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Isometrie appunti (RBossi 2012)

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ISOMETRIE
Le isometrie sono trasformazioni geometriche.
La trasformazione della figura avviene modificando la sua POSIZIONE nel piano; non vengono
modificate n le misure n lampiezza degli angoli. Una isometria pertanto una relazione di
congruenza.

Isometrie dirette
Sono quelle che fanno cambiare la posizione delle figure ma ne conservano lorientamento; esse
sono le TRASLAZIONI e le ROTAZIONI.

Isometrie inverse
Sono quelle che fanno cambiare la posizione delle figure ma ne modificano lorientamento (effetto
specchio); una isometria di questo tipo il RIBALTAMENTO.


Primo movimento: Le traslazioni
Caratteristica principale
Tutti i punti della figura si muovono nella stessa direzione, nello stesso verso e
alla stessa distanza (modulo).
Per effettuare una traslazione quindi necessario sapere:
1. in quale direzione muoversi;
2. in quale verso muoversi;
3. a che distanza si deve andare.

tutte queste informazioni sono riunite in un Vettore. Il vettore ha
laspetto di una freccia; la retta a cui appartiene la direzione, la
sua punta indica il verso e la sua lunghezza il modulo.

Nota bene:
tutti i punti della figura si muoveranno nella stessa direzione, nello
stesso verso e dello stesso modulo.
Le figure sono congruenti in modo diretto perch sovrapponibili
senza ribaltarle.
Le traslazioni sono componibili; infatti se faccio una traslazione T
1
subito seguita da unaltra
traslazione T
2
, arrivo in una posizione che avrei potuto raggiungere subito con una traslazione T
3
.


Traslazione Rotazione Ribaltamento
Isometrie appunti (RBossi 2012)

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Le traslazioni intorno a noi:




Secondo movimento: Le rotazioni
Caratteristica principale
Tutti i punti della figura si muovono lungo archi di circonferenze attorno ad uno
stesso centro, nello stesso senso di rotazione e descrivendo sempre un angolo
della stessa ampiezza.
Per effettuare una traslazione quindi necessario sapere:
1. attorno a quale centro si deve ruotare;
2. in quale senso; orario o antiorario;
3. qual lampiezza dellangolo.

per convenzione si attribuisce al senso orario il segno negativo (-) mentre a quello antiorario il
positivo (+)

Tutte le informazioni per effettuare la rotazione di una figura si possono riunire quindi in un unico
codice che attribuisca un punto come centro, un senso di rotazione e un angolo.
Esempi:
( A; -90) centro nel punto A senso orario angolo retto (1/4 di giro)
( O; 180) centro nel punto O senso antiorario angolo piatto (mezzo giro)
( B; -60) centro nel punto B senso orario angolo di 60 (1/6 di giro)
( M; 120) centro nel punto M senso antiorario angolo 120 (1/3 di giro)















O; 180 O; 90 O; -120
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Nota bene:
durante la rotazione due punti qualsiasi della figura si muovono descrivendo uno stesso angolo nello
stesso tempo. Essi per potrebbero essere a distanze diverse dal centro di rotazione. Questo
significa che - siccome la velocit uguale alla distanza diviso il tempo - se la distanza diversa e il
tempo uguale la loro velocit di rotazione pu essere diversa.
Infatti pi un punto lontano dal centro di rotazione maggiore sar la sua velocit.
In Fisica si chiama velocit angolare.

Anche le rotazioni come le traslazioni non cambiano lorientamento della figura. Le figure sono
congruenti in modo diretto perch sovrapponibili senza ribaltarle.

Le rotazioni sono componibili; infatti se faccio una rotazione R
1
subito seguita da unaltra rotazione
R
2
, arrivo in una posizione che avrei potuto raggiungere subito con una rotazione R
3
.












Le rotazioni intorno a noi.



Una rotazione particolare
E quella di 180 (scriviamo perch sono movimenti equivalenti).
Questa rotazione conosciuta col nome di Simmetria centrale. Una figura disegnata con questa
rotazione risulta perfettamente identica anche se capovolta. Guarda alcuni esempi e prova a
capovolgerli, vedrai la stessa figura.

R
1
(O; -90) R
2
(O; -30) R
3
(O; -120)
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Terzo movimento: Ribaltamento
Caratteristica principale
Tutti i punti della figura si trasferiscono dalla parte opposta di una retta
chiamata asse. I punti corrispondenti mantengono la stessa distanza dallasse
e appartengono a rette perpendicolari allasse.
Per effettuare una traslazione quindi sufficiente sapere:
1. qual lasse di ribaltamento.

Il Ribaltamento viene riconosciuto come geometria dello specchio perch ha la caratteristica di
scambiare il lato destro col sinistro e viceversa. Le figure cos fatte si dicono ribaltate o speculari.
Questa trasformazione viene anche definita Simmetria assiale.











Come gi detto il Ribaltamento non una isometria diretta; infatti non conserva lorientamento
della figura. Due figure speculari non sono sovrapponibili. Per sovrapporle bisogna ribaltarle di
nuovo.
Una curiosit: pensa al corpo umano, abbiamo un lato destro e uno sinistro, essi sono
geometricamente ribaltati. I capi di vestiario che rivestono entrambi i lati sono stati confezionati
rispettando questa geometria e quindi possono essere acquistati in pezzi unici, come per esempio le
magliette e i pantaloni. Altri invece devono essere confezionati in modo differente e vanno
acquistati in coppia (paio) come i guanti o le scarpe, questo perch la mano sinistra non
sovrapponibile a quella destra, e viceversa.




Il Ribaltamento intorno a noi.



I Ribaltamenti non sono componibili; se facciamo 2 ribaltamenti successivi si ottengono cose
diverse e dipende dagli assi. Se gli assi sono paralleli si avr una Traslazione. Se sono incidenti una
Rotazione. Se poi sono perpendicolari avremo una Rotazione di 180 cio una simmetria centrale.








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Isometrie nel piano cartesiano
Le trasformazioni isometriche possono essere riprodotte matematicamente nel piano cartesiano.
Vediamo alcuni aspetti di queste trasformazioni:
Verifichiamo come sia possibile eseguire delle trasformazioni nel piano cartesiano a partire da un
semplice punto A (x, y):
Traslazioni
Traslazione orizzontale verso destra: basta aggiungere il valore del modulo alla ascissa
A (x, y) A (x+z, y)
Traslazione orizzontale verso sinistra: basta togliere il valore del modulo alla ascissa
A (x, y) A (x-z, y)
Traslazione verticale verso lalto: basta aggiungere il valore del modulo alla ordinata
A (x, y) A (x, y+z)
Traslazione verticale verso il basso: basta togliere il valore del modulo alla ordinata
A (x, y) A (x, y-z)
Traslazione diagonale: basta incrementare sia lascissa che lordinata con i valori del modulo
A (x, y) A (xz, yz)

In generale, per traslare una figura F nel piano cartesiano con un vettore v (x
v
, y
v
), sar sufficiente
trasformare le coordinate di ciascun punto di F secondo le seguenti equazioni:

+ =
+ =
v
v
y y y
x x x
'
'


Es. se il triangolo T ha le coordinate A (2, 3) B (2, 5) C (6, 3) e deve essere traslato del vettore
v (5, 2) il triangolo traslato T avr coordinate A (7, 5) B (7, 7) C (13, 5).
Simmetria assiale
Per effettuare una simmetria assiale (ribaltamento) rispetto agli assi cartesiani:
Simmetrico rispetto allasse delle ascisse x
Il simmetrico rispetto a x del punto A (x, y) A (x, -y).
Il simmetrico rispetto a y del punto A (x, y) A (-x, y).
Es: se si vuole ribaltare il triangolo A (2, 3) B (2, 5) C (6, 3) rispetto allasse y avremo i nuovi
vertici in A (-2, 3) B (-2, 5) C (-6, 3).
Simmetria centrale (rotazione 180)
Per effettuare una simmetria centrale della figura F rispetto un centro assegnato di posizione
O (x
o,
y
o
) si devono trasformare le coordinate di tutti i punti di F secondo le equazioni:

=
=
y y y
x x x
o
o
2 '
2 '


Es: il simmetrico di T A (2, 3) B (2, 5) C (6, 3) rispetto al punto O (1, 3) sar
A (0, 3) B (0, 1) C (-4, 3)