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Universit degli Studi della Basilicata

Facolt di Ingegneria

Corso di Pianificazione Territoriale


I Principi ordinamentali
aa 2010-2011
10 3 - 2010
Prof. Giuseppe Las Casas

Universit degli Studi della Basilicata


Facolt di Ingegneria
Dipartimento di Pianificazione Architettura e
Infrastrutture di Trasporto
Via S.Caterina
85100 Potenza

lascasas@unibas.it

Costituzione della Repubblica Italiana


Principi Fondamentali
Art. 3. Tutti i cittadini hanno pari dignit sociale e sono
eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di
razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di
condizioni personali e sociali.
compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli
di ordine economico e sociale, che, limitando di
fatto la liberta e l'eguaglianza dei cittadini,
impediscono il pieno sviluppo della persona
umana e l'effettiva partecipazione di tutti i
lavoratori all'organizzazione politica, economica e
sociale del Paese.

Art. 5. La Repubblica, una e indivisibile,


riconosce e promuove le autonomie locali;
attua nei servizi che dipendono dallo Stato il pi
ampio decentramento amministrativo;
adegua i principi ed i metodi della sua
legislazione alle esigenze dell'autonomia e del
decentramento

Art. 9.
. La Repubblica promuove lo sviluppo
della cultura e la ricerca scientifica e
tecnica

Tutela il paesaggio e il patrimonio


storico e artistico della Nazione

TITOLO III
Rapporti Economici: La

propriet ..

Art. 42. La propriet pubblica o privata.


I beni economici appartengono allo Stato, ad enti o a
privati.
La propriet privata riconosciuta e garantita dalla
legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento
e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di
renderla accessibile a tutti.
La propriet privata pu essere, nei casi preveduti
dalla legge, e salvo indennizzo, espropriata per
motivi d'interesse generale.
La legge stabilisce le norme ed i limiti della successione
legittima e testamentaria e i diritti dello Stato sulle
eredit.

Art. 43. A fini di utilit generale

la legge pu riservare originariamente o


trasferire, mediante espropriazione e salvo
indennizzo, allo Stato, ad enti pubblici o a
comunita di lavoratori o di utenti determinate
imprese o categorie di imprese, che si
riferiscano a servizi pubblici essenziali o a fonti
di energia o a situazioni di monopolio ed abbiano
carattere di preminente interesse generale.

Art. 44. Al fine di conseguire il razionale sfruttamento del


suolo e di stabilire equi rapporti sociali, la legge:

impone obblighi e vincoli alla propriet terriera


privata,
fissa limiti alla sua estensione secondo le regioni
e le zone agrarie,
promuove ed impone la bonifica delle terre, la
trasformazione del latifondo e la ricostituzione
delle unita produttive;
aiuta la piccola e la media propriet.
La legge dispone provvedimenti a favore delle
zone montane.

PARTE II
Ordinamento della Repubblica
TITOLO V : Le Regioni, le Provincie, i Comuni

Art. 114. La Repubblica costituita


dai Comuni, dalle Provincie, dalle
Citt metropolitane, dalle Regioni e
dallo Stato

Art 117
La potest legislativa
esercitata dallo Stato e dalle
Regioni nel rispetto della
Costituzione, nonch dei vincoli
derivanti dallordinamento
comunitario e dagli obblighi
internazionali

Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti


materie:


s) tutela dellambiente, dellecosistema e
dei beni culturali.

Sono materie di legislazione concorrente quelle relative a:


ricerca scientifica e tecnologica e sostegno allinnovazione
per i settori produttivi; tutela della salute; ; protezione

civile; governo del territorio; porti e aeroporti civili;


grandi reti di trasporto e di navigazione; ordinamento della
comunicazione; produzione, trasporto e distribuzione nazionale
dellenergia; . ; valorizzazione dei beni culturali e ambientali
e promozione e organizzazione di attivit culturali;
Nelle materie di legislazione concorrente spetta alle Regioni la
potest legislativa, salvo che per la determinazione dei princpi
fondamentali, riservata alla legislazione dello Stato (1).
Spetta alle Regioni la potest legislativa in riferimento ad ogni
materia non espressamente riservata alla legislazione dello
Stato.

Art. 118.
Le funzioni amministrative sono attribuite ai Comuni salvo che,
per assicurarne lesercizio unitario, siano conferite a Province,
Citt metropolitane, Regioni e Stato, sulla base dei princpi di
sussidiariet, differenziazione ed adeguatezza.
I Comuni, le Province e le Citt metropolitane sono titolari di
funzioni amministrative proprie e di quelle conferite con legge
statale o regionale, secondo le rispettive competenze.
La legge statale disciplina forme di coordinamento fra Stato e
Regioni nelle materie di cui alle lettere b) e h) del secondo
comma dellarticolo 117, e disciplina inoltre forme di intesa e
coordinamento nella materia della tutela dei beni culturali.
Stato, Regioni, Citt metropolitane, Province e Comuni
favoriscono lautonoma iniziativa dei cittadini, singoli e
associati, per lo svolgimento di attivit di interesse generale,
sulla base del principio di sussidiariet.

L 1150 / 1942TITOLO I
ORDINAMENTO STATALE DEI SERVIZI URBANISTICI

Art. 1.
(Disciplina dell'attivit urbanistica e suoi scopi)
L'assetto e l'incremento edilizio dei centri abitati e lo
sviluppo urbanistico in genere nel territorio dello Stato
sono disciplinati dalla presente legge.
Il Ministero dei lavori pubblici vigila sull'attivit
urbanistica anche allo scopo di assicurare, nel
rinnovamento ed ampliamento della citt, il rispetto dei
caratteri tradizionali, di favorire il disurbanamento e di
frenare la tendenza all'urbanesimo.

TITOLO II
DISCIPLINA URBANISTICA
Capo I

MODI DI ATTUAZIONE

Art. 4.
(Piani regolatori e norme sull'attivit costruttiva).
Capo II
PIANI TERRITORIALI DI COORDINAMENTO
Art. 5. (Formazione ed approvazione dei piani territoriali di
coordinamento).
Allo scopo di orientare o coordinare l'attivit urbanistica da svolgere
in determinate parti del territorio nazionale, il Ministero dei lavori
pubblici ..
PIANI REGOLATORI GENERALI
Art. 7. (Contenuto del piano generale).
Il piano regolatore generale deve considerare la totalit del territorio
comunale.
Art. 8. (Formazione del piano regolatore generale).
I Comuni hanno la facolt di formare il piano regolatore generale del
proprio territorio

G E N E R A L E

Livelli di
pianificazione

P .A C Q U E D O T T I
P . P O R T I E A P P R O D I
P . U N IV E R S IT A '

0 L IV E L L O
(S ta to -U n io n e e u ro p e a )

1 L IV E L L O
(R e g io n i -P ro v in c ia )

2 L IV E L L O
(C o m u n e )

P T C
R E G IO N E
P R O V IN C IE

P . T R A S P O R T I
P .A S I-P .B A C IN O -P .P A R C O
P . S V IL U P P O S A N IT A R IO
P . P A E S IS T IC I

P R G
P F

P P A

3 L IV E L L O
(L o c a le -Z o n a le )

S E T T O R IA L E

P P - P E E P - P D R - P IP
L O T T . C O N V E N Z IO N A T A
P .IN T E G R A T I

F A S I D I A T T U A Z IO N E

STAR T

IN C A R IC O
R IC O N F E R M A IN C A R IC O

F O R M A Z IO N E O B IE T T IV I

Diagramma di
flusso:
formazione e
approvazione
del PRG

R E D A Z IO N E

P A R E R I P R E S C R IZ IO N I
D IB A T T IT I C O N F R O N T I
A D O Z IO N E D E L
C O N S IG L IO C O M U N A L E
P U B B L IC A Z IO N E 3 0 + 3 0
G IO R N I C O N S E C U T IV I
C O N T R O D E D U Z IO N E

D IB A T T IT O IN C O N S IG L IO
C O M U N ALE

SI

T IP O O S S E R V A Z IO N I
A C C O LTE

IN V IO O R G A N I
C O M PETEN TI
P A R E R I T E C N IC I
A P P R O V A Z IO N E

P A R E R E R E G IO N A L E

R IG E T T O
A P P R O V A Z IO N E
C O N D IZ IO N A T A
A P P R O V A Z IO N E S I

D IB A T T IT O IN C O N S IG L IO
C O M U N A L E M O D IF IC H E
C O N T R O D E D U Z IO N I
A L L A R E G IO N E

D E C RE TO D I
A P P R O V A Z IO N E

IN V IO C O N T R O D E D U Z IO N I

S O S T A N Z IA L I