanti lavorano.
glia…” (ambulante al mercatino di san ne signora) Lì ci sono problemi di altro genere, sempre
Giuseppe) Fai una selezione nel dare l’elemosina? legati all’immigrazione. Forse è meglio con-
“Sì, solitamente preferisco le persone anzia- E’ possibile vivere con questo guadagno trollare chi arriva, e non fare arrivare tutti
“No. Un part time magari sì, ma fisso no, ne. Ma do comunque poco. Qui a Bologna quotidiano? comunque. (giovane signore veneto)
perché saresti impegnata sempre nel lavo- è impossibile. É la seconda volta che vengo “Sì… per mangiare sì. Per dormire… certo

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Dal basso verso l’alto
Rubrica di contributi senza filtro dal mondo altro

A tutti i ragazzi dei dormitori!


e a tutte le persone che attraversano ogni giorno
questa città.

L a R e d a z i o n e d i St r a d a è i n g i ro !
Dopo tanti traslochi, tanti guai e altrettante migrazioni abbiamo capito che, in fondo, è inuti-
le legarsi troppo ai luoghi e alle cose. Il destino ci vuole giramondo e allora noi giriamo,
giriamo... Perchè alla fine quello che conta è ancora una volta la strada. Con le sue puzze e i
suoi odori; con il freddo e il caldo che ti asciuga le ossa; con le facce, gli occhi, le mani di chi
vive ogni minuto sulla strada. Ma soprattutto in strada ci sono le menti e le voci di chi vuole
far sentire il proprio pensiero attraverso queste pagine.
La Redazione di Strada lavora in piedi, su una panchina e con il cappotto addosso se neces-
sario ma puoi trovarla in questi luoghi. Se hai qualcosa da dire anche tu troviamoci...
...al Centro diurno di via del Porto 15 - ogni martedì e giovedì, dalle 14,30 alle 17,30
...al centro Multifunzionale del Beltrame in via Sabatucci, 2 - tutti i venerdì dalle 15 alle 18
...presso il Rifugio notturno della Solidarietà, in via del Gomito, 22/2 - ogni martedì sera: dalle 20,30 alle 22,30 e
...all’Isola che non c’è, in via dell’Industria (di fronte alla Motorizzazione civile) - tutti i venerdì, dalle 10,30 alle 13,00

La colletta
Chissà perchè in strada si usa spesso la parola “col-
letta” invece della più tradizionale elemosina o
carità? La usano più spesso i giovani che chiedono
qualche spiccio per strada a fine giornata. Colletta
è una parola più positiva di elemosina perchè
rimanda a qualcosa di futuro, di progettuale.
Solitamente si fa una colletta per beneficenza, per
realizzare qualcosa. Per questo è meglio fare collet-
ta per avere qualche soldo che non elemosinare.

Anche se alla fine sono la stessa cosa. Anche per-


chè ci sono mille modi di fare colletta. Gli zingari
hanno il loro modo e il loro mondo. Ci sono gli
stanziali con il cartello. Quelli che si mettono fermi
sulla strada con un piattino e un cartello di richie-
sta. Quelli che hanno una frase tormentone che
ripetono all’infinito, tipo “Sono messo male...” Chi
sta a Bologna da qualche anno lo sa.
Franco dice che nel fare colletta è importante la
simpatia e l’educazione. Bisogna sempre inventarsi
una frase simpatica e accattivante, possibilmente
con la rima. Bisogna attirare l’attenzione delle per-
sone che sono immerse nei propri pensieri, ma in
modo divertente, che non disturbi.
Anche per questo si sono sviluppate tante tecniche
per fare spettacolo in strada: giocoleria, mangia- Foto Lo stand di Piazza Grande e Coop la Strada in Piazza Maggiore lo scorso 1 maggio
fuoco etc etc. l’attenzione: così cominciai a inventare dele brevi piazze. Una volta racconta di aver guadagnato in
In Italia funzionano bene i giochi di parole diver- canzoni con un testo e una melodia adatte alla per- questo modo fino a trecento mila lire. "La prima
tenti, mentre in Spagna per fare una buona colletta sona che passava veloce. E’ una tecnica che mi ha cosa che facevo - continua Pietro - quando arriva-
è meglio suonare. fruttato molto. Sia come soldi raccolti che come vo in una nuova città era guardare nei bidoni del-
Anche Pietro ha suonato la chitarra per strada, raccolta di sorrisi e incontri.” l'immondizia. C'è sempre qualcosa di interessante a
diversi anni fa, prima di arrivare a Bologna. Aveva guardare bene: la gente butta via della roba che poi
sviluppato una capacità particolare: riusciva a Pietro si è inventato anche altri modi di farsi dare viene a comprare al mio banchetto...spero non le
inventare una canzone personalizzata per ogni pas- qualcosa dalle generose persone della città: andava stesse persone!"
sante o quasi. Racconta Pietro: “Quando si suona nell'immondizia...sì, nei bidoni del rusco (come si
bisogna avere un front man: un collega che chiede dice qui a Bologna) e raccoglieva tutti quegli
un’offerta ai passanti mentre tu suoni. In quegli oggetti che la gente butta via solo perché superflui,
anni a Roma suonavo ma non avevo un collega, e passati di moda (bicchieri, soprammobili, giocatto-
allora la gente difficilmente si fermava all’uscita li, amuleti ecc.). Li puliva bene e li vendeva in un
della metro. Dovevo trovare un modo per attirare piccolo e ben allestito banchetto settimanale, nelle

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Dal basso verso l’alto
Rubrica di contributi senza filtro dal mondo altro

Temp e cu al fa quel che al vor lu Lo sguardo


“Temp e cü al fa quel che al vor lü”. Questo è un vecchio a) E’ guasto Uno sguardo del tutto indifferente
detto milanese che sta a significare: tempo meteorologico b) Lo stiamo pulendo Quello di noi esseri umani
ed esigenze fisiche non si possono né decidere né prevede- c) Deve prima consumare Con gli occhi persi nei nostri pensieri
re. Ora non è più così, per lo meno, non per “barboni” e … come? La legge italiana non prevede queste tre rispo- Ci guardiamo e non parliamo
“punkabbestia”… No! Perché la gente di strada non può ste… anzi, un bagno situato in un luogo pubblico (bar,
Giudichiamo
decidere quando deve andare alla toilette. ristorante, sala da gioco, ecc.) deve essere a disposizione
Sulla strada del cammino
Quindi mi sento in dovere di dare un consiglio ai giovani o del pubblico senza per forza comperare o consumare e
meno giovani che vanno a stare in mezzo ad una strada: oltretutto un bar che ha la toilette guasta non potrebbe Incontriamo tanti viventi
createvi un piano regolatore che stabilisca quando potere neanche aprire il locale… Buoni o cattivi
usare un gabinetto pubblico: … Quindi, penso che al posto di “sensibilizzare” la gente Neanche noi sappiamo
a) Sul treno a quel “famoso e ipotetico degrado”, bisognerebbe rende- Ma un giorno scopriremo
b) In un dormitorio re consapevoli i gestori di attività pubbliche che, anche se Quello sguardo indifferente
c) Quando avete un amico barista “barboni” e “punkabbestia” non sono la miglior cosa per Guardandolo con il cuore
… ma, se siete distanti rispetto a questi tre “punti strategi- il decoro di un locale, non utilizzano il bagno solo per farsi Troveremo l’amore.
ci”, dovete imparare a ordinare al vostro organismo quan- le pere (di posti ce ne sono…)…
do poter defecare e urinare o meno perché, ora che avrete Ma so anche che questo processo di sensibilizzazione e un Francesco
chiesto ad almeno dieci bar di potere andare in bagno… suo eventuale risultato positivo non saranno mai possibi-
immaginatevi cosa vi potrebbe succedere (non mangiate li… quindi: beati gli stitici!
prugne e non bevete troppa birra)…
“Come mai?” mi chiederete voi, perché le risposte dei Giulia
baristi saranno tre:

Professione senza fissa dimora Rimboccarsi le


Professione senza fissa dimora. za, una parola ed un sorriso per tutti ed in cambio riceve-
maniche
Chi vive in strada impara presto che la strada ha regole re pasta sigarette caffè e molto affetto. Rubrica di annunci per chi vuole
precise esattamente come il mondo da cui è stato escluso Sulla strada ho imparato a lavorate il vetro con cui lavorare e per chi ha voglia di dare
o che lui stesso ha escluso. costruisco bigiotteria, ho ricominciato a dipingere acqua- una possibilità
La conoscenza di queste semplici regole determina la relli che le persone comperano anche per stima e solida-
qualità della vita su strada. Personalmente ho rietà, scoprendo che spesso le persone non hanno affetti Beatrice, 33 anni. Cerca lavoro nel settore della
imparato che si può sopravvivere alla mancanza di una a cui destinare amore e quando le incontrano non fanno ristorazione. Esperienza pluriennale e qualifica
casa ma non alla mancanza di relazioni, la mancanza di distinzione fra barboni e gente comune. professionale (Diploma scuola alberghiera).
relazioni uccide più del freddo e della fame. La strada può essere dura soprattutto d’inverno e solo Telefonare allo 051.342328
Sulla strada i bisogni si riducono all’essenziale, un luogo quando si impara a rispettarla allora può diventare come
Karim, cerca lavoro come operaio magazziniere.
in cui dormire, la ricerca del cibo e di qualche soldo per le una grande casa senza pareti.
Esperienza pluriennale, provvisto di patentino
sigarette ed un caffè. Rileggendomi mi scopro idealista e romantico, me ne farò per muletto e buon uso del computer applicato
Ho visto un ragazzo vendere barzellette nei caffè del cen- una ragione. alla gestione del magazzino. Ottima conoscenza
tro con un grosso cartello appeso al collo di quelli utiliz- dell’italiano e del francese. Moto munito.
zati per vendere gli appartamenti, giovani zingare travesti- 333.1591965
te da vecchie moribonde che per la loro bravura avrebbe- Stefano Bici
ro potuto lavorare in teatro. Valerio, 37 anni. Cerca lavoro come aiutante
Aldo un anziano napoletano che viveva in camper battere muratore, piastrellista, stuccatore. Esperienze
la provincia vestito da prete con perfetto accento emilia- lavorative come magazziniere e aiutante in cuci-
no raccogliere denaro per conto del parroco della zona, na.
334.1835085
viso pulito e modi da prete di campagna, disposto quando
era il caso di ascoltare e dare conforto a spese del parroco Franco, 40 anni. Ha frequentato il corso di
di turno. Mi raccontò che un giorno dopo la segnalazione installazione impianti elettrici della scuola Aldini
di alcuni abitanti venne fermato e portato in caserma per Valeriani. Dopo l’esperienza di stage interno
accertamenti, l’accusa era quella di essersi vestito da prete cerca lavoro come elettricista. Patente B.
a fini di truffa. Aldo che stupido non era in verità vestiva 051342328
normalmente e per portare a termine la sua truffa calzava
al collo una fascetta di tessuto bianco che al bisogno face- Imbianchini e muratori tuttofare, garantiscono
va sparire. E così mentre attendeva in cella la notifica del- capacità, professionalità, onestà ed esperienza.
Stefano è arrivato a Bologna da Alessandria, con la sua
l’arresto occulto il colletto nella fessura di un tavolino ed Costi ragionevoli. 333.6530354
bici super equipaggiata ed ha fatto un pezzo di strada
a quel punto il prete era scomparso. Quando il carabiniere con noi.
Cristian cerca lavoro come autista (Patente B) o
andò a prenderlo per interrogarlo sorpreso gli chiese:” come magazziniere. Ha esperienze pluriennali
Ma lei non era vestito da prete”?E cosi davanti all’impos- Potete visitare il suo blog
come cementista nel campo delle costruzioni,
sibilità di dimostrare che quell’anziano fosse vestito da al seguente indirizzo
come cartellista nell’ambito dei traslochi.. Buona
prete e per giunta parlava napoletano Aldo venne rilascia- conoscenza del francese e dell’inglese.
http://alkoliker.splinder.com/
to. 328.1460305
Ho visto un ragazzo vendere buon umore e spensieratez-

R e d a z i o n e d i S t r a d a è a cura di Massimiliano Salvatori


contatti: tel. 051/342328 - mail: massimiliano.salvatori@fastwebnet.it - redazione@piazzagrande.it

11
La Fraternal Compagnia
presenta

La linea sottile
9 luglio 2005
h.21.00
Festa dell’Unità - Quartiere Reno
Via De Carolis - Scuole Dozza

La linea Sottile è un film-docu-


mentario diviso in un prologo e
tre quadri (mattino, pomeriggio e
sera). E’ un prodotto che parla dei
senza dimora ed è interpretato dai
senza dimora. Due personaggi ci
accompagnano nella giornata di
un senzatetto, il narratore che ci
mostra l’ipotetico tragitto giorna-
liero delle persone che vivono in
strada, e Lucki un personaggio di
fantasia, un folletto che abita la
linea, tratto direttamente da un
nostro spettacolo, un adattamento
di “Aspettando Godot” di Beckett.
La Linea sottile rappresenta quel
leg gero confine che separa la
“normalità” dalla possibilità di
finire in strada. Con questo film
siamo voluti uscire dallo stereoti-
po del barbone isolato dal mondo,
portatore di cose negative, abbia-
mo voluto parlare di questo pro-
blema con ironia senza indulgere
in facili esagerazioni drammatiche.

Dopo un prologo che ci presenta


un mondo diviso in due parti, una
al di qua e una al di là della linea
sottile, si descrive la difficoltà che
si prova nello svegliarsi in strada.
In un quadro intitolato mattino
vengono descritte la ricerca di un
sorso d’alcool per cominciare la
giornata, l’elemosina, il furto, il
mal di stomaco che accompagna
queste persone e i racconti
demenziali di cui si riempiono le bile, di notte assume corpo e voce; senza dimora di Bologna. E’ stato
mense per poveri. Nel pomeriggio una voce che si fa sentire e che girato con una sola videocamera in
abbiamo dato spazio alle attività di appartiene sempre di più a perso- presa diretta e in economia. Gli
laboratorio che si svolgono a ne che escono dal solito canone interpreti sono per la maggior
Bologna, con una lunga parte del “barbone” e sono più vicine all parte senza dimora, operatori e
dedicata a Piazza Grande , realtà normalità, dimostrandoci come la attori della Fraternal Compagnia
forse unica in Europa che ha fatto separazione tra questi due mondi di Piazza Grande.
dell’auto-aiuto la sua bandiera sia veramente sottile, e come la
terapeutica. linea che li separa sia attraversabile I registi Caterina Pisto e Massimo
nei due sensi ormai da tutti. Il film Macchiavelli sono alla seconda
Il pomeriggio si conclude con la si chiude in modo positivo, dando esperienza video, dopo “La
descrizione da parte degli operato- spazio alla speranza, al speranza Fraternal Compagnia” : storia
ri di alcuni servizi e progetti che si che tutti comincino a vedere que- della nascita di una compagnia tea-
dedicano ai senza dimora. Ma è sto problema come qualcosa che li trale dalla strada, affrontano ora
durante la notte che il problema riguarda da vicino. ne “ La linea Sottile” direttamente
dei senza dimora esce in tutta la le problematiche dei senza dimora.
sua drammaticità, i dormitori, la Il film documentario è nato grazie
strada, la stazione, quello che di a un progetto di laboratorio tenu- Fine
giorno resta tutto sommato invisi- to presso un Centro diurno per

12
Convegno nazionale a Verona
di Alberto Benchimol

Lo scorso 11 giugno i rappresentanti dei vari sportelli italiani di Avvocato di Strada si sono incontrati a Verona. L’iniziativa è servita per continua-
re quel lavoro di scambio e coordinamento delle numerose realtà fin qui emerse che lavorano in modo gratuito per le persone senza fissa dimora.

Verona 05

Sabato 11 giugno si è tenuto


a Verona l’incontro del coordina-
mento degli Sportelli di Avvocato di
Strada. L’incontro è stato organizza-
to dallo sportello veronese che ha
ospitato i colleghi provenienti da
diverse città italiane, nella bellissima
cornice di Corte Molon, sul
Lungadige Attiraglio.
L’incontro è servito per fare il punto
sul servizio di difesa legale delle per-
sone senza fissa dimora in diverse
città italiane e per discutere alcune
questioni comuni come, ad esempio,
il diritto di residenza e i rapporto
con i rispettivi Consigli dell’Ordine.
Attualmente il servizio di Avvocato
di Strada è presente, oltre a Bologna
che è stata la prima ad inaugurare
questo progetto, a Bari, Fog gia,
Padova e Verona.

Dal dibattito è emersa la


necessità di un confronto tra le varie
esperienze. Tutti i presenti hanno
testimoniato, portando l’esperienza
del proprio territorio, come la difesa
dei diritti delle persone senza fissa
dimora sia un’esigenza crescente. Le
cosiddette “nuove povertà”, che
sono in costante aumento e hanno Foto. Il gruppo degli avvocati dei vari sportelli italiani
bisogno di una definizione più chia- Servizio Anagrafico e la protezione questo modo si vuole realizzare uno Info
ra, stanno portando ad un aumento prevista dalla nostra Costituzione strumento agile e completo per tutti http://www.avvocatodistrada.it
dei casi che necessitano di tutela sono stati i temi sui quali tutti gli gli operatori sociali e per le persone
legale da parte degli avvocati di stra- intervenuti hanno portato contributi che desiderano contribuire alla cre-
da i quali, ricordiamo, possono interessanti e costruttivi. Nel suo scita della cultura dei diritti di chi Email
difendere gratuitamente solo le per- lungo ed appassionato intervento, vive in strada.
sone che vivono in strada. Gli inter- l’Avvocato Aceto ha ribadito l’im- bologna@avvocatodistrada.it
venti quindi non potevano che riba- portanza della precisa collocazione Il sito, in continuo aggiornamento, è
dire l’importanza del riconoscimento del lavoro degli Avvocati di Strada già visibile in linea ed è a disposizio- bari@avvocatodistrada.it
del diritto di residenza e su questo nei rapporto con l’ordine professio- ne di chunque voglia for mulare
hanno testimoniato l’Avvocato nale. commenti e proposte. foggia@avvocatodistrada.it
Antonio Mumolo di Bologna e
l’Avvocato Massimo Tirelli, con Il gruppo di coordinamento, ferrara@avvocatodistrada.it
intense relazioni sul diritto di resi- inoltre, ha deciso di realizzare ed
denza e sulle conseguenze, a livello implementare un sito internet gene- verona@avvocatodistrada.it
di erogazione di servizi, che deriva- ral:www.avvocatodistrad.it, nel quale
no dal mancato riconsocimento di far confluire le esperienze, i dati, il padova@avvocatodistrada.it
questo diritto fondamentale della materiale giuridico e i dati utili (indi-
persona. Il concetto di residenza, rizzo, numeri di telefono, orari di foggia@avvocatodistrada.it
domicilio e dimora; l’intervento del ricevimento) di ogni sportello. In

13
Le attività
L'Associazione Amici di Piazza Grande è il luogo in cui i cittadini svantaggiati si organizzano per risolvere i propri
problemi, per mettere assieme capacità e idee, per costruire occasioni di reddito, per affrontare il problema della abita-
zione, per migliorare le prestazione dei servizi della città e per autogestirsi. L’Associazione, in oltre dieci anni di vita
ha dato impulso ad una progettualità ricca di iniziative. Attualmente tra le attività di Piazza Grande ci sono il giornale,
il BiciCentro, la Sartoria, il Servizio Mobile di Sostegno e lo Sportello di Avvocato di Strada.

Via Antonio Di Vincenzo 26/F (BO)


Tel e Fax
051 372 223 - 051 4158 361

Sito web: www.cooplastrada.it


Mail:info@cooplastrada.it

14
Il BiciCentro

E’ attivo il ser vizio a domicilio


per le riparazione di biciclette.

Se non potete portarle in offici-


na, con un contributo di 5euro,
veniamo a casa vostra e le ripa-
riamo se si tratta di inter venti
elementari ( fili, freni, luci,
copertoni, camera d’aria).

Per i casi gravi, le pazienti a due


ruote saranno portate d’urgenza
in officina per completare il
lavoro.

tel. 333-2800909
bicicentro@piazzagrande.it

Fare Mondi
La Cooperativa Fare Mondi
affonda le radici nel percorso associativo
degli aderenti all’Associazione
Amici di Piazza Grande Onlus.
“Ritiriamo i vostri vecchi computer
e pensiamo noi al loro riutilizzo
Sgomberiamo il solaio, la cantina
Forniamo un servizio per piccoli trasporti, 5 giugno 2005
pulizia stabili e piccoli lavori di manutenzione”
Il vagabondo cammina sulla strada, giran-
Riutilizzo ecologico di carta, vetro, legno, residui do paesi
metallici, residui di fibre naturali; Piccoli sgomberi di cantine, solai. Pulizie. e città cantando la sua canzone d’amore
alla sua bella che ama con tutto il suo
Lavorazioni manuali d’assemblaggio. Assemblaggi meccanici ed elettrici.
cuore.
telefoni: 380.3585605 Il vagabondo è rimasto solo ma canta sem-
347.1867228 pre la sua canzone che aveva scritto al suo
348.3149643 amore.
349.8506055 Ma dal suo cuore spezzato esce il sangue
mail: faremondi@piazzagrande.it che bagna una rosa bianca.
La rosa diventa di color rosso e lui aspetta
il suo amore che ritorni da lui per offrirgli
la rosa
bagnata dal sangueuscito dal suo cuore.

Perchè io ti voglio bene e ti amo molto


amore mio,
e ti perdono tutto quello che mi hai fatto
amore mio, perchè tu mi davi la forza di
vivere e continuare a vivere insieme per
tutta la vita, e non lasciarsi mai più perchè
il nostro amore è grande e non finirà più.

Perchè col nostro amore vogliamo far fio-


rire le rose e non marciscono mai più per-
chè è il nostro amore che le fa vivere.
Le rose mandano il loro profumo ai due
innamorati che si amano per tutta la vita,
e i loro cuori sono uniti per sempre e non
si stancheranno mai

Dedicato aSabrina

Gigi

38938045524

15
NUMERI E INDIRIZZI UTILI Piazza Grande è
anche on line

ASCOLTO MANGIARE CURARSI www.piazzagrande.it


Servizio Sociale Adulti Via
Sabatucci, 2 ricevimento Assistenti Sociali ed Opera dei poveri delle Suore di S. Elisabetta, Poliambulatorio Biavati
Educatori Professionali. Lunedì, Mercoledì, Via Nosadella 32 lun. - sab. dalle 8:30 alle 9:00 Strada Maggiore, 13 (ingresso
“Dal sito web è possibile iscriversi alla
Venerdì, Sabato dalle 9:00 alle 13:00 Martedì e (colazione). da vicolo Alemagna 21) Tutti i giorni dalle
Chiesa dei poveri, via Zamboni (colazione), 17:30 alle 19:00 Bus 14-27 newsletter per ottenere tutte le notizie e
Giovedì dalle 14: alle 17:00 Bus 20 – 37
tel. 051/245156 solo dom. ore 9:00 tel. 051/226310,
051/226310 assistenza medica gratuita gli aggiornamenti riguardanti le attività
Punto d’ascolto e indirizzo 1° binario stazione Antoniano, Via Guinizzelli, 3 ore 11:30 pran- per i Senza Fissa Dimora.
zo, bus 33, tel. 051/346756 Aperto a tutti Pronto Soccorso Sociale Quadrifoglio Via dell’Associazione. Per contribuire diret-
centrale dal Lunedì al Sabato 9:00 alle 12:00 e
dalle 15:00 alle 18:30. Solo con appuntamento. Parrocchia Cuore Immacolato, Via Mameli Cabaletta, 5 aperta 24h/24h Struttura domicilia- tamente, inoltre, è possibile effettuare
5, martedì dalle 10:00 alle 12:00 e venerdì dalle re a bassa soglia d’accesso per tossicodipen-
tel. 051/244044 donazioni tramite carta di credito”
Centro ascolto italiani della Caritas Via S. 15:30 alle 17:30 (sportina cibo). Bus 13, denti. Si accede tramite l’unità mobile.
Caterina, 8 Lunedì, Martedì, Giovedì, Venerdì tel. 051/400201 Pronto Soccorso Sociale Pettirosso Via de
dalle 9:00 alle 11:30 Giovedì 14:00/16:00 Bus Mensa della Fraternità della Caritas Via S. Matuiani, 1 aperta 24h/24h Struttura domicilia-
20-32-33-37 tel. 051/6448186 Caterina 8 Tutti i giorni alle 18:00 t e l . re a bassa soglia d’accesso per tossicodipen-
051/6448015 (si accede attraverso il centro denti. Si accede tramite l’unità mobile. le Mail
Primo Aiuto Dimissioni Carcere Centro G.
Venezian Via Solferino, 7 Venerdì mattina d’ascolto italiani e il centro d’ascolto stranieri). Sokos Via de Castagnoli, 10 segreteria@piazzagrande.it
tel. 051/582443 Parrocchia San Girolamo dell’Arcoveggio tel. 051/2869294 direzione@piazzagrande.it
L.I.L.A. in caso di esito positivo Via Agucchi, Via Fioravanti 137 tutti i giorni sportina cibo lunedì 16.30 - 19.00
Bus 11/c tel. 051/356477 mercoledì 16.00 - 19.00 redazione@piazzagrande.it
290/a Lunedì dalle 16:30 alle 20:00 Martedì al
Venerdì dalle 10:30 alle 14:00 Bus 13-18-92 Parrocchia Santa Maria della Misericordia sabato 9.00 - 11.00 avvocatodistrada@piazzagrande.it
tel. 051/6347644 Piazza Porta di Castiglione, 4 Sabato alle 8:00 (assistenza medica gratuita per SFD e tossico-
distribuzione numero per sportina genere ali- dipendenti)
sartoria@piazzagrande.it
Telefono Verde AIDS Per informazioni e pre-
notazioni del test HIV in modo anonimo e gra- mentari dalle 9:30 alle 11:00, Bus 30-32-33 Alcolisti Anonimi tel. 0335/8202228 Gruppi bicicentro@piazzagrande.it
tuito. Lunedì 9.00-13.00 e 1.00-19.00 tel. 051/332755 auto-aiuto info@piazzagrande.it
da Martedì a Venerdì: 15.00-19.00 Parrocchia Santa Maria Maddalena Via Narcotici Anonimi tel. 051/6344342 Gruppi
Tel. 800.856080 www.telefonoaids.it Zamboni, 47 Tutti i giorni dalle 9:00 alle 12:00 auto-aiuto
HELP LINE hiv/aids ANLAIDS: risponde e dalle 17:00 alle 19:00 alimenti da cucinare Croce Rossa Italiana Via del Cane, 9
dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 20 su test, tel. 051/244060 tel. 051/581858 dal Lunedì al Venerdì dalle
terapie, orientamento e ascolto. Parrocchia Sacro Cuore Via Matteotti, 25 da 9:00 alle 11:00 Servizio Infermieristico su pre-
Tel. 051/4210817 Lunedì a Venerdì dalle 9:00 alle 12:00 e dalle sentazione di ricetta medica.
Casa Delle Donne per non subire violenza 15:00 alle 17:30 sportina Bus 10-11-25-27-35
Via dell'Oro, 3 - 40124 Bologna, Fax 051- tel. 051/364801
3399498 Tel. 051/333173 Parrocchia San Giuseppe lavoratore Via
Centro di Aiuto per la Libertà dalla Marziale, 7 Giovedì dalle 14:30 alle 17:30
Violenza Via dei Poeti, 4 Lunedì al Venerdì sportina cibo Bus 27 a b c 95-97-98
tel. 051/322288
VESTIRSI
dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00
tel. 051/2960721 Reperibilità notturna e Centro Diurno Via del Porto, 15/c Tutti i gior-
festivi 333-4721541 Per Donne. ni dell’anno dalle 12:30 alle 18:00 (si accede
Centro d’ascolto immigrati della Caritas Via attraverso il Servizio Sociale Adulti).
tel. 051/521704 Parrocchia S. Egidio Via S. Donato, 38 da
Rialto, 7/2 Lunedì Giovedì dalle 9:00 alle
Emergenza Freddo dalle 18:30 alle 19:15 lun. a sab. dalle 9:00 alle 10:00 e dalle 16:00
11:00 Martedì dalle 15:00 alle 17:00 Navetta
Link, dalle 19:30 alle 20:15 Montagnola. alle 17:00 (è richiesto un piccolo contributo
50 I colloqui per l’accesso alle mense si svol-
Opera “Sorelle dei Poveri” economico per i vestiti) Bus 18-20-37-93
gono martedì (ore 15-17) e venerdì (9-11)
via S. Stefano 50 viene offerta la colazione alle tel. 051/244090
tel. 051/235358 Stranieri
8,30 e la distribuzione di indumenti un giorno Opera San Domenico Piazza San Domenico
Sportello Sociale e delle Opportunità Via del
alla settimana. 5/2 Lunedì e Giovedì dalle 8:30 alle 11:00 Bus A B B O N A M E N T I
Porto, 15/b dal Lunedì al Sabato dalle 9:30 alle
13-11-86 tel. 051/226170
16:30. Tel. 051/523494
Parrocchia San Giuseppe lavoratore Via
Telefono Viola (abusi in campo Psichiatrico)
tutti i giorni feriali dalle 19:00 alle 21:00
Marziale, 7 Giovedì dalle 14:30 alle 17:30 Bus Per abbonarsi fare un versamento
27 a b c 95-97-98 tel. 051/322288
tel. 051/342000
UNITA’ D’AIUTO Parrocchia Santa Maria Assunta Via Emilio sul c/c Conto Bancoposta
Servizio Immigrati, profughi e nomadi Solo
extracomunitari con permesso di soggiorno Via
Lepido, 58 Martedì dalle 14:30 alle 17:30 Bus I n te s ta z io n e: As sociazione
Distribuzione caffè, succhi, 13-86 tel. 051/405741
Drapperie, 6 Lunedì dalle 9:00 alle 13:00
Parrocchia Cuore Immacolato di Maria Via
Amici di Piazza Grande ONLUS
Martedì e Giovedì dalle 15:00 alle 18:00 biscotti, scambio siringhe, pre-
Sabato dalle 9:00 alle 13:00 tel. 051/6564611 servativi, relazione e aggancio Mameli, 5 Mercoledì dalle 9:00 alle 11:00 (è N° C/C: 54400320
dalle 16:00 alle 17:45zona uni- richiesto un piccolo contributo economico) Bus
Centro lavoratori stranieri - CGIL Bologna
13 tel. 051/400201
ABI: 07601
Via Marconi 69/d Bologna, tel. 051 6087190 versitaria dalle 18:00 alle 19:00
Volontari di varie comunità straniere sono a zona stazione (inps) dalle Parrocchia San Giuseppe Cottolengo Via CAB: 02400
19:15 alle 20:15 Carracci. Marzabotto, 12 tel. 051/435119 Giovedì dalle
disposizione per parlare nella tua lingua di
16:00 alle 18:00 Bus 19-35-38
CIN. S
qualsiasi problema riguardante l’impiego, la Causale:
Chiesa San Girolamo dell’Arcoveggio Via
sanatoria, i contributi INPS ecc. DORMIRE Fioravanti, 137 Sabato dalle 16:00 alle 17:00
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Bus 11/c tel. 051/356477
lenza. Lun - mart - ven, h. 20/23, giov Potete anche telefonare allo 051
Antoniano Via Guinizelli, 3 Escluso il Martedì
h.15.30/17.30. Segreteria sempre attiva, tel.
dalle 9:00 alle 17:00 (è richiesto un piccolo
051.434345. N° verde 80045009 342328 dalle 9.00 alle 13.00 alla
Casa del riposo notturno Madre Teresa di contributo economico) Bus 33
Centro San Petronio, tel. 051/346756 Redazione del giornale.
Calcutta Viale Lenin, 20 aperto dalle 19:00
Via Santa Caterina 8, Bus 20, 32, 33, 051 6448015
alle 24:00 Bus 14-34-37 tel. 051/531742 Si Parrocchia San Bartolomeo Via Beverara, 88 Per i privati la quota indicativa di
Uomini italiani: lun 14.30 - 15.30 , con pre-
notazione al lun dalle 9 alle 11 accede dai servizi sociali. Mercoledì dalle 14:00 alle 18:00 Bus 11
Uomini stranieri: mart 14.30 Casa del riposo notturno Via Lombardia, 36 tel. 051/6345431 s o tto s c riz io n e è d i 3 1 e u r o
aperto dalle 19:00 alle 24:00 Bus 27-36 annui. Per enti, biblioteche e
LAVARSI tel. 051/493923 Si accede attraverso i servizi
associazioni 51 eur o Per l'estero
sociali.
- 15.30 , con prenotazione al Centro Beltrame (Servizio Sociale Adulti) Via 103 eur o
lun dalle 9 alle 11 Sabatucci, 2 aperto 24h/24h Bus 20-37
Donne: giov, 14.30 - 15.30 , con prenotazione tel. 051/245156 Si accede dal servizio sociale
al martedi mattina adulti.
Centro Multifunzionale Beltrame:
Casa del riposo notturno Via Carracci 69/2 ASSISTENZA
Uomini: giov 10.30 - 12.30 con prenotazione
aperto dalle 20:00 alle 24:00 Si accede tramite
lo Sportello sociale e delle opportunità di Via
LEGALE
nei giorni precedenti
Donne: lun 10.30 - 12.30 con prenotazione del Porto, 15
nei giorni precedenti Opera Padre Marella Via del Lavoro, 13 dalle
9:00 alle 12:00 tel. 051/244345 Associazione Amici di Piazza Grande Onlus
Via Libia, 69
LAVANDERIA L’isola che non c’è Via Dell’industria aperta
24h/24h Bus 14 Si accede dalla strada. tel. 051-397971
Rifugio notturno della Solidarietà Via del
Gomito, 22/2 lun. – ven. 15:00 – 18:30 Rifugio Notturno della Solidarietà Via del
tel. 051/324285 Bus 25 (capolinea) Gomito, 22/2 aperto dal Lunedì al Venerdì Rifugio Notturno della Solidarietà Via del
Lavanderie a gettoni Via S. Donato 4b/c; Via dalle 15:00 alle 23:00 Sabato dalle 17:00 alle Gomito, 22/2 1° e 3° Lunedì del mese dalle
Saragozza 34°/b; Viale Oriani, 12; Via Petroni, 23:00 Domenica dalle 19:00 alle 23:00 Bus 25 18:00 alle 19:30 tel. 051/324285
38; Via Corticella, 90; Via Saragozza, 41 (capolinea) tel. 051/324285

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