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▲ ▲ SETTIMANALE il PICCOLO www.ilpiccologiornale.it Direttore responsabile Daniele Tamburini • Società editrice:
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Edizione chiusa alle ore 21

Anno I • n. 42 • SABATO 8 NOVEMBRE 2014

Non riceve alcun finanziamento pubblico

8 NOVEMBRE 2014 Non riceve alcun finanziamento pubblico Periodico • € 0,02 copia omaggio A rischio

Periodico • € 0,02 copia omaggio

A rischio la consulenza gratuita offerta ai cittadini: domande per pensione, disoccupazione e adempimenti fiscali

PATRONATI SOTTOATTACCODELGOVERNO

«La Legge di stabilità è l’ennesimo colpo che viene inferto al Welfare. In poche righe si cancellano cent’anni di assistenza gratuita»

righe si cancellano cent’anni di assistenza gratuita» I L P U N T O di Vanni
righe si cancellano cent’anni di assistenza gratuita» I L P U N T O di Vanni

IL PUNTO

di Vanni Raineri

Libera, effettoacatena

L’ Effetto Gattopardo o rivoluzione soft? In casa Libera sembra pre- valere la seconda ipotesi. La resa

dei conti dopo che la fronda è sta- ta sconfitta, pur facendo vittime illustri, porterà a cambiare molti nomi. Come già annunciato la scorsa settimana, il pros- simo a cadere sarà il Direttore Guido Vezzoni, già sfiduciato. Intanto in setti- mana sono stati nominati i tre vicepresi- denti, e i 4 rappresentanti di zona. I tre vice del nuovo presidente Pierluigi Filip- pini sono Lauro Valcarenghi (per i pro- prietari), Francesca Reverberi (per gli affittuari) e Sebastiano Bongiovanni (per i coltivatori diretti). Responsabili di zona Paolo Salomoni (Cremona), Alain Peliz- zari (Crema), Ganfranco Visioli (Casal- maggiore) e Francesco Avogadri (Sore- sina). Il comitato di presidenza è stato poi completato con i tre scelti espressamente da Filippini: Giuseppe Tommaso Lanzo- ni, Ernesto Folli e Roberto Bellini. Di tutti questi, l’unico esponente dell’area che si è opposta a Piva è Salomoni. Quasi tutti rappresentano una novità, ma torniamo al punto di partenza: la lotta di potere in seno alla più potente associa- zione cremonese produrrà effetti concre- ti a cascata? In attesa di verificare le conseguenze nelle varie associazioni controllate, importanti novità sembra che interesseranno il settore dell’edito- ria. Si diceva che la direzione del giorna- le La Provincia (come noto edito da SEC, cioé dalla Libera) sembrava non dovesse cambiare. Nelle ultime ore pare invece che la poltrona di Vittoriano Zanolli non sia più così salda, ma anzi sembrerebbe scricchiolare pericolosamente. Lo dimo- strerebbe un incontro che c’è stato giove- dì in Piazza del Comune, alla sede della Libera, che lascerebbe intendere un cam- bio di direzione che avrebbe del clamo- roso. Un cambiamento che, forse, al Principe di Salina strapperebbe solo un cinico sorriso.

STIPATI SUL TRENO:ORA PROTESTANOGLI STUDENTI a pagina 4 RACCOLTE 278 FIRME IN SOLI TRE GIORNI
STIPATI
SUL
TRENO:ORA
PROTESTANOGLI
STUDENTI
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RACCOLTE 278 FIRME IN SOLI TRE GIORNI

a pagina 3

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INCHIESTA

TROPPIGLIANIMALI MALTRATTATI INNOME DELBUSINESS

▲ ASSOCIAZIONE COMMERCIANTI «Perchéabbiamo sfiduciato il presidente Pugnoli» a pagina 7
ASSOCIAZIONE COMMERCIANTI
«Perchéabbiamo
sfiduciato
il presidente Pugnoli»
a pagina 7
INDAGINE Disagiosociale: aumentano i senzatetto in città a pagina 2 ▲
INDAGINE
Disagiosociale:
aumentano
i senzatetto in città
a pagina 2
▲ INTERVISTA Campanini:«Siteme l’Islamperché non lo si conosce» a pagina 6
INTERVISTA
Campanini:«Siteme
l’Islamperché
non lo si conosce»
a pagina 6
▲ TERRITORIO Alluvionedel2000 in provincia, la beffa dei rimborsi a pagina 8
TERRITORIO
Alluvionedel2000
in provincia,
la beffa dei rimborsi
a pagina 8
▲ CASALMAGGIORE VolontariSikh alla Fiera di S. Carlo controgliabusivi a pagina 12
CASALMAGGIORE
VolontariSikh
alla Fiera di S. Carlo
controgliabusivi
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BASKET SERIE A

a pagina 25

CALCIO LEGA PROBASKET SERIE A a pagina 25 pagina 23 VOLLEY A1 a pagina 24 La Vanoli prova

pagina 23 VOLLEY A1
pagina 23
VOLLEY A1

a pagina 24

La Vanoli prova ad espugnare ancheCaserta

A1 a pagina 24 La Vanoli prova ad espugnare ancheCaserta Cremo allaricerca del rilanciodomani contro il

Cremo allaricerca del rilanciodomani contro il Monza

Pomì aBergamo per compiere unagrandeimpresa

contro il Monza Pomì aBergamo per compiere unagrandeimpresa HOCKEY PISTA a pagina 24 Il Pieve 010

HOCKEY PISTA

a pagina 24

per compiere unagrandeimpresa HOCKEY PISTA a pagina 24 Il Pieve 010 insegue il primo successo in

Il Pieve 010 insegue il primo successo in A1 contro il Prato

per compiere unagrandeimpresa HOCKEY PISTA a pagina 24 Il Pieve 010 insegue il primo successo in
per compiere unagrandeimpresa HOCKEY PISTA a pagina 24 Il Pieve 010 insegue il primo successo in
per compiere unagrandeimpresa HOCKEY PISTA a pagina 24 Il Pieve 010 insegue il primo successo in
CREMONA   MARTEDI’ 12 NOVEMBRE Caduti civili e militari, commemorazione   In occasione della
CREMONA   MARTEDI’ 12 NOVEMBRE Caduti civili e militari, commemorazione   In occasione della
CREMONA
CREMONA
  MARTEDI’ 12 NOVEMBRE Caduti civili e militari, commemorazione
 

MARTEDI’ 12 NOVEMBRE

Caduti civili e militari, commemorazione

  MARTEDI’ 12 NOVEMBRE Caduti civili e militari, commemorazione
 
 

In occasione della "Giornata nazionale della me- moria per i caduti civili e militari nelle missioni in- ternazionali per la pace" martedì 12 novembre 2014, alle ore 10, al parco Caduti di Nassiriya si

terrà una cerimonia commemorativa davanti al cippo che ricorda i civili e i militari morti a cau- sa di un attentato avvenuto ad una base militare italiana in Irak il 12 novembre del 2003.

e i militari morti a cau- sa di un attentato avvenuto ad una base militare italiana
una base militare italiana in Irak il 12 novembre del 2003. La povertà a Cremona: aumentano

La povertà a Cremona: aumentano le richieste di aiuto alla Caritas da parte di pensionati e casalinghe

Senzatetto: un fenomeno nascosto ma in aumento

di Laura Bosio

S i nascondono dove sperano di non essere trovati, perché san- no che potrebbero essere cac- ciati, così come è successo agli

abusivi che si erano stabiliti in una palazzina presso il Parco Fazioli, o

ai quattro albanesi sfrattati nei giorni

scorsi da un appartamento che occu- pavano abusivamente in via Belvedere. I senzatetto non sono moltissimi, a Cremona, ma anche qui il numero sta aumentando, per quanto quantificarli con precisione sia difficile, come spiega don Antonio Pezzetti, direttore della Caritas. «Ci sono persone che vivono di espedienti da sempre, altri che magari occupavano abusivamente qualche struttura e vengono mandati via, altri ancora che si spostano in gruppi da una città all'altra, andando a dormire dove trovano posto». Ma anche persone che vengono sfrattate e che, in attesa di una sistemazione, finiscono a dormire in auto, nei vagoni abbandonati della sta- zione o in altre zone abbandonate, spe- rando di non essere mandati via. «Ci sono anche coloro che, seppur senza casa, riescono a trovare un posto in cui dormire grazie all'ospitalità di parenti e amici» continua don Pezzetti.

di parenti e amici» continua don Pezzetti. Don Antonio Pezzetti La storia di Luca, straniero, senza

Don Antonio Pezzetti

e amici» continua don Pezzetti. Don Antonio Pezzetti La storia di Luca, straniero, senza fissa dimora

La storia di Luca, straniero, senza fissa dimora da quando è arrivato in Italia, 5 anni fa. E quella di marco, italiano, sfrattato dalla propria casa e separato dalla moglie

raccontare dove dormono, per paura di essere mandati via, ma che si sono resi disponibili a raccontare le proprie sto- rie. Vicende ordinarie, per la maggior parte. Paolo non è italiano. Racconta di non avere mai avuto una fissa dimora da che ha messo piede in Italia, cinque

sono trovato senza una casa. E nessu- no mi dava un appartamento in affitto.

E' stato così che ho iniziato a vivere un

po' dove capita. Mi piacerebbe in futuro riuscire a trovare un lavoro stabile, ave-

re una casa, magari anche una compa-

gna. Ma in questa condizione non pos-

povertà, a Cremona, è un problema notevole, come testimoniano i dati

dell’osservatorio della Caritas. Una po- vertà che «si trasforma e cambia aspet- to: la crisi economico-finanziaria ha

determinato l’estensione dei fenomeni

di impoverimento ad ampi settori di

Senza contare coloro che sfruttano

anni fa. «Ho vissuto a Milano, a Brescia,

so

permettermi di sperare».

popolazione, non sempre coincidenti

l'ospitalità del dormitorio della Caritas,

a Pavia, a Torino - dice -. Sono arrivato

C'è poi Marco, italiano, che è diven-

con i “vecchi poveri” del passato».

che riaprirà i battenti proprio in questi

a Cremona dopo che mi hanno fatto

tato senzatetto solo da poco tempo e

scia, finché non ci hanno sfrattato. Nel

Aumentano gli utenti che si rivolgono

giorni. «Abbiamo una ventina di posti letto, che di solito vengono completa- mente occupati - evidenzia il direttore della Caritas -. Tuttavia vi sono persone

sloggiare da un vagone alla stazione di Torino, non molto tempo fa. A volte dor- mo nei dormitori pubblici, spesso man- gio alle mense dei poveri, oppure vivo

sta cercando di abituarsi ai disagi. «Vi- vevo in una casa del Comune, a Bre-

frattempo mia moglie mi ha lasciato ed

alle strutture assistenziali, soprattutto italiani, e cresce la multiproblematicità delle persone, con storie di vita com- plesse, di non facile risoluzione, che

che sono restie ad accettare le regole

con l'elemosina. A Cremona però non si

è tornata dai suoi, insieme ai nostri figli.

coinvolgono tutta la famiglia. «La fragili-

imposte e spesso preferiscono trovare

raccoglie molto, così per chiedere la

Io

sono rimasto solo e senza una casa:

occupazionale è molto evidente e

delle sistemazioni di fortuna, in modo

carità mi sposto a Brescia o a Milano».

non ho avuto alternative se non quella

diffusa - spiegano ancora dalla Caritas

da

poter continuare a bere indisturbati.

Paolo è solo, la sua famiglia è rimasta

di

trovarmi un rifugio improvvisato. Ho

-. Crescono le richieste di anziani e per-

Anche se a Cremona è difficile occupa-

nella terra natìa. E' arrivato in Italia per

portato con me una sacca con delle

sone in età matura (36-55 anni): la pre-

re

abusivamente degli spazi, in quanto

cercare lavoro e fortuna, ma ha capito

coperte e qualche vestito di ricambio e

senza in Caritas di pensionati e casalin-

le

forze dell'ordine presidiano il territo-

fin troppo presto «che è più difficile di

ho iniziato la mia vita da senzatetto.

ghe è ormai una regola, e non più l’ec-

rio

con grande efficienza». Ma chi sono esattamente questi sen-

quanto ci raccontano quando ci fanno partire. Ho fatto diversi lavori, tutti in

Non ho un lavoro e per il momento non ho neppure alcuna prospettiva futura in

cezione. Si impoveriscono le famiglie immigrate (anche di lungo periodo) e

zatetto? Quali sono le loro storie? Ab- biamo parlato con due di loro, che con- venzionalmente chiameremo Paolo e Marco. i quali ci hanno chiesto di non

nero e tutti sottopagati, ma non sempre c'è la possibilità di fare qualcosa. All'ini- zio lavoravo e dormivo da amici ma poi loro se ne sono andati dall'Italia e io mi

questo senso. Però sto pensando di ri- volgermi alla Caritas o a qualche asso- ciazione perché mi rendo conto che non è questa la vita che voglio fare». La

peggiorano le condizioni di vita degli emarginati gravi, esclusi da un welfare pubblico sempre più residuale». Anche la Caritas cremonese ha subi-

to gli effetti della crisi economica: se i dati più evidenti riguardano il numero di famiglie e persone che si sono rivolte al centro d’ascolto chiedendo un soste- gno economico, non va dimenticato il progressivo aumento di richieste di col- laborazione nel sostegno alle nuove forme di povertà da parte dei Servizi sociali dei Comuni presenti in diocesi. A livello diocesana con il “Sostegno

a vicinanza” (attivo dall’agosto 2012) sono stati raccolti circa 36.000 euro, utilizzati principalmente per pagare utenze, spese scolastiche o sanitarie, rinnovo documenti di soggiorno a 40

nuclei familiari. Il “Fondo Famiglie”, isti- tuito per la Quaresima del 2009, a oggi ha distribuito oltre 540.000 euro, a cui occorre aggiungere i 345.000 euro ero- gati con il microcredito grazie alla colla- borazione con la Banca Cremonese (175.000 euro già restituiti). Dal 2009 sono stati erogati aiuti a 1.874 famiglie in difficoltà con il “Fondo famiglie” e 182 nuclei sono stati sostenuti con il microcredito. In particolare nel 2014 La Caritas diocesana ha erogato oltre 67mila euro di prestito a 56 persone; sono invece 15 le persone sostenute con il microcredito per un totale di circa 18.250 euro. Sul fronte delle comunità cristiane, numerose parrocchie hanno richiesto interventi formativi inerenti il tema della crisi economica: per alcune, sprovviste della Caritas parrocchiale, si è trattato dell’avvio di un percorso formativo de- nominato “Laboratorio di carità”, per altre già strutturate è iniziato un percor- so che ha portato alla nascita di un

centro d’ascolto parrocchiale. Numero- se comunità hanno inoltre rafforzato il legame con la Caritas diocesana, in parte spinti dalla necessità derivante dalla richiesta di sostegno economico per contributi di carattere straordinario:

la Caritas diocesana ha chiesto come

contropartita una maggiore capacità di vicinanza e accompagnamento per le situazioni presentate, al fine di poter promuovere un reale sostegno per l’uscita dalle situazioni di disagio.

In occasione della “Settimana della Carità” la Caritas diocesa- na propone a tutti di offrire un aiuto concreto alle persone in difficoltà attraverso il “gesto di carità”. Come gli anni scorsi l’at- tenzione caritativa si concretiz- zerà con una raccolta di prodot- ti per l’igiene personale, da de- stinare agli ospiti delle strutture

di accoglienza di Caritas Cre-

monese e a quanti sono accolti

presso il Rifugio notturno di via-

le Trento e Trieste. La raccolta

avverrà in tutte le Parrocchie della diocesi in occasione della Settimana della carità e in parti- colare nelle domeniche 9 e 16 novembre (data a scelta delle comunità).

La settimana della carità nella Diocesi

Sabato 8 novembre, ore 10 – Centro pastorale diocesano Ad aprire la “Settimana della carità” 2014 sarà l’incontro del Vescovo con gli operatori della carità, in agenda la mattina di sa-

bato 8 novembre alle 10 presso il Centro pastorale diocesano di Cremona.

Martedì 11 novembre, ore 21 – Chiesa dei Frati Cappuccini Nella serata di martedì 11 no- vembre (ore 21) presso la chiesa dei Frati Cappuccini di via Brescia, a Cremona, appuntamento con un momento di spiritualità. La veglia,

che avrà come tematica di fondo “Pace e giustizia sociale”, sarà presieduta da padre Costanzo Na- tali, religioso della comunità cre- monese. Giovedì 13 novembre, ore 12.30 – Casa dell’Accoglienza In occasione di Sant’Omobono, il Vescovo presiederà in Cattedrale le celebrazioni patronali. Succes- sivamente monsignor Lafranconi si recherà presso la Casa dell’Ac- coglienza di viale Trento e Trieste per il consueto pranzo con i pove- ri organizzato da Caritas Cremo- nese e San Vincenzo diocesana.

organizzato da Caritas Cremo- nese e San Vincenzo diocesana. Venerdì 14 novembre, ore 21 – Centro

Venerdì 14 novembre, ore 21 – Centro pastorale diocesano Altra occasione di riflessione sarà la sera di venerdì 14 novem-

bre (ore 21) presso il Centro pasto- rale diocesano di Cremona. Con l’attenzione focalizzata sul cibo e lo sguardo rivolto a Expo, Daniela Negri, della cooperativa Nonsolo- noi, aiuterà a riflettere su “Cibo e democrazia: disequilibri del com- mercio internazionale e potere dei consumatori”. Sabato 15 novembre, ore 10 – Palazzo Comunale La mattina di sabato 15 novem- bre, alle 10, presso la sala dei Quadri di Palazzo Comunale, avrà luogo l’ormai tradizionale incontro con il cremonese mons. Giancarlo

Perego, direttore nazionale di Mi- grantes e già direttore di Caritas Cremonese dal 1997 al 2002, che illustrerà il “Rapporto Italiani nel mondo”. Sabato 15 novembre, ore 16 – Cascina Moreni Il ricco calendario di eventi del- la Settimana della Carità si chiu- derà nel pomeriggio di sabato 15 novembre (ore 15) presso Cascina Moreni (in via Pennelli 5, a Cremo- na) con il convegno dal titolo:

“Una nuova povertà: i padri sepa- rati”. Al centro dell’incontro l’inter- vento di Alessandro Pezzoni, di Caritas Ambrosiana, che illustrerà la ricerca “Povertà e vulnerabilità dei genitori separati” condotta da Caritas Italiana.

dei genitori separati” condotta da Caritas Italiana. TRIBUNALE ORDINARIO DI BRESCIA Fallimento n. 225/14 –
dei genitori separati” condotta da Caritas Italiana. TRIBUNALE ORDINARIO DI BRESCIA Fallimento n. 225/14 –

TRIBUNALE ORDINARIO DI BRESCIA

Fallimento n. 225/14 – Avviso di vendita d’azienda

È pervenuta offerta d’acquisto, al prezzo di € 5.000, dell’azienda della fallita Saad di Bourakkadi Youssef (par- tita IVA 03335400986) riguardante attività di macelleria e vendita generi alimentari. L’azienda, in Cremona via Milano 2, è composta da cella frigorifera, banchi d’esposizione, at- trezzature e strumenti da macelleria, mobili, arredi, giacen- ze di alimentari in scadenza, pentole e stoviglie. Gli interes- sati dovranno far pervenire offerta irrevocabile d’acquisto migliorativa entro le ore 18 del 14/11/2014 c/o lo Studio del Curatore, dr. Alessandro Scalmana, Visano (BS) via Ken- nedy 61 (tel. 3333703194, mail: f225.2014brescia@pecfal- limenti.it) compresa cauzione del 10% del prezzo offerto, con minimo di € 2.500, con assegno circolare intestato al fallimento. In caso di più offerte verrà svolta gara c/o lo Stu- dio del Curatore nei termini da comunicarsi. Per visionare l’azienda o informazioni contattare il Curatore.

C r o n a c a Sabato 8 Novembre 2014 3 Mobilitazione dei sindacati

Cronaca

Sabato 8 Novembre 2014 3

Mobilitazione dei sindacati e raccoltafirme. Sarzi Sartori: «Vengonomenoi diritti dei cittadini»

Patronati sotto attacco nella Legge di stabilità

Curci (Inca Cgil): «Ennesimo colpo al welfare». Giletti (Acli): «Non diventi un diritto solo di chi se lo può permettere»

di Laura Bosio

Q uello che poteva sembrare quasi un diritto acquisito, e cioè recarsi ad un patronato per chie-

dere assistenza nel compilare una domanda di pensione, una richiesta di invalidità o la disoc- cupazione, è messo fortemente in discussione da una disposi- zione presente nella proposta di legge di stabilità per il 2015. «Si tratta di una legge che in poche righe cancella cent'anni di assi- stenza gratuita, un vero e pro- prio disegno per eliminare i pa- tronati – dichiara Massimo Sar- zi Sartori, segretario del patro- nato Inas Cisl, che insieme ai colleghi degli altri patronati Ce- pa del territorio (Ital Uil, Inca Cgil e Acli) hanno espresso le proprie preoccupazioni rispetto ad uno scenario che si prospet- ta decisamente negativo. «Il sistema dei patronati viene finanziato con un prelievo dello 0,226% del monte contributi versati a Inps e Inail, che equi- vale a 430 milioni di euro l'anno. La legge di stabilità porterà a una riduzione di questa aliquota dallo 0,226% allo 0,148%, e in più prevede un taglio di 150 mi- lioni di euro dal fondo di quote già accumulate. Il maxiemenda- mento prospetta poi un terzo intervento di decurtazione sull’anticipo che lo stato da ai patronati per le attività svolte. La regola, infatti, sarebbe che lo Stato anticipi ai patronati l'80% dell'attività futura. Il taglio dell'anticipo, che verrebbe ri- dotto al 40%, porterebbe i pa- tronati ad essere ancora più esposti con le banche». Chi rischia, in tutto questo, sono i cittadini, abituati a fare

rischia, in tutto questo, sono i cittadini, abituati a fare menti politici, per chiedere al governo

menti politici, per chiedere al governo di annullare questa normativa», conclude Curci.

«Il taglio dei patronati non fa-

rà certo risparmiare i cittadini -

aggiunge Giambattista Giletti

(Acli) -. Noi vogliamo continuare

a fare un servizio gratuito ai cit- tadini e non vogliamo che quello che è un diritto diventi oggetto

di mercato, accessibile solo a

chi se lo può permettere». Da parte dei sindacati la pre-

occupazione è forte: «I patrona-

ti nascono per tutelare i più de-

boli - afferma Marco Pedretti (Cgil Cremona) -. Inoltre mi do- mando dove andranno a finire i contributi che vengono tagliati

dove andranno a finire i contributi che vengono tagliati Massimo Sarzi Sartori affidamento alla consulenza gratuita

Massimo Sarzi Sartori

affidamento alla consulenza gratuita dei patronati. «Vengono messi in discussione i diritti e le tutele che i cittadini si sono visti erogare fino ad oggi - continua Sarzi Sartori -. Moltissime sono le persone che, con le normati- ve complesse di oggi, non sa- prebbero come fare per sbriga- re da sole determinate pratiche, come la richiesta della pensio- ne. Ricordiamo che l'analfabeti- smo informatico in Italia è intor- no al 50% e comunque anche chi sa usare il computer incon- trerebbe difficoltà». Tutto questo comporterà una

nuova suddivisione della socie-

do e dei servizi che verrebbero

ai

patronati, visto che non si

tà in classi: «solo alcuni potran-

meno - continua Curci -; a que-

tradurranno in minori tasse alla

no permettersi certi servizi, os-

sto proposito stiamo facendo

cittadinanza. Già oggi i sindaca-

sia solo quei cittadini in grado di pagarseli» conclude Sarzi Sar-

girare una petizione, sia carta- cea che online, per chiedere al

coprono parte delle spese dei patronati perché comunque

ti

tori. «E' l'ennesimo attacco al welfare» commenta Elena Curci, segretaria del patronato Inca Cgil, che insieme alle altre sigle sindacali sta organizzando una

governo di togliere questa nor- ma dalla Legge di Stabilità. Inol- tre sabato 15 novembre saremo nelle piazze principali del terri- torio: piazza Stradivari a Cre- mona, al mercato di Crema e in

quello che passa lo Stato non è sufficiente. Con questi tagli la situazione peggiorerà ancora. A questo punto il governo dica chiaramente se vuole che i cit- tadini paghino questi servizi e

vera e propria mobilitazione: la

piazza Garibaldi a Casalmag-

se

ne assuma la responsabili-

campagna “No ai tagli ai Patro- nati” si prefigge solamente di far comprendere quante persone accedono regolarmente ai ser- vizi dei patronati e di raccogliere più firme possibili da inoltrare,

giore, per promuovere una mo- bilitazione generale. Infine fare- mo anche una giornata di chiu- sura di tutti i patronati, invitando i cittadini a recarsi nei luoghi istituzionali, per dare un segnale

tà». «Senza contare - aggiunge Giuseppe De Maria, segretario Cisl - che con meno risorse, anche se riuscissimo a tenere aperto dovremmo comunque

già a partire dalla prossima set-

di

cosa significherebbe perdere

fare una selezione dei servizi

timana, al presidente del Consi- glio Matteo Renzi, al ministro

questo servizio». Si è stimato che la pubblica

che potremo dare. Credo che questa sia la risposta più sba-

del Lavoro Giuliano Poletti, al

amministrazione grazie al lavoro

gliata al crescente bisogno del

ministro dell'Economia Pier

di

consulenza risparmia circa

nostro Paese».

Carlo Padoan, al ministro degli

650 milioni di euro l'anno. «An-

«Nella Costituzione italiana è

Interni Angelino Alfano, al mini- stro degli Esteri Paolo Gentiloni,

che l'Inps ha riconosciuto l'im- portanza della nostra funzione

forte il concetto di diritto dei cittadini - aggiunge Mino Grossi

al commissario Inps Tiziano

di

supporto. Fortunatamente

(Uil) -. Così come è chiaro che lo

re

certi servizi. Mettendo in di-

Treu e al presidente dell'Inail Massimo De Felice.

ora anche i parlamentari stanno interessandosi alla questione e

Stato abbia il dovere di garanti-

«Ci muoveremo a partire

sappiamo che stanno preparan-

scussione il ruolo dei patronati,

dall'interno, informando i citta-

do un emendamento trasversa-

si

mettono in discussione anche

dini di quello che si sta rischian-

le

che coinvolge tutti gli schiera-

gli

stessi diritti dei cittadini».

ALLOZAIST LABORATORIO DI QUARTIERE

E’ arrivato al primo posto in Lombardia il progetto deno-

minato "Il cielo in una stanza:

il territorio e le persone per

ripensare l'abitare" presen- tato dal Comune di Cremo-

na - Assessorato al Welfare

di comunità nella graduatoria

stilata da Regione Lombar- dia nell'ambito dei progetti

dei comuni capoluogo che

hanno partecipato al Bando Laboratorio sociale di quartie-

re: nuovi spazi di attivazione

sociale. Questo risultato per- mette al Comune di Cremona

di

ottenere un finanziamento

di

oltre 59mila euro su un

costo complessivo di poco superiore ai 77mila euro che

consentirà di realizzare obiet-

tivi quali la promozione della

rappresentanza, il contrasto

al disagio sociale e alla moro-

sità incolpevole. Il progetto

interesserà il quartiere Zaist.

«Il risultato ottenu-

to – dichiara l'assessore al

Welfare di comunità Mauro

Platè – rappresenta una valida opportunità per dare

un ulteriore impulso ai temi

dell’abitare in una prospettiva sociale. L'obiettivo principale

del progetto è infatti costrui-

re un modello abitativo inte-

grato (immobiliare e sociale) che possa diventare modello gestionale dell’abitare a Cre- mona. Soprattutto per quanto

riguarda il settore dell'Edilizia Residenziale Pubblica (ERP),

la nostra volontà è di dare

vita ad un più ampio percorso che investe l’abitare inteso come uno spazio nel quale la

famiglia organizza le proprie attività, elabora i propri stili di vita, esplica le proprie funzio- ni. L'abitare inteso come svol- gimento di molteplici attività

in uno spazio organizzato,

così da promuovere coesione sociale e solidarietà».

gimento di molteplici attività in uno spazio organizzato, così da promuovere coesione sociale e solidarietà».
gimento di molteplici attività in uno spazio organizzato, così da promuovere coesione sociale e solidarietà».

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Sabato 8 Novembre 2014

Cronaca

4 Sabato 8 Novembre 2014 Cronaca Nuovosottopasso: dal 10 novembre chiudeviaBrescia peri lavori Dopo la riapertura
Nuovosottopasso: dal 10 novembre chiudeviaBrescia peri lavori Dopo la riapertura di via Persico, con il
Nuovosottopasso:
dal 10 novembre
chiudeviaBrescia
peri lavori
Dopo la riapertura di via Persico, con il
nuovo sottopasso, lunedì 10 novembre apre
il cantiere per la realizzazione dell'altro im-
portante sottopasso ferroviario cittadino,
quello in via Brescia, dove nei mesi scorsi
sono stati portati a termine i lavori propedeu-
tici riguardanti i sottoservizi. Il termine dei la-
vori è previsto entro la primavera del 2015. Si
tratta anche in questo caso di un'opera im-
ponente e, come tale, si rende necessaria la
chiusura di via Brescia con conseguente
modifica della viabilità, fermo restando che
l'accesso ai servizi è comunque garantito.
Pertanto, da lunedì 10 novembre scatta la
chiusura totale di via Brescia dall'incrocio
(escluso) con via Gallazzi all'incrocio (esclu-
so) con via Esilde Soldi/via San Bernardo. E'
consentito solo il passaggio dei residenti e di
chi ha attività con accesso carraio nell'area
chiusa per cantiere. Per l'intera durata del
cantiere, rimane chiusa l'uscita di via Cavo
Cerca su via Brescia. La via diventa percorri-
bile a doppio senso, ma solo entrando ed
uscendo da via Persico.
Le modifiche alla viabilità sono state in
ogni caso studiate in modo che l'accesso ai
servizi presenti nel quartiere sia sempre ga-
rantito. Per l'intera durata del cantiere infatti,
l'entrata all'ufficio postale, al Centro anziani
“Luigi Pinoni”, al Centro per le Famiglie è da
via San Bernardo (svoltare in via S. Bernardo
e poi prendere la prima traversa sulla sinistra.
Seguendo l'indicazione via S. Bernardo civici
8 – 14). Per raggiungere più facilmente la
scuola primaria “Antonio Stradivari” è garan-
tito un servizio scuolabus con fermata in via
Rebuschini e via Opifici (parcheggio dei due
supermercati). Si sta inoltre valutando la di-
sponibilità di utenti e volontari per attivare
una nuova linea del Piedibus.

Ritardi, soppressioni, sporcizia, incuria: la situazione è intollerabile sulla tratta Milano-Cremona-Mantova

La vergogna dei treni per i pendolari

Gli studenti dicono «Basta alle condizioni di viaggio disumane»: raccolte 278 firme per chiedere di aumentare il numero di vagoni

di Laura Bosio

Q uesto non è trasporto pubblico, è uno schifo». Un'unica, decisa opinio- ne quella dei pendolari cremonesi, soprattutto di

chi viaggia tra Cremona e Milano. La situazione è drammatica da anni, ma negli ultimi mesi è ulterior- mente degenerata, al punto che i ri- tardi di 20 minuti sono considerati la normalità. Ormai si verificano guasti quotidiani, che portano a ritardi an- che di 45 o 60 minuti, per non parlare delle continue soppressioni di convo- gli, a volte anche 7 o 8 al giorno, spesso annunciate all'ultimo minuto, con buona pace dei pendolari, che devono affannarsi alla ricerca di solu- zioni alternative. «E' una situazione vergognosa - racconta Paola, pendolare che ogni giorno si reca a Milano per lavoro -. Dovrei iniziare a lavorare alle otto ma la maggior parte delle volte devo en- trare con 15 minuti di ritardo, o persi- no mezz'ora. I miei capi sono com- prensivi, ma visto che devo timbrare il cartellino poi quelle mezz'ore devo recuperarle, togliendo tempo alla pausa pranzo o uscendo più tardi la sera. Il ritorno è anche peggio: sai quando arrivi in stazione ma non sai mai quando arriverai a casa. Io ad esempio dovrei prendere quello delle 18.20, che dovrebbe arrivare a Cre- mona alle 19.36. Peccato che poi nella realtà se va bene arriviamo in stazione alle 20, e a casa ci arrivo alle

20.20».

Ad aumentare il disappunto dei viaggiatori è soprattutto la carenza di comunicazioni, o peggio ancora le comunicazioni sbagliate. Con episodi che, nella loro drammaticità, «a volte rasentano scene da film comici - dice Claudio -. Qualche giorno fa eravamo ad attendere il treno al solito binario, quando improvvisamente hanno an- nunciato che era stato spostato su un

hanno an- nunciato che era stato spostato su un binario diverso. Ci siamo spostati tutti, di

binario diverso. Ci siamo spostati tutti, di corsa, visto che comunque

mancavano due minuti alla partenza del convoglio, ma quando siamo arri- vati a destinazione non c'era alcun treno ad aspettarci. E con sgomento, nel frattempo, abbiamo visto arrivare

e partire, sul binario iniziale, il nostro treno. Quando siamo andati a chiede-

re spiegazioni ci hanno risposto con

un'alzata di spalle che "si era trattato

per raggiungere la città, esasperati dopo l'ennesimo episodio di disservi- zio, che li ha portati nei giorni scorsi ad avviare una raccolta firme. E' suc- cesso lunedì, quando molti ragazzi non sono riusciti a salire sul treno che, composto da un solo vagone,

non era sufficiente a contenere tutti. Ma questa è stata solo il culmine di

una situazione che si ripete più o me- no quotidianamente. «Prendo ogni

di

un errore". Come se dover restare

giorno il Cremona-Mantova per veni-

in

stazione mezz'ora in più senza mo-

re a scuola a Cremona - racconta

tivo fosse una cosa assolutamente

Augusto, studente cremonese -. Pur-

normale».

troppo il problema delle carrozze so-

 

«Vogliamo parlare delle condizioni

vraffollate è la quotidianità. Il proble-

di viaggio? - si lamenta Patrizia -. Fi-

nestrini rotti e aggiustati con lo scotch, sedili divelti, sporcizia ovun- que, aria condizionata quando fa freddo e vagoni-fornace nelle giorna-

te più torride d'estate. Noi paghiamo

il biglietto per un servizio che di fatto

non riceviamo». Le lamentele però arrivano anche dagli studenti che prendono il treno

ma si riscontra soprattutto con il tre- no del pomeriggio, per il ritorno a ca- sa, quando ci ritroviamo a dover sali- re tutti insieme su quelle due carrozze che ci concedono, non sufficienti per

far sedere tutti. Ogni giorno tra i 50 e

i 100 studenti viaggiano in piedi». Anche i ritardi spesso sono un pro- blema: «Si parla di ritardi di 10-15 minuti, ma sono tanti per una tratta

così breve. Senza contare che quan- do il treno arriva tardi si verifica una vera e propria calca per cercare di salire, soprattutto sul treno del ritor- no. Si vedono addirittura studenti che salgono dal finestrino. Non chiedia- mo molto, soltanto di poter viaggiare

in

modo dignitoso». Gli studenti parlano di «condizioni

di

viaggio disumane» e accusano

Trenord: «Ci fanno viaggiare come bestie». La raccolta di firme ai fini di protestare nel giro di tre giorni ha raccolto già quasi 300 adesioni. La situazione è generalizzata, no- nostante siano alcune tratte specifi- che ad essere maggiormente coinvol- te. «A Cremona, dall'inizio dell'anno scolastico, il treno per Mantova delle ore 14:15, della disastrata tratta che collega le due città ha visto una dimi- nuzione di quella che è la capienza

totale dei vagoni messi a disposizio- ne, ridotti a due, circa la metà di quel-

li necessari per garantire una condi-

zione di viaggio dignitosa ai passeg- geri - affermano i portavoce del Col- lettivo studentesco -. Conseguenza

diretta è stata il verificarsi di fenomeni quali resse per accaparrarsi un posto

a sedere o nel peggiore dei casi per

non essere impossibilitati a salire. Dopo più o meno due mesi, ai circa 200 studenti che ogni giorno usufrui- scono del trasporto ferroviario per

tornare a casa, è parso chiaro come

la situazione non fosse temporanea.

E i fatti di lunedì ci hanno fatto capire che non potevamo continuare così». Terminata la raccolta, le firme ver- ranno consegnate al capo stazione, chiedendo che vengano trasmesse alla dirigenza di Trenord, affinché si trovi una soluzione. «Chiediamo che vengano messe quattro carrozze fis- se, in modo che tutti si possa viaggia-

re comodamente seduti» conclude il

giovane Augusto. Se le risposte non dovessero arri- vare, in ogni caso, il Collettivo stu- dentesco studierà altri tipi di protesta.

Se le risposte non dovessero arri- vare, in ogni caso, il Collettivo stu- dentesco studierà altri
Cronaca Sabato 8 Novembre 2014 5 Giovedì 13 novembre la città e la diocesi di

Cronaca

Sabato 8 Novembre 2014 5

Giovedì 13 novembre la città e la diocesi di Cremona celebrano il proprio patrono, sant’Omobo- no. La ricorrenza di quest’anno è anche occasione per festeggiare il 50° anniversario di ordinazione sacerdotale di mons. Dante La- franconi. La solennità patronale di sant’Omobono si aprirà ufficial- mente mercoledì 12 novembre alle 17.30 in Cattedrale con il canto dei Primi Vespri del Santo, cui prenderanno parte i canonici del Perinsigne Capitolo della Cattedrale. A guidare la celebra- zione sarà mons. Giuseppe Pe- rotti, presidente del Capitolo. Alle 18.15 il parroco della Cattedrale,

Sant’Omobono:tutteleiniziativeper celebrareil santopatrono

mons. Alberto Franzini, presiede- rà l’Eucaristia già della solennità patronale. Giovedì 13 novembre la Catte- drale di Cremona sarà aperta dal- le ore 8 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19, con possibilità di accede- re alla cripta dove sono conser- vate le spoglie del Santo Patro- no. A garantire il regolare afflusso dei pellegrini sarà l’Associazione Nazionale Carabinieri di Cremo- na. In mattinata le Messe saran- no celebrate alle ore 8 e 10.30, quest’ultima presieduta del ve- scovo Lafranconi. Nel pomerig-

gio, alle 17, il presule presiederà i Secondi Vespri. Alle 18 l’ultima Messa della giornata. Poco dopo le 10 al portone della Cattedrale il parroco mons. Alberto Franzini accoglierà la de- legazione dell’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Gianluca Galimberti, con il gonfa- lone della città. Alle ore 10.15 nella cripta della Cattedrale, dove è custodita l’urna con il corpo del Santo Patrono, le autorità civili attenderanno il Vescovo, che giungerà accompagnato dal Pe- rinsigne Capitolo della Cattedra-

le. Mons. Lafranconi riceverà l’omaggio dei ceri da parte dell’Amministrazione Comunale. Seguirà la recita della preghiera a sant’Omobono scritta dallo stes- so mons. Lafranconi. Alle 10.30 il Vescovo presiede- rà in Cattedrale la solenne Messa pontificale. Come consuetudine alla presentazione dei doni (offer- torio) una rappresentanza dell’Associazione artigiani della provincia di Cremona, insieme ad alcuni rappresentanti di altre città della Lombardia, consegneranno al Vescovo alcune stoffe insieme

a un’offerta da destinare alla Ca- ritas diocesana. Al termine della Messa il Vescovo si recherà co- me consuetudine alla Casa dell’Accoglienza per pranzare in- sieme alle persone in difficoltà, ospite della Caritas Cremonese e della Società San Vincenzo de’ Paoli diocesana che gestisce le “Cucine benefiche”. Alle 17 mons. Lafranconi pre- siederà in Cattedrale i Secondi Vespri di Sant’Omobono. Duran- te la celebrazione saranno am- messi al Diaconato e al Presbite- rato fra Richard Kossi Aglah e fra

Justin Messanvi, membri dei Missionari di Gesù e di Maria, In occasione della solennità patronale di sant’Omobono, nell’omonima chiesa di via Rug- gero Manna a Cremona (apparte- nente giuridicamente alla parroc- chia “Ss. Giacomo e Agostino”), sono in programma diversi mo- menti liturgici che culmineranno nella festa del 13 novembre. Da lunedì 10 a mercoledì 12 novembre si svolgerà il Triduo con la celebrazione dell’Eucari- stia alle 18.30. Giovedì 13 no- vembre, nel giorno di sant’Omo- bono, le Messe saranno celebra- te alle 8.30, 10, 11.15, 17.30 e 18.30. Alle 17 il canto del Vespro.

Dopo la vicenda dei piumini d’oca portata alla luce dall’inchiesta di Report, la Lav denuncia le pratiche crudeli che subiscono gli animali

Quanta sofferenza per una pelliccia

Maria Pia Superti: «Negli allevamenti la vita è terribile, soffrono gli animali da pelliccia e da piuma ma in alcuni casi anche quelli per uso alimentare»

di Laura Bosio

C apita spesso che gli animali siano vittime della vanità e dell'incuria umane. Magari non si vuole rinunciare a

pellicce o ad indumenti con inserti in vero pelo, per non parlare delle sofferenze a causa di una scarsa co- scienza del rispetto degli essere viventi. Il caso dei piumini d'oca, sollevato nei giorni scorsi nella trasmissione Report, è emblematico, ma è solo la punta dell'iceberg di una situazione che ri- guarda tutti i grandi marchi che dichia- rano di realizzare capi in vera piuma d'oca, pellicce e altri materiali di deriva- zione animale. «Da anni la Lav denuncia situazioni come questa, in quanto è ri- saputo che le oche utilizzate per realiz- zare i piumini non vengono affatto ri- spettate - evidenzia Maria Pia Superti, portavoce della Lav di Cremona -. E' così per tutti i capi che contengono piuma vera. Dietro questo concetto si cela un mondo di torture e atrocità per gli animali». Ogni anno milioni di oche e anatre vengono allevate per l’industria della moda. Le piume vengono strappa- te via dal loro corpo quando gli animali sono ancora vivi. «Una sofferenza atro-

quando gli animali sono ancora vivi. «Una sofferenza atro- ce che può portare anche alla loro

ce che può portare anche alla loro mor- te - fa sapere la Lav -. Questa tortura può essere ripetuta fino a 4 volte in un anno, fino a che il loro corpo non è più in grado di produrre piume di qualità. Strappare le piume ad un’oca viva è una pratica estremamente violenta: 2

minuti per spennare a mano un’oca adulta e ottenere circa 200 grammi di piuma. Le immagini trasmesse da Re- port non lasciavano adito a dubbi: tutti gli animali presentano lesioni che ven- gono ricoperte con pennellate di mer- curio cromo per tamponare le abrasioni;

almeno il 20% riportano ferite così gravi che richiedono una improvvisata sutura per bloccare le emorragie». Ma il discorso non riguarda solo le piume. Il problema è lo stesso, se non peggiore, per le pellicce. «Nessuno si chiede quanta violenza ci sia nella rea- lizzazione di una pelliccia? Se anche

ora la classica pelliccia è un prodotto in declino, gli inserti di pelliccia sono inve- ce usati fin troppo spesso su colli, polsi

e cappelli, anche nell'abbigliamento per

l'infanzia - continua Superti -. La gente deve rendersi conto che gli animali che

si portano addosso provengono spesso

da allevamenti esteri, in cui non vi sono controlli rispetto a come essi vengono trattati. Anche in questi casi, spesso gli animali vengono spellati vivi e lasciati in condizioni disumane». La Lav solleva anche il problema dell'angora: «Come per tutti gli altri ani- mali, anche in questo caso i conigli vengono spellati vivi. La creazione di questi capi di vestiario è una vera e propria aberrazione». Secondo la Lav, l’85% delle pellicce viene da allevamenti intensivi, per alme- no 70 milioni di animali ogni anno. Altri 10 milioni sono catturati in natura con metodi feroci, senza contare le vite dei

conigli: 900 milioni all'anno di uccisioni nel mondo e 350 milioni in Europa. Lo sfruttamento degli animali, che vivono in condizioni di vita davvero pessime, purtroppo riguarda da vicino tutti, in quanto comprende anche gli animali utilizzati per l'alimentazione. «Negli allevamenti la vita è terribile, dall'inizio alla fine - evidenzia Superti -. Le mucche, ad esempio, vengono sfruttate per la produzione di latte in

modo così intensivo che alla fine non sono neppure più in grado di reggersi in piedi, e infine vengono mandate al ma-

cello, quando ormai sono inutilizzabili

per altri scopi». I suini addirittura, «ven- gono messi in allevamenti intensivi, in cui le scrofe sono tenute in minuscole gabbie, tanto da non riuscire neppure ad interagire con i propri piccoli. E vivo- no rinchiuse finché non sono pronte per essere macellate». Attenzione, evi- denzia la Lav, anche alla carne di caval- lo: «I cavalli che arrivano sulle tavole degli italiani spesso provengono dai Paesi dell'Est, dopo viaggi lunghissimi

e violenze inaudite - conclude Superti -.

A questo proposito la Lav si sta batten-

do affinché il cavallo venga riconosciu-

to come animale da affezione anziché da nutrizione».

la Lav si sta batten- do affinché il cavallo venga riconosciu- to come animale da affezione
la Lav si sta batten- do affinché il cavallo venga riconosciu- to come animale da affezione
la Lav si sta batten- do affinché il cavallo venga riconosciu- to come animale da affezione

6

Sabato 8 Novembre 2014

Cronaca

6 Sabato 8 Novembre 2014 Cronaca Intervista al professor Massimo Campanini, docente di storia del Medio

Intervista al professor Massimo Campanini, docente di storia del Medio Oriente, che sarà a Cremona sabato 8 novembre

«Si teme l’Islamperché nonlo si conosce bene»

«Bisogna cercare i punti di dialogo, ma da parte del mondo occidentale non mi sembra che vi sia una grande predisposizione»

di Laura Bosio

E siste davvero una “minaccia islamica”? oppure si tratta solo del timore rispetto ad una realtà che non si cono-

sce o si conosce poco? Ne parliamo con il professor Massimo Campanini, docente di storia del Medio Oriente e uno dei maggiori conoscitori del pensiero islamico contemporaneo, che sabato 8 novembre sarà a Cremona per parlare proprio di pensiero islamico. «L’Islam è storicamente considerato l’alter ego dell’Occidente - spiega Cam- panini -. Già ai tempi del Medioevo con le crociate, poi con Dante, è stata co- struita un’immagine negativa che peral- tro è biunivoca, nel senso che non è raro trovare dall’altra parte musulmani che considerano l’Occidente un perico- lo. Ma venendo a questioni più attuali, dopo la caduta del muro sovietico nell’89, l’Islam ha preso il posto del Co- munismo come grande nemico della democrazia. E più in generale, come nemico dell’Occidente». Un pensiero diffuso anche oggi «In tempi più recenti, a intensificare la paura dell’Islam hanno contribuito eventi come quelli dell’11 settembre e la nascita di organizzazioni come Al Quaeda. Grazie al ruolo dei media e di certi personaggi influenti, come Oriana Fallaci, si è martellato il cervello della gente comune col messaggio "attento all’Islam che ti vuole uccidere". Tutto questo ha provocato una psicosi vera e propria. Il razzismo che già permane nella mentalità comune ha peggiorato le cose: l’immigrato che frequenta la mo- schea viene visto come un delinquente che frequenta luoghi di raduno dei ter- roristi. Quando in realtà se dovessimo pensarci bene, se tutti gli islamici che frequentano le moschee o i centri isla- mici fossero terroristi saremmo già sal- tati in aria tutti. Il problema è che sul tema Islam c’è molta ignoranza, e non solo tra la gente comune ma spesso anche tra gli accademici. Basti pensare che quando nel 2001 si accese l’inte-

Basti pensare che quando nel 2001 si accese l’inte- IncontroInSalaPuerarI Sabato 8 novembre a Cremona, in

IncontroInSalaPuerarI

Sabato 8 novembre a Cremona, in Sala Puerari, dalle 10 alle 13 e dalle 14,30 alle 16,30 per il Corso “ Islam e demo- crazia” incontro aperto a tutti con il prof. Massimo Campa- nini, docente di storia del Medio Oriente e uno dei maggio- ri conoscitori del pensiero islamico contemporaneo, sul tema “ Mediterraneo tra passato e futuro: scontro o incon- tro di civiltà? “. Organizzano Cremona nel Mondo, Acli, Arci, Pax Christi, Tavola della pace, con il patrocinio e la

collaborazione del Comune di Cremona. ’iniziativa è aperta a tutti. In particolare la sessione della mattina avrà un taglio più didattico . Mentre quella del pri- mo pomeriggio un taglio più problematico sui nodi da sciogliere tra pensiero islamico e democrazia. A questo proposito segnaliamo il libro più recente di Massimo Cam- panini “ Oltre la democrazia. Temi e problemi del pensiero politico islamico”.

resse sull’islam, dopo l’11 settembre, sono proliferati

gli accademici che si sono improvvisati islamisti, an- che scrivendo libri pieni di cose inesatte». Nel corso dell’incontro

di sabato lei affronterà

anche il tema del pensie-

ro politico islamico?

«Con la rinascita dell’Islam nel XX secolo, è arrivato anche il ripensa- mento del pensiero politico soprattutto

in relazione al tema della democrazia. Bisogna capire se la categorizzazione

tema della democrazia. Bisogna capire se la categorizzazione del pensiero politico isla- mico classico intercetti certe

del pensiero politico isla- mico classico intercetti certe tematiche della de- mocrazia. Iniziamo col dire che la differenza fonda- mentale tra il pensiero oc- cidentale e quello islamico dal punto di vista politico:

per noi il detentore del po- tere è il popolo, mentre per l’Islam il detentore del po- tere è Dio. Tuttavia nel pensiero politico islamico esistono alcuni concetti, come consul- tazione, consenso, libera scelta e bene pubblico, che sono radicati e si ritrova-

no anche all’interno dell’orizzonte de- mocratico. Quindi se anche il principio della detenzione del potere è differente nella gestione del potere le categorie del pensiero islamico sono inquadrate nel sistema democratico. Se queste, quindi, vengono applicate alla realizza- zione di una democrazia islamica otter- remmo comunque una forma di demo- crazia diversa dalla nostra ma non per questo meno valida. Del resto non esi- ste un univoco concetto di democrazia. Il problema, allora, è mettere in relazio- ne queste dimensioni per vedere come possono interagire. In questo senso vi sono anche variabili storiche, come i

processi di colonizzazione e decoloniz- zazione: nei periodi della decolonizza- zione, quando gli islamici hanno speri- mentato mezzi di conduzione laica dello stato, sono sempre andati incontro a fallimenti. Per questo hanno poi deciso

di tornare all’Islam».

Ma allora è possibile il dialogo tra Islam e Occidente? «I punti di dialogo vanno cercati e non mi sembra che vi sia tutta questa predisposizione da parte del mondo occidentale. Spesso mi sento dire frasi del tipo "loro vogliono costruire mo-

schee qui ma non ci permetterebbero mai di costruire chiese da loro". In realtà questo non è vero: tranne la particolare realtà dell’Arabia Saudita, vi sono mis- sionari cattolici che vivono tranquilla- mente in tutti i paesi mussulmani. E dall’altra parte non mi pare che nel mondo occidentale vi sia tutta questa decantata apertura. A Milano ci sono 150mila islamici e non c’è una mo- schea, ad esempio». E’ dunque sbagliata l’immagine che spesso i media tentano di far passare, dell’islamico terrorista pronto a farsi esplodere in mezzo alla folla? «Chi ha fatto quella scelta costituisce un’infima minoranza del mondo islami- co; sono persone senza alcuna radice nel mussulmanesimo. Certo, non è faci-

le spiegare perché apparentemente vi

siano tante persone affascinate dal jiha- dismo violento, ma ciò non toglie che si tratti di un fenomeno circoscritto. Tutta- via ricordiamoci che non si tratta di fe- nomeni banali: dietro vi sono ragiona- menti molto complessi e motivazioni che, seppur assolutamente non condi- visibili, dal loro punto di vista sono serie e fondate». E l’Isis?

«Questo fenomeno meriterebbe una

Innanzitutto

riflessione un po’ diversa

dovremmo chiederci da dove nasce questa organizzazione, chi la finanzia,

E soprattutto

chi la rifornisce di armi

chi ha interesse nell’azione di simili

entità».

chi la finanzia, E soprattutto chi la rifornisce di armi chi ha interesse nell’azione di simili
C r o n a c a Sabato 8 Novembre 2014 7 21 voti a

Cronaca

Sabato 8 Novembre 2014 7

21 voti a sfavore e 6 favorevoli: questo il risultato del voto di fiducia allo storico presidente dell’Associazione Commercianti

«EccoperchéabbiamosfiduciatoPugnoli»

Fausto Casarin: «Gli contestiamo la poca trasparenza e una gestione autoritaria che ha spaccato l’Ascom»

di Laura Bosio

I l malcontento era nell’aria da tempo: pochi si sono stupiti, dunque, per il ver- detto di sfiducia verso il

presidente dell’Ascom, Claudio Pugnoli, emerso nel cor- so del direttivo di giovedì sera.

Dei 27 presenti (su 31), il presi- dente ha ricevuto 21 voti contra-

ri

e 6 a favore. La protesta contro

lo

storico presidente è partita da

quattro membri della sua stessa Giunta: Andrea Badioni, Graziano Bossi, Federico Corrà e Fausto Casarin. «Finalmente siamo arri- vati alla convocazione del consi- glio, dopo il continuo temporeg- giare del presidente - evidenzia Casarin -. ed è stata una votazio- ne di sfiducia nei confronti del presidente, molto significativa». Pugnoli durante l’incontro ha fatto un’introduzione, durata cir- ca un’ora e mezza, cercando di convincere l’assemblea della bontà del proprio lavoro. «Ha cer- cato di far passare noi dissidenti come persone non attendibili e ha cercato di convincere i pre- senti, che lui non è attaccato alla poltrona - spiega ancora Casarin -. L’ha tirata lunga fino a mezza- notte passata, cercando di ri- mandare il momento della verifi- ca, ma l’assemblea ha insistito

il momento della verifi- ca, ma l’assemblea ha insistito Claudio Pugnoli per votare. Infine ha tentato

Claudio Pugnoli

per votare. Infine ha tentato di giocarsi un’ultima carta, chieden- do la votazione a chiamata nomi- nale, ma tutti si sono opposti ed

è stato deciso di votare a scruti-

nio segreto, con il risukltato di sfi- ducia a larga maggioranza».

Cosa contestate a Pugnoli? «Vi sono diverse questioni: in- nanzitutto la gestione del caso

Tari: non è piaciuto il modo in cui Pugnoli ha gestito la trattativa sulla tassa dei rifiuti con l’ammi- nistrazione Galimberti. Lo ha det- to anche Marco Barbieri (presi- dente del Gruppo Vini e Bevande Ascom) durante il suo intervento

di ieri sera, sottolineando che Pu-

gnoli non ha mai partecipato agli

sottolineando che Pu- gnoli non ha mai partecipato agli incontri indetti sul tema. Così co- me

incontri indetti sul tema. Così co- me non è piaciuta la gestione del rapporto con la precedente am- ministrazione Perri. Da parte di

Pugnoli è mancata una gestione democratica dell’associazione, che ora si trova conseguente- mente spaccata. Contestiamo a Pugnoli, inoltre, il tentativo di ac- corpare l’associazione a Manto- va, che fortunatamente l’accor- pamento non è andato in porto, e che ci vede fortemente contrari». Pugnoli è però stato ricon- fermato solo lo scorso anno: le cose sono degenerate all’im- provviso?

«Tutto è partito da una vicen- da accaduta lo scorso anno,

quando egli, all’insaputa di buo- na parte di Giunta e consiglio, strinse un patto per essere rielet- to all’interno della Camera di Commercio. Cosa che però poi non avvenne, con la conseguen- za che la nostra associazione è rimasta fuori. Da lì il rapporto si è guastato e abbiamo cominciato a contestare il Presidente per la poco trasparenza e per il fatto che del suo agire, la giunta né tanto meno il consigklio veniva informato». Adesso cosa succederà? «Ci aspettiamo che al più pre- sto Pugnoli rassegni le proprie di- missioni, per dignità e coerenza e per il bene dell’associazione».

E se non lo facesse? «Sarebbe gravissimo. Non può mettersi contro le decisioni del consiglio». Una volta dimesso, cosa fa- rete? «Ci sono un vice presidente e un vice presidente vicario, che prenderanno in mano la situazio- ne, convocando al più presto un nuovo consiglio per le elezioni. Auspichiamo che in 15 giorni si

possa ritornare ad una situazione

di normalità. Perché l’associazio-

ne ha bisogno di andare avanti.

Naturalmente la nostra richiesta è quella di ripartire da zero, quin-

di anche la Giunta deve essere

azzerata».

Il tutto è arrivato dopo una lunga stagio-

ne di contrapposizioni, è ormai da più di un anno che la Confcommercio è spaccata, dobbiamo prenderne atto. Gli ultimi Consigli sono stati una battaglia costante e nel frattempo c’è stata un’emor- ragia continua del consenso al modo di operare del Presidente, noi pensiamo che

non si possa continuare così, con un’asso- ciazione spaccata, in cui il presidente teme ogni riunione di Consiglio perché sa che la sua maggioranza e il consenso nei suoi con- fronti sono sempre più in pericolo, questo non è normale. Un’associazione sana deve trovare nelle riunioni dei propri organi la sede naturale per di-scutere idee e affrontare nuove pro- poste per far crescere le categorie che rap- presentiamo. Da tanto, troppo tempo non è più così, un presidente non può scappare a Crema per l’Assemblea sul bilancio perché ha paura del giudizio dei soci. La mozione di sfiducia che abbiamo pre- sentato non deve essere intesa come un at- tacco personale a Claudio Pugnoli, ma piut- tosto come un gesto di responsabilità nell’interesse dell’Associazione e dei Soci come un forte segnale d’allarme che così non si può continuare.

I firmatari di questo documento si sono

assunti la responsabilità di lanciare il sasso nello stagno e per sgombrare il campo da ogni possibile equivoco, ribadiamo ufficial- mente in questa sede che nessuno di noi ha velleità di presidenza ma a disposizione per una gestione collegiale, le cariche e le “pol- trone” le avevamo già e non ci interes-sano, quello che ci muove è la consapevolezza che questa situazione è già durata troppo non può e non deve andare avanti cosi, un’associazione spaccata non ha gambe

Il documento presentato dai “dissidenti”

per an-dare lontano, neanche se si dovesse

e

le risorse.

di

squadra, come finora non è stato mai fat-

fondere con Mantova e perdere l’autonomia

to e come non potrà mai fare chi guida un’Associazione senza trasparenza e spac-

Crediamo che, giunti a questo punto,

cata.

servano metodi nuovi e idee nuove e per-

 

Dovremo dare il giusto peso decisionale

sone per realizzarli. C’è un problema al no-

al

Consiglio, dovremo costruire un gruppo

stro interno (che è evidente) ma anche un

di

lavoro che includa tutti quelli che ci stan-

problema di rappresentanza all’esterno, la questione con la Camera di Commercio, i rapporti con il Comune di Cremona dimo- strano che non stiamo percorrendo la via giusta e che la nostra perdita di autorevo-

no, formato da persone capa-ci, di buona volontà, che vogliono mettersi a disposizio- ne collettivamente per far ripartire la nostra Confcommercio che oggi è bloccata. Vorremmo una giunta che sia rappresen-

lezza non è dovuta al fato “cinico e baro” o

tativa di tutti e un presidente che sia il pri-

al

tradimento di questo o di quello, ma a un

mo tra suoi pari, cuore e cervello da mette-

appannamento dell’immagine di chi ci rap- presenta causato da un’incapacità di con- frontarsi con gli interlocutori di Giunta, del Consiglio, avendo la consapevolezza che fi- no ad oggi il consiglio è stato chiamato per deliberare ed approvare i soli bilanci, inve- ce di essere l’organo decisionale. Che dire degli altri? Le istituzioni, si sono stufate prima di noi e hanno trovato un mo- do pratico per toglierci la fiducia escluden- doci da ogni rappresentanza. Abbiamo il dovere come associazione di riprenderci il

giusto ruolo che ci compete, ma se alla gui- da rimarrà l’attuale Presidente questo cer- tamente non accadrà, occorre guardare con serenità alla situazione, prendere quanto di buono è stato fatto fino ad oggi, ma poi cambiare passo, per costruire e vivere una nuova stagione, un nuovo modo di fare as- sociazione e lo dobbiamo fare insieme. Alcuni di voi ci hanno chiesto chi potreb- be guidare l’associazione dopo Pugnoli, la vera domanda non è “chi”, ma “come” si in- tende gestire l’Associazione, con un lavoro

re a disposizione dell’Associazione, tutti noi,

nessuno escluso. Ripartendo proprio dalle basi come quando si ricostruisce una casa, occorre una rico-struzione che dovrà avere come punto focale le fondamenta, tornan-

do a ricreare quel rapporto con la base che

si è progressivamente indebolito e perso, se

non ascoltiamo la base e il territorio non possiamo dare giuste risposte. Occorre co- noscere per agire, per questo è importante ripartire dai Gruppi Merceologici e Territo- riali, ciascuno di noi qui rappresenta una delle anime dell’Associazione, ed è impor- tantissimo riscoprirle e va-lorizzarle. Parlavamo della collegialità, significa che anche la struttura dovrà fare uno sforzo per essere ancora più operativa, vicina ai grup- pi, impegnata a lavorare sui progetti che in- sieme vorremo affrontare, in questo anno abbiamo fatto passi in avanti, si può e si de- ve fare ancora di più e meglio. Non possia- mo rimanere prigionieri di una situazione di grave difficoltà, di profonda spaccatura co- me questa, occorre aprire le finestre, far en-

trare aria nuova, guardare con occhi più at-

tenti a ciò che avviene fuori dal palazzo e costruire per i nostri soci e i nostri collabo- ratori il futuro partendo dalle esperienze po- sitive, ma anche dalla nostra storia, dal no- stro orgoglio, dalla nostra identità. Per questo riteniamo inderogabile volta-

re pagina, non è un attacco personale e per

primi riconosciamo a Pugnoli quanto di

buono ha saputo realizzare, ma ora più di prima a nostro avviso ha smarrito la rotta, dobbiamo recuperarla e possiamo farlo so- no con un cambiamento deciso e se Pugno-

li ha davvero a cuore l’Associazione, con-

statando la spaccatura che si è creata intor- no alla sua gestione, dovrebbe fare un pas- so indietro per non lasciare dopo di lui ma- cerie e divisioni, ma forse al Presidente im-

porta di più la carica che il bene e l’unità del-

la Confcommercio di Cremona.

La sottovalutazione da parte di Pugnoli delle istanze che più volte, da più parti gli

sono state fatte, la sua sordità e non volon- tà di affrontare le questioni ci hanno porta- to a questa sera, con un’Associazione divi- sa e messa nell’angolo da tutte le Istituzio-

ni

locali. I motivi che ci hanno portato a chiedere

la

fiducia sono quindi gravi e oggettivi e non

sono solo quelli messi nella missiva che avete ricevuto, quella è stata solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso, è il momen- to di fermarsi, azzerare non solo la presi- denza ma anche la giunta, riorganizzare le idee e ripartire con un nuovo progetto all’al- tezza della nostra storia e del prestigio del- la Confcommercio Cremona. Per questo motivo noi voteremo no al rinnovo della fi- ducia a Pugnoli, nulla di personale, ma non c’è alternativa per il bene di Confcommer- cio Cremona.

Siamo ormai nel pieno della stagione autunnale, ma la voglia di muoversi e di viaggia-

Siamo ormai nel pieno della

stagione autunnale, ma la voglia di muoversi e di viaggia-

re

non tramonta mai: dal vero

e

proprio soggiorno al week

end fuori porta, alla gita in giornata. Soprattutto a fronte

del fatto che il maltempo esti-

vo non ha consentito a molti di

partire. Il Cta Acli promuove una serie di gite e viaggi per tutti i gusti.

• Dal 13 al 16 Novembre:

"Roma città eterna" - Un viag- gio per visitare Roma. Si visite- ranno la basilica di S. Pietro e le tombe dei Papi, Villa dei Quintil-

li, galleria Doria PhanPhili, Colos- seo, Campidoglio, Teatro Pom- peo e Piazza Navona.

• Dal 29 al 30 novembre:

Mercatini di Natale a Salisbur- go - Fine settimana per vedere i mercatini di Natale a Salisburgo con i suoi laghi.

• Dal 29 Novembre 2014 al

29 Maggio 2015: "Inverno 2014/2015 Mare” - soggiorni individuali al mare a Diano Mari-

na - Albergo Villa Gioiosa ed ad Arma di Taggia presso la Villa

Sacra Famiglia.

• 30 novembre: Fiera

dell’Artigianato - una giornata presso la Fiera dell’Artigianato di

Milano; un’occasione irrinuncia- bile per quanti condividono ed apprezzano la bellezza e l’origi-

nalità del prodotto artigianale ita- liano, europeo ed extraeuropeo.

• Dal 06 al 07 dicembre:

Mercatini di Natale a Monaco e dintorni.

• 7 dicembre: Mercatini di

Milano Obej-Obej - Giornata a Milano in occasione della Festa

di

S. Ambrogio per la tradiziona-

le

manifestazione degli Ho Bej –

Ho Bej.

• Dal 13 al 14 dicembre:

Mercatini di Natale sul Lago di Costanza - Fine settimana per vedere i mercatini di Natale sul lago di Costanza. Si visiteranno i mercatini di Bregenz, la Penisola

di Lindau e la cittadina di Insie-

deln con la sua Abbazia Bene- dettina. • Dal 20 al 21 dicembre:

Mercatini di Natale in Costa Azzurra - week end per vedere i

suggestivi mercatini della Costa Azzurra a Nizza ed a Cannes.

• Dal 29 al 30 Dicembre:

Mercatini di Natale in Svizzera

- Week end per vedere i mercati-

ni di Natale a Berna, Montreaux

e visita del Castello di Chillo •Capodanno al mare in Puglia - Capodanno in Puglia nella meravigliosa zona di Ostuni.

Le iscrizioni e tutte le infor- mazioni relative agli eventi saranno fornite presso la sede

di

via Cardinale G. Massaia, 22

o

contattando i numeri di tel.

0372-800423, 800429. Le inizia- tive sono in le nostre iniziative sono in collaborazione con il CTA di Crema (Piazza Manzia- na 17. Crema tel. 0373-250064).

Sito: www.ctacremona.it

na 17. Crema tel. 0373-250064). Sito: www.ctacremona.it Prosegue l'azione della Giun- ta volta ad individuare

Prosegue l'azione della Giun- ta volta ad individuare misure per contrastare l'inquinamento atmosferico. In questo ambito, nell'ottica delle politiche di area

vasta già intraprese, si colloca il confronto sul protocollo d'inte- sa, stipulato nel 2012, tra il Co- mune di Cremona e i Comuni di Gerre de' Caprioli, Bonemerse, Malagnino, Gadesco, Persico Dosimo, Castelverde, Sesto ed Uniti, Spinadesco e Castelvetro Piacentino in programma mer- coledì 12 novembre, alle ore 18,

a Palazzo Comunale. L’obiettivo dell'incontro, pro- mosso dall'assessore al Territo- rio e alla Salute Alessia Manfre- dini con la collaborazione dell'assessore all'Area vasta Andrea Virgilio, e al quale sono

stati invitati tutti i sindaci dei Comuni che hanno sottoscritto

il protocollo d'intesa, è quello di

Contrasto all’inquinamento: il 12 novembre un incontro tra i sindaci del territorio

aggiornare il documento alla luce degli indirizzi contenuti nelle linee programmatiche di governo dell'attuale Ammini- strazione. Un momento di riflessione e

di confronto al quale la Giunta

tiene in modo particolare. In questo frangente, che vede la modifica degli assetti organiz- zativi delle province, destinate a diventare area vasta, è fonda- mentale che un tema come quello dell'inquinamento atmo- sferico venga affrontato attra- verso una condivisione di tutti i

territori interessati, iniziando da

quanto in parte è già stato fatto ma, allo stesso tempo, cercan- do di individuare nuove strate- gie. Nel frattempo, in merito alle misure di incentivazione e limi-

tazione per migliorare la qualità dell'aria, poiché sul sito del Co- mune c'è uno storico dei dati, nei prossimi giorni verrà realiz- zato un collegamento ai dati di ARPA pubblicati giornalmente. Anche quest'anno il Servizio Ecologia ha inoltre attivato la newsletter, che informa del su- peramento dei limiti per gli in- quinanti dell'aria, fornisce indi-

limiti per gli in- quinanti dell'aria, fornisce indi- cazioni sui provvedimenti adot- tati, oltre a notizie

cazioni sui provvedimenti adot- tati, oltre a notizie di carattere generale ed utili sulle buone pratiche per la prevenzione dell'inquinamento, la salva- guardia dell'ambiente e la tutela della salute pubblica. Sarà incentivata l’attività di controllo da parte della Polizia Locale per far rispettare i bloc-

chi, nonché l’attività di controllo dei camini. Per quanto riguarda

la campagna di controllo delle

caldaie, si procederà aumen- tando il numero di controlli atti- vati negli anni precedenti, oltre che ad incentivare la campagna

di comunicazione sulle prescri-

zioni previste per i proprietari di impianti alimentati a biomassa (anche le stufe a pellet), per i quali sono previsti precisi obbli- ghi per verificare l’efficienza de- gli impianti e la registrazione al catasto regionale

8

Sabato 8 Novembre 2014

Cronaca

8 Sabato 8 Novembre 2014 Cronaca Il Comune più colpito è San Daniele Po, condannati in
8 Sabato 8 Novembre 2014 Cronaca Il Comune più colpito è San Daniele Po, condannati in
8 Sabato 8 Novembre 2014 Cronaca Il Comune più colpito è San Daniele Po, condannati in

Il Comune più colpito è San Daniele Po, condannati in terzo grado anche Torricella del Pizzo e Martignana di Po

Alluvionati, la beffa rimborsi

Male interpretata una direttiva del 2000 da alcuni Comuni: un miliardo di lire da restituire allo Stato

di Vanni Raineri

C i ha messo quasi tre lustri la giustizia a fare il suo corso, ed ora giustizia è fatta. O al-

meno, sentenza è fat- ta. Gli alluvionati del 2000 che, nel rispetto di una circolare male interpretata in Comune si sono visti assegnare i soldi utilizzati per far fronte all’emergenza, do- vranno restituirli. E’ beffarda anche la tempisti- ca. In questi giorni leggiamo ri- petutamente di dissesti e case

alluvionate in varie parti d’Italia,

e sentiamo appelli a non rispet-

tare i formalismi pur di aiutare i

bisognosi. Quel che ci arriva da Roma va rispettato, come ogni sentenza, ma ha un che di fasti- dioso. Al danno economico, per i colpiti dalla catastrofe, si ag- giunge anche un danno di imma- gine: rischiano di passare per truffatori, avendo avuto accesso

a fondi senza esserne legittimati.

Per questo qualche tempo fa sul Piccolo scrivemmo di “fango che va, fango che viene”. Un fango duro da eliminare e che torna in altra forma. In breve, accadde 14 anni fa che, a seguito della terribile allu- vione del Po, parecchie case po- ste in golena furono inondate, al-

Po, parecchie case po- ste in golena furono inondate, al- Una delle immagini della grande piena

Una delle immagini della grande piena del Po del 2000

cune di queste sino al piano su- periore. In tre comuni, quelli che in provincia ospitano il maggior numero di residenti in golena, ini-

sterne da ancorare, i volontari del paese disposti ad aiutare i com- paesani in difficoltà, e anche in comune uffici aperti quasi 24 ore

(la 3090 del 2000) del Ministero dell'Interno sembrava invitare ad accettare, in quei primi momenti di emergenza, le richieste di rim-

ziò il consueto “spettacolo” che

al

giorno. Proprio in quei comuni

borso per alcuni lavori essenziali,

anche le generazioni passate

di

San Daniele Po, Torricella del

quelli di primo soccorso, anche

hanno vissuto: mobili spostati ai piani superiori, la corsa per porta- re animali e attrezzi agricoli al si- curo oltre l’argine maestro, le ci-

Pizzo e Martignana di Po i dipen- denti hanno chiesto come poter aiutare con tempestività le fami- glie danneggiate. Una ordinanza

senza scontrino (la successiva direttiva indicava la presenza di scontrini, fatture e “altri docu- menti giustificativi” della spesa

per lavori in economia di massi- mo 20 milioni di lire). Per i succes- sivi, più gravosi, naturalmente la fatturazione era necessaria. Qualche anno dopo la Regio- ne Lombardia chiese la restitu- zione di quella parte di fondi stanziati ai Comuni. Questi si op- posero e la prima sentenza del Tar diede loro ragione. La Regio- ne ebbe però la meglio al Consi- glio di Stato e quindi, pochi gior- ni fa, in Corte di Cassazione, l’ultimo grado di giudizio. San Daniele Po, che in golena ha una frazione popolosa che è Sommo con Porto, deve restituire 388mi- la euro, Torricella (la frazione Bo- sco Piazza e altre cascine spar- se) 77mila e Martignana 56mila. Si tratta di un miliardo esatto di lire di allora, una somma impor- tante per piccoli comuni, ma an- cor più che quella, a fare clamore è la scarsa sensibilità nei con- fronti di chi fu colpito già da una calamità. Non si può pensare che qualche furbo si sia intrufola- to chiedendo soldi ingiustificati:

si tratta di piccoli comuni, e i loro dipendenti conoscono benissi- mo tutte le persone risarcite. E non è che i comuni possano far fronte al debito intervenendo di- rettamente: la sentenza precisa che saranno loro, i cittadini allu- vionati, a dover tirar fuori i soldi.

«Una vergogna, un messaggio disincentivante»

Il sindaco di Torricella non usa giri di parole, Sacchini: «Puniti per non aver mandato gli alluvionati in costosi hotel»

TORRICELLA DEL PIZZO - Non sarà numericamente il sindaco più penalizzato Emanuel Sacchini, di certo quelle che spara sono pesanti bordate ad un sistema Stato più colabrodo degli argini che è chia- mato a difendere. La situazione economi- ca qui tra l’altro è alleggerita anche dal

fatto che gran parte dei soldi sono già sta-

ti trattenuti in altra forma. «Su 77mila euro

– afferma il sindaco di Torricella – ne man-

cano solo 4000, per di più da restituire in 6 anni di rate. Vorrei comunque chiudere la vicenda entro la fine del mio mandato». Il fatto che le sentenze non siano state uniformi, fa pensare che quella direttiva

non fosse proprio chiara

Consiglio di Stato ha riconosciuto come “fumosa” quella direttiva, il che spiega le cose. Il fatto è che il problema va risolto a monte, in futuro non verranno più concessi

contributi in golena. I Comuni in queste vicende sono intermediari; è vero che oc- corre la massima precisione, ma è altret- tanto importante ricondurre le decisioni al momento di assoluta emergenza in cui si agisce. Non nostro caso l’emergenza è stata affrontata sulla base di quell’avviso. Sui lavori in economia è stato fatto un pa-

sticcio. Lo stesso Stato indicava di favorire

il rientro delle famiglie nelle abitazioni entro Natale e così è stato. Ora proprio su quei lavori ci penalizza. Abbiamo evitato allo

«Lo stesso

quei lavori ci penalizza. Abbiamo evitato allo «Lo stesso Qui sopra e in alto alcune immagini
quei lavori ci penalizza. Abbiamo evitato allo «Lo stesso Qui sopra e in alto alcune immagini

Qui sopra e in alto alcune immagini dei danni riportati dalle case alluvionate. Ovunque si nota l'altezza sino al secondo piano dell'acqua ritiratasi

Stato le spese da sostenere per ospitare

Proprio in questi giorni assistiamo ad

casa meglio rientrare quando l’ambiente è

le famiglie alluvionate in albergo. In futuro sappiamo che è meglio mandarle invece

emergenze simili in altre parti d’Italia. Cosa consiglierebbe ai suoi colleghi oggi colpi-

salubre, prima meglio l’albergo. E’ una vergogna, un messaggio fortemente disin-

in hotel e attendere che le ditte eseguano

ti?

«Che non si sbattano, perché rischiano

centivante per chi subisce calamità e vi fa

i lavori con regolarità. Qui da noi in poche

di

finire cornuti e mazziati. Lo Stato ha

fronte con le proprie forze».

settimane la gente era rientrata in casa,

colpito cittadini che con pochi milioni di li-

Tanto più che lo Stato non sempre è,

ma per ottenere quel risultato abbiamo

re

hanno sistemato una casa alluvionata.

diciamo così, sollecito nell’attività preven-

agito in emergenza». Come dire: abbia-

Vorrei vedere i nostri ministri fare altrettan-

tiva. «Esatto, basti vedere gli argini cola-

mo fatto risparmiare soldi allo Stato che

to

con qualche migliaia di euro. La verità è

brodo che ci ritroviamo per l’azione dei

ora ci punisce.

che in questo Paese bisogna adagiarsi. In

tassi e delle nutrie».

CREMA Sabato 1 Novembre 2014 9 dalla Redazione E xtracomunitari e drogati che appaiono nel
CREMA
CREMA
CREMA Sabato 1 Novembre 2014 9 dalla Redazione E xtracomunitari e drogati che appaiono nel buio

Sabato 1 Novembre 2014

9

dalla Redazione

E xtracomunitari e drogati che appaiono nel buio ai Giardini di porta Serio, dentro il quale scoppiano anche liti violente.

Nordafricani che si sentono i padroni in viale Repubblica dove ab- bandonano bottiglie di birra per terra.

La Corte degli Archi: chi ha il coraggio

di avventurarsi di sera in questa parte

della città nella quale il giro di alcolici

e le risse sono ormai fuori controllo? Per non parlare di piazza Garibaldi:

sta diventando terra di nessuno. No- nostante il Comune continui ad assu- mere vigili. Il degrado di Crema – che sembra

non avere mai fine – sta preoccupando

la città. E Forza Italia ha voluto farsi

interprete di una situazione che di- venta ogni giorni sempre più esplosiva. «Pwer le strade, le persone non si sen- tono più sicure. E non c’è giorno nel quale i media non riportino problemi di sicurezza in città» avverte Simone Be- retta. Che fa l’elenco delle zone a rischio. «I

nostri giardini pubblici sono diventati off limits e non c’è Ciringhito che tenga». Poi l’ospedale, ormai «terra di nessuno, ostaggio di extracomunitari che non vendono nulla ma pretendono i soldi, soprattutto dai più deboli». Il mercato di via Verdi, dove i questuanti «si apposta-

no agli angoli, pressando i passanti con

un metodo quasi studiato a tavolino».

Gli extracomunitari comandano ai giardini, in piazza Garibaldi, in viale Repubblica

Ci stanno rubando la nostra città

in viale Repubblica Ci stanno rubando la nostra città Simone Beretta Piazza Garibaldi, diventata «invivibile di
Simone Beretta
Simone Beretta

Piazza Garibaldi, diventata «invivibile di notte», e viale Repubblica, trasformata in un « un vero e proprio ghetto» e che «rischia di diventare una discarica a cielo aperto». Il risultato? Beretta non ha dubbi: «Ci stanno rubando spazi significativi della nostra città , e questo è intollerabile. Eravamo una bella città, una città sere-

Renato Ancorotti
Renato Ancorotti

na, una comunità aperta e solidale. Eravamo, perché oggi anche i giovani, ma soprattutto le ragazze, non si fidano più a muoversi in centro città da sole, immaginatevi in periferia. Immaginatevi gli anziani spesso scippati dei soldi, ma soprattutto della loro dignità». Renato Ancorotti, anche lui di Forza Italia, consigliere comunale, sottoscri-

ve. «La città, sotto questo aspetto, è cambiata. Non abbiamo più le garanzie

di sicurezza di prima, e non serve a

nulla mettere la testa sotto la sabbia, facendo finta che questa realtà non esista. La situazione sta peggiorando, e non intervenire è pericoloso». Una città sporca. E buia soprattutto. Chi abita a Santa Maria sa che nell’ex Everest «c’è dentro di tutto». E forse c’è la stessa situazione di abbandono e incuria non solo all’esterno, ma probabilmente an- che all’interno di capannoni abbando- nati da tempo nella ex Olivetti. Lungo i muri di queste strutture che stanno di- ventando obsolete, regna la peggiore inciviltà. «Perché questo Comune non

obbliga i proprietari a riordinare le cose dentro e fuori questi stabili?». Che fare, allora? «Si investa sulle Forze dell’ordine, si facciano conven- zioni serie con l’associazione dei Cara- binieri in congedo come con altre asso- ciazioni dispibili. Ma dalla Bonaldi, che non ha mai favorito un tavolo comune, sul problema della sicurezza c’è davve-

ro poco da attendersi». Questo sindaco, insomma, non ha

una strategia per rendere sicura la città. Beretta e Ancorotti non hanno dubbi:

«Da oltre due anni e mezzo, per la Bo- naldi la sveglia suona invano. E’ servito poco, per lei, andare nei quartieri facen- dosi accompagnare dalle Forze dell’or-

dine. Ha lanciato fumo negli occhi – compreso il Ciringhito – perfar vedere che si fa qualcosa, ma quello che i citta- dini pretendono è ben altro: vogliono sentirsi sicuri in città e a casa loro». La strategia individuata dai consiglie-

ri di Forza Italia consiste nel «monitora- re e coordinare un’azione comune ed efficace». Nessuna allusione alle ronde cittadine, chiariscono in conferenza, ma una risposta decisa contro chi attenta alla tranquillità dei cremaschi, sicura- mente sì. Forza Italia aveva chiesto l’istituzione di una commissione per la sicurezza cittadina; «ad oggi non c’è stata alcuna volontà della maggioranza

a seguire questa strada» Il perché?

Semplice: «Questo sindaco è paralizza-

to dalla paura che il tema della sicurez-

za e della malavita extracomunitaria sia

un tema di destra», ma nel frattempo, «la gente ha paura».

Organizzata per il 16 novembre. Si corre anche la Marian Ten

Maratonina: registrati in 1.500 Tanti. Già chiuse le iscrizioni

L’ottava edizione della Maratonina Città di Crema-Memorial Daniele Verga si correrà il prossimo 16 no- vembre. Si tratta, ormai, di un appun- tamento costante per la città e un motivo di grande soddisfazione, dal momento che la gara è riconosciuta dalla Fidal, la Federazione italiana

dell’atletica leggera, come competi- zione di carattere regionale. Il percor- so si snoda, per la precisione, lungo 21,097 chilometri, con partenza e arrivo in piazza Garibaldi. Il via sarà dato alle 9.15 e il tutto si conclude-

rà con le premiazioni, alle 11.

Come sempre, il merito dell’orga- nizzazione spetta all’associazione

sportiva dilettantesca Bike & Run, presieduta da Elena Ginelli che, per il suo impegno e i suoi meriti sportivi, riceverà un’importante onorificenza dal Coni, così come annunciato dal delegato del Comitato Olimpico per il nostro territorio, Fabiano Gerevini. Insieme al sindaco, Stefania Bonal-

di, e ad alcuni dei volontari, la Bike &

Run ha presentato la nuova edizione,

in palazzo comunale, lo scorso 6 no-

vembre. «La principale novità di quest’an-

no» ha rivendicato con orgoglio Fran-

co Pilenga, organizzatore e vice pre-

sidente della Bike & Run, «sta tutta nel numero degli iscritti, talmente alto

da costringerci a chiudere le iscrizioni

già 4 giorni fa. È certo un motivo di soddisfazione per noi ma, allo stesso tempo, anche di rammarico, perché non vorremmo davvero escludere nessuno. Per la verità, inizialmente non eravamo molto ottimisti, visto il

calo delle iscrizioni nelle competizioni analoghe in altre città italiane e, inve- ce, abbiamo registrato un numero re- cord: 1.500 atleti partecipanti. Avrem- mo potuto esagerare ma non abbia- mo voluto, consapevoli che la struttu-

ra - per esempio, il numero di par-

cheggi disponibili - e l’organizzazione messe in campo non sarebbero in grado di reggere un numero ancora più alto di concorrenti».

Come è consuetudine, anche se in futuro le cose potrebbero cambiare, considerati i vincoli sempre più strin- genti posti dalla Fidal, insieme alla Maratonina si corre anche la Marian Ten, giunta, quest’ultima, alla quinta edizione. La Marian Ten, che invece è una corsa non competitiva, di soli 10 chilometri, è dedicata alla memoria

di Marianna Rota ed è organizzata

dalla sua famiglia, con la collabora- zione della stessa Bike & Run. La sua partenza è fissata per le 8.30, mentre l’arrivo dovrà avvenire entro le 11.50.

le 8.30, mentre l’arrivo dovrà avvenire entro le 11.50. Per l’occasione, era presente in palazzo comunale,

Per l’occasione, era presente in palazzo comunale, la sorella di Ma- rianna, Monica Rota: «Mi piace defi- nire la Marian Ten la sorella minore

della Maratonina Città di Crema e ci

tengo a ringraziare la Bike & Run per

la sua preziosissima collaborazione,

senza la quale la manifestazione non sarebbe possibile. Sebbene la Marian Ten non sia una vera e propria gara, si è creata in questi anni una sana e di- vertente competizione tra i parteci- panti, spesso amici cremaschi, desi- derosi di migliorarsi e di battere il proprio record anno dopo anno».

Per la Marian Ten le iscrizioni scadono proprio oggi, sabato 8 novembre, al Longoni Sport, salvo che, nel frattempo, il numero massi- mo di iscrizioni non sia stato già raggiunto online, sui siti internet:

www.maratoninacittadicrema.net o www.enternow.it. Al momento, il

numero è già molto alto – 800 iscrit-

ti – e l’organizzazione si riserva di

individuare un tetto massimo, a suo insindacabile giudizio. Quest’anno, entrambi i percorsi, quello della Ma- ratonina e quello della Marian Ten, hanno subito qualche modifica, ri-

spetto all’edizione precedente, ad

opera del disegnatore dei tracciati

di gara, Rosolo Orini, sempre della

Bike & Run.

In particolare, per quanto riguarda

la Maratonina, che interessa anche i

territori di Capergnanica e Ripalta Cremasca, verrà completamente

chiusa al traffico via Capergnanica e, già nei giorni precedenti, verranno posizionati dei cartelli segnaletici per avvisare della modifica. Come accen-

nato, oltre al personale della Bike &

Run, un importante contributo, per la

vigilanza, sarà offerto da altri volonta-

ri, un centinaio, provenienti dalla stes-

sa Crema, da Treviglio, Caravaggio, Romano di Lombardia e Cassano d’Adda, messi a disposizione dall’As-

sociazione Nazionale Carabinieri. Lungo tutti i chilometri della corsa, saranno presenti anche 6 agenti della

Polizia Locale e un servizio di pronto soccorso. «Non posso che essere orgogliosa

di questa iniziativa» ha commentato il

sindaco, Stefania Bonaldi, affiancata dal consigliere delegato allo Sport, Walter Della Frera. «Ci avviciniamo

sempre più alla decima edizione, che cadrà nel 2016, l’anno che vedrà Cre-

ma fregiarsi del titolo di città europea dello sport e uno dei motivi di questo riconoscimento è sicuramente dovu-

to all’attività dell’associazione Bike &

Run. Sicuramente, l’amministrazione comunale è riconoscente per questo

suo impegno abnorme, che rende lu- stro alla città. Sono personalmente convintissima che, grazie a questa vostra manifestazione, la cultura sportiva della città e, in particolare,

quella podistica, si sia arricchita note- volmente». Da parte del sindaco - che proba-

bilmente correrà lei stessa la Marato- nina -, è arrivata anche la piena di- sponibilità a discutere con la Bike &

Run per individuare strutture comu- nali a disposizione della manifesta- zione, più adatte di quanto non lo sia

la palestra del liceo Scientifico, il cui

utilizzo l’associazione è costretta a

concordare volta per volta con l’istitu-

to scolastico di via Palmieri. Gionata Agisti

Assessore regionale aRomanengo; «sì» a un progetto da 200mila euro

regionale aRomanengo; «sì» a un progetto da 200mila euro L’assessore alle Culture, Identità e Autonomie di

L’assessore alle Culture, Identità e Autonomie di regione Lombardia, Cristi- na Cappellini ha tenuto, giovedì 6 no- vembre, una conferenza stampa, in municipio a Romanengo, per presenta- re i risultati dei bandi «Avviso pubblico per la selezione di progetti di valorizza- zione del patrimonio culturale conservato negli istituti e luoghi di cultura in vista di Expo 2015» e «Assegnazione dei contri- buti ai Circuiti Teatrali Lombardi per le attività dell'anno 2014». Erano presenti anche il sindaco, Attilio Polla, e Ada Schiavini, assessore alle Politiche socia- li, Si tratta della terza tappa di una nuova modalità di Assessorato itinerante che ha già toccato Bergamo ad agosto e la Valle Camonica a ottobre. «Tra i tanti progetti che abbiamo finan- ziato, 20 in tutto» ha detto l’assessore, «ho scelto di venire a presentare quello che vede coinvolto il comune di Roma- nengo, che sta lavorando molto bene anche sul versante culturale». «Il Comu- ne di Romanengo» ha sottolineato anco- ra l'assessore Cappellini, «si è meritato di

entrare nelle 20 proposte che hanno otte- nuto il finanziamento, meritandosi un so- stegno di 206.537 euro a fronte di una proposta del costo complessivo di

413.074».

Il progetto prevede, tra le altre cose, la

messa in rete della riserva naturale, del

geosito, del Parco del Pianalto, del Ca- stello di Romanengo e del Teatro comu- nale e consiste nel restauro conservativo delle facciate della Rocca del Castello, nella creazione di un orto botanico in collegamento con il progetto degli Orti

sociali, un totem interattivo, la creazione

di un centro di documentazione della Ri-

serva Naturale con l'avvio della procedu-

ra per il riconoscimento dell'Ecomuseo.

«Grazie a questo bando» ha detto an- cora l'assessore regionale Cappellini, «che premia progetti mirati ad Expo, ab- biamo messo a disposizione del territorio ben 4,5 milioni di euro. Risorse che van- no ad aggiungersi alle altre già concesse e che complessivamente fanno un bilan- cio della cultura di quasi 40 milioni di euro»

«Registrodelle unioni civili», testo definitivo nel Comune di Crema

Mercoledì 5 novembre la Commissione «Statuto e Regolamenti» del Consiglio comu- nale di Crema ha licenziato il testo definitivo del regolamento che disciplinerà il funzio- namento del «Registro delle Unioni civili». Dopo l'approvazione a larga maggioranza e con l'appoggio del sindaco Stefania Bonaldi della mozione presentata dal consigliere Emanuele Coti Zelati di Sel che chie- deva l'istituzione del Registro a Crema, mancava questo passaggio istituzionale, per poter giungere alla votazione finale del Consiglio che sancirà il momento di effettiva applicazione ed entrata in funzione del Registro, al quale potranno iscriversi tutte le coppie conviventi eterosessuali ed omosessuali. Se così sarà, Crema sarà il 161° Comune italiano a dotarsi di questo strumento, e il secondo Comune della provincia di Cremona dopo Rivolta d'Adda. Il Registro ha un impatto, in termini di effetti giuridici, circoscritti alle competenze amministrative del Comune che lo istituisce e che quindi lo riconosce, ma ha una rilevanza ancor maggio- re all'interno dei diritti civili per tutti in Italia, che assieme alla Grecia è l'unica nazione dell'Europa Occidentale a non avere alcuna forma di riconoscimento delle unioni diver- se dal matrimonio eterosessuale. Quando diverrà effettivo, il Comune di Crema darà un segnale di solidarietà a tutte le coppie etero ed omosessuali conviventi che oggi non vedono riconosciuti in alcun modo i propri diritti.

10

Sabato 8 Novembre 2014

Crema

10 Sabato 8 Novembre 2014 Crema di Gionata Agisti C ontinuano a far discutere le varianti

di Gionata Agisti

C ontinuano a far discutere le varianti al Pgt (Piano di Gover- no del Territorio), relative, ri- spettivamente, alla revisione di

alcuni ambiti di trasformazione con impatto sul commercio - ampliando

la

possibilità di insediare medie strutture

di

vendita, presso il centro commerciale

Ipercoop - e all’ampliamento dell’area per luoghi di culto, nello specifico, un

luogo di culto islamico.

Al di là delle questioni di merito, infatti,

le

opposizioni tutte tornano a sottolinea-

re

la poca chiarezza nella scelta del me-

todo. Non è la prima volta, questa, in cui i gruppi di minoranza, che fanno riferi-

mento allo schieramento di centrodestra

e al Movimento 5 Stelle, lamentano una

scarsa chiarezza, da parte della maggio- ranza, per quanto riguarda la gestione amministrativa. «La scorsa primavera» ci fa sapere la consigliere comunale del Nuovo Centro- destra, Laura Zanibelli, «l’attuale giunta Bonaldi ha avviato una procedura di va- riante al Pgt, con una delibera che faceva riferimento alla necessità di procedere ad alcune modifiche limitate, sia in merito

ad aree in alcuni ambiti di trasformazione

sia al Piano dei Servizi. Il tutto giustificato dal fatto che sarebbero mutate le condi-

zioni socio-economiche e fornendo un’indicazione di massima sui punti dove intervenire. A supporto di questa delibe- ra, una relazione tecnica, che evidenzia come non ci sia necessità di apportare profonde modifiche al Pgt e indica la presenza di piccoli errori da sistemare all’interno dello stesso Piano di Governo del Territorio. Ebbene, è decisamente troppo poco». Cosa chiedete di più? «Tutto quello che manca: le motivazioni. Sulle modifi- che proposte in particolare su Via Milano

Varianti al Pgt per le attività commerciali e la musalla: poca chiarezza

Ora le moschee sono due C’è stataun’altrarichiesta

Ora le moschee sono due C’è stataun’altrarichiesta Laura Zanibelli e che interessano l’Ipercoop, non c’è
Ora le moschee sono due C’è stataun’altrarichiesta Laura Zanibelli e che interessano l’Ipercoop, non c’è
Laura Zanibelli
Laura Zanibelli

e che interessano l’Ipercoop, non c’è

traccia di analisi riguardo all’impatto che questo intervento potrebbe avere per il tessuto economico della città né dei cri- teri per il cambiamento incrementale dei

limiti di percentuale di superficie lorda di pavimento, ai fini della realizzazione di medie strutture di vendita. Senza contare l’evidente contraddizione: se davvero le condizioni socio-economiche del nostro territorio sono così mutate, allora perché

si opta per un intervento solo parziale?

Se non si vuole aspettare il 2017 - il ter-

mine dei 5 anni, fissato per legge, perché

si possa intervenire a modificare il PGT in

modo consistente -, cosa motiva delle

varianti limitate, che comunque costano sulle casse comunali?» «Tra l’altro» continua il capogruppo del Nuovocentrodestra, «ogni variazione

al Piano di Governo del Territorio do-

vrebbe richiedere un iter con una con- sultazione aperta, ad esempio ai com-

mercianti, per rilevare le necessità vere, prima di decidere quali siano i punti da modificare. Invece, a dimostrazione di

come il Pgt vada bene nel suo insieme così com’è, sono arrivate solo 24 istanze

di variante, alcune raggruppabili e di mi-

nimo impatto».

E per quanto riguarda il luogo di culto islamico? La musalla, come pre- cisato da chi le è favorevole, per non confonderla con una moschea? «An- che in questo caso, lo stesso problema.

Mai un’analisi. Nessuna motivazione e nemmeno un criterio di valutazione che motivi perché le aree per servizi di culto già presenti - e lo sottolineo, già presenti - non siano adeguate a una musalla. L’amministrazione comunale sta agendo sulla base di un’istanza presentata da un’organizzazione islamica presente in

città e ha individuato lo spazio per la rea- lizzazione di questo luogo di culto in via

Il nuovo metodo per studiare matematica a San Pietro

Il presidente dell’associazione Borgo San Pietro, Maria Luisa Crotti comunica che il 21 novembre alla scuola primaria di Borgo San Pietro ci terrà la confe- renza stampa di un’iniziativa molto importante e ci sarà, inoltre, la cerimonia di consegna del materiale offerto dal Inner Wheel Club Crema che sara’ rappre- sentato dalla sua presidente, Erica Della Noce e dalle socie, alla scuola primaria di Borgo San Pietro. Sarà poi presente la dirigente Rabbaglio e la coordinatrice delle insegnanti di matematica. L’iniziativa riguarda il progetto «matematica» ideato dalle insegnanti della scuola. Le maestre hanno fre- quentato negli scorsi anni apposito corso di formazio- ne e di aggiornamento sulle difficoltà matematiche e

sui nuovi approcci e metodi di insegnamento. Hanno individuato materiali utili da acquistare ed altri li hanno progettati o ideati personalmente. L’associazione li ha acquistati o fatti realizzare e l’Inner Wheel Club Crema si e’ offerto generosamente di sostenere i costi di que- sto progetto come proprio service per quest’anno. Si tratta di provare ad insegnare in modo nuovo la matematica, materia in cui la scuola italiana ha dimo- strato il maggior insuccesso, ma anche di andare in- contro a bambini con speciali difficoltà di apprendi- mento (Dsa), come la discalculia o la dislessia o di- sgrafia. Peraltro questo metodo permette anche di far emergere intelligenze particolari e dunque non solo di aiutare chi e’ in difficoltà, ma anche di far emergere e

crescere chi ha speciali attitudini. La metodologia di insegnamento mira al potenziamento delle funzioni intellettive per trasformarle in capacita’ di pensare e riutilizzare le conoscenze per costruirne altre. Perché ciò sia possibile, sono indispensabili strumenti stimo- lanti, attuati attraverso il gioco e l’esperienza concre- ta, che siano adatti anche a bambini con difficoltà. Strumenti e metodi destinati a sviluppare abilità lo- giche e di orientamento senza ricorrere ad elementi testuali, rendendo così non indispensabile la lettura. I giochi sono trasponibili sui quaderni e implicano un lavoro motorio da svolgere in palestra ed infine favori- scono l’apprendimento secondo il metodo del coope- rative learning creando anche i presupposti perché i bambini li modifichino e ne creino dei nuovi, facendo cosi dell’apprendimento una conquista personale irre- versibile.

Milano. Ma quali sono i criteri per poter stabilire se sia proprio quello il luogo più adatto? E qual è l’impatto economico sulle aree private adiacenti? E cosa dire del consumo di suolo?». Infatti. Le conseguenze? «Muoven- dosi in questo modo, l’amministrazione comunale sta generando un grosso equi- voco: d’ora in poi, chiunque presentasse una richiesta per costruire un luogo di culto - musulmano, cristiano protestante, cattolico o quant’altro – potrebbe riven- dicare un diritto sulla base di questo precedente, in assenza di criteri. Per la cronaca, sottolineo che, lo scorso luglio,

è stata già presentata in Comune la ri-

chiesta di spazi come luogo di culto per un’altra associazione islamica. Come si comporterà al riguardo l’amministrazione Bonaldi? A uno sì e all’altra no, ergendo-

si a giudice dell’una piuttosto che dell’al-

tra?». Cosa risponde l’amministrazione alle vostre osservazioni? «Noi dell’op-

posizione - Il Nuovo Centrodestra, Forza Italia, le liste civiche di minoranza e an- che i 5 Stelle - abbiamo manifestato queste nostre perplessità in occasione della penultima e dell’ultima riunione della Commissione comunale Ambiente

e Territorio, che si è tenuta il 4 novembre

chiedendo ancora motivazioni e criteri. Alla fine ci è stato risposto che le analisi richieste ci sono e che verranno prodot- te. Vediamole; però non si può dire, pri- ma, che queste analisi non sono neces- sarie in occasione di varianti limitate del Pgt e, poi, sostenere che ci sono. Con- cludo, dicendo che, quando si vogliono introdurre modifiche, anche se limitate, non si può sottovalutare la portata che possono avere sulla città. Tra l’altro, pro- prio in questi giorni, in Regione, si sta discutendo sulla legge sul consumo di suolo. Non sarebbe opportuno attendere l’esito di questo dibattimento?».

Corso di inglese alla Pro loco

Alla Pro Loco di Crema, piazza Duomo 22, è possibile iscriversi al corso d'Inglese che si svilupperà nei seguenti modi: martedì pome-

riggio il corso base, mercoledì sera

il corso base, venerdì sera sia il

corso base che il corso pre-inter- mediate/intermediate Per informa-

zioni ulteriori contattare la Pro Lo- co di Crema al telefono 0373/81020

o via mail info@prolococrema.it.

Inoltre continua il Corso di avvici- namento al computer

Serviziocivile:Comuneoffrecinqueposti

Il Comune di Crema offre a

numero 5 giovani in età compre-

sa tra i 18 anni compiuti e i 29

non compiuti l'opportunità di effettuare per un intero anno un'esperienza di servizio civile volontario, nell'ambito del pro- getto «Cremona e il suo territo- rio» e «Quartieri sociali». La domanda deve essere consegnata, interamente com- pilata e completa di documen- tazione richiesta, all'Ufficio pro- tocollo del Comune di Crema (piazza Duomo, 25) entro e non oltre le ore 14 del 14 novembre. Le domande presentate oltre questo termine non saranno prese in considerazione, anche

questo termine non saranno prese in considerazione, anche se inviate tramite raccomanda- ta. I colloqui di

se inviate tramite raccomanda- ta.

I colloqui di selezione si effet- tueranno tra il 15 e il 28 novem- bre previa comunicazione tele- fonica e via e-mail. Per maggio- ri informazioni contattare la Bi- blioteca Comunale 0373- 893331, oppure l'Ufficio Orien- tagiovani 0373-893324, oppure i Servizi Sociali 0373-218731 oppure collegandosi al link: ht-

tp://orientagiovanicrema.it/det-

taglio.asp?hID=2623&Categori

e=96&Sottocategorie=275. Si ricorda, infine, che è possibile presentare una sola domanda a livello nazionale, pena esclusio- ne dal Servizio Civile.

Premio di 1.000 euro per il concorso «Donne in Tesi»

E’ stato bandito il concorso re- gionale per l'assegnazione del III premio «Donne in Tesi» alla miglio-

re tesi di laurea sulle tematiche del

femminile, cioè sulle tematiche relative alla presenza femminile nelle aree economiche, sociali, politiche, scientifiche e artistiche della società. Promotore del pro- getto è il Comune di Crema, su progetto della Consulta per le Pari Opportunità, di intesa con l’Ufficio della Consigliera Provinciale di Parità di Cremona, il Soroptimist International Club Crema. La partecipazione è aperta a tutti i residenti della Lombardia, sia uomini che donne che abbiano conseguito una laurea di qualsiasi facoltà negli anni 2011, 2012, 2013 e 2014 presso atenei italiani. Per partecipare al concorso i can- didati dovranno far pervenire la

domanda di iscrizione (scaricabile dal sito http://www.comunecre- ma.it oppure http://www.orienta-

giovanicrema.it nella sezione con-

corsi), firmata in originale, corre- data da copia cartacea della tesi

di laurea tassativamente rilegata,

intesi della tesi di laurea (da due a quattro cartelle), certificato di lau- rea attestante il titolo della tesi, il

modulo «A» e «B» allegati al pre- sente bando compilati in ogni loro parte copia su CD in formato PDF. Il tutto dovrà essere consegnato entro le ore 12. di mercoledì 31

dicembre

Verranno assegnati due pre-

mi: premio di 1.000 euro a favore

di tesi di laurea specialistica o

laurea vecchio ordinamento; ad integrazione del premio, il Soropti- mist International Club di Crema offrirà al vincitore/vincitrice la pos-

sibilità di uno stage lavorativo (3 mesi) o l’opportunità di affianca- mento da parte di una mentore (socia del Club) (3 mesi) che possa rappresentare un punto di riferi- mento nelle prime fasi di inseri-

mento nel mondo del lavoro. Pre- mio di 500 euro lordi a favore di una tesi di laurea triennale. Le date da non dimenticare. Data di pubblicazione del ban- do: 4 novembre 2014. Richiesta chiarimenti e quesiti in itinere entro: 30 novembre 2014. Con- segna iscrizione ed elaborati dei partecipanti entro: 31 dicembre 2014. 4. Esito, comunicazione ai partecipanti e premiazioni: mar-

zo 2015 (Segreteria organizzativa:

presso l’Ufficio OrientaGiovani, via Civerchi 9, tel. 0373-893325/4, e-mail pariopportunita@comune. crema.cr.it)

presso l’Ufficio OrientaGiovani, via Civerchi 9, tel. 0373-893325/4, e-mail pariopportunita@comune. crema.cr.it)
Crema Sabato 8 Novembre 2014 11

Crema

Sabato 8 Novembre 2014 11

Mediaexpo, oggi l’ultimo giorno all’università. Che cosa c’è da vedere

Oggi, sabato 8 novembre, è l’ultima delle tre giorna-

te di Mediaexpo che si sta svolgendo nelle sale del

polo informatico di via Bramante. Tre giorni di laborato-

ri, workshop, formazione, con aree espositive e incon-

tri. «Accendi la mente» è il tema di questa 17.ma edizio- ne. Lo ha spiegato Tullia Guerrini Rocco, dirigente

dell'Istituto comprensivo di Trescore Cremasco: «Tutti i laboratori stimolano il pensiero, la creatività, la capacità di trovare collegamenti, obiettivo trasversale di tutti gli insegnamenti. In questa edizione le tematiche sembra- no indicare ancor più esplicitamente questa direzione. Tutto converge al centro della persona, con una comu-

ne scelta, rendere attivi i ragazzi e le ragazze, portali ad attivarsi, ad andare oltre, a non accontentarsi della mera procedura». La manifestazione è dedicata alla tecnologia applicata alla didattica scolastica ed è rivol- ta agli scolario dai 3 anni in su, ai docenti, agli operato- ri culturali ed educativi e alle famiglie.

Il cantautore al San Domenico. Le code per un ticket. Polemiche e minaccia di causa legale

Guccini, achii156bigliettigratis?

dalla Redazione

P er lo spettacolo di Guccini, oggi sabato 8 novembre, c’era da aspettarsi il tutto esaurito. Code incredibili da-

vanti alla biglietteria del San Domenico per ritirare i biglietti gratu-

iti, che però si sono volatilizzati in

poco tempo: in un’ora non c’erano più ticket in giro. Molte le proteste. E tante chiamate telefoniche all’asso- ciazione «Circolo delle Muse» che, però, non c’entrava niente con lo spettacolo di Guccini organizzato, invece, dall’associazione «Le Muse». Quindi, Giordano Formenti, pre- sidente de «Il Circolo delle Muse» ha scritto, piccato, alla Fondazione San Domenico. L’incomprensione che è nata sarebbe dovuta, a suo parere, «all’informazione errata fornita pub- blicamente da vostro personale alla massa». Ipotesi confermata «dalle ri- chieste di biglietti che ci stanno per- venendo da persone che si dichiara- no indirizzate alla nostra associazio- ne da personale della Fondazione». «La nostra associazione Il Circolo delle Muse» ha precisato il presiden- te, «non ha alcun rapporto né con la manifestazione denominata “I Mani- festi” né con l’associazione, in parte nostra omonima, che invece l’orga- nizza e il cui recapito, non per nostra responsabilità, non risulta reperibile pubblicamente». Pertanto, ha prose- guito Formenti, «diffido la suddetta Fondazione San Domenico dal pro- seguire in qualsiasi forma o modo in questa errata informazione che pone

in cattiva luce la nostra Associazione

presso il pubblico», e infine ha termi- nato la lettera con un «mi riservo di adire le vie legali nei confronti della

Fondazione San Domenico per i dan-

ni morali e/o materiali che dovessero

derivare all’Associazione Il Circolo

che dovessero derivare all’Associazione Il Circolo Sopra, Francesco Guccini. A lato, il teatro San Domenico
che dovessero derivare all’Associazione Il Circolo Sopra, Francesco Guccini. A lato, il teatro San Domenico
Sopra, Francesco Guccini. A lato, il teatro San Domenico
Sopra, Francesco Guccini.
A lato, il teatro San Domenico

delle Muse dal comportamento della Fondazione stessa». Alla Fondazione San Domenico non ci stanno a prendersi la colpa del malinteso. Quindi hanno replicato con un comunicato, nel quale viene specificato che «siamo a precisare che la Fondazione San Domenico non è l’organizzatore dell’evento Guccini» e che gli organizzatori sono l’Amministrazione Comunale e l’As- sociazione culturale Le Muse, che, solo la scorsa settimana, hanno chie- sto «la collaborazione alla segreteria della Fondazione per la distribuzione dei tagliandi di ingresso alla serata». E viene svelato un dato che apre un’altra polemica. Infatti. «Questa mattina alle ore 10.00 sono stati con- segnati 234 effettivi biglietti da distri-

buire in numero di max 2 a persona, ma alle ore 11.00 erano già presenti, in attesa, più di 200 persone… es- sendo le persone presenti molto contrariate oltre che incominciare ad

offendere il personale della Fonda- zione assolutamente incolpevole, alla

richiesta di sapere a chi rivolgersi

sono state indirizzate agli organizza- tori: Amministrazione comunale e Associazione Culturale Le Muse». Sui numeri, si diceva, è scoppiata

la polemica perché la questione non

è certo di lana caprina. Ad aprire il

fuoco di fila, Simone Beretta, capo- gruppo di Forza Italia» e Laura Zani- belli, capogruppo del Nuovo Centro-

destra. «Ci mancava anche questa! Che brutta, anzi pessima figura. Ma questo non è niente. Mancano 156

biglietti all’appello per lo spettacolo

di Guccini, considerato che il S. Do-

menico ne ha potuti distribuire solo 234, messi a disposizione dall’orga- nizzazione della manifestazione, mentre la capienza del teatro è di 390 posti a sedere. L’amministrazione comunale chieda alle Muse di rimet- terli immediatamente in circolo. Se così non sarà tutto ciò potrebbe es- sere peggio delle pezze giustificative che andiamo richiedendo da tempo immemore per la manifestazione “I manifesti”».

Ed ecco la domanda che si pone tutta la città? «Dove sono andati a finire i biglietti che mancano all’ap- pello?» chiedono Beretta e Laura Zanibelli. «Siccome “I manifesti” non

sono proprietà privata, ma una “co-

sa” pubblica è giusto che i cittadini sappiano dove sono andati i 156 bi-

glietti. A noi no di certo e speriamo a nessun altro consigliere comunale, tanto meno ad amici e parenti stretti

di chi li ha distribuiti. E’ mai possibile

che accadano ancora di queste co- se? Continuiamo a ritenere che la

trasparenza sia tutt’altra cosa e sa- rebbe triste se l’impegno dell’ammi- nistrazione comunale a cercare sponsor per far sopravvivere “I mani-

festi” si annacquasse in stupidaggini

di così basso profilo.

«Guccini meritava ben altro, meri- tava ben altro stile e ben altra sensi-

bilità, e quindi anche ben altri spazi.

Al peggio non vi è proprio alcun limi-

te. Non c’è davvero pace per una gestione de “I manifesti” che lascia troppo a desiderare da sempre».

Rotaract Club e la «Thrill Nigt»: ricavato a Pediatria

Venerdì 31 ottobre a Offanengo all’I’M-Lifestyle,

il

Rotaract Club Terre Cremasche ha organizzato

la

«Thrill Night», festa di Halloween di beneficen-

za. Il Rotaract cremasco, dopo due anni di assen- za dalla notte più terrificante dell’anno, è tornato

alla ribalta realizzando un evento di raccolta fondi destinati all’acquisto di una culla incubatrice che verrà donata al reparto di pediatria dell’ospedale

di Crema. Grazie alla collaborazione con l’ I’M-Li-

festyle di Offanengo, il Rotaract Club ha realizzato un evento unico che ha mosso la sensibilità della comunità cremasca richiamando più di 400 per- sone che hanno ballato fino a tarda notte con la musica di DJ Tarlo e Ben Braddock DJ. Ogni aspetto della serata è stata seguita dai soci che si sono divisi tra allestimento del locale, servizio bar

e gestione della sala. Grazie alla disponibilità della

bar e gestione della sala. Grazie alla disponibilità della scuola di dinamica corporale di Crema, è

scuola di dinamica corporale di Crema, è stato realizzato un fantastico balletto sulle note e sulla coreografia della leggendaria «Thriller» di Michael

Jackson. Il presidente Pietro Perolini ha dichiara- to: «Siamo assolutamente soddisfatti del risultato ottenuto. Tengo a ringraziare l’I’M-Lifestyle, tutti i miei soci che hanno partecipato attivamente alla realizzazione della serata e i nostri sponsors il SAND di Romanengo e Ordinary Progress. Que- sto è solo il primo passo del lungo percorso che ci attende in questo anno sociale, ma siamo certi che con il duro lavoro si possano raggiungere grandi obbiettivi, nelle prossime settimana avrete maggiori informazioni riguardo agli eventi in pro- gramma». Martedì scorso, 4 novembre, infine, il Rotaract Club Terre Cremasche è stato presente alla consegna delle borse di studio del «Premio 4 Novembre». «E il 16 novembre daremo come ogni anno il nostro contributo per la Maratonina di Cre- ma».

anno il nostro contributo per la Maratonina di Cre- ma». Tango argentino: stages e la milonga

Tango argentino:

stages e la milonga

di Cre- ma». Tango argentino: stages e la milonga La storica e rinomata scuola di tango

La storica e rinomata scuola di tango argentino

di Crema, «Santacrus», comunica che stasera, sa-

bato 8 novembre, si svolgerà, nei locali dell’Arci di Santa Maria, in via Mulini, una milonga-stages con

il maestro Bruno Calvo. Questo è il programma

della serata: dalle 19,15 alle 20,15, lezione di tecni- ca femminile e maschile, aperta a tutti; dalle ore 20,30 alle 21,30 lo stage di milonga per intermedi e avanzati. Infine, dalle 21,30 la Milonga. Musicaliz- za: Guido «Gat Gris». La serata continuerà fino all'una di notte. Per informazioni e prenotazione, chiamare Renata cellulare 338-19.80.563

ABagnolo, c’è il libro

« do spane da tarè

»

Il Centro Ricerca Alfredo Galmozzi, in collabo- razione con l’amministrazione comunale e l’orato- rio San Giovanni Bosco di Bagnolo Cremasco, in occasione della preparazione della festa del rin- graziamento provinciale prevista per domenica 16

novembre 2014, presenterà sabato 15 novembre, alle ore 21, al cineteatro dell’oratorio «…Do spane

da tarè…», il libro e il documentario che svelano la

storia dell’agricoltura e dell’ambiente cremasco, curata da Giovanni Castagna che ha coinvolto esperti del settore. La pubblicazione si propone di individuare i punti di forza, le debolezze e le pro-

spettive future affrontando inoltre la tematica delle

possibili relazioni tra agricoltura e ambiente. Preziosa a questo proposito la collaborazione con il Parco del Serio, il Parco Adda Sud, il Parco Oglio Nord e il Parco del Fiume Tormo. Il coinvol- gimento del Fotoclub di Ombriano-Crema ha ar- ricchito la pubblicazione con numerose fotografie

di paesaggi agricoli locali.

«Tortelli &Tortelli»:

si cena a CremArena

Si svolgerà dal 13 al 17 novembre, a CremAre- na, la seconda edizione autunnale di «Tortelli &

Tortelli». Si potrà cenare nel «Palatortello» (così è stata chiamata la tensostruttura) dalle 18,30 alle 24. Gli obiettivi della manifestazione li ha spiegati l’assessore al Turismo, Matteo Piloni: dare conti- nuità alla manifestazione, dopo il rischio chiusura

di due anni fa, e valorizzazione dei prodotti tipici

locali.

Scout raider e il loro campo tecnico a Casale

tipici locali. Scout raider e il loro campo tecnico a Casale Gli Scout Raider di Vaiano

Gli Scout Raider di Vaiano Cremasco hanno organizzato lo scorso week end a Casale Crema-

sco, un campo tecnico per Esploratori. Il campo si è svolto all’interno del Parco del Serio, ed è stato ospitato dal Museo dell’Acqua, che ha messo a disposizione le sue strutture ai ragazzi, di un’età compresa tra i 12 e i 16 anni, che tra venerdì e domenica si sono impegnati ad approfondire le loro competenze tecniche nel campo delle costru- zioni, della meteorologia, delle tecniche di pronto soccorso e di animazione teatrale. Un campo bel-

lo e utile, e che ha permesso ai giovani Esplorato-

ri di divertirsi e di imparare cose interessanti. Negli stessi giorni, i piccoli Lupetti Branco della Pace (ovvero i membri più giovani degli Scout Raider Cremaschi), hanno approfondito le stesse

tematiche dei ragazzi più grandi, ma ovviamente declinate e adattate alla loro età. Le attività dei Lupetti si sono svolte presso la sede di Casale Cremasco, proprio quella sede che a fine dicem- bre, saranno costretti a lasciare anticipatamente,

a causa dello sfratto inviato dal Comune pochi giorni fa.

12

Sabato 8 Novembre 2014

12 Sabato 8 Novembre 2014 CASALMAGGIORE casalmaggiore@ilpiccologiornale.it CANNETO La nuova stagione del teatro Pavesi
CASALMAGGIORE
CASALMAGGIORE
12 Sabato 8 Novembre 2014 CASALMAGGIORE casalmaggiore@ilpiccologiornale.it CANNETO La nuova stagione del teatro Pavesi

casalmaggiore@ilpiccologiornale.it

CANNETO

La nuova stagione del teatro Pavesi

CANNETO SULL’OGLIO – Si è al- zato il velo sulla stagione teatrale di Canneto sull’Oglio. Presso il Teatro Comunale M. Pagano a riaprire il si- pario sono stati l’assessore alla Cul- tura Barbara Alberini, il Direttore Ar- tistico della Scuola di Teatro di Man- tova Raffaele Latagliata, il Direttore Artistico della Compagnia Inscena Corrado Abbati, e poi gli artisti Mas- simo Bagliani e Isabella Robotti dell’Associazione “Parole e Musica”,

il Direttore Artistico dell’Accademia

Teatrale “Il Revellino” Luciano Ugo- letti, il Direttore dell’Orchestra da

Camera Aloisiana Alessandro Trebe- schi.Otto nel complesso gli spettaco-

li proposti, 4 in abbonamento e 4

fuori abbonamento. In abbonamento ci sarà sabato 22 novembre “Signori si nasce, ed io, modestamente, lo nacqui”, ovvia- mente dedicato al grande Totò e pro- posto dalla Compagnia “La Belle Epoque”. Venerdì 30 gennaio un classico come “La vedova allegra” messo in scena dalla Compagnia Corrado Ab-

bati, quindi venerdì 13 febbraio “Io fò buchi nella sabbia”, uno spettacolo di Massimo Bagliani (in scena con Isa- bella Robotti) scritto in collaborazio- ne con Enrico Vaime (i tre nella foto in alto). Sabato 14 marzo toccherà allo spettacolo “Il buffo nell’opera”, con- dotto da Antonio Lubrano (sarà l’au- tore-narratore: chi non lo ricorda in “Mi manda Lubrano” sulla Rai?) con

la partecipazione dei Solisti dell’Or-

chestra da Camera Aloisiana. Il bi- glietto intero di questi spettacoli co- sterà 18 euro (ridotto 15), l’abbona-

mento per tutti e quattro 60 euro (ri-

dotto 45). Ed ora i 4 spettacoli fuori abbona- mento. Sabato 6 dicembre “Il crogiu- olo. Le streghe di Salem”, dramma in

4 atti di Arthur Miller interpretato dalla Scuola di Teatro di Mantova. Biglietto intero a 10 euro (ridotto 7), come per

lo spettacolo di sabato 18 febbraio: “I

milioni dello zio Peteroff”, commedia brillante in 3 atti di Garcia Alvarez e Muñoz Seca interpretata dall’Acca- demia Teatrale “Il Rivellino”. Gli ultimi due spettacoli (per entrambi ingresso unico a 5 euro) andranno in scena martedì 20 gennaio e domenica 1 febbraio. Il primo è il 14° Concerto per i patroni proposto come da tradi- zione dal Complesso Bandistico Can- netese, il secondo è lo spettacolo per bambini “Buon appetito”, nuova pro- duzione del Teatro Daccapo sul tema della sana alimentazione. Quest’ulti- mo sarà proposto alle ore 16,30, tutti

gli altri alle 20,45. I nuovi abbonamen-

ti saranno in vendita presso la bigliet-

teria del Teatro sabato 8 novembre dalle 10 alle 12. Gli ex abbonati po-

tranno confermare l’abbonamento avendo diritto a un biglietto omaggio

per assistere ad uno spettacolo fuori abbonamento. I biglietti saranno in vendita il 14 novembre dalle 18 alle 20, il 22 novembre, 17 e 31 gennaio,

7 febbraio e 14 marzo dalle 10 alle

12. Per informazioni: 0376/723510 (biglietteria), 0376/717000 (uffici co- munali), oppure riferirsi al sito www. comune.canneto.mn.it.

Dopo il crocifisso, altri casi provocano polemiche politiche in città: la mensa e la task force della Fiera

Quei sikh “a caccia” di vucumprà

di Vanni Raineri

S ono bastati pochi mesi perché la situazione politica a Casal- maggiore evidenziasse la rivo- luzione prodotta dall'alternanza

a Palazzo Comunale. L'ex sin- daco Claudio Silla ha deciso di dimet- tersi dal Consiglio comunale, dove sede- va ininterrottamente da 15 anni: il primo

lustro da assessore, il secondo da vice sindaco, il terzo da sindaco. In prece- denza fu assessore esterno della giunta provinciale. Silla ha messo fine (per ora) a un ventennio di impegno personale in

politica col PD. Nel frattempo sono tre i casi politici che coinvolgono la nuova maggioranza, tutti emblematici dell'ascesa del centro destra, alcuni tipicamente di matrice le- ghista, nel senso che ripetono situazioni già verificatesi in altri comuni retti da un sindaco della Lega Nord, quale è Filip- po Bongiovanni. Ci riferiamo al caso del grande crocifisso, alla mensa scola- stica e alla lotta agli abusivi. Sul crocifisso abbiamo già scritto la scorsa settimana: donato da un cittadi- no a patto di essere esposto in sala consigliare: la giunta ha dato l'ok, qual- cuno della minoranza ha espresso di- saccordo. Anche sulla mensa il clamore è uscito dai confini comunali, interes- sando alcuni quotidiani nazionali, e pure qui il cliché non cambia rispetto a situa- zioni simili già verificatesi altrove. Infine la task force chiamata a ridurre la pre-

senza di commercianti abusivi, i cosid- detti “vucumprà” che vendono merce contraffatta, in occasione della recente Fiera di San Carlo. Il servizio mensa scolastica pone il solito dilemma: sono decine le famiglie che non pagano con regolarità i pasti, e ovviamente non si può intervenire impe- dendo ai piccoli frequentanti gli Istituti

Uno dei sikh volontari durante la Fiera di San Carlo
Uno dei sikh volontari
durante la Fiera di San Carlo

Comprensivi di mangiare coi compagni. Detto questo, il problema si pone. Tem- po fa il comune di Casalmaggiore ha chiesto ai morosi (sono ben 54) di rego- larizzare la propria posizione, e il risulta- to è stata la rinuncia di alcune famiglie a lasciare i ragazzi a scuola durante la pausa pranzo. Alcuni di questi ragazzi però sono stati lasciati a scuola: è stato ovviamente corrisposto loro il pranzo, ma poi è seguito un nuovo richiamo alla famiglia. Dai banchi dell'opposizione si sono levate proteste per un comporta- mento che penalizzerebbe il diritto alo studio garantito dalla Costituzione e una visione limitata da parte della maggio-

ranza, che non può, nel caso dell'istru-

zione, mettere in evidenza il lato econo- mico davanti al resto. Dal canto suo Bongiovanni ha sottolineato come nes- sun bambino sia mai stato lasciato sen-

zione nel rispetto dei propri ruoli”. Il sin- daco ha anche tenuto a sottolineare che, grazie alle soglie di esenzione, 117 bam- bini attualmente mangiano gratuitamen-

te e 132 hanno tariffa ridotta.

za

pasto, ma che per un senso di giusti-

Ultimo caso, non ancora assurto agli

zia nei confronti dei cittadini che pagano regolarmente si impone un controllo severo, in passato meno attento. Ovvia-

mente anche i cittadini si sono divisi. In

onori nazionali ma che forse lo merite- rebbe più di altri, è quello della lotta agli abusivi che annualmente si mischiano ai commercianti regolari attorno al Listone

settimana in comune c'è stato un con-

in

occasione della “Fiera dei morti”.

fronto tra il sindaco Bongiovanni e alcu-

Proprio questa mattina in una conferen-

ni

rappresentanti sindacali: Donata

za stampa Bongiovanni esporrà un ren-

Bertoletti e Claudia Barbieri di Cgil, Monica Manfredini di Cisl “Asse del Po” e Marco Goccini di Fnp-Cisl “Asse del Po”. Al termine è stato firmato con-

diconto dell'iniziativa, svolta in collabo- razione con le forze dell'ordine. Nei giorni di Fiera agenti in divisa e in bor- ghese della Guardia di Finanza, della

giuntamente un verbale, che inizia con l'affermazione, da parte dei sindacati,

Polizia Municipale e provinciale e Cara- binieri (ma con loro anche volontari di

che “la mensa è un servizio il cui acces-

protezione civile e Gev) hanno presen-

deve essere garantito a tutti gli alunni

e che quindi nessuno deve essere discri- minato rispetto alle proprie possibilità reddituali”. Bongio vanni ha confermato che “mai è stato negato l'accesso al

so

ziato il centro cittadino e la stazione ferroviaria per limitare la cosiddetta “in- vasione organizzata” di persone che vendono merce contraffatta, come ac- caduto nelle ultime edizioni. Ovviamen-

servizio mensa. Esistono fasce di esen-

te

le associazioni dei commercianti han-

zione e di riduzione delle tariffe intere

no applaudito l'iniziativa, mentre al soli-

che sono state regolarmente applicate;

le

stesse sono state individuate soluzio-

to

la comunità si è divisa tra le critiche al

sono state verificate tutte le situazioni di morosità attraverso il contatto personale dell'assessore all'Istruzione Sara Valen- tini con ogni singola famiglia e con tutte

“sindaco sceriffo” e gli applausi a chi fi- nalmente amministra nel rispetto della legalità. Sta di fatto che i risultati attorno alla piazza si sono visti. In realtà la circostanza più curiosa ci

ni

condivise; l'amministrazione non ha

è

sembrata un'altra, che consiste nella

mai comunicato alla scuola di sospen-

partecipazione di un gruppo di privati

dere l'erogazione del pasto ai bambini;

cittadini che hanno assistito le operazio-

allo stato attuale, i due istituti compren-

ni

incaricandosi di segnalare i comporta-

sivi non ci hanno comunicato problemi

menti scorretti. Erano tutti indiani di etnia

di

frequenza da parte degli alunni, cau-

sikh, erano circa una ventina e si sono

sati dalla mancata fruizione del servizio

visti in città che indossavano la pettorina

mensa”. I sindacati hanno chiesto una

di

riconoscimento. Indiani che segnalano

verifica urgente che il sindaco si è impe-

la

presenza di abusivi (in genere extraco-

gnato a fare. Si è infine convenuto che “nella comunità vanno confermati i valo-

munitari come loro) cui impedire di eser- citare un commercio illegale. Sì, forse

ri

portanti della coesione sociale e in

proprio questo, tra i tanti casi, meritava

quest'ottica auspicano fattiva collabora-

una risonanza mediatica più ampia.

Il Centro Federale Baslenga accoglie Alfio Giomi

Domani il presidente Fidal ufficializzerà la scelta di Casalmaggiore quale Centro per velocità e ostacoli in vista di Rio 2016

Come noto la Fidal ha individuato in Casalmaggiore, attraverso l’ASD Atleti- ca Interflumina E’Più Pomì, il Centro di Sviluppo Tecnico per la preparazione

degli Atleti della velocità/ostacoli in vista dei XXXI Giochi Olimpici di Rio De Ja- neiro del 2016 per l’intero Nord Italia. Per ufficializzare l’importante decisione, il presidente della Federazione nazionale

di Atletica Leggera Alfio Giomi sarà in

città domani, domenica 9 novembre, alle

ore 17 presso l’aula conferenze del Cen-

tro di Medicina dello Sport Interflumina,

in Baslenga. Il nuovo modello tecnico per l’atletica

italiana varato dalla Fidal prevede lo svi- luppo delle economie locali attraverso lo sport, e ha come titolo “Coloriamo d’az- zurro il cielo di Rio”. Casalmaggiore e l’Atletica Interflumina E’ Più Pomì vi sono

coinvolte grazie alla presenza in Baslen-

ga di impianti e attrezzature ritenute otti-

mali e di un atleta di punta quale Fausto Eseosa Desalu e del suo tecnico Gian Giacomo Contini. Il progetto non coin-

suo tecnico Gian Giacomo Contini . Il progetto non coin- volge solo le sezione Velocità e

volge solo le sezione Velocità e Ostacoli della Fidal, bensì anche tutte le discipli- ne per atleti paralitici. La Baslenga sarà il Centro di sviluppo tecnico federale di ri- ferimento per il comprensorio Oglio Po e per le province di Cremona, Mantova e Parma, e quindi sede di allenamento e

di Cremona, Mantova e Parma, e quindi sede di allenamento e formazione per la preparazione di

formazione per la preparazione di atleti ed atlete provenienti dalle regioni del Nord Italia finalizzata alle Olimpiadi di Rio 2016. Saranno presenti specialisti in campo tecnico, medico-clinico e della ricerca. Un “sistema integrato” che può offrire

svariate opportunità al territorio. Si pensi all’indotto in termini di accoglienza al- berghiera e di ristorazione che potrà de- rivare da una presenza costante, perio- dica, nel nostro territorio, in termini di atleti, tecnici, dirigenti sociali e rispettive famiglie.

costante, perio- dica, nel nostro territorio, in termini di atleti, tecnici, dirigenti sociali e rispettive famiglie.
costante, perio- dica, nel nostro territorio, in termini di atleti, tecnici, dirigenti sociali e rispettive famiglie.
costante, perio- dica, nel nostro territorio, in termini di atleti, tecnici, dirigenti sociali e rispettive famiglie.
Casalmaggiore Sabato 8 Novembre 2014 13 Verso il licenziamento i sei lavoratori rimasti, che però

Casalmaggiore

Sabato 8 Novembre 2014

13

Verso il licenziamento i sei lavoratori rimasti, che però dovrebbero passare dal 1° gennaio 2015 a Casalasca Servizi

SogeaGussola, stopafineanno

di Giovanni Gardani

L a Sogea, azienda con sede in via Fiume a Gussola, le cui quote sono per il 50% pro- prietà di Casalasca Servizi e

della cooperativa edile La Solidarietà di Gussola (l’altro 50% è in- vece attualmente ancora in mano a due aziende di Parma, la Gesincoop e la Mul- tiservice), chiuderà alla fine dell’anno. Sogea (Società Generale Ecologia Am- biente), infatti, dopo la crisi iniziale, ave- va già adottato il sistema d’affitto di ra- mo d’azienda per quanto concerne il la- voro svolto nella zona di Parma e provin- cia. Ora restano da sbrigare alcune com- messe per Casalasca Servizi nei comuni coperti dall’azienda di San Giovanni in Croce (la cui competenza si spinge fino al territorio cremonese), che però termi- neranno appunto a fine dicembre 2014,

con la scadenza del contratto. I dipen- denti, oltre una ventina, in buona parte erano già passati presso cooperative

parmigiane proprio al termine dell’affitto

di ramo d’azienda, ma restano sei dipen-

denti, che lavoravano per conto di Casa-

lasca, che sarebbero a questo punto a piedi. Si parla infatti di licenziamenti a fi- ne anno, con pagamento del Tfr, ma in questo senso l’azienda di San Giovanni

in Croce, che dà lavoro a circa 150 per-

sone tra dipendenti, cooperative e interi- nali, si sarebbe detta disponibile ad as-

sorbire i sei lavoratori. E’ chiaro che le condizioni e le caratteristiche di un nuo-

vo contratto potrebbero risultare diverse,

non essendo previsto dalla legge alcun obbligo di mantenimento dello status quo. Comunque, una speranza per i sei lavoratori che da gennaio resteranno a casa rimane e porta dritta da Gussola a San Giovanni in Croce.

rimane e porta dritta da Gussola a San Giovanni in Croce. La sede della Sogea in

La sede della Sogea in via Fiume a Gussola

Cede la passerella del nuovo pontile, ed è polemica

Cede un carrello causa la piena. Fu inaugurata in maggio. Costruttori e progettisti: colpa della mancata manutenzione

Ha fatto discutere il cedimento della passerella dell'attracco da diporto inau- gurato soltanto lo scorso maggio a Ca- salmaggiore. Soprattutto ha fatto infuria- re i costruttori e i progettisti della stessa struttura l'accusa, raccolta sul posto da parte di alcuni esponenti della Società Nautica, circa un ipotetico problema di fabbricazione, che avrebbe provocato il cedimento di uno dei carrelli, che colle- ga la passerella alla terra, creando l’ag- gancio necessario per arrivare poi alla piattaforma galleggiante. «Il problema va chiarito ed è nella manutenzione ordinaria che spesso non viene fatta - spiega l'ingegner Secondo Visioli, in questo sostenuto anche da Giuliano Lena della ditta Italianzeta di Quattrocase, che ha costruito e assem- blato l'attracco - non nella fabbricazio- ne. Anche perché il pontile, prima di es- sere sistemato, è stato testato da un in- gegnere navale. Però anche una struttu- ra ben fatta, senza essere curata, dà problemi: a giugno è stata staccata la seconda castria, a valle, per facilitare l'utilizzo della passerella, nella sua di- scesa in acqua. E' vero che ora la mano- vra è più snella, ma questo ha un prezzo che si paga: quella castria, infatti, aveva lo scopo di tenere all'interno la coda del

aveva lo scopo di tenere all'interno la coda del pontile. Ora, senza più castria, lo sforzo

pontile. Ora, senza più castria, lo sforzo grava tutto sulla passerella, che deve sopportare un peso notevole per tenere fuori lo stesso pontile». Non è tutto. Secondo l'ingegner Vi- sioli, infatti, sulla passerella è stato mon- tato un cancello, che aumenta il peso da sostenere: «E' da giovedì mattina che il cancello è finito sott'acqua e dunque ha aggiunto un peso notevole alla passerel- la. Sott'acqua è finito anche il carrello, per quasi due metri e la forza della cor- rente ha provocato questa rottura, forse facilitata anche dai tronchi, che hanno

spaccato la ralla, ossia il meccanismo che dovrebbe consentire l'aggancio del- la passerella. Ralla che peraltro non è stata fabbricata dalla Italianzeta, ma ac- quistata, perché è un pezzo industriale. Tengo a precisare che la piena era am- piamente prevista e la passerella doveva e poteva essere tirata a riva in tempo. Il carrello è andato sotto di due metri e la forza dell'acqua l'ha ribaltato, perché questa struttura è pensata per stare a galla, non sotto il livello dell'acqua». Visioli segnala poi un'ulteriore proble- ma legato alla dimenticanza del proprie-

tario di una delle barche attraccate. «Non ha vuotato la sua barca e questa è andata fondo, sotto il pontile. Ora l'ulti- ma parte del pontile è sollevata proprio a causa di questa barca, che crea pressio- ne assieme a rami e ramaglie. Noi, con la ditta Italianzeta siamo intervenuti subito e in mezza giornata abbiamo montato il nuovo carrello, dunque l'attracco è tor- nato a posto. Tuttavia senza manuten- zione i problemi potrebbero verificarsi anche in futuro. Quando la manutenzio- ne fu fatta per bene, la piena di maggio, peggiore di questa, non creò danni».

“Potevo essere io” apre domani la stagione teatrale di Casalmaggiore Partenza ufficiale della stagione teatrale
“Potevo essere io” apre domani la stagione teatrale di Casalmaggiore
Partenza ufficiale della stagione teatrale 2014/2015 di Casal-
maggiore. Domenica 9 novembre alle ore 18, presso il Teatro
Comunale di via Cairoli, ad inaugurare la stagione sarà lo spet-
tacolo “Potevo essere io”, di Renata Ciaravino con Arianna
Scommegna. A proporlo sono Compagnia Teatrale Dionisi, Tea-
tro Dell’Orologio, Kilowatt Festival con il sostegno di Aia Tauma-
stica-Torre dell’Acquedotto e Atir-Teatro Ringhiera. Aprecedere
lo spettacolo (con ingresso gratuito) sarà l’incontro pubblico
delle 17, che si avvale della presenza del sindaco Bongiovanni,
dell’assessore alla Cultura Pamela Carena, del vicepresidente
dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro Enrico Marcotti e
del Direttore Artistico Giuseppe Romanetti. L’obiettivo è presen-
tare al pubblico la nuova Stagione teatrale.
Tornando allo spettacolo che seguirà, “è dedicato ai bambini
che siamo stati e non smetteremo mai di essere, a chi è soprav-
vissuto all’infanzia, e della cui sacralità ha saputo ben poco.
Potevo essere io è il racconto di una bambina e un bambino che
diventano adulti partendo dallo stesso cortile. Due partenze,
stessi presupposti, finali diversi. In mezzo la vita. Chi racconta è
la bambina: cerca di capire, con noi, cosa sono state queste due
storie, perché e come, e se, si sono veramente differenziate.
Racconta una storia ma non è uno spettacolo di narrazione pu-
ra; in scena ci sono anche persone-personaggi che hanno attra-
versato la vita dei protagonisti. Potevo essere io racconta tutto
questo cercando la lievità, la commedia che irrompe nella trage-
dia. Ci saranno anche alcuni video, perché certe immagini evo-
cano e insieme aiutano a non mentire. Non proiezioni a tutto
schermo, ma un accompagnamento intimo”.
immagini evo- cano e insieme aiutano a non mentire. Non proiezioni a tutto schermo, ma un
immagini evo- cano e insieme aiutano a non mentire. Non proiezioni a tutto schermo, ma un

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Lettere & Opinioni Sabato 8 Novembre 2014 Per dire la vostra, scrivete a: lettere@ilpiccologiornale.it •
Lettere & Opinioni
Sabato 8 Novembre 2014
Per dire la vostra, scrivete a: lettere@ilpiccologiornale.it • incomsc@gmail.com
ripresa economica e la creazione di nuo-
Segnalazione alla centrale rischi : non sempre è legittima Una recente ordinanza del Tribunale di
Segnalazione
alla centrale rischi :
non sempre è legittima
Una recente ordinanza
del Tribunale di Milano (ordi-
nanza del 24-09-2014) ha
precisato che i semplici
sconfinamenti non costitui-
scono di per sé indice di
grave e non transitoria diffi-
coltà economica e nemme-
no possono equipararsi ad
inadempimento. Pertanto,
detti sconfinamenti non
possono porsi a fondamen-
to di una legittima segnala-
zione alla Centrale Rischi.
Quest’ultima, come noto, è
un sistema informativo cu-
rato dalla Banca d’Italia al
fine di permettere agli istitu-
ti di credito di conoscere la
posizione debitoria globale
dei clienti nei confronti del
sistema bancario. Le ban-
che sono tenute a segnalare
mensilmente alla Centrale
Rischi tutti gli affidamenti
per importi a partire da €
30.000, nonché i crediti a
sofferenza, vale a dire a ri-
schio di insolvenza, di qua-
lunque importo. L’errata o
illegittima segnalazione alla
A cura di Emilia Rosemarie Codignola*
to ampie garanzie e non ri-
sultavano a suo carico pro-
cedure esecutive o protesti.
Morale della favola: secon-
do i giudici, il semplice ina-
dempimento non può esse-
re considerato sintomo di
una situazione di insolvenza
e dunque non legittima la
Centrale Rischi comporta il
diritto al risarcimento del
danno a favore del soggetto
segnalato. Un altro autore-
vole orientamento giurispru-
denziale (Trib. Milano ordi-
nanza del 23.09.2009) ha
chiarito che la segnalazione
di un credito a sofferenza
non può derivare semplice-
mente da un mero ritardo nel
pagamento. La banca è te-
nuta, infatti, ad una valuta-
zione ponderata della com-
plessiva situazione patrimo-
niale e finanziaria del cliente,
banca ad effettuare la se-
gnalazione alla Centrale ri-
in
modo da poter stabilire se
schi. La banca pertanto de-
lo
stesso possa ritenersi o
ve prestare particolare at-
meno un soggetto a rischio
tenzione e attenersi ai cano-
di
insolvenza. Anche la Cor-
ni
di diligenza professionale
te di Cassazione (Cass.
sent. n. 12626 del 24-05-
2010) ha affermato che non
ricorre lo stato d’insolvenza
(e dunque la segnalazione è
prima di segnalare un credi-
to
a sofferenza, diversamen-
te
sarà tenuta al risarcimen-
illegittima) quando il sogget-
to del danno nei confronti
del cliente.
*avvocato stabilito
to
segnalato, pur in ritardo
nel pagamento, aveva forni-
del Foro di Milano
emiliacodignola@libero.it

"

CritiCa

Bastaconfascismoecomunismo i sermoni lasciamoli alla Chiesa

Egregio direttore, non me ne vogliano gli amici che amano scrivere, come me del resto e cercano

di reinventare la storia. Nostalgici di un

passato remoto che non esiste più. C’è chi esalta il fascismo e chi il comunismo, diventando anacronistici e non se ne accorgono. Si esprimono pure in modo anacronistico. Le loro lettere, scritte con sapienza intellettuale, mi ricordano

scrittori come De Amicis e poeti come D’Annunzio. Signori che hanno segnato un’epoca oramai superata. I problemi attuali sono altri e li stiamo perdendo di vista, perchè c’è gente che continua a guardare al passato. Sinistra, destra. fascisti, comunisti. E’ meglio il comuni- smo o è meglio il fascismo? Senz’altro

il peggiore di tutti è stato il nazismo, al

quale, però, si è alleato Stalin per la spartizione della Polonia. Al quale, però,

era alleato Mussolini e questo fu il suo

più grande errore! Chi è il migliore o il

peggiore lo ha stabilito la storia. Tito non

è

né peggiore né migliore di altri dittato-

ri:

era un dittatore e basta. La democra-

zia è un’altra cosa e va difesa con ogni mezzo, anche con le armi, se necessa-

rio. I sermoni, come è giusto che sia, lasciamoli alla Chiesa! Massimo pelizzoni Gussola

***

" aGriCoLtura

difenderemo i finanziamenti con tutte le nostre forze

Egregio direttore,

l’asse Pd-Fi questa volta colpisce i fon-

di per l’agricoltura. Gli unici e già esigui,

finanziamenti previsti nella Legge di

stabilità 2015 che assegnano al mini- stero delle Politiche Agricole Alimentari

e Forestali l’importo di 10 milioni di euro

da destinare allo sviluppo dell’impren-

ditoria giovanile e al ricambio genera- zionale in agricoltura e altri 10 milioni per il rafforzamento delle politiche di filiera del sistema agricolo e agroali- mentare, nonché dei distretti agroali- mentari attraverso la realizzazione di programmi di investimento interprofes-

sionale, sono stati presi di mira dal pre- sidente della Commissione Bilancio Francesco Boccia, che appoggiato dall’onorevole Palese, ne chiede la can- cellazione, con il silenzio-assenso del Governo. Per Sinistra Ecologia Libertà, che invece con un proprio emendamen- to ne propone il raddoppio, risulta in-

comprensibile e inaccettabile tale scel- ta. Tali misure rappresentano le uniche disposizioni contenute nel Ddl di Stabi- lità finalizzate alla valorizzazione e rilan- cio del comparto agricolo, per cui le difenderemo senza tentennamenti. Franco Bordo Deputato di Sel

***

" reGione LoMBardia

L’assessore deve essere più rispettoso delle istituzioni

Egregio direttore, sui richiami vivi, il ministero dell’Am- biente ci dà ragione. Il M5S Lombardia aveva espresso tutti i suoi dubbi sulla delibera X/1985 del giugno scorso che autorizzava l’attivazione degli impianti

di cattura di uccelli selvatici da utilizza-

re come richiami vivi, in quanto non

tutelava la Regione da ulteriori proce- dure di infrazione dell’Unione Europea. Allora l’assessore Fava aveva cercato

di spiegarci che la Regione aveva ri-

spettato le regole europee. Peccato che gli sia precipitata sul capo una dif- fida del ministero dell’Ambiente e qua- lora non dovesse ritirare le autorizza- zioni concesse per la cattura di uccelli selvatici, da utilizzare come richiami vivi, il Consiglio dei ministri annullerà il provvedimento. Il rispetto delle regole e della legalità imporrebbe all’assesso- rato all’Agricoltura, che si è affrettato a spiegare che non rispetterà la diffida,

un atteggiamento meno sensibile ai bi- sogni dei soli cacciatori, più rispettoso del ruolo delle istituzioni e dell’interes- se collettivo di tutti i cittadini. Fava do-

"

enti LoCaLi

Manca un vero progetto per la “governance” locale

Egregio direttore,

la rete dei Comuni italiani rappresenta un

prezioso “serbatoio” di partecipazione democratica, di volontariato civico, di im- pegno per la propria comunità, per il so- stegno allo sviluppo, per la sostenibilità ambientale, per la gestione e la tutela del territorio e del paesaggio. L’impegno, spesso volontario, di migliaia di ammini- stratori rappresenta, per la vicinanza ai cittadini, per il rapporto quotidiano e di- retto tra questi e gli amministratori, che è pratica corrente nelle piccole comunità, un momento insostituibile di democrazia vissuta, vitale in una fase storica che re- gistra al contrario il pericoloso allontana- mento tra cittadino e istituzioni. Da de- cenni, i piccoli Comuni in particolare sono stati i protagonisti della promozione delle risorse locali, della sopravvivenza e del rilancio di tante comunità di aree monta- ne e disagiate, di un’azione costante e quotidiana tesa a garantire coesione e inclusione sociale. Oggi però i tagli dei

trasferimenti agli enti locali mettono in

crisi non solo i servizi essenziali per i cit- tadini, impedendo ai Comuni di svolgere una funzione di ammortizzatore degli ef- fetti più disastrosi sulla vita delle famiglie,

ma abbassano drasticamente anche i processi di tutela e valorizzazione del grande patrimonio naturalistico, culturale ed enogastronomico avviati e supportati dai Comuni spesso nella totale assenza

di politiche e interventi a livello nazionale.

Ne è un esempio la ridotta capacità delle amministrazioni locali di sostenere i pur limitati costi dell’associazionismo di pro- dotto e del tipico, delle reti cioè che pos- sono invece svolgere una importantissi-

ma funzione di promozione delle identità territoriali e di adozione di politiche inte- grate nella programmazione della cresci-

ta locale. Soprattutto in un Paese come il

nostro dove la forza delle reti tra i Comu-

vrebbe anche studiare le direttive euro-

ni

va a potenziare il grande valore aggiun-

pee: la Lombardia, in questo momento

to

del “sistema Italia”: il rapporto inscin-

consente la cattura di un numero di uc- celli migratori con mezzi non selettivi (le reti) e che non assicurano la cattura in piccole quantità, quindi vietati dalla di- rettiva europea. Giampietro Maccabiani Consigliere regionale di M5S

dibile tra produzioni agricole di qualità e territorio, inteso come espressione dell’insieme di valori e saperi sedimenta- tisi nel tempo. Natura, cultura ed enoga- stronomia costituiscono oggi i principali attrattori turistici, sono i motori dell’eco- turismo e rappresentano un volano per la

va

vino, in vista della sua assemblea nazio- nale che si terrà a Martina Franca l’11 novembre prossimo e anche in conside-

razione dell’assemblea nazionale dell’An-

occupazione. L’associazione Città del

ci

che si sta svolgendo a Milano proprio

in

questi giorni, auspica l’apertura di un

grande dibattito nazionale sugli assetti

futuri del governo locale, che tenga conto della recente attuazione della riforma del-

le province (che risponde solo parzial-

mente alla necessità di operare risparmi della spesa pubblica) e della mancanza di

un vero e proprio progetto per la “gover- nance” locale. Una crisi economica e fi- nanziaria in corso quale quella attuale

non si recupera senza investire sulla cre- scita, senza allentare la morsa del patto

di stabilità che inibisce la possibilità di

investire in opere pubbliche con fondi

giacenti nelle casse comunali e quindi di

dare ossigeno alle imprese e al lavoro. Appare al contrario quanto mai essenzia-

le sia destinare una parte delle risorse

recuperate dai tagli alla spesa locale ad incentivare le forme di aggregazione so- vracomunale, con interventi a favore di

quelle autonomie locali che fanno della tipicità il principale fattore di crescita eco-

nomica, ipotizzando ad esempio un fon-

do per finanziare progetti di promozione delle produzioni tipiche e di qualità; sia convogliare una parte delle risorse dei fondi europei verso progetti realizzati dai Comuni e dalle associazioni comunali per

lo sviluppo locale, in termini di filiere, di

trasformazione e di promozione, del pa- trimonio naturale, agricolo, enogastrono- mico. In questo contesto assume infine un’importanza significativa il rafforza- mento della tassa di soggiorno, che - se ben spiegata - diventa uno strumento su cui investire e non solo un semplice bal- zello, una piccola spesa in più ben accet- tata dai turisti se serve a migliorare l’am-

biente e la qualità dell’offerta turistica, ma a patto che venga effettivamente utilizza-

ta per progetti di crescita, di potenzia-

mento dei servizi e di sviluppo locale.

associazione nazionale Città del vino ***

"

CreMa

il registro delle unioni civili sarà un grande segnale per la città

Egregio direttore, mercoledì 5 novembre la Commissione Statuto e Regolamenti del Consiglio co- munale di Crema ha licenziato il testo definitivo del regolamento che discipline- rà il funzionamento del Registro delle unioni civili. Dopo l’approvazione a larga maggioranza e con l’appoggio del sinda- co Stefania Bonaldi della mozione pre- sentata dal consigliere Emanuele Coti Zelati che chiedeva l’istituzione del Regi- stro nella città di Crema, mancava que- sto passaggio istituzionale, per poter giungere alla votazione finale del Consi- glio che sancirà il momento di effettiva applicazione ed entrata in funzione del

Registro, al quale potranno iscriversi tut-

te le coppie conviventi eterosessuali ed

omosessuali. Confidiamo che il voto de- finitivo sia calendarizzato il prima possi- bile nei lavori del Consiglio comunale,

così da rendere Crema il 161º Comune italiano a dotarsi di questo strumento, secondo Comune della provincia di Cre- mona dopo Rivolta d’Adda. Il Registro ha un impatto, in termini di effetti giuridici, circoscritti alle competenze amministra- tive del Comune che lo istituisce e che quindi lo riconosce, ma ha una rilevanza ancor maggiore all’interno della grande

battaglia per il progresso dei diritti civili per tutti nel nostro Paese. Quando diver-

rà effettivo, il Comune di Crema darà un

grande segnale di vicinanza e di solida- rietà a tutte le coppie etero ed omoses- suali conviventi che oggi non vedono ri-

conosciuti in alcun modo i propri affetti, ottemperando appieno all’articolo 3 del-

la Costituzione Italiana. Gabriele piazzoni Presidente dell’Arcigay di Cremona

punto di vista

La manovra del Governo è semplicemente molto debole

Egregio direttore,

la confusione e il grande parlare che per

settimane hanno circondato la Legge di

stabilità, si sta finalmente diradando. Dopo le slide, i tweet, gli slogan, le pro- messe in tv di Renzi, un po’ di chiarezza

la stanno facendo gli altri. Dove per “al-

tri”, intendo soggetti leggermente più

inclini a dire la verità, come l’Istat, la Banca d’Italia, la Commissione Europea.

E

la verità che emerge, non detta a chia-

re

lettere ma neppure nascosta, è deci-

samente deprimente: la manovra del Governo non è né buona né cattiva, è

semplicemente debole, molto debole. Da questo punto di vista Renzi e i sinda- cati non sono nemici, ma parti in com- media dello stesso gioco infernale. Un gioco in cui sembra che tutto, nel bene

e nel male, dipenda dall’articolo 18,

mentre le tabelle della Legge di stabilità mostrano che non è così. Le vecchie re- gole del mercato del lavoro possono avere depresso l’occupazione, ma le fo- sche previsioni delle tabelle ministeriali svelano che le nuove regole del Jobs Act non basteranno a far “cambiare marcia”

all’Italia. Il guaio è che né il governo, né il sindacato, hanno il coraggio di prende-

re atto che il problema dell’occupazione

è

un problema di costi, prima ancora che

di

regole. Il Governo teme di non avere i

soldi per abbassare veramente e stabil- mente il costo del lavoro e infatti prevede una decontribuzione limitata alle assun- zioni del 2015, con un budget decisa- mente insufficiente (1,9 miliardi nel 2015). Il sindacato teme, e in questo ha perfettamente ragione, che la decontri- buzione si limiti ad alleggerire i conti aziendali, senza creare occupazione ad- dizionale. Entrambi appaiono sordi e ciechi di fronte al vero problema, non legato ai diritti di chi un lavoro già ce l’ha, ma ai milioni di italiani che un posto di lavoro non ce l’hanno e forse (debiti scongiuri a parte), non c’è l’avranno mai!

andrea delindati

Cremona

***

" appeLLo

La grave situazione di Brebemi non deve essere scaricata sullo stato

Signor direttore,

anche il Parlamento con un ordine del giorno approvato all’unanimità dalla Commissione settima, prende atto che

la grave situazione economico-finanzia-

ria della Brebemi non può essere scari-

cata sulle già precarie casse dello Stato.

Le priorità della spesa oggi sono ben altre: Welfare, bonifiche e ambiente, oc- cupazione e ricerca piuttosto che soste- nere un nuovo carrozzone pubblico che appena aperto chiede 497 brebemimi- lioni di defiscalizzazione allo Stato e l’allungamento della concessione di 10 anni, passando a 30 complessivi. Bre- bemi ha battuto tutti i record (negativi). I suoi costi sono triplicati da 800 milioni a 2,4 miliardi, facendo costare l’autostra- da 38,7 milioni a km. Per finanziare la nuova autostrada che collega Milano a Brescia, Brebemi si è sobbarcata un tasso d’interesse strabiliante del 7,8% che ora vuole riversare sugli utenti e sul-

le casse pubbliche. Adesso chi ha sba-

gliato le previsioni, deve pagarne le con- seguenze economiche e gestionali. Per evitare che l’autostrada ora resti vuota va ricercata una soluzione gestionale

che abbatta le tariffe approvate dal Cipe con un commissariamento della società

di gestione. Sarebbe paradossale che

dopo il consumo di 900 ettari di suolo agricolo ed una ferita ambientale “stori- ca” la strada resti vuota.

Dario Balotta Responsabile Trasporti di Legambiente della Lombardia

previsioni meteo a cura di dominique Citrigno per spaZioMeteo.com e Meteowebcam.it saBato 8 noveMBre doMeniCa
previsioni meteo a cura di dominique Citrigno per spaZioMeteo.com e Meteowebcam.it
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Sabato 8 Novembre 2014

Speciale Bontà
Speciale Bontà
15 Sabato 8 Novembre 2014 Speciale Bontà Appuntamento a CremonaFiere dal 7 al 10 novembre con

Appuntamento a CremonaFiere dal 7 al 10 novembre con la manifestazione dedicata alle produzioni artigianali e alla buona cucina

D iamo ormai alla undice- sima edizione di una delle più importanti mannifestazionei fieri-

stiche italiane dedica- te all'enogastronomia artigiana- le: stiamo parlando del BonTà, che dal 7 al 10 novembre dà ap- puntamento a CremonaFiera con oltre 2.000 prodotti prove- nienti da tutta Italia, il meglio delle produzioni tradizionali. "Gli ottimi riscontri commerciali sottolineati dagli espositori in occasione dell’ultima edizione confermano il prodotto tipico e il “mangiare bene” sono ancora ambiti in cui i ristoratori e i con- sumatori sono pronti ad investi- re" fanno sapere gli organizzato- ri, che ribadiscono i propri obiet- tivi: "mettere in contatto i pro- duttori delle eccellenze enoga- stronomiche con distributori, buyer, e ristoratori: si tratta di un punto di incontro per trovare nuovi canali commerciali per prodotti agroalimentari di alta qualità". A il BonTà non si trova- no solo specialità enogastrono- miche, ma anche un’ampia area espositiva dedicata alle attrez- zature professionali, perché solo con gli strumenti giusti si posso- no valorizzare al meglio i prodot- ti alimentari. A ciò si aggiunge un ricco programma di eventi colla- terali dedicati ai professionisti e ai buongustai: gare tra chef, se- minari, convegni e degustazioni per aggiornarsi sui temi più at- tuali dell’alimentazione, dalla celiachia al biologico, passando per la valorizzazione dei prodot- ti di qualità. Quest’anno parteciperà, tra gli altri, di Mattia Poggi direttamen- te da Alice TV con uno show cooking, di Paolo Massobrio del Club del Papillon, della giornali- sta enogastronomica Roberta Schira e di molti altri.

CULTURA ALIMENTARE

Uno degli obiettivi della Manife- stazione è di contribuire alla diffusione della cultura alimen- tare, senza la quale è difficile per il consumatore comprende-

Le eccellenze enogastronomiche protagoniste

comprende- Le eccellenze enogastronomiche protagoniste re ciò che sta dietro alle grandi produzioni tipiche

re ciò che sta dietro alle grandi

produzioni tipiche italiane e da-

re quindi loro il valore che meri-

tano. Per questo ogni anno il BonTà propone focus specifici su alcuni temi importanti legati

all’alimentazione e alla salute, come le produzioni biologiche

o gluten free.

CORSI E SEMINARI

A ciò si aggiunge un ricco pro-

gramma di eventi collaterali:

concorsi, seminari, presenta- zioni e workshop realizzati in collaborazione con alcune delle più importanti realtà del settore agroalimentare, tra cui ad esempio Aita (Associazione Ita- liana Tecnologia Alimentare), Confagricoltura, Legambiente, Federazione Italiana Cuochi – Cuichi di Mantova, Strapiace, Touring del Gusto, Isnart – Ospitalità Italiana, Club del For- nello.

LE ATTREZZATURE il BonTà non propone solo la mi-

gliore selezione di prodotti tipici provenienti da tutta Italia, ma an- che un’ampia area espositiva dedicata alle attrezzature profes- sionali: l’arma in più degli chef per valorizzare le nostre grandi

produzioni enogastronomiche.

TUTTI A TAVOLA

PER L'EXPO 2015 42 ristoranti da 13 provincie e 4 regioni saranno protagonisti di “Tutti a tavola per l’Expo 2015”.

Tra i giudici si aspettano grandi nomi della ristorazione, tra cui:

Luciano Zeffirino del ristorante “Zeffirino” di Genova; Carlo Al- berto Vailati del “Ridottino” di Crema; Maurizio Piacentini della “Rosa Gialla” di Ripalta Crema- sca, e Cristian Conti del ristorante “Le Scuderie” di Cremona. Il Bon- Tà, giunto quest’anno alla undice- sima edizione, è il punto di arrivo di un percorso che il Gruppo Stra-

piace - del giornalista Osvaldo

Murri - intraprende nell’arco di di- versi mesi, coinvolgendo numero-

si ristoratori, alberghi, relais e

cantine del territorio italiano. La

finalissima di quest’anno si terrà il 10 novembre e ha visto coinvolte ben 101 realtà italiane che si oc- cupano di attività enogastronomi- che con sede nelle regioni attra- versate dal Po, da Torino a Ferra-

ra (13 provincie e 4 regioni).

«Valorizzare la conoscenza delle tradizioni alimentari come

elementi culturali di ogni nazione

– ha sottolineato Osvaldo Murri

– è uno dei messaggi alla base di

Expo 2015, e a il BonTà 42 risto-

ranti saranno premiati all’insegna della qualità della cucina italiana

di territorio. La selezione si è

svolta durante diversi mesi e so-

no stati ammessi alla finale quei

ristoranti che hanno ottenuto un punteggio superiore ad 85/100 nella valutazione di miglior piatto

e miglior abbinamento con i vini

del territorio».

Programma:gli showcooking SABATO 8 NOVEMBRE 2014 • Ore 10,30 – 12,30 Area Degustazioni Artusi Show
Programma:gli showcooking
SABATO 8 NOVEMBRE 2014
• Ore 10,30 – 12,30
Area Degustazioni Artusi
Show Cooking: I piatti tipici della Cucina Bresciana
Presenta Germano Bana, direttore della Rivista
Vini & Cucina Bresciana
• Dalle ore 10,30 alle 11,30
Il Malfatto di Carpenedolo – Prodotto De.co
• Dalle ore 11,30 alle 12,30
Il vino Botticino nel piatto
DOMENICA 9 NOVEMBRE 2014
Ore 10,00 – 12,30
Area Degustazioni Artusi
L’arte della norcineria: gastronomia, storia e cultura
La spalla cruda
• Ore 14,30 – 16,00 Area Degustazioni Artusi
Show Cooking di Mattia Poggi, chef
LUNEDÌ 10 NOVEMBRE 2014
• Ore 10,45 – 12,30
Area Degustazioni Artusi
Voglia di Sfoglia
• Ore 15,00 – 16,30
Area Degustazioni Artusi
Show Cooking di Giacomo Nogara, chef
Artusi Voglia di Sfoglia • Ore 15,00 – 16,30 Area Degustazioni Artusi Show Cooking di Giacomo
Artusi Voglia di Sfoglia • Ore 15,00 – 16,30 Area Degustazioni Artusi Show Cooking di Giacomo

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Sabato 8 Novembre 2014

Festa del Torrone
Festa del Torrone
16 Sabato 8 Novembre 2014 Festa del Torrone Il Torrone torna ad essere grande protagonista in

Il Torrone torna ad essere grande protagonista in città dal 15 al 23 novembre con tantissimi appuntamenti

T orna dal 15 al 23 no- vembre torna la Festa del Torrone di Cremo- na, che lo scorso anno

ha richiamato ben 240mila visitatori. L’edizione del 2014, ricalcando il format di quel-

la

dello scorso anno, durerà quin-

di

ben 9 giorni.

La Festa punterà su molte conferme ma altrettante novità. Non mancheranno infatti la co- struzione gigante di torrone, la rievocazione del matrimonio tra

Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti e il Torrone d'oro, ad esempio, ma entreranno anche iniziative di carattere storico, di animazione e intrattenimento. Il tema della prossima edizione sarà “La multimedialità” - internet

e le tecnologie mobile - con l’in-

tento di abbracciare non solo i golosi del mondo del dolce ma tutti quelli appassionati che utiliz- zano il web e le moderne tecno- logie per essere costantemente

al passo con i tempi. Pertanto, il

programma verrà integrato con un Portafoglio di iniziative e di in- contri, che racconteranno il tema nelle sue diverse espressioni, nel-

le

sue varie esperienze, legando-

lo

alle diverse forme artistiche. Molti saranno gli appuntamen-

ti

speciali che esalteranno “La

multimedialità” fondendola allo

stesso tempo con la ricchissima

tradizione culturale e gastronomi-

ca della città, con l’intento di ab-

bracciare non solo i golosi del mondo del dolce ma tutti quelli appassionati che utilizzano il web

e le moderne tecnologie per es-

sere costantemente al passo con i tempi. L’importanza della tecno- logia è testimoniata dalla partner- ship con LineaCom. " La Festa del Torrone è ormai un patrimonio consolidato della città di Cremona, e uno dei mo- menti privilegiati in cui il nostro territorio può aprire le proprie porte a decine di migliaia di visi- tatori - dichiara il sindaco Gianlu- ca Galimberti -. Basti pensare ai numeri record delle edizioni pre- cedenti, che ha visto l'arrivo di oltre 100 mila ospiti, segno di un

Nove giorni di gusto, tradizione e tecnologia

segno di un Nove giorni di gusto, tradizione e tecnologia successo che si consolida nel tempo.

successo che si consolida nel tempo. La Festa del Torrone di quest’anno mette insieme, in uno

straordinario connubio, due dei motori di sviluppo che per questa amministrazione sono fonda- mentali e sui quali sindaco e as-

sessori si stanno impegnando: il comparto del dolciario e quello delle nuove tecnologie. Credia- mo fortemente che le imprese di eccellenza del territorio, come quelle dolciarie, vadano ascolta-

te e sostenute perché continuino

a generare lavoro e sviluppo. Il

polo dolciario rappresenta a Cre- mona una realtà di rilevanza na- zionale: lo sviluppo di questo

settore, anche in termini di ricer- ca e formazione, rappresenta una concreta opportunità di svi- luppo per la città, anche in termi-

ni turistici, commerciali e cultura-

li. Siamo anche convinti che un altro motivo di sviluppo per il ter- ritorio sia rappresentato dell’In- formation comunication techno- logy e in particolare dal Polo Tencologico a cui abbiamo dato una notevole accelerazione, an- che iniziando a lavorare per un Polo di Sviluppo con start up per giovani".

GUSTO Tantissime le iniziative per i go- losi, con degustazioni continue

per le vie di Cremona e presenta-

zioni di torroni speciali e di ricette originali dedicate al dolce lom- bardo: dal gelato alle preparazio- ni con pistacchi, cioccolato, caf- fè, limoncello; dalle ricette salate ai torroni artigianali preparati al momento e con ingredienti natu- rali di altissima qualità.

Oltre agli show cooking d’au-

tore ad opera di grandi nomi co- me Iginio Massari, Alberto Napo- ni e Maurizio Santin, decine di pasticcieri e maestri gelatieri si sfideranno in appassionanti con- test davanti a giurie di qualità,

come nella “Disfida del gelato ga- stronomico” che coinvolge tutte

le province lombarde. Ci sarà sfi-

da anche tra i piccoli aspiranti

pasticcieri, come gli studenti di Cremona che hanno partecipato

a un vero e proprio talent show

del torrone, da vedere sui maxi schermi in piazza in vista della premiazione del vincitore nei giorni di manifestazione.

STORIA Per celebrare le radici storiche del dolce cremonese anche quest’anno nella cornice di Piaz- za del Comune va in scena l’im- mancabile rievocazione del ma-

trimonio tra Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti, l’occasio- ne che, secondo tradizione, die- de vita al dolce ad opera di due pasticceri lombardi. Un corteo di oltre 150 figu- ranti sfilerà per le vie del centro sto- rico della città tra le acrobazie degli sbandieratori, musicisti e le splendide figure delle dame e dei cavalieri. Il prestigioso matrimo- nio ha ispirato anche il Palio del

Torrone, una gara di tiro con l’ar- co in cui ogni arciere, accompa- gnato dalla sua dama, rappre- senterà una città lombarda, fino alla premiazione del vincitore di- rettamente dalle mani di Bianca Maria, tra giochi di fuoco e sban- dieratori. In occasione della festa, inol- tre, torna il “Treno del Torrone”:

un viaggio d’altri tempi su una vera e propria locomotiva a vapo-

re (un esemplare unico costruito

a Berlino nel 1922), che le Ferro-

vie Turistiche Italiane mettono a

disposizione per raggiungere Cremona da Milano Lambrate.

TECNOLOGIA Il torrone si fa sempre più digi-

tale. Il tema dell’anno, la multime- dialità, quest’anno apre le porte a una rassegna speciale di eventi

- “Se il futuro è smart” - dedicati

all’innovazione. Dal coinvolgimento di un cen- tinaio di foodblogger, impegnati

nella preparazione di piatti a base

di torrone, alla partecipazione di

Ibm Watson, il più avanzato siste- ma di intelligenza artificiale capa- ce di interagire con l’uomo e di reinterpretare le ricette in maniera originale. In uno spazio attrezzato con smartphone, tablet e Pc i partecipanti alla festa saranno inoltre accolti da studenti del Po- litecnico di Milano che illustreran- no loro in 5 minuti le pillole di base per l’utilizzo dei principali

social network, senza dimentica-

re gli over 65 protagonisti della

creazione di un blog sul torrone. Un appuntamento tutto declinato

al femminile indagherà, poi, sul

rapporto tra donne, tecnologia e cibo. Non mancherà naturalmente l’occasione per discutere di inno- vazione, smart cities e multiutility

del futuro, minori e Internet in di- battiti e incontri con istituzioni ed esperti. Un programma nutrito che sa-

rà raccontato da redattori sui ca-

nali social (Facebook, Twitter, Youtube, Instagram, Pinterest) con l’hashtag #festadeltorrone e filmato anche grazie all’utilizzo di un drone ad alta tecnologia.

ARTE E DIVERTIMENTO La Festa sarà infine un grande momento di divertimento e pro- mozione dell’arte a 360°. A bam-

bini e ragazzi sono dedicati labo-

ratori artistici interattivi per im- parare giocando i segreti del torrone e non solo, attraverso cacce al tesoro, film, fiabe, fu- metti, sfide di disegno tra carta, colori e tablet di ultima genera- zione. Oltre agli spettacoli di ac- tion painting acrobatico, i mosai-

ci floreali e altre originali sugge-

stioni artistiche, anche la musica

sarà grande protagonista con marching band, spettacoli itine- ranti per le vie della città e con- certi in Cattedrale. Eccezional- mente, sarà anche possibile visi-

tare il cortile del Palazzo Fodri, per poter ammirare i famosi af- freschi che ne abbelliscono le mura.

Infine l’immancabile spettaco-

lo di chiusura della Festa del Tor-

rone che come da tradizione si terrà nella suggestiva Piazza del Comune e non mancherà di emozionare il pubblico presente, mischiando effetti scenici spetta- colari con interpretazioni live.

e non mancherà di emozionare il pubblico presente, mischiando effetti scenici spetta- colari con interpretazioni live.
e non mancherà di emozionare il pubblico presente, mischiando effetti scenici spetta- colari con interpretazioni live.
F e s t a d e l T o r r o n e
F e s t a d e l T o r r o n e
F e s t a d e l T o r r o n e

Festa del Torrone

F e s t a d e l T o r r o n e Sabato

Sabato 8 Novembre 2014 17

In programma una rassegna denominata “Torrone 3.0”. Protagonista Ibm e rappresentanti del mondo accademico

Una festa all’insegna di tecnologia e innovazione

L a festa del Torrone 2014 è all'insegna dell'inno- vazione, di una conce- zione di città sempre

più smart. Un tema che per Cremona, uno dei comuni lea- der per l'Itc, è fondamentale. Per questo nell’ambito della manifesta- zione si svolgerà la rassegna sull’innovazione “Torrone 3.0”, che vedrà protagonista Ibm insieme a

rappresentanti del mondo istituzio- nale, accademico e ad alcuni dei suoi partner. Ibm nella sua storia può annovera-

re la creazione e diffusione dei più

importanti sistemi di elaborazione,

dal Mainframe al supercomputer Blue Gene all’ultimo sistema di co- gnitive computing denominato Watson. Proprio Watson, in versione Chef,

sarà presente a Cremona

va frontiera del cognitive compu- ting applicata all'arte culinaria. Do-

menica 16 novembre alle ore 12,

presso l’Hotel delle Arti, il sistema

di cognitive computing verrà inter-

pellato per “dialogare” con selezio- nati food blogger e realizzare una

ricetta tipica. Durante l’evento, si dibatterà della nuova frontiera dell’informatica e di intelligenza ar- tificiale, di Watson appunto: il com- puter che apprende e interagisce con il mondo circostante grazie al-

la sua capacità di comprendere il

linguaggio umano. Gli altri appuntamenti durante la rassegna con IBM saranno: il 14 novembre alle ore 10, presso il Co- box (il nuovo spazio di co-working fondato dal Crit) per il Roadshow “Smarter cities”.

Un momento di condivisione delle conoscenze e esperienze acquisite da Ibm attraverso migliaia di pro- getti svolti con altrettante città nel mondo. Verranno presentati i pro- getti più significativi con un partico- lare focus sull’efficienza energetica

e sulla tematica della fiscalità. E’

prevista anche la testimonianza di

la nuo-

fiscalità. E’ prevista anche la testimonianza di la nuo- il torrone d’oro a frankie hi-ngr mc
il torrone d’oro a frankie hi-ngr mc Va a Frankie hi-nrg mc il Torrone d’Oro
il torrone d’oro a frankie hi-ngr mc
Va a Frankie hi-nrg mc il
Torrone d’Oro della Festa del
Torrone 2014, a Cremona dal
15 al 23 novembre. Il premio
più prestigioso della manife-
stazione viene assegnato
ogni anno a chi rappresenta
Cremona e il suo territorio in
Italia e nel mondo: creato nel
2008, l’ambito riconosci-
mento valorizza le qualità e il
ruolo di chi esprime il carat-
tere del territorio cremonese
nella propria attività artistica,
professionale e umana.
Dopo la bella Roberta
Lanfranchi, l’attore GianMar-
co Tognazzi, la “divina” Carla
Fracci, il goleador Gianluca
Vialli, il giornalista Beppe Se-
vergnini e il campione olim-
pico Antonio Rossi, il 2014 è
l’anno della musica con uno
dei padri della cultura hip
hop italiana che ha scelto di
vivere a Cremona e conserva
con la città un legame spe-
ciale.
«L’inizio del mio rapporto
con Cremona - dice l’artista
- risale a 13 anni fa, quando
il cuore mi ha portato qui, a
vivere con la ragazza che è
poi diventata mia moglie, ol-
tre che partner di lavoro.
La città mi piace molto,
ne apprezzo la tranquillità e
la dimensione a misura
d’uomo, oltre che la straor-
dinaria bellezza del suo
centro storico».
Frankie riceverà il premio
domenica 23 novembre
15.00 nella Sala Quadri del
Palazzo Comunale alla pre-
senza delle autorità istituzio-
nali e della stampa. Seguirà
poi un momento in cui la
personalità abbraccerà e
saluterà il pubblico dal pal-
co centrale di Piazza del Co-
mune.
Frankie hi-nrg mc (al se-
colo Francesco Di Gesù) è
considerato uno dei pionieri
del rap italiano.
La sua “Pedala”, tratta dal
recente album “Essere uma-
ni” ed in gara all’ultimo Festi-
val di Sanremo è stata scelta
come sigla del Giro d’Italia
2014. Videomaker, attore,
mobile photographer,
l’eclettismo di Frankie hi-nrg
mc lo rende uno degli artisti
italiani più interessanti degli
ultimi decenni.

alcuni Amministratori locali che hanno sperimentato concretamen- te tali soluzioni. Mercoledì, 19 novembre alle ore 17, presso la Camera di Commer- cio (Sala Maffei) si parlerà di Don- ne, tecnologia e cibo.

Finalità dell'incontro è mettere in ri- salto l'importanza e la relazione tra

questi tre elementi. Il valore e il po- tenziale di cui la donna è portatrice in ogni ambito, la valenza che la tecnologia può esprimere nei pro- cessi di innovazione in ogni settore e il cibo, inteso nell'accezione più ampia del termine. Non è un caso se l'Unione Europea e le Nazioni Unite mettono la sicurezza alimen-

tare al centro delle politiche di svi- luppo o se la Fao abbia dichiarato il 2014 l'anno internazionale dell'agricoltura familiare. Inoltre, ri- cordiamo che il tema centrale di Expo’ 2015 sarà il “cibo”, che rico- pre un ruolo importantissimo non solo nella battaglia contro la fame e la malnutrizione, ma anche nella

creazione di posti di lavoro, nella conservazione di una cultura e nel- la sostenibilità. Concluderà gli appuntamenti ve- nerdì, 21 novembre alle ore 17, l’in- contro sulle Smart utility per le cit- tà intelligenti, che si svolgerà al Mu- seo del violino. L’evento intende lanciare alcuni

suggerimenti per le multiutilities ri- spetto al loro ruolo nella realizza- zione della città più intelligente. Parteciperanno alcuni tra i maggio- ri esperti italiani, tra cui esponenti del Governo e di Anci, Federutility, Forum PA, l’Università Bocconi di Milano e Telecom. Coordinerà Maurizio Melis, di Radio24.

e di Anci, Federutility, Forum PA, l’Università Bocconi di Milano e Telecom. Coordinerà Maurizio Melis, di
e di Anci, Federutility, Forum PA, l’Università Bocconi di Milano e Telecom. Coordinerà Maurizio Melis, di

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Sabato 8 Novembre 2014

Speciale Sposi
Speciale Sposi
18 Sabato 8 Novembre 2014 Speciale Sposi Moltissimi gli appuntamenti per i futuri sposi. A Cremona

Moltissimi gli appuntamenti per i futuri sposi. A Cremona appuntamento a palazzo Trecchi il 6 e 7 dicembre

S posarsi non è certo un compito semplice: il gran giorno, quello del sì, è infatti solo il coro-

namento di una lunga serie di preparativi da fare, deci- sioni da prendere, scelte da por- tare avanti. Insomma, sono moltissime le variabili nei preparativi di un ma- trimon