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USA e Russia. Chi non ha mantenuto la parola data?

di Carlo Rossi

http://www.foreignaffairs.com/articles/142310/joshua-r-itzkowitzshifrinson/put-it-in-writing
http://chiarodiluna-karl.blogspot.it/2014/10/usa-e-russia-chi-non-hamantenuto-la.html
Joshua R. Itzkowitz Shifrinson su Foreign Affairs del 29 ottobre 2014 ha scritto:
"During negotiations over German reunification in 1990, did the United States
promise the Soviet Union that NATO would not expand into eastern Europe?
The answer remains subject to heated debate. Today, Moscow defends its
invasion of Ukraine by claiming that NATO reneged on a promise to stay out
of Russias backyard. Skeptics, meanwhile, counter that Russian claims are a
pretext for aggression; in their view, Washington and its allies never formally
committed to forego NATO expansion".
Poco prima dello scioglimento dell' Unione Sovietica, in occasione delle
trattative sulla riunificazione della Germania, gli Stati Uniti promisero alla
leadership sovietica che la NATO non si sarebbe espansa ad Est e sarebbe
rimasta fuori del cortile di casa della Russia.
Oggi la Russia difende la sua condotta in Ucraina denunciando l' inosservanza
di tale promessa. Ma dove arriva il cortile di casa che i Russi sono
fermamente determinati a difendere? Il comportamento successivo della
leadership della Russia, nonostante le affermazioni attuali dei media
governativi russi, induce ad escluderne i paesi baltici e i paesi ex satelliti
dell' URSS gi entrati nella NATO o in procinto di entrarvi nel 2002 (Polonia,
Ungheria, Repubblica Ceca, Bulgaria, Romania, Estonia, Lettonia e Lituania).
Infatti il 14 maggio 2002 i 19 ministri degli Esteri della NATO decisero di
creare un "Consiglio a 20" con la Russia (nascer a Pratica di Mare il 28
maggio). E il 23 maggio dello stesso anno il Consiglio di sicurezza nazionale
dell'Ucraina, evidentemente con il consenso di Mosca, incaric il governo di
avviare negoziati con la NATO per intensificare la cooperazione e giungere in
una prospettiva di lungo termine all' entrata nell' organizzazione. Dunque
nella primavera del 2002, quando l' espansione ad est della NATO era gi una
realt, le relazioni USA - RUSSIA sono migliorate, nella prospettiva di un'
ampia collaborazione tra l' alleanza occidentale e la potenza sorta dalle
ceneri dell' URSS.
Su La Voce della Russia del 25 agosto 2014 Andrey Fediain ha scritto:

http://italian.ruvr.ru/2014_08_25/La-Polonia-e-i-Paesi-baltici-paladini-delloscudo-antimissile-USA-in-Europa-8117/
"... il bersaglio principale dello scudo antimissile di Obama, dei missili
schierati in Polonia e in Romania resta il potenziale missilistico-nucleare della
Russia".
"...Aleksandr Gusev, direttore dellIstituto di programmazione strategica:
Per alcuni anni la Russia ha chiesto alla NATO e agli USA come architetto
principale dello scudo antimissile in Europa di fornire garanzie scritte del fatto
che il nuovo sistema di difesa antimissile in Europa non rivolto contro la
Russia. Ma in tutti questi anni gli americani non hanno reagito in nessun
modo a tale richiesta. Hanno semplicemente ripetuto che questo sistema
destinato a garantire la difesa dalle minacce provenienti dalla zona del Medio
Oriente e dalla Corea del Nord. Ma questo sistema viene schierato contro le
Forze Armate della Russia. Gli USA e i loro satelliti principali in Europa, ossia
la Polonia e i Paesi baltici, si adoperano per far passare questa idea che per
noi assolutamente inaccettabile".
Lo schieramento del sistema antimissile occidentale, il rovesciamento del
governo filorusso in Ucraina, con la prospettiva per la Russia di perdere le
basi in Crimea e di vedere inserita la popolazione ucraina di lingua russa in
un contesto ostile, i tentativi occidentali spesso riusciti di eliminare in Africa
settentrionale e Medio Oriente i regimi autoritari tradizionalmente amici,
costituiscono le plausibili spiegazioni della condotta russa che ha riacceso il
contrasto con gli USA.
La vera posta in gioco rappresentata dal consenso interno a Putin e al suo
gruppo dirigente. Intaccare l' immagine di grande potenza della Federazione
russa significa erodere il consenso allo stesso Putin, in larga misura
dipendente dalla soddisfazione delle diffuse aspirazioni nazionaliste.
Qualcuno in Occidente mira a destabilizzare la Russia per raggiungere nuovi
equilibri, sulla falsariga del supporto alle cosiddette Primavere arabe.
Sorprendono la miopia e l' irresponsabilit di chi coltiva tali progetti. La
destabilizzazione della Federazione russa non infatti nell' interesse dell'
Occidente, chiamato a fronteggiare la minaccia del fondamentalismo islamico
e la sfida cinese. L' Europa, in prima linea, richiami gli USA a una visione pi
realistica e responsabile.