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Metodi di valutazione del

rumore acustico emesso dai


principali componenti di
centrali a ciclo combinato

Dicembre 2006

Progetto RdS Produzione e Fonti Energetiche


Rapporto

SSG Sistemi di Generazione

Uso pubblico
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Mod. RAPP v. 05

PUBBLICATO 06007745 (PAD - 757669)

Committente Ministero Sviluppo Economico

Oggetto

Metodi di valutazione del rumore acustico emesso dai principali componenti di centrali a
ciclo combinato

Contratto

Accordo di programma ai sensi dellart. 3 comma 2 del DM 23 marzo 2006 per le attivit di
ricerca e sviluppo di interesse generale per il sistema elettrico

Note

Progetto Produzione e Fonti Energetiche WP 1.3 Tecnologie innovative che migliorino


le prestazioni ambientali dei cicli combinati

La parziale riproduzione di questo documento permessa solo con l'autorizzazione scritta del CESI RICERCA.

N. pagine

90

Data

29.12.2006

Elaborato
Elaborato

Verificato
Verificato

Zanetta
Gian
Antonio
(SSG),
CarbiChiappa
Gian Paolo (SSG), Chiappa Claudio (ASV)
ASV
Gian
Paolo
Carbi,
Claudio
SSG Gian Antonio Zanetta
SSG
Fabio
Sigon
FabioSigon
(SSG)

Approvato

SSG Luigi Mazzocchi

Approvato

N. pagine fuori testo

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06007745 436425 AUT

06007745 436447 AUT

06007745 436689 VER

Mazzocchi Luigi (SSG)

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Indice
SOMMARIO............................................................................................................................................. 3
1

INTRODUZIONE ............................................................................................................................ 4

ESAME DELLA NORMATIVA APPLICABILE ........................................................................ 5


2.1

MISURE SU IMPIANTO .............................................................................................................. 16


3.1
3.2
3.3
3.4
3.5
3.6

METODOLOGIA PREDISPOSTA DA CIRIAF-UNIVERSIT DI PERUGIA ..................................... 12


STRUMENTAZIONE IMPIEGATA ................................................................................................. 17
SEZIONI DI ASPIRAZIONE ARIA COMBURENTE .......................................................................... 17
TORRI EVAPORATIVE ................................................................................................................ 28
CONDENSATORI DI VAPORE AD ARIA........................................................................................ 51
CAMINI DI SCARICO GAS ESAUSTI ............................................................................................. 61
GENERATORI DI VAPORE A RECUPERO ..................................................................................... 65

MISURE ED ELABORAZIONI PER LAPPLICAZIONE DELLA METODOLOGIA


CIRIAF............................................................................................................................................ 68
4.1
4.2
4.3

IMPIANTO A .............................................................................................................................. 68
IMPIANTO B .............................................................................................................................. 71
IMPIANTO D .............................................................................................................................. 76

CONFRONTO DEI RISULTATI DELLE MISURE CON DATI OTTENIBILI DA


LETTERATURA............................................................................................................................ 81

CONCLUSIONI ............................................................................................................................. 87

RIFERIMENTI ...................................................................................................................................... 89

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STORIA DELLE REVISIONI


Numero
revisione
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Data

Protocollo

Lista delle modifiche e/o dei paragrafi modificati

29.12.2006

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Prima emissione

SOMMARIO
Il presente rapporto descrive alcune attivit di Ricerca di Sistema svolte nell'ambito del Progetto
"Produzione e Fonti Energetiche".
La ricerca, che si colloca allinterno del Work Package 1.3 Tecnologie innovative che migliorino le
prestazioni ambientali dei cicli combinati, stata finalizzata a fornire dati di potenza sonora delle
sorgenti acustiche pi rilevanti nelle centrali a ciclo combinato, da utilizzare per la valutazione delle
immissioni acustiche in ambiente esterno alla centrale.
Si inteso anzitutto esaminare quali fossero le metodologie di misura raccomandate dalle normative
internazionali o da linee guida emesse a diverso titolo da enti o societ competenti nel settore.
Si sono individuati i macchinari operanti negli impianti a ciclo combinato che, anche sulla base di
consolidate esperienze di misura, si possono ritenere in generale maggiormente responsabili del rumore
emesso nellambiente circostante la centrale. Lattenzione quindi stata focalizzata in particolare su
questi macchinari, per i quali si sono selezionate le metodologie che si potevano ritenere di volta in volta
maggiormente praticabili su impianto.
Sono stati attivati i necessari contatti con i responsabili di un certo numero di impianti candidati per
leffettuazione delle misure e si ottenuto il permesso di accesso a cinque diversi siti.
Le misure sono state condotte riferendosi alle normative di competenza nei limiti della effettiva
applicabilit delle medesime. Ove possibile sono stati messi a confronto risultati ottenuti con approcci
diversi. Le misure sono state elaborate in modo da ottenere i valori di potenza sonora delle componenti
spettrali di emissione in bande di terzi di ottava e di ottava, oltre che della potenza sonora complessiva
espressa come valore LAeq.
Laddove vi fossero sufficienti informazioni sui dati di targa e di esercizio del macchinario, i risultati
sono stati anche messi a confronto con valori ottenibili da formule o abachi eventualmente reperiti in
letteratura.

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INTRODUZIONE

La valutazione dellimpatto acustico di nuovi impianti a ciclo combinato, sia di tipo green field sia
derivanti da riconversione di impianti esistenti, un elemento di rilevante importanza ai fini
dellassolvimento delle procedure autorizzative, con significative implicazioni anche di tipo economico
collegate alla concessione di prestiti da parte delle entit finanziatrici dei progetti, in conseguenza del
rischio di impresa risultante.
La stima progettuale del clima acustico allinterno e nellintorno di un nuovo impianto peraltro
pesantemente condizionata da notevoli incertezze nella definizione della potenza sonora delle sorgenti di
rumore costituite dai macchinari operanti allinterno della centrale.
Le dimensioni del macchinario di interesse, la sua collocazione in prossimit di altre macchine di grandi
dimensioni a loro volta sorgenti di rumore, la complessit dei campi acustici che possono instaurarsi tra
le macchine a causa delle riflessioni, la presenza di componenti tonali comuni a diverse sorgenti, il
rumore proveniente da attivit industriali od insediamenti civili confinanti, quali strade e ferrovie, sono
tutti elementi che rendono facilmente intuibile la difficolt di poter adeguatamente tener conto del
contributo delle singole sorgenti nella modellazione acustica dellimpianto.
La normativa, in parte sviluppata anche in anni recenti, ed alcune linee guida emesse da enti o societ
attive nel settore per la misura della potenza sonora di sorgenti di rumore, se da una parte propongono
metodologie e criteri generali applicabili pi spesso a generici impianti industriali, daltra parte risultano
in effetti di problematica od onerosa applicazione nella pratica e la loro personalizzazione sul particolare
componente di impianto, ove possibile, pu comunque dare luogo ad ampi margini di interpretazione.
Inoltre, le prescrizioni di misura imposte dalla normativa per garantire le accuratezze associate ai diversi
metodi proposti sono spesso problematiche da soddisfare sul campo, per i motivi poco sopra indicati.
Linsieme di questi fattori non a caso ha determinato una grave lacuna nella letteratura di settore rispetto
alla disponibilit di dati di potenza sonora (livelli e spettri) afferenti a sorgenti di rumore quali
laspirazione aria della turbina a gas, lo scarico a camino dei fumi di combustione, il generatore di
vapore, i condensatori ad aria, le torri di raffreddamento, i trasformatori, ecc . In effetti, dati di questo
tipo erano stati pubblicati per tipologie di macchinario operante su impianti tradizionali [1], ma dati
analoghi a tutto il 2005 non erano ancora pubblicati in relazione alle pi recenti tipologie di impianto ed,
ancor meno, erano comunemente a disposizione degli uffici tecnici del settore acustico. Durante lo
svolgimento della ricerca in oggetto si tuttavia venuti a conoscenza del progetto europeo IMAGINE
[2], concluso nel corrente anno 2006 e che ha prodotto come risultato un database molto generale di dati
di potenza sonora di sorgenti industriali.
Lattivit in oggetto si proposta quindi di selezionare e sperimentare metodologie praticabili su
impianto per la misura della potenza sonora delle sorgenti di interesse e di iniziare una raccolta di dati su
specifiche macchine, in modo da mettere a disposizione strumenti utili per i diversi soggetti coinvolti a
diverso titolo negli iter autorizzativi (progettisti, uffici tecnici dei produttori di energia elettrica, autorit
di controllo ed enti locali).
Lattivit si articolata essenzialmente nelle seguenti azioni:
Studio comparativo della normativa vigente e di eventuali prescrizioni o linee guida emesse da
enti o societ operanti nel settore ed individuazione di metodologie di misura praticabili,
eventualmente alternative o complementari.
Individuazione degli impianti idonei alla effettuazione delle campagne di misura e contatti con il
personale responsabile degli impianti per lautorizzazione allaccesso ed alla misura.
Effettuazione delle misure in campo con i criteri individuati.
Elaborazione delle misure e revisione critica dei risultati, ai fini della definizione di metodologie
di misura praticabili in campo.
Documentazione dei livelli e degli spettri della potenza sonora dei macchinari su cui sono state
effettuate le misure e, ove possibile, verifica di criteri o leggi per la stima a progetto della
potenza sonora di particolari componenti di impianto.
Nel seguito quindi si documentano i risultati ottenuti con questa attivit.

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ESAME DELLA NORMATIVA APPLICABILE

La raccolta ed esame degli elementi della normativa in vigore ha avuto lo scopo di fornire il materiale di
riferimento per la guida ed il supporto alla progettazione e alleffettuazione delle attivit di misura in
campo. Parallelamente stato condotto un esame della bibliografia scientifica sullargomento.
Al fine di pervenire alla definizione del clima acustico, ovvero della immissione di rumore,
nellambiente circostante un generico insediamento industriale, sono utilizzabili differenti approcci
eventualmente dettati dalla normativa ed in generale codificati in programmi di calcolo. In ogni caso il
modello utilizzato distingue tra le leggi di propagazione del rumore e le sorgenti di rumore. Queste
ultime devono essere descritte appropriatamente in termini di tipologia (puntiforme, lineare, areale),
posizione ed altezza, livelli di potenza sonora emessa, spettro di emissione, direttivit, condizioni di
esercizio, ecc . Questi elementi hanno influenza diversa sulla attendibilit dei risultati; in generale, ad
esempio, il livello di potenza sonora della sorgente un dato cruciale, mentre spesso si possono ottenere
risultati accettabili anche senza conoscerne la direttivit.
La determinazione di queste quantit per le sorgenti industriali, almeno in linea di principio, pu
poggiare su diverse fonti:
Banche dati di emissione tipica per unit di superficie di specifiche attivit industriali, quali ad
esempio gli impianti petrolchimici.
Banche dati relativi a singole macchine operanti su impianto.
Formule parametriche dedicate a particolari macchine, eventualmente associate alla qualit degli
interventi di insonorizzazione.
Determinazione diretta con misure in laboratorio o in campo.
Ove queste fonti fossero effettivamente disponibili, si tratta poi di vedere quali siano le incertezze
associabili alle predizioni ottenute dalluna piuttosto che dallaltra fonte.
Laddove i dati siano mancanti o lacunosi, la procedura auspicabile dovrebbe essere quella di poter
effettuare delle misure sperimentali con cui popolare una banca dati, sulla base della quale
eventualmente elaborare formule parametriche di interpolazione.
La determinazione per via sperimentale dei dati di emissione di sorgenti industriali richiede limpiego di
metodi concordati che consentano di ottenere risultati confrontabili e coerenti. A questo scopo sono state
emesse numerose normative o linee guida in ambito internazionale o di singoli paesi, che possono essere
utilizzate come base per leffettuazione di misure standardizzate. Tuttavia non per tutte i tipi di sorgente
sono disponibili metodi appropriati e, talvolta, le finalit delle norme non sono specificamente tese a
determinare i dati di input necessari ai calcoli di propagazione del rumore.
Lesame dinsieme della normativa e delle linee guida emesse da enti o istituti specializzati porta a
distinguere fondamentalmente le seguenti tre diverse classi:
A. Metodi generali applicabili in linea di principio a qualsiasi tipo di sorgente, da utilizzare in
laboratorio o su installazioni in campo, eventualmente con livelli diversi di qualit dei risultati.
B. Metodi che si propongono di ottenere un risultato globale per un intero impianto industriale nel
suo insieme.
C. Metodi specializzati alla particolare sorgente in esame.
Le pi note e largamente diffuse metodologie appartenenti alla classe A sono le normative della serie
EN ISO 3740 ([3][6]). In sintesi, queste normative prevedono la misura della potenza sonora di una
generica sorgente mediante il rilievo dei livelli di pressioni sonora su superfici che inviluppano la
sorgente in esame. Le superfici di inviluppo possono essere preferibilmente superfici emisferiche, che
consentono anche la valutazione della direttivit della sorgente, ovvero dei parallelepipedi che
racchiudono ad una adeguata distanza la superficie esterna di riferimento della sorgente.

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La distanza a cui si prendono le misure un elemento importante ai fini della accuratezza e della
effettiva possibilit di condurre le misure. Il raggio prescritto per la superficie emisferica pari al
doppio di una dimensione caratteristica della sorgente che, senza entrare in eccessivo dettaglio, pu
comunque ritenersi confrontabile con la sua dimensione massima. Non difficile quindi capire che
allinterno di una centrale elettrica le dimensioni del macchinario quali caldaie a recupero, torri di
raffreddamento, condensatori ad aria, ma anche gli stessi trasformatori hanno dimensioni tali che risulta
impensabile ricorrere ad una simile superficie di misura, in quanto ci si verrebbe a trovare in posizioni,
quandanche accessibili, per le quali il contributo di rumore di altre macchine sarebbe non solo non
trascurabile, ma spesso soverchiante. Oltre a questo ci si potrebbe trovare in posizioni dove il umore
riverberato da superfici verticali adiacenti potrebbe dare un contributo rilevante.
La superficie di misura del tipo a parallelepipedo di inviluppo pu essere invece maggiormente
praticabile. Diventa importante definire la distanza dalla superficie di riferimento cui effettuare le
misure: la norma ISO 3744 prevede la possibilit della sequenza di valori 0.25, 0.5, 1, 2 , 4 ed 8 m. La
distanza di 1 m preferita, ma distanze superiori si applicano a sorgenti di grosse dimensioni. La ISO
3746 ammette anche la distanza di 0.15 m, che tuttavia si applica a sorgenti di piccole dimensioni;
inoltre in questultima normativa, per sorgenti di grandi dimensioni cui sono assimilabili i macchinari di
centrale, vengono fornite delle relazioni che si devono soddisfare tra le dimensioni della superficie di
riferimento e la distanza d di misura. La figura C.6 della suddetta norma, riprodotta nella seguente Fig.
2.01, chiarisce le relazioni da rispettare per le distanze e la posizione raccomandata per i punti di misura.

- Fig. 2.01 -

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E chiaro che se le dimensioni della macchina sono grandi, come nel caso di torri di condensazioni a
secco con batterie di ventilatori, dove si hanno su cicli combinati da 400 MW dimensioni orizzontali
dellordine dei 75 m e dimensioni verticali dellordine di 25 m, problematico effettuare le misure nelle
posizioni richieste, sia in elevazione che in distanza dalla macchina.
Il rispetto delle prescrizioni di misura previsti dalle due norme esaminate permette di dichiarare un
definito grado di accuratezza delle misure, ovvero si ha una probabilit del 95% che il valore vero del
livello di potenza sonora giaccia entro un limite di 1.96R dal valore misurato, dove R la deviazione
standard associata al grado di accuratezza.
Lapproccio dettato dalla norma ISO 3744 classificato come Engineering Method con grado di
accuratezza 2, per il quale deviazione standard R sul valore LwA pari a 1.5 dB, se lo spettro di
emissione abbastanza piatto. Questo significa che la potenza sonora globale determinata in accordo
alla norma riproducibile entro un range di incertezza di circa 3 dB. Valori diversi di incertezza si
applicano alle diverse bande di ottava o di terzi di ottava, con 1.5 R 5 dB.
La norma ISO 3746 qualificata come Survey Method con grado di accuratezza 3, per il quale
deviazione standard R sul valore LwA pari a 3 o 4 dB in funzione del valore del fattore di correzione
ambientale K2A (che tiene conto delle caratteristiche riverberanti dellambiente di misura), se lo spettro
di emissione abbastanza piatto; in presenza di componenti tonali R si incrementa di 1 dB. La
potenza sonora globale determinata in accordo alla norma dunque riproducibile entro un range di
incertezza che pu arrivare a circa 8 dB od anche a 10 dB in presenza di significative componenti
tonali. Lincertezza quindi molto ampia. La norma non definisce valori di deviazione standard per
bande di frequenza.
Ci che differenzia le due norme, entrambe applicabili in ambienti sia aperti sia chiusi, la qualit
dellambiente di misura (qualificato dal fattore K2A) e la differenza del rumore emesso rispetto al rumore
di fondo, che deve essere uguale o maggiore di 6 dB per soddisfare i requisiti della ISO 3744. In ogni
caso anche la ISO 3746 richiede comunque che sia soddisfatta una differenza di almeno 3 dB rispetto al
rumore di fondo. La direttivit della sorgente non ottenibile a norma applicando i criteri della ISO
3746.
Oltre agli aspetti critici di applicazione di queste norme gi accennati poco sopra, si segnala anche un
aspetto evidenziato da un articolo di K.J.Marsh [7], dove si afferma che sovrastime del livello di potenza
sonora fino a 3 dB su sorgenti estese sono legate al fatto che lenergia sonora proveniente da diverse
parti della sorgente passa attraverso la superficie di misura allinterno di un ampio angolo solido, mentre
lequazione che lega livello di pressione e livello di potenza sonore si basa sullipotesi che lenergia
attraversi la superficie normalmente, distinzione non operata da un normale microfono.
Una normativa essenzialmente simile alla serie ISO 3740 la tedesca DIN 45635 Part1 [8], che fornisce
gli elementi generali per la misura della potenza sonora delle macchine. Questa norma stata
probabilmente adottata come testo di riferimento per la scrittura delle ISO 3740, da cui differisce solo
per aspetti di minimo dettaglio.
Molto meno dettagliata e con prescrizioni decisamente pi generiche quanto alla posizione di punti di
misura risulta essere la norma ANSI/ASME PTC 36-1985 [9], della quale si segnala solo lindicazione
di porre i microfoni di rilievo per il calcolo della potenza sonora ad una altezza pari allasse della
macchina, ovvero ad 1.5 m da terra e ad una distanza di 1 metro dalla superficie di riferimento. Viene
inoltre introdotto il concetto di misura su una seconda pi ampia superficie, in modo da elaborare un
secondo valor medio del livello di pressione sonora, la cui differenza con il valore ottenuto per la
superficie pi interna, insieme con il rapporto tra le aree delle due superfici, consente di determinare un
coefficiente di correzione delle misure per gli effetti ambientali.
Una norma concettualmente diversa, di applicabilit generale a tipologie diverse di macchine, invece
la ISO 3747 [6], che fornisce le specifiche di misura della potenza sonora per confronto dei livelli sonori
con quelli ottenuti con una sorgente di riferimento. Questo metodo interessante e di comoda
applicazione per piccole sorgenti, ma evidentemente non applicabile su sorgenti di grosse dimensioni,

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per le quali individuare una posizione equivalente di una singola sorgente puntiforme sarebbe privo di
alcun significato.
Unalternativa sulla carta fornita anche dalle metodologie di misura intensimetriche, specificate dalle
norme della serie EN ISO 9614 ([10][12]). Queste normative risultano tuttavia di applicazione molto
laboriosa e su macchine di grosse dimensioni sono di fatto impraticabili.
Vi ancora la normativa ISO/TR 7849 [13] che nella forma del Technical Report, d le indicazioni
basilari per la determinazione della potenza acustica delle macchine mediante rilievi di vibrazioni, pur
con una ridotta accuratezza della stima . Ci si applica ai casi in cui le misure dirette del livello sonoro o
dellintensit, tramite gli standard precedentemente menzionati, non siano possibili a causa di alto
rumore di fondo. Se ovvio che la metodologia si applica al solo rumore emesso da superfici vibranti
delle strutture solide e non al rumore generato aerodinamicamente, anche chiaro che quando le
superfici diventano ampie e disomogenee lapplicabilit e laffidabilit della stima vengono fortemente
compromesse. In effetti la stima appoggia a sua volta sulla determinazione di un indice di radiazione il
cui valore pu variare tra 0 e 1 e determinare variazioni anche significative della potenza sonora
calcolata.
Oltre alle normative pubblicate dagli istituti di normativa preposti a livello nazionale o internazionale, vi
sono poi delle pubblicazioni concernenti linee guida o raccomandazioni emanate da istituti o enti
specialistici.
Lassociazione inglese EEMUA (The Engineering Equipment and Materials User Association) ha
emanato delle specifiche di misura [14] che definiscono procedure e metodologie di pratico interesse per
il controllo del rumore in fase di progetto o modifica di impianto, con particolare riferimento
allindustria petrolchimica, ma che possono essere ugualmente applicate in impianti di produzione
dellenergia. In particolare questo documento affronta il problema della misura in sito della potenza
sonora di sorgenti di grandi dimensioni. A questo riguardo, si vogliono sottolineare due aspetti trattati
nel documento. Il primo la quantificazione delleffetto di misura in campo vicino (geometric near
field ), per distanze di misura inferiori alla massima dimensione lineare della sorgente, che viene tenuto
in conto semplicemente con un fattore di correzione E1 funzione del rapporto Q tra le aree delle superfici
di riferimento e di misura, in accordo con la seguente Tab. 2.01.
Q
E1 [dB]
0.9<Q<1
3
0.7<Q<0.9
2
0.4<Q<0.7
1
0.0<Q<0.4
0
- Tab. 2.01 Si afferma inoltre che qualora si possa ragionevolmente supporre che vi siano simmetrie di emissione di
rumore dalle superfici di una sorgente, queste possono essere sfruttate per dedurre le emissioni da
superfici in prossimit delle quali le misure siano compromesse da altre sorgenti vicine, dalla presenza
di superfici riverberanti o dalla possibilit di accesso. Le misure devono per poter essere effettuate
almeno su una met della totale superficie emittente. La specifica fornisce anche unindicazione per una
valutazione dellindice di direttivit di sorgenti di grandi dimensioni. Sulla distanza del cuboide di
misura dalla superficie di riferimento si indica un valore preferito di 1 m, al disotto del quale non si
dovrebbe scendere; non vengono invece fornite indicazioni esplicite sullaltezza da terra delle misure.
Laccuratezza dei risultati ottenibili con i metodi specificati in [14] indicata in 3 dB al 95% di
probabilit.
A proposito di metodi generali per la misura della potenza sonora di una sorgente di rumore, si vuole
ancora citare una pubblicazione olandese [15], solo per lindicazione di 5 m come altezza alla quale
effettuare i rilievi di rumore, in quanto poco influenzata dalle caratteristiche di assorbimento del terreno.
La guida stata nuovamente pubblicata nel 1999 (codice ISBN-90 422 02327).

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Una seconda classe di norme si occupa invece della misura della potenza sonora emessa da un intero
complesso industriale.
A questa categoria appartiene la ISO 8297 [16], che specifica un metodo ingegneristico per la
determinazione dei livelli di potenza acustica di impianti industriali multisorgente al fine della
valutazione dei livelli di pressione sonora nell'ambiente. La norma risulta essere scarsamente applicata
in ambito italiano. La metodologia, peraltro di applicazione piuttosto onerosa e nei cui dettagli si ritiene
superfluo addentrarsi in questa sede, ipotizza che lemissione sia abbastanza regolare ed uniforme
nellintorno di un grosso impianto le cui dimensioni prevalenti si sviluppino nel piano orizzontale.
Laddove sussistano sorgenti piuttosto elevate dal suolo queste devono essere computate separatamente.
La norma viene dichiarata applicabile per installazioni industriali in cui la dimensione orizzontale
massima sia compresa allincirca tra 16 m e 320 m. Laccuratezza ottenibile funzione del rapporto tra
la distanza di misura e la radice quadrata dellarea di impianto e si situa tipicamente tra valori di 23
dB.
In una precedente fase della ricerca di sistema, lapplicazione di tale norma era stata sperimentata su una
centrale a ciclo combinato da 1000 MW [17]. In quella occasione le misure vennero effettuate ad
unaltezza di 5 m, comunque ammessa dalla norma, contro laltezza preferibile di 12.5 m che risultava
da una valutazione di altezza equivalente delle sorgenti. Venne inoltre riscontrata una variazione di
livelli di pressione sonora (sia sui livelli ponderati A, sia sulle singole bande spettrali) tra i singoli punti
di misura ed i valori medi ben al di sopra dei 5 dB auspicati, a conferma del diverso contributo di
singole sorgenti nelle varie direzioni. Tenuto conto di tutti i parametri di misura in quel caso era attesa
unincertezza sul valore calcolato di potenza sonora globale pari a 2.5 dB. Lidentificazione della
potenza sonora condotta sulla base di misure di immissione in 4 punti e con modellazione numerica
della propagazione del rumore, port a verificare discrepanze sui valori ponderati A da 8 a 10 dB su tre
dei 4 punti; per un solo punto di misura laccordo era molto buono. Tali scostamenti risultavano quindi
significativamente superiori rispetto allaccuratezza prevista dalla norma e potevano essere in buona
misura imputabili ai fattori di criticit sopra accennati.
Una metodologia sostanzialmente simile denominata metodo di Stber riprodotta nella guida olandese
[15]. Anche in questo caso le misure vengono effettuate sul perimetro di una superficie che contiene
limpianto, individuata rispettando una distanza opportuna dalla superficie impegnata dallinsieme delle
sorgenti di rumore. I requisiti per la scelta dei punti di misura sono molto simili a quelli della ISO 8297.
Nella stessa guida viene poi riportato il metodo di Colenbrander, che prevede invece la realizzazione di
una serie di rilievi ad 1.5 m dal suolo ai nodi di un reticolo di misura che comprende le sorgenti delle
quali si vuole calcolare il livello di potenza. Una volta effettuata la mappatura si definiscono le curve
isolivello allinterno del reticolo di misura ed il contorno di emissione viene individuato da una curva
isolivello chiusa oltre la quale il rumore decresce in maniera monotona in tutte le direzioni. Questo
metodo si segnala quindi per la semplicit di scelta dei punti e di effettuazione delle misure, ma risulta
forse pi oneroso in termini di elaborazione dei risultati.
Anche nella specifica EEMUA [14] si fa cenno nella Appendice C alla possibilit di misurare la potenza
sonora emessa da un intero impianto, anche se si sottolinea che il metodo suggerito non costituisce parte
formale della specifica. La metodologia essenzialmente simile a quella della ISO 8297, anche se viene
proposta in termini semplificati. Lunica particolarit costituita dal suggerimento di effettuare le
misure sul contorno della superficie a due altezze diverse e di mediarne i valori.
A prescindere dal merito relativo e dalla accuratezza effettivamente ottenibile mediante gli approcci
proposti dalle norme o linee guida appena citate, si ritiene che un risultato globale per un intero impianto
industriale nel suo insieme sia in realt di scarso interesse per il progettista di un nuovo impianto o di
rilevanti modifiche di impianti esistenti. Anche per i responsabili di impianto queste informazioni sono
probabilmente di limitata utilit. Infatti il dato complessivo pu essere ottenuto solo a posteriori, dopo la
costruzione dellimpianto e pu risultare di scarsa utilit per la definizione dei livelli di pressione sonora
presso ricettori sensibili ubicati in particolari direzioni rispetto allimpianto, dove possono risultare
prevalenti gli effetti del rumore di singole macchine, come ha dimostrato la sperimentazione condotta in
passato della ISO 8297 [16]. I dati cos ricavati sono probabilmente pi indicati per una definizione

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macroscopica del clima acustico di unarea e per studi di pianificazione territoriale di insediamenti civili
ed industriali.
La terza classe di norme invece dedicata alla misura della potenza sonora emessa da singole macchine
o componenti di impianto. In generale queste normative sono ottenute adattando le prescrizioni generali
della serie ISO 3740 o della DIN 45635 alle geometrie e dimensioni delle macchine o parti di impianto
in esame, mediante la definizione di appropriate superfici di misura. Di seguito vengono quindi
brevemente commentate le normative applicabili a singole macchine operanti negli impianti a ciclo
combinato.
Poich loggetto dello studio il rumore emesso dalle centrali a ciclo combinato, naturale considerare
anzitutto la norma ISO 10494 [18], che specifica i metodi di livello ingegneristico o di controllo per la
misurazione dei livelli di pressione e potenza sonora su impianti con turbine a gas industriali. Allinterno
di questi impianti vengono specificati metodi specializzati a singoli componenti. Di particolare interesse
sono i requisiti di misura per la sezione di ingresso aria e per luscita fumi al camino, che sono stati
utilizzati per le misure pi oltre descritte e sui cui dettagli si torner nel seguito.
Si ritiene che questa normativa, probabilmente nata per la definizione di misure di collaudo, sia un p
datata ed abbia il suo limite nel fatto che considera turbine a gas operanti in ciclo semplice,
probabilmente in unottica di collaudo acustico della sola turbina a gas. Pertanto componenti di impianto
quali caldaie a recupero o condensatori ad aria non vengono prese in considerazione nella norma.
Per ci che riguarda i trasformatori la norma di riferimento la ben nota CEI 60076-10 [19], di ampia
applicazione. La norma prescrive in buon dettaglio procedure e condizioni di prova per leffettuazione
delle misure e lottenimento della potenza sonora dei trasformatori e degli aerotermi associati, anche se
non specifica direttamente un metodo di misura, per il quale invece rimanda a norme di carattere
generale (ISO 3746 e ISO 9614). La norma espressamente dedicata a misure da effettuare presso le
officine del costruttore, ma le stesse regole possono essere seguite per misure sul campo. Per questi casi,
in particolare, la norma fornisce anche indicazioni per la reiezione del rumore di fondo, mediante luso
di analizzatori in banda fine e delle propriet di sincronismo del rumore emesso con la tensione di rete.
Esperienze pregresse di applicazione di questa norma hanno evidenziato che si ha in generale una certa
sovrastima della potenza acustica dei trasformatori misurata presso la sala prova dei costruttori, rispetto
a quella poi misurata in campo. Gli elementi di incertezza sono principalmente costituiti dalla corretta
stima degli effetti di riverbero dellambiente di prova e dagli effetti di ingombro della macchina rispetto
al volume della sala prova, con la possibilit che si instaurino onde acustiche stazionarie nellintorno
della macchina, anche in conseguenza delle forti componenti tonali del rumore emesso.
A proposito di misure di emissione sonora dei trasformatori doveroso almeno ricordare la normativa
americana NEMA [20], che stata a lungo adottata dagli specialisti del settore.
I criteri generali della normativa DIN 45635 [8] sono stati specializzati ad un ampio numero di
macchine, di uso civile ed industriale, derivandone cos altrettante norme dedicate.
Di interesse per i macchinari operanti nelle centrali a ciclo combinato risultano essere in particolare la
DIN 45635-Part 14 [21] e la DIN 45635-Part 46 [22], che trattano rispettivamente i condensatori ad aria
e le torri di raffreddamento evaporative.
Per ci che riguarda gli scambiatori di calore ad aria, la norma DIN 45635-Part 14 [21] dichiara la sua
applicabilit anche ad impianti costituiti da banchi di scambiatori di calore installati su una vasta area
allaperto. Essa fornisce tuttavia indicazioni abbastanza generiche, richiamandosi alle parti generali della
DIN 45635, alle quali rimanda anche per laccuratezza di misura. Non viene data alcuna indicazione
circa la possibilit di elaborare la direttivit della sorgente. In pratica viene indicato di utilizzare una
superficie di misura costituita da un parallelepipedo, dove la distanza di misura dalla superficie di
riferimento indicata preferibilmente in 1 m, ci che si applica probabilmente ad impianti di dimensioni
piccole o medie; vengono tuttavia ammesse distanze di misura ben pi ampie, come risulta dalla Fig.3
della norma riprodotta di seguito in Fig. 2.02. Per la migliore determinazione della distanza d su
installazioni di grosse dimensioni, quali quelle dei condensatori ad aria dei cicli combinati, bisogna

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quindi riferirsi alla parte generale della norma, che detta valori del tutto analoghi a quelli degli schemi in
Fig. 2.01.
Come si vede in Fig. 2.02 la distribuzione dei punti di misura non particolarmente curata; laltezza
indicata invece ancora una volta tale da poter essere difficilmente rispettata nella pratica.

- Fig. 2.02 In una nota si specifica anche che le misure possono essere condotte ed elaborate separatamente per
diverse superfici di emissione e, nel caso, i diversi contributi dovranno essere sommati per arrivare ad un
valore globale di emissione.
Nei punti di misura la velocit dellaria di raffreddamento e, comunque, quella del vento non devono
superare i 5 m/s, valore generalmente fissato da tutte le normative come limite superiore per
leffettuazione delle misure in presenza di vento.
In relazione alla effettuazione delle misure, invece molto pi dettagliata la norma DIN 45635-Part 46
[22], anche per il fatto che le torri evaporative possono avere forme e modalit di esercizio
sensibilmente diverse. Le tipologie di macchina individuate dalla norma sono riprodotte nella seguente
Fig. 2.03 (tratta dalla norma in discussione) ed includono torri sia ad umido sia a secco, a tiraggio
naturale o forzato, con unit singole o in batteria.

- Fig. 2.03 -

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Le torri su cui si sono potute effettuare delle misure sono quelle illustrate a sinistra nelle precedente
figura, costituite da pi celle di raffreddamento. Per questo tipo di torri le superfici e le posizioni di
misura vengono specializzate alle singole superfici emittenti della torre e la potenza sonora totale
emessa viene poi calcolata come somma dei contributi delle singole superfici. Lindividuazione dei
punti e delle superfici di misura risulta in questo caso abbastanza agevole ed, in generale, di pratica
applicazione. Si entrer in maggiore dettaglio al riguardo nel paragrafo dedicato alle misure condotte su
impianto. La norma assegna alle metodologie specificate una accuratezza pari al grado 3 della DIN
45635-Part 1 (Table 1.a), corrispondente alla accuratezza del metodo di controllo della ISO 3746. La
direttivit della sorgente non determinabile a norma, anche se in realt potrebbe essere desunta date le
posizioni dei punti di misura.
Unaltra norma di interesse della serie DIN 45635 la DIN45635-Part 47 [23], dedicata alle ciminiere.
La norma tratta anche ciminiere che contengono pi di un tubo di scarico, configurazione tuttavia di
scarso interesse per impianti a ciclo combinato. Per il resto le prescrizioni non si differenziano da quelle
gi accennate della ISO 10494.
Della stessa serie si elenca anche la DIN45635-Part 15 [24], dedicata alle turbomacchine di centrali
termiche per la produzione di energia elettrica. Bench ovviamente pertinente alla misura di rumore
emesso dai gruppi turbogeneratori a gas o a vapore, cos come ad altri macchinari rotanti di centrale, non
viene presa in esame in questa sede in quanto i gruppi turbogeneratori a gas (la turbina a gas in
particolare) negli impianti di nuova generazione sono doppiamente confinati da una capottatura
fonoisolante e da un capannone pi esterno che in generale possiede una ulteriore capacit fonoisolante.
Pertanto la misura del rumore emesso dal gruppo turbogeneratore in quanto tale riveste un interesse di
collaudo e di progetto di dettaglio, pi che di previsione di immissione acustica in ambiente esterno
allimpianto.

2.1

Metodologia predisposta da CIRIAF-Universit di Perugia

In merito alle tecniche per la stima della potenza sonora delle sorgenti di rumore in impianti di
produzione dellenergia elettrica e di impianti industriali in genere, una discussione a parte merita una
metodica innovativa, basata sullimpiego integrato di un modello matematico opportunamente calibrato
e delle misure effettuate in campo. Il procedimento, messo a punto dal CIRIAF (Centro
Interuniversitario per la Ricerca sugli Inquinamenti da Agenti Fisici Universit di Perugia), consente
di caratterizzare il rumore ambientale nellarea circostante un impianto termoelettrico utilizzando, come
richiesto dal Ministero dell Ambiente (lettera ad Enel Produzione del 5/6/96 prot. N. 2657/96/SIAR),
omissisoltre ad una serie di misure, anche un modello matematico previsionaleomissis.
La metodologia stata applicata per la prima volta nellestate 1997 e, pur non essendo ancora stata
proposta a livello di normativa od almeno a livello di Raccomandazione Tecnica, stata collaudata in
diverse occasioni [25] ed il Ministero dellAmbiente ne ha approvato i contenuti e ha dichiarato che
omissisTale metodologia pu essere utilmente impiegata in altre situazioni analoghe., in una
lettera di autorizzazione ad interventi di risanamento ambientale in una centrale termoelettrica, inviata
allallora Enel Divisione Produzione [26]. Successivamente, essa stata espressamente indicata come
strumento innovativo per la valutazione dellimpatto acustico di centrali termoelettriche in una scheda
tecnica associata ad un Decreto del Ministero dellAmbiente del 2004 in tema di mitigazione e
abbattimento dellinquinamento ambientale [27]. Nella stessa scheda viene dichiarato che il metodo
fornisce unaccuratezza di previsione del rumore immesso nei punti di ricezione pari a 2 dB.
La metodologia, descritta in maggior dettaglio in [28], viene riassunta di seguito.

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Essa si articola in quattro fasi rappresentate nello schema di flusso di Fig. 2.1.01 :

RIESAME DEI DATI DI


INPUT

OROGRAFIA
CONDIZIONI METEO
BARRIERE
EFFETTI DEL SUOLO
EFFETTI DI DIFFRAZIONE
EFFETTI DI RIFLESSIONE

MISURE
FONOMETRICHE

PUNTI E
MISURE DI
VERIFICA

PUNTI A
SORGENTI INTERNE

CALIBRAZIONE
DELLE
SORGENTI CON
MODELLO
MATEMATICO

PROIEZIONE
DEL MODELLO
MATEMATICO
CALIBRATO SUI
PUNTI E

LM -LC2dBA
IN ALMENO 5
PUNTI E?

NO

SI

PROIEZIONI
DEL MODELLO
MATEMATICO
PROIEZIONE IN
PUNTI PREDEFINITI
NEL TERRITORIO
CIRCOSTANTE

MAPPATURA DELLE
ISOFONE DI
EMISSIONE NEL
TERRITORIO
CIRCOSTANTE

- Fig. 2.1.01 -

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Le quattro fasi sono riassumibili nei seguenti punti:


I.
II.
III.

IV.

Individuazione delle sorgenti che determinano la rumorosit ambientale ed effettuazione di


rilievi sperimentali volti sia a caratterizzare le singole sorgenti sia alla verifica della
metodologia;
Calibrazione del modello: analisi ed elaborazione dei dati rilevati per stimare le potenze
acustiche delle sorgenti individuate;
Verifica del modello: verifica della corretta applicazione della metodologia mediante confronto
tra livelli di rumore misurati durante le campagne e livelli calcolati dal modello in almeno
cinque punti di controllo non utilizzati in fase di calibrazione del modello stesso ed eventuale
ripetizione del punto II;
Applicazione del modello: applicazione del modello matematico calibrato, per calcolare le
immissioni acustiche in tutto il territorio circostante ed eventuale rappresentazione cartografica
mediante mappe isofoniche sovrapposte alla planimetria del territorio.

Per gli scopi del presente lavoro, che quello di ricavare dati di potenza acustica caratteristici dei
principali macchinari allinterno di una produzione a ciclo combinato, il procedimento stato applicato
sino alla fase III, mentre non stata effettuata la proiezione del campo acustico nellambiente circostante
mediante la produzione delle mappe isofoniche.
Per le applicazioni della metodologia, documentate nei successivi paragrafi, stato applicato un modello
commerciale [29] basato sullutilizzo di algoritmi che consentono di effettuare il calcolo dei livelli di
rumore nellambiente circostante le sorgenti in esame, considerando le caratteristiche emissive di queste
ultime e le attenuazioni prodotte dallambiente stesso per mezzo dellorografia, delle qualit acustiche
del terreno, della presenza di ostacoli e/o barriere schermanti, nonch della meteorologia locale.
La fedele ricostruzione delle condizioni di propagazione dellonda acustica nel modello determinata
dalla possibilit di:
assegnare diversi gradi di qualit acustica del terreno;
considerare la meteorologia locale inserendo i dati di intensit e direzione di provenienza del vento,
temperatura, umidit relativa e gradiente termico verticale dellaria;
calcolare gli effetti dovuti ai fenomeni di diffrazione sia sui bordi orizzontali che verticali delle
barriere;
tenere conto degli effetti dovuti alla riflessione dellonda acustica su pareti verticali (muri, barriere,
pareti di capannoni, ecc.).
La ricostruzione 3D dello scenario nel modello viene effettuata a partire da mappe digitalizzate
dellimpianto, escludendo gli elementi non essenziali ai fini della propagazione acustica, al fine di
renderla compatibile per lutilizzo modellistico. Vengono quindi introdotti i riferimenti altimetrici e le
dimensioni verticali dei principali edifici, ostacoli, barriere dellimpianto in modo da ottenere una fedele
rappresentazione tridimensionale dellarea in esame. Viene successivamente effettuata lassegnazione
dei gradi di riflessione acustica del terreno in funzione delle reali caratteristiche morfologiche (erba,
asfalto, terra pi o meno compattata, ecc.).
Devono poi essere individuate le principali sorgenti di rumore connesse al funzionamento degli impianti
a ciclo combinato. In base alle esperienze pregresse, le sorgenti critiche ai fini della immissione di
rumore in ambiente esterno, almeno per gli impianti su cui si sono condotte le misure, sono state
individuate nelle seguenti tipologie:

Apparati di ingresso dellaria comburente al turbogas;


Trasformatori elevatori di gruppo;
Apparati di condensazione a secco;
Apparati di condensazione ad umido.

Altre sorgenti, quali ad esempio i generatori di vapore a recupero, sono state escluse dalla presente
valutazione in quanto scarsamente influenzanti le emissioni acustiche verso lambiente esterno, a causa
della ridotta potenza acustica intrinseca ovvero per il confinamento del macchinario allinterno di
strutture schermanti.

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I gruppi di sorgenti acustiche selezionate vengono caratterizzati mediante una serie di rilievi a breve
termine, trattandosi di sorgenti ad emissione tipicamente stazionaria nel tempo; i rilievi sono effettuati a
distanza ridotta dai macchinari al fine di captare essenzialmente le sole emissioni di questi ultimi ed
escludere invece le sorgenti estranee ad essi.
Sulla base dei rilievi in prossimit dei macchinari (rilievi nei punti A) vengono effettuate le calibrazioni
degli input al modello matematico, ovvero delle sorgenti di rumore. Per calibrazione di un modello
matematico di propagazione del rumore si intende la determinazione degli spettri di potenza acustica da
associare alle varie sorgenti considerate, a partire dai dati rilevati sperimentalmente. Come previsto dalla
metodologia lintera modellazione viene effettuata, per bande di terzi di ottava, tipicamente nel campo di
frequenze da 2512500 Hz.
Cos come previsto dal procedimento, i valori di calibrazione devono essere infine verificati mediante
calcolo dellimmissione acustica in un adeguato numero di punti di ricezione non utilizzati nelle fasi di
calibrazione (come minimo 5) al fine di verificare se i valori calcolati dal modello presentino uno scarto
rispetto a quelli misurati contenuto entro 2 dBA.
Al soddisfarsi di tale condizione la modellazione pu ritenersi quindi verificata ed i risultati, sia relativi
alla calibrazione delle sorgenti sia alle eventuali proiezioni nel territorio circostante, sono ritenute
valide.
In caso contrario, cio in presenza di differenze tra valori calcolati a modello e misurazioni superiori a
2 dBA occorre rivedere i dati di modellazione riconsiderando, ad uno ad uno, i parametri di input.
E evidente che una simile procedura pu essere praticata solo da un operatore esperto, dotato di
sufficiente sensibilit per una scelta adeguata delle sorgenti di rumore di cui tener conto, degli elementi
modellistici di propagazione acustica essenziali ad una corretta modellazione, dei punti di misura
nellintorno delle sorgenti prescelte, dei punti di verifica e della stessa schematizzazione a modello delle
sorgenti (puntiformi, lineari, superficiali, composite). E linsieme di questi elementi, che devono essere
appropriatamente valutati di volta in volta sul particolare impianto, che probabilmente rendono la
procedura difficilmente traducibile in una norma che, in quanto tale, debba specificare un approccio
sistematico. Per contro questa procedura, ancorch complessivamente piuttosto onerosa in quanto
richiede una modellazione dellimpianto, tuttavia piuttosto flessibile rispetto alle problematiche di
misura in campo.

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MISURE SU IMPIANTO

Le misure effettuate su impianto hanno avuto lo scopo di raccogliere i dati sperimentali sulla base dei
quali elaborare con le normative o le metodologie ritenute pi appropriate i valori di potenza sonora
delle sorgenti di interesse. Lattenzione stata focalizzata su quelle macchine operanti nei cicli
combinati ritenute maggiormente responsabili dellimpatto acustico nellambiente circostante e che,
come gi accennato in precedenza, possono individuarsi nelle seguenti sorgenti:

sezioni di aspirazione aria comburente delle turbine a gas (Air Intake);


torri evaporative di raffreddamento ad umido;
condensatori ad aria con batterie di ventilatori;
autotrasformatori di gruppo.

I condensatori ad aria non sono ancora largamente diffusi sul territorio nazionale, soprattutto in
relazione ai cicli combinati installati su impianti preesistenti, dove tutta limpiantistica a valle del
generatore di vapore a recupero (GVR) ha sfruttato quanto gi in essere e, quindi, anche il tradizionale
condensatore ad acqua. Tuttavia i condensatori ad aria sono stati utilizzati in numero crescente negli
impianti recenti di installazione green field e sono previsti in molti dei progetti presentati per le
domande di autorizzazione di nuovi impianti, per le quali essi costituiscono un elemento critico dal
punto di vista dellimpatto acustico.
Altre parti di impianto quali le sale macchine della turbina a gas o gli stessi GVR risultano meno
problematiche, in quanto confinate in edifici con efficaci pareti fonoassorbenti e fonoisolanti. La turbina
a gas, in particolare, spesso racchiusa da un doppio involucro. Viene comunemente ritenuto che anche
le emissioni dal camino siano di importanza secondaria, anche perch il rumore di scarico del turbogas
risulta attenuato dal percorso negli scambiatori del GVR. Per le turbine a vapore e le relative sale
macchine, si dispone comunque di dati pi consolidati.
Su un particolare impianto si comunque cercato di effettuare dei rilievi per una stima della potenza
sonora del camino e del GVR di una unit turbogas.
Si quindi cercato di individuare degli impianti idonei alle misure, anche con il criterio di poter avere
un ambiente circostante che non introducesse un elevato rumore di fondo per sorgenti esterne alla
centrale. Era anche naturale incontrare una certa diffidenza da parte dei responsabili di impianto rispetto
al rischio di diffondere informazioni sensibili dei propri impianti su un aspetto delicato quale le
emissioni di rumore. E stato comunque possibile contare sulla disponibilit allaccesso per un numero
ridotto, ma sufficiente di impianti rappresentativi, compatibilmente anche con le risorse effettivamente
previste per lattivit in oggetto.
In particolare, si sono effettuate misure nei seguenti impianti:
A. Un impianto composto da due gruppi di produzione a ciclo combinato, il primo con due turbine
a gas da 250 MW che insistono su ununica turbina a vapore da 260 MW ed un secondo con
turbina a gas da 165 MW che insiste su una propria turbina a vapore da 75 MW.
B. Un impianto composto da due cicli combinati: il primo con due turbine a gas da 253 MW ed
ununica turbina a vapore da 264 MW; il secondo con una turbina a gas da 253 MW e turbina a
vapore da 134 MW. Limpianto sito in un contesto ambientale di tipo rurale, in vicinanza per
di alcune abitazioni.
C. Un impianto costituito da tre unit a ciclo combinato, ognuno con turbina a gas da 253 MW e
turbina a vapore da 131 MW. Nella centrale vi anche un gruppo termoelettrico tradizionale da
330 MW. Limpianto ubicato in un contesto urbano di un centro di dimensioni medio-piccole,
in adiacenza di vie di comunicazioni stradali e ferroviarie caratterizzate da un traffico piuttosto
sostenuto.

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D. Un impianto, sito in ambiente rurale, caratterizzato da due gruppi produttivi da 390 MW e da un


terzo gruppo, pi piccolo, da 250 MW. I primi due gruppi hanno una turbina a gas da 258 MW
nominali, mentre il terzo ha una turbina a gas da 165 MW. I tre cicli combinati sono tutti
configurati con turbina a vapore separata per ogni ciclo e ciascuno con un proprio condensatore
ad aria, per limitare al massimo il consumo di acqua; inoltre limpianto dotato di una torre
evaporativa per il raffreddamento dellacqua servizi.
E. Un impianto termico a vapore da 40 MW, sito in ambiente rurale, con condensatore costituito da
una torre evaporativa.
Le misure sui trasformatori erano in realt gi state oggetto di indagini condotte nel precedente triennio
della ricerca di sistema [30] e, quindi, non sono state effettuate misure a norma per tali macchine.
Dove le condizioni di impianto, con riferimento al rumore di fondo e al rumore riverberato da superfici
adiacenti, e laccesso fisico in prossimit della macchina lo abbiano consentito sono state effettuate
misure finalizzate alla applicazione delle normative ritenute pi appropriate; in alcuni casi si potuta
applicare la metodologia CIRIAF.
Nei paragrafi seguenti vengono quindi documentate le misure effettuate e le relative elaborazioni. I
risultati sono illustrati per tipologia di macchina, alla quale corrisponde una particolare normativa
applicata. Sono invece trattati separatamente, nel successivo 4, i risultati ottenuti su macchine
eventualmente diverse di uno stesso impianto con applicazione della procedura CIRIAF, in quanto
questa in generale viene applicata a pi macchine contemporaneamente in esercizio sullo stesso
impianto.

3.1

Strumentazione impiegata

Tutte le misurazioni sono state effettuate con fonometro analizzatore B&K 2260 Observer dotato di
microfono B&K 4189, qualificati in Classe 1 e Tipo 1 secondo le normative CEI ed ANSI e corredato
del software BZ7219 per la elaborazione dei dati. La calibrazione effettuata a monte e a valle delle
misure stata condotta con un calibratore di livello sonoro B&K 4231. Si sono usati cavi di estensione
B&K della lunghezza di 10 m (si ricorda che lo stadio di ingresso del fonometro supporta prolunghe fino
a 100 m). Durante le misure il microfono sempre stato equipaggiato con cuffia antivento B&K Type
UA0237. Ci si inoltre avvalsi di cavalletto di supporto del fonometro e di unasta telescopica, in grado
di per s di portare il microfono fino ad una altezza di 6.10 m da terra.
Tutta la strumentazione sopra elencata risultava regolarmente dotata di certificato di taratura in corso di
validit.
Le misure sono state condotte con filtri in terzi di ottava ed eventualmente elaborate anche in bande di
ottava. Il range di frequenza utilizzato durante tutte le misurazioni stato quello compreso tra 20 HZ e
12.5 kHz, che inviluppa le prescrizioni di tutte le normative utilizzate in merito ai valori dei range di
frequenza di interesse.
Tutte le misure sono state effettuate da personale dotato della qualifica di tecnico competente in
acustica.

3.2

Sezioni di aspirazione aria comburente

Per la stima della potenza sonora emessa dalla sezione di ingresso dellaria comburente della turbina a
gas (che per comodit verr indicato da qui in avanti come air intake) si utilizzata la norma ISO
10494 [18], che specifica la forma della superficie e la disposizione dei punti di misura, come riprodotto
nella seguente Fig. 3.2.01.
In fase di modellazione i dati ottenuti possono essere associati ad una sorgente areale o puntiforme in
funzione della distanza per la quale si richiede il calcolo di immissione di rumore.
Come si vede nella figura di seguito la distanza di misura pari ad 1 m. Tuttavia si rileva che sulla
sezione di ingresso sono generalmente installate pi file di tettucci in lamiera disposte a diverse altezze

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di profondit pari anche ad 2 o pi metri, che di fatto impongono larretramento della superficie di
misura. Talvolta poi le dimensioni verticali della sezione di ingresso sono comunque considerevoli e tali
che le posizioni di misura specificate sono ad altezze ben superiori a 5 metri dal piano di calpestio
eventualmente disponibile. Inoltre spesso lair intake, che generalmente posto a considerevole altezza
da terra (1015 m), non dispone di piani di calpestio affacciati e non quindi raggiungibile, se non con
ponteggi impegnativi.
Per le motivazioni appena elencate non stato possibile effettuare misure a norma sullimpianto A, che
sono invece state effettuate sugli impianti B, C e D.

- Fig. 3.2.01 -Misure su impianto B


Le misure a norma sullair intake di una delle tre turbine a gas sono state rese possibili dalla presenza di
un piano di calpestio posto appena al di sotto della sezione di ingresso aria comburente. Tuttavia la
notevole altezza dellair intake ha costretto ad effettuare i rilievi solo sulla parte inferiore dellair intake
stesso, sulla quale sono state collocate due file di punti di misura, come risulta dalla Fig. 3.2.02 che
fornisce anche le dimensioni della sezione.

- Fig. 3.2.02 -

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La superficie di misura stata collocata ad una distanza di 1 m dalla estremit dei tettucci in lamiera,
profondi circa 2 m, ovvero ad una distanza effettiva d dalla sezione di ingresso pari a 3 m.
Le condizioni di emissione erano essenzialmente quelle di emissione in campo libero. Il rumore di fondo
in prossimit dellair intake era sicuramente poco influente rispetto a quello emesso dalla sorgente, come
si vede dal confronto degli spettri di rumore presi nel punto 6 della superficie di misura e in un punto sul
piazzale antistante lair intake (Fig. 3.2.03): le differenze su tutte le bande di frequenza sono comunque
non inferiori al range 69 dB (circa 9 dB sul valore Laeq). Si pu pertanto assumere una correzione per
il rumore di fondo pari a 1 dB su tutte le bande, ci che garantisce a norma una accuratezza di grado 2
sui risultati.
0006.S3A
dB

0014.S3A

16/11/2006 10.55.05 - 10.55.40

dB
80

16/11/2006 11.13.58 - 11.14.29

80
70

70
60
60
50
50
40
40
30
16
31,50
63
125
250
500
1000
LLeq
LLFmin
LLF95
Cursore: (A) Leq=69,9 dB LFmin=69,1 dB LF95=69,4 dB Leq=69,9 dB

2000
LLeq

4000

8000

Hz

16
31,50
63
125
250
500
1000
LLeq
LLFmin
LLF95
Cursore: (A) Leq=61,2 dB LFmin=60,3 dB LF95=60,7 dB Leq=61,2 dB

2000
LLeq

4000

8000

Hz

- Fig. 3.2.03 La situazione meteorologica durante leffettuazione delle misure stata di relativa stabilit atmosferica,
cielo parzialmente nuvoloso, assenza di vento e temperatura di circa 10C.
La turbina gas dellunit una macchina GE MS9001 FA della potenza di targa di 253 MW, entrata in
esercizio commerciale nel 2005. Al momento delle misure la macchina era esercita pressoch al
massimo carico. La portata daria comburente al massimo carico di circa 1.78E6 m3/h. Tenuto conto
dellarea della superficie di ingresso pari a 196 m2, si ricava un limite superiore per la velocit dellaria
in ingresso di 2.52 m/s, quindi ampiamente entro i limiti ammessi per la velocit del vento di 5 m/s.
Nella seguente Fig. 3.2.04 sono riportati gli spettri di rumore minimo, massimo e medio degli 8 punti di
misura sulle bande di terzi di ottava, elaborati con il software di corredo alla strumentazione di misura.
In questo grafico, come negli analoghi grafici che verranno presentati nei paragrafi a seguire, lo spettro
medio deve intendersi ottenuto dalla media energetica delle componenti spettrali nei vari punti di
misura (vedasi nota a pag.20 per il significato di media energetica).

- Fig. 3.2.04 -

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I dati misurati sono stati poi elaborati con il programma Excel al fine di ricavare i valori di potenza
sonora della sorgente.
Nella seguente Tab. 3.2.01 sono riportati i valori numerici dello spettro medio di superficie (media
energetica, come da definizione della normativa1) di rumore sulle bande di 1/3 di ottava, la differenza
tra i valori massimi e minimi dello spettro di rumore per ciascuna componente di frequenza ed i
rispettivi valori di deviazione standard calcolata tra tutti gli 8 punti di rilievo.
100 125 160 200 250 315 400 500 630 800
Lave

1k 1.25k 1.6k 2k 2.5k 3.15k 4k

5k 6.3k 8k

10k dBA

73.6 61.0 61.2 61.4 58.9 64.4 61.0 60.3 58.5 57.8 56.4 55.3 57.4 54.5 53.1 57.7 52.8 58.2 54.8 50.0 44.2 68.7

Dmax-min 7.3

2.8

3.4

6.4

2.9

7.2

3.1

3.4

2.2

1.9

1.5

1.5

2.8

1.7

1.6

2.1

1.8

2.6

3.4

3.3

2.7

1.4

StDev

1.0

1.2

2.3

0.8

2.6

1.0

1.3

0.9

0.6

0.4

0.5

1.2

0.7

0.6

0.8

0.6

0.9

1.1

1.0

0.9

0.5

2.1

- Tab. 3.2.01 Essendo larea della superficie di emissione uguale a 196 m2, il suo contributo alla potenza sonora della
sorgente paria 22.9 dB. Conseguentemente lo spettro di potenza sonora emessa dellair intake in esame
risultato essere quello illustrato in Fig. 3.2.05 e documentato in Tab. 3.2.02. I suddetti valori di potenza
sonora devono intendersi come valori corretti dal rumore di fondo.
Impianto B - Air Intake - Potenza sonora emessa complessiva

dB
120

110

100

90

80

70

dBA

12.5k

8k

10k

5k

6.3k

4k

2.5k

2k

1.6k

1k

3.15k

Terzi di Ottava

1.25k

800

630

500

400

315

250

200

160

125

100

80

63

50

40

31.5

25

60

- Fig. 3.2.05 100 125 160 200 250 315 400 500 630 800
Pwl

1k 1.25k 1.6k 2k 2.5k 3.15k 4k

5k 6.3k 8k

10k dBA

97.5 85.0 85.1 85.3 82.8 88.3 84.9 84.2 82.4 81.7 80.3 79.2 81.3 78.4 77.0 81.6 76.7 82.1 78.7 74.0 68.1 91.6

- Tab. 3.2.02 Le stesse informazioni sono poi state rielaborate al fine di ottenere lo spettro di potenza sonora espresso
in termini di bande di ottava, illustrato in Fig. 3.2.06 e documentato in Tab. 3.2.03.

Il livello medio di pressione sonora sulla superficie di misura definito a norma come :

L 'p = 10 lg[

1
N

10
i =1

0.1 Lipi

] . Tale media indicata anche come media energetica.

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Impianto B - Air Intake - Potenza sonora emessa complessiva

dB
120

110

100

90

80

70

Ottave

dBA

8k

4k

2k

1k

500

250

125

63

31.5

60

- Fig. 3.2.06 Ottave 31.5


63
125
Pwl 103.8 100.2 97.0

250
89.8

500
87.7

1k
84.3

2k
83.1

4k
84.5

8k
79.3

dBA
91.6

- Tab. 3.2.03 -Misure su impianto C


Le misure a norma sullair intake di una delle tre turbine a gas dellimpianto C sono state rese possibili
dalla circostanza fortuita della presenza di un ponteggio innalzato per la manutenzione dei filtri,
effettuata poi a valle delle misure. Su questa macchina non esisteva alcun piano di calpestio antistante la
sezione di ingresso aria comburente. In questo caso, grazie al ponteggio, stato possibile distribuire
uniformemente 16 punti di rilievo su tutta la superficie dellair intake, come illustrato in Fig. 3.2.07; il
numero dei punti su cui si sono effettuate le misure era perci superiore a quello richiesto dalla
normativa (9 punti, come da Fig. 3.2.01).

- Fig. 3.2.07 Anche in questo caso la superficie di misura stata collocata ad una distanza di 1 m dalla estremit dei
tettucci in lamiera, profondi circa 2 m, ovvero ad una distanza effettiva d dalla sezione di ingresso pari a
3 m.

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Le condizioni di emissione erano essenzialmente quelle di emissione in campo libero. Si potuto


valutare che il rumore di fondo in prossimit dellair intake era sicuramente poco influente rispetto a
quello emesso dalla sorgente, perci si sono escluse correzioni dovute al rumore di fondo. Quindi, a
norma, laccuratezza dei risultati dovrebbe essere quella di grado 2.
La situazione meteorologica durante leffettuazione delle misure stata di stabilit atmosferica, cielo
sereno, assenza di vento e temperatura di circa 15C. Non si sono verificati eventi acustici disturbanti
che potessero pregiudicare la significativit dei dati acquisiti.
La turbina a gas dellunit una macchina GE MS9001 FA da 253 MW nominali, in s stessa identica a
quella per la quale si sono condotte le misure sullimpianto B; la macchina entrata in esercizio
commerciale nel 2004. Valgono quindi le stesse considerazioni di ammissibilit per la velocit dellaria
di ingresso, stimata comunque non superiore a 2.52 m/s. Al momento delle misure la macchina era
esercita in prossimit del massimo carico.
Nella seguente Fig. 3.2.08 sono riportati gli spettri di rumore minimo, massimo e medio degli 8 punti di
misura sulle bande di terzi di ottava, elaborati con il software a corredo alla strumentazione di misura.

- Fig. 3.2.08 I dati misurati sono stati poi elaborati con il programma Excel al fine di ricavare i valori di potenza
sonora della sorgente.
Nella seguente Tab. 3.2.04 sono riportati i valori numerici dello spettro medio di superficie (media
energetica) di rumore sulle bande di 1/3 di ottava, la differenza tra i valori massimi e minimi dello
spettro di rumore per ciascuna componente di frequenza ed i rispettivi valori di deviazione standard
calcolata tra i 16 punti di rilievo.
100 125 160 200 250 315 400 500 630 800
Lave

1k 1.25k 1.6k 2k 2.5k 3.15k 4k

5k 6.3k 8k

10k dBA

75.1 63.1 62.3 59.3 57.8 57.7 56.6 56.5 55.4 55.1 55.5 54.6 66.0 55.3 56.8 72.6 60.9 70.1 64.7 58.8 52.2 76.9

Dmax-min 13.9 4.0

5.5

4.4

3.3

4.0

4.1

3.0

3.2

1.6

2.2

2.1

8.3

3.9

5.1

10.7

9.1 10.0 10.8 10.5 10.8

8.9

StDev

2.0

1.2

0.9

1.1

1.1

0.8

0.8

0.5

0.6

0.7

2.3

1.3

1.8

3.6

3.2

3.1

4.2

1.4

3.5

3.8

3.6

3.8

- Tab. 3.2.04 La precedente tabella segnala una dispersione dei valori misurati considerevolmente pi alta che nel
caso precedente (vedasi Tab. 3.2.01).
Come prima, il contributo dellarea della superficie di emissione alla potenza sonora della sorgente
paria 22.9 dB. Conseguentemente lo spettro di potenza sonora in terzi di ottava emessa dellair intake in
esame risultato essere quello illustrato in Fig. 3.2.09 e documentato in Tab. 3.2.05. I suddetti valori di
potenza sonora devono intendersi come valori corretti dal rumore di fondo, qui praticamente ininfluente.

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Impianto C - Air Intake - Potenza sonora emessa complessiva

dB
120

110

100

90

80

70

dBA

10k

12.5k

8k

5k

6.3k

4k

3.15k

2k

2.5k

1.6k

1.25k

Terzi di Ottava

1k

800

630

500

400

315

250

200

160

125

80

100

63

50

40

31.5

25

60

- Fig. 3.2.09 100 125 160 200 250 315 400 500 630 800
Pwl

1k 1.25k 1.6k 2k 2.5k 3.15k 4k

5k 6.3k 8k

10k dBA

98.0 86.0 85.2 82.2 80.8 80.6 79.5 79.4 78.3 78.1 78.4 77.5 89.0 78.2 79.8 95.5 83.9 93.0 87.6 81.7 75.1 99.8

- Tab. 3.2.05 Le stesse informazioni sono poi state rielaborate al fine di ottenere lo spettro di potenza sonora espresso
in termini di bande di ottava, illustrato in Fig. 3.2.10 e documentato in Tab. 3.2.06.
Impianto C - Air Intake - Potenza sonora emessa complessiva

dB
120

110

100

90

80

70

- Fig. 3.2.10 -

8k

4k

dBA

Ottave

2k

1k

500

250

125

63

31.5

60

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Ottave 31.5
63
125
Pwl 105.4 101.4 98.5

250
86.0

500
83.9

1k
82.8

2k
89.8

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4k
97.6

8k
88.8

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dBA
99.8

- Tab. 3.2.06 Il confronto con il caso precedente, relativo ad una macchina classificabile come identica per costruttore,
modello e taglia, mostra comunque delle differenze significative nellemissione acustica, non solo ed
anzitutto nel valore globale, ma anche nella spettro caratteristico, dove; in questo caso, sono molto pi
evidenti i toni puri dovuti ai primi stadi del turbocompressore, mentre nel precedente questi sono
risultati pi attenuati. Con ogni evidenza i due condotti di ingresso dellaria comburente non sono cos
simili come atteso e presentano invece disegno e caratteristiche impiantistiche diverse tra loro. Peraltro,
non si potuto indagare ulteriormente su questi aspetti.
-Misure su impianto D
Le misure a norma sullair intake di una delle due turbine da 250 MW gas sono state rese possibili
grazie ad un ponteggio cortesemente fatto approntare dai responsabili dellimpianto e mediante il quale
si potuto accedere ad un piano di calpestio posto appena al di sotto della sezione di ingresso aria
comburente. In Fig. 3.2.11 riprodotta una foto del manufatto.

- Fig. 3.2.11 Le dimensioni verticali dellair intake, ridotte rispetto ai due casi precedenti, hanno consentito
leffettuazione di misure su punti disposti secondo i requisiti di norma, come risulta dalla Fig. 3.2.12 che
fornisce anche le dimensioni della sezione.

- Fig. 3.2.12 -

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La superficie di misura stata collocata ad una distanza di 1 m dalla estremit dei tettucci in lamiera,
profondi circa 3.415 m, ovvero ad una distanza effettiva d dalla sezione di ingresso pari a 4.415 m.
Le condizioni di emissione erano essenzialmente quelle di emissione in campo libero. Si potuto
valutare che il rumore di fondo in prossimit dellair intake era sicuramente poco influente rispetto a
quello emesso dalla sorgente, perci si sono escluse correzioni dovute al rumore di fondo. Quindi, a
norma, laccuratezza dei risultati dovrebbe essere quella di grado 2.
La situazione meteorologica durante leffettuazione delle misure stata di stabilit atmosferica, cielo
sereno e temperatura di circa 24C; il vento misurato alla quota di 10 m era di circa 1.5 m/s. Non si sono
verificati eventi acustici disturbanti che potessero pregiudicare la significativit dei dati acquisiti.
La turbina gas dellunit una macchina Siemens V94.34.2 da 258 MW nominali, entrata in servizio
commerciale nel 2003. Durante leffettuazione delle prove la macchina era esercita ad un carico di circa
240 MW. Considerate la portata daria comburente al massimo carico e la sezione di ingresso, si pu
stimare una velocit dellaria comunque non superiore a 3.9 m/s, compatibile con la velocit massima
ammessa di 5 m/s.
Nella seguente Fig. 3.2.13 sono riportati gli spettri di rumore minimo, massimo e medio degli 8 punti di
misura sulle bande di terzi di ottava, elaborati con il software a corredo alla strumentazione di misura.

- Fig. 3.2.13 I dati misurati sono stati poi elaborati con il programma Excel al fine di ricavare i valori di potenza
sonora della sorgente.
Nella seguente Tab. 3.2.07 sono riportati i valori numerici dello spettro medio di superficie (media
energetica) di rumore sulle bande di 1/3 di ottava, la differenza tra i valori massimi e minimi dello
spettro di rumore per ciascuna componente di frequenza ed i rispettivi valori di deviazione standard
calcolata tra i 9 punti di rilievo.
100 125 160 200 250 315 400 500 630 800
Lave

1k 1.25k 1.6k 2k 2.5k 3.15k 4k

5k 6.3k 8k

10k dBA

77.8 70.6 79.0 67.8 68.1 68.8 69.0 67.4 64.3 62.7 61.1 76.9 66.9 64.3 76.2 68.1 67.4 67.7 65.6 60.9 53.9 82.1

Dmax-min 10.3 2.7 15.5 2.3

4.4

6.5

4.4

6.4

2.7

2.6

2.5

9.6

6.8

5.0

6.0

5.4

5.1

7.2

6.5

6.3

6.6

6.1

StDev

1.5

2.0

1.4

2.0

0.9

0.9

0.9

2.6

2.0

1.8

2.2

2.1

1.9

2.8

2.6

2.4

2.4

1.9

3.1

0.8

4.8

0.8

- Tab. 3.2.07 La precedente tabella segnala una dispersione dei valori misurati in generale elevata, in particolare sulle
frequenze di 100 Hz, 160 Hz e 1.25 kHz.
Larea della superficie di emissione pari a 128.25 m2; il suo contributo al valore di potenza sonora
della sorgente paria 21.1 dB. Conseguentemente lo spettro di potenza sonora in terzi di ottava emessa
dellair intake in esame risultato essere quello illustrato in Fig. 3.2.14 e documentato in Tab. 3.2.08. I
suddetti valori di potenza sonora devono intendersi come valori corretti dal rumore di fondo, qui
praticamente ininfluente.

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Impianto D - Air Intake - Potenza sonora emessa complessiva

dB
120

110

100

90

80

70

dBA

12.5k

8k

10k

5k

6.3k

4k

3.15k

2k

2.5k

1.6k

1k

Terzi di Ottava

1.25k

800

630

500

400

315

250

200

160

125

80

100

63

50

40

25

31.5

60

- Fig. 3.2.14 Pwl

100 125 160 200 250 315 400 500 630 800 1k 1.25k 1.6k 2k 2.5k 3.15k 4k 5k 6.3k 8k 10k dBA
98.9 91.7 100.1 88.9 89.2 89.9 90.0 88.4 85.4 83.8 82.2 97.9 87.9 85.4 97.3 89.2 88.5 88.8 86.7 82.0 75.0 103.2

- Tab. 3.2.08 Le stesse informazioni sono poi state rielaborate al fine di ottenere lo spettro di potenza sonora espresso
in termini di bande di ottava, illustrato in Fig. 3.2.15 e documentato in Tab. 3.2.09.
Impianto D - Air Intake - Potenza sonora emessa complessiva

dB
120

110

100

90

80

70

Ottave

- Fig. 3.2.15 Ottave 31.5


63
125 250 500
1k
2k
4k
8k dBA
Pwl 106.4 109.9 102.9 94.13 93.13 98.21 98.04 93.6 88.15 103.2

- Tab. 3.2.09 -

dBA

8k

4k

2k

1k

500

250

125

63

31.5

60

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-Dati riepilogativi delle misure a norma sugli air intake degli impianti B, C e D
Per comodit di lettura si riepilogano di seguito i risultati delle misure condotte in conformit con la
norma ISO 10494 [18] sugli air intake dei 3 impianti B, C e D. I dati di seguito sono espressi non
direttamente come potenza sonora, ma piuttosto come livello medio di pressione sonora sulla superficie
di misura. In questo modo il dato depurato dal contributo dellarea della superficie.
In Fig. 3.2.16 sono riportati i grafici in bande di terzi di ottava e di ottava; nelle Tabb. 3.2.1011 i
corrispondenti valori numerici, rispettivamente in terzi di ottava ed in bande di ottava.
Air Intake - Livelli di pressione sonora media sulla superficie di misura - Impianti B, C e D

dB
90
85
80
75
70
65
60
55
50
45

Impianto B

Impianto C

dBA

8k

10k

5k

6.3k

4k

2.5k

3.15k

2k

1.6k

1k

1.25k

800

630

500

400

315

250

200

160

125

100

40

Impianto D

Air Intake - Livelli di pressione sonora media sulla superficie di misura - Impianti B, C e D

dB
90
85
80
75
70
65
60
55
50
45

Impianto B

Impianto C

dBA

8k

4k

2k

1k

500

250

125

63

31.5

40
Impianto D

- Fig. 3.2.16 Air Intake - Livello medio di pressione sonora sulla superficie di misura
Terzi

100 125 160 200 250 315 400 500 630 800

1k 1.25k 1.6k 2k 2.5k 3.15k 4k

5k 6.3k 8k

10k dBA

Impianto B 73.6 61.0 61.2 61.4 58.9 64.4 61.0 60.3 58.5 57.8 56.4 55.3 57.4 54.5 53.1 57.7 52.8 58.2 54.8 50.0 44.2 68.7
Impianto C 75.1 63.1 62.3 59.3 57.8 57.7 56.6 56.5 55.4 55.1 55.5 54.6 66.0 55.3 56.8 72.6 60.9 70.1 64.7 58.8 52.2 76.9
Impianto D 77.8 70.6 79.0 67.8 68.1 68.8 69.0 67.4 64.3 62.7 61.1 76.9 66.9 64.3 76.2 68.1 67.4 67.7 65.6 60.9 53.9 82.1

- Tab. 3.2.10 Air Intake - Livello medio di pressione sonora sulla superficie di misura
Ottave
Impianto B
Impianto C
Impianto D

31.5
80.9
82.5
85.4

63
77.3
78.5
88.8

125
74.0
75.6
81.8

250
66.9
63.1
73.0

500
64.8
61.0
72.1

- Tab. 3.2.11 -

1k
61.4
59.9
77.1

2k
60.1
66.8
77.0

4k
61.6
74.7
72.5

8k
56.3
65.9
67.1

dBA
68.7
76.9
82.1

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E di immediata evidenza dai dati riportati nelle precedenti figure e tabelle la forte differenza di valori di
emissione di rumore sulla sezione di ingresso aria comburente di tre turbine che hanno circa la stessa
potenza nominale, due delle quali sono addirittura di per s identiche.

3.3

Torri evaporative

Le torri evaporative sono un componente di impianto relativamente diffuso negli impianti a ciclo
combinato di nuova concezione, dove trovano impiego soprattutto per il raffreddamento dellacqua
servizi delle unit operanti nella centrale e, talvolta, anche come elemento di condensazione del vapore
del ciclo.
Le torri evaporative prese in considerazione sono state quelle ad umido con ventilazione forzata, in cui
lacqua raffreddata per caduta in controcorrente ad un flusso di aria di raffreddamento aspirata
attraverso larghe aperture laterali da ventilatori installati nel condotto superiore di convogliamento
dellaria in uscita alla torre (camino). Una riproduzione idealizzata di questa tipologia di torri
riprodotta nella seguente Fig. 3.3.01.

- Fig. 3.3.01 La normativa specializzata per questo tipo di macchina, come discusso nel 2, la norma DIN 45635Part 46 [22]. Nella Fig. 2 del 5.4 della norma, riprodotta nella successiva Fig. 3.3.02, vengono
individuate le superfici ed i punti di misura per il particolare tipo di torri evaporative.
In pratica vengono individuate sulla torre diverse sorgenti di rumore, per ognuna delle quali si
specializza la relativa superficie di misura. In particolare le superfici S1 ed S2 sono riferite alle aperture
laterali di ingresso dellaria di raffreddamento, per le quali prevalente il rumore di caduta dellacqua
raffreddata; la superficie S3 quella relativa alla bocca di uscita dellaria di raffreddamento alla sommit
del camino, dove prevalgono il rumore del ventilatore e le turbolenze dellaria; la superficie S4 inviluppa
il motore elettrico del ventilatore; la superficie S5 misura il rumore emesso lateralmente dal condotto di
uscita dellaria di raffreddamento. La potenza sonora complessiva emessa dalla torre evidentemente la
somma dei diversi contributi.
Questa suddivisione nelle diverse sorgenti di rumore parziali pu tornare utile anche nella fase di
modellazione delle immissioni di rumore nellambiente circostante. Le due aperture laterali con caduta
dacqua possono essere considerate sorgenti areali, cos come le superfici laterali dei camini, mentre i
motori elettrici e la bocca dei camini possono essere considerate sorgenti puntiformi. Ovviamente la
suddivisione o meno nelle diverse sorgenti di emissione sar dettata dalla distanza e dalle posizioni per
le quali viene richiesta la previsione a calcolo.
Come si rileva dalla figura, la distanza delle superfici di misura rispetto alle superfici inviluppo fatta
pari ad 1 m.

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- Fig. 3.3.02 Le misure sono state condotte su due torri evaporative di dimensioni molto diverse, in esercizio presso
gli impianti D ed E.
-Misure su impianto D
La torre evaporativa dellimpianto D, entrata in esercizio commerciale nel 2003, stata costruita su
licenza della Marley Cooling Technologies. La torre costituita da 4 celle di raffreddamento ad asse
verticale (Fig. 3.3.03) con ventilatore aspirante a 6 pale del diametro di 5.486 m, velocit di rotazione di
190 R.p.M., velocit periferica alla estremit pale di 54.7 m/s, portata daria 252 m3/s, potenza assorbita
garantita 62.5 kW. I motori dei ventilatori hanno potenza nominale di 75 kW e velocit di 1483 R.p.M. .
Il materiale del camino vetroresina sagomata con opportuni rinforzi. La portata dacqua al massimo
carico di circa 3300 m3/h. La dimensione in pianta della torre di raffreddamento di 37x8 m2, mentre
laltezza da terra sul piano di calpestio alla base dei camini di 10 m. Alla sommit dei camini laltezza
di 14.267 m. Per lattenuazione del rumore di caduta dellacqua e stato installato un dispositivo
costituito da pannelli galleggianti sovrastati da un dispositivo a rete. Sulle specifiche tecniche della torre
fornite dal costruttore viene riportato un valore massimo di potenza sonora complessiva di 113 dBA.

- Fig. 3.3.03 -

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La situazione meteorologica durante leffettuazione delle misure stata di cielo sereno, con temperatura
di circa 24C; il vento misurato a 10 m dal suolo era compreso tra 1.52.5 m/s.
Il rumore di fondo nellintorno della torre evaporativa non era a priori trascurabile ed era soprattutto
generato dai condensatori ad aria e da un piccolo gruppo pompe di circuiti ausiliari, posti
rispettivamente a distanza di circa 60 m e 12 m dalla torre evaporativa. Per la valutazione del rumore di
fondo, dato che evidentemente non era possibile fermare la torre stessa, sono state prese misure al suolo
in punti sul lato corto della torre dove lemissione di rumore prodotto dalla medesima minimo ed in
altri punti in prossimit della recinzione a distanza dalle due principali sorgenti di disturbo
(condensatore ad aria e pompe) circa pari a quella della torre evaporativa. Inoltre stata fatta una misura
sul piano superiore della torre dal lato in cui i ventilatori erano fermi. Il confronto di queste misurazioni
con quelle rilevate sulle diverse superfici di misura ha consentito di valutare con buona attendibilit le
correzioni da apportare per il rumore di fondo.
Al momento delle misure la macchina era esercita a met carico, con due ventilatori fermi e due altri
ventilatori al massimo carico. Lesercizio a carico ridotto ha imposto di sfruttare le simmetrie presenti
sulla torre, ci che ammesso dalla normativa, per cui le misurazioni sono state condotte sulla met
della torre dove i due ventilatori erano al massimo carico. I valori di livello di pressione sonora media di
superficie sono poi stati applicati alle intere superfici di competenza per ottenere la potenza sonora
complessiva della torre.
Superfici S1 e S2
Sulle due aperture laterali di ingresso principale aria con rumore da caduta di acqua sono state
individuate tre file di punti di misura ad altezze diverse, secondo le prescrizioni di norma. Uno schema
dei punti di misura riportato in Fig. 3.3.04. Il passo dei punti di misura rispetto alla norma stato
infittito anche per supplire alla impossibilit di misurare su una met delle superfici.

- Fig. 3.3.04 Nella seguente Fig. 3.3.05 sono riportati gli spettri di rumore minimo, massimo e medio dei 15 punti di
misura sulle superfici S1 (sinistra) ed S2 (destra), elaborati con il software di corredo alla strumentazione
di misura.

- Fig. 3.3.05 -

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I dati misurati sono stati poi elaborati con il programma Excel al fine di ricavare i valori di potenza
sonora della sorgente.
Nella seguente Tab. 3.3.01 sono riportati i valori numerici sulle bande di 1/3 di ottava della differenza
tra i valori massimi e minimi dello spettro di rumore per ciascuna componente di frequenza, i rispettivi
valori di deviazione standard calcolata tra tutti i 15 punti di rilievo su ciascuna delle due superfici e lo
spettro medio di superficie (media energetica, come da definizione della normativa) di pressione
sonora. Per questultimo, i valori riportati sono corretti dalleffetto del rumore di fondo, che ha
comportato correzioni da 0 a 3 dB sulle varie bande di frequenza. In tabella si sono per evidenziate le
due bande di frequenza di 1.25 e 1.6 kHz, per le quali in effetti la differenza tra il rumore misurato e
quello considerato come rumore di fondo era inferiore a 3 dB, come richiesto dalla norma. Tuttavia il
contributo di queste due bande abbastanza trascurabile ed i valori riportati possono al pi considerarsi
conservativi. Laccuratezza a norma di grado 3.
100 125 160 200 250 315 400 500 630 800

1k 1.25k 1.6k 2k 2.5k 3.15k 4k

5k 6.3k 8k

10k dBA

Superficie S1
Lave

81.7 80.3 78.9 78.0 72.7 75.7 68.0 65.3 71.9 67.7 64.6 65.6 66.1 63.3 64.7 66.4 66.4 67.3 67.0 66.4 65.8 78.4

Dmax-min 9.2 10.4 9.8 10.8 8.4 11.5 6.5

6.0

7.6

6.7

7.1

5.1

5.7

7.6

8.8

8.1

10.2 11.6 11.7 12.7 14.1

7.2

StDev

1.9

2.4

2.0

2.0

1.6

1.7

2.3

2.8

2.5

3.1

2.3

2.9

3.1

3.3

3.3

2.6

3.6

2.0

3.4

3.4

3.7

4.1

Superficie S2
Lave

81.8 80.8 78.3 77.3 72.9 75.6 68.4 65.3 71.9 67.3 63.6 65.6 65.8 64.9 63.9 66.0 65.5 66.2 66.3 65.8 65.3 77.9

Dmax-min 10.0 10.9 10.9 9.5

8.0 11.2 5.6

5.2 11.0 5.5

3.8

1.7

2.0

3.3

3.5

3.2

6.6

8.4 10.2 12.3 14.3

5.6

StDev

2.3

1.6

1.0

0.4

0.5

0.9

0.9

0.8

1.9

2.3

1.7

3.2

3.4

3.2

3.3

3.4

1.6

3.0

1.6

3.1

3.9

4.5

- Tab. 3.3.01 Si sottolinea comunque la buona coerenza dei valori ottenuti sulle due superfici laterali.
Le dimensioni caratteristiche a, b e c previste dalla norma per le superfici S1 ed S2 sono le seguenti:
a = 3.60+1.00 = 4.60 m; b = 37.00+2.00 = 39.00 m; c = 1.00 m.
Larea risultante di ciascuna delle due superfici cos pari a 155.9 m2 ed il suo contributo alla potenza
sonora della sorgente paria 21.9 dB. Conseguentemente gli spettri di potenza sonora emessa dalle due
superfici laterali sono risultati essere quelli illustrati in Fig. 3.3.06 e documentati in Tab. 3.3.02. I
suddetti valori di potenza sonora devono intendersi come valori corretti dal rumore di fondo.
Impianto D-Torre evaporativa - Superfici S1(blu/rosso) e S2(viola/verde) - Laterale caduta acqua

dB
120

110

100

90

80

70

- Fig. 3.3.06 -

dBA

10k

12.5k

8k

5k

6.3k

4k

2k

2.5k

1.6k

1k

3.15k

Terzi di Ottava

1.25k

800

630

500

400

315

250

200

160

125

80

100

63

50

40

25

31.5

60

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100 125 160 200 250 315 400 500 630 800

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1k 1.25k 1.6k 2k 2.5k 3.15k 4k

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5k 6.3k 8k

10k dBA

Superficie S1
Pwl

103.6 102.2 100.8 100.0

Pwl

103.8 102.7 100.2

94.7 97.6 90.0 87.2 93.8 89.6 86.6 87.5

88.0 85.2 86.6 88.3

88.4 89.2 89.0 88.3 87.8 100.3

87.7 86.8 85.8 87.9

87.5 88.1 88.2 87.7 87.2 99.9

Superficie S2
99.2 94.8 97.5 90.3 87.2 93.8 89.2 85.5 87.5

- Tab. 3.3.02 Le stesse informazioni sono poi state rielaborate al fine di ottenere lo spettro di potenza sonora espresso
in termini di bande di ottava, illustrato in Fig. 3.3.07 e documentato in Tab. 3.3.03.
Impianto D-Torre evaporativa - Superfici S1(blu/rosso) e S2(viola/verde) - Laterale caduta acqua

dB
120

110

100

90

80

70

Ottave

dBA

8k

4k

2k

1k

500

250

125

31.5

63

60

- Fig. 3.3.07 Ottave


Pwl
Pwl

31.5

63

125

250
500
1k
2k
4k
8k
dBA
Superficie S1
104.2 105.7 107.2 102.1 96.33 93.85 93.06 93.08 93.15 100.3
Superficie S2
104.6 105.7 107.2 101.7 96.47 93.37 92.24 92.27 92.51 99.9

- Tab. 3.3.03 Si osserva che la torre presentava anche 2 aperture laterali a secco di aspirazione secondaria dellaria,
che costituiscono vie di fuga del rumore emesso verso il basso dal ventilatore e riverberato allinterno
della torre. Non si sono prese misure sistematiche su queste superfici, di area comunque valutabile al
40% di quella di aspirazione primaria, per difficolt di accesso. Tuttavia misure di sondaggio hanno
dimostrato che il contributo del rumore emesso era trascurabile rispetto a quello delle aperture con
caduta dacqua.
Superficie S3
Sulla superficie S3, relativa alla bocca di uscita dellaria di raffreddamento alla sommit del camino,
sono stati individuati 4 di punti di misura, spaziati di 90 tra loro, sui 2 camini con i ventilatori in
funzione, secondo le prescrizioni di norma. Langolo della norma stato fatto pari a 75, ci che ha
portato la circonferenza di misura ad unaltezza di circa 75 cm sopra la bocca del camino. Uno schema
dei punti di misura riportato in Fig. 3.3.08.

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- Fig. 3.3.08 Nella seguente Fig. 3.3.09 sono riportati gli spettri di rumore minimo, massimo e medio degli 8 punti di
misura sulla superficie S3, elaborati con il software di corredo alla strumentazione di misura.

- Fig. 3.3.09 I dati misurati sono stati poi elaborati con il programma Excel al fine di ricavare i valori di potenza
sonora della sorgente.
Nella seguente Tab. 3.3.04 sono riportati i valori numerici sulle bande di 1/3 di ottava dello spettro
medio sulle 2 superfici del livello di pressione sonora, della differenza tra i valori massimi e minimi
dello spettro di rumore per ciascuna componente di frequenza e dei rispettivi valori di deviazione
standard calcolati tra 7 degli 8 punti di rilievo. In effetti si scartato uno dei punti (il punto 58 di Fig.
3.3.08) in quanto presentava livelli di circa 2 dB pi elevati rispetto a tutti gli altri punti, con un
significativo scarto rispetto alla media in particolare sulla banda di frequenza di 630 Hz, probabilmente a
causa di un disturbo occasionale.
Per i 7 punti considerati la differenza dei livelli misurati rispetto al rumore di fondo risultata
generalmente superiore e comunque mai inferiore agli 8 dB. I valori documentati sono corretti
dalleffetto del rumore di fondo, che ha comportato correzioni non superiori a 1 dB sulle varie bande di
frequenza. Laccuratezza a norma di grado 2.
100 125 160 200 250 315 400 500 630 800
Lave

1k 1.25k 1.6k 2k 2.5k 3.15k 4k

5k 6.3k 8k

10k dBA

86.0 85.4 83.5 82.5 80.1 82.2 76.9 74.2 82.7 78.0 75.5 68.9 67.9 67.1 65.3 63.5 60.0 58.0 56.1 55.3 54.0 85.7

Dmax-min 1.6

2.7

3.0

2.8

3.1

4.8

2.4

3.9

8.3

4.4

7.5

1.9

1.5

2.2

2.2

3.1

1.8

3.4

2.6

1.7

2.1

2.3

StDev

0.9

1.1

1.0

1.1

2.0

0.8

1.4

3.3

1.5

2.7

0.7

0.7

0.8

0.9

1.2

0.8

1.1

0.8

0.6

0.6

0.8

0.6

- Tab. 3.3.04 Il diametro della superficie di misura S3 era pari a 8 m, cosicch larea della superficie di emissione era
pari a 100.5 m per ogni camino, con un contributo alla potenza sonora della sorgente pari a 20 dB; per
linsieme dei 4 camini deve quindi computarsi un contributo di 26 dB. Conseguentemente lo spettro di
potenza sonora emessa dalla superficie S3 per linsieme dei 4 camini risultato essere quello illustrato

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in Fig. 3.3.10 e documentato in Tab. 3.3.05. I suddetti valori di potenza sonora devono intendersi come
valori corretti dal rumore di fondo.
Impianto D - Torre evaporativa - Superficie 3 - Uscita camini

dB
120

110

100

90

80

70

dBA

12.5k

8k

10k

5k

6.3k

4k

3.15k

2k

2.5k

1.6k

1k

Terzi di Ottava

1.25k

800

630

500

400

315

250

200

160

125

80

100

63

50

40

25

31.5

60

- Fig. 3.3.10 Terzi


Pwl

100 125 160 200 250 315 400 500 630 800

1k 1.25k 1.6k 2k 2.5k 3.15k 4k

112.0 111.4 109.5 108.5 106.1 108.2 103.0 100.2 108.8 104.0 101.6

5k 6.3k 8k

10k dBA

94.9 94.0 93.1 91.3 89.5 86.0 84.0 82.1 81.3 80.0 111.8

- Tab. 3.3.05 Le stesse informazioni sono poi state rielaborate al fine di ottenere lo spettro di potenza sonora espresso
in termini di bande di ottava, illustrato in Fig. 3.3.11 e documentato in Tab. 3.3.06.
Impianto D - Torre evaporativa - Superficie 3 - Uscita camini

dB
120

110

100

90

80

70

Ottave

dBA

8k

4k

2k

1k

500

250

125

63

31.5

60

- Fig. 3.3.11 Ottave 31.5


63
125
250
500
1k
Pwl 116.5 114.6 115.9 112.5 110.2 106.4

- Tab. 3.3.06 -

2k

4k

97.7

91.9

8k

dBA

85.4 111.8

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Superficie S4
I motori dei ventilatori erano disposti longitudinalmente tra un camino e laltro e non disponevano di
alcuna capottatura insonorizzante.
Le misure sono state prese su una superficie di inviluppo ad 1 m dai piani che racchiudono la sagoma
dei motori. Le misure sono state effettuate su uno solo dei due motori in funzione, quello attiguo ad un
camino spento in modo da ridurre per quanto possibile il rumore proveniente dai camini stessi. Lo
schema di principio delle posizioni dei punti di misura riportato in Fig. 3.3.12.

- Fig. 3.3.12 I dati misurati sono stati elaborati con il programma Excel al fine di ricavare i valori di potenza sonora
della sorgente.
Nella seguente Tab. 3.3.07 sono riportati i valori numerici sulle bande di 1/3 di ottava dello spettro
medio sulla superficie di misura del livello di pressione sonora, della differenza tra i valori massimi e
minimi dello spettro di rumore per ciascuna componente di frequenza e dei rispettivi valori di
deviazione standard calcolati nei 4 punti di rilievo.
In questo caso risultava oltremodo problematico poter valutare un attendibile valore di rumore fondo,
provocato evidentemente non solo dalle sorgenti esterne alla torre, ma anche dal rumore prodotto dalla
superficie laterale dei camini. Pertanto i valori di seguito riportati devono essere considerati piuttosto
come valori limite superiore del rumore dei motori, piuttosto che come un rumore a cui poter attribuire
un definito grado di accuratezza.
100 125 160 200 250 315 400 500 630 800
Lave

1k 1.25k 1.6k 2k 2.5k 3.15k 4k

5k 6.3k 8k

10k dBA

81.1 78.0 74.5 74.1 74.1 78.9 71.7 75.0 71.2 70.9 72.1 70.9 71.7 66.4 68.1 58.0 52.6 50.3 47.8 51.2 48.6 81.3

Dmax-min 1.7

3.3

4.5

2.1

1.6

3.8

0.8

6.3

0.8

3.6

5.7

4.8

7.2

4.3

8.6

1.2

1.3

1.4

1.3

2.2

2.8

2.6

StDev

1.4

1.9

1.0

0.7

1.8

0.3

2.6

0.3

1.7

2.7

2.1

3.0

2.1

3.7

0.6

0.6

0.6

0.6

1.1

1.3

1.2

0.8

- Tab. 3.3.07 La superficie di misura S4 aveva dimensioni in pianta pari a 2.8x2.6 m2 ed unaltezza di 1.8 m. Larea
della superficie di emissione di ciascun motore era dunque pari a 22.04 m2, con conseguente contributo
alla potenza sonora della sorgente pari a 13.4 dB; per linsieme dei 4 camini deve quindi computarsi un
contributo di 19.4 dB. Conseguentemente lo spettro di potenza sonora emessa dalla superficie S4 per
linsieme dei 4 motori risultato essere quello illustrato in Fig. 3.3.13 e documentato in Tab. 3.3.08.
Terzi
Pwl

100 125 160 200 250 315 400 500 630 800
100.6

1k 1.25k 1.6k 2k 2.5k 3.15k 4k

5k 6.3k 8k

10k dBA

97.4 93.9 93.6 93.5 98.3 91.1 94.4 90.6 90.3 91.5 90.3 91.1 85.8 87.5 77.4 72.0 69.7 67.3 70.7 68.1 100.7

- Tab. 3.3.08 -

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Impianto D - Torre evaporativa - Superficie 4 - Motori dei ventilatori

dB
120

110

100

90

80

70

dBA

12.5k

8k

10k

5k

6.3k

4k

3.15k

2k

2.5k

1.6k

1k

Terzi di Ottava

1.25k

800

630

500

400

315

250

200

160

125

80

100

63

50

40

25

31.5

60

- Fig. 3.3.13 Le stesse informazioni sono poi state rielaborate al fine di ottenere lo spettro di potenza sonora espresso
in termini di bande di ottava, illustrato in Fig. 3.3.14 e documentato in Tab. 3.3.09.
Impianto D - Torre evaporativa - Superficie 4 - Motori

dB
120

110

100

90

80

70

Ottave

dBA

8k

4k

2k

1k

500

250

125

63

31.5

60

- Fig. 3.3.14 Ottave


Pwl

31.5

63

125

250

500

1k

2k

4k

8k

dBA

110.1

108.8

103.0

100.7

97.2

95.5

93.7

79.4

73.2

100.7

- Tab. 3.3.09 Superficie S5


La superficie S5 di Fig. 3.3.02 tiene conto della emissione dalle superfici laterali dei camini. In presenza
di un solo camino univocamente definita come nella norma. Con pi camini, eventualmente
abbastanza ravvicinati, sarebbe invece lecito ipotizzare che i corpi dei camini stessi possano interferire
sulle rispettive emissioni. Pertanto, lemissione della superficie laterale dei camini potrebbe essere
pensata non gi come quella dovuta alla somma delle superfici cilindriche di misura attorno ai singoli

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camini (schema di Fig. 3.3.15 in alto), ma piuttosto a quella uscente da una superficie inviluppo
dellinsieme dei camini (schema di Fig. 3.3.15 in basso).

- Fig. 3.3.15 Si sono volute sperimentare le due soluzioni ponendo punti di misura a tre altezze diverse di 1/6, 1/2 e
5/6 dellaltezza del camino, secondo lo schema in pianta di Fig. 3.3.16. Non sono state prese misure tra i
due ventilatori funzionanti in quanto, il rumore ivi misurato non poteva che essere pesantemente
influenzato anche da quello emesso dal camino adiacente.

- Fig. 3.3.16 Per le elaborazioni coerenti con la normativa sono stati utilizzate le sole misurazioni sulle circonferenze
attorno ai camini. Le misure sulle terne di punti 37/45/53 e 33/41/49 sono state escluse.
E stata poi scartata nelle elaborazioni la terna 35/43/51 poich su quei punti si erano rilevati valori
sensibilmente pi elevati (37 dB) rispetto agli altri.
Nella seguente Fig. 3.3.17 sono riportati gli spettri di rumore minimo, massimo e medio dei 15 punti di
misura sulle superficie S5, elaborati con il software di corredo alla strumentazione di misura.

- Fig. 3.3.17 -

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I dati misurati sono stati poi elaborati con il programma Excel al fine di ricavare i valori di potenza
sonora della sorgente.
Nella seguente Tab. 3.3.10 sono riportati i valori numerici sulle bande di 1/3 di ottava della differenza
tra i valori massimi e minimi dello spettro di rumore per ciascuna componente di frequenza, i rispettivi
valori di deviazione standard calcolata tra tutti i 15 punti di rilievo e lo spettro medio di superficie del
livello di pressione sonora. Per questultimo, i valori riportati sono corretti dalleffetto del rumore di
fondo, che ha comportato correzioni da 0 a 3 dB sulle varie bande di frequenza. Laccuratezza a norma
di grado 3.
100 125 160 200 250 315 400 500 630 800
Lave

1k 1.25k 1.6k 2k 2.5k 3.15k 4k

5k 6.3k 8k

10k dBA

77.5 77.2 73.7 72.9 70.7 73.6 67.2 63.4 70.8 64.0 60.4 61.9 61.9 61.2 57.5 61.8 56.1 56.4 53.1 47.7 45.6 75.4

Dmax-min 6.0

6.0

4.1

2.9

4.5 10.0 4.2

5.3

4.5

3.0

4.2

6.5

5.4

4.4

6.6

10.6

8.8 10.0 8.4

5.0

4.3

3.3

StDev

1.9

1.2

0.9

1.2

1.7

1.4

0.9

1.3

1.9

1.7

1.4

2.0

3.7

2.9

1.8

0.9

1.0

1.6

2.8

1.1

3.4

2.8

- Tab. 3.3.10 La superficie di misura aveva un diametro di 8.0 m ed unaltezza di 4.267 m. Larea risultante della
superficie per ogni camino pari a 107.2 m2 con un contributo alla potenza sonora della sorgente pari a
20.3 dB; per linsieme dei 4 camini deve quindi computarsi un contributo di 26.3 dB. Conseguentemente
lo spettro di potenza sonora emessa dalla superficie laterale risultato essere quello illustrato in Fig.
3.3.18, con i valori numerici di Tab. 3.3.11. I suddetti valori di potenza sonora devono intendersi come
valori corretti dal rumore di fondo.
Impianto D - Torre evaporativa - Superficie 5 - Superficie laterale camini

dB
120

110

100

90

80

70

dBA

12.5k

8k

10k

5k

6.3k

4k

2k

2.5k

1.6k

1k

3.15k

Terzi di Ottava

1.25k

800

630

500

400

315

250

200

160

125

80

100

63

50

40

25

31.5

60

- Fig. 3.3.18 Terzi


Pwl

100 125 160 200 250 315 400 500 630 800
103.8 103.5 100.0

1k 1.25k 1.6k 2k 2.5k 3.15k 4k

5k 6.3k 8k

10k dBA

99.2 97.0 99.9 93.5 89.7 97.1 90.3 86.7 88.2 88.2 87.5 83.8 88.1 82.4 82.7 79.4 74.0 71.9 101.8

- Tab. 3.3.11 Le stesse informazioni sono poi state rielaborate al fine di ottenere lo spettro di potenza sonora espresso
in termini di bande di ottava, illustrato in Fig. 3.3.19 e documentato in Tab. 3.3.12.

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Impianto D - Torre evaporativa - Superficie 5 - Superficie laterale camini

dB
120

110

100

90

80

70

dBA

8k

4k

2k

1k

500

250

125

31.5

63

60
Ottave

- Fig. 3.3.19 Ottave 31.5


63
125
250
Pwl 111.8 111.1 107.1 103.3

500
98.8

1k
93.7

2k
90.2

4k
90.2

8k
80.4

dBA
101.8

- Tab. 3.3.12 Per lipotesi di ununica superficie complessiva di emissione, le elaborazioni hanno incluso oltre alle
misure gi sopra descritte anche quelle prese sulle terne di punti 37/45/53 e 33/41/49, laterali ed
intermedie tra i due camini in funzione.
I dati misurati sono stati elaborati con il programma Excel al fine di ricavare i valori di potenza sonora
della sorgente.
Nella seguente Tab. 3.3.13 sono riportati i valori numerici sulle bande di 1/3 di ottava della differenza
tra i valori massimi e minimi dello spettro di rumore per ciascuna componente di frequenza, i rispettivi
valori di deviazione standard calcolata tra tutti i 21 punti di rilievo e lo spettro medio di superficie del
livello di pressione sonora. Anche in questo caso si sono apportate correzioni per leffetto del rumore di
fondo comprese tra 0 e 3 dB sulle varie bande di frequenza. Laccuratezza a norma di grado 3.
100 125 160 200 250 315 400 500 630 800
Lave

1k 1.25k 1.6k 2k 2.5k 3.15k 4k

5k 6.3k 8k

10k dBA

77.7 77.3 73.9 73.0 70.8 73.5 68.2 65.6 70.9 64.1 60.7 61.9 60.7 61.2 57.3 61.4 55.7 55.9 51.7 47.5 45.5 75.5

Dmax-min 6.0

6.0

4.6

2.9

4.5 10.0 6.3

9.6

4.5

3.0

4.2

6.5

5.4

4.4

6.6

10.6

8.9 10.6 8.9

5.0

4.3

3.3

StDev

1.7

1.2

0.9

1.1

2.2

1.2

0.9

1.3

1.8

1.6

1.2

2.0

3.6

2.8

1.6

0.9

0.9

1.5

2.4

1.7

3.4

2.7

- Tab. 3.3.13 Larea risultante della superficie di misura per linsieme dei 4 camini pari a 340.7 m2 con un contributo
alla potenza sonora di 25.3 dB, ovvero 1 db in meno rispetto al caso precedente. Essendo il valore di
livello medio praticamente uguale a quello precedente, ne consegue che in questa seconda ipotesi si ha
che la quota di potenza sonora emessa dalla superficie laterale dei camini inferiore di poco meno di 1
dB.
Agli effetti del calcolo della potenza sonora complessiva della torre, considerato anche che leffetto
dominante quello del rumore alla bocca dei camini, tale differenza di poco conto. Nel prosieguo
quindi il contributo della superficie laterale dei camini verr computato coerentemente con la norma.
Potenza sonora complessiva della torre evaporativa
I dati di emissione di rumore delle singole superfici sono stati infine sommati per ottenere la potenza
sonora complessiva della torre evaporativa. Pu essere utile riassumere in ununica tabella sinottica i
valori di livello medio di superficie della pressione sonora per le 5 superfici emittenti (Tab. 3.3.14).

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100 125 160 200 250 315 400 500 630 800

1k 1.25k 1.6k 2k 2.5k 3.15k 4k

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5k 6.3k 8k

10k dBA

Superficie S1 Laterale caduta H2O


Lave

81.7 80.3 78.9 78.0 72.7 75.7 68.0 65.3 71.9 67.7 64.6 65.6 66.1 63.3 64.7 66.4 66.4 67.3 67.0 66.4 65.8 78.4

Superficie S2 Laterale caduta H2O


Lave

81.8 80.8 78.3 77.3 72.9 75.6 68.4 65.3 71.9 67.3 63.6 65.6 65.8 64.9 63.9 66.0 65.5 66.2 66.3 65.8 65.3 77.9

Lave

86.0 85.4 83.5 82.5 80.1 82.2 76.9 74.2 82.7 78.0 75.5 68.9 67.9 67.1 65.3 63.5 60.0 58.0 56.1 55.3 54.0 85.7

Superficie S3 Uscita aria bocca camini


Superficie S4 Motori elettrici ventilatori (insonorizzazione assente)
Lave

81.1 78.0 74.5 74.1 74.1 78.9 71.7 75.0 71.2 70.9 72.1 70.9 71.7 66.4 68.1 58.0 52.6 50.3 47.8 51.2 48.6 81.3

Superficie S5 Laterale condotti camino


Lave

77.5 77.2 73.7 72.9 70.7 73.6 67.2 63.4 70.8 64.0 60.4 61.9 61.9 61.2 57.5 61.8 56.1 56.4 53.1 47.7 45.6 75.4

- Tab. 3.3.14 Il contributo alla potenza sonora dellarea delle superfici di emissione quello riportato in Tab. 3.3.15.
Contributo darea alla potenza sonora emessa [dB]
Superficie S2
Superficie S3
Superficie S4
21.9
26.0
19.4
- Tab. 3.3.15 -

Superficie S1
21.9

Superficie S5
26.3

Dai dati delle due tabelle precedenti si evidenzia che il maggior livello di pressione sonora si misura
sulla bocca di uscita del camino. Sul rumore dei motori elettrici pesa lincertezza legata alla corretta
stima del rumore di fondo. Tuttavia, se si considera che il livello di pressione sonora sulle superfici
laterali dei condotti di quasi 6 dB inferiore, si pu concludere che il rumore dei motori non
sovrastimato per pi di 2 dB.
I dati complessivi di potenza sonora emessa ottenuti per la particolare torre evaporativa installata
nellimpianto D sono infine documentati nelle Figg. 3.3.2021 e nelle Tabb. 3.3.1617, rispettivamente
espressi in bande di terzi di ottava e di ottave.
Si osserva che il dato complessivo ottenuto di 112.9 dBA molto prossimo al valore massimo di 113
dBA fornito dal costruttore per la potenza sonora emessa dalla torre.
Impianto D - Torre evaporativa - Potenza sonora emessa complessiva

dB
120

110

100

90

80

70

- Fig. 3.3.20 -

dBA

10k

8k

5k

6.3k

4k

2k

2.5k

3.15k

Terzi di Ottava

1.6k

1.25k

1k

800

630

500

400

315

250

200

160

125

100

60

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Terzi
Pwl

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100 125 160 200 250 315 400 500 630 800

1k 1.25k 1.6k 2k 2.5k 3.15k 4k

113.8 113.0 110.9 110.0 105.9 109.7 102.5 100.5 108.5 103.8 100.7

5k 6.3k 8k

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10k dBA

97.7 97.5 95.8 94.7 94.5 92.6 92.8 92.3 91.6 90.9 112.9

- Tab. 3.3.16 Impianto D - Torre evaporativa - Potenza sonora emessa complessiva

dB
120

110

100

90

80

70

Ottave

dBA

8k

4k

2k

1k

500

250

125

63

31.5

60

- Fig. 3.3.21 Ottave 31.5


63
125
250
500
1k
2k
Pwl 118.7 117.5 117.5 113.8 111.0 107.3 101.1

4k
98.0

8k
96.4

dBA
112.9

- Tab. 3.3.17 -Misure su impianto E


Limpianto E non era un ciclo combinato, bens un impianto su cui era installata una sola unit a vapore
della potenza nominale di 40 MW. Tuttavia si ritenuto opportuno poter sfruttare la possibilit di
effettuare misure su una torre evaporativa di grosse dimensioni su un impianto installato in un contesto
rurale, dal quale ci si poteva attendere un rumore di fondo dallesterno molto contenuto.

- Fig. 3.3.22 La torre evaporativa dellimpianto E (foto in Fig. 3.3.22), entrata in esercizio commerciale nel 2002,
stata costruita su licenza della Marley Cooling Technologies. La torre costituita da 7 celle di
raffreddamento ad asse verticale (Fig. 3.3.21) con ventilatore aspirante a 9 pale del diametro di 7.340 m,
diametro del mozzo di 1.5 m, velocit di rotazione di 101 R.p.M., potenza nominale del motore di 48
kW. Il camino realizzato con spesse pareti in cemento armato. La dimensione in pianta della torre di
raffreddamento di 37x8 m2, mentre laltezza da terra sul piano di calpestio alla base dei camini di 15
m. Alla sommit dei camini laltezza di 19.7 m. Per lattenuazione del rumore di caduta dellacqua e
stato installato un dispositivo costituito da pannelli galleggianti sovrastati da un dispositivo a rete. Su
questa torre non vi erano aperture secondarie a secco di aspirazione aria.

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Nonostante limpianto fosse in aperta campagna, il rumore di fondo su una dei lati lunghi della torre
evaporativa non era a priori trascurabile, essendo generato dal rumore della sala macchina distante non
pi di 20 m, dalla quale il rumore fuoriusciva anche da alcune vetrate aperte, nonch ad intermittenza da
alcuni lavori di manutenzione sul piazzale antistante. La valutazione del rumore di fondo per i punti di
misura residui risultata in qualche caso problematica.
Questo ha anche costretto ad una drastica riduzione delle misure, che si sono potute effettuare su uno
solo dei due lati di caduta acqua e su due soli camini e relativi motori, che risultavano meno di altri
disturbati dal rumore di fondo sopra descritto. I dati cos ottenuti sono stati estesi anche alle superfici di
emissione analoghe per ottenere i valori di potenza sonora complessiva della torre.
La situazione meteorologica durante leffettuazione delle misure stata di cielo sereno, con temperatura
di circa 22C; il vento soffiava irregolarmente ed in sommit della torre a tratti era presumibilmente
prossimo al limite consentito di 5 m/s.
Al momento delle misure limpianto era esercito ad una potenza di circa 34 MW e tutti i 7 ventilatori
erano in funzione alla massima velocit.
Superfici S1 e S2
Su una delle due aperture laterali di ingresso aria con rumore da caduta di acqua sono state individuate
tre file di punti di misura ad altezze diverse, secondo le prescrizioni di norma. La fila pi alta a circa 7 m
da terra stata raggiunta non senza difficolt, tenendo sollevata lasta telescopica fino allaltezza di
talune linee di riferimento sulla parete. La posizione dei punti di misura riportato sullo schema in
pianta di Fig. 3.3.23. Il passo dei punti di misura rispetto alla norma stato infittito anche per supplire
alla eventualit di dover scartare alcune delle misure.

- Fig. 3.3.23 Nella seguente Fig. 3.3.24 sono riportati gli spettri di rumore minimo, massimo e medio dei 27 punti di
misura sulla superfici S1, elaborati con il software di corredo alla strumentazione di misura.

- Fig. 3.3.24 I dati misurati sono stati poi elaborati con il programma Excel al fine di ricavare i valori di potenza
sonora della sorgente.
Nella seguente Tab. 3.3.18 sono riportati i valori numerici sulle bande di 1/3 di ottava dello spettro
medio di superficie del livello di pressione sonora, della differenza tra i valori massimi e minimi dello
spettro di rumore per ciascuna componente di frequenza e dei rispettivi valori di deviazione standard
calcolata tra tutti i 27 punti di rilievo su ciascuna delle due superfici. I valori riportati sono corretti

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dalleffetto del rumore di fondo, che ha comportato correzioni fino a 3 dB sulle varie bande di
frequenza. Laccuratezza a norma di grado 3.
100 125 160 200 250 315 400 500 630 800
Lave

1k 1.25k 1.6k 2k 2.5k 3.15k 4k

5k 6.3k 8k

10k dBA

74.0 74.3 72.4 72.0 82.5 78.8 73.7 79.1 74.1 70.5 69.0 69.1 67.9 67.2 67.2 67.3 67.4 67.9 68.4 68.4 68.2 83.0

Dmax-min 7.9

7.6

8.6

7.5 18.5 14.6 9.3 14.3 10.2 7.2 10.5 10.2 10.4 8.8

9.8

9.7

10.1 10.6 11.1 11.0 11.8 10.7

StDev

2.3

2.2

1.9

2.9

3.2

3.2

2.2

3.9

3.4

2.1

3.5

2.6

2.2

3.0

3.1

2.9

2.7

3.3

3.5

3.5

3.8

2.7

- Tab. 3.3.18 Le dimensioni caratteristiche a, b e c previste dalla norma per le superfici S1 ed S2 sono le seguenti:
a = 4.50+1.00 = 5.50 m; b = 78.00+2.00 = 80.00 m; c = 1.00 m.
Larea risultante di ciascuna delle due superfici di emissione cos pari a 449.0 m2 ed il suo contributo
alla potenza sonora della sorgente paria 26.5 dB. Conseguentemente gli spettri di potenza sonora
emessa da ciascuna delle due superfici laterali sono risultati essere quelli illustrati in Fig. 3.3.25 e
documentati in Tab. 3.3.19. I suddetti valori di potenza sonora devono intendersi come valori corretti dal
rumore di fondo.
Impianto E - Torre evaporativa - Superficie 1 (S2=S1) - Laterale caduta acqua

dB
120

110

100

90

80

70

dBA

12.5k

8k

10k

5k

6.3k

4k

2k

2.5k

1.6k

1k

3.15k

Terzi di Ottava

1.25k

800

630

500

400

315

250

200

160

125

80

100

63

50

40

25

31.5

60

- Fig. 3.3.25 Terzi

100 125 160 200 250 315 400 500 630 800

1k 1.25k 1.6k 2k 2.5k 3.15k 4k

5k 6.3k 8k

10k dBA

Superficie S1 (Superficie S2 = S1)


Pwl

100.5 100.8

98.9 98.5 109.1 105.3 100.2 105.6 100.6 97.0 95.5 95.7 94.4 93.7 93.7 93.8 93.9 94.4 95.0 95.0 94.7 109.5

- Tab. 3.3.19 Le stesse informazioni sono poi state rielaborate al fine di ottenere lo spettro di potenza sonora espresso
in termini di bande di ottava, illustrato in Fig. 3.3.26 e documentato in Tab. 3.3.20.

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Impianto E - Torre evaporativa - Superficie 1 (S2=S1) - Laterale caduta acqua

dB
120

110

100

90

80

70

4k

8k

2k

4k

8k

Ottave

dBA

2k

1k

500

250

125

63

31.5

60

- Fig. 3.3.26 Ottave


Pwl

31.5

63

125

250
500
1k
Superficie S1
106.1 107.7 104.9 110.9 107.6 100.9

98.7

dBA

98.82 99.65 109.5

- Tab. 3.3.20 Superficie S3


Sulla superficie S3, relativa alla bocca di uscita dellaria di raffreddamento alla sommit del camino,
sono stati individuati 4 di punti di misura spaziati di 90 tra loro secondo le prescrizioni di norma, su 2
dei 7 camini che risultavano meno disturbati dal rumore di fondo di sala macchine. Langolo della
norma stato fatto pari a 75, ci che ha portato la circonferenza di misura ad unaltezza di circa 1.30 m
sopra la bocca del camino. Uno schema dei punti di misura riportato in Fig. 3.3.27.

- Fig. 3.3.27 Bisogna osservare che durante le misure sulla sommit della torre spirava a tratti, in modo discontinuo,
un vento irregolare e a tratti piuttosto sostenuto. Per quanto possibile dunque, si cercato di effettuare le
misure negli intervalli di relativa calma di vento. Non erano tuttavia disponibili misure oggettive di
velocit del vento.
Nella seguente Fig. 3.3.28 sono riportati gli spettri di rumore minimo, massimo e medio degli 8 punti di
misura sulla superficie S3, elaborati con il software di corredo alla strumentazione di misura. In effetti
landamento dello spettro massimo del rumore a bassa frequenza denuncia una componente non
trascurabile dovuta al vento. Proprio basandosi sul fatto che sui 2 punti di misura 30 e 32 si sono rilevate

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componenti a bassa frequenza (fino ad 80 Hz) anche di 2025 dB superiori rispetto a quelle di tutti gli
altri 6 punti, le relative misure sono state scartate in quanto probabilmente condotte con vento eccessivo.

- Fig. 3.3.28 Le restanti 6 misure sono state poi elaborate con il programma Excel al fine di ricavare i valori di
potenza sonora della sorgente.
Nella seguente Tab. 3.3.21 sono riportati i valori numerici sulle bande di 1/3 di ottava dello spettro
medio sulle 2 superfici del livello di pressione sonora, della differenza tra i valori massimi e minimi
dello spettro di rumore per ciascuna componente di frequenza e dei rispettivi valori di deviazione
standard calcolati tra 6 punti residui di rilievo.
I valori documentati sono corretti dalleffetto del rumore di fondo, che ha comportato correzioni non
superiori a 1 dB sulle varie bande di frequenza. Laccuratezza a norma di grado 2.
100 125 160 200 250 315 400 500 630 800
Lave

1k 1.25k 1.6k 2k 2.5k 3.15k 4k

5k 6.3k 8k

10k dBA

76.7 76.9 76.1 75.4 85.5 82.2 75.0 82.4 83.1 74.4 72.1 69.2 68.8 67.7 64.1 62.5 60.1 58.9 58.1 56.0 54.5 86.0

Dmax-min 2.7

3.7

2.6

3.0

8.4

4.5

2.6

3.8

4.0

2.5

3.6

2.8

3.3

2.9

2.2

3.4

3.4

3.1

3.1

3.3

2.8

4.1

StDev

1.4

1.0

1.1

2.2

1.0

1.0

1.6

1.6

0.8

1.5

1.1

1.3

1.1

0.9

1.2

1.0

1.0

1.1

1.2

1.0

1.3

1.1

- Tab. 3.3.21 Il diametro della superficie di misura S3 era pari a 8+2 m, cosicch larea della superficie di emissione
era pari a 157.1 m2 per ogni camino, con un contributo alla potenza sonora della sorgente pari a 22 dB;
per linsieme dei 7 camini deve quindi computarsi un contributo di 30.5 dB. Conseguentemente lo
spettro di potenza sonora emessa dalla superficie S3 per linsieme dei 7 camini risultato essere quello
illustrato in Fig. 3.3.29 e documentato in Tab. 3.3.22. I suddetti valori di potenza sonora devono
intendersi come valori corretti dal rumore di fondo.
Impianto E - Torre evaporativa - Superficie 3 - Uscita camini

dB
120

110

100

90

80

70

- Fig. 3.3.29 -

dBA

12.5k

8k

10k

5k

6.3k

4k

3.15k

2k

2.5k

1.6k

1k

Terzi di Ottava

1.25k

800

630

500

400

315

250

200

160

125

80

100

63

50

40

25

31.5

60

CESI RICERCA
Rapporto
Terzi
Pwl

SSG Sistemi di Generazione

100 125 160 200 250 315 400 500 630 800

Uso pubblico
Approvato

1k 1.25k 1.6k 2k 2.5k 3.15k 4k

107.2 107.3 106.5 105.8 115.9 112.6 105.4 112.8 113.6 104.8 102.5

5k 6.3k 8k

06007745
Pag. 46/90
10k dBA

99.6 99.2 98.1 94.5 92.9 90.6 89.4 88.5 86.5 84.9 116.4

- Tab. 3.3.22 Le stesse informazioni sono poi state rielaborate al fine di ottenere lo spettro di potenza sonora espresso
in termini di bande di ottava, illustrato in Fig. 3.3.30 e documentato in Tab. 3.3.23.
Impianto E - Torre evaporativa - Superficie 3 - Uscita camini

dB
120

110

100

90

80

70

Ottave

dBA

8k

4k

2k

1k

500

250

125

63

31.5

60

- Fig. 3.3.30 Ottave 31.5


63
125
250
500
1k
2k
Pwl 112.4 112.3 111.8 117.9 116.6 107.6 102.5

4k
96.0

8k
91.6

dBA
116.4

- Tab. 3.3.23 Superficie S4


I motori dei ventilatori erano disposti lateralmente a fianco del camino sul lato sala macchine ed erano
provvisti di capottatura di insonorizzazione.
Le misure sono state prese su una superficie di inviluppo ad un 1 m dalla scatolatura insonorizzante. Le
misurazioni sono state effettuate sui due motori dei camini gi considerati per la misura sulla superficie
S3, meno esposti al rumore proveniente dalla sala macchine. Lo schema di principio delle posizioni dei
punti di misura riportato in Fig. 3.3.31.

- Fig. 3.3.31 I dati misurati sono stati elaborati con il programma Excel al fine di ricavare i valori di potenza sonora
della sorgente.
Nella seguente Tab. 3.3.24 sono riportati i valori numerici sulle bande di 1/3 di ottava dello spettro
medio sulla superficie di misura del livello di pressione sonora, della differenza tra i valori massimi e
minimi dello spettro di rumore per ciascuna componente di frequenza e dei rispettivi valori di
deviazione standard calcolati negli 8 punti di rilievo.

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Anche in questo caso risultava oltremodo problematico poter valutare un attendibile valore di rumore
fondo. Pertanto i valori di seguito riportati devono essere considerati piuttosto come valori limite
superiore del rumore dei motori, piuttosto che come un rumore a cui poter attribuire un definito grado di
accuratezza.
100 125 160 200 250 315 400 500 630 800
Lave

1k 1.25k 1.6k 2k 2.5k 3.15k 4k

5k 6.3k 8k

10k dBA

70.7 73.4 71.3 69.8 72.0 74.2 66.2 70.0 67.8 69.3 63.0 64.8 68.4 61.8 59.6 60.1 56.7 53.8 53.8 49.5 45.5 76.7

Dmax-min 1.4

4.8

1.3

1.4

5.6 10.2 3.6

4.2

1.9

3.1

4.0

2.1

5.2

3.0

5.1

3.1

5.2

3.7

3.9

4.1

5.1

1.0

StDev

2.0

0.6

0.6

2.4

1.9

0.8

1.5

1.8

1.0

2.6

1.4

2.3

1.4

2.2

1.5

1.7

1.7

2.4

0.4

0.6

4.2

1.6

- Tab. 3.3.24 La superficie di misura S4 aveva dimensioni in pianta pari a 2.8x2.8 m2 ed unaltezza di 2.0 m. Larea
della superficie di emissione di ciascun motore era dunque pari a 24.64 m2, con conseguente contributo
alla potenza sonora della sorgente pari a 13.9 dB; per linsieme dei 7 camini deve quindi computarsi un
contributo di 22.4 dB. Conseguentemente lo spettro di potenza sonora emessa dalla superficie S4 per
linsieme dei 7 motori risultato essere quello illustrato in Fig. 3.3.32 e documentato in Tab. 3.3.25.
Terzi

100 125 160 200 250 315 400 500 630 800

1k 1.25k 1.6k 2k 2.5k 3.15k 4k

5k 6.3k 8k

10k dBA

Pwl

93.1 95.8 93.7 92.2 94.4 96.6 88.5 92.4 90.1 91.7 85.4 87.2 90.8 84.2 81.9 82.5 79.1 76.2 76.2 71.8 67.9 99.1

- Tab. 3.3.25 Impianto E - Torre evaporativa - Superficie 4 - Motori dei ventilatori

dB
120

110

100

90

80

70

dBA

12.5k

8k

10k

5k

6.3k

4k

3.15k

2k

2.5k

1.6k

1k

Terzi di Ottava

1.25k

800

630

500

400

315

250

200

160

125

80

100

63

50

40

31.5

25

60

- Fig. 3.3.32 Le stesse informazioni sono poi state rielaborate al fine di ottenere lo spettro di potenza sonora espresso
in termini di bande di ottava, illustrato in Fig. 3.3.33 e documentato in Tab. 3.3.26.
Impianto E - Torre evaporativa - Superficie 4 - Motori

dB
120

110

100

90

80

70

- Fig. 3.3.33 -

8k

4k

dBA

Ottave

2k

1k

500

250

125

63

31.5

60

CESI RICERCA
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Uso pubblico
Approvato

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Ottave
Pwl

06007745
Pag. 48/90

31.5

63

125

250

500

1k

2k

4k

8k

dBA

103.7

103.2

99.1

99.5

95.4

93.7

92.1

84.7

78.0

99.1

- Tab. 3.3.26 Superficie S5


Per la superficie S5, superficie laterale dei camini, si rilevato il rumore in due punti ad una altezza di
e della altezza del camino sul lato del camino T1 opposto a quello della sala manovre. I livelli di
rumore rilevati in tali punti sono risultati decisamente bassi e tali da essere completamente confusi con il
rumore di fondo. In Tab. 3.3.27 sono riportati i valori di spettro in terzi di ottava rilevati nei due punti,
insieme con il loro valore medio.
100 125 160 200 250 315 400 500 630 800

1k 1.25k 1.6k 2k 2.5k 3.15k 4k

5k 6.3k 8k

10k dBA

Pto 38 76.0 70.1 68.3 67.2 73.6 71.3 63.5 67.0 66.6 61.2 58.8 58.5 55.6 53.2 53.5 <40

<40 <40 <40 <40 <40 72.5

Pto 39

<40

<40 <40 <40 <40 <40 70.7

74.7 69.6 67.9 66.2 73.7 70.6 62.3 65.8 65.3 60.0 57.4 57.1 55.1 50.4 50.7 <40

<40 <40 <40 <40 <40 71.7

Lave

72.9 69.1 67.4 64.9 73.8 69.7 60.5 64.2 63.4 58.4 55.3 55.0 54.6 <40 <40

- Tab. 3.3.27 Evidentemente la spessa superficie in cemento armato del camino abbatte il rumore emesso verso
lesterno da questa superficie. Pertanto il contributo della superficie S5 alla potenza sonora totale della
sorgente pu considerarsi del tutto trascurabile.
A solo a scopo di documentazione si ricorda che la superficie di misura aveva un diametro di 8.0+2.0 m
ed unaltezza di 4.70 m. Larea risultante della superficie per ogni camino pari a 147.7 m2 con un
contributo alla potenza sonora della sorgente pari a 21.7 dB; per linsieme dei 7 camini dovrebbe quindi
computarsi un contributo di 30.2 dB.
Potenza sonora complessiva della torre evaporativa
I dati di emissione di rumore delle singole superfici sono stati infine sommati per ottenere la potenza
sonora complessiva della torre evaporativa. Pu essere utile riassumere in ununica tabella sinottica i
valori di livello medio di superficie della pressione sonora per le 5 superfici emittenti (Tab. 3.3.28).
100 125 160 200 250 315 400 500 630 800

1k 1.25k 1.6k 2k 2.5k 3.15k 4k

5k 6.3k 8k

10k dBA

Superficie S1 Laterale caduta H2O


Lave

74.0 74.3 72.4 72.0 82.5 78.8 73.7 79.1 74.1 70.5 69.0 69.1 67.9 67.2 67.2 67.3 67.4 67.9 68.4 68.4 68.2 83.0

Superficie S2 Laterale caduta H2O


Lave

74.0 74.3 72.4 72.0 82.5 78.8 73.7 79.1 74.1 70.5 69.0 69.1 67.9 67.2 67.2 67.3 67.4 67.9 68.4 68.4 68.2 83.0

Lave

76.7 76.9 76.1 75.4 85.5 82.2 75.0 82.4 83.1 74.4 72.1 69.2 68.8 67.7 64.1 62.5 60.1 58.9 58.1 56.0 54.5 86.0

Superficie S3 Uscita aria bocca camini


Superficie S4 Motori elettrici ventilatori (insonorizzazione assente)
Lave

70.7 73.4 71.3 69.8 72.0 74.2 66.2 70.0 67.8 69.3 63.0 64.8 68.4 61.8 59.6 60.1 56.7 53.8 53.8 49.5 45.5 76.7

Superficie S5 Laterale condotti camino


Lave

- Tab. 3.3.28 Il contributo alla potenza sonora dellarea delle superfici di emissione quello riportato in Tab. 3.3.29.
Superficie S1
26.5

Contributo darea alla potenza sonora emessa [dB]


Superficie S2
Superficie S3
Superficie S4
26.5
30.5
22.4
- Tab. 3.3.29 -

Superficie S5
30.2

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Dai dati delle due tabelle precedenti si evidenzia che il maggior livello di pressione sonora si misura
sulla bocca di uscita del camino che, a causa anche delle dimensioni della superficie di emissione,
comunque la sorgente prevalente. Il rumore dei motori elettrici insonorizzati comunque decisamente
inferiore e risulta inoltre pesato con una ridotta superficie di emissione.
I dati complessivi di potenza sonora emessa ottenuti per la particolare torre evaporativa installata
nellimpianto E sono infine documentati nelle Figg. 3.3.3435 e nelle Tabb. 3.3.3031, espressi
rispettivamente in bande di terzi di ottava e di ottave.
Impianto E - Torre evaporativa - Potenza sonora emessa complessiva

dB
120

110

100

90

80

70

Terzi di Ottava

dBA

8k

10k

5k

6.3k

4k

3.15k

2k

2.5k

1.6k

1.25k

1k

800

630

500

400

315

250

200

160

125

100

60

- Fig. 3.3.34 100 125 160 200 250 315 400 500 630 800

1k 1.25k 1.6k 2k 2.5k 3.15k 4k

108.8 109.1 108.0 107.3 117.5 114.0 107.5 114.2 114.0 106.2 104.0 102.3 101.7 100.6

5k 6.3k 8k

Impianto E - Torre evaporativa - Potenza sonora emessa complessiva

dB
120

110

100

90

80

70

dBA

8k

4k

2k

1k

500

250

125

60
Ottave

- Fig. 3.3.35 Ottave 31.5


63
125
250
500
1k
2k
4k
8k
dBA
Pwl 114.5 115.3 113.8 119.4 117.6 109.3 105.3 102.9 103.0 118.0

- Tab. 3.3.31 -

10k dBA

98.9 98.4 97.9 98.1 98.5 98.3 98.0 118.0

- Tab. 3.3.30 -

63

Pwl

31.5

Terzi

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-Dati riepilogativi delle misure a norma sulle torri evaporative D ed E


Per comodit di lettura si riepilogano di seguito i risultati delle misure condotte in conformit con la
norma DIN 45635-Part 46 [22] sulle 2 torri evaporative ad umido degli impianti D ed E. I dati di seguito
sono espressi non direttamente come potenza sonora, ma piuttosto come livello medio di pressione
sonora sulle singole superfici emittenti. In questo modo il dato depurato dal contributo dellarea della
superficie.
In Fig. 3.3.36 sono riportati i grafici in bande di terzi di ottava e di ottava; nelle Tabb. 3.2.3233 i
corrispondenti valori numerici, rispettivamente in terzi di ottava ed in bande di ottava.
Torri evaporative ad umido - Livelli medi di pressione sonora sulle superfici di misura
Torri evaporative - Livelli di pressione sonora media Superficie S1&S2 - Impianti D ed E

85

80

80

75

75

70

70

65

65

60

60

55

55

50

50

45

45

90

85

85

80

80

75

75

70

70

65

65

60

60

55

55

50

50

45

45

90

85

85

80

80

75

75

70

70

65

65

60

60

55

55

50

50

45

45

90

85

85

80

80

75

75

70

70

65

65

60

60

55

55

50

50

45

45

dBA

8k

4k

1k

2k

500

250

dBA

8k

4k

1k

2k

500

250

125

dBA

8k

4k

1k

2k

500

250

125

Impianto E

Impianto D

Impianto D

- Fig. 3.3.36 -

dBA

8k

4k

2k

1k

500

250

125

40
31.5

dBA

8k

10k

6.3k

5k

4k

3.15k

2.5k

2k

1.6k

1.25k

1k

800

630

500

400

315

250

200

160

125

40

Impianto D

Torri evaporative - Livelli di pressione sonora media Superficie S5 - Impianto D

dB

90

100

63

Impianto E

Torri evaporative - Livelli di pressione sonora media Superficie S5 - Impianto D

dB

Impianto E

40
31.5

dBA

8k

10k

6.3k

5k

4k

3.15k

2.5k

2k

1.6k

1.25k

1k

800

630

500

400

315

250

200

160

125

100

40

Impianto D

Torri evaporative - Livelli di pressione sonora media Superficie S4 - Impianti D ed E

dB

90

Impianto D

63

Impianto E

Torri evaporative - Livelli di pressione sonora media Superficie S4 - Impianti D ed E

dB

Impianto E

40
31.5

dBA

8k

10k

6.3k

5k

4k

3.15k

2.5k

2k

1.6k

1.25k

1k

800

630

500

400

315

250

200

160

125

100

40

Impianto D

Torri evaporative - Livelli di pressione sonora media Superficie S3 - Impianti D ed E

dB

90

Impianto D

125

Impianto E

Torri evaporative - Livelli di pressione sonora media Superficie S3 - Impianti D ed E

dB

63

40
31.5

dBA

8k

10k

5k

6.3k

4k

3.15k

2k

2.5k

1.6k

1k

800

1.25k

630

500

400

315

250

200

160

125

100

40

Impianto D

Torri evaporative - Livelli di pressione sonora media Superficie S1&S2 - Impianti D ed E

dB
90

85

63

dB
90

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Torri evaporative ad umido - Livelli medi di pressione sonora sulle superfici di misura
Terzi

100 125 160 200 250 315 400 500 630 800

1k 1.25k 1.6k 2k 2.5k 3.15k 4k

5k 6.3k 8k

10k dBA

Superfici S1 & S2 Laterale caduta H2O


Impianto D 81.8 80.5 78.6 77.7 72.8 75.6 68.2 65.3 71.9 67.5 64.1 65.6 65.9 64.2 64.3 66.2 66.0 66.8 66.7 66.1 65.6 78.2
Impianto E 74.0 74.3 72.4 72.0 82.5 78.8 73.7 79.1 74.1 70.5 69.0 69.1 67.9 67.2 67.2 67.3 67.4 67.9 68.4 68.4 68.2 83.0

Superficie S3 Uscita aria bocca camini


Impianto D 86.0 85.4 83.5 82.5 80.1 82.2 76.9 74.2 82.7 78.0 75.5 68.9 67.9 67.1 65.3 63.5 60.0 58.0 56.1 55.3 54.0 85.7
Impianto E 76.7 76.9 76.1 75.4 85.5 82.2 75.0 82.4 83.1 74.4 72.1 69.2 68.8 67.7 64.1 62.5 60.1 58.9 58.1 56.0 54.5 86.0

Superficie S4 Motori elettrici ventilatori


Impianto D 81.1 78.0 74.5 74.1 74.1 78.9 71.7 75.0 71.2 70.9 72.1 70.9 71.7 66.4 68.1 58.0 52.6 50.3 47.8 51.2 48.6 81.3
Impianto E 70.7 73.4 71.3 69.8 72.0 74.2 66.2 70.0 67.8 69.3 63.0 64.8 68.4 61.8 59.6 60.1 56.7 53.8 53.8 49.5 45.5 76.7

Superficie S5 Laterale condotti camino


Impianto D 77.5 77.2 73.7 72.9 70.7 73.6 67.2 63.4 70.8 64.0 60.4 61.9 61.9 61.2 57.5 61.8 56.1 56.4 53.1 47.7 45.6 75.4
Impianto E

- Tab. 3.3.32 Torri evaporative ad umido - Livelli medi di pressione sonora sulle superfici di misura

Ottave

31.5

Impianto D
Impianto E

82.5
79.6

Impianto D
Impianto E

90.4
82.0

Impianto D
Impianto E

90.7
81.3

Impianto D
Impianto E

85.5
/

63
125 250 500
1k
2k
Superfici S1 & S2 Laterale caduta H2O
83.8 85.3 80.0 74.5 71.7 70.7
81.2 78.4 84.3 81.1 74.3 72.2
Superficie S3 Uscita aria bocca camini
88.6 89.9 86.5 84.2 80.4 71.7
81.8 81.3 87.5 86.2 77.2 72.0
Superficie S4 Motori elettrici ventilatori
89.3 83.6 81.3 77.7 76.1 74.3
80.9 76.7 77.2 73.0 71.3 69.7
Superficie S5 Laterale condotti camino
84.8 80.8 77.0 72.5 67.3 63.9
/
/
/
/
/
/

4k

8k

dBA

70.8
72.3

70.9
73.1

78.1
83.0

65.9
65.5

59.4
61.2

85.7
86.0

59.9
62.4

53.8
55.6

81.3
76.7

63.9
/

54.1
/

75.4
/

- Tab. 3.3.33 Le differenze tra i livelli di pressione sonora emessi dai motori elettrici e dalla superficie laterale dei
camini si spiegano in modo ovvio con il fatto che sullimpianto E i motori sono insonorizzati e le pareti
dei camini sono costituiti da una spessa parete di cemento armato. E piuttosto marcata la differenza di
livelli dalle superfici laterali di caduta acqua, spiegabili forse con le differenti altezze di caduta delle
stesse gocce di acqua; vi tuttavia una significativa correlazione tra gli spettri rilevati sui due impianti,
almeno sopra i 200 Hz. Si sottolinea per contro che i livelli di pressione sonora sulla superficie di
emissione della bocca dei camini sono molto simili sia come valore pesato A sia come spettri, anche qui
al di sopra dei 250 Hz.

3.4

Condensatori di vapore ad aria

I condensatori ad aria sono un componente di impianto di crescente diffusione negli impianti a ciclo
combinato di nuova concezione, dove trovano impiego come elemento di condensazione del vapore del
ciclo. Ovviamente trovano impiego preferenziale in siti dove non sono disponibili grosse quantit di
acqua di raffreddamento, ma vengono proposti anche per la modularit, la bassa potenza assorbita dai
ventilatori, la buona affidabilit e la semplicit di manutenzione. Richiedono per contro ampie superfici

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di installazione che contribuiscono a farne uno degli elementi critici ai fini delle immissioni di rumore in
ambiente.
I condensatori ad aria su cui si sono effettuate misure sono stati quelli a batterie di ventilatori installati
su pi file parallele. Un tipico esempio di questa tipologia di torri riprodotta nella seguente Fig. 3.4.01.

- Fig. 3.4.01 La normativa specializzata per questo tipo di macchina, come gi visto nel 2, la norma DIN 45635Part 14 [21], dove nel 5.4 vengono individuati le superfici ed i punti di misura. In Fig. 3.4.02 sono
riprodotte integralmente le figure 2 e 3 della norma che traducono graficamente le indicazioni della
norma. Questa norma fornisce specifiche di misura molto meno dettagliate e precise della DIN 45635Part 14 [22] discussa pi sopra per le torri evaporative.
La distanza preferita delle superfici di misura rispetto alle superfici inviluppo misura di 1 m, ma si
applica a macchine di piccole o medie dimensioni, anche se ci non viene affermato esplicitamente.
Tuttavia nella figura 3 (Fig. 3.4.02 a destra) si da indicazione di distanze d ben pi ampie, in relazione
ad impianti di scambiatori ad aria montati sul telaio, come nel nostro caso. Nella norma si indica al
4.5.2 un valore d maggiore della larghezza in pianta dello scambiatore. In questo caso poi laltezza cui
effettuare le misure viene fatta pari a met dellaltezza totale dellimpianto. Nei due casi affrontati in cui
laltezza delle torri era di 29.60 m, significava effettuare misure a 14.8 m di altezza, ben difficili da
soddisfare in pratica.

- Fig. 3.4.02 In definitiva quindi, come gi accennato nel precedente 2, si preferito far ricorso alla parte generale
della DIN 45635, che detta valori del tutto analoghi a quelli degli schemi delle norme ISO 3746 in Fig.
2.01.

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Nella DIN 45635-Part 14 [21] si ammette che la potenza della sorgente possa essere ottenuta come
somma dei contributi di diverse sorgenti parziali. In pratica quindi si sono individuate le superfici di
emissione laterale (superficie S1) e superiore (superficie S2); la potenza sonora complessiva emessa dalla
torre evidentemente la somma dei diversi contributi.
Questa suddivisione nelle diverse sorgenti di rumore parziali pu tornare utile anche nella fase di
modellazione delle immissioni di rumore nellambiente circostante. La torre pu essere scomposta in 5
superfici areali: due laterali, una frontale, una posteriore ed una superiore. Ovviamente la suddivisione o
meno nelle diverse sorgenti di emissione sar dettata dalla distanza e dalle posizioni per le quali viene
richiesta la previsione a calcolo.
Stante lincertezza insita nella normativa sulla migliore distanza d a cui effettuare le misurazioni, nel
primo dei due casi affrontati, per le emissioni di rumore dalle superfici laterali si sono ripetute le misure
con due diverse distanze di 12.5 ed 8.0 m rispettivamente, in modo da valutare limpatto della scelta sui
risultati. Queste due distanze erano comunque compatibili con i dettati della parte generale della
normativa appena richiamati.
Inoltre si voluto sperimentare anche il risultato ottenibile con misure prese in punti distribuiti su una
superficie sottostante i ventilatori. Questa metodologia, non prevista dalla norma, equivale a considerare
che il condensatore emetta dalle due facce contrapposte a monte e a valle dei ventilatori.
Le misure sono state condotte su due condensatori ad aria, entrambi in esercizio presso limpianto D.
-Misure sul condensatore del ciclo da 390 MW
Il condensatore dellunit 1 dellimpianto D, entrato in esercizio commerciale nel 2003, stato costruito
dalla Hamon Thermal Europe. Il condensatore costituito da una batteria di 24 moduli, disposti su 4 file
da 6 moduli ciascuna, supportato da telaio metallico (Fig. 3.4.03). I ventilatori prementi sono degli
Howden 30 ELF 5 a 5 pale del diametro di 9.754 m, diametro del mozzo pari a 1.540 m, angolo di
calettamento delle pale (blade pitch) 17.5, velocit di rotazione di 77.5 R.p.M., velocit periferica
alla estremit pale di 39.58 m/s, portata daria 571.1 m3/s per ciascun ventilatore, pressione statica 106.0
Pa, potenza massima assorbita 100.00 kW. Il piano di calpestio dei box dei ventilatori a 19.00 m da
terra. Le lamiere grecate antivento hanno unaltezza alla base di 18.600 m. I motori dei ventilatori sono
SIEMENS 1LG4 318 1ZZ94-Z e hanno potenza nominale di 132/30 kW e 2 velocit di esercizio a 988 e
493 R.p.M. . I riduttori sono Hansen T.I. QVPE 2S ad alberi paralleli, con rapporto di riduzione
12.745/1. La superficie sottostante il condensatore, fino ad alcuni metri di distanza dalla proiezione in
pianta del medesimo, riempita con ciottolato di fiume per ridurre gli effetti di riflessione. La
dimensione in pianta della superficie inviluppo della torre di raffreddamento di 51.86x75.78 m2,
mentre laltezza da terra del profilo superiore delle pareti antivento a lamiere grecate di 29.60 m.
Sulle specifiche tecniche del condensatore fornite dal costruttore viene riportato un valore efficace di
potenza sonora complessiva di 111 dBA.

- Fig. 3.4.03 La situazione meteorologica durante leffettuazione delle misure stata di cielo sereno, con temperatura
di circa 22C ed umidit relativa intorno al 30%; il vento misurato a 10 m dal suolo era compreso tra
2.02.5 m/s.
Il rumore associato ai condotti di adduzione del vapore era ridotto e trascurabile rispetto a quello emesso
dai ventilatori. Tuttavia la presenza delle tubazioni non ha consentito le misure su uno dei due lati corti

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del condensatore. Il condensatore era invece completamente libero ed emetteva sostanzialmente su


superficie riflettente su uno dei lati lunghi e sul lato frontale opposto allarrivo vapore. Sullaltro lato
lungo vi erano strettamente affiancate i cabinati TG, TV e parte del GVR, i quali costituivano ampie
pareti riflettenti, pi che essere esse stesse sorgenti significative di rumore di fondo. Su questo lato
pertanto non si sono prese misure.
Il rumore di fondo inerente il condensatore stato valutato prendendo punti di misura a distanza
significativamente maggiore dal condensatore rispetto alle superfici di misura, ma nelle stesse direzioni
di misura. Un gruppo di pompe installato sotto il condensatore, verso langolo dove comunque non si
sono effettuate misure non aveva influenza significativa.
Al momento delle misure il ciclo combinato era esercito ad un carico di circa 350 MW, con la turbina a
gas alla potenza di 245 MW. In queste condizioni tutti i ventilatori del condensatore erano in esercizio
veloce, ovvero alla maggiore delle 2 velocit tipiche cui possono essere eserciti. Quindi la macchina
era esercita al massimo carico.
Superficie laterale
Scelta una prima distanza di 12.5 m dalla superficie inviluppo, lo schema dei punti di misura su due lati
idonei della superficie laterale riportato in Fig. 3.4.04. Il passo tra un punto di misura ed il successivo
stato mantenuto pari a 12.5 m. Le misure sono state effettuate ad ununica altezza da terra di 6.00 m con
lasta telescopica.

- Fig. 3.4.04 Nella seguente Fig. 3.4.05 sono riportati gli spettri di rumore minimo, massimo e medio dei 14 punti di
misura, elaborati con il software di corredo alla strumentazione di misura.

- Fig. 3.4.05 I dati misurati sono stati poi elaborati con il programma Excel al fine di ricavare i valori di potenza
sonora della sorgente.
Nella seguente Tab. 3.4.01 sono riportati i valori numerici sulle bande di 1/3 di ottava della differenza
tra i valori massimi e minimi dello spettro di rumore per ciascuna componente di frequenza, i rispettivi

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valori di deviazione standard calcolata tra tutti i 14 punti di rilievo e lo spettro medio di superficie del
livello di pressione sonora. Per questultimo, i valori riportati sono corretti dalleffetto del rumore di
fondo, che ha comportato correzioni da 0 a 3 dB sulle varie bande di frequenza. Laccuratezza a norma
di grado 3.
100 125 160 200 250 315 400 500 630 800
Lave

1k 1.25k 1.6k 2k 2.5k 3.15k 4k

5k 6.3k 8k

10k dBA

70.3 67.0 65.9 64.8 63.7 63.4 62.7 60.9 59.6 60.9 58.1 57.6 54.6 53.8 53.4 52.9 50.1 47.6 47.6 44.7 40.9 68.2

Dmax-min 3.9

2.8

3.1

2.9

5.7

3.7

3.1

3.0

3.0

2.4

2.1

3.7

3.4

3.2

2.9

3.9

7.2

8.0

7.6

9.1

4.4

2.3

StDev

0.9

1.0

1.0

1.5

1.1

1.0

0.9

0.8

0.8

0.7

1.1

1.2

1.2

0.9

1.3

2.0

2.3

2.1

2.7

1.4

0.7

1.1

- Tab. 3.4.01 Le disuniformit di misura tra i vari punti erano imputabili a vibrazioni della gonna di convogliamento
dellaria di un ventilatore, alla vibrazione di unasta del telaio di sostegno o alla rumorosit del
cuscinetto di un altro ventilatore.
Tenuto conto delle dimensioni e della distanza di misura, larea risultante della superficie laterale pari
a 15118 m2 ed il suo contributo alla potenza sonora della sorgente paria 41.8 dB. Conseguentemente lo
spettro di potenza sonora emessa dalla superficie laterale quello documentato in Tab. 3.4.02.
Terzi

100 125 160 200 250 315 400 500 630 800

Pwl

112.1 108.8 107.7 106.6 105.5 105.2 104.5 102.7 101.4 102.7

1k 1.25k 1.6k 2k 2.5k 3.15k 4k

5k 6.3k 8k

10k dBA

99.9 99.4 96.4 95.6 95.2 94.7 91.9 89.4 89.4 86.5 82.7 110.0

- Tab. 3.4.02 Le stesse informazioni sono poi state rielaborate al fine di ottenere lo spettro di potenza sonora espresso
in termini di bande di ottava, documentato in Tab. 3.4.03.
Ottave 31.5
63
125
250
500
1k
2k
Pwl 118.6 118.1 114.6 109.8 107.9 104.9 100.5

4k
97.3

8k
91.8

dBA
110.0

- Tab. 3.4.03 Superficie Superiore


Per la stima della emissione di rumore dalla superficie superiore del condensatore, si sono individuati 6
punti di misura distribuiti uniformemente tra gruppi di 4 ventilatori. La misura stata effettuata ad
unaltezza di 6 m al di sopra della griglie di camminamento poste tra le capanne dei tubi del
condensatore, ovvero tra 2 file di ventilatori. La quota da terra a cui sono state effettuate le misure era di
circa 27.5 m. Per effettuare misure coerenti con le prescrizioni di norma, come dallo schema a destra in
Fig. 3.4.02, si sarebbe dovuto prendere le misure ad una quota di 42.1 m, ci che era del tutto
irrealistico. Uno schema dei punti di misura riportato in Fig. 3.4.06.

- Fig. 3.4.06 Considerata la portata daria complessiva e larea della superficie racchiusa tra le lamiere antivento, si
pu stimare che la velocit dellaria non fosse comunque superiore a 3.5 m/s.
Nella seguente Fig. 3.4.07 sono riportati gli spettri di rumore minimo, massimo e medio dei 6 punti di
misura sulla superficie superiore, elaborati con il software di corredo alla strumentazione di misura.

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- Fig. 3.4.07 I dati misurati sono stati poi elaborati con il programma Excel al fine di ricavare i valori di potenza
sonora della sorgente.
Nella seguente Tab. 3.4.04 sono riportati i valori numerici sulle bande di 1/3 di ottava dello spettro
medio del livello di pressione sonora. In questo caso non stata effettuata alcuna correzione per il
rumore di fondo, potendosi comunque considerare che lambiente di misura risultava grosso modo
schermato dal rumore esterno per effetto delle lamiere antivento e della piattaforma dei ventilatori e
scambiatori. Larea poteva essere raggiunta al pi dal rumore dal camino o dalla estremit superiore del
GVR, ma questi contributi erano senzaltro trascurabili.
100 125 160 200 250 315 400 500 630 800
Lave

1k 1.25k 1.6k 2k 2.5k 3.15k 4k

5k 6.3k 8k

10k dBA

72.0 70.2 68.4 66.1 65.3 64.2 63.4 62.7 61.7 60.8 60.4 59.4 57.6 56.6 56.3 54.9 53.2 50.7 48.7 45.3 40.6 70.4

- Tab. 3.4.04 Larea della superficie di misura stata valutata coerentemente con la norma, aggiungendo quindi una
lunghezza pari alla distanza di misura di 12.5 m sui 4 lati della superficie in pianta. Larea della
superficie di emissione risultante era pari cos pari a 7686 m2, con un contributo alla potenza sonora
della sorgente pari a 38.9 dB. In questo caso, se si fosse considerata la sola superficie in pianta si
sarebbe ottenuto un contributo alla potenza sonora inferiore di 3 dB.
Lo spettro di potenza sonora emessa dalla superficie superiore documentato in Tab. 3.4.05.
Terzi
Pwl

100 125 160 200 250 315 400 500 630 800
110.9 109.1 107.2 105.0 104.2 103.0 102.2 101.6 100.5

1k 1.25k 1.6k 2k 2.5k 3.15k 4k

5k 6.3k 8k

10k dBA

99.7 99.3 98.2 96.4 95.5 95.2 93.7 92.0 89.6 87.5 84.1 79.5 109.2

- Tab. 3.4.05 Le stesse informazioni sono poi state rielaborate al fine di ottenere lo spettro di potenza sonora espresso
in termini di bande di ottava, documentato in Tab. 3.4.06.
Ottave 31.5
63
125
250
500
1k
2k
Pwl 122.9 118.1 114.1 108.9 106.3 103.9 100.5

4k
96.9

8k
89.6

dBA
109.2

- Tab. 3.4.06 Potenza sonora complessiva del condensatore ad aria


I dati di emissione di rumore delle due superfici sono stati infine sommati per ottenere la potenza sonora
complessiva del condensatore.
Pu essere utile riassumere in ununica tabella sinottica i valori di livello medio di superficie della
pressione sonora per le 2 superfici emittenti (Tab. 3.4.07).

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100 125 160 200 250 315 400 500 630 800

1k 1.25k 1.6k 2k 2.5k 3.15k 4k

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5k 6.3k 8k

10k dBA

Superficie Laterale
Lave

70.3 67.0 65.9 64.8 63.7 63.4 62.7 60.9 59.6 60.9 58.1 57.6 54.6 53.8 53.4 52.9 50.1 47.6 47.6 44.7 40.9 68.2

Superficie Superiore
Lave

72.0 70.2 68.4 66.1 65.3 64.2 63.4 62.7 61.7 60.8 60.4 59.4 57.6 56.6 56.3 54.9 53.2 50.7 48.7 45.3 40.6 70.4

- Tab. 3.4.07 Il contributo alla potenza sonora dellarea delle superfici di emissione quello riportato in Tab. 3.4.08.
Contributo darea alla potenza sonora emessa [dB]
Superficie Laterale
Superficie Superiore
41.8
38.9
- Tab. 3.4.08 I dati complessivi di potenza sonora emessa ottenuti per il condensatore del ciclo da 390 MW installato
nellimpianto D sono infine documentati nelle Figg. 3.4.0809 e nelle Tabb. 3.4.0910, rispettivamente
espressi in bande di terzi di ottava e di ottave.
Si osserva che il dato complessivo ottenuto di 112.8 dBA non distante dal valore efficace di 111 dBA
fornito dal costruttore per la potenza sonora emessa dal condensatore. Si sottolinea ancora la sensibilit
dei risultati alle dimensioni assegnate alla superficie superiore di misura. Computando un valore di area
pari alla sola superficie in pianta, si avrebbe un valore inferiore di 3 dB sulla emissione della superficie,
che si riflette con 1 dB di differenza sul valore complessivo del condensatore.
Impianto D - Condensatore ad aria ciclo da 390 MW - Complessivo - Misure a 12.5 m

dB
130

120

110

100

90

80

dBA

10k

8k

5k

6.3k

4k

3.15k

2k

Terzi di Ottava

2.5k

1.6k

1.25k

1k

800

630

500

400

315

250

200

160

125

100

70

- Fig. 3.4.08 Terzi


Pwl

100 125 160 200 250 315 400 500 630 800

1k 1.25k 1.6k 2k 2.5k 3.15k 4k

114.8 112.0 110.5 109.0 108.6 107.5 107.0 105.6 104.5 104.0 102.8 101.9 100.0

- Tab. 3.4.09 -

5k 6.3k 8k

10k dBA

99.1 98.6 97.8 94.9 92.8 90.0 86.8 83.7 112.8

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Impianto D - Condensatore ad aria ciclo da 390 MW - Complessivo - Misure a 12.5 m

dB
130

120

110

100

90

80

Ottave

dBA

8k

4k

2k

1k

500

250

125

63

31.5

70

- Fig. 3.4.09 Ottave 31.5


63
125
250
500
1k
2k
4k
Pwl 124.2 121.2 117.7 113.7 110.2 107.6 104.1 100.3

8k
92.2

dBA
112.8

- Tab. 3.4.10 Potenza sonora complessiva del condensatore ad aria-Confronto con alternative di misura
Come si detto pi sopra, su questa macchina si poi indagato il risultato ottenibile con misure prese in
punti distribuiti su una superficie sottostante i ventilatori. Le misure sono state prese ad unaltezza di 6
m da terra. Lo schema della distribuzione dei punti di misura illustrato in Fig. 3.4.10. Ovviamente non
sono state prese misure nellarea occupata dal gruppo pompe.

- Fig. 3.4.10 Nella seguente Fig. 3.4.11 sono riportati gli spettri di rumore minimo, massimo e medio dei 14 punti di
misura, elaborati con il software di corredo alla strumentazione di misura.

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- Fig. 3.4.11 I dati misurati sono stati poi elaborati con il programma Excel al fine di ricavare i valori di potenza
sonora della sorgente.
Nella seguente Tab. 3.4.11 sono riportati i valori numerici sulle bande di terzi di ottava della differenza
tra i valori massimi e minimi dello spettro di rumore per ciascuna componente di frequenza, i rispettivi
valori di deviazione standard calcolata tra tutti i 5 punti di rilievo e lo spettro medio di superficie del
livello di pressione sonora.
100 125 160 200 250 315 400 500 630 800
Lave

1k 1.25k 1.6k 2k 2.5k 3.15k 4k

5k 6.3k 8k

10k dBA

74.6 72.7 70.4 68.8 69.4 67.6 65.8 65.0 64.0 64.0 62.9 61.5 60.0 59.5 59.3 57.9 55.9 54.7 52.5 49.9 45.4 73.0

Dmax-min 2.1

1.8

1.7

1.6

2.9

2.2

1.4

2.4

2.0

2.4

2.5

2.4

2.9

3.3

2.9

1.9

3.3

3.3

1.5

1.9

3.3

2.3

StDev

0.7

0.7

0.7

1.4

0.9

0.5

1.0

0.7

0.9

1.0

0.9

1.2

1.3

1.0

0.7

1.2

1.2

0.6

0.8

1.6

0.9

0.9

- Tab. 3.4.11 I livelli di pressione sonora sono sensibilmente superiori rispetto a quelli misurati lateralmente a distanza
di 12.5 m.
Inoltre si sono ripetute le misure ad una distanza d dalle superfici laterali pari a 8.0 m, utilizzando gli
stessi criteri di scelta e distribuzione dei punti di misura gi commentati per le misure a 12.5 m di
distanza; ovviamente non si sono ripetute le misure sulla superficie superiore, che non avrebbero
comunque potuto essere condotte diversamente.
I risultati ottenuti con i 2 approcci sono posti a confronto con quelli ricavati dalle misure a 12.5 m dalla
superficie laterale. La Tab. 3.4.12 mostra i valori dello spettro di potenza sonora in espressi nelle bande
di ottava; gli stessi dati sono presentati graficamente in Fig. 3.4.12.
Impianto D-Condensatore ad aria - Complessivo - Misure a distanza 12.5 m (blu) e 8 m (viola) e su punti sottostanti (marrone)

dB
130

125

120

115

110

105

100

95

90

85

- Fig. 3.4.12 -

8k

4k

dBA

Ottave

2k

1k

500

250

125

63

31.5

80

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Condensatore ad aria cicloda 390 MW - Confronto risultati con approcci diversi

Ottave
Pwl
Pwl
Pwl

31.5

63

125
250
500
1k
2k
4k
Misure a 12.5 m dalle superfici laterali
124.2 121.2 117.7 113.7 110.2 107.6 104.1 100.3
Misure a 8.0 m dalle superfici laterali
123.9 121.0 117.9 112.7 109.8 106.8 102.8 100.0
Misure su punti sottostanti
124.2 120.5 116.8 112.1 108.9 106.7 103.3 99.9

8k

dBA

92.2

112.8

92.6

112.2

93.2

112.0

- Tab. 3.4.12 Si osserva che i tre metodi forniscono risultati coerenti, che non differiscono tra loro per pi di 1 dB su
quasi tutte le bande di frequenza.
-Misure sul condensatore del ciclo da 250 MW
Il condensatore dellunit 3 dellimpianto D, entrato in esercizio commerciale nel 2004, stato costruito
dalla Hamon Thermal Europe. Il condensatore costituito da una batteria di 18 moduli, disposti su 3 file
da 6 moduli ciascuna, supportato da telaio metallico. I ventilatori prementi sono Cofimco 40 F/G con 5
pale del diametro di 9.754 m e diametro del mozzo pari a 1.540 m. Le lamiere grecate antivento hanno
una quota alla base di 18.640 m ed unaltezza di 10.960 m. I motori dei ventilatori 2 velocit di esercizio
veloce e lenta. La superficie sottostante il condensatore, fino ad alcuni metri di distanza dalla
proiezione in pianta del medesimo, riempita con ciottolato di fiume per ridurre gli effetti di riflessione.
La dimensione in pianta della superficie inviluppo della torre di raffreddamento di 39.40x75.52 m2,
mentre laltezza da terra del profilo superiore delle pareti antivento a lamiere grecate di 29.60 m.
La situazione meteorologica durante leffettuazione delle misure stata di cielo sereno, con temperatura
di circa 18C e vento assente.
Al momento delle misure il ciclo combinato era esercito ad un carico di circa 200 MW. In queste
condizioni due dei 18 ventilatori del condensatore erano in esercizio lento, ovvero alla minore delle 2
velocit tipiche cui possono essere eserciti. I due ventilatori in esercizio lento erano sul lato pi lontano
da quelli sui quali si sono condotte le misure.
Misure sulla superficie laterale
Il condensatore in questione era installato tra i cabinati di GVR e sala macchine del proprio ciclo
combinato e quelli di uno dei due cicli da 390 MW. Pertanto, problematiche di riflessioni e di rumore di
fondo hanno reso impraticabili misure sistematiche. Ci si quindi dovuti limitare a rilievi in pratica sul
solo lato frontale opposto a quello di adduzione del vapore.
Lo schema dei punti di misura utilizzabili riportato in Fig. 3.4.13. Le misure sono state prese ad una
distanza di 8.0 m dalla superficie inviluppo, ad unaltezza da terra di 6.00 m raggiunta mediante lasta
telescopica. Altri punti rilevati sono tutti stati scartati a posteriori.

- Fig. 3.4.13 Nella seguente Fig. 3.4.14 sono riportati gli spettri di rumore minimo, massimo e medio dei 6 punti di
misura, elaborati con il software di corredo alla strumentazione di misura.

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- Fig. 3.4.14 I dati misurati sono stati poi elaborati con il programma Excel.
Nella seguente Tab. 3.4.13 sono riportati i valori numerici sulle bande di 1/3 di ottava della differenza
tra i valori massimi e minimi dello spettro di rumore per ciascuna componente di frequenza, i rispettivi
valori di deviazione standard calcolata tra tutti i 14 punti di rilievo e lo spettro medio di superficie del
livello di pressione sonora. Per questultimo, i valori riportati sono corretti dalleffetto del rumore di
fondo, che ha comportato correzioni da 0 a 3 dB sulle varie bande di frequenza. Laccuratezza a norma
di grado 3.
100 125 160 200 250 315 400 500 630 800

1k 1.25k 1.6k 2k 2.5k 3.15k 4k

5k 6.3k 8k

10k dBA

Condensatore del ciclo da 250 MW


Lave

69.9 66.0 66.3 65.2 65.3 64.8 64.1 60.5 59.5 60.2 58.9 60.9 56.9 56.2 58.3 52.4 49.6 47.8 47.4 44.9 40.9 68.5

Dmax-min 3.1

1.6

1.7

2.0

2.6

4.9

1.5

2.0

2.3

2.6

2.4

5.0

2.4

2.4

6.3

3.0

2.9

4.2

3.8

3.8

4.3

1.7

StDev

0.6

0.7

0.7

0.9

1.6

0.6

0.7

0.9

1.0

0.9

1.6

0.9

1.1

2.0

1.0

1.1

1.4

1.4

1.4

1.7

0.6

1.4

Condensatore del ciclo da 390 MW


Lave

73.1 69.1 67.9 66.7 67.3 66.4 64.6 62.9 61.8 61.2 59.9 58.7 56.1 55.3 55.6 56.1 48.3 45.3 45.5 42.3 40.0 70.2

- Tab. 3.4.13 Pur nei limiti della sperimentazione effettuate, il confronto del livello medio di potenza sonora con
quello rilevato alla stessa distanza di 8 m sul lato frontale del condensatore del ciclo da 390 MW
(riportato nella stessa Tab. 3.4.13) evidenzia valori leggermente inferiori. Questo pu essere dovuto alle
differenti dimensioni dei due condensatori.
Data la scarsit delle misure effettuate non si ritenuto opportuno elaborare valori di potenza sonora per
questa macchina.

3.5

Camini di scarico gas esausti

Si gi accennato in precedenza che la potenza sonora associata ai camini di scarico dei gas del ciclo
combinato sia ritenuta un fattore di minore importanza ai fini del calcolo delle immissioni di rumore
nellambiente circostante un impianto a ciclo combinato.
Per la stima della potenza sonora emessa dal camino di un ciclo combinato si pu applicare la norma
ISO 10494 [18], che specifica la forma della superficie e la disposizione dei punti di misura, come
riprodotto a sinistra nella seguente Fig. 3.5.01 per camini di forma circolare. In fase di modellazione i
dati ottenuti possono essere associati ad una sorgente puntiforme.
Come si vede nella figura di seguito il criterio di tenere una distanza di misura di 1 m dalla superficie
interna del condotto del camino. Le posizioni di misura sono individuate su due diametri a 90 fra di
loro, a due altezze diverse, tali che la congiungente dei punti di misura con lasse del camino formi un
angolo di 20 rispetto al piano della bocca di uscita.

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- Fig. 3.5.01 Nella norma viene indicata la condizione che il diametro interno sia minore od uguale ad 1 m, ci che fa
pensare a turbine di piccole dimensioni, quali erano probabilmente le turbine a gas negli anni in cui la
norma stata emanata. Tuttavia la formula per il calcolo della superficie S2 valida anche per la
condizione 2ro>1 m. Infatti larea della superficie S2 si ottiene dal seguente integrale:
o

S 2 = 2 cos d = 2 2 sin o

(3.5.01)

dove =(ro+1) m e o langolo formato da una retta giacente nel piano orizzontale della bocca del
camino e la congiungente il centro della bocca del camino e lintersezione della superficie di misura con
lesterno del condotto del camino. Il termine sotto radice nella formula di calcolo di S2 corrisponde
appunto al termine sino.
Per lonerosit di accesso alla sommit del camino e per ovvi problemi di sicurezza, le misure sono state
effettuate sul camino di una delle unit del solo impianto C.
-Misure su impianto C
Le misure a norma sul camino di una delle tre turbine a gas sono state rese possibili dalla presenza di un
ballatoio a quota 98 m da terra, posto appena 2 m al di sotto della bocca del camino, a sua volta a 100 m
da terra. Il diametro interno del camino era pari a 6.400 m. Lo spessore di circa 10 mm delle lamiere del
camino alla sommit pu ritenersi irrilevante ai fini del calcolo delle superfici di emissione, come si
osserva da Fig. 3.5.02, che riporta lo schema della superficie di misura sulle dimensioni del camino
dellimpianto reale. I punti di misura, a due a 2 contrapposti, sono risultati ad unaltezza di circa 1.5 m
dalla bocca e a circa 0.70 m dalla superficie esterna del camino.

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- Fig. 3.5.02 Le condizioni di emissione erano evidentemente quelle di emissione in campo libero. Sulle misure
documentate di seguito non si effettuata alcuna correzione per il rumore di fondo.
La situazione meteorologica durante leffettuazione delle misure era quella gi indicata nel 3.3 per le
misure sullair intake dello stesso impianto, ovvero di stabilit atmosferica, cielo sereno, assenza di
vento e temperatura di circa 15C. Non si sono verificati eventi acustici disturbanti che potessero
pregiudicare la significativit dei dati acquisiti.
La turbina a gas dellunit una macchina GE MS9001 FA da 253 MW nominali, entrata in esercizio
commerciale nel 2004. Al momento delle misure la macchina era esercita in prossimit del massimo
carico, con velocit di uscita dei gas al camino di circa 20 m/s alla temperatura di circa 94C.
I dati misurati sono stati elaborati con il programma Excel al fine di ricavare i valori di potenza sonora
della sorgente.
Nella seguente Tab. 3.5.01 sono riportati i valori numerici dello spettro medio di superficie del livello di
pressione sonora sulle bande di 1/3 di ottava, la differenza tra i valori massimi e minimi dello spettro di
rumore per ciascuna componente di frequenza ed i rispettivi valori di deviazione standard calcolata tra
tutti gli 8 punti di rilievo.
100 125 160 200 250 315 400 500 630 800
Lave

1k 1.25k 1.6k 2k 2.5k 3.15k 4k

5k 6.3k 8k

10k dBA

77.5 75.9 72.4 68.7 67.7 68.5 63.3 62.4 61.9 60.1 58.8 57.9 57.9 56.6 58.4 67.1 52.3 49.1 46.2 43.6 40.5 73.0

Dmax-min 4.3

3.5

5.4

4.3

4.5

9.3

5.2

3.7

2.9

3.3

4.0

4.7

4.0

5.0

3.6

5.8

16.5 12.2 9.5

7.7

3.5

3.5

StDev

1.6

1.7

1.7

1.9

3.5

2.0

1.3

1.0

1.2

1.4

1.6

1.3

1.7

1.4

1.7

4.8

2.9

1.2

1.3

1.7

3.7

2.8

- Tab. 3.5.01 Essendo larea risultante dalla somma delle due superfici di emissione S1 ed S2 era uguale a 181.7 m2, il
suo contributo alla potenza sonora della sorgente paria 22.6 dB. Conseguentemente lo spettro di
potenza sonora emessa dal camino in esame risultato essere quello illustrato in Fig. 3.5.03 e
documentato in Tab. 3.5.02. Le stesse informazioni sono poi state rielaborate al fine di ottenere lo
spettro di potenza sonora espresso in termini di bande di ottava, illustrato in Fig. 3.5.04 e documentato
in Tab. 3.5.03.
La potenza sonora stimata per il camino dunque risultata non particolarmente rilevante. Considerato
che laltezza tipica dei camini nei cicli turbogas non inferiore agli 80 m e considerata una
propagazione sferica omnidirezionale, si ricava che lattenuazione a terra nelle immediate vicinanze del
camino non inferiore a 50 dB, il dato stimato porta ad un livello di immissione di non pi di 46 dBA,
in stretta prossimit del camino.

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Impianto C - Camino scarico gas esausti - Potenza sonora

dB
120

110

100

90

80

70

dBA

10k

12.5k

8k

6.3k

5k

4k

3.15k

2k

2.5k

1.6k

1k

Terzi di Ottava

1.25k

800

630

500

400

315

250

200

160

125

100

80

63

50

40

25

31.5

60

- Fig. 3.5.03 100 125 160 200 250 315 400 500 630 800
Pwl

100.1

1k 1.25k 1.6k 2k 2.5k 3.15k 4k

5k 6.3k 8k

10k dBA

98.5 95.0 91.3 90.3 91.1 85.9 84.9 84.5 82.7 81.4 80.4 80.5 79.2 81.0 89.7 74.9 71.7 68.8 66.2 63.1 95.6

- Tab. 3.5.02 -

Impianto C - Camino scarico gas esausti - Potenza sonora

dB
120

110

100

90

80

70

Ottave

- Fig. 3.5.04 Ottave 31.5


63
125 250
Pwl 110.5 106.0 103.1 95.7

500
89.9

1k
86.4

- Tab. 3.5.03 -

2k
85.1

4k
89.9

8k
71.4

dBA
95.6

dBA

8k

4k

2k

1k

500

250

125

63

31.5

60

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Generatori di vapore a recupero

I generatori di vapore a recupero (GVR) nei moderni cicli combinati sono solitamente chiusi in strutture
con pannellature composite fonoassorbenti e fonoisolanti, che realizzano un forte abbattimento del
rumore trasmesso verso lesterno per perdita di trasmissione sui materiali dei pannelli. Anche se le
dimensioni del GVR sono di per s considerevoli, tuttavia ledificio del GVR spesso adiacente a quello
della sala macchine e comunque quasi sempre affiancato da altri edifici o installazioni dellimpianto.
Anche per questi motivi si ritiene che il GVR non sia in generale particolarmente problematico per
limmissione di rumore allesterno della centrale.
La misura della potenza acustica del GVR senzaltro resa problematica da diversi fattori, quali la
pluralit delle sorgenti di rumore al suo interno, le dimensioni in altezza, i campi acustici che si creano
tra il GVR ed altri edifici circostanti e, soprattutto, il rumore di fondo creato dagli altri macchinari in
esercizio sullimpianto.
Volendo perci tentare una stima ancorch grossolana della potenza sonora del GVR, si pu pensare di
misurare il rumore allinterno del GVR in diverse posizioni in prossimit delle pannellature di
contenimento, ad esempio a circa 1 m di distanza. Si pu cos ricavare un livello di pressione sonora
medio allinterno della pannellatura. Il rumore emesso allesterno poi calcolato sommando
algebricamente i coefficienti di perdita di trasmissione propri dei pannelli fonoisolanti. Il calcolo della
potenza sonora viene quindi effettuato utilizzando come superficie radiante la superficie esterna del
GVR. Una simile metodologia viene anche presa in considerazione nel 3.1.2 della guida [15]. Un
risultato pi preciso potrebbe ottenersi dividendo la superficie in diverse aree contribuenti,
eventualmente aventi livelli medi di pressione sonora o contenuto spettrale sensibilmente diversi;
tuttavia un tale approccio, pi oneroso, non sarebbe comunque giustificato al fine di produrre dati
generalmente validi a scopo previsionale di immissione del rumore da una generica centrale a ciclo
combinato.
Questa metodologia stata sperimentata sul GVR di uno dei tre cicli combinati del solo impianto C.
-Misure su impianto C
Le misure allinterno di uno dei GVR dellimpianto C sono state condotte dal I al VI piano e su un
mezzanino tra il I ed il II piano. Lo schema dei punti di misura che si cercato di mantenere sui diversi
piani riportato in Fig. 3.6.01 per il I piano. Agli altri piani alcuni punti di misura sono stati
eventualmente cancellati per problemi di ingombri o di rumori di disturbo localizzati.

- Fig. 3.6.01 Il GVR esaminato stato costruito da ANSALDO, ha scambiatori orizzontali e tre stadi di
rispettivamente di bassa, media ed alta pressione. Lo stadio di bassa pressione ha una portata di vapore
di 25900 Kg/h, alla pressione di 268.675 kPa e alla temperatura di 236 C; lo stadio di media pressione
ha una portata di vapore di 298700 Kg/h, alla pressione di 1268.98 kPa e alla temperatura di 540 C; lo
stadio di alta pressione ha una portata di vapore di 266400 Kg/h, alla pressione di 10178.7 kPa e alla
temperatura di 540 C. Al momento delle misure la macchina era esercita in prossimit del massimo
carico.

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Le condizioni meteorologiche erano evidentemente ininfluenti, mentre non aveva senso in questo caso
considerare correzioni per il rumore di fondo.
I dati misurati sono stati elaborati con il programma Excel al fine di ricavare i valori di potenza sonora
della sorgente.
Nella seguente Tab. 3.6.01 sono riportati i valori numerici dello spettro medio del livello di pressione
sonora in prossimit delle superfici interne del GVR sulle bande di 1/3 di ottava, la differenza tra i valori
massimi e minimi dello spettro di rumore per ciascuna componente di frequenza ed i rispettivi valori di
deviazione standard calcolata tra tutti i punti di rilievo sui diversi piani, per un totale di 39 punti di
misura.
Livello medio di pressione sonora stimato sulla superficie interna del GVR
100 125 160 200 250 315 400 500 630 800

1k 1.25k 1.6k 2k 2.5k 3.15k 4k

5k 6.3k 8k

10k dBA

Lave Int 78.4 72.1 72.0 71.2 69.6 71.5 69.8 71.9 71.0 70.0 71.7 70.7 70.9 72.4 70.6 67.9 66.3 64.6 62.1 60.9 60.2 81.4
Dmax-min 19.2 9.5 10.0 12.8 11.2 12.3 14.2 13.0 11.8 13.4 15.5 16.1 15.6 16.1 17.2 15.5 16.7 19.0 21.2 23.7 28.8 14.2
StDev

4.2

2.8

2.7

3.0

2.7

3.1

3.3

3.4

2.7

3.0

3.4

3.5

3.4

3.8

3.5

3.5

3.5

3.8

4.1

4.8

5.3

3.2

- Tab. 3.6.01 Si notano differenze tra valori minimi e massimi anche elevati, in particolare su alcune bande di
frequenza, ma questo non sorprendente e non inficia la validit della stima di potenza sonora, nei limiti
dichiarati con cui si intende condurla.
Dai disegni forniti dal personale di impianto si poi ricavato che la copertura e le pareti verticali
dovevano essere costituite da pannelli compositi con lamiera grecata esterna, lamiera liscia microforata
interna (entrambe con spessore 6/10 mm) e imbottitura in lana di roccia con densit non inferiore a 100
Kg/mc, con uno spessore totale di 100 mm. Queste specifiche sono perfettamente compatibili, ad
esempio, con i pannelli Hipertech roof sound e Hipertech wall sound, della METECNO. Per
spessori di 100 mm le prestazioni fonoisolanti garantite sono riportate nella seguente Tab. 3.6.02.
Coefficienti del potere fonoisolante R di pannelli di tamponamento
Hipertech
Roof
Hipertech
Wall

100 125 160 200 250 315 400 500 630 800

1k 1.25k 1.6k 2k 2.5k 3.15k 4k

24

25

22

24

26

31

31

33

34

35

31

31

36

41

44

47

5k 6.3k 8k
/

10k
/

24

28

23

24

25

28

28

29

29

28

24

24

32

36

39

43

- Tab. 3.6.02 Si assume per semplicit e conservativamente che lintera superficie sia pannellata con materiale del tipo
Hipertech wall sound, che quello che presenta i valori pi bassi dei coefficienti a quasi tutte le
frequenze. Si assume inoltre che a tutte le frequenze inferiori a 100 Hz il potere fonoisolante R sia pari a
15 dB e che da 3.15 kHz in su sia sempre pari a 43 dB. Con queste assunzioni si ottiene un valore di
livello medio di pressione sonora sulla superficie esterna del GVR come riportato in Tab. 3.6.03.
Livello medio di pressione sonora stimato sulla superficie esterna del GVR
100 125 160 200 250 315 400 500 630 800

1k 1.25k 1.6k 2k 2.5k 3.15k 4k

5k 6.3k 8k

10k dBA

Lave Est 54.4 44.1 49.0 47.2 44.6 43.5 41.8 42.9 42.0 42.0 47.7 46.7 38.9 36.4 31.6 24.9 23.3 21.6 19.1 17.9 17.2 53.0

- Tab. 3.6.03 Lattendibilit dei valori cos ottenuti stata verificata da misure condotte a terra allesterno del GVR ad
altezze di 1.5 e 5 m, in posizioni dove vi potesse essere un rumore di fondo da altri macchinari non
eccessivo. In queste posizioni sono stati misurati valori di 6769 dBA.
Il GVR esaminato aveva dimensioni in pianta di 28.60x39.23 m2 ed unaltezza di 50.83 m, per cui la sua
superficie esterna ha unarea di 8016.90 m2. Il contributo alla potenza sonora di 39 dB.
Ignorando quindi il fatto che il GVR fosse, o in generale possa essere, in realt adiacente su un lato alla
sala macchine e ad edifici di ausiliari su un altro lato, lo spettro di potenza sonora potenzialmente
emessa dal GVR in esame risultato essere quello illustrato in Fig. 3.6.02 e documentato in Tab. 3.6.04.

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Uso pubblico
Approvato

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06007745
Pag. 67/90

Le stesse informazioni sono poi state rielaborate al fine di ottenere lo spettro di potenza sonora espresso
in termini di bande di ottava, illustrato in Fig. 3.6.03 e documentato in Tab. 3.6.05.
Il valore della potenza sonora emessa dalledificio del GVR dunque risultata poco rilevante ai fini
delle immissioni di rumore in ambiente esterno, tanto pi in considerazione delle schermature
generalmente derivanti da edifici adiacenti o macchinari contigui.
Impianto C - GVR - Potenza sonora complessiva

dB
110

100

90

80

70

60

10k

dBA

8k

5k

6.3k

4k

3.15k

2.5k

2k

1.6k

1.25k

Terzi di Ottava

1k

800

630

500

400

315

250

200

160

125

80

100

63

50

40

31.5

25

50

- Fig. 3.6.02 100 125 160 200 250 315 400 500 630 800
Pwl

1k 1.25k 1.6k 2k 2.5k 3.15k 4k

5k 6.3k 8k

10k dBA

93.5 83.1 88.0 86.2 83.6 82.6 80.9 82.0 81.1 81.1 86.8 85.8 77.9 75.4 70.6 64.0 62.4 60.7 58.1 56.9 56.2 92.1

- Tab. 3.6.04 Impianto C - GVR - Potenza sonora complessiva

dB
110

100

90

80

70

60

Ottave

- Fig. 3.6.03Ottave 31.5


63
125
Pwl 101.9 106.9 94.9

250
89.2

500
86.1

1k
89.9

- Tab. 3.6.05-

2k
80.3

4k
67.3

8k
61.9

dBA
92.1

dBA

8k

4k

2k

1k

500

250

125

63

31.5

50

CESI RICERCA
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4

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MISURE
ED
ELABORAZIONI
METODOLOGIA CIRIAF

PER

Uso pubblico
Approvato

LAPPLICAZIONE

06007745
Pag. 68/90

DELLA

Vengono di seguito documentati i risultati ottenuti con le misure e modellazioni acustiche finalizzate
alla applicazione della procedura CIRIAF-Universit di Perugia per la valutazione delle caratteristiche di
emissione delle sorgenti di interesse. I fondamenti teorici di tale metodologia sono gi stati richiamati
nel precedente 2.1.
Gli impianti sui quali si lavorato sono alcuni di quelli gi elencati e succintamente descritti nel 3, cui
ci si deve riferire per una corretta identificazione.
I risultati delle modellazioni riportati di seguito si riferiscono a procedimento verificato, quindi sono
quelli a valle di reiterati tentativi di calibrazione protratti sino allottenimento di output contenuti entro i
limiti di incertezza previsti nei punti ricettori di verifica ( 2 dBA).

4.1

Impianto A

L impianto A composto da due gruppi di produzione a ciclo combinato da 250 MVA che insistono su
ununica turbina a vapore da 260 MW, e da un terzo ciclo combinato da 155 MW che insiste su una
propria turbina a vapore da 75 MW ed sito in ambiente rurale.
Su questo impianto non si sono potute effettuare misure a norma, ad esempio sugli air intake. Per contro
limpianto in esame presentava caratteristiche idonee alla caratterizzazione compiuta delle sorgenti
afferenti lingresso dellaria comburente (air intake) e del trasformatore di gruppo con il metodo
CIRIAF, per una delle due unit turbogas da 250 MW.
Nella successiva Fig. 4.1.01 vengono illustrate le ubicazioni dei punti di misura del rumore scelti in
conformit a quanto richiesto dalla metodologia di riferimento.

- Fig. 4.1.01 La situazione meteorologica durante leffettuazione delle misure stata di stabilit atmosferica, cielo
sereno ed assenza di vento, condizioni quindi ideali per lesecuzione di misure di rumore. Non si sono
verificati eventi acustici disturbanti che hanno pregiudicato la significativit dei dati acquisiti. Lunit
turbogas considerata era in esercizio al massimo carico.
I punti utilizzati per la calibrazione sono P1, P2 e P12 per lair intake ed il punto P14 per il
trasformatore; i restanti punti P3P11 e P13 sono quelli utilizzati per la verifica delloutput del modello.
Nei diagrammi di Fig. 4.1.02 vengono presentati gli spettri statistici del rumore secondo i parametri LLeq
LL95 LLmin, per tipici punti di misura di caratterizzazione dellair intake (pto 1) e del trasformatore
(pto 14) o di verifica (pti 4 e 8). Lidentificazione del punto di misura riportata sulla parte superiore del
diagramma (ad es. 001.s3a relativo al punto di misura 1 , ecc.).

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0001.S3A

dB

Uso pubblico
Approvato

06007745
Pag. 69/90

0014.S3A

14/11/2006 10.51.48 - 10.52.19

dB

14/11/2006 11.32.06 - 11.32.48

80
80

70
70

60
60

50
50

40
40

30
16

31,50
63
125
250
500
LLeq
LLFmin
LLF95
Cursore: (A) Leq=67,4 dB LFmin=66,4 dB LF95=66,7 dB Leq=67,4 dB

1000

2000
LLeq

4000

8000

Hz

16
31,50
63
125
250
500
1000
LLeq
LLFmin
LLF95
Cursore: (A) Leq=74,0 dB LFmin=71,9 dB LF95=72,9 dB Leq=74,0 dB

0004.S3A
dB
80

2000
LLeq

4000

8000

L Hz

2000
LLeq

4000

8000

0008.S3A

14/11/2006 11.02.06 - 11.02.37

dB

14/11/2006 11.12.48 - 11.13.19

70
70

60
60

50

50

40

40

30

30
16

31,50
63
125
250
500
LLeq
LLFmin
LLF95
Cursore: (A) Leq=61,9 dB LFmin=60,7 dB LF95=61,1 dB Leq=61,9 dB

1000

2000
LLeq

4000

8000

Hz

16
31,50
63
125
250
500
LLeq
LLFmin
LLF95
Cursore: (A) Leq=58,8 dB LFmin=57,8 dB LF95=58,4 dB Leq=58,8 dB

1000

Hz

- Fig. 4.1.02 Nella seguente Fig. 4.1.03 riportato lo schizzo della ricostruzione tridimensionale dellarea di impianto
inserita nel modello matematico, contente gli ingombri e le sorgenti afferenti la modellazione effettuata
(in rosso sono evidenziate le superfici irradianti il rumore).

- Fig. 4.1.03 Di seguito sono documentati gli spettri di potenza acustica delle due tipologie di sorgenti ottenuti dalla
modellazione.
-Trasformatore di gruppo
Il trasformatore stato modellato come una sorgente puntiforme, tenendo conto delle pareti taglia
fiamma di cemento che circondano il trasformatore, acusticamente riflettenti. Gli aerotermi della
macchina sono risultati in funzione al massimo carico durante i rilievi, per cui il dato di potenza acustica
riferibile al funzionamento di massima rumorosit (tipicamente la configurazione in periodo diurno
estivo).
In Fig. 4.1.04 riportato lo spettro di rumore identificato con la modellazione, mentre in Tab. 4.1.01
sono riportati i valori numerici.

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Approvato

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06007745
Pag. 70/90

120

PWL=104,0 dBA
110

dB

100

90

80

70

25
H

z
31
Hz
40
H
z
50
H
z
63
H
z
80
Hz
10
0H
12 z
5H
16 z
0H
z
20
0H
25 z
0H
31 z
5H
40 z
0H
50 z
0H
z
63
0H
z
80
0H
z
1k
1. Hz
25
kH
1. z
6k
H
z
2k
H
2. z
5k
3. Hz
15
kH
z
4k
H
z
5k
H
6. z
3k
H
z
8k
Hz
10
kH
12
z
.5
kH
16 z
kH
z
20
kH
z

60

Hz

Impianto A - Trasformatore Unit TG 250 MW - Potenza sonora identificata

dB
120

110

100

90

80

70

dBA

8k

10k

6.3k

5k

4k

3.15k

2k

Terzi di Ottava

2.5k

1.6k

1k

1.25k

800

630

500

400

315

250

200

160

125

100

60

- Fig. 4.1.04 Impianto A - Trasformatore


Terzi

100 125 160 200 250 315 400 500 630 800

1k 1.25k 1.6k 2k 2.5k 3.15k 4k

5k 6.3k 8k

10k dBA

Pwl

98.9 97.9 95.9 100.7 96.7 104.6 93.5 93.7 95.1 90.8 92.0 90.2 95.7 89.1 86.5 88.3 84.2 87.3 82.3 77.8 71.8 104.0

- Tab. 4.1.01 I trasformatori di gruppo, recuperati da una situazione impiantistica preesistente, hanno fatto registrare,
come atteso, valori dei parametri caratterizzanti lemissione acustica tipici di trasformatori non di ultima
generazione. In particolare il valore di potenza acustica risultato piuttosto elevato, rispetto a quelli di
macchine di pari taglia di nuova concezione, la cui potenza acustica si assesta in genere attorno al valore
di 90 dBA; anche lo spettro presenta evidenti toni puri, non presenti invece nei trasformatori pi
moderni.
- Air intake turbogas
Lair intake stato modellato come sorgente areale, considerando lemissione di tutta lapertura di
ingresso dellaria comburente, corrispondente ad una superficie di 196 m2. In Fig. 4.1.05 illustrato lo
spettro di rumore identificato con la modellazione, mentre in Tab. 4.1.02 sono riportati i valori numerici.

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Uso pubblico
Approvato

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06007745
Pag. 71/90

120

PWL=102,5 dBA
110

dB

100

90

80

70

0H
z
1k
1. Hz
25
kH
1. z
6k
H
z
2k
H
2. z
5k
3. Hz
15
kH
z
4k
H
z
5k
H
6. z
3k
H
z
8k
H
z
10
kH
12 z
.5
kH
z
16
kH
z
20
kH
z

80

0H

0H

0H

63

50

z
5H

40

31

0H
25

0H

5H

0H
20

16

H
z

0H

12

80

10

H
z

H
z

63

H
z

H
z

50

40

31

25

H
z

60

Hz

Impianto A - Air Intake Unit TG 250 MW - Potenza sonora identificata

dB
120

110

100

90

80

70

dBA

8k

10k

6.3k

5k

4k

2k

3.15k

Terzi di Ottava

2.5k

1.6k

1.25k

1k

800

630

500

400

315

250

200

160

125

100

60

- Fig. 4.1.05 Terzi

100 125 160 200 250 315 400 500 630 800

1k 1.25k 1.6k 2k 2.5k 3.15k 4k

5k 6.3k 8k

10k dBA

Impianto A Air Intake Spettro identificato con procedura CIRIAF


Pwl

101.0

Pwl

97.5 85.0 85.1 85.3 82.8 88.3 84.9 84.2 82.4 81.7 80.3 79.2 81.3 78.4 77.0 81.6 76.7 82.1 78.7 74.0 68.1 91.6

97.2 95.8 94.7 94.1 93.0 93.7 95.9 90.2 88.7 89.1 88.4 97.1 87.2 85.0 89.2 82.4 86.3 81.8 78.7 72.2 102.5

Impianto B Air Intake Spettro stimato da misure a norma ISO 10494


Impianto C Air Intake Spettro stimato da misure a norma ISO 10494
Pwl

98.0 86.0 85.2 82.2 80.8 80.6 79.5 79.4 78.3 78.1 78.4 77.5 89.0 78.2 79.8 95.5 83.9 93.0 87.6 81.7 75.1 99.8

- Tab. 4.1.02 Lunit turbogas per la quale si effettuata la modellazione monta la stessa turbina a gas GE
MS9001FA da 253 MW degli impianti B e C, sui quali si sono effettuate misure a norma sugli air intake
descritte nel 3.2. Pertanto in Tab. 4.1.02 si sono riportati anche i valori stimati per gli impianti B e C
direttamente dalle misure a norma. Il confronto mostra che i valori identificati sullimpianto A sono
prossimi a quelli dellimpianto C, da cui distano per non per pi di 2 dBA; lair intake dellimpianto B
era risultato decisamente meno rumoroso, come gi discusso al 3.2.

4.2

Impianto B

Si rammenta che limpianto B dotato di due cicli combinati, uno con due turbine a gas da 253 MW ed
ununica turbina a vapore da 264 MW, laltro con una turbina a gas da 253 MW e turbina a vapore da

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Uso pubblico
Approvato

06007745
Pag. 72/90

134 MW. Limpianto circondato da campagna, ma vi sono alcune abitazioni in prossimit


dellimpianto.
Limpianto in esame ha presentato, similmente al caso precedente, caratteristiche idonee alla
identificazione compiuta delle sorgenti costituite dallingresso dellaria comburente (air intake) e del
trasformatore di gruppo. Nella successiva Fig. 4.2.01 vengono presentate le ubicazioni dei punti di
misura del rumore, scelti in conformit a quanto richiesto dalla metodologia di riferimento.

- Fig. 4.2.01 La situazione meteorologica durante leffettuazione delle misure stata di relativa stabilit atmosferica,
cielo parzialmente nuvoloso, assenza di vento e temperatura di circa 10C, condizioni comunque buone
per lesecuzione di misure di rumore. Durante i rilievi non si sono verificati eventi acustici disturbanti
che hanno pregiudicato la significativit dei dati acquisiti. Le 2 unit turbogas attorno alle quali si sono
effettuati i rilievi erano in esercizio al massimo carico, mentre il terzo gruppo era fuori esercizio.
I punti utilizzati per la calibrazione sono P1P13, per lair intake ed i punti P18P20 per il
trasformatore; i restanti punti P14P17 e P2124 sono quelli utilizzati per la verifica delloutput del
modello.
Nei diagrammi di Fig. 4.2.02 vengono presentati gli spettri statistici del rumore secondo i parametri LLeq
LL95 LLmin, per tipici punti di misura di caratterizzazione dellair intake (pto 8) e del trasformatore
(pto 14) o di verifica (pti 22 e 24). Lidentificazione del punto di misura riportata sulla parte superiore
del diagramma (ad es. 001.s3a relativo al punto di misura 1 , ecc.).

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SSG Sistemi di Generazione

0008.S3A
dB
90

dB
90

80

80

70

70

60

60

50

50

40

40

1000

2000
LLeq

4000

8000

L Hz

16/11/2006 11.23.28 - 11.23.59

1000

2000
LLeq

4000

8000

L Hz

16
31,50
63
125
250
500
1000
LLeq
LLFmin
LLF95
Cursore: (A) Leq=61,0 dB LFmin=59,3 dB LF95=59,9 dB Leq=61,0 dB

2000
LLeq

4000

8000

L Hz

16
31,50
63
125
250
500
LLeq
LLFmin
LLF95
Cursore: (A) Leq=76,3 dB LFmin=75,1 dB LF95=75,8 dB Leq=76,3 dB

0022.S3A
dB

06007745
Pag. 73/90

0018.S3A

16/11/2006 10.56.39 - 10.57.10

16
31,50
63
125
250
500
LLeq
LLFmin
LLF95
Cursore: (A) Leq=70,0 dB LFmin=69,3 dB LF95=69,5 dB Leq=70,0 dB

Uso pubblico
Approvato

0024.S3A

16/11/2006 11.28.17 - 11.29.02

dB
80

16/11/2006 11.31.14 - 11.31.56

80

70
70

60
60

50
50

40
40

30
16

31,50
63
125
250
500
LLeq
LLFmin
LLF95
Cursore: (A) Leq=66,9 dB LFmin=65,4 dB LF95=66,0 dB Leq=66,9 dB

1000

2000
LLeq

4000

8000

L Hz

- Fig. 4.2.02 Nella seguente Fig. 4.2.03 riportato lo schizzo della ricostruzione tridimensionale dellarea di impianto
inserita nel modello matematico, contente gli ingombri e le sorgenti afferenti la modellazione effettuata
(in rosso sono evidenziate le superfici irradianti il rumore). Trattandosi di macchine gemelle a tutti gli
effetti, incluso il layout di impianto e le eventuali insonorizzazioni, nel modello si ipotizzato che le
potenze sonore dei due air intake e dei due trasformatori fossero a due a due uguali. Pertanto si
identificato un unico spettro di potenza sonora per ognuno dei due tipi di sorgente.

- Fig. 4.2.03 -

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Uso pubblico
Approvato

SSG Sistemi di Generazione

06007745
Pag. 74/90

Di seguito sono documentati gli spettri di potenza acustica delle due tipologie di sorgenti ottenuti dalla
modellazione.
-Trasformatore di gruppo
Come gi per limpianto A, il trasformatore stato modellato come una sorgente puntiforme, tenendo
conto delle pareti taglia fiamma di cemento che circondano il trasformatore, acusticamente riflettenti.
Gli aerotermi della macchina sono risultati in funzione al massimo carico durante i rilievi, per cui il dato
di potenza acustica riferibile al funzionamento di massima rumorosit.
In Fig. 4.2.04 riportato lo spettro di potenza acustica identificato con la modellazione, mentre in Tab.
4.2.01 sono riportati i corrispondenti valori numerici.
120

PWL=105,9 dBA
110

dB

100

90

80

70

z
1k
1. Hz
25
kH
1. z
6k
H
z
2k
H
2. z
5k
3. Hz
15
kH
z
4k
H
z
5k
H
6. z
3k
H
z
8k
H
z
10
kH
12
z
.5
kH
z
16
kH
z
20
kH
z

0H

0H

80

0H
50

63

0H
40

5H

0H

0H
25

31

0H

5H

z
20

16

z
0H

12

80
H

10

63
H

50
H

40
H

31
H

25
H

60

Hz

Impianto B - Trasformatore Unit TG 250 MW - Potenza sonora identificata

dB
120

110

100

90

80

70

dBA

8k

10k

6.3k

5k

4k

3.15k

2k

Terzi di Ottava

2.5k

1.6k

1.25k

1k

800

630

500

400

315

250

200

160

125

100

60

- Fig. 4.2.04 Impianto B - Trasformatore


Terzi
Pwl

100 125 160 200 250 315 400 500 630 800
111.0 102.3 101.3 104.8

1k 1.25k 1.6k 2k 2.5k 3.15k 4k

5k 6.3k 8k

10k dBA

97.8 105.6 99.0 101.0 97.6 94.4 93.7 91.7 91.9 89.7 88.9 87.6 84.5 81.1 77.5 74.1 71.1 105.9

- Tab. 4.2.01 Anche su questo impianto i trasformatori di gruppo erano quelli gi installati sui preesistenti gruppi
tradizionali a vapore. Non sorprende quindi unemissione acustica piuttosto elevata. Il valore pesato A
della potenza sonora emessa ancora pi alto di quello identificato per limpianto A.

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- Air intake turbogas


Lair intake stato modellato come sorgente areale, considerando lemissione di tutta lapertura di
ingresso dellaria comburente, corrispondente ad una superficie di circa 196 m2. In Fig. 4.2.05
illustrato lo spettro di rumore identificato con la modellazione, mentre in Tab. 4.2.02 sono riportati i
valori numerici.
120

PWL=102,6 dBA
110

dB

100

90

80

70

z
1k
1. Hz
25
kH
1. z
6k
H
z
2k
H
2. z
5k
3. Hz
15
kH
z
4k
H
z
5k
H
6. z
3k
H
z
8k
H
z
10
kH
12
z
.5
kH
z
16
kH
z
20
kH
z

0H

0H

0H

80

63

0H

z
50

40

5H

0H

0H
25

31

0H

z
20

5H

16

z
0H

12

80
H

10

63
H

50
H

40
H

31
H

25
H

60

Hz

Impianto B - Air Intake Unit TG 250 MW - Potenza sonora identificata

dB
120

110

100

90

80

70

dBA

8k

10k

6.3k

5k

4k

2k

3.15k

Terzi di Ottava

2.5k

1.6k

1.25k

1k

800

630

500

400

315

250

200

160

125

100

60

- Fig. 4.2.05 Terzi

100 125 160 200 250 315 400 500 630 800

1k 1.25k 1.6k 2k 2.5k 3.15k 4k

5k 6.3k 8k

10k dBA

Impianto B Air Intake Spettro identificato con procedura CIRIAF


Pwl

98.4 104.6 92.9 93.3 92.3 91.5 98.7 93.2 94.0 91.2 90.5 89.2 88.0 89.3 86.8 85.5 91.7 86.3 92.5 89.4 84.7 102.6

Pwl

97.5 85.0 85.1 85.3 82.8 88.3 84.9 84.2 82.4 81.7 80.3 79.2 81.3 78.4 77.0 81.6 76.7 82.1 78.7 74.0 68.1 91.6

Impianto B Air Intake Spettro stimato da misure a norma ISO 10494

- Tab. 4.2.02 Lunit turbogas per la quale si effettuata la modellazione monta la stessa turbina a gas GE
MS9001FA da 253 MW degli impianti A e C. Sulla unit turbogas pi a sinistra nello schema del
modello di Fig. 4.1.08 si sono effettuate contestualmente le misure a norma sugli air intake descritte nel
3.2. Pertanto in Tab. 4.2.02 si sono riportati anche i valori stimati dalle misure a norma per lo stesso
air intake dellimpianto B direttamente. Il confronto mostra che i valori identificati con la procedura
CIRIAF, peraltro perfettamente coerenti con quelli identificati per limpianto A, sono superiori di ben
10.7 dBA rispetto a quelli stimati a norma.

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4.3

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Impianto D

Si premette che sullimpianto C non stato possibile effettuare misure atte alla verifica con la procedura
CIRIAF, dato il particolare layout di impianto che avrebbe reso particolarmente onerosa la modellazione
e la procedura iterativa di identificazione delle sorgenti e lelevato rumore di fondo immesso da sorgenti
esterne allimpianto nei punti idonei alla verifica. La procedura stata invece applicata sullimpianto D.
Si visto nel 3 che limpianto D comprendeva due cicli combinati da 390 MW e un terzo ciclo
combinato da 250 MW. Le turbine a gas erano differenti da quelli degli altri tre impianti, essendo
macchine Siemens. Ciascun ciclo era equipaggiato con un proprio condensatore ad aria e vi era una torre
evaporativa per il raffreddamento dellacqua servizi, comune ai tre cicli.
Lattenzione stata focalizzata sul pi esterno dei due cicli combinati da 390 MW, che meglio si
prestava alla applicazione della metodologia CIRIAF, in quanto era possibile individuare nellarea di
impianto punti di verifica adatti e tali da consentire di ridurre lonere modellistico, soprattutto in
relazione alla dislocazione di sorgenti di rumore mutuamente interagenti, che si sono infatti potute
attivare sul solo ciclo in esame. In particolare il modello acustico di impianto stato impiegato per
identificare le potenze sonore dellair intake, del condensatore ad aria e della torre evaporativa ad
umido.
Le misure utilizzate per la calibrazione del modello sono state parte di quelle stesse effettuate nei punti
adiacenti alle singole macchine, condotte ai fini delle stime secondo normativa delle sorgenti in
questione. Nella successiva Fig. 4.3.01 vengono invece illustrate le ubicazioni dei punti di misura del
rumore utilizzati per verifica delle uscite del modello, scelti in conformit a quanto richiesto dalla
metodologia di riferimento.

- Fig. 4.3.01 Le condizioni meteorologiche al momento delle misure sono quelle gi descritte nel 3, in merito alle
misure sui singoli componenti di impianto di interesse. Il ciclo era esercito in prossimit del massimo
carico.
Nella seguente Fig. 4.3.02 riportato lo schizzo della ricostruzione tridimensionale dellarea di impianto
inserita nel modello matematico, contente gli ingombri e le sorgenti afferenti la modellazione effettuata
(in rosso sono evidenziate le superfici irradianti il rumore).

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- Fig. 4.3.02 Di seguito sono documentati gli spettri di potenza acustica delle due tipologie di sorgenti ottenuti dalla
modellazione.
- Air intake turbogas
Lair intake stato modellato come sorgente areale, considerando lemissione di tutta lapertura di
ingresso dellaria comburente, corrispondente ad una superficie di circa 128 m2. In Fig. 4.3.03
illustrato lo spettro di potenza sonora identificato con la modellazione, mentre in Tab. 4.3.01 sono
riportati i valori numerici.
110

PWL=104,5 dBA

105

100

95

dB

90

85

80

75

70

65

1k
H
z
1.
25
kH
z
1.
6k
H
z
2k
H
z
2.
5k
H
z
3.
15
kH
z
4k
H
z
5k
H
z
6.
3k
H
z
8k
H
z
10
kH
z
12
.5
kH
z

z
0H

0H

80

63

0H
50

5H

0H
40

0H

0H

0H

31

25

20

0H

5H

16

12

80
H

10

63
H

z
50
H

40
H

31
H

25
H

60

Hz

Impianto D - Air Intake Unit TG 250 MW - Potenza sonora identificata

dB
120

110

100

90

80

70

- Fig. 4.3.03 -

dBA

8k

10k

6.3k

5k

4k

2k

3.15k

Terzi di Ottava

2.5k

1.6k

1.25k

1k

800

630

500

400

315

250

200

160

125

100

60

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100 125 160 200 250 315 400 500 630 800

1k 1.25k 1.6k 2k 2.5k 3.15k 4k

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5k 6.3k 8k

10k dBA

Impianto D Air Intake Spettro identificato con procedura CIRIAF


Pwl

98.7 93.3 96 90.6 89.5 90.9 91.4 89.2 86 83.8 82.6 98.6 88.6 86.9 99.2 90.3 89.6 90.3 88.5 83.8 77 104.5

Impianto D Air Intake Spettro stimato da misure a norma ISO 10494


Pwl

98.9 91.7 100.1 88.9 89.2 89.9 90.0 88.4 85.4 83.8 82.2 97.9 87.9 85.4 97.3 89.2 88.5 88.8 86.7 82.0 75.0 103.2

- Tab. 4.3.01 In Tab. 4.3.01, lo spettro di potenza acustica identificato con modello messo a confronto con quello
stimato da misure secondo la norma ISO 10494 sul medesimo air intake, come illustrato al precedente
3.2. Questa volta il confronto mostra che i valori pesati A identificati sullimpianto D per lair intake
sono in buon accordo con quelli stimati a norma, la differenza essendo di soli 1.3 dBA in eccesso.
- Condensatore ad aria
Anche in considerazione delle posizioni dei punti di verifica, la sorgente di rumore costituita dal
condensatore ad aria stata modellata considerandola come una sorgente distribuita linearmente sui
quattro lati esterni dellintera struttura allaltezza dei ventilatori.
In Fig. 4.3.04 illustrato lo spettro di potenza sonora identificato con la modellazione per ciascuno dei
due lati lunghi; i valori sui lati corti devono considerasi ridotti in proporzione alla lunghezza.
110

PWL=105,8 dBA
105

100

95

dB

90

85

80

75

70

65

kH
z
1.
6

z
1k
H

25
kH
1.

0H
z
80

0H
z
63

0H
50

0H
40

z
0H

5H
31

25

0H
z
20

0H
16

5H
12

0H
10

H
80

z
H

H
63

z
H

50

40

31

25

Hz

60

Hz

Impianto D - Condensatore ad aria CC 390 MW - Potenza sonora identificata su un lato lungo

dB
120

110

100

90

80

70

dBA

10k

8k

6.3k

5k

4k

2.5k

2k

3.15k

Terzi di Ottava

1.6k

1.25k

1k

800

630

500

400

315

250

200

160

125

100

60

- Fig. 4.3.04 Tenuto conto di una lunghezza di 75.78 m del lato lungo e di 51.86 m del lato corto, i valori identificati
per il lato lungo devono essere incrementati di 5.3 dB per ottenere la potenza complessiva. Ne
conseguono i valori dello spettro di potenza acustica complessiva di Tab. 4.3.02.

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100 125 160 200 250 315 400 500 630 800

1k 1.25k 1.6k 2k 2.5k 3.15k 4k

5k 6.3k 8k

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10k dBA

Impianto D Condensatore ad aria Potenza acustica complessiva - Spettro identificato con procedura CIRIAF
Pwl

112.7 110.5 109.2 107.9 108.4 106.4 104.5 102.8 101.8 101.7 100.3

99.2 98.1 97.3 96.3 95.3 94.2 92.8 89.2 85.3 84.3 111.1

Impianto D Condensatore ad aria Spettro stimato da misure a norma ISO 10494


Pwl

114.8 112.0 110.5 109.0 108.6 107.5 107.0 105.6 104.5 104.0 102.8 101.9 100.0

99.1 98.6 97.8 94.9 92.8 90.0 86.8 83.7 112.8

- Tab. 4.3.02 Nella precedente Tab. 4.3.02, lo spettro di potenza acustica complessiva identificato con modello
messo a confronto con quello stimato dalle misure secondo la norma DIN 45635-Part 14 sul medesimo
condensatore, gi documentato al precedente 3.4. Il valore pesato A identificato sullimpianto D per il
condensatore risulta in ottimo accordo con il valore di potenza sonora efficace di 111 dBA fornito dal
costruttore e differisce di soli 1.7 dBA da quello stimato a norma.
- Torre evaporativa
La sorgente stata modellata considerando lemissione areale sulle due aperture laterali, della superficie
di circa 66 m2 ciascuna, sui due lati lunghi con rumore da caduta dacqua e sul livelli superiore dove
viene emesso il rumore dei ventilatori dalla bocca dei camini, per una superficie efficace di circa 200 m2,
tale da inviluppare i 4 camini.
In Fig. 4.3.05 illustrato lo spettro di potenza sonora identificato con la modellazione per ciascuno dei
due lati lunghi; il valore sul lato superiore deve essere incrementato proporzionalmente al rapporto delle
superfici.
100

PWL=92,5 dBA
95

dB

90

85

80

75

z
80
H
z
10
0H
z
12
5H
z
16
0H
z
20
0H
z
25
0H
z
31
5H
z
40
0H
z
50
0H
z
63
0H
z
80
0H
z
1k
H
z
1.
25
kH
z
1.
6k
H
z
2k
H
z
2.
5k
H
z
3.
15
kH
z
4k
H
z
5k
H
z
6.
3k
H
z
8k
H
z
10
kH
12 z
.5
kH

63
H

50
H

31
H

40
H

25
H

70

Hz

Impianto D - Torre evaporativa ad umido - Potenza sonora identificata per un lato caduta H2O

dB
120

110

100

90

80

70

dBA

8k

10k

5k

6.3k

4k

2k

2.5k

3.15k

Terzi di Ottava

1.6k

1k

1.25k

800

630

500

400

315

250

200

160

125

100

60

- Fig. 4.3.05 Tenuto conto di una lunghezza dei valori di area delle 3 superfici contribuenti, i valori di spettro
illustrati nella precedente figura devono essere incrementati di 7.1 dB per ottenere la potenza
complessiva della torre evaporativa, coerentemente con la schematizzazione adottata a modello. Ne
conseguono i valori dello spettro di potenza acustica complessiva di Tab. 4.3.03.

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100 125 160 200 250 315 400 500 630 800

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1k 1.25k 1.6k 2k 2.5k 3.15k 4k

5k 6.3k 8k

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10k dBA

Impianto D Torre evaporativa Potenza acustica complessiva - Spettro identificato con procedura CIRIAF
Pwl

98.3 97.5 97.4 98.8 94.8 95.8 88.4 85.6 89.2 86.2 86.2 84.6 85.1 85.5 86.2 87.0 87.0 86.8 85.9 84.9 84.4 99.3

Pwl

113.8 113.0 110.9 110.0 105.9 109.7 102.5 100.5 108.5 103.8 100.7

Impianto D Torre evaporativa Spettro stimato da misure a norma ISO 10494


97.7 97.5 95.8 94.7 94.5 92.6 92.8 92.3 91.6 90.9 112.9

- Tab. 4.3.03 Nella precedente Tab. 4.3.03, lo spettro di potenza acustica complessiva identificato con modello
messo a confronto con quello stimato dalle misure secondo la norma DIN 45635-Part 46 sulla torre, gi
documentato al precedente 3.3. Il valore pesato A identificato sullimpianto D per il condensatore in
effetti inferiore di oltre 13 dBA ed altrettanto distante dal valore massimo dichiarato dal costruttore, gi
indicato in 113 dBA. Una differenza cos ampia potrebbe forse essere spiegata, almeno in parte, con il
fatto di avere imposto a modello uno stesso profilo spettrale alle superfici laterali di caduta acqua e al
rumore emesso alla bocca dei camini, che invece le misure avevano dimostrato essere significativamente
diversi sia come spettro sia come livelli di emissione.

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CONFRONTO DEI RISULTATI DELLE MISURE CON DATI OTTENIBILI


DA LETTERATURA
C

I risultati documentati e discussi nei precedenti paragrafi poggiano su misure sperimentali effettuate su
macchine gi installate ed operanti su impianto. In fase di progettazione acustica di un impianto devono
essere necessariamente utilizzati dati ricavati da formule di calcolo, letteratura o banche dati.
I costruttori dei singoli macchinari in genere dispongono di dati ottenuti da codici di calcolo basati per lo
pi su leggi di interpolazione di dati sperimentali. Una verifica sistematica della attendibilit di questi
dati per macchinari complessi, quali quelli investigati nel corso della indagine in esame, non risulta
essere stata condotta da enti terzi o, quantomeno, documentata in letteratura. Questi dati comunque non
sempre vengono forniti dai costruttori e nelle fasi preliminari di richiesta di autorizzazione alla
installazione di nuovi impianti la compilazione delle procedure di VIA si basa solitamente su sorgenti di
informazione pi generali.
Dati di questo tipo erano disponibili, anche se non cos diffusi, per tipologie di macchinario operante su
impianti tradizionali [1], ma dati analoghi a tutto il 2005 non erano ancora pubblicati in relazione alle
pi recenti tipologie di impianto a ciclo combinato. Bisogna anche osservare che i dati relativi a fonti di
questo tipo risultano oggi piuttosto datati a seguito degli avanzamenti tecnologici che hanno condotto a
macchine sensibilmente meno rumorose. Basta pensare a questo riguardo allevoluzione tecnologica dei
trasformatori.
La ricerca in oggetto ha portato alla conoscenza del progetto europeo IMAGINE [2], concluso nel corso
del 2006 e che, tra gli altri, aveva lo scopo di produrre un database molto generale di dati di potenza
sonora di sorgenti industriali. Unedizione dimostrativa del database disponibile sul sito del progetto,
che fornisce anche gli indirizzi e gli estremi per lacquisto della versione completa. Tuttavia i tentativi di
contatto con gli indirizzi indicati non hanno fornito alcun esito. Sulla base della edizione dimostrativa
disponibile sul sito, si deve osservare che le sorgenti relative a macchinari operanti negli impianti di
produzione di energia elettrica non sono particolarmente numerose. Inoltre, non data una descrizione
esauriente su quali siano effettivamente gli ambiti e gli estremi di applicazione dei dati forniti, n il pi
delle volte vengono fornite le fonti di informazione.
Sulla base delle fonti reperite e con riferimento ai casi gi presentati, si inteso quindi istituire un
confronto tra i valori ottenibili da formule o dati pubblicati con quelli ottenuti sperimentalmente.
-Air intake
Per quanto riguarda gli air intake della turbina a gas, il componente non trattato nel manuale Edison
[1], dedicato ad impianti tradizionali a vapore. Brevi cenni al rumore prodotto dallingresso aria
comburente delle turbine a gas si trovano in[31], dove peraltro si dice che non vengono fornite
procedure di previsione del rumore di turbine a gas industriali a causa dellampia gamma di trattamenti
per il controllo del rumore adottati nelle singole situazioni di impianto. Nello stesso testo viene tuttavia
riportata una formula di calcolo (formula 18.3, 18.1, pag. 646) per la potenza complessiva che si
applica al rumore prodotto allingresso dei compressori e che si propaga evidentemente nel condotto di
ingresso aria. La formula valida in assenza di provvedimenti di insonorizzazione la seguente:

Lw = 80 + 10 log(kW )

(5.01)

Nel testo peraltro la validit della formula dichiarata per un range di potenza dei compressori
compreso tra 1100 e 3700 kW. Per turbine a gas heavy duty del tipo di quelle indagate al 3 la
potenza del compressore pari a circa il 4850% della potenza elettrica della turbina a gas; per turbine
da circa 250 MW la potenza assorbita dal compressore non inferiore a 120 MW. Pertanto la formula
(5.01) non applicabile. La sua applicazione porterebbe a valori non inferiori a 130 dBA, certamente
poco realistici, almeno se applicati immediatamente allair intake.
-Torri evaporative a umido
Esistono invece diverse fonti utilizzabili per la valutazione del rumore da torri evaporative ad umido e a
tiraggio forzato.

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Nel riferimento [1] ( 4.4.1) vengono fornite le seguenti due formule per la potenza sonora emessa da
torri evaporative del tipo di quelle affrontate al 3.3 del presente rapporto.

Lwlin = 96 + 10 log( fan kW )

(5.02)

LwA = 86 + 10 log( fan kW )

(5.03)

La (5.02) si applica al valore complessivo lineare, la (5.03) al valore pesato A della potenza acustica
complessiva. La formula interpolante legata dunque alla potenza assorbita dai ventilatori, che per torri
a celle multiple, come lo erano nel nostro caso, deve intendersi la potenza somma di tutti i ventilatori.
Vengono poi forniti i fattori di correzione di Tab. 5.01 da applicare alla potenza complessiva lineare
(formula 5.02) per ottenere la distribuzione spettrale in bande di ottava della potenza acustica della torre
evaporativa.
Torri evaporative a tiraggio forzato Fattori di correzione spettrale

Ottave
dB

31.5
-9

63
-6

125
-6

250
-9

500
-12

1k
-16

2k
-19

4k
-22

8k
-30

- Tab. 5.01 Si osserva che la ( 5.02) e gli stessi dati in Tab. 5.01 sono identicamente replicati anche in [31].
Applicando formule e dati appena sopra esposti alla torre evaporativa dellimpianto D, per il quale la
potenza nominale dei motori dei 4 ventilatori era di 62.5 kW, si ottiene lo spettro di potenza riportato
nella seguente Tab. 5.02.
Ottave 31.5
63
125
250
500
1k
2k
Pwl 111.0 114.0 114.0 111.0 108.0 104.0 101.0

4k
98.0

8k
90.0

dBA
110.0

- Tab. 5.02 Questo risultato si confronta discretamente bene con quello ottenuto dalle misure a norma di Tab.
3.3.17, dove era documentata una potenza complessiva di 112.9 dBA; anche la distribuzione spettrale
abbastanza ben correlata con quella ottenuta dai dati sperimentali.
Lapplicazione alla torre evaporativa dellimpianto E, per la quale la potenza nominale dei motori dei 7
ventilatori era di 48 kW, porta allo spettro di potenza riportato nella seguente Tab. 5.03.
Ottave 31.5
63
125
250
500
1k
2k
Pwl 112.3 115.3 115.3 112.3 109.3 105.3 102.3

4k
99.3

8k
91.3

dBA
111.3

- Tab. 5.03 In questo caso la sottostima rispetto al valore elaborato dalle misure (vedasi Tab. 3.3.37) sensibilmente
pi marcata e pari a quasi 7 dB.
Dal database del progetto Imagine [2], in corrispondenza delle sorgenti di rumore Ventilated Cooling
Tower installate in power plants, si possono ottenere spettri in terzi di ottava. I criteri di scelta della
sorgente pi prossima a quella in esame devono basarsi sulla portata volumetrica dellacqua della torre,
sulla velocit periferica delle pale dei ventilatori e sulla altezza equivalente della sorgente. Il dato di
portata volumetrica dellacqua per la torre dellimpianto E esaminata al 3.3 non si potuto reperire
presso i responsabili di impianto. Il database del progetto Imagine fa riferimento alla linea guida VDI
3734-2 [32], dove la tipologia di torri trattate nel 3.2 viene associata a portate dacqua da 500 a 8000
m3/h, per le quali le potenze dei motori dei ventilatori vanno da 35 a 350 kW.
Per la torre dellimpianto D, la portata dacqua massima era di 3300 m3/h, la velocit periferica delle
pale era pari a 54.7 m/s; laltezza equivalente della sorgente poteva fissarsi tra i 10 ed i 15 m. Nel
database di [2], per valori di velocit periferica delle pale compresi tra 40 e 70 m/s, la potenza sonora di
113.2 dBA corrisponde a quella di una torre con portata dacqua di 3000 m3/h ed altezza di 10 m. Lo
spettro in terzi di ottava il seguente:
P

Terzi
Pwl

100 125 160 200 250 315 400 500 630 800
/

1k 1.25k 1.6k 2k 2.5k 3.15k 4k

92.0 92.0 98.0 98.0 98.0 102 102 102 103 103

103

- Tab. 5.04 -

102 102 102

100

5k 6.3k 8k

10k dBA

100 100 83.0 83.0 83.0 113.2

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Confrontando questi dati con quelli della Tab. 3.3.16 relativi alla torre dellimpianto D, si osserva che il
valore in dBA molto prossimo, ma la distribuzione spettrale per significativamente diversa.
Nella figura 2 della VDI 3734-2 [32] viene fornita la seguente formula per il calcolo della potenza
sonora pesata A di torri di ventilazione a tiraggio forzato:

LwA = 80 + 8.5 log(Q& )

(5.04)

con Q& portata dacqua in m3/h. Sempre in riferimento alla torre dellimpianto D si ottiene un valore
LwA=109.9 dBA, del tutto analogo a quello ottenuto con la (5.03).
Altri riferimenti piuttosto puntuali al rumore emesso dalle torri evaporative si trovano in letteratura
([34], [35]).
In particolare, nel lavoro di Mangano [34] viene dato un interessante compendio dei meccanismi di
generazione e del contenuto spettrale tipico del rumore emesso dai vari componenti della torre
evaporativa. Vengono anche forniti alcuni esempi di valori e spettri di potenza acustica associata alle
diverse parti della torre. Tuttavia i livelli di potenza acustica presentati sono di scarsa utilit pratica, in
quanto riferiti a casi particolari di cui non sono fornite dimensioni geometriche e caratteristiche
costruttive. Vengono comunque indicati i seguenti campi di normale variabilit allinterno della quale si
situano i livelli in dBA della potenza sonora emessa dai singoli componenti:
Ventilatore:
90.0110.0
dBA
Riduttore:
90.0103.0
dBA
Motore elettrico:
85.096.0
dBA
Scroscio dellacqua: 105.0115.0 dBA
Rispetto alle stime condotte sulla base delle misure a norma sui 2 impianti di cui al 3.3 i precedenti
livelli sembrano essere sottostimati per la potenza sonora del ventilatore (uscita camini) e sovrastimati
per leffetto di scroscio dellacqua. Si osserva infine che, per un caso particolare, vengono messe a
confronto la potenza sonora messa dalle aperture di aspirazione con caduta dacqua e da quelle
secondarie a secco, che confermano una differenza di pi di 10 dBA e, quindi, la legittimit di poterle
trascurare ai fini della emissione complessiva, come assunto nel 3.3 per la torre evaporativa
dellimpianto D.
Nel lavoro di Derrick [35] sono invece presentate alcune formule parametriche, anche alternative e di
diversa complessit, che consentono di ottenere valori previsionali di potenza sonora complessiva dei
componenti della torre, quali il ventilatore, le aperture di caduta dacqua, il riduttore ed il motore
elettrico. Vengono poi forniti i fattori correttivi della potenza complessiva sulle diverse bande di ottava
riprodotti in Tab. 5.05, per ottenere lo spettro in bande di ottava. La riga 3 di Tab. 5.05 fornisce le
attenuazioni del rumore che attraversa la torre, ovvero quelle che si applicano al rumore del ventilatore e
del riduttore in uscita dallingresso aria e, viceversa, al rumore di caduta acqua che fuoriesce dal camino.
Per il rumore emesso dal camino vengono altres indicate delle attenuazioni dovute alla direttivit, su cui
si ritiene superfluo addentrarsi in questa sede.
P

- Tab. 5.05 La prima equazione per il rumore emesso dal ventilatore la seguente:

PWL fan = 30 log(T ) + 10 log(Q ) + 37.1

(5.05)

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dove T la velocit periferica alla estremit delle pale in [m/s] e Q la potenza assorbita dal ventilatore
in [kW]. Dopo applicazione dei coefficienti correttivi di riga 1 o 3 della Tab. 5.01per ottenere lo spettro
in bande di ottava, devono essere sommati +5 dB alla banda di competenza per tener conto del rumore
tonale legato alla frequenza di passaggio pale, pari alla velocit di rotazione per il numero di pale. I
coefficienti di riga 1 si applicano per valutare il contributo del ventilatore alla emissione di rumore dai
camini; i coefficienti di riga 3 per valutare il contributo del ventilatore alla emissione di rumore dalle
aperture con caduta dacqua.
Una formula alternativa per il rumore emesso da ventilatori con progetto delle pale pi evoluto la
seguente:

PWL fan = C + 30 log(T ) + 10 log(Q * P / 1000) 5 log(d ) + K

(5.06)

dove P il salto di pressione sul ventilatore, K un fattore di correzione per ostruzioni su ingresso o
uscita e C una costante tipica del ventilatore. Larticolo di Derrick non fornisce alcun valore per il
parametro K (per il quale sono invece fornite indicazioni quantitative in [34]) e neppure per la costante
C. Quindi di fatto la formula non utilizzabile.
Per il rumore da caduta dacqua, la formula previsionale lega la potenza complessiva alla sola portata di
acqua V in [m3/s]:
P

PWLWatersplah = 10 log(V ) + 91

(5.07)

Lo spettro si ottiene con i fattori correttivi di riga 2 della Tab. 5.01. Per il contributo al camino bisogna
applicare anche i coefficienti della riga 3 di Tab. 5.05. In realt poi, nellesempio riportato nella
pubblicazione [35] dalla potenza sonora bisogna risalire alla pressione sonora ed applicare questultima
alle superfici di emissione dellingresso aria e dei camini per ottenere infine le reali potenze emesse.
Per il riduttore viene data una formula che esprime il livello di pressione sonora su una ipotetica
superficie di misura ad 1 m di distanza. La formula la seguente:

SPLgearbox = 78 + 4 log(Q ) + 3 log(R )

(5.08)

dove R la velocit di rotazione dellalbero lento (velocit del ventilatore) espressa in [R.p.M.]. La
potenza sonora si ottiene sommando il contributo darea della superficie conforme di misura. Lo spettro
si ottiene con i fattori correttivi di riga 5 della Tab. 5.01. Si ipotizza infine che met della potenza sonora
cos determinata venga emessa al camino e met dalle superfici di ingresso aria, questultima previa
attenuazione dellattraversamento della torre, computata con i coefficienti della riga 3 di Tab. 5.01.
Analogamente anche per il motore viene data la seguente formula che esprime il livello di pressione
sonora su una ipotetica superficie di misura ad 1 m di distanza:

SPLmotor = 28 + 10 log(Q ) + 15 log(R )

(5.09)

dove R la velocit di rotazione del motore [R.p.M.]. La potenza sonora si ottiene sommando il
contributo darea della superficie conforme di misura. Lo spettro si ottiene con i fattori correttivi di riga
6 della Tab. 5.01.
Lapplicazione coerente alla torre evaporativa dellimpianto D di quanto indicato nellarticolo in esame
ha portato ai risultati illustrati in Tab. 5.06, messi a confronto con i corrispondenti valori stimati dalle
misure a norma su impianto (vedasi 3.3).
Potenze sonore della torre evaporativa dellimpianto D [dBA]
Valori calcolati con Derrick [35] Valori stimati da misure a norma
Superfici laterali caduta H2O
96.6
103.2
Bocca di uscita camini
102.6
111.8
Superfici laterali camini
/
101.5
Motori elettrici
112.5
100.7
Complessivo
113
112.9
- Tab. 5.06 B

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Pur essendo i due valori di emissione complessiva quasi coincidenti, lanalisi dei diversi contributi
mostra chiaramente la netta diversit dei risultati, dove a calcolo prevale il rumore dei motori elettrici ed
il rumore emesso alla bocca dei camini pesantemente sottostimato. Conseguentemente anche gli spettri
sono nettamente diversi, come emerge da Fig. 5.01.
Impianto D - Torre evaporativa - Potenza sonora emessa complessiva a calcolo secondo Derrick

dB

Impianto D - Torre evaporativa - Potenza sonora emessa complessiva da misure a norma

dB

120

120

110

110

100

100

90

90

80

80

70

70

Ottave

dBA

8k

4k

2k

1k

500

250

125

63

31.5

Ottave

dBA

8k

4k

2k

1k

500

250

125

63

60
31.5

60

- Fig. 5.01 Bench il riferimento [35] possa sembrare piuttosto dettagliato, i risultati contrastanti con le misure su
impianto e con altri riferimenti pi consolidati, nonch la macchinosit della applicazione ne
sconsigliano ladozione.
-Condensatori di vapore ad aria
Per quanto attiene i condensatori ad aria, essi non sono trattati in quanto tali nel database del progetto
Imagine [2] e neppure nei tradizionali testi di acustica. Alla emissione delle torri di raffreddamento ad
aria dedicata invece la linea guida VDI 3734-1 [33], dove la potenza acustica al massimo carico pu
essere stimata come:

LwA = const + 10 log(P P0 )

(5.04)

con P0=1kW e la potenza P data da:


B

V&L Pstat
kW
(5.05)
1000
dove V&L la portata volumetrica in m3/s e Pstat espressa in Pascal. La costante nella (5.04)
P=

determinata dalle caratteristiche dei ventilatori. Nel caso trattato al 3.4 e riferito al condensatore del
ciclo combinato da 390 MW, trattandosi di ventilatori silenziati a 6 pale con velocit periferica di
estremit pala di 39.58 m/s, si ritiene di poter assumere un valore della costante pari a 82.5 dB, ovvero
quella del gruppo 4 di tabella 3 della linea guida VDI. Sostituendo nella (5.05) i valori gi esposti al
3.3, si ottiene infine:

LwA = 82.5 + 10 log(571.1 106 1000) + 10 log(24) = 114.1 dBA


Questo valore si confronta discretamente bene con il valore di 112.8 dBA stimato con le misure a norma
sul medesimo condensatore ad aria del ciclo combinato da 390 MW dellimpianto D. La figura A.2.1 di
[33] fornisce le correzioni da apportare al valore complessivo in dBA per ottenere le componenti
spettrali in bande di ottava. Scegliendo i valori corrispondenti alla pi bassa velocit del ventilatore, pari
a n=300 R.p.M. (contro i 77.5 R.p.M. dei ventilatori del condensatore in questione), si ottiene il seguente
spettro di potenza acustica:
Ottave
Pwl

31.5
/

63
125
250
500
1k
2k
4k
124.1 121.1 116.1 113.1 109.1 105.1 102.1

8k
97.1

dBA
114.1

- Tab. 5.07 Confrontando i valori di Tab. 5.07 con quelli di Tab. 3.4.10 si osserva una discreta correlazione tra gli
spettri.

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Un diverso approccio poteva essere tentato considerando direttamente la potenza sonora dei singoli
ventilatori assiali installati sul condensatore. In [31] (18.6, formula (18.22)) viene fornita la seguente
formula per il calcolo del valore lineare della potenza acustica complessiva:

Lwlin = 24 + 10 log(Q ) + 20 log(TP )

(5.06)

dove Q la portata volumetrica dellaria in m3/min e TP la differenza di pressione statica a monte e valle
del ventilatore espressa in Pascal. Sostituendo i dati dei ventilatori del ciclo da 390MW dellimpianto D,
si ottiene per la batteria di 24 ventilatori:
P

Lwlin = 24 + 10 log(571.1 60) + 20 log(106) + 10 log(24) = 123.7 dB


Vengono poi forniti i fattori di correzione di Tab. 5.08 da applicare alla potenza complessiva lineare
(formula 5.06) per ottenere la distribuzione spettrale in bande di ottava della potenza acustica della torre
evaporativa.
Ventilatori assiali Fattori di correzione spettrale

Ottave
Pwl

31.5
-11

63
-10

125
-9

250
-8

500
-8

1k
-8

2k
-10

4k
-14

8k
-15

dBA
-3

- Tab. 5.08 Lapplicazione al condensatore ad aria in questione, porta allo spettro di potenza riportato nella seguente
Tab. 5.09.
Ottave 31.5
63
125
250
500
1k
2k
4k
8k
dBA
Pwl 112.7 113.7 114.7 115.7 115.7 115.7 113.7 109.7 108.7 120.7

- Tab. 5.09 Per tener conto delle componenti tonali, lo spettro dovrebbe poi essere modificato aggiungendo
rispettivamente 6 e 3 dB sulle frequenze della componente fondamentale e di 2a armonica di passaggio
delle pale del ventilatore. I valori cos ottenuti sono comunque distanti da quelli stimati dalle misure a
norma e anche da quelli valutati poco sopra con la VDI 3734-1.
Alternativamente si pu utilizzare il database del progetto Imagine [2] che, in corrispondenza delle
sorgente di rumore fan (axial) per installazioni in power plants, applica la seguente formula:
P

LwA = 5 + 10 log( ) + 20 log(P )

(5.08)

dove ora la portata daria volumetrica deve essere espressa in m3/h. La sostituzione dei valori
appropriati al caso in esame fornisce il seguente spettro in terzi di ottava calcolato dallo stesso database:
P

Terzi

100 125 160 200 250 315 400 500 630 800

Pwl

95.8 95.8 95.8 96.8 96.8 96.8 96.8 96.8 96.8 95.8 95.8 95.8

1k 1.25k 1.6k 2k 2.5k 3.15k 4k


93.8 93.8 93.8 89.8

5k 6.3k 8k

10k dBA

89.8 89.8 58.6 58.6 58.6 108.6

- Tab. 5.10 A questi valori vanno aggiunti 13.8 dB per la presenza dei 24 ventilatori, ci che porta a valori ancora
superiori a quelli calcolati con la (5.06) di [31], anche se con una migliore correlazione spettrale rispetto
ai dati stimati dalle misure sperimentali.

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CONCLUSIONI

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La ricerca svolta ha avuto lo scopo di fornire dati di potenza sonora delle sorgenti acustiche pi rilevanti
nelle centrali a ciclo combinato, da utilizzare per calcoli di tipo previsionale delle immissioni acustiche
nellambiente circostante gli impianti.
E stato discusso come le difficolt di raccogliere misure atte alla stima della potenza sonora di tali
macchinari consistano nelle dimensioni degli stessi e nella possibilit di separare il rumore di fondo
dovuto al rumore prodotto da tutti gli altri macchinari della centrale.
E stato svolto un esame critico della normativa in materia che ha avuto lo scopo di individuare le norme
effettivamente applicabili in campo e di fornire gli elementi di riferimento per la progettazione e
leffettuazione delle attivit di misura in campo, svolte per quanto possibile con metodologie concordate
che consentissero di ottenere risultati confrontabili e coerenti. A questo riguardo sono emerse anche
normative e riferimenti bibliografici sin qui poco noti ed utilizzati in ambito nazionale.
Le misure di rumore sono state condotte su cinque diversi impianti ed hanno interessato in particolare tre
sezioni di aspirazione dellaria comburente delle turbine a gas (air intake), due torri evaporative ad
umido, due condensatori ad aria, individuate come sorgenti di rumore preponderanti e di crescente
diffusione, soprattutto in relazione agli impianti di nuova installazione, e per le quali esistono in
letteratura pochi valori di riferimento. Gli autotrasformatori di gruppo erano gi stati oggetto di indagini
specializzate. Sono state anche prese misure relative ad un camino dei gas di scarico e ad un edificio del
generatore di vapore a recupero, per i quali si potuto dimostrare una minore incidenza sui valori di
immissione di rumore allesterno della centrale. I risultati ottenuti sono stati espressi in termini di bande
di terzi di ottava e di ottave e sono stati corredati da dettagliate informazioni sulla tipologia, taglia e
condizioni di esercizio del macchinario. Oltre ai valori di potenza sonora, pi legati alle dimensioni della
particolare macchina in esame, si sono voluti documentare anche i livelli medi di pressione sonora sulle
superfici di misura, in modo da offrire un dato pi indipendente dalle dimensioni della singola
macchina. Non stato invece possibile identificare dei valori di direttivit delle sorgenti esaminate,
anche se per la tipologia delle medesime questo dato si pu ritenere secondario.
Sono state poi cercate fonti bibliografiche o database pubblicati che possano servire per ottenere su base
parametrica valori progettuali delle emissioni di rumore e dati per una prima validazione delle stime
ottenute dalle misure. Al riguardo emersa in particolare lesistenza di un database prodotto nellambito
di un progetto europeo, appena concluso, che aveva scopi del tutto analoghi alla presente ricerca.
Tuttavia si dovuto verificare che ad oggi il database sembra essere disponibile solo in versione
dimostrativa, che non contiene alcune delle tipologie di macchine di interesse (segnatamente lair intake
ed i condensatori ad aria) e nel quale pu risultare incerta la corretta attribuzione dei dati alla particolare
macchina di interesse e, che pertanto non esaurisce il problema.
Le misure sui tre air intake sono state effettuate su macchine della stessa potenza, due delle quali di
identico progetto. La normativa applicabile ben identificata; le difficolt di applicazione risiedono
soprattutto nellaccesso al livello del componente installato a rilevante altezza da terra e spesso senza
disponibilit di piani di calpestio antistanti. I risultati ottenuti nei tre casi hanno evidenziato una forte
dispersione, particolarmente significativa proprio sulle due macchine gemelle. Questo ha messo in luce
la necessit di tener conto del layout di impianto e degli eventuali provvedimenti di insonorizzazione
attuati sul condotto di aspirazione aria nella valutazione del rumore emesso da questa sorgente. Si
inoltre constatato che per lair intake non esistono di fatto fonti pubblicate in grado di fornire alcun
valido dato previsionale.
Per le misure sulle due torri evaporative si impiegata una normativa tedesca specializzata, non cos
popolare in ambito nazionale, se non presso i costruttori di queste macchine. La norma specifica in buon
dettaglio un approccio sistematico che, ancorch piuttosto impegnativo e da condursi da personale
esperto, permette di arrivare ad una buona ripetibilit dei risultati. La torre evaporativa ha diverse
sorgenti di rumore contribuenti. Le misure sulle due torri hanno evidenziato che il rumore preponderante
quello emesso dalla bocca dei camini. A questo riguardo si sottolinea che il dato di pressione sonora
alla bocca dei camini era quasi uguale sulle due torri di dimensioni e potenzialit molto diverse.

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Evidentemente diverse erano le emissioni per la caduta dacqua, per le diverse altezze di caduta. Per le
torri evaporative si sono potute reperire diverse fonti pubblicate sulla base delle quali ottenere valori
parametrici della potenza sonora, sia come livelli globali pesati A, sia come distribuzione spettrale. Il
confronto dei valori calcolati con tre diverse fonti bibliografiche con quelli stimati sperimentalmente per
una delle due torri ha indicato come si possano ottenere valori di potenza complessiva abbastanza
prossimi, con scostamenti contenuti entro 3 dBA rispetto al dato stimato dalle misure; risultata invece
meno buona la correlazione dei dati spettrali. Lelaborazione a calcolo basata su una ulteriore
pubblicazione scientifica, peraltro ben dettagliata per le diverse sorgenti componenti, ha condotto invece
a risultati pesantemente diversi rispetto a quelli del riferimento sperimentale. Questo porta a considerare
di utilizzare con cautela riferimenti bibliografici poco consolidati.
Anche per i condensatori ad aria stata reperita una normativa tedesca dedicata, della stessa serie di
quella impiegata per le torri evaporative. In questo caso tuttavia le specifiche sono molto meno definite
in relazione alle distanze e posizioni di misura e di fatto rimandano alle parti generali della norma. Su
uno dei due condensatori si sono perci sperimentate due diverse distanze di misura ed stato tentato
anche un approccio alternativo; le tre stime elaborate hanno condotto a differenze di valori di potenza
sonora pesata A contenuti allinterno di 1 dB. Si poi trovato un unico riferimento bibliografico che ha
consentito di stimare la potenza sonora di uno dei due condensatori ad aria con uno scostamento di poco
superiore al dB; anche la distribuzione spettrale risultata essere in discreta correlazione con quella
misurata. Per contro si visto che il tentativo di stimare la potenza acustica del condensatore sulla base
dei valori calcolati parametricamente per i ventilatori conduce a risultati pesantemente discosti da quelli
attesi.
Anche per le misure sul camino dei gas di scarico della turbina a gas disponibile una normativa
specifica e la limitazione solo quella di accesso in prossimit della bocca del camino, disagevole e da
effettuarsi con le necessarie cautele di sicurezza. Le misure a norma, condotte su un solo camino per i
motivi appena citati, sono risultate ben coerenti nei diversi punti ed hanno permesso di verificare che il
camino costituisce una sorgente di importanza relativa ai fini delle immissioni in ambiente esterno alla
centrale.
Da ultimo stata tentata una metodologia di stima del rumore emesso dalledificio di contenimento di
un generatore di vapore a recupero (GVR) basata su misure allinterno delledificio e sulle propriet
fonoisolanti della pannellatura di rivestimento, considerato che altri metodi basati sulle norme sono del
tutto impraticabili per questo componente di impianto. Le misure hanno dimostrato che il contributo alle
immissioni di rumore del GVR allesterno dellimpianto marginale.
Durante le campagne di misura sono state anche prese misurazioni atte alla applicazione della
metodologia messa a punto da CIRIAF-Universit di Perugia, la cui validit stata ufficialmente
riconosciuta in ambito nazionale dal Ministero dellAmbiente. Il metodo, nato per verificare leffettivo
contributo alle immissioni di rumore da parte di un impianto di produzione di energia elettrica di nuova
installazione in un ambiente in cui gi insistano altre sorgenti di rumore da insediamenti industriali o
civili, richiede di accoppiare alle misure la modellazione acustica dellimpianto e pu essere utilizzato
per lidentificazione della potenza sonora di sorgenti di rumore di cui si possa assumere una
distribuzione spettrale di riferimento. Il metodo ha il vantaggio di prevedere solo misure a terra e pu
quindi risultare utile per identificare le sorgenti di grosse dimensioni.
Lapplicazione di questa metodologia a tre degli impianti misurati ha condotto a risultati contrastanti, in
quanto ha prodotto valori di potenza sonora talora in buon accordo con quella stimata dalle misure a
norma, talaltra invece valori sensibilmente distanti.
I risultati sin qui ottenuti hanno complessivamente evidenziato la possibilit di produrre dati di validit
ingegneristica, pur nei limiti di praticabilit delle misure a norma in campo. Ovviamente le misure
dovrebbero essere condotte su una base pi estesa di macchine sulla quale poter interpolare dei valori di
validit generale, eventualmente integrandoli con altre qualificate fonti di informazione eventualmente
gi esistenti.

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RIFERIMENTI

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[1] Edison Electric Institute, Electric Power Plant Environmental Noise Guide, 2nd Edition 1983
[2] EC-6th Framework programme, IMAGINE - Improved Methods for the Assessment of the Generic
Impact of Noise in the Environment WP7: Industrial Noise, Contract Number: SSPI-CT-2003503549-IMAGINE (www.imagine-project.org)
P

[3] UNI EN ISO 3740:2002 Acustica - Determinazione dei livelli di potenza sonora delle sorgenti di
rumore - Linee guida per l'uso delle norme di base
[4] UNI EN ISO 3744:1997 Acustica. Determinazione dei livelli di potenza sonora delle sorgenti di
rumore mediante pressione sonora. Metodo tecnico progettuale in un campo essenzialmente libero
su un piano riflettente
[5] UNI EN ISO 3746:1997 Acustica - Determinazione dei livelli di potenza sonora delle sorgenti di
rumore mediante pressione sonora - Metodo di controllo con una superficie avvolgente su un piano
riflettente.
[6] UNI EN ISO 3747:2002 Acustica - Determinazione dei livelli di potenza sonora delle sorgenti di
rumore mediante misurazioni di pressione sonora - Metodo di confronto per utilizzo in situ
[7] K. J. Marsh Determination of sound-power levels for industrial purposes, Applied Acoustics
Volume 14, Issue 2, Pages 83-165 (March - April 1981)
[8] DIN 45635-1, 1984-04, Measurement of noise emitted by machines; airborne noise emission;
enveloping surface method; basic method, divided into 3 grades of accuracy
[9] ASME PTC 36 - 1985 Measurement of Industrial Sound (1985, 1998)
[10] EN ISO 9614-1:1995, 1995-04, Acoustics - Determination of sound power levels of noise sources
using sound intensity - Part 1: Measurements at discrete points
[11] EN ISO 9614-2:1996, 1996-08, Acoustics - Determination of sound power levels of noise sources
using sound intensity - Part 2: Measurement by scanning
[12] EN ISO 9614-3:2002, 2002-11, Acoustics - Determination of sound power levels of noise sources
using sound intensity - Part 2: Precision method for measurement by scanning
[13] ISO/TR 7849:1987 Acoustics -- Estimation of airborne noise emitted by machinery using
vibration measurement
[14] EEMUA Publication n 140, Noise Procedure Specification (1988) (formerly OCMA Spec. No.
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[15] IL-HL-13-01, "Measuring and calculating industrial Noise", Netherlands, 1981.
[16] ISO 8297:1994 Acoustics -- Determination of sound power levels of multisource industrial plants
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[18] ISO 10494:1993 Gas turbines and gas turbine sets -- Measurement of emitted airborne noise Engineering/survey method
[19] CEI EN 60076-10 (2002) Trasformatori di potenza - Parte 10: Determinazione dei livelli di
rumore
[20] NEMA Standard Publication No. TR1-1980 Transformers, regulators and reactors

CESI RICERCA
Rapporto

SSG Sistemi di Generazione

Uso pubblico
Approvato

06007745
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[22] DIN 45635-Part 46, 1985-06, Measurement of noise emitted by machines; airborne noise
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[23] DIN 45635-Part 47, 1985-06, Measurement of noise emitted by machines; airborne noise
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