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Nelle elezioni del 1946 (costituente), del 1947 (elezioni amministrative) e del 1948 (politiche) si diffuse il tipo votate

socialista, sul modello del corrispondente francese gi entrato nelluso dieci anni prima. Il modulo fu accettato senza troppe proteste, perch pot
contare su una vasta serie gi ben radicata.
Si tratta del tipo parlar chiaro e simili, presente anche nelle altre lingue neolatine. Ma se
in Francia il fenomeno stato ampiamente discusso, in Italia manca un esame approfondito, fatti salvi alcuni sporadici cenni per es. nella grammatica del Fornaciari.
La serie in questione produttiva ma non estensibile ad arbitrio. Alcuni esempi:
PARLAR CHIARO, oscuro; francese, italiano
RISPONDER secco, netto
GUARDAR fisso
RIDERE verde, amaro, forzato
CACAR sodo
BERE grosso
BACIAR basso [umiliarsi, ant.]
TENER duro
PIOVER fitto

Solo in un caso il secondo elemento di quella che sentita come una locuzione (lo dimostra la tendenza allapocope dellinfinito parlar, tener) pu essere illimitatamente
permutato: in parlar francese, italiano, veneziano, ecc., in cui pu comparire, come secondo elemento, qualsiasi etnico.
Nelle altre locuzioni questa possibilit di permutazione con un sinonimo limitatissima,
sia per lelemento verbale sia per quello nominale.
Sono esclusi da questo esame gli aggettivi che hanno stabilmente valore davverbio, e possono quindi comparire accanto a qualsiasi verbo. Non fanno dunque parte di una locuzio-

ne polirematica: forte, piano, solo, sbito, improvviso, giusto, sicuro, vicino, lontano, diritto, e gli avverbi di quantit molto, poco, troppo.
Qual la natura del secondo elemento e com percepito? Si risale in genere a moduli latini come MAGNUM CLAMARE (Plauto), TURPE INCEDERE (Catullo), che a loro volta ricalcano in
tutto o in parte il tipo greco corrispondente.
Bench alcuni abbiano cercato di sminuire limportanza delleredit latina, essa pare essere confermata sia dallestensione di questo costrutto in rumeno, sia dai molti parallelismi
nelle lingue romanze, sia dalla sua vitalit nellalto medioevo (glosse di Reichenau, n. 740,
VOCIFERO glossato con ALTUM CLAMO).
Laggettivo neutro latino indicherebbe, per ellissi, un oggetto interno dellazione. Nelle
lingue romanze, si perdette la distinzione fra neutro e maschile, perci il modulo ereditato
dal latino doveva necessariamente modificarsi.
La costruzione venne percepita come avverbiale per lo stretto rapporto che si formava tra
aggettivo e verbo. Daltra parte, nelle epoche pi rozze, una categora astratta come quella
dellavverbio (e dellavverbio di maniera in particolare) poco importante.
In origine, quindi, questo costrutto fu considerato avverbiale soltanto grazie alle sue funzioni adverbali, non perch avverbiale in origine o avverbiale per la forma. Laffinit con
lavverbio resa evidente dagli impieghi coordinati (es. la prima, che tu parli brievemente, la seconda che tu parli apertamente e chiaro (Paolo da Certaldo, Libro di buoni costumi), mentre la forma avverbiale canonica in mente ha un significato pi o meno diverso: es. parlar forte (parlare ad alta voce) diverso da parlare fortemente (parlare con
calore, con enfasi).
Se laggettivo neutro latino esprimeva originariamente un oggetto interno, altri fattori
vennero a convergere in questo modulo: es. coalescenza di verbi e interiezioni (piano!
andate piano!), trasposizione da gruppi in cui laggettivo accompagna il sostantivo a
gruppi in cui laggettivo accompagna il verbo affine al sostantivo (girotondo girar tondo).
Le locuzioni del tipo in esame, di norma, non ammettono un oggetto diretto. Qualora si
possano costruire con un accusativo, allora quellaggettivo assumer la funzione di p r e d i c a t o d e l l o g g e t t o , e dovr quindi essere declinato, altrimenti la costruzione as-

sumer laspetto di una sconcordanza: es. seminar fitto, ma seminar fitti i chiodi; tagli
corto, ma tagliare i capelli corti.
Lo stesso dicasi per quei costrutti in cui laggettivo si possa riferire direttamente al s o g g e t t o : es. correr veloce i cavalli corrono veloci.
Se laggettivo non si pu riferire direttamente n al soggetto n alloggetto, laccordo
impossibile: es. dormir sodo ella dormiva sodo non *ella dormiva soda.
Laggettivo predicativo con valore modale sunisce per il solito a un ristretto numero di
verbi (vivere, amare, correre, giungere); la sua estensione un espediente stilistico molto usato nella letteratura romantica, preromantica e primo-novecentesca: Foscolo (Ortis,
ultima lettera), in te che sacra risplendi in tutta la tua bellezza; DAnnunzio (Primo vere,
Su l Nilo) lazzurra antilope che beve placida / A londa limpida.
La creazione di nuove locuzioni possibile grazie allirradiazione sinonimica: es. il veder
doppio si estende a tutte le facolt, ossia sentir doppio, toccar doppio, ecc.
Non necessario che il modello da cui scaturiscono le variazioni sinonimiche compaia
come inizio di una sequenza, come nellesempio succitato. Parlare, infatti, illimitatamente produttivo con i nomi etnici; altrettanto si pu dire coi verbi semanticamente collegati a parlare, come scrivere e leggere: leggere italiano, francese, ecc.
Lespansione assai notevole nelle locuzioni composte con fare: es. far moderno, far
brutto. Si tratta di un modulo dovuto a influenze alltrie, in particolare al tipo francese a
fait distingu, molto di moda nel linguaggio degli snbbe: fa molto Picasso (ricorda molto), ecc.
Il tipo dolce ridente invece di ascendenza letteraria classica (dulce ridentem) e ha dato
la possibilit di formare parole entrate nelluso come chiaroveggente o di surrogare forestierismi, come altoparlante per loudspeaker.
Questo costrutto si espande non soltanto per la tendenza intrinseca dellitaliano a scriver
bello, ma anche per linflusso della propaganda politica (es. votate socialista) e pubblicitaria (es. brindate Gancia).

Su votate socialista convergono diverse spinte, primamente del francese, ma anche


dellinglese americano to vote democrat, dellinglese britannico to buy British e del tedesco rot whlen.
Nelle elezioni del 46 si usarono indifferentemente i tre moduli sintattici:
1. Votate per (tradizionale);
2. Votate socialista;
3. Votate monarchia, con un uso transitivo del verbo votare forse promosso dal secondo, ma fondato sullesempio di votare una legge.
In Italia, la pubblicit ha contribuito allenorme allargamento di questo modulo, talch, in
moduli come brindate Gancia, abbiamo addirittura un uso aberrante dun verbo intransitivo e dun cognome, rispetto al tipo tradizionale parlar chiaro. Se il verbo intransitivo
pu accettare un oggetto interno, il cognome, in questo caso, assume quasi il valore di un
aggettivo di relazione, valore gi presente nel tipo piazza Garibaldi. Volendo sviluppare il
costrutto suddetto, avremmo qualcosa come brindate un brindisi con uno spumante
Gancia.
Questa innovazione linguistica comune a tutte le lingue europee; per le lingue romanze,
essa si pu ricondurre a uno schema gi ben radicato fin dal fondo pi antico.