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il pero

botanica
Origine ed evoluzione
Carlo Fideghelli

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botanica
Origine ed evoluzione
Introduzione
La maggior parte dei botanici ritiene che il genere Pyrus si sia
differenziato nel periodo Terziario, nel territorio montagnoso della attuale Cina occidentale; da l si sarebbe disperso sia verso
est sia verso ovest, adattandosi alle diverse condizioni di clima
e di territorio, differenziando le specie attualmente conosciute.
Vavilov ha individuato due centri di origine primari:
A) Cina, dove sono coltivate le specie Pyrus pyrifolia, Pyrus ussuriensis e P. calleryana;
B) Medio Oriente (Caucaso, Asia Minore), centro di origine primario del Pyrus communis.
stato segnalato anche un terzo centro (C), secondario, nellAsia
centrale (India nord-occidentale, Afganistan, Tagikistan, Uzbekistan e la provincia cinese di Tian-Shan), dove presente il P.
communis ibridato con P. heterophylla e forme intermedie tra P.
communis e P. x bretschneideri.
Il genere Pyrus appartiene alla famiglia delle Rosaceae sottofamiglia Pomoideae. Queste ultime hanno un numero base di cromosomi pari a 17, derivato, si ritiene, da un anfidiploide di due forme
primitive di Rosaceae, una con numero cromosomico base di 8
e unaltra di 9; tutte le specie del genere Pyrus hanno un numero
cromosomico 2n = 34 e solo qualche cultivar di P. communis
nota per essere poliploide.

Caratteristiche botaniche

Il genere Pyrus appartiene alla

famiglia delle Rosaceae, sottofamiglia


Pomoideae

Il fiore riunito in grappolo


corimbiforme di 5-15 fiori

Il frutto un pomo, definito anche falso


frutto in quanto la parte edule
costituita dal ricettacolo fiorale

Le foglie, semplici, sono alterne, con


fillotassi 2/5

Lalbero, a seconda della specie,

un cespuglio spinoso o, come per le


variet coltivate, un alto fusto di forma
piramidale (da cui, alcuni autori, fanno
risalire il nome del genere), alto fino a
20 m e oltre

Centri di origine delle specie appartenenti


al genere Pyrus secondo Vavilov
A) P. pyrifolia, P. ussuriensis,
P. calleryana, B) P. communis,
C) P. communis P. heterophylla,
P. communis P. bretschneideri

Caratteristiche botaniche
Il pero caratterizzato da gemme vegetative (o gemme a legno)
e da gemme miste (o gemme a legno e a fiore). Le gemme sono

origine ed evoluzione
Foto P. Bacchiocchi

Gemma a legno

Foto P. Bacchiocchi

Gemma mista

piccole formazioni sporgenti di forma conica od ovale, rivestite di


brattee tomentose, dette perule, inserite sui rami allascella delle
foglie o allapice dei rami. Le gemme a legno, piccole e coniche,
sono solitarie, generalmente provviste di due sottogemme, che
rimangono solitamente latenti.
Le gemme miste, pi grandi e di forma pi tondeggiante di quelle
a legno, contengono un apice vegetativo e labbozzo del corimbo
fiorale. Nel pero non esistono gemme esclusivamente a fiore.
Il fiore, riunito in grappolo corimbiforme di 5-15 fiori, ermafrodita
con circa 20 stami, 5 petali di colore generalmente bianco, a volte rosato; il calice persistente nelle specie occidentali, mentre
generalmente caduco nelle specie orientali; il peduncolo, ten-

Da una gemma a legno deriva, a primavera,


un germoglio

Foto S. Musacci

Da una gemma mista derivano, a primavera,


un germoglio e una inflorescenza
Corimbo fiorale

botanica

lanceolata

obovata

ellittica-allargata ovale

denzialmente allungato e ricurvo, pu essere pi o meno carnoso


nelle specie occidentali, non carnoso in quelle orientali.
Il genere Pyrus caratterizzato da diffusa autoincompatibilit e
interincompatibilit fattoriale.
Il frutto un pomo, definito anche falso frutto in quanto la parte
edule costituita dal ricettacolo fiorale. La polpa in prevalenza
di colore bianco-crema, ma pu essere anche di colore rosso pi
o meno chiaro. Tipico di molte variet di P. communis, ma soprattutto delle specie orientali, la presenza nella polpa di cellule
lignificate (sclereidi) che giustificano il nome comune di sand pear
(pero sabbia) attribuito al P. pyrifolia. La buccia ha un colore di
fondo giallo chiaro, a volte con sovraccolore rosso pi o meno
intenso e pi o meno esteso fino alla totalit della superficie, cos
come la rugginosit, che tipica sia di cultivar di P. communis,
ma soprattutto di alcune cultivar di P. pyrifolia. La forma del frutto
nelle cultivar di P. communis molto variabile mentre nelle variet
orientali prevalgono la forma ovoidale e quella sferoidale.
Le foglie, semplici, hanno forme e dimensioni variabili, sono alterne, con fillotassi 2/5, caduche, con margine crenato-serrato nelle
specie euroasiatiche, serrato ad angolo acuto o crenato setoso
nelle specie orientali, a volte ondulato.

ellittica

ovale-allargata

subrotonda cordiforme
Esempi di forme tipiche del lembo rilevate
nelle foglie dei corimbi
(da Baldini, Scaramuzzi, 1957)

Sezione di un frutto di pero


Peduncolo
Endocarpo

Epicarpo
o esocarpo
(buccia)

Seme

Mesocarpo

Cavit calicina

origine ed evoluzione
Classificazione delle forme dei frutti di pero

sferoidali

turbinati brevi

turbinati

turbinati troncati

doliformi brevi cidoniformi brevi

piriformi

piriformi troncati

maliformi

cidoniformi

turbinati appiattiti

piriformi allungati

doliformi

calebassiformi

ovoidali

oblunghi
Da Chasset, 1928

Lalbero, a seconda della specie, un cespuglio spinoso o, come


nelle variet coltivate, un alto fusto, di forma piramidale (da cui,
alcuni autori, fanno risalire il nome del genere), alto fino a 20 m e
oltre.
Le branche sono inserite ad angolo acuto sul fusto principale, la
corteccia fessurata, pi o meno rugosa.
I rami sono la formazione di 1 o 2 anni che derivano dai germogli
lignificati. La principale distinzione tra rami a legno, rami a frutto
e rami misti; i primi sono provvisti di sole gemme a legno o vegetative, i secondi solamente o prevalentemente di gemme miste,
mentre i rami misti portano sia gemme a legno sia gemme miste,
in misura pi o meno equivalente.
Particolari tipi di rami a legno sono i succhioni, vigorosi, verticali,
inseriti sulle branche o sul fusto, originati da gemme latenti o avventizie e i polloni, originati dalle radici o dalla zona del colletto (la
parte di tronco a livello del terreno).
I rami a frutto del pero sono il brindillo, la lamburda, la borsa, il
ramo misto.

Gemma
apicale mista

Gemme
laterali
a legno

Foto P. Bacchiocchi

Brindillo
Brindillo

botanica
Foto P. Bacchiocchi

Dardo
Dardo o lamburda vegetativa

Foto P. Bacchiocchi

Lamburda fiorifera

Il brindillo un ramo esile, lungo mediamente da 10 a 30 cm,


generalmente con una gemma apicale mista e gemme laterali a
legno. Nelle cultivar pi fertili anche alcune gemme laterali possono essere miste.
La lamburda si distinge in lamburda vegetativa o dardo e in
lamburda fiorifera o lamburda vera e propria. La prima un
ramo molto corto (da 1-2, massimo 7-8 cm), tozzo, provvisto
di una sola gemma terminale a legno che nellanno successivo
evolver in lamburda fiorifera provvista di una gemma mista
terminale.
La lamburda vegetativa pu terminare con una spina e, in tal caso, viene pi propriamente definita lamburda spinosa o dardo
spinoso.
La borsa, cos chiamata per la forma, deriva dallingrossamento
della parte basale dellasse della infiorescenza e porta gemme
vegetative che danno origine a dardi, lamburde, brindilli.

Lamburda spinosa

Foto P. Bacchiocchi

Borsa
Borsa

origine ed evoluzione
Foto P. Bacchiocchi

Foto P. Bacchiocchi

Zampe di gallo

Proprio nel pero, linsieme di borse, dardi e lamburde costituisce


una formazione che prende il nome di zampa di gallo per laspetto
caratteristico.
Il ramo misto un ramo di medio vigore, provvisto di una gemma
terminale a legno e un numero, pi o meno equivalente, di gemme
laterali a legno e miste.
La fioritura, rispetto al corimbo, centrifuga, ha una durata di
10-14 giorni e inizia, nel clima temperato mediterraneo, tra la
fine di marzo e la seconda decade di aprile.
Il ciclo di fruttificazione comincia con la differenziazione a fiore che
inizia tra il 20 e il 30 giugno; gli abbozzi dei sepali si evidenziano
nella seconda met di luglio; nella prima met di agosto si evidenziano gli abbozzi dei petali, seguiti, un mese dopo, dallabbozzo
degli stami; tra la fine di ottobre e linizio di novembre compaiono

Zampa di gallo

Gemma
apicale a legno

Gemme
laterali
miste

Ramo misto

Gemme
laterali
a legno

botanica
Aree di distribuzione delle specie appartenenti al genere Pyrus
Specie

Sinonimi

Aree di distribuzione

P. communis L.

P. asiae-mediae Popov, P. balansae Decne., P. boissieriana


Buhse, P. elata Rubtzov, P. medvedevii Rubtzov,
P. korshinskyi Litv., P. pyraster Burgsd.

Europa occidentale e sud-orientale, Turchia, Eurasia

P. caucasia Fed.

P. communis L. (?)

Europa sud-orientale, Turchia

EUROPEE

P. nivalis Jacq.

Europa occidentale, centrale, meridionale

P. cordata Desv.

Inghilterra sud-occidentale, Francia occidentale,


Spagna, Portogallo

CIRCUM-MEDITERRANEE
P. amygdaliformis Vill.

P. sinaica Dom. Cours, P. cuneifolia Guss.,


P. parviflora Desf.

Europa mediterranea, Asia Minore

P. elaeagrifolia Pall.

P. kotschyana Boiss. ex Decne.

Europa sud-orientale, Russia, Turchia

P. syriaca Boiss.
P. longipes Coss. & Dur.

Tunisia
P. cossonnii Rehd.

Algeria

P. gharbiana Trab.

Marocco, Algeria occidentale

P. mamorensis Trab.

Marocco

ASIATICHE MEDIO-ORIENTALI
P. glabra Boiss.

Iran

P. salicifolia Pall.

Iran nord-occidentale, Turchia nord-orientale,


Russia meridionale

P. reqelii Rehd.

P. heterophylla Regal & Schmalh.

Asia centro-meridionale (Afghanistan)

P. pashia D. Don

P. kumaoni Decne., P. variolosa Wall. ex G. Don,


P. wilhelmii C. Schneid.

Pakistan, India, Nepal

P. serotina Rehd.

Cina, Giappone, Corea, Cina-Taiwan

ASIATICHE ORIENTALI
P. pyrifolia (Burm.) Nak.
P. pseudopashia Yu
P. ussuriensis Maxim.

Cina nord-occidentale (Yunnan, Kweichow)


P. lindleyi Rehd., P. ovoidea Rehd., P. sinensis Lindley

Siberia, Manchuria, Cina settentrionale, Corea

P. calleryana Decne.

Cina centro-meridionale, Vietnam

P. betulaefolia Bunge

Cina centro-settentrionale, sud Manchuria

P. fauriei Scheid.

Korea

P. hondoensis Kik. & Nak.

Giappone

P. dimorphophylla Mak.

Giappone

P. kawakamii Hayata

P. koehnei Schneid.

Da Bell et al., 1996, modificata

Cina-Taiwan, Cina sud-orientale

origine ed evoluzione
gli abbozzi dei carpelli e, a met febbraio, ha inizio la microsporogenesi che precede la fioritura. La maturazione dei frutti inizia a
met giugno nelle cultivar precoci e si completa in inverno nelle
cultivar tardive, che si raccolgono a novembre.

Foto S. Musacchi

Evoluzione
Nella sua evoluzione il P. communis si ibridato con diverse specie presenti in Asia Minore ed Europa: P. elaeagrifolia, P. salicifolia,
P. syriaca, P. nivalis, P. caucasia. Della specie P. communis esiste
la forma o variet botanica pyraster presente anche nellItalia mediterranea meridionale, che Linneo riteneva fosse la forma selvatica dalla quale si sarebbero poi evolute le variet coltivate. Anche
le variet coltivate del pero orientale sono probabilmente derivate
da ibridazioni naturali tra le diverse specie, in particolare P. pyrifolia, P. ussuriensis e P. betulaefolia.
Pyrus x bretschneideri , tra i vari ibridi naturali, quello pi importante dal punto di vista delle variet coltivate.
Principali specie europee
Le specie europee sono 4, la pi importante delle quali , di gran
lunga, Pyrus communis. Tra le altre, Pyrus nivalis e marginalmente
Pyrus cordata hanno una loro importanza pratica nella pericoltura
attuale.
Pyrus boissieriana (Pyrus communis)

Ibridi interspecifici del genere Pyrus


Specie

Parentali

Aree di distribuzione

P. bretschneideri Rehd.

P. ussuriensis
P. betulaefolia

Cina settentrionale

P. phaeocarpa Rehd.

P. betulaefolia
P. ussuriensis

Cina settentrionale

P. serrulata Rehd.

P. pyrifolia P. calleryana

Cina centrale

Ibridi naturali

P. complexa Rubtzov

Sconosciuto

Caucaso

P. salvifolia DC

P. communis P. nivalis

Europa, Crimea

P. canescens Sprach

P. nivalis P. salicifolia

---

P. sinkianensis

P. communis
P. bretschneideri

Cina nord-occidentale

P. lecontei Rehd.

P. communis P. pyrifolia

---

P. michauxii Bosc
ex Poiret

P. amygdaliformis (?)
P. nivalis

---

P. uyematsuana Makino

P. dimorphophylla
P. hondoensis

Corea

Le principali specie

In base alle aree di distribuzione

Ibridi artificiali

le numerose specie del genere Pyrus


sono suddivise in 4 gruppi: europee,
circum-mediterranee, asiatiche medioorientali, asiatiche orientali

Da Bell et al., 1996, modificata

botanica
Pyrus communis
Nativo del sud dellEuropa e dellAsia Minore.
Albero: vigoroso, assurgente, alto fino a oltre 20 m; germogli pubescenti nella fase iniziale di sviluppo, glabri quando maturi.
Foglia: prevalentemente oblunga-ovata con apice prominente,
venata, di colore verde brillante, margine serrato stretto, denti
piccoli e arrotondati.
Fiore: corimbo di 4-12 fiori, di colore bianco, contemporaneo alla
fogliazione; calice persistente, raramente caduco.
Frutto: da medio a grande, di forma molto varia, polpa da croccante a fondente, bianco-crema, raramente rosa-rosso chiaro,
frequente la presenza di sclereidi.
Uso: la quasi totalit delle variet coltivate in Occidente appartiene a questa specie.

Foto S. Musacchi

Ramo di Pyrus communis

Pyrus cordata

Pyrus nivalis
Nativo della zona alpina, conosciuto anche come pero delle nevi
(per la maturazione molto tardiva dei frutti) o pero salvia (per il
colore delle foglie tomentose).
Albero: di dimensioni pi contenute rispetto al P. communis; germogli spessi, fortemente tomentosi, senza spine.
Foglia: ellittica-ovale-obovata, cuneata alla base, lunga 5-8 cm,
fortemente pubescente o tomentosa sulla pagina inferiore.
Fiore: bianco, grande, del diametro di 2,5-4,0 cm.
Frutto: da piccolo a medio (2,5-5,0 cm di diametro), piriforme
arrotondato-globoso, di sapore acidulo, dolce solo quando ammezzito.
Uso: utilizzato prevalentemente per la produzione del vino di
pere, noto come perry, soprattutto in Inghilterra e in Francia, ma
anche in Austria e, in modeste quantit, anche in Italia (Friuli).
altres impiegato come pianta ornamentale e come portinnesto
nanizzante.

Foto S. Musacchi

Foto S. Musacchi

Foto S. Musacchi

Pyrus syriaca, specie circum mediterranea


con area di distribuzione in Tunisia
Pyrus cordata

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origine ed evoluzione
Pyrus cordata
Specie presente in Inghilterra, Bretagna, Spagna e Portogallo.
Albero: cespuglioso e spinoso, rami dalla caratteristica corteccia
di colore rossastro.
Frutto: medio-piccolo, globoso o turbinato.
Uso: produzione di sidro e portinnesti di vigore contenuto.

Foto S. Musacchi

Principali specie circum-mediterranee


Delle 16 specie circum-mediterranee, Pyrus amygdaliformis, Pyrus
elaeagrifolia e Pyrus longipes sono le pi importanti.
Pyrus amygdaliformis
Diffuso nei Paesi dellEuropa mediterranea, compresi i Balcani
fino alla Bulgaria. ritenuta una specie progenitrice di variet attualmente coltivate.
Uso: per la sua resistenza alla siccit utilizzato come portinnesto nei terreni ciottolosi non irrigui, siccitosi.

Pianta adulta di Pyrus longipes

Foto S. Musacchi

Pyrus elaeagrifolia
Originario dei Balcani, Caucaso, Iran e Ucraina.
Albero: di medie dimensioni, spinoso.
Foglia: lanceolata, dai riflessi argentei.
Frutto: abbastanza grande, globoso e turbinato, polpa succosa.
Uso: utilizzato nei programmi di miglioramento genetico ibridato con P. communis per il carattere di succosit della polpa. La
pianta, per il colore argenteo della foglia, anche utilizzata come
pianta ornamentale.
Pyrus longipes
Spontaneo in Algeria lungo i torrenti, a unaltitudine intorno ai
500 m sul livello del mare.
Frutto: piccolo, verde o marrone-rugginoso, non edule.
Uso: localmente utilizzato come portinnesto in terreni ciottolosi
e aridi per la sua resistenza alla siccit.

Pyrus longipes particolare della vegetazione


dellanno
Foto S. Musacchi

Principali specie asiatiche medio-orientali


Due sono le specie che attualmente hanno un certo interesse:
Pyrus pashia e Pyrus salicifolia.
Pyrus pashia
Originario dellHimalaya e aree circostanti (Afganistan, Pakistan, Cina meridionale, Indocina). noto anche come pero dellHimalaya.
Albero: alto 10 m e pi, spinescente.
Foglia: da ovata a oblunga, margine crenato.
Fiore: bianco e di diametro di 2,5 cm, con 3-5 stili.
Frutto: di dimensioni medio-piccole (lungo 2,5 cm), subgloboso,
buccia rugginosa, marrone.
Uso: luso principale come portinnesto.

Pyrus pashia

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botanica
Pyrus salicifolia
Conosciuto anche come pero a foglia di salice, nativo del Caucaso, Turchia e Iran.
Albero: di piccole dimensioni di cui esistono tipi inermi e tipi spinosi.
Foglia: tipica, saliciforme.
Frutto: medio, rotondo e piriforme.
Uso: la variet botanica pendula utilizzata come pianta ornamentale. Per la sua rusticit e adattabilit a zone caldo-aride
utilizzato, localmente, anche come portinnesto.

Foto S. Musacchi

Principali specie asiatiche orientali


il gruppo pi numeroso. Le specie di maggiore interesse commerciale sono Pyrus pyrifolia, Pyrus ussuriensis, Pyrus x bretschneideri. Altre specie di una certa importanza sono Pyrus betulaefolia, Pyrus calleryana, Pyrus kawakamii.
Pyrus salicifolia

Pyrus pyrifolia
Originario della Cina centrale e orientale, Corea, Giappone.
conosciuto anche come Sand Pear (pero sabbia) per la grande
quantit di sclereidi nella polpa o Nashi.
Albero: alto fino a 15 m, pressoch glabro.
Foglia: ovata o lungo-acuminata, margine serrato-setoso.
Fiore: bianco, del diametro di 2,5-4,0 cm, calice caduco, fiorisce
con la fogliazione o appena prima.
Frutto: da medio a grande, maliforme, la buccia pu essere completamente rugginosa, marrone o verde chiaro. Polpa croccante,
poco aromatica, zuccherina, dissetante.
Uso: la maggior parte delle variet coltivate in Cina, Corea e Giappone appartiene a questa specie.

Foto S. Musacchi

Pyrus ussuriensis
Nativo e coltivato nelle province nord-orientali della Cina.
Albero: alto 10 m e oltre, molto resistente al freddo e ad Erwinia
amylovora.
Foglia: con margine setoso-serrato.
Fiore: con calice persistente, caratteristica che lo distingue dalla
maggior parte delle specie orientali.
Frutto: del diametro di 2,5-4,0 cm, globoso, buccia giallo-verde,
polpa tenera, con poche sclereidi.
Uso: per la produzione di frutta nelle aree pi fredde dellAsia,
come portinnesto per le stesse caratteristiche e come fonte di
resistenza genetica al fuoco batterico causato da E. amylovora.

Pyrus pyrifolia (Nashi)

Pyrus bretschneideri
Originario della Cina, da unibridazione naturale tra P. ussuriensis
P. betulaefolia. Noto anche come pero bianco cinese.
Albero: vigoroso, alto fino a 8-10 m, resistente al freddo e al colpo
di fuoco batterico.

Pyrus glabra, specie asiatica medio-orientale


con area di distribuzione in Iran

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origine ed evoluzione
Foglia: ovata o ellittica-ovata con base ampio-cuneata, margine
serrato stretto, denti setosi, acuminati.
Fiore: con calice caduco.
Frutto: di dimensioni medie, maliforme o piriforme, buccia giallo
chiaro o marrone, polpa croccante con poche sclereidi, di buona
qualit.
Uso: alcune delle pi importanti cultivar cinesi appartengono a
questa specie che anche usata come portinnesto per la rusticit
e la resistenza al freddo.

Foto S. Musacchi

Pyrus betulaefolia
Nativo della Cina fino al nord dellIndocina.
Albero: alto 6-7 m, senza spine, con fogliame verde pallido che
ricorda la betulla.
Foglia: ovata-acuminata, cuneata alla base, lunga 4-7 cm, verde brillante la pagina superiore, leggermente tomentosa la pagina inferiore,
margine serrato con dentatura pi o meno stretta, picciolo lungo.
Fiore: bianco, 1,2-1,3 cm di diametro, con 2-3 stili, calice caduco.
Frutto: piccolo (1,2-1,3 cm di diametro), globoso o subgloboso,
buccia rugginosa, marrone, punteggiata.
Uso: prevalentemente come pianta ornamentale e anche come
portinnesto, per la sua adattabilit a diverse condizioni climatiche,
compresa la resistenza al freddo, e per la precocit di fruttificazione che induce.

Pyrus kawakamii (= Pyrus koehnei)

Foto S. Musacchi

Pyrus calleryana
Originario della Cina centro-orientale, Corea e Giappone meridionale.
Albero: vigoroso, alto 8-10 m, molto resistente al colpo di fuoco
batterico e allafide lanigero.
Foglia: piccola, ovata, arrotondata alla base, globosa, margine crenato-serrato, pi simile ai Pyrus euroasiatici che a quelli orientali.
Fiore: bianco, di diametro da 2 a 2,5 cm, con 2 stili, raramente 3,
e circa 20 stami, globoso, calice caduco.
Frutto: piccolo, 1-1,2 cm di diametro, globoso, marrone punteggiato chiaro, peduncolo sottile.
Uso: pianta ornamentale, raramente usata come portinnesto per
la cattiva affinit di innesto, soprattutto con le specie orientali.

Pianta adulta di Pyrus kawakamii

Pyrus kawakamii
Nativo della parte tropicale e subtropicale della Cina.
Albero: vigoroso, alto 8-10 m, molto resistente al colpo di fuoco
batterico, praticamente sempreverde.
Foglia: piccola, ovata, arrotondata alla base, globosa.
Fiore: bianco, del diametro di circa 2 cm, con 3-4 stili.
Frutto: piccolo (1-1,2 cm di diametro), globoso, marrone punteggiato chiaro.
Uso: un valido portinnesto del pero nelle zone subtropicali, per
la sua elevata resistenza allErwinia amylovora.

Pyrus kawakamii

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botanica
Principali stadi fenologici secondo Fleckinger
La conoscenza della fenologia importante per una corretta lotta
antiparassitaria (sia che si tratti di malattie sia di parassiti animali),
nonch per gli interventi di tecnica colturale (potatura secca e verde, concimazione, irrigazione) e per eventuali trattamenti ormonali
(allegagione, diradamento dei frutti).

Stadi fenologici secondo


Fleckinger

Gemma dinverno
Inizio rigonfiamento
Apertura gemme
Comparsa mazzetti fiorali
Mazzetti divaricati
Inizio fioritura
Piena fioritura
Inizio caduta petali
Fine caduta petali
Allegazione
Ingrossamento frutti
Frutti maturi

Foto R. Angelini

a) Gemma dinverno b) Inizio rigonfiamento

Apertura gemme

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origine ed evoluzione

Comparsa mazzetti fiorali

Mazzetti divaricati

Inizio fioritura

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botanica

Piena fioritura

Inizio caduta petali

Fine caduta petali

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origine ed evoluzione

Allegagione

Ingrossamento frutti

Frutti maturi

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