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ESERCITAZIONE DI IMPIANTI

2009

Allievi: Graziotin Ivo, Lucchese Gianluca, Pernumian Arduino, Iannone Alessio

Dimensionamento dellimpianto di riscaldamento di un


condominio situato nella provincia di Torino

Dati Generali:
Il condominio su cui verr realizzato limpianto del riscaldamento situato nella provincia di Torino ed
costituito da 4 piani fuori terra con 3 m di altezza di interpiano e tetto piano.
La struttura delledificio del tipo solaio-travi-pilastri, con solaio in latero-cemento, struttura portante in
c.a, parete di tamponamento esterna in muratura e vano ascensore in calcestruzzo armato. Limmagine
sottostante illustra la vista in pianta dell edificio.

Calcolo del fabbisogno termico:


Ledificio orientato esattamente come in pianta, presentando la facciata inferiore, costituita dal soggiorno
e dalla cucina di entrambi gli appartamenti, esposta verso sud. Nella pagina seguente illustrato
lorientamento delledificio.

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Da una tabella fornta dalla Normativa risulta che Torino situato in zona di esposizione E

Con una temperatura minima esterna in media di circa -8C.

Sempre la stessa normativa fornise i dati relativi alla trasmittanza limite di ogni zona

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Allievi: Graziotin Ivo, Lucchese Gianluca, Pernumian Arduino, Iannone Alessio

Ai fine di esemplificare il calcolo, non sono stati considerati coefficienti di maggiorazione della trasmittanza
per orientamenti intermedi: poich ogni faccia rivolta direttamente verso un punto cardinale sono stati
considerati solo coefficienti di maggiorazione costanti per tutti e quattro i punti cardinali.
Assunta una temperatura interna da ottenere pari a 20C ed una temperatura nel vano scala prevista pari a
7C, dopo un primo calcolo risultano:
Una variazione di temperatura interno - esterno pari a 28C;
Una variazione di temperatura interno - vano scala pari a 13 C.
Attraverso la formula generica della trasmittanza

Per una parete di spessore 40 cm convenuto realizzare una parete perimetrale a cassa vuota con
materassino isolante, ottenendo dopo una serie di tentativi le seguenti dimensioni:
Coppia di mattoni semipieni, spessore 12 cm;
Materassino isolante, spessore 7 cm;
Camera daria, spessore 9 cm;
Per quanto riguarda il vano ascensore la parete spessa 20 cm.
Sempre nel rispetto della trasmittanza, sono stati scelti i seguenti elementi:

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Finestre con telaio unico in legno e doppi vetri;


Porte interne standard in legno;
Porte finestre con doppi vetri.
Nel calcolo del fabbisogno termico di ogni locale, sono stati considerati i seguenti fattori:
Calore disperso per flusso termico;
Calore disperso per ponti termici;
Calore di ventilazione necessario a scaldare laria di ricircolo.
E stata prevista un intermittenza di esercizio con una funzione dellimpianto tra le 8 e le 12 ore giornaliere,
considerando un aumento del calore richiesto dai vari locali del 15%. Non sono stati considerati fattori
favorevoli come il calore latente e sensibile emesso dagli inquilini o la presenza di apparecchiature
elettriche scaldanti. Maggiorazioni del calore disperso dovute al fattore altezza non sono state necessarie,
mentre stato opportuno considerare delle maggiorazioni delle dispersioni per quanto riguarda il fattore
esposizione; tali maggiorazioni, considerate le pareti direttamente battute dai venti, sono risultate pari al
4% per locali con una parete esterna ed unapertura e dell 8% per i locali con 2 pareti esterne ed 1
apertura. Per un calcolo pi puntuale ed affidabile, si deciso di maggiorare leffetto dei ponti termici di un
15%. Pertanto, il calore richiesto da ogni singola stanza stato ricavato mediante la seguente formula:

Dove:
Qd

il calore disperso dalle pareti


U
S

Qp

il calore disperso per effetto dei ponti termici

Qv

la trasmittanza della parete


la superficie della parete disperdente
la differenza di temperatura tra le due facce

un coefficiente che dipende dal tipo di ponte termico


la lunghezza del ponte
a differenza di temperatura tra le due facce

il calore di ventilazione
k
c
V

un coefficiente che per gli edifici per civile abitazione in genere pari a 1/3
calore specifico dellaria
il volume daria da riscaldare riferito allora
a differenza di temperatura tra le due facce

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In relazione alla figura nella pagina precedente si sono conseguiti i seguenti risultati (per quanto riguarda i 2
piani intermedi)
Calore richiesto
Stanza 1: 1063,15 W;
Stanza 2: 2182,69 W;
Stanza 3: 947,46 W;
Stanza 4: 1071,37 W;
Stanza 5: 1130,92 W;
Stanza 6: 786,88 W;
Stanza 7: 786,88 W;
Stanza 8: 1122,69 W;
Stanza 9: 203,26 W;
Stanza 10: 206,33 W.
Scegliendo come tipo di radiatore il modello PRG in in ghisa BIASI, e assunta una quota di profondit del
radiatore D pari a 13 cm, per una differenza di temperatura tra acqua e aria di 60C, risultano 2 tipi
disponibili: tipo 4-690 e 4-880.
E stato scelto il tipo 4-880 con una resa maggiore per modulo pari a qn = 190 W.
Nella Stanza 1 verranno collocati
6 moduli
Nella Stanza 2 verranno collocati
12 moduli
Nella Stanza 3 verranno collocati
5 moduli

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Nella Stanza 4 verranno collocati


6 moduli
Nella Stanza 5 verranno collocati
6 moduli
Nella Stanza 6 verranno collocati
5 moduli
Nella Stanza 7 verranno collocati
5 moduli
Nella Stanza 8 verranno collocati
6 moduli
Nella Stanza 9 verranno collocati
2 moduli
Nella Stanza 10 verranno collocati
2 moduli

Gli altri valori riguardanti lultimo piano ed il piano terra sono riportati nelle tabelle in allegato.

Dimensionamento delle condutture:


La figura sottostante illustra lo schema delle tubazioni di impianto nei vari appartamenti