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DALLA MONARCHIA

ALLA REPUBBLICA

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I luoghi
Dopo aver sedato i
conflitti interni e reso
stabile la propria struttura
statale tramite nuove
istituzioni politiche
e militari (V secolo a.C.), Roma
intraprende una
serie di lotte che
la portano a dominare sullintera penisola. Nel corso del IV secolo a.C. si
afferma sui latini, conquista parte
dellEtruria e sottomette i volsci. La
popolazione dei celti sconfigge lesercito romano presso il fiume Allia
(390 a.C.) e saccheggia Roma. Nel

Pianura padana
i celti, spinti dalla
necessit di terre
da coltivare,
vi si stabiliscono
e fondano alcune citt.

III secolo a.C. i celti si alleano con


etruschi e sanniti; questi ultimi hanno gi combattuto due guerre contro Roma (343 e 326-304 a.C.). I
romani vincono gli alleati a Sentino
(295 a.C.).
I sanniti si arrendono solo cinque
anni pi tardi, dopo la devastazione
delle loro terre. Nello stesso anno
vengono sottomessi anche i sabini.
Gli etruschi accettano
un armistizio della durata di quaranta anni.
I celti, spintisi fino
ad Arezzo, vengono
sconfitti (282 a.C.).

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Pianura padana

Con la vittoria a Benevento contro


il re dellEpiro Pirro, accorso in difesa della colonia greca di Taranto
(275 a.C.), anche lItalia meridionale passa sotto legemonia di Roma.

 Statuetta celtica di cinghiale in bronzo,


proveniente dalla Bulgaria, III secolo a.C.

Dominio romano dopo lultima guerra


contro i Latini (338 a.C.)
Dominio romano dopo le guerre sannitiche
Alleati dei Sanniti contro Roma
durante la III guerra sannitica
Dominio romano dopo la guerra
con Taranto
Spedizioni contro i popoli circostanti
(493-396 a.C.)
Invasione dei celti

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Arezzo
(282 a.C.)

Sentino
(295 a.C.)

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Roma
Lega dei
vol
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sanniti
Anzio (338 a.C.)
Benevento
(275 a.C.)

Ascoli (279 a.C.)

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Taranto
(321 a.C.) Eraclea
(280
a.C.)

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bruzi

Mediterraneo
cartaginesi
greci

Forche Caudine la gola nei pressi della citt


sannita di Caudium dove nel 321 a.C. i romani
subiscono una sconfitta divenuta proverbiale.

1. LAVVENTO
DELLA REPUBBLICA
Secondo la tradizione, la violenza contro una donna messa
in atto da Sesto, figlio del re etrusco Tarquinio il Superbo, a determinare la
cacciata dellultimo sovrano. Di fatto, nel
509 a.C., laristocrazia, danneggiata dalla
politica dei re etruschi, annulla la monarchia
e affida il governo a due consoli, dando vita a
una repubblica di natura aristocratica.
2. LE DIFFICOLT DI ROMA
NEL V SECOLO A.C.
Nel V secolo a.C., la repubblica romana deve
affrontare tre gravi pericoli: gli etruschi cercano di impossessarsi della citt, ma vengono
sconfitti ad Ariccia (504 a.C.); contemporaneamente, le popolazioni latine si sollevano
contro Roma e, dopo la sanguinosa battaglia
del lago Regillo (496 a.C.), si alleano con i romani andando a fondare la Lega latina; genti
appenniniche (soprattutto volsci, equi e sabini) si espandono in Lazio e impegnano la repubblica in guerre che durano dal 490 al 430
a.C. circa.
3. LA SOCIET ROMANA
NEL V SECOLO A.C.
Roma attraversata da violenti conflitti interni, tra patrizi e plebei. Questi ultimi arrivano a
ritirarsi in massa sul colle Aventino, rifiutandosi di combattere per la citt. La crisi viene
superata quando si concede ai plebei il diritto
di nominare due magistrati, i tribuni della
plebe, che hanno potere di veto sulle decisioni dei consoli. Tra il 451 e il 450 a.C., Roma si
dota di leggi scritte: le cosiddette XII Tavole.

509 a.C.

Fine della monarchia


e istituzione
del consolato
504 a.C.

Vittoria sul re etrusco


Porsenna
496 a.C.

Battaglia del lago


Regillo: nascita
della Lega latina
493-430 a.C.

La Lega latina
si scontra con equi,
volsci e sabini.

Taranto fondata dai greci nel VII secolo a.C.


un fiorente centro commerciale e resiste
a lungo al dominio di Roma.

4. IL GOVERNO REPUBBLICANO
Nel periodo successivo alla codificazione delle
leggi, ai consoli si affiancano altri magistrati: i
questori, che amministrano il denaro pubblico; gli edili, che sovrintendono allapprovvigionamento della citt, alla manutenzione di
strade ed edifici, allordine pubblico; i pretori
che si occupano della giurisdizione civile; i due censori, addetti al censimento. Il
senato, dotato di funzione consultiva, ha un
ruolo centrale nella vita politica, mentre la
partecipazione popolare strutturata in as-

semblee quali i comizi curiati, i comizi centuriati, i concili tributi e i comizi tributi.
5. LASCESA DI ROMA
NEL IV SECOLO A.C.
Con la conquista delletrusca Veio, Roma si
espande fuori del Lazio, ma la sua ascesa
contrastata dallinvasione dei celti, stanziatisi nella Pianura padana. Costoro, comandati
da Brenno, giungono nel Lazio, sconfiggono
lesercito romano presso il fiume Allia (390
a.C.) e saccheggiano Roma, abbandonandola solo dopo il pagamento di un riscatto. Il IV
secolo a.C. vede, tuttavia, la sottomissione
delle citt del Lazio alla potenza romana.

451-450 a.C.

Promulgazione
delle XII Tavole
396 a.C.

Conquista di Veio

390 a.C.

Roma sconfitta
dai celti presso il fiume
Allia e saccheggiata
340-338 a.C.

Guerra con la Lega


latina; Roma vince
e la Lega si scioglie
343-290 a.C.

Guerre sannitiche:
conquista
della Campania

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Allia (390 a.C.) i


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Veio (396 a.C.)

Benevento dopo
la vittoriosa battaglia contro Pirro nel 275 a.C.,
i romani ribattezzano
con questo nome
la cittadina campana
di Maleventum.

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I fatti

280-272 a.C.

Guerra contro Taranto


e Pirro. Conquista
della Puglia
e della Calabria

6. LE GUERRE CONTRO I SANNITI


Nel IV secolo a.C. Roma si scontra con le popolazioni italiche dei sanniti che, scese dagli
Appennini, hanno conquistato importanti
colonie greche in Campania. La prima guerra
sannitica scoppia nel 343 a.C., ma il conflitto
decisivo si accende quando Roma accetta di
difendere Capua e dura ventanni (326-304
a.C.); nel 321 a.C., lesercito romano subisce
una grave sconfitta presso le Forche Caudine,
ma sei anni dopo vince a Boiano, costringendo i sanniti a cedere la Campania. La terza
guerra sannitica, che vede Roma battersi contro unalleanza di etruschi, celti e sanniti, si
conclude con la vittoria romana a Sentino
(295 a.C.). La resistenza dei sanniti verr piegata solo cinque anni dopo.
7. LO SCONTRO CON TARANTO
E PIRRO
Ormai tutti i territori italici sono sottomessi a
Roma, tranne la colonia greca di Taranto. In
seguito a uno sconfinamento di navi, i romani dichiarano guerra alla citt, che chiama in
aiuto Pirro, re dellEpiro. Costui sbarca in
Italia (280 a.C.) e si scontra con i romani ad
Eraclea. Vince ma subisce gravissime perdite.
Si dirige verso Roma e sconfigge i romani ad
Ascoli Satriano (279 a.C.). Viene chiamato
poi in aiuto dalle colonie greche di Sicilia,
minacciate dai cartaginesi, che lo abbandonano, temendo la sua sete di dominio. A
Malevento (ribattezzata poi Benevento) i romani prendono la loro rivincita
su Pirro, che rientra in Grecia. Nel 272
a.C., anche Taranto cade nelle mani dei
romani, che occupano Puglia e Calabria.

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