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Casa - Residenza - Politiche Sociali - Immigrazione - Diritti - Dal 1993, il giornale di strada di Bologna fondato dalle persone senza

dimora

segnali di povertà

più spesso con un piede oltre la soglia Non è solo la difficoltà di accesso al cestino delle agenzie interinali. A quel-
dell’esclusione. benessere materiale a consentirci di l’età l’uscita dal mondo del lavoro è
Negli ultimi mesi del 2007 le riflessioni accostare gli anziani ad altre categorie senza ritorno e può generare processi
che hanno accompagnato le inchieste Come ricorda Bruno Pizzica, neo presi- per definizione “marginali” come quel- di esclusione irreversibili, portare alla
del nostro giornale hanno avuto come dente onorario di Piazza Grande e la dei senza dimora. Altro terreno povertà estrema, alla vita di strada..
comune denominatore la sensazione di segretario regionale dello Sindacato comune è quello della povertà della
una crescente intolleranza di una Pensionati-Cgil, in Italia sono 10 milio- vita di relazione, della difficoltà di par- Questa contiguità di condizioni di vita
parte della città nei confronti di cate- ni le persone che vivono al di sotto tecipare alla socialità cittadina. diventa molto più evidente in alcuni
gorie sociali più deboli. della soglia di povertà e molti di loro luoghi dei quartieri della città. Sono i
sono “uomini e donne anziane che Molto spesso le due categorie si tanti centri sociali per anziani dissemi-
Questo mese abbiamo scelto di affron- hanno lasciato il lavoro da molti anni sovrappongono, come conferma l’in- nati sul territorio. Nel nostro lavoro
tare il tema degli anziani, e la nostra ovvero vedove che sopravvivono con tervista agli operatori della mensa d’inchiesta abbiamo voluto prestare
senzazione non è mutata. Parlare di la sola pensione di reversibilità del della Caritas e dell’Antoniano: alle un’attenzione particolare a questi luo-
anziani oggi vuol dire individuare una coniuge.” porte delle parrocchie bussano timida- ghi dove è possibile incontrare manife-
categoria di persone, in costante cre- mente, perché si vergognano della stazioni di socialità, a volte anche con-
scita a Bologna, che attraversa questo E gli 800 euro mensili, tanto è la pen- loro nuova condizione, neo-pensionati flittuali, ma senza dubbio poco comu-
scontro tra “inclusi” ed “esclusi” e sione media, vanno via quasi subito che non arrivano a fine mese e disoc- ni, e un’insospettabile ricchezza di ini-
occupa una zona di confine in quanto per pagare l’affitto, le cure mediche e cupati ultra cinquantenni i curricula ziative.
ancora portatrici di diritti, ma sempre per fare la spesa. dei quali finiscono direttamente nel - segue a pag 2 -

PRODURRE QUESTO GIORNALE COSTA 0,50 EURO • QUELLO CHE DATE IN PIU’ E’ IL GUADAGNO DEL DIFFUSORE
QUALSIASI RICHIESTA DI SOLDI AL DI LA’ DELL’OFFERTA LIBERA NON E’ AUTORIZZATA
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Ai lettori
piazza Grande Come di consueto Piazza Grande
celebra la fine del vecchio anno con
Seguono dopo l’inchiesta le consue-
te pagine sull’immigrazione e sulla
Sommario
Giornale di strada di Bologna un numero doppio, che rimarrà in cultura. - Un modello di città
fondato dai senza fissa dimora
strada fino alla fine di gennaio. pag 1
“Tendere un giornale è meglio A pagina 15 invece trovate una
che tendere una mano” - Ai lettori
La lunga inchiesta di questo mese è novità, che speriamo possa esservi
pag 2
*** dedicata agli anziani, da tempo una utile. A partire da questo numero
delle categorie a maggior rischio di Piazza Grande inaugura una rubrica - Accade davvero
Proprietà povertà e di esclusione sociale. di appuntamenti del mese, realizza- pag 3
Associazione Amici
di Piazza Grande Onlus ta in collaborazione con Agenda
- L’inchiesta del mese
Per vedere cosa fanno e come vivo- (www.agendanet.it ) agenzia gior- pag 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11
Direttore Responsabile
Leonardo Tancredi no, e per conoscere le loro difficoltà nalistica e di comunicazione cui fa
ci siamo recati in alcuni centri sociali capo anche la redazione Emilia- - La città migrante
Caporedattore
Jacopo Fiorentino pag 12, 13
di Bologna e in due mense per i Romagna dell’agenzia di stampa
poveri. Redattore Sociale (www.redattore-
- La cultura è nelle strade
*** sociale.it). pag 14
Redazione: In questi luoghi abbiamo trovato
via Libia, 69 40138 Bologna tanti problemi, certo, ma anche Buona lettura, e arrivederci al - Gli appuntamenti del mese
Tel. 051 342328 pag 15
Fax. 051 3370669 tanta vitalità, e vari spunti per prossimo anno!
riflessioni interessanti. Speriamo lo - Dove andare per
*** siano anche per voi. pag 16

www.piazzagrande.it

redazione@piazzagrande.it

***

Distribuzione
Antonino Palaia

***

Idea Grafica:
Jacopo Fiorentino

***

In Redazione:
Mauro Picciaiola, Carlotta Zarattini,
Clementina Pigoni, Gabriella
Penna, Gaetano Massa, Viviana
Melchiorre, Giuseppe Mele, Marika
Puicher, Alessandro Casadio,
Salvatore Giampiccolo,

***

Hanno collaborato a questo


numero:
Paola Faranda, Agendanet, Bruno
Pizzica, Paolo Teani e gli operatori Foto di Italo Rondinella
del Centro d’Ascolto
dell’Antoniano, Daniele Barbieri,
- segue dalla prima - meno i nuovi pensionati disposti a
Salvatore Ognimè.
cedere gratuitamente il loro tempo per Grazie!
Intorno ai tavoli da biliardo, o a quelli un bene collettivo e le attività dei cen- L’Associazione Amici di Piazza Grande
***
della briscola, si incontrano (e si scon- tri sociali sono a rischio di chiusura. ringrazia tutti coloro che negli ultimi
mesi hanno dato un contributo che verrà
Immagini trano) donne e uomini di diversa estra-
utilizzato per la costruzione della nuova
La foto in prima pagina è di Mauro zione sociale, giovani immigrati, senza La scarsa propensione alla solidarietà sede:
Picciaiola dimora. si fonda con la necessità impegnarsi in

*** un altro lavoro remunerato dopo la Alba Lisi


Nei centri sociali di quartiere la relazio- pensione. Anche questo è un segno dei Marcello Branzanti
Rosalba Rossi
Edizioni Online ni sociali si scompongono e e si ricom- tempi, anche questo succede a Fabio Capannini
Jacopo Fiorentino pongono in altre forme, nascono nuovi Bologna. Marco Antinori
Stefania Sani
interessi culturali, amicizie inedite e Francesca Fabi
*** coppie di fatto basate anche solo sulla di Leonardo Tancredi Cristina Calzoni
Raffaelli, Donati
solidarietà e il sostegno reciproci. leonardotancredi@gmail.com Veronese, Guidetti
Bologna Gilberto Cevolani
01.12.2007 Rossana Stagni
Anno XIV - Numero 140 Ma anche questo modello, fondato solo
Domenico Brandolini
16 pagine sul lavoro volontario, sta andando Clementina Fraccon
Ditta Kos
incontro a una crisi: sono sempre
Tipografia Nuova Cesat Firenze

Registrato presso il Tribunale

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2 piazza grande • n°140 • 12.07/01.08
Accade
d@vvero
Dal nostro sito, una rubrica che parla di casa, nuove povertà, diritti, immigrazione. A Bologna e non solo

10.11.07 negli Usa con un personaggio parla nessuno


In Toscana aumentano le davvero particolare alle spalle.
Si chiama John Wesley Jermyn @@@
donne povere
l’homeless che ormai è diventato 19.11.07 Il 20 novembre in pieno giorno,
una celebrità, ha 56 anni e gli Firenze: apre un ambulatorio nella città di Roma, la cittadina
Continua ad essere straniera e di
ultimi 20 li ha passati ballando per immigrati e senza fissa rumena Marinela Martiniuc, 28
genere femminile la maggioranza
sui suoi pattini sulla strada più dimora anni, attraversava sulle strisce
delle persone che si rivolge ai nei pressi di una scuola.
trendy di Los Angeles.
Centri di ascolto della Caritas in Spingeva una carrozzina con suo
Il 19 novembre è stato inaugura-
Toscana. Ma e' in aumento la La linea di abbigliamento ispirato figlio Elias di appena quattro
to a Firenze il primo poliambula-
percentuale degli italiani, soprat- a The Crazy Robertson (questo è mesi e teneva per mano sua
torio toscano per immigrati e ita-
tutto persone anziane. il soprannome dell’homeless) è nipote Adina di 12 anni.
liani senza fissa dimora.
Sono questi i dati piu' significa- stata realizzata da tre giovani
ragazzi Victor Ackerman, Teddy Sono stati spazzati via da un'au-
tivi che emergono dal Dossier Il servizio sarà offerto nell'ala
Hirsh e Alex Kelman, che hanno to guidata da un cittadino italia-
Caritas 2006 sulle poverta' in nuova dell'Albergo popolare e
convinto John Wesley Jermyn a no, in evidente stato di ebbrezza,
Toscana, che e' stato presentato sarà gestito da circa 100 medici e appena uscito di galera. Il neo-
far da consulente per il design e 20 odontoiatri volontari, che si
a Firenze. nato è stato sbalzato a 20 metri
dei capi e a farsi fotografare per occuperanno di prestazioni di distanza, la piccola Adina ha
la campagna stampa della “sua urgenti, cure essenziali, visite di
"Il quadro che emerge dal rap- avuto multiple lesioni alle
linea”. medicina generale e odontoiatri-
porto - ha spiegato l'assessore gambe. La signora Martiniuc è
che. stata per 24 ore incosciente ed in
toscano alle politiche sociali Nelle sue tasche andrà il 5%
pericolo di vita. Tutt'ora è ricove-
Gianni Salvadori - si riferisce sol- netto dei ricavi delle vendite. Le
L'ambulatorio rimarrà aperto dal rata in condizioni critiche.
tanto alle persone che decidono sue t-shirt e felpe vanno a ruba
lunedì al venerdì dalle 15 alle 19.
di 'emergere'. nello store Kitson, il più in di
Domanda retorica. A nazionalità
tutta L.A.
@@@ invertite lo spazio sarebbe stato
Occorre pero' tenere presente uguale? (Notizia segnalata da
Coerente alla sua scelta di vita
anche tutto il 'sommerso', tante Franco Marchi)
però The Crazy Robertson non
persone che decidono di non vuole che il denaro entri nella 25.11.07
venire allo scoperto, e sono sua vita e ha deciso di essere Bologna. Insulti al clochard, @@@
tante, che vanno incoraggiate a pagato in cibo, sigarette e botte ai ragazzi che lo difen-
manifestarsi ma che soprattutto bevande. dono
vanno aiutate".
Quattro arresti a Bologna per 29.11.07
l’ennesimo episodio di intolleran- Aversa: apre casa
I dati raccolti si riferiscono alla za. Quattro giovani se la prendo- d'accoglienza per clochard
@@@
campagna di ascolto 2006 effet- no con un senzatetto e aggredi-
tuata presso i 60 Centri di ascol- scono tre coetanei che cercando Finalmente è pronta ad ospitare
to della Caritas presenti in di difenderlo. Sono stati arresta- tute quelle persone senza dimo-
19.11.07 ti. ra che generalmente dormono in
Toscana.
Clochard stroncato dal freddo stazione. A più di sei mesi dall'i-
L’aggressione: naugurazione, aprirà i battenti la
a Como
@@@ casa per senzatetto, dèpendance
23,30 in Strada Maggiore, un
E’ stato trovato senza vita sotto senza tetto rivista in un cassetto- dell'istituto per anziani,
ne. Quattro ragazzi (un bologne- Sagliano: 15 posti letto acco-
il porticato della chiesa sconsa-
se di 17 anni, un romano di 19, glienti e una cucina per offrire
12.11.07 crata di San Francesco, accanto
un 18enne di Ancona e un un pasto caldo. «Abbiamo risolto
A Forlì chiude una struttura al Tribunale di Como, immobile. i problemi che si trascinavano
28enne di Cesena) lo "prendono
per anziani che rischiano di Sembrava dormisse e nessuno in mezzo". Facile: loro sono in con Enelgas a cui più volte ave-
trovarsi in strada fin verso le 9.30 ci ha badato. In quattro lui è da solo: "Barbone di vamo rinviato la documentazio-
molti erano abituati a vederlo in merda", qualche spinta, un modo ne tecnica richiestici», racconta
quel posto, eletto come sua eccitante per passare la serata. soddisfatto monsignor Pasquale
Sono 10 gli anziani che probabil- Poi l'imprevisto. Intervengono tre de Cristofaro, responsabile della
'casa'. Dove, coperto da un solo
mente, entro Natale, dovranno bolognesi tra i 17 e i 18 anni. struttura.
pezzo di cartone e quattro strac-
abbandonare il ricovero “Casa Difendono il clochard. E a questo
Betlemme”. Ad annunciarlo, al ci, ha trovato la morte, probabil- punto i quattro "eroi" se la pren- Installato il contatore e allaccia-
quotidiano Il Resto del Carlino, è mente stroncato dalle rigide tem- dono con loro. L'anconetano col- to il gas metano, la casa è pron-
don Piero Boscherini, parroco del perature della notte. pisce con una sberla uno dei tre, ta ad accogliere i disperati che
Ronco. La struttura, che si trova potrebbe nascerne una rissa, ma da tempo bussavano alla sua
E' morto cosi' uno dei tanti senza il ragazzi, ancora una volta, porta. Un identikit che riflette
in via Mamini a Forlì, nella zona
fanno la cosa giusta: chiamano il impietosamente l'immagine di
dell’aeroporto, è gestita dall’as- tetto della citta'. Lo conoscevano
113 che rintraccia gli aggressori
sociazione “Madre Speranza”, come 'Giovanni', la sua residenza una società sempre più debole e
in via Massarenti.
come “Casa Nazareth” e “Casa era in via Spartaco, nella zona di povera: a cercare accoglienza
Emmaus”. La causa della possi- Camerlata, ma in realta' viveva non sono extracomunitari, come
Il bolognese e il cesenate, che
bile chiusura è un problema eco- ai margini della societa' bivac- si potrebbe immaginare, ma ita-
avevano anche due coltelli, sono
nomico legato alla costruzione di cando soprattutto nella zona del liani, età media 40 anni.
stati denunciati per detenzione
due bagni per disabili. Tribunale. Si accompagnava con illegale di arma da taglio, tutti e
«È preciso compito della Chiesa,
una stampella, una bottiglia di 4 sono stati accusati di minacce
laddove non arriva la giustizia
vino nell'altra mano. Sul posto aggravate, l'anconetano anche di
sociale, far giungere la carità di
@@@ sono subito accorsi 118, vigili del percosse. La Polizia sta cercando
Cristo - commenta don Pasquale
fuoco, polizia e carabinieri, di rintracciare il senza tetto per
- Senza ciò, non è Natale». Ad
l'Assessore Sergio Gaddi che da raccogliere la sua denuncia.
occuparsi dei senzatetto, il per-
quelle parti passava casualmente sonale specializzato che accudi-
19.11.07 per recarsi in Municipio. Per il
Quando un homeless detta la sce da tempo anche i 38 anziani
50enne clochard non c'era nulla accolti al Sagliano.
moda @@@
da fare. L'autorizzazione a
rimuovere il cadavere e' giunta
The Crazy Robertson fa impazzi-
dopo un'ora dall'attiguo Palazzo 20.11.07
re le star hollywoodiane. Si trat- Donna rumena investita
di Giustizia. a cura della redazione web
ta di un nuovo marchio nato da italiano ubriaco. Ne ne redazione@piazzagrande.it

piazza grande • n°140 • 12.07/01.08 3


L’inchiesta del mese

Anziani e
poverta’.
Un fenomeno
crescente
L’Assemblea di Piazza Grande tenu-
tasi in via Libia 69 lo scorso 28
novembre ha eletto tutte le cariche
sociali dell’Associazione. Oltre ai
nuovi membri del direttivo e ai
garanti, è stato eletto Presidente
onorario Bruno Pizzica, Segretario
Regionale SPI Cgil e uno dei fondato-
ri di Piazza Grande. Per una curiosa
coincidenza, la sua elezione è avven-
ta proprio nei giorni in cui stavamo
preparando la nostra inchiesta su
anziani e povertà. Visto il costante
impegno del nostro presidente ono-
rario a favore degli anziani in qualità
di segretario dello SPI Cgil gli abbia-
mo chiesto di scrivere un articolo che
potesse aprire la nostra inchiesta e
nello stesso tempo raccontare il suo
nuovo ruolo.
Il Centro Saffi di Bologna. Foto di Emiliano Facchinelli
Amelia della Caritas, Massimo di Padre sono uomini e donne anziane, che hanno questi casi non serve qualche soldo in
Sorpresa, ma anche una certa emozione.
Marella…), con la collaborazione piena di lasciato il lavoro da molti anni ovvero più, magari recuperato con elemosine o
Così ho accolto la richiesta di disponibilità
Lalla Golfarelli, allora Assessore alle vedove che sopravvivono con la sola pen- chissà come racimolato; contro la
ad essere nominato “presidente onorario”
Politiche sociali della Giunta Vitali che sione di reversibilità del coniuge. La povertà, la solitudine, l’emarginazione c’è
dell’Associazione Piazza Grande. In realtà
ebbe meriti non sempre riconosciuti a media delle pensioni, anche nel nostro innanzitutto una battaglia di cultura da
Piazza Grande sta a pieno titolo nel baga-
dovere: videro la luce le “18 azioni positi- territorio, non supera gli 800 euro mensili fare che riscopra la solidarietà dell’appar-
glio della mia memoria come una delle
ve contro l’esclusione sociale”, il Forum, e moltissimi sono coloro che percepisco- tenenza, che riporti alla luce e restituisca
esperienze più belle e interessanti che mi
“via Ranzani” struttura di accoglienza a no ancora solo la pensione minima (meno motivazioni forti a quella capacità di tol-
è capitato di vivere, un bel po’ di anni
bassissima soglia che, in qualche manie- di 600 euro al mese) o pensioni sociali leranza e accoglienza che da sempre
indietro.
ra, ha segnato una svolta nelle politiche ancora più basse. Ovviamente la condi- hanno fatto di Bologna una città ospitale,
Eravamo una pattuglia piccola, ma
del Comune in quel campo. Poi venne zione anziana comporta anche bisogni attenta alle ragioni individuali e colletti-
agguerrita (con Assunta Serenari a fare
Pannuti, Via Lombardia, Via Carracci…e nuovi e, spesso, costosi: lo SPI ha calco- ve, capace di interpretarle e organizzarle.
sempre da volano) e la Camera del
poi anche la mia traiettoria di impegno lato che, per una persona sopra i 75 In questo senso Piazza Grande assolve
Lavoro era allora un crogiolo di sensibi-
prese altre direzioni, via via accantonan- anni, la borsa della spesa è composta una funzione essenziale, ormai da anni e
lità, impegno, voglia di misurarsi con
do quella precedente. Per me dunque, essenzialmente di vitto, casa, sanità. La lo fa con intelligenza e passione: la sarto-
temi nuovi apparentemente distanti dalla
questa “presidenza onoraria”, è un po’ sanità in particolare spesso rappresenta ria (che il 15 dicembre aprirà il primo
missione di un sindacato (per di più “ope-
come un ritorno ad una vecchia casa (e un vero problema: cresce la spesa per i negozio in Via San Leonardo: auguri!),
raio”), ma in realtà fortemente coerente
con la speranza che Piazza Grande possa farmaci e molti occorre pagarli anche se l’officina delle biciclette, il Teatro, gli
con gli obiettivi di emancipazione dei
davvero trovarne una nuova, di casa, il in questo campo la “liberalizzazione” Avvocati di strada, il servizio mobile sono
lavoratori e dei diseredati. Attorno a
più rapidamente possibile!) abbandonata voluta dal Ministro Bersani ha mostrato di iniziative che hanno un senso importante
quella pattuglia nacque una esperienza
ma non cancellata, anzi ben custodita in funzionare; cresce la necessità di control- non solo perché producono impegno e
indimenticabile (e rimasta unica) come
qualche angolo della memoria positiva. li frequenti; si pone la necessità di stru- inclusione, ma perché parlano alla città e
“Le voci di dentro”, un giornale trimestra-
Oggi la mia esperienza sindacale (e di menti di ausilio per camminare, stare in lanciano messaggi positivi, così come fa il
le della Cgil di Bologna dedicato intera-
vita) si svolge allo SPI, il sindacato dei piedi in sicurezza, svolgere le proprie giornale da sempre. E in questo senso
mente al carcere, con una redazione di
pensionati della Cgil, una categoria forte, funzioni. C’è un aspetto in tutto questo anche lo SPI, in modi e termini diversi,
detenuti che ci mise in contatto con un
rappresentativa, combattiva. che non è solo e tanto il costo finanziario, prova a lavorare nella stessa direzione,
“mondo a parte”, ma viva e vivace e
Gli anziani sono una realtà molto com- quanto quello che si paga in “qualità della non solo con una azione di rappresentan-
diede il via ad un lavoro importante sulla
plessa e varia, in particolare in questa vita”, in consapevolezza di sé, in disagio za, di negoziazione, di tutela nei confronti
esclusione sociale. “Piazza Grande”, gior-
fase che fa registrare un allungamento psicologico per il sentirsi soli, un “peso” delle persone anziane, ma anche con ini-
nale dei senza fissa dimora nacque qual-
marcato delle aspettative di vita, una per la famiglia, per gli altri, per la comu- ziative che esplicitamente si pongono l’o-
che anno dopo, proprio come supplemen-
crescita importante di buoni anni, ma nità. biettivo di promuovere inclusione e di
to alle Voci di dentro e per questo, ne
anche una impennata della solitudine, valorizzare l’apporto che anche persone
sono stato il primo direttore (poi arrivò
della povertà di ritorno, della non auto- La solitudine, l’emarginazione, la soffe- anziane, in qualche modo “fuori” dal mer-
Tonino, che adesso è il mio presidente
sufficienza. renza del quotidiano: penso siano ele- cato, possono comunque dare, mettendo-
legale…). L’incontro con Massimo
Certo, Piazza Grande e lo SPI hanno due menti comuni della vita di un anziano ci una sorta di valore aggiunto che deriva
Zaccarelli (chi lo dimentica, Massimo?
connotazioni diverse, appartengono a “povero” e di un “senza fissa dimora” e di dalla voglia, lo spirito di fare per gli altri.
Una persona straordinariamente positiva,
realtà apparentemente molto distanti, ma chiunque sia vittima di processi di esclu- Dunque due storie per tanti aspetti
una presenza instancabile, una fucina di
credo che in realtà ci possano essere sione sociale. Questa condizione riguarda comuni possono cominciare a trovare
idee e opere, uno a cui la città dovrebbe
molti punti di contatto (e, perché no?, di peraltro non solo e non necessariamente qualche elemento di contatto e collabora-
qualche riconoscimento in più), fu una
lavoro comune). Il passaggio più delicato anziani poveri, ma finisce per investire zione, e non credo che per la città sareb-
svolta decisiva nel mio personale modo di
è forse il primo incontro, quello in cui anche persone che dispongono di buone be poi tanto male.
affrontare quella esperienza e anche nel
scatta una molla solidale e partecipe: risorse e che sono uscite dal circuito
modo in cui dentro la Camera del Lavoro
dopo si procede anche solo per inerzia. sociale: per solitudine spesso “imposta” di Bruno Pizzica
si riusciva a tenerla viva, rendendola
dalla disattenzione, dalla incapacità della Presidente onorario
comprensibile e produttiva. La Consulta
La povertà, fra le persone anziane, è un società di leggere certi fenomeni se non Associazione Amici di
contro l’esclusione sociale è stato l’altro
fenomeno crescente. In Italia ci sono quando si impongono alla cronaca. Del Piazza Grande Onlus
passaggio decisivo (e, anche qui, l’incon-
all’incirca 10 milioni di persone che vivo- resto non succede così anche con i senza
tro con altre persone straordinarie,
no sotto la soglia di povertà e moltissime fissa dimora, gli emarginati, i poveri? In

4 piazza grande • n°140 • 12.07/01.08


L’inchiesta del mese
totalità dei presenti, del resto), ci racconta

Quando un di aver lavorato dapprima come contadino


nella campagna bolognese, e di essersi poi

quartiere trasferito in città, negli anni ’60, per lavo-


rare in una cooperativa di prodotti agricoli.
“Vengo al circolo al mattino, trascorro qui

invechia. un paio d’ore prima di pranzo; vado a casa


a mangiare, e al pomeriggio torno, per
L’Arci Benassi e altre quattro ore circa. Quando vado a
casa la sera, chiudo a chiave la porta e mi
il Savena. metto a dormire. Sino al mattino dopo,
Con più di 3.500 soci, il circolo Arci quando torno al circolo. Faccio questo
“Benassi” è il principale punto di ritro- pressoché ogni giorno dal 1984, anno in
vo per gli anziani del Quartiere cui sono andato in pensione”. Già da que-
Savena. Il vasto edificio che lo ospita, ste poche frasi, è facile intuire quale
in Viale Cavina, è munito di due ampie importanza rivesta il circolo nella vita degli
sale da cerimonie, di un bar e del boc- anziani del quartiere Savena. Infatti,
ciodromo; di questi spazi, utilizzati Graziano ci dice che “qui si viene per
anche per ospitare corsi, assemblee e socializzare, ma anche per giocare. La boc-
feste di vario genere, gli anziani sono ciofila del circolo è una delle più grandi
però i frequentatori più assidui. Per d’Italia ed ha ospitato anche competizioni
capire l’importanza del circolo nell’e- prestigiose. Poi, ovviamente, ci sono le
conomia della vita del Quartiere, carte”. Riguardo il tenore di vita degli
abbiamo chiesto alla presidentessa anziani del quartiere, dice “tra quelli che
Paola Bacchi di fornirci una panorami- vengono qui, nessuno è in condizioni di
ca sulla vita del luogo e sulla composi- povertà. Certo, anche tra noi c’è chi sta
zione dei suoi soci anziani. meglio e chi sta peggio economicamente,
ma il problema delle pensioni viene affron-
“Siamo ben consci della situazione degli tato in maniera collettiva: proprio la setti-
anziani nel quartiere”, esordisce la presi- mana scorsa, qui all’interno del circolo, Anziani al centro sociale.Foto di Emiliano Facchinelli
dentessa, “costituiscono la categoria di abbiamo tenuto un’assemblea riguardante
questa questione”. Parlando delle tipologie La scheda degli scopi più importanti su cui sta lavo-
soci che ha una frequentazione quotidiana
di persone che abitualmente frequentano il rando l’associazione.
del circolo. Si raggruppano nei nostri spazi ANCESCAO
a seconda delle loro aree d’interesse: alcu- bar del circolo, Graziano ci spiega che
Associazione Nazionale Centri Sociali Obiettivo principale dell’Ancescao è quello
ni giocano a bocce, altri a carte, altri sono “ognuno porta con sé la propria storia. Comitato Anziani e Orti di far uscire gli anziani di casa, evitando la
biliardisti. Gli anziani sono comunque una Molti fanno o hanno fatto parte di diverse solitudine e l’isolamento di cui troppo
associazioni, sindacati, Associazione L’Ancescao è un’associazione nazionale di spesso sono vittima. Dare loro la possibi-
presenza fissa all’interno del circolo, per
Nazionale Partigiani o vari partiti politici. promozione sociale a cui aderiscono in lità di incontrarsi in un luogo familiare in
tutto l’anno”. Le ragioni di questa assiduità
La maggioranza di loro è ovviamente di Italia piu’ di 1200 centri sociali e culturali cui passare i pomeriggi e le serate in com-
derivano, precisa, “non solo dalla capacità
autogestiti dagli stessi anziani, e che pagnia, facendo attività tra le più curiose.
delle strutture di venire incontro agli inte- sinistra, trattandosi di un punto di ritrovo
annovera tra i soci oltre 380.000 tra anzia- Corsi di cucina, balli latino-americani, trai-
ressi degli anziani; un’altra importante Arci. Non mancano però i simpatizzanti di
ni e non. ning autogeno e yoga, corsi di informatica
ragione è l’estrazione sociale dei pensiona- partiti di destra, che frequentano il circolo
Nata nel 1990 per permettere un coordi- e di “tecnologia”. Oltre alle attività cultura-
ti, in massima parte di origine operaia o esclusivamente a scopo ricreativo. Si rico-
namento centralizzato delle varie realtà sul li, come le uscite a teatro, i gruppi di lettu-
comunque piccolo-borghese. Questo circo- noscono perché non si imbarcano mai in
territorio nazionale, l’associazione ha sede ra, la visione di film su tematiche oggi
lo nasce dal lavoro di volontari. Molti discussioni politiche, per lo meno non qui”.
in via Fioravanti 22 a Bologna, città, la importanti. Senza dimenticarsi del passa-
anziani che oggi lo frequentano hanno par- Rispetto ai rapporti interpersonali che si to, del loro passato e del passato dei luo-
nostra, in cui nel lontano 1977 venne
tecipato attivamente, nel dopoguerra alla instaurano all’interno del circolo, Graziano ghi in cui hanno vissuto. E proprio sulla
costruito il primo vero e proprio centro
costituzione del circolo, che fino a dieci ritiene che vi siano attività sufficientemen- sociale per anziani. memoria verte una delle attività più inte-
anni fa era presso la Villa Riccitelli”. Sui te varie per soddisfare i diversi interessi ressanti promosse dai volontari di
dei soci. “Il ballo e le tombole sono iniziati- Fu Rosa Marchi, una donna bolognese, a Ancescao: immagini e storie del passato
rapporti che si instaurano al circolo, la pre-
ve molto seguite sia dagli uomini sia dalle chiedere all’allora sindaco Renato raccontate dagli anziani e raccolte in tre
sidentessa Bacchi afferma che “la convi-
donne. Il bar invece, come potete vedere, Zangheri, che venisse messo a disposizio- volumi molto interessanti chiamati
venza tra gli anziani è quasi sempre pacifi- “Frammenti di memoria” pubblicato dalla
è frequentato esclusivamente da uomini”.
ne per i cittadini piu’ anziani uno spazio
ca, salvo casi isolati. L’amore per il gioco, che potesse diventare punto di ritrovo e di stessa Ancescao (disponibili presso la sede
che pure è una risorsa preziosa per mante- Nel discorso interviene M. (che non gradi-
aggregazione, in un periodo in cui i bar ini- dell’Ancescao in via Fioravanti 22, al costo
nere attiva la capacità di relazione, li spin- sce vedere il proprio nome pubblicato sul di 15 euro).
ziavano a cambiare fisionomia e a diventa-
ge qualche volta all’eccesso di competiti- giornale). 73 anni, ha un aspetto molto re sempre piu’ posto di passaggio in cui
vità. Molte attività mirano a favorire i rap- giovanile, tanto che scherza, “se dovete bere di corsa un caffè. Sensibilizzare i soci alle tematiche più
fare domande agli anziani, chiedete a loro, importanti serve soprattutto per aumenta-
porti interpersonali: su tutte la tombola,
non a me!”. Ex centralinista del 118, ci Con la ristrutturazione di un’antica casa re la loro partecipazione alla vita sociale e
un appuntamento molto seguito anche dai
offre il suo punto di vista sulla questione colonica in Via Barca, il sindaco si fece culturale, dandogli un motivo in più per
soci residenti in provincia”. La presidentes-
promotore di questo bisogno cittadino e trovare ancora quegli stimoli di crescita
sa spende qualche parola anche sugli delle pensioni.
nel maggio 1977 inaugurò il primo centro che il tempo ha arrugginito.
anziani assistiti o in difficoltà che frequen- “Oggi tutti si lamentano delle pensioni, ma
sociale per anziani in Italia, una sorta di
tano il circolo. “Pur non potendo fornire se si osserva la situazione da un altro Utile e importante anche l’impegno che
bar all’antica, una nuova piazza cittadina
servizi assistenziali ‘istituzionali’, accoglia- punto di vista si vede che anche tra noi vi Ancescao mette nel cercare di aiutare que-
autogestita dagli stessi anziani volontari,
mo anche anziani in difficoltà: in genere si sono ex commercianti o liberi professionisti in cui ci si trovava per giocare a carte, gli anziani troppo poveri per potersi avvici-
che le tasse non le hanno mai pagate. E’ chiacchierare, leggere il giornale e bere un nare dignitosamente a questi spazi pubbli-
tratta di situazioni in cui i figli portano i
molto facile chiedere, meno facile è assu- caffè. Oggi il Centro Anziani Barca, uno tra ci. “Spesso – mi racconta Lucia Pieratelli,
genitori al circolo per evitare di lasciarli a
mersi le proprie responsabilità”. Sul tenore i 101 centri presenti nella provincia di una volontaria dell’Ancescao – ci troviamo
casa da soli. Capita anche che alcuni
Bologna, ha più di 1600 soci che parteci- di fronte a situazioni difficili. Gli anziani
anziani frequentino i nostri corsi di ballo di vita della terza età nella zona, M. ci dice
pano attivamente a molte delle iniziative che venivano a mangiare la polenta il
accompagnati dalle badanti; tali occasioni che “molti hanno avuto la possibilità di
proposte dai volontari. Interessanti anche i sabato sera sono sempre di meno, e ci
di svago sono infatti gradite anche da que- comprare un appartamento, investendovi i
dati (aggiornati al 2006) che riguardano i sono quelli che preferiscono non venire al
ste ultime”. propri risparmi o la liquidazione. Noi sen- centro perchè si vergognano di non potersi
centri sociali bolognesi. Tra 45’000 asso-
tiamo comunque la presenza dei servizi permettere nemmeno un caffè. La povertà
ciati in 96 centri (oggi sono 101) il 53,27%
Raccogliere voci e testimonianze tra i pen- sociali, che ci sembrano in grado di aiutare sono uomini e il 46,59% sono donne. che colpisce la fascia più anziana della
sionati del circolo non è stato semplice. La nelle situazioni di difficoltà”. In ultimo, M. L’1,31% sono soci con meno di 25 anni, popolazione è un problema grave che noi
ci offre alcune osservazioni sulla vita dei mentre in maggioranza sono gli anziani tra cerchiamo di arginare come meglio possia-
diffidenza verso la stampa è dilagante.
circoli bolognesi. “Ho frequentato molti cir- 51 e 75 anni, con il 59,61%. Bassa, ma in mo per quelle che sono le nostre compe-
“Non sappiamo cosa dire, qui non succede
coli a Bologna e provincia, e mi sembra aumento, la percentuale degli stranieri, tenze, anche se il nostro lavoro rimane
niente di particolare”, ci ha detto qualcuno,
con solo lo 0,75%. Sono soprattutto donne comunque un altro”.
“non vogliamo finire sul giornale”. Per che più ci si sposta in periferia, migliore è
la situazione, per spazi, parcheggi e fre- dell’est che si avvicinano ai centri come
qualcuno la diffidenza nasce da ragioni Utile sarebbe, come ci sottolinea speran-
quentazioni. Molti circoli del centro hanno
accompagnatrici degli anziani e che in
squisitamente ideologiche. “Io leggo solo zosa la stessa Pieratelli, riuscire a creare
alcuni paesi, soprattutto di provincia, sono
l’Unità, perciò parlo solo con quelli avuto problemi di convivenza con gli stra- un dialogo tra le diverse associazioni pre-
riuscite a creare dei gruppi che seguono
dell’Unità”, ci siamo sentiti rispondere, “ci nieri; qui da noi, forse per la composizione senti sul territorio. “Dove non arriva una
attività come i corsi di cucito e di cucina.
stessa della popolazione del quartiere, arriva l’altra, e se ci fosse un’organizzazio-
pagate se vi parliamo?”, ha scherzato Ancora troppo pochi invece gli uomini stra-
questi problemi non esistono”. ne più coordinata si riuscirebbero a risol-
qualcun altro. C’è voluto l’annuncio ufficia- nieri, la cui cultura e i cui pregiudizi (som-
vere molti problemi che per il singolo
le al microfono della presidentessa per mati a quelli degli italiani) li tengono anco-
gruppo spesso sono troppo grandi”.
migliorare la situazione. Così qualcuno ha di Alessandro Casadio ra lontani da questi centri sociali. Spingere
kofey@hotmail.com verso una maggior integrazione, sia con gli
cominciato a chiacchierare, e di cose da di Carlotta Zarattini
stranieri che con i giovani, promuovendo
dire ce n’erano. A rompere il ghiaccio è http://zetacarlotta.deviantart.com
attività che possano essere punto d’incon-
Graziano, 78 anni. Pensionato (come la
tro e di dialogo tra loro e gli anziani, è uno

piazza grande • n°140 • 12.07/01.08 5


L’inchiesta del mese

L’agenda
piena del
Centro
Costa
Il signor Nicola ha 94 anni, ogni gior-
no esce di casa alle due del pomerig-
gio, prende due autobus e arriva in
via Azzogardino, dall’altra parte della
città, per raggiungere il Centro socia-
le di quartiere Giorgio Costa.

La signora Franca osa di più, abita a


Sasso Marconi e tutti i giorni prende
prima un treno e poi un autobus per
incontrare i suoi amici del centro
Costa: al suo posto al tavolo della
briscola non rinuncerebbe per niente
al mondo. Basterebbero queste pic-
cole informazioni sulla vita di due
anziani bolognesi per dare un’idea
dell’importanza dei centri sociali Una partita a boccette al Centro Saffi. Foto di Emiliano Facchinelli
nella vita di relazione di tante perso-
prefabbricato. Sono molte le associazioni ma per fare questo bisogna cambiare la Azzogardino hanno pensato di dotarsi di
ne di quell’età.
che bussano alla porta di via Azzogardino convenzione stipulata con il Comune. E il un mediatore sociale. Da questa esigenza
per avere uno spazio a disposizione, ma Costa si è già attivato in questo senso. è nato un progetto in collaborazione con
Eppure al Centro Costa succede molto di
nessuno è pronto a dare una mano nella “L’idea è di lasciare in mano alla nostra Piazza Grande e il Quartiere Porto che
più, l’agenda è piena ogni giorno della
gestione del centro. Riguardo a questo associazione di promozione sociale la coinvolge il centro Costa e il Saffi. “E’
settimana: si parte lunedì con le lezioni
scarso ricambio di forze, Viviana ha una programmazione delle attività, le politi- stato necessario rendere tutto l’ambiente
dell’università per anziani Primo Levi,
sua teoria che spiega la ritrosia dei pen- che del centro, e affidare a una coopera- tranquillo - dice Viviana - io ci ho messo
martedì ci sono i corsi di ginnastica,
sionati di oggi a impegnarsi nel volonta- tiva piuttosto che a un’associazione in 3 anni per capire che con un ubriaco è
sabato l’ufficio di conciliazione di
riato. convenzione la gestione del bar ad esem- inutile arrabbiarsi e urlare, si ottiene
CittadinanzAttiva, la domenica mattina il
pio, o delle pulizie, a patto che sia in molto di più imparando a conoscerlo.
corso di Tai Chi.
“Chi è andato in pensione negli anni linea con le politiche del centro e che non
Ottanta e veniva da un lavoro cominciato agisca scopo di lucro. In questo modo Così fa Mauro, il mediatore di Piazza
In mezzo, riunioni del gruppo archeologi-
nel Dopoguerra ha conosciuto una coe- possiamo aprirci al territorio, trasforman- Grande, che ci gioca a carte, passa del
co, corsi di italiano per stranieri, e di sto-
sione sociale e un modo di stare insieme doci da centro anziani a centro di territo- tempo con loro e impara a capirne anche
ria sul Novecento, lezioni di tango e balli
diversi, per cui queste persone traduce- rio.” la psicologia. Del resto se chiudono i cen-
popolari. E poi ogni pomeriggio l’intocca-
vano nei centri sociali gli incontri avuti tri d’accoglienza diurni, la gente sta per
bile briscola, il sabato sera regna la filuz-
sui posti di lavoro o in altre attività col- A sentire Franco e Viviana quello del cen- strada o nei posti come questo, allora è
zi.
lettive. In poche parole si continuavano a tro sociale di quartiere è un modello in necessario che ci sia una persona che ti
fare le cose che si facevano prima della crisi, ma a vedere la sala della briscola faccia conoscere queste persone e ti sug-
Per capire come si fa a tenere in piedi
pensione, come l’attività politica o sinda- piena di gente non si direbbe. È evidente gerisca come comportarsi con loro, e che
una baracca tanto ricca di iniziative
cale. che luoghi come questo, tra luci e ombre, faccia da mediatore anche con i servizi
abbiamo parlato con Franco Barbi e
comunque svolgono una funzione sociale, sociali.”
Viviana, rispettivamente presidente e
Oggi con 27 anni di differenza chi va in perlomeno rappresentano una scialuppa
vice presidente dell’associazione di pro-
pensione ha avuto una vita completa- di salvataggio per molti anziani. Filippo Nonostante attraversino una fase critica,
mozione sociale, ma soprattutto colonne
mente diversa sia sul lavoro sia per le ha più di 70 anni, è andato in pensione i centri sociali di quartiere rappresentano
del Centro Costa.
relazioni. Ad esempio chi viveva in caseg- nel 2000 e dopo qualche mese a casa è ancora un modello efficace di conoscenza
giati con cortili comuni si incontrava e stato spinto da sua moglie a frequentare e di intervento sul territorio. Negli ultimi
“Io vengo ad aprire alle 7 – racconta
aveva voglia di fare delle cose insieme, il Centro Costa. “Lo volete? È stata mia anni a più riprese il Centro Costa ha col-
Franco - mi guardo un po’ intorno, se c’è
adesso stiamo tutti in casa nostra. moglie a parlare col presidente del centro laborato a progetti di ricerca sugli anziani
da fare delle pulizie, sistemare il bar, fare
Diventa difficile pensare di fare qualcosa – racconta Filippo - e così sono venuto a del quartiere e sulle manifestazioni di
rifornimenti. Poi arriva anche Viviana e
per l’altro, si fa molto per sé.” dare una mano qua come segretario disagio sociale, producendo anche alcune
prepariamo la giornata. Io sono qui da13
amministrativo. Raccolgo i soldi dei corsi pubblicazioni.
anni, Viviana da 6, siamo in sintonia, è
Gli iscritti del Costa sono 570 (267 di ginnastica, mi occupo delle tessere
stata questa coesione a permetterci di
maschi, 303 femmine) 333 sono nati tra ecc. . È un modo per investire un po’ di “Ci visitano spesso anche delegazioni
portare avanti tante iniziative tra mille
il 1921 e il 1940 e solo 20 tra il ’71 e il tempo. Se no a una certa età che si fa? giapponesi che studiano il sistema dei
difficoltà.”
’90. E nello schedario minuziosamente Me ne vengo qua vedo come giocano a servizi sociali bolognesi, in un libricino
tenuto da Franco, alla voce soci attivi si biliardo, che a me piace molto, solo che giapponese c’è scritto che chi si interessa
L’ottima sinergia tra Franco e Viviana
legge 41. Secondo Viviana per superare io giocavo a stecca e qua si gioca solo a a di sociale e visita Bologna deve vedere
pare non essere più sufficiente a reggere
questa fase critica bisogna osare e pun- boccette, penso anche per una questione il Centro Costa. Ecco la cosa inspiegabile
gli impegni di gestione del centro. Al
tare sui giovani. Quasi un’eresia parlando di spazio, per la stecca che e vuole di è che arrivano dal Giappone mentre mai
Costa, come in altre realtà simili, si assi-
ci centri sociali di quartiere. più.” nessuno dalla facoltà di Sociologia o di
ste a una vera e propria “crisi di vocazio-
Scienze della Comunicazione, che è qui a
ni”, il numero dei volontari va calando,
“Parlavo con una persona di un altro cen- Filippo ha conservato intatto il suo accen- due passi sia venuto a trovarci. Eppure
non ne arrivano di nuovi e se qualcuno
tro, diceva che da loro andava benissimo to napoletano, anche se è arrivato a potrebbe essere uno scambio importante
viene a mancare si teme che delle attività
e poi scopro che in qyuel bar lavorano tre Bologna già nel ’66, dopo 18 anni passati per noi e per loro.”
si fermino.
novantenni. Quello non è un centro che nella Marina Militare. Di Napoli rimpiange
va bene, perché tra una settimana rischi ancora le amicizie, la socialità. “ Amicizie di Leonardo Tancredi
“Il pomeriggio arrivano quelli che io chia-
che il bar lo chiudi. Bisogna fare il salto, a Bologna? È impossibile. Con qualcuno leonardotancredi@gmail.com
mo i soci passivi, che usano questo spa-
saltare i sessantenni di oggi, coinvolgere che frequenta il posto c’è un rapporto di
zio senza impegnarsi, ma la funzione del
direttamente i trentenni che hanno biso- cordialità, ma non una vera amicizia. Qua
centro è pure quella di creare relazioni, di
gno di luoghi di aggregazione, spiegare arrivano tutti alle due del pomeriggio e
fare uscire le persone di casa. Per questo
loro che qui ci sono spazi a basso costo, giocano a carte fino alle sei e mezza ed è
creiamo delle opportunità d’incontro
ma in cambio c’è bisogno di impegno. difficile inserirsi in un tavolo, le coppie
anche con altre associazioni per fare in
Così magari ricostituendo l’abitudine a sono già tutte formate.”
modo che non sia solo un ghetto per i
stare insieme è possibile che queste per-
soci del centro.”
sone a 60 anni abbiano voglia di fare del Così come gli altri centri sociali di quar-
volontariato. Questa è una cosa che s’im- tiere, il Costa non è un riferimento solo
Il Centro Costa è un bello spazio, su due
para quando sei ragazzo.” per gli anziani, ma, per i prezzi bassi del
piani, bar e sala biliardo a piano terra e
bar, è frequentato anche da persone
al piano superiore una sala che quando
Un’altra soluzione ipotizzata è affidare senza dimora o in stato di disagio sociale.
non ospita altre attività si ricopre di tavo-
una parte della gestione delle attività del I conflitti tra i due tipi di frequentatori del
lini col panno verde. All’esterno un giardi-
centro a altre associazioni o cooperative, luogo non mancano, tanto che in via
no e una grande cucina ricavata in un

6 piazza grande • n°140 • 12.07/01.08


L’inchiesta del mese
trare in un mercato del lavoro sempre più Il centro Saffi ha 650 iscritti (bisogna sala comune della Cooperativa

La miscela angusto per chi ha superato una certa


età, e Giulio ne è pienamente consapevo-
avere 18 anni e pagare 5 euro all’asso-
ciazione nazionale Ancescao), ogni giorno
Risanamento, che ha nel suo statuto non
solo la questione abitativa ma anche la

del Centro le. “Con la legge Biagi, con le agenzie


interinali sono tagliato fuori. Faccio il
un centinaio di persone frequenta il bar o
le iniziative dell’associazione.
promozione di attività culturali.

Saffi. barista, ma a 60 anni non mi prende più


nessuno, né la Camst né altre grosse Oltre alle carte e al biliardo, le immanca-
Richiudendoci la porta alle spalle si torna
alla “realtà”. Giovanni (nome di fantasia),
Il bar del centro sociale Saffi è organizzazioni. Mi sono rivolto a loro ma bili serate di ballo, il mercoledì e la
uno dei baristi racconta di aver conosciu-
costantemente affollato. Sul lato la risposta è sempre la stessa: superato il domenica di pomeriggio, mentre il sabato
to il centro sociale Saffi dopo la morte di
destro dell’ingresso scorrono senza limite d’età.
si tira fino a mezzanotte. Poi gite al mare
sua moglie. “ Sono andato in pensione
sosta le boccette sul panno verde dei e in montagna e tanto teatro dialettale e
Ho anche una piccola invalidità, ma solo nel 92, ho comprato un appartamento
due biliardi; sul lato sinistro decine non. Il venerdì pranzo sociale, menù
sulla carta, non mi serve per avere soste- per me e mia moglie e lei è morta dopo 4
di uomini e donne affollano i tavolini completo a 10 euro (chi scrive ne ha
gno. Dopo tanti sforzi mi è stata accetta- mesi. Allora ho regalato la casa ai miei
della briscola. Sul fatto che i centri
testato la bontà). Infine, martedì e
ta una borsa lavoro, faccio 36 ore alla figli e mi sono preso una casa in affitto
sociali di quartiere siano punto di
venerdì due appuntamenti culturali: un
riferimento per anziani e non solo, il settimana come barista. Mi trovo bene, qui nel quartiere Porto. Così ho conosciu-
ma dopo un mese che lavoro lì nessuno gruppo di lettura autorganizzato e proie-
colpo d’occhio del Saffi non lascia to il centro sociale e da 4 anni faccio il
mi dice quanto mi spetta, neanche l’assi- zioni di film, opere liriche e spettacoli
dubbi. barista. Passo le mie giornate qui in com-
stente sociale lo sa.” teatrali commentati da una professoressa
pagnia di questi ruderi - dice rivolto al
di italiano in pensione. “Ci vediamo tutti i
Ordinando un caffè, a prezzi politici, suo collega anche lui non di primo pelo.
al bancone del bar ci si rende conto Giulio avrebbe preferito continuare a martedì alle due del pomeriggio dice la
Siamo pochi a lavorare qua e diventiamo
che in sala ci sono soprattutto fre- lavorare al Saffi, ma i centri sociali non professoressa - ogni incontro è dedicato
sempre più vecchi, ci vorrebbe un ricam-
quentatori abituali, persone che ven- sono accreditati per accogliere borse a una forma espressiva diversa, ma sem-
bio.”
gono a passare lì la loro giornata. lavoro. Anche Alfredo neopresidente del pre legata alle immagini: il primo martedì
Molti pensionati in fuga dal divano di centro, uno di quelli che ha puntato
proiettiamo un film, il secondo un’opera
Come ci hanno raccontato al Costa, il
casa, qualcuno più giovane e disoc- molto sul reinserimento di Giulio è molto
lirica, il terzo uno spettacolo di prosa, e il
deluso da questo limite. “Non capisco problema delle risorse umane è molto
cupato, anziani che non avrebbero quarto martedì lo teniamo libero per altri
perché può essere possibile per un circolo sentito da chi gestisce i centri di quartie-
altro posto dove andare, senza dimo- temi. Ogni proiezione è seguita da un
Arci e non per un centro sociale, faccia- re. Alfredo conferma questa voce. “Non
ra italiani e stranieri.
mio commento e da una discussione di
mo attività sociale anche noi no? E so quanti anni di vita hanno ancora posti
tutto il gruppo. Ogni ci riuniamo col grup-
Giulio (nome di fantasia) ha lavorato in avremmo tanto bisogno di collaboratori. come questo, purtroppo c’è uno statuto
Qui cerchiamo di dare una mano alle per- po di lettura, stiamo leggendo il Candido
cucina per un anno, ha sessant’anni è che impedisce di pagare chi ci lavora.
sone che hanno la pensione ma che non di Voltaire, quando avremo finito questo
disoccupato e oggi ha una borsa lavoro Una soluzione può essere dare il bar in
arrivano a fine mese. Ma se una persona leggeremo un romanzo sulla vita di
come barista al circolo Arci Guernelli in gestione, però io sono contrario perché si
come Roberto non avesse avuto questa Giuseppe Verdi, insieme a Shakespeare è
un’altra zona della città. Qualche anno fa perderebbe il carattere sociale. I pensio-
ha avuto delle traversie economiche che possibilità oggi come farebbe?” la mia passione, ho gusti banali lo so…”
nati di oggi non vogliono più fare volon-
l’hanno lasciato senza lavoro e senza tariato, quando glielo propongo la rispo-
casa. Ci racconta come ha conosciuto la Al centro sociale Giulio non ha trovato Apriamo una porta dietro la cassa del bar
sta è: quanto mi date? Per molti pensio-
realtà dei centri sociali. “Quando sei in solo il suo primo lavoro dopo il fallimen- e in una specie di ripostiglio si cela il cir-
nati è diventato difficile arrivare a fine
mezzo alla strada ti vergogni un po’ ad to, è riuscito anche a risolvere il proble- colo letterario del centro Saffi: sette per-
mese, allora sperano di poter racimolare
andare dai vecchi amici che ti conosceva- ma della casa, in un modo che fa pensare
sone, un uomo e sei donne riuniti intorno
a nuove forme di relazione e solidarietà 5-10 euro con qualche lavoretto.”
no in una certa maniera, cominci a entra- a un tavolo, ognuna con la sua copia di
re nel circuito vizioso di chi sta in strada possibili tra persone anziane: convive con
Voltaire tra le mani. “non è che di là –
una donna disabile, lei lo ospita, lui le da Uno di loro è senza dubbio Olindo, ran-
e allora dove vai per stare al caldo? Al
dice Luigi ex impiegato alle Poste indi-
una mano in casa. “Con la signora ci nicchiato nel suo completo rosa e marro-
Costa hanno visto che sapevo fare il bari-
cando la porta – si faccia della gran cul-
sta e ho cominciato a lavorare lì la matti- siamo conosciuti qua, lei è una collabora- ne, non fa mistero della sua “dipendenza”
trice del centro, Alfredo le ha parlato di tura, la gente viene per le carte o per l
na, poi hanno chiuso e sono venuto di dai centri di quartiere. “Vengo qua tutti i
me. Lei ha bisogno perché è handicappa- biliardo, noi siamo in pochi.” Le donne
qua. Non ho problemi di pensione come giorni, sono parte dell’arredamento, dove
ta e allora mi sono detto perché no… ma annuiscono, ma c’è ironia più che snobi-
tanti altri che vengono qui ho fatto degli vado se non vengo qua? Se un giorno
non è una questione egoistica, ci si smo. Sono tutti molto entusiasti degli
errori io, e adesso sto pagando..” non mi vedono arrivare si preoccupano.
aiuta.” incontri con la professoressa, alcuni di
Io qua sono famoso perché racconto con-
Al momento la difficoltà maggiore è rien- loro si incontrano anche il sabato in una
tinuamente barzellette, ne posso raccon-
tare 200 al giorno, li tengo tutti sotto con
le mie barzellette.” E i successivi 10
minuti sono impegnati in un’ insostenibile
gara di barzellette col vicino di tavolo.
Olindo è stato pasticcere ma con un pas-
sato meno dolce, per 11 anni ha fatto il
pugile. “Sono stato campione emiliano, e
stavo per diventare campione italiano ma
poi un certo Farinelli mi ha menato.”

Il 4 dicembre 2007 il centro sociale Saffi


vivrà una giornata di grandi festeggia-
menti per i suoi primi 25 anni di vita.
Sono partiti in cinque, alcuni dei quali
ancora attivi, oggi sono in cinquanta a
lavorare come volontari eppure il loro
sforzo non è sufficiente. Tutte le attività
sono completamente autofinanziate, solo
il locale è fornito dal Quartiere, e vista
l’ondata di disimpegno che sembra con-
traddistinguere i neo-pensionati la sola
sopravvivenza di questa esperienza di
socialità appare straordinaria.

Un’altra immagine del Centro Saffi. Foto di Emiliano Facchinelli di L.T.

piazza grande • n°140 • 12.07/01.08 7


L’inchiesta del mese

Invecchare
da straniero
a Bologna.
Un report dalla mensa dei
poveri dell’Antoniano
A Bologna ci sono alcune strutture
che in maniera continuativa durante
l’anno forniscono cibo ai poveri. Tra
queste una delle più importanti, per
storia e “numeri”, è la mensa
dell’Antoniano. Per sapere chi e quan-
ti sono gli anziani che si recano alla
mensa ci siamo rivolti agli operatori
del Centro d’Ascolto collegato alla
mensa. Quello che pubblichiamo in
questa pagina è il loro racconto.

....

É veramente difficile capire se la condizio-


ne di anziano oggi comporta percorsi di Un anziano suona per le vie di Bologna. Foto di Marika Puicher
impoverimento sia sul piano sociale che mezzi e senza documenti, schiacciati dal narsi all’età cosiddetta pensionabile com-
economico. Ciò che alla mensa senso di colpa per non riuscire più a invia- porta, se possibile, ancor più difficoltà del In ultimo riteniamo sia importante rilevare
dell’Antoniano stiamo incontrando negli re soldi alle famiglie d’origine e dalla piano economico. È assodato da diversi un ulteriore problema che si delinea all’o-
ultimi tempi è sicuramente la figura di un paura di poter essere sentiti come un studi che la fuoriuscita dal mercato del rizzonte e che riguarda queste persone
«nuovo anziano»: l’immigrato. peso una volta tornati a casa. Si aggiunga lavoro comporta nell’individuo numerosi anziane: l’accesso all’assistenza medica. È
che la vita in strada peggiora in tempi sconvolgimenti che colpiscono soprattutto ovvio che con il crescere dell’età ogni per-
I dati e le situazioni a cui ci rifaremo in brevissimi le loro condizioni fisiche e l’as- l’identità della persona stessa. È necessa- sona va incontro ad acciacchi fisici sempre
questo articolo prendono avvio dalle storie sistenza sanitaria raramente va oltre le rio infatti rivedere la propria identità che maggiori, soprattutto se la sua vita è stata
di molte delle persone che in questo anno urgenze presso i pronto soccorso. Gli unici si trasforma: da lavoratore che vede nella fortemente logorante per via di lavori

sono passate per il nostro centro di ascol- servizi disponibili ad accoglierli sono quelli propria giornata gran parte del tempo pesanti e soprattutto per le condizioni che

to. L’Antoniano dei Frati Minori, storica- gestiti da associazioni di volontariato lai- impiegato nel lavoro stesso, a pensionato spesso gli immigrati sopportano sia durante
che o cattoliche, ma la situazione rimane in cui il lavoro non è più parte essenziale la migrazione stessa sia nel primo periodo
mente conosciuto a Bologna per la mensa
molto complicata e una via di uscita quan- della vita. Condizione di assenza di lavoro di approdo in un nuovo paese. A ciò conse-
in cui tutti i giorni vengono offerti circa
to meno improbabile. Oltre alla situazione ben diversa dall’essere disoccupato pro- gue un sempre maggiore bisogno di cure
sessanta pasti gratuiti, dall’ ottobre 2006
appena descritta ci ritroviamo sempre più prio perché quest’ultimo vede nella ricerca mediche e ospedaliere.
ha infatti ampliato il suo servizio con un
spesso all’interno del nostro centro d’a- del lavoro stesso oltre che un impegno
centro di ascolto. Lo scopo è quello di
scolto a relazionarci con persone che quotidiano anche una speranza per il futu- Qui i problemi sopra evidenziati si somma-
approfittare della mensa per avvicinare e
immigrate 10-20 anni fa si trovano ora ad ro. Colui o colei che invece raggiunge l’età no. Se l’assistenza medica di base, l’acces-
conoscere le persone che vi accedono e
affrontare la terza età in un Paese stranie- della pensione si trova irrimediabilmente so a farmaci e a strutture di degenza ed
cercare di capire insieme quali percorsi
fuori dal mercato del lavoro, non per scel- eventuale riabilitazione risultano essere
possano essere intrapresi. In quest’ottica ro, spesso senza reti parentali di sostegno
ta, ma bensì per raggiunti limiti d’età. garantiti per legge a chiunque, meno linea-
è fondamentale la collaborazione con i con tutte le difficoltà che questo compor-
Questo scenario è già di per sé giocoforza re e scontato risulta esserne l’accesso.
vari servizi sociali del Comune di Bologna ta.
abbastanza traumatico, nella persona Garantire sulla carta l’accesso non significa
e l’inserimento nella rete del privato Sicuramente tali difficoltà attraversano
immigrata si somma però una difficoltà garantire che questi servizi verranno poi
sociale bolognese. trasversalmente più piani della vita di
ulteriore e cioè affrontare questa nuova fruiti automaticamente. Questo vale per gli
queste persone; non solo quello economi-
parte della propria vita nella più completa italiani come per gli stranieri. La differenza
Andando così ad analizzare i dati raccolti co ma anche, e forse soprattutto, il piano
solitudine o comunque nella lontananza sta allora nell’accompagnamento dell’anzia-
quest’anno, osserviamo che tra le tante degli affetti, della costruzione della pro-
dai propri parenti e dal proprio luogo di no ai servizi stessi, se per i primi possiamo
persone che si presentano alla nostra pria identità, della socialità.
nascita. individuare dei sostegni nella famiglia que-
mensa solo una piccola parte sono italiani L’anziano in Italia è spesso chiamato
sti sono spesso assenti nello straniero.
(20%) e tra questi il 70% ha un’età com- anche «pensionato» ed è proprio qui che
A questo si aggiunge spesso la non com-
presa fra i 40 e i 65 anni. È quindi impos- individuiamo un primo punto di rottura, di
pleta integrazione nel territorio che com- L’impegno dello Stato così come quello del
sibile dal nostro punto di osservazione diversità con l’immigrato. Quello che acco-
porta l’essere tagliati fuori anche da quegli comune di riferimento non può esaurirsi nel
verificare se, e come, gli anziani italiani muna la biografia di queste persone è
strumenti (circoli, centri sociali per anziani garantire i servizi, anche se di vitale impor-
vanno incontro ad un processo di impove- l’assenza, a volte parziale ma spesso
e servizi di questo genere) che aiutano gli tanza, ma deve esplicarsi nell’evidenziare
rimento che li porta a dover usufruire di anche totale, di una carriera lavorativa
anziani italiani a rielaborare la nuova condi- le resistenze all’accesso e aiutare le perso-
servizi come la distribuzione dei pasti. regolare. In altre parole molti di loro si
zione e a dare un senso alla nuova esisten- ne a superarli. Il fine ultimo non può essere
sono visti “costretti” a lavorare per periodi
za o più banalmente, se vogliamo, a riem- allora solo garantire l’accesso ma deve
Emergono invece ai nostri occhi altre sto- più o meno lunghi in nero o con contratti
pire tutto quel tempo che dall’oggi al essere garantire l’accessibilità per tutti.
rie forse ancor più drammatiche: quelle di a tempo determinato, di pochi mesi.
domani si trovano completamente libero. Significa quindi andare incontro alle esigen-
persone straniere che, pur non avendo za dell’utenza che i più chiamano sommer-
compiuto ancora 65 anni, non sono più, Si vengono quindi a delineare carriere
Si delinea quindi uno scenario in cui arriva- sa, che non si vede, che non si sente, ma
per i più diversi problemi (spesso legati lavorative particolarmente frammentate
to il tempo di tirare le somme di ciò che si che c’è, è ben presente e soprattutto si
alla salute) in condizione di lavorare. Alla che comportano, una volta raggiunta l’età
è costruito nella propria vita risulta difficile rivolge a servizi come il nostro.
perdita del posto di lavoro segue così la pensionabile, pensioni particolarmente
darle un segno positivo, un più. Essere Per concludere, come Antoniano, possiamo
perdita del permesso di soggiorno. Il basse. Da qui, spesso, inizia un avvicina-
solo, trovarsi escluso dal territorio in cui si dire che pur non potendo operare genera-
mancato rinnovo arriva inesorabile anche mento ai servizi. Una situazione quasi
sta da 10-20 anni, lontano da parenti lizzazioni vogliamo lanciare questo monito
per coloro che magari già per anni aveva- paradossale visto che nella storia di que-
rende difficile trovare serenità per dirsi di preoccupazione per tutta una categoria
no versato contributi nelle casse dello ste persone c’è al loro arrivo in Italia un
“bravo, hai fatto un ottimo lavoro”. Questo di persone che se non ancora giunte all’età
stato italiano. A partire da quel momento primo contatto con servizi dai quali erano
ha delle ripercussioni molto gravi sulla vita pensionabile ci giungerà tra pochi anni e si
il cittadino straniero “non esiste più”. Una però riusciti ad emanciparsi.
delle persone e noi riteniamo che tale piano vedranno costrette ad affrontare questo
volta diventato clandestino i contributi Numericamente questa «nuova povertà»
di riflessione sia molto importante. Se sul periodo particolarmente doloroso in una
è ancora relativamente bassa (al nostro
versati non sono più riscattabili in nessun piano economico intervenire con sussidi o solitudine economica e affettiva disarman-
servizio sono il 4% le persone straniere in
modo e si perde il diritto ad accedere a aiuti finanziari può risultare se non di facile te e preoccupante.
età pensionabile) tuttavia è un fenomeno
qualsiasi forma di assistenza. applicazione almeno di possibile teorizza-
in forte crescita che desta in noi notevoli
All’Antoniano numerose persone, in preva- zione e progettazione, trovare il modo e gli di Paolo Teani
preoccupazioni per la ripercussione che
lenza uomini, con più di 55 anni, soprat- strumenti per intervenire sul piano degli in collaborazione con le operatrici
potrebbe avere da qui al breve periodo.
tutto provenienti da paesi del Magreb o affetti è terribilmente complicato ma allo del centro d’ascolto Antoniano
Sul piano degli affetti l’entrata o l’avvici-
dal Pakistan, sono bloccati in Italia senza stesso tempo di fondamentale importanza.

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L’inchiesta del mese

Lo sguardo
della
Caritas
sulla terza
età
Quali sono i problemi degli anziani
che vivono nella nostra città con una
pensione minima, o che non percepi-
scono nemmeno questa?
Come fanno quando finiscono gli ulti-
mi spiccioli per il pagamento dell’af-
fitto, quando non hanno i soldi per
comprarsi le medicine o, più sempli-
cemente, quando non hanno nemme-
no la possibilità di procurarsi un
pasto decoroso?
Alcuni di loro, quelli che riescono a
superare la vergogna di chiedere
aiuto, si rivolgono al Centro Ascolto
Italiani gestito dalla Caritas
Diocesana.

Beatrice Acquaviva e Lia Pieressa, due


operatrici del Centro d’Ascolto, Paolo
Poggioli, responsabile della mensa di
Santa Caterina, e i suoi “ospiti” ci hanno Foto di Italo Rondinella
aiutato a capire in che termini si può par- per questo li indirizziamo alle varie par- ne minima molto bassa. a due anni fa facevo il cuoco, ho iniziato
lare di una correlazione tra anzianità e rocchie che distribuiscono abiti usati”. Questi sono i più difficili da raggiungere, a lavorare a 12 anni…poi mi sono amma-
nuove povertà. rappresentano un po’ la povertà di un lato, una menomazione polmonare …da
Pieressa: “ Per quanto riguarda il cibo tempo, quando uno si vergognava di allora non mi ha più assunto nessuno.
“Il numero degli anziani che si rivol- abbiamo attivato una grossa rete di colla- essere povero. Non ti danno il nulla osta per lavorare, ti
gono al centro ascolto è aumentato borazione con le parrocchie, una risorsa Le faccio un esempio: c’è una signora che considerano malato, ma non ti danno
in questi ultimi anni?” può essere anche la sportina che queste sta mangiando i croccantini del cane. Io nemmeno la pensione d’invalidità; è
danno al pensionato. La mensa per i le ho preparato una sportina con dello sempre il solito problema, se uno è inva-
Pieressa: “Possiamo dire che sono poveri è proprio l’ultimissima spiaggia. Il scatolame, della pasta e cose del genere, lido adesso perché bisogna aspettare due
aumentate sicuramente le persone resi- problema più grande è in realtà costituito ma lei si vergogna anche solo a venirla a anni per prendere la pensione?
denti che con il sopraggiungere dell’an- dall’incapacità di accedere ai servizi: tutti prendere!”. In questa Nazione non capiscono che
zianità sono arrivate anche alla soglia i comuni forniscono i propri agli anziani, quando uno invecchia, ha bisogno non
della povertà. In particolare si rivolgono ma spesso questo non ha poi chi lo In mensa incontriamo anche Salvatore. solo di mangiare e di dormire ma anche
a noi, molto più di prima, le persone in accompagna per usufruirne”. Salvatore è invalido al 100%. Gli chiedia- d’assistenza, di quelle agevolazioni che
età di prepensionamento, fra i 55 e i 60 mo se secondo lui gli anziani stanno ho pagato tutta la vita con i miei contri-
anni. Questa è, infatti, la fascia più espo- Dal centro ascolto ci spostiamo alla diventando sempre più poveri. “Sì, sono buti
sta, perché non hanno ancora i soldi della mensa di Santa Caterina sempre più poveri e io sono uno di quelli.
pensione e nessuno li prende a lavorare”. Questa è la più grande “mensa per i Sono inabile al lavoro, mi è venuta la Le è mai capitato di andare a cercare
poveri” di Bologna, ci spiega Paolo psoriasi che mi ha preso le mani ed è lavoro nascondendo la sua invali-
“Chi è l’anziano medio che usufruisce Poggioli, “non accogliamo solo anziani in arrivata fino alle ossa. Mi sono rivolto al dità?
dei vostri servizi”? stato di necessità ma persone con diver- centro ascolto della Caritas anche per le Certo, a mio rischio, ma ti dicono di no!
Acqaviva: “Si può fare una distinzione tra se problematiche: c’è l’alcolista, il malato medicine, che mi costano 67 euro a setti- Perché hai 58 anni! Una volta quando
quelli che hanno una casa e quelli che di mente, il richiedente asilo politico… mana…ho 57 anni, la pensione di invali- uno aveva 58 anni era ben accetto pro-
non ce l’hanno. Questi ultimi, quelli che Gli anziani di solito vengono inviati mag- dità è di appena 254 euro al mese. Per i prio perché aveva più esperienza. Uno
di solito vivono per strada, si rivolgono giormente alle mense parrocchiali, come vestiti vado alla parrocchia di prima era apprendista, poi operaio, ope-
poco a noi. Abbiamo di solito più contatti quelle di S. Vicenzo de Paoli e Regina S.Domenico e per dormire vado al raio specializzato e così via. Adesso sei
con quelli che stanno nei dormitori, i Mundi, che ospitano un numero più limi- Sabatucci.Poi di sera vengo a mangiare operaio o poveraccio.
quali in genere aspettano i 65 anni per- tato di persone. qui.”
ché si sblocchi qualcosa a livello di pen- Anche perché l’anziano fa più fatica ad Le brevi interviste raccolte, anche se
sione. Poi ci sono quelli che dormono in adattarsi e ha bisogno di un ambiente più La mensa però è aperta solo di sera, significative, non bastano probabilmente
casa, magari case comunali, ma che familiare. durante il giorno dove mangia? a confermare l’ipotesi che ci sia una cor-
prendono pensioni inferiori a 400 euro “Non mangio!” relazione tra anzianità e nuove povertà,
mensili per cui non ce la fanno comunque Ci sono attualmente dei pensionati o ma sono forse sufficienti per chiedersi
a pagare utenze e cibo”. più in generale degli anziani che si Siamo costretti ad interrompere la nostra perché in questa società ci sono persone,
rivolgono alla vostra mensa? intervista perché Salvatore ha le lacrime e non importa quante, che non hanno
Quali sono le richieste più frequenti Il numero degli anziani che si sta rivol- agli occhi. diritto ad invecchiare dignitosamente.
che gli anziani rivolgono al centro? gendo a noi sta crescendo, anche se la
Acquaviva: “Prima di tutto, chiedono un loro percentuale rimane molto inferiore Anche Maurizio è un “ospite” della di Marika Puicher
aiuto per pagare le bollette e l’affitto. rispetto al totale degli utenti. Tra questi mensa. Ha 58 anni, ed è anche lui inabile p.smarika@libero.it
Un’altra richiesta è quella delle medicine. c’è chi si trova in queste condizioni a al lavoro, ma a differenza di Salvatore
Un grosso problema per gli anziani è il causa della perdita del lavoro, di un non percepisce ancora nessuna pensione.
pagamento di riabilitazione e fisioterapia. esaurimento nervoso, di debiti vari…ma “Quando eravamo ragazzi noi se tu depo-
Sono tutti pieni di dolori, ma chi paga le c’è anche chi non ha avuto problemi par- sitavi tanto, quando andavi in pensione
cure? Poi c’è il problema del vestiario, ticolari, a parte il fatto di avere la pensio- prendevi tanto, ora non è più così. Io fino

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L’inchiesta del mese

La vita
“a riposo”
Possono esserci molti fattori che
indirizzano la vita degli anziani
verso strutture assistenziali “a
tempo pieno”: la progressiva perdi-
ta dell’autosufficienza, la mancan-
za di un contesto familiare, la
necessità di affidarsi a case di ripo-
so o di cura in grado di fornire
assistenza adeguata lungo tutto
l’arco della giornata, quasi sempre
a tempo indeterminato.

Incontrando gli ospiti, gli operatori


e il responsabile della Casa di ripo-
so “Ferroni”, Giancarlo Biffoni,
abbiamo approfondito alcuni di
questi aspetti, alla ricerca di opi-
nioni e testimonianze in grado di
rivelarci qualcosa di più riguardo le
problematiche inerenti la terza età
a Bologna.
Immagine dal Centro Saffi. Foto di Emiliano Facchinelli
“Finire all’ospizio non è la stessa cosa gior parte dei casi non sia più autosuffi- longevità, le donne sono sempre in di mio marito il mio unico parente è
che ricoverarsi in casa di riposo”. ciente. Alcuni anziani si ritrovano soli in maggioranza in queste strutture. rimasto mio fratello gemello, che vive a
Sgombra subito il campo da equivoci quanto non si sono mai sposati o non Questo comporta una difficoltà di adat- Roma con sua moglie.
Giancarlo Biffoni, responsabile della hanno avuto figli, e quando si rendono tamento maggiore per i pazienti uomi-
Casa di riposo situata nel centro di conto di non riuscire più a prendersi ni, che sovente tendono ad isolarsi. Quando mi ha proposto di spostarmi in
Bologna, fondata nel 1985 in seguito al cura di se stessi optano per il ricovero Attualmente, solo un quinto dei nostri casa di riposo ci ho riflettuto a lungo,
lascito della famiglia Ferroni a favore in casa di riposo. pazienti è di sesso maschile”. perché non volevo lasciare l’apparta-
dei Frati dell’Antoniano. “Il nostro tut- mento in cui avevo vissuto per qua-
tavia non si può certo definire un istitu- Anche per chi ha figli le situazioni pos- Tra i pochi uomini ricoverati c’è l’avvo- rant’anni; quando mi sono accorta di
to per ricchi, valutando l’entità della sono essere molteplici: in alcuni casi i cato B., 92 anni; quando lo incontriamo non riuscire più a badare a me stessa e
nostra retta in confronto ad altri istitu- figli stessi, impossibilitati a fornire assi- ha appena terminato il suo esercizio alla mia casa ho accettato di venire qui.
ti. In aggiunta, siamo titolari di una stenza a tempo pieno ai genitori, ricor- mattutino sul tapis roulant. Ricoverato Con il passare del tempo, mi sono
convenzione con il Comune che ci offre rono alla casa di riposo. Non mancano da più di due anni, compensa la sua ambientata; ho potuto trasferire nella
la possibilità di ospitare pazienti meno però i casi di totale disinteresse dei figli sordità con uno sguardo attento sem- mia stanza alcuni oggetti della mia vec-
abbienti a totale carico dell’amministra- per la sorte dei genitori; anche in que- pre rivolto alla bocca del suo interlocu- chia casa; qualche volta mi trovo a
zione comunale”. st’ultimo caso la casa di riposo rimane tore, come chi è abituato da anni ad sognare di vivere ancora nel mio vec-
l’unica soluzione praticabile”. integrare la debolezza d’udito con la chio appartamento”.
Alla domanda riguardo sostanziali diffe- lettura del labiale. “Sono nato a Milano,
renze di trattamento e servizi tra le Riguardo le attività di gruppo portate e là ho lavorato quasi tutta la vita. Vivo Riguardo i rapporti con gli altri pazienti
case di riposo “per ricchi” e “per pove- avanti nella casa, l’infermiera F. spiega qui da quando mia moglie è morta. della casa, la signora O. dice “è un
ri”, la risposta è molto esplicativa. che “la socializzazione è il ‘punto debo- Sono state le mie figlie, che vivono gruppo che ogni tanto cambia; con le
le’ di ogni struttura di questo tipo: la entrambe in America, a insistere per- persone che stanno qua da più tempo
“Le differenze sono prima di tutto di causa sta nella poca propensione del- ché mi trasferissi qui”. Per quanto sod- mi trovo bene. Solitamente ci incontria-
tipo ‘morale’, ossia di tipologia di l’anziano a rapportarsi con gli altri disfatto della sua vita all’interno della mo ad ore stabilite, il pranzo e la cena:
gestione: molte case di riposo private pazienti; spesso essi tendono a ridurre casa, l’avvocato fa notare che “queste io ho la fortuna di avere molte amicizie
ricevono sovvenzioni comunali; le i rapporti esterni al minimo indispensa- strutture non sono fatte per vivere così fuori della casa e di ricevere spesso
modalità di impiego di questi fondi è a bile. Per questo motivo è importante a lungo; quando si vive tanto a lungo, visite di conoscenti. Quando sto bene,
discrezione dei vari istituti. Noi sceglia- stimolare gli anziani ad alzarsi dal letto se ne devono anche sopportare le con- se c’è qualcuno che mi accompagna,
mo di investire interamente questi e a frequentare quotidianamente gli seguenze. Può essere piacevole per posso anche uscire”.
fondi in servizi tesi a migliorare la qua- spazi condivisi, la mensa e il salone; tanti, ma per altri è un peso”. Molti
lità del ricovero dei pazienti, altre case abbiamo comunque notato come alcu- pensieri dell’avvocato B. sono dedicati Alla domanda se sia felice o meno, la
scelgono di fare ‘business’ e ciò va a ne attività siano in grado di sollecitare alla moglie; “mi è sempre stata di signora O. risponde semplicemente “il
scapito della qualità del servizio, sino ai il loro interesse, su tutte la classica grande aiuto”, ricorda, “ho avuto la for- mio rimpianto è che, con mio marito,
casi estremi. Avreste spunti sufficienti ‘tombola’, ma anche le iniziative musi- tuna di incontrare la persona giusta. abbiamo sempre privilegiato il lavoro
ad imbastire un’altra inchiesta, riguar- cali che qui abbiamo saltuariamente Ora che non c’è più, vorrei morire rispetto alla famiglia e non siamo mai
dante come vengono realmente spesi i organizzato. In generale, gli anziani anch’io”. riusciti ad avere figli, cosa che oggi mi
soldi pubblici. traggono grande giovamento dal con- Al momento di congedarci guarda l’oro- dispiace. Comunque, sono grata a mio
fronto con i giovani, e sarebbe bello in logio, e dice “tra poco andiamo a man- fratello per avere organizzato questa
All’interno della struttura, conosciamo futuro poter organizzare anche iniziati- giare”. soluzione per me: voglio dargli soddi-
F., infermiera, che ci offre una panora- ve di questo tipo”. sfazione”.
mica delle situazioni che portano gli Diversa la situazione della signora O.,
anziani al ricovero in casa di riposo. Nel corso della nostra visita ci accorgia- 85 anni, ex dipendente comunale. Ci di Alessandro Casadio
mo ben presto di come la quasi totalità accoglie nella sua stanza di fronte kofey@hotmail.com
“Negli ultimi anni si è molto diffusa la dei pazienti sia composta da donne, all’ampia finestra che dà sul cortile
tendenza a munirsi di badanti e assi- impressione confermata anche da interno, e con tono sommesso ci rac-
stenti domiciliari. Il ricovero è conside- quanto ci racconta l’infermiera. “Questa conta della sua vita. “Inizialmente è
rato un ‘passo’ ulteriore: ciò fa sì che è una situazione estremamente tipica stato uno choc per me trasferirmi qui;
chi arriva in casa di riposo nella mag- nelle case di riposo: per la loro naturale non ho mai avuto figli, e dopo la morte

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L’inchiesta del mese
che gli inquilini rivolgono gli uni agli di aggregare insieme persone con inte-
Il Porto per altri è relativamente alta. Un interesse
Oltre il ressi comuni e favorire momenti di
che spesso può nascere anche dai con- socialità, le persone qui non si ritrova-
gli anziani flitti dovuti alla coabitazione negli stes-
si plessi di persone con problematiche
proprio no solo per coltivare l’orto ma anche
per passare qualche ora insieme discu-

del quartiere molto diverse: casi psichiatrici, anziani


con patologie, tossicodipendenti.
orticello tendo o giocando a carte, fino a quan-
do c’è la luce del giorno però perché
Questo può provocare molta diffidenza non abbiamo la corrente elettrica..”.
Gli orti dell’Ospedale Maggiore
ma anche creare un positivo controllo Ma gli orti svolgono anche un’altra
Quali sono i servizi offerti da stanno, appunto, dietro l’Ospedale
sociale che non ritroviamo nel centro di importante funzione sociale, quella di
Bologna hai suoi abitanti più anzia- Maggiore. All’ingresso troviamo dei
Bologna.” monitorare con discrezione il territorio,
ni? Circoscriviamo la nostra atten- pannelli in legno su cui vengono
Nei vecchi palazzi del centro infatti, “un po’ come facevano lo spazzino e il
zione al quartiere Porto e parliamo appesi gli avvisi e il referente,
“spesso abitano anziani isolati e abban- lattaio di una volta”, una funzione utile
con Angela Zecchi assistente socia- Valentino Pizzirani, che a differen-
donati a sé in case molto vecchie. Il ma che, con l’esternalizzazione dei ser-
le della Asl di questo quartiere. za nostra è puntuale. Ci invita nel
vicinato risulta qui più intollerante nei vizi, è scomparsa.
locale dove gli ortolani si ritrovano,
confronti di un vicino che non avendo
“Nel quartiere Porto ci sono molti stabi- dentro c’è una stufa a legna acce-
più orari può vivere di notte e dormire Il referente poi ci racconta che gli orti
li dell’Acer (Azienda Casa Emilia sa, vecchi mobili bianchi di una
di giorno e per questo generare distur- probabilmente non rimarranno tanto a
Romagna)e del Risanamento, cucina, tavoli in formica consumati
bo.” In centro sono molto più frequenti lungo dove sono ora. Il comune vor-
Cooperativa Edilizia Pubblica. Una delle dai gomiti. Assomiglia a quelle vec-
le segnalazioni ai servizi sociali che rebbe metterli sul Lungoreno, il comi-
maggiori preoccupazioni degli anziani chie osterie di paese scomparse
dovranno cercare un compromesso tra tato preferirebbe un posto nell’area dei
che abitano le case popolari di questa per lasciare il posto a bar e pub
le parti. prati di Caprara. “Sul Lungoreno è
zona è il pagamento dell’affitto e delle luccicosi. Dalle vetrate entrano gli
La mediazione viene invece raggiunta, stato fatto un parco naturale, che
spese di casa. Nonostante una pensio- ultimi raggi di sole prima che la
secondo Angela, all’angolo di via Pier senso ha metterci gli orti ora?”. In ogni
ne sociale di 516 euro dia diritto ad un grossa sagoma dell’Ospedale lo
de Crescenzi davanti al chiosco di frut- caso sono contenti di spostarsi.
affitto calmierato di 25 euro al mese, è ta e verdura, tra le donne immigrate e nasconda.
“Quest’area potrebbe essere molto
stato notato dalla Asl un progressivo gli anziani del quartiere Porto. “Qui tra
utile visto che è adiacente al Maggiore.
stabilizzarsi di sussidi erogati a coper- un “dis la?” e un “salam aleicum” le Gli orti dell’Ospedale nascono nel 1983
Sarebbe bellissimo poter creare una
tura delle bollette Hera, rifiuti e altre conversazioni intrattengono, nonostan- e sono tra i primi a Bologna. Una volta
struttura ricettiva, una foresteria, per
utenze. Per far fronte a queste diffi- te la fatica comunicativa, chi ha tempo ottenuto il posto i decani si preoccupa-
gli anziani che hanno i loro cari in
coltà ERA ha erogato un contributo a di restare.” Ed è proprio il tempo il no di sistemarlo, portano dei container
denominatore comune tra anziani, ospedale e vivono lontano da qua.
copertura dell’intera città per agevolare di recupero con cui creano una stanzi-
massaie e casalinghe immigrate che Sarebbe importante che l’amministra-
l’utenza con Isee (Indicatore di na di ritrovo, una sala dove fino a poco
insieme, con la loro pazienza e la loro zione ascolti i pareri degli abitanti del
Situazione Economica Equivalente, per- tempo fa si facevano anche le cene e
voglia di capirsi, non stanno facendo quartiere prima di decidere cosa fare in
mette di misurare la condizione econo- un ufficio, con dei vecchi stand in
altro che dar vita ad una rete di rela- quest’area. Mentre per la nostra nuova
mica delle famiglie in base al reddito, lamiera tirano su gli spogliatoi dove le
zioni solidali. Sarebbe importante,con- collocazione penso ad una nuova area
al patrimonio mobiliare immobiliare e persone possono cambiarsi gli abiti da
clude Angela, “che i servizi sociali col- umida simile a quella della Cà Bura”
alle caratteristiche del nucleo familiare lavoro e sistemare i loro attrezzi.
laborassero anche con le associazioni,i
n.d.r) inferiore ai 5000 euro. Il proble- sindacati e magari con la nascente con- Possono iscriversi all’associazione solo
Tra poco sarà buio e le persone si
ma dell’affitto emerge invece nel sulta di quartiere degli immigrati, nel pensionati che non hanno altre fonti di
affrettano a sistemare le ultime cose, si
momento in cui non si è fatto in tempo tentativo di trovare spazi adeguati per reddito, ad ognuno vengono affidati
salutano e parlano tra di loro, un deca-
a presentare la documentazione richie- quell’aggregazione che nasce sponta- quaranta, cinquanta metri quadrati di
no ci accompagna tra i piccoli appezza-
sta da Acer per ricevere un canone nea per strada. Altrettanto costruttivo terreno, gli ortaggi che si producono
menti dove spuntano insalata, rucola e
agevolato.” sarebbe lavorare a progetti che per- non possono essere vendute e tutti
mettano ai vecchi conoscitori di poco altro, visto il freddo. Quando ce
Oltre ai sussidi (circa 200 al mese), devono partecipare alle spese collettive
Bologna di raccontare la loro città ai ne andiamo ci invitano a tornare in pri-
l’Asl fornisce un’assistenza domiciliare per la gesione degli orti. Attualmente
nuovi concittadini immigrati e che lo mavera quando tutto sarà in fiore.
che si occupa della cura della persona gli associati sono un centinaio parrec-
scambio diventasse fonte di conoscen-
ma anche dell’ambiente casalingo e chi uomini ma anche diverse donne.
za reciproca.” di Mauro Picciaiola
delle relazioni con vicini, amici e paren- di Clementina Pigoni mauropicciaiola@gmail.com
ti (180 assistiti circa). “Tramite il pas- clemeciao@gmail.com “Un ruolo importante di centri come
saparola che porta ad un contatto questo” ci racconta Valentino, “è quello
diretto con gli assistenti sociali, o per
Gli orti dietro l’Ospedale Maggiore di Bologna. Foto di Mauro Picciaiola
contatto indiretto, segnalazioni di
parenti, vicini o forze dell’ordine, molti
anziani del quartiere possono essere
aiutati da noi nella difficile fase di pas-
saggio che porta dall’autosufficienza
alla non più piena autonomia.” Come in
ogni quartiere è poi presente un Centro
Diurno per anziani, con previsto tra-
sporto, che dal lunedì al venerdì duran-
te il corso della giornata organizza atti-
vità ricreative e assistenziali per i suoi
frequentatori. La cura delle relazioni
interpersonali e la socializzazione sono
infatti temi che toccano in maniera par-
ticolare la categoria anziani. Anche nel
quartiere S. Stefano si sono attivati
servizi concentrati sulle necessità rela-
zionali degli anziani. “Nel quartiere S.
Stefano è stato avviato un progetto di
coabitazione tra anziani e studenti con
lo scopo di creare all’interno dell’appar-
tamento quella rete di attenzioni che
può aiutare i primi a non soffrire troppo
di solitudine.” Nelle residenze popolari
del quartiere Porto, come ci racconta
Angela Zecchi, “ la soglia di attenzione

piazza grande • n°140 • 12.07/01.08 11


La città migrante
Nelle scorse settimane un gruppo di intel-
lettuali, stanchi di assistere alla deriva
razzista che attraversa l’Italia, ha prodotto
un manifesto che propone una forte presa
di posizione.

Il testo ha girato molto per la rete e ha


raccolto le adesioni di molti altri intellet-
tuali.

Noi di Piazza Grande ci siamo sentiti molto


toccati da questo appello. Da sempre ci
battiamo contro il razzismo e l’intolleranza
e oggi conosciamo bene le difficoltà di
integrazione dei rumeni: la grande mag-
gioranza dei nostri attuali diffusori provie-
ne dalla Romania ed è di origine Rom, e
sappiamo che sono persone semplici, alla
ricerca di un futuro migliore.

Anche per questo abbiamo deciso di pub-


blicare l’appello anche sul nostro giornale.

Il
triangolo
nero
Violenza, propaganda e deportazio-
ne. Un manifesto di scrittori, artisti e Uno sgombero a Bologna. Foto di Jorge Dan Lopez
intellettuali contro la violenza su si dall’Italia. Politici vecchi e nuovi, di cause del panico e dell’insicurezza sociali
rom, rumeni e donne destra e di sinistra gareggiano a chi urla causati dai processi di globalizzazione. Succede che si sta sperimentando la
più forte, denunciando l’emergenza. costruzione del nemico assoluto, come
La storia recente di questo paese è un Emergenza che, scorrendo i dati conte- Succede che è più facile, e paga prima e con ebrei e rom sotto il nazi-fascismo,
susseguirsi di campagne d’allarme, sem- nuti nel Rapporto sulla Criminalità meglio sul piano del consenso viscerale, come con gli armeni in Turchia nel 1915,
pre più ravvicinate e avvolte di frastuo- (1993-2006), non esiste: omicidi e reati gridare al lupo e chiedere espulsioni, come con serbi, croati e bosniaci, reci-
no. Le campane suonano a martello, le sono, oggi, ai livelli più bassi dell’ultimo piuttosto che attuare le direttive europee procamente, nell’ex-Jugoslavia negli
parole dei demagoghi appiccano incendi, ventennio, mentre sono in forte crescita (come la 43/2000) sul diritto all’assi- anni Novanta, in nome di una politica
una nazione coi nervi a fior di pelle i reati commessi tra le pareti domestiche stenza sanitaria, al lavoro e all’alloggio che promette sicurezza in cambio della
risponde a ogni stimolo creando “emer- o per ragioni passionali. Il rapporto dei migranti; che è più facile mandare le rinuncia ai principi di libertà, dignità e
genze” e additando capri espiatori. Eures-Ansa 2005, L’omicidio volontario ruspe a privare esseri umani delle pro- civiltà; che rende indistinguibili respon-
in Italia e l’indagine Istat 2007 dicono prie misere case, piuttosto che andare sabilità individuali e collettive, effetti e
Una donna è stata violentata e uccisa a che un omicidio su quattro avviene in nei luoghi di lavoro a combattere il lavo- cause, mali e rimedi; che invoca al
Roma. L’omicida è sicuramente un casa; sette volte su dieci la vittima è una ro nero. governo uomini forti e chiede ai cittadini
uomo, forse un rumeno. Rumena è la donna; più di un terzo delle donne fra i di farsi sudditi obbedienti.
donna che, sdraiandosi in strada per fer- 16 e i 70 anni ha subito violenza fisica o Succede che sotto il tappeto dell’equa- Manca solo che qualcuno rispolveri dalle
mare un autobus che non rallentava, ha sessuale nel corso della propria vita, e il zione rumeni-delinquenza si nasconde la soffitte dell’intolleranza il triangolo nero
cercato di salvare quella vita. L’odioso responsabile di aggressione fisica o stu- polvere dello sfruttamento feroce del degli asociali, il marchio d’infamia che i
crimine scuote l’Italia, il gesto di altrui- pro è sette volte su dieci il marito o il popolo rumeno. nazisti applicavano agli abiti dei rom.
smo viene rimosso. compagno: la famiglia uccide più della Sfruttamento nei cantieri, dove ogni
mafia, le strade sono spesso molto meno giorno un operaio rumeno è vittima di un E non sembra che l’ultima tappa, per
Il giorno precedente, sempre a Roma, a rischio-stupro delle camere da letto. omicidio bianco. ora, di una prolungata guerra contro i
una donna rumena è stata violentata e Nell’estate 2006 quando Hina, ventenne Sfruttamento sulle strade, dove trenta- poveri.
ridotta in fin di vita da un uomo. Due vit- pakistana, venne sgozzata dal padre e mila donne rumene costrette a prosti-
time con pari dignità? No: della seconda dai parenti, politici e media si impegna- tuirsi, metà delle quali minorenni, sono Di fronte a tutto questo non possiamo
non si sa nulla, nulla viene pubblicato sui rono in un parallelo fra culture. cedute dalla malavita organizzata a ita- rimanere indifferenti. Non ci appartengo-
giornali; della prima si deve sapere che Affermavano che quella occidentale, e lianissimi clienti (ogni anno nove milioni no il silenzio, la rinuncia al diritto di criti-
è italiana, e che l’assassino non è un italiana in particolare, era felicemente di uomini italiani comprano un coito da ca, la dismissione dell’intelligenza e della
uomo, ma un rumeno o un rom. evoluta per quanto riguarda i diritti delle schiave straniere, forma di violenza ses- ragione.
donne. Falso: la violenza contro le donne suale che è sotto gli occhi di tutti ma Delitti individuali non giustificano casti-
Tre giorni dopo, sempre a Roma, squa- non è un retaggio bestiale di culture pochi vogliono vedere). ghi collettivi.
dristi incappucciati attaccano con spran- altre, ma cresce e fiorisce nella nostra, Sfruttamento in Romania, dove impren- Essere rumeni o rom non è una forma di
ghe e coltelli alcuni rumeni all’uscita di ogni giorno, nella costruzione e nella ditori italiani - dopo aver “delocalizzato” “concorso morale”.
un supermercato, ferendone quattro. moltiplicazione di un modello femminile e creato disoccupazione in Italia - paga- Non esistono razze, men che meno razze
Nessun cronista accanto al letto di quei che privilegia l’aspetto fisico e la disponi- no salari da fame ai lavoratori. colpevoli o innocenti.
feriti, che rimangono senza nome, senza bilità sessuale spacciandoli come conqui-
storia, senza umanità. Delle loro condi- sta. Di contro, come testimonia il recen- Succede che troppi ministri, sindaci e Nessun popolo è illegale.
zioni, nulla è più dato sapere. tissimo rapporto del World Economic giullari divenuti capipopolo giocano agli .........................................................
Forum sul Gender Gap, per quanto apprendisti stregoni per avere quarti
Su queste vicende si scatena un’allucina- riguarda la parità femminile nel lavoro, d’ora di popolarità. Non si chiedono cosa Appello proposto da: Alessandro
ta criminalizzazione di massa. Colpevole nella salute, nelle aspettative di vita, avverrà domani, quando gli odii rimasti Bertante, Gianni Biondillo, Girolamo
uno, colpevoli tutti. Le forze dell’ordine nell’influenza politica, l’Italia è 84esima. sul terreno continueranno a fermentare, De Michele, Valerio Evangelisti,
sgomberano la baraccopoli in cui viveva Ultima dell’Unione Europea. La Romania avvelenando le radici della nostra convi- Giuseppe Genna, Helena Janeczek,
il presunto assassino. Duecento persone, è al 47esimo posto. venza e solleticando quel microfascismo Loredana Lipperini, Monica
tra cui donne e bambini, sono gettate in Se questi sono i fatti, cosa sta succeden- che è dentro di noi e ci fa desiderare il Mazzitelli, Marco Philopat, Alberto
mezzo a una strada. do? potere e ammirare i potenti. Un microfa- Prunetti, Marco Rovelli, Stefania
scismo che si esprime con parole e gesti Scateni, Antonio Scurati, Beppe
E poi? Odio e sospetto alimentano gene- Succede che è più facile agitare uno rancorosi, mentre già echeggiano, nem- Sebaste, Lello Voce, Wu Ming.
ralizzazioni: tutti i rumeni sono rom, spauracchio collettivo (oggi i rumeni, ieri meno tanto distanti, il calpestio di scar-
tutti i rom sono ladri e assassini, tutti i i musulmani, prima ancora gli albanesi) poni militari e la voce delle armi da Al momento di andare in stampa
ladri e gli assassini devono essere espul- piuttosto che impegnarsi nelle vere fuoco. i firmatari dell’appello sono 5543

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La città migrante

Passepartout
Tra sgomberi e
diritto alla casa
Se vivere è considerato un diritto, abitare

sembra essere diventato un lusso.

Partendo da questa riflessione e rivendi-

cando il diritto di poter abitare a Bologna

anche per chi non può permettersi il prez-

zo di un normale affitto, il 16 marzo 2003

all’interno del centro sociale TPO, nasce

Passepartout. Fabiano e Francesco mem-

bri del collettivo Passepartout, ce ne rac-

contano la storia. Nel 2003, ci dicono “la

forte crescita del mercato immobiliare

(aumento prezzi delle case 2003 +9,8%

“Il Sole 24 Ore”) si faceva sentire renden-

do gli affitti inaccessibili e le situazioni di

irregolarità erano ancor più frequenti di

ora.” È così che il collettivo prende la Coda alle poste per i flussi 2006. Foto di Gaetano Massa
lavoratori e studenti. “Le case vuote
decisione di iniziare a studiare e censire gna del “kit”, cioè dell’insieme di moduli

qual è lo stato di abbandono del patrimo-

nio edile pubblico. Attraverso un’inchiesta


anche da 8/10 anni in vecchi stabili degli

anni ‘50, erano lasciate completamente al I diritti che servono per ottenere il permesso di

soggiorno, all’ufficio postale al ritiro del

informale sulla situazione abitativa (affit-

to,reddito,figli a carico) entrano poi in


degrado e hanno richiesto molti sforzi ed

ingegno per renderle nuovamente abitabi-


messi in permesso di soggiorno, i migranti non

hanno in mano altro che una ricevuta


contatto con molte persone alcune delle

quali decideranno di unirsi alle occupazio-


li.” Il collettivo versava all’Acer 30 euro al

mese, l’affitto medio pagato dai vicini.


coda che molti datori di lavoro faticano a

riconoscere come un documento valido.


“Vivere lì significava anche impegnarsi
ni. Le occupazioni di Passepartout differi-
nella vita pubblica del quartiere e coltivare
scono però da quelle private di singoli Così, a causa di questi tempi biblici,
i rapporti con l’anziano vicinato. Da rela- Era il gennaio 2006 e il protocollo
individui perché vengono rivendicate a non è raro la gioia di ottenere l’agogna-
zioni di diffidenza e disapprovazione si è firmato dal Ministero dell’Interno e
livello politico. “La contestazione portata to permesso di soggiorno, che risolve-
passati con il tempo ad un’amichevole e dalle Poste in materia di rilascio e
avanti chiede al Comune di ristrutturare rebbe finalmente l’annoso quanto igno-
pacifica convivenza.” Questo fino al rinnovo dei documenti di soggiorno
gli appartamenti Acer abbandonati perché rato problema della ricevuta, sia imme-
31ottobre 2007. Dopo ripetute minacce di
possano essere messi a disposizione di chi parlava chiaro. Basta scartoffie e
diatamente guastata dalla prospettiva
sgombero arriva il via libera del Gabinetto
ne ha bisogno. I bandi comunali sono file agli sportelli, bisognava sem-
di vivere un’altra odissea cartacea per-
del Sindaco e il dispiegamento del nucleo
infatti poco frequenti e quando vengono plificare, snellire, sperimentare.
ché il documento appena ricevuto è già
di sicurezza della polizia,della guardia di
fatti mettono a disposizione pochi alloggi, Un’impresa non facile, quella delle
scaduto.
finanza e dei carabinieri. “Già nel primo
77, a fronte di un’amplissima richiesta: tre “esse”, se a detta del comunica-
pomeriggio le varie realtà politiche bolo-
più di 1700 iscritti alla graduatoria.” to stampa del ministero
gnesi, i simpatizzanti e gli stessi vicini, ci Rafia, del Coordinamento migranti di
dell’Interno questa iniziativa non
hanno dimostrato la loro solidarietà, con- Bologna, racconta che non è solo un
Eppure, continuano i ragazzi di poteva ispirarsi a “precedenti in
testando tra l’altro l’eccessiva esibizione problema di tempi lunghi, ma che que-
Passepartout, “gli ultimi dati che Europa per dimensione e comples-
di forze dell’ordine a fronte di 10 case da sta burocrazia elefantiaca rischia di
l’Assessore all’urbanistica Virginio Merola sità”. E forse oggi capiamo perché
sgomberare. Questo, come gli altri sgom- esporre il lavoratore straniero a mille
ha fornito riportavano la presenza di più in altri paesi hanno adottato solu-
beri, non significa solo distruggere i sani- ricatti da parte dei datori del lavoro, dal
di 3000 case dell’Acer sfitte perché inagi- zioni diverse.
tari, infilare il cemento nelle tubature, lavoro nero all’acquiescenza a condizio-
bili.” Da quando Passepartout, a cui vanno
murare le porte o com’è avvenuto in via ni di lavoro sgradite.
aggiunti i collettivi di Mao e AbitAzioni, A distanza di più di un anno dall’appro-
delle Rimesse abbattere le scale dell’inte-
lottano per il diritto alla casa qualche vit- vazione del protocollo, le associazioni e
ra palazzina occupata da Mao e AbitAzioni Proprio il legame tra contratto di lavoro
toria è però stata raggiunta: “oggi chi in i gruppi di migranti denunciano che per
e sgomberata nel 2006, per rendere tutti e permesso di soggiorno, di cui il proto-
passato aveva occupato una casa può ottenere un permesso di soggiorno ci
gli alloggi inabitabili. Uno sgombero signi- collo con le Poste è espressione, è stato
essere di nuovo ammesso alle graduato- vogliono mediamente dai dieci ai quin-
fica anche ammettere inadeguatezza di ed è al centro della mobilitazione delle
rie. Se invece stai occupando una casa dici mesi, nonostante i settanta euro a
fronte alle necessità abitative di quelle reti migranti e antirazziste che, dopo
non puoi rientrare nelle graduatorie ma
testa che i cittadini stranieri con più di
persone che non hanno avuto altra scelta un’assemblea a Brescia l’11 novembre
allo stesso tempo non è prevista alcuna
quattordici anni devono sborsare alla
che occupare.” scorso, si sono date appuntamento il 1
soluzione per chi sta aspettando l‘asse-
Poste per inoltrare le pratiche.
dicembre per un’iniziativa nazionale.
gnazione e non ha i soldi per pagare un
di Clementina Pigoni
affitto a prezzo di mercato.” Obiettivi: abrogare il protocollo con le
clemeciao@gmail.com La storia di Bazir, del Coordinamento
Poste e chiedere il decentramento delle
migranti di Bologna, parla da sola: “Ho
In S. Donato erano stati occupati 10 pratiche relative ai permessi di soggior-
presentato la domanda lo scorso luglio
appartamenti abitati in media da 2 perso- no ai Comuni.
e in ottobre ho ricevuto una convoca-
ne di cui 3 erano nuclei familiari il resto
zione in questura per il prossimo apri-
di Giulia Lasagni
le”. Nel periodo che passa dalla conse-
gi.lasagni@tin.it

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La cultura è nelle strade

tidiani come Repubblica, Corriere della


Quattordici piccoli ristampa in economica «Gli onori per- Anche in Emilia-
duti» [312 pagg; 8,50 euri], Epochè Sera, Sole 24 Ore, periodici come
sentieri fra le pagine pubblica il nuovo: «Gli alberi ne parlano Romagna L’Espresso e Famiglia Cristiana, alcune
ancora» [364 pagg; 14,50 euri].
nasce il nuovo testate della Rai e oltre 250 associazioni
a cura di Castor faber sapiens (*) Vedrete che vi verrà voglia di leggere gli grandi e piccole del non profit.
altri: il più sconvolgente è il culinario- NOTIZIARIO “DiReS”
ironico-erotico «Come cucinare un mari- Il nuovo notiziario è consultabile sui porta-
C’è il mitico “topo di biblioteca” to all’africana» sempre da Epoché. “DIRE” - “REDATTORE SOCIALE” li delle due agenzie (www.dire.it, alla
(saggio ma un po’ noioso) che spul- due agenzie di stampa insieme pagina Dire Welfare, e www.redattoreso-
cia vecchi volumi. Il nostro castor 7 – Fra i tanti libri di “intercultura” uno per un nuovo grande notiziario ciale.it), attraverso una password perso-
sapiens invece cerca fra i libri nuovi dei più utili, intelligenti, sarcastici è
giornalistico dedicato al welfare e nale concessa all’utente abbonato, e – con
quelli da valorizzare per far diga «Non chiamatemi uomo di colore» [162
al disagio, il marchio DiReS – sul rullo delle agenzie
contro l’ignoranza; solo in casi ecce- pagg; 10 euri] di Esoh Elamè per la
alla salute e alla medicina, al tramite il sistema Telpress, la società che
zionali parlerà di quelli brutti e inuti- Emi, la battagliera editrice dei missiona-
li, tanto per rosicchiarli e sputazzarci
terzo settore e al volontariato gestisce i notiziari delle principali agenzie
ri.
sopra. Questa prima incursione è su 8 - Sul versante giallo-noir è imperdibi- di stampa nazionali, portandoli diretta-
12 mini-sentieri tematici. le «In fondo agli occhi del gatto» [192 mente nelle redazioni di giornali e tv e
pagg; 13 euri] del francese Un nuovo grande notiziario quotidiano nelle sedi degli enti, associazioni e istitu-
1 – Se scoppierà (speriamo di no) la Quadruppani per Marsilio ma davvero dedicato a welfare e disagio sociale, salute zioni abbonate.
nuova guerra semi-mondiale dove sarà? originale è «L’alfiere d’argento» [192 e medicina, terzo settore e volontariato, in
E’ appena uscito da Terredimezzo- pagg; 14 euri] che Mauro Pagani ha grado di coprire l’attività nazionale ed “Dopo essere partiti con Dire Welfare,
Altreconomia un libro, molto ben fatto, scritto per Zelig-Moby Dick, protagoni- europea in questi e in altri settori delle poco più di un anno fa – spiega Giuseppe
di tre autori inglesi: «Il prossimo Golfo: sta un insolito Torquato Tasso. politiche sociali come scuola, lavoro, pre- Pace, direttore della Dire – arrivare oggi a
il conflitto per il petrolio in Nigeria»
videnza, povertà, giovani, donne, anziani, realizzare un notiziario unico con
[264 pagg; 14 euri]. Lettura indispensa- 9 - Nel versante bambini-ragazzi, le
disabilità, immigrazione, cooperazione e Redattore Sociale rappresenta per noi
bile per chi non si accontenta delle bufa- edizioni Orecchio Acerbo sono una
solidarietà, dialogo interreligioso. A realiz- un’operazione di grande crescita. Le loro e
le che raccontano di banditi e di poveri manna per le illustrazioni e per i forma-
tecnici petroliferi (anche italiani) che zarlo, l’agenzia di stampa Dire (con la le nostre competenze si integrano alla
ti… impossibili-geniali. Fra gli ultimi «Il
son lì a far beneficenza… libro sbilenco», un classico ritrovato, e redazione Dire Welfare, che produce l’o- perfezione. Dire è abituata a seguire i fatti
«Gago», un viaggio fra i rom. monimo notiziario quotidiano) e l’agenzia della politica e il dibattito in Parlamento, a
2 – Ecco 4 novità interessanti di “lette- di stampa Redattore Sociale: un solo con- seguire i provvedimenti legislativi nel loro
ratura migrante”. Ricette e racconti in 10 – A proposito di zingari se credete tenitore, dunque, nel quale confluiranno i iter, dalle commissioni all’aula, e con Dire
«Mondopentola» [148 pagg; 12 euri] alle leggende dei bambini rubati, forse notiziari di Dire Welfare e di Redattore Welfare ha aperto una finestra su sanità e
curato da Laila Wadia per Cosmo dovreste sbattere i vostri pregiudizi con- Sociale, per circa 200 lanci al giorno. medicina, ma anche giovani, minori,
Iannone editore. «Vita e sogni: racconti tro «La bambina» [162 pagg; 16 euri]
anziani e stili di vita. Redattore Sociale,
in concerto» [112 pagg; 6,90 euri] è il che Mariella Mehr, di ceppo “nomade”, Un notiziario completo e unico in Italia, che considero il vero ‘giornale’ sul Terzo
quarto testo di Kossi Komla-Ebri che ha scritto per Effigie.
frutto dell’attenzione a due mondi comple- Settore, nasce nell’associazionismo e fra
esce da Dell’Arco (lo trovate dai vendi-
mentari: quello della politica e delle istitu- gli operatori: con il nuovo notiziario ci sarà
tori di strada come i precedenti, fra cui 11 - Alla ricerca di nuove regole contro
zioni (da sempre seguito dalla Dire), alle dunque un’informazione davvero comple-
il cattivissimo e geniale «Imbarazzismi». la globalizzazione in stile feudalesimo-
«Il cane alato» [180 pagg; 14 euri] prese ormai da tempo con il tema cruciale ta, dall’iniziativa dell’associazione di
rapina vale meditare su «Impresa e
uscito da Perosini raccoglie racconti di diritti umani: una nuova visione delle della riforma del welfare, e quello delle volontariato impegnata sul territorio al
Bozidar Stanisic. Infine «L’orecchino di responsabilità sociali» [82 pagg; 7euri] associazioni e degli operatori (il mondo da dibattito sulla riforma del welfare che vede
Zora» [88 pagg; 9 euri] di Duska di Maria Rosa Cutillo, anche questo usci- cui nasce Redattore Sociale), impegnato impegnate le forze politiche”.
Kovacevic si acquista solo presso l’edi- to da Emi. direttamente sui problemi e sui territori.
tore: Eks&tra, www.eksetra.net oppure Un notiziario nuovo, ma con alle spalle “Credo sia la parola ‘completezza’ a defini-
051 6810350. 12 - Bell’idea e ottima realizzazione solide radici, che garantirà una copertura re al meglio il nuovo notiziario – dichiara
per «Dottore mi posso fidare?» ovvero tempestiva degli eventi, sia con lanci brevi Stefano Trasatti, direttore di Redattore
3 - Due libri per chi guarda oltre il «manuale di medicina comprensibile» (per le notizie più urgenti) sia con lanci Sociale - In un unico flusso quotidiano si
cielo. Sono usciti molti testi per ricorda- [200 pagg, 14 euri] di Giorgio Dobrilla
più lunghi e approfonditi. potrà avere l’informazione dal ‘Palazzo’ e
re i 50 anni dello Sputnik, il migliore è co-edito da Avverbi (casa editrice scetti-
Ma non si tratterà certo della mera som- le voci di chi è direttamente alle prese con
forse «La Luna d’ottobre» [188 pagg; ca che festeggia 10 anni, auguroni) e
matoria di due notiziari già esistenti. i fenomeni trattati, il lancio di poche righe
14 euri] di Bassoli-Ungaro per Avverbi. Zadig.
Sul futuro prossimo merita un’occhiata Insieme, infatti, Dire e Redattore Sociale e l’approfondimento, il punto di vista isti-
«I signori dello spazio» [154 pagg; 13 – Penultimo suggerimento, la geo- lavoreranno, producendoli, su dossier, tuzionale insieme alle storie e le testimo-
10,90 euri] di Gabriele Garibaldi per grafia libertaria, molto amata dai casto- inchieste, interviste, dati, e materiale mul- nianze, il nazionale e il locale… Per noi,
Arianna editrice; spiega il sottotitolo: ri. Splendido il libro di Federico Ferretti timediale (video-servizi, video-inchieste, dopo quasi sette anni di lavoro di ‘frontie-
«l’ultima frontiera nella competizione «Il mondo senza mappa: Elisée Reclus e prodotti anche dai lettori) consultabile e ra’, è la grande occasione per valorizzare
strategico-militare delle super-poten- i geografi anarchici» [248 pagg, 15 euri] scaricabile sui rispettivi portali tante notizie e punti di vista che, pur
ze». per Zero in condotta. Vi farà venir voglia (www.dire.it e www.redattoresociale.it). E importanti, di norma restano fuori dalle
di recuperare il poetico quanto politico ancora: forum tematici, seminari ed even- scelte dei media; e di portarle, insieme
4- Patriarcato, violenza e dintorni. «Storia di un ruscello», appunto ti. alle professionalità che vi lavorano, diret-
Ampio, inquietate, necessario è diReclus, riedito l’anno scorso dalla
«Mascolinità all’italiana: costruzioni, tamente nel mainstream della comunica-
libertaria Elèuthera.
Oltre che per le testate giornalistiche zione italiana”.
narrazioni, mutamenti» [358 pagg; 22
(quotidiani, periodici, radio e tv), il nuovo
euri] curato da Elena dell’Agnese ed 14 – Infine la fantascienza, futura uma-
Elisabetta Ruspini per la Utet. notiziario costituisce uno strumento di
nità come dice qualcuno. Mentre divora-
Importante lo sguardo storico di Sandro te qualche omanzo (magari l’ultimo lavoro fondamentale (per essere aggiorna-
Bellassai in «La legge del desiderio: il Eymerich di Evangelisti uscito in questi ti e per informare sulla propria attività) Riferimenti:
progetto Merlin e l’Italia degli anni ‘50» giorni, purtroppo da mondatori) gettate per: Dire, 06 45499500 – Redattore Sociale,
[192 pagg; 16 euri] per Carocci. Daniela un occhio alle guide «ufficiali» (utilissi- associazioni di volontariato e del terzo set- 0734 681001
Danna racconta invece il terribile me e un filino maniacali) di due storiche tore www.dire.it - www.redattoresociale.it
«Ginocidio: la violenza contro le donne saghe filmiche e tv, ovvero «Ai confini enti locali (in particolare, assessorati
nell’era globale» [164 pagg; 14 euri] della realtà» [480 pagg, 16 euri] e «Il ‘sociali’ e ‘sanitari’ di Regioni, Province e Dire Emilia-Romagna, via del Castellata,
per Elèuthera, mentre Carla Pasquinelli pianeta delle scimmie» [256 pagg, 16 Comuni) 8/2 - 40123 Bologna, tel. 051 268706,
aiuta a capire le mutilazioni genitali euri] entrambi per Hobby & Work.
istituzioni e ministeri fax 051 268712, mail: segreteria.bolo-
femminili con «Infibulazione, il corpo
fondazioni bancarie gna@dire.it
violato» [240 pagg; 19 euri] uscito da (*) “Castor faber sapiens” cura una
cooperative sociali
Meltemi. rubrica che segnala nuovi libri con que-
Asl e Aziende ospedaliere Redattore Sociale Emilia-Romagna c/o
ste caratteristiche: niente best-seller
5 - Sull’anoressia (e dintorni) si dicono pompatissimi; quasi mai gli interessano atenei Agenda, via Barberia, 16 – 40123
un mucchio di sciocchezze. Conviene testi pubblicati da grandi editori; privile- sindacati, associazioni di categoria, partiti. Bologna, tel. 051 330155, fax 051
leggere «L’infinito in un boccone» [208 gia chi si colloca contro il – o fuori dal - 3399456, mail: redazione@agendanet.it
pagg, 12 euri] di Paola Balzano per conformismo (o “pensiero unico”, come Scorrendo gli abbonati a Dire e Redattore
Sinnos. vi pare) imperante. sociale, si vede come molti utenti impor-
tanti figurino già fra coloro che possono
6 - Fra le giovani scrittrici una delle più leggere il nuovo notiziario: presidenza
entusiasmanti è la franco-camerunense della Repubblica, Camera e Senato, alcuni
Calixte Beyala. Mentre Feltrinelli
ministeri, gli assessorati di 9 Regioni, quo-

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L’agenda di Piazza Grande

Fino al 27 gennaio
Gli appuntamenti 17-19 gennaio, ore 21
20 gennaio, ore 16 “Callas sempre Callas”
Museo della Musica
Ascanio Celestini
del mese racconta i precari
Strada Maggiore 34
Ingresso gratuito
Info: 051 2757711
Abiti di scena, lettere private, foto-

Musica 29 e 30 gennaio grafie e altri cimeli per scoprire la


vita e l’arte della “divina”.
Negramaro in concerto
Europauditorium
15 dicembre, ore 22
piazza Costituzione 4 Fino al 3 marzo
La quinta stagione Ingresso da 34 a 40 euro
“Un altro west”
di Cristina Donà Info: 051 372540
Il gruppo salentino arriva a Bologna Cineteca
con una doppia data per presentare via Riva Reno 72
le canzoni dell’ultimo disco. I biglietti Ingresso gratuito
sono già in prevendita. “Appunti per un film Info: 051 2194820
sulla lotta di classe” Il western all’italiana raccontato
attraverso le foto di Angelo Novi. Da
Teatro Arena del Sole
Sergio Leone a Clint Eastwood, 140
via Indipendenza 44
scatti dai set dei film più famosi.
Info: 051 2910910
15 dicembre, ore 21 Un’indagine sul mondo del preca-
“Il compagno Rabinovich” riato, a partire dai call center, con- Cinema
di e con Moni Ovadia dotta con i consueti strumenti del
Estragon teatro di Ascanio Celestini: ironia,
Teatro comunale Bibiena 17 dicembre, ore 21
via Stalingrado 83, Parco Nord surrealismo e racconto orale.
Ingresso 15 euro via 2 agosto 1980, Sant’Agata
“Fino all’ultimo respiro”
Info: 051 323490 Info: 051 6818942
di Jean-Luc Godard
“La quinta stagione”, per Cristina Canzoni, aneddoti, storie e musica 26 gennaio Quartiere Reno
Donà, è quella dei nuovi inizi e del per parlare delle assurdità e i para-
dossi del sistema sovietico. La storia
“Il festino” via Battindarno 123
rinnovamento. Così si intitola l’ulti-
dell’Urss raccontata attraverso l’u-
di Emma Dante Ingresso gratuito
mo disco della cantautrice: Cristina
morismo ebraico-sovietico.
con Gaetano Bruno Info: 348 0378077
lo presenta dal vivo all’Estragon.
Il manifesto della Nouvelle Vague
Itc
francese, uno dei film più importanti
Dal 19 al 22 dicembre, ore 21 via Rimembranze 26, San Lazzaro
della storia del cinema che vede
Dall’8 al 19 gennaio Info: 051 6271604
all’opera, tutti insieme, Jean-Luc
Orphée et Eurydice “I due gemelli veneziani” Un soliloquio sul tema della diver-
Godard, Francoise Truffaut e Jean-
di Carlo Goldoni sità, fisica o mentale, nel nuovo
Teatro Comunale Paul Belmondo.
con Massimo Dapporto spettacolo della regista, interpretato
largo Respighi 1
Teatro Duse da Gaetano Bruno.
Info: 199 107 070
L’opera lirica di Christoph Willibald via Cartoleria 42 Dal 16 al 31 dicembre
Ingresso da 10,50 a 23,50 euro
Gluck nella versione di Parigi del
1774. Il mito di Orfeo e Euridice in Info: 051 231836
Mostre Le follie
musica, con l’Orchestra e il Coro del Massimo Dapporto è il protagonista di Mel Brooks
Comunale e la direzione di di una delle commedie del primo Fino al 3 febbraio
Carlo Goldoni. Il testo è basato sul
Giampaolo Bisanti. Interpreti princi-
tema del doppio, ripreso da Plauto,
Quattro personali
pali Roberto Alagna, Laura Giordano
e Marc Barrard. che diventa spunto comico. al Mambo
11 gennaio 17 gennaio, ore 21
Dionne Warwick in concerto “Aprile ’74 e 5”
Europauditorium di e con Marco Paolini
piazza Costituzione 4 Teatro Fanin
Ingresso da 45 a 67,50 euro piazza Garibaldi 3/c
Info: 051 372540 San Giovanni in Persiceto Cinema Lumière
Dionne Warwick porta in tour Info: 051 825022 via Azzo Gardino 65/a
all’Europauditorium i suoi più grandi Un album che ripercorre gli anni Ingresso 6 euro
successi. Da “That’s what friends are Settanta, dalla passione per il rugby Info: 051 2195311
for” a “I’ll never fall in love again”. all’impegno politico. Una storia Una retrospettiva dedicata all’esila-
Unica data in regione. inventata, con dentro cose vere. rante cinema di Mel Brooks, da

“Step 2” “Mezzogiorno e mezzo di fuoco” a


29 gennaio Dal 18 al 20 gennaio Mambo, Museo d’arte moderna “Frankestein Junior”. Il primo
“Ubu re d’Italia” via Don Minzoni 14 appuntamento è per il 16 dicembre,
“Elio è...Frankestein”
di e con Paolo Rossi Ingresso gratuito alle 20.30, con “Per favore, non toc-
Teatro delle Celebrazioni cate le vecchiette!”, film del 1968
Teatro comunale Info: 051 6496611
via Saragozza 234 presentato in versione originale.
di San Giovanni in Persiceto Seconda tappa per le attività del
Ingresso da 22 a 27 euro
corso Italia 72 Mambo, il Museo d’arte moderna di
Info: 051 372540
Info: 051825022 Bologna, con le quattro personali Gli appuntamenti del mese sono realizzati in
Elio abbandona momentaneamente di “Step 2”. In mostra le opere di collaborazione con Agenda
Padre Ubu, ovvero una delle (www.agendanet.it).
le “storie tese” per trasformarsi in quattro artisti contemporanei, ita-
maschere più grottesche del teatro,
un Frankestein musicale, costruito liani e non: Adam Chodzko, Eva Si prega di inviare comunicati stampa almeno
nelle mani di Paolo Rossi diventa il 15 giorni prima dell’uscita a:
con tante sonorità diverse, dai Marisaldi, Diego Perrone e Bojan
simbolo del vuoto culturale e politico redazione@agendanet.it
Beatles a Weil, fino ai pianoforti gio- Sarcevic.
che attraversa il nostro paese. tel 051 330155
cattolo dei bambini. fax 051 3399456

piazza grande • n°140 • 12.07/01.08 15


Informazioni e punti di ascolto Urgenze odontoiatriche Tutti i Merc, h.9-11
1. Comune di Bologna, Servizio Sociale Adulti 1 4 . I s t i t u t o B e r e t t a Via XXI Aprile 15 S.O.S. Donna
Per tutti gli adulti in difficoltà, dai 18 ai 65 anni. Via ,Tel.051/6162211 Distribuzione numeri, dal lun al ven, 27. Parrocchia S. Egidio Distribuzione vestiario. Via S. NUMERO VERDE 800 453009
Sabatucci, 2. Tel. 051/245156. Aperto dal lunedi al h.8-9 e h. 14. Sab soltanto al mattino. Domenica pronto Donato, 36. Tel. 051/244090. Dal Lun al Ven, h.16- Linea telefonica contro la violenza, fornisce informazioni,
sabato dalle h.9 alle h.13 soccorso odontoiatrico h.8-13 17.30 aiuto, consulenza ed assistenza psicologica e legale. Tel.
051/434345 fax 051/434972. Lun, mart e ven, h. 20-23,
2. Associazione Posto d’Ascolto ed Indirizzo Città 1 5 . P o l i a m b u l a t o r i o A U S L Via Tiarini 10/12 28. Parrocchia S. Giuseppe Cottolengo Distribuisce giov, h.15-17.30
di Bologna. Informazioni relative a dormitori, mense, Tel.051/706345. Dal lun al ven. Dalle ore 7.30 vengono indumenti, Via Don Orione 1, Tel. 051/435119. A giovedì
docce. 1° binario Stazione Centrale - Piazza Medaglie distribuiti 10 numeri. alterni, h.16-18 Fiori di strada
D’Oro, Tel. 051/244044. Dal lun al ven, h.9-12, 15-18, ----------------------------------------------------- Associazione che si batte contro la tratta e a favore delle
sab h.9-12 Pasti gratuiti 29. Parrocchia S. Giuseppe Lavoratore Distribuisce vittime della prostituzione. Ascolto, Counseling, informa-
indumenti in genere. Via Marziale, 7, Tel.051/322288. Il zioni legali e assistenza psicologica. Attivo un telefono
1. Lista per entrare nei dormitori. Per le persone che 7 . A s s o c i a z i o n e L ' A r c a Via Zago, 14. Tel. primo e terzo mercoledì di ogni mese, h.15-17 acceso 24 ore su 24: 3929008001. Sito web: www.fiori-
vogliono essere inserite nella lista unica per l’accesso 051/6390192. Dal lun al ven, h.15.30-19 distrada.it. Email: info@fioridistrada.it
alle strutture di accoglienza notturna. Lun-Sab, h.10 - 23. Parrocchia S.S. Angeli Custodi Distribuzione abbi-
13, presso il Servizio Sociale Adulti di via Sabatucci n.2 3. Centro Diurno Comune di Bologna Distribuisce gliamento. Via Lombardi, 37. Disagio relazionale
pasti caldi su segnalazione dei Servizi Sociali. Via del Tel.051/356798. Tutti i merc, h.9-10. A.S.P.I.C. Associazione per lo Sviluppo Psicologico
4. Centro di Ascolto Italiani della Caritas Adulti ita- Porto, 15/C. Tel. 051/521704. Tutti i giorni dell'anno ----------------------------------------------------- dell'Individuo e della Comunità Servizio psico-socio-
liani in difficoltà, assistenza, informazioni e percorsi di h.12.30 - 18. Dove dormire assistenziale. Via De' Gombruti 18. Tel / Fax
reinserimento sociale. Via S. Caterina 8/A. Tel. 0516440848. Il centro è aperto (previo appuntamento)
051/6448186. Lun, Mart, Ven, h.9.15-11.30. Giov, 1. Centro Beltrame Comune di Bologna Distribuisce 1. Centro Beltrame Offre 115 posti letto. Via F. dal lunedì al venerdi.
h9.15-11.30, h.14- 15.30 (senza appuntamento). pasti caldi agli ospiti del centro stesso - Via F. Sabatucci, Sabatucci, 2. Tel. 051/245073. Si accede tramite la lista
2. Tel. 051/245073. del Servizio Sociale Adulti, nell’ufficio adiacente. Disagio psichico
5. Centro di Ascolto Immigrati della Caritas 39. Percorso vita
Diocesana Ascolto, informazioni e assistenza per per- 16. Oratorio di San Donato Tutte le domeniche matti- 30. Casa del Riposo Notturno M.Zaccarelli Informazioni e assistenza a persone con disagio mentale
sone straniere. Via Rialto, 7/2. Tel. 051/235358. Lun, na alle ore 10.10 colazione. Via Zamboni, 10. Tel. Offre 80 posti letto. Via Carracci, 69. Aperto h.19-8. Si e alle loro famiglie, attività culturali e ricreative, gruppi
giov, h.9-11, mart, h.15- 17 051/226310 accede tramite la lista del Servizio Sociale Adulti, via di auto-aiuto. Via Polese, 23. Tel/Fax 051/273644
Sabatucci 2.
6. Servizi per gli Immigrati del Comune di Bologna 17. Mensa dell'Antoniano Distribuisce pasti caldi. Via Alcool
Cittadini stranieri con permesso di soggiorno o in attesa Guinizelli, 3. Tel. 051/3940211. Tutti i giorni h.11.30-12. 31. Opera di Padre Marella Offre 60 posti letto. Via Alcolisti Anonimi
di regolarizzazione. Informazioni e orientamento. Via le Per accedere al servizio occorre un buono che viene del Lavoro, 13. Tel. 051/244345. Aperto h.8-17 Gruppi di auto-aiuto. Tel. 335/8202228
Vicini 20, Tel. 051/2195500. Lun h.9-13, mart e giov distribuito alle h. 10.45.
h.15-18, sab, h.9-13 25. Rifugio Notturno della Solidarietà Offre 30 posti Acat
4. Mensa della Fraternità Caritas Diocesana letto a persone tossicodipendenti senza dimora. Via del h.9 - 19, Cell. 3491744897
7. Associazione L’Arca Ascolto e informazione per Fornisce pasti caldi. Via Santa Caterina, 8/A. Tel. Gomito, 22/2. Tel.051/324285 Aperto h.19-9.30.
tutte le persone disagiate. Via Zago, 14, Tel. 051/6448015. Tutti i giorni mensa h.18-19. Carcere
051/6390192. Dal lun al ven h.15-19 32. Casa del Riposo Notturno Offre 32 posti letto per
18. Punto d'incontro della Venenta Distribuisce ali- adulti italiani e immigrati con permesso di soggiorno e 40. A.VO.C. Associazione volontari carcere
8. Ufficio Casa Comune di Bologna Informazioni su menti. Via Serlio, 25. Aperto Mart e Giov, h.10-12 rifugiati politici. Via Lombardia, 36. Tel.051/493923.Si Attività in carcere, sostegno psicologico e sociale a dete-
bandi per la assegnazione della casa. Viale Vicini, 20 accede sulla base di una lista di accesso, cui ci si può nuti ed ex-detenuti. Piazza del Baraccano, 2. Tel.
Tel. 051/2194332. Lun- ven, h.8,30-13, mart e giov, 19. Parrocchia Cuore Immacolato di Maria segnare ogni sera dalle 19 alle 20 presso la sruttura. La 051/392680
h.14.30-17 Distribuzione di cibo da cucinare. Via Mameli, 5 permanenza massima è di una settimana dalla prima
Tel. 051/400201. Mart, h.10-12, Ven, h.15.30- 17.30 sera. 41. Gruppo carcere del Centro Poggeschi Attività di
----------------------------------------------------- animazione e lavoratori all'interno del carcere e progetti
Aiuto e assistenza legale 22. Parrocchia S. Maria Maddalena Offre alimenti. 33. Struttura Madre Teresa di Calcutta Offre 19 posti di inclusione sociale. Via Guerrazzi 14. Tel.051/220435
Via Zamboni, 47. Tel.051/244060. Merc, h.10-12 letto per sole donne. Viale Lenin, 20. Tel.051/531742.
8. Servizi per gli Immigrati del Comune di Bologna Aperto h.19-9. Si accede tramite la lista del Servizio 2 4 . U V a P A s s A (Unione Volontari al Pratello
Consulenza ai cittadini stranieri. Via Drapperie, 6. Tel. 21. Parrocchia S. Maria della Misericordia Sociale Adulti, via Sabatucci 2. Associazione d'Aiuto) Attività pomeridiane presso
051/6564611. Aperto tutti i giorni, escluso il ven, h.9-13 Distribuisce razioni di generi alimentari. P.zza Porta l'Istituto Penale Minorile di via del pratello e la comunità
28. Avvocato di strada, Associazione Amici di Piazza Castiglione, 4. Tel. 051/332755. La distribuzione avviene per minori non accompagnati Il Villaggio.
Grande. Consulenza e assistenza legale gratuita per le al sabato munendosi alle ore 8.00 di un numero con cui Info: vap2006@email.it - cell. 3407640627, stefano.
persone senza dimora. Segreteria aperta tutti i giorni dal si prenota il ritiro che avviene dalle h.9.30 alle 11.

Dove
andare
per...
dormire,
mangiare,
lavarsi,
curarsi,
lavorare.
A Bologna

lun al ven, 9 - 13, 15 - 18 in Via Ludovico Berti 2/9 Tel 23. Parrocchia S.S. Angeli Custodi Un servizio per i tuoi problemi Tossicodipendenze
051/397971. Cell.3939895695. Sportello penale tutti i Distribuzione generi alimentari. Via Lombardi 37, Tel. 1. Drop In. Spazio dedicato all’accoglienza delle perso-
lunedi dalle 15 alle 17, sportello civile tutti i giovedi dalle 051/356798. Lun, h.14.30- 17, mart, giov e ven, h.9- 9. Associazione Amici di Piazza Grande Onlus ne con problemi di tossicodipendenza. Lun - sab, h.11-
15 alle 17. 12, merc, h.10.30- 12.30 Assistenza e percorsi di recupero per senza fissa dimora. 16 presso il Drop In di via Paolo Fabbri (cancello verde)
Via Libia, 69, Bologna. Tel. 051/342328. Lun-ven, h.9-
----------------------------------------------------- 12, h.14.30-18. 42. Il Pettirosso
Unità di strada ----------------------------------------------------- Comunità di accoglienza per tossicodipendenti e auto-
Bagni e docce calde 3. Centro Diurno Comune di Bologna Accoglienza, aiuto per familiari. Via dei Mattuiani, 1. Tel. 051/330239
Unità di Aiuto del Comune di Bologna Intervento di relazione d'aiuto e ascolto, attività per il tempo libero e
strada con camper attrezzato. Tel. 051204308 Fax 4. Centro S. Petronio Caritas Diocesana Servizio laboratoriali. Via del Porto, 15/C. Tel. 051/521704. Tutti S.A.T.
051203799. Il servizio viene svolto tutti i giorni. Punti di docce Via S. Caterina 8/A Bus 20-21 i giorni h.12.30- 18. Servizio Accoglienza Tossicodipendenti. Presso Casa
sosta del camper: Piazza Puntoni, h.17-18, Via Bovi Tel. 051/6448015. Prenotazione alla mattina h.9-11.30. Gianni, Via Rodolfo Mondolfo, 8. Tel. 051/453895.
Campeggi, h.18-19 Gli stranieri debbono prenotare il Mart mattino per usu- Centro accoglienza La Rupe Aperto tutti i giorni previo appuntamento.
fruire dei servizi il Mart e il Merc dalle 14 alle 15. Gli ita- Promozione sociale e progetti di inserimento lavorativo
9. Servizio Mobile di Sostegno Associazione Amici di liani debbono prenotare il Ven mattino o Lun mattino per per persone con problemi di marginalità. Via Rupe, 9. Aids
Piazza Grande Onlus. Informazioni, generi alimentari, usufruire dei servizi il Lun dalle 14 alle 15. Le donne, ita- Sasso Marconi. Tel. 051/841206. Telefono verde Aids della Ausl Bologna:800 856 080
abiti, panni o coperte alle persone che dimorano in stra- liane e straniere, usufruiscono del servizio il Giov, dalle
da. Tel.051/342328. Servizio attivo lun, merc e ven, 14 alle 15. 35. Laboratorio Abba-Stanza Destinato a persone 43. C.A.S.A.
h.21-24. Il giov h.9-12 senza fissa dimora e individui con gravi disagi sociali. Via Centro Attività Servizi della USL Bologna
----------------------------------------------------- Informazioni e servizi sanitari a persone affette da HIV e
24. Bagni pubblici Toilette e servizio gratuito di lavan- Della Dozza, 5/2. Tel/Fax 051/6386000. sieropositive. Via S. Isaia, 90. Tel. 0516494521. Dal lun
Assistenza medica gratuita deria, con lava-asciuga, per persone senza fissa dimora. al ven, h.8-14.
Piazza IV Novembre Tel. 051/372223. Aperto sempre Cittadini Stranieri
10. Poliambulatorio Biavati Visite mediche gratuite h.9-20 NUMERO VERDE SERVIZIO SANITARIO Servizi pluri- 44. ANLAIDS
lingue di informazione e mediazione culturale - 800 Gestisce una Casa Alloggio, un centro diurno per perso-
per persone non assistite dal Servizio Sanitario ne con Hiv e sieropositive ed una linea telefonica per
Nazionale e persone in stato di grave indigenza. Strada 25. Rifugio notturno della solidarietà Servizio docce 663366 informazioni e supporto con esperti. Organizza gruppi di
Maggiore, 13. Tel. 051/226310. Aperto tutti i giorni per persone senza fissa dimora. Via del Gomito 22/2. auto-aiuto e laboratori artigianali gratuiti. Via Irnerio,
h.17.30 - 19 (senza appuntamento). Tel. 051/324285. Il servizio è attivo il Mart h.15-18 per 36. Ufficio Stranieri della CGIL. Via Guglielmo 53. Tel. 051/6390727. Per informazioni e aiuto sulla
gli uomini. Il Ven, h.15-18 per le donne. Marconi 69 - Tel 0516087190 Fax 051251062. Lun-ven, malattia 051/4210817 - La linea funziona lun, mart e
----------------------------------------------------- h.9-13, 15-18. Il sab, h.9-13 giov, h.16-20. La sede è aperta dal lun al ven, h.9-13
11. Croce Rossa Italiana Somministrazione farmaci,
attrezzatura ortopedica e occhiali. Via del Cane, 9. Tel. Distribuzione abiti
Maternità 45. IDA Iniziativa Donne Aids
051/581858. Lun, Merc, Ven, h.8-14. Mart, Giov, h.8-17
Informazione, prevenzione e tutela dei diritti per perso-
17. Antoniano Fornisce vestiario. Via Guinizelli, 13. Tel. 37. SAV, Servizio Accoglienza alla Vita
ne con Hiv, AIDS e persone detenute. Via San Mamolo,
12. Sokos Visite mediche gratuite per immigrati privi di 051/3940211.Merc e ven, h.9.30-11.30. Tel. Via Irma Bandiera, 22. Tel. 051/433473. Dal lun al giov,
55. Bus 29-30
assistenza sanitaria, persone senza fissa dimora e tossi- 051/244044 h.9.30-12.30 e h.15.30-17.30
Tel/Fax 051/581373. Cell. 339/8711149
codipendenti. Si prescrivono visite specialistiche, farmaci
ed esami. Via de' Castagnoli 10, Tel. 0512750109. Lun 7. Associazione L'Arca Fornisce vestiario a chi si pre- Comunità S.Maria della Venenta Onlus Accoglienza 46. LILA
h.17-19.30. Merc, h.16-19, sab, h.9-11.30 senta direttamente. Via Zago, 14. Bus 38, Tel. in comunità e in case famiglia di ragazze madri. Via Lega Italiana per la Lotta contro l' AIDS. Ascolto, acco-
051/6390192. Dal lun al ven, h.15.30- 19 della Venenta, 42/44/46. Argelato (Bo) Tel. glienza, informazioni, assistenza, centro di documenta-
13. Centro per la salute delle donne straniere e dei 051/6637200. Aperta tutto l'anno zione e consulenza legale e previdenziale. Via Agucchi,
loro bambini Vengono erogate prestazioni a donne e 26. Opera San Domenico Distribuisce vestiario a max 290/A. Tel. 051/6347644 - 051/6347646. Info:
bambini stranieri. Poliambulatorio Zanolini, Via Zanolini, 25 persone ogni giorno. Piazza San Domenico, 5/2 Tel. Donne che hanno subito abusi e violenze 051/6350025 (lun, merc, ven, h.18.30-20)
2. Tel. 051/4211511. Lun, h.12-18. Mart, h.15-19. Giov, 051/226170. Lun e giov, h.8-10 38. Casa della Donna per non subire violenza
h.12-19. Ven, h.10.30-14 Ascolto, assistenza psicologica e legale, ospitalità tempo-
19. Parrocchia Cuore Immacolato di Maria ranea, gruppi di auto-aiuto e sostegno. Via Dell'Oro, 3.
Distribuzione vestiario. Via Mameli, 5. Tel. 051/400201. Tel. 051/333173. Lun-ven, h.9-18