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Casa - Residenza - Politiche Sociali - Immigrazione - Diritti - Dal 1993, il giornale di strada di Bologna fondato dai senza fissa

dimora

mercato scoperto
Un consumo possibile

Tra Natale e Capodanno gli italiani


dovrebbero spendere poco più di 5,8
miliardi di euro, secondo le stime
della Confederazione italiana agricol-
tori che prevedono un aumento
dell'1,2% rispetto al 2005. Meno otti-
mista la ricerca della società Deloitte
che prevede un calo del budget
medio dai 713 euro del 2005 a 699 di
quest'anno. Il calo è confermato
anche dall'indagine del Censis-
Confcommercio secondo la quale il
57,8% degli italiani prevede di spen-
dere meno per effetto della finanzia-
ria.

Quest'altalena di dati ci perseguiterà


per tutto il mese fino a darci le verti-
gini, scendiamo subito, qualunque sia
la cifra esatta poco importa, siamo
certi che i soldi spesi saranno tanti,
troppi.

Come fosse un depliant di un centro


commerciale, ahi noi molto meno
colorato e patinato, all'interno di que-
sto numero di Piazza Grande trovere-
te alcune pagine di consigli per gli
acquisti, o meglio per i "non acquisti".
Anche a Bologna esistono percorsi
per sfuggire alle sirene del consumo
cieco e sfrenato: allo spazio sociale
XM24 di via Fioravanti un gruppo di
contadini arriva ogni giovedì dalla
provincia per vendere i propri prodot-
ti biologici; filiera corta e garanzia di
produzioni etiche e di qualità, prezzi
bassi e lavoratori contenti. Chi non
può raggiungere il mercato si orga-
nizza in gruppi d'acquisto solidali
(Gas), persone che si organizzano per
fare la spesa in modo ragionato,
attenti all'etica e alla qualità. E per
chi non volesse, o non potesse, muo-
versi da casa, anche dall'Internet, dal
sito del Minimarketetico si possono
fare acquisti responsabili.

Il consumo critico non è l'unico


approccio etico all'acquisto, anche l'a-
stensione è possibile. Così ci insegna-
no iniziative che hanno ormai una
storia robusta alle spalle. Dal 1992
l'ultimo sabato di novembre si celebra
il Buy nothing day, la Giornata del
non acquisto.
- segue a pag 2 -

PRODURRE QUESTO GIORNALE COSTA 0,52 EURO • QUELLO CHE DATE IN PIU’ E’ IL GUADAGNO DEL DIFFUSORE
QUALSIASI RICHIESTA DI SOLDI AL DI LA’ DELL’OFFERTA LIBERA NON E’ AUTORIZZATA
Poste Italiane Spa Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L27/02/2004 N.46)ART.1 comma 2 DCB - Bo (Num. 10 per Poste Spa)
Ai lettori
piazza Grande E’ arrivato dicembre, e come tutti
gli anni Piazza Grande esce con un
da poco è stata replicata anche al
Vag 61, in via Paolo Fabbri 110.
sociali, e del circuito del dono,
sistemi vari di scambi e baratti
Giornale di strada di Bologna numero doppio, che sarà in strada applicati in tutto il mondo.
fondato dai senza fissa dimora anche a gennaio. Nelle pagine successive vi raccon-
tiamo l’esperienza del Concludono il giornale le consuete
“Tendere un giornale è meglio
che tendere una mano” In questo numero abbiamo affron- Minimarketico, un negozio on line rubriche sull’immigrazione e sulla
tato un tema nuovo per Piazza di commercio responsabile nato da cultura.
*** Grande, quello del consumo diver- poco a Bologna. Poi abbiamo parla-
so. to con una responsabile di GasBo, Le pagine centrali del giornale sono
Proprietà che replica a Bologna l’esperienza un inserto che contiene una piccola
Associazione Amici
Nell’inchiesta del mese, intitolata dei gruppi di acquisto solidale già campagna abbonamenti al nostro
di Piazza Grande Onlus
“Mercato scoperto” abbiamo cerca- diffusi in tutta Italia. giornale, che abbiamo pensato di
Direttore Responsabile to di descrivere e raccontare una organizzare per raggiungere quei
Leonardo Tancredi
serie di iniziative che riguardano un Nel seguto dell’inchiesta vi parliamo lettori che vogliano sostenerci in
Caporedattore modo diverso di fare commercio, e di Book Crossing, un sistema di modo particolare.
Jacopo Fiorentino un modo diverso di essere acqui- scambio gratuito di libri, della gior-
renti. Innanzitutto abbiamo rac- nata mondiale del non acquisto, Intanto buon natale, e buoni acqui-
*** contato l’esperienza del Mercato delle Cooperative MAG, che raccol- sti consapevoli, ci vediamo il pros-
Biologico organizzato in via gono il denaro dai propri soci per simo anno.
Redazione:
via Libia, 69 40138 Bologna Fioravanti dall’Xm 24, esperienza investirlo in progetti e attività coe-
Tel. 051 342 328 che va avanti da quattro anni e che renti con i propri principi etici e
Fax. 051 3370669

***

www.piazzagrande.it
Sommario
- Un consumo possibile
redazione@piazzagrande.it pag 1

- Ai lettori
*** pag 2
Distribuzione
Antonino Palaia - Accade davvero
pag 3
***
- L’inchiesta del mese
Idea Grafica: pag 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10
Jacopo Fiorentino
- La cultura è nelle strade
pag 11
***
La città migrante
In Redazione: pag 12, 13
Mauro Picciaiola, Carlotta Zarattini,
Mariella Libergoli, Gabriella Penna, - Le pagine dell’Associazione
Gaetano Massa, Laura Caretto,
pag 14 e 15
Viviana Melchiorre, Giuseppe Mele,
Marika Puicher, Andrea Pignolo
- Indirizzi utili
*** pag 16
Foto di Emiliano Facchinelli
Hanno collaborato a questo
numero:
Vincenzo Conte, Tango, Dana Iloi,
Francesca Piatti, Gianluca D’Errico,
Fulvia Antonelli, Emiliano - segue da pag 1 - É possibile addirittura piegare la grandi, più o meno diffuse sul terri-
Facchinelli, Paola Faranda. finanza ai principi dell'etica. Prima le torio indicano una via d'uscita reale
L'idea è venuta ai canadesi, ma è MAG (Mutua autogestione) e poi la dalla presunta ineluttabilità delle
***
ormai ben radicata in Italia, come Banca Etica sono riuscite nell'impre- leggi del mercato. Siamo abituati a
Immagini dimostrano le tante iniziative di que- sa di sostenere piccoli progetti pensare che il modello di organizza-
La foto in prima pagina è di st'anno in molte città della Penisola, imprenditoriali che non avevano una zione sociale in cui viviamo, solida-
Gaetano Massa. Bologna inclusa. copertura finanziaria sufficiente e mente basato sui concetti di crescita
che ponevano come unica garanzia economica, produttività e consumi,
Un'altra possibile alternativa al con- la validità dell'idea. Un sistema di sia naturalmente connessi con la
***
sumo è lo scambio e il dono. Un micro-credito che ha aiutato la nostra esistenza. E che le sue tragi-
celebre antropologo francese Marcel nascita di imprese a basso impatto che disfunzioni, come la povertà
Edizioni Online
Jacopo Fiorentino Mauss, osservando le abitudini degli ambientale ed eticamente inattacca- estrema e l'esclusione sociale, siano
abitanti di isole del Pacifico, ha teo- bili, la cui utilità è dimostrata dai solo un frutto più amaro di tale
*** rizzato un'economia del dono, get- dati emersi dal meeting della naturalezza. Le strade alternative
tando le basi per ipotizzare una Federazione europea di finanza e descritte ci suggeriscono che l'eco-
Bologna
possibile alternativa al capitalismo. banche etiche alternative: in Europa nomia non è solo una è che non
01.12.2006
Anno XIII - Numero 10 Tracce di questa teoria si trovano sono 45 milioni le persone escluse necessariamente deve produrre
20 pagine nella pratica del bookcrossing, dal sistema bancario tradizionale, disuguaglianza e sfruttamento.
anche questa diffusa un po' ovunque mentre il ritmo di crescita di raccolta
nel pianeta, grazie alla quale libri del risparmio della Banca Etica in
Tipografia Nuova Cesat Firenze passano di mano in mano, trasmet- Italia è del 35%, rispetto al 15-20% di Leonardo Tancredi
tendo esperienze senza conoscere degli altri istituti. leonardotancredi@gmail.com
Registrato presso il Tribunale
di Bologna il 15/09/1995 n°6474 padroni.
Tutte queste esperienze più o meno

Errata corrige. Nello scorso numero di Piazza Grande Al progetto abbiamo pubblicato un articolo che parlava del progetto Katun, un gruppo informale di ragazzi
del Pilastro. In merito a quell’articolo dobbiamo aggiungere che al progetto lavorano gli operatori Silvia Branca ed Antonio Fusaro, dipendenti della Coop. “Attività
Sociali” ed è finanziato dal Comune di Bologna, Settore Servizi Sociali, Servizi per Minori e Famiglie.

2 piazza grande • n°130 • 12.06/01.07


Accade
d@vvero
Dal nostro sito, una rubrica che parla di casa, nuove povertà, diritti, immigrazione. A Bologna e non solo

12.11.06 8.11.06 gnandosi dei propri vestiti, una campagna di sostegno eco-
A Merida, Spagna, la giornata A Calgary una scuola adibita vedendo tutti gli altri indossare nomico a favore di progetti di
dei senza tetto ad abitazione per senza tetto abiti speciali per l’occasione. sostegno per i senza tetto che
Anche solo un paio di scarpe e punta a raggiungere la ragguar-
Domenica 12 nov si è celebrata a Una scuola inutlizzata nella cttà dei calzetti puliti possono cam- devole cifra di 6. mln di dollari
Merida (Spagna) la giornata di di Calgary è stata data in gestio- biare la vita di qualcuno.”
australiani (3.597.000 € circa).
sensibilizzazione riguardo i pro- ne alla “Inn from the Cold” , un’
blemi dell’esclusione sociale organizzazione che opera nel- Un modo originale per portare i
organizzata dalla Caritas l’ambito del sostegno agli indi- ragazzi a considerare i problemi I promotori sono Joel Bowden a
Spagnola con il titolo “Senza genti, per ospitare durante l’in- dei senza fissa dimora, superan- Mark Bolton, giocatori rispettiva-
tetto, senza diritti: anche oggi verno 15 famiglie non in grado di do quei pregiudizi e stereotipi mente delle squadre di Richmond
dormo per strada” affrontare gli affitti che negli ulti- che troppo spesso portano i più e Essendon, affiliati dell 'AFLAPA
mi anni hanno visto un incre- sfortunati all’emarginazione. (associazione di calciatori della
La campagna di sensibilizzazione mento altissimo. lega australiana di calcio). Si
ha previsto un incontro degli @@@ tratterebbe della più grande
ospiti del centro con la stampa L’iniziativa si inscrive nell’ambito
campagna mai messa in piedi da
affinchè essi stessi potessero dei provvedimenti che le autorità
21.11.06 sportivi in Australia e interesse-
rivendicare quelli che sono i loro locali stanno prendendo per far
diritti e mettere in luce la situa- fronte al numero crescente di I soldi della fontana di Trevi rebbe per il momento solo lo
zione in cui vivono, e uno spetta- senza tetto in città. Nella stessa ai senza tetto!! stato di Victoria. Dei 6 mln 3
colo teatrale della compagnia direzione va l’utilizzo x lo stesso dovrebbero venire proprio dai
teatrale “TAPTC teatro”. scopo di altre strutture di pro- Gettare una monetina nella fondi del governo locale, mentre
prietà comunale. Fontana di Trevi non sarà più gli altri tre dovrebbero essere
Le attività si sono concluse con soltanto una romantica promessa raccolti dagli affiliati dell' AFL
una “cioccolatata” pubblica. @@@ di ritorno, ma sarà anche un Foundation e dall' AFLAPA.
modo originale per aiutare i più
@@@ 22.11.06
A Dublino i senza tetto colla- bisognosi. La Caritas diocesiana, @@@
8.11.06 borano ad allestire una in collaborazione con il Comune
Indianapolis. Una scuola ele- mostra sul tema della “casa” di Roma, ha infatti trovato una
mentare raccoglie coperte valida destinazione per tutti quei
29.11.06
per i senza tetto DUBLINO: Dal 2 di novembre è soldi che vengono gettati ogni
Una favola natalizia per par-
visitabile presso il Museo di Arte anno (nel 2005 si parla di
In vista dell’inverno e dell’abbas- Moderna d’Irlanda(IMMA) un lare di esclusione sociale ai
900mila euro) nell’acqua dai turi-
samento delle temperature la allestimento dal titolo “Il focola- più piccoli
sti: la realizzazione di un super-
Scuola Elementare “Sunnyside” re: concetto di casa nella colle-
mercato in cui potranno andare a
di Indianapolis ha organizzato, zione dell’IMMA in collaborazione HAVANA(USA)-Regina N. Lewis,
su proposta di una alunna di soli fare la spesa gratuitamente le
con Focus Ireland” che tratta un’infermiera di una cittadina
8 anni, una raccolta di coperte della rappresentazione nell’arte persone più bisognose della città.
della Florida, è l'autrice di un
interna alla scuola stessa. moderna del concetto di “casa”. Gli assistenti sociali e i centri di
libro per bambini che ha la fina-
L’iniziativa ha il doppio fine di ascolto valuteranno le situazioni
lità di far conoscere e compren-
aiutare materialmente gli indi- Nel selezionare le opere, appar- dei richiedenti, e forniranno poi a
dere anche ai più piccoli i proble-
genti della città e sensibilizzare tenenti già alla collezione del ciascuno una tessera di ricono-
mi legati ad una vita senza fissa
le giovani generazioni verso i museo, da utilizzare per l’allesti- scimento in cui sarà indicato il
problemi sociali, in particolare mento i curatori si sono avvalsi dimora.
credito di spesa disponibile,
quelli dei senza tetto. Le 250 della collaborazione di un gruppo secondo le necessità di ognuno.
coperte raccolte sono state dona- di persone senza fissa dimora in L'idea nasce dall'esperienza
te all’ “horizon house” di indiana- contatto con l’associazione maturata nei suoi anni di lavoro
“A vent’anni dalla nascita delle
polis. “Focus Ireland” , che opera nel presso le strutture sanitarie locali
settore dell’esclusione sociale. mense per i più poveri” – ha
che l'hanno messa a confronto
@@@ Tanto i responsabili del museo affermato il direttore della
con la realtà dell'esclusione
quanto i protagonisti di questa Caritas romana, mons. Guerino
sociale e l'anno stimolata ad atti-
24.11.06 singolare collaborazione ritengo- Di Tora, “oggi siamo di fronte ad
varsi per l'appoggio verso le per-
Sleep-out a Edimburgo no che iniziative come questa una povertà che cambia, e che
sone che vivono questa situazio-
possano aiutare a porre in evi- colpisce famiglie intere”. “Con
La notte del 24 novembre si è ne di disagio.
denza i problemi connessi a l’Emporio Caritas” – ha continua-
tenuto l’annuale sleep-out orga- situazioni di marginalità ed to – “vogliamo rendere possibile
nizzato dalla “The rock trust” di esclusione sociale attraverso la La storia, il cui titolo è " Il più
Edimburgo, un’associazione che una spesa quotidiana nel rispetto
presentazione, anche attraverso piccolo negozio di giocattoli: una
si occupa di fornire servizi basici della privacy e della dignità degli
mezzi alternativi quali l’arte, dell’ storia di natale", narra delle
a chi soffre situazioni di indigen- singoli e delle famiglie”.
importanza che “la casa” riveste vicissitudini di due orfanelli senza
za grave. L’iniziativa ha il fine di nella società europea. fissa dimora, Lillibeth e Jacob.
raccogliere fondi per le attività Oltre alle monetine raccolte dalla
dell’associazione stessa. Hanno @@@ Fontana di Trevi sarà fondamen-
In appendice al racconto si tro-
partecipato circa 150 persone, tale per la realizzazione
tra singoli,famiglie e gruppi orga- vano delle indicazioni rivolte ai
21.11.06 dell’Emporio, il sostegno di spon-
nizzati, che hanno passato la A San Francisco i bambini genitori su come trattare un
sor privati come ad esempio
notte dormendo per strada. aiutano i piccoli senzatetto tema delicato come questo in
l’Enel, la Sma, le Ferrovie dello
Durante la serata si è svolto un modo da farlo diventare
Stato e la Bioparco.
quiz di mezzanotte e una sessio- È iniziata la scuola e a San assimilabile per i più giovani e su
ne di “racconti scozzesi” uniti a Francisco la My New Red Shoes, come stimolare in loro la volontà
snack gratuiti per tutta la notte. un’associazione no-profit fondata La lotta allo spreco unita alla cul-
di "fare qualcosa".
da Heather Hopkins, ha coinvolto tura del dono, un progetto che
Il tutto si è concluso il 25 matti- gli studenti dei licei locali in un sta molto a cuore anche al sinda-
IL libro ha ottenuto un discreto
na con una classica colazione bri- progetto d’aiuto verso i giovani co Veltroni.
successo e la sua autrice e già
tannica a base di bacon. senza fissa dimora.
all'opera per pubblicarne un
@@@
I fondi sono stati raccolti attra- Lo scopo è quello di dare un secondo.
verso la quota d’ iscrizione paga- nuovo paio di scarpe per il primo 21.11.06
ta dai partecipanti. giorno di scuola a 285 bambini
I calciatori australiani scen-
provenienti da famiglie senza a cura della redazione web
dono in campo contro la
dimora o con un basso reddito. redazione@piazzagrande.it
povertà
@@@ “Immaginate - dice Hopkins -
che cosa possa voler dire per AUSTRALIA-Alcuni calciatori pro-
questi ragazzi entrare in classe il fessionisti della lega australiana
primio giorno di scuola vergo- hanno deciso di mettere in piedi

piazza grande • n°130 • 12.06/01.07 3


L’inchiesta del mese
duttore significa saltare i meccani-
smi stritolanti della grande distribu-
zione: i produttori non devono fare i
conti con la concorrenza, con i
"capricci" del mercato e rischiare di
rimanere con i magazzini pieni di
prodotti invenduti o di dover accet-
tare le condizioni economiche delle
grandi catene dettano. I consumato-
ri sono liberi dalla scelta tra junk
food, il cibo spazzatura da discount,
e un'alimentazione sana, ma molto
costosa.

Una delle vittorie del mercato, a


detta dei produttori che vi parteci-
pano, è avere portato il biologico
anche a fasce di consumatori che
non lo conoscevano oppure non
potevano permetterselo. L'incontro
tra produttori e consumatori abbatte
i costi della distribuzione, è vero che
a volte nei supermercati si trovano
prodotti biologici più economici, ma

Buoni in quel caso la produzione è indu-


striale. Sui prezzi poi contadini e
organizzatori non hanno dubbi:

acquisti
La storia del Mercato biologico di via Fioravanti 24
"Rispetto ai supermercati non ci
sono le fluttuazioni dovute alle spe-
culazioni. Al mercato biologico di via
Fioravanti i prezzi restano invariati
in tutte le stagioni. Facciamo un
prezzo che tiene conto dei costi reali
di produzione e lo manteniamo
Foto. Il mercato biologico di Vag61, Bologna
costante, senza speculare sulle pri-
Se arrivi in via Fioravanti 24, come le piccole aziende hanno cer- promotori iniziali si aggiungono altre mizie o farli crollare nei momenti di
sede dello spazio sociale Xm 24, cato sbocchi, anche commerciali, associazioni e singoli, nasce un super produzione."
il giovedì pomeriggio, ti imbatti che le permettessero di sopravvive- "Coordinamento per la Sovranità ali-
in uno spettacolo insolito e re. mentare". Parlando con i produttori del merca-
significativo. to si comprende come per le family
"Il mercato è nato da un incontro un Alle aziende che chiedono di parteci- farm, le piccole aziende a conduzio-
Mamme con carrozzine al segui- po' casuale tra noi contadini della pare al mercato si pongono poche ne familiare, la scelta di produrre
to che fanno la spesa, fricchetto- Val Samoggia e un collettivo cittadi- ma precise condizioni da rispettare. con metodi biologici non è solo una
ni che scelgono tra radicchi e no, Kontroverso, in occasione di un Innanzitutto si tratta di un mercato scelta di tipo tecnico. È vero che in
cavoli, vecchiette del quartiere convegno organizzato da noi sulla di produttori nel senso che non si agricoltura usare alcune tecniche
che confrontano verdure alla Pac (Politica agraria della Comunità accettano intermediari, ognuno anziché altre significa rispettare la
ricerca delle migliori, militanti Europea). Era nel 2001, il mercato è vende le cose che coltiva o produce. terra e non aggiungere danni
politici alle prese con miele e arrivato un anno dopo. Eravamo La vendita diretta è vissuta come un ambientali a quelli dell'industria; ma
formaggio biologico. stati a Genova e da lì era nato un valore aggiunto sia da parte dei è anche vero che essere biologici
movimento di contadini che conte- consumatori che istaurano un rap- spesso non basta.
Chi chiacchiera, chi fa l'aperiti- stava la globalizzazione anche in porto di fiducia con i produttori sia
vo, qualcuno distribuisce volan- agricoltura. C'era Bové, si rilanciava dalle aziende agricole: "Oltre al "Quanto impatto ambientale e socia-
tini. Un clima da fiera di paese in la questione agricola in contrapposi- risultato economico c'è la soddisfa- le hanno i pomodori biologici
salsa freak. È il mercato biologi- zione al modello generale di produ- zione personale, vedi direttamente dell'Egitto venduti in Europa?" In
co autogestito che si tiene nel zione e distribuzione degli alimenti." la gente che apprezza e ritorna, che effetti se si calcola lo sfruttamento
Centro Sociale, con cadenza set- fa commenti e suggerisce, ti chiede ai danni dei braccianti egiziani, l'im-
timanale, da più di quattro anni. Inizialmente l'idea è molto semplice: prodotti diversi. La vendita diretta è patto ambientale per il trasporto, le
" Noi portavamo i nostri prodotti e la molto più sicura di qualsiasi rappor- speculazioni dei supermercati e la
Il mercato biologico autogestito di bilancia in un luogo concordato dove to con l'ingrosso, dove se arrivi con conseguente fluttuazione dei prezzi
via Fioravanti 24 è oramai diventato incontravamo i consumatori. Così un prodotto di cui il deposito è ai danni dei consumatori europei, il
un'istituzione per i consumatori criti- nasce il mercato, eravamo un grup- pieno, te ne torni a casa col furgone fatto che non sia stato usato conci-
ci di Bologna e per molta parte degli po di tre aziende già associate pieno. Al mercato c'è la serata che me chimico per produrli, diventa
abitanti del quartiere Navile, a ("Contadini Biologici della Val va meno bene perché piove, ma in veramente un particolare trascura-
cominciare dai vecchietti del vicino Samoggia" ndr), il posto non era generale la gente viene e ti puoi bile.
centro anziani "Katia Bertasi" che, stabile, prima ci si vedeva in un regolare su quanto e cosa produrre.
alle 17.00 in punto di ogni giovedì, centro civico in San Donato, poi in Questi piccoli mercati su scala locale Ecco perchè, dalle parti di via
messi da parte tombola e tarocchi- un locale, il Covo. C'erano problemi non subiscono la concorrenza del Fioravanti, al termine "biologico" si
no, danno l'assalto ai banchi delle di posto, orario e dopo qualche mercato globale, i cinesi che produ- aggiungono parole come "etico" o
verdure fresche e degli altri prodotti mese di "sperimentazione" appro- cono i pomodori a prezzi bassissimi "equo".
biologici e locali. diamo all'Xm24 col quale eravamo ad esempio non vengono a vendere
già in contatto perché lì c'era l'oste- lì, venderanno in altri circuiti". "Significa che per produrre le cose
Come tutte le esperienze che in ria "la rapa rossa" che già si riforni- che compriamo non hanno sfruttato
qualche modo riescono a tradurre in va da noi." Altro principio da rispettare è la nessun lavoratore, non hanno inqui-
pratiche concrete e durature ipotesi cosiddetta filiera corta, nel tempo e nato, non hanno stressato la terra",
teoriche, anche quella del mercato All'origine dunque una specie di nello spazio, ossia l'idea che a par- ci dice una frequentatrice storica del
biologico è il frutto di un lavoro rave market come qualcuno lo chia- tecipare al mercato siano solo azien- mercato.
lungo e sotterraneo che è partito nel mava scherzosamente. Poi, con il de locali e si rispetti rigorosamente
2001. Michele Caravita, contadino e trasferimento in via Fioravanti, la la stagionalità dei prodotti. Una caratteristica nuova dell'espe-
promotore con altri dell'iniziativa, maggiore stabilità e continuità, "La gente riconosce quello che stai rienza del mercato di via Fioravanti
racconta come nel mondo dell'agri- cominciano ad associarsi nuove facendo - dice sempre Caravita - sa è la gestione congiunta da parte di
coltura si sia avuta negli ultimi anni aziende non solo di agricoltori ma che il tuo prodotto è fresco che non produttori e consumatori. Molto
una rinascita di interesse per temi anche di trasformatori, oggi ci sono ha fatto migliaia di chilometri.” spesso le iniziative in campo alimen-
come quelli della dignità contadina e ad esempio tre formaggiai, ed arri- tare sono promosse o da associazio-
della sostenibilità ambientale e vano sempre più consumatori. Ai Riavvicinare il consumatore e il pro- ni di categoria degli agricoltori o da

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L’inchiesta del mese
gruppi di consumatori. In questo caso si gue il direttore della cooperativa - servizi, quali turismo non invasivo
è tentato di fare un passo avanti e di Minimarketico è assumere una forma imprendito- e energia alternativa."
superare un dogma dell'economia con-
riale e allo stesso tempo prestare
venzionale ossia l'idea che ci sia una
A Bologna un nuovo la massima attenzione all'eticità Un mondo a portata di cursore,
contrapposizione di interessi tra chi
vende e chi compra. sito del commercio dei prodotti, agli aspetti ambienta- con la garanzia della rintracciabi-
Questa idea di economia fondata sulla responsabile li, all'agricoltura eco-compatibile, lità e naturalezza dei prodotti,
cooperazione e non sulla contrapposizio-
riservando ampio spazio e visibi- della tutela del personale, dell'uso
ne di interessi ha fatto si che l'insieme
lità ai piccoli produttori e agricol- di energia alternativa per la pro-
di persone e gruppi che gestisce il mer- Ha appena compiuto un mese
cato abbia potuto affiancare all'attività tori locali." duzione e soprattutto della traspa-
di vita Minimarketico, un vero
propriamente commerciale una seria di renza del prezzo nel percorso della
e proprio negozio on line nato
iniziative di informazione, di discussione Minimarketico si basa su un'idea di filiera corta dal produttore al con-
o di pressione sui decisori pubblici. per soddisfare le richieste di
economia solidale volta a svilup- sumatore.
Il Coordinamento per la sovranità ali- chi tiene al commercio respon-
mentare si è occupato di ogm, di bre- pare scambi equi e giusti di com-
sabile. Per conoscere questa
vetti e qualche anno fa ha promosso la petenze, di forza lavoro e di pro- "Per garantire sempre più traspa-
realtà, abbiamo incontrato
nascita di un cartello di enti e associa- dotti tra persone e gruppi interes- renza al consumatore che si rivol-
zioni per chiedere alla Regione Emilia Lorenzo Cardinali, direttore
sati ad uno sviluppo umano soste- ge a noi, stiamo stipulando una
Romagna di dotarsi di una legge di della cooperativa sociale Pictor
moratoria degli ogm in agricoltura. La nibile legato al territorio di origine, carta etica in cui si definiscono i
e responsabile della promozio-
cosa ha funzionato e la legge è stata ma aperto agli scambi; un merca- requisiti che si richiedono a un
ne dell'iniziativa.
approvata. Sul fatto che sia stata una to etico a tutto tondo, che mette produttore per diventare fornitore
vittoria il "contadino antagonista"
al centro l'uomo e l'ambiente. minimarketico. Ogni produttore
Michele non ha dubbi: "L'idea è semplice, ma al tempo
sarà invitato a controfirmarla e a
stesso innovativa - introduce
"È stato un segnale politico forte anche Tutte le operazioni dell'attività, dal rispettarla."
Cardinali - : si trattava di riunire
a livello nazionale, queste leggi regionali sito al magazzino fino alle conse-
in un unico punto vendita diverse
erano anche criticate dalle parti più inte- gne, sono gestite dal Consorzio La "spesa consapevole" può esse-
graliste del movimento ambientalista, esperienze e competenze, in modo
Sic, costituito da 18 cooperative re ordinata direttamente attraver-
ma hanno prodotto una posizione abba- da offrire agli acquirenti la possibi-
stanza netta dell'Italia di rifiuto degli sociali di tipo B della provincia di so il sito internet www.minimarke-
lità di trovare in un solo posto pro-
OGM. Hanno allargato il fronte anche al Bologna. tico.it e i pagamenti possono esse-
dotti e servizi nati da una medesi-
mondo agricolo che era sempre un po' re effettuati on line tramite carta
scettico, attento più alle richieste del ma filosofia di sviluppo nei settori
"Nel mini market on line è possibi- di credito, in contanti alla conse-
mercato." del commercio equo-solidale, della
le acquistare di tutto, ci garanti- gna o con carta prepagata. Le
cooperazione sociale, dell'agricol-
Quello di via Fioravanti è un mercato sce il dott. Cardinali, prodotti bio consegne si effettuano tutti i gior-
tura biologica, delle energie com-
popolare che, pur nato in una ambito (dall'ortofrutta agli insaccati, ni della settimana presso punti di
patibili."
particolare come un centro sociale, è di
biscotti e marmellate); detersivi consegna concordati (condomini,
fatto riconosciuto dalle istituzioni che qui
biologici e alla spina, che riducono associazioni, parrocchie e luoghi di
si rivolgono quando hanno in mente di L'obiettivo è quello di allargare l'e-
organizzare iniziative, mercatini, discus- drasticamente gli imballaggi; lavoro) o presso il magazzino di
sperienza dei gruppi d'acquisto
sioni. Addirittura l'Università, sempre cosmetici prodotti senza test sugli San Pietro in Casale.
solidali, stimolando un bacino d'u-
distratta quando si parla di realtà socia- animali; cancelleria e libri prodotti
le, si è accorta del mercato dal momen- tenza potenzialmente molto più
con carta ecologica e tinte rispet- di Laura Caretto
to che, nel proprio sito, lo consiglia grande di quanto si possa immagi-
come luogo di interesse. tose dell'ambiente. Ma l'offerta si carelaur2001@yahoo.it
nare. "La nostra formula - prose-
allargherà presto anche ad altri
Ma la prova più lampante che la via
Foto. Il magazzino Minimarketico a San Pietro in Casale
imboccata è quella giusta è che comin-
ciano a nascere mercati, con la stessa
ispirazione in altri quartieri, come quello
della Cirenaica in via Paolo Fabbri all'in-
terno del Vag, altro spazio sociale della
città. A quest'ultimo partecipano alcuni
dei contadini di via Fioravanti, ma anche
altre nuove aziende.

"Il nostro obiettivo è che queste espe-


rienze possano moltiplicarsi, anche per
dare la possibilità ad altre persone di far
nascere nuove aziende o di spingere
aziende biologiche storiche a riavvicinar-
si a questo tipo di vendita. Per il
momento possiamo registrare che, nel
nostro piccolo, grazie allo sbocco della
vendita diretta abbiamo addirittura crea-
to qualche posto di lavoro".

Ultima domanda a Michele: il futuro?


"Bologna è una delle poche città dove
non c'è un mercato biologico stabile,
istituzionale come succede a Modena,
Reggio, Parma, Faenza, Ravenna,
Ferrara. A Bologna pare ci sia questo
blocco a fare iniziative commerciali di
questo tipo nel centro storico."

Insomma, sono maturi i tempi per un


mercato biologico cittadino riconosciuto
dalle istituzioni in una piazza della città.

di Gianluca D'Errico
gianluca.derrico@gmail.com
piazza grande • n°130 • 12.06/01.07 5
L’inchiesta del mese

schi, GasBo si rivolge attualmente


Insieme alla cooperativa sociale Agriverde e
al gruppo di produttori associati
e’ meglio Vanga e Zappa, che consegnano
settimanalmente a domicilio (la
L'esperienza dei
prima) o in punti prestabiliti (i
gruppi d'acquisto
secondi) i prodotti scelti all'interno
solidale
di una lista e prenotati attraverso
un modulo d'ordine. I prodotti con-
fezionati, invece, vengono ordinati
Gruppi di persone si organizza-
una volta al mese e possono esse-
no per fare acquisti ragionati,
re ritirati in un magazzino centrale.
per procurarsi prodotti rispet-
In passato, dovendo far fronte ad
tosi dell'ambiente, dei diritti
una carenza di risorse impegnate
dei lavoratori e benefici per la
concretamente nelle attività del
loro salute. Sono i Gas (Gruppi
gruppo d'acquisto, GasBo aveva
d'acquisto solidale), diffusi
affidato alla cooperativa sociale
ovunque in Italia, clienti affe-
Città Verde in un primo momento e
zionati di cooperative sociali,
a Minimarketico nell'ultimo periodo
piccolo produttori biologici e
la fornitura dei prodotti confeziona-
botteghe del commercio equo.
ti. Ma anche quest'ultima collabo-
razione si è conclusa qualche mese
Susanna Cattini, coordinatrice
fa perché troppo dispendiosa. "Ora
del gruppo bolognese GasBo, ci
stiamo cercando di creare gruppi di
racconta come si fanno acquisti
zona che siano più vicini allo spirito
etici e solidali nella nostra
dei Gas", dice ancora Susanna. Ed
città.

Ecco i Gas
è anche a partire da questa esi-
genza che è stata indetta l'assem-
blea generale del 4 dicembre.
Sono molti gli studenti e i ricerca-
tori universitari che in questi ultimi
Gruppi di Acquisto Solidale
I principi che portano i consumato-
anni si sono interessati al fenome-
ri responsabili a scegliere la dimen-
no del consumo responsabile - per
sione del gruppo d'acquisto solidale
riassumerlo in un'unica espressio-
sono, più o meno, gli stessi dap-
ne. Ne è esempio la ricerca Foto di Emiliano Facchinelli
pertutto, come si legge nella Carta
"Scegliere il bene. Indagine sul produttori da cui si riforniscono zie al quale "persone che non si
per la rete italiana di economia
consumo responsabile", commis- aderiscono a questi criteri. "La erano mai interessate al consumo
solidale, elaborata nel 2003 e fina-
sionata dalla Fondazione Cariplo e discussione è se tenere o no certi critico si avvicinano a questa espe-
lizzata alla creazione di una strut-
pubblicata nel 2005 a cura di prodotti in lista. Noi vorremmo rienza". Tale dato è confermato
tura di coordinamento delle espe-
Massimo Lori e Federica Volpi. periodicamente cambiare i produt- anche dall'indagine Iref, in cui il
rienze di consumo responsabile
tori, per cercare quelli più vicini ai 30% degli intervistati afferma di
messe in atto a livello locale. Il
Da questo studio emerge come i nostri criteri. E questo - sottolinea essere venuto a conoscenza delle
consumatore responsabile si preoc-
consumatori responsabili, in Italia, Susanna - è successo varie volte". pratiche di consumo responsabile
cupa, innanzitutto, di valorizzare la
abbiano raggiunto il 36% dei con- attraverso parenti, amici e cono-
dimensione locale, poi di rispettare
sumatori. Questo vuol dire che un I prodotti alimentari utilizzati dai scenti. "C'è solidarietà all'interno
criteri di sostenibilità sociale e
italiano su tre è un consumatore gasisti bolognesi sono quasi esclu- del gruppo, ma anche all'esterno -
ambientale.
responsabile. sivamente biologici, mentre i pro- puntualizza Susanna - A noi inte-
dotti non alimentari provengono da ressa portare avanti i progetti di
La conoscenza diretta del produtto-
La provincia di Bologna conta cooperative sociali. "Perché per noi questi produttori".
re costituisce, per chi opta per un
almeno 4 gruppi di acquisto solida- è importante che un'azienda abbia
consumo responsabile, una condi-
le: La brocca, GasImola, GasBo, tra i suoi dipendenti anche persone Nonostante tutto, è probabile per
zione irrinunciabile da cui dipende
Radicchio Gas. diversamente abili", dice ancora un mercato in crescita come quello
tutto il resto. Conoscere di persona
Susanna per portare un esempio di del consumo responsabile, ci siano
il produttore vuol dire, ad esempio,
GasBo è il gruppo più numeroso, come si manifesti, nella pratica, il anche molte persone interessate a
sapere com'è fatto un detersivo o
con circa 80 ordini ogni bimestre. principio di solidarietà che è alla sfruttarlo. "L'aspetto del business
un formaggio. Significa difendere
"La particolarità di GasBo sta pro- base dei Gas. Tutto ciò porta ad si vede dalla casella di posta inta-
scelte produttive che privilegiano
prio in questo, nelle sue dimensio- ipotizzare che il consumo respon- sata - ammette Susanna riferendo-
condizioni di lavoro dignitose e il
ni", spiega Susanna Cattini, coordi- sabile sia un fattore di civilizzazio- si alle tante proposte di produttori
rispetto dell'ecosistema. La ricerca
natrice di GasBo fino al 4 dicem- ne della società. inviate all'indirizzo di posta elettro-
di prodotti locali e stagionali, infat-
bre, quando un'assemblea genera- nica di GasBo - È chiaro che il
ti, parte dal rispetto della terra, dei
le deciderà l'organizzazione futura L'eventualità che il fenomeno del gruppo d'acquisto è appetibile per
suoi ritmi e produce minore impat-
del gruppo. "Normalmente - conti- consumo responsabile possa avere molti. Ma tra gli aderenti non si
to ambientale, grazie ad un razio-
nua Susanna - quando un gruppo ricadute positive anche all'esterno verifica niente di questo tipo.
nale utilizzo dei trasporti.
cresce, comincia a suddividersi in è riconosciuta dalla stessa Possiamo dire che dall'esempio di
tanti piccoli gruppi. Questo non è Susanna. "Il fatto che i gruppi GasBo e di altri gruppi d'acquisto
Tutto ciò modifica le finalità dei
avvenuto con il Gas di Bologna, d'acquisto sono diventati così sono nate esperienze come
consumi, impostando gli acquisti in
dove abbiamo attivato misure popolari, conosciuti da tutti, fa sì Minimarketico che hanno dato pro-
un'ottica relazionale.
come la mailing list, la disponibilità che certe qualità, in passato consi- fessionalità a questa esperienza,
di un magazzino centrale e la con- derate residuali dai produttori, ora ovviamente rivolgendosi a più per-
I consumatori che si uniscono in un
segna in diversi punti della città". siano esibite", conferma Susanna, sone".
gruppo d'acquisto solidale cercano,
valutando come vantaggioso anche di Mariella Libergoli
perciò, attraverso riunioni periodi-
Per il reperimento di prodotti fre- il meccanismo del passaparola gra- mlibergoli@gmail.com
che, di capire in quale misura i

6 piazza grande • n°130 • 12.06/01.07


L’inchiesta del mese

25.11.06
Giu’ le mani
dal portafoglio

Per un giorno resistete ad ogni


tentazione consumistica, non
comprate niente: niente spesa,
niente regali, niente shopping!
Questa è la proposta provocato-
ria della Giornata del non acqui-
sto che sabato 25 novembre si è
celebrata in circa trenta Paesi
del Mondo.

Il Buy nothing day è un'iniziativa che


nasce in Canada nel 1992 ad opera
della Adbuster Media Fondation con
lo scopo di creare un'occasione di
riflessione sui nostri consumi e sulle
implicazioni del nostro essere consu- Foto. Il manifesto del Buy Nothing Day di Hong Kong di quest’anno.
matori. In Italia invece il Buy popolazione mondiali ne viene auto- day, il sito ufficiale della campagna viviale rivolto ad adulti e bambini,
nothing day è stato introdotto per la maticamente privata, ma che tali "Bilanci di Giustizia" ha messo a dedicato ad un laboratorio di auto-
prima volta tre anni fa, promosso risorse si stanno progressivamente disposizione dei suoi visitatori vari produzione e all'iniziativa lo "scam-
delle riviste Altroconsumo e Terre di esaurendo. materiali scaricabili per combattere bialibro". Presso la sala del cinema
Mezzo, le quali ogni anno, insieme La Giornata del non acquisto non il consumismo, tra i quali una serie di Oleggio (NO) si è giocato al "finto
ad altre associazioni e gruppi locali vuole quindi essere un attacco di simpatici biglietti per la diffusione supermercato" e nel tardo pomerig-
che si occupano di consumo etico e incondizionato all'economia e al dell'iniziativa: "il" zeuro, la non- gio è stato proiettato "24/12", breve
di commercio solidale, cercano di commercio, ma è più che altro un moneta e la carta vita, la carta di filmato sulla vita di un supermercato
rinnovare e ricordare questo appun- modo per promuovere un consumo credito per la Bnd, con le quali alla Vigilia di Natale. A Faenza la
tamento a tutti i consumatori. più critico e responsabile, per scalfi- ovviamente non si ha la possibilità di Bottega del Commercio Equo e
re il principale messaggio veicolato acquistare nulla ma che hanno la Solidale di Altroconsumo ha organiz-
Nel Nord America non a caso questa dal capitalismo, secondo cui l'au- funzione di farci riflettere sulla reale zato, presso la sala Malmerendi di
giornata si celebra l'ultimo venerdì mento della produzione determina necessità delle nostre spese. via Medaglie d'Oro, un dibattito pub-
di novembre, alla vigilia del un aumento di benessere, facendo blico sul tema "Biodiversità ricchezza
Thanksgiving, il "giorno del ringra- credere che questo sia inscindibile I gruppi locali dei Bilanci di giustizia dei popoli" tenuto da Alberto Zoratti,
ziamento", che corrisponde - dal dalla crescita economica. hanno contribuito a promuovere giovane rappresentante del com-
punto di vista consumistico - al diverse iniziative nelle varie città ita- mercio Equo e Solidale al Forum
nostro Natale; mentre in Europa Come ogni anno sono state numero- liane. A Firenze in collaborazione con Sociale Europeo e alle conferenze
coincide con l'ultimo sabato dello se le iniziative organizzate in rete e il Comune e con l'associazione dello dell'Organizzazione Mondiale del
stesso mese, giorno maggiormente nelle varie città del mondo per rin- sportello Eco-Equo si è tenuta l'ulti- Commercio.
deputato allo shopping in questa novare questo appuntamento. Per ma parte dell'incontro dal titolo
parte del Mondo. quanto riguarda in particolare la "Un'economia diversa è possibile: Anche a Bologna sono state allestite
realtà italiana, la rivista Terre di confrontarsi sulla decrescita". dal gruppo DEpilAzione una serie di
Sono tanti i significati che sottendo- mezzo ha promosso tale giornata Ancora a Firenze, in via iniziative per questa giornata nel
no a questa iniziativa simbolica e i attraverso la campagna "La mia dell'Anconella, si sono riuniti una corso della quale è stata lanciata la
messaggi che si cerca di trasmettere spesa per la pace" alla quale hanno serie di banchetti di varie associazio- campagna "Per questo Natale regala
attraverso essa. Il Buy nothing day aderito oltre 3519 persone, 732 ni e si è allestito un piccolo laborato- abbracci non cose". Dalle 18.00 alle
commemora in primo luogo le vitti- comuni e 134 gruppi di sostegno rio di autoproduzione. 19.00 le strade del capoluogo
me delle politiche orientate alla locale. La rivista ha lanciato un mes- Emiliano sono state percorse inoltre
massificazione dei consumi: le popo- saggio di "pace preventiva" avan- A Torino è stata promossa l'iniziativa dai ciclisti di Critical Mass muniti di
lazioni del Sud del Mondo, soffocate zando due richieste ai cittadini: in "Invece di comprare barattiamo". A fischietti trombette e striscioni colo-
del neoliberismo e dalla globalizza- primo luogo eliminare dalla spesa Trento si è tenuta la "Festa del rati contro ogni shopping superfluo,
zione dei mercati; l'ambiente, pro- alcuni prodotti delle multinazionali Riuso". cogliendo l'occasione per manifesta-
gressivamente devastato da rifiuti e che hanno avuto un ruolo determi- re il loro dissenso verso la decisione
inquinamento; nonché noi tutti, vit- nante nella campagna elettorale e/o Al Circolane di Legnano (MI) è stato del Comune di riaprire il centro al
time più o meno consapevoli del nel rifornire gli eserciti delle ammini- organizzato nel pomeriggio un per- traffico.
continuo invito a spendere veicolato strazioni dei Paesi che stanno adot- corso giochi, una mostra sull'im-
ogni giorno dai vari mass-media, tando politiche di guerra; in secondo pronta ecologica degli acquisti al Le proposte e le adesioni all'iniziati-
che propongono modelli di vita luogo, la richiesta di aumentare i supermercato e un baratto di libri ed va anti-consumistica non sono man-
irraggiungibili per la maggior parte consumi di prodotti del Commercio altri oggetti. A Milano, presso la sala cate, l'auspicio ora è che dopo la
della popolazione. Equo e Solidale. In altre parole di della Parrocchia di S. Vittore, si è disintossicazione dallo shopping
promuovere un'economia che contri- tenuto un incontro in video con quotidiano i consumatori un po' più
Questa iniziativa è volta, inoltre, a buisca a combattere le disuguaglian- Raimon Panikkar, considerato uno attivi, responsabili e consapevoli
far prendere coscienza ai vari consu- ze, lo sfruttamento e l'ingiustizia, dei massimi esponenti contempora- siano qualcuno in più.
matori del fatto che non solo non cause di innumerevoli conflitti inter- nei di studi e relazioni interculturali.
esistono le risorse necessarie per nazionali. Il gruppo Bilanci di giustizia di di Marika Puicher
consentire a tutti gli abitanti del Venezia ha invece organizzato per p.smarika@libero.it
nostro pianeta lo stesso tenore di Sempre in occasione del Buy nothing questa giornata un pomeriggio con-
vita, per cui la maggior parte della

piazza grande • n°130 • 12.06/01.07 7


L’inchiesta del mese

Fa' la cosa
Book giusta!
La fiera di
Crossing Piacenza 2006
Libri in
movimento
Arriva a Piacenza, per la prima volta

Libri che iniziano a viaggiare in Emilia, “Fa' la cosa giusta”, la fiera


come incalliti travellers da un del consumo critico e degli stili di vita
capo all'altro del mondo. Testi sostenibili. Dall'1 al 3 dicembre citta-
che cominciano ad avere delle dini, associazioni, imprese profit e
storie, oltre che a raccontarle
non profit, enti pubblici ed ammini-
dalle loro pagine a fedeli ed infe-
strazioni si incontreranno per discute-
deli lettori; storie di libri che
attraversano gli oceani, che re di economia solidale, sviluppo
bivaccano nei campeggi, che si sostenibile e responsabilità sociale
sgualciscono di salsedine sulle d'impresa.
spiagge dei tropici, che attendo-
no, pazienti, sugli scaffali delle La fiera Fa' la cosa giusta! nasce a
facoltà o sul bancone di un bar,
Milano nel 2004 come occasione di
magari adagiati sotto un lurido
incontro tra realtà pubbliche e private
elenco telefonico. Libri lasciati in
un luogo per fare in modo che impegnate a costruire uno sviluppo
qualcun altro li legga. Favorire la sostenibile nell'economia locale. Si è
libera circolazione dei testi e la imposta in questi anni come evento
bookcrossing con sotto la scritta: rose e fiori. Lo stesso Hornbaker
gratuita lettura, questo è il book- capace di attirare l'attenzione del
FREE BOOKS. Spesso le "bookcros- ammette come solo il 25-30% dei
crossing.
sing official zone" si trovano all'inter- libri "catturati" venga nuovamente grande pubblico, delle istituzioni,
no di bar, caffè, pubs. Per ciò che "liberato", anche se lo stesso delle imprese e della stampa italiana
La "rivolta" ha inizio nella primavera
riguarda la città di Bologna possiamo Hornbaker tiene a sottolineare come sul tema dell'economia solidale.
del 2001, negli USA, grazie all'idea
indicarne due: Equinozio- Cafè de la il bookcrossing sia un'idea relativa- Un tema di grande interesse: sono
di Ron Hornbaker e di sua moglie
Paix in via Collegio di Spagna n.5 e mente giovane e che la percentuale
Kaori, autrice del rappresentativo sempre di più, infatti, le aziende che
Exodus Bar Osteria in Via Irnerio sopra riportata non possa che
logo del bookcrossing: un libro in intraprendono percorsi di sostenibilità
21/F. aumentare. Certo, staccarsi dai pro-
corsa dotato di braccia e gambe. ambientale e sociale e i consumatori
pri libri per molti lettori è intollerabi-
L'uso di internet diviene fondamen-
Ma cosa spinge gli appassionati let- le se non impossibile, per tanti il pia- che scelgono servizi e prodotti di
tale nell'idea di Ron, in quanto sarà
tori a "liberare" i propri libri? cere è più di collezionare che di con- qualità e ricchi di valori .
proprio grazie all'omonimo sito che i
Secondo l'idea originale di Ron dividere, ma anche loro possono
bookcrossers potranno sapere dove
Hornbaker il bookcrossing nasce entrare a far parte del bookcrossing,
e quali libri reperire (o meglio "cac- Fa' la cosa giusta! Piacenza 2006 è
dalla seguente riflessione: "Se leg- magari "liberando" libri di collezioni
ciare") e seguirne la storia, il viag- organizzata da "Terre di mezzo",
giamo un bel libro, non desidererem- economiche.
gio, le avventure. Per essere un giornale ed editore di strada, in colla-
mo che anche altri lo leggessero?".
bookcrosser che si rispetti è però
Da questo punto di vista, il book- Ma la "rivolta", per diventare una borazione con "Altreconomia", l'asso-
necessario aderire ufficialmente e
crossing nasce quindi solo ed unica- vera e propria "rivoluzione", ha biso- ciazione "Insieme nelle Terre di
gratuitamente al club iscrivendosi al
mente dalla volontà e dal piacere di gno oltre che di menti anche di mezzo", il coordinamento "Piacenza
sito ufficiale:
condividere con altre persone un finanziamenti, e il bookcrossing non Città di Pace" e con il patrocinio del
www.bookcrossing.com
libro che ci ha particolarmente può sottrarsi a questa legge non
Comune e della Provincia di Piacenza
impressionato, e di leggere magari scritta. I tecnici impiegati per aggior-
Per coloro i quali avessero delle diffi- e della Regione Emilia Romagna.
ciò che esso ha lasciato negli altri, nare continuamente il sito e seguirne
coltà in inglese, non c'è alcun pro-
tramite le loro recensioni. Ma l'idea i quotidiani sviluppi hanno ovvia-
blema, in quanto esiste il sito di sup-
di Ron Hornbaker, se da un lato ha mente bisogno di uno stipendio, e lo Più di 100 gli stand che saranno pre-
porto del bookcrossing italiano
colpito un certo target di pubblico, stesso Ron, per dedicarsi "anima e senti alla manifestazione, divisi in
(www.bookcrossing-italy.com) che
cogliendo nel segno grazie a quel cuore" alla sua idea, dovrà pure gua- aree tematiche: da aziende agricole e
aiuta in tutti i passaggi: dall'iscrizio-
piacere di condividere un bel libro dagnarci qualcosa. In conseguenza
ne alla registrazione dei libri, dal loro agriturismo biologici, alle botteghe
che è presente in tanti di noi, dall'al- di ciò, un vero e proprio merchandi-
rilascio ai luoghi dove trovare quelli del commercio equo e solidale, agli
tro ne ha focalizzato un altro, che sing è nato seguendo l'onda del
"liberati" da altri bookcrossers. operatori dl turismo responsabile ed
invece gode nel vedere e sapere bookcrossing. Il logo ideato da Kaori
dove quel libro possa essere andato, Hornbaker è, a nostro parere, di eco-sostenibile, e ancora produttori di
Ciò che caratterizza infatti un libro in
in mano a chi, che paesi città o quelli vincenti. Semplice, diretto, energia rinnovabile, software libero,
"rivolta" rispetto ad un altro dalla
regioni abbia attraversato, etc. facilmente memorizzabile, il logo è finanza etica, mobilità sostenibile e
vita molto più borghese ed ordinaria,
Probabilmente è proprio questa cate- stato stampato su cappellini, molto altro ancora.
piena di polvere e stabilità, è la pre-
goria di lettori quella che ha decreta- magliette, segnalibri e tanti altri
senza del BCID (Book Crossing ID
to il successo planetario del book- gadgets che vengono venduti via
number) stampato o scritto a mano Il filo conduttore che unirà tutti gli
crossing. Un atavico piacere di internet in una sezione del sito appo-
sulla prima pagina utile. Il BCID espositori sarà "il regalo sostenibile".
comunicare con gente che non si sitamente dedicata. Inoltre vengono
diviene fondamentale in quanto con-
conosce, di giungere anche con un segnalati siti il cui acquisto di libri Data la vicinanza del Natale, Fa' la
sente di entrare nel sito per avverti-
oggetto che ci appartiene o ci è porta una commissione al bookcros- cosa giusta! Piacenza propone un
re che il libro è stato recuperato;
appartenuto in terre lontane, un sing e, non da ultimo, un conto cor- rifiuto della spinta consumistica alla
successivamente, magari dopo aver-
qualcosa collegabile alle bottiglie con rente per delle normali donazioni a
lo letto, il bookcrosser potrà aggiun- quale siamo abituati e lancia una
dentro un messaggio lanciate nella mo' di abbonamento annuale. Il
gere delle note di commento sulla sfida impegnativa: rimettere al centro
corrente. Ma l'idea di Hornbaker va tutto, è bene sottolineare, assoluta-
scheda del libro, sempre scrivendole della propria azione le relazioni, la
ancora oltre tutto ciò. Il bookcros- mente non obbligatorio.
sul sito, per poi "liberarlo" a sua
sing sta diventando una immensa Dietro i libri ci sono anche persone e collettività e l'impegno.
volta in una qualsiasi "bookcrossing
libreria con testi a portata di mano, per conoscersi, vengono organizzati Un invito a (ri)scoprire scelte sobrie e
zone" o in una "bookcrossing official
già recensiti e, dettaglio non da poco degli incontri per bookcrossers defi- cariche di contenuto etico, una
zone". La differenza consiste nel
….gratuiti!!! Sono infatti più di niti "MeetUp". Un'occasione per far maniera più equa e giusta per fare un
fatto che un qualsiasi luogo dove un
3.500.000 le opere già registrate e amicizia, per condividere esperienze
libro viene volontariamente abban- regalo a Natale.
dotate di un BCID che vagano per il e, nuovi libri da leggere e…liberare.
donato viene considerata una "book-
mondo in 130 Paesi.
crossing zone" mentre una "book- di Laura Caretto
di Andrea Pignolo
crossing official zone" è un luogo
Diciamo subito che non sono tutte andreapignolo@hotmail.com carelaur2001@yahoo.it
pubblico dove troneggia il logo del

8 piazza grande • n°130 • 12.06/01.07


Dopo tredici anni Piazza Grande a Bologna troppo spesso significa dormire in stazione,

non è più la stessa... sotto i portici o in case e fabbriche dismesse della periferia

come un ragazzino in età puberale gli è spuntato qualche urbana. Lungo le rive del Reno, e non solo, sono nate

pelo in faccia e soprattutto sta cambiando voce. baraccopoli popolate da decine di famiglie di rom rumeni.
Il disagio sociale a Bologna parla lingue diverse.

Nel dicembre del '93 un gruppo di senza dimora si diede


uno strumento per dialogare con la città nella quale abita- Come tredici anni fa Piazza Grande vuole essere in grado

vano. Raccontare le proprie storie era un modo, probabil- di raccontare questo disagio, e per farlo sta provando a

mente quello più efficace, per esorcizzare il proprio disa- cambiare voce, per restare in sintonia con quella della

gio, per provare a guardare con un po' di distacco alle loro strada. Chi ha letto il giornale negli ultimi 12 mesi avrà

vite poco fortunate. Ma non era tutto, c'era ben altro. notato che i cambiamenti intervenuti vanno verso una

Quelle storie, a volte sgrammaticate a volte retoriche, struttura più rigida nella quale ogni mese trova ampio

erano in primo luogo vere e rendevano improvvisamente spazio un'inchiesta dedicata ad un tema particolare, sem-

reali i loro autori, quegli uomini e quelle donne che "non" pre inerente l'esclusione sociale. Altre rubriche sono dedi-

si vedevano per strada, sdraiati davanti al portone di casa cate alla cultura, provando a parlare delle manifestazioni

o impalati davanti a una colonna. più interessanti nell'ottica "piazzagrandista" e alla cosid-
detta città migrante.

Bologna scopriva che la povertà era (ed é) una realtà vici-


na e quotidiana, che aveva un nome e delle storie non La centralità dell'inchiesta (le pagine dedicate sono gene-

tanto lontane dalla "normalità". Come da anni ripete ralmente 6-8) è evidente, non a caso: per raccontare una

Tonino, uno dei fondatori del giornale e attuale presidente città e una società che cambia c'è bisogno di storie signifi-

dell'Associazione, "il prossimo a finire in strada potresti cative, ma a queste è opportuno affiancare un tentativo di

essere tu." analisi, in modo da affrontare ogni argomento da più punti


di vista e più in profondità.

I senza dimora iniziavano dunque ad avere un volto e i


loro problemi potevano essere interpretati come sintomi di In questa trasformazione il canale con la realtà della vita

una società in trasformazione, sempre meno includente, di strada si è tutt'altro che interrotto. Anche se nella reda-

impegnata in un'accelerazione costante di consumi e pro- zione di Piazza Grande la presenza di persone senza dimo-

duzione che lasciava per strada (in tutti i sensi) chi non ra è più flebile, la nostra fonte privilegiata resta il racconto

riusciva a tenerne il passo. diretto di chi vive il disagio in prima persona. Alcune atti-
vità dell'Associazione come il Servizio Mobile di Sostegno

Bologna ha dato ascolto a Piazza Grande e dopo il giornale oppure lo sportello legale di avvocato di Strada sono una

è nata l'associazione con tutte le sue attività. Così la voce fonte diretta fondamentale per il lavoro di redazione. Non

dei senza dimora ha raggiunto anche le istituzioni che solo, la collaborazione con il Laboratorio di via del Porto e

hanno cominciato a mettere in campo risorse per affronta- con la redazione web di Asfalto garantiscono a Piazza

re i problemi. Grande il contributo diretto di tante donne e uomini che


ancora vivono in strada o in dormitorio

In questi anni i cambiamenti sociali, che agli albori di


Piazza Grande s'intravedevano, sono diventati sempre più Riteniamo però che i cambiamenti di cui parliamo siano

concreti e visibili: parlare di povertà e di vita di strada ancora in atto, il cambio di pelle non è ancora arrivato a

oggi non è la stessa cosa rispetto a 13 anni fa. Un merca- compimento. Ci piacerebbe arrivare presto a fare un gior-

to del lavoro sempre più insidioso, l'aumento costante del nale più corposo, con più pagine, magari a colori, di avere

costo della vita accompagnato dal taglio alle spese sociali una redazione più stabile.

a livello locale e nazionale stanno allargando di anno in Ci auguriamo che Bologna voglia dare ancora una volta

anno la fascia d'indigenza, fino a comprendere quelle ascolto a Piazza Grande e seguirci nel nostro progetto. Vi

categorie che si ritenevano garantite. chiediamo di manifestare quest'intenzione continuando a


comprare il giornale dai nostri diffusori oppure sottoscri-

L'intensificarsi dei flussi migratori, regolati da leggi miopi vendo un abbonamento. Per ricevere a casa il giornale che

se non colpevolmente xenofobe, ha fatto il resto. Migrare non ha casa.


Tra le strade e la città. Piazza Grande stam- Perchè abbonarsi a Piazza Grande
pa seimila copie al mese e da oltre un anno e mezzo il gior-
nale registra il tutto esaurito. Oltre agli abbonamenti (quasi
200, sarebbe il caso di incrementare, che ne dite?), a diffon-
derlo per le strade di Bologna e provincia ci sono oltre cento 1. Perchè aiutare chi sta peggio di te
diffusori. Negli ultimi due anni di vita del giornale qui in giova alla salute.
redazione, siamo entrati in contatto con oltre duecento per-
sone per la maggior parte stranieri provenienti dall'Europa
dell'est. Ogni mese arrivano una decina di nuovi aspiranti
2. Per dare una casa al giornale senza
diffusori, parenti di persone che già conosciamo o attratti dal casa.
passaparola.

3. Perchè se vuoi capire come cambia


Per molte di queste persone Piazza Grande è l'unico contatto
"istituzionale" che hanno con il nostro territorio e qua da noi
Bologna forse leggere il Carlino non ti
chiedono informazioni su come mandare a scuola i bambini, basta.
trovare un lavoro, avere cure mediche, trovare qualcosa da
mangiare o per dormire.
4. Perché a Bologna ci sono più di 500
Molti di loro hanno, nella diffusione del giornale, l'unica minori non accompagnati. E tu non lo
forma di sostentamento, in attesa di una vera occupazione e sapevi.
molti di loro considerano anche questo un lavoro. Arrivano
in redazione e mentre ci fermiamo con loro a parlare ogni
5. Perché a Bologna ci sono 600 posti
tanto guardano l'orologio, quando gli chiediamo se hanno
fretta ci dicono di si, perché devono andare a lavorare, devo nei dormitori e sono sempre pieni.
andare a diffondere i giornali.

6. Perchè in Italia, la metà della gente


Piazza Grande non è un semplice giornale ma è anche un
mondo per guadagnare qualcosa onestamente in attesa di
che mangia nelle mense dei poveri una
tempi migliori, un luogo dove chiedere aiuto per i problemi casa ce l’ha.
che incontrano quotidianamente, una sicurezza in mezzo a
rifiuti, delusioni, incertezze, fame e freddo.
7. Perchè a Bologna i Chen sono più
Proprio per questo motivo abbiamo deciso di istituire una
degli Aldrovandi, gli Hossain molti più
nuova figura in seno alla nostra redazione, quella del media- degli Zanardi.
tore culturale, che si occuperà di seguire le vicende dei
nostri diffusori mettendoli in contatto con i servizi che pos-
8. Perchè un muratore rumeno guada-
sono essere loro utili, come l'assistenza legale, le associazio-
ni che forniscono aiuto, le scuole, i possibili datori di lavoro gna 4 euro all’ora, contratto, ferie e
e, perché no, di controllare che in strada, quando diffondono tutele tutto escluso.
il giornale, tutti si comportino correttamente con le persone
con cui entrano in relazione.
9. Perchè sono sempre di più le
Prevedere un mediatore culturale nell'ambito delle attività di
redazione rientra a pieno titolo nel processo di trasformazio- badanti che soffrono di disturbi psichi-
ne che il giornale sta vivendo. Come nel '93, quando i bolo- ci.
gnesi giorno dopo giorno vinsero la loro diffidenza e si avvi-
cinarono al "diffusore barbone", oggi invitiamo la città a
conoscere le storie di chi a Bologna trova grazie al giornale
10. Perchè in strada ci sono migranti e
l'unica forma di sostegno (a questo abbiamo dedicato l'inte- italiani, pensionati e giovani, profes-
ro numero di aprile 2006). La presenza di un mediatore, in sionisti e disoccupati, analfabeti e lau-
sede e nelle strade, avrà anche questa finalità: mettere in
reati. E non sapevi neanche questo.
contatto i cittadini con il giornale e con chi lo diffonde.

Ci auguriamo di ricevere, anche questa volta, la vostra colla-


borazione.
Dal basso verso l’alto

Il circuito
del dono
Le idee di
Marcel Mauss nella
societa’ di oggi

"L'homo hoeconomicus non si trova


dietro di noi ma davanti a noi, come
l'uomo della morale e del dovere,
della scienza e della ragione. L'uomo
è stato per lunghissimo tempo
diverso, e solo da poco è diventato
una macchina, anzi una macchina
calcolatrice".

Nel 1923 l'antropologo, etnologo e


ci, che consideravano tutti i compor- Mauss ed ha curato per Bollati movimenti sociali che, dall'India
sociologo francese Marcel Mauss
tamenti economici umani come det- Boringhieri la pubblicazione di vari all'America Latina, stanno sperimen-
pubblicava un breve studio di antro-
tati dalla logica del profitto indivi- autori e testi antiutilitaristi. tando forme di autoproduzione ed
pologia intitolato: "Saggio sul dono.
duale misurabile in termini moneta- autorganizzazione sociale fuori ed in
La forma arcaica dello scambio".
ri, gli antropologi iniziarono a deco- I sistemi di scambio locale sono un conflitto con le logiche del mercato e
A partire dalle ricerche di Bronislaw
struire ed a relativizzare la convin- esempio interessante e caratteristi- delle sue istituzioni (le banche, i
Malinowski sul comportamento eco-
zione che il mercato e la mercifica- co di questa ricerca e pratica di grandi gruppi commerciali interna-
nomico degli abitanti delle isole
zione di ogni aspetto della vita un'alternativa al mercato così come zionali, le istituzioni finanziarie che
Trobriand nel Pacifico Occidentale,
sociale, fosse un dato "naturale" e noi oggi lo conosciamo. regolano il commercio mondiale).
Mauss tentava di analizzare la parti-
presente in ogni cultura ed epoca In Europa è inserita in questo dibat-
colare forma di scambio rituale
storica. I sistemi di scambio locale sono tito la discussione che si è aperta
(kula) praticata in alcune culture tri-
associazioni in cui membri scambia- sulla difesa dello Stato Sociale, sul
bali. Le popolazioni di queste isole,
Le implicazioni politiche di questo no, al di fuori dal mercato e in base reddito di cittadinanza, sui beni
in particolari occasioni durante l'an-
discorso, ovvero che esistono eco- ad una moneta appositamente crea- comuni non privatizzabili, sulle
no, intraprendevano pericolose navi-
nomie diverse in società diverse, si ta e valida all'interno del gruppo, responsabilità dei paesi del Nord
gazioni, di isola in isola secondo un
mostravano potenzialmente radicali: beni e servizi di ogni genere. I pro- verso le povertà dei propri Sud, da
percorso circolare stabilito, per
sono possibili economie diverse in dotti scambiati vanno da lavori di quelli nazionali a quelli fuori dai pro-
scambiare reciprocamente con le
società diverse. Diverse da quella riparazione domestica, o di automo- pri confini.
altre tribu', doni costituiti da oggetti
capitalistica. bili, a servizi di baby-sitter, passan-
ornamentali (collane, amuleti, brac-
do per corsi di lingua, massaggi, "Il perseguimento brutale degli scopi
cialetti) privi di un valore strumen-
Oggi parlare di economia del dono fornitura di ortaggi, prestito di uten- dell'individuo nuoce ai fini ed alla
tale immediato agli occhi di un
significa ricominciare innanzitutto a sili, e ovviamente tutta la gamma di pace dell'insieme, al ritmo del suo
osservatore esterno.
pensare ad economie plurali: diver- prodotti di seconda mano. lavoro e delle sue gioie e quindi
sificate, locali, radicate nei diversi all'individuo stesso" diceva Marcel
L'irrazionalità di un tale comporta-
tessuti sociali in cui si sviluppano, in Esperienze di questo tipo si trovano Mauss.
mento, a causa del livello di rischio
accordo con le culture e le specifiche in Gran Bretagna nei LETS (Local
presente in tali viaggi e dell' "inuti-
realtà sociali in cui si generano, che Exchange Trade System), negli Stati di Fulvia Antonelli
lità" delle cose donate, spinse Mauss
rispondano ai bisogni materiali reali Uniti si chiamano ITHACA, nei boccaporto@yahoo.it
a riflettere sul valore che un tale
degli uomini (e non a quelli indotti Tauschringe tedeschi, nei sistemi di
tipo di scambio assumeva all'interno
dal mercato attraverso il meccani- scambio locale francesi (SEL) e nei
di queste culture, giungendo a sco-
smo del consumo) ma che non con- SEC (Systèmes d'échanges commu-
prire come il "circuito del dono",
dizionino in modo esclusivo ogni nautaires) in Senegal.
costituito da tre momenti fonda-
aspetto della vita sociale.
mentali, quelli del dare-ricevere-
In Italia le banche del tempo, il
ricambiare, possedesse un significa-
Intorno all'economia del dono negli commercio equo e solidale, le ban- Bibliografia
to sociale fondamentale, quello di
ultimi anni si sono progressivamente che etiche, i gruppi di acquisto, le
istituire legami di reciprocità pacifici
moltiplicate le riflessioni, le ricerche esperienze di microcredito, sono Caillé Alain , Critica della ragione utilita-
fra gruppi differenti, scongiurando
e le sperimentazioni. Nel 1981 è esempi in cui, in misura piu' o meno ria, Boringhieri, Torino, 1991
un loro possibile confronto nelle
nato a Parigi il Movimento Anti- maggiore, si sperimenta una econo-
forme della lotta violenta.
Utilitarista nelle Scienze Sociali mia del dono che è anche e soprat- Latouche Serge, I profeti sconfessati, La
(MAUSS), del quale fanno parte tutto una economia in accordo con Meridiana, Bari, 1995
La riflessione aperta da Mauss sulla
numerosi intellettuali di spicco fran- l'ambiente, basata sulla lotta allo
non esclusività del momento econo-
cesi, tra cui Serge Latouche e Alain spreco e su una pratica individuale Latouche Serge, L'occidentalizzazione del
mico nella pratica dello scambio aprì
Caillé, quest'ultimo autore del mani- del limite al consumo mondo, Boringhieri, Torino, 1992
un filone di ricerca che un altro stu-
festo dell'antiutilitarismo "Critica
dioso, l'ungherese Karl Polanyi,
della ragione utilitaria". Oltre a queste esperienze, di dimen- Mauss Marcell, "Saggio sul dono" in
cercò di applicare allo studio della
sioni limitate e difficilmente genera- Teoria generale della magia, Einaudi,
società capitalistica di mercato in
Per la divulgazione del pensiero lizzabili proprio per il loro radica- Torino, 1991.
Europa a partire dal XIX secolo
antiutilitarista in Italia un ruolo mento locale, il ragionamento su
come un prodotto di fattori econo-
importante è stato giocato da una nuova economia possibile è Polanyi Karl, La grande trasformazione,
mici, sociali, politici e culturali.
Alfredo Salsano che fa parte del stato molto fertile all'interno di quei Einaudi, Torino, 1974.
A differenza degli economisti classi

piazza grande • n°130 • 12.06/01.07 9


L’inchiesta del mese

Credito
per le idee
Le MAG
(MutuaAutoGestione)
e la finanza
etica/critica

Dal 1978 esistono in Italia le


MAG (MutueAutoGestione), coo-
perative che raccolgono il dena-
ro dai propri soci per investirlo
in progetti e attività coerenti
con i propri principi etici e socia-
li. Si chiama finanza critica,
un'alternativa alla logica domi-
nante del "massimo profitto
possibile", una via che riempie i
vuoti lasciati dalla rigidità della
banche tradizionali e sostiene
quei piccoli progetti locali che
non offrono garanzie reali ne'
utili immediati e che rischiereb-
bero di rimanere soltanto un'
idea.
Foto di Emiliano Facchinelli
Affidare i propri soldi ad un istituto il denaro non come fine assoluto, "Noi possiamo erogare il prestito - si
di credito è per i più soltanto un ma come strumento per migliorare In Italia la finanza etica diventa legge nello statuto della MAG6 di
problema di carattere finanziario: la qualità della vita. Un tentativo di un'alternativa concreta alla finanza Reggio Emilia - se attorno al proget-
quello che si dimostrerà essere il più riportare la finanza a svolgere la tradizionale nel 1978 con la nascita to da finanziare si raccoglie un
economico e allo stesso tempo il più propria funzione originaria di soste- della prima MAG (Mutua numero significativo di persone che,
redditizio verrà considerato il miglio- gno all'economia reale, evitando AutoGestione) a Verona, da cui poi pur non avendo garanzie reali da
re, e ci si sentirà sicuri ad affidargli quelli impegni puramente speculativi si svilupperanno altre cooperative offrire, si impegna, nel caso in cui il
tutti i risparmi. Seguiremo, distratti, che oggi sembrano gli unici possibili. simili, tra cui quella di Reggio progetto finanziato non riesca a far
l'andamento dei nostri titoli, le Emilia, la MAG6. Un gruppo di per- fronte al proprio debito, a restituire
vicende che interessano direttamen- Per ottenere questi obiettivi si sono sone che crede negli stessi ideali a titolo personale la somma ricevu-
te o indirettamente la nostra banca, sviluppate nel mondo varie realtà di unisce i propri risparmi e li investe, ta". Puntare quindi sulla compattez-
e vedendo il conto crescere saremo finanza alternativa che si basano su di comune accordo, per finanziare za e sulla fiducia di ogni gruppo, e
felici cosí, perché è di questo che principi di trasparenza e partecipa- progetti di promozione sociale e cul- sulla forza che danno i progetti in
abbiamo bisogno: la certezza di zione, con uno sguardo particolar- turale che operano sul territorio. Si cui si crede davvero. Una formula
avere i soldi al sicuro e l'illusione di mente attento verso i meno ricchi e tratta, solitamente, di progetti che elementare, quasi troppo, ma che
poterli controllare. Chiedersi come i verso quelle attività troppo piccole non assicurano quelle garanzie reali riesce a risolvere con limpidezza un
nostri soldi vengono usati dalla per essere considerate dalle banche indispensabili ad ogni banca per problema difficile.
banca e quali attività vanno a finan- tradizionali. erogare un prestito e che difficil-
ziare è una domanda che troppo mente riescono a realizzarsi. Il Grazie allo sviluppo della finanza
spesso neanche prendiamo in consi- L'esperienza che ha fatto da apripi- sistema messo a punto dalle MAG etica in Italia, negli ultimi tempi
derazione. Scoprirlo è un'impresa sta è nata nel 1976 da un'idea del va incontro a queste persone che anche il mondo bancario tradizionale
quasi impossibile quindi si tende a premio Nobel per la Pace non portano nessuna garanzia se ha iniziato ad interessarsi ad inve-
lasciar perdere. Ma per chi nella vita Muhammed Yunus che, stanco del non la loro parola e quella delle altre stimenti con un'utilità sociale.
di tutti i giorni è attento ai prodotti suo ruolo di professore di economia persone con cui lavorano.
che compra, sostiene il commercio teorica all'Università di Chittagong Molti istituti di credito hanno costi-
equo e solidale e cerca di non finan- in Bangladesh, decide di scendere Ma come fare a dare la possibilità tuito dei fondi che finanziano impre-
ziare quelle multinazionali che tra la sua gente per capire come anche alle persone meno "garantite" se che rispettano la dignità dell'uo-
hanno dei comportamenti scorretti mai tutte le teorie dei massimi eco- di sviluppare i propri progetti, assi- mo e dei suoi diritti, e che non ope-
verso i lavoratori e l'ambiente, porsi nomisti del mondo non fossero curandosi comunque che i soldi rano nel settore degli armamenti.
questa domanda è sicuramente ancora riuscite a sconfiggere la ritornino? Mettendo al centro la tra- Inoltre, nel 1999 è nata, dalla fusio-
importante. Come fare a essere povertà. Attraverso uno studio prag- sparenza e il rapporto diretto e soli- ne di alcune MAG, la Banca Etica, la
sicuri che i nostri risparmi non matico della realtà che scopriva dale tra i soci finanziati e finanziato- prima struttura bancaria a tutti gli
finanzino qualcosa che è esattamen- giorno dopo giorno Yunus teorizza il ri, si riesce a creare un clima di fidu- effetti che opera seguendo criteri
te opposto ai valori che cerchiamo microcredito: concedendo minuscoli cia e rispetto tale che a Reggio completamente etici. Un tentativo,
di difendere ogni giorno? prestiti ai poveri la cui unica garan- Emilia, tra le 120 realtà finanziate lento e silenzioso, di dare un'anima
zia è la fiducia, li si libera dall'usura dal 1989 a oggi, le esperienze nega- buona alla finanza dimostrando che
La finanza etica e critica nasce da che li schiaccia e si danno loro gli tive sono state pochissime. Le ban- esistono forme di solidarietà diverse
questa necessità di trasparenza e di strumenti per uscire dalla miseria, che tradizionali valutano la fideius- dalla beneficenza, realizzabili anche
controllo diretto dei propri risparmi. assicurandosi, allo stesso tempo, sione soltanto in base al valore del attraverso l'investimento del proprio
Per chi non accetta di delegare la proprio grazie alla fiducia e al rap- patrimonio di chi la sottoscrive, denaro.
gestione del proprio denaro e delle porto di coesione che si viene a mentre per le MAG la fideiussione
proprie idee a istituti che rimangono creare, il ritorno del denaro presta- vale in base alla fiducia che si di Carlotta Zarattini
distanti dai clienti, per chi considera to. costruisce nei confronti dei garanti. zcarlotta@mac.com

10 piazza grande • n°130 • 12.06/01.07


La cultura è nelle strade

Barbieri e Mancini ricordano che in


“Di futuri passato le copertine della collana

ce n’e’tanti” Urania mostravano spesso città


costruite in enormi bolle che impe-

La recensione divano l'entrata e l'uscita. Queste

di Piazza Grande città "sotto vuoto" ricordano da vici-


no la costruzione delle barricate
prima di tutto mentali, e poi legisla-

"La mia fiducia nel futuro della tive ed economiche, per filtrare l'ac-

letteratura consiste nel sapere cesso di chi viene classificato come

che ci sono cose che solo la let- estraneo e pericoloso. La diversità è

teratura può dare con i suoi vissuta come portatrice di un conta-

mezzi specifici". Era il 1985: gio che irrita e spaventa.

mancavano quindici anni all'ini-


zio del nuovo millennio e La fantascienza racconta anche un

Calvino così scriveva nelle sue mondo in cui i mezzi di comunica-

Lezioni americane interrogan- zione costruiscono un surrogato di

dosi sul futuro della letteratura. ciò che realmente accade. Gli autori

Oggi il Novecento si è chiuso, citano "La penultima verità" di

almeno cronologicamente, e la Philip Dick. La storia descrive un

fiducia di Calvino non è stata gigantesco rifugio sotterraneo dove

tradita. Se la letteratura conser- l'umanità ha trovato scampo dalla

va la propria specificità, c'è un guerra tra robot combattuta in

tipo particolare di letteratura, la superficie. Alcuni circuiti televisivi

fantascienza, che è ancora riversano le notizie nel sotterraneo

capace di rivelarci prospettive fino a quando il protagonista, risa-

inedite per guardare al presente lendo in superficie, scoprirà che la

ipotizzando nuovi scenari e guerra è finita e che le immagini

spingendo al parossismo le ten- scodellate dai circuiti televisivi sono

denze in atto. Lo dimostra "Di false.

futuri ce n'è tanti", il nuovo


libro di Daniele Barbieri e Questa è fantascienza solo a metà.
Riccardo Mancini, edito da La televisione costruisce il presente coloro che si avvalgono di corpi bio- ideologiche o religiose. Ma anche di

Avverbi. Un libro che, adden- attraverso un processo di selezione meccanici; che si muovono, lavora- barriere materiali. Cioè di galere.
trandosi in alcuni dei percorsi e montaggio che, se da un lato è no, vivono, grazie a supporti artifi- Donald E. Westlake nel racconto "Il
possibili nella fantascienza, parte integrante del mezzo televisi- ciali". Nelle pagine successive gli vincitore" immagina che nel corpo
parla del presente proprio quan- vo, dall'altro rischia di diventare autori lasciano di ogni prigioniero venga inserita
do sembra che parli del futuro. veicolo di una lettura falsata o una piccola radio ricevente. Queste
faziosa della realtà. Vigorso per addentrarsi in un terri- le righe del racconto riportate da

I percorsi proposti dagli autori asso- torio dove la fantascienza racconta i Barbieri e Mancini: "Finchè il dete-
In particolare i racconti televisivi
migliano a uno specchio deforman- fondamentalismi diffusi e le attese nuto resta nel raggio di 150 metri,
dei conflitti sono il frutto di un meti-
te: nonostante le distorsioni e le messianiche che si prestano spesso tutto bene. Se oltrepassa quella
coloso dosaggio di immagini e paro-
iperboli è possibile riconoscervi i a malcelate strumentalizzazioni distanza la scatoletta sottopelle
le che ci forniscono una sola versio-
contorni di un presente di cui noi politiche scavalcando i limiti della invia messaggi dolorifici: il dolore
ne dei fatti tacendo, spesso colpe-
stessi facciamo parte. Le metropoli
disputa religiosa. Ancora una volta cresce man mano che si allontana".
volanti descritte dalla fantascienza volmente, sulle altre possibili: il
è Philip Dick l'autore a cui Barbieri e E questo il commento degli autori:
diventano metafora della cecità Vietnam ha insegnato agli Stati
Mancini fanno riferimento. Il libro è "Già negli anni Novanta un braccia-
mentale che ci impedisce di guarda- Uniti che le guerre si vincono o si
re più in là del nostro naso. In perdono anche con i media. "Giù nella cattedrale". Dick descrive letto elettronico (senza il meccani-

"Universo" di Robert Heinlein i viag- "un confessionale elettronico (a smo del dolore) segnalava alla poli-

giatori di un'astronave vivono nella La fantascienza racconta anche pagamento) davvero molto partico- zia dove si trovasse il pugile Mike
convinzione che i confini del mondo aspetti della realtà più vicini. Come lare, che permette di selezionare il Tyson, uscito dal carcere in anticipo
coincidano con quelli della capsula conforto religioso preferito in una per "buona condotta".
quella di Vigorso di Budrio, vicino
nella quale viaggiano. Quando un
Bologna. Scrivono Barbieri e pacifica competizione-cooperazione
giovane guarderà di nuovo le stelle,
fra i diversi culti, quasi una slot Dove finisce la fantascienza e dove
Mancini: "E' un centro protesi
riscoprirà l'esistenza di uno spazio
machine dell'anima". Gli stessi inizia la realtà?
che travalica i confini dell'astrona- dell'Inal, un luogo dove si fabbrica-

ve. Il racconto assume le dimensio- no protesi e ortesi ma che per i pro- autori lasciano intravedere una

ni di una domanda: quanto siamo fani somiglia a una "fabbrica dei domanda più seria che maliziosa:
di Viviana Melchiorre
ancora capaci di spingere lo sguar- miracoli". cosa ne penserebbe Ratzinger che
bibibilla@yahoo.it
do oltre le scale e le botole in cui ha spesso parlato di "supermercato
viviamo? Quanto siamo ancora delle religioni"?
E ancora: "Tanti i cyborg fra noi,
capaci di confronto con ciò che è al
pur se non sempre lo sappiamo. È
di là delle barriere mentali che noi
in continua crescita il numero di Il libro di Barbieri e Mancini non si
stessi abbiamo eretto?
occupa solo di barriere mentali,

piazza grande • n°130 • 12.06/01.07 11


La città migrante

Media
stranieri
in Italia
Le difficolta’ di
affermarsi degli
editori immigrati

La Federazione dei Media


Culturali Stranieri compie un
anno! Abbiamo intervistato la
presidentessa della Federazione
Marta Helena de Mata Almeida

In Italia da qualche anno sta pren-


dendo forma un nuovo settore della
comunicazione che nasce dalla
necessità di dar voce alle diverse
comunità straniere che abitano il
nostro paese: si tratta di iniziative
mediatiche quali la produzione di
giornali e siti web, la realizzazione di Foto di Gaetano Massa
multiculturali? solo ora gli istituti di credito stiano zare le strutture, a creare delle reti e
trasmissioni radiofoniche e televisi-
cominciando a capire l'importanza a lavorare sulla qualità dei nostri
ve, che non solo sono indirizzate ai
"Noi immigrati sembriamo esistere degli stranieri in quanto portatori di prodotti culturali. Il nostro interesse
cittadini stranieri ma che sono anche
agli occhi dell'opinione pubblica solo ricchezza realizzando campagne primo è sì quello di creare una realtà
molto spesso gestite e ideate da
quando accade qualche evento pubblicitarie che propongono formu- economica più consistente che possa
professionisti di origine straniera.
drammatico. Infatti, malgrado l'im- le su misura per il cittadino immigra- permettere alle nostre iniziative di
migrato sia ormai un grande consu- to (ad esempio il cosiddetto "conto svilupparsi e diffondersi, ma è anche
"Da tre anni io ed altri editori di ini-
matore e rappresenti il 10% della etnico"). quello di offrire dei prodotti che ser-
ziative mediatiche interculturali
popolazione italiana (senza contare vano davvero alle comunità.
discutevamo sulla possibilità di unirci
coloro che vivono in Italia clandesti- D'altronde anche nel panorama
per affrontare insieme il problema
namente), sembra ancora essere mediatico italiano sono comparse Avete trovato difficoltà nel lavo-
dei finanziamenti e della distribuzio-
considerato come un cittadino invisi- alcune iniziative che si interessano al rare insieme visto l'alto livello di
ne: così il 27 novembre scorso ci
bile. Molte ricerche dimostrano che pubblico degli stranieri ma che sono competitività che si riscontra nel
siamo seduti ad un tavolo ed abbia-
in effetti, ancora oggi, il più delle realizzate da editori italiani. Ciò pur- mondo dei media?
mo fondato la Federazione dei Media
volte l'immigrato è presente in tv e troppo crea un'enorme confusione e
Culturali Stranieri" racconta Marta
sui giornali solo in quanto protagoni- aumenta le difficoltà nell'affermare il La competitività tra gli stranieri che
Helena da Mata Almeida, presidente
sta di fatti di cronaca nera o giudi- nostro lavoro. Noi, infatti, siamo si occupano di media è fortunata-
della Federazione e responsabile
ziaria. Tutti quei cittadini che condu- convinti che sia necessario valorizza- mente ancora davvero infima. C'è
della rivista in lingua portoghese
cono un'esistenza "normale", che re gli editori stranieri che hanno già talmente tanta necessità di fare
"Mundo Brasil".
lavorano, vanno a scuola, spendono dimostrato in questi anni di saper buona informazione, approfondimen-
e consumano non appaiono che lavorare bene e che d'altro canto to sulle tematiche legate all'immi-
L'obiettivo della Federazione è
raramente nel panorama mediatico hanno dimostrato un impegno anche grazione, inchieste che interessino
essenzialmente quello di aumentare
italiano. La ricchezza rappresentata sociale nei confronti delle proprie gli stranieri etc. che per ora esiste
la capacità di contrattazione sul mer-
dai media multiculturali è proprio comunità. davvero molta solidarietà tra i media
cato pubblicitario, attraverso la crea-
quella di proporre una nuova visione multiculturali. Le persone che lavo-
zione di un'associazione di mutuo
del cittadino straniero, affinché abbia Recentemente, abbiamo cominciato rano con noi spesso sono anche ope-
appoggio che riesca a fare da collan-
la possibilità di farsi conoscere non ad organizzarci per adottare un ratori sociali, mediatori culturali che
te tra le iniziative esistenti sul terri-
solo come individuo capace di pro- metodo di distribuzione capillare che collaborano con associazioni di
torio, senza però andare ad incidere
durre forza lavoro ma anche e sia in grado di raggiungere anche chi volontariato; il nostro scopo è pro-
sull'autonomia di ognuna. Questa
soprattutto come cittadino deposita- abita lontano dalle grandi città. muovere la cultura dei cittadini stra-
idea trae ispirazione dagli esempi
rio di una cultura e di una storia par- Inoltre, sempre per il 2007, proba- nieri per arricchire così la cultura ita-
offertoci da altri paesi con una forte
ticolare: solo in questo modo è pos- bilmente in primavera, stiamo pre- liana. La concorrenza non può esi-
immigrazione, primo tra tutti, gli
sibile fare dei passi avanti verso parando un grosso evento a livello stere, sarebbe come farsi la guerra
Stati Uniti: nata in California, la New
un'armonica convivenza tra popoli nazionale che permetta a tutte le tra poveri. Il nostro scopo è unica-
America Media è una società pro-
diversi. realtà di incontrarsi per discutere mente quello di contribuire con il
mossa da un gruppo di editori e
insieme sulle grandi questioni che ci nostro lavoro a cambiare la realtà
giornalisti di stampa immigrata che
A distanza di un anno quali azio- toccano da vicino. A giugno scorso dei media dando la possibilità di
raggruppa 600 testate "etniche"
ni sono state portate avanti dai c'è stata offerta un'occasione simile esprimersi ad una parte della cittadi-
offrendo loro servizi di raccolta pub-
membri della Federazione? grazie al convegno sui media multi- nanza che non ha ancora voce.
blicitaria, scambio di format e pro-
culturali organizzato dall'ong Cospe
dotti, e una notevole visibilità.
"A livello commerciale purtroppo a Bologna (Vedi articolo sul di Francesca Piatti
La Federazione dei Media Culturali
finora non siamo riusciti ad ottenere "Secondo meeting dei Media
Stranieri in Italia è composta ad oggi
molto. E' davvero difficile convincere Multiculturali" nel numero VI di Info
da 12 membri appartenenti a diverse
i grandi produttori di beni di consu- Piazza Grande del giugno 2006) e ne www.media-un.com
associazioni culturali.
mo che gli immigrati ormai rappre- abbiamo appurato l'utilità.
sentano un target importante per il Questo primo anno di vita è stato
Perché credete sia importante
mercato. Ad esempio vediamo come dedicato essenzialmente ad organiz-
rafforzare il settore dei media

12 piazza grande • n°130 • 12.06/01.07


La città migrante

Voto agli
immigrati
Un bilancio delle
attivita’ del Comitato
“Siamo tutti cittadini”

Il 23 ottobre il Consiglio
Comunale ha approvato una
delibera che lo impegna a modi-
ficare, entro le prossime elezioni
amministrative, lo Statuto
Comunale per fare in modo che i
migranti residenti a Bologna
possano esercitare il diritto di
voto attivo e passivo.

Per rendere possibile questa


modifica, il Comune e le forze
politiche di centro-sinistra si
adopereranno per far approvare
una legge nazionale sul diritto di
voto sul modello di quella pre-
sentata dall' Associazione
Nazionale Comuni Italiani.

É il risultato ottenuto dopo sei


mesi di attività dal comitato Raccolta delle firme del Comitato Siamo tutti cittadini. Foto di Gaetano Massa
"Siamo tutti cittadini", Armando sistema neo-liberale che vuole met- padroni, rende più facile ricattarli se Italia è stato solo avvicinato per
Quattrone, tra i promotori della tere i lavoratori gli uni contro gli non licenziarli quando lottano per essere sfruttato o peggio per essere
campagna, tira le somme del altri, scatenare guerre tra poveri, migliorare le proprie condizioni di denigrato, per chi non conosce altri
lavoro fatto, descrivendone la guerre sulla base dell'identità, del- lavoro. La legge Bossi-Fini non è italiani che le forze di polizia e i fun-
valenza, e delinea la situazione l'appartenenza. Vuol dire essere perciò soltanto una legge razzista, zionari della Questura, per chi è
dei migranti a Bologna consapevoli che non c'è risposta alle che produce discriminazione, ma è stato sempre costretto a firmare
pratiche neo-liberiste di asservimen- una legge che serve a regolare il documenti per adempiere a doveri e
"Siamo tutti cittadini" è una iniziati- to delle persone in tutti gli aspetti di mercato del lavoro ed a indebolire le non ha mai apposto la sua firma per
va popolare per il riconoscimento vita, che non sia una risposta unita- rivendicazioni dei lavoratori attra- rivendicare assieme ad altri/e
dei diritti di cittadinanza ai migranti ria, globale, strutturale. Che i lavo- verso la minaccia di clandestinità e migliaia di compagni/e i propri dirit-
che risiedono nel territorio bologne- ratori sono tutti egualmente sotto- illegalità che pende su milioni di ti. Ma la comunicazione in più lingue
se. Attraverso due raccolte firme messi e sfruttati e che solo nell'unità lavoratori migranti. La loro debolez- (dalla quella bangli all'arabo, pas-
abbiamo portato in Consiglio delle lotte potremo trovare una via za si lega perciò a doppio filo con la sando per inglese, francese e spa-
Comunale e fatto approvare una di uscita da questo sistema. Perché condizione di precarietà che anche i gnolo), il contatto tra migranti stes-
delibera popolare richiedente il rico- tutti i migranti con permesso di lavoratori italiani provano sulla pro- si, la mobilitazione di collettivi stu-
noscimento del diritto di elettorato lavoro o per studio sono costretti ad pria pelle. La minaccia di illegalità denteschi e di associazioni e partiti
attivo e passivo per i cittadini prove- accettare qualsiasi lavoro, anche fisica e clandestinità politica che di sinistra, ha permesso di superare
nienti dai paesi extra-UE residenti a con bassi salari e privi delle condi- pende sui migranti va di pari passo questi ostacoli e di instaurare comu-
Bologna e abbiamo attivato un'i- zioni di sicurezza, per poter rinnova- con la precarizzazione del lavoro e nicatività dove c'era silenzio, creare
struttoria pubblica sulle condizioni di re un permesso di soggiorno che dell'esistenza dei lavoratori nel loro coscienza dove c'era solo diffidenza
vita dei migranti e sulle politiche per non garantisce l'effettivo godimento insieme. o rifiuto, far nascere una speranza
l'immigrazione che entrerà nel vivo delle pensioni e la disponibilità dei dove c'era solo disperazione.
nei prossimi mesi. contributi versati. Ma il percorso intrapreso da "Siamo
tutti cittadini" non è stato in disce- Nei prossimi mesi, con l'inizio dell'i-
Unire 37 associazioni, collettivi, par- Il "contratto di soggiorno per lavoro" sa. Scontrarsi con l'indifferenza o struttoria pubblica, faremo sentire
titi, sindacati, più numerosi liberi costringe i migranti ad accettare l'aperta ostilità di molti che vedono ancora più forte la voce dei migranti
attivisti migranti, studenti, lavorato- qualsiasi condizione salariale e di nell'immigrazione un pericolo per se direttamente in Consiglio Comunale
ri, in una campagna di raccolta lavoro pur di non diventare clande- stessi è stato difficile. Il fatto stesso e chiederemo a questa amministra-
firme, significa cominciare da subi- stini, per non essere rinchiusi nel che i migranti abbiano diritto a dire zione la completa inversione delle
to, dalla prima firma raccolta, a Centro di detenzione di via Mattei, la loro, ad esprimere politicamente proprie politiche per l'immigrazione,
creare una soggettività migrante per non essere espulsi. Infine, a la propria condizione e le proprie per la difesa dei diritti dei migranti,
nella nostra città. Firmare e far fir- causa dei contratti di lavoro a tempo idee, sembra un'assurdità a molti. per la difesa dei diritti di tutti coloro
mare una delibera di rivendicazione determinato, i permessi di soggiorno Non meno difficile è stato instaurare che sentono crescere su se stessi il
dei propri diritti negati vuol dire sono nuovamente di breve durata e un dialogo con i molti migranti che peso dello sfruttamento neo-liberi-
prendere coscienza del proprio esse- spesso i salari risultano troppo bassi portano ancora sulla propria pelle le sta, qualsiasi sia la loro provenien-
re soggetti attivi e non oggetti pas- per raggiungere la soglia di reddito cicatrici della discriminazione. za.
sivi, vuol dire voler prendere la necessaria al rinnovo del permesso.
parola in prima persona per denun- Avvicinarsi ad un banchetto e di Armando Quattrone
ciare lo sfruttamento, l'emarginazio- La legge Bossi-Fini considera i apporre una firma per affermare la armando.quattrone@gmail.com
ne, le ingiustizie che i migranti subi- migranti forza lavoro da mettere a propria volontà a veder rispettati i Referente Comitato Promotore
scono. Vuol dire denunciare un disposizione delle esigenze dei propri diritti è difficile per chi in "Siami tutti cittadini"

piazza grande • n°130 • 12.06/01.07 13


Il fuoco si è spento....
...la passione no.
Iniziano i lavori per la nuova sede di Piazza Grande

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Per sostenere il progetto della
costruzione della nuova sede di Il progetto della
Piazza Grande nuova sede di Piazza Grande
Iniziano i lavori
si stanno mobilitando molte impor- attualmente è sostenuto da:
per la nuova sede tanti realtà bolognesi.
di Piazza Grande.
Per raccogliere le offerte dei privati,
Una sede che ospiterà tutte le Piazza Grande ha istituito un conto
attività dell'associazione: la corrente vincolato dove confluiranno
tutte le offerte per la costruzione
redazione del giornale, gli
della nuova sede.
avvocati di strada, la sartoria,
il bicicentro, il teatro, il servi- Le Coordinate Bancarie
zio mobile, le cooperative.
Banca:
Cassa di Risparmio in Bologna
Filiale: Via Marconi, 51
Intestazione Conto Corrente:
La nuova sede, inoltre sarà un
Associazione Amici di
grande centro aperto ogni Piazza Grande Onlus
giorno a tutte le persone che Numero conto corrente:
vivono in strada a Bologna. 1000/00002981
Codice ABI: 06385
Codice CAB: 02406
Cin: K
....
Guarda il progetto nel sito di
Piazza Grande I contributi possono essere detratti
dalla vostra dichiarazione dei redditi.
http://www.piazzagrande.it EROGAZIONI LIBERALI ALLE ONLUS
D.Lgs 460/97
e scopri come puoi sostenerci!

L'associazione provvederà a rilascia-


re l’apposita ricevuta che può essere
utilizzata come documento per otte-
nere lo sgravio fiscale.

14 piazza grande • n°130 • 12.06/01.07


ASSOCIAZIONE AMICI DI PIAZZA GRANDE ONLUS: Le attività

L'Associazione Amici di Piazza Grande Onlus è il luogo in cui i cittadini svantaggiati si organizzano per risolvere i propri problemi, per mettere
assieme capacità e idee, per costruire occasioni di reddito, per affrontare il problema della abitazione, per migliorare le prestazione dei servizi
della città e per autogestirsi. L’Associazione, in oltre dieci anni di vita ha dato impulso ad una progettualità ricca di iniziative. Attualmente tra le
attività di Piazza Grande ci sono il giornale, il BiciCentro, la Sartoria, il Servizio Mobile di Sostegno e lo Sportello di Avvocato di Strada.

Riprendono le attività della Coopetativa


sociale Fare Mondi che affonda
le radici nel percorso associativo
degli aderenti all’Associazione
Amici di Piazza Grande Onlus

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E AZIENDE A BOLOGNA E PROVINCIA

PICCOLI SGOMBERI
o SMALTIMENTO IN DISCARICA

TELEFONARE PER APPUNTAMENTI


E PREVENTIVI PERSONALIZZATI

Telefono 388 1128748


mail: faremondi@piazzagrande.it

bologna@avvocatodistrada.it
Servizi di pulizia e custodia - servizi di accoglienza, orientamento e
accompagnamento di persone disagiate

Sede legale:
Via Antonio Di Vincenzo 26/F (BO)
In via del Gomito 22, il terzo giovedì del mese, dalle ore 20 alle 21
Tel: 051.372223 - Fax: 051.4158361
Sito web: www.cooplastrada.it
3939895695 Mail: info@cooplastrada.it

Abbonati a Piazza Grande


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54400320, intestato all'Associazione Amici di Piazza Grande Onlus. Causale: "Abbonamento giornale".
Potete anche telefonare allo 051 342328 dalle 9.00 alle 13.00 alla Redazione del giornale. Per i privati la
quota indicativa di sottoscrizione è di 31 euro annue. Per enti, biblioteche e associazioni 51 euro

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Informazioni e punti di ascolto Urgenze odontoiatriche 051/6390192. Dal lun al ven, h.15.30- 19 37. SAV, Servizio Accoglienza alla Vita
1. Comune di Bologna, Servizio Sociale Adulti 1 4 . I s t i t u t o B e r e t t a Via XXI Aprile 15 Via Irma Bandiera, 22. Tel. 051/433473. Dal lun al giov,
Per tutti gli adulti in difficoltà, dai 18 ai 65 anni. Via ,Tel.051/6162211 Distribuzione numeri, dal lun al ven, 26. Opera San Domenico Distribuisce vestiario a max h.9.30-12.30 e h.15.30-17.30
Sabatucci, 2. Tel. 051/245156. Aperto dal lunedi al h.8-9 e h. 14. Sab soltanto al mattino. Domenica pronto 25 persone ogni giorno. Piazza San Domenico, 5/2 Tel.
sabato dalle h.9 alle h.13 soccorso odontoiatrico h.8-13 051/226170. Lun e giov, h.8-10 Comunità S.Maria della Venenta Onlus Accoglienza
in comunità e in case famiglia di ragazze madri. Via
2. Associazione Posto d’Ascolto ed Indirizzo Città 1 5 . P o l i a m b u l a t o r i o A U S L Via Tiarini 10/12 19. Parrocchia Cuore Immacolato di Maria della Venenta, 42/44/46. Argelato (Bo) Tel.
di Bologna. Informazioni relative a dormitori, mense, Tel.051/706345. Dal lun al ven. Dalle ore 7.30 vengono Distribuzione vestiario. Via Mameli, 5. Tel. 051/400201. 051/6637200. Aperta tutto l'anno
docce. 1° binario Stazione Centrale - Piazza Medaglie distribuiti 12 numeri. Tutti i Merc, h.9-11
D’Oro, Tel. 051/244044. Dal lun al ven, h.9-12, 15-18, Donne che hanno subito abusi e violenze
sab h.9-12 ----------------------------------------------------- 27. Parrocchia S. Egidio Distribuzione vestiario. Via S. 38. Casa della Donna per non subire violenza
Pasti gratuiti Donato, 36. Tel. 051/244090. Dal Lun al Ven, h.16- Ascolto, assistenza psicologica e legale, ospitalità tempo-
1. Lista per entrare nei dormitori. Per le persone che 17.30 ranea, gruppi di auto-aiuto e sostegno. Via Dell'Oro, 3.
vogliono essere inserite nella lista unica per l’accesso 7 . A s s o c i a z i o n e L ' A r c a Via Zago, 14. Tel. Tel. 051/333173. Lun-ven, h.9-18
alle strutture di accoglienza notturna. Lun-Sab, h.10 - 051/6390192. Dal lun al ven, h.15.30-19 28. Parrocchia S. Giuseppe Cottolengo Distribuisce
13, presso il Servizio Sociale Adulti di via Sabatucci n.2 indumenti, Via Don Orione 1, Tel. 051/435119. A giovedì S.O.S. Donna
3. Centro Diurno Comune di Bologna Distribuisce alterni, h.16-18 NUMERO VERDE 800 453009
4. Centro di Ascolto Italiani della Caritas Adulti ita- pasti caldi su segnalazione dei Servizi Sociali. Via del Linea telefonica contro la violenza, fornisce informazioni,
liani in difficoltà, assistenza, informazioni e percorsi di Porto, 15/C. Tel. 051/521704. Tutti i giorni dell'anno 29. Parrocchia S. Giuseppe Lavoratore Distribuisce aiuto, consulenza ed assistenza psicologica e legale. Tel.
reinserimento sociale. Via S. Caterina 8/A. Tel. h.12.30 - 18. indumenti in genere. Via Marziale, 7, Tel.051/322288. Il 051/434345 fax 051/434972. Lun, mart e ven, h. 20-23,
051/6448186. Lun, Mart, Ven, h.9.15-11.30. Giov, primo e terzo mercoledì di ogni mese, h.15-17 giov, h.15-17.30
h9.15-11.30, h.14- 15.30 (senza appuntamento). 1. Centro Beltrame Comune di Bologna Distribuisce
pasti caldi agli ospiti del centro stesso - Via F. Sabatucci, 23. Parrocchia S.S. Angeli Custodi Distribuzione Disagio relazionale
5. Centro di Ascolto Immigrati della Caritas 2. Tel. 051/245073. abbigliamento. Via Lombardi, 37. A.S.P.I.C. Associazione per lo Sviluppo Psicologico
Diocesana Ascolto, informazioni e assistenza per per- Tel.051/356798. Tutti i merc, h.9-10. dell'Individuo e della Comunità
sone straniere. Via Rialto, 7/2. Tel. 051/235358. Lun, 16. Oratorio di San Donato Tutte le domeniche matti- ----------------------------------------------------- Servizio psico-socio-assistenziale. Via De' Gombruti 18
giov, h.9-11, mart, h.15- 17 na alle ore 10.10 colazione. Via Zamboni, 10. Tel. Dove dormire Tel / Fax 0516440848. Il centro è aperto (previo appun-
051/226310 tamento) dal lunedì al venerdi.
6. Servizi per gli Immigrati del Comune di Bologna 1. Centro Beltrame Offre 115 posti letto. Via F.
Cittadini stranieri con permesso di soggiorno o in attesa 17. Mensa dell'Antoniano Distribuisce pasti caldi. Via Sabatucci, 2. Tel. 051/245073. Si accede tramite lo Disagio psichico
di regolarizzazione. Informazioni e orientamento. Via le Guinizelli, 3. Tel. 051/3940211. Tutti i giorni h.11.30-12. Sportello Sociale di Via Del Porto, 15/B. 39. Percorso vita
Vicini 20, Tel. 051/2195500. Lun h.9-13, mart e giov Per accedere al servizio occorre un buono che viene Informazioni e assistenza a persone con disagio mentale
h.15-18, sab, h.9-13 distribuito alle h. 10.45. 30. Casa del Riposo Notturno M.Zaccarelli e alle loro famiglie, attività culturali e ricreative, gruppi
Offre 80 posti letto. Via Carracci, 69. Aperto h.19-8. Si di auto-aiuto. Via Polese, 23. Tel/Fax 051/273644
7. Associazione L’Arca Ascolto e informazione per 4. Mensa della Fraternità Caritas Diocesana accede attraverso lo Sportello Sociale di via del Porto,
tutte le persone disagiate. Via Zago, 14, Tel. Fornisce pasti caldi. Via Santa Caterina, 8/A. Tel. 15/b. Alcool
051/6390192. Dal lun al ven h.15-19 051/6448015. Tutti i giorni mensa h.18-19. Alcolisti Anonimi
31. Opera di Padre Marella Offre 60 posti letto. Via Gruppi di auto-aiuto. Tel. 335/8202228
8. Ufficio Casa Comune di Bologna Informazioni su 18. Punto d'incontro della Venenta Distribuisce ali- del Lavoro, 13. Tel. 051/244345. Aperto h.8-17
bandi per la assegnazione della casa. Viale Vicini, 20 menti. Via Serlio, 25. Aperto Mart e Giov, h.10-12 Acat
Tel. 051/2194332. Lun- ven, h.8,30-13, mart e giov, 25. Rifugio Notturno della Solidarietà Offre 30 posti h.9 - 19, Cell. 3491744897
h.14.30-17 19. Parrocchia Cuore Immacolato di Maria letto a persone tossicodipendenti senza dimora. Via del
Distribuzione di cibo da cucinare. Via Mameli, 5 Gomito, 22/2. Tel.051/324285 Aperto h.19-9.30. Carcere
----------------------------------------------------- Tel. 051/400201. Mart, h.10-12, Ven, h.15.30- 17.30 40. A.VO.C. Associazione volontari carcere
Aiuto e assistenza legale Attività in carcere, sostegno psicologico e sociale a dete-
20. Parrocchia S. Cuore Distribuzione viveri. Via 32. Casa del Riposo Notturno Offre 32 posti letto per nuti ed ex-detenuti. Piazza del Baraccano, 2. Tel.
28. Avvocato di Strada, Associazione Amici di Piazza Matteotti, 25. Tel. 051/4151760. Dal lun al sab, h.11-12 adulti italiani e immigrati con permesso di soggiorno e 051/392680
Grande Onlus..Consulenza e assistenza legale gratuita rifugiati politici. Via Lombardia, 36. Tel.051/493923.
per le persone senza fissa dimora. Via Ludovico Berti 2/9 Aperto h.19-9. Si accede attraverso la segnalazione dello

Dove
andare
per...
dormire,
mangiare,
lavarsi,
curarsi,
lavorare.
A Bologna

Tel 051/397971. Cell.3939895695. Lun-Ven, dalle 9 alle 21. Parrocchia S. Maria della Misericordia Sportello Sociale di Via del Porto, 15/B. 41. Gruppo carcere del Centro Poggeschi
13 e dalle 14 alle 18. Distribuisce razioni di generi alimentari. P.zza Porta Attività di animazione e lavoratori all'interno del carcere
Castiglione, 4. Tel. 051/332755. La distribuzione avviene 33. Struttura Madre Teresa di Calcutta Offre 19 posti e progetti di inclusione sociale. Via Guerrazzi 14.
8. Servizi per gli Immigrati del Comune di Bologna al sabato munendosi alle ore 8.00 di un numero con cui letto per adulti italiani e immigrati con permesso di sog- Tel.051/220435
Consulenza ai cittadini stranieri. Via Drapperie, 6. Tel. si prenota il ritiro che avviene dalle h.9.30 alle 11. giorno e rifugiati politici. Viale Lenin, 20.
051/6564611. Aperto tutti i giorni, escluso il ven, h.9-13 Tel.051/531742. Aperto h.19-9. Si accede attraverso la Tossicodipendenze
----------------------------------------------------- 22. Parrocchia S. Maria Maddalena Offre alimenti. segnalazione di tutti i servizi sociali del territorio.
Unità di strada Via Zamboni, 47. Tel.051/244060. Merc, h.10-12 1. Drop In. Spazio dedicato all’accoglienza delle perso-
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Piazza Grande Onlus. Informazioni, generi alimentari, 4. Centro S. Petronio Caritas Diocesana Servizio 9. Associazione Amici di Piazza Grande Onlus Servizio Accoglienza Tossicodipendenti. Presso Casa
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da. Tel.051/342328. Servizio attivo lun, merc e ven, Tel. 051/6448015. Prenotazione alla mattina h.9-11.30. Via Libia, 69, Bologna. Tel. 051/342328. Lun-ven, h.9- Aperto tutti i giorni previo appuntamento.
h.21-24. Il giov h.9-12 Gli stranieri debbono prenotare il Mart mattino per usu- 12, h.14.30-18.
----------------------------------------------------- fruire dei servizi il Mart e il Merc dalle 14 alle 15. Gli ita- Aids
Assistenza medica gratuita liani debbono prenotare il Ven mattino o Lun mattino per 3. Centro Diurno Comune di Bologna Accoglienza, Telefono verde Aids della Ausl Bologna:800 856 080
usufruire dei servizi il Lun dalle 14 alle 15. Le donne, ita- relazione d'aiuto e ascolto, attività per il tempo libero e
10. Poliambulatorio Biavati Visite mediche gratuite liane e straniere, usufruiscono del servizio il Giov, dalle laboratoriali. Via del Porto, 15/C. Tel. 051/521704. Tutti 43. C.A.S.A. Centro Attività Servizi della USL Bologna
14 alle 15. i giorni h.12.30- 18. Informazioni e servizi sanitari a persone affette da HIV e
per persone non assistite dal Servizio Sanitario sieropositive. Via S. Isaia, 90. Tel. 0516494521. Dal lun
Nazionale e persone in stato di grave indigenza. Strada al ven, h.8-14.
Maggiore, 13. Tel. 051/226310. Aperto tutti i giorni Centro accoglienza La Rupe
h.17.30 - 19 (senza appuntamento). 24. Bagni pubblici Toilette e servizio gratuito di lavan- Promozione sociale e progetti di inserimento lavorativo 44. ANLAIDS Gestisce una Casa Alloggio, un centro
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11. Croce Rossa Italiana Somministrazione farmaci, Organizza gruppi di auto-aiuto e laboratori artigianali
attrezzatura ortopedica e occhiali. Via del Cane, 9. Tel. h.9-20 gratuiti. Via Irnerio, 53. Tel. 051/6390727. Per informa-
051/581858. Lun, Merc, Ven, h.8-14. Mart, Giov, h.8-17 35. Laboratorio Abba-Stanza Destinato a persone zioni e aiuto sulla malattia 051/4210817 - La linea fun-
25. Rifugio notturno della solidarietà Servizio docce senza fissa dimora e individui con gravi disagi sociali. Via ziona lun, mart e giov, h.16-20. La sede è aperta dal lun
12. Sokos Visite mediche gratuite per immigrati privi di per persone senza fissa dimora. Via del Gomito 22/2. Della Dozza, 5/2. Tel/Fax 051/6386000. al ven, h.9-13
assistenza sanitaria, persone senza fissa dimora e tossi- Tel. 051/324285. Il servizio è attivo il Mart h.15-18 per
codipendenti. Si prescrivono visite specialistiche, farmaci gli uomini. Il Ven, h.15-18 per le donne. Cittadini Stranieri 45. IDA Iniziativa Donne Aids Informazione, preven-
ed esami. Via de' Castagnoli 10, Tel. 0512750109. Lun ----------------------------------------------------- NUMERO VERDE SERVIZIO SANITARIO Servizi pluri- zione e tutela dei diritti per persone con Hiv, AIDS e per-
Distribuzione abiti lingue di informazione e mediazione culturale - 800 sone detenute. Via San Mamolo, 55. Bus 29-30
h.17-19. Merc, h.16-19, sab, h.9-12
663366 Tel/Fax 051/581373. Cell. 339/8711149
13. Centro per la salute delle donne straniere e dei 17. Antoniano Fornisce vestiario. Via Guinizelli, 13. Tel.
46. LILA
loro bambini Vengono erogate prestazioni a donne e 051/3940211.Merc e ven, h.9.30-11.30. Tel. 36. Ufficio Stranieri della CGIL. Via Guglielmo
Lega Italiana per la Lotta contro l' AIDS. Ascolto, acco-
bambini stranieri. Poliambulatorio Zanolini, Via Zanolini, 051/244044 Marconi 69 - Tel 0516087190 Fax 051251062. Lun-ven,
glienza, informazioni, assistenza, centro di documenta-
2. Tel. 051/4211511. Lun, h.12-18. Mart, h.15-19. Giov, h.9-13, 15-18. Il sab, h.9-13 zione e consulenza legale e previdenziale. Via Agucchi,
h.12-19. Ven, h.10.30-14 7. Associazione L'Arca Fornisce vestiario a chi si pre- 290/A. Tel. 051/6347644 - 051/6347646. Info:
senta direttamente. Via Zago, 14. Bus 38, Tel. Maternità 051/6350025 (lun, merc, ven, h.18.30-20)