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Viterbo, 28 novembre 2009

IL SETTORE FERROVIARIO
E I CAMBIAMENTI
CLIMATICI
Greenaccord
VII FORUM INTERNAZIONALE DELLINFORMAZIONE
PER LA SALVAGUARDIA DELLA NATURA

Barbara Morgante Ferrovie dello Stato SpA

Il quadro nazionale di energia e gas serra


ITALIA

ENERGIA

144 Mtep*

GAS SERRA

580 Mton CO2

* tep: tonnellata equivalente di petrolio

SETTORE TRASPORTI

GRUPPO FS

30%

3%

consumi nazionali

consumi del
settore trasporti

30%

2%

emissioni nazionali

emissioni del settore


trasporti

Ruolo fondamentale
nel raggiungimento
degli obiettivi

Ruolo strategico
nel riequilibrio
modale

Il treno il mezzo di trasporto pi ecologico

Alta velocit vicina allambiente


Lavvio del servizio Alta velocit/Alta Capacit ha
confermato il primato ecologico del treno rispetto
allauto e allaereo, grazie a unulteriore riduzione
delle emissioni inquinanti prodotte dal trasporto
su ferro.
Prima del debutto del Frecciarossa, sulla MilanoRoma il treno trasportava il 36% dei viaggiatori,
contro il 51% dellaereo e il 13% dellauto.
Nei primi mesi del 2009 la percentuale del treno
salita al 48%, mentre quella dellaereo e della
strada sono scese, rispettivamente, al 42% e al
10%.
In alcuni casi, come sulla Milano - Bologna, c
stata una sostanziale sostituzione del treno
allauto: il primo salito dal 48% al 59%, la
seconda scesa dal 49% al 38%.
4

Il network italiano di Alta Velocit/Alta


Capacit
Progetto prioritario n6

Asse ferroviario Genova - Basle Duisburg Rotterdam/Antwerp

n 24
Progetto prioritario n

n 1
Progetto prioritario n

Asse ferroviario BerlinoVerona - (Milano) - BolognaNapoli - Messina - Palermo

Asse ferroviario Lione-TriesteDivaca/Koper - Ljubijana Budapest - Ucraina

LAV/AC rivoluziona il modo di viaggiare


Alta Velcit in Italia
MILANO

TORINO

BOLOGNA

2005

2006

2010

Roma-Napoli

1h 45

1h 27

1h 10

--35

Milano-Roma

4h 30

2h 59
3
00

-1h 31
30

57

35

-22

Firenze-Bologna

FIRENZE

ROMA

Milano-Napoli

6h 30

5h 57

4h 10

-2h 20

Torino-Milano

1h 27

1h 22

50

-37

Torino-Napoli

8h 20

5h 20

-3h 00

BARI

NAPOLI

REGGIO CALABRIA

AV
Tempi minori grazie AV
su direttrice Nord-Sud

Pi valore ai clienti Comfort


Viaggi pi veloci
Intermodalit
Offerta frequente
Pi tempo a disposizione
Maggiore Sicurezza

Dal pensiero allazione!


Limpegno del Gruppo Ferrovie dello Stato
Il Ministero dellAmbiente ed il Gruppo FS hanno sottoscritto un
ACCORDO per sviluppare interventi di efficientamento
energetico e di diminuzione delle emissioni di CO2, in linea con
gli obiettivi definiti nel PATTO PER LAMBIENTE.
Come settore trasporti, FS vuole contribuire volontariamente al
raggiungimento, entro il 2020, degli obiettivi:
di riduzione del 21% delle emissioni di GHG rispetto al 2005
di ridurre del 20 % i consumi energetici rispetto alle proiezioni
tendenziali
di produrre il 20% dellenergia da fonti energetiche rinnovabili.
7

Patto per lAmbiente


Il Patto per lAmbiente
lAmbiente stato promosso dalla Presidenza del
Consiglio e dal Ministero dellAmbiente e sottoscritto, oltre a Ferrovie
dello Stato, da altre dieci grandi Aziende italiane:
Enel, Eni, Edison, Societ Autostrade, Edipower, Enac, Finbieticola,
Italcementi, Sorgenia, Terna.
Gli obiettivi dellAccordo confermano limpegno del Gruppo FS nel
contenimento dei consumi energetici e nella realizzazione di un piano
di investimenti strutturali e di rinnovo del proprio parco mezzi per lo
sviluppo di una modalit di trasporto sempre pi sicura ed
ecosostenibile.

Patto per lAmbiente


Il Patto prevede finanziamenti agevolati per tecnologie a basse
emissioni ed alta efficienza:
attraverso un fondo di rotazione di 600 milioni di (2009-2012)
che pu stimolare investimenti fino a 3 miliardi di (con riduzione
di CO2 di circa 5 milioni di t/anno)
accordi firmati con le 11 aziende per investimenti per circa 12
miliardi di (con riduzione di CO2 di 8,5 milioni t/anno dal 2014)
Gli interventi previsti nel Patto consentiranno al nostro paese un taglio
delle emissioni di CO2 e di ridurre il gap, stimato in 30 milioni di t/anno,
di circa il 25% rispetto ai limiti fissati dal protocollo di Kyoto

Accordo di programma MATTM e Gruppo FS


LAccordo di Programma sottoscritto con il Ministero dellAmbiente e le
iniziative in corso a livello di Gruppo a breve termine e a medio/lungo
termine contribuiranno allabbattimento delle emissioni di gas serra al
2020 mantenendo limpegno dellItalia nel Patto per LAmbiente.
Azioni definite:
 Sviluppo di fonti rinnovabili (fotovoltaiche)
 Linea guida per il minor consumo energetico (Impronta climatica nei
progetti, Programma CER, recupero energia per il materiale rotabile)
 Comunicazione ambientale (Rapporto di sostenibilit 2009, ECO
PASSENGER, ECOTRANSIT)

10

Accordo di programma MATTM e Gruppo FS

Gli obiettivi posti dallaccordo sono ambiziosi ma saranno


raggiunti con azioni coordinate fra tutte le societ del
Gruppo FS

11

Sviluppo fotovoltaico
(Azioni a breve termine entro il 2012)
Una riduzione delle emissioni di CO2 di oltre 600 t/anno,

Co2

GAS SERRA

Realizzazione di impianti alimentati con fonti rinnovabili con una


potenza installata di almeno 1,1 MWe;

FOTOVOLTAICO
12

Sviluppo fotovoltaico
(Azioni a medio/lungo termine entro il 2020)
Una riduzione delle emissioni di CO2 stimate per oltre 20.700 t/anno,

GAS SERRA

Incremento di energia prodotta da fonti rinnovabili per circa 38 MWe

FOTOVOLTAICO
13

Linea guida per il minor consumo energetico


Recupero energia della frenatura per il
materiale rotabile
Nuovo materiale rotabile e aumento del
load factor
Guida efficiente progetto MAECO
Impronta climatica nei progetti
14

Guida efficiente
Riduzione emissioni specifiche per utilizzo MARCIA
ECONOMICA

35

33
g rC O 2/UT

Il
progetto
MAECO
(Marcia
Economica) sviluppato in Trenitalia
consiste nella definizione di un
sistema di guida economica in
grado di supportare il macchinista
nella guida efficiente finalizzata al
risparmio energetico, nel rispetto
delle esigenze commerciali. Tale
sistema consente di ottenere un
risparmio energico annuale di circa
l8% (risparmio energia elettrica e
diesel
di trazione) con un
equivalente risparmio di CO2
specifica.

31

29

27

25
1990

2005

2020

anni

15

Limpronta climatica nei progetti ferroviari


Nuove modalit operative
Italferr ha sviluppato una metodologia per la misura dei Gas
Serra (GHG) prodotti
per le attivit di progettazione
per la realizzazione dellinfrastruttura

Sar cos possibile capire


come le forze in gioco incidono sulle scelte del progettista

16

Progettare oggi le opportunit di domani


Gli effetti del lavoro di una societ dingegneria che sviluppa
progetti infrastrutturali si misurano a distanza di almeno 8-10
anni
Sul legame tra infrastruttura e territorio si giocher una partita
sempre pi determinante
Le scelte di oggi condizionano il domani:
come il mercato potr accettare il nostro prodotto?
come si evolver il quadro normativo?
quali attenzioni verso i temi energetici ed ambientali?

17

La metodologia
La misura delle emissioni di CO2

consente ai progettisti di poter individuare soluzioni che, a parit


di prestazioni, possono:
Ridurre le emissioni
Evitare le emissioni
Mitigare le emissioni

18

La metodologia per la misura dei GHG


La Norma di riferimento
La famiglia delle Norme UNI ISO 14064:2006
costituisce lo standard internazionale di riferimento per quantificare,
monitorare, rendicontare o verificare inventari di GHG

lo
sviluppo dellinventario di GHG nel settore dei
trasporti a carattere volontario
La metodologia e lapplicazione possono
essere certificate da un Organismo
indipendente e si integrano perfettamente
con gli attuali Sistemi di Gestione Q, A e S.
rispetto allEmission Trading europea, obbligatoria in alcuni settori,

19

LImpronta Climatica nei Progetti Ferroviari


Scopo della metodologia
Definire uno standard per la misura, con criteri scientifici, delle
emissioni di gas serra generate dalle attivit di progettazione e
da quelle di realizzazione dellinfrastruttura (fino alla messa in
servizio ed alla consegna al CLIENTE della linea ferroviaria)
PROGETTAZIONE

REALIZZAZIONE

ESERCIZIO
manutenzione

DISMISSIONE
dismissione

P.F.
P.P.
P.D.

.
P.E.

.
realizzazione

esercizio

20

Sintesi della metodologia


14064

Raccolta dati

LCA
Miglioramento
del progetto

1
Valutazione
emissioni GHG

Elaborazione
INVENTARIO:
materiali / attivit

Analisi tipologici:
quantificazione
delle emissioni

Calcolo emissioni
associate al
progetto

4
Confronto
scelte
progettuali

21

Le emissioni del progetto sperimentale


Il calcolo effettuato sul progetto S. Andrea Bitetto (~11
(~11 Km)
ha fornito la seguente misura della CO2 emessa:

233.000 t CO2
di cui l80% circa generata
dai materiali impiegati

22

La metodologia per la misura dei GHG


ridurre le emissioni
sviluppando soluzioni a maggiore
efficienza energetica, limitando
limpiego di materiali alle quantit
strettamente necessarie, favorire
luso di materiali autoctoni,
privilegiare
il
trasporto
del
materiale su ferro, ricorrere al
maggior utilizzo di materiali
provenienti da scavo o da impianti
di riciclo
23

La metodologia per la misura dei GHG


evitare le emissioni
prevedendo, ove possibile,
lutilizzo di impianti che
impiegano fonti di energia
alternativa
per
tendere
allautosufficienza
energetica

24

La metodologia per la misura dei GHG


mitigare le emissioni, attraverso linserimento in
progetto di opere a verde volte anche allottenimento di
una parziale compensazione delle emissioni prodotte

25

Comunicazione ambientale
 RAPPORTO DI SOSTENIBILITA ANNUALE
 ECO PASSENGER
 ECOTRANSIT

26

Ecopassenger: Emissioni per un viaggio


Roma - Milano

27

Ecopassenger: Emissioni per un viaggio


Roma - Milano

28

Ecotransit: confronto emissioni per un


trasporto merci Gioia Tauro - Stoccarda
Che cos' ecoTransIT?
EcoTransIT
mette
a
confronto il consumo
energetico e l'emissione
di sostanze inquinanti
relativi al trasporto su
rotaia, strada, nave e per
via aerea, includendo nei
propri calcoli anche il
trasporto combinato e
tenendo
in
debita
considerazione i diversi
standard tecnologici dei
veicoli.

29

Le politiche ambientali di Gruppo e lintegrazione con le


strategie di business

E stato deciso di sviluppare un Sistema di Gestione Ambientale


integrato a livello di Gruppo trasversale e coerente per tutte le
Societ

30

Il sistema integrato di gestione ambientale di FS


Il Modello di riferimento
La futura gestione del tema ambientale nellambito del Sistema coinvolger tutti i
livelli dellorganizzazione del Gruppo in un approccio di sinergia con gli attuali
sistemi societari di riferimento
Livello decisionale e regole applicative
Definire le strategie, le politiche e gli
obiettivi ambientali del Gruppo
Verificare e controllare lattuazione
delle politiche
Coordinare le attivit di sviluppo
Holding
sostenibile
Fornire supporto e raccomandazioni
Politiche alle Aziende
e obiettivi Consolidare il reporting delle
performance aziendali

Fase
1) Definizione della
Politica Ambientale
2) Pianificazione

Soc. Op.
3) Attuazione e
Funzionamento

Piani
e procedure

4) Verifica

U.T.
5) Riesame

Istruzioni operative

Tradurre le politiche in piani di


implementazione e procedure
Garantire il coinvolgimento del
personale ed il presidio dei temi
ambientali rilevanti
Consolidare il reporting a livello di
Compartimento/ U.T.

Livello di dettaglio

Flusso operativo del SGA

Implementare le azioni
conformemente ai piani
Misurare e registrare le
performance in relazione agli
obiettivi

31

Conclusioni
 Gli obiettivi posti dalla UE sono sfidanti ma raggiungibili con una
adeguata politica energetica e dei trasporti.
 Il Gruppo FS elemento fondamentale in termini strategici per il
raggiungimento degli obiettivi di riequilibrio modale.
 necessario coniugare redditivit e sostenibilit investendo in
progetti innovativi ed a basso impatto ambientale ed energetico.
 Il Gruppo FS coinvolto nella sfida della sostenibilit, per svolgere
un ruolo da protagonista necessario implementare un Piano
Ambientale trasversale e coerente fra tutte le Societ del Gruppo.

32

Conclusioni
Esiste un legame tra consumi energetici, stili di
vita e cambiamenti climatici
Fonti, produzione ed utilizzi
migliorabili solo se MISURABILI

denergia

sono

Quando la qualit diventa cultura


si fanno progressi e si genera valore
33

Backup

34

Le azioni per la sostenibilit nel Paese


MIGLIORAMENTO DELLEFFICIENZA COMPLESSIVA DEL SISTEMA
PAESE
A questo fine i contributi del Gruppo FS consistono
nellimplementazione di nuove tecnologie a basso impatto ambientale
e nel fornire esempi di scelte e comportamenti pi sostenibili:

 Progettazione opere a bassi consumi energetici e/o integrati con


impianti di produzione energia da fonti rinnovabili
 Impiego materiali riciclabili/riciclati (life cycle cost analysis)
 Diffusione dei Sistemi di Gestione Ambientale
 Raccolta differenziata dei rifiuti nelle stazioni

35

Contesto
Il Gruppo FS non ha ancora sviluppato un approccio coordinato e unitario alla
gestione delle tematiche ambientali

 La gestione delle iniziative in materia di ambiente coinvolge tutti i livelli organizzativi del
Gruppo dalla Holding alle Unit Territoriali (U.T.)
 Nellambito del Gruppo FS, la funzione Politiche Ambientali oggi svolge solo
limitatamente compiti di indirizzo e controllo sul tema ambientale a livello Holding

Contesto

 Non stato ancora sviluppato un sistema condiviso di definizione degli obiettivi che
possa garantire un approccio coordinato ed unitario ed un monitoraggio puntuale dei
risultati
 Alcune aziende del Gruppo hanno sviluppato autonomamente un sistema di gestione
ambientale in alcuni casi integrato con i sistemi di qualit e sicurezza
 Al fine di identificare lo stato dellarte del Gruppo FS stata avviata unattivit
preliminare di mappatura per rilevare lattuale livello di presidio del tema ambientale e il
livello di integrazione con i sistemi qualit e sicurezza esistenti presso le Societ
Operative

36

Stato dellarte e mappatura per limplementazione di un SGA


La Funzione Politiche Ambientali sta conducendo una mappatura per valutare il
livello attuale di presidio del tema ambientale e predisporre un Piano di progetto

Mappatura

Attivit

 Mappa delle responsabilit su


tema ambientale a livello
Societ operative
 Rilevazione del livello
dintegrazione con sistemi
qualit e sicurezza
 Rilevazione del livello di
diffusione/definizione delle
linee guida ambientali

Risultato

 Indagine sul livello di copertura


sul territorio

 Mappa delle responsabilit

Principali evidenze (preliminare)


 Le modalit di rilevazione e valutazione della significativit dei rischi
ambientaIi non sono omogenee tra le diverse Societ del Gruppo
 Non implementato un sistema di reporting e monitoraggio a livello
Holding dei risultati raggiunti
 Le attivit di verifica/ audit interni sono condotte dalle Societ
Operative su se stesse. Non esiste un sistema di controllo e verifica
di seconda parte
 Il livello di integrazione con i sistemi di sicurezza e qualit non
omogeneo tra le diverse realt del Gruppo

 Rilevazione stato dellarte

 Mancano processi di coordinamento tra le Societ Operative

 Piano di progetto

 ....

conclusione dellattivit di mappatura sar elaborato un piano di progetto che fornisca gli
 Aelementi
(tempi e risorse) per lo sviluppo di un sistema di gestione ambientale Corporate
37

Stato dellarte e mappatura


Al termine delle attivit di mappatura si potr disporre di un quadro di sintesi del
livello di presidio del tema ambientale nellambito del Gruppo
Illustrativo
Fase
Aspetti ambientali significativi

 Inquin. acustico
 Emissioni inquinanti














Obiettivi ambientali

 Rid.ne consumi energia


 Rid.ne produz. rifiuti
 Rid.ne emiss. inquinanti













Risorse dedicate

 N. di risorse dedicate
(FTE)
 Mission/Job description










Budget allocato

 costi
 investimenti










Programmi di Formazione

 N. risorse coinvolte
 N. ore formazione










Livello integrazione Sistema


Qualit






Marginale
Parziale
Rilevante
Totale







Livello integrazione Sistema


Sicurezza






Marginale
Parziale
Rilevante
Totale







Verifica

Effettuazione di Audit

 N. Audit effettuati

Riesame

On/Off

 Data ultimo riesame

Pianificazione

Attuazione

38

Sistema Integrato di Gestione Ambientale - Obiettivi e benefici attesi


Il Sistema consentir un maggior controllo dei rischi e dei costi ambientali,
migliorando al contempo lefficienza operativa e limmagine ambientale del Gruppo

Obiettivi

 Definire un modello integrato di gestione ambientale


che garantisca consistenza ed omogeneit tra le
Societ del Gruppo e riconduca ad unit i sistemi di
gestione ambientale esistenti
 Garantire la futura integrazione del Sistema di
Gestione Ambientale con i Sistemi di Gestione
Qualit e Sicurezza
 Sviluppare la funzione Corporate Politiche
Ambientali al fine di fornire un supporto, in termini di
indirizzo e controllo, alle Societ Operative del
Gruppo sul tema ambientale

Benefici attesi
Rischio
e costi

Efficienza
operativa

Riduzione rischio ambientale

Riduzione costi di gestione ambientale

Miglioramento efficienza operativa e


ottimizzazione performance ambientale

Utilizzo efficiente delle risorse destinate


alla gestione ambientale

Stakeholder
e Mercato

Sviluppo delle capacit di


guidare/migliorare la performance
ambientale
Allineamento processi condivisi tra
Societ Operative
Miglioramento immagine ambientale
del Gruppo verso lesterno (clienti,
fornitori, istituzioni, competitor) e verso
linterno (dipendenti)

39

Approccio proposto per lo sviluppo di un SGA integrato


La gestione delle iniziative in materia di ambiente e sicurezza coinvolge tutti i livelli
di unorganizzazione di Gruppo

2) Pianificazione

 

3) Attuazione e
Funzionamento
4) Verifica

5) Riesame

Definire le strategie, le politiche e gli


obiettivi ambientali del Gruppo
Verificare e controllare lattuazione
delle politiche
Coordinare le attivit di sviluppo
Holding
sostenibile
Fornire supporto e raccomandazioni
Politiche alle Aziende
e obiettivi Consolidare il reporting delle
performance aziendali

Soc. Op.

 
  
 (1)

Piani
e procedure

U.T.
Istruzioni operative

Tradurre le politiche in piani di


implementazione e procedure
Garantire il coinvolgimento del
personale ed il presidio dei temi
ambientali rilevanti
Consolidare il reporting a livello di
Compartimento/ U.T.

Livello di dettaglio

1) Definizione della
Politica Ambientale

Livello decisionale e regole principali


U.T.

Soc. Op.

Fase

Holding

Flusso operativo del SGA

Implementare le azioni
conformemente ai piani
Misurare e registrare le
performance in relazione agli
obiettivi

Nota: (1) Nel caso in cui le societ operative siano certificate, sono tenute ad effettuare la fase di riesame

40

Approccio proposto per lo sviluppo di un SGA integrato


Per ciascuna delle fasi possono essere individuati diversi livelli di coinvolgimento,
competenze richieste e attori coinvolti
1

Livello di
coinvolgimento

Competenze
richieste

Attori
coinvolti1

As Is
assessment

Definizione
modello

Allineamento
processi

Implementazione
sistema
(Holding/ Soc. Op.)

 Tecnico
 Operativo

 Direzionale
 Tecnico

 Direzionale
 Tecnico

 Tecnico
 Operativo

 Conoscenza SG QHSE
 Esperienza in amb sist di
gest amb corporate
 Metodologie di analisi dei
processi
 Metodologia di analisi
organizzativa

 Conoscenza SG QHSE
 Disegno e progettazione di SGA
Corporate
 Disegno dei processi
 Progettaz. sistemi direzionali di
controllo (es. balanced scorecard)
 Principi di sostenibilit ambientale
 Conoscenza aspetti ambientali
settore ferroviario

 Conoscenza Sistemi Gestione


QHSE
 Analisi e disegno dei processi
 Metodologie di project
management
 Metodologie di progettazione
formativa

 Conoscenza Sistemi di
Gestione QHSE
 Competenze implementazione
sistemi direzionali di controllo
 Conoscenza aspetti ambientali
settore ferroviario

Politiche Ambientali (FS Holding)


Italferr
Societ Operative
Consulente esterno

Consulente esterno
Politiche Ambientali (FS Holding)
Italferr
Societ Operative

Consulente esterno
Politiche Ambientali (FS Holding)
Italferr
Societ Operative

Politiche Ambientali (FS Holding)


Italferr
Societ Operative
Consulente esterno

Nota: (1) In ordine di rilevanza in termini di impegno richiesto

41

Tempi, Risorse e Budget


Le attivit illustrate saranno condotte secondo le tempistiche riportate nel
crono-programma sottostante

Fasi
1. As Is assessment

1a Analisi delle responsabilit, dei processi,


dei KPI, delle interrelazioni con SGS/SGQ

1b Analisi elaborazione risultati


(questionari/ interviste)

2. Definizione modello

2a Definizione politiche del Gruppo

2b Definizione modello di governance


e framework di sistema

2c Definizione dei processi a supporto

Settimane

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27
Kick Off

3. Allineamento processi
3a Gap Analysis
3b Definizione Piani di Azione
3c. Elaborazione piano di
formazione
Riunioni Comitato Coordinamento
progetto

4. Implementazione sistema
(Holding/ Soc. Op.)

Attivit

Deliverable

Comitato Investimenti
(o equivalente)

Riunioni Comitato
42
Coordinamento Progetto

Obiettivi e benefici attesi


Il Gruppo FS intende rafforzare il ruolo di indirizzo e controllo sulla tematica
ambientale esercitato dalla funzione Politiche Ambientali della Holding

 Definire un modello integrato di gestione ambientale


che garantisca consistenza ed uniformit tra le
Societ del Gruppo e riconduca ad unit i sistemi di
gestione ambientale esistenti

Riduzione del rischio ambientale

Riduzione dei costi di gestione


ambientale

Efficienza
operativa

 Sviluppare la funzione Politiche Ambientali della


Holding al fine di fornire indirizzo e controllo alle
Societ Operative del Gruppo sul tema ambientale

Benefici attesi
Rischio
Amb. e Costi

Obiettivi

 Garantire lintegrazione del Sistema di Gestione


Ambientale con i sistemi di gestione Qualit e
Sicurezza




Clienti e
Mercato




Miglioramento dellefficienza operativa


e ottimizzazione della performance
ambientale
Utilizzo efficiente delle risorse
destinate alla gestione ambientale
Sviluppo delle capacit di
guidare/migliorare la performance
ambientale
Allineamento processi condivisi tra
Societ Operative
Miglioramento immagine ambientale
del Gruppo verso lesterno (clienti,
competitor e altri stakeholder) e verso
linterno (dipendenti e fornitori)

43

Tempi, Risorse e Budget

preliminare

Per leffettuazione delle attivit previste in Fasi 1,2,3 si


stima un impegno per il team di progetto di circa 360 gg
uomo

Fasi/ Attivit

Durata
(gg)

1. As Is assessment

30

Holding
Resp.
Operativo

Italferr
Resp.
Operativo

Societ Operative 1
Resp.
Operativo

Consulenti
Resp.
Operativo

Totale

13

27

11

24

95

Kick off

12,0

Analisi delle responsabilit/ processi/


resp./ KPI (interviste)

16

45,0

Analisi elaborazione risultati


(questionari/ interviste)

10

12

38,0

2. Definizione modello

13

25

25

32

50

167

Riunioni/presentazioni

10

32

Definizione politiche del Gruppo

37

Definizione modello di governance e


framework di sistema

10

18

53

Definizione dei processi a supporto

10

14

45

18

25

30

30

127

Riunioni/presentazioni

19

Gap Analysis (AS IS vs Modello)

33

3. Allineamento processi

50

30

Definizione Piani di Azione

40

Elaborazione Piano di Formazione

35

4. Implementazione sistema
(Corporate/ Soc. Op.)
Totale
FTE

L'impegno richiesto in questa fase potr essere quantificato a valle della definizione dei Piani di Azione

110

29
0,3

56
0,5

22
0,2

77
0,7

13
0,1

15
0,1

73
0,7

104
0,9

Nota: (1) Limpegno della Soc. Op. deve intendersi per singola Societ del Gruppo, (2) FTE= Full Time Equivalent; 1 FTE equivale ad una persona che lavora per 8 ore in un giorno

44

La politica ambientale del Gruppo FS


Sostenibilit significa gestire al meglio il presente, farsi carico del passato e
progettare al meglio il futuro
PASSATO

PRESENTE

 Censimento e messa a
norma scarichi idrici
 Razionalizzazione
utenze
 Bonifica siti
contaminati

 Controllo delle prestazioni


ambientali mediante SIGS
 Smaltimento controllato
e/o riutilizzo dei rifiuti;
 Efficienza e risparmio
energetico

FUTURO
 Ambiente variabile strategica
nella valutazione investimenti.
 Ottimizzazione costi
a vita intera
 Riduzione e gestione
preventiva rischi

45

Ambiente come variabile strategica


PASSATO

PRESENTE

FUTURO

Accumulo di materiali
dismessi e residui di
produzione

PIANO 2008-2011

Contaminazione del
terreno e delle acque

Ambiente come variabile


strategica nelle decisioni di
investimento e nelle scelte
gestionali

I SIGS e le loro prassi di


gestione tutelano il
Gruppo dai rischi e dalle
passivit ambientali
supportando il
miglioramento continuo
delle prestazioni
ambientali.

localizzazione di
elettrodotti e
sottostazioni elettriche
in prossimit di
aree/edifici residenziali

Controllo degli Aspetti Ambientali


mediante SIGS

Figura 3: evoluzione dellAmbiente da vincolo a variabile strategica


46

Immagini impianto Fotovoltaico Scalo


S. Lorenzo

Vista dinsieme pannelli fotovoltaici

Edificio uffici FS Logistica su cui sono stati


installati i pannelli fotovoltaici

Particolare quadro elettrico


intermedio e collegamenti elettrici

47

Sintesi impianto Fotovoltaico Scalo S.


Lorenzo
 Nel 2007 Ecolog SpA e Omniaexpress SpA hanno realizzato un
impianto fotovoltaico sulle coperture dello Scalo ferroviario di Roma
San Lorenzo per una potenza di 470kW (3700m di pannelli solari).
 Lallacciamento alla rete ACEA avvenuto nel marzo 2008. La
produzione annua prevista di oltre 600 MWh/anno,
autoconsumabile all90%.
 A fronte di un investimento di 2,6 mln , di cui 2,5 da finanziamento
bancario, la valutazione delliniziativa positiva.
Schema di funzionamento
utilizzo

SCALO SAN LORENZO

Impianto
Fotovoltaico

TIR = 8,35%
VAN@4% = 1 mln
PBP = 14 anni

UA

U
energia
autoconsumata

Indici di progetto

deficit di energia
da acquistare

Rete
AC EA

EA

energia
prodotta

Surplus di
energia
immesso in rete

Indici per lazionista


TIR = 29%
VAN@10,5% = 0,5 mln
PBP = 12 anni

48

Verso una mobilit sempre pi sostenibile


Tra gli impegni pi importanti assunti dal Gruppo FS, gli
interventi di potenziamento dei nodi ferroviari nelle aree
urbane a maggiore densit abitativa sono una delle leve
fondamentali per il riequilibrio sostenibile
del sistema dei trasporti italiano.
Con il potenziamento dei nodi urbani si calcola che
saranno sempre di pi gli italiani che sceglieranno il treno e
lasceranno a casa lauto, contribuendo cos ad abbattere di
circa 2,5 milioni di tonnellate la quantit di CO2 prodotta in
un anno dal sistema di trasporto nazionale.

49

Serie storica Investimenti Gruppo FS

Valori in mld di euro

7,9

8,8

8,0

7,0

6,9
6,8

5,5

0,2
TRI 1,5

6,9

3FRC
TRI 1,4

5,1

4,7

4,3

RC 4,2

3,6

AV 2,9

2000

2001

2002

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

2011

Figura 1: dati investimenti Gruppo FS da Piano 2008-2011

50

Emissioni di gas serra per settore in Europa

Figura 1: dati 2004 sulla emissione di gas ad effetto serra per diversi
settori, valori medi UE-25
51

Fonti ed impieghi di energia in Italia


197 Mtep
(comprensive di
EE importata)

PETROLIO
85

EE prodotta
15

EE importata
11

147 Mtep
(comprensive di
4Mtep di bunkeraggi)
12
6
2
7
42

GAS
71

Trasporti
44

12
7
1
7

Industria
41

SOLIDI
17

RINNOVABILI
13

Usi civili
47

Chimica
8

Agricoltura
3

Figura 2: Schema di sintesi fonti-impieghi di energia in Italia nel 2006


52

Fonti ed impieghi di energia per trasporti


146,59 Mtep

PETROLIO
69,22

GAS
45,05

42,57
0,38

EE
25,87

0,85

Trasporti
43,96

0,16

SOLIDI
4,63

RINNOVABILI
1,83

Figura 3: Schema di sintesi delle fonti di energia del settore trasporti in


Italia nel 2006
53

Andamento emissioni di gas serra totali

Figura 4: andamento emissioni di gas serra complessive in Europa


54

Andamento emissioni europee di gas serra

Figura 5: andamento emissioni di gas serra complessive, senza il settore


trasporti
55

Andamento emissioni europee di gas serra

Figura 6: andamento delle emissioni gas serra del settore trasporti


56

Andamento consumi energetici ed emissioni


di gas serra per trazione
Consumi energetici del Gruppo FS (GJ*103)
2008

2007

44.657,9

45.307,8

45.198,1

Energia Elettrica MT/BT

6.471,5

4.695,6

5.217,5

Gasolio per trazione diesel (ferroviaria)

4.011,1

4.635,2

4.761,9

Gasolio per navigazione

1.038,3

1.268,9

1.373,3

Combustibili uso termico

1.566,2

1.871,9

2.494,3

542,8

351,6

410,9

1.137,7

1.201,3

1.334,8

59.425,4

59.332,3

60.790,8

Energia Elettrica primaria per trazione

Carburanti autotrazione
Carburanti autotrazione su gomma SITA
Totale consumi energetici

2006

1 Tep = 41,868 GJ; 1 GJ = 0,0239 Tep Fonte: Autorit per lenergia elettrica e il gas

57
1 Tep = 41,868 GJ; 1 GJ = 0,0239 Tep Fonte: Autorit per lenergia elettrica e il gas

Andamento consumi energetici ed emissioni


di gas serra per trazione
Consumi energetici del Gruppo FS (GJ*103)

61.000,00
60.500,00
60.000,00
59.500,00
59.000,00
58.500,00

2008

2007

2006

Andamento consumi energetici per trazione


58

Andamento emissioni nazionali di gas serra

Figura 12: incrementi percentuali delle emissioni di gas serra dei


diversi settori rispetto al 1990
59

La metodologia per la misura dei GHG


Si applica nelle fasi:
di progettazione:
per studi di fattibilit/ progetti preliminari:
per analizzare/selezionare possibili soluzioni tecniche da
adottare.
per contribuire, in presenza di pi soluzioni alternative di
tracciato, alla individuazione della soluzione da preferire.
progetti definitivi/esecutivi:
per poter preferire, a parit di prestazioni, soluzioni pi
ecocompatibili.
per definire eventuali azioni di rimozione delle emissioni.
per definire vincoli contrattuali di cantierizzazione.

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